author Goblin rebirth (goblin)   Euro
23,00
title Alive (single lp version)  
support Lp edition reissue          stereo  
year 2011 print ita label   progressivamente / de agostini   item id. 333704

help
conditions   [vinyl]  Excellent  [cover]  Excellent   try to 'translate' with Google.

printer friendly
La ristampa del 2020 ad opera della Progressivamente, originariamente venduta insieme al numero 81 della collana Prog Rock Italiano della De Agostini, con copertina apribile senza barcode (completamente diversa da quella della prima stampa del 2016 su Black Widow) e su vinile singolo pesante (con molti brani in meno rispetto alla sopracitata prima tiratura, che era uscita come doppio album), inner sleeve semirigida con foto a colori e crediti, label bianca e magenta con logo Progressivamente in bianco e nero al centro, catalogo GMP006. Originariamente pubblicato nel 2016 dalla Black Widow in Italia, questo album dal vivo documenta la performance data il 22 aprile del 2011 a Roma dai Goblin Rebirth, una delle formazioni nate da una costola di quella storica dei Goblin: in questo caso si tratta di due membri storici della band, Agostino Marangolo (batteria, percussioni) e Fabio Pignatelli (basso), insieme ai collaboratori Aidan Zammit (tastiere), Danilo Cherni (tastiere) e Giacomo Anselmi (chitarra, bouzouki), che già avevano pubblicato un album in studio nel 2015, "Goblin rebirth", edito dalla statunitense Relapse. Le lunghe tracce immortalate in questi solchi ci consegnano un neo-progressive dominato dalle tastiere, prettamente strumentale, dalle atmosfere oscure e chiaramente riferite al cinema ed all'immaginario horror come anche a quello fumettistico (evocato dallo artwork di copertina), e la scaletta è non a caso composta in buona parte da celebri motivi ideati dai vecchi Goblin per il cinema. Questa la scaletta: "Killer on the train", "Mad puppet (with bass solo) / Death dies", "Suspiria", "Roller", "Zombi", "Profondo rosso". I Goblin ebbero le loro origini da un gruppo chiamato Oliver, formato da Claudio Simonetti e Massimo Morante. Simonetti aveva precedentemente suonato con il batterista Walter Martino ne Il Ritratto di Dorian Gray ed il gruppo di breve durata Seconda Generazione. Con il bassista Fabio Pignatelli e il batterista Carlo Bordini, il gruppo si trasferi' in Inghilterra e per un breve periodo ha avuto un cantante inglese, Clive Artman. Questa formazione suono' in Inghilterra nel circuito delle universita' e registro' anche alcuni brani con Eddie Offord (a lungo un collaboratore di Emerson Lake & Palmer). Tornati in Italia, e con il nuovo cantante Tony Tartarini (gia' conosciuto come Toni Gionta, dell'Uovo di Colombo), poterono registrare un album nell'aprile 1974, dopo aver cambiato nome in Goblin. Aiutati dalla passata esperienza di Claudio Simonetti presso la Cinevox come musicista di studio nella registrazione di colonne sonore, i Goblin ebbero un contratto con quella casa discografica e l'offerta di comporre la colonna sonora per il film horror d'esordio del regista Dario Argento, Profondo rosso. Il batterista Bordini rifiuto' il contratto, e venne sostituito da Walter Martino, precedentemente con Simonetti nel Ritratto di Dorian Gray, e questa formazione registro' il primo album ufficiale, mentre l'LP precedente venne pubblicato a nome Cherry Five solo nel 1976. Il film ebbe un enorme successo, cosi' come il cupo e ipnotico brano guida della colonna sonora, che divento' un hit. Totalmente strumentale, basata principalmente sulle tastiere, la musica dei Goblin era molto elaborata e curata rispetto alle colonne sonore piuttosto anonime di molti film dell'epoca. Si ringrazia il sito italianprog.it per le note biografiche.    
   
     
Other records by Goblin rebirth (goblin)