Autore Aa.vv. (usa 60's garage)   Euro
19,00
Titolo back from the grave vol. 1  
supporto Lp edizione nuovo          mono  
anno 1966 stampa usa etichetta   crypt   codice 2094775

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il primo storico volume, ristampa con copertina per l' occasione apribile, con le note dell' originario inserto scritte all' interno, della piu' famosa ed importante serie di compilation sul garage punk americano degli anni 60, influenza e punto di riferimento fondamentale per tutta la scena neo garage degli anni '80. Naturalmente, come spesso accade, inevitabile che il primo volume sia anche perlomeno uno dei migliori in assoluto degli innumerevoli usciti negli anni, con 15 brani introvabili da singoli rarissimi ursciti in gran parte tra il '65 ed il '66: i texani Elite, tra garage e beat, con "My Confusion" (uno di loro poi nei Yellow Payges), i Jujus del Michigan, grezzi e minimali, con una bellissima "Do You Understand Me?", gli immensi Alarm Clocks, dall' Ohio, con i due miticissimi brani del loro unico singolo, ripresi da decine di gruppi, "Yeah" e "No Reason to Complain", vere perle senza tempo, insuperabili esempi di "snotty" garage punk, i californiani Fabs con "The Bag I'm In", grande fuzz guitar ed organo Farfisa da urlo, i favolosi Malibus del Connecticut con la micidiale "Cry", i Bel-Aires del Michigan con la divertente "Ya Ha Be Be", i Legends del Michigan con la perfetta "I'll Come Again" (tra garage e folk rock, da studiare a scuola...), i incredibili Rats, con le due facciate del loro unico singolo del 1963 ("Rats Revenge Part 1" e "Rats Revenge Part 2") di Akron, Ohio, intestatari nello stesso anno di un singolo come Decades, un singolo minimale e grezzissimo, figlio bastardo del surf piu' selvaggio, anticipatore del garage punk di la' da venire, chitarre basso male accordati, orgia di voci ed urla, puro "primal sound" da amare od odiare incondizionatamente, gli One Way Streets, dall' Ohio, con "We All Love Peanut Butter" e la loro versione di "Jack the Ripper", i favolosi texani Larry & the Blue Notes con la stratosferica "Night of the Phantom", i proto soogesiani Swamp Rats di Pittsbourgh con una versione killer di "Psycho", incredibile orgia di fuzz e distorsori, ed infine i pazzeschi Cords, gruppo di frati francescani del Winsconsin, con una strumentale "Ghost Power" tra surf, garage e psichedelia........Imperdibile!    
   
     
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