author Taj mahal and ry cooder   Euro
27,00
title get on board (the songs of sonny terry and brownie mcghee)  
support Lp edition new record          stereo  
year 2022 print eu label   nonesuch   item id. 3028521

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Corredato di inserto; pubblicato nell' aprile del 2022, questo album vede riuniti a distanza di sessant' anni dalla prima volta in cui hanno suonato insieme (tra l' altro in quei Rising Sons che incisero uno splendido album nel 1966 per la Columbia, rimasto purtroppo nei cassetti e riesumato solo molto tempo dopo), Ry Cooder e Taj Mahal, amici e collaboratori di lunga data, si sono riuniti con un album di musica di due maestri del blues del Piedmont che li hanno ispirati durante le loro vite: SONNY TERRY e BROWNIE MCGHEE. Con Taj Mahal alla voce, armonica, chitarra e piano e Cooder alla voce, chitarra, mandolino e banjo- a cui si unisce Joachim Cooder alla batteria e al basso- il duo ha registrato undici brani basati su registrazioni e performance live di Terry e McGhee, che entrambi avevano ascoltato quand' erano teenager in California. Un album scarno ed essenziale, ruspante come e' d' obbligo per un' operazione di questo tipo che ben pochi altri vecchi eroi della nostra musica avrebbero potuto condurre con la stessa credibilita' e paragonabili risultati. Considerato uno dei maggiori esponenti della musica afroamericana degli ultimi decenni del '900, Taj Mahal (vero nome Henry St. Clair Fredericks) nasce nei dintorni di New York ma cresce a Springfield nel Massachussets. In gioventu' si divide fra gli studi di agronomia e la passione per il blues, che lo porta a trasferirsi a Los Angeles nel 1964, citta' dove forma i Rising Sons insieme a Ry Cooder; il gruppo non ottiene sostegno dalla propria etichetta, la Columbia, quindi Taj Mahal (cosi' rinominatosi in seguito ad un sogno) intraprende la carriera solista con un blues diretto e senza fronzoli, che si arricchisce progressivamente di molteplici influenze, dal cajun alla musica hawaiana, dalla musica africana al pop, dal jazz alla musica caraibica, anche per via dei suoi studi sulla musica afroamericana. Il primo album eponimo esce nel 1968, seguito nello stesso anno da ''Natch'l blues'' e dalla partecipazione al ''Rock'n'Roll Circus'' dei Rolling Stones. Il 1969 vede l'uscita di ''Giant steps/De ole folks at home'', in parte elettrico ed in parte acustico, seguito nel 1971 dal live ''The real thing''. La sua carriera prosegue con buoni risultati nei decenni successivi, quando si dedica anche a colonne sonore cinematografiche ed a musica per bambini ed arricchisce la propria musica con elementi etnici di varie parti del mondo. Kevin Moore, in arte Keb' Mo', e' un bluesman di Los Angeles caratterizzato dall'integrazione fra le tradizioni del delta blues e le sonorita' del blues moderno, non senza aperture verso il soul o altri generi musicali popolari. Moore si fece le ossa suonando negli anni '70 in alcuni album di Papa John Creach, quindi esordi' come solista a nome Kevin Moore nel 1980 con l'album ''Rainmaker'', che passo' per lo piu' inosservato; in seguito si uni' a Monk Higgins e poi ai Rose Brothers, per poi riprendere la carriera discografica solista con il nome d'arte Keb' Mo' nel 1994, pubblicando l'album ''Keb' mo''', seguito da altri apprezzati lavori che gli valsero alcuni Grammy awards.    
   
     
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