Autore Broselmaschine   Euro
26,00
Titolo Elegy  
supporto Lp edizione nuovo          stereo  
anno 2019 stampa ger etichetta   mig   codice 3512506

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Con inserto a colori, label custom a colori con scritte bianche e giallo / arancio, logo Mig rosso e bianco sotto il foro centrale, catalogo MIG00021LP. Pubblicato nel 2019 dalla Mig, il sesto album in studio, successivo a ''Indian camel'' (2017, uscito con l'originaria denominazione del gruppo, ''Broselmaschine''). Ripreso il filo della loro discografia in studio, dopo una lunghissima pausa, con l'album "Indian camel", la storica band tedesca si raccoglie qui nuovamente attorno al leader Peter Bursch (sitar, chitarra acustica, chitarra elettrica, banjo), con una formazione composta da Stella Tonon (voce, subentrata a Liz Blue, ed autrice dei testi di molti brani), Manni Von Bohr (batteria), Detlef Wiederhoft (basso), Tom Plotzer (tastiere) e Michael Dommers (chitarre elettriche). Ancora una volta il gruppo tedesco non rinuncia alla sua originaria ispirazione folk psych e cosmica, opta per un sound più elettrico e vicino al rock, guidato da una misticheggiante voce femminile e non privo di richiami al sound classico degli anni '70, ma senza i voli pindarici del loro primo album; un brano come la lunga "Sofa rock" sposa un rock psichedelico melodico e rilassato con elementi circolari e mantrici nei ritmi che creano un effetto sciamanico, mentre "Oriental mind" si basa sul classico sposalizio fra psichedelia ed influenze indiane, ma ascoltiamo anche un sorprendente pezzo blues elettrico, "I'd rather go blind", vecchio classico di Etta James. I Broselmaschine, leggendario gruppo tedesco fra folk acido e musica cosmica, si formano nel 1968 sotto la guida di Peter Bursch, virtuoso della chitarra acustica. Il gruppo, che non si colloca nel contesto della musica cosmica tedesca di band come Tangerine Dream ed Ash Ra Temple ne' nel Krautrock di Kraftwerk, Neu! e Can, fu autore di tre album negli anni '70, con influenze raga e psichedeliche e con sonorita' che oscillavano fra il folk acido e quello progressivo: il primo raro e leggendario album eponimo vide la luce nel 1971, prima che il gruppo si sciogliesse momentaneamente. Bursch rimise insieme una nuova formazione nel 1975, con il solo Willi Kissmer da quella precedente, per pubblicare due lp a nome Peter Bursch und Die Broselmaschine, piu' bucolici e meno acidi del primo, usciti nel 1976 e nel 1978.    
   
     
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