author Aa. vv. (penelpe houston...)   Euro
12,00
title devouring our roots  
support lp edition original issue          stereo  
year 1990 print usa label   subterranean   item id. 210444

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copia ancora incellophanata, sigillata e da noi aperta, corredata di due inserti apribili e di un inserto con catalogo della label, copertina pressata in Canada come d'uso frequente all' epoca, etichetta "custom" gialla con parti multicolorate, indirizzo sul retrocopertina "PO Box 2530 Berkeley...", la bella raccolta organizzata a sfondo benefico per la campagna "Food Not Bombs", efficacissimo manifesto della nuova scena di impronta folk di San Francisco, ennesimo ritono della musica californiana alle benedette "radici" ed alla musica almeno in parte acustica, dopo la prima ondata roots dei primi anni '80 e dopo il "paisley underground" losangelino. Dopo un piacevole intro collettivo che introduce alle atmosfere rilassate dell' album, la magnifica PENELOPE HOUSTON ci immerge nell' incantato ed incantevole, delicatissimo folk delle altrimenti inedite "All That Crimson" e "Rock and Roll Show", che gia' aveva caratterizzato il suo primo album "Birdboys" due anni prima, lontanissima dai suoi trascorsi punk con gli Avengers; si prosegue con i LONGSHOREMEN (nati dalle ceneri dei Pink Section, e gia' all' epoca autori di due albums), definiti come "neo-beatnik jazz-poetry": deliziosa e strepitosamente minimale "Skyliner", jazzata e sempre sul filo dell' ironia "The Cat"; piu' noti forse i BEDLAM ROVERS, all' epoca pero' all' esordio, con due brani che rivelano forti influenze irlandesi, il traditional "Star Of the County Down" e soprattutto l' eccellente "Wishing Well", caratterizzata da un approccio grintoso degno dei Pogues; tra folk e country i WANNABE TWXANS, con la memorabile "I Cut Myself" e la piacevolissima "Rich Girl"; tra i veterani di questa scena, i MUSKRATS includevano nella line up almeno all' epoca, nientemeno che l' ex Dead Kennedys Klaus Fluoride, e sono qui presenti con le discrete, vagamente alcooliche, "Walking Down The Line" (Bob Dylan) e "Willie and Laura Mae"; divertenti i TERMINATORS OF ENDEARMENT con le demenziali "Body Surfing" e "With God As My Waitress". Infine, a chiusura del disco, una "Outro" che funge da congedo, ancora con gran parte dei musicisti coinvolti nel progetto a suonare tutti insieme. Un disco in grado di regalare alcuni momenti davvero suggestivi, con una manciata di brani imperdibili, come i due di Penelope Houston.    
   
     
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