author Emerson lake and palmer   Euro
29,00
title pictures at an exibition (180 gr.)  
support Lp edition new record          stereo  
year 1971 print eu label   bmg   item id. 2106474

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Ristampa del 2016, rimasterizzata dai master tapes originali, copertina apribile pressoch√© identica alla prima tiratura. Pubblicato in Inghilterra nel novembre del 1971 dopo ''Tarkus'' e prima di ''Trilogy'', giunto al terzo posto delle classifiche inglesi ed al decimo di quelle Usa dove usci' nel gennaio del 1972. Il terzo album. Registrato live alla Newcastle city Hall il 26 marzo del 1971, e' il loro lavoro piu' vicino ai Nice di Keith Emerson, con le lunghe furibonde riletture progressive delle pagine di musica classica di Mussorgsky, stravolte dalle sonorita' elettroniche di Emerson e dalla ritmica incalzante di Carl Palmer e Greg Lake; rimane ad oggi uno degli albums piu' controversi del decennio, con gli eccessi del tecnicismo portati al limite, ma anche con un suono originale ed elementi di sperimentazione ed anticommerciali davvero sorprendenti. "Pictures At An Exhibition" e' uno dei documenti fondamentali dell' era d'oro del progressive, milioni di adolescenti scoprirono attraverso di esso Modest Mussorgsky, la Russia di "Five", l' architetto Victor Hartmann, che a sua volta ispiro' Mussorgsky. Il gruppo non considero' questa uscita come il terzo lp, essendo composto da parti registrate live, e il disco venne venduto all'epoca della sua uscita ad un prezzo piu' basso del normale, sia in Inghilterra che in America, cosi' il grande pubblico scopri' le atmosfere del gruppo, e come era successo per i Jethro Tull con "Aqualung" e "Thick As A Brick" ed agli Yes con "Fragile", questo album, che offriva vari livelli di lettura, riusci' a trasformare una band sostanzialmente non commerciale ed impegnata in una attrazione di massa. Dal punto di vista storico non si tratta certo della prima rivisitazione classica, Emerson stesso ne aveva fatte in precedenza con i Nice, i Moody Blues ancora prima, ma certamente fu la prima ad avere una audience di milioni persone e ad essere passata alle radio, specialmente in America, ed a introdurre il termine ''classical rock'' ad un pubblico planetario, tra questi vi fu chi apprezzo' non il progetto in se ma la capacita' strumentale, chi le distorsioni dell'organo di Emerson, o la melodia di "Blues Variations", le delicate parole di Lake in "Promenade", "The Sage" e "The Great Gates of Kiev". Il gruppo tornera' in futuro all' adattamento di brani classici in chiave rock ottenendo anche notevoli risultati, come per le ''revisitazioni'' da Aaron Copland e Alberto Ginastera, per esempio, ma nessuno di essi avra' la risonanza che ebbe questo lavoro. Ad ultereriore testimonianza di cio', alla fine degli anni '80, la celeberrima etichetta di musica classica Dorian pubblichera' il brano di Mussorgsky in una versione, completamente ortodossa, ed a uso e consumo dei soli cultori di classica, specificando che ''gli arrangiamenti dell' organo sono basati sulla riedizione fatta dal gruppo degli ELP nel 1971''.    
   
     
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