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10.000 Maniacs The wishing chair
Lp [edizione] originale  stereo  ger  1985  elektra / myth america 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good punk new wave
Prima stampa europea di pressaggio tedesco, copertina (con un alone lasciato sul fronte in alto a destra da un' etichetta adesiva rimossa) lucida con barcode, completa di inner sleeve con foto e testi, label custom grigio/crema e bianca, piccolo logo Myth America Records in alto, piccolo logo WEA in basso, marchio GEMA/BIEM in riquadro a sinistra, doppio catalogo EKT14/960428-1. Inserito dallo staff del Mucchio Selvaggio tra i 20 dischi piu' importanti del folk americano. Il primo album "ufficiale", dopo un album ed un mini autoprodotti, della splendida band americana guidata da Natalie Merchant, cantante di rara sensibilita' ed autrice di magnifici testi spesso caratterizzati da un forte impegno sociale e politico. Uscito nel novembre del 1985 su Elektra in Gran Bretagna e negli USA, il disco venne giustamente incensato dalla critica, e rivela ancora tutto il suo fascino, che risiede nella disinvoltura con cui la band, aiutata in cabina di regia da Joe Boyd, riusci' ad operare una mirabile fusione di folk rock inglese ed americano, per un risultato inedito e personalissimo, e nella bellezza di ogni singola canzone: alcuni episodi gia' presenti nei dischi precedenti, come "Tension", "Grey Victory" e l' irruenta "My Mother the War", qui' presenti in nuove splendide versioni, il traditional "Just As the Tide Was A Flowing", la ruvida "Scorpio Rising", il delizioso pop di "Can't Ignore the Rain", la liricissima "Back O' The Moon" sono solo parte dei magnifici brani di un disco perfetto e memorabile. Pur belli, i dischi successivi, a partire da "In My Tribe", di circa due anni dopo, non raggiunsero piu' questi livelli.
Euro
18,00
codice 253254
scheda
13th floor elevators Psychedelic sounds of (red vinyl)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1966  international artists / private 
rock 60-70
Ristampa private press, in vinile rosso, copertina lucida senza barcode pressoche' identica alla prima rarissima tiratura del 1966, condotta sulla rarissima versione mono del disco, con etichetta gialla e verde. Pubblicato dalla International Artists negli Stati Uniti nel novembre del 1966, "The psychedelic sounds of" e' il primo storico album del gruppo texano di Rocky Erickson. Uscito prima di "Easter everywhere" (1967), e' considerato quasi unanimemente uno dei massimi capolavori della psichedelia americana. La voce selvaggia ed eccezionalmente ispirata di Rocky Erickson si staglia su classici brani come il tellurico inno garage psych "You're gonna miss me" (da lui composta quando ancora militava negli Spades), gli incubi lisergici di "Rollercoaster" e "Kingdom of heaven" ed i tiratissimi garage di "Fire engine" e "Tried to hide", ma Rocky da' prova anche del suo lato piu' lirico e delicato nella trasognata ballata "Splash 1" e nella litania misticheggiante "Don't fall down". La bizzarra anfora elettrificata di Tommy Hall conferisce un tono straniante ed ipnotico ai brani ed il gruppo, alimentato da un massiccio uso di sostanze allucinogene, realizza uno stupefacente caleidoscopio sonoro che oscilla fra il sogno e l'incubo, fra fisicita' quasi tribale e misticismo. Nati dalla fusione di due gruppi di Austin, Texas, tra cui gli Spades di Rocky Erickson che avevano gia' in repertorio quella "You' re gonna miss me" che restera' negli anni il loro cavallo di battaglia, gli Elevators non possono che essere considerati, per il peso artistico dei loro primi due albums e l' influenza esercitata attraverso gli anni su tante generazioni di musicisti, il gruppo fondamentale della psichedelia americana. Caratterizzati dalle chitarre acidissime di Sutherland ed Erickson (peraltro cantante dalla visceralita' non comune), dal suono inconfondibile della "electric jug" di Hall e da una serie di composizioni perfettamente indicative dello stato di perenne allucinazione psichedelica in cui vivevano, come ben testimoniano anche i testi delle canzoni, i 13th Floor Elevators arrivarono pero' presto a subire gravemente il peso di quegli eccessi: Hall ed Erickson rivelavano irrimediabili turbe psichiche, e quest' ultimo, dopo un ricovero in ospedale con relativa fuga, fu rinchiuso per anni in un manicomio criminale; Sutherland fu invece arrestato per droga (com' era gia' successo al gruppo al completo gia' nel '66).
Euro
18,00
codice 2112821
scheda
16 Horsepower Sackcloth 'n' ashes
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1997  music on vinyl 
indie 90
Ristampa a cura della Music on Vinyl, vinile 180 grammi, completa di inserto in cartoncino sottile, etichetta sul nero/grigio con scritte bianche e rosse, del primo full lenght della band americana, realizzato originariamente solo su Cd, nell'aprile 1997, dopo l'Ep eponimo (giugno 96) e prima di "Low estate" (97). Prodotto da Warren Bruleigh (Violent Femmes) con Gordon Gano (Violent Femmes) al violino, esprime un country alternativo, con accenti gotici, cupi e densi di tensione, attuato mendiate strumenti tradizionali come banjo, chitarre slide, archi e contrabbasso, a sostegno di una voce visionaria che canta di peccato e redenzione; fra tradizione americana, hillibilly e gospel, Tom Waits, Nick Cave e Ennio Morricone. Formatisi a Denver in Colorado nel 1992 ad opera di David Eugene Edwards, i 16 Horsepower sono un originale gruppo fra indie rock, folk e pop gotico; guidati da Edwards, i cui testi sono fortemente improntati dalla rigida educazione religiosa ricevuta e ricchi di riferimenti biblici, mentre il suo canto istrionico e carico di tensione, sembra un punto d'incontro fra un predicatore e Nick Cave o Peter Murphy, i 16 Horsepower esordiscono con un singolo nel 1995 e pubblicano il loro primo apprezzato Lp "Sackloth 'n' ashes" nel 1997, seguito l'anno successivo dall'altrettanto considerato "Low estate". Il quinto Lp "Folklore" sposta il loro baricentro musicale verso il folk, sempre immerso in atmosfere notturne e gotiche. Nel 2005 la band si scioglie ed Edwards da' vita la progetto denominato Woven hand
Euro
29,00
codice 2112271
scheda
801 (roxy music) 801 live
Lp [edizione] ristampa  stereo  can  1976  editions eg 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
Ristampa canadese dei primi anni '80, copertina lucida senza abrcode, etichetta nera con logo marroncino in alto, catalogo EGLP26. Pubblicato nel novembre del 1976 prima di "Listen now" (1977), non entrato nelle classifiche USA, ne' quelle UK, il primo album degli 801, formati dal chitarrista dei Roxy Music Phil Manzanera dopo il temporaneo scioglimento di questi ultimi: suonarono solo tre concerti, tra l' agosto ed il settembre del 1976, e questo lp racconta una di quelle leggendarie serate, esattamente quella del 3 settembre 1976 alla Queen Elizabeth Hall. La formazione vedeva al'opera Eno e Simon Phillips, il bassista Bill McCormick (gia' con i Matching Mole di Robert Wyatt), il tastierista Francis Monkman ed il chitarrista slide Lloyd Watson. Il repertorio spazia in maniera incredibile, e va da "Lagrima," un pezzo per sola chitarra di Manzanera a "Tomorrow Never Knows", considerata una delle migliori cover deiBeatles mai realizzate in assoluto, poi tocca il jazz rock con "East of Asteroid", la psichedelia di "Rongwrong"; si sentono molto gli esperimenti con i nastri di Eno, come in "Sombre Reptiles", ma vi sono altri tre brani, sempre di di Eno, ''Baby's on Fire'', ''Third Uncle'' e ''Miss Shapiro'' ed un brano dei Kinks, "You Really Got Me". Il disco rappresenta inoltre l'ultima performance veramente ''rock'' di brian Eno. Un album assolutamente splendido e carico di sorprese. Formati dal chitarrista dei Roxy Music Phil Manzanera dopo il temporaneo scioglimento di questi ultimi, gli 801 suonarono solo tre concerti, tra l' agosto ed il settembre del 1976, e dopo un primo lp che racconta una di quelle leggendarie serate, anche un album in studio, "Listen Now". La formazione vedeva al'opera Eno e Simon Phillips, il bassista Bill McCormick (gia' con i Matching Mole di Robert Wyatt), il tastierista Francis Monkman ed il chitarrista slide Lloyd Watson, sostituito nell' album in studio dall' ex Plit Enz Tim Finn. Il repertorio spazia in maniera incredibile, si sentono molto gli esperimenti con i nastri di Eno, che pero' e' qui' alla sua ultima esperienza a tutti gli effetti "rock".
Euro
25,00
codice 252943
scheda
99 Posse Corto circuito (ltd. blue vinyl)
LP2 [edizione] nuovo  stereo  eu  1998  sony music 
hip-hop
Edizione limitata in vinile doppio di colore blu, inserto apribile di quattro pagine con testi e foto. Ristampa del 2022 ad opera della Sony Music, pressoché identica alla rara prima tiratura. Originariamente pubblicato nel maggio del 1998 dalla RCA in Italia, il terzo album (escludendo quelli co-accreditati ai Bisca), successivo a "Cerco tiempo" (1996) e precedente "La vida que vendrà" (2000). "Corto circuito" fu un successo ancora maggiore del precedente lp, allargando il seguito di pubblico del gruppo partenopeo; la musica della band si fa più futuristica e spaziale (i grooves vicini alla techno di "Buongiorno", il vocoder e le sonorità elettroniche e dilatate della lenta title track), i Subsonica partecipano in "Me siente?" con la chitarra di Max Casacci e la voce di Samuel. Permangono i toni arrabbiati e critici dell'Italia contemporanea ("Lettera al presidente", "Era na vota", la lunghissima "Pagherete caro"), a fianco di quelli onirici di "Quello che", uno dei pezzi più conosciuti, in cui il canto di Meg e Zulu si appoggia su una ritmica che richiama il drum'n'bass. Formatisi a Napoli nel 1991, i 99 Posse sono uno dei più noti gruppi underground italiani degli anni '90. Artefici di una musica che mescola differenti stili nel corso degli anni, dal funk al reggae, dal ragamuffin allo hip hop fino ad echi di musica etnica, realizzano i propri lavori tramite autoproduzione. Il gruppo dà grande importanza al proprio messaggio di critica sociale e politica, cantando spesso in dialetto napoletano. Dopo il primo album ''Curre curre guaglio'' (1993), i 99 Posse si uniscono ai concittadini Bisca, suonando insieme dal vivo in tutta Italia per un biennio e pubblicando due album a nome Bisca99posse nel 1994 e nel 1995. I due gruppi proseguono poi sulle proprie diverse strade, ed i 99 Posse realizzano ''Cerco tiempo'' nel 1996, quindi ''Corto circuito'' nel 1998. La loro attività prosegue oltre l'inizio del nuovo secolo, e vede anche la fondazione della propria etichetta musicale, Novenove.
Euro
30,00
codice 3514643
scheda
99 Posse La vida que vendrà (ltd. green vinyl)
LP2 [edizione] nuovo  stereo  eu  2000  sony 
hip-hop
Doppio album, ristampa del 2022, edizione limitata in vinile verde, copertina pressoché identica alla rara prima tiratura. Originariamente pubblicato nel 2000 dalla NoveNove, il quarto album (escludendo quelli co-accreditati ai Bisca), successivo a ''Corto circuito'' (1999) e precedente ''NA9910'' (2001). Lavoro che intreccia lo hip hop e le influenze giamaicane con sostanziali inseriementi elettronici, già a partire dal brano di apertura ''Comincia adesso'', sostenuto da un groove vicino alla techno underground (oppure ''Sub'', che si muove su ritmiche dai richiami big beat), ''La vida que vendrà'' è percorso ancora da forti spinte politiche e sociali nei suoi testi, calate in un contesto che talora fa pensare ad ambientazioni cyberpunk mediterranee. L'album si chiude con una interpretazione di ''El pueblo unido'', una delle canzoni più importanti del repertorio degli Inti Illimani. Formatisi a Napoli nel 1991, i 99 Posse sono uno dei più noti gruppi underground italiani degli anni '90. Artefici di una musica che mescola differenti stili nel corso degli anni, dal funk al reggae, dal ragamuffin allo hip hop fino ad echi di musica etnica, realizzano i propri lavori tramite autoproduzione. Il gruppo dà grande importanza al proprio messaggio di critica sociale e politica, cantando spesso in dialetto napoletano. Dopo il primo album ''Curre curre guaglio'' (1993), i 99 Posse si uniscono ai concittadini Bisca, suonando insieme dal vivo in tutta Italia per un biennio e pubblicando due album a nome Bisca99posse nel 1994 e nel 1995. I due gruppi proseguono poi sulle proprie diverse strade, ed i 99 Posse realizzano ''Cerco tiempo'' nel 1996, quindi ''Corto circuito'' nel 1998. La loro attività prosegue oltre l'inizio del nuovo secolo, e vede anche la fondazione della propria etichetta musicale, Novenove.
Euro
33,00
codice 2111412
scheda
999 (nine nine nine) The biggest prize in sport
Lp [edizione] ristampa  stereo  usa  1980  drastic plastic 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
copia ancora contenuta nell' originaria busta plastificata con adesivo di presentazione ed adesivo "Super Vinyl 200 Gram", rara ristampa del 2014, rimasterizzata, versione in vinile nero pesante 200 grammi, limitata in 500 copie numerate sul retro (questa la numero 299), copertina lucida pressoche' identica a quella della prima tiratura uscita in Inghilterra su Polydor, corredata di inner sleeve con foto ed artwork, catalogo DPRLP46. Il terzo album, uscito nel gennaio del 1980 su Polydor in Gran Bretagna, non pubblicato negli USA, della longeva punk band di Northampton basata a Londra, autrice nei primi due album di una musica secca ed irruenta, ma gia' fondamentalmente "pop", non distante da quella dei compagni di etichetta Buzzcocks, che in questo terzo lavoro rivela appieno questa sua natura, palesando ulteriormente le sue innate ed evidenti influenze 60's pop. Formatisi nel '76 come 48 Hours, per iniziativa di Keith Lucas (ribattezzatosi Nick Cash), gia' chitarrista nei Kilburn & the High Roads di Ian Dury, e qui anche cantante, si erano autoprodotti nell' agosto del '77 il singolo "I'm Alive", talmente ben accolto da procurare subito alla band un contratto con la United Artists per la quale uscitono i primi due ottimi albums "999" e "Separates". Sottovalutato all' epoca della sua uscita, "The Biggest Prize in Sport", da cui venne tratto il singolo "Trouble", e' invece un gioiellino di power pop da gustare tutto d' un fiato; il riscontro che ottenne fu pero' limitato anche in termini di vendite, e dopo un live album la Polydor li scarico', senza peraltro scoraggiare la band che rimase attiva negli anni a venire incidendo per numerose altre labels e mantenendo un seguito di culto.
Euro
28,00
codice 253341
scheda
A certain ratio graveyard and the ballroom (ltd. white vinyl)
lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1979  mute 
punk new wave
bella ristampa limitata in sole 1000 copie, in vinile bianco, del raro album su cassetta pubblicato dalla Factory nel 1980, con una sovraccopertina plastificata esterna trasparente opaca con logo del gruppo nero sul fronte, adesivo di presentazione sulla stessa sovraccopertina, inserto in cartoncino con discografia del gruppo su Mute, inner sleeve con foto, e con adesivo su di essa con codice per il download digitale. La facciata A contiene sette tracce, studio demos registrati tra il 15 ed il 16 settembre del 1979, la seconda side contiene altri sette brani registrati dal vivo all' Electric Ballroom di Londra il 26 ottobre 1979, occasione nella quale la post punk band di Manchester apri' per i concittadini e compagni di etichetta Joy Division. Sono gli A Certain ratio piu' oscuri, spigolosi ed intensi; guadagneranno con gli anni in originalita', forse, perdendo in intensita' espressiva e, coraggiosamente, allontanandosi dalle loro radici post punk. Gli A Certain Ratio, prodotti da Martin Hannett, sono stati una delle piu' importanti band di Manchester nate sulla imprescindibile spinta dei Joy Division. Il loro post punk dalle tinte oscure ma non opprimenti, sempre piu' con gli anni caratterizzato dall'utilizzo di una sezione ritmica fortemente e atipicamente "funky" e da occasionali influenze jazz, e' stato indubbiamente uno dei piu' originali ed influenti dei primi anni ottanta. Gli A Certain Ratio si formano a Manchester nel 1977 ad opera di Jeremy Kerr, Peeter Terrel, Simon Topping e Martin Moscrop; formazione tra le piu' originali della scuderia Factory, i loro esordi sono strettamente legati alla nascente scena post punk, con brani caratterizzati da sonorita' oscure interpretate attraverso un personalissimo linguaggio musicale che li vide accostare sonorita' funky a quelle wave creando un sound tra i piu' seminali del periodo. La storia del combo corre contigua a quella della Factory Records, l'indie label nata nel 1979 dalle menti di Martin Hannet, Tony Wilson e Peter Faville; i Ratio vi trovano casa, andando ad arricchire un roster nel quale si affiancano a Durutti Column e Joy Division, dei quali gli A Certain Ratio rappresentano una sorta di controparte funk. I punti in comune non sono pochi: stessa citta', stessa label e stesso produttore (Martin Hannet, che mette mano a qualsiasi produzione musicale targata Factory), quindi identico suono, cavernoso e opaco. Mentre pero' Curtis e compagni guardano alla tradizione maledetta del rock (Velvet Underground, Stooges), i Ratio rivolgono le loro attenzioni alla scena caratterizzata da Stax e Motown, Parliament e Funkadelic.
Euro
37,00
codice 2112985
scheda
A fungus It alfready does that
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2022  subroutine 
indie 2000
L'album di debutto per la giovane (ed un po' misteriosa) band di Amsterdam, ottimo prodotto dell'underground europeo che guarda aldilà dell'oceano e negli anni 90. Infatti la proposta della band è caratterizzata dalla fusione di indie rock, emo, post-hardcore e post-rock. Per i fan di Slint, Karate, The Van Pelt e Blonde Redhead, con riferimenti ai contemporanei Black country, new road.
Euro
19,00
codice 2112282
scheda
A perfect circle Thirteenth step
lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  2003  music on vinyl 
indie 2000
Ristampa in doppio lp in vinile 180 grammi per audiofili, con copertina apribile lucida pressocche' identica a quella della prima rara tiratura. Il secondo album, pubblicato nel settembre del 2003, a tre anni dal debutto "Mer De Noms". Gli A Perfect Circle nascono a Los Angeles nel 1996, su iniziativa di Billy Howerdel (collaboratore dei Tool, Nine Inch Nails, David Bowie, Smashing Pumpkins) dopo l'incontro con Maynard James Keenan (gi… frontman dei Tool). Quest'ultimo scopre alcune composizioni inedite dello stesso Howerdel e gli propone di realizzarle e inciderle. Da qui nasce il progetto A Perfect Circle, simile per intensit… e malinconia ai Tool, ma con una componente melodica in pi—. Ai due si uniscono il batterista Josh Freese (Vandals, Devo, Guns N' Roses), la bassista Paz Lenchantin e il chitarrista Troy van Leeuwen. La band prova insieme per parte del 1999, ma non annuncia la formazione della nuova band sino alla loro prima esibizione dal vivo, il 15 agosto del 1999, in occasione di un concerto benefico tenutosi al Viper Room di Los Angeles. Grazie anche al periodo di pausa forzata dai Tool del cantante Keenan, dovuto a problemi con la ex casa discografica, la band riesce a registrare i pezzi l' album di debutto. Mer de Noms. Pubblicato nel 2000 per la Virgin Records verra' premiato con il disco di platino per gli ottimi risultati di vendita, specialmente negli Usa. Il primo singolo estratto dall'album, Judith, presenta molte similitudini con i Tool, ma il resto dell'album si discosta nettamente da questa prima impressione. Dopo la pubblicazione del primo lavoro Paz Lenchantin e Troy van Leeuwen lasciano la band per andare a suonare rispettivamente negli Zwan la nuova band di Billy Corgan ex-Smashing Pumpkins e nei Queens of the Stone Age e saranno sostituiti da Jeordie White (noto anche come Twiggy Ramirez ex Marilyn Manson) e James Iha, gi… chitarrista degli Smashing Pumpkins. Tra le cuoriosita' segnaliamo che per distinguere le sue apparizioni con i Tool da quelle con gli A Perfect Circle, Maynard James Keenan usa con questi ultimi una lunga parrucca per tutte le apparizioni dal vivo, per i video musicali, set fotografici e tutte le occasioni ufficiali in cui si presenta come cantante degli A Perfect Circle. Con i Tool esibisce invece la sua veste normale, cioŠ con i capelli rasati.
Euro
36,00
codice 2113081
scheda
A winged victory for the sullen A winged victory for the sullen
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  2011  kranky 
indie 2000
Copertina ruvida senza codice a barre, etichetta celeste con scritte nere e in basso, logo label nero con scritte celesti, Lp pubblicato dalla Erased Tapes nel settembre 2011, debutto per quaesto progetto, condiviso da Dustin O'Halloran (Devics) e Adam Wiltze (Stars of the lid); coadiuvati in fase realizzativa dal compositore Peter Broderick e dal violincellista islandese, Hildur Gudnadottir, realizzano 7 tracce strumentali a cavallo fra ambient, post rock e musica classica, attraverso dalays, loops e reverberi che intersecano pianoforti, arpa ed archi, in un astrattismo romantico ed intimista, portatore di atmosfere enigmatiche, struggenti e contemplative; i riferimenti portano ad una sorta di Sigur Ros piu' minimalisti, e Brian Eno.
Euro
27,00
codice 2111531
scheda
A.t.r.o.x. Water tales
Lp [edizione] nuovo  stereo  ita  1984  spittle 
punk new wave
Ristampa ad opera della Spittle, copertina pressoche' identica alla rara prima tiratura, con note supplementari sul retro; si tratta della prima ristampa vinilica in assoluto dell'album. Originariamente pubblicato nel 1984 dalla Contempo, il secondo ed ultimo album, successivo a ''The night's remains'' (1982). Un altro lavoro di splendida ed asciutta eleganza, nel quale la new wave vicina al dark e l'elettronica si incontrano in atmosfere decadenti e notturne, dai rimandi mitteleuropei, creando ora originali originali interpretazioni del minimal synth (''Overflow me''), ora magnifiche e rarefatte ambientazioni di fantascienza alla Blade Runner o alla Dune (''Ouverture to the tales''); non mancano ulteriori sorprese con la giocosa e lieve elettronica circolare di ''In the playtime'', che richiama i Kraftwerk. I piacentini A.T.R.O.X., formatisi nel 1981, furono tra i primi gruppi ad arricchire la new wave con massicci inserimenti di elettronica, offrendo risultati accostati a quelli dei Tuxedomoon e dei Minimal Compact. Pubblicarono due soli album nel corso della loro breve attivita', ''The night's remains'' (1982) e ''Water tales'' (1984), oltre all'ep finale ''Falls of time'' (1985), tutti decisamente rari. Alcuni membri degli A.T.R.O.X. furono poi nei Doubling Riders.
Euro
15,00
codice 3029092
scheda
Aa. vv. (dylan, grateful dead, francesco de gregori, articolo 31) Masked and anonymous ost (200 gr. edition)
LP2 [edizione] originale  stereo  usa  2003  classic 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent soundtracks
Prima rara stampa USA, nella versione in doppio vinile da 200 grammi Quiex SV-P (fu pressato anche in vinile da 140 grammi), copertina cartonata lucida apribile senza codice a barre, inner sleeve con foto a colori, label custom a colori, tutte differenti l'una dall'altra, quelle della terza e quarta facciata sono fotografiche, scritte bianche in basso su tutte, catalogo C2K 90618-1. Edizione ad opera della Classic Records con una bonus track, ''City of gold'', interpretata dai Dixie Hummingbirds e tratta dal loro album ''Diamond jubilation'' (2003). Pubblicata nel 2003 dalla Sony/Classic Records, questa e' la colonna sonora del discusso film di Larry Charles ''Masked and anonymous'' (2003), che vede Dylan nella parte del protagonista, il musicista rock Jack Fate, in una America del futuro, caotica ed oscura. Tutti i brani, tranne due che sono tradizionali, sono classiche composizioni di Dylan, alcune delle quali sono interpretate nuovamente da lui, mentre altre sono eseguite da musicisti di diversi paesi, talvolta nella loro lingua; fra questi ci sono anche gli italiani Articolo 31 e Francesco De Gregori. Questa la scaletta dei brani: Magokoro Brothers, ''My back pages''; Shirley Caesar, ''Gotta serve somebody''; Bob Dylan, ''Down in the flood (new version)''; Grateful Dead, ''It's all over now, baby blue''; Sophie Zelmani, ''Most of the time''; Los Lobos, ''On a night like this''; Bob Dylan, ''Diamond Joe''; Articolo 31, ''Come una pietra scalciata (like a rolling stone)''; Sertab, ''One more cup of coffee''; Francesco De Gregori, ''Non dirle che non e' cosi' (if you see her, say hello)''; Bob Dylan, ''Dixie''; Jerry Garcia, ''Senor (tales of yankee power)''; Bob Dylan, ''Cold irons bound (new version)''; Dixie Hummingbirds, ''City of gold''.
Euro
85,00
codice 334347
scheda
Aa. vv. (hardcore usa) public service
lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1981  puke n vomit 
punk new wave
ristampa del 2022 (la prima ristampa vinilica in assoluto), con copertina senza barcode pressoche' identica alla prima rara tiratura, e corredata di esclusivo inserto con note e poster apribile con collage fotografico, del raro storico album realizzato nel 1981 dalla piccola etichetta californiana Smoke Seven, uno dei manifesti della nuova scena punk ed harcore californiana, attraverso diciassette brani di cinque differenti bands, tutti all' epoca inediti (del tutto o almeno in queste versioni). Questa la scaletta completa: Red Cross "Cease To Exist", "Everyday There´s Someone New" e "Kill Someone You Hate", tre brani all' epoca inediti, poi inseriti nel primo album del gruppo, i futuri Redd Kross, "Born Innocent", 1982); Rf7 "World Of Hate", "Scientific Race", "Long Live Their Queen" e "Perfect World" (la terza rimasta inedita, le altre poi incluse nel primo album "Weight of the World" del 1982); Circle One "G.i. Combat", "High School Society", "F. O." e "Destroy Exxon" (la quarta poi nel primo loro album "Patterns of Force" del 1983, le altre rimaste inedite; Bad Religion "Bad Religion", "Slaves" e "Drastic Actions", tutte presenti anche nel primo 7"ep, ma qui in esclusive versioni inedite; Disability "Battling Against The Police", "White As A Ghost" e "Rejection" (tre brani altrimenti inediti, giacche' questa formazione ebbe breve vita e non realizzo alcunche' in proprio.
Euro
27,00
codice 2112313
scheda
Aa.vv. ( joy division ) Earcom 2 contradiction
lpm [edizione] originale  stereo  uk  1979  fast product 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good punk new wave
L' originale molto rara stampa inglese, nella versione con l'indicazione della facciata incisa sul trail off e di quella stampata sull'etichetta che non coincidono fra loro (quindi la scritta A-1 incisa sul trail off coincide con la scritta Side 2 sull'etichetta, e la scritta B-1 incisa sul trail off coincide con la scritta Side 1 sull'etichetta), facendo si' che i due brani dei Joy Division siano all'inizio della seconda facciata, come indicato sulla inner sleeve. L' originale molto rara stampa inglese, etichetta bianca e nera con scritte in lettere nere e bianche, catalogo FAST 9, groove messages "i thought of banannas till you played it" e "hey peel kick out the jams!" sulle rispettive facciate (seguendo le indicazioni dell' etichetta), copertina (con qualche segno di invecchiamento) senza barcode, completa di inner sleeve con foto e crediti nella versione semirigida (con due grandi scritte a pennarello rosso sui rispettivi lati). La storica raccolta uscita nell'ottobre del 1979 su Fast Product in Gran Bretagna, contenente SEI BRANI TUTTI ALTRIMENTI INEDITI DI JOY DIVISION, THURSDAYS e BASCZAX, ciascuna formazione presente con due brani. Si inizia proprio con due gemme di inestimabile valore dei seminali JOY DIVISION, con i brani "Auto-Suggestion" e "From Safety To Where...?", registrati durante le sessioni del loro primo album "Unknown Pleausures" agli Strawberry Studios, ma rimasti esclusi dall'lp. Si prosegue con i THURSDAYS con l'affascinante e nervosa "Perfection", post-punk non distante da certi Gang Of Four, e la cover del brano "Sittin On The Dock Of The Bay" di Otis Redding, che nelle loro mani diventa una delicata ed esile ballata quasi in stile Postcard, le due uniche testimonianze ufficiali di questa band. Infine i sorprendenti BASCZAX con i brani "Karleearn Photography" e "Celluloid Love", esempi straordinariamente interessanti di un primigenio post-punk che univa alle strumentazioni classiche sax ed elettronica; la formazione, che vedeva impegnato Mick Todd, ex bassista dei Blitzkrieg Bop, registrera' un paio di mesi dopo il suo unico singolo, impegnata pero' in una intensa attivita live che li vedra' dividere i palchi con Gang Of Four, Damned, Orchestral Manoeuvres In The Dark e Rezzilos, oltre che a partecipare a numerosi programmi televisivi, ma la loro parabola artistica avra' termine nel 1980, dalle ceneri del gruppo si formeranno i progetti Makaton Chat, Jank Mamba e The Flaming Mussolinis.
Euro
40,00
codice 253003
scheda
Aa.vv. (13th flooor elevators, red crayola, lost and found...) epitaph for a legend (international artists)
lp2 [edizione] ristampa  stereo  ita  1978  get back 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
Doppio album in vinile 180 grammi, ristampa del 1999, copertina lucida apribile (con adesivo Siae bianco e rosa sul retro), senza barcode, pressoche' identica alla prima tiratura del 1978, catalogo GET545. Il manifesto della leggendaria etichetta texana International Artists, la maggiore realta' dello psichedelic-garage negli anni '60 in Texas ed una delle piu' interessanti dell' intero continente, che vedeva nelle sue fila acts quali 13th Floor Elevators, Red Crayola o Golden Dawn. Questo doppio album vede riuniti per la prima volta in un doppio LP una lunga serie di brani inediti, versioni diverse, singoli, rarita', per la maggior parte del tutto inedite, tra di esse cinque demos dei Red Crayola, alcuni dei quali poi riregistrati dal gruppo per il primo lp, le testimonianze dei Chapparrals con "I Tried So Hard", dei Thursday's Children''s di "A Part of You", degli Emperors di "I Want My Woman", mentre la quarta ed ultima facciata e' dedicata ai 13th Floor Elevators ed a Roky Erickson ed include, dopo uno stralcio di intervista a Roky Erickson risalente al 1978, il leggendario singolo pre-Elevators degli Spades, pubblicato nel 1965, con le prime versioni di "You're Gonna Miss Me" e "Don't Fall Down" (qui ancora intitolata "We Sell Soul"), poi ovviamente riprese dai 13th Floor, due bellissime versioni acustiche inedite di "Splash 1" e della meno nota "Right Track Now", registrate con Clementine Hall, all' epoca moglie di Tommy Hall, il suonatore della "electric jug" nella band, e composte proprio da Erickson e dalla Hall, la poco nota "Wait For My Love", che il gruppo avrebbe dovuto pubblicare nel 1968 su un singolo chevenne pero' cancellato, un divertente spot registrato per le radio in occasione dell' uscita del terzo album in studio "Bull of the Woods" ed una versione inedita di "FIre Engine", tra i classici del primo album del gruppo. La terza facciata e' poi dedicata al blues e vede numerose performances tra cui brilla quella di Lightnin' Hopkins. Ecco la lista completa del materiale incluso: Night Time Chaynes, In My Own Time Patterns , I Tried So Hard Chapparrals, A Part of You Thursday's Children, If I Were a Carpenter Electric Rubayyat , Poor Planet Earth Sonny Hall, Communication Breakdown Inner Sense, Hurricane Fighter Plane Red Krayola, Pink Stainless Tail Red Krayola, Nickle Niceness Red Krayola, Vile Vile Grass Red Krayola, Transparent Radiation Red Krayola, I Want My Woman Emperors, MPH Lost & Found, Breakfast in Bed Big Walter, C.C. Rider Dave Allen, Saturday A.M. Blues Dave Allen , Conversation With Lightnin' Hopkins, Black Ghost Blues Lightnin' Hopkins, Excerpts from Interview With Roky, Ksam 4/1/78, You're Gonna Miss Me Spades , We Sell Soul Spades, Splahs I Roky, C. Hall, Right Track Now Roky, C. Hall, Wait for My Love Thirteenth Floor Elevators, 60-Second Radio Spot/Bull of the Woods, Thirteenth Floor Elevators, Fire Engine Thirteenth Floor Elevators.
Euro
28,00
codice 253537
scheda
Lp [edizione] originale  stereo  ita  1987  virgin 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
copia ancora parzialmente avvolta nel cellophane, l' originale stampa della raccolta uscita esclusivamente in Italia, copertina lucida fronte retro senza barcode, label verde con riga rossa obliqua su di una facciata ed a colori invertiti sull'altra, scritte bianche lungo il bordo e nere al centro, logo Virgin bianco in basso a destra, catalogo VDI115, data sul trail off 17/6/87. Pubblicata nel 1987 dalla Virgin in Italia, questa compilation raccoglie alcune delle maggiori hits di pop e dance pop italiano ed internazionale dell'annata 1987 e dintorni (con qualche puntatina più indietro nel tempo, come con "Black money" dei Culture Club, pezzo del 1983). Curiosamente, questa scaletta complessivamente orientata alla musica più accessibile e commerciale del periodo, si chiude con la versione rock (con testo modificato) dell' inno sovietico "A ja ljublju SSSR" dei bolognesi CCCP, gruppo che la Virgin Italiana aveva appena acquisito in catalogo. Questa la lista dei brani completa: Johnny Hates Jazz, "Shattered dreams"; The Ward Brothers, "Why do you run?"; T'Pau, "Heart and soul"; Dance Like A Mother, "You ain't so tough"; Sandra, "Don't cry (the break up of the world)"; Cutting Crew, "Any colour"; Alberto Solfrini, "Ti porterò a Parigi"; Culture Club, "Black money"; Les Rita Mitsouko, "C'est comme ca"; Glen Spove, "Macho"; The Other Ones, "We are what we are"; In Tua Nua, "Heaven can wait"; CCCP – Fedeli Alla Linea, "A ja ljublju SSSR" (dal secondo album "Socialismo e Barbarie").
Euro
16,00
codice 334304
scheda
Aa.vv. (folk africa) 100 Per cent guinee forestiere
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2019  ouch 
world
Copertina senza codice a barre, catalogo V001/10. Pubblicato nel novembre del 2019 dalla Ouch, questo album contiene registrazioni sul campo effettuate dal musicologo ed esperto di sviluppo rurale Frédéric Migeon, fra il 1999 ed il 2001, nella regione della Guinea Forestale, appartenente alla Repubblica di Guinea, in Africa occidentale. Migeon volle documentare la musica popolare e tradizionale di quella regione, che aveva avuto un'importante influenza culturale durante la lunga presidenza di Sekou Touré, ma che alla fine del XX secolo stava perdendo terreno sulla spinta di influenze internazionali e della marginalizzazione delle popolazioni della Guinea Forestale rispetto ad altre etnie locali. Migeon viaggiò presso le comunità locali della remota regione africana, registrando con una buona qualità sonora canti, ritmi e melodie tradizionali, spesso appartenenti alle culture animiste delle etnie toma, guerzé e manon. Questi i brani in scaletta: 01. TULOU DE KANKORÉ [CHANT, TULOU, BHALA, TANIN] – KANKORÉ, 5/12/99; 02. SIBA POGBA (CHANT, BÈLÈ GWEÏ), OUÉLÉ BILAVOGUI (CHANT) – 12/99; 03. GUËLËN DE TILÉPOULOU – CLAUDE ZOGBELEMOU (GUËLËN, CHANT), MICHEL ZOGBELEMOU (GUËLËN), SIMON-PIERRE MONÉMOU (YÖ YÖ, CHANT) – CONAKRY, 24/4/2001; 04. YOUWÉLÉ DE WEYA SUD (CHANT, BHALA, KÈÈ) – WEYA SUD, 11/99; 05. KOKO DE GBATA (CHANT, GUËLËN, YÖYÖ) – GBATA, 18/12/99; 06. ZÉZÉ WOLO (CHANT, GWÈNIN) – N’ZÉRÉKORÉ, 16/2/2001; 07. TULOU DE YUMATA (CHANT, TULOU, BHALA, TANIN) – YUMATA, 8/1/2000; 08. KONO DE YUMATA (CHANT, KONO, KÈÈ) YUMATA, 8/1/2000.
Euro
25,00
codice 3514510
scheda
Aa.vv. (folk brasile) Brazil primitivo vol. 1 - rhythms, legends and styles 1899-1963 (clear vinyl + cd)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1899  sound miracle 
world
Vinile trasparente, allegata versione cd dell'album (custodita in una propria copertina e contenente due brani in più rispetto al vinile), inserto esterno ripiegato attorno alla costola con note di presentazione, label rossa con scritte bianche, catalogo SSMM005. Pubblicata nel 2019 dalla Sound Miracle, questa antologia compila registrazioni, in alcun casi risalenti anche alla prima metà del '900, che documentano il mondo musicale brasiliano rimasto per lo più al di fuori della divulgazione internazionale di cui beneficiarono generi come la samba, la bossa nova e la MPB: musiche, spesso associate alla danza, come il lundu, il chorinho, la capoeira, lo xaxado, la samba de roda e la toada, che ebbero origine più antica rispetto ai generi più famosi di cui si è detto sopra; ascoltiamo, fra l'altro, quella che è probabilmente la prima testimoniaza registrata di musica brasiliana, una registrazione risalente al 1899 da parte della pianista e compositrice choro Chiquinha Gonzaga, ed altri brillanti artisti, ma poco conosciuti o dimenticati, per lo meno fuori del Brasile, come Pixinguinha, Ataulfo Alves e Monsueto. Qui di seguito la scaletta. SIDE 1: 1. Vanja Orico E Demônios Da Garoa - Mulher Rendeira (1953) 2. Luiz Gonzaga - Asa Branca (1947) 3. Jacob Do Bandolim - Noites Cariocas (1943) 4. Vicente Celestine - O Ébrio (1946) 5. Xisto Bahia - Isso É Bom (1902) 6. Moacir Franco - Me Dá Um Dinheiro Aí (1959) 7. Mestre Bimba - Catarina (1940) 8. Monsueto - Eu Quero Essa Mulher Assim Mesmo (1962) SIDE 2: 1. Pixinguinha & Orlando Silva - Carinhoso (1936) 2. Chiquinha Gonzaga - O Abre Alas (1899) 3. Lúcio Alves - Laura (1959) 4. Jackson Do Pandeiro - Moxotó (1958) 5. Mestre Canjiquinha - Improviso No Filme Barra Vento (1962) 6. Ataulfo Alves - Na Cadência Do Samba (1962) 7. Carmen Miranda - Tico Tico No Fubá (1934) 8. Raulzito E Os Panteras - Mulher Rendeira (1963) CD ONLY: 1. Bahiano - Pé De Anjo (1923) 2. Almirante & Grupo Velha Guarda - Trem Blindado (1932).
Euro
22,00
codice 3514631
scheda
Aa.vv. (folk peru) Alrededor de la humisha (ltd.)
Lp [edizione] nuovo  stereo  per  1966  buh 
world
Edizione limitata, completa di inserto di sei pagine con foto e ricche note in lingue inglese e spagnola, label custom a colori con artwork diverso su ciascuna facciata, catalogo BR159. Pubblicata nel giugno del 2022 dalla Buh, con il contributo del fondo per il Progetto Speciale Bicentenario, che nel 2021 celebra i duecento anni dell'indipendenza del Pérù, questa antologia compila per la prima volta insieme brani di formazioni musicali incisi fra gli anni '60 e gli anni '80, provenienti dalla zona della Amazzonia peruviana. Questi documenti sonori testimoniano della ricchezza della cultura di quella vasta zona del Perù, ed in questi solchi troviamo manifestazioni della cultura indigena come pandilla, chimaychi e sitaracuy, appartenenti ai riti ed alle tradizioni socioculturali delle popolazioni locali. Stilisticamente, ancor più ricchi sono gli ingredienti di questo vivace calderone musicale, andando dagli huaynos andini ai waltzer creoli, passando per influenze di paesi confinanti come il Brasile (samba, tanguino), Colombia (cumbia) ed Ecuador (sanjuanitos). Strumenti tradizionali come quena e varie percussioni a mano, interagiscono con violini, clarinetti, sassofoni, chitarre e maraca. I brani compilati provengono da dischi pubblicati localmente ed ormai rari e ricercati. Qui di seguito la scaletta. SIDE 1: 1. Conjunto Selva Alegre De San Martín - Salta Yanasita (1977) 2. Flor Del Oriente Y Conjunto - El Pucacuro (1973) 3. Los Guacamayos- Recuerdos De Selva (1971) 4. Los Solteritos - Nunca Me Olvides (1967) 5. Dúo Loreto - La Leyenda Del Pífano (1967) 6. Los Pihuichos De La Selva - La Pungara (1971) 7. Los Ribereños Del Huallaga - El Masatillo De Mi Abuelita (1983) 8. Los Ribereños Del Huallaga - Pífano Humano (1983) SIDE 2: 1. Conjunto Esperanza De San Martín - La Pamashtinita (1978) 2. Conjunto Típico Corazón De La Selva - Alegria En La Selva (1966) 3. Los Pihuichos De La Selva - El Shitanero (1973) 4. Eliseo Reátegui Y Los Solteritos - Carnaval De Mi Pueblo (1982) 5. Jibarito De La Selva - Llegó La Merma (1989) 6. Los Hijos De Lamas - Viajero De Ruta (2002).
Euro
29,00
codice 3514630
scheda
Aa.vv. (gories, nomads, honeymoon killers...) your invitation to suicide (2x7", white vinyl)
7"2 [edizione] nuovo  stereo  usa  1993  get hip 
punk new wave
Doppio ep in formato 7", con un vinile rosso scuro e l' altro bianco, copertina senza barcode ripiegata in due attorno al disco, etichetta gialla e arancione a spirale, foro al centro piccolo. Pubblicato dalla Get Hip nel 1993, questo doppio 7" anticipo' l' uscita del doppio album omonimo (realizzato nel 1994 dalla Munster) e ne contiene cinque brani, con un sesto brano che rimarra' invece inedito; si tratta di un riuscito tributo al grande e seminale duo newyorchese fra punk ed elettronica di Martin Rev ed Alan Vega, gli indimenticati Suicide. Questa la scaletta, costituita da brani realizzati per l' occasione ed altrimenti inediti all' epoca: Ben Vaughn, "Jukebox babe"; Gories, "Ghost rider" (favolosa versione, genialmente trasfigurata in una chiave psycho-garage devastante); Pink Slip Daddy "Dream Baby Dream" (che rimarra' esclusa dal doppio album); Nomads, "Magdalena"; La Secta, "Raver"; Honeymoon Killers, "Fireball".
Euro
9,00
codice 2112817
scheda
Aa.vv. (indie 90) Kill rock stars (ltd. 30th anniversary coloured vinyl)
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1991  kill rock stars 
indie 90
Edizione limitata in vinile trasparente, copertina con parti in rilievo e parti dorate sul fronte, senza codice a barre. Ristampa del 2021 ad opera della Kill Rock Stars, realizzata in occassione del trentesimo anniversario dell'originaria pubblicazione e pressoché identica alla prima tiratura. Originariamente pubblicata nel 1991 dall'allora neonata label Kill Rock Stars, destinata a diventare presto uno dei punti di riferimento dello indie rock del Nord Ovest degli Stati Uniti, questa storica compilation è un manifesto della scena indipendente di Olympia e dintorni, nello Stato di Washington, dove erano nate peraltro formazioni destinate a grandi imprese come i Nirvana (da Aberdeen) ed i Melvins (da Montesano), senza dimenticare altre bands come le Bikini Kills e le Bratmobile, fra le massime esponenti del movimento riot grrrl, e gli Unwound, uno dei piu' energici e rumorosi gruppi indipendenti americani degli anni '90, autori un peculiare amalgama fra noise e post hardcore, aggiungendo un pizzico dell'atmosfera inquietante e notturna del post punk piu' oscuro; partecipano a questa raccolta anche alcuni gruppi di altre aree geografiche, come i canadesi Mecca Normal ed i Nation Of Ulysses, da Washington D.C., ma la gran parte delle bands provenivano da Olympia e dintorni. I quattordici brani qui compilati sono opera di gruppi che presero parte, nell'agosto del 1991, al festival International Pop Underground Convention, tenutosi appunto ad Olympia, e documentano gruppi che poco o nulla intendevano concedere ai cliché della musica commerciale e delle major discografiche, puntando invece su proposte molto personali, spesso abrasive, talora sperimentali, lontane dal mainstream sia sotto l'aspetto sonoro che dei testi. Questa la scaletta: Bratmobile, "Girl germs"; Some Velvet Sidewalk, "Loch ness"; Courtney Love, "Don't mix the colors"; The Nation Of Ulysses, "N.O.U. Cooking with gas!"; Unwound, "You speak jealousy"; Mecca Normal, "Narrow"; Nirvana, "Beeswax"; Bikini Kill, "Feels blind"; Witchypoo, "Reaper song"; Melvins, "Ever since my accident"; Infamous Menagerie, "Immediate impound zone"; Kicking Giant, "Make you come"; Fitz Of Depression, "Everybody and their dog"; Jad Fair, "Red dress".
Euro
30,00
codice 3514533
scheda
Aa.vv. (indie pop) Under the bridge
Lp [edizione] nuovo  stereo  uk  2022  skepwax 
indie 90
Completo di libretto di sedici pagine, label custom bianca e celeste, catalogo SKEPWAX006. Pubblicata nel marzo del 2022 dalla Skepwax, questa raccolta compila quattordici brani nuovi o recenti, dieci dei quali inediti, proposti da storiche band che in passato incisero per una delle più amate etichette di culto dello indie pop britannico a cavallo fra gli anni '80 e '90, la Sarah Records di Bristol, che ha ormai da tempo chiuso i battenti, ma che ha lasciato dietro di sé una scia di apprezzati e rari dischi (molti dei quali singoli, ep e mini lp) che documentano una visione del pop indipendente melodica e ad un tempo asprigna, sognante ed acerba, fra melodie avvolgenti e zuccherine ed occasionali increspature chitarristiche, in alcuni casi dai richiami velvettiani e spesso con riferimenti ai sixties, ma molto lontana dall'approccio revivalista. Queste storiche bands, insieme ad altre formazioni più recenti che però hanno le loro radici in gruppi del passato, come nel caso di Jetstream Pony e The Luxembourg Signal (entrambe ex-Aberdeen), The Catenary Wires e Tufthunter (entrambe nate da costole degli Heavenly), Soundwire (ex-The Sweetest Ache), Leaf Mosaic (ex-Sugargliders), Sepiasound (ex-Blueboy) ed Useless Users (ex-Action Painting/Secret Shine), collaborano alla realizzazione di questo nuovo manifesto, che si ricollega spiritualmente all'epoca della Sarah e del "twee pop". Questa la scaletta: 01. THE LUXEMBOURG SIGNAL, "Travel Through Midnight" 02. EVEN AS WE SPEAK, "Begins Goodbye" 03. LEAF MOSAIC, "Bullet Train" 04. THE ORCHIDS, "I Don’t Mean to Stare" 05. TUFTHUNTER, "Monsieur Jadis" 06. USELESS USERS, "Wish You Well" 07. ST CHRISTOPHER, "Stornaway" 08. SECRET SHINE, "Lost In The Middle" 09. BOYRACER, "Larkin" 10. JETSTREAM PONY, "Strood McD F.C." 11. SOUNDWIRE, "Another Sun" 12. SEPIASOUND, "Arcadian" 13. THE CATENARY WIRES, "Wall of Sound" 14. THE WAKE, "Stockport".
Euro
26,00
codice 3514568
scheda
Aa.vv. (italian no wave) italia no (1980-1985) contaminazioni no wave italiane
lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1980  spittle 
punk new wave
sottotitolato "Contaminazioni No Wave Italiane (1980-1985). Vinile pesante, etichetta "custom", inner sleeve ricca di note, allegata versione in cd dell' album (il cd contiene anche una bonus track, "Noise Express" dei La Maison). Uscito nel 2013, questo album contiene tredici brani attinti dalla ricca e variegata scena italiana post punk della prima meta' degli anni '80, con brani tratti da dischi ormai rari o addirittura in alcuni casi inediti che hanno il comune denominatore di una evidente affinita' con la scena "no wave" newyorkese sviluppatasi nella citta' della grande mela nell' immediato post punk; sonorita' quindi assolutamente metropolitane, spesso spigolose e graffianti, dopo il post punk si apre alla contaminazione con generi come il jazz ed il funk, in una visione caratterizzata spesso dalla stessa urgenza espressiva del punk, ma una spiccata attitudine "arty". Ecco la lista completa dei brani: A1 Eazycon "Double Life" (inedito del 1981, da parte di questo interessantissimo progetto imparentato anche con i rockabilly Carl Lee & The Rhythm Rebel, che approdera' al suo unico album "In The Tradition" solo nel 1987); A2 Modern Model "The Day’s On" (unico loro brano pubblicato, nevroticamente tra art punk e no wave, dal 7"ep condiviso con altri gruppi "Rockgarage Compilation Vol.1" del 1983), A3 Die Form "No Kill" (dalla cassetta del 1982 "La dimensione umana", prima pubblicazione dello storico progetto di Monza, attivo anche come Nulla Iperreale e poi divenuto Tasaday), A4 Bisca "Dott. Jekyll" (dal primo vero album "SDS 1984" del geniale gruppo partenopeo), A5 Funkwagen "Ebdomero" (tra free jazz, funk destrutturato e post punk, dalla raccolta in 7" "Rockgarage Compilation Vol.3" del 1983, due anni prima dell' unico album ""Il Caso Funkwagen"), A6 No Fun "Mongolia" (inedito del 1985 dello storico gruppo toscano attivo dal 1981 ma approdato ad un minialbum solo nel 1988, lontano pero' dalle sonorita' del periodo piu' storicamente piu' importante della loro attivita', qui' finalmente testimoniato), B1 Hakkah "Stairs" (inedito del 1984, da questo progetto autore di un 12" in proprio nel 1986); B2 Illogico "871zx" (interessantissimo brano del 1984 gia' pubblicato nel 2010 nel cd postumo "Requisiti"), B3 Rinf "Was Besonders" (uno dei brani migliori della raccolta, dal primo disco dello storico gruppo di Firenze, 12" del 1983), B4 State Of Art "Scoop And Loop" (live registrato nel 1982 da parte del gruppo milanese autore di un 12" nel 1984, assai meno incisivo pero' che in questa registrazione), B5 Hi.Fi Bros "Stranger In The Night" (stravolta cover del celebre brano, dal 12" d' esordio "I Fratelli Hi-Fi" del 1981 del gruppo ex - Stupid Set, qui' prodotto da Arto Lindsay), B6 Band Aid "L’inviato D’oltreoceano / Festa Happening" (dal secondo album "2" del 1981), B7 Confusional Quartet "Nebdo Zip" dallo storico e bellissimo album "Confusional Quartet" del 1980).
Euro
20,00
codice 2112081
scheda
LP2 [edizione] originale  stereo  uk  1965  castle communications 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
Doppio album, l' originale stampa inglese del 1985, con copertina completamente diversa da quella americana del 1984 su Compleat, copertina apribile senza barcode, label bianca con scritte e logo neri, catalogo CCSLP103. Pubblicata nel 1984 dalla Compleat negli USA e nel 1985 dalla Castle Communications nel Regno Unito, questa antologia compila venti brani tratti dalle tre fondamentali compilations manifesto edite dalla Immediate nel 1968 con i titoli di "Blues anytime vol. 1", "Blues anytime vol. 2" e "Blues anytime vol. 3": si tratta di sessioni risalenti per lo più al periodo 1965 – 1967, effettuate per la Immediate di Andrew Oldham da diversi musicisti britannici legati al movimento blues del Regno Unito, da Eric Clapton a Jimmy Page, dai Bluesbreakers di John Mayall al futuro Fleetwood Mac Jeremy Spencer ed ai Santa Barbara Machine Head, oscura formazione blues in cui militavano nientemeno che Twink, Jon Lord (futuro Deep Purple), Ronnie Wood (futuro Faces e Rolling Stones) e Kim Gardner (dei Creation). Forse non immediatamente mirate ad una pubblicazione commerciale (furono infatti pubblicate solo nel 1968 su quelle tre compilations), queste tracce rivelano comunque una parte importante della genesi del British blues ed anche dei suoi intrecci con il rock, attraverso i contributi di mostri sacri come Clapton, Page e Jeff Beck, evidenziando il loro contributo all'idioma e la loro maturazione prima della consacrazione a stars; non va dimenticata la presenza anche di brani degli All Stars di Cyril Davies, altro gruppo fondamentale guidato da questo pioniere del blues inglese morto prematuramente nel 1964. I brani suonati insieme da Clapton e Page furono incisi insieme a membri dei Rolling Stones: Mick Jagger (armonica), Charlie Watts (batteria), Ian Stewart (piano) e Bill Wyman (basso). Questa la scaletta: Eric Clapton, "Snake drive", "West coast idea"; Eric Clapton & Jimmy Page, "Choker"; John Mayall & the Bluesbreakers, "I'm your witchdoctor"; Eric Clapton, "Tribute to elmore"; Eric Clapton & Jimmy Page, "Freight loader", "Miles road"; John Mayall & the Bluesbreakers, "Telephone blues"; Eric Clapton & Jimmy Page, "Draggin' my tail"; The All Stars featuring Jimmy Page, "Down in the boots"; The All Stars featuring Jeff Beck, "Steelin'", "Chuckles"; The All Stars featuring Jimmy Page, "L.A. Breakdown"; The All Stars featuring Nicky Hopkins, "Piano shuffle"; Cyril davies & The All Stars, "Someday baby"; Santa Barbara Machine Head, "Porcupine juice", "Rubber monkey", "Alber"; Jeremy Spencer, "Who's knocking", "Look down at my woman".
Euro
24,00
codice 334291
scheda

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