Autore Auger brian   Euro
19,00
Titolo Brian auger (reissue of attention)  
supporto Lp edizione nuovo          stereo  
anno 1965 stampa eu etichetta   replay   codice 3512282

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versione per stampa
Vinile da 180 grammi. Ristampa del 2019 ad opera della Replay, con copertina esclusiva, titolo cambiato e due brani in meno ("Can I get a witness", che era cantata da Rod Stewart, e "Cry me a river", che era invece cantata da Long John Baldry), dell'album "Attention", originariamente pubblicato nel 1972 dalla Fontana in Germania, ma inciso a Londra nel dicembre 1965 con i membri degli Steampacket, il gruppo ricchissimo di talento del quale Brian Auger fece parte a cavallo fra il 1965 ed il 1966; non a caso, alcuni di questi brani erano già stati inseriti nell'album postumo degli Steampacket, pubblicato nel 1970 dalla Byg in Francia con il titolo di "Rock Generation Volume 6 - The Steampacket (Or The First "Supergroup")", per l'appunto registrato nel dicembre 1965 a Londra. Si tratta delle leggendarie uniche registrazioni del gruppo che Giorgio Gomelsky cercò di formare con i migliori giovani musicisti inglesi del momento per accompagnare Long John Baldry dopo lo scioglimento della sua band, gli Hoochie Coochie Men; gli Steampacket avevano come membri, oltre al leader Long John Baldry, Rod Stewart, Brian Auger, Julie Driscoll, Mick Waller, ma anche Peter Green e Mike Fleetwood hanno transitato nella band. I brani di "Attention" furono come quelli dell'album degli Steampacket prodotti da Gomelski, registrati in poche ore sotto orma di demo e proposti dal produttore negli Stati Uniti, dove cercò di organizzare un tour per la band. Purtroppo problemi contrattuali e personali tra i musicisti non resero possibile né il tour né una successiva registrazione in studio, e gli Steampacket si sciolsero poco dopo, nel 1966. "Attention" si concentra maggiormente sul ruolo di Auger, che qui è anche il cantante solista oltreché il già eccellente organista, in possesso di uno stile personale e travolgente, fra rock, blues e soul jazz. Questa la scaletta: "Back at the chicken shack", "The in-crowd", "Tiger", "Let's do it tonight", "Kiko", "Foolkiller", "Own up, lady astor", "Come back to croydon", "Holy smoke". Nato in India nel 1939, l'inglese Brian Auger cresce a Londra e non ancora ventenne suona il pianoforte nei club della città, formando poi il suo trio nel 1962, facendosi notare come una giovane stella del jazz londinese solo due anni dopo. Già nel 1964 opta per la musica elettrica, adottando poco dopo l'organo Hammond, strumento al quale legherà gran parte della sua carriera e di cui diventerà uno dei più grandi maestri. Steampacket, Trinity e Brian Auger's Oblivion Express sono gruppi con i quali Auger è fra i protagonisti della swingin' London negli anni '60 e poi del jazz rock inglese nel decennio successivo, diventando un'icona dell'epoca insieme alla grande cantante Julie Driscoll, con la quale spesso collabora nei gruppi sopra citati.    
   
     
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