author Al doum & the faryds   Euro
21,00
title Spirit rejoin  
support Lp edition new record          stereo  
year 2018 print eu label   black sweat / bongo joe   item id. 2106599

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Copertina ruvida fronte retro senza barcode, inner sleeve color porpora, label custom a colori con particolari dello artwork di copertina, catalogo BS048 / BJR032. Pubblicato nel maggio del 2018 dalla Black Sweat / Bongo Joe, il quarto album, successivo a "Cosmic love" (2014). Inciso con una ricca strumentazione che accanto a chitarra, basso e batteria include sassofono alto, flauti, piano elettrico Fender Rhodes, sitar e percussioni, "Spirit rejoin" è un viaggio musicale strumentale attraverso atmosfere dionisiache, che riportano a quelle dei tardi anni '60 e dei primi '70, sia del rock progressivo e psichedelico più underground, sia di quelle esotiche e tribali di certo jazz elettrico. Chitarra wah wah, sax e flauto si alternano a voci corali sal sentore africano, groove circolare che incrocia funk e rock minimalista, spunti jazz nei fiati, un caldo sound anni '70 nelle calde note del Fender Rhodes, visionari assoli di chitarra elettrica distorta, si muovono in un contesto che evoca la coralità delle improvvisazioni collettive e della trance tribale. Al Doum & the Faryds sono un collettivo psichedelico lombardo, nato a Milano nel 2010 su impulso di Davide Domenichini (collaboratore in passato di Claudio Rocchetti, Maurizio Abate e Rella the Woodcutter, ed a capo dell' interessante etichetta Black Sweat), Stefano Tamagni e Filippo Ferrari. Hanno debuttato nel 2011, con l'album eponimo, la cui combinazione fra sonorità etniche, free jazz, e tradizione psichedelica occidentale, fra derive cosmiche e musica trance, è stata recensita positivamente da Julian Cope; seguiranno gli lp "Positive force" (2012), "Cosmic love" (2014) e "Spirit rejoin" (2018). Nella loro musica convivono influenze africane e medio-orientali, che si combinano con il jazz elettrificato, con la musica psichedelica occidentale e con influssi "krautrock", tra Can, Ash Ra Temple, i mantra degli Om, gli Agitation Free, impiegando strumenti elettronici, acustici ed etnici.    
   
     
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