author Sloth metropolis   Euro
29,00
title Moth necropolis (ltd. 180 gr. coloured vinyl)  
support Lp edition new record          stereo  
year 2022 print eu label   nasoni   item id. 3514293

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Edizione limitata in vinile da 180 grammi di colore celeste semitraspatente, allegato codice per il download digitale dell'album, copertina apribile, label custom color grigio / marrone, catalogo NASONI225. Pubblicato nel febbraio del 2022 dalla Nasoni, il quarto album, successivo a "Humanise" (2020). Il quartetto britannico propone un set di cinque brani, per la maggior parte di lunga durata, con largo spazio lasciato alle parti strumentali, il cui sound si tuffa orgogliosamente nel passato classico del rock, fra la psichedelia dei tardi '60 al progressive ed allo space rock dei primi '70: ritmi lenti ed ipnotizzanti, che richiamano i Pink Floyd e certi gruppi tedeschi come i primi Gila o gli Ash Ra Tempel di "Schwingungen", splendide e dilatate partiture di organo dal forte sapore floydiano e cosmico, voci riecheggianti e fluttuanti, e l'uso del violino elettrificato e carico di effetti che lo fanno quasi sembrare una chitarra tipicamente acid rock e psichedelica, oltre all'occasionale impiego di strumenti acustici, vanno a configurare un lavoro che guarda più al passato che al presente, ma che mantiene un fascino mesmerizzante per chi ama un certo tipo di sonorità ed atmosfere, catturate magistralmente dalla band. Gli Sloth Metropolis sono un gruppo basato a Glasgow, Scozia, composti all'epoca del quarto album "Moth necropolis" da Alastair Milton (organo, piano elettrico, synth), Calum Calderwood (violino elettrico, chitarra acustica, fischietto, campionamenti, voce), Peter Fleming (basso a quattro e sei corde, contrabbasso elettrificato) e Steve McNamara (batteria, percussioni, batteria elettronica). La loro musica è una sintesi fra progressive rock, psichedelia spaziale alla Pink Floyd e primi Sun Dial, echi doom e folk, e si caratterizza per l'uso del violino elettrificato distorto fin quasi a sembrare una chitarra acid rock, organo e tastiere vintage. Ambientazioni vagamente esoteriche ed ombrose avvolgono i loro albums, a partire da "The sloth cycle volume 1" (2014), seguito da "Origins" (2017), "Humanise" (2020) e "Moth necropolis" (2022).    
   
     
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