author Thompson richard   Euro
30,00
title cold blue o.s.t. (rsd 2019)  
support lp edition new record          stereo  
year 2019 print eu label   new west   item id. 3023340

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EDIZIONE LIMITATA, REALIZZATA IN OCCASIONE DEL BLACK FRIDAY RECORD STORE DAY DEL NOVEMBRE 2019. Pubblicata originariamente nel maggio del 2019 in cd, la colonna sonora del film documentario "The cold blue", diretto da Erik Nelson, che racconta in modo toccante ma senza esagerazioni drammatizzate le vicende belliche dei bombardieri americani B-17 e dei loro equipaggi sopra i cieli della Germania negli ultimi anni della seconda guerra mondiale. "The cold blue", il freddo cielo azzurro, era l'ambiente in cui i piloti effettuavano le loro rischiose e distruttive missioni diurne di bombardamento. Il materiale filmico d'epoca è basato sul girato effettuato durante la guerra dal regista hollywoodiano William Wyler, durante le riprese del suo film "Memphis Belle: a story of a flying fortress", mentre più recenti sono le interviste ad alcuni reduci che avevano fatto parte degli equipaggi. Le musiche di "The cold blue" sono state composte da Richard Thompson, il grande chitarrista inglese già con i Fairport Convention, il quale ha impiegato una piccola orchestra di proporzioni cameristiche, diretta da Peter Haskim: Richard ricama partiture profondamente toccanti ma austere, essenziali e sobrie, dall'impatto fortemente emotivo ma al tempo stesso molto composto, solenne senza essere pomposo né retorico. Questa la scaletta: "The Cold Blue", "The Cold Blue Part Two", "No Tomorrow", "Fresh Eggs", "A Sudden Boom", "Family", "Tremendous Workers", "Beautiful Sight", "Beautiful Ship", "Cold Air", "Over There", "Big Thunderstorm", "Superstitious", "Kill a Human", "Red Flare", "Just Germans", "I’ll Be Seeing You", "Family (Guitar Version)", "The Cold Blue (Guitar Version)". Stimatissimo e leggendario chitarrista inglese, Richard Thompson è famoso per la sua attività nei Fairport Convention (1967-71), ma anche per una serie di pregiati album solisti ed in compagnia di Linda Thompson, fra cui ''Henry the human fly'' (1972) e ''I want to see the bright lights tonight'' (1974). Dotato di uno stile essenziale ed altamente evocativo, è apprezzato anche dal punto di vista compositivo. La sua lunga carriera è stata soggetta a periodi di relativa oscurità, in buona parte dovuti alla sua volontà di indipendenza dalle direttive e dai compromessi dell'industria discografica, ma a lungo andare è arrivata la stima di diverse generazioni di musicisti, a testimonianza della modernità della sua musica, che non rinuncia comunque alle influenze folk.    
   
     
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