Hai cercato:  Ultimi arrivi (lista aggiornata ogni giovedi' sera) --- Titoli trovati: : 302
«---  1 2 3 4 5 6 7 8 9 ... 13  ---»
Pag.: oggetti:
compatta
ordina per aiuto su ricerche
Aa.vv. ( Garage Usa 45 )    turn to stone
lp [edizione] nuovo  mono  eu  1966  ashtray 
rock 60-70
Sottotitolata "Long Lost Sixties Garage Usa"; copertina in cartoncino lucido senza barcode, etichetta in bianco e nero. Questo primo volume uscito nel 2010 di quella che si spera divenga una serie, approdata nel 2012 al secondo volume, include 16 brani scovati nell' ambito del garage punk americano piu' oscuro, provenienti da rarissimi 45 giri pubblicati tra il '64 ed il '67, ed un livello medio decisamente alto, nell' ambito del genere. Dodici brani fanno la comparsa per la prima volta su una raccolta, altri quattro sono stati precedentemente inclusi in alcune raccolte, ma solo in cd. Ecco la lista dei gruppi e dei relativi brani , con lo stato di origine del gruppo (dove conosciuto) e l' anno di uscita dei singoli. Side a: 1 Larry Knight & Upsetters - Hurt Me (Michigan, 1966) 2 Casuals Incorporated - I Realize (Kentucky, 1966) 3 Dean Carter Sound - Wandering Soul (Illinois, 1966) 4 Ascots - Monkey See Monkey Do (Rhode Island, 1965) 5 Gladiators - Turning To Stone (Ohio, 1966) 6 Fugitives - Mean Woman (New York, 1965) 7 Mar-Teks - Don't Take It Out (Alabama, 1966) 8 Rojay & Faber - Good In This World (California, 1966) Side B: 1 TR5 - Till The End Of The Day (Pennsylvania, 1966) 2 James T & Workers - Who Can I Turn To (Michigan, 1966) 3 Voxmen - They Say (Georgia, 1966) 4 Georgy & Velvet Illusions - Mini Shimmy (Washington, 1967) 5 Pigeons - Stick In My Corner (New York, 1966) 6 Nomads - Please Dont Hurt Me (1966) 7 Noblemen - Little Girl You Look So Fine (1964) 8 Restless Feelin's - A Million Things (New York, 1966).
Euro
19,00
codice 3014293
scheda
Aa.vv. (angelo badalamenti, et al.)    Twin peaks – limited event series soundtrack
LP2 [edizione] originale  stereo  eu  2017  rhino 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good soundtracks
Copia ancora incellophanata, ma con apertura di alcuni centimetri lungo la costola superiore, vinile doppio da 180 grammi, adesivo di presentazione sul cellophane, copertina apribile, label con linee spezzate bianche e nere e bordo nero su di una facciata, marrone sfumata sull'altra, scritte bianche, catalogo 081227933951. Pubblicato nel settembre del 2017 dalla Rhino, questo e' uno dei due doppi album che contengono le musiche della colonna sonora della nuova serie del celebre telefilm ''Twin Peaks'', andato in onda nello stesso 2017 in soli diciotto episodi; si tratta di un sequel creato da David Lynch e Mark Frost, della serie originale che affascino' un foltissimo pubblico nel 1990/91. Due sono gli album contenenti le musiche della nuova serie, contenenti materiale completamente diverso l'uno rispetto all'altro: uno si intitola ''Twin Peaks – music from the limited event series'', l'altro, questo, e' intitolato invece ''Twin Peaks – limited event series soundtrack''. L'album contiene diciotto brani, in gran parte creati da Angelo Badalamenti, gia' autore principale della colonna sonora della serie originaria; ben sei brani di Badalamenti qui in scaletta sono inediti. Questa la lista dei brani: 1. Twin Peaks Theme by Angelo Badalamenti 2. American Woman (David Lynch Remix) by Muddy Magnolias 3. Laura Palmer's Theme (Love Theme From Twin Peaks) by Angelo Badalamenti 4. Accident / Farewell Theme by Angelo Badalamenti 5. Grady Groove (feat. Grady Tate) by Angelo Badalamenti 6. Windswept (Reprise) by Johnny Jewel 7. Dark Mood Woods / The Red Room by Angelo Badalamenti 8. The Chair by Angelo Badalamenti 9. Deer Meadow Shuffle by Angelo Badalamenti 10. Threnody For The Victims Of Hiroshima (with Warsaw National Philharmonic Orchestra) by Witold Rowicki 11. Slow 30s Room by David Lynch & Dean Hurley 12. The Fireman by Angelo Badalamenti 13. Saturday (Instrumental) by Chromatics 14. Headless Chicken by Thought Gang 15. Night by Angelo Badalamenti 16. Heartbreaking by Angelo Badalamenti 17. Audrey's Dance by Angelo Badalamenti 18. Dark Space Low by Angelo Badalamenti.
Euro
22,00
codice 243371
scheda
Aa.vv. (italian popular music)    Graffiti settanta – 1973
Lp [edizione] originale  stereo  ita  1973  rca 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good musica italiana
prima stampa italiana, copertina (con lievissimi segni di invecchiamento e con alcune piccole ''x'' scritte a penna biro in prossimità della scaletta sul retro) lucida fronte retro con barcode, label blu con scritte bianche lungo il bordo in basso e nere al centro, logo RCA bianco e blu in verticale a sinistra, catalogo CL71563. Pubblicato nel 1988 dalla RCA in Italia, questo è uno dei volumi, ciascuno riguardante un anno del decennio 1970-1979, che compilano brani celebri e rappresentativi della musica italiana pubblicati all'epoca. Questo volume compila quattordici brani usciti originariamente nel 1973, ad opera di autori come Francesco De Gregori (con la celebre e bellissima "Alice"), Le Orme ("Gioco di bimba"), Antonello Venditti (con il tormentone "Roma capoccia") e Patty Pravo ("Pazza idea"). Questa la scaletta completa: Patty Pravo, "Pazza idea"; Gianni Morandi, "Il mondo cambierà"; I Nuovi Angeli, "Anna da dimenticare"; Johnny Dorelli & Catherine Spaak, "Una serata insieme a te (Whee are you going to my love)"; Gabriella Ferri, "Sempre"; Domenico Modugno, "Amara terra mia"; Antonello Venditti, "Roma capoccia"; Francesco De Gregori, "Alice"; Marcella, "Un sorriso e poi perdonami"; Le Orme, "Gioco di bimba"; Wess & Dori Ghezzi, "Tu nella mia vita"; Gilda Giuliani, "Serena"; Nicola Di Bari, "Paese"; Claudio Baglioni, "Amore bello".
Euro
10,00
codice 331241
scheda
Aa.vv. (italian popular music)    Italian graffiti – 1968
Lp [edizione] originale  stereo  ita  1968  k-tel 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent musica italiana
Prima stampa italiana su K-Tel (poi ristampato su RCA nel 1987), copertina semilucida senza barcode, label rossa con parti bianche, scritte nere, logo K-Tel bianco, rosso e nero in alto, catalogo SKI5023, data sul trail off 23/IV/80. Pubblicato nel 1980 dalla K-Tel in Italia, sia come disco singolo che all'interno di un cofanetto che conteneva dieci lp, questo album fa parte della serie ''Italian graffiti'', raccolte che compilavano alcuni dei brani più rappresentativi della musica popolare italiana degli anni '60 (e poi anche degli anni '70), nelle loro versioni originali, per lo più singoli di successo ad opera dei grandi del pop nazionale. I brani sono raccolti per anno e ciascun album compila solo quelli usciti in una data annata, nel caso di questo lp si tratta del 1968, con pezzi come la celeberrima ''La bambola'' interpretato da Patty Pravo, il gioiellino quasi freakbeat ''Visioni'' dei New Trolls e ''Piccola katy'' dei Pooh (il loro primo singolo di grande successo). Questa la scaletta: Patty Pravo, ''La bambola''; Mino Reitano, ''Avevo un cuore (che ti amava tanto)''; I Pooh, ''Piccola katy''; Sergio Leonardi, ''Non ti scordar di me''; I New Trolls, ''Visioni''; Marisa Sannia, ''Casa bianca''; Riccardo Del Turco, ''Luglio''; Franco I e Franco IV, ''Ho scritto t'amo sulla sabbia''; Caterina Caselli, ''Il volto della vita''; The Showmen, ''Un'ora sola ti vorrei''; Anna Identici, ''Quando m'innamoro''; Maurizio, ''Cinque minuti e poi''; Sylvie Vartan, ''Come un ragazzo''; The Rokes, ''Lascia l'ultimo ballo per me''.
Euro
15,00
codice 331240
scheda
Aa.vv. (rock 60-70)    woodstock two
lp2 [edizione] nuovo  stereo  EU  1971  Cotillion / Rhino 
rock 60-70
Doppio album, ristampa del luglio 2019, realizzata in occasione del 50esimo anniversario dall' uscita originaria, in vinile arancione e verde, copertina apribile in tre parti e senza barcode, pressoche' identica alla prima rara tiratura. Pubblicato in Usa nel luglio del 1971, l' anno successivo al primo triplo lp dedicato al celeberrimo festival, ne contiene la seconda parte, con performances altrimenti inedite e non incluse nel volume dell' anno prima. Ecco la scaletta dei partecipanti e relativi brani, come si notera', anche piu' interessante di quella del primo volume: A1 –Jimi Hendrix "Jam Back At The House" A2 –Jimi Hendrix "Izabella" A3 –Jimi Hendrix "Get My Heart Back Together" B1 –Jefferson Airplane "Saturday Afternoon / Won't You Try" B2 –Jefferson Airplane "Eskimo Blue Day" B3 –The Butterfield Blues Band "Everything's Gonna Be Alright" C1 –Joan Baez "Sweet Sir Galahad" C2 –Crosby, Stills, Nash & Young "Guinnevere" C3 –Crosby, Stills, Nash & Young "4 + 20" C4 –Crosby, Stills, Nash & Young "Marrakesh Express" C5 –Melanie "My Beautiful People" C6 –Melanie "Birthday Of The Sun" D1 –Mountain "Blood Of The Sun" D2 –Mountain "Theme From An Imaginary Western" D3 –Canned Heat "Woodstock Boogie" D4 –No Artist "Let The Sunshine In".
Euro
49,00
codice 3022460
scheda
Accept    Metal heart (red vinyl)
Lp [edizione] ristampa  stereo  eu  1985  music on vinyl 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent heavy metal
Bella copia con una lievissima piegatura sul fronte copertina in alto a destra, a malapena visibile, ristampa del 2019 ad opera della Music On Vinyl, pressoché identica alla prima tiratura, edizione limitata a 2000 copie numerate sul retro copertina in alto, in vinile rosso semitrasparente da 180 grammi, copertina lucida fronte retro, inserto con testi, label nera con scritte grigie, logo RCA nero e grigio in verticale a sinistra, loghi Music on Vinyl e BMG grigi in basso, catalogo MOVLP2436. Originariamente Pubblicato nel marzo del 1985 dalla RCA in Germania e dalla Portrait nel Regno Unito, dove arrivò alla 50esima posizione in classifica, e negli USA, dove giunse al 94esimo posto in classifica, il sesto album in studio, successivo a ''Balls to the wall'' (1983) e precedente ''Russian roulette'' (1986). Il sound anthemico degli Accept riceve qui una patina quasi pop metal, che richiama il metal da stadio con ritornelli appiccicosi ed un sound epico e potente quanto melodico, con occasionali riferimenti alla musica classica tanto per ribadire il virtuosismo tecnico dei chitarristi. Il timbro vocale e lo stile graffiante di Udo Dirkschneider, che suggerisce affinità con Bon Scott degli AC/DC, è ancora ben presente nei solchi di metal heart. Gli Accept sono una band heavy metal tedesca nativa della città di Solingen, fondata negli anni '70 dal cantante e leader Udo Dirkschneider, dotato di una immensa estensione vocale; il gruppo ha avuto un importante ruolo nella nascita dell'heavy metal, dello speed metal e del power metal. Dopo i primi esordi nei locali della propria città e numerosi cambi di formazione che portarono il gruppo gradualmente ad avere una propria identità compositiva, gli Accept furono contattati da un etichetta discografica che assicurò loro un contratto e la partecipazione al leggendario festival tedesco Rock am Rhein. Pochi mesi dopo l'apparizione al festival, i giovani Accept riuscirono a mettere insieme un buon numero di tracce per l'uscita del primo omonimo lp (1979), che lasciava intravedere le potenzialità del gruppo, basate sull'incredibile capacità di Udo Dirkschneider e su di una base musicale aggressiva e brutale, inedita per quegli anni. Gli Accept sono considerati leggende della scena heavy metal dei primi anni '80, definiti dalla critica americana come la più grande metal band tedesca dopo gli Scorpions. Finita la parabola artistica degli Accept, Udo Dirkschneider ha continuato una propria carriera solista costellata di grandi successi nell'ambiente heavy ed è considerato figura carismatica anche fuori della terra teutonica.
Euro
20,00
codice 331215
scheda
Allen daevid (gong)    Now is the happiest time of your life
Lp [edizione] originale  stereo  uk  1977  affinity 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good rock 60-70
Prima stampa inglese, copertina (con moderati segni di invecchiamento) laminata sul fronte e liscia sul retro, label grigia con logo verde e blu, catalogo AFF3, vinile che se posto in controluce assume una colorazione porpora. Pubblicato nel 1977 dalla Affinity in Gran Bretagna, il secondo album solista, successivo a ''Bananamoon'' (1971) e precedente ''N'existe pas'' (1979). Inciso con alcuni musicisti spagnoli della band folk progressive Euterpe (Pepe Milan e Joan Bibiloni), e con due strumentisti veterani dello underground britannico come Victor Peraino (dai Kingdom Come di Arthur Brown) e Sam Gopal (percussionista di tablas gia' membro della leggendaria band psichedelica Sam Gopal Dream negli anni '60, poi rinominatisi semplicemente Sam Gopal), ''Now is the happiest timo of your life'' e' uno dei piu' interessanti album solisti di Allen. Lavoro assolutamente anticommerciale (posizione espressa peraltro anche nel testo di ''Poet for sale''), dalle sonorita' dilatate e spaziali come non mai (che si perdono fra ambient e musica cosmica nella lunga ''I am''), con uniche percussioni presenti per lo piu' quelle della tablas di Sam Gopal, che danno un tocco di raga ad alcuni episodi, mentre la parte principale la fanno tastiere e sintetizzatori, accanto alle voci, talora imbizzarrite da effetti e portatrici sia di eccentrica ironia che di declamazioni hippie, interventi di violino ed arpa, ed un costante feeling ''stonato'' e pacifico; suggestivi anche gli interventi delle chitarre acustiche che danno un tocco acid folk ad alcuni episodi. I Gong sono un uno dei gruppi storici della musica freak europea: fondati in Francia alla fine degli anni '60 dall'australiano Daevid Allen (1938-2015, uno dei fondatori dei Soft Machine), pubblicano il loro primo album ''Magick brother, mystic sister'' nel 1970 in Francia, seguito dalla colonna sonora ''Continental Circus'' e dal classico ''Camembert electrique'' nel 1971. Il gruppo realizza poi la sua celebre trilogia sull'immaginario pianeta Gong, composta dai tre album ''Flying teapot'' (1973), ''Angel's egg'' (1973) e ''You'' (1974); in questo periodo il chitarrista inglese Steve Hillage fa parte del gruppo, che viene successivamente scosso da radicali cambiamenti nell'organico, in particolare dall'abbandono della cantante Gilli Smyth (1974) e di Daevid Allen e Steve Hillage (1975). Come solista, Allen aveva gia' pubblicato un primo delirante quanto entusiasmante album nel 1971, ''Banana moon'', un vero freak out musicale, e primo capitolo di una prolifica discografia a suo nome, estesa anche al primo scorcio del nuovo millennio.
Euro
26,00
codice 243331
scheda
Arctic monkeys    Am
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2013  domino 
indie 2000
Vinile 180 gr., copertina apribile senza codice a barre con interno nero, corredata da coupon per il download digitale, da inserto con testi, adesivo di presentazione su cellophane, etichetta nera con scritte bianche sul primo lato, nera con disegno bianco sul secondo, Lp pubblicato dalla Domino nel settembre 2013, dopo "Suck and see" (11), il quinto album del gruppo inglese, giunto allaposizione n.1 delle charts britanniche. Prodotto, come altri, da James Ford (batterista dei Last Puppets Show, nonche' fondatore dei Simian) e da Ross Orton, "Am" si muove fra plurime derivazioni del rock: hard, blues, psichedelia, rock desertico, soul e hip hop, con piano e drum machine a supportare l'impianto sonico, in un rock elegante e magnetico, fondamentalmente inglese nel dna, (frequenti i rimandi a Smiths e Lennon, ma anche, come dichiarato dallo stesso Turner, Outcast e anche Black Sabbath), ma con suoni piu' cupi, moderni, carichi di tensione e disillusione. Partecipano come ospiti Josh Homme (QTSA), Pete Thomas (Elvis Costello, Tom Waits) e Bill Ryder-Jones (Coral). Gruppo inglese di Sheffield attivo dal 2002 e cresciuto di popolarita' grazie al passaparola nell'universo dei blog di internet, poi scritturati dalla Domino, gli Arctic Monkeys esplodono gia' con il primo singolo, "I bet you look good on the dancefloor", divenuto un successone, apparso su molte playlist. L'album ''Whatever people say I am, that's what I'm not'' (2006) ha raggiunto il primo posto delle classifiche inglesi, anche grazie all'espressivita' delle liriche, in cui si delineano personaggi e racconti di vita quotidiana di teenagers della working class, che gli estimatori del gruppo paragonano ai testi di Smiths, Felt, Specials e Streets. molto del fascino degli Arctic Monkeys risiede nello stile risoluto del cantante Alex Turner, supportato adeguatamente da una strumentazione ridotta all'osso dalle sonorita' scarne e dinamiche. la musica del gruppo, un indie pop chitarristico/melodico con influssi ska, e' pervasa da un'atmosfera immediata e fresca, come se fosse stata registrata in presa diretta e senza sovra incisioni. gli iniziali e naturali riferimenti a Coral, Strokes, si aprano, soprattutto in "Humbug" del 2009 e "Suck and see", del giugno 11, ad elementi rock piu' tirati, quasi stoner.
Euro
26,00
codice 2086528
scheda
Ardo dombec    Ardo dombec (+ bonus tracks)
Lp [edizione] nuovo  stereo  ger  1971  garden of delights 
rock 60-70
Edizione limitata a mille copie numerate sul retro copertina, copertina apribile, inserto apribile con note biografiche e foto. Ristampa del 2019 ad opera della Garden Of Delights, pressoché identica alla molto rara prima tiratura, ma con ben quattro bonus tracks ("Heavenly rose" e "Open the door, open your mind", poste qui alla fine della prima facciata, e tratte dalla a sua volta rara compilation di artisti vari "Heavy christmas" edita dalla Pilz nel 1971; "Young and strong" e "Riverside", poste alla fine della seconda facciata, e tratte da un singolo che sarebbe dovuto uscire sempre su Pilz ma che fu cancellato). Originariamente pubblicato nel 1971 dalla Pilz in Germania, il molto raro unico album degli Ardo Dombec, gruppo di Amburgo nato nel 1970 dalle ceneri della band degli anni '60 Liquid Sound. Composti da Helmut Hachmann (sax , flauto), Harald Gleu (chitarra, voce, armonica), Wolfgang Spillner (batteria, voce) e Michael Ufer (chitarra acustica, basso), gli Ardo Dombec entrarono nella scuderia Pilz di Rolf Ulrich Kaiser, pur proponendo una musica piuttosto distante dagli standard di quella label: suonavano infatti un mix di hard rock melodico, brass rock e blues rock con leggere inflessioni jazzate e progressive, attraverso brani di breve o media durata e cantando per lo più in lingua inglese. Questo piacevole album è appunto esempio di tale stile; alcuni critici li hanno accostati a gruppi americani come Chicago Transit Autority e Blood, Sweat & Tears, e le loro parti strumentali erano senz'altro di eccellente fattura e di trascinante fluidità, con begli intrecci di chitarre e fiati, essenzialmente melodici, ottimi grooves rock / blues / funk guidati da chitarra elettrica e sassofono, e passaggi più delicati ed esotici con chitarra acustica e flauto. Il gruppo si sciolse nel 1972, dopo aver suonato di supporto agli inglesi East of Eden.
Euro
29,00
codice 3512291
scheda
Artery    Oceans
lpm [edizione] originale  stereo  uk  1982  red flame 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good punk new wave
Bella copia con leggeri segni di invecchiamento sulla copertina, prima stampa inglese, copertina senza barcode, inserto in carta liscia formato lp con testi, label bianca con scritte nere e logo Red Flame in rosso e nero a sinistra, catalogo RFM 4, scritta ''MPO'' incisa sul trail off di entrambi i lati. Pubblicato nell'ottobre del 1982 dalla Red Flame in Gran Bretagna, ''Oceans'' e' il primo mini lp degli Artery, successivo ai primi 7'' e precedente l'album d'esordio ''One afternoon in a hot-air balloon'' (1983). Il gruppo inglese da' qui un saggio del proprio post punk attraverso sette brani dalle sonorita' taglienti, in cui sono presenti ritmi che costeggiano il ''punk funk'' ed atmosfere teatrali, oltre ad una nevrosi ed a sonorita' stridenti che mostrano affinita' con i Bauhaus; l'istrionico stile del cantante Mark Goldthorpe fa peraltro venire in mente Peter Murphy in piu' di un'occasione, ma mostra anche toni piu' decadenti che si ricollegano al Bowie degli ultimi anni '70. Storica band di Sheffield formatasi nel 1978, gli Artery furono uno dei primissimi gruppi della scena dark inglese: pubblicarono il loro primo singolo nel '79, giungendo pero' solo nel 1983 al traguardo dell'album, con ''One afternoon in a hot-air balloon''. La loro musica, oscura ma lirica, caratterizzata da chitarre decisamente graffianti ed una componente ritmica molto in evidenza, merita assolutamente una riscoperta; oltre all'album sopra citato ed a una decina di singoli e 12'', dettero alle stampe il mini ''Oceans'' nel 1982'' ed il secondo lp ''The second coming'' nel 1984, prima di sciogliersi nel 1985. Il multistrumentista Simon Hinkler si uni' poi ai Mission.
Euro
26,00
codice 328716
scheda
Assalti frontali    Terra di nessuno (rsd 2019)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1992  goodfellas 
hip-hop
EDIZIONE REALIZZATA IN OCCASIONE DEL RECORD STORE DAY DELL' APRILE 2019, ristampa con copertina pressoche' identica a quella della prima rara tiratura, e corredata di inner sleeve. Originariamente autoprodotto nel 1992, il grandissimo album di esordio degli ex Onda Rossa Posse (che qui si identificano sempre di piu' con Militant A), forse l'opera piu' struggente e poetica di tutto l' hip hop italiano. Qui il rap si identifica fino in fondo con la strada e canta non solo la lotta, ma anche le relative vicende umane, dando vita ad un album complesso ed emozionante, un lavoro con cui tutto l' hip hop a venire fara' decisamente i conti, anche per la sua dichiarata e drammatica testimonianza di una pulsione verso la politica che trova difficolta' a conciliare creativita' e impegno rigoroso. Inserito dallo staff di "Rumore" tra i 50 dischi italiani piu' importanti degli anni '90, "Terra di Nessuno" e' un piccolo capolavoro, disco teso e vibrante come poche volte nella storia di tutta la musica italiana recente, ancora oggi straordinariamente coinvolgente, con una serie di brani indimenticabili, un uso misuratissimo ma magistrale dei campionamenti ed un suono di grandissimo impatto, a dare ancora piu' forza di penetrazione ai magnifici testi, grazie all' aiuto fondamentale dei Brutopop che suonano in tutto il disco, peraltro ispiratissimi. Episodi come le furiose, travolgenti "Assalto Frontale" o "F.O.T.T.I.T.I.", la commovente "Tera di Nessuno", la divertente ma tostissima "00199" (una fiera voce femminile e femminista in un ambito musicale troppo spesso "machista"), la dolorosa "Questione D' Istinto", la vibrante "Baghdad 1.9.9.1", il lirismo quasi "romantico" della conclusiva "Gocce di Sole"....Davvero un grande disco.
Euro
19,00
codice 2086533
scheda
Associates    Sulk
Lp [edizione] originale  stereo  ger  1982  Assocciates/WEA 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
L'originale stampa tedesca, copertina lucida fronte retro senza barcode, "custom label" con artwork diverso su ciascuna facciata, con marchio GEMA" riquadrato in basso, nner sleeve in cartoncino lucido sottile con testi, catalogo BEG58461 sull' etichetta, BEGK58461 (ASC1) sulla copertina, scritta ''arun'' incisa sul trail off del lato 2. Inserito da Piergiorgio Pardo di Blow Up tra i 20 album fondamentali del synth pop. Pubblicato nel giugno del 1982 dalla Associates/Beggars Banquet in Gran Bretagna e dalla Sire negli USA, giunto al decimo posto delle classifiche inglesi, il terzo album (il secondo esclusa l'antologia "Fourth Drawer Down") della new wave band di Dundee, Scozia, composto da Alan Rankine e dominato dalla voce da "chansonnier" di Billy Mac Kenzie, vero personaggio di culto che ha procurato al gruppo un seguito ai limiti del fanatismo. In questo loro lavoro e' da segnalare la collaborazione di Michael Dempsey dei Cure e Martha Ladly dei Martha & The Muffins, consacrato dalla rivista musicale inglese Melody Maker disco dell'anno, Sulk sara' altresi' anche l'ultimo album della prima parabola discografica del duo MacKenzie ed Rankine; il gruppo infatti si sciogliera' subito dopo la pubblicazione dell'album ma la loro inattivita' sara' brevissima infatti si riuniranno nuovamente nel 1984 per iniziare un nuovo percorso artistico che li vedra' attivi sino al 1991 sotto l'ala protrettrice delle major Wea Records e Charisma Records. Formatisi a Dundee, Scozia, nel 1979, gli Associates sono stati caratterizzati dalla voce di Billy McKenzie, chitarrista, tastierista e cantante dotato di una voce inusuale, capace di acrobazie vocali come pochi altri. Considerati realta' minore della new wave, essi furono invece una delle piu' valide risposte ai Suicide; non che la loro proposta possa eguagliare i loro insegnamenti ma almeno all'inizio della loro carriera anche loro hanno rappresentato una versione personale del "duo elettronico" con Alan Rankine a pennellare suggestive partiture sintetiche e Billy McKenzie ad intervenire con la sua voce potente ed enfatica, croce e delizia di tutti i loro album. I testi delle loro canzoni erano dei drammi mascherati di una finta e temporanea festa collettiva ed apparentemente condivisibile, MacKenzie riusciva a descrivere la sua sofferenza sotto un velo di sole, in un modo speciale ma soprattutto ironico, comunicando con una voce unica, piena di anima e di energia al di sopra di ogni livello, con sbalzi di tonalita' che lo caratterizzavano nel suo genere alternando lunghissime intonazioni a pieni polmoni ad acuti carismatici. Questi sono stati gli elementi dell'alchimia Associates, una delle band fra le piu' sottovalutate della nuova onda inglese. Dopo l'uscita dell'album d'esordio ''The affectionate punch'' (1980), il successivo ''Sulk'' (1982) sara' l'ultimo album della prima parabola discografica del duo: il gruppo infatti si sciogliera' subito dopo ma la loro inattivita' sara' brevissima, infatti si riuniranno nuovamente nel 1984 per iniziare un nuovo percorso artistico che li vedra' attivi sino al 1991 sotto l'ala protettrice delle major Wea Records e Charisma Records. Il gruppo dopo questa data si sciogliera' definitivamente, MacKenzie inziera' una propria carriera solistica che sara' purtroppo interrotta dalla sua morte.
Euro
26,00
codice 243322
scheda
Auger brian    Brian auger (reissue of attention)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1965  replay 
rock 60-70
Vinile da 180 grammi. Ristampa del 2019 ad opera della Replay, con copertina esclusiva, titolo cambiato e due brani in meno ("Can I get a witness", che era cantata da Rod Stewart, e "Cry me a river", che era invece cantata da Long John Baldry), dell'album "Attention", originariamente pubblicato nel 1972 dalla Fontana in Germania, ma inciso a Londra nel dicembre 1965 con i membri degli Steampacket, il gruppo ricchissimo di talento del quale Brian Auger fece parte a cavallo fra il 1965 ed il 1966; non a caso, alcuni di questi brani erano già stati inseriti nell'album postumo degli Steampacket, pubblicato nel 1970 dalla Byg in Francia con il titolo di "Rock Generation Volume 6 - The Steampacket (Or The First "Supergroup")", per l'appunto registrato nel dicembre 1965 a Londra. Si tratta delle leggendarie uniche registrazioni del gruppo che Giorgio Gomelsky cercò di formare con i migliori giovani musicisti inglesi del momento per accompagnare Long John Baldry dopo lo scioglimento della sua band, gli Hoochie Coochie Men; gli Steampacket avevano come membri, oltre al leader Long John Baldry, Rod Stewart, Brian Auger, Julie Driscoll, Mick Waller, ma anche Peter Green e Mike Fleetwood hanno transitato nella band. I brani di "Attention" furono come quelli dell'album degli Steampacket prodotti da Gomelski, registrati in poche ore sotto orma di demo e proposti dal produttore negli Stati Uniti, dove cercò di organizzare un tour per la band. Purtroppo problemi contrattuali e personali tra i musicisti non resero possibile né il tour né una successiva registrazione in studio, e gli Steampacket si sciolsero poco dopo, nel 1966. "Attention" si concentra maggiormente sul ruolo di Auger, che qui è anche il cantante solista oltreché il già eccellente organista, in possesso di uno stile personale e travolgente, fra rock, blues e soul jazz. Questa la scaletta: "Back at the chicken shack", "The in-crowd", "Tiger", "Let's do it tonight", "Kiko", "Foolkiller", "Own up, lady astor", "Come back to croydon", "Holy smoke". Nato in India nel 1939, l'inglese Brian Auger cresce a Londra e non ancora ventenne suona il pianoforte nei club della città, formando poi il suo trio nel 1962, facendosi notare come una giovane stella del jazz londinese solo due anni dopo. Già nel 1964 opta per la musica elettrica, adottando poco dopo l'organo Hammond, strumento al quale legherà gran parte della sua carriera e di cui diventerà uno dei più grandi maestri. Steampacket, Trinity e Brian Auger's Oblivion Express sono gruppi con i quali Auger è fra i protagonisti della swingin' London negli anni '60 e poi del jazz rock inglese nel decennio successivo, diventando un'icona dell'epoca insieme alla grande cantante Julie Driscoll, con la quale spesso collabora nei gruppi sopra citati.
Euro
19,00
codice 3512282
scheda
Aut aut    Musica di periferia
Lp [edizione] originale  stereo  ita  1994  gridalo forte 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good indie 90
Bella copia con una piccola abrasione di circa un centimetro di ampiezza sul fronte copertina in basso, prima stampa italiana, copertina senza barcode, inner sleeve con foto e testi, label grigia con scritte nere, titolo in rosso e logo Gridalo Forte Records nero a destra su di una facciata, con disegno grigio e nero e con nome gruppo in rosso in alto sull'altra facciata, catalogo GFR008, data sul trail off 13/1/74. Pubblicato nel 1994 dalla Gridalo Forte in Italia, l'unico album dei romani Aut Aut, gruppo punk attivo dal 1989, gia' apparsi sulla compilation ''Hokahey! Songs for freedom coalition'' (1993) e poi sulla raccolta ''See you in valahalla'' (1996). Non pubblicarono singoli ne' altri lp oltre a questo ''Musica di periferia'', lavoro che mostra un tirato ed anthemico punk rock che in alcuni episodi sembra influenzato dai Ramones, in altri dall'aggressivita' e dalla potenza dello Oi!; non mancano un paio di brani dalle tinte ska, mentre dal punto di vista dei testi la band compone canzoni cariche di sarcasmo e critica verso lo estabilshment politico (''Mani sporche'', ''Home rule''), ingiustizie sociali (''Teknotroniks'') e la stupidita' quotidiana (ad esempio una ''combatti nelle strade'' che dovrebbe essere ascoltata da molti guidatori della penisola...).
Euro
16,00
codice 325546
scheda
Balake amadou    Senor eclectico – burkinabe dance music of the 70's
Lp [edizione] nuovo  stereo  uk  1975  oriki music 
soul funky disco
Catalogo ORK005. Pubblicata nel 2008 dalla Oriki Music, questa raccolta compila otto brani editi del celebrato cantante originario del Burkina Faso, tratti da singoli ed album originariamente usciti fra il 1975 ed il 1978. Uno dei più carismatici cantante dell'Africa occidentale, Amadou Balaké (vero nome Amadou Traoré) è originario del Burkina Faso; iniziò la sua carriera musicale nei primi anni '60, cantando anche in Guinea, Costa D'Avorio e Mali e poi, tornato a Ouagadougou, formò il gruppo Les Cinq Consuls Du Don Camillo nel 1970, con i quali pubblicò alcuni dischi nei quali combinava ritmi warba, musica mandinga, influssi afrocubani e funk. Spostatosi ad Abidjan in Costa D'Avorio, Balake pubblicò poi alcuni album solisti alla fine degli anni '70, ed ottenne un notevole successo panafricano con il singolo ''Taximen''; tornato in Burkina Faso alla fine degli anni '80, continua ad esibirsi nella sua Ouagadougou. Questa la scaletta: "Doro magni" (B-side del singolo "Mousso de torola", circa 1977), "Super bar konon mousso" (dall'album "Bar konon mousso bar", 1978), "Ligda remba" (B-side del singolo "A' la memoire du regretté Demba", singolo, circa 1975, uscito a nome Traoré Amadou dit Ballake et le 5 Consuls), "Kambele-ba" (singolo, circa 1975), "Aminata du thé" (dall'album "Bar konon mousso bar", 1978), "Fanta" (B-side del singolo "Renoveau", 1975), "Dounia mokolou" (dall'album "Traore Amadou dit Ballake et ses Dieux", 1975, uscito a nome Traoré Amadou dit Ballake et ses Dieux), "Djeli fama" (dall'album "Traore Amadou dit Ballake et ses Dieux", 1975, uscito a nome Traoré Amadou dit Ballake et ses Dieux).
Euro
19,00
codice 3512276
scheda
Band    music from big pink
Lp [edizione] nuovo  stereo  EU  1968  capitol emi / universal 
rock 60-70
Ristampa del 2015 in vinile 180 grammi, copertina apribile pressoche' identica alla prima tiratura del 1968, etichetta Capitol "black rainbow", nera con arcobaleno. Pubblicato in Usa il primo agosto del 1968 prima di ''The Band'', giunto al numero 30 delle clasifiche Usa e non entrato in quelle Uk, il primo album, uno dei lavori storici del rock americano. Registrato dalla band di Toronto dopo gli anni passati insieme a Bob Dylan, fu un debutto attesissimo sia dalla critica che dal pubblico, l'opera e' un originalissimo mix tra improvvisazione e maniacali arrangiamenti, costruito sull'organo e le partiture chitarristiche di Robbie Rbertson, assai peculiari, a supportare la voce di Richard Manuel, con testi sono basati sulla vita rurale, l' amicizia ed i valori spirituali. Album ''roots'' che predata la musica americana del decennio sucessivo, ma anche carico di enfasi e potenza repressa, necessita di piu' di un ascolto per coglierne il significato; contiene uno dei migliori brani mai incisi dal gruppo, ''The weight'', che entro' in classifica nel 1968. E' considerato dalla critica, come detto, un ascolto fondamentale che ha arricchito in maniera sostanziale l'evoluzione della musica rock americana.
Euro
27,00
codice 2086566
scheda
Battiato franco    l'arca di noe'
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1982  universal 
cantautori
ristampa del 2017, copertina pressoche' identica alla prima tiratura su Emi, completa di inner sleeve con testi. Pubblicato in Italia nell' ottobre del 1982 dopo ''La voce del padrone'' e prima di ''Orizzonti perduti''. Il dodicesimo album. Prodotto da Angelo Carrara, arrangiato da Battiato e Giusto Pio, art direction Francesco Messina, registrato allo Sturio Radius di Milano con shane dempsey e pietro pellegrini- fairlight cmi, tastiere- filippo destrieri, micro composer- luigi tonet, batteria- alfredo golino, chitarre- alberto radius, coro dei madrigalisti di milano, violini giusto pio, basso paolo donnarumma. e' lultimo episodio de cosiddetto ''poker d'assi della musica italiana'', ovvero i quattro dischi, l'era del cinghiale bianco, patriots, la voce del padrone e questo l'arca di noe, che frantumeranno ogni record di vendita precedente in Italia. il disco vede per la prima volta un utilizzo massiccio dell'elettronica ed i testi divengono sempre piu' ermetici, due, clamori e l'esodo, sono scritti da Tommaso Tramonti, le atmosfere sono sempre piu' vicine sia nelle melodie che nei suoni alla new wave italiana ed all'electropop, non e' un disco di facile ascolto, piuttosto oscuro, spigoloso e pieno di riferimenti ora mittleuropei,ora balcanici, avvolto in un atmosfera al tempo decadente e modernista. pochi questa volta i brani celeberrimi, ma vi e' la presenza di uno dei suoi capolavori assoluti, ''voglio vederti danzare'', che a questo proposito basta ed avanza. contiene i seguenti brani- radio varsavia, clamori, l'esodo, scalo a grado, new frontiers, voglio vederti danzare.
Euro
18,00
codice 2086535
scheda
Baustelle    Amen (ltd reissue)
Lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  2008  atlantic 
indie 2000
ristampa limitata in doppio vinile 180 grammi, rimasterizzata dai nastri originali. "Amen", pubblicato originariamente nel 2008, è il quarto disco in studio della band toscana, definito da Bianconi come un "disco sulla civiltà occidentale moderna. Una civiltà che ai miei occhi fa schifo. E che forse proprio per questo spinge chi la canta con occhio critico, cinico e cattivo a guardare per reazione (o disperazione?) verso l'alto, verso un altro, verso un altrove. Spinge ad alzare la testa dal fango. Volenti o nolenti, credenti o miscredenti, apocalittici o integrati." (intervista a Rockit, febbraio 2008). In occasione del decennale la band pubblica l'album per la prima volta in formato vinile : quarto ma secondo disco per un major, "Amen" è la prova maturità del gruppo, che arriva al grande pubblico con il suo pop raffinato, in bilico tra rimandi alla canzone cantautoriale italiana e francese. I Baustelle (parola tedesca che significa lavori in corso) si formano a Montepulciano (SI), nella seconda meta' dei novanta. Debuttano nel 2000 con "Sussidiario illustrato della giovinezza", in cui si ritrovano elementi della canzone d'autore italiana e francese, la new wave, elettronica, colonne sonore e la bossa nova. Nel 2003 esce "La moda del lento", con cui rafforzano la propria idea di musica, fra canzone d'autore e pop, ricevendo positivi consensi da parte della critica specializzata e non. Due anni piu' tardi esce il terzo "Malavita", con suoni piu' rock e piu' potenti, registrato dal produttore storico del rock italiano, Carlo U. Rossi, la cui produzione prosegue anche in "Amen", disco di platino, che vanta la collaborazione di numerosi musicicti fra cui Sergio Carnevale, Mulatu Astatke, Beatrice Antolini. Prima del quinto album "I mistici dell'occidente, pubblicano la colonna sonora del film "Giulia non esce la sera" del regista Giuseppe Piccioni, incidendo un inedito duetto con l'attrice valeria Golino, "Piangi Roma". Seguono i dischi "I Mistici dell'Occidente"(2010) e "Fantasma"(2013). Dopo il monumentale "Fantasma" (2013) i Baustelle pubblicano "L'amore e la violenza" (2017), disco definito da Bianconi "oscenamente pop". In chiave postmoderna si ritorna al synth pop de il "Sussidario illustrato della giovinezza" (2000) e de "La moda del lento"(2003), di citazione in citazione: il titolo - "L'amore e la violenza" - richiama alla mente "L'Amour et La Violence" di Sébastien Tellier; il primo singolo, "Amanda Lear", racconta una "storia di common people" , con sonorità alla Pulp, citando Amanda Lear e l'epoca dei vinili ("I wanna be Amanda Lear/ il tempo di un LP/ il lato A, il lato B"); "Basso e Batteria" riprende il giro introduttivo della sigla di Sandokan e il gruppo dichiara ironicamente di voler essere "gli Oliver Onions del Duemila"; "Eurofestival", incrocio tra la "Let's stick together" (interpretata a suo tempo da Bryan Ferry) e Battiatismi vari, è un cut up di contrasti (che vanno e vengono) in un "mondo di amore e violenza"; "La Musica Sinfonica" (che in fase di scrittura si chiamava "Rondò Valentino") è l'incontro/scontro tra il Rondò Veneziano e "Comprami" di Viola Valentino; "Ragazzina" ricorda, invece, "Uomini persi" di Claudio Baglioni. Dodici tracce (quelle del disco), quindi, che sono un bignami della musica leggera italiana anni settanta e ottanta. Nel Marzo 2018 esce un secondo volume de "L'amore e la violenza", definito dalla band "un disco di canzoni sui rapporti puri"
Euro
33,00
codice 2086530
scheda
Bazar    Drabantbyrock
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1974  sommor 
rock 60-70
Copertina apribile senza codice a barre, inserto con ricche note. Ristampa del 2015 ad opera della Sommor, pressoche' identica alla prima tiratura. Originariamente pubblicato nel 1974 dalla Mai in Norvegia, il secondo dei due album del gruppo dell'area di Oslo, successivo a ''Det er ikke sa enkelt'' (1973). I Bazar suonavano un intreccio fra hard rock e progressive con le tastiere di Ole Henrik Giortz e le chitarre che si spartivano il ruolo solista attraverso canzoni spesso impegnate su temi sociopolitici come la guerra in Vietnam, la democrazia e la Comunita' Europea. Questo secondo album, inciso con un nuovo batterista, e' considerato dalla critica un lavoro piu' maturo e tecnicamente evoluto, grazie in particolare all'abilita' chitarristica di Bent Patey e Rolf Aakervik. Il gruppo alterna episodi muscolari e dinamici di hard rock con brani piu' lenti e riflessivi, forse i piu' efficaci, impreziositi da belle chitarre acustiche e reminiscenti della West Coast americana di gruppi come CS&N. Il chitarrista Bent Patey fu poi nei Bang 85, mentre il tastierista Giortz opero' in vari gruppi, fra cui Ab Und Zu, Chipahua e Mulens Portland Combo.
Euro
25,00
codice 2052705
scheda
Beatles    abbey road
Lp [edizione] nuovo  stereo  EU  1969  Emi / Apple 
rock 60-70
Ristampa del 2012, rimasterizzata ed in vinile 180 grammi, copertina senza barcode, pressoche' identica alla prima rara tiratura del 1969 su Apple. Pubblicato il 26 Settembre del 1969 e giunto al primo posto delle classifiche sia inglesi che americane, sara' l'ultimo disco dei Beatles ad essere registrato (anche se ''Let it be'', registrato antecedentemente a questo, venne pubblicato solo l' 8 Maggio del 1970 e quindi posteriormente ad Abbey Road). E' questo, certamente, un album di proporzioni enormi, da un punto di vista concettuale anticipa l'arrivo del progressive, presentando una lunga suite sul lato 2 in cui molti dei temi che porteranno alla rivoluzione della musica degli anni '70 sono presenti e chiaramente svolti, dal punto di vista delle armonie vocali i Beatles giungono qui al punto massimo del loro carriera, brani quali ''Because'' o ''The End'' dimostrano come nell'utilizzo delle voci il gruppo non fosse inferiore a nessun'altro, per cio' che concerne invece le sonorita' si assiste per la prima volta all'utilizzo del moog, sintetizzatore analogico allora futuribile, gli arrangiamenti sono paragonabili per la loro complessita' solo a quelli di ''Sgt Pepper's'', le composizioni sono straordinarie, sia come qualita' che come originalita' e presentano ora potenti tocchi heavy di chitarra insieme a surreali pennellate acustiche di 6 e 12 corde, ''come together'', ''i want you'', ''she come through the bathroom window'', e soprattutto i capolavori di George Harrison, qui al suo massimo vertice artistico, ''something'', ''here come the sun'', fanno di questo album un assoluto e totale innovativo capolavoro che sta al pari dei migliori e piu' innovativi albums del decennio. Non poteva esservi modo migliore per chiudere il decennio e la straordinaria parabola artistica dei Beatles.
Euro
31,00
codice 2086515
scheda
Bedouine    Bird songs of a killjoy
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  2019  spacebomb 
indie 2000
fascetta di presentazione laterale (obi), copertina apribile, coupon per download. “Bird Songs of a Killjoy” (2019), registrato insieme al produttore Gus Seyffert (Beck, Michael Kiwanuka) e pubblicato ancora una volta per la Spacebomb (l’etichetta di Matthew E. White), è il secondo album a nome Bedouine. La Korkejian continua a sviluppare il proprio songwriting dalle forti venature folk e psichedeliche. Sempre più promettente. La cantautrice folk Azniv Korkejian, meglio conosciuta come Bedouine, è nata ad Aleppo (Siria) e ha trascorso la sua infanzia in Arabia Saudita, per poi trasferirsi durante la prima infanzia negli Stati Uniti. Ha studiato sound design. L'album di debutto omonimo di Bedouine è stato pubblicato nell'estate del 2017 per l'etichetta Spacebomb; ben accolto dalla critica specializzata. Nel 2019 arriva il secondo disco, “Bird Songs of a Killjoy”.
Euro
28,00
codice 2086564
scheda
Big brother (featuring ernie joseph)    confusion (+1 track)
Lp [edizione] ristampa  stereo  eu  1970  akarma 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
Ristampa del 2006, copertina cartonata senza barcode, pressoche' identica a quella della prima molto rara tiratura uscita su etichetta All American in Usa nel 1970, ma con l' aggiunta di una traccia inedita ("We Gotta Live Together"). Caratterizzato da una splendida copertina psichedelica, l' unico album di questa band californiana di Santa Barbara guidata dal grande chitarrista Ernie Joseph, gia' nei Giant Crab (due albums su etichetta Uni per loro) con il nome di Ernie Orosco, e poi autore di un album solista per la stessa All American, aiutato dall' altro chitarrista dei Big Brother, Cory Colt. "Confusion" e' un eccellente album di heavy blues chitarristico (con notevoli interventi di organo Hammond) con influenze psichedeliche, davvero potente e ed efficace in ogni suo episidio, particolarmente la delicata "Wake me up in the Morning", la breve ma deragliante "E.S.P." (pubblicata anche su singolo), l' hendrixiana "We Gotta Live together" e la bella cover di "Saint James Infirmary". A chiudere l' album una lunga "Gravis Delictum", jam di brani diversi con accenti talora progressivi. Membri del gruppo sono presenti nell' album uscito di li' a poco ed accreditato agli Indescribably Delicious, sempre su All American, e materiale inedito del gruppo ed altre registrazioni realizzate da Earnie Joseph/Orosco compariranno su un test pressing nel 1971, che non venne pero' pubblicato, ristampato alla fine degli anni '90 con il titolo "South East Tour", poco prima di un altro albums di inediti, "An All American Emperor".
Euro
24,00
codice 243328
scheda
Big star    n.1 record
Lp [edizione] ristampa  stereo  eec  1972  big beat 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
ristampa del 1986, copertina pressoche' identica sul fronte a quella della prima molto rara tiratura, con note supplementari sul retro, lucida e senza barcode, copia distribuita in Italia con piccolo adesivo Siae bianco e rosa, etichetta bianca e grigia, catalogo WIK53, del primo album del gruppo di Memphis guidato dall' ex Box Tops Alex Chilton, qui ancora con Chris Bell in formazione, pubblicato in America nel maggio del 1972 prima di "Radio City", non entrato nelle classifiche americane ne' in quelle inglesi (in Uk uscira' solo nel settembre del 1978). Come fatto notare da un influente critico Americano, il problema con le opere che hanno influenzato l'arte sucessiva e' che probabilmente l'ascoltatore gia' conosce cio' che tale influenza ha prodotto e quindi gran parte della sorpresa dovuta alle innovazioni dell'originale viene perduta all'ascolto a posteriori; e' questo il caso di questa leggendaria opera , ascoltata dai piu' decenni dopo la sua originaria pubblicazione, all'epoca della quale vendette poche centinaia di copie, ed il cui ascolto oggi ricorda in maniera talora evidente Tom Petty & the Heartbreakers ed i R.E.M., solo per citarne alcuni dei tanti che invece a dischi come questo hanno largamente attinto. Le caratteristiche che rendono questo "N.1 Record" cosi' seminale vanno ricercate nelle differenze della musca e dei suoni che caratterizzavano la musica rock nel 1972, cosi' lontana da cio' che proponevano i Big Star i quali (ad eccezione forse dei Badfinger e dei Raspberries almeno in America) erano in epoca di pieno progressive o di glam rock decadente l' unica band a proporre e rinnovare il classico pop soul, arrichendolo di intricate melodie e sopraffine armonie vocali, elementi beatlesiani, folk rock, e non senza un tocco di psichedelia, secondo una ricetta a cui attingeranno in tanti negli anni a venire, primi tra tutti forse gli Sneakers che avrebbero originato i DB's, quindi il piu' raffinato power pop di fine decennio, e poi negli anni '80 innumerevoli artisti e gruppi, sovente ottenendo riscontri e successo che certo i Big Star non hanno mai nemmeno sfiorato negli anni della loro attivita', anche se raramente hanno raggiunto la frerschezza, l'ispirazione e la concretezza stilistica di questo leggendario lavoro, che al di la' delle considerazioni storico-stilistiche, rimane una straordinaria testimonianza dello spirito piu' popolare e al tempo innovativo della musica rock del decennio. Due dischi spledidi seguirono questo esordio; significativo che il terzo, registrato nel '74, abbia visto la luce solo nel '78, immediatamente considerato uno dei dischi piu' belli della storia del rock da gran parte della critica. Poco dopo la pubblicazione del disco Chris Bell, talentuosissimo artista in perenne fuga da se stesso, rimase ucciso in un incidente stradale, mentre Chilton aveva gia' iniziato una carriera solista e di produttore ricca di capitoli memorabili, sebbene sempre lontanissima dal successo che aveva avuto, ancora adolescente, con i Box Tops.
Euro
28,00
codice 243362
scheda
Big star    radio city
LP [edizione] ristampa  stereo  eec  1974  big beat 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
ristampa del 1986, copertina esclusiva, lucida e senza barcode, copia distribuita in Italia con piccolo adesivo Siae bianco e rosa, etichetta bianca e grigia, catalogo WIK54. Pubblicato in America nel settembre del 1974 dopo ''N.1 Record'' e prima di ''Third'', non entrato nelle classifiche americane ne' in quelle inglesi, "Radio City" e' il secondo album dello sfortunato gruppo di Memphis che Alex Chilton formo' nel 1971 dopo il grande successo, ancora adolescente, con i Box Top. Registrato dopo la uscita dal gruppo del talentuosissimo e sfortunato Chris Bell, "Radio City" e' un disco molto meno pop del primo, ma profondo e talvolta disperato, capace di esprimere per la prima volta appieno la personalita' depressa e geniale di Alex Chilton, che vi emerge in tutta la sua bizzarria ed oscurita' attraverso episodi di grande bellezza, certo non estranei al mirabile pop soul dell' esordio, arrichito di intricate melodie e sopraffine armonie vocali, elementi beatlesiani, folk rock, e non senza un tocco di psichedelia, ma piu' nervoso ed intriso di pessimismo, anche in quegli apisodi che ad un primo ascolto possono apparire solarmente pop, ma sono sempre dolorosamente agrodolci. Il disco propone una serie impressionante di brani memorabili, come l' isterica "O My Soul", l' amara "Life is white", la nervosa "Back Of A Car" o quel magnifico gioiello pop di "September Gurls" che diverra' un classico per diverse generazioni a venire. Un gruppo incredibilmente sfortunato, che avrebbe ispirato negli anni a venire innumerevoli artisti e gruppi, sovente capaci di ottenere riscontri e successo che certo i Big Star non hanno mai nemmeno sfiorato negli anni della loro attivita'. Prima dell' inevitabile scioglimento, il gruppo, ormai in disgregazione, registro' un terzo lavoro prima della fine del '74, significativo che abbia visto la luce solo nel '78, immediatamente considerato uno dei dischi piu' belli della storia del rock da gran parte della critica. Poco dopo la pubblicazione del disco Chris Bell, talentuosissimo artista in perenne fuga da se stesso, rimase ucciso in un incidente stradale, mentre Chilton aveva gia' iniziato una carriera solista e di produttore ricca di capitoli memorabili, sebbene sempre lontanissima dal successo che aveva avuto, ancora adolescente, con i Box Tops.
Euro
25,00
codice 243361
scheda
Black angels    passover
LP2 [edizione] nuovo  stereo  usa  2006  light in the attic 
indie 2000
Ristampa del 2009. Doppio lp con copertina apribile liscia, etichette bianche e nere con label logo nero e giallo. Pubblicato nell' Aprile del 2006 in USA dalla Light In The Attic, "Passover" e' il primo album del gruppo neo psichedelico di Austin, Texas. I Black Angels si formano ad Austin in Texas nel 2004 grazie ad Alex Maas (voce), Stephanie Bailey (batteria), Christian Bland (chitarra), Jennifer Raines (organo) e Nathan Ryan (basso), prendendo il nome da una canzone dei Velvet Underground, "The Black Angel's Death Song", debuttano nel 2005 con un EP omonimo. Il suono del gruppo caratterizzato da chitarre sature e selvagge ed un incedere ipnotico e malato, si prensenta come un mix tra Spacemen 3 (in quella particolare fusione tra psichedelia, garage e sonorita' noise futuribili) e Cult (ravvisabili nelle atmosfere vagamente gotiche, nella carica del cantato e nella ritmica potente).
Euro
30,00
codice 2086567
scheda

Page: 1 of 13

«---  1 2 3 4 5 6 7 8 9 ... 13  ---»
Pag.: oggetti: