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13th floor elevators    live at the avalon ballroom - september 2 1966
Lp [edizione] nuovo  mono  usa  1966  lysergic records 
rock 60-70
copertina lucida senza barcode, etichetta custom in bianco e nero. Questo album uscito nel 2020 rende nuovamente disponibile la registrazione del concerto effettuato dalla immensa band psichedelica texana il 2 settembre del 1966 all' Avalon Ballroom, occasione storica per presentarsi al pubblico californiano, prima dell' uscita del primo epocale album "The Psychedelic Sounds of 13th Floor Elevators". Questi undici brani, trasmessi da una radio californiana nel 1977 e da li' in poi oggetto di numerose stampe private (la prima, "Live S.F.66", del 1978, la piu' recente nel box "Music of the spheres" del 2011), caratterizzati da una qualita' di registrazione non straordinaria ma piu' che discreta, mostrano una band magnificamente in bilico tra i suoi esordi ancora legati al garage punk e la psichedelia ora acida ora sognante che caratterizzera' i suoi primi due magnifici albums, e contiene alcuni di quelli che rimarranno dei grandi classici del gruppo ed una manciata di covers. Questa la lista dei brani: Everybody Needs Somebody To Love (cover da Solomon Burke) / Before You Accuse Me / You Don't Know / Splash 1 / I'm Gonna Love You Too (cover da Buddy Holly) / You Really Got Me (cover dai Kinks) / Fire Engine / Roll Over Beethoven (cover da Chuck Berry) / The Word (cover dai beatles) / Monkey Island / Roller Coaster.
Euro
20,00
codice 2099752
scheda
Lp [edizione] originale  stereo  usa  1995  matador 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent indie 90
Copia ancora incellophanata, l' originale stampa USA, copertina lucida fronte retro con barcode 744861-0165-19, label custom a colori, catalogo OLE165-1. Pubblicato nell'ottobre del 1995 dalla Matador, il primo dei due album dei 2 Foot Flame, precedente "Ultra drowning" (1997). L'esordio di questo interessante trio canadese/neozelandese presenta sonorità più dure rispetto ai Mecca Normal, che si sviluppano fra incalzanti e quasi ossessivi patterns percussivi, su cui si animano distorsioni chitarristiche noise psichedeliche, ombrose note pianistiche ed ondate ottundenti di sintetizzatori, mentre il canto di Jean Smith rammenta quello di Patty Smith, ma senza l'enfasi di quest'ultima e con un'attitudine piu' distaccata e meno melodica, e nel lungo brano "Cordoned off" espressa come declamazione e narrazione e non come canto. "2 foot flame" è anche un'opera variegata al suo interno, nella quale prevalgono ora le scarne e spettrali partiture pianistiche che dialogano con la voce della Smith, ora le partiture elettroniche fra ipnosi e noise che si esprimono senza le percussioni, ora un approccio più organico e rock. La registrazione, seppure presenti alcuni caratteri vicini al low fi, è molto meno estrema rispetto alle devastazioni soniche dei Dead C. I 2 Foot Flame sono una sorta di super gruppo underground formatosi a metà anni '90, ad opera della canadese Jean Smith (Mecca Normal) e dei neozelandesi Michael Morley (Dead C) e Peter Jeffries (ex This Kind Of Punishment). Jeffries aveva già collaborato in precedenza con i Mecca Normal, gruppo di provenienza di Jean Smith. I 2 Foot Flame, autori di due album nel 1995 e nel 1997, sono artefici di un rock sperimentale che mescola low fi, noise, punk e rarefatte composizioni chitarristiche che sfiorano la musica cosmica; la loro musica presenta punti di contatto con i Mecca Normal ed i Dead C.
Euro
25,00
codice 333025
scheda
24 Grana    Metaversus (ltd)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1999  la canzonetta 
indie 90
adesivo su cellophane, edizione limitata in vinile 180 grammi, remixata e rimasterizzata del secondo album in studio, uscito nel 1999 per il gruppo napoletano, registrato nell'isola di Procida inserito nella lista 100 migliori dischi italiani di sempre dal Mucchio Extra nel 2003. Nati ad inizio anni 90 a Napoli da parte di Francesco Di Bella, chitarra e voce; Armando Cotugno, basso; Renato Minale, batteria. Sulla spinta del fermento sociale e culturale italiano delle posse, il gruppo si inserisce nella scena partenopea con un mix di rock e dub/reggae sostenuto dal cantato spesso in dialetto. Il primo album esce nel 1997 dal titolo "loop". Girano in lungo ed in largo la penisola con ottimi live-sets.
Euro
32,00
codice 2098693
scheda
24-Carat black    Ghetto: misfortune's wealth
Lp [edizione] nuovo  stereo  uk  1973  stax 
soul funky disco
Ristampa con copertina pressoche' identica alla rara prima tiratura. Originariamente pubblicato nel 1973 dalla Enterprise negli USA, l'unico album non postumo di questo gruppo afroamericano di Detroit, guidato dall'arrangiatore Dale Warren; un disco assurto da tempo allo status di culto, in particolare negli ambienti hip hop, ed i cui suoni sono stati campionati da artisti quali Heal, Young Disciples e Digable Planets. Warren lavorava con la Motown fra gli anni '60 ed i '70, e molti degli arrangiamenti di archi udibili nei dischi dei cantanti soul della celebre etichetta di Berry Gordy Jr sono opera sua. Warren strinse amicizia con il gruppo soul di Cincinnati The Ditalians, portandoli a cambiare nome in 24-Carat Black, e diventando il compositore e produttore del nuovo gruppo. Il risultato dei loro sforzi e' un album di funk molto atmosferico, dai ritmi spesso lenti e narcotici, e dalle sonorita' che sposano il soul orchestrale e melodico con profondi groove funk, dando luogo a pezzi ipnotici arricchiti da belle armonie vocali femminili (assai piu' funk che pop), come nella lunga ''Poverty's paradise'', magistrale esempio di convivenza fra approcci diversi alla musica afroamericana. Alcuni membri dei 24-Carat Black formarono poi i piu' prolifici Shotgun, gruppo funk detroitiano artefice di alcuni album fra la fine degli anni '70 e l'inizio del decennio successivo.
Euro
29,00
codice 3025996
scheda
49Th parallel    49Th parallel
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1969  lion productions 
rock 60-70
Edizione limitata originariamente a 500 copie (a cui se ne sono aggiunte pero' altre 250 nel 2018, tra cui questa) copertina senza codice a barre, pressoche' identica a quella della prima rara tiratura, inserto formato lp con foto delle label dei singoli del gruppo e ricche note biografiche, adesivo di presentazione del disco sul cellophane. Ristampa pubblicata oper la prima volta nel 2014 ad opera della Lion Productions (la prima ufficiale in vinile). Originariamente pubblicato nel 1969 dalla Venture in Canada e dalla Maverick negli USA, l'unico album dei canadesi di Calgary 49th Parallel, considerato come uno dei piu' significativi dischi di garage/sixties pop prodotti dal paese nordamericano. Attivi gia' nel 1966 con il nome di Shades of Blond, avevano gia' il loro nome definitivo quando pubblicarono per la Rca a meta' 1967 il primo dei loro pochi singoli ''Laborer / You do your things''. Lasciata la Rca, il terzo ed il quarto singolo, ''Twilight woman'' e ''Now that I'm a man'' (1969), segnarono il passag
Euro
28,00
codice 2100047
scheda
75 Dollar bill    I was real
Lp2 [edizione] nuovo  stereo  usa  2019  tak:til 
indie 2000
doppio vinile 180 grammi, coupon per download, adesivo su cellophane, copertina apribile.“I was real” (2019), terzo album del duo 75 Dollar Bill, è un piccolo gioiello di musica sperimentale, in bilico tra blues elettrico, folk urbano, minimalismo, psichedelia, tuareg blues. Ipnotico e travolgente. I 75 Dollar Bill sono un duo musicale sperimentale formatosi a New York City nel 2012 e composto da Che Chen (chitarra), ex True Primes, e Rick Brown (batteria), ex V-Effect e Curlew. Il loro primo album, “Wooden Bag”, è stato pubblicato nel 2015 dalla Other Music Recording Company; ill secondo disco, “Wood/Metal/Plastic/Plastic/Pattern/Rhythm/Rock”, è stato pubblicato nel 2016 sull'etichetta di Los Angeles Thin Wrist, seguito dal terzo “I was real” nel 2019. ***clicca sul nome dell'autore per ascoltare brani da youtube****
Euro
31,00
codice 2100590
scheda
75 Dollar bill    Live at tubby's
Lp2 [edizione] nuovo  stereo  USA  2020  grapefruit 
indie 2000
doppio lp. Accreditato alla 75 dollar bill little big band, il primo live del duo americano formato da Rick Brown (ex Run On tra gli altri) e Che Chen che per l'occasione presenta una formazione allargata con Sue Garner al basso, Cheryl Kingan al sax, Steve Maing chitarra, Jim Pugliese alle percussioni e Karen Waltuch alla viola. Registrato il 7 marzo 2020 aal Tubby's in Kinston di New York. I 75 Dollar Bill sono un duo musicale sperimentale formatosi a New York City nel 2012 e composto da Che Chen (chitarra), ex True Primes, e Rick Brown (batteria), ex V-Effect e Curlew. Il loro primo album, “Wooden Bag”, è stato pubblicato nel 2015 dalla Other Music Recording Company; ill secondo disco, “Wood/Metal/Plastic/Plastic/Pattern/Rhythm/Rock”, è stato pubblicato nel 2016 sull'etichetta di Los Angeles Thin Wrist, seguito dal terzo “I was real” nel 2019 piccolo gioiello di musica sperimentale, in bilico tra blues elettrico, folk urbano, minimalismo, psichedelia, tuareg blues. Ipnotico e travolgente.
Euro
37,00
codice 2099972
scheda
A flock of seagulls    never again (1st version)
12" [edizione] originale  stereo  uk  1984  jive 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Good punk new wave
ep in formato 12", l' originale stampa inglese, copertina (con diversi segni di invecchiamento) lucida e senza costola, flipback su due lati sul retro, senza barcode, etichetta azzurra, catalogo JIVE T78, nella prima versione con "A1" e non "A2" sul trail off della prima facciata, e queindi la versione originaria del "Dance Mix" della title track, lunga quanto indicato sull' etichetta, ovvero 5' 12"; pubblicato nel settembre del 1984, il secondo singolo tratto dal terzo album "The Story Of A Young Heart" (agosto 1984), con due versioni di un brano di quel disco, "Never Again" (una "Dance Mix" ed una "7 version") e l' altrimenti inedita incalzante "Living In Heaven". Gli A Flock Of Seagulls rappresentano uno dei migliori esempi della scena definita Romantic-Wave, in bilico tra wave e sognante dance-pop. Il gruppo di Liverpool, attivo sin dai primi anni ottanta, realizzo' un primo ep per la Cocteau Records, grazie al quale firmarono successivamente per la major Jive. La loro vicenda fu un'inaspettata e vera meteora nel costellato panorama wave. Il gruppo dopo i primi acclamati successi non riusci' ad eguagliarsi scomparendo dalle scene musicali, salvo riemergere durante gli anni con nuove formazioni senza pero' riuscire ad eguagliare i primi meritevoli successi.
Euro
6,00
codice 18084
scheda
A minor forest    independence
Lp2 [edizione] originale  stereo  usa  1998  thrill jockey 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent indie 90
Doppio album, prima stampa americana, copertina in cartoncino pesante con parti lucide sul fronte e sul retro, senza codice a barre, etichette bianche con linee grigie, catalogo THRILL056, scritte sul trail off del primo e del quarto lato rispettivamente "THERE'S 2 PRISON IN INDEPENDENCE" e "TEEK OORLOG - TERR IBI LIS EST LOCUS ISTE". Pubblicato negli States nell'agosto 1998, prima della compilation "So they where in some sort of fight?" (99) e dopo "Flemish altruism (Consistent parts 1993-1996)", il secondo album della band californiana, con sonorita' fra post rock, sperimentazione minimalista e slow-core: le tracce sono sia lunghe improvvisazioni strumentali sia classiche canzoni compatte, carenti di melodie ma intense e spigolose con variazioni di ritmo e intensita', che ricordano i primi Sonic youth. Il trio degli A Minor Forest si forma a San Francisco nel 1992, i membri sono Erik Hoversten, John Trevor Benson e Andee Connors. La loro musica Š un noise malinconico ed a volte furioso, che ricorda in parte il post-rock ed in parte minore il punk della Bay Area, dopo aver ottenuto un contratto con la prestigiosa etichetta di Chicago Thrill Jockey, il gruppo, prodotto da Steve Albini, registra il primo album, Flemish Altruism (Constituent Parts 1993-1996) che ottiene splendide recensioni, a cui succede nel 98 "Independence", ma purtroppo il trio decide di sciogliersi dopo il concerto del 1 Novembre 1998 alla Great American Music Hall nelle loro citta' natale. la compilation "So They Were in Some Sort of Fight?" chiude la loro carriera discografica l'anno successivo. Hoversten continua con i Threnody Ensemble, mentre Benson e Connors si ritrovano nei Ticwar.
Euro
35,00
codice 248250
scheda
A perfect circle    Eat the elephant (ltd blue & red)
Lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  2018  bmg 
indie 2000
edizione limitata in doppio vinile blu e rosso, inserto, copertina apribile, adesivo su cellophane. "Eat the Elephant" (2018) è l'atteso ritorno discografico degli A Perfect Circle, a quattordici anni di distanza da "eMOTIVe" (2004). Billy Howerdel, membro della band, racconta, "abbbiamo preso le idee di moltissime demo e le abbiamo lasciate progredire. Queste sono le dinamiche che si celano dietro a un grande album, e penso proprio che Eat the Elephant sia un grande album". Il lavoro, che raccoglie dodici brani, incarna un gruppo in piena forma, in grado di stare al passo con i tempi, che sono radicalmente cambiati : gli A Perfect Circle - forti del proprio songwriting - continuano a proporre la visione di rock, intelligente e profonda. Gli A Perfect Circle nascono a Los Angeles nel 1996, su iniziativa di Billy Howerdel (collaboratore dei Tool, Nine Inch Nails, David Bowie, Smashing Pumpkins) dopo l'incontro con Maynard James Keenan (già frontman dei Tool). Quest'ultimo scopre alcune composizioni inedite dello stesso Howerdel e gli propone di realizzarle e inciderle. Da qui nasce il progetto A Perfect Circle, simile per intensità e malinconia ai Tool, ma con una componente melodica in più. Ai due si uniscono il batterista Josh Freese (Vandals, Devo, Guns N' Roses), la bassista Paz Lenchantin e il chitarrista Troy van Leeuwen. La band prova insieme per parte del 1999, ma non annuncia la formazione della nuova band sino alla loro prima esibizione dal vivo, il 15 agosto del 1999, in occasione di un concerto benefico tenutosi al Viper Room di Los Angeles. Grazie anche al periodo di pausa forzata dai Tool del cantante Keenan, dovuto a problemi con la ex casa discografica, la band riesce a registrare i pezzi l' album di debutto. Mer de Noms. Pubblicato nel 2000 per la Virgin Records verrà premiato con il disco di platino per gli ottimi risultati di vendita, specialmente negli Usa. Il primo singolo estratto dall'album, Judith, presenta molte similitudini con i Tool, ma il resto dell'album si discosta nettamente da questa prima impressione. Dopo la pubblicazione del primo lavoro Paz Lenchantin e Troy van Leeuwen lasciano la band per andare a suonare rispettivamente negli Zwan la nuova band di Billy Corgan ex-Smashing Pumpkins e nei Queens of the Stone Age e saranno sostituiti da Jeordie White (noto anche come Twiggy Ramirez ex Marilyn Manson) e James Iha, già chitarrista degli Smashing Pumpkins. Tra le cuoriosità segnaliamo che per distinguere le sue apparizioni con i Tool da quelle con gli A Perfect Circle, Maynard James Keenan usa con questi ultimi una lunga parrucca per tutte le apparizioni dal vivo, per i video musicali, set fotografici e tutte le occasioni ufficiali in cui si presenta come cantante degli A Perfect Circle. Con i Tool esibisce invece la sua veste normale, cioè con i capelli rasati.
Euro
39,00
codice 2099219
scheda
A.a. williams    Forever blue (ltd)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2020  bella union 
indie 2000
edizione limitata in vinile argento, adesivo su cellophane, copertina apribile. Il disco di debutto della cantante Alex Williams, che qui suona anche chitarra, piano e violoncello. Disco dalle tinte scure e sperimentali con la voce di A.A. Williams che si stratifica su basi tra post rock e new wave con richiami ai Birthday party.
Euro
31,00
codice 2098734
scheda
A.a. williams    Songs from isolation (ltd)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2021  bella union 
indie 2000
edizione limitata in vinile splatter bianco e nero, coupon per download, adesivo su cellophane, copertina apribile. Un disco che raccoglie personali rivisitazioni di brani che l'artista londinese ha eseguito su suggerimento dei fans in dei video dal suo appartamento durante il lockdown di marzo 2020. Covers che comprendono brani di Pixies, Cure, Radiohead, Nick Cave ed altri. A.A. Williams è una cantautrice di stanza a Londra, di formazione classica , suona violoncello e pianoforte, che utilizza per il suo stile personale di musica dalle tinte gotiche capace di fondere influenze rock e metal in uno stile molto personale che l'artista ha ironicamente definito "deaht gospel". Ha pubblicato un ep nel 2018 e l'album di debutto "forever blue" nel 2020.
Euro
31,00
codice 2099971
scheda
A.t.r.o.x.    Night's remains
Lp [edizione] nuovo  stereo  ita  1982  spittle 
punk new wave
Copertina a busta. Ristampa del 2014 ad opera della Spittle, pressoche' identica alla rara prima tiratura; si tratta della prima ristampa vinilica in assoluto dell'album. Originariamente pubblicato nel 1982 dalla Trinciato forte, prima di ''Water tales'' (1984), ''The night's remains'' e ' il primo rarissimo album dei Tuxedomoon italiani, in bilico tra la vena oscura e sperimentale dei primi lavori della band di San Francisco ed un decadentismo mittleuropeo che avrebbe caratterizzato i lavori successivi del gruppo americano. Si tratta di un'opera raffinata e cinematica, elegante ed essenziale; splendide le notturne atmosfere della lunga title track, mentre episodi piu' brevi come la dinamica e minimalmente sintetica ''New york race track'' e la lenta ed avvolgente ''Against the odds'' offrono un sound piu' ritmico. I piacentini A.T.R.O.X., formatisi nel 1981, furono tra i primi gruppi ad arricchire la new wave con massicci inserimenti di elettronica, offrendo risultati accostati a quelli dei Tuxedomoon e dei Minimal Compact. Pubblicarono due soli album nel corso della loro breve attivita', ''The night's remains'' (1982) e ''Water tales'' (1984), oltre all'ep finale ''Falls of time'' (1985), tutti decisamente rari. Alcuni membri degli A.T.R.O.X. furono poi nei Doubling Riders.
Euro
12,00
codice 3025855
scheda
A/lpaca    Make it better
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2021  sulatron 
indie 2000
edizione limitata in vinile viola, copertina ruvida. Il debutto su album per la Sulatron della giovane band italiana di Mantova, con un disco che affondando nel beat psichedelico anni sessanta inglese (l'album si svolge in un immaginario "beat club") di band come Pink Floyd e Soft Machine, ne amplifica e distorce i suoni con una spinta ipnotica teutonica di Can, la freddezza post punk inglese degli anni ottanta e li trasporta nell'era adrenalinica moderna con riferimenti a Thee Oh Sees o King Gizzard & the lizard wizard.
Euro
23,00
codice 2100797
scheda
Aa.vv ( psych uk 45 )    Chocolate soup for diabetics vol. 2
Lp [edizione] ristampa  stereo  uk  1967  relics 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
Ristampa inglese con copertina non più apribile, lucida fronte retro e senza barcode, label rossa con scritte nere, catalogo ACID1. Originariamente pubblicato nel 1981 dalla Relics nel Regno Unito, il secondo volume della celebrata serie di antologie dell'intera storia della riscoperta della psichedelia e del freakbeat fiorita negli anni '80. L'album contiene quattordici brani trati da rarissimi 45 giri britannici di psichedelia e freakbeat pubblicati dal 1965 al 1969, quasi tutti completamente inediti su album e dalle valutazioni oramai astronimiche nelle loro tirature originali. Mentre giganteggiavano sulla scena psichedelica Beatles, Pink Floyd, Who, Pretty Things e Jimi Hendrix, nel Regno Unito cresceva un fittissimo sottobosco di gruppi destinati a restare misconosciuti, spesso dotati del talento per pennellare una o due grandi canzoni ed autori di non più di qualche singolo, oppure non abbastanza fortunati da trovare chi credesse in loro per produrre una discografia più corposa, ma i cui migliori esempi riuniti insieme avevano il potenziale di comporre splendide raccolte manifesto di un approccio magari più grezzo, ma visionario e trascinante, della psichedelia e del freakbeat della seconda metà degli anni '60. Ne venivano fuori dei gioiellini come "Circles" dei Fleur De Lys, senz'altro uno dei gruppi più talentuosi fra quelli qui compilati, "Children of tomorrow" dei Mike Stuart Span, autori di un ottimo freakbeat, con potenti chitarre in evidenza e venature psichedeliche, la pungente "Cold turkey" del veterano Big Boy Pete (al secolo Peter Miller, attivo sulle scene fin dai tardi anni '50), autore sotto questa sigla di un paio di splendidi singoli nel 1966, la leggendaria ''14 hour technicolour dream'', dei Syn, scritta per commemorare l'evento psichedelico dell'estate londinese del 1967, anche questo un gruppo leggendario autore di due soli fantastici singoli, "Rumble on mersey square south" degli Wimple Winch, alfieri del freak beat e della protopsichedelia, l'altamente psichedelica "Buffalo Billy can" degli Apple, autori nel 1968 di "An apple a day", uno dei piu' ricercati e considerati album della psichedelia inglese, superbo amalgama di psichedelia, freakbeat ed heavy R&B. Questa la scaletta completa: Mike Stuart Span, "Children of tomorrow"; Wimple Winch, "Rumble on mersey square south"; Fleur De Lys, "Circles"; Craig, "I must be mad"; Apple, "Buffalo billy can"; The Score, "Please please me"; Winston's Fumbs, "Snow white"; Him & The Others, "She's got eyes that tell lies"; Big Boy Pete, "Cold turkey"; The Hush, "Grey"; The Tickle, "Subway (smokey pokey world)"; Syn, "14 hour technicolour dream"; State of Mickey & Tommy, "With love from 1 to 5"; Paper Blitz Tissue, "Boy meets girl".
Euro
19,00
codice 332956
scheda
Aa.vv (primitive r'n'r & blues    songs the cramps taught us vol.1
lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1956  cato 
blues rnr coun
copertina lucida, etichetta celeste e bianca, il primo volume della favolosa serie con magnifici brani (qui sono 16) scelti tra i tanti reinterpretati nel corso degli anni dai grandi Cramps, ma originariamente su spesso oscurissimi singoli pubblicati tra la meta' degli anni '50 e la meta' degli anni '60. La band originaria dell' Ohio, poi stabilitasi a New York, e' stata forse la principale responsabile dell riscoperta negli ultimi decenni di un ricco, inesauribile patrimonio musicale, tra grezzo e viscerale blues e primitivo rock'n'roll, tra il surf piu' selvaggio ed il primo garage punk. Ed allora, niente di meglio che sentire, uno dopo l' altro, questi classici, spesso davvero "perduti", che in pochi hanno sentito se non nelle versioni fornite, bonta' loro, dagli stessi Cramps. Si inizia con la magnifica "The Way I Walk" di Jack Scott (forse il suo singolo piu' bello, uscito nel 1959 e meritevole di un posto di rielievo tra i classici del r'n'roll di tutti i tempi); grandissimo anche Roy Orbison con "Domino", selvaggio rockabilly come raramente "the man in black" ne ha fatti; ancor piu' selvaggia e' "Surfin' Bird" dei Trashmen, classico tra i classici del rock piu' selvaggio, pubblicata su singolo per la prima volta nel '63, capace di anticipare l' aggressivita' del garage punk di svariati anni, pur rivelando chiaramente la sua matrice surf; "Lonesome Town" e' invece delicata e romantica, e questa prima versione del brano di Ricky Nelson (1958) resta insuperabile; imperdibile anche il rockabilly di "Rock on the Moon" di Jimmy Stewart; ben nota a molti, "Strychnine" e' uno degli anthems dei grandissimi Sonics, torrido garage punk prima che ne fosse ufficializzata la nascita; il Johnny Burnette Trio ha pubblicato una manciata di singoli ed un album imprescindibili nella storia del rock'n'roll degli anni 50, e "Tear It Up" ne e' la eloquente testimonianza; gli oscuri Huntsmen rivisitano efficacemente "Fever", originariamente di Little Willie John e poi portata al successo anche da altri, tra cui ovviamente Elvis; autenticamente selvaggio ed incontrollabile e' il rock'n'roll di "Love Me" del leggendario Phantom (uno degli ultimi grandi singoli della "rock'n'roll era"), registrata nel '58 ma pubblicata solo 2 anni dopo; immenso il talento misconosciuto di Charlie Feathers, cantante rock'n'roll di grande originalita', come qui eloquentemente dimostrato dalla singhizzante "I Can't Hardly Stand It", anno di grazie 1956; un unico singolo ha consegnato Randy Alvey & the Green Fuz alla leggenda, il garage incredibilmente primitivo e cavernoso della grezzissima e indimenticabile "Green Fuz" ne era la facciata A; distantissima apparentemente dalla grande versione dei Cramps, la "Goo Goo Muck" di Ronnie Cook & The Gaylads si rivela invece, inoltrandosi nell' ascolto, pienamente rappresentativa dello stesso filone che ha attraversato l' inetra storia del rock; deliziosa la versione di "Rockin' Bones" di Elroy Dietzel & the Rhythm Bandits, dal loro secondo singolo del '58, prima versione del classico ripreso poco dopo da Ronnie Dawson; si ascolta "Primitive" dei Groupies, nelle pieghe piu' nascoste del garage punk americano, e si stenta quasi a credere, per chi gia' non lo sapesse, che non si tratta dei Cramps, molto delle radici del loro sound risiede in questo brano...; capolavoro di "zozzissimo" e selvaggio surf-trash-rock'n'roll e' "The Crusher" dei Novas, tra surf e proto garage (1964); infine la raccolta, davvero imperdibile, si chiude con "Jungle hop", stellare rockabilly da parte di Kip Tyler & The Flips.
Euro
16,00
codice 2100663
scheda
Aa.vv. (60's psych)    rubble 3: Nightmares in wonderland
Lp [edizione] seconda stampa  stereo  uk  1967  past & present 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
Seconda stampa realizzata dalla inglese Past & Present nel 2003, copertina lucida, label viola a sinistra e color crema a destra, pressoche' identica alla prima rara tiratura del 1986 su Bam Caruso. Il terzo volume della bellissima serie ''Rubble'', originariamente pubblicato negli anni '80 dalla Bam Caruso. La serie ''Rubble'' e' una ormai classica collana di compilation dedicate alla psichedelia, al freakbeat ed al pop venato di acido degli anni '60, principalmente britannici ma non solo, che furono curate da Phil Smee, cultore di quella fervida stagione musicale. Smee compilo' singoli di gruppi celebri come Pretty Things, Crazy World Of Arthur Brown e Tomorrow insieme a molti pezzi di oscure formazioni di culto, come Misunderstood, Dantalion's Chariot ed Open Mind, ed altre ancora meno note che in certi casi avevano pubblicato un solo singolo prima di dissolversi; la gran parte dei 45 giri originali avevano venduto poche copie negli anni '60 e di conseguenza sono assai rari, pertanto fra i meriti di ''Rubble'' c'e' anche quello di averli resi disponibili a tutte le tasche. Una bella panoramica sul rigoglioso sottobosco della psichedelia e della post psichedelia della seconda meta' degli anni '60, che si distingue anche per il design delle copertine, che rivisita lo stile grafico psichedelico di quel decennio dalla prospettiva degli anni '80. Questo terzo volume della serie e' dedicato alla scena inglese tra freakbeat e psichedelia. Ecco la lista dei brani di questo volume: A1 Brain "Nightmares In Red" (dall' unico singolo del 1967), A2 Focus Three "10,000 Years Behind My Mind" (dall' unico singolo del 1967), A3 The Pretty Things "Talkin' About The Goodtimes" (singolo del 1968), A4 Bamboo Shoot "The Fox Has Gone To Ground" (dall' unico singolo del 1968), A5 Wild Silk "Visions In A Plaster Sky" (dal secondo singolo, 1968), A6 Mark Wirtz "He's Our Dear Old Weatherman" (singolo del 1968), A7 Lemon Tree "William Chalker's Time Machine" (dal primo singolo, 1968), A8 Koobas "Barricades" (dall' unico album, 1969), B1 Aquarian Age "10,000 Words In A Cardboard Box" (dall' unico singolo, 1968), B2 Pretty Things "Mr Evasion" (retro del singolo "Defecting Grey" del 1967), B3 Executive "Gardena Dreamer" (pubblicata su singolo nel 1968), B4 Chances Are "Fragile Child" (dall' unico singolo, 1967), B5 Ipsissimus "Hold On" (dall' unico singolo, 1969), B6 Edwick Rumbold "Shades Of Grey" (dal secondo singolo, 1967), B7 Penny Peeps "Model Village" (dal primo singolo, 1968), B8 Tomorrow "Revolution" (singolo del 1967).
Euro
18,00
codice 248522
scheda
Aa.vv. (60's psych)    rubble 9: Plastic wilderness
Lp [edizione] seconda stampa  stereo  uk  1965  past & present 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
Seconda stampa realizzata dalla inglese Past & Present negli anni 2000, ma ormai fuori catalogo, copertina lucida, label viola a sinistra e color crema a destra, pressoche' identica alla prima rara tiratura del 1991 su Bam Caruso. Il nono volume della bellissima serie ''Rubble'', originariamente pubblicato negli anni '80 dalla Bam Caruso. La serie ''Rubble'' e' una ormai classica collana di compilation dedicate alla psichedelia, al freakbeat ed al pop venato di acido degli anni '60, principalmente britannici ma non solo, che furono curate da Phil Smee, cultore di quella fervida stagione musicale. Smee compilo' singoli di gruppi celebri come Pretty Things, Crazy World Of Arthur Brown e Tomorrow insieme a molti pezzi di oscure formazioni di culto, come Misunderstood, Dantalion's Chariot ed Open Mind, ed altre ancora meno note che in certi casi avevano pubblicato un solo singolo prima di dissolversi; la gran parte dei 45 giri originali avevano venduto poche copie negli anni '60 e di conseguenza sono assai rari, pertanto fra i meriti di ''Rubble'' c'e' anche quello di averli resi disponibili a tutte le tasche. Una bella panoramica sul rigoglioso sottobosco della psichedelia e della post psichedelia della seconda meta' degli anni '60, che si distingue anche per il design delle copertine, che rivisita lo stile grafico psichedelico di quel decennio dalla prospettiva degli anni '80. Questo nono volume della serie e' dedicato alla fervente scena garage e psichedelica olandese degli anni '60, senza dubbio una delle piu' importanti ed estreme dell'Europa continentale dell'epoca. Questa la scaletta dei brani, che include pezzi di gruppi mitici come Q65, Outsiders e Group 1850: Dragonfly, ''Celestial empire'' (1968); Peter & The Blizzards, ''You know that I'll be there''; Group 1850, ''Mother no-head''; The Tower, ''Slow motion mind''; The Outsiders, ''Do you feel alright'' (1968); Sharks & Me, ''Buses''; Short '66, ''Good weekend''; The Motions, ''Wedding of 100 brides'' (1969); Sandy Coast, ''Back to the city''; The Zipps, ''Lotus love'' (inedito); The Bumble Bees, ''Girl of my kind'' (1966); The Young Ones, ''Mini Minnie'' (1965); St. Giles' System, ''Swedish tears'' (1969); Q65, ''So high I've been, so down I must fall''; Super Sister, ''A girl named you''; Les Baroques, ''Such a cad''; The Golden Ear-rings, ''That day'' (1966).
Euro
18,00
codice 248520
scheda
Aa.vv. (area)    1979 il concerto (omaggio a Demetrio Stratos) rsd 2019
lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  1979  cramps / sony / rca 
rock 60-70
Doppio album, EDIZIONE LIMITATA IN VINILE ROSSO, REALIZZATA IN OCCASIONE DEL RECORD STORE DAY DELL' APRILE 2019 ED IN CONCOMITANZA CON IL 40ESIMO ANNIVERSARIO DALLA PUBBLICAZIONE ORIGINARIA; ristampa con copertina apribile pressoche' identica a quella della originaria tiratura su Cramps, ormai rara. Pubblicato sul finire del 1979, questo doppio album contiene una ricca sintesi del concerto in memoria di Demetrio Stratos, tenutosi all' Arena Civica di Milano il 14 giugno del 1979, il giorno dopo la morte del grande artista, sebbene fosse originariamente organizzato per raccogliere fondi a favore delle costose cure che Stratos stava seguendo. Assistettero all' evento 60.000 persone, , e ne fu tratto questo doppio album. Straordinariamente ricco l' elenco dei partecipanti; questa la lista dei brani: A1 Kaos Rock – Basta Basta A2 Area – Danz(A)nello A3 Francesco Guccini – Per Un Amico A4 Eugenio Finardi – Hold On A5 Roberto Ciotti – Shake It B1 Venegoni & Co. – Coesione B2 Angelo Branduardi – Il Funerale B3 Carnascialia – Europa Minor B4 Adriano Bassi Italo Lo Vetere – Nero Sul Bianco C1 Antonello Venditti – Bomba O Non Bomba C2 Skiantos – Ehi Sbarbo ; Ehi Buba Loris ; Come Faccio A Farmi Fare C3 Gaetano Liguori Tullio De Piscopo – Tarantella Del Vibrione D1 Giancarlo Cardini – Novelletta D2 Giancarlo Cardini – «Cardini» Solfeggio Parlante Per Voce Sola D3 Roberto Vecchioni – Figlia D4 Banco Del Mutuo Soccorso – E Mi Viene Da Pensare D5 Area (6) – L'Internazionale
Euro
31,00
codice 2100908
scheda
Aa.vv. (classica contemporanea)    Shape of piano to come
LP2 [edizione] originale  stereo  ita  2020  inri classic 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent classica cont.
Doppio album in vinile pesante, prima stampa, pressata in edizione limitata, copertina apribile con barcode 8057715900233, inner sleeve con note e crediti, label bianca con scritte nere, catalogo ITCL11. Pubblicato nel novembre del 2020 dalla label torinese INRI Classic, questo doppio album è un brillante manifesto del nuovo talento pianistico sulla scena italiana ed internazionale, che propone venti brani selezionati incisi da giovani pianisti e pianiste attivi nell'ambito della musica classica contemporanea o "neoclassica", ai quali la casa discografica ha dato come unica direzione il titolo dell'album. Provenienti da sei paesi diversi, europei ed extraeuropei, i pianisti che partecipano a questo progetto ricamano trame intimiste e spesso essenziali, in cui la componente lirica ed emotiva ha un posto preminente, ma espressa con soluzioni tecniche differenti. Fra i partecipanti, l'italo-turco Francesco Taskayali, nel cui contributo c'è anche l'ispirazione dell'opera prestata come volontario della Croce Rossa sulla nave quarantena GNV Allegra, sulla quale era presente un pianoforte con il quale intratteneva durante le pause l'equipaggio ed i passeggeri; Igor Longhi, il tastierista del gruppo reggae Makako Jump, che propone un brano composto durante il lockdown del Covid, un pezzo dalle trame valzer dal titolo "Rapsodia"; il duo No Mindless Scroll, composto dal pianista Carmelo Emanuele Patti e dalla violinista Isabel Gallego Lanau, che con "Alado" si ispirano al paesaggio dei Pirenei ed a un uccello che popola quell'area; Dominique Carpentier, stimato compositore francese contemporaneo dalle melodie suadenti e dalle strutture vicine al minimalismo; Rita Ciancio, italiana autrice di musiche per cinema, web, televisione e spettacoli di danza. Questa la scaletta: 1. Dominique Charpentier, La mer au Fond de tes yeux 2. Francesco Taskayali, Love Is Likely To The Wind 3. Rita Ciancio, Per Amore 4. Salvatore Lo Presti, Sophie’s Lullaby 5. Marco Rollo, Borders 6. Franco Robert, Mustio 7. Eva Bezze, Senza Tempo 8. Francesco Nigri, Latency 9. Igor Longhi, Rapsodia 10. Angel Ruediger, Gaia 11. Cucina Sonora, Fragile umbilico 12. Manuel Zito, My Little Town 13. Vincenzo Crimaco, Carpe Diem 14. No Mindless Scroll, Alado 15. Lena Natalia, View From The Shore 16. Emiliano Blangero, Oltre 17. Francesco Maria Mancarella, The Oceans 18. Javi Lobe, Saudade 19. Alberto Cipolla, La Fenêtre 20. Davide De Angelis, Fantasia.
Euro
23,00
codice 332990
scheda
lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1970  sony / rca 
cantautori
Ristampa del 2020, in vinile 180 grammi, coeprtina pressoché identica alla rara prima tiratura, approntata in occasione della rinascita della storica etichetta Numero Uno, il cui marchio è stato rilanciato proprio nel 2020, anno in cui la Sony Music ha ristampato alcuni dei più rappresentativi dischi del suo catalogo, fra cui questa amata antologia. Originariamente pubblicata nel 1970 dalla Numero Uno in Italia, questa importante raccolta è un piccolo manifesto artistico del primissimo periodo della etichetta fondata nel 1969 da Mogol, dal di lui padre Mariano Rapetti e da Alessandro Colombini: essa compila dieci brani, quasi tutti originariamente usciti solo su singolo (tranne i due di Bruno Lauzi, editi anche su un suo lp), firmati dai principali artisti che in quel periodo incidevano per la Numero Uno, musicalmente anche molto diversi, da Lucio Battisti a Bruno Lauzi, da Edoardo Bennato alla Formula 3, dai milanesi Jumbo, uno dei gruppi piu' considerati del rock progressivo italiano, al gruppo rock melodico pratese La Verde Stagione, che aveva interessanti ispirazioni di musica classica e che si sarebbe poi trasformato nei Tavola Rotonda, dal gruppo pop Flora Fauna e Cemento (che aveva in formazione l'ex chitarrista dei Camaleonti Mario Lavezzi) ai Computers dei fratelli Mario e Gabriele Balducci (quest'ultimo compositore di molte canzoni interpretate da altri artisti, soprattutto negli anni '70 e '80). Questa la scaletta completa: Formula 3, "Io ritorno solo" (singolo, 1970); Edoardo Bennato, "1941" (singolo del 1970, tre anni prima del suo primo album); La Verde Stagione, "Milioni di domande" (riuscita cover di "Questions" dei Moody Blues, singolo, 1970); Annamaria Rame, "Un brivido" (singolo, 1970); Bruno Lauzi, "Mary oh mary" (singolo, 1970, poi inserito nell'album "Bruno Lauzi" uscito nello stesso anno); Flora Fauna Cemento, "Superstar" (il loro primo singolo, 1970); Bruno Lauzi, "E penso a te" (B-side di "Mary oh mary", 1970, poi inserita nell'album "Bruno Lauzi" uscito nello stesso anno); Jumbo, "In the summertime" (1970, il loro primo singolo, cover del brano dei Mungo Jerry); Computers, "Bella" (singolo, 1970); Formula 3, "Nanananò" (B-side di "Io ritorno solo").
Euro
25,00
codice 3026030
scheda
Aa.vv. (funk)    Funky funky new orleans vol. 1
Lp [edizione] originale  stereo  usa  1997  funky delicacies 
  [vinile]  Very good  [copertina]  Excellent soul funky disco
copia con moderata ondulatura del vinile, senza conseguenze sull' ascolto, l' originale stampa, label bianca con scritte nere e logo Funky Delicacies rosso, nero e giallo in alto, catalogo DELLP0011. Pubblicata nel 1997 dalla Funky Delicacies, sottoetichetta della Tuff City, questa raccolta compila undici brani ad opera di artisti della scena funk di New Orleans; tre brani erano inediti fino a questa pubblicazione, cosi' come altre tre tracce qui presenti in versioni extended mix. Gran parte dei brani sono accomunati dalle atmosfere solari e festose, tipiche della cultura musicale di New Orleans e manifestantesi attraverso le generazioni, con corposi interventi di ottoni e belle partiture di tastiere; inesauribile e parente di James Brown e' l'intenso e quasi tribale funk di Sonny Jones, mentre quasi hendrixiano e' il funk inacidito strumentale dei Gaturs. Questa la scaletta: Louisiana Homegrown, ''Chiller'' (inedito); Eddie Bo, ''Hook and sling'' (versione extended mix inedita); The Gaturs, ''Swivel your hips''; Walter Washington & The Soul Powers with Smokey Johnson, ''Soul power'' (versione extended mix inedita); Rhythm Masters, ''Black conversation''; Chuck Cornish, ''Ali; funky thing''; Sonny Jones, ''Lighten up'' (inedito); Eddie Bo, ''If it's good to ya, it's good for ya'' (versione extended mix inedita); Louisiana Homegrown, ''Homegrown'' (inedito); Rhythm Masters, ''I can do anything you can do''; Jimmy Hicks, ''I'm mr big stuff''.
Euro
18,00
codice 248025
scheda
Aa.vv. (garage usa)    From the mid-60': the bad vibrations of 16 usa lost bands vol. 1
Lp [edizione] ristampa  stereo  ita  1965  akarma 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good rock 60-70
Seconda stampa, realizzata nel 2000 dalla italiana Akarma, in vinile 180 grammi, con copertina (con moderati segni di invecchiamento) cartonata apribile e senza barcode, completamente diversa da quella della originaria tiratura uscita in 400 copie su Fossil nel 1999, label bianca con scritte nere e grande logo Akarma bianco e nero sulla prima facciata, con disegno a colori sulla seconda, catalogo AK123. Originariamente pubblicata nel 1999 dalla Fossil, questa antologia compila sedici rari brani originariamente usciti su singoli nella seconda metà degli anni '60, e poi inseriti in altre raccolte, ad opera di oscure formazioni garage e pop statunitensi. Arrangiamenti grezzi ed una perizia tecnica a volte poco più che amatoriale, ma una grande e fresca energia ispirata dai modelli della British invasion come Beatles, Rolling Stones, Animals, Them e Kinks, sono caratteri di quel diffuso sottobosco musicale americano di metà anni '60 denominato garage, dal quale emergeranno i primi esempi del protopunk ed anche importanti manifestazioni del rock psichedelico nordamericano nella seconda metà del decennio. Fra i brani, il pop soul dominato dall'organo di "Suddenly she was gone" dei Boys Next Door, "Because we're young" dei Rocks, ispirata dalla seminale "I'm a man" di Bo Diddley ma rallentata in un sulfureo blues e con l'aggiunta del sax, la scoppiettante e casinara "Wicked love" di Gil Bateman, la cover della doorsiana "Light my fire" proposta dai Colossal e l'ottima "Nobody loves me that way" dei Merseybeats U.S.A., i cui membri Steve Ferguson e Terry Adams fonderanno poi i ben più celebri e prolifici NRBQ. Questa la scaletta completa: Jim Doval and the Gaucho's, "Mama keep your big mouth shut" (1965); The Wanted, "Lots more where you came from" (1968); The Merseybeats USA, "Nobody loves me that way" (1966); The Boys Next Door, "Suddenly she was gone" (1965); The Tree, "Man from nowhere" (1967); The Mixed Emotions, "Can't stop it now" (1968); Colossal, "Light my fire"; The Rocks, "Because we're young" (1966); The Dimensions, "Penny" (1966); Gil Bateman, "Wicked love" (1965); The Abstract Sound, "I'm trying" (1967); The Sandmen, "World full of dreams" (1967); The Monacles, "Everybody thinks I'm lonely" (1967); The Disciples, "Junior saw it happen" (1966); Distant Sounds, "It reminds me" (1966); New Chains III, "The end".
Euro
18,00
codice 332957
scheda
Aa.vv. (garage usa)    Howlin' For My Darlin! (Punk R&B Stomp Blowout Yankee Style! 1965-1968)
Lp [edizione] originale  mono  usa  1965  teenage shutdown 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
Prima stampa americana, copertina lucida fronte retro con barcode 633637661414 con note sul retro, che proseguono poi sull'inserto formato A4 ancora allegato, label marrone chiara con scritte nere, logo Teenage Shutdown in alto a sinistra, disegno di ragazzo con palla al piede al centro, catalogo TS6614. Pubblicato nel 2000 negli USA, sottotitolato "Punk r&b stomp blowout yankee style! 1965-1968", il quattordicesimo volume della eccellente serie di antologie "Teenage Shutdown", in tutto quindici lp usciti fra il 1998 ed il 2000, curati da Tim Warren della Crypt Records e "Mop Top" Mike Markesich: la serie è caratterizzata per le ottime e dettagliate note biografiche ed introduttive, e per l'apprezzata qualità sonora. E' una serie di compilations che scava a fondo nel foltissimo sottobosco del garage rock americano brulicante intorno a metà anni '60, con una miriade di gruppi che pubblicarono magari solo uno o pochi singoli; come spiegato sulle stesse note di retro copertina, le versioni qui ascoltate sono state registrate direttamente dai 45 giri originali suonati con un impianto ed una puntina mono di alta qualità. In questo quattordicesimo capitolo della serie ascoltiamo sedici brani (due dei quali opera di gruppi canadesi), di scatenato garage punk e r'n'b irruvidito, partendo con l'esplosiva "Baby" dei Tasmanians, puro garage punk da Palm Beach, Florida, lo stomp ibrido fra primi Rolling Stones e Bo Diddley di "Guaranteed love" di Limey and the Yanks, dai sobborghi di Los Angeles, sembrano invece figliocci dei Pretty Things i Greek Fountains, da Baton Rouge, Louisiana, con la loro "Howlin' for my darling", ottimo garage r'n'b, ancora un groove fra beat duro, r'n'b e grezzo garage in "Gonna find my way" dei misteriosi Jagged Edge, il cui cantante rappresenta un archetipo della voce da ragazzino cattivo che tanto piede prenderà nel garage revival degli anni '80; di loro questa antologia compila ben tre brani, tutti inediti tratti da un acetato. Questa la scaletta completa: Tasmanians, "Baby" (1966); Limey and the Yanks, "Guaranteed love" (1/66); Greek fountains" (11/65); Jagged Edge, "Gonna find my way" (da un acetato inedito); Nick Hoffman, "King of the moon" (11/65); Graven Image, "Take a bite of life" (11/67); Undertakers, "Rosalyn" (7/66); Devil's Own, "I just wanna make love" (1967); Jagged Edge, "Big city" (da un acetato inedito); Canadian Squires, "Leave me alone" (1966); Keith Kessler, "Don't crowd me" (8/68); Underworld, "Go away" (1968); Rogues, "Train kept a-rolling" (7/66); Cobras, "Instant heartache" (1966); Dirty Shames, "I don't care" (8/66); Tropics, "You better move" (2/66); Jagged Edge, "I'm a man" (da un acetato inedito).
Euro
26,00
codice 333102
scheda
Aa.vv. (garage usa)    I'm A No-Count (19 Top Teen Punk Stomp Classics!)
Lp [edizione] originale  mono  usa  1966  teenage shutdown 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
Prima stampa americana, copertina senza barcode (ristampato successivamente con barcode), e con note sul retro, che proseguono poi sull'inserto formato A4 ancora allegato, label verde con scritte nere, e logo Teenage Shutdown in alto, catalogo LP-TS6604; ristampato successivamente dopo il trasferimento della Crypt in Germania, dove sara' pressata quella ristampa. Pubblicato nel 1998 negli USA, sottotitolato "19 top teen punk stomp classics!", il quarto volume della eccellente serie di antologie "Teenage Shutdown", in tutto quindici lp usciti fra il 1998 ed il 2000, curati da Tim Warren della Crypt Records e "Mop Top" Mike Markesich: la serie è caratterizzata per le ottime e dettagliate note biografiche ed introduttive, e per l'apprezzata qualità sonora. E' una serie di compilations che scava a fondo nel foltissimo sottobosco del garage rock americano brulicante intorno a metà anni '60, con una miriade di gruppi che pubblicarono magari solo uno o pochi singoli; come spiegato sulle stesse note di retro copertina, le versioni qui ascoltate sono state registrate direttamente dai 45 giri originali suonati con un impianto ed una puntina mono di alta qualità. In questo quarto capitolo della serie ascoltiamo diciannove brani, di scatenato garage punk e r'n'b irruvidito, fra cui i micidiali Fallen Angels, misconosciuta band probabilmente dell'area di New York, che ebbe pubblicato il singolo "Bad woman" solo nel dicembre del 1970 (ma fu chiaramente inciso verso metà anni '60), il grezzissimo garage punk con organetto dei Jolly Green Giants "Caught you red handed", dal Nord Ovest del paese, guidati da un cantante in stile soul shouter ma con una ruvidità garagistica, lo stomp diddleyano di Dale Gregory & the Shouters "Did ya need to know", da Sioux Falls, South Dakota, il vorticoso ibrido surf punk / garage di "1523 blair" dei texani Outcasts. Questa la scaletta completa: Fallen Angels, "Bad woman" (12/70); Jolly Green Giants, "Caught you red handed" (1/67); Dale Gregory & the Shouters, "Did ya need to know" (3/66); The Plague, "Go away" (5/66); The Heard, "Stop it baby" (3/66); The Continentals, "I'm gone" (9/66); The Gents, "If you don't come back" (1966); Byron & The Mortals, "Do you believe me" (1966); The Outcasts, "1523 blair" (1/67); Chob, "We're pretty quick" (3/67); Al's Untouchables, "Come on baby" (1/66); Ty Wagner with the Scotchmen, "I'm a no-count" (11/65); The Magic Plants, "I'm a nothing" (12/65); M.G. & the Escorts, "A someday fool" (1/67); The Cave Men, "It's trash" (7/66); The Passions, "Lively one" (6/65); Opposite Six, "I'll be gone" (1/66); The Reddlemen, "I'm gonna get in that girl's mind" (4/66); The Barking Spyders, "I want your love" (1966).
Euro
26,00
codice 333100
scheda

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