Hai cercato:  Ultimi arrivi (lista aggiornata ogni giovedi' sera) --- Titoli trovati: : 478
 
Pag.: oggetti:
 
ordina per
aiuto su ricerche
Pag.: oggetti:
10.000 Maniacs In my tribe
Lp [edizione] originale  stereo  usa  1987  elektra 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
Copia con leggeri segni di invecchiamento sulla copertina, prima stampa americana, copertina con barcode, inner sleeve in carta con testi e crediti, label rossa in basso e nera in alto, catalogo 960738-1 sulla copertina, 60738-1 sull' etichetta. Il terzo vero album della band americana formatasi a Jamestown (New York) nel 1981 e guidata da Natalie Merchant, cantante di rara sensibilita' ed autrice di magnifici testi spesso caratterizzati da un forte impegno sociale e politico, uscito nell' agosto del 1987 e giunto al 37esimo posto delle classifiche inglesi, non entrato in quelle americane, dopo il capolavoro "The Wishing Chair" (1985) e prima del loro maggior successo, "Blind Man's Zoo" (1989). Registrato dopo l' uscita dalla band di John Lombardo, riesce a non risentire della sua mancanza dal punto di vista compositivo, ed e' un disco in perfetto equilibrio tra gli inizi quasi roots della band, accostabile ai R.E.M. piu' folk rock (e guarda caso Michael Stipe e' ospite alla voce in un brano, "A Campfire Song"), e la svolta decisamente pop dei successivi, sempre comunque caratterizzato da una vena sottilmente malinconica accentuata dal timbro vocale della magnifica voce della Merchant; un disco ancora una volta incensato dalla critica. Ne vennero tratti i singoli "Peace Train", "Don't Talk", "What's the Matter Here" e "Like the Weather"; molto bella l' acustica e delicatissima "Verdi Cries" che chiude il disco.
Euro
30,00
codice 251671
scheda
13Th floor elevators Easter everywhere (stereo+mono, ltd. Clear Cream w/Red Blob)
lp2 [edizione] nuovo  stereo  uk  1968  charly 
rock 60-70
ristampa del 2022 in vinile 180 grammi, EDZIONE LIMITATA IN VINILE COLORATO (crema trasparente all' esterno con parte centrale rossa), versione, come gia' una prima realizzata dalla stessa Charly nel 2013, ampliata a doppio album con l' inserimento, oltre alla versione stereo, anche della versione mono (rarissima) dell' album, con copertina per l' occasione apribile, che contiene nel primo vinile la versione mono del disco (con la riproduzione della rarissima inner sleeve con i testi) e nel secondo quella stereo (sono molte le differenza tra le versioni di molti brani del disco in questo caso. Pubblicato in USA nel Giugno del 1968 dopo ''The Psychedelic Sound Of'' e prima di ''Live'', il secondo lp. Per molti anche superiore allo stratosferico debutto, meno legato alle radici garage del gruppo e forse ancora piu' psichedelico e spaziale e meno legato al garage, contiene alcuni dei classici della psichedelia americana, come ''Slip inside the house'', ''Earthquake'', ''Levitation'', ''Baby blue'', ''She lives in a time of her own'', ''Dust'', ''I had to tell you'', ed anche una bellissima cover di "Baby Blue" di Bob Dylan. Fu registrato a Kerville, nella campagna texana, con i nuovi membri Danny Thomas e Dan Galindo, dopo l' abbandono di Walton e Leatherman, abbattuti dai continui guai con la polizia, gli arresti e i grossi problemi personali dovuti all'enorme uso di droghe di tuti i tipi, allucinogene in particolare. Sara' l'ultimo vero lavoro della band, che dopo alcuni concerti, soprattutto in California, letteralmente ''perdera' '' sia Rocky Erickson che Tommy Hall. Rimane, ovviamente, uno dei testi fondamentali dell'underground mondiale ed un capolavoro assoluto che non puo' non figurare nella lista dei 20, ma forse anche 10, albums di rock acido piu' belli di tutti i tempi.
Euro
50,00
codice 2127009
scheda
50 Cent Get rich or die tryin'
LP2 [edizione] nuovo  stereo  eu  2003  shady 
hip-hop
Doppio album, ristampa pressoché identica alla rara prima tiratura, e corredata di inserto. Originariamente pubblicato nel febbraio del 2003 dalla Shady, giunto al secondo posto in classifica nel Regno Unito ed alla prima posizione nella billboard 200 statunitense, il primo album, precedente "The massacre" (2005). Attesissimo esordio e grandissimo successo commerciale, "Get rich or die tryin'" è ricordato come un debutto degno di nota dalla critica, anche se non fu facile rispondere alle enormi aspettative che esso aveva generato. L'album proiettò 50 Cent fra i più importanti esponenti dello hip hop della sua generazione, peraltro all'epoca non proprio un novellino. Eminem, che duetta con 50 Cent in "Patiently wainting", è anche il produttore esecutivo dell'album, un lavoro abilmente costruito che tocca molti aspetti (o luoghi comuni) cardinali dello hip hop, dal dramma del ghetto ai toni da duro di strada, per arrivare al pezzo più rassicurante e leggero per le classifiche generaliste ("In da club"). Quattro brani in scaletta sono prodotti da Dr. Dre. Nato nel Queens nel 1975, il rapper newyorchese 50 Cent emerge con prepotenza sulla scena hip hop eastcoastiana nei primi anni del XXI secolo, esprimendosi con un linguaggio ed uno stile assimilabili allo hardcore rap ed al gangsta, ispirato dalla propria esperienza di vita all'interno di un ambiente urbano degradato dalla povertà, dalla violenza e dalla droga. Con la sua musica 50 Cent ha anche saputo sintetizzare elementi pop nel proprio rap che, se hanno allontanato alcuni puristi, gli hanno aperto la strada verso un pubblico più vasto. Dopo anni di gavetta ed episodi cruenti (nel 2000 rimase vittima di un tentativo di omicidio, in cui fu ferito gravemente da più proiettili), il rapper fu scoperto e valorizzato dal già noto Eminem, che lo accolse nella propria label Shady nel 2002; nel 2003 uscì il suo primo album "Get rich or die tryin'", enorme successo commerciale in patria, dove giunse al primo posto della classifica billboard 200, ma anche a livello internazionale. Anche gli album successivi venderanno moltissimo, piazzandosi sempre nella top 5 della sopracitata classifica.
Euro
28,00
codice 2125959
scheda
99 Posse Corto circuito (ltd. blue vinyl)
LP2 [edizione] nuovo  stereo  eu  1998  sony music 
hip-hop
Edizione limitata in vinile doppio di colore blu, inserto apribile di quattro pagine con testi e foto. Ristampa del 2022 ad opera della Sony Music, pressoché identica alla rara prima tiratura. Originariamente pubblicato nel maggio del 1998 dalla RCA in Italia, il terzo album (escludendo quelli co-accreditati ai Bisca), successivo a "Cerco tiempo" (1996) e precedente "La vida que vendrà" (2000). "Corto circuito" fu un successo ancora maggiore del precedente lp, allargando il seguito di pubblico del gruppo partenopeo; la musica della band si fa più futuristica e spaziale (i grooves vicini alla techno di "Buongiorno", il vocoder e le sonorità elettroniche e dilatate della lenta title track), i Subsonica partecipano in "Me siente?" con la chitarra di Max Casacci e la voce di Samuel. Permangono i toni arrabbiati e critici dell'Italia contemporanea ("Lettera al presidente", "Era na vota", la lunghissima "Pagherete caro"), a fianco di quelli onirici di "Quello che", uno dei pezzi più conosciuti, in cui il canto di Meg e Zulu si appoggia su una ritmica che richiama il drum'n'bass. Formatisi a Napoli nel 1991, i 99 Posse sono uno dei più noti gruppi underground italiani degli anni '90. Artefici di una musica che mescola differenti stili nel corso degli anni, dal funk al reggae, dal ragamuffin allo hip hop fino ad echi di musica etnica, realizzano i propri lavori tramite autoproduzione. Il gruppo dà grande importanza al proprio messaggio di critica sociale e politica, cantando spesso in dialetto napoletano. Dopo il primo album ''Curre curre guaglio'' (1993), i 99 Posse si uniscono ai concittadini Bisca, suonando insieme dal vivo in tutta Italia per un biennio e pubblicando due album a nome Bisca99posse nel 1994 e nel 1995. I due gruppi proseguono poi sulle proprie diverse strade, ed i 99 Posse realizzano ''Cerco tiempo'' nel 1996, quindi ''Corto circuito'' nel 1998. La loro attività prosegue oltre l'inizio del nuovo secolo, e vede anche la fondazione della propria etichetta musicale, Novenove.
Euro
22,00
codice 2126931
scheda
A place to bury strangers Transfixiation
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  2015  dead oceans 
indie 2000
copertina senza codice a barre, corredata da coupon per il download digitale ed inner sleeve, etichetta custom, Lp pubblicato dalla Dead Oceans nel febbraio 2015, dopo "Worship" (12), il quarto album. Lavoro interessante nel quale la band newyorkese frulla il proprio peculiare noise rock con fortissime venature post-punk: Joy Division, My Bloody Valentine ed i primissimi Black Rebel Motorcycle Club appaiono subito fra i principali riferimenti. Un album molto compatto dai momenti intensi, oscuri ed esplosivi, che conferma questa band come una delle massime espressioni del rock-noise contemporaneo. Si segnala la presenza del nuovo batterista Robi Gonzalez. Terzetto formatosi a New York ad opera di Oliver Ackermann (ex Skywave), costruttore di congegni di distorsione per chitarre oltreche' musicista, gli A Place To Bury Strangers sono artefici di una rivisitazione di sonorita' anni '80, in cui si incrociano indie pop, shoegazer, post punk, noise e psichedelia, con echi di Cure, Joy Division, Jesus And Mary Chain, Loop e Ride. Il loro primo album eponimo esce nel 2007, seguito da " Exploding head" del 2009, da "Worship" (12) e da "Tranfixation" (15)
Euro
25,00
codice 2104683
scheda
Aa. vv. (Acth, Birdy hop) Punto zero n.15
Lp [edizione] originale  stereo  ita  1994  toast 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
l' originale stampa del N.15 della serie Punto Zero, edito dalla Toast nell'inverno 1993/94, audiorivista concepita da Giulio Tedeschi e diretta da Silvano Bini, copertina senza barcode, in cartoncino leggero e ripiegata in tre attorno al disco, con notizie, articoli, recensioni di dischi e concerti, etichetta nera con scritte argento, catalogo TDLP883. Lp compilation di musica underground italiana, con inserto formato 7" apribile con ulteriori recensioni live, dischi e video, che raccoglie e documenta gli impulsi e i suoni della scena italiana dei prima anni novanta, utilizzando come sempre brani almeno in gran parte inediti altrove. Ecco l'elenco dei brani e relativi gruppi contemplati, con la prima facciata dedicata a gruppi dalle sonorita' spiccatamente blues: lato A: "I still call it the blues", dei torinesi Dario lombardo & the blues gang - "Teardrops from my eyes" di Carla Suppo & blues melodies - "Last night" dei Long Horns, "You Shooke Me", cover da Willie Dixon del Tony D'urso group - la ancora piu' nota "Heartbreak hotel" di Presley riletta dalla Travellin' band - . Lato B: "Che storia strana", dei veronesi ACTH (tra punk rock e melodie 60's, come d' abitudine della band, qui particolarmente "pop")- "Chin sas armas o chin sas rosas" dei sardi Kenze neke - "Tears wash the pain", bella ballata elettroacustica dei redivivi pugliesi Birdy hop (autori nel 1990 di un buon minalbum, ("Welcome To The Insanity Ride"), - "Ma poi non arrivi mai" di Davide Riccio & Carlo Actis Dato. Una vera e propria fanzine sonora, punto di riferimento della 'resistenza' indipendente torinese ed italiana e maggior archivio della musica underground italiana a cavallo fra gli anni 80 e i 90, nasce nel 1990 e termina nel 1996 dopo 25 numeri e piu' di 200 gruppi presentati.
Euro
18,00
codice 259879
scheda
Aa.vv. (country) 20 Country legends
Lp [edizione] seconda stampa  stereo  uk  1944  black tulip 
  [vinile]  Very good  [copertina]  Very good blues rnr coun
copia con moderati segni di invecchiamento su copertina e vinile, seconda stampa inglese della prima metà degli anni '80 su Black Tulip, copertina semilucida senza barcode e con scritta "printed in england" sul retro in basso, label arancione con scritte nere e logo Black Tulip nero in alto, logo STEMRA a destra, catalogo 555006. Pubblicata nei primi anni '80 dalla Everest nel Regno Unito, questa antologia compila venti grandi classici della musica country e rockabilly di alta epoca, con pezzi di Johnny Cash (ben quattro, fra cui quello che apre la scaletta, "Train of love"), Roy Orbison, Jerry Lee Lewis, Conway Twitty, Lester Flatt ed Earl Scruggs, Al Dexter (autore di "Pistol packin' mama", uno dei brani più famosi negli Stati Uniti durante gli ultimi anni della seconda guerra mondiale), la sfortunata Patsy Cline, scomparsa in un incidente aereo poco più che trentenne che costò la vita anche ad un altro artista qui rappresentato, Cowboy Copas, e Roger Miller. Questa la scaletta: Johnny Cash, "Train of love"; Roger Miller, "King of the road"; Hank Locklin, "Send me the pillow that you dream on"; Tillman Frank, "Your cheating heart"; Sonny James, "Bimbo"; Al Dexter, "Pistol packin' mama"; Roy Orbison, "Domino"; Conway Twitty, "Crazy dreams"; Flatt and Scruggs, "Foggy mountain breakdown"; Johnny Cash, "Cry cry cry"; Dave Dudley, "Oh lonesome me"; Johnny Cash, "I heard that lonesome whistle"; Jimmy Dean, "Release me"; Patsy Cline, "There he goes"; George Jones, "I love you because"; Cowboy Copas, "A satisfied mind"; Carl Belew, "Am I that easy to forget"; Jerry Lee Lewis, "CC rider"; Johnny Cash, "Country boy"; Roger Miller, "Do waka do".
Euro
10,00
codice 332101
scheda
lp2 [edizione] originale  stereo  usa  1976  rat records 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
il raro doppio album, prima stampa americana con copertina apribile cartonata ed etichette argento, catalogo 528. Registrato dal vivo tra il 27, 28 e 29 Settembre del 1976, e pubblicato poco dopo, in risposta al forse piu' noto ma decisamente inferiore "Live at GBGB's" newyorkese, ritrae magnificamente la neonata e pionieristica scena punk rock bostoniana, con 19 brani inediti del tutto o almeno in queste magnifiche versioni "on stage" di: WILLIE ALEXANDER con la sua BOOM BOOM BAND (la vecchia gloria del garage rock di Boston, gia' pure nei Velvet Underground, qui con l' intro "At the Rat", la trascinante "Pup Tune" e la bellissima e storica "Keruac", gia' facciata A del suo primo singolo del '75); THIRD RAIL (tra garage ed hard glam dai toni decadenti, con "Rodney Rush", che fu anche facciata A del loro primo di 2 singoli, e "Bad Ass Bruce"); i grandi REAL KIDS, qui al loro esordio (il magnifico garage punk di "Who Needs You" e "Better Be Good", favolosamente grezze e trascinanti); gli immensi DMZ di Mono Mann (poi alla guida dei Lyres), anche loro all' esordio (un anno dopo uno storico 7"ep, poi un album controverso prima dello scioglimento) con le incredibili "Boy From Nowhere" e "Ball Me Out"; i THUNDERTRAIN con il rock'n'roll stradaiolo vicino ai New York Dolls di "I'm so excited", facciata A del loro primo di due singoli, e della piu' dura "I've Got To Rock", vicina ai Blue Cheer, poi autori di un album di culto nel '77; i misconosciuti SUSAN (autori di un album nel '79), con l' ottima e trascinante "I Don't Want to Know Your Name" e "Right Away"; i SASS con la rock'n'rollistica "Rockin' in the USA"; gli ottimi MARC THOR con la bellissima "Circling L.A." (autori poi di due singoli); i BOIZE di Rick Corraccio (presto nei DMZ), con "I Want Sex" e "Easy To Fall In Love", tra garage e rock'n'roll; gli INFLIKTORS (UN SINGOLO SOLTANTO PER LORO 3 ANNI DOPO) con "Da Da DAli" e "Norkis of The North", articolate ed affascinanti. Un manifesto storico e straordinario di una scena troppo spesso sottovalutata, tra punk rock stradaiolo di matrice New York Dolls e garage punk figlio dei 60's.
Euro
50,00
codice 251633
scheda
Aa.vv. (mike taylor tribute) Remembered (ltd. 180 gr.)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1973  lantern heights 
jazz
Edizione limitata in vinile da 180 grammi. Ristampa del 2022 ad opera della Lantern Heights, con artwork di copertina modificato, del raro album originariamente pubblicato nel settembre del 2007 dalla Trunk. Con "Remembered", un folto consesso di alcuni dei migliori jazzisti della scena britannica si riunì, presso i Landsdowne Studios di Londra, durante due giornate del giugno 1973, per realizzare un tributo al brillante e sfortunato collega Mike Taylor, scomparso circa quattro anni prima: fra di essi, Ian Carr, Chis Pyne, Barbara Thompson, Ray Warleigh, Jon Wiseman e Norma Winstone. Artisti che erano stati vicini a Taylor, che interpretarono per questa occasione dieci brani composti dal pianista di Ealing, evidenziando la sorprendente capacità di far dialogare jazz orchestrale e d'avanguardia, strumenti elettrici ed acustici, melodia e sperimentazione fuori dai solchi tracciati, e non ultima la vellutata voce di Norma Winstone. Un'opera dall'atmosfera splendida ed ammaliante, che rimase all'epoca inedita e che vide finalmente la luce solo trentaquattro anni. Questa la scaletta: "Half blue / Pendulum", "I see you", "Son of red blues / Brown thursday", "Song of love", "Folk dance No 2", "Summer sounds", "Land of rhyme in time", "Timewind", "Jumping off the sun", "Black and white raga". Nato nel 1938 ad Ealing, il pianista inglese Mike Taylor ebbe una carriera breve e relativamente oscura, spesa in avventurose sperimentazioni ed in tentativi di proporle al pubblico, senza particolare successo purtroppo, per il loro carattere non commerciale. Taylor suonava nel circuito jazz britannico dai tardi anni '50, e presto formò un suo gruppo, nel quale militava anche il trombonista John Mumford; fu proprio Mumford a far conoscere a Taylot due giovani talenti, il contrabbassista Jack Bruce ed il batterista Ginger Baker, con i quali formò nel 1962 la prima incarnazione del Mike Taylor Trio. Baker e Bruce, tuttavia, lasciarono presto, nel 1963, il pianista di Ealing, per unirsi agli Organisation di Graham Bond; alcuni anni dopo, avrebbero fondato con il chitarrista Eric Clapton il celeberrimo gruppo blues rock psichedelico Cream. Taylor tuttavia continuò con nuovi abili musicisti, ed ampliò la formazione a quartetto, incidendo il suo primo album, "Pendulum", uscito nel 1966 e considerato uno dei più seminali dischi del movimento jazz britannico, ma anche un lavoro estremamente raro. Difficile fu la gestazione del suo successivo lp, l'altrettanto raro e leggendario "Mike Taylor trio" (1967), causata pare da un crescente uso da parte di Taylor dello LSD, e tuttavia ancora una volta un disco brillante ed avventuroso, post bop dal misterioso e sfuggente lirismo, inciso con John Hiseman (Graham Bond), la vecchia conoscenza Jack Bruce e Ron Rubin, questi ultimi due alternatisi al contrabbasso. La vita di Taylor si farà più irregolare e musicalmente meno produttiva (si racconta di alcune jam sessions con Graham Bond, ma nessun concerto), tuttavia egli scriverà le musiche di tre brani apparsi sul terzo album dei Cream, "Wheels of fire", uscito nel 1968: "Pressed rat and warthog", "Passing the time" e "Those were the days"; nello stesso anno suonerà con la New Jazz Orchestra nell'album "Dejeuner sur l'herbe". Il suo corpo senza vita sarà ritrovato sulla spiaggia di Leigh-on-Sea, alla foce del Tamigi, nel 1969.
Euro
30,00
codice 3514130
scheda
Aa.vv. (punk from finland) Bloodstains across finland
Lp [edizione] originale  stereo  eu  1977  bloodstains 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good punk new wave
prima rara stampa, pressata in 500 copie come indicato sul retro della stessa, copertina (con leggeri segni di usura) senza barcode e ricca di note sempre sul retro, dove la scaletta dei brani della seconda facciata (che contiene un pezzo in più rispetto alla prima) si estende verso il basso rispetto a quella della prima, e non verso l'alto come sarà della ristampa, label neutra bianca. Uscita nel 1996, questa compilation fa parte della piu' importante collana di raccolte punk con "Killed by Death", vale a dire "Bloodstains", e contiene ventitré brani del periodo '77/'79, tratti da rarissimi singoli di oscuri gruppi punk della prima ondata finlandese. La scena punk e hardcore del paese scandinavo si dimostrò esplosiva nel corso degli anni '80, ma già all'epoca dei tardi anni '70 le loro bands erano capaci di un sound grezzo, graffiante ed aggressivo che poco aveva da invidiare a molte formazioni anglosassoni. Fra i gruppi rappresentati, troviamo gli ottimi Briard, autori di quello che è considerato il primo singolo punk finlandese, e nella cui formazione militava il chitarrista Andy McCoy, futuro Hanoi Rocks; Pelle Miljoona, uno dei personaggi chiave del punk finnico, autore di uno dei primi se non del primo album punk del suo paese, qui con il suo primo gruppo, i N.U.S.; gli Eppu Normaali, anch'essi uno dei primi gruppi punk del paese, che alla fine del decennio si sarebbero indirizzati verso uno stile più pop; i Karanteeni, molto influenzati dai Sex Pistols, di cui interpretarono più brani con i testi tradotti in lingua finlandese; gli spiritosi Ypo-Viis, il primo gruppo punk finlandese a fondare una propria etichetta; i Vaavi, ricordati come la risposta finnica ai Buzzcocks ed agli Undertones con un valido pop punk. Questa prima ondata punk finlandese si esaurì all'inizio degli anni '80, con più di uno dei suoi protagonisti che si indirizzò verso il pop o il metal, ma presto sarebbe esplosa con prepotenza una nuova scena HC punk, fra le più selvagge dell'Europa continentale. Questa la scaletta: Briard, "I Really Hate Ya", "I Want Ya Back"; Pelle Miljoona & N.U.S., "Olen Työtön", "Mä Vaan Pogoon"; Eppu Normaali, "Nipa"; Problems?, "Ei Tää Lama Päähän Käy", "Häirikkö Oon"; Karanteeni, "Kaljupäinen Gangsteri", "Vihaan John Travolta"; Hellhound, "Suomi 60", "Kasvot"; Ypo-Viis, "Mari Pogoaa", "Mikkiteline"; Ratsia, "Lontoon Skidit", "Kassapäät"; Vaavi, "Mihin Jäi Punk?", "Uhoan Voimaa"; Sensuuri, "Kirjoitan Seinään", "Olet Sokea"; Sehr Schnell, "Neuroottiset Pohkeet", "Selittäjä"; Loose Prick, "Mua Potkitaan Päähän", "Velton Nimeen".
Euro
30,00
codice 335762
scheda
Aa.vv. (punk from norway) Bloodstains across norway
Lp [edizione] originale  stereo  eu  1979  bloodstains 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Good punk new wave
prima rara stampa, copertina (con alcuni segni di usura) senza barcode e ricca di note sul retro, label grigia chiara con termini in lingua tedesca di colore bianco ripetuti sullo sfondo, catalogo BLOOD006 inciso sul trail off. Uscita nel 1997, questa compilation fa parte della piu' importante collana di raccolte punk con "Killed by Death", vale a dire "Bloodstains", e contiene ventiquattro brani del periodo '79/'83, tratti da rarissimi singoli ed EP di oscuri gruppi punk della scena norvegese. Grezza la qualità sonora di molte di queste produzioni, a partire dai due brani degli Akutt Innleggelse, autori del disco più recente della raccolta, uscito nel 1983 ma lontano anni luce dalle sonorità di quell'anno, ed invece dediti ad un punk'n'roll a bassa fedeltà, primitivo e sgangherato; i Borres Kork propongono con "Pop star" tutto meno che il pop, semmai un intreccio fra pub rock, rock'n'roll e punk; i Johnny Yen Bang che propongono un esilarante inno anti-disco con "Kill the disco"; i Rough Trade rendono onore al proprio nome con un sound ruvido e pestone, ispirato probabilmente dal proto-punk (fatto non raro in Norvegia e Svezia fra gli anni '80 e '90); i Kaare Og Partiet sembrano seguire le tracce dei Motorhead con la propulsiva "Hakekors" (che peraltro richiama il groove del vecchio brano "Motorhead" degli Hawkwind, composto non per nulla da Lemmy); gli Overdose che ci riportano al punk 77ettino dei primi Clash con "Takk hold kjeft". Questa la scaletta completa: Akutt Innleggelse, "CIA/KGB", "Superstjerne"; Borres Kork, "Pop Star"; Akutt-80, "Nekt Blankt"; De Sjenerte, "Hva Skal Vi Si"; De Press, "Unknown"; Feber, "Full Kontroll"; JohnnyYen Bang, "Kill The Disco", "Fool", "Marching Robots"; Norgez Bank, "Nordens Paris"; Wannskraek, "Blå Heder"; 1984, "Hva Faen"; Z Off, "Hurra For Norge"; Rough Trade, "Du Er En Dritt", "Play With Fire", "Diggin' TV"; Kaare Og Partiet, "Hakekors"; Overdose, "Takk Hold Kjeft", "Blå Hun"; Oresus, "Sjølmordskomplekser"; Anfall, "Bomba E Klar", "T.V.", "Stressa".
Euro
18,00
codice 335763
scheda
Aa.vv. (punk) Flops of the pops (+ booklet)
Lp [edizione] originale  stereo  ger  1978  incognito 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent indie 2000
Prima stampa, pressata in Germania, copertina lucida fronte retro senza barcode, completa del libretto di sedici pagine con artwork e note biografiche in lingua tedesca sui gruppi compilati, label in bianco e nero con scaletta dei brani su di una facciata e grande logo Incognito Records sull'altra, catalogo INC.001. Pubblicata nel 1991 dalla Incognito, questa antologia offre una vasta panoramica sulla musica punk tedesca ed internazionale all'inizio degli anni '90 (con l'aggiunta di qualche formazione dei tardi anni '70, veterana o disciolta, quali i britannici The Proles ed Urge), compilando quindici brani di altrettante bands, che testimoniano di un movimento ricco di correnti e vitale, dal grezzo punk dagli echi 77ettini ma anche Oi! dei Rags al punk melodico degli "intrusi" Anhrefn, provenienti dal Galles, dall'ibrido fra hardcore e primi Damned degli Wombels all'approccio alla Sex Pistols ma velocizzato dei Die Schwarzen Schafe, dall'anthemico punk'n'roll degli americano Broken Toys a quello incattivito e venato di proto-punk dei misconosciuti The Problem, fino al (post) punk psicotico dei croati Kud Idijoti. Questa la scaletta: The Rags, "Hitchhyker" (inedito); The Wombels, "Outside" (inedito); Die Schwarzen Schafe, "Aline" (inedito); Anhrefn, "Rhedeg I Paris" (dall'album "Dragons revenge", 1990); Glamour Ghouls, "Rollercoaster" (dal mini lp "Top of the world, ma!", 1991); The Broken Toys, "Lottery" (dalla cassetta "Sugar 'n spice...", 1989); Klamydia, "Mä Lähen Himaan" (dall'ep "Säynäväynäviä", 1991); The Proles, "Oy Oy Oy" (inedito, inciso sul finire degli anni '70); The Loud, "9 To 5 The World" (inedito); The Problem, "No.1" (inedito), "Die Madels, "I Hate Cocks" (poi sull'album "Doggie style", 1992), The Lennons, "Nackt Unter Kannibalen" (inedito); Die Kulthuren, "Keine Zeit 18 Zu Sein" (inedito registrato intorno a metà anni '80, poi sulla cassetta antologica del gruppo, "Anarchie und luxus", 1993); Urge, "What's Wrong With Me?" (versione originale registrata nel 1978, inedita); Kud Idijoti, "Disco Is Not Dead" (dalla cassetta "Legendarni u zivo", 1986).
Euro
18,00
codice 335764
scheda
Aa.vv. (reggae) Jackpot of hits (ltd. numbered 180 gr. orange vinyl)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1969  music on vinyl 
reggae
Edizione limitata a mille copie numerate sul retro copertina, in vinile da 180 grammi di colore arancio. Ristampa del 2022 ad opera della Music On Vinyl, pressoché identica alla prima tiratura (nella versione corretta con tutti e dodici i brani sul vinile, dopo la primissima che ne conteneva solo undici pur elencandone dodici in scaletta). Originariamente pubblicata nel 1969 dalla Amalgamated nel Regno Unito, questa deliziosa antologia compila dodici brani di musica reggae e rocksteady della seconda metà degli anni '60, fra cui ben quattro canzoni dei Pioneers, uno dei migliori gruppi vocali giamaicani, divenuti popolari anche nel Regno Unito fra gli skinheads, ma vanno menzionati anche i Mellotones, altra formazione vocale, Stanger Cole, veterano della scena giamaicana a partire dagli anni dello ska, che lavorò con produttori come Duke Reid e Coxsone Dodd, e Hugh Malcolm, cantante e batterista che suonò fra l'altro anche con Tommy McCook nei Supersonics. Questa la scaletta: The Pioneers, "Jackpot"; The Mellotones, "Feel Good"; The Pioneers, "Give Me A Little Loving", "No Dope Me Pony"; The Conquerors, "Secret Weapon"; Lynn Taitt & The Jets, "El Casino Royale"; Stranger Cole, "What Momma No Want She Get"; The Pioneers, "Catch The Beat"; Hugh Malcolm, "Good Time Rock"; Stranger Cole and Glady, "Just Like A River"; The Crashers, "Hurry Come Up"; Cool Sticky, "Train To Soulville".
Euro
18,00
codice 3515692
scheda
Aa.vv. (rock'n'roll) Sassy sugar
LP2 [edizione] nuovo  stereo  eu  1950  fantastic voyage 
blues rnr coun
Vinile doppio, copertina apribile, catalogo FVDV098. Per la prima volta disponibile in vinile grazie a questa edizione del 2015 ad opera della Fantastic Voyage, questa antologia fu originariamente pubblicata nel 2011 dalla stessa etichetta come triplo cd con settantacinque brani, dei quali ne sono stati selezionati trentadue per questa versione su vinile. Dopo le antologie "Heavy sugar" e "Savvy sugar", che documentano rispettivamente le scene r'n'b / rock'n'roll di New Orleans e della costa occidentale degli Stati Uniti, questa "Sassy sugar" è dedicata invece alla vitale scena rock'n'roll di Nashville, Tennessee, città nota soprattutto per essere la capitale storica della musica country mainstream, diventando uno dei centri nevralgici della musica americana soprattutto dalla seconda metà degli anni '50 in poi, quando nel 1957 la RCA Victor vi aprì il suo studio, ma anche qui brulicava nel corso del decennio un fertile sottobosco ascrivibile alla nascente musica rock'n'roll, meno educata del mainstream promosso dalla città del Tennessee, ma certo non insensibile al richiamo potente del country, ed in scaletta c'è anche un certo Elvis Presley (con un pezzo inciso nel 1960). L'antologia è curata da Stuart Colman, produttore e grande conoscitore del rock'n'roll. Questa la scaletta: Jimmy Isle, "Billy Boy"; Ray Melton, "Boppin' Guitar"; Lloyd Copas, "(Won't You Ride In) My Little Red Wagon"; Donnie Bowser, "I Love You Baby"; Bob Perry, "Weary Blues, Goodbye"; Bobby Helms, "Love My Lady"; Don Gibson, "Sweet, Sweet Girl"; Billy Brown, "Lost Weekend"; Johnny Horton, "All Grown Up"; Danny Wolfe, "Pucker Paint"; Freddy Robinson, "Not Like Now"; The Browns, "Ain't No Way In The World"; Huelyn Duvall, "Comin' Or Goin'"; Andy Anderson and the Rolling Stones, "Johnny Valentine"; Billy Grammer, "Bonaparte's Retreat"; Johnny Preston, "Chief Heartbreak"; Frankie Miller, "Rain Rain"; Wilburn Brothers (Doyle & Teddy), "Oo Bop Sha Boom"; James O'Gwynn, "Easy Money"; Elvis Presley, "It Feels So Right"; Ray Smith, "Makes Me Feel Good"; Justin Tubb, "Sugar Lips"; Al Terry, "Good Deal, Lucille"; Lee Emerson, "What A Night"; Rusty & Doug, "Dream Queen"; Johnny Jay, "Sugar Doll"; Joe Griffith & His Teen Age Rebels, "Annabelle Lee"; Gene Vincent & His Blue Caps, "Gonna Back Up Baby"; Crash Craddock, "Don't Destroy Me"; Bob Luman, "I Love You Because".
Euro
19,00
codice 3515693
scheda
Aa.vv. (rolling stones) Many faces of the rolling stones (ltd. 180 gr. red vinyl)
LP2 [edizione] nuovo  stereo  eu  2015  music brokers 
rock 60-70
Edizione limitata in doppio vinile da 180 grammi di colore rosso, copertina apribile, label custom a colori con particolari dello artwork di copertina, scritte bianche e turchese, catalogo VYN082. Per la prima volta disponibile in vinile grazie a questa edizione del 2022 ad opera della Music Brokers, contenente quattro brani in meno rispetto all'originaria stampa del 2015, uscita solo in cd, questa antologia compila ventiquattro brani associati al repertorio dei Rolling Stones ma interpretati da altri artisti, spesso e volentieri gli originari compositori (Robert Johnson, Jimmy Reed, Chuck Berry, Buddy Holly), oppure cover di brani degli Stones eseguite da diversi musicisti, ed infine alcuni brani di altri cantanti o gruppi, alle cui incisioni parteciparono membri della band, come "High roller" di Leslie West (con Mick Jagger), "Careless Ethiopians" di Toots & The Maytals (con Keith Richards) e "Zulu Warrior" del Mamas & Papas John Phillips (con Jagger, Richards e Mick Taylor). L'antologia offre quindi un quadro tematico piuttosto vasto e variegato sulla "galassia" rollingstoniana, evidenziando comunque importanti influenze ed affinità non casuali. Questa la scaletta completa: Leslie West, "High Roller"; Ian McLagan, "She Stole It"; The British Invasion All Stars, "Gimme Some Loving"; Ian McLAgan, Keith Richards, "Truly"; Toots & The Maytals, "Careless Ethiopians"; Robin Millar, "Catch as catch can"; John Phillips, "Zulu Warrior"; Ron Wood, The Jones Gang, "Stay With Me"; Chris Farlowe, "Out Of Time"; Johnny Winter, "Jumpin' Jack Flash"; Little Walter, "I Go To To"; Jesse Fuller, "Stagolee"; Muddy Waters, "Fourty Days & Fourty Nights"; Big Bill Broonzy, "When Did You Leave Heaven"; Robert Johnson, "Stones In My Passway"; Erma Franklin, "Piece Of My Heart"; Ray Charles, "Lonely Avenue"; Chuck Berry, "Around And Around"; Larry Williams, "She Said Yeah"; The Nat King Cole Trio, "Route 66"; Muddy Waters, "I Just Want To Make Love To You"; Howlin' Wolf, "Little Red Rooster"; Buddy Holly, "Not Fade Away"; Jimmy Reed, "Honest I Do"; Dale Hawkins, "Suzie Q".
Euro
22,00
codice 3515708
scheda
Aa.vv. (uk punk) Bloodstains across the u.k. part 3
Lp [edizione] originale  stereo  eu  1977  bloodstains 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
Prima rara stampa, copertina ripiegata attorno al disco, senza barcode, ricca di note sul retro, label neutra bianca, catalogo BUK3 inciso sul trail off. Uscito nel 1998, questo terzo volume dedicato alla scena inglese della piu' importante collana di raccolte punk con "Killed by Death", contiene sedici brani del periodo '77/'79, tratti da rarissimi singoli di oscure bands inglesi mai giunte al traguardo dell' album, fra cui i Negatives, considerati il miglior gruppo punk dello Yorkshire occidentale, Nord dell'Inghilterra, i Tinopeners, annoverati fra le migliori bands punk e power pop dell'Irlanda del Nord, dagli influssi buzzcocksiani, i londinesi Future Bodies, influenzati dai primissimi Siouxsie and the Banshees, gli Henry Essence, misteriosa band forse proveniente dall'Isola di Wight, fra punk e power pop con una attitudine DIY, autori di un ricercatissimo singolo, i Mental, da Basingstoke, divenuti poi Subhumans, i Nightrider da Bognor, quintetto artefice di uno dei più oscuri e ricercati EP dell'epoca, uscito nel 1979, i Rats, una delle più importanti punk bands della Cornovaglia, gli Speedball, da Southend, nati dalle ceneri degli Idiot, questi ultimi un altro gruppo punk nel quale militò una giovane Alison Moyet prima di diventare una cantante pop. Questa la scaletta completa: Negatives, "Love Is Not Real"; Tinopeners, "I'm Not Your Type"; Future Bodies, "Terrorist"; Silent Noise, "Heart To Heart"; Lip Moves, "Guest"; Henry Essence, "14 Year Old Lover"; Media, "Getting High"; Mental, "Kill The Bill"; Lenny & the Lawbreakers, "Me And Bobby McGee"; Nightrider, "Stay Clean"; Slowguns, "T.V. Movie"; Negatives, "Stake Out"; Rats, "First Mistake"; Speedball, "No Survivors"; What, "East Coast Kids"; Streoid Kiddies, "Dumb Dumb".
Euro
35,00
codice 335760
scheda
Aa.vv. (uk punk) Bloodstains across the u.k. part 4 (misprint)
Lp [edizione] originale  stereo  eu  1977  bloodstains 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
Prima rara stampa, copertina ripiegata attorno al disco, senza barcode, ricca di note sul retro, dove il brano dei Bob Ugly è erroneamente indicato come "Disco veteran" (è invece presente "I've seen it, vomit", B-side del sopracitato brano), label neutra bianca su di una facciata e neutra nera sull'altra, catalogo BSUK4 inciso sul trail off. Uscito nel 1999, questo quarto volume dedicato alla scena inglese della piu' importante collana di raccolte punk con "Killed by Death", contiene diciotto brani del periodo '77/'79, tratti da rarissimi singoli di oscure bands inglesi mai giunte al traguardo dell' album, fra cui il rarissimo singolo dei Fire Exit (500 copie pressate), autori di un punk'n'roll stradaiolo con chitarra graffiante e distorta dallo wah wah; i No Support, dal Nord dell'Inghilterra, co-fondatori con i Limps della piccola label Matchbox, e gruppo di supporto per alcuni concerti degli UK Subs nel 1979; i Panik, da Manchester, che avevano in formazione Steve Brotherdale, il quale aveva suonato la batteria nei Warsaw, gruppo pre-Joy Division, e che poi fece parte anche dei V2; gli scozzesi The Exile, apparsi sulla compilation "Streets" della Beggars Banquet; i Low Numbers, autori di un solo singolo, su Warner Bros, prodotto da Jimmy Pursey degli Sham 69. Questa la scaletta completa: Fire Exit, "Time Wall"; Bog Ugly, "I've seen it, vomit"; The Fakes, "Look-Out"; No Support, "Fallen Hero"; The Buzz, "Sick At Heart"; X-Films, "All After My Blood"; The Panik, "Urban Damnation"; The Noise Toys, "Pocket Money"; The Exile, "The Real People"; The Reducers, "Things Go Wrong"; The Limps, "Circa 2"; The Seize, "Why?"; The Dyaks, "Gutter Kids"; Armed Force, "Attack"; Low Numbers, "Nine All Out"; The Syndicate, "I Want To Be Somebody"; Debutantes, "The Man In The Street"; The Freeze, "Paranoia".
Euro
35,00
codice 335761
scheda
Acetone Acetone
Lp2 [edizione] nuovo  stereo  cze  1997  new west 
indie 90
Prima riedizione dal 1997 uscita nel 2023, disposto in questa versione su doppio vinile, rimasterizzato tra gli RCA studios e gli Abbey road studios, copertina apribile. Il terzo album pubblicato originariamente nell'ottobre 1997. Passati quasi inosservati nella affollata scena rock dei primi anni '90, gli Acetone hanno avuto il merito di trasportare nel mondo indie rock dell'epoca le influenze di due dei miti del sud della California, i Beach Boys e Gram Parsons, con echi dei Velvet Underground. La band si forma nel 1992 a Los Angeles, su impulso del chitarrista Mark Lightcap, del bassista Richie Lee e del batterista Steve Hadley. Dopo aver cercato invano un cantante, la band decide di adottare la soluzione interna e registra il primo demo; firmano per la Vernon Yard, sussidiaria della Virgin Records ed etichetta dei Low e dei Verve, e nel 1993 pubblicano il debutto "Cindy", un mix di aggressiva neo-psichedelia con armonie pastorali e reminiscenze dai Velvet Underground del terzo album. Segue un tour con i Verve e si assicurano l'attenzione della stampa Inglese; nel 1995 il gruppo affronta una nuova direzione artistica e accoglie nella propria musica forti suggestioni roots rock e country, che si rivelano nel mini album "I Guess I Would", che include cover dei Flying Burrito Brothers con "Juanita" e di Kris Kristofferson con "Border Lord". Non e' certo un approccio alla moda per quei tempi, e la difficile proposta del trio passa ancora una volta sotto silenzio; esce allora un secondo album, "If You Only Knew", sorta di via di mezzo tra il primo ed il secondo periodo, ma nel 1997 la Vernon Yard non rinnova loro il contratto. Firmano quindi per la piccola Vapor Records, che realizza il terzo album intitolato semplicemente "Acetone" (ottobre 1997). Finalmente la critica si accorge di loro e le recensioni sono questa volta entusiastiche, anche il pubblico sembra interessarsi alla loro musica, ma proprio alla vigilia del successo il 23 luglio del 2001, Lee muore suicida e questo pone fine bruscamente alla carriera di uno dei piu' interessanti ed innovativi gruppi ad emergere dalla scena del decennio.
Euro
49,00
codice 2127015
scheda
Acetone Cindy (2lp)
Lp2 [edizione] nuovo  stereo  cze  1993  new west 
indie 90
Prima riedizione dal 1993 uscita nel 2023, disposto in questa versione su doppio vinile, rimasterizzato tra gli RCA studios e gli Abbey road studios, copertina apribile. Pubblicato nell'ottobre del 1993 dalla Hut in Gran Bretagna e dalla Vernon Yard negli USA, il primo album, precedente ''If you only knew'' (1996). "Cindy" offre un mix di aggressiva neo-psichedelia con armonie pastorali e reminiscenze dai Velvet Underground del terzo album (le splendide litanie ''Louise'' e ''No need swim''), scorie grunge nei pezzi piu' aggressivi, che sono qui in maggioranza, evocazioni di remoti panorami desertici ed introspettivi ma anche esplosioni di potenza abrasiva, quasi una sorta di convergenza fra Hendrix, Velvet e Black Sabbath, filtrati attraverso una piu' attuale estetica anni '90. Qui, forse, la somma delle influenze e' ancora piu' grande di una piu' personale elaborazione da parte della band, ma il talento degli Acetone e' gia' chiaramente rivelato. Passati quasi inosservati nella affollata scena rock dei primi anni '90, gli Acetone hanno avuto il merito di trasportare nel mondo indie rock dell'epoca le influenze di due dei miti del sud della California, i Beach Boys e Gram Parsons, con echi dei Velvet Underground. La band si forma nel 1992 a Los Angeles, su impulso del chitarrista Mark Lightcap, del bassista Richie Lee e del batterista Steve Hadley. Dopo aver cercato invano un cantante, la band decide di adottare la soluzione interna e registra il primo demo; firmano per la Vernon Yard, sussidiaria della Virgin Records ed etichetta dei Low e dei Verve, e nel 1993 pubblicano il debutto "Cindy", un mix di aggressiva neo-psichedelia con armonie pastorali e reminiscenze dai Velvet Underground del terzo album. Segue un tour con i Verve e si assicurano l'attenzione della stampa Inglese; nel 1995 il gruppo affronta una nuova direzione artistica e accoglie nella propria musica forti suggestioni roots rock e country, che si rivelano nel mini album "I Guess I Would", che include cover dei Flying Burrito Brothers con "Juanita" e di Kris Kristofferson con "Border Lord". Non e' certo un approccio alla moda per quei tempi, e la difficile proposta del trio passa ancora una volta sotto silenzio; esce allora un secondo album, "If You Only Knew", sorta di via di mezzo tra il primo ed il secondo periodo, ma nel 1997 la Vernon Yard non rinnova loro il contratto. Firmano quindi per la piccola Vapor Records, che realizza il terzo album intitolato semplicemente "Acetone" (ottobre 1997). Finalmente la critica si accorge di loro e le recensioni sono questa volta entusiastiche, anche il pubblico sembra interessarsi alla loro musica, ma proprio alla vigilia del successo il 23 luglio del 2001, Lee muore suicida e questo pone fine bruscamente alla carriera di uno dei piu' interessanti ed innovativi gruppi ad emergere dalla scena del decennio.
Euro
49,00
codice 2126940
scheda
Acetone If you only knew
Lp2 [edizione] nuovo  stereo  cze  1995  new west 
indie 90
per la prima volta in vinile in questa edizione del 2023 su doppio vinile, copertina apribile. Il secondo album (in quanto il precedente "i guess i would" viene considerato un mini). Il gruppo affina il proprio sound producendo un disco di rock in chiaro/scuro suonato in una stanza fumosa, con il rock desertico-psichedelico e le ballate narcolessiche dei Velvet underground nell'anima. Passati quasi inosservati nella affollata scena rock dei primi anni '90, gli Acetone hanno avuto il merito di trasportare nel mondo indie rock dell'epoca le influenze di due dei miti del sud della California, i Beach Boys e Gram Parsons, con echi dei Velvet Underground. La band si forma nel 1992 a Los Angeles, su impulso del chitarrista Mark Lightcap, del bassista Richie Lee e del batterista Steve Hadley. Dopo aver cercato invano un cantante, la band decide di adottare la soluzione interna e registra il primo demo; firmano per la Vernon Yard, sussidiaria della Virgin Records ed etichetta dei Low e dei Verve, e nel 1993 pubblicano il debutto "Cindy", un mix di aggressiva neo-psichedelia con armonie pastorali e reminiscenze dai Velvet Underground del terzo album. Segue un tour con i Verve e si assicurano l'attenzione della stampa Inglese; nel 1995 il gruppo affronta una nuova direzione artistica e accoglie nella propria musica forti suggestioni roots rock e country, che si rivelano nel mini album "I Guess I Would", che include cover dei Flying Burrito Brothers con "Juanita" e di Kris Kristofferson con "Border Lord". Non e' certo un approccio alla moda per quei tempi, e la difficile proposta del trio passa ancora una volta sotto silenzio; esce allora un secondo album, "If You Only Knew", sorta di via di mezzo tra il primo ed il secondo periodo, ma nel 1997 la Vernon Yard non rinnova loro il contratto. Firmano quindi per la piccola Vapor Records, che realizza il terzo album intitolato semplicemente "Acetone" (ottobre 1997). Finalmente la critica si accorge di loro e le recensioni sono questa volta entusiastiche, anche il pubblico sembra interessarsi alla loro musica, ma proprio alla vigilia del successo il 23 luglio del 2001, Lee muore suicida e questo pone fine bruscamente alla carriera di uno dei piu' interessanti ed innovativi gruppi ad emergere dalla scena del decennio.
Euro
50,00
codice 2126941
scheda
Acetone York blvd. (reissue 2lp)
Lp2 [edizione] nuovo  stereo  usa  2000  vapor 
indie 90
Ristampa del 2023 espansa a doppio album e rimasterizzata agli Rca Studios e Abbey Road Studios. copertina apribile. il quinto ed ultimo album della band californiana, sospesi tra psychedelia, post grunge,acustiche,remoti panorami desertici ed introspettivi. tra i migliori esempi del suono tipico di bands quali verve, codeine, spiritualized, yo la tengo. Passati quasi inosservati nella affollata scena rock dei primi anni '90, gli Acetone hanno avuto il merito di trasportare nel mondo indie rock dell'epoca le influenze di due dei miti del sud della California, i Beach Boys e Gram Parsons, con echi dei Velvet Underground. La band si forma nel 1992 a Los Angeles, su impulso del chitarrista Mark Lightcap, del bassista Richie Lee e del batterista Steve Hadley. Dopo aver cercato invano un cantante, la band decide di adottare la soluzione interna e registra il primo demo; firmano per la Vernon Yard, sussidiaria della Virgin Records ed etichetta dei Low e dei Verve, e nel 1993 pubblicano il debutto "Cindy", un mix di aggressiva neo-psichedelia con armonie pastorali e reminiscenze dai Velvet Underground del terzo album. Segue un tour con i Verve e si assicurano l'attenzione della stampa Inglese; nel 1995 il gruppo affronta una nuova direzione artistica e accoglie nella propria musica forti suggestioni roots rock e country, che si rivelano nel mini album "I Guess I Would", che include cover dei Flying Burrito Brothers con "Juanita" e di Kris Kristofferson con "Border Lord". Non e' certo un approccio alla moda per quei tempi, e la difficile proposta del trio passa ancora una volta sotto silenzio; esce allora un secondo album, "If You Only Knew", sorta di via di mezzo tra il primo ed il secondo periodo, ma nel 1997 la Vernon Yard non rinnova loro il contratto. Firmano quindi per la piccola Vapor Records, che realizza il terzo album intitolato semplicemente "Acetone" (ottobre 1997). Finalmente la critica si accorge di loro e le recensioni sono questa volta entusiastiche, anche il pubblico sembra interessarsi alla loro musica, ma proprio alla vigilia del successo il 23 luglio del 2001, Lee muore suicida e questo pone fine bruscamente alla carriera di uno dei piu' interessanti ed innovativi gruppi ad emergere dalla scena del decennio.
Euro
49,00
codice 2126942
scheda
Acqua fragile Mass-media stars (ltd. violet vinyl)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1974  sony / rca 
rock 60-70
ristampa limitata in 600 copie, in vinile viola, numerata sul retro, copertina pressoche' identica alla prima rara tiratura su Numero Uno, completa di inner sleeve con testi. Pubblicato nel 1974 dalla Ricordi in Italia, il secondo album, uscito dopo l'eponimo lp d'esordio del 1973. Il gruppo italiano e' qui artefice di sei brani cantati in inglese, come nel primo lp, e si cimenta in un prog rock melodico che mette insieme influenze inglesi, in particolare Genesis e Yes, oltre a sfumature pop in certi punti; indubbiamente un disco particolare nell'ambito del progressivo italiano, sia dal punto di vista stilistico che per l'uso della lingua inglese. Gruppo progressivo formato a Parma nel 1971, che includeva tre ex membri degli sciolti Immortali, gli Acqua fragile erano un quintetto fronteggiato dal cantante Bernardo Lanzetti. Notati dalla PFM e dal loro manager Franco Mamone, suonarono di spalla ad importanti band straniere come Soft Machine e Uriah Heep, e realizzarono due album piuttosto peculiari nell'ambito del prog italiano, principalmente perche' cantati in inglese, ''Acqua fragile'' (1973) e ''Mass media stars'' (1974). Dopo quest'ultimo album, Lanzetti lascio' il gruppo per unirsi alla PFM, e gli Acqua Fragile si sciolsero nel 1975.
Euro
23,00
codice 3028142
scheda
Albarn damon (blur) The nearer the fountain, more pure the stream flows
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2021  transgressive 
indie 90
copertina ruvida lucida, inner sleeve. A sette anni da "everyday robots" esce il nuovo album solista del frontman dei Blur oltre che voce e mente dei Gorillaz e the good the bad and the ugly. Disco ispirato dai silenzi e paesaggi dell'Islanda, dai suoi scogli e le sue acque, oltre ad alcuni viaggi in Uruguay, Iran, Devon. A detta dell'artista un disco con temi di fragilità, perdita, emergenza e rinascita. Musicalmente intimo, estroso e non immediato, costruito principalmente intorno ad un pianoforte con arrangiamenti elettronici (una minimale drum machine ed una string machine sopratutto) ed inserti di cold jazz.
Euro
15,00
codice 2124439
scheda
Albergo intergalattico spaziale Albergo intergalattico spaziale (bonus 7" ep)
lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1978  wah wah 
rock 60-70
Bella ristampa del 2020, edizione limitata di 500 copie, copertina lucida senza barcode, pressoche' identica alla prima rarissima stampa italiana, corredata di un esclusivo inserto apribile formato lp con note e foto, COMPLETA DELL' ORIGINARIO POSTER APRIBILE e di due ulteriori inserti, oltre che di un BONUS 7" CON CINQUE BRANI INEDITI IN VINILE, demos gia' inclusi nel cd "Angeli Di Solitudine - Provini Inediti 1974-96" uscito nel 2009. L'unico lavoro del gruppo composto da Edda ''Terra'' Di Benedetto e Mino Di Martino, uno dei piu' leggendari artefatti dell'underground europeo, stampato privatamente nel 1978 anche se venne registrato nel 1976, si dice in sole 75 copie, e distribuito solo durante i concerti. Dopo aver ottenuto grande successo del suo gruppo I Giganti negli anni '60, Giacomo "Mino" Di Martino si concentro' sulla musica d'avanguardia e, dopo aver partecipato all'eccezionale esperienza del Telaio Magnetico insieme a Di Benedetto, Camisasca, Battiato, Mazza e Lino ''Capra'' Vaccina (1975), formo' con Di Benedetto il progetto Albergo Intergalattico Spaziale, che prendeva il nome di un locale di proprieta' dei due musicisti a Roma.Qquesto loro unico album, stampato privatamente nel 1978 ma registrato un paio d'anni prima, contiene musica vicina al Battiato piu' cosmico degli anni ''70, con la voce in primo piano che ricorda nello stile una versione femminile di quella di Demetrio Stratos, la musica e' basata interamente su tastiere, in uno stile simile a quello dei gruppi cosmici tedeschi o alcune delle sperimentazioni di Cacciapaglia, con l'organo come strumento principale. Contiene inoltre una citazione dalla nona sinfonia di Beethoven ''Le gioie di Schiller''. Il disco era inteso come un messaggio antinucleare, ben in evidenza nello artwork di copertina e negli inserti. Il risultato e' un lavoro difficile e lontanissimo dal progressive romantico tipico della scena italiana degli anni '70.
Euro
27,00
codice 2126857
scheda
Alice in chains We die young ep (rsd 2022)
12" [edizione] nuovo  stereo  eu  1990  sony 
indie 90
ristampa limitata in occasione del RECORD STORE DAY 2022, il primo ep del gruppo americano, con tre brani "we die young", "it ain't like that", "killing yourself". Gruppo fondato a Seattle nel 1987 da Jerry Cantrell, Layne Staley, Sean Kinney e Mike Starr, gli Alice In Chains costituiscono un punto d'incontro fra il grunge, del quale mantengono le atmosfere malinconiche e le liriche depressive e cupe, e lo heavy metal (in particolare i Black Sabbath), da cui ereditano la potenza del suono ma anche l'approccio hard rock alle ballate, non infrequenti nel catalogo del gruppo. Il gruppo venne accostato al movimento grunge nei primi anni '90, forse anche per la propria provenienza da Seattle, e partecipo' con un brano alla colonna sonora del film "Singles". Il mini lp "Dirt" (1992), considerato uno dei lavori piu' belli ed importanti degli Alice In Chains, e' un concept album sulla dipendenza dalla droga, dai ritmi lenti e dalle chitarre potenti e distorte in stile sabbathiano. Il chitarrista e cantante Layne Staley, autore di molti dei testi, morira' per overdose nel 2002.
Euro
27,00
codice 2109735
scheda

Page: 1 of 20


Pag.: oggetti: