author Hawkwind   Euro
15,00
title Acid daze volume 1 (anthology volume 1)  
support Lp edition reissue          stereo  
year 1986 print uk label   receiver   item id. 333430

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Ristampa pressata nel 1990 dalla inglese Receiver, con titolo cambiato, copertina (con moderati segni di invecchiamento) con barcode 5014438712515, label bianca e rosa, catalogo RRLP125. Originariamente pubblicato nel 1986 dalla Samurai nel Regno Unito con il titolo di "Anthology volume 1", questo è il primo dei tre volumi (usciti sia insieme come album triplo che in forma separata) di antologie che compilano brani tratti dagli album e dai singoli, ma anche e soprattutto versioni alternative, outtakes e registrazioni dal vivo, degli anni '70 e '80 della storica band inglese, e che al loro interno offrono episodi ampiamente divergenti fra di loro nel sound, ma accomunati dall'impostazione space rock. La pressoché totale mancanza di note rende difficile individuare la corretta datazione di molti brani (ad esempio, in questo primo volume "Spirit of the age", "Masters of the universe" ed "Urban guerrilla" non sono le versioni originali, e sono senz'altro di alcuni anni successive ad esse). Questa la scaletta del primo volume: "High rise", "British tribal music", "Spirit of the age", "Urban guerrilla", "Masters of the universe", "World of tiers", "Who's gonna win the war", "Ghost dance". Gli inglesi Hawkwind, formatisi a Londra nel 1969, sono uno dei più longevi ed importanti gruppi space rock di tutti i tempi: proprio loro sono stati il prototipo, e poi uno dei migliori esempi nel corso degli anni '70, di questo stile che intrecciava la psichedelia più acida, fortissimi riferimenti alla fantascienza, l'interazione fra i primi sintetizzatori e gli strumenti più tipicamente rock, e nel loro caso anche un'attitudine minimalista e martellante che era affine a quella del krautrock ma che divenne presto molto dura e potente fino a configurare una sorta di proto-metal; questi caratteri hanno fatto di loro pionieri non solo dello space rock, ma anche del rock duro in generale. Notevolissimi, soprattutto nella prima metà degli anni '70, erano anche i loro concerti, dove interagivano, in epiche tempeste sonore e visive, le movenze della giunonica danzatrice cosmica Stacia, i magnifici light shows, le declamazioni poetiche e narrative di Robert Calvert e Michael Moorcock, scrittori che collaborarono a lungo con la band, ed ovviamente la musica degli Hawkwind, potente, distorta ed acidissima, ma anche sorretta da un groove ritmico inarrestabile e trascinante. Dopo il primo e più seminale periodo della loro carriera, quello occorso fra il 1970 ed il 1975, la band ha continuato, pur fra numerosi cambiamenti nell'organico che hanno lasciato solo il chitarrista e cantante Dave Brock come unico membro costante, a suonare assiduamente dal vivo (diventando fra gli alfieri della scena britannica dei free festival come quello di Stonehenge) ed a pubblicare nuovi dischi in studio, ed è ancora attiva nei primi decenni del XXI secolo.    
   
     
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