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AA.VV. (AMM, Michael Nyman, Gavin Bryars...)    cornelius cardew memorial concert
lp2 [edizione] originale  stereo  uk  1985  impetus records 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
prima davvero rara stampa inglese, doppio album uscito nel 1985, copertina apribile senza barcode, in cartoncino lucido fronte retro, completa di libretto formato 11" in carta patinata di 20 pagine di cui 8 di formato piu' stretto a riprodurre il programma del concerto, le altre con foto e note, etichetta bianca e rossa, catalogo IMP 28204. Si tratta del concerto tenutosi il 16 maggio 1982 e denominato ''Memorial concert for Cornelius Cardew''; la performance vedeva un cast di 54 artisti, tra cui Eddie Provost e John Tilbury (degli AMM), la Scratch Orchestra , Michael Nyman, Gavin Bryars, David Bedford, Christopher Hobbs, John White, intenti a suonare brani dal repertorio di Cardew, che era stato ucciso il 13 dicembre del 1981 da un auto pirata a Londra. Questa la lista completa degli interpreti: AMM, Alec Hill, Alexander Balanescu, Bob Coleridge, Bob Wolford, Brigid Scott-Baker, Carol Chant, Christopher Hobbs, Dave Smith, David Bedford, David Jackman, Eddie Prevost, Eisler Ensemble, Elizabeth Perry, Emily Underwood, English Chamber Choir, Francis Kelly, Frederic Rzewski, Gavin Bryars, Geoff Pearce, Gerry Gold, Horace Cardew, Hugh Shrapnel, Ian Michell, Jane Wells, John Tilbury, John White, János Négyesy, Karan Rhodes, Kate Collison, Keith Rowe, Laurie Baker, Liam Genockey, Lou Gare, Maranda Cullylove, Melinda Maxwell, Michael Nyman, Michael Parsons, Michelle Todd, PCA Singers, PLM, Patrick Foster, Peter Howe, Scratch Orchestra, Shelia Kasabova, Steve Calder, Sylvia Williams, Tim Joss, Tim Mason, Tim Michell, Tom Phillips, Walter Cardew. Cornelius Cardew e' stata la figura fondamentale dalla avant-garde Inglese degli anni '60 e '70, nato in Cornovaglia appena 17enne entra alla Royal Academy of Music di Londra, nel 1957 e' a Colonia per studiare elettronica con Gottfried Michael Koenig, un anno dopo diviene l'assistente di Karlheinz Stockhausen e con lui lavora per tre anni , ritorna in Inghilterra nel 1961 e dopo aver pubblicato diversi lavori di elettronica teorica , nel 1966 diviene parte degli AMM, il primo gruppo di sperimentazione elettronica Europeo, nonche' fonte ispirativa per tutta la psychedelia Inglese, Pink Floyd in testa, nel 1967 pubblica la sua opera teorica piu' complessa, il libro '' Treatise '', 193 pagine di musica scritta in diagrammi. Nel 1968 Cardew, Michael Parsons e Howard Skempton formano la leggendaria Scratch Orchestra e nel 1971 esce il libro Scratch Music . Nel 1970 Cardew diviene un attivista del partito comunista Inglese e con Robert Wyatt studia gli insegnamenti di Mao Zedong. nel 1974 pubblica il polemicissimo libro '' Stockhausen Serves Imperialism'' all'uscita del quale molti dei suoi colleghi lo accusano di avere perso la testa e gli danno l'ostracismo dalle accademie Europee, ma la pubblicazione di "New Tonality," e la teorizzazione dello stile che sara' fatto proprio dall'intera scuola di compositori Inglesi quali Skempton, Parsons, Michael Nyman, Gavin Bryars, Brian Eno, Christopher Hobbs, dimostra che invece la sua lucidita' era ancora straordinaria, Cardew non vivra' abbastanza per vedere come gli ambienti accademici, che lo avevano osteggiato nella sua fase politica, gli riconosceranno infine di essere stato la figura cardine del post-modernismo Britannico, morira' infatti all'eta' di 45 anni travolto da un auto pirata in una strada di Londra.
Euro
65,00
codice 221512
scheda
Lp [edizione] nuovo  stereo  ita  1989  ams 
soundtracks
Edizione limitata in vinile giallo e arancio, copertina a busta. Ristampa del 2015 ad opera della AMS, con tre di brani cambiati (quelli di Martin Goldray, Zooming To The Zoo e Definitive Gaze sono qui sostituiti da tre ulteriori pezzi dei Goblin). Originariamente pubblicata dalla Cinevox in Italia nel 1989, la colonna sonora del film horror ''La chiesa'' (1989), diretto da Michele Soavi e scritte e prodotto da Dario Argento, fu composta principalmente dal tastierista inglese Keith Emerson (ELP) e dagli italiani Goblin (con Fabio Pignatelli come compositore principale), con l'aggiunta di alcune composizioni di altri artisti. Dominata da funeree e solenni tastiere nelle quali il senso dell'orrore si mescola con le atmosfere chiesastiche, sospesa fra sonorita' classiche e moderniste. Ecco la scaletta di questa versione: ''The church (main theme)'' (Keith Emerson), ''La chiesa'' (Goblin), ''Prelude 24 (dal Clavicembalo Ben Temperato)'' (Keith Emerson), ''Possessione'' (Goblin), ''La chiesa (suite)'' (Goblin), ''The possession'' (Keith Emerson), ''Lotte'' (Goblin), ''The church revisited'' (Keith Emerson), ''Suspence chiesa 1'' (Goblin), ''Suspence chiesa 2'' (Goblin).
Euro
32,00
codice 3507797
scheda
Aa.vv. (rock 60-70)    Fill your head with rock
Lp2 [edizione] originale  stereo  uk  1970  cbs 
  [vinile]  Very good  [copertina]  Very good rock 60-70
Prima rara stampa inglese, doppio album (con lievi segni di invecchiamento) con copertina apribile, con l' originario adesivo con "Recommended Retail Price...", etichetta Cbs arancio con logo centrale, catalogo SPR39/40. Pubblicato in Inghilterra nel 1970, contiene 23 brani selezionati nel ricco e variegato catalogo della Cbs inglese grossomodo dalla meta' degli anni '60 al 1970, tratti da albums talora anche molto rari. Ecco la lista del materiale incluso: 1. Listen - Chicago (dal primo album "Chicago Transit Authority" del 1969), 2. Savour - Santana (dal primo album "Santana" del 1968), 3. Give A Life, Take A Life - Spirit (dall' album "Clear" del 1969), 4. Passing Through - Steamhammer (dall' album "MK2" del 1970), 5. Smiling Phases - Blood, Sweat And Tears (dall' album "Blood Sweat and Tears" del 1969), 6. Tired Of Waiting - Flock (dall' album "Flock" del 1969), 7. Come To The Sabbat - Black Widow (dall' album "Sacrifice" del 1970), 8. Dance In The Smoke - Argent (dall' album "Argent" del 1970), 9. Gunga Din - Byrds (dall' album "Ballad of Easy Ryder" del 1969), 10. Living In Sin - Skin Alley (dall' album "Skin Alley" del 1969), 11. Gibsom Street - Laura Nyro (dall' album "New York Tendaberry" del 1969), 12. You Know Who I - Leonard Cohen (dall' album "Songs from a room" del 1967), 13. Stomping Ground - Moondog (dall' album "Moondog" del 1969), 14. The Inbetween Man - Amory Kane (dall' album "Just To Be There" del 1970, qui' erroneamente indicato come "Inbetween Man"), 15. The Garden Of Jane Delawney - Trees (dall' album "The Garden Of Jane Delawney" del 1970), 16. A Small Fruit Song - Al Stewart (dall' album "Zero She Flies" del 1970), 17. Driving Wheel - Tom Rush (dall' album "Tom Rush" del 1965), 18. Try (Just A Little Bit Harder) - Janis Joplin (dall' album "I Got Dem..." del 1969), 19. One Room Country Shack - Al Kooper (dall' album "Kooper Session" con Shuggie Otis), 20. Six Days On The Road - Taj Mahal (dall' album" Giant Step" del 1969), 21. Don't Think About It Baby - Mike Bloomfield (dall' album "It's Not Killing Me" del 1970), 22. Bluesbuster - Pacific Gas & Electric (dall' album "Pacific Gas & Electric" del 1969) , 23. I Love Everybody - Johnny Winter (dall' album "Second Winter" del 1969).
Euro
14,00
codice 231633
scheda
Aa.vv. (rock 60-70)    World star festival
Lp [edizione] originale  stereo  ita  1969  unhcr 
  [vinile]  Very good  [copertina]  Excellent rock 60-70
Prima stampa italiana, copia con qualche segno di invecchiamento sul vinile, copertina laminata sul fronte e liscia sul retro, label verde chiara con scritte nere, logo ONU bianco in alto, titolo in bianco, logo BIEM in riquadro a sinistra, catalogo 88888DY. Pubblicato nel 1969 dalla UNHCR (Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati), questo album raccoglie brani donati a favore dei rifugiati da vari artisti di fama internazionale dell'epoca, da Ray Charles a Frank Sinatra, da Simon & Garfunkel a Diana Ross e le Supremes. Si tratta di uno dei primi esempi di ''benefit albums''. Questa la scaletta: Diana Ross & the Supremes, ''The happening''; Dionne Warwick, ''What the world needs now is love''; Ray Charles, ''Georgia on my mind''; Herb Alpert & the Tijuana Brass, ''Cowboys and indians''; Simon & Garfunkel, ''Homeward bound''; Tom Jones, ''For the first time in my life''; Sonny & Cher, ''The beat goes on''; Bee Gees, ''The singer sang his song''; Shirley Bassey, ''I've got a song for you''; Andy Williams, ''May each day''; Julie Andrews, ''Thoroughly modern millie''; Paul Muriat & His Orchestra, ''I'll go on oving her''; Sammy Davis Jr., ''Talk to the animals''; Dusty Springfield, ''I think it's going to rain today''; Frank Sinatra, ''September of my years''; Barbra Streisand, ''He touched me''.
Euro
13,00
codice 242798
scheda
Aa.vv. (smegma, rancid vat..)    flies like holidays (handmade cover)
lp [edizione] originale  stereo  usa  1982  pigface records 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
l' originale rarissima stampa, pressata dalla piccola etichetta americana Pigface Records di portland, Oregon, copertina "handmade", fatta a mano, in questo caso (sono tutte diverse ed esclusive) costituita da un foglio in cartoncino riciclato dalla copertina di un altro disco, con parti colorate, ed un collage di parti adesive, parti incollate e quant' altro, poggiato sopra una copertina cartonata bianca neutra, con due inserti: un inserto in carta leggera ripiegato e visibile in parte sul fronte e su tutto il retro ed un inserto formato A4 con note brano per brano (questi inserti erano invece presenti su tutte le copie), etichetta argento con scritte nere, catalogo PIG 005. Per la prima volta nel nostro catalogo il manifesto della LOS ANGELES FREE MUSIC SOCIETY, con dieci testimonianze inedite di sette diversi progetti di quella scena che trova le sue radici nei primi anni settanta, dopo il decadimento della "love generation", tra le spire del "rock" e della "dance music", attraverso una primogenita punk-attitude, contemporanea e complementare ai lavori dei Residents, Jad Fair, tra le menti piu' originali dell'underground americano, nasce una nuova sottocultura musicale tra le piu' originali ed importanti di tutti gli anni settanta. SMEGMA, A RANCID VAT, JUNGLE NAUSEA, FAULTY DENIAL MECHANISM, DICKENSMEGLEE, GORMET DOGS, POSSUM SOCIETY sono i protagonisti di questo eccezionale documento dove sperimentazione, avanguardia e punk rock si uniscono magnificamente regalandoci uno dei documenti fondamentali dell'underground americano. Questa la lista dei brani: Possum Society "Crazy Cat Grows Big Feet" (unica testimonianza del progetto di Harry Cess Poole degli Smegma); Rancid Vat "Joy To The World" (dal gruppo autore nello stesso 1982 del primo album "Stampeding Cattle"); Smegma "Toes And Cakes Of Mud" (dallo storico gruppo che nel 1982 pubblico' il suo secondo album "Pigs For Lepers"); Jungle Nausea "Sympathy" (altro progetto nato da una costola degli Smegma, con l' unico 12" "Untitled" uscito nel 1982); Gormet Dogs "Kiss Me" e "Snake Trap" (le uniche tracce lasciate da questa costola dei Rancid Vat); Smegma "Beauty School" e "Grass Glob Ball War (JTMSBTC)"; Faulty Denial Mechanism "Few Things In Life Are..." (unico lascito del gruppo di Portland con Steve DeShazer ex Stiphnoyds e Gerry Ostrem poi negli Hellcows; Dickensmeglee "42433/3" (con Lee Rockey e Jackie Stewart, legati agli Smegma).
Euro
80,00
codice 231635
scheda
Aa.vv. (uk folk)    Never the same (Leave-Taking From The British Folk Revival 1970-1977
lp2 [edizione] originale  stereo  uk  1970  honest jons 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good rock 60-70
l' originale stampa, doppio album, copertina (con larga piegatura nell' angolo in alto a sinistra) con parti lucide, senza codice a barre, inserto formato lp ripiegato in tre con note e foto in bianco e nero, label nera con scritte bianche su di una facciata ed a colori invertiti sull'altra sul primo lp, rossa con scritte bianche su di una facciata ed a colori invertiti sull'altra sul secondo lp. Pubblicato dalla inglese Honest Jon's Records nel 2006, questo doppio album e' una raccolta di brani tratti da incisioni del catalogo dell'etichetta Trailer, un vero culto per gli appassionati di folk britannico, risalenti al periodo 1970-77, tutti tratti da albums spesso misconosciuti e di ardua reperibilita'. Si tratta di interessanti documenti del folk britannico meno noto degli anni '70, quando la riscoperta della musica tradizionale inglese degli anni '60 si era ormai sviluppata nel folk rock di gruppi come Fairport Convention e Steeleye Span; i musicisti qui rappresentati adottano un approccio in gran parte acustico che riconduce a Davy Graham, Bert Jansch, Anne Briggs, Barry Dransfield, Martin Carthy e ad altri maestri del folk del decennio precedente, con occasionali derive nel folk acido ed in quello progressivo. Gli oscuri musicisti qui presenti incisero questi brani per la piccola etichetta Trailer, guidata da Bill Leader, importante esponente della scena folk inglese degli anni '60 che aveva collaborato con Bert Jansch (registrando il suo primo storico album), Anne Briggs e Davy Graham, fra gli altri. Un'occasione per approfondire la conoscenza del folk britannico, tramite un disco che getta alcuni raggi di luce sul suo sottobosco piu' nascosto. Questa la scaletta: Lal Waterson, ''Never the same'' (dal primo album, accreditato a Lal & Mike Waterson, "Bright Phoebus" del 1972); Nic Jones, ''Annan water'' (dal primo album "Ballads And Songs" del 1970); Dorothy Elliott, ''Adieu to judges and juries'' (dal primo album, accreditato a Derek And Dorothy Elliott "Derek & Dorothy Elliott", del 1972); Alistair Anderson, ''The kid on the mountain'' (dal primo album "Plays English Concertina" del 1972); Dick Gaughan, ''Jock O' Hazeldean'' (dal primo album "No More Forever" del 1972); Dave Burland, ''The bleacher lassie O' Kelvinhaugh'' (dal primo album "A Dalesman's Litany" del 1971); Aly Bain, ''Niel Gow's lament for his second wife'' (dal primo album, accreditato a Aly Bain And Mike Whellans, "Aly Bain - Mike Whellans" del 1971); Lal Waterson, ''To make you stay'' (dal primo album, accreditato a Lal & Mike Waterson, "Bright Phoebus" del 1972); Nic Jones, ''Annachie Gordon'' (dal terzo album "The Noah's Ark Trap" del 1977); The Boys From the Lough, ''Caoineadh eoghain rua'' (dal primo album "The Boys Of The Lough" del 1973); Dave Burland, ''A dalesman's litany'' (dal primo album "A Dalesman's Litany" del 1971); Tony Rose, ''Blackwaterside'' (dal primo album "Young Hunting" del 1970); Dick Gaughan, ''MacCrimmon's lament / Mistress Jamieson's favorite'' (dal primo album "No More Forever" del 1972).
Euro
20,00
codice 3500381
scheda
AC/DC    High voltage
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1976  columbia 
rock 60-70
Ristampa in vinile pesante, pressoche' identica alla prima tiratura del 1976, nella sua versione pubblicata per il mercato non australiano, con brani diversi rispetto alla versione australiana, in vinile pesante, corredata di inner sleeve ricca di foto e note assenti nella stampa originaria, Pubblicato nel Maggio del 1976 dopo ''TNT'' e prima di "Dirty Deeds Done Dirt Cheap'', non entrato nelle classifiche UK ne' in quelle USA. Il terzo album. Con lo stesso titolo del primo album del Gennaio 1975, ma con contenuto parzalmente diverso, fu registrato agli Albert Studios a Sydney, Australia, e masterizzato a Londra, e pubblicato in USA ed UK dalla atlantic, che li mise sotto contratto nel 1976, dopo lo straordinario successo in patria dei primi due albums, entrambi disco di platino, a differenza della edizione australiana del 1975 del primo disco, con lo stesso titolo di questo, ma uscito su Albert, contiene brani tratti dal primo album ''high voltage'' e dal secondo ''tnt'', ecco la scalett: it's a long way to the top, rock'n'roll singer, she's got the jack, live wire, t.n.t., can i sit next to you girl, little lover, she's got balls, high voltage. Formatisi a Sidney in Australia, gli AC/DC sono uno dei piu' popolari ed influenti gruppi della storia del rock duro. Artefici di un brutale hard rock guidato dagli assalti chitarristici dei fratelli Angus e Malcolm Young, che abbina potenza e divertimento con un'attitudine selvaggia tipica di molto rock australiano, gli AC/DC esordiscono su lp in Australia con ''High voltage'' e ''T.N.T.'' nel 1975, poi compilati in parte nell'album d'esordio internazionale, anch'esso intitolato ''High voltage'' (1976). Seguono lp storici come ''Dirty deeds done dirty cheap'' (1976), ''Let there be rock'' (1977) e ''Highway to hell'' (1979), che fanno entrare il gruppo nella leggenda. La loro popolarita' resta ovviamente alta nei due decenni successivi, anche grazie agli infiammati live show del gruppo, guidati dall'istrionico Angus Young.
Euro
23,00
codice 2085222
scheda
Accept    Balls to the wall
Lp [edizione] originale  stereo  bel  1983  lark 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good heavy metal
Bella copia con leggeri segni di invecchiamento sulla copertina, prima stampa europea di pressaggio belga su Lark, copertina lucida fronte retro senza barcode, inserto apribile con testi e foto in bianco e nero, label blu che sfuma in azzurro in basso, scritte gialle lungo il bordo in basso e nere al centro, logo Lark giallo in alto, logo SABAM a destra, catalogo INL3563. Pubblicato nel dicembre del 1983 dalla RCA in Germania e dalla Portrait nel Regno Unito, dove non entrò in classifica, uscito negli USA solo nel 1984, ed ivi giunto al 74esimo posto in classifica, il quinto album in studio, successivo a ''Restless and wild'' (1982) e precedente ''Metal heart'' (1985). Il metal anthemico e da stadio degli Accept era forse al culmine, con un sound chitarristico denso, potente ed aggressivo il quale, insieme al timbro vocale ed allo stile graffiante di Udo Dirkschneider, suggerisce affinità con i grandi AC/DC di epoca Bon Scott; solo una parte dei brani presenta ritmiche tirate e martellanti, mentre molti episodi, a partire dall'anthemica title track (in cui il gruppo intona anche un curioso canto funebre o liturgico a un certo punto), sono più vicini al mid tempo. Gli Accept sono una band heavy metal tedesca nativa della città di Solingen, fondata negli anni '70 dal cantante e leader Udo Dirkschneider, dotato di una immensa estensione vocale; il gruppo ha avuto un importante ruolo nella nascita dell'heavy metal, dello speed metal e del power metal. Dopo i primi esordi nei locali della propria città e numerosi cambi di formazione che portarono il gruppo gradualmente ad avere una propria identità compositiva, gli Accept furono contattati da un etichetta discografica che assicurò loro un contratto e la partecipazione al leggendario festival tedesco Rock am Rhein. Pochi mesi dopo l'apparizione al festival, i giovani Accept riuscirono a mettere insieme un buon numero di tracce per l'uscita del primo omonimo lp (1979), che lasciava intravedere le potenzialità del gruppo, basate sull'incredibile capacità di Udo Dirkschneider e su di una base musicale aggressiva e brutale, inedita per quegli anni. Gli Accept sono considerati leggende della scena heavy metal dei primi anni '80, definiti dalla critica americana come la più grande metal band tedesca dopo gli Scorpions. Finita la parabola artistica degli Accept, Udo Dirkschneider ha continuato una propria carriera solista costellata di grandi successi nell'ambiente heavy ed è considerato figura carismatica anche fuori della terra teutonica.
Euro
16,00
codice 330970
scheda
Adam and the ants    Dirk wears white sox (rsd 2014)
Lp [edizione] nuovo  stereo  uk  1979  blueblack hussar 
punk new wave
Splendida ristampa rimasterizzata in vinile bianco, EDIZIONE LIMITATA USCITA PER IL RECORD STORE DAY DELL' APRILE 2014, copertina pressocche' identica a quella della prima rara tiratura uscita in Inghilterra su Do It, ma corredata di POSTER, CARTOLINA, ADESIVI E BOOKLET, oltre che dell' inner sleeve originaria. Il primo storico album uscito nel novembre del 1979 in Gran Bretagna, giungendo al primo posto della classifica indipendente. Dopo un paio di singoli grezzi ma interessantissimi, e prima del grande successo di ''Kings Of The Wild Frontier'', gli Ants scrivono un capitolo importante della scena inglese che, dopo la spinta propulsiva del punk, cerca nuovi stimoli e strade, con questo album d'esordio tra i piu' originali dell'epoca, un piccolo capolavoro, in cui le innegabili influenze (Bowie ed i Roxy Music) sono il punto di partenza di una musica poliedrica ed intrigante, scarna ma imprevedibile, a tratti tagliente ma lontana dall'aggressivita' del punk rock e piu' affine alle nascenti sonorita' wave. Doverosamente da segnalare che nel lontano 1978 Adam and the Ants furono il primo gruppo punk inglese a esibirsi nel nostro paese, portando una ventata di novita' adrenalina. Adam Ant debutto' come musicista intorno alla meta' degli anni settanta. La sua scoperta si deve a Malcolm McLaren, che lo voleva a capo dei suoi Bow Wow Wow, ma che all'ultimo momento lo scarico' a favore della cantante Annabelle Lynn. Per reagire allo smacco il cantante formo' un gruppo proprio, gli Adam and the Ants, diventato uno dei nomi di riferimento della nuova scena punk anglosassone. Dopo il primo album, inciso per l'etichetta indipendente Do It, il gruppo viene acquisito dalla CBS, con la quale nell'ottanta pubblica lo storico Kings Of The Wild Frontier, che raggiunge subito il primo posto in classifica. Adam e i suoi Ants furono tra i primi a comprendere l'importanza dell'immagine e l'utilizzo del videoclip. I look da guerrieri, pirati e principi sfoggiati sulle copertine e nei filmati promozionali furono un vero e proprio propellente per la conquista del successo mondiale. Nel 1982 Adam scioglie il gruppo e prosegue come solista, con una carriera divisa tra la musica, il cinema e il teatro.
Euro
35,00
codice 2085115
scheda
Ahmed ilyas    With endless fire
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  2012  immune 
indie 2000
Edizione a tiratura limitata a 1000 copie, copertina apribile in cartoncino rigido e senza codice a barre, completa di coupon per il download digitale, etichette custom, Lp pubblicato dalla Immune nel febbraio 2012, dopo "Goner" (09), l'ottavo album del musicista d'origine pakistane. Folk rock psichedelico assemblato con apparecchiature rigorosamente analogiche, nel quale si miscelano elementi ambient e droni, pulsioni magnetiche quasi shoegaze, blues desertico e polveroso, in un incontro fra oriente ed occidente. Alle chitarre sia acustiche che elettriche, che hanno un ruolo primario, si aggiungono harmonium, ritmiche percussive minimali, droni, oltre alla voce atmosferica di Ahmed. I riferimenti immediati portano a Ben Chasny, Six Organs Admittance, Jack Rose e James Blackshaw. Nato in Pakistan, cresciuto nel New Jersey, residente in Minnesota, Ilyas Ahmed nasce musicalmente, come chitarrista acustico in stile John Fahey, per poi assemblare una musica nella quale entrano in gioco anche pulsioni psichedeliche e droni eterei. I suoi primi albums, "Between two skies" (05), "Speaking of shadows", "Century of moonlight" e "Yahan Aur Wahan", tutti del 2006, insieme all'interamente acustico "Towards the night" (06), sono tutti molto rappresentativi del suo peculiare stile musicale. Il recente "Goner" e' un lavoro molto piu' rock, senza strumentazioni acustiche.
Euro
27,00
codice 2032278
scheda
Air    moon safari
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1998  Virgin 
indie 90
vinile 180 grammi, Inner sleeve con testi, etichetta custom con cielo stellato e scritte bianche. Il primo influente album del duo francese capostipite dell' "easytronica", formato da Nicolas Godin (voce filtrata, basso, chitarre elettriche, synth, organo, percussioni) e Jean-Benoit Dunckel (organo, piano, synth, voce filtrata). Pubblicato dalla Virgin nel Gennaio del 1998, il disco debuttera' al quinto posto delle classifiche inglesi, grazie al clamore suscitato dalla stampa ed al singolo "Sexy Boy". Considerato un classico del genere "Chill Out", l'album propone un' elettronica downbeat sottoforma di irresistibili canzoni pop basate su bassi rotondi e pulsanti dalla groove soul funk, imperniate di atmosfere languide e fughe ambient in stile floydiano, grazie all'ausilio di tappeti di synth (moog, Korg MS20, vocoder, casiotone), campionamenti ed effetti dalle sonorita' retro' alla Jean Michel Jarre, con alcune incursioni in territori elettro pop anni '80 contaminate da influssi Kraftwerk, il tutto in avvolto in una seducente atmosfera flou vaporosa e melliflua, ormai divenuta il marchio di fabbrica del duo. Alla realizzazione del disco hanno contribuito Beth Hirsch, voce in "All I Need" e "You Make It Easy", Eric Regert (organo), Marlon (batteria), P. Woodcock (chitarra acustica, tuba), con arrangiamenti d'archi di David Whitaker.
Euro
23,00
codice 2085116
scheda
Altered images    Pinky blue
Lp [edizione] originale  stereo  hol  1982  epic 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
Prima stampa europea di pressaggio olandese, copertina (con qualche segno di invecchiamwento) lucida fronte retro senza barcode (copia distribuita in Italia con adesivo bianco e rosa Siae sul retro), inner sleeve in carta con foto in bianco e nero ed a colori e crediti, label Epic blu, catalogo EPC85665, marchio BIEM/STEMRA in riquadro a destra. Pubblicato nell'aprile del 1982 dalla Epic in Gran Bretagna, dove giunse al 12esimo posto in classifica, e dalla Portrait negli USA, dove non entro' in classifica, il secondo album, successivo a ''Happy birthday'' (1981) e precedente ''Bite'' (1983). Il gruppo scozzese, qui prodotto da Martin Rushent, si oriento' con questo lavoro verso una pop wave che seppe catturare il pubblico britannico con i suoi toni solari e rassicuranti (oltre ad entrare nella top 20, ne vennero tratti anche tre singoli), ma al tempo stesso mantenere sonorita' abbastanza asciutte, minimali ed incisive, lontane dalla levigata produzione tipica del pop da classifica degli anni '80; ascoltanto ''Pinky blue'', viene decisamente in mente una versione solare dei Sioxsie and the Banshees. Gruppo fra pop e new wave formatosi a Glasgow in Scozia nel 1979, gli Altered Images si fecero notare inizialmente con un demo inviato ai Sioxsie and the Banshees, che li vollero come gruppo spalla in alcuni concerti del tour di ''Kaleidoscope''; il sound della band era inizialmente di ambito dark ed i loro due primi singoli vennero prodotti da Steve Severin, cosi' come il primo album ''Happy birthday'' (1981), ma gia' con il successivo ''Pinky blue'' (1982), prodotto da Martin Rushent, gli Altered Images si aprirono a sonorita' piu' vicine al pop, pur senza perdere del tutto la loro identita' post punk. Il pubblico britannico comunque premio' il gruppo, portando nella top 20 sia ''Pinky blue'' che il successivo ed ultimo lp ''Bite'' (1983), anche se questo fu presto seguito dallo scioglimento della band.
Euro
14,00
codice 242770
scheda
Altin gun    Gece
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2019  glitter beat 
indie 2000
vinile 180 grammi, coupon per download, etichette custom. Il secondo album dopo On del 2018. Gli Altin gun sono un gruppo di stanza ad Amsterdam formato dal bassista olandese Jasper Verhulst, che affascinato dalla musica pop-rock turca degli anni 70, che mischiava in maniera originalissima folk tradizionale con il rock psichedelico, ha messo su la band con musicisti provenienti dalla Turchia per un progetto che si immerge nella musica anatolica di artisti quali Baris Manço, Erkin Koray, Selda aggiornata ai nostri tempi con chitarre fuzz e ritmi tra danza del ventre e funky. Riferimenti a Goat, Baba Zula, Jacco Gardner.
Euro
24,00
codice 2085219
scheda
And also the trees    The secret sea + 4
12"ep [edizione] originale  stereo  uk  1984  reflex 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good punk new wave
Prima rara stampa inglese, copertina (con una piccola abrasione in alto a destra dovuta probabilmente all' asportazione di una piccola etichetta adesiva) senza barcode, completa di inserto per l'acquisto del merchandising del gruppo, label custom fotografica in bianco e nero con particolari dell' artwork di copertina, diversi su ciascuna facciata, scritte bianche su di una facciata e bianche e nere sull'altra, catalogo 12RE6, scritta ''MPO'' incisa sul trail off di entrambi i lati. Pubblicata nell'aprile del 1984 dalla Reflex in Gran Bretagna, non uscita negli USA, la versione su 12'' del secondo singolo del gruppo, uscito fra il primo ed il secondo album. Contiene cinque brani, inediti o in versione inedita su album: ''The secret seas (extended version)'', ''There were no bounds'', ''The tease the tear'', ''Midnight garden'' e ''Wallpaper dying'', gli ultimi tre dei quali sono in versioni dal vivo registrate nel marzo/aprile del 1984. Il gruppo inglese e' ancora qui vicino alle magiche, misteriore e fluttuanti atmosfere dark del primo bellissimo album. Band attiva dal '79 in una piccola cittadina rurale del Worchestershire, gli And Also The Trees ccompagnarono i Cure in tour nel 1981, dopo aver inviato loro un demo che colpi' molto Robert Smith e compagni: il primo singolo "Shantell" ed il primo album furono prodotti dal Cure Laurence Tolhurst, ed e' in effetti inevitabile riscontrarvi l' influenza di quel gruppo, soprattutto nel vorticoso chitarrismo che rimanda non di rado a "Pornography"; cio' che pero' caratterizzava e rendeva decisamente personale il post punk dalle tinte oscure della musica degli And Also the Trees e' un particolarissimo lirismo lontano dalle nevrosi urbane di analoghe bands dell' epoca, ed invece delicatamente e malinconicamente introspettivo, qui assecondato anche da un piu' delicato approccio chitarristico. Nonostante l' indubbia bellezza ed originalita' dei loro primi lavori, furono colpevolmente ignorati in patria, ma venerati dal pubblico europeo ed italiano, capace di cogliere la vena delicatamente autunnale della band.
Euro
18,00
codice 242796
scheda
Arms of someone new    Susan sleepwalking
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1985  dark entries 
punk new wave
Copertina senza codice a barre, inserto formato 11'' con testi e ritagli di articoli della stampa sul gruppo. Ristampa del 2017 ad opera della Dark Entries, la prima in assoluto in vinile e pressoché identica alla rara prima tiratura. Originariamente pubblicato nel settembre del 1985 dalla Office negli USA, il primo album, precedente ''Promise'' (1988). Inciso con la collaborazione del gruppo Ack-Ack!, e del chitarrista Nick Rudd (B-Lovers, Turning Curious), ''Susan sleepwalking'' è un lavoro splendido ed originale, suonato principalmente con tastiere Casio, chitarre elettriche e drum machine, a sostenere un cantato sognante, notturno e modernamente psichedelico. Il gruppo presenta un sound asciutto e minimale, scandito da ritmiche prevalentemente lente ed ipnotiche, in cui il post punk ed il minimal synth si svestono dei colori scuri del dark, pur senza perdere le atmosfere notturne, per abbracciare toni sognanti e psichedelicheggianti, generando una musica che precorre le prime realizzazioni di un gruppo come gli Ultra Vivid Scene, e che sembra radicata anche nel lato più delicato dei Velvet Underground, filtrato attraverso una sensibilità elettronica. Un disco da riscoprire. The Arms Of Someone New erano un progetto americano avviato nel 1983 a Champaign-Urbana, nello Illinois, da Mel Eberle, all'epoca membro del gruppo The First Things, e da Steve Jones, che era produttore e mangaer di questi ultimi. La loro musica era ricchissima delle più disparate influenze, che andavano dai Beatles, dalla psichedelia e dal blues alla new wave ed al post punk, con utilizzo di ritmi elettronici e di chitarre acustiche, spunti minimal synth, il tutto espresso efficacemente con le loro prime pubblicazioni su cassetta (che in alcuni casi mostrano un lato aggressivo e vicino ai primissimi e caustici Cabaret Voltaire, in altri invece un sound molto più disteso e riflessivo), per poi spostarsi su di un sound più duro con le loro poche pubblicazioni viniliche della seconda metà degli anni '80.
Euro
25,00
codice 2085170
scheda
Art ensemble of chicago    spiritual (rsd 2019)
lp [edizione] nuovo  stereo  us  1972  org / freedom 
jazz
EDIZIONE LIMITATA (IN 1500 COPIE), IN VINILE ROSSO 180 GRAMMI E CON COPERTINA ESCLUSIVA, REALIZZATA IN OCCASIONE DEL RECORD STORE DAY DELL' APRILE 2019, con vinile 180 grammi pressato nei prestigiosi stabilimenti tedeschi Pallas. Ristampa del raro album originariamente pubblicato nel 1972 dalla Freedom nel Regno Unito ed in Europa. Inciso ai Polydor Studios di Parigi il 26 giugno del 1969, nel corso delle sessioni che avrebbero fruttato anche l'album ''Tutankhamun'' uscito nel 1974, con formazione composta da Lester Bowie (tromba, flicorno, corni, percussioni), Malachi Favors (contrabbasso, basso elettrico, sitar, banjo, percussioni), Joseph Jarman (sax soprano, sax tenore, sax alto, clarinetto, flauto, chitarra, oboe, percussioni, pianoforte) e Roscoe Mitchell (sax soprano, sax alto, sax basso, flauti, clarinetto, campanelli, siren, percussioni). ''The spiritual'' è un lavoro caratterizzato da una moderna visione delle radici più spirituali del jazz, ma anche della musica vitale e festante del Sud degli Stati Uniti, in particolare New Orleans, che viene però inserita in un contesto anticonformista, fors'anche iconoclasta e decostruzionista, ammantandosi di dissonanze, giochi fra suono e silenzio, astrattismi. Gli Art Ensemble Of Chicago sono stati uno dei gruppi jazz d'avanguardia più importanti ed originali degli anni '70 ed '80: il gruppo si formò dal Roscoe Mitchell Sextet, attivo intorno al 1966, trasformandosi in Roscoe Mitchell Art Ensemble l'anno successivo; la formazione di questo ultimo gruppo ruotava attorno al sassofonista Roscoe Mitchell, al trombettista Lester Bowie ed al contrabbassista Malachi Favors. Nei due anni successivi l'Art Ensemble incise alcuni album, per poi trasferirsi in Europa con l'aggiunta del flautista Joseph Jarman. Un promoter europeo pubblicizzò il gruppo come Art Ensemble Of Chicago (sebbene il nome fosse Roscoe Mitchell Art Ensemble), che accettò e fece suo il nuovo nome. Nel 1970, a Parigi, il gruppo accolse nel proprio organico il percussionista Don Moye, e dette inizio al suo periodo d'oro che si protrasse anche dopo il ritorno negli Stati Uniti nel 1972 fino agli anni '80. Il gruppo continua la propria attività, che si protrae con cambi di formazione oltre il 2000. La musica degli Art Ensemble Of Chicago è un mirabile amalgama di musica africana, free jazz, avanguardia e di vari stili storici della musica afroamericana del '900.
Euro
31,00
codice 2084940
scheda
Astatke mulatu    Afro-latin soul
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1966  worthy 
jazz
Copertina lucida a busta senza codice a barre, label rossa con scritte argento. Ristampa ad opera della Worthy, pressoche' identica alla prima tiratura del 1966. Uno dei primi lavori del seminale musicista etiope, all'epoca della sua residenza a New York, ''Afro-latin soul'' e' un album che si puo' inserire nel contesto del latin jazz melodico, con le sue melodie ed i ritmi chiaramente ispirati dalla musica caraibica, oltreche' venati di soul e talvolta ammiccanti al boogaloo, e guidati dal vibrafono; gli importanti sviluppi raggiunti nelle opere di alcuni anni dopo, attraverso le quali Astatke dara' vita allo ''ethio jazz'', appaiono qui ancora allo stadio embrionale. Questa la scaletta dei brani: ''I faram gami i faram'', ''Mascaram setaba'', ''Shagu'', ''One for Buzayhew'', ''Alone in the crowd'', ''Almaz'', ''Mulatu's hideaway'', ''Askum'', ''A kiss before dawn'', ''Playboy cha cha''. Musicista importante nell'ambito del jazz etiope, di cui e' considerato uno dei fondatori, Mulatu Astatke ebbe la possibilita' di formarsi musicalmente a Londra e negli Stati Uniti, studiando negli anni '60 presso quello che sarebbe poi diventato il Berklee College Of Music di Boston; successivamente e' attivo a New York con il suo gruppo jazz Ethiopians, con il quale comincia a sviluppare la sua idea di ''ethio jazz'', incrociando jazz, musica latina ed etiope. Tornato in patria alla fine del decennio, inserisce elementi soul e funk nella sua musica e diventa uno dei musicisti piu' influenti dell'Etiopia. Viene ''riscoperto'' all'inizio del nuovo secolo in seguito all'inserimento di alcuni dei suoi brani nella colonna sonora del film ''Broken Flowers'' di Jim Jarmush.
Euro
21,00
codice 2078687
scheda
Astatke mulatu    ethio jazz
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1969  heavenly sweetness 
jazz
ristampa del 2015 in vinile 180 grammi, copertina senza barcode pressoche' identica a quella della prima molto rara tiratura uscita in Etiopia su Ahma nel 1974, sebbene con sfondo sul fronte nero e non marrone. Questa fondamentale raccolta contiene nove brani registrati tra il 1969 ed il 1972 e da' modo di riscoprire uno dei piu' apprezzati musicisti etiopi, Mulatu Astatke, definito da alcuni il ''padre'' del jazz etiopico. I brani qui proposti mostrano un musicista eclettico che partendo dal jazz, da' vita a fusioni con funk, musica latina, musica etiope e talvolta si lascia andare a divagazioni psichedeliche, in atmosfere solari che talvolta si fanno oniriche ed ipnotiche. Questa la scaletta dei brani: ''Yekatit'' (1972), ''Netsanet'' (1972), ''Tezetaye' antchi lidj'' (1972), ''Sabye''' (1972), ''Yekermo sew'' (1974), ''Asmarina'' (1972), ''Gubelye''' (1972), ''Ene' alantchi alnorem'' (1972), ''Dewel'' (1969). Musicista importante nell'ambito del jazz etiope, di cui e' considerato uno dei fondatori, Mulatu Astatke ebbe la possibilita' di formarsi musicalmente a Londra e negli Stati Uniti, studiando negli anni '60 presso quello che sarebbe poi diventato il Berklee College Of Music di Boston; successivamente e' attivo a New York con il suo gruppo jazz Ethiopians, con il quale comincia a sviluppare la sua idea di ''ethio jazz'', incrociando jazz, musica latina ed etiope. Tornato in patria alla fine del decennio, inserisce elementi soul e funk nella sua musica e diventa uno dei musicisti piu' influenti dell'Etiopia. Viene ''riscoperto'' all'inizio del nuovo secolo in seguito all'inserimento di alcuni dei suoi brani nella colonna sonora del film ''Broken Flowers'' di Jim Jarmush.
Euro
21,00
codice 2078165
scheda
Astatke mulatu    Sketches of ethiopia
Lp [edizione] nuovo  stereo  ost  2013  jazz village 
jazz
Vinile da 180 grammi, allegato coupon per il download dell'album da internet, copertina a busta con ''made in Austria'' sul retro in basso, ma vinile pressato in Francia (scritta ''MPO'' incisa sul trail off di entrambi i lati), label custom fotografica a colori con particolari dello artwork di copertina, scritte azzurrre e bianche, logo SACEM in basso, catalogo JV33570015. Pubblicato nell'estate del 2013 dalla Jazz Village, questo album segue ''Mulatu steps ahead'' (2010). Inciso con la multietnica Steps Ahead Band, oltre con un nutrito gruppo di ospiti ed un coro guidato da Memeru, questo album e' frutto di un raffinato lavoro di integrazione di molteplici tradizioni musicali etiopi e influssi stilitistici internazionali, che da' luogo ad un sound molto fluido e caldo, che si tratti della rarefatta ed atmosferica ''Motherland abay'', della funkeggiante ed ipnoticamente etiope ''Hager fiker'', o della elegantemente souleggiante ma molto africana ''Surma''. Musicista importante nell'ambito del jazz etiope, di cui e' considerato uno dei fondatori, Mulatu Astatke ebbe la possibilita' di formarsi musicalmente a Londra e negli Stati Uniti, studiando negli anni '60 presso quello che sarebbe poi diventato il Berklee College Of Music di Boston; successivamente e' attivo a New York con il suo gruppo jazz Ethiopians, con il quale comincia a sviluppare la sua idea di ''ethio jazz'', incrociando jazz, musica latina ed etiope. Tornato in patria alla fine del decennio, inserisce elementi soul e funk nella sua musica e diventa uno dei musicisti piu' influenti dell'Etiopia. Viene ''riscoperto'' all'inizio del nuovo secolo in seguito all'inserimento di alcuni dei suoi brani nella colonna sonora del film ''Broken Flowers'' di Jim Jarmush.
Euro
25,00
codice 3507685
scheda
Astatke mulatu and his ethiopian quintet    Afro-latin soul vol. 2
Lp [edizione] nuovo  mono  usa  1966  worthy 
jazz
Copertina senza codice a barre, label rossa con scritte argento. Ristampa della seconda decade degli anni 2000, pressoche' identica alla assai rara e ricercata prima tiratura. Originariamente pubblicato nel 1966 dalla Worthy negli USA, il secondo dei due lavori intitolati ''Afro-latin soul'', usciti entrambi nello stesso anno. Uno dei primi lavori del seminale musicista etiope, all'epoca della sua residenza a New York, ''Afro-latin soul vol. 2'' e' un album che si puo' inserire nel contesto del latin jazz melodico, con le sue melodie ed i ritmi chiaramente ispirati dalla musica caraibica, oltreche' venati di soul e talvolta ammiccanti al boogaloo, e guidati dal vibrafono; gli importanti sviluppi raggiunti nelle opere di alcuni anni dopo, attraverso le quali Astatke dara' vita allo ''ethio jazz'', appaiono qui ancora allo stadio embrionale. Questa la scaletta dei brani: ''The panther (boogaloo)'', ''Konjit (pretty)'', ''Soul power'', ''Lover's mambo'', ''Love mood for two'', ''Jijiger'', ''Girl from addis ababa'', ''Karayu'', ''Raina''. Musicista importante nell'ambito del jazz etiope, di cui e' considerato uno dei fondatori, Mulatu Astatke ebbe la possibilita' di formarsi musicalmente a Londra e negli Stati Uniti, studiando negli anni '60 presso quello che sarebbe poi diventato il Berklee College Of Music di Boston; successivamente e' attivo a New York con il suo gruppo jazz Ethiopians, con il quale comincia a sviluppare la sua idea di ''ethio jazz'', incrociando jazz, musica latina ed etiope. Tornato in patria alla fine del decennio, inserisce elementi soul e funk nella sua musica e diventa uno dei musicisti piu' influenti dell'Etiopia. Viene ''riscoperto'' all'inizio del nuovo secolo in seguito all'inserimento di alcuni dei suoi brani nella colonna sonora del film ''Broken Flowers'' di Jim Jarmush.
Euro
21,00
codice 2080737
scheda
Audience    friends, friends, friends (transparent green vinyl) + 1 track
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1970  klimt 
rock 60-70
Ristampa del 2019, edizione limitata in vinile trasparente, pesante 180 grammi, copertina apribile senza barcode, pressoche' identica alla prima rara tiratura uscita in Inghilterra su Charisma, ma arricchita della presenza di una traccia aggiunta, "The Big Spell", retro del singolo "Belladonna Moonshine" ed inedita su album. Pubblicato in Inghilterra nel settembre del 1970 dopo ''Audience'' e prima di ''House On The Hill'', non entrato nelle classifiche UK ne' in quelle USA. Il secondo album. Considerato insieme al seguente il loro lavoro piu' maturo ed ispirato del gruppo inglese, mix di progressive, hard rock, blues, caratterizzato dal flauto di Keith Gemmel e dalla voce trascinante di Howarth Werth, non dissimile almeno nello spirito dalle pagine che scriveranno negli stessi anni i Family. Gli Audience si formano a Londra nel 1969 su impulso di Howard Werth, Keith Gemmell, Trevor Williams e Tony Connor. Il primo album esce per la Polydor nello stesso 1969, ma passera' del tutto inosservato, sara' solo con il successivo contratto per la Charisma e con la produzione di Gus Dudgeon che nel 1970 con l' uscita di questo ''Friend's Friend's Friend'' e di '' House on the Hill'', dell' anno successivo, la band sviluppera' il suo personalissimo suono e trovera' posto tra le maggiori realta' dell' underground dell' art rock inglese; nel 1972 saranno invitati a suonare come supporto dei Faces in un lungo tour americano, ma proprio alla vigilia di quello che sembrava essere il momento decisivo per la propria arrermazione, Gemmel lascio' la band per unirsi agli Stackridge, e nonostante il gruppo avesse reclutato il nuovo sassofonista Patrick Neubergh ed il tastierista Nick Judd, la nuova alchimia non funziono', e gli Audience si sciolsero poco dopo. Il solo Werth rimarra' nel music show ad alti livelli, e nel 1975 con la sua nuova band, i Moonbeams, realizzera' un nuovo lp, dal titolo "King Brilliant". Nonostante i critici abbiano sempre tenuto il gruppo sul palmo di mano, ed il supporto di un accanitissimo seguito di fedele pubblico, il gruppo non riusci' mai ad imporsi a livello commerciale; gli Audience rimangono comunque come una delle bands di maggiore spicco prodotte dall' Inghilterra negli anni '70.
Euro
22,00
codice 2085171
scheda
B-52's    Cosmic thing (rsd 2018)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1989  reprise 
punk new wave
EDIZIONE LIMITATA, PRESSATA IN 4500 COPIE IN OCCASIONE DEL RECORD STORE DAY DEL BLACK FRIDAY 2018, IN "RAINBOW VINYL" MULTICOLORATO, copertina pressoche' identica a quella della prima tiratura su Warner Bros, completa di inner sleeve con testi. Dopo il dimesso "Bouncing Off the Satellites" del 1986, completato dopo la morte dell' originario chitarrista del gruppo Ricky Wilson, certo nessuno avrebbe scommesso sul futuro della vecchia band che invece, accasatisi presso la Reprise e con l' aiuto della produzione di Don Was e Nile Rodgers, uscito nel luglio del 1989, dottenne immediatamente con questo disco e due dei 4 singoli che ne vennero tratti ("Love Shack" e "Roam") un successo straordinario (quarto in America ed ottavo in Uk), addirittura di gran lunga superiore a quello dei primissimi dischi, con una musica accattivante e piacevolissima, che mette insieme gli antichi ingredienti (il 60's pop, gli anni '50, la bubblegum music....) con un pizzico di esuberanza in meno rispetto agli antichi capolavori ma con una accresciuta maturita'.
Euro
29,00
codice 2085163
scheda
B.e.f. (human league)    Music of quality and distinction
Lp [edizione] originale  stereo  ita  1981  virgin 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Good punk new wave
prima stampa italiana, copertina (con diversi segni di invecchiamento) senza barcode, inner sleeve in carta ruvida gialla e rosa, label verde con riga rossa obliqua su di una facciata ed a colori invertiti sull'altra, logo B.E.F. nero in basso a sinistra, catalogo VIL12219. Pubblicato nel novembre 1981 dalla Virgin, poco dopo il primo album degli Heaven 17 "Penthouse and Pavement", giunto al 25esimo posto delle classifiche inglesi, questo e' l' unico vero album dei B.E.F., uscito dopo la cassetta ''Music for stowaways'' (1981). I due Heaven 17 (ed ex Human League) Martyn Ware e Ian Craig Marsh sono qui alle prese con dieci classici del passato piu' o meno recente reinterpretati da noti personaggi, tra cui Tina Turner, Gary Glitter e Sandie Shaw. Tra elettronica tedesca, dance e technowave; un disco riuscitissimo, considerato tra i piu' rappresentativi di questo filone della wave inglese dei primi anni '80. Questa la lista dei brani, ed i rispettivi cantanti: A1 Ball Of Confusion (Tina Turner) A2 The Secret Life Of Arabia (Billy MacKenzie degli Associates) A3 There's A Ghost In My House (Paul Jones dei Manfred Mann) A4 These Boots Are Made For Walking (Paula Yates) A5 Suspicious Minds (Gary Glitter) B1 You Keep Me Hanging On (Bernie Nolan) B2 Wichita Lineman (ecco comparire il cantante degli Heaven 17, in una davvero bella versione dello splendido brano di Jimmy Webb) B3 Anyone Who Had A Heart (Sandie Shaw) B4 Perfect Day (ancora Glenn Gregory) B5 It's Over (Billy MacKenzie). Ian Marsh e Martyn Ware, all' indomani dalla loro separazione dagli Human League, dettero vita contemporaneamente ai progetti Heaven 17 e British Electric Foundation nei primi anni '80, ma dei due sara' il primo ad ottenere i maggiori consensi di pubblico e critica. I B.E.F. Pubblicarono un solo vero album, ''Music of quality and distinction'' (1982), oltre ad una manciata di singoli ed una cassetta del 1981, prima di ricomparire a sorpresa nel 1991 con un secondo volume di "Music of Quality and Distinction".
Euro
10,00
codice 242769
scheda
Bad religion    age of unreason
lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2019  epitaph 
punk new wave
Edizione in vinile nero, pesante 180 grammi, copertina scura e con artwork nel vano per contenere il disco, con parti lucide sul retro, corredata di inner sleeve semirigida con foto e note e di poster apribile (con testi da un lato), etichetta marrone scuro con scritte bianche e marrone chiaro. Pubblicato nel maggio del 2019 dalla Epitaph, a distanza di sei anni dal precedente "True North", il diciassettesimo album in studio per la storica punk rock band californiana. Terminata la collaborazione con il produttore Joe Barresi, qui sostituito da Carlos De La Garza, i Bad Religion incidono ''Age of reason'' con una formazione rinnovata, che include i nuovi membri Mike Dimkich (chitarra) e Jamie Miller (batteria), subentrati a Greg Hetson ed a Brooks Wackerman. I veterani Greg Graffin (voce) e Brett Gurewitz (chitarra), compongono un lavoro accolto positivamente dalla critica per la sintesi fra il loro tirato ed anthemico hardcore punk melodico, che sembra non voler invecchiare, e le forti prese di posizione sociopolitiche dei loro testi, incentrati sul clima politico e culturale occidentale di questi anni, sulle paure e le paranoie che lo percorrono. Questa band californiana che aveva esordito nel 1980 con uno storico ep; i Bad Religion furono tra le prime bands ad imprimere al punk americano quelle accelerazioni e quello scatto di ferocia (figlia dei Germs) che significarono la nascita dello hardcore. Caratterizzati da uno stile inconfondibile (ed imitatissimo), dalla capacità di inanellare un "anthem" dopo l' altro e da un impatto emotivo e fisico stordente, furono aiutati nella registrazione del loro primo album, il capolavoro ''How could hell be any worse?'' che usci' nell'aprile del 1982, dalla chitarra dell'amico Greg Hetson dei Circle Jerks; solo molti anni dopo, in seguito ad un inatteso e benvenuto ritorno sulle scene, suonando sostanzialmente la stessa musica dei loro primi dischi, ottennero i meritati sebbene tardivi riconoscimenti, con un successo ben di rado prima di allora raggiunto da una punk band americana.
Euro
28,00
codice 3022124
scheda
Bad religion    age of unreason (colored vinyl)
lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2019  epitaph 
punk new wave
Edizione limitata in vinile colorato, pesante 180 grammi, copertina scura e con artwork nel vano per contenere il disco, con parti lucide sul retro, corredata di inner sleeve semirigida con foto e note e di poster apribile (con testi da un lato), etichetta marrone scuro con scritte bianche e marrone chiaro. Pubblicato nel maggio del 2019 dalla Epitaph, a distanza di sei anni dal precedente "True North", il diciassettesimo album in studio per la storica punk rock band californiana. Terminata la collaborazione con il produttore Joe Barresi, qui sostituito da Carlos De La Garza, i Bad Religion incidono ''Age of reason'' con una formazione rinnovata, che include i nuovi membri Mike Dimkich (chitarra) e Jamie Miller (batteria), subentrati a Greg Hetson ed a Brooks Wackerman. I veterani Greg Graffin (voce) e Brett Gurewitz (chitarra), compongono un lavoro accolto positivamente dalla critica per la sintesi fra il loro tirato ed anthemico hardcore punk melodico, che sembra non voler invecchiare, e le forti prese di posizione sociopolitiche dei loro testi, incentrati sul clima politico e culturale occidentale di questi anni, sulle paure e le paranoie che lo percorrono. Questa band californiana che aveva esordito nel 1980 con uno storico ep; i Bad Religion furono tra le prime bands ad imprimere al punk americano quelle accelerazioni e quello scatto di ferocia (figlia dei Germs) che significarono la nascita dello hardcore. Caratterizzati da uno stile inconfondibile (ed imitatissimo), dalla capacità di inanellare un "anthem" dopo l' altro e da un impatto emotivo e fisico stordente, furono aiutati nella registrazione del loro primo album, il capolavoro ''How could hell be any worse?'' che usci' nell'aprile del 1982, dalla chitarra dell'amico Greg Hetson dei Circle Jerks; solo molti anni dopo, in seguito ad un inatteso e benvenuto ritorno sulle scene, suonando sostanzialmente la stessa musica dei loro primi dischi, ottennero i meritati sebbene tardivi riconoscimenti, con un successo ben di rado prima di allora raggiunto da una punk band americana.
Euro
29,00
codice 3022125
scheda

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