author Melvins   Euro
28,00
title Hold it in (1st sleeve)  
support Lp edition original issue          stereo  
year 2014 print usa label   ipecac   item id. 2056238

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conditions   [vinyl]  Excellent  [cover]  Excellent   try to 'translate' with Google.

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copia ancora incellophanata, prima stampa americana, con copertina verde con foto in bianco e nero delle teste dei musicisti, poi completamente cambiata nella stampa successiva del disco, completo di coupon per il download digitale (tesserina plastificata), inner sleeve, etichetta custom celeste e nera con scritte nere su sfondo bianco, catalogo IPC164LP. Pubblicato dalla Ipecac nell' ottobre 2014, dopo "Tres cabrones" (2013) e prima di "Basses loaded" (2016), il decimo album negli anni 2000. Dale Crover e King Buzzo sono sostenuti in quest'album da Paul Leary e JD Pinkus, chitarrista e bassista dei Butthole Surfers: il suono che scaturisce e' sulle stessa linea con qualche variazione che non altera il loro peculiare marchio di fabbrica. Cavalcate influenzata dall'hard rock, passaggi verso un pop distorto, derive alternative metal e stoner in un mix stralunato ed eccentrico dove non manca ironia e sperimentazione. In evidenza tracce tipiche come "Bride of Crankestain", "Onions make the milk taste bad" ed altre piu' aperte come "You can make me wait" in cui la vena ironica e pigra porta a pensare ai Ween. Formatisi ad Aberdeen nello stato di Washington nel 1985, gli americani Melvins sono uno dei gruppi piu' influenti sullo indie rock degli anni '90: la loro musica dura e senza compromessi ma anche ironica, ispirata dai Black Sabbath, ebbe molto fascino su futuri pezzi da novanta della scena di Seattle, come i Nirvana (Cobain era un loro grande estimatore), Mudhoney (dove suono' Matt Lukin dopo aver lasciato i Melvins) e Soundgarden, che ripresero la lezione dei Melvins incrociandola con strutture pop e rock piu' accessibili. Guidati da Buzz Osbourne (noto come King Buzzo), esordirono su lp con ''Gluey porch treatments'' nel 1987, seguito nel 1990 da Ozma, primi capitoli di una lunga storia discografica, che attraverso' anche un breve periodo su major (la Atlantic) fra il 1993 ed il 1994, prima del benvenuto ritorno in ambito indie; nonostante il sostegno di Cobain, il gruppo e' sempre rimasto a livello di culto, anche per la sua musica piuttosto ostica per le orecchie delle masse.    
   
     
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