author Aa.vv. (punk new wave)   Euro
23,00
title Best of radio tokyo tapes  
support Lp edition original issue          stereo  
year 1983 print usa label   ear movie   item id. 332542

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conditions   [vinyl]  Excellent  [cover]  Excellent   try to 'translate' with Google.

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Prima stampa USA, copertina lucida fronte retro senza barcode, label celeste con scritte nere, logo Chameleon Records nero e celeste in alto, catalogo CHLP-8608, vinile ambrato se posto controluce. Pubblicata nel 1987 dalla Ear Movie negli USA, questa antologia compila diciotto brani, di cui SEI INEDITI (Alisa "Silent scream", Linda J. Albertano "S.O.S.", Shadow Minstrels "Oh senorita", Phranc "My favorite women newscasters", Beef Sisters "The hermit" e Pop Art "In my hands"), e dodici tratti dai primi due dei quattro volumi dei "Radio Tokyo Tapes", splendidi manifesti "in movimento" della sempre cangiante scena californiana, e di Los Angeles in particolare, originariamente pubblicati fra il 1983 ed il 1985, nel pieno dell' "esplosione" della scena "trance", tra post punk, influenze dark ed una vena spesso sperimentale, a cui sono ascrivibili almeno in parte molte delle bands qui coinvolte; i pezzi inediti furono incisi da artisti coinvolti nel progetto Radio Tokyo Tapes ma apparsi sulle raccolte sopracitate con altri brani. Grandissimi come al solito i 17 Pygmies, legati proprio ai Savage Republic, con la sognante e delicata "Chameleon"; sorprendenti gli Animal Dance, con "Under Pulse", vera scheggia impazzita, tra 60's pop, sperimentazione e jazz, quasi "no wave"; validissimi anche gli Shadow Minstrels, con Alexx Gordon alla chitarra; pazzesca la cover di "Purple Haze" dei Fibonaccis, che si tenderebbe ad attribuire ad un gruppo giapponese sotto acido, ma anche gli altri dischi della band sono dello stesso stampo; i Bay Of Pigs, veterani della scena di Los Angeles, con la strumentale "The Fat Lady Sings", brevissimo solenne esempio di ipnotico post punk a base di cornamuse; i Long Ryders di Sid Griffin, appena uscito dagli Unclaimed, esordirono sul primo volume di Radio Tokyo Tapes con la notevolissima "Still Get By", grintosissimo roots rock chitarristico che gia' definisce le coordinate della musica della band per gli anni a venire; nello stesso disco, le ex Bangs esordirono con il nuovo nome Bangles, con la deliziosa e brevissima "NO MAG Commercial", tra pop e folk rock; i Three O'Clock, ex Salvation Army, offrono con "All In Good Time" un esmpio gia' straordinario del 60's pop zuccherino e barocco dei dischi che verranno; meravigliosa a dir poco e' "Saturday Asylum", pura psichedelia tra i Pink Floyd di Barrett e la california del '67, con influenze orientaleggianti ed un gusto pop raffinatissimo, dei Rain Parade, versione precedente e diversa di quella presente nell' album di esordio del gruppo; immensi come sempre i geniali Minutemen di "I Feel Like A Gringo", illuminante squarcio sul futuro della scena americana, come ogni loro disco; straordinari anche i Savage Republic di Bruce Licher, vera guida della scena "trance" di Los Angeles, poi negli Scenic, con l'inedita "Mobilization", tra la grezza spigolosita' del primo album "Tragic Figures" ed i successivi loro dischi, meno aggressivi e piu' meditativi; davvero piacevolissime le Wednesday Week con "I Hate Lying To Mom", ripresa nel primo loro 12"; oscuri e geniali come sempre i 100 Flowers (ex Urinals), scheggia impazzita nella new wave americana dell' epoca, con la strumentale "The Long Arm Of The Social Sciences".    
   
     
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