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Buste polipropilene    100 Pezzi
lp [edizione] nuovo  stereo    190   
accessori
buste in polipropilene 90my saldate a ultrasuoni, h 33 cm x 32 x 0,5 cm. Pacco da 100 pezzi.
Euro
17,00
codice 2059295
scheda
Aa.vv. (folk india)    An anthology of north indian classical music vol. 1 – vocal music
Lp [edizione] originale  stereo  ger  1970  musicaphon 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent world
Copia con adesivo ''Unesco Collection'' applicato sul fronte copertina, prima stampa, pressata in Germania, copertina apribile laminata all'esterno e liscia all'interno, con libretto di otto pagine spillato nella parte interna (e contenente note in lingue inglese, francese e tedesca), label bianca in basso e rossa in alto, scritte nere, logo Musicaphon bianco in alto, senza logo GEMA e senza Label Code (LC), con logo D.P. In riquadro a destra, ''manufactured in germany'' in basso, catalogo BM30SL2051. Pubblicato negli anni '70 dalla Musicaphon in Germania, questo e' il primo di quattro volumi dedicati alla musica classica nel Nord dell'India, sia vocale che strumentale, contenenti registrazioni effettuate da illustri musicisti e cantanti indiani. Questo primo volume contiene esempi di musica vocale: lo alap, lungo preludio alle improvvisazioni del canto classico industano, e' una esecuzione vocale senza parole in cui il cantante fa uso di sillabe senza significato; il dhamar e' un canto molto ritmato, che ha sovente per argomento le storie amorose fra il dio Krishna e le sue pastorelle; il khyal e' stato definito come il bel canto della musica vocale indiana, raffinato, ricco di ornamenti e di ardua esecuzione; il thumri, infine, e' un canto femminile leggero e gentile, che ha buona parte delle sue radici nella musica popolare tradizionale. Questa la scaletta: ''Alap: raga ahir bhairava'', ''Dhamar: raga ahir bhairava tala dhamar'', ''Khyal: raga sujani malhar ekatala and tintala'', ''Thumri: raga bhaoravi tala dipachandi''.
Euro
24,00
codice 327703
scheda
Aa.vv. (folk india)    An anthology of north indian classical music vol. 2 – vocal music / string instruments / drums
Lp [edizione] originale  stereo  ger  1970  musicaphon 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent world
Copia con adesivo ''Unesco Collection'' applicato sul fronte copertina, prima stampa, pressata in Germania, copertina apribile laminata all'esterno e liscia all'interno, con libretto di dodici pagine spillato nella parte interna (e contenente note in lingue inglese, francese e tedesca), label bianca in basso e rossa in alto, scritte nere, logo Musicaphon bianco in alto, senza logo GEMA e senza Label Code (LC), con logo D.P. In riquadro a destra, ''manufactured in germany'' in basso, catalogo BM30SL2052. Pubblicato negli anni '70 dalla Musicaphon in Germania, questo e' il secondo di quattro volumi dedicati alla musica classica nel Nord dell'India, sia vocale che strumentale, contenenti registrazioni effettuate da illustri musicisti e cantanti indiani. Questo primo volume contiene esempi di musica vocale e strumentale: il tappa e' un canto poco praticato in epoca contemporanea, il cui stile e' piu' austero e contenuto rispetto al khyal ma leggermente piu' ornato rispetto al dhrupad, ed e' considerato uno dei generi musicali indiani piu' raffinati e di difficile esecuzione; il bhajana e' uno dei principali stili vocali del Nord del paese; i restanti brani del disco mettono in evidenza alcuni dei principali strumenti della musica classica indiana, come la vina ed il sarangi, strumenti a corda, e il pakhavaj e le tablas, strumenti a percussione. Questa la scaletta: ''Bhajana based on raga kaushi kanada tala rupaka'', ''Tappa based on raga adana-vasanta tala khalarava'', ''Sarangi. Raga mishra khammaj tala dipachandi'', ''Vina. Raga vasanta, jhampa tala'', ''Pakhavaj. Chautala'', ''Tabla. Tintala'', ''Tabla. Tala dadra''.
Euro
24,00
codice 327704
scheda
Aa.vv. (funky)    new orleans funk volume 4
lp2 [edizione] nuovo  stereo  uk  1969  soul jazz 
soul funky disco
Dopio album in vinile pesante, sottotitolato "Voodoo Fire In New Orleans 1951-77"; copertina apribile, adesivo di presentazione sul cellophane, inner sleeves, codice per il download digitale. Pubblicato nel novembre del 2016, il quarto volume dedicato dalla sempre piu' attiva etichetta Soul Jazz alla straordinaria scena funk di New Orleans. La imperdibile serie di raccolte documenta splendidamente nella sua tipicita' ma anche nella sua ricchezza la scena funk di New Orleans, qui attraverso diciotto brani originariamente pubblicati tra il 1951 (!) ed il 1977, testimoniando un percorso che parte ben prima dell' influenza del padrino James Brown, e poi si intreccia con quella e con realta' soul e funk piu' famose come la Motown ed il Philly Soul che si innestano nella variegata e raffinata cultura musicale di New Orleans, risultando in una visione che, pur mantenendo i tratti tipici del funk dell'epoca, mostra anche sfaccettature piu' articolate che risentono del clima musicale della citta' della Louisiana, uno dei centri storici piu' importanti della musica afroamericana del '900. Un' occasione per scoprire un sottobosco del funk meno attraversato di altri, ma comprensibilmente celebrato dai piu' attenti cultori del genere, vero e proprio coacervo, come la citta' nella quale ebbe origine, di culture, ritmi e musiche diverse. Questa la scaletta dei brani : Eldridge Holmes – Pop, Popcorn Children / Gus “The Groove” Lewis – Let The Groove Move You / Dave Bartholomew – The Monkey / Chocolate Milk – Action Speaks Louder Than Words / James K-Nine – Live It Up / Lou Johnson Frisco – Her I Come / Norma Jean – No Competition / James Waynes – Junco Partner ( Worthless Man ) / David Robinson – I’m A Carpenter ( Pt. 1 ) / The Barons LTD – Making It Better / Johnny Adams – You Make A New Man Out Of Me / Clifton Chenier – Party Down / Eddie Bo – Can You Handle It / Bob French’s Storyville Jazz Band – Y’er Comes The Funky Man / Joe Haywood – Play Me A Cornbread Song / Betty Harris – I’m Gonna Git Ya / Chuck Colbert & Viewpoint – Stay / Zilla Mayes – All I Want Is You.
Euro
31,00
codice 3017582
scheda
Aa.vv. (jazz, blues)    Giants of jazz and blues in concert
Lp [edizione] originale  stereo  hol  1983  masters 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent jazz
prima stampa europea, realizzata in Olanda (copia destinata alla distribuzione in Francia con il marchio francese Sacem sull' etichetta), vinile nero con striature grigio/bianche, copertina lucida fronte retro senza barcode, label rossa con scritte nere e logo Masters nero e rosso in alto, catalogo MA281285. Pubblicato intorno a meta' anni '80 dalla Masters, questo album raccoglie registrazioni dal vivo effettuate al festival MIDEM di Cannes il 28 gennaio del 1983, nel corso dei concerti di alcuni massimi esponenti del jazz e del blues dell'epoca: i jazzisti Dave Brubeck e Pate Metheny, ed il bluesman B.B King. Tre modi diversi di approcciare la musica, tre artisti geniali e seminali: Dave Brubeck ha impersonificato le pulsioni piu' colte del jazz bianco degli anni '50, il cui stile "cool" (fresco, composto, disimpegnato) e' divenuto la formula stabile e vincente della sua carriera; Pat Metheny, uno dei piu' famosi chitarristi degli ultimi decenni del XX secolo, entusiasta sia del jazz che del rock, dotato di grande tecnica e di larghe vedute musicali, ha elaborato una inventiva fusione di molteplici stili, dal jazz al rock, dal pop alla musica latino-americana; B.B. King e' stato uno dei piu' grandi chitarristi della storia del blues elettrico, che a partire dagli anni '50 ha preso a sfornare una quantita' impressionante di hits da classifica fino agli anni '80, grazie al suo r'n'b vivace ed accessibile, ed a propagare il verbo del r'n'b tramite una infaticabile attivita' concertistica. Questa la scaletta: The Dave Brubeck Quartet, ''Blue rondo'', ''Jam-session''; Pet Metheny with the Heath Brothers, ''Move the groove''; The Dave Brubeck Quartet, ''Ol' boll basie''; B.B: King and his Orchestra, ''The thrill is gone'', ''Guess who'', ''Payin' the cost to be the boss''.
Euro
14,00
codice 330414
scheda
Aa.vv. (pre ww2 popular music)    Songs the bonzo dog band taught us
lp2 [edizione] nuovo  stereo  uk  1923  flashback 
jazz
Edizione limitata a 500 copie, vinile doppio da 180 grammi, copertina cartonata apribile con logo MCPS sul retro in basso, catalogo FB2LP1006. Per la prima volta disponibile in vinile grazie a questa edizione del 2016 ad opera della Flashback, la raccolta originariamente pubblicata solo in cd dalla Voiceprint nel 2010. La storica band inglese degli anni '60 e '70, i Bonzo Dog Band, integrarono con efficacia musica rock e pop ed umorismo nei loro dischi e nei loro show; fra le molte influenze sulla musica della band, c'erano anche le canzoni del cosiddetto genere ''novelty foxtrot'' degli anni '20 e '30, una musica davvero di altri tempi rispetto ad oggi, fra jazz, canzone popolare dell'epica e musica da ballo. La Bonzo Dog Band spesso coverizzava brani di questo genere, imparati dal gruppo ascoltando i vecchi dischi a 78 giri, adottando un approccio molto spiritoso e caricaturale che metteva in risalto il lato comico e spiritoso di quelle canzoni. Questa raccolta compila le versioni originali di tutte le canzoni di questo genere coverizzate dai Bonzo Dog nei loro dischi e nei loro concerti! Questa la scaletta: SIDE 1: 1. Leslie Sarony - Jollity Farm (1929) 2. The BBC Dance Orchestra - Mickey's Son And Daughter (1935) 3. The Savoy Havana Band - I'm Gonna Bring A Watermelon To My Girl Tonight (1924) 4. Jack Hylton & His Orchestra - Button Up Your Overcoat (1929) 5. Percival Mackey & His Band - On Her Doorstep Last Night (1929) 6. The Rhythmic Troubadours - Ali Baba's Camel (1931) 7. Jack Hylton & His Orchestra - By A Waterfall (1933) SIDE 2: 1. Hal Swain & His Band - Hunting Tigers Out In India (Yah) (1930) 2. Albert Whelan - My Brother Makes The Noises For The Talkies (1931) 3. Jack Hylton's Jazz Band - Laughing Waltz (1921) 4. Whispering Jack Smith - All By Yourself In The Moonlight (1928) 5. Noel Coward - A Room With A View (1928) 6. Bebe Daniels & Ben Lyon - Little Sir Echo (1939) 7. Jack Payne & His Dance Orchestra - Make Yourself A Happiness Pie (1931) SIDE 3: 1. Jay Wilbur & His Band - We'll All Go Riding On A Rainbow (1933) 2. Billy Cotton & His Band - Skirts (1933) 3. The Continental Five - The Sheik Of Araby (1924) 4. Jack Hylton & His Orchestra - Bell Bottom Trousers (1931 5. Jelly Roll Morton's Red Hot Peppers - Dr. Jazz Stomp (1926) 6. Ray Starita & His Ambassadors - The Flies Crawled Up The Window (1932) SIDE 4: 1. Jay Whidden & His Band - I Lift Up My Finger And I Say Tweet Tweet (1929) 2. The Savoy Havana Band - Masculine Women! Feminine Men! (1926) 3. Leslie Sarony - Misery Farm (1929) 4. Roy Leslie - Omar Khayyam's Cave (1933) 5. Jack Hodges The Raspberry King - Everything Is Fresh Today (1933) 6. The Savoy Havana Band - Last Night On The Back Porch (1923) 7. Guy Lombardo & His Royal Canadians - I Love To Bumpity Bump (On A Bumpy Road With You) (1928).
Euro
20,00
codice 2063743
scheda
Aa.vv. (rock 60-70)    It's only a passing phaze
Lp [edizione] originale  stereo  uk  1967  bam caruso 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
Prima rara stampa inglese, copertina con barcode, etichetta oro con logo Bam Caruso nero a destra e scritte nere, catalogo MARX100, scritta ''MPO'' incisa sul trail off di entrambi i lati. Pubblicata nel 1989 dalla Bam Caruso in Gran Bretagna, gia' di difficile reperibilita' anche all'epoca, questa raccolta e' un sampler del catalogo della label inglese e contiene alcuni rarissimi brani della stagione d'oro della psichedelia inglese, tratti in gran parte da singoli degli anni '60 (qualcuno, come il brano dei July, da album) e poi compilati in alcuni volumi della celebre serie di raccolte ''Rubble'', edite dalla stessa Bam Caruso negli anni '80 ed incentrate sulla riscoperta di oscure gemme della psichedelia e del freakbeat di alta epoca. Questa la scaletta: Onyx, ''Tamaris kahn''; The Sorrows, ''Punk, purple, yellow and red''; July, ''My clown''; Nirvana, ''Satellite jockey''; Mandrake paddle steamer, ''Steam''; Orange Seaweed, ''Pictures in the sky''; John's Children, ''Hippy gumbo''; The Ghost, ''When you're dead''; Esprit de Corps, ''If (would it turn out wrong)''; The Answers, ''It's just a fear''; The Attack, ''Anymore than I do''; The Seeds, ''The wind blows your hair''; The Gants, ''Just a good show''; The Riot Squad, ''I take it we're through''; The Kings of Oblivion, ''Liquidy headbox''.
Euro
26,00
codice 324053
scheda
Aa.vv. (usa psych)    angel dust psychedelia
lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1968  frisco speedball 
rock 60-70
Edizione limitata di 500 copie, sottotitolo (sufficientemente esplicativo) "1968-1972, Guitar Psych & Wasted Hardrock From The Altamont Generation, No Hippies. No Flower-power. No Peace." Copertina senza barcode, inserto con note e foto, etichetta "custom". Pubblicata nel marzo del 2014, questa bella raccolta compila quattordici brani scovati nelle pieghe dell' underground americano del periodo 1968-1972, provenienti da rarissimi 45 giri od acetati finora inediti, tra episodi di psichedelia chitarristica che pero', come da programmatico sottotiolo, e' lontanissima dall' approccio flower power, sognante e varipinto di gran parte della prima scena psichedelica, ma si orienta su un versante decisamente piu' acido e cattivo, ed episodi che sfociano in un grezzo e viscerale hard rock chitarristico fieramente underground, ancora con influenze psichedeliche. Tra i brani, di livello medio molto alto, lo splendido acid-punk di "Time gone to waste" dei Local Traffic, un inedito dei Red House, formazione nata dalle ceneri degli Stereo Shoestring, un brano dei Matchbox di Houston tratto anch' esso da un acetato, la psichedelia acida di Dick St John e dei Ragweed Patch, il grezzo hard rock di Masque e Zoo. Ecco la lista completa dei brani: 1. MASALLA - Burning Feeling 2. MATCHBOX - Metaphysical Composition 3. OBO REED - Here By Me 4. DICK ST JOHN - Lady Of Burning Green Jade 5. LOCAL TRAFFIC - Time Gone To Waste 6. RED HOUSE - Mary-Ann 7. MASQUE - Wake Up In The Morning 8. ZOO - 4-44 9. RAGWEED PATCH - Burn The Midnight Oil 10. LIFE - This Time 11. FIRST STATE BANK - Mr Sun 12. MASQUE - Lady Of The Land 13. PUNCH - Death Head 14. FLINTLOCK - Hope Youre Feeling Better
Euro
25,00
codice 2063873
scheda
Adams woodrow    This is the blues vol. 4
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1952  be! sharp 
blues rnr coun
Copertina a busta senza codice a barre, label nera con scritte marroni, catalogo BE!6092. Pubblicata nel 2015 dalla BE! Sharp, questa raccolta compila i sei brani dei soli tre singoli pubblicati da Adams, insieme a dieci inediti incisi nelle stesse sessioni del 1952, 1955 e 1961, oltre ad alcuni registrati piu' tardi, nel 1967, con il ricercatore musicale David Evans, ultima sessione conosciuta del bluesman. La musica di Woodrow Wilson Adams e' un interessante esempio di blues elettroacustico del delta che alle radici rurali del Sud abbina influenze del blues elettrico di Chicago che negli anni '50 stava prendendo il sopravvento; le sue scarne e grezze registrazioni sono anche una significativa testimonianza del blues suonato da musicisti non professionali. I primi due dei suoi tre soli singoli, ''Pretty baby blues'' (1952) e ''Wine headed woman'' (1955), sono esaltanti blues stompeggianti e primitivi, ma al tempo stesso elettrici, sospesi fra John Lee Hooker e e campagne del Sud degli States; il primo di essi in particolare, farebbe la gioia di tutti i fans di gruppi come i detroitiani Gories. Il terzo ed ultimo singolo, ''Something on my mind'', aveva un sound piu' vicino a quello urbano del blues del Nord e dello r'n'b, mantenendo comunque un ruvido spirito rurale. Adams (1917-1988) imparo' a suonare l'armonica e la chitarra da bambino, ma fece la sua prima sessione di incisione a trentacinque anni; per guadagnarsi da vivere guidava i trattori nei campi del Mississippi; nessuno dei suoi pochi singoli ebbe alcun successo, cosi' egli continuo' principalmente a lavorare i campi, attivita' che stava svolgendo ancora nel 1967 quando il ricercatore David Evans lo trovo', facendogli fare una ulteriore sessione di incisioni. Questa la scaletta: ''Pretty baby blues'' (24/5/52, uscito su singolo), ''She's done come and gone'' (24/5/52, b-side del precedente brano), ''If you don't want me'' (24/5/52, inedito), ''The last time'' (24/5/52, inedito), ''The train is coming'' (24/5/52, inedito), ''Train time'' (24/5/52, inedito), ''Wine headed woman'' (1955, uscito su singolo), ''Baby you just don't know'' (1955, b-side del precedente brano), ''Something on my mind'' (1961, uscito su singolo), ''Sad and blue'' (1961, b-side del precedente brano), ''Seventh son'' (1961, inedito), ''Everything I do is wrong'' (1961, inedito), ''Don't you know I love you'' (28-29/8/67, inedito), ''I love you o yes I do'' (28-29/8/67, inedito), ''How long'' (28-29/8/67, inedito), ''Pny blues'' (28-29/8/67, inedito).
Euro
15,00
codice 2081110
scheda
Andreolina    An island in the moon
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1990  aguirre 
indie 90
Edizione limitata a 500 copie, copertina senza codice a barre. Ristampa del 2018 ad opera della Aguirre, pressoche' identica alla rara prima tiratura. Originariamente pubblicato nel 1990 dalla Auf Dem Nil / Recommended in Italia, questo e' l'unico album prodotto da questo progetto italico animato da Pier Luigi Andreoni (Doubling Riders, ATROX) e Silvio Linardi. Impiegando una strumentazione a base di Roland S50, Yamaha DX7, Yamaha CX5MII e percussioni, ed avvalendosi in alcuni brani della collaborazione di Riccardo Sinigaglia (piano in brano, Akay S900 in un altro) e di Pierre Zeidler (clarinetto alto in un brano), gli Andreolina esprimevano una musica che alcuni hanno definito come ''minimal ambient''; in effetti nelle sonorita' di ''An island in the moon'' ritroviamo sia le circolarita' tipiche del minimalismo, che sonorita' distese ed espansive riconducibili all'estetica ambient, come anche una forma dilatata ed onirica di improvvisazione jazz elettronico, o addirittura inserimenti di sonorita' indiane in un contesto musicale europeo moderno (la splendida ''Visions of the daughter of albion''). Un'opera originalissima ed assolutamente suggestiva nelle sue atmosfere, ora quasi ombrose e cinematiche (''Market of lost illusions''), ora meditative e pacifiche (la title track), in cui l'approccio sperimentale ed anticonvenzionale procede di pari passo con melodie avvolgenti e morbide.
Euro
24,00
codice 3511671
scheda
Art ensemble of chicago    Les stances a sophie (gatefold sleeve)
Lp [edizione] nuovo  stereo  uk  1970  soul jazz 
jazz
Bella ristampa del 2018 con copertina per l' occasione apribile, dell' album originariamente pubblicato nel 1970 dalla Nessa negli USA e dalla Pathe' Marconi in Francia. Registrato a Boulogne in Francia il 22 luglio del 1970 con formazione composta da Roscoe Mitchell (sassofoni, flauto, clarinetto, percussioni), Joseph Jarman (sassofoni, flauto, percussioni), Lester Bowie (tromba, flicorno, percussioni), Malachi Flavors (contrabbasso, basso elettrico, percussioni), Don Moye (batteria) e Fontella Bass (voce, pianoforte). Uno dei primi lp dello storico gruppo jazz americano, questo acclamato lavoro venne realizzato quando l'Art Ensemble si era trasferito in Francia; composto come colonna sonora dell'omonimo film della nouvelle vague francese girato da Moshe Misrahi, non venne pero' utilizzato. Il gruppo dette luogo ad una delle sue piu' ammirate perfomance, mostrando il proprio stile eclettico nelle formule espressive e nelle influenze, ed avventuroso negli esperimenti, attraverso un selvaggio caleidoscopio sonoro in cui si incrociano o si inseguono funk, free jazz, suggestioni classiche (Monteverdi), musica etnica e jazz melodico. Questa la scaletta: ''Theme de yoyo'', ''Theme de Celine'', ''Variations sur un theme de Monteverdi (I)'', ''Variations sur un theme de Monteverdi (II)'', ''Proverbes (I)'', ''Theme amour universal'', ''Theme libre'', ''Proverbes (II)''. Gli Art Ensemble Of Chicago sono stati uno dei gruppi jazz d'avanguardia piu' importanti ed originali degli anni '70 ed '80: il gruppo si formo' dal Roscoe Mitchell Sextet, attivo intorno al 1966, trasformandosi in Roscoe Mitchell Art Ensemble l'anno successivo; la formazione di questo ultimo gruppo ruotava attorno al sassofonista Roscoe Mitchell, al trombettista Lester Bowie ed al contrabbassista Malachi Flavors. Nei due anni successivi l'Art Ensemble incise alcuni album, per poi trasferirsi in Europa con l'aggiunta del flautista Joseph Jarman. Un promoter europeo pubblicizzo' il gruppo come Art Ensemble Of Chicago (sebbene il nome fosse Roscoe Mitchell Art Ensemble), che accetto' e fece suo il nuovo nome. Nel 1970, a Parigi, il gruppo accolse nel proprio organico il percussionista Don Moye, e dette inizio al suo periodo d'oro che si protrasse anche dopo il ritorno negli Stati Uniti nel 1972 fino agli anni '80. Il gruppo continua la propria attivita', che si protrae con cambi di formazione oltre il 2000. La musica degli Art Ensemble Of Chicago e' un mirabile amalgama di musica africana, free jazz, avanguardia e di vari stili storici della musica afroamericana del '900.
Euro
31,00
codice 2081173
scheda
Lp [edizione] originale  stereo  ger  1971  kosmische musik 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
prima molto rara stampa tedesca, nella piu' rara e ricercata versione con copertina apribile (ne esiste una contemporanea versione con copertina completamente diversa e non apribile, con medesimo numero di catalogo), laminata fronte e retro, etichetta argento e nera, catalogo KK 58.001. Pubblicato in Germania nel 1973 dopo ''Schwingungen'' (1973) e prima di ''Join in'' (1973), non entrato nelle classifche tedesche. Il terzo album. Registrato con in formazione Micky Duwe, Steve Shroder gia' con i Tangerine Dream di "Alpha centauri" e Dietmar Burmeister, il disco fu registrato a Berna, dove per l' occasione il gruppo si uni' a Timothy Leary, profeta dell' lsd che viveva all' epoca in Svizzera in esilio dopo essere stato espulso dagli Usa, ed al quale venne negato il visto per recarsi a Berlino. Si tratta di un concept album basato sulle teorie di Lary, ed i brani illustrano i sette livelli di conoscenza della mente; il risultato e' un lavoro dal tasso psichedelico elevatissimo, per alcuni il loro capolavoro assoluto, con la voce ed i testi di leary che si sovrappongono ai due lunghi brani ''Space'' e ''Time'' , non mancano i momenti alla Hawkwind e come per i due albums precedenti la facciata 2 e' piu' sognante e la 1 piu' improvvisata, sempre durante il soggiorno svizzero il gruppo incontro' l'artista grafico walter wegmuller e da qui naque l'idea che porto' alla realizzazione del progetto ''Tarot''.
Euro
160,00
codice 241755
scheda
Atelier du mal    Noblesse oblige
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1984  mannequin 
punk new wave
Edizione limitata a 400 copie, copertina ruvida senza codice a barre, label nera con scritte bianche e logo Mannequin bianco a sinistra su di una facciata, custom in bianco e nero sull'altra, catalogo MNQ069. Per la prima volta disponibile in vinile grazie a questa edizione del 2017 ad opera della Mannequin, ''Noblesse oblige'' e' fu l'unica pubblicazione degli Atelier Du Mal, originariamente realizzata in forma autoprodotta nel 1984 come cassetta demo. Questo gruppo fiorentino formato nel 1983 e composto da Lapo Pistelli (sintetizzatori, batteria elettronica), Iacopo Ficai Veltroni (basso, sintetizzatore) ed Ignazio Matteini (programmazione della batteria, percussioni), passo' come una fulgida meteora nel ricco firmamento della new wave italiana, realizzando solo questa cassetta e comparendo poi nel 1986 nella compilation ''Prima dell'alba'' con due brani, allegata ad una fanzine. I due brani di quella compilation sono inseriti in questa versione vinilica come bonus track alla fine della seconda facciata. Gli Atelier Du Mal facevano uso di strumenti elettronici destinati a diventare classici del genere come il Korg MS-20, il Roland TR-606 e TR-808, il Roland Juno 60 ed il Roland TB-303; il loro era un synth pop di indubbia classe ed equilibrio, con sonorita' elegantemente notturne e non lontane dal dark, ma senza eccessi drammatici o istrionici, e percorso da una vena minimalista che li avvicina al minimal synth, ma con un sound piu' avvolgente e mai urticante. Ottime anche le parti vocali, cantate in lingua inglese.
Euro
22,00
codice 2076896
scheda
Aum    resurrection
Lp [edizione] originale  stereo  ita  1969  fillmore / cbs 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
l' originale molto rara stampa italiana, realizzata nel 1970, copertina (con foratura promozionale a forma di triangolo che attraversa tutta la copertina stessa) laminata sul fronte e flipback su due lati sul retro, etichetta arancione con logo nero centrale CBS, e logo Fillmore nero in alto, senza timbro ne' marchio Siae, ma con "DR" (Diritti Riservati) riquadrato a destra, data sul trail off dei due lati "10-4-70", catalogo S63911. Uscito in Usa su etichetta Fillmore nel 1969, pubblicato tra il 1969 ed il 1970 anche in Olanda, Canada, Giappone ed Italia, il secondo album, dopo "Bluesvibes", uscito su London/Sire nello stesso 1969. Piu' ambizioso del primo album, e ricco di slanci misticheggianti, con liriche spesso di ispirazione religiosa, questo secondo lavoro vede il gruppo di San Francisco alle prese stavolta quasi esclusivamente con brani originali, eccezion fatta per la brevissima versione di "Pachuko Boogie-Preserve You Mama" di Albert Ammons che chiude il disco, autori di un blues rock che si fa ancora piu' ricco di influenze psichedeliche, come nel singolo "Aum", o in "Bye Bye Baby" e "Little Brown Hen", che sono state paragonate ai Quicksilver Messenger Service. Ottimo il sound chitarristico di Ceballos ed il drumming potente di Larry Martin (che piu' avanti suonera' con Charlie Musselwhite, tra glia ltri). Capitanati dal cantante e multistrumentista Wayne Ceballos, con il batterista Larry Martin ed il bassista Ken Newell a completare il trio, furono una delle formazioni che animarono la ricca scena dell' underground della San Francisco della fine degli anni '60, Si crearono una solida reputazione nell'area a base di concerti che prevedevano lunghe jams, ed erano soliti esibirsi al Fillmore o all' Avalon.
Euro
50,00
codice 235983
scheda
Bad brains    Spirit electricity (green vinyl)
10'' [edizione] originale  stereo  usa  1991  sst 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
Prima stampa USA, nella versione in vinile verde semitrasparente, copertina con barcode, label bul con scritte nere, catalogo SST228, vinile 10'' a 45 giri. Pubblicato nel 1991 dalla SST, questo mini contiene sei brani registrati dal vivo durante una serie di concerti eseguiti nel 1987, dopo l' uscita del secondo seminale album "I Against I"; quei concerti avevano gia' fornito il materiale per l'album ''Live'' uscito nel 1988. Al pari di "Live", questo ''Spirit electricity'' e' un ideale riassunto di entrambe le fasi della storia della grandissima band, diviso tra velocissimi episodi di feroce e geniale hardcore ed illuminanti intuizioni punk metal che non mancheranno di influenzare centinaia di gruppi non solo americani negli anni a venire, senza rinunciare ad un paio di "intermezzi" puramente reggae che sempre hanno caratterizzato i loro dischi (in questo caso si tratta dell'incredibile medley di cover ''Day tripper / She's a rainbow'', e della lunga ''Youth are getting restless''). Una testimonianza significativa della travolgente energia scatenata nei loro concerti. Questa la scaletta: ''Return to heaven'', ''Le me help'', ''Day tripper / She's a rainbow'', ''Banned in D.C.'', ''Attitude'', ''Youth are getting restless''. Uno dei piu' importanti ed originali gruppi hardcore americani degli anni '80, i Bad Brains sono una band di culto che ha esercitato una notevole influenza sul rock alternativo americano negli ultimi decenni del secolo passato, con il loro crossover di hardcore punk e reggae. Formatisi a Washington D.C. Nel 1978 ad opera di quattro musicisti afroamericani, i Bad Brains diventano un mito nel circuito underground della prima meta' degli anni '80 con i loro esplosivi concerti e con pochi ma apprezzati album come ''Bad brains'' (1982, uscito solo su cassetta), ''Rock for light'' (1983) e ''I against I'' (1986). Il cantante H.R. e il batterista Earl Hudson lasciano il gruppo nel 1989 per concentrarsi su produzioni reggae, loro genere preferito, mentre il gruppo si avvicina a sonorita' metal. Pochi anni dopo la Epic mette il gruppo sotto contratto, sull'onda dell'esplosione mediatica dell'indie rock, e pubblica l'album ''Rise'' (1993) che pero' non ottiene un successo significativo; i Bad Brains si sciolgono dopo l'uscita del successivo ''God of love'' (1995), inciso con H.R. ed Hudson di nuovo in formazione, riprendendo a suonare dal vivo con diversi nomi e formazioni nella seconda meta' del decennio. L'ammirazione di MCA dei Beastie Boys per il leggendario gruppo porta nel 2007 ad una reunion ed alla pubblicazione di un nuovo album in studio, ''Build a nation''.
Euro
20,00
codice 324020
scheda
Baker chet    Sings
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1953  pan am records 
jazz
Edizione limitata in vinile da 180 grammi per audiofili, rimasterizzata, pressoche' identica alla prima molto rara tiratura, dell' album originariamente pubblicato dalla Pacific Jazz nel 1956. Inciso in quattro sessioni: il 27 ottobre del 1953 ai Radio Recorders di Hollywwod con formazione composta da Chet Baker (tromba, voce), Russ Freeman (pianoforte), Joe Mondragon (contrabbasso) e Shelly Manne (batteria); il 15 febbraio del 1954 ai Capitol Studios di Melrose Avenue, Los Angeles, con formazione composta da Chet Baker (voce, tromba), Russ Freeman (pianoforte), Carson Smith (contrabbasso) e Bob Neal (batteria); il 23 ed il 30 luglio del 1956 al Forum Theatre di Los Angeles, con formazione composta da Chet Baker (tromba, voce), Russ Freeman (pianoforte), Jimmy Bond (contrabbasso) e Peter Littman (batteria, sostituito da Lawrence Marable il 30 luglio). Uno disco storico, contenente alcune delle prime performance vocali registrate dal grande trombettista, e considerato un classico dello West Coast jazz, questo ''Sings'' si compone in gran parte di lente e languide ballate, ideali per mettere in risalto la voce quasi sussurrante e languida di Baker. Questa la scaletta: ''That old feeling'', ''It0s always you'', ''Like someone in love'', ''My ideal'', ''I've never been in love before'', ''My buddy'', ''But not for me'', ''Time after time'', ''I get along without you very well'', ''My funny valentine'', ''There will never be another you'', ''The thrill is gone'', ''I fall in love too easily'', ''Look for the silver lining''. Uno degli esponenti principali del jazz californiano, Chet Baker suono' gia' giovanissimo con Stan Getz, Dexter Gordon e Charlie Parker, uno dei suoi primi sostenitori. Nel 1952 venne ingaggiato da Gerry Mulligan e l'anno successivo venne eletto miglior trombettista dell'anno dalla rivista Down Beat, diventando una delle punte di diamante del cosiddetto cool jazz; grande sia come trombettista che come cantante, Baker ha avuto una lunga e prolifica carriera ed una vita maledetta, terminata in modo tragico e misterioso ad Amsterdam nel 1988.
Euro
21,00
codice 2081205
scheda
Bards    moses lake recordings
lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1968  gear fab/clear spot 
rock 60-70
Vinile 180 grammi, copertina cartonata "textured", inner sleeve, etichetta arancio con logo grigio e nero in alto; uscito per la prima volta nel 2002, il leggendario album registrato nel 1969 e prodotto da Curt Boetcher e Keith Olsen, ma rimasto per decenni nei cassetti, della sfortunata band di Washington, che gia' nel '67 aveva ultimato le registrazioni di un lp uscito solo nel 1980 (!!!) con il titolo "First American". Nonostante una decina di singoli pubblicati tra il '66 ed il '71 la band, attiva peraltro dal '61, tra le primissime della scena che avrebbe dato vita al cosiddetto "northwest punk" (Sonics, Kingsmen, Paul Revere & the Raiders....), non riusci' mai a raggiungere il traguardo dell' album; un vero peccato, giacche' questo disco rivela un gruppo di notevolissima statura, capace di amalgamare influenze diverse come il garage beat, la psichedelia, una certa vena sperimentale che ogni tanto affiora ed un' attitudine talora quasi progressiva, con un suono ricco ed impeccabile, con bellissime chitarre e tastiere....
Euro
13,00
codice 2081111
scheda
Bauhaus    in the flat field
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1980  4ad 
punk new wave
Ristampa pressocche' identica alla prima ormai rara tiratura su 4AD, in vinile 180 grammi, completa di inner sleeve con foto gruppo e testi, e contenente cd con versione rimasterizzata dell' album. Il magnifico album d'esordio dei Bauhaus, uscito nell'ottobre del 1980 e giunto al 72esimo posto delle classifiche inglesi, non uscito negli USA, primo frutto maturo di una tra le formazioni fondamentali nate dall'impeto post-punk protagoniste della nascente dark-age anglosassone. Un disco epocale dove sonorita' palpitanti, ossessive e lancinanti, cupe senza speranza sono base per le corrosive parti vocali dello spiritatissimo Peter Murphy, vero fantasma da palcoscenico capace di materializzare gli incubi di una intera generazione. I Bauhaus sono stati e sono tutt'oggi giustamente considerati come una delle band seminali e fondamentali degli anni ottanta capaci di creare una atipica alchimia dove si sono congiunte sonorita' glam-rock e punk, estremizzando nello stesso tempo tutte le allora contemporanee sonorit. wave, che dopo l'esplosione della rabbia punk, convergono verso introspettive e violente riflessioni crepuscolari; la loro influenza su innumerevoli gruppi della scena contemporanea e sull'immaginario musicale di una intera generazione almeno, fu enorme, seconda solo forse a quella dei Joy Division, nell'ambito della stessa scena (nello stesso 1979 in cui i Joy Division pubblicano il loro primo album "Unknown Pleasure", i Bauhaus incidono il loro primo storico dodici pollici "Bela Lugosi's Dead"). I Bauhaus si formano a Northampton, alla fine del 1978 da Peter Murphy, Daniel Ash, David J. (Haskins) e Kevin Haskins. Inizialmente si facevano chiamare Bauhaus 1919, il loro primo concerto fu eseguito durante il New Years Eve 1978 al Wellingborough pub, a seguito del quale vennero scritturati dalla Small Wonder che pubblichera' il gia' citato Bela Lugosi's Dead, tra gli esordi piu' prorompenti della imminente nuova decade. Purtroppo il progetto Bauhaus si chiuse nel 1983, ma nel corso della loro breve parabola i quattro di Northampton sono riusciti a lasciarci magnifiche testimonianze di oscura bellezza, capaci di caratterizzare una intera decade ed imponendo il gruppo tra gli imprescindibili interpreti degli anni ottanta.
Euro
24,00
codice 2081174
scheda
Bauhaus    Mask
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1981  beggars banquet 
punk new wave
Ristampa corredata di versione in cd dello stesso album, con copertina apribile pressoche' identica a quella della prima rara tiratura. Il secondo album dei Bauhaus, capolavoro numero due dello splendido gruppo inglese che traccio' le coordinate, insieme ai Joy Division, di tutto il dark sound inglese (e non solo). Uscito nell' ottobre del 1981 e giunto al 30esimo posto delle classifiche inglesi, non meno ossessivo e lancinante dell' album d' esordio, sorprese (ed ancora sorprende) per la novita' di influenze "altre", il funky tribale per "neri dentro" di molti episodi (tra cui l' hit "kick in the eye"), i ritmi tribali di "hair of the dog", la tetra e rabbrividente ''hollow hills'', senza dimenticare l' immensa "the passion of lovers" e la title track, con il suo finale quasi folk psichedelico, che chiude il disco anticipando molto dei dischi a venire. Mask e' il secondo magnifico capitolo dei Bauhaus, tra le formazioni fondamentali nate nell'impeto post-punk protagoniste della nascente dark-age anglosassone. Un disco epocale dove sonorita' palpitanti, ossessive e lancinanti, cupe senza speranza sono base per le corrosive parti vocali dello spiritatissimo Peter Murphy, vero fantasma da palcoscenico capace di materializzare i soavi incubi di una intera generazione. I Bauhaus sono stati e sono tutt'oggi giustamente considerati come una delle band seminali e fondamentali degli anni ottanta capaci di creare una atipica alchimia dove si sono congiunte sonorita' glam-rock e punk, estremizzando nello stesso tempo tutte le allora contemporanee sonorit… wave, che dopo l'esplosione della rabbia punk, convergono verso introspettive e violente riflessioni crepuscolari. Nel 1979 i Joy Division pubblicano il loro primo album Unknown Pleasure , nello stesso anno i Bauhaus incidono il loro primo storico dodici pollici Bela Lugosi's Dead. I Bauhaus si formano a Northampton, alla fine del 1978 da Peter Murphy, Daniel Ash, David J. (Haskins) e Kevin Haskins. Inizialmente si facevano chiamare Bauhaus 1919, il loro primo concerto fu eseguito durante il New Years Eve 1978 al Wellingborough pub, a seguito del quale vennero scritturati dalla Small Wonder che pubblichera' il gia' citato Bela Lugosi's Dead, tra gli esordi piu' prorompenti della imminente nuova decade. Purtroppo il progetto Bauhaus si chiuse nel 1983, ma nel corso della loro breve parabola i quattro di Northampton sono riusciti a lasciarci magnifiche testimonianze di oscura bellezza, capaci di caratterizzare una intera decade ed imponendo il gruppo tra gli imprenscendibili interpreti degli anni ottanta.
Euro
24,00
codice 2081175
scheda
Bauhaus    sky's gone out (violet vinyl)
Lp [edizione] nuovo  stereo  uk  1982  beggars banquet 
punk new wave
ristampa in vinile viola e rimasterizzata dalla fonti analogiche originali, realizzata nel 2018, in occasione del quarantennale dalla nascita del gruppo, copertina pressoche' identica a quella della prima rara tiratura uscita in Uk su Beggars Banquet, e corredata di inner sleeve. Il terzo magnifico capitolo della band di Northampton, uscito nell'ottobre del 1982 e giunto al quarto posto della classifica inglese. Considerato da alcuni come il loro massimo capolavoro, "The Sky's Gone Out" e' forse il progetto piu' ambizioso e complesso della band, intenzionata a scrollarsi di dosso ogni possibile cliche' legato a quella scena dark ala cui nascita d'altro canto avvano contribuito imprescindibilmente con lo storico 12" "Bela Lugosi's dead" e poi con gli albums "In The Flat Field" e "Mask". L' album si apre con una versione di "Third Uncle" di Brian Eno, che evidenzia il legame dei Bauhaus con il rock decadente degli anni '70, proiettato pero' in pieno clima post punk. La seconda facciata dell' album e' particolarmente psichedelica, onirica e sperimentale, decisamente sorprendente per i vecchi fans della band, una parte dei quali non riusci' a comprendere appieno questo disco epocale, che da' forme nuove per le sonorita' palpitanti, ossessive e lancinanti, cupe e senza speranza del gruppo, base per le corrosive parti vocali dello spiritatissimo Peter Murphy, vero fantasma da palcoscenico capace di materializzare i soavi incubi di una intera generazione. I Bauhaus sono stati e sono tutt'oggi giustamente considerati come una delle band seminali e fondamentali degli anni ottanta capaci di creare una atipica alchimia dove si sono congiunte sonorita' glam-rock e punk, estremizzando nello stesso tempo tutte le allora contemporanee sonorit… wave, che dopo l'esplosione della rabbia punk, convergono verso introspettive e violente riflessioni crepuscolari. Nel 1979 i Joy Division pubblicano il loro primo album Unknown Pleasure , nello stesso anno i Bauhaus incidono il loro primo storico dodici pollici Bela Lugosi's Dead. I Bauhaus si formano a Northampton, alla fine del 1978 da Peter Murphy, Daniel Ash, David J. (Haskins) e Kevin Haskins. Inizialmente si facevano chiamare Bauhaus 1919, il loro primo concerto fu eseguito durante il New Years Eve 1978 al Wellingborough pub, a seguito del quale vennero scritturati dalla Small Wonder che pubblichera' il gia' citato Bela Lugosi's Dead, tra gli esordi piu' prorompenti della imminente nuova decade. Purtroppo il progetto Bauhaus si chiuse nel 1983, ma nel corso della loro breve parabola i quattro di Northampton sono riusciti a lasciarci magnifiche testimonianze di oscura bellezza, capaci di caratterizzare una intera decade ed imponendo il gruppo tra gli imprescindibili interpreti degli anni ottanta.
Euro
27,00
codice 2081208
scheda
Beach boys    pet sounds (mono, 50th anniversary)
Lp [edizione] nuovo  mono  eu  1966  capitol 
rock 60-70
ristampa del 2016, realizzata in occasione del 50esimo anniversario dalla uscita originaria, in vinile 180 grammi e corredata di copupon con codice per il download digitale, che riprende il raro mix mono del disco, ed il catalogo T2458 della originaria stampa mono, copertina pressoche' identica alla prima tiratura del 1966. Pubblicato in USA il 16 Maggio 1966 prima di "Smiley Smile" e dopo "Beach Boys Party ". Giunto al numero 10 delle classifiche USA ed al numero 2 di quelle UK. L'undicesimo album. Registrato dal 12 Luglio 1965 alla fine dell'Aprile 1966. Generalmente considerato come il capolavoro dei Beach Boys ed uno dei piu' geniali albums degli anni '60, il gruppo raggiunge qui il proprio culmine creativo sia a livello di composizioni che nel lavoro di studio, utilizzando procedimenti innovativi che sovrappongono le tastiere ad orchestrazioni, in un clima assolutamente druggy e carico di misticismo che vedono un' onda indefinita costruita con chitarre effettate, campanelli di bicicletta, organi distorti, clavicembali, flauti, suoni casuali, abbaiare di cani, slide, percussioni fatte con latine di coca cola e quant' altro, i brani sono tra i piu' memorabili tra quelli scritti dal gruppo, in particolare eccezionali le melodie, ma anche i testi sono di gran lunga i loro piu' complessi e variegati, le voci di Brian e Carl Wilson sono qui tra le piu' ispirate e tecnicamente perfette della intera storia del rock, tra i brani che figurano in questo album "Wouldn't It Be Nice", "God Only Knows", "Caroline No", "Sloop John B", "You Still Believe in Me", "Don't Talk", "I Know There's an Answer", "I Just Wasn't Made for These Times". Passato alla storia come il trionfo del genio poliedrico di Brian Wilson piu' che come un album dei Beach Boys (la maggior parte dei brani sono in effetti suonati da session men e non dal gruppo), le melodie sono invece quelle classiche dei Beach Boys, anche se ora completamente trasfigurate, album che ebbe vendite piuttosto scarse in USA (il loro meno venduto in assoluto dal 1963), ma che ando' benissimo Inghilterra, diverra' una delle influenze piu' grandi per tutta la psychedelia che sboccera' nel 1967, specialmente per quella inglese, i Beatles, Donovan, i Kaleidoscope, devono moltissimo a queste sonorita'. Certamente uno degli albums piu' influenti e riusciti della storia della musica rock.
Euro
27,00
codice 2081255
scheda
Beastie boys    Paul's boutique
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1989  capitol 
hip-hop
ristampa ufficiale, rimasterizzata, copertina apribile senza codice a barre, corredata di inner sleeve con i testi. Pubblicato nel luglio del 1989 dopo "Licensed To Ill" (1986) e prima di "Check Your Head" (1992), giunto al 14esimo posto delle classifiche americane ed al 44esimo di quelle inglesi, spinto dai singoli "Hey Ladies" e "Shadrach", il secondo album del primo gruppo famoso di hip hop bianco. Ritenuto uno dei massimi capolavori del gruppo, e' un vero atto d'amore per New York dall' "esilio" di Los Angeles! Questi alcuni dei pezzi riconoscibili tra queste tracce: "Superfly" di Curtis Mayfield, "Loose Booty" di Sly Stone, "Your mama don't dance" di Loggins & Messina e "Suzy is a headbanger" dei Ramones. Uno dei dischi piu' importanti nella storia dell'intero Hip Hop. Bianchi, di New York, si formano nel Greenwich Village nel 1981; Rick Rubin li scopre e li porta alla Def Jam. Sono stati il primo gruppo bianco a creare una sintesi tra l'hip hop afro americano ed il rock dei '70 di bands quali Led Zeppelin, o Ac Dc, con influenze hard core e punk.
Euro
29,00
codice 3021367
scheda
Beatles    abbey road
Lp [edizione] nuovo  stereo  EU  1969  Emi / Apple 
rock 60-70
Ristampa del 2012, rimasterizzata ed in vinile 180 grammi, copertina senza barcode, pressoche' identica alla prima rara tiratura del 1969 su Apple. Pubblicato il 26 Settembre del 1969 e giunto al primo posto delle classifiche sia inglesi che americane, sara' l'ultimo disco dei Beatles ad essere registrato (anche se ''Let it be'', registrato antecedentemente a questo, venne pubblicato solo l' 8 Maggio del 1970 e quindi posteriormente ad Abbey Road). E' questo, certamente, un album di proporzioni enormi, da un punto di vista concettuale anticipa l'arrivo del progressive, presentando una lunga suite sul lato 2 in cui molti dei temi che porteranno alla rivoluzione della musica degli anni '70 sono presenti e chiaramente svolti, dal punto di vista delle armonie vocali i Beatles giungono qui al punto massimo del loro carriera, brani quali ''Because'' o ''The End'' dimostrano come nell'utilizzo delle voci il gruppo non fosse inferiore a nessun'altro, per cio' che concerne invece le sonorita' si assiste per la prima volta all'utilizzo del moog, sintetizzatore analogico allora futuribile, gli arrangiamenti sono paragonabili per la loro complessita' solo a quelli di ''Sgt Pepper's'', le composizioni sono straordinarie, sia come qualita' che come originalita' e presentano ora potenti tocchi heavy di chitarra insieme a surreali pennellate acustiche di 6 e 12 corde, ''come together'', ''i want you'', ''she come through the bathroom window'', e soprattutto i capolavori di George Harrison, qui al suo massimo vertice artistico, ''something'', ''here come the sun'', fanno di questo album un assoluto e totale innovativo capolavoro che sta al pari dei migliori e piu' innovativi albums del decennio. Non poteva esservi modo migliore per chiudere il decennio e la straordinaria parabola artistica dei Beatles.
Euro
31,00
codice 2081240
scheda
Beatles    let it be
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1970  emi / apple 
rock 60-70
ristampa del 2012 rimasterizzata, in vinile 180 grammi, copertina senza barcode, pressoche' identica alla prima rara tiratura uscita in Inghilterra su Apple. Pubblicato in tutto il mondo l' 8 maggio del 1970 ma registrato nei primi mesi del 1969, giunto al primo posto delle classifiche inglesi ed al primo posto di quelle americane. Il dodicesimo album. L' ultimo disco dei Beatles ad essere pubblicato ma il penultimo ad essere registrato, frutto del mai portato a termine ''Get back'' ed ultimato con la produzione di Phil Spector. Fu l'unico album del gruppo a ricevere recensioni anche molto negative, ed e' certamente uno dei dischi piu' controversi della storia della musica rock. per comprendere meglio i motivi di questo '' caso Let It Be '' e' necessario ripercorrere, per sommi capi, la genesi del progetto. pubblicato nel maggio del 1970, venne pero' registrato in massima parte circa 15 mesi prima, nei primi mesi del 1969, assai prima, quindi, di Abbey Road, questo tempo trascorse per il gruppo tra beghe legali, litigi, apatie, querele e abbandoni. let it be e' un film sul disco, piuttosto che il contrario, l'intenzione iniziale era quella di documentare il lavoro dei beatles dentro allo studio di registrazione, ma gli attriti interni colpirono let it be fin dall'inizio, costruendo un documentario visivo e sonoro sulla disintegrazione del gruppo. solo paul mc cartney sembrava interessato a portare a termine il progetto, che si doveva intitolare originariamente '' Get Back'' e doveva essere un ritorno al suono senza sovraincisioni degli anni pre Rubber Soul, con brani semplici suonati e registrati in diretta. la produzone originale fu di George Martin e l'assistenza tecnica di Glyn Jones, ad un certo punto il gruppo riascolto' i nastri, trovarono l'intero lavoro senza scopo e decisero di abbadonare tutto, allora la apple , per evitare che davvero tutto venisse gettato, contatto' Glyn Jones perche' remixasse le tracce , e fu allora che entro' in gioco il produttore americano Phil Spector, famoso per il suo suono ultrapotente detto ''Wall Of Sound '' ( una tecnica che, a forza di sovraincisioni, creava una superproduzione che aveva il suo equilibrio proprio nell'eccesso ). il risultato, come scrisse rolling stone '' salvava il prodotto, ma dandone una dimensione opposta a quella che era stata originariamente intesa '' . l'onesta' e la semplicita' del progetto iniziale, si scrisse, vennero seppellite da muri di violini ed arrangiamenti commerciali, Spector, non lavoro' con il gruppo, che di fatto era allo sbando, e prese gran parte delle decisioni autonomamente , nel disinteresse dei quattro. tra le mosse piu' criticate ci fu naturalmente quella del massiccio utilizzo degli archi, ma in realta' questo tipo di arrangiamento e' presente soltanto in "The Long and Winding Road" e in parte in "Across the Universe" e "I Me Mine", mentre in effetti, il materiale contenuto nel disco e' molto meno uniforme rispetto agli altri lavori del gruppo, ancora recentemente Spector sostiene che il disco venne approvato da tutto il gruppo prima della pubblicazione, mentre Mc Cartney dichiara di '' non avere avuto il coraggio di ascoltare i nastri nemmeno una volta prima della pubblicazione''. detto questo, il disco e' largamente sottovalutato, si tratta comunque di un capolavoro, uno dei dischi dei Beatles in cui , per esempio, McCartney e' in migliore forma, scrive "Let It Be,'', "Get Back," , "The Long and Winding Road," solo per citare tre brani celeberrimi, il contributo migliore di John e' ''Across the Universe'' ma vi sono anche gli splendidi episodi di '' I Me Mine '' "Two of Us,", "I've Got a Feeling" , e "Dig a Pony." . Per chi volesse farsi un idea piu' precisa della situazione, ricordiamo che nel Novembre 2003, e' stata pubblicata la versione ''alternativa'' di Let It Be intitolata Let It Be... Naked, che si rifa' ai nastri pre- Spector, quindi privi delle sue manipolazioni e sovraincisioni , in questa versione, inoltre, "Dig It" e "Maggie Mae"sono state tolte in favore di "Don't Let Me Down".
Euro
31,00
codice 2081242
scheda
Beck    Odelay
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1996  geffen 
indie 90
ristampa pressocche' identica alla prima rara tiratura, inserto, vinile 180 gr, etichette custom. Lp, pubblicato nel 96 dalla Bangload records, prima di "Mutations" e dopo "One foot in the grave", il quinto album, giunto alla posizione n.18 delle classifiche inglesi e al n.16 di quelle americane. Prodotto da Beck stesso con significativi contributi dei Dust Brothers e di Mario Caldato, è considerato da molti il suo capolavoro, uno dei migliori dischi del decennio; Beck raffina ulteriomente il suo eclettico stile, mescolando una moltitudine di generi musicali, dalla psichedelia alla musica orientale, dal blues all'hip pop, dall'indie all'easy listening, dentro canzoni che suonano pop e sperimentali allo stesso tempo. Beck Hansen, uno tra i più importanti esponenti della musica underground americana degli anni '90, è influenzato in gioventù sia dal blues rurale di Leadbelly e Mississippi John Hurt che dal noise e dallo hardcore; dopo alcuni anni trascorsi a New York, nel 1991 torna a Los Angeles, sua città natale, dove registra un 7" in 500 copie, "Loser", che diviene l'inno della generazione x, con enorme successo in tutti gli USA. Reclutato dalla Geffen, da qui in poi ogni suo nuovo Lp, è un avvenimento internazionale, grazie ad un caleidoscopio sonoro in cui si intrecciano folk, noise, hip hop, psychedelia, tropicalia e pop.
Euro
27,00
codice 2081259
scheda

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