author Little feat   Euro
235,00
title little feat (promo white label!!!)  
support Lp edition promo issue          stereo  
year 1970 print usa label   Warner Bros   item id. 245070

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conditions   [vinyl]  Excellent  [cover]  Very good   try to 'translate' with Google.

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prima davvero rarissima stampa americana, NELLA ANCOR PIU' RARA STAMPA PROMOZIONALE CON ETICHETTA BIANCA, COPERTINA (con moderati segni di invecchiamento) NELLA PRIMA INTROVABILE VERSIONE, con la foto grande del gruppo sul retro copertina ed in alto, le 4 foto dei componenti del gruppo; senza testi, catalogo WS1890. Il primo album, uno dei capolavori della musica americana del decennio, pubblicato nel settembre del 1970, prima di ''Sailin' shoes'', e non entrato nelle classifiche ne' in Usa ne' in Uk. E' uno dei migliori esempi di fusione tra rock blues, cajun, country, r'n'b', e new orleans sound, con un sound che ricorda quello degli stones nel periodo di ''Exile on main street'' e ''Sticky fingers'': l' uso della chitarra slide raggiunge qui livelli di perfezione formale e spessore artistico eccezionali. Gia' con i futuri Fraternity of Man, Lowell George fu anche negli Standells e Mothers of Inventions I Little Feat riuscirono, a compiere una straordinaria opera di sintesi di tutti i generi della tradizione americana, raggiungendo un grosso riscontro commerciale grazie alle straordinarie esibizioni live. Attivo dalla meta' dei '60 ad Hollywood con i Factory, con cui incise alcuni singoli e dei demos prodotti da Frank Zappa e che poi, senza di lui, formarono i Fraternity of Man, il chitarrista e cantante Lowell George fu anche per qualche tempo negli Standells e quindi nelle Mothers of Inventions di Zappa, partecipando alle registrazioni di "Hot Rats" e "Weasels Ripped My Flesh". La nascita dei Little Feat risale ai tempi della partecipazione di George alle registrazioni del secondo album degli ex compagni Fraternity of Man: con il batterista di quel gruppo Richard Hayward, il tastierista Bill Payne, sessionman presente su quel disco, e con l' aiuto del bassista Roy Estrada, con cui George aveva suonato nei Mothers, prese il via una delle piu' importanti storie musicali di tutti i '70 (anche il chitarrista dei Fraternity of Man Elliot Ingber partecipo' alle registrazioni del primo album dei Feat, tornando a collaborare con la band anche piu' avanti in "Waiting for Columbus"). I Little Feat riuscirono, dopo un primo gia' ottimo album di blues rock e ballate, a compiere una straordinaria opera di sintesi di tutti i generi della tradizione americana, con un suono peraltro decisamente robusto, moderno e vivace, aiutati da una grande preparazione tecnica e da una brillantezza compositiva non comune. Ampliarono la formazione da 4 a 6 elementi quando, prima del terzo album, Estrada lascio' la band per tornare alla corte di Zappa, con l' ingresso del chitarrista Paul Barrere e dei due Delaney and Bonnie Kenny Gradney (a sostituire Estrada) e Sam Clayton, percussionista; il suono dei Feat divenne cosi' ancora piu' originale ed eclettico, raggiungendo un grosso riscontro commerciale grazie alle straordinarie esibizioni live, anche in Europa. Nonostante una grave epatite virale e grossi problemi con l' alcool, George ambi' sul finire del decennio a realizzare alcuni personali progetti fuori dal gruppo, come la produzione di "Shakedown Street" dei Grateful Dead e la registrazione di un brillantissimo album solista, ma mori' per attacco cardiaco il 29 giugno del '79. "Down on the Farm" fu ultimato cosi' senza la sua presenza.    
   
     
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