author Taylor cecil   Euro
15,00
title In transition (joint reissue of jazz advance + love for sale)  
support LP2 edition original issue          stereo  
year 1955 print ger label   blue note   item id. 333400

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conditions   [vinyl]  Very good  [cover]  Excellent   try to 'translate' with Google.

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Doppio album, bella copia con molto leggeri segni di usura sulla seconda facciata del primo vinile, che provocano qualche lieve rumore all'ascolto, prima stampa europea di pressaggio tedesco, vinile doppio, copertina apribile in cartoncino grezzo, label blu con "made in w. germany" lungo il bordo, logo GEMA in alto a destra, scritte argento al centro e nere lungo il bordo, logo The Blue Note Re-issue Series bianco e nero in alto a sinistra, catalogo BST84487/88XC (BN-LA458-H2-0798). Pubblicato nel 1975 dalla Blue Note negli USA ed in Europa, questo album è una riedizione congiunta di due album originariamente pubblicati in forma separata, ciascuno dei quali qui arricchito di una bonus track ("Sweet and lovely", posta alla fine della seconda facciata, e "I love paris", posta alla fine della quarta): "Jazz advance" e "Love for sale". Qui di seguito riportiamo la descrizione separata dei due album. "Jazz advance": originariamente pubblicato nel 1956 dalla Transition, inciso a Boston nel settembre del 1956 con formazione composta da Cecil Taylor (pianoforte), Steve Lacy (sax soprano), Buell Neidlinger (contrabbasso) e Dennis Charles (batteria). Il primo pionieristico ed all'epoca incompreso album di Cecil Taylor, ''Jazz advance'' e' un'opera senz'altro avanti di qualche anno rispetto al 1956, con le sue sonorita' astratte e sfuggenti che si ribellano ai canoni dominanti della melodia, prefigurando il free jazz ed il post bop a venire. Un ascolto senz'altro ostico ma molto soprendente e chiaramente rivelatore della concezione ''futuristica'' di Taylor. Questa la scaletta: ''Bemsha swing'', ''Charge 'em blues'', ''Azure'', ''Song'', ''You'd be so nice to come home to'', ''Rickickshaw''. "Love for sale": originariamente pubblicato nel 1959 dalla United Artists, inciso a New York il 15 aprile dello stesso anno da Cecil Taylor (pianoforte), Ted Curson (tromba), Bill Barron (sax tenore), Chris White (contrabbasso) e Rudy Collins (batteria). Questo lp è ricordato dalla critica come uno dei dischi più diretti mai incisi da Taylor: qui il pianista adotta uno stile meno sperimentale ed in alcuni brani più lirico, tuttavia siamo ben lontani dal tipico jazz melodico. Le partiture pianistiche sono infatti intricate e spesso costeggiano territori astratti o quanto meno affini al post bop, senza perdere il contatto con una vena melodica espressa in modo obliquo, ad esempio nelle interessanti intrepretazioni di brani di un classico come Cole Porter. Questa la scaletta: "Get out of town", "Carol / Three points", "Love for sale", "Little lees", "Motystrophe". Cecil Taylor, geniale ed originalissimo pianista, attivo dagli anni '50, sebbene venga considerato da molti come pioniere e poi esponente di primo piano del free jazz, conserva uno stile molto personale che rende difficile inserirlo in qualsiasi corrente jazzistica; il suo modo di suonare il piano, energico, complesso e di difficile ascolto, lo ha fatto talvolta definire come "un pianista che suona il piano come se fosse una batteria".    
   
     
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