author Lind Bob   Euro
23,00
title Don' t be concerned  
support Lp edition original issue          stereo  
year 1966 print usa label   world pacific   item id. 200329

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conditions   [vinyl]  Excellent  [cover]  Very good   try to 'translate' with Google.

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copia ancora parzialmente incellophanata, prima rara stampa americana in stereo, copertina cartonata (con lievi segni di invecchiamento), etichetta con "deep groove", blu con scritte argento, catalogo WPS21841. Pubblicato in Usa nel 1966 prima di ''Photographs of Feeling'', giunto al numero 148 delle classifiche Usa e non entrato in quelle Uk, il primo album del cantautore americano di Baltimore (tra il primo ed il secondo album usci' anche un altro lp, "The Elusive Bob Lind", pubblicato con registrazioni giovanili e sovraincisioni, all' insaputa dell' artista). Arrangiato, a tratti splendidamente, da Jack Nitzsche, e registrato con eccellenti musicisti, come Larry Knechtel e Leon Russell, si tratta del disco che contiene la celebre "Elusive butterfly", che fu un singolo di grande successo (numero 5 delle classifiche americane), ma l' album contiene molti altri brani anche piu' belli, come la splendida "Mister Zero", "You Should Have Seen It", la scarna "Counting", la piu' vivace ma comunque agrodolce "Cheryl's Going' Home" (coverizzata presto da numerosi gruppi ed artisti, tra cui Adam Faith, Cher, il Blues Project e dai Rokes con grande successo in un aversione in italiano con il titolo "Che Colpa Abbiamo Noi"), "It' Wasn' t Just the Morning", il quasi folk-rock di "I Can'T Walk Roads of Anger". Nato a Baltimore, Ohio, Bob Lind e' stato un folksinger importante, avendo contribuito ad aprire la strada, con un paio di singoli di successo pubblicati nel '65, tra cui la celebre "Elusive butterfly", ad una canzone delicata ed introspettiva che ha poi avuto in Tim Buckley e Tim Hardin due tra i piu' importanti esponenti. Dopo due albums si ritiro' dalle scene a causa di problemi di alcool e droga, prima di un momentaneo ritorno nei primi '70, che frutto' un terzo sorprendente lavoro, "Since there were circles", che vide la partecipazione di straordinari musicisti, tra i quali Doug Dillard, Gene Clark, Bernie Leadon e David Jackson; un piccolo misconosciuto capolavoro, dopo del quale si dedico' per parecchi anni esclusivamente alla letteratura ed al giornalismo, tornando alla musica solo negli anni 2000, prima suoando dal vivo, poi pubblicando anche dei lavori con nuovo materiale.    
   
     
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