author Centazzo andrea   Euro
125,00
title Indian tapes (+ poster, booklet and inserts)  
support LPBOX edition second issue          stereo  
year 1980 print ita label   ictus   item id. 335591

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conditions   [vinyl]  Excellent  [cover]  Excellent   try to 'translate' with Google.

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La rara seconda stampa, pressoché identica alla prima tiratura (pressata in 300 copie), ma non più numerata e non più autografata dall'autore, completa del libretto di dodici pagine formato 12", con note, foto e spartiti, del grande poster apribile in sei, dell'inserto formato 7" apribile in tre con foto, discografia e note biografiche, e dell'inserto apribile in formato 12" con note e crediti in lingua italiana, cofanetto con superficie laminata fronte retro, senza barcode, contenente tre lp, ciascuno custodito in una inner sleeve in carta ruvida con particolari dello artwork del box, label custom nera ed arancio con particolari dello artwork del cofanetto sulla prima facciata di ciascun disco, arancio con scritte nere e logo Ictus nero in alto sulla seconda, catalogo 0013/14/15. Pubblicata nel 1980 dalla Ictus in Italia, "Indian tapes" è una delle più monumentali opere sperimentali di Centazzo, un triplo vinile che contiene diciotto composizioni per marimba, ensemble di tastieristi, percussioni e nastro magnetico. Consideato all'epoca da Centazzo il suo lavoro più importante, cominciato nel 1974 e portato a termine dopo anni di fatiche. Nonostante il suo titolo, questo lavoro non è influenzato dalla musica degli indiani d'America, come spiegato da Centazzo, ma è solo ispirato dalla loro cultura, che ha sempre affascinato l'autore; l'influenza è piuttosto quella degli sperimentatori con cui Centazzo aveva lavorato negli anni precedenti, così come dagli studi sugli antichi strumenti a percussione con cui egli era venuto a contatto nel corso delle sue ricerche, e che utilizzò nelle stesse registrazioni di quest'opera. La musica di "Indian tapes" è senz'altro ascrivibile all'avanguardia, ma non è un'avanguardia fredda e cerebrale, bensì una fluida e vitale sintesi di trame percussive, sonorità ambientali che riflettono anche il mondo della natura (come il gracidare di rane, ad esempio), meditativi suoni di campane, ipnotiche tessiture minimaliste di ancestrali strumenti a percussione. Il musicista d'avanguardia, compositore e percussionista Andrea Centazzo, originario di Udine ma molto attivo negli Stati Uniti, era gia' negli anni '70 un veterano della scena musicale, avendo suonato con il quartetto di Giorgio Gaslini e con il proprio gruppo Ictus (autori di un album nel 1974) e con il suo progetto Elektriktus (che frutto' l'album ''Electronic mind waves'' nel 1976). Centazzo procedera' poi con una prolifica e rispettata carriera solista fra jazz e avanguardia, componendo piu' di trecentocinquanta opere musicali e facendosi conoscere ed apprezzare anche in Europa e negli Stati Uniti.    
   
     
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