author Crisis (death in june)   Euro
32,00
title kollectiv  
support lp2 edition original issue          stereo  
year 1979 print eu label   la vida es un mus   item id. 246926

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conditions   [vinyl]  Excellent  [cover]  Excellent   try to 'translate' with Google.

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Copia ancora incellophanata, doppio album, l' originale stampa, copertina cartonata apribile senza barcode, etichetta nera con scritte bianche, catalogo MU81. Uscita nel marzo del 2014, questa bellissima uscita antologica ufficiale dei leggendari Crisis, formazione nella quale militavano Douglas Pierce e Tony Wakeford, presto fondatori dei DEATH IN JUNE, contiene sulla prima facciata i sette brani dei tre rarissimi 7" pubblicati tra il 1978 ed il 1981 (gia' raccolti nel mini album "Holocaust" sucito nel 1982): i tre brani dell' ep "No Town Hall" ("Holocaust", "PC 1984" e "No Town Hall") uscito nel febbraio del 1979 per la piccola etichetta Peckham Action Group, i due brani del singolo "Uk"/"White Youth", uscito nel dicembre del 1979 per la Ardkor (racchiude la prima meta' di una preziosa sessions registrata dal gruppo per il programma radiofonico di John Peel per la BBC nel novembre del 1978) e "Bruckwood Hospital" ed "Alienation", contenute in un singolo gia' postumo del 1981 su Arkor (seconda meta' della Peel Session di cui sopra). La seconda facciata e' occupata da quattro registrazioni demo effettuate tra il 1977 ed il 1978 (tra cui le assolutamente inedite "Militant" e "Kill", comparse solo finora in una pubblicazione non ufficiale) ed un brano registrato dal vivo in Norvegia nel 1979, cosi' come da notevoli registrazioni dal vivo effettuate durante quella tournee provengono i sette brani della terza e quarta facciata, che sono gli stessi gia' noti nelle versioni in studio contenute nel primo minialbum "Hymns of Faith" sucito su Arkor Records nel marzo 1980. Una imperdibile testimonianza dell' esistenza di un progetto musicale che sarebbe estremamente riduttivo valutare solo per il proseguo delle carriere dei musicisti coinvolti (alla batteria e' peraltro Luke Rendall, poi nei Theatre of Hate); lontanissimi dai Death in June, sia musicalmente che "ideologicamente" (veri militanti di sinistra!!!), i Crisis suonavano un post punk minimale secco e spigoloso spesso vicino a quello della scena anarchica guidata dai Crass, ipnotico e personale, certamente meritevole di essere ricordato per i suoi meriti intrinseci.    
   
     
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