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10.000 Maniacs In my tribe
Lp [edizione] originale  stereo  usa  1987  elektra 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
Copia con leggeri segni di invecchiamento sulla copertina, prima stampa americana, copertina con barcode, inner sleeve in carta con testi e crediti, label rossa in basso e nera in alto, catalogo 960738-1 sulla copertina, 60738-1 sull' etichetta. Il terzo vero album della band americana formatasi a Jamestown (New York) nel 1981 e guidata da Natalie Merchant, cantante di rara sensibilita' ed autrice di magnifici testi spesso caratterizzati da un forte impegno sociale e politico, uscito nell' agosto del 1987 e giunto al 37esimo posto delle classifiche inglesi, non entrato in quelle americane, dopo il capolavoro "The Wishing Chair" (1985) e prima del loro maggior successo, "Blind Man's Zoo" (1989). Registrato dopo l' uscita dalla band di John Lombardo, riesce a non risentire della sua mancanza dal punto di vista compositivo, ed e' un disco in perfetto equilibrio tra gli inizi quasi roots della band, accostabile ai R.E.M. piu' folk rock (e guarda caso Michael Stipe e' ospite alla voce in un brano, "A Campfire Song"), e la svolta decisamente pop dei successivi, sempre comunque caratterizzato da una vena sottilmente malinconica accentuata dal timbro vocale della magnifica voce della Merchant; un disco ancora una volta incensato dalla critica. Ne vennero tratti i singoli "Peace Train", "Don't Talk", "What's the Matter Here" e "Like the Weather"; molto bella l' acustica e delicatissima "Verdi Cries" che chiude il disco.
Euro
30,00
codice 251671
scheda
100 Proof aged in soul Somebody's been sleeping in my bed (180 gr.)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1971  demon / hot wax 
soul funky disco
Vinile da 180 grammi, inner sleeve stampata. Ristampa del 2020 ad opera della Demon / Hot Wax, pressoché identica alla prima tiratura. Originariamente pubblicato nel 1971 dalla Hot Wax nel Regno Unito e negli USA, il primo album, precedente l'eponimo lp del 1972. Aprendosi con l'energica e dinamica title track, il loro unico singolo di grande successo (giunse all'ottavo posto nella billboard hot 100 americana), il gruppo mostra di perseguire una musica distante dalla moda dominante a Detroit, quella del soul melodico alla Motown / Tamla: i brani di "Somebody's been sleeping in my bed" esprimono un ibrido soul funk che richiama molto i toni vibranti ed anche ruvidi del Southern soul, alimentati anche dal timbro vocale abraso e deciso, lontanissimo dalle armonie tipiche della Motown. L'album contiene anche il loro primo singolo "Too many cooks (spoil the soup)". Questa la scaletta completa: "Somebody's Been Sleeping", "Love Is Sweeter (The Second Time Around)", "One Man's Leftovers (Is Another Man's Feast)", "I've Come To Save You", "Ain't That Lovin' You (For More Reasons Than One)", "Not Enough Love To Satisfy", "Age Ain't Nothing But A Number", "She's Not Just Another Woman", "Too Many Cooks (Spoil The Soup)", "I Can't Sit And Wait (Til Johnny Comes Marching Home)", "Backtrack". I 100 Proof Aged In Soul sono stati una eccellente band di Detroit, fra i migliori gruppi soul-funk della zona: erano fronteggiati dai cantanti Steve Mancha, Eddie Holiday e Joe Stubbs (fratello di Levi Stubbs dei Four Tops), e dietro la fondazione del gruppo c'era il celebrato ed esperto team di produttori Holland / Dozier / Holland, i quali sul finire degli anni '60 avevano lasciato la Motown per fondare tre etichette proprie, una delle quali era la Hot Wax, su cui uscirono i dischi dei 100 Proof Aged In Soul. La musica della band, più vicina allo stile sanguigno e ruvido del Southern soul che a quello levigato e poppeggiante della Motown, si concretizzò in una quindicina di singoli, usciti fra il 1969 ed il 1977, e due album, "Somebody's been sleeping in my bed" (1971) e "100 proof" (1972); il gruppo, nonostante un iniziale successo, non riuscì a confermarsi e si sciolse nel 1973, per poi riformarsi con una formazione completamente diversa nel 1977, ma solo per un breve periodo.
Euro
29,00
codice 3514265
scheda
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1968  international art. 
rock 60-70
ristampa con copertina pressochè identica all'originale. Pubblicato in Usa nel luglio del 1968 dopo ''Easter Everywhere'' e prima di ''Bull Of The Woods'', non entrato nelle classifiche Usa e non pubblicato all' epoca in Uk, il terzo album. Non si tratta di un vero live album, ma di registrazioni effettuate in studio nel febbraio del 1966 (materiale dalle leggendarie "Contact Sessions"), nell' autunno dello stesso anno (dalle sessions del primo album "Psychedelic Sounds of...") ed il gennaio del 1967 (le sessions del terzo singolo), il tutto con applausi sovraincisi (in studio); nonostante l' operazione sia indubbiamente posticcia e discutibile (ma assai frequente all' epoca), e' comunque un disco notevole. Contiene i seguenti brani: Before you accuse me, She lives in a time of her own, Tried to hide, You gotta take that girl, I'm gonna love you too, Everybody needs somebody to love, I've got levitation, You can't hurt me anymore, Roller coster, You' re gonna miss me. Nati dalla fusione di due gruppi di Austin, Texas, tra cui gli Spades di Rocky Erickson che avevano gia' in repertorio quella "You' re gonna miss me" che restera' negli anni il loro cavallo di battaglia, gli Elevators non possono che essere considerati, per il peso artistico dei loro primi due albums e l' influenza esercitata attraverso gli anni su tante generazioni di musicisti, il gruppo fondamentale della psichedelia americana. Caratterizzati dalle chitarre acidissime di Sutherland ed Erickson (peraltro cantante dalla visceralita' non comune), dal suono inconfondibile della "electric jug" di Hall e da una serie di composizioni perfettamente indicative dello stato di perenne allucinazione psichedelica in cui vivevano, come ben testimoniano anche i testi delle canzoni, i 13th Floor Elevators arrivarono pero' presto a subire gravemente il peso di quegli eccessi: Hall ed Erickson rivelavano irrimediabili turbe psichiche, e quest' ultimo, dopo un ricovero in ospedale con relativa fuga, fu rinchiuso per anni in un manicomio criminale; Sutherland fu invece arrestato per droga (com' era gia' successo al gruppo al completo gia' nel '66). La storia della band continua con un paio di speculazioni perpetrate da Lelan Rogers, proprietario della International Artists. Erickson pare continui a tutt' oggi a frequentare gli ospedali psichiatrici, ma non smette neppure di suonare grande musica, e di cantare di zombie e marziani.
Euro
21,00
codice 2108114
scheda
24 Grana Loop (25th ann.)
LP2 [edizione] nuovo  stereo  eu  1997  la canzonetta 
indie 90
Per la prima volta in vinile. Edizione limitata del 2021 in vinile doppio arancio 180 grammi , contenente oltre all'album due brani "Regina" e "tarantolata" tratti dal mini-cd e due versioni demo di "frate e sore" e "patrie galere". Il debutto del gruppo, uscito nel 1997 in Cd per l'etichetta "la canzonetta", dopo il mini di esordio del 1996 "24 grana". Disco con canzoni che raccontano il cuore pulsante di Napoli in maniera diretta con suoni internazionali (trip-hop, reggae-dub, alt-rock) e locali che si fondono alla perfezione. Contiene due belle rivisitazioni di “Vesuvio” degli E Zezi e “Lu cardillo” canzone popolare del 700. Nati ad inizio anni 90 a Napoli da parte di Francesco Di Bella, chitarra e voce; Armando Cotugno, basso; Renato Minale, batteria. Sulla spinta del fermento sociale e culturale italiano delle posse, il gruppo si inserisce nella scena partenopea con un mix di rock, dub/reggae e canzone partenopea, sostenuto dal cantato spesso in dialetto. Il primo album esce nel 1997 dal titolo "loop". Girano in lungo ed in largo la penisola con ottimi live-sets.
Euro
39,00
codice 2109015
scheda
Lp [edizione] originale  stereo  usa  1985  Bring Out your dead / Enigma 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
l' originale rara stampa americana, copertina lucida fronte retro con barcode, etichetta rosa/rossa con scritte nere e logo Bring Out Your Dead in alto, catalogo Enigma 72047, vinile ambrato se posto in controluce, dell' unico album della magnifica sebbene misconosciuta band californiana dei 28th Day dove militava una giovane Barbara Manning che continuo' come solista, acquisendo negli anni un gratificante status di "cult artist", stimatissima dalla stampa specializzata e dai colleghi, con eccellenti risultati cosi' come Cole Marquis e Mike Cloward, i rimanenti due terzi dei 28th Day, futuri Downsiders, altra misconosciuta band meritevole di una sicuramente apprezzata riscoperta. Questo omonimo disco del trio californiano e' considerato a buon titolo uno dei dischi piu' belli mai pubblicati all'interno della scena "paisley underground" e purtroppo anche uno degli ultimi capolavori di quella scena straordinaria, vicino ai primi R.E.M., ai migliori 10.000 Maniacs (che raramente, pero', raggiunsero questi livelli), tra psichedelia e folk rock byrdsiano, compositivamente eccelso in ognuno dei suoi sette episodi (in particolare "Pages Turn", un classico meraviglioso da tramandare ai posteri, e la memorabile "25 Pills"). Consigliatissimo.
Euro
38,00
codice 252094
scheda
764-Hero Weekends of sound
Lp [edizione] originale  stereo  usa  2000  up records 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent indie 90
Copia ancora incellophanata, l' originale rara stampa americana, completa di inserto formato 10" con testi, etichetta divisa in quattro spicchi, neri, argento ed azzurro, catalogo UP 086. Pubblicato in Usa dalla Up Records nell'estate 2000, dopo "Get here and stay" (1998), prima di "Nobody knows this is everywhere" (2002), il terzo album del gruppo americano, che con questo album, prosegue il proprio indie rock chitarristico, sempre in bilico fra melodia e dissonanze, con uno stile vocale che ricorda in parte l'emocore, non distante da quello del 33 giri precedente: un suono pieno e carico di emotivita', ma ma i sopra le righe. Prodotto e registrato da Phil Ek, presenta sonorita' sulla scia di bands come Karate, Built to Spill e Weezer. I 764-Hero si formano a Seattle nel 1995 ad opera di John Atkins (ex Hush Harbor) e Polly Johnson (ex Bell Jar); inizialmente un duo, esordiscono su Lp con "Salt sinks and sugar floats" nel 1996, con un indie low fi vicino ai Pavement ed all'emo core. Accostati anche a Built To Spill e Modest Mouse, reclutano successivamente il bassista James Betram (Red Stars Theory), con il quale incidono il secondo apprezzato Lp "Get here and stay"; il gruppo, attraverso alcuni cambi di organico, pubblica due ulteriori album nel 2000 e nel 2002 per poi sciogliersi. John Atkins forma in seguito i The Can't See.
Euro
50,00
codice 251514
scheda
99 Posse La vida que vendrà (ltd. green vinyl)
LP2 [edizione] nuovo  stereo  eu  2000  sony 
hip-hop
Doppio album, ristampa del 2022, edizione limitata in vinile verde, copertina pressoché identica alla rara prima tiratura. Originariamente pubblicato nel 2000 dalla NoveNove, il quarto album (escludendo quelli co-accreditati ai Bisca), successivo a ''Corto circuito'' (1999) e precedente ''NA9910'' (2001). Lavoro che intreccia lo hip hop e le influenze giamaicane con sostanziali inseriementi elettronici, già a partire dal brano di apertura ''Comincia adesso'', sostenuto da un groove vicino alla techno underground (oppure ''Sub'', che si muove su ritmiche dai richiami big beat), ''La vida que vendrà'' è percorso ancora da forti spinte politiche e sociali nei suoi testi, calate in un contesto che talora fa pensare ad ambientazioni cyberpunk mediterranee. L'album si chiude con una interpretazione di ''El pueblo unido'', una delle canzoni più importanti del repertorio degli Inti Illimani. Formatisi a Napoli nel 1991, i 99 Posse sono uno dei più noti gruppi underground italiani degli anni '90. Artefici di una musica che mescola differenti stili nel corso degli anni, dal funk al reggae, dal ragamuffin allo hip hop fino ad echi di musica etnica, realizzano i propri lavori tramite autoproduzione. Il gruppo dà grande importanza al proprio messaggio di critica sociale e politica, cantando spesso in dialetto napoletano. Dopo il primo album ''Curre curre guaglio'' (1993), i 99 Posse si uniscono ai concittadini Bisca, suonando insieme dal vivo in tutta Italia per un biennio e pubblicando due album a nome Bisca99posse nel 1994 e nel 1995. I due gruppi proseguono poi sulle proprie diverse strade, ed i 99 Posse realizzano ''Cerco tiempo'' nel 1996, quindi ''Corto circuito'' nel 1998. La loro attività prosegue oltre l'inizio del nuovo secolo, e vede anche la fondazione della propria etichetta musicale, Novenove.
Euro
33,00
codice 3028265
scheda
999 (Nine nine nine) 999 (180 gr.)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1978  music on vinyl 
punk new wave
Ristampa in vinile 180 grammi per audiofili, copertina pressoche' identica alla prima rara tiratura. Il primo album della longeva punk band di Northhampton basata a Londra, uscito nel febbraio del 1978 su United Artists in Gran Bretagna, dove giunse al 53esimo posto in classifica, e non pubblicato negli USA. Formatisi nel '76 come 48 Hours, per iniziativa di Keith Lucas (ribattezzatosi Nick Cash), gia' chitarrista nei Kilburn & the High Roads di Ian Dury, e qui anche cantante, si erano autoprodotti nell' agosto del '77 il singolo "I'm Alive", talmente ben accolto da procurare subito alla band un contratto con la United Artists; la grezza e travolgente facciata A di quell' acerbo singolo e' qui per fortuna inclusa, cosi' l' ancora piu' aggressiva "No Pity", b-side del secondo singolo, ma forse ancora meglio a rappresentare la musica della band possono essere indicati il punk pop non privo di elementi 60's della semplicemente deliziosa "Me and My Desire" o della meno immediata ma bellissima "Emergency", non a caso scelte come facciate A dei singoli usciti a cavallo dell' album, che resta uno degli esempi piu' freschi ed efficaci di tutta la scena punk inglese. Una musica secca ed irruenta, che non nasconde i suoi forti legami con il proto punk di certo pub rock inglese, e fondamentalmente "pop", a tratti non distante da quella dei compagni di etichetta Buzzcocks, all' insegna del puro divertimento (un filone fondamentale e spesso sottovalutato della scena punk non solo inglese).
Euro
28,00
codice 3028591
scheda
A certain ratio do the do (casse)
12" [edizione] originale  stereo  usa  1981  factory 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
Ep in formato 12", l' originale rara stampa, uscita escluvamente per la Factory americana, copertina cartonata senza barcode, catalogo FACUS4, etichetta custom nella versione in nero e celeste da un lato, verde con scritte nere dall' altro. Pubblicato nel gennaio 1981, contiene "The Fox", tratta dal secondo album "To Each..." e tre brani inediti: la title track, "Shack Up" e la bellissima "Son and Hair", che riporta alla primissima produzione del gruppo, non distante dai territori oscuri esplorati dai concittadini Joy Division con cui divideranno gloriose esibizioni live. Gli altri tre brani invece manifestano marcate influenze funky, lontane pero' ancora dalla commercializzazione successiva del gruppo e piuttosto veicolo di sperimentazione e ricerca. Gli A Certain Ratio, prodotti da Martin Hannett, sono stati una delle piu' importanti bands di Manchester nate sulla imprescindibile spinta dei Joy Division. Il loro post punk dalle tinte oscure ma non opprimenti, caratterizzato dall' utilizzo di una sezione ritmica fortemente e atipicamente "funky", e da occasionali influenze jazz, e' stato indubbiamente uno dei piu' originali ed influenti dei primi anni ottanta. Gli A Certain Ratio si formano a Manchester nel 1977 da Jeremy Kerr, Peeter Terrel, Simon Topping e Martin Moscrop, band tra le piu' originali della scuderia Factory, i loro esordi sono strettamente legati alla nascente scena post punk, brani caratterizzati da sonorita' oscure interpretate attraverso un personalissimo linguaggio musicale che li vide accostare sonorita' funky a quelle wave creando un sound tra i piu' seminali del periodo. La storia del combo corre contigua a quella della Factory Records, l'indie label nata nel 1979 dalle menti di Martin Hannet, Tony Wilson e Peter Faville; i Ratio vi trovano casa, andando ad arricchire un roster nel quale si affiancano a Durutti Column e Joy Division, dei quali gli A Certain Ratio rappresentano una sorta di controparte funk. I punti in comune non sono pochi: stessa citta', stessa label e stesso produttore (Martin Hannet, che mette mano a qualsiasi produzione musicale targata Factory), quindi identico suono, cavernoso e opaco. Mentre pero' Curtis e compagni guardano alla tradizione maledetta del rock (Velvet Underground, Stooges), i Ratio rivolgono le loro attenzioni alla scena caratterizzata da Stax e Motown, Parliament e Funkadelic, con un legame evidente anche con Pil, Gang Of Four e Pop Group da una parte, Talking Heads e Contortions dall'altra.
Euro
28,00
codice 251498
scheda
A certain ratio To each... (first version!)
Lp [edizione] originale  stereo  uk  1981  factory 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good punk new wave
La prima rara stampa inglese, copertina (con moderati segni di invecchiamento) apribile senza barcode, etichetta custom in bianco e nero su entrambi i lati senza alcuna scritta, catalogo FACT 35; si tratta della prima versione del disco, con matrice "B1" sul lato B ed il groove message " i could kneel with my arms open !" sullo stesso lato, e quindi con il brano "Winter Hill" che dura 12'45'' (in una successiva stampa per un errore di pressaggio il brano durera' oltre un minuto in meno). L' album d'esordio degli A Certain Ratio, pubblicato nel maggio del 1981 dalla Factory in Gran Bretagna, dove giunse al primo posto della classifica indipendente, dato alle stampe dopo la prima cassetta ''The graveyard and the ballroom'' (1980) e prima del secondo lp ''Sextet'' (1982). Per questo album d'esordio, il produttore Martin Hannett porta la band a (no) New York, creando un legame virtuale tra Pil, Gang Of Four e Pop Group da una parte, Talking Heads e Contortions dall'altra. La grande mela in questi anni e' la fucina delle nuove ritmiche infatuate di poliritmie funk, ed e' da queste frequentazioni che nasce il clima di ''To Each...'', dominato da episodi ricchi di inventiva e carichi di ritmo come l'africaneggiante ''Back To The Start'' e la lunga e tribale ''Winter Hill'', il post punk tirato di ''Choir'', l'intellettualismo funk di ''Felch'' e ''Loss'', con il cantato di Simon Toppin sciamanico come se fosse un Ian Curtis (che nel frattempo si era tolto la vita) dall'anima nera. Questo disco, insieme al successivo ''Sextet'' (1982), rappresenta la fotografia di un'epoca feconda che ha non poco affascinato e caratterizzato l'intera decade degli anni ottanta. Gli A Certain Ratio, prodotti da Martin Hannett, sono stati una delle piu' importanti band di Manchester nate sulla imprescindibile spinta dei Joy Division. Il loro post punk dalle tinte oscure ma non opprimenti, caratterizzato dall'utilizzo di una sezione ritmica fortemente e atipicamente "funky" e da occasionali influenze jazz, e' stato indubbiamente uno dei piu' originali ed influenti dei primi anni ottanta. Gli A Certain Ratio si formano a Manchester nel 1977 ad opera di Jeremy Kerr, Peeter Terrel, Simon Topping e Martin Moscrop; formazione tra le piu' originali della scuderia Factory, i loro esordi sono strettamente legati alla nascente scena post punk, con brani caratterizzati da sonorita' oscure interpretate attraverso un personalissimo linguaggio musicale che li vide accostare sonorita' funky a quelle wave creando un sound tra i piu' seminali del periodo. La storia del combo corre contigua a quella della Factory Records, l'indie label nata nel 1979 dalle menti di Martin Hannet, Tony Wilson e Peter Faville; i Ratio vi trovano casa, andando ad arricchire un roster nel quale si affiancano a Durutti Column e Joy Division, dei quali gli A Certain Ratio rappresentano una sorta di controparte funk. I punti in comune non sono pochi: stessa citta', stessa label e stesso produttore (Martin Hannet, che mette mano a qualsiasi produzione musicale targata Factory), quindi identico suono, cavernoso e opaco. Mentre pero' Curtis e compagni guardano alla tradizione maledetta del rock (Velvet Underground, Stooges), i Ratio rivolgono le loro attenzioni alla scena caratterizzata da Stax e Motown, Parliament e Funkadelic.
Euro
30,00
codice 251538
scheda
A certain ratio To each... (ltd. white vinyl, 2x12")
12"2 [edizione] nuovo  stereo  eu  1981  mute 
punk new wave
Ristampa del 2020, limitata in sole 1000 copie, in vinile bianco, con i nove brani del disco distribuiti su due vinili a 45 giri per una migliore qualita' di ascolto, copertina per l' occasione in bianco e nero, e corredata di codice per il download digitale del disco. L' album d'esordio degli A Certain Ratio, pubblicato nel maggio del 1981 dalla Factory in Gran Bretagna, dove giunse al primo posto della classifica indipendente, dato alle stampe dopo la prima cassetta ''The graveyard and the ballroom'' (1980) e prima del secondo lp ''Sextet'' (1982). Per questo album d'esordio, il produttore Martin Hannett porta la band a (no) New York, creando un legame virtuale tra Pil, Gang Of Four e Pop Group da una parte, Talking Heads e Contortions dall'altra. La grande mela in questi anni e' la fucina delle nuove ritmiche infatuate di poliritmie funk, ed e' da queste frequentazioni che nasce il clima di ''To Each...'', dominato da episodi ricchi di inventiva e carichi di ritmo come l'africaneggiante ''Back To The Start'' e la lunga e tribale ''Winter Hill'', il post punk tirato di ''Choir'', l'intellettualismo funk di ''Felch'' e ''Loss'', con il cantato di Simon Toppin sciamanico come se fosse un Ian Curtis (che nel frattempo si era tolto la vita) dall'anima nera. Questo disco, insieme al successivo ''Sextet'' (1982), rappresenta la fotografia di un'epoca feconda che ha non poco affascinato e caratterizzato l'intera decade degli anni ottanta. Gli A Certain Ratio, prodotti da Martin Hannett, sono stati una delle piu' importanti band di Manchester nate sulla imprescindibile spinta dei Joy Division. Il loro post punk dalle tinte oscure ma non opprimenti, caratterizzato dall'utilizzo di una sezione ritmica fortemente e atipicamente "funky" e da occasionali influenze jazz, e' stato indubbiamente uno dei piu' originali ed influenti dei primi anni ottanta. Gli A Certain Ratio si formano a Manchester nel 1977 ad opera di Jeremy Kerr, Peeter Terrel, Simon Topping e Martin Moscrop; formazione tra le piu' originali della scuderia Factory, i loro esordi sono strettamente legati alla nascente scena post punk, con brani caratterizzati da sonorita' oscure interpretate attraverso un personalissimo linguaggio musicale che li vide accostare sonorita' funky a quelle wave creando un sound tra i piu' seminali del periodo. La storia del combo corre contigua a quella della Factory Records, l'indie label nata nel 1979 dalle menti di Martin Hannet, Tony Wilson e Peter Faville; i Ratio vi trovano casa, andando ad arricchire un roster nel quale si affiancano a Durutti Column e Joy Division, dei quali gli A Certain Ratio rappresentano una sorta di controparte funk. I punti in comune non sono pochi: stessa citta', stessa label e stesso produttore (Martin Hannet, che mette mano a qualsiasi produzione musicale targata Factory), quindi identico suono, cavernoso e opaco. Mentre pero' Curtis e compagni guardano alla tradizione maledetta del rock (Velvet Underground, Stooges), i Ratio rivolgono le loro attenzioni alla scena caratterizzata da Stax e Motown, Parliament e Funkadelic.
Euro
33,00
codice 3028199
scheda
A perfect circle Thirteenth step
lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  2003  music on vinyl 
indie 2000
Ristampa in doppio lp in vinile 180 grammi per audiofili, con copertina apribile lucida pressocche' identica a quella della prima rara tiratura. Il secondo album, pubblicato nel settembre del 2003, a tre anni dal debutto "Mer De Noms". Gli A Perfect Circle nascono a Los Angeles nel 1996, su iniziativa di Billy Howerdel (collaboratore dei Tool, Nine Inch Nails, David Bowie, Smashing Pumpkins) dopo l'incontro con Maynard James Keenan (gi… frontman dei Tool). Quest'ultimo scopre alcune composizioni inedite dello stesso Howerdel e gli propone di realizzarle e inciderle. Da qui nasce il progetto A Perfect Circle, simile per intensit… e malinconia ai Tool, ma con una componente melodica in pi—. Ai due si uniscono il batterista Josh Freese (Vandals, Devo, Guns N' Roses), la bassista Paz Lenchantin e il chitarrista Troy van Leeuwen. La band prova insieme per parte del 1999, ma non annuncia la formazione della nuova band sino alla loro prima esibizione dal vivo, il 15 agosto del 1999, in occasione di un concerto benefico tenutosi al Viper Room di Los Angeles. Grazie anche al periodo di pausa forzata dai Tool del cantante Keenan, dovuto a problemi con la ex casa discografica, la band riesce a registrare i pezzi l' album di debutto. Mer de Noms. Pubblicato nel 2000 per la Virgin Records verra' premiato con il disco di platino per gli ottimi risultati di vendita, specialmente negli Usa. Il primo singolo estratto dall'album, Judith, presenta molte similitudini con i Tool, ma il resto dell'album si discosta nettamente da questa prima impressione. Dopo la pubblicazione del primo lavoro Paz Lenchantin e Troy van Leeuwen lasciano la band per andare a suonare rispettivamente negli Zwan la nuova band di Billy Corgan ex-Smashing Pumpkins e nei Queens of the Stone Age e saranno sostituiti da Jeordie White (noto anche come Twiggy Ramirez ex Marilyn Manson) e James Iha, gi… chitarrista degli Smashing Pumpkins. Tra le cuoriosita' segnaliamo che per distinguere le sue apparizioni con i Tool da quelle con gli A Perfect Circle, Maynard James Keenan usa con questi ultimi una lunga parrucca per tutte le apparizioni dal vivo, per i video musicali, set fotografici e tutte le occasioni ufficiali in cui si presenta come cantante degli A Perfect Circle. Con i Tool esibisce invece la sua veste normale, cioŠ con i capelli rasati.
Euro
36,00
codice 2109767
scheda
Lp2 [edizione] nuovo  stereo  usa  2018  dead oceans 
indie 2000
copertina metallizzata, obi laterale, coupon per download, inserto. "Pinned" è il quinto disco degli A Place to Bury Strangers, a tre anni di distanza da "Transfixiation" (2015). Come in passato, la formazione continua a innalzare un muro fragoroso e rumoroso, tra effetti, distorsioni e amplificatori. Fedele alla linea, quella di un wall of sound sempre forte e possente. A Place to Bury Strangers : terzetto formatosi a New York ad opera di Oliver Ackermann (ex Skywave), costruttore di congegni di distorsione per chitarre e musicista. Attualmente la line up è attualmente composta da Oliver Ackermann (voce, chitarra e basso), dal neozelandese Dion Lunadon (basso, chitarra) e Lia Simone Braswell (batteria). Anche se in passato hanno fatto parte della band Jono Mofo (basso), Tim Gregorio (basso), Robi Gonzalez (batteria) e Jay Space (batteria). Il suono del gruppo si caratterizza soprattutto (ma non solo) per il rumoroso muro di chitarre, in perfetto stile shoegaze.
Euro
26,00
codice 2109270
scheda
A place to bury strangers See through you
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2022  deadstrange 
indie 2000
copertina sagomata "die-cut", inner sleeve. Il sesto album, con una formazione rinnovata il cantante/chitarrista Oliver Ackermann più il batterista / voce Sandra Fedowitz e il bassista John Fedowitz (entrambi dei Ceremony East Coast). Post-punk che incontra elettronica industrial, feedbacks e distorsione, in questo album con una predominanza per elementi di new-wave, con un cantato più semplice e asciutto. Trio di New York ad opera di Oliver Ackermann (ex Skywave), costruttore di congegni di distorsione per chitarre oltreche' musicista; sempre sull'asse post-punk, noise, shoegaze, con distorsioni, fuzz e riverberi (effetti fabbricati dalla band stessa) che aleggiano fra atmosfere claustrofobiche, spigolose, spesso abrasive, ma anche magnetiche, con partiture vocali piu' in primo piano rispetto al passato; i riferimenti e rimandi si dividono a turno fra Jesus and Mary Chain, Medicine e Joy Division, anche Sister of Mercy e Suicide. Terzetto formatosi a New York ad opera di Oliver Ackermann (ex Skywave), costruttore di congegni di distorsione per chitarre oltreche' musicista, gli A Place To Bury Strangers sono artefici di una rivisitazione di sonorita' anni '80, in cui si incrociano indie pop, shoegazer, post punk, noise e psichedelia, con echi di Cure, Joy Division, Jesus And Mary Chain, Loop e Ride. Il loro primo album eponimo esce nel 2007, seguito da " Exploding head" del 2009.
Euro
34,00
codice 2108473
scheda
A tree of night A tree of night
Lp [edizione] originale  stereo  eu  2011  orpheus 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent indie 2000
Copia ancora incellophanata, l' originale stampa, copertina ruvida fronte retro senza barcode, inner sleeve rigida con testi e crediti, label viola con scritte marroni e viola su di una facciata, e con grande logo Orpheus Records nero e viola sull'altra, catalogo ORPH018, scritta "MPO" incisa sul trail off di entrambi i lati. Pubblicato nel marzo del 2011 dalla danese Orpheus, il primo album, precedente "II" (2011, uscito su CDr), di questo gruppo proveniente dalla Danimarca, progetto di Bo Hill, cantante e multistrumentista attivo sulla scena underground di Elsinore (Danimarca orientale) in diverse bands come cantante, chitarrista e batterista. Inciso fra il 2005 ed il 2010, "A tree of night" contiene otto brani scritti da Hill stesso, marchiati dall' acid folk e dalla psichedelia: c'è un'aria fiabesca e stralunata in questi brani, che riconduce all'influenza di Syd Barrett, mentre il cantato di Hill, soffuso fino ad essere poco più che sussurrato, e dilatato da effetti eco, si avvicina molto al dream pop ed allo shoegazer, ma ulteriormente rallentato e più misticheggiante, sopra lente ballate dalle percussioni sullo sfondo, accompagnato da bordoni di organo e da cullanti melodie di chitarra distorta da effetti psichedelici.
Euro
18,00
codice 334103
scheda
A winged victory for the sullen Invisible cities(ltd)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2021  a.p.a. 
indie 2000
edizione limitata in vinile trasparente copertina apribile. Colonna sonora della produzione teatrale di Leo Warner basata sul romanzo del 1972 di Italo Calvino “Le città invisibili”. Il duo A Winged Victory for the Sullen, anche quando non lavora alla musica per film, mantiene una scrittura immaginifica, eterea. L'ambient incontra la musica classica contemporanea. A Winged Victory for the Sullen: duo americano di musica d'ambiente composto da Dustin O'Halloran e Adam Wiltzie. Hanno pubblicato tre album in studio e varie colonne sonore.
Euro
29,00
codice 2109668
scheda
A-ha East of the sun, west of the moon
Lp [edizione] originale  stereo  ita  1990  warner bros 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
Prima stampa italiana, copertina con barcode 07599-26314-19, inner sleeve con testi e foto, label bianca con loghi Warner Bros grigi sullo sfondo e logo multicolore in alto, scritte nere, catalogo 7599 26314-1. Pubblicato nell'ottobre del 1990 dalla Warner Bros, giunto al 12esimo posto in classifica nel Regno Unito e non entrato in classifica negli USA, il quarto album, successivo a "Stay on these roads" (1988) e precedente "Memorial beach" (1993). Prodotto in parte dall'esperto Chris Neil ed in parte da Ian Stanley (già membro dei Tears For Fears), "East of the sun..." mantiene il gusto per la canzone pop levigata e modellata con grande cura e pulizia, cantata con splendide armonie vocali, morbide e romantiche, insomma un adult pop molto accessibile ma ben confezionato, con atmosfere avvolgenti e compostamente emotive. Questa la scaletta: "Crying in the rain", "Early morning", "I call your name", "Slender frame", "East of the sun", "Sycamore leaves", "Waiting for her", "Cold river", "The way we talk", "Rolling thunder", "(Seemingly) Nonstop july". I norvegesi A-ha sono stati uno dei piu' famosi gruppi dance pop prodotti dall'Europa continentale negli anni '80. Attivi inizialmente fra il 1982 ed il 1994, si sono poi riformati più volte nel corso dei decenni successivi; la band fu fodata da Pal Waaktaa e Magne Furuholmen, ex membri dei Bridges, ai quali si unì il cantante Morten Harket. Trasferitisi presto a Londra, uno dei centri nevralgici della musica pop mondiale, firmarono con la WEA nel 1983 ed ottennero presto un notevole successo in Europa e persino negli USA, grazie anche ai loro ottimi video largamente circolati su canali come MTV, e ad una accattivante sintesi fra elettronica e canzone pop accessibile e ballabile.
Euro
18,00
codice 334096
scheda
Aa.vv. (80's garage) Thee cave comes alive
Lp [edizione] originale  stereo  gre  1986  action records 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
L' originale stampa, realizzata in esclusiva dalla greca Action Records, copertina senza barcode, corredata di inserto con note, etichetta nera con scritte gialle e logo in bianco e nero, catalogo AR406. Pubblicata nel gennaio 2004, la bellissima raccolta con una selezione di ben 17 brani di 14 diverse bands in gran parte americane o canadesi, di orientamento tra garage punk e neopsichedelia, originariamente inclusi in ormai rarissime cassette allegate alla fanzine canadese What Wave, attiva tra il 1984 ed il 1995, tutti altrimenti inediti in vinile. Brani registrati in gran parte tra il 1987 ed il 1989 dei grandi americani ROYAL NONESUCH ("She's So Satisfyin' " e "Takin' bout Love"), purtroppo autori di soltanto un paio di singoli, dei selvaggi canadesi GRUESOMES ("I Try"), CHESSMEN ("Pretty Girl"), CHESHYRES ("Shake Your Money Maker"), dei sottovalutati e bravissimi americani MYSTIC EYES ("She Put Me Down"), BEATPACK ("I Despise You"), BOY FROM NOWHERE ("Heart Full Of Soul"), LEGEND KILLERS ("Cry Cry Cry"), degli eccitanti e misconosciuti americani PROJECTILES ("Little Girl" e "I'm Alone"), dei bravissimi francesi CRYPTONES ("Lolita"), CREATURES ("Polka Dotted Eyes" ed "Acid Test"), CYBERMEN ("Why Dontcha Like It"), TYME ELIMENT ("Tell Me"), ULTRA 5 ("Go Baby Go"). Consigliato agli appassionati della scena neogarage.
Euro
23,00
codice 251825
scheda
Aa.vv. (arab music) Habibi funk - an eclectic selection from the arab world, part 2
LP2 [edizione] nuovo  stereo  ger  2021  habibi funk 
world
Vinile doppio, con allegato bel libretto di dodici pagine formato 12", label bianca con scritte rosa e nere, e con particolari dello artwork di copertina a colori sulla terza facciata, catalogo HABIB015. Pubblicata nel 2021 dalla Habibi Funk, questa antologia compila tredici brani di artisti provenienti da diversi paesi del mondo arabo; si tratta di una selezione molto personale basata sul gusto della label, e non di una operazione strettamente storico-musicologica: molti dei brani infatti non sono opera di musicisti e cantanti famosi, ma piuttosto di artisti meno conosciuti, piccole perle seminascoste nel vasto universo musicale mediorientale e maghrebino. Oltretutto, non si tratta di musica propriamente folk o "etnica", bensì di evidenti incroci del gusto locale con generi internazionali, che portano a sorprendenti esempi di funk egiziano organistico, disco music marocchina, reggae libico (!), canzone politica libanese, intrecci afro-arabi, il tutto cantato in arabo con una sensibilità melodica che appare legata più alla musica araba che a quella internazionale. Questa la scaletta: 01. Douaa – Haditouni 02. Magdy El Hussainy - Music De Carneval 03. Fadoul - Ahl Jedba 04. Sal Davis - Sultan Qaboos Song 05. Munir Khauli - Heik Ha Nishtghil 06. Ouiness – Zina 07. Najib Al Housh - Ya Aen Daly 08. Zohra - Badala Zamana 09. Ahmed Malek – Casbah 10. Ait Meslayene - El Fen 11. Hamid El Shaeri – Reet 12. Ibrahim Hesnawi – Tendme 13. Tony Benn Feghaly - Free Blow (Dub Version).
Euro
32,00
codice 3514298
scheda
Aa.vv. (beatles tribute) Sgt pepper knew my father
Lp [edizione] originale  stereo  uk  1988  nme 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent indie 2000
l'originale stampa inglese, copertina (con giusto assai lievi segni di invecchiamento) lucida senza codice a barre, inner sleeve in carta con note e sagomatura sul lato di apertura, label bianca con scritte nere, catalogo NME PEP LP-100, del raro album edito nell' aprile 1988 dalla rivista inglese New Musical Express, benefit per la Childline inglese, in cui alcuni tra i piu' grandi nomi della musica alternativa sono chiamati a cimentarsi nella rilettura del classico album dei Beatles ''Sgt pepper's..''. Brani altrove inediti di Fall, Sonic youth, Triffids, Michelle Shocked, Courtney Pine, Sonic youth, Frank Sidebottom, Billy Bragg (una magnifica rilettura di She's Leaving Home", in coppia con Cara Tivey), Hue & Cry, Wedding Present, Christians, Wet wet wet e Three Wize Men. Uno degli albums tributo piu' belli, a nostra memoria. Questa la scaletta: The Three Wize Men, ''Sgt. Pepper's lonely hearts club band''; Wet Wet Wet, ''With a little help from my friends''; The Christians, ''Lucy in the sky with diamonds''; The Wedding Present with Amelia Fletcher, ''Getting better''; Hue & Cry, ''Fixing a hole''; Billy Bragg with Carla Tivey, ''She's leaving home''; Frank Sidebottom, ''Being for the benfit of mr. Kite''; Sonic Youth, ''Within or without you''; Courtney Pine Quartet, ''When I'm sixty-four''; Michelle Shocked, ''Lovely rita''; The Triffids, ''Good morning good morning''; The Three Wize Men, ''Sgt. Pepper's lonely hearts club band (reprise)''; The Fall, ''A day in the life''.
Euro
23,00
codice 251824
scheda
Aa.vv. (blues rnr) Negro folklore from texas state prisons
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1966  [PIAS] Recordings / Moochin' About 
blues rnr coun
Bella ristampa del 2019, con copertina per l' occasione apribile, corredata di booklet di 22 pagine con testi, e di download code. Pubblicato nel 1966 dalla Elektra negli USA e dalla Bounty in Gran Bretagna, questo storico album contiene registrazioni effettuate da Bruce Jackson della Harvard's Society nelle carceri di stato del Texas durante i primi anni '60, che documentano canti blues, spirituals, canzoni di lavoro, eseguiti senza strumenti ma solo con le voci dei carcerati (spesso in coro). Il disco presenta molti bluesmen mai prima registrati, quali Johnny Jackson, Marshall Phillips, Joseph ''Chinaman'' Johnson, Johnnie Robinson, George White, Louis Houston, Houston Page, W.D. Alexander, Virgil Asbury. Questa la scaletta: ''Raise 'em up higher'', ''Don't look so downhearted, buddy'', ''Move along 'gator'', ''Three more brothers'', ''Assassination of the president'', ''Don't be uneasy'', ''Rattler'', ''Hammer ring'', ''T.B. Bees'', ''If you see my mother'', ''Just like a tree planted by the water'', ''See how they done my lord'', ''Daniel in the lion's den'', ''Forty-four hammers''.
Euro
28,00
codice 2109059
scheda
Aa.vv. (classical, test record) Instrumental... test
LP2 [edizione] originale  stereo  ita  1976  gruppo editoriale suono 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent classica cont.
Copia ancora incellophanata, l' originale stampa, pressata solo in Italia, vinile doppio, copertina apribile, inner sleeve con artwork e note, label bianca con scritte nere, logo Gruppo Editoriale Suono sotto il foro centrale, senza logo né timbro SIAE, senza data sul trail off. Pubblicato nel 1976 in Italia da Gruppo Editoriale Suono, questo doppio è un test record, concepito per testare gli impianti stereofonici, in questo caso con particolare riferimento alla musica classica: infatti ciascun brano in scaletta prende il titolo da uno strumento musicale associato principalemente alla classica, ed ogni traccia è suonata da un solo e diverso strumento, allo scopo di verificare con cura le sue sonorità nel vostro impianto Hi-Fi, ma potrebbe anche prospettarsi uno scopo educativo musicale nell'opera. Questa la scaletta: "Violoncello", "Contrabasso", "Pianoforte", "Violino", "Viola", "Arpa", "Clarinetto In Mi Bemolle", "Clarino Basso In Si Bemolle", "Flauto Piccolo", "Controfagotto", "Flauto Basso In Do", "Flauto", "Oboe", "Flauto In Sol", "Oboe D'Amore In La", "Clarinetto In Si Bemolle", "Fagotto".
Euro
23,00
codice 334086
scheda
Lp [edizione] nuovo  stereo  rus  1978  lilith 
punk new wave
la prima ristampa vinilica, pressocche' identica alla prima ormai introvabile e costosa tiratura su Antilles, completa di inner sleeve con testi in inglese e russo, in vinile 180 gr., senza codice a barre. Il fondamentale manifesto, prodotto da Brian Eno e dato alle stampe nel dicembre del 1978, della neonata scena "no wave" newyorkese, che restera' per diversi anni tra le piu' creative ed originali del globo, ponendo inoltre i germi di molto rock alternativo a venire (i Sonic Youth, tra gli altri). Esordiscono qui i CONTORTIONS di James White/Chance ed i grandi MARS, mentre i TEENAGE JESUS & THE JERKS di una giovanissima Lydia Lunch, ed i D.N.A. di Arto Lindsay si erano da poco autoprodotti i loro singoli d'esordio: sedici geniali brani altrimenti inediti, tra funk, punk, jazz e sperimentazione, che proclamano in ogni frammento della loro musica una liberta' espressiva, uno slancio artistico ed una capacita' di anticipare scenari musicali futuri, che hanno pochi riscontri nella storia del rock, e che fanno di questo disco uno tra gli albums americani piu' importanti degli ultimi trent'anni. Ecco la lista completa dei brani: Contortions – Dish It Out / Contortions – Flip Your Face / Contortions – Jaded / Contortions – I Can't Stand Myself / Teenage Jesus And The Jerks – Burning Rubber / Teenage Jesus And The Jerks – Closet / Teenage Jesus And The Jerks – Red Alert / Teenage Jesus And The Jerks – I Woke Up Dreaming / Mars – Helen Fordsdale / Mars – Hairwaves / Mars – Tunnel / Mars – Puerto Rican Ghost / DNA – Egomaniac's Kiss / DNA – Lionel / DNA – Not Moving / DNA – Size.
Euro
28,00
codice 2108017
scheda
lp2 [edizione] originale  stereo  usa  1976  rat records 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
il raro doppio album, prima stampa americana con copertina apribile cartonata ed etichette argento, catalogo 528. Registrato dal vivo tra il 27, 28 e 29 Settembre del 1976, e pubblicato poco dopo, in risposta al forse piu' noto ma decisamente inferiore "Live at GBGB's" newyorkese, ritrae magnificamente la neonata e pionieristica scena punk rock bostoniana, con 19 brani inediti del tutto o almeno in queste magnifiche versioni "on stage" di: WILLIE ALEXANDER con la sua BOOM BOOM BAND (la vecchia gloria del garage rock di Boston, gia' pure nei Velvet Underground, qui con l' intro "At the Rat", la trascinante "Pup Tune" e la bellissima e storica "Keruac", gia' facciata A del suo primo singolo del '75); THIRD RAIL (tra garage ed hard glam dai toni decadenti, con "Rodney Rush", che fu anche facciata A del loro primo di 2 singoli, e "Bad Ass Bruce"); i grandi REAL KIDS, qui al loro esordio (il magnifico garage punk di "Who Needs You" e "Better Be Good", favolosamente grezze e trascinanti); gli immensi DMZ di Mono Mann (poi alla guida dei Lyres), anche loro all' esordio (un anno dopo uno storico 7"ep, poi un album controverso prima dello scioglimento) con le incredibili "Boy From Nowhere" e "Ball Me Out"; i THUNDERTRAIN con il rock'n'roll stradaiolo vicino ai New York Dolls di "I'm so excited", facciata A del loro primo di due singoli, e della piu' dura "I've Got To Rock", vicina ai Blue Cheer, poi autori di un album di culto nel '77; i misconosciuti SUSAN (autori di un album nel '79), con l' ottima e trascinante "I Don't Want to Know Your Name" e "Right Away"; i SASS con la rock'n'rollistica "Rockin' in the USA"; gli ottimi MARC THOR con la bellissima "Circling L.A." (autori poi di due singoli); i BOIZE di Rick Corraccio (presto nei DMZ), con "I Want Sex" e "Easy To Fall In Love", tra garage e rock'n'roll; gli INFLIKTORS (UN SINGOLO SOLTANTO PER LORO 3 ANNI DOPO) con "Da Da DAli" e "Norkis of The North", articolate ed affascinanti. Un manifesto storico e straordinario di una scena troppo spesso sottovalutata, tra punk rock stradaiolo di matrice New York Dolls e garage punk figlio dei 60's.
Euro
50,00
codice 251633
scheda
Aa.vv. (folk etiopia) Musiques ethiopiennes
Lp [edizione] terza stampa  stereo  fra  1971  ocora 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent world
terza stampa francese della seconda meta' degli anni '70, copertina apribile, laminata all' esterno, con sfondo non piu' verde ma crema/rosa e immagine sul fronte non piu' a colori ma in bianco e nero, label grigia con scritte bianche e nere, logo Ocora bianco e blu al centro, catalogo OCR75. Pubblicato dalla Ocora negli anni '70, questo bellissimo album presenta registrazioni di musica tradizionale etiope effettuate nel 1971 ad Addis Abeba ed in altre localita' del paese africano, mostrandone la sorprendente varieta' nelle strumentazioni e negli stili, ed al tempo stesso quell'apparentemente onnipresente approccio circolare ed ipnotico, quasi mantrico, che caratterizzava anche esponenti della musica popolare etiope aperta alle influenze dell'occidente moderno, come Mulatu Astatke e Tlahoun Gessesse'. Questi i brani presenti: ''Chant de louange sur la beaute' des femmes'', ''Musique de tej beit'', ''Hymne avec bagana'', ''Chant d'amour'', ''Chant avec tambours'', ''Chant de travail dorze''', ''Harpe nuer'', ''Sanza toum'', ''Flute afar'', ''Jinele, chant afar de divination'', ''Danse fila avec flute''. Incredibile "Hymne Avec "Bagana", in cui il suono straordinario e particolarissimo della bagana e la struttura ipnotica del brano sembrano venir fuori da un disco di musica sperimentale di fine anni '70!
Euro
24,00
codice 251542
scheda

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