author Parker charlie   Euro
29,00
title Long lost bird live afro-cubop recordings (ltd. 180 gr. rsd 2023)  
support LP2 edition new record          stereo  
year 1945 print usa label   rockbeat   item id. 3515960

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Edizione limitata a 2500 copie, REALIZZATA IN OCCASIONE DEL RECORD STORE DAY DELL' APRILE 2023, vinile doppio da 180 grammi, copertina apribile, label custom con fotografia di Charlie Parker a sinistra in sfumature di grigio / blu e scritte multicolore, catalogo RB-3460. Per la prima volta disponibile in vinile grazie a questa edizione del 2023 ad opera della Rockbeat, originariamente pubblicata solo in cd nel 2015, questa antologia compila, per la prima volta tutti insieme, brani già editi su diverse raccolte nel corso degli anni. Si tratta di registrazioni dal vivo effettuate fra il 1945 ed il 1954, che vedono Bird accompagnato dalla crema del jazz di quegli anni, basti citare Woody Herman (sax alto, clarinetto), Ray Brown (contrabbasso), Art Blakey (batteria), Machito (percussioni), Stan Kenton (pianoforte), Dizzy Gillespie (tromba) e Milt Jackson (vibrafono), fra gli altri. Trait d'union fra i brani della raccolta è l'inclinazione alla fusione fra il jazz di scuola bop con la musica afro-cubana. Questa la scaletta, con luogo e data di registrazione fra parentesi: "Dizzy Atmosphere" (Los Angeles, Jubilee AFRS, 29/12/45), "A Night In Tunisia" (New York, Carnegie Hall, 29/9/47), "Groovin' High" (New York, Carnegie Hall, 29/9/47), "Confirmation" (New York, Carnegie Hall, 29/9/47), "Lament For The Congo" (New York, Renaissance Ballroom, 19-20/5/50), "Mambo Fortunato" (New York, Renaissance Ballroom, 19-20/5/50), "Salt Peanuts" (New York, Birdland, 20/12/50), "Leo The Lion I" (Kansas City, Municipal Arena, 22/7/51), "Cuban Holiday" (Kansas City, Municipal Arena, 22/7/51), "Lemon Drop" (Kansas City, Municipal Arena, 22/7/51), "The Goof And I" (Kansas City, Municipal Arena, 22/7/51), "Leo The Lion II" (Kansas City, Municipal Arena, 22/7/51), "Night And Day" (Portland, Civic Auditorium, 25/2/54), "My Funny Valentine" (Portland, Civic Auditorium, 25/2/54), "Cherokee" (Portland, Civic Auditorium, 25/2/54), "On The Alamo" (Portland, Civic Auditorium, 25/2/54), "Manteca" (Portland, Civic Auditorium, 25/2/54), "A Short One" (Portland, Civic Auditorium, 25/2/54). L'artefice principale del be bop, maestro dell'improvvisazione del sassofono contralto, Parker ha dato una spinta sensazionale all'evoluzione del jazz negli anni '40: "scoprii che usando gli intervalli più alti degli accordi sulla linea melodica e rinforzandoli con appropriate variazioni di accordi potevo suonare ciò che sentivo dentro. Mi sentivo rivivere". Esordisce nella natia Kansas City formando inizialmente il suo stile da quello allora eretico di Lester Young, dal quale si differenzia in seguito, già nel '40 con alcune sedute con l' Orchestra di McShann (''Early Bird'', Rca, '40-'43) con la sua sonorità netta, priva di vibrato ed il suo stile solistico rivoluzionario che sfrutta tante innovazioni younghiane ma che si rivela decisamente più aggressivo, dirompente e passionale. Da qui, Parker entra nelle session al Minton's e al Monroe's al fianco di Gillespie, Monk e Kenny Clarke, rivelandosi ufficialmente nello storico quintetto gillespiano della fine del '44. La sua maturità artistica appartiene al periodo tra il '45 ed il '48 con gruppi dove suonano stabilmente sia Miles Davis che Max Roach. Così, dopo il '48, si è già in presenza di un ultimo Parker, esecutore ancora di grandi assoli eseguiti su alcuni suoi cavalli di battaglia; un "Bird" famoso, quello del celebre concerto del '53 alla Massey Hall di Toronto, in cui, un Parker in stato di grazia, suona con un sassofono di plastica accanto a Gillespie, Bud Powell, Charles Mingus e Max Roach (Quintet of The Year).    
   
     
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