author Keys calvin   Euro
25,00
title Blue keys (ltd. numbered 180 gr.)  
support Lp edition new record          stereo  
year 2022 print usa label   wide hive   item id. 2115196

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Edizione limitata in vinile da 180 grammi, numerata sul retro copertina, label custom blu ed azzurra con scritte bianche e parte fotografica in alto, catalogo WH-0368. Pubblicato nell'agosto del 2022 dalla Wide Hive, dopo "Electric keys" (2013), questo album è stato inciso da Calvin Keys (chitarra elettrica) con Scott Brown (basso), Babatunde Lea (congas), Mike Hughes (batteria), Thomas McCree (batteria), Mike Blankenship (piano), Doug Rowan (sax), Gary Bartz (sax), Henry Franklin (basso), Gregory Howe (organo, piano, percussioni), Mike Rinta (trombone) e Steve Turre (trombone, conchiglie). "Blue keys" si apre con classe e charme con il lungo brano "Peregrine's dive", che fonde armoniosamente richiami al jazz post bop, ritmiche dagli echi latini e funk pulito e dinamico, e viene seguito da un altro luncho episodio dove però il ritmo si fa lento ed ipnotico e fortemente segnato dal funk, "CK22", guidata dai blueseggianti assoli della chitarra di Calvin, contornata in particolare dal trombone di Turre; quindi si assapora il fascino misterioso della sinuosa e morbida "Ajafika", un blues post-moderno screziato di dondolante funk. Ancora nel 2022, Keys mostra di essere in forma ed ispirato, e continua a proporre un armonioso melange di jazz, blues e funk che si ricollega con coerenza al precedente album del 2013 "Electric keys". Questa la scaletta: "Peregrines Dive", "Ck 22", "Ajafika", "At Arrival", "Six To Seven", "Blue Keys", "Hudunit", "Bk 18". Calvin Keys e' uno stimatissimo chitarrista in ambito soul jazz e non solo (anche Pat Metheny e' uno suo estimatore), che si e' fatto apprezzare sia come session man che come solista attraverso una discografia relativamente scarna. Originario di Omaha in Nebraska, dopo varie esperienze come strumentista per altri artisti, debutto' come solista con il notevole ''Shawn-neeq'', pubblicato nel 1971 dalla leggendaria Black Jazz. Suono' quindi con Ray Charles, pubblico' un secondo lp, ''Proceed with caution'', e poi fu con Ahmad Jamal, suonando con quest'ultimo per sette anni e su sei album. La sua attivita' continua nei decenni successivi, e Keys anima anche la scena jazz di San Francisco dopo esservisi stabilito nel 1975.    
   
     
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