Autore | Spacemen 3 | Euro 34,00 |
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Titolo | Dreamweapon (+ expanded 2lp) |
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supporto | LP2 | edizione | nuovo | stereo | |||
anno | 1990 | stampa | usa | etichetta superior viaduct | codice 2118809 |
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versione per stampa |
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Doppio album, copertina cartonata per l' occasione apribile, inserto con note del bassista Will Carruthers. Ristampa del 2018 pressoche' identica alla gia' rara ristampa edita nel 1995 dalla Space Age. Si tratta della versione ampliata a doppio lp, contenente l'intera ''An evening of contemporary sitar music'', che con i suoi 44 minuti occupa l'intero primo vinile, e con le bonus tracks ''Ecstacy live intro theme'' e ''Spaceman jam'': in tutto circa 46 minuti di musica in piu' rispetto all'originaria edizione di ''Dreamweapon'' del 1990. Il magnifico testamentario dodici pollici degli Spacemen 3, uscito per la Fierce Records nel Dicembre 1990 e successivamente ristampato dalla Space Age nel 1995 (ristampa anche questa divenuta introvabile e preziosa); sicuramente il loro lavoro piu' sperimentale e quello che porta alle estreme conseguenze l'integrazione fra la musa psichedelica e quella minimalista del gruppo, ''Dreamweapon'' e' un vero oggetto di culto, sia per la sua estrema rarita' sia per la bellezza dei brani strumentali apertamente ispirati alla Dream Music di La Monte Young, le vibrazioni ipnotiche di una chitarra duettano con una figura indianeggiante dell'altra chitarra, l'intensita' del duetto cresce e diminuisce, ma le variazioni sono minime e ripetute all'infinito, confermando gli Spacemen 3, tra i piu' grandi discepoli tanto del rock psichedelico piu' dilatato e distorto tanto di una musica psichedelica piu' introspettiva e trascendentale. Uno dei piu' importanti gruppi underground inglesi successivi alla fase del post punk, gli Spacemen 3 si formano a Rugby in Inghilterra nei primi anni '80. La loro musica, che si rivelera' assai influente su quella dei due decenni successivi, prendeva spunto da una miriade di musicisti diversi, che erano tuttavia accomunati da un'estetica minimale, ''il meno e' di piu''' (less is more), dagli Who al blues di John Lee Hooker, dal krautrock agli Stooges ed ai Velvet Underground, dall'avanguardia minimalista ai Rolling Stones. La loro musica, che ostentava orgogliosamente le proprie influenze, divenne a sua volta innovativa ed originalissima, con il suo suo intreccio fra noise psichedelico, soul/blues minimale, garage futuristico, ipnosi minimalista e melodie celestiali per quanto spesso sprofondate nella malinconia. Dalle loro ceneri nacquero progetti di rilievo come Spiritualized ed E.A.R. | |||||||
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