Autore Aa.vv. (usa 60's garage)   Euro
19,00
Titolo back from the grave vol. 2 (gatefold sleeve)  
supporto Lp edizione nuovo          stereo  
anno 1966 stampa usa etichetta   Crypt   codice 2094776

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ristampa del secondo imperdibile volume, con copertina apribile, a differenza della originaria tiratura, della piu' famosa ed importante serie di compilation sul garage punk americano degli anni 60, influenza e punto di riferimento fondamentale per tutta la scena neo garage degli anni '80. 16 brani introvabili da singoli rarissimi usciti in gran parte tra il '66 ed il '67, ma in questo caso con alcuni esempi precednti, importanti per poter capire l' evoluzione di un suono che e' partito mettendo insieme il surf piu' selvaggio e l' influenza della "british invasion": si parte con i LYRICS da San Diego, California (due di loro poi nei Magic Mushrooms): "They Can't Hurt Me" (dal loro primo singolo del '65) e' secca e deragliante, semplice e perfetta; notevoli i CANADIAN ROGUES, dalla Florida, con "Keep In Touch", tra Pretty Things e Bo Diddley sound, dal secondo singolo; grandissima e' "Cry Cry Cry" dei leggendari e sfortunati UNRELATED SEGMENTS, di Detroit, dal loro terzo ed ultimo singolo, lunga e complessa composizione di grande bellezza, tra Animals (davero notevole il cantante) e garage punk, potentissima e con un assolo di chitarra davvero incisivo; ottimi gli OUTSIDERS dalla Florida, con la semplice ma efficacissima "She's Coming On Stronger" e con la deragliante cover di "Summertime Blues", dai loro due singoli del '65 e del '66; carina "Victim Of Circumstances" del texano ROY JUNIOR (autore della mitica "No Friend of Mine" per gli Sparkles); bella la cover di "Satisfaction" dei MODS del New Jersey, debitamente americanizzata con tanto di chitarra in puro surf style; gli HATFIELDS dall' Indiana sono presenti con "Yes I Do", dal loro primo singolo, puro teenbeat punk con delizioso organo farfisa; i REASONS WHY di Chicago con "All I Really Need Is Love" dal loro secondo singolo dimostrano come una deliziosa canzoncina d'amore si possa trasformare in un classico del garage punk se l' attitudine e' quella giusta; "They Prefer Blondes" dei californiani Banshees, dal loro primo singolo del '65, e' uno dei grandi classici "oscuri" del garage punk americano, brano magnifico ed irresistibile nella vena di certo northwest punk; canonica ma efficace "Surfside Date" dei TRIUMPHS del Milwaukee; dal New Jersey, RALPH NIELSEN & THE CHANCELLORS con la pazzesca "Scream" del 1962 forniscono un esempio fantastico di un surf aggressivo e velocissimo che certo anticipo' il garage punk a venire; immensa "The Crusher" dei Novas (coverizzata innumerevoli volte, mitica la versione dei Cramps), accostabile alla altrettanto nota "Surfin' Bird" dei Trashmen, ovvero il surf piu' grezzo e deragliante che diventa puro garage punk, quando ancora erano in pochi (un altro gruppo: i Sonics) a suonarlo, nel 1965; restiamo nell' ambito del "proto garage" con la versione dei MYSTICS della Florida di "Snoopy" (dal loro unico singolo del 1964); molto bella "Her Big Man" dei BRIGANDS di Forest Hills, NY, tratta da un acetato, tra folk rock e garage;oscurissimi, come il nome suggerisce, i CHILDREN OF DARKNESS, di cui si hanno poche notizie: "She's Mine" pero' e' un brano solare e contagioso, con un organo che sara' la delizia di molti.    
   
     
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