author Coil   Euro
27,00
title Love's secret domain  
support lp edition new record          stereo  
year 1991 print eu label   kontakt audio   item id. 3033760

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Ristampa del 2021, rimasterizzata, copertina pressoche' identica alla prima rara tiratura, e corredata di inserto apribile con foto, note e testi. Pubblicato nel 1991 dalla Torso in Europa e dalla Wax Trax negli USA, il quarto album, uscito dopo ''Gold is the metal'' (1988) e prima di ''Stolen and contaminated songs'' (1992). Uno dei lavori piu' apprezzati di questa cult band inglese, e segnato dalla presenza di diversi ospiti importanti, come Marc Almond che presta la sua splendida voce in una torbida ed oscurissima "Titan Arch", o la musa Rose McDowall, ''Love's secret domain'' mostra la suggestione esercitata su Balance e Chritstopherson dalla scena acid house, seppure filtrata attraverso un approccio piu' cerebrale, che in molti brani sconfina nella sperimentazione elettronica che poco o nulla ha a che vedere con i ritmi dance, dando luogo ad un disco allucinato ed ipnotico. I Coil si formano nel 1983 a Londra dal compianto Geoff Rushton, in arte John Balance (ex Zos Kia) e Peter Christopherson, gia' con Throbbing Gristle e Psychic TV, oltre che grafico dell'Hypnosis e autore di alcune copertine di Pink Floyd e Led Zeppelin. I Coil ai loro esordi hanno sconcertano il pubblico con un mix di elettronica, sperimentazione, musica rituale, richiami arcani e sessuali. Discepoli della "rivoluzione industriale" dei Throbbing Gristle, ricercatori delle piu' disparate sorgenti di suono, i Coil si sono rivelati gli esponenti di punta della corrente esoterica dell'industrial britannico, uno dei gruppi piu' creativi, fantasiosi e versatili del genere, la loro ricerca sul campionamento delle piu' disparate "sorgenti di suono" li ha condotti a ottenere risultati di alto livello tanto nell'avanguardia elettronica piu' ostica, quanto nella creazione di canzoni regolari e addirittura ballabili riuscendo a sposare il loro background esoterico e sperimentale a strutture piu' regolari e accessibili. Nell'universo Coil i mondi dell'Eros e del Tanatos non si trovano affatto in contrasto, bensi' coesistono, diventando la stessa cosa, sublimati nel concetto di eccesso dove i temi canonici dell'amore e della morte vengono trasfigurati ed estremizzati dalla follia e dalla tossicodipendenza. Da qui le riflessioni sulla morte, il gusto per la perversione sessuale, il tutto affrontato con piglio intellettuale e con il linguaggio dell'arte e dei riferimenti letterari, su tutti quelli all'opera di William Burroughs. Da un punto di vista strettamente musicale, ci troviamo di fronte ad una musica varia e complessa, che definire industriale puo' risultare fuorviante, poiche' riesce a fagocitare in se' i generi piu' disparati, dall'elettronica sofisticata all'ambient piu' oscuro, dal jazz al dadaismo, dal noise al gothic, un ibrido incontro tra le sonorita' dei Virgin Prunes, Cabaret Voltaire, Throbbing Gristle, Einst´┐żrzende Neubauten, Current 93, Can, Kraftwerk e Depeche Mode, atmosfere malsane ma solo a sprazzi eccessivamente tese e dominate da una buona dose di senso di humour nero che funge da antidoto per stemperare la tensione. La musica dei Coil e' un'entita' essenzialmente schizofrenica, inafferrabile, dominata dai repentini cambi d'umore, in cui coesiste un lato piu' grottesco, quasi surreale e divertente, ed uno terribilmente piu' morboso e inaspettato, dominati da uno spiccato gusto per l'eccesso, per lo sberleffo e per il kitsch. Un'alchimia singolarissima nata da musicisti preparati che si portano dietro anni d'esperienza (non scordiamoci che lo stesso Christopherson e' stato un pioniere nell'utilizzo di tape e sampler), di musicisti con del reale talento e che possedevano una piena padronanza delle loro capacita' espressive e dei loro intenti.    
   
     
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