Rock Bottom records
Via de' Giraldi 16r
Firenze tel. 055245220
www.rockbottom.it
author Chapman michael   Euro
23,00
title the man who hated mornings  
support lp edition seconda stampa          stereo  
year 1977 print uk label   criminal   item id. 244228

conditions   [vinyl]  Excellent  [cover]  Excellent  

Seconda stampa inglese del 1978 su Criminal Records, copertina laminata che, come in tutte le seconde stampe, e' ancora quella della prima tiratura su Decca (con l' originario catalogo SKL-R5290 sul retro e sulla costola), laminata sul fronte e con retro capovolto, completa dell' inserto con foto e crediti, etichetta grigia e nera con logo Criminal Records nero in alto, catalogo STEAL3. L' ottavo album in studio, uscito nel 1977 dopo ''Savage amusement'' e prima di ''Lived here'', registrato con Keef Hartley alla batteria e Rod Clements al basso, ed ospiti Pete Wingfield, Johnny Van Derek, John McBurnie, Vivienne McAuliffe, Andy Latimer, B.J.Cole e Mick Ronson (alla chitarra in un brano), prodotto da Max Hole, e' il disco che segna la prima rinascita artistica di Chapman; tra i brani le buone covers di "Why Do You Bob Your Hair Girls?", classico country di Blind Alfred Reed, "I'm Sober Now" di Danny O'Keefe e "Ballad in Plain D" di Dylan. Nato a Leeds nel 1941, Michael Chapman è stato uno dei principali esponenti del folk d'autore britannico degli anni '70: inizia la carriera come fotografo d'arte a Hull, ma nel 1967 decide di divenire un musicista professionista, dopo alcune esibizioni accolte trionfalmente nell'underground londinese, la EMI lo mette sotto contratto per la nuova sottoetichetta specializzata in progressive, la Harvest, per la quale registra e pubblica una serie di album splendidi, considerati, a ragione, come tra i capolavori assoluti del folk progressive britannico. La sua musica, sullo stile di quella di Roy Harper, contiene oltre alle ballate di matrice acustica e sognante, anche brani molto più vicini al progressive, come testimoniato dai numerosi celeberrimi musicisti che partecipano alle incisioni dei suoi dischi, come Rick Kemp (poi negli Steeleye Span), Mick Ronson, chitarrista di David Bowie, Richie Dharma e Keef Hartley. Questa propensione più marcatamente rock troverà la sua coronazione negli album incisi per la Deram negli anni '70, dove le acustiche avranno un ruolo sempre più marginale. La sua carriera e la sua ricerca musicale sono proseguite con molti frutti nel corso dei decenni, ed ancora in divenire nel primo scorcio del XXI secolo.    
   
     
   
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