author Music machine   Euro
31,00
title Bonniwell music machine (ltd. neon red vinyl)  
support Lp edition new record          stereo  
year 1967 print usa label   real gone   item id. 2129324

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Ristampa del 2020, edizione limitata di 300 copie in vinile rosso 'neon' , rimasterizzata, copertina senza barcode, pressoche' identica alla prima rara tiratura pubblicata in Usa su Warner bros nel 1967. Il secondo album del grande gruppo americano guidato dal chitarrista, cantante ed autore di quasi tutti i brani Sean Bonniwell, ex Wayfarers. Tra i gruppi piu' straordinari a cavallo tra garage punk e psichedelia, nati dalle ceneri dei Ragamuffins, erano basati a Los Angeles ed avevano in formazione il batterista Ron Edgar, gia' nei Goldebriars di Curt Boettcher; avevano avuto un grosso successo con il micidiale primo singolo "Talk Talk" ed il loro primo album "Turn On" e' certamente tra i classici del garage americano degli anni '60. Dopo "Turn On" la band aveva ancora inciso un paio di singoli par la sua originaria etichetta Original Sound, prima di sciogliersi, con Bonniwell impegnato a rimettere insieme una nuova versione del gruppo, capace di strappare un contratto alla potente Warner Bros, che pubblico' questo disco eleoquentemente intitolato "The Bonniwell Music Machine", dove ancora compaiono alcune outtakes del primo album, i quattro splendidi brani degli ultimi due singoli della vecchia band (il fuzz garage di "Double Yellow Line", la psichedelia acida di "The Eagle Never Hunts the Fly", le belle "I've Loved You" e "Absolutely Positively", che lasciano intravedere gli sviluppi futuri del gruppo), e naturalmente le nuove composizioni di Bonniwell, che rivelano una evoluzione ulteriore del suo songwriting, sempre piu' articolato ed intrigante, in un suono piu' rifinito che in passato, frutto di lunghe sedute di registrazione ai leggendari studi Muscle Shoals, in Alabama e quindi nel New Mexico, a dar vita ad un disco forse non molto omogeneo, ma affascinante in tutti i suoi riusciti episodi, anche quelli nuovi, tra psichedelia e "baroque pop", con l' influenza dei Love di Arthur Lee deicsamente palpabile. Da aggiungere, senza esitazione, a "Turn On". Bonniwell avrebbe ancora registrato un piu' introverso album a propio nome nel 1969, dal titolo "Close", mentre per quanto riguarda i musicisti della prima formazione del gruppo Ron Edgar, Doug Rhodes e Keith Olsen, iniziarono una proficua collaborazione con Curt Boettcher (con cui Edgar aveva gia' suonato nei gia' citati Goldebriars), prima nei Millennium e poi nei Sagittarius.    
   
     
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