author Coil   Euro
280,00
title Musick to play in the dark (milky white vinyl)  
support lp edition original issue          stereo  
year 1999 print uk label   chalice   item id. 252512

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La prima rarissima stampa, realizzata IN SOLE 500 COPIE dalla Chalice, sottoetichetta della Threshold House, gestita dagli stessi Coil, in VINILE BIANCO MADREPERLATO (anche se solitamente riportato come "milky white"), copia con davvero lievi segni di invecchiamento su copertina e vinile, copertina lucida con barcode, etichetta custo, catalogo GRAALLP002, incisioni sul trail off delle rispettive facciate "For Yves Tangui" e "It's Just A Phase We're Going Through". Pubblicato nel 1999 dalla Chalice, questo è il primo dei due splendidi volumi di ''Musick to play in the dark'', precedente il secondo che uscì nel 2000; si tratta di un progetto teso a realizzare una musica ''lunare''. I Coil qui formati da Balance e Christopherson con la partecipazione di Tighpaulsandra e di Rose McDowall, realizzano appunto un lavoro basato su tappeti sonori rarefatti e notturni, in cui il confine fra suono e silenzio, fra veglia e sonno, e' spesso sfumato e labile. La predominanza delle tastiere si accompagna a tendenze minimaliste, ambient e ricorda in certi passaggi anche i Tangerine Dream come la techno piu' cerebrale. I Coil si formano nel 1983 a Londra ad opera di Geoff Rushton, in arte John Balance (ex Zos Kia) e Peter Christopherson, già con Throbbing Gristle e Psychic TV, oltre che grafico dell'Hypnosis e autore di alcune copertine di Pink Floyd e Led Zeppelin. I Coil ai loro esordi hanno sconcertano il pubblico con un mix di elettronica, sperimentazione, musica rituale, richiami arcani e sessuali. Discepoli della "rivoluzione industriale" dei Throbbing Gristle, i Coil si sono rivelati gli esponenti di punta della corrente esoterica dell'industrial britannico, uno dei gruppi più creativi, fantasiosi e versatili del genere, la loro ricerca sul campionamento delle più disparate "sorgenti di suono" li ha condotti a ottenere risultati di alto livello tanto nell'avanguardia elettronica più ostica, quanto nella creazione di canzoni regolari e addirittura ballabili riuscendo a sposare il loro background esoterico e sperimentale a strutture più accessibili. L'esperienza dei Coil si chiude purtroppo con la morte di uno dei suoi due principali animatori, John Balance, scomparso nel 2004.    
   
     
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