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10 cc    greatest Hits - 1972/1978 (singles)
Lp [edizione] originale  stereo  uk  1979  mercury 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
Prima stampa inglese, copertina con "Marketed by Phonogram" sul retro, senza barcode, completa di inner sleeve, etichetta custom, catalogo 9102504. Pubblicato nel settembre 1979, giunto al numero 5 delle classifiche Uk e non entrato in quelle Usa, e' un album antologico (da non confondere con il precedente "Greatest Hits 1972-1974" pubblicato nel 1975) che raccoglie dodici singoli pubblicati dal gruppo dal 1972 al 1978, racchiusi tra il primo album ''10 CC'' del 1972 ed il settimo ''Bloody Tourists'' del 1978. Ecco la lista del materiale incluso: A1 Rubber Bullets (aprile 1973, singolo giunto al numero 1 delle classifiche inglesi, poi sul primo album "10 CC"), A2 Donna (facciata A del primo singolo, settembre 1972, giunto al secondo posto delle classifiche inglesi, poi sul primo album), A3 Silly love (settembre 1974, dal secondo album "Sheet Music"), A4 The Dean And I (agosto 1973, dal primo album), A5 Life is a minestrone (singolo del marzo 1975, dal terzo album "The Original Soundtrack"), A6 The Wall Street Shuffle (giugno 1974, dal secondo album "Sheet Music"), B1 Art for art's sake (singolo del novembre 1975, dal quarto album "How Dare You!"), B2 I'm mandy fly me (singolo del marzo 1976, dal quarto album), B3 Good morning judge (singolo dell' aprile 1977, dal quinto album "Deceptive Bands"), B4 The things we do for love (singolo del novembre 1976, , dal quinto album), B5 Dreadlock holiday (singolo del luglio 1978, dal sesto album in studio "Bloody Tourists"), B6 I'm not in love (singolo del maggio 1975, dal terzo album). Formati a Stockport, nei pressi di Manchester, nei primi anni '70, sospesi tra Beatles, Zappa, citazioni rock'n'roll, ironia e falsetti alla Beach boys, il tutto suonato magistralmente e con classe sopraffina, i 10 CC sono stati un gruppo nella classica tradizione pop inglese. Fra i fondatori troviamo Graham Gouldman, gia' autore di un album come Graham Gouldman Thing nel '69 e compositore di "For your love" ed "Heart full of soul" degli Yardbirds; insieme a lui c'erano Kevin Godley, Eric Stewart (sin dal 1964 con Wayne Fontana And The Mindbenders) e Lol Creme, intestatari come Hotlegs di un album nel 1971, e quindi insieme a Gouldman gia' nello stesso 1971 nell' album "Space Hymns" dei Ramases. Ebbero notevole successo in patria durante gli anni '70, e sono ricordati anche per l' invenzione del ''Gizmotron'', un effetto per chitarra elettrica da loro creato.
Euro
20,00
codice 701486
scheda
13th floor elevators    bull of the woods + lost 1968 album
Lp2 [edizione] originale  stereo  uk  1969  charly / international artists 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
Doppio album, in vinile 180 grammi, con copertina senza barcode per l' occasione apribile, contenente nel primo disco la ristampa del terzo album "Bull of the Woods", uscito nel marzo del 1969 (etichetta verde con scritte e logo argento), a cui viene pero' qui aggiunto l' album inedito "A Love That's Sound" (etichetta crema con scritte marroni, e logo Goldstar Recording Studios in alto); questo doppio album proviene dal raro box "Music of the Spheres", pubblicato dalla Charly nel 2011, da cui questa copia e' stata estrapolata, lo stesso doppio album sara' ristampato sempre durante il 2011 dalla Charly come uscita autonoma. "A Love That's Sound" e' la testimonianza del lavoro svolto in studio dalla band nella prima meta' del '68, ancora con Roky Erickson in formazione, materiale poi messo da parte ed accantonato per le nuove sessions che produrranno "Bull of the Woods", con formazione nel frattempo rimaneggiata; in questo "A Love That's Sound" tutti i brani poi presenti su "Bull of the Woods" sono presenti in versioni diverse, e sono presenti anche brani che non vi saranno inclusi. Queste le note relative a "Bull of the Woods": uscito dopo "Easter everywhere" e prima di "Live", non entrato in classifica negli Usa, non pubblicato in Uk. Il terzo album. Disco in cui il ruolo del chitarrista Stacy Sutherland diviene fondamentale, poiche' scrive la maggior parte dei brani, otto su undici, mentre solo due sono di Rocky Erikson, ed uno di Leatherman. In questo che sara' l' ultimo lavoro in studio del gruppo, il ruolo di Rocky Erickson e' in secondo piano, a causa della sempre piu' pesante dipendenza dalle droghe e dei continui problemi con la legge. L' album e' basato su di una notevole psichedelia altamente lisergica, che trova anche il colpo di genio con l' ultimo brano "May the Circle Remain Unbroken", scritto da Rocky Erickson, che con i suoi effetti carichi di echo e reverbero e' certamente il piu' strano tra i brani che il gruppo abbia mai registrato. Un buon album, a volte ottimo, che soffre pero' il confronto con gli immani capolavori che sono stati i primi due e per questo da sempre sottovalutato.
Euro
40,00
codice 701567
scheda
13Th floor elevators    Easter everywhere
lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1968  international art. / private 
rock 60-70
Ristampa in vinile 180 grammi pressocche' identica alla prima rarissima tiratura, copertina senza barcode in cartoncino lucido. Pubblicato in USA nel Giugno del 1968 dopo ''The Psychedelic Sound Of'' e prima di ''Live'', non entrato nelle classifiche USA e non pubblicato all'epoca in UK. Il secondo lp. Per molti anche superiore allo stratosferico debutto, sicuramente molto piu' psychedelico e spaziale e meno legato al garage, contiene alcuni dei classici della musica americana di tutti i tempi, ''slip inside the house'', ''earthquake'', ''levitation'', ''baby blue'', ''she lives in a time of her own'', ''dust'', ''i had to tell you''. Fu registrato a Kerville, nella campagmna texana, con i nuovi membri Danny Thomas e Dan Galindo, dopo l'abbandono di Walton e Leatherman, abbattuti dai continui guai con la polizia, gli arresti e i grossi problemi personali dovuti all'enorme uso di droghe di tuti i tipi, allucinogene in particolare, sara' l'ultimo vero lavoro della band, che dopo alcuni concerti, soprattutto in California, letteralmente ''perdera' '' sia Rocky Erickson che Tommy Hall. Rimane, ovviamente, uno dei testi fondamentali dell'underground mondiale ed un capolavoro assoluto che non puo' non figurare nella lista dei 20, ma forse anche 10, albums di rock acido piu' belli di tutti i tempi.
Euro
19,00
codice 2084124
scheda
13th floor elevators    easter everywhere
Lp [edizione] ristampa  stereo  ey  1968  international artists / private 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
Ristampa "private press" europea degli anni '80, copertina senza barcode in cartoncino non pesante, etichetta verde con scritte e logo argento, con bordo rialzato, catalogo IA-LP-5. Pubblicato in USA nel Giugno del 1968 dopo ''The Psychedelic Sound Of'' e prima di ''Live'', non entrato nelle classifiche USA e non pubblicato all'epoca in UK. Il secondo lp. Per molti anche superiore allo stratosferico debutto, sicuramente molto piu' psychedelico e spaziale e meno legato al garage, contiene alcuni dei classici della musica americana di tutti i tempi, ''slip inside the house'', ''earthquake'', ''levitation'', ''baby blue'', ''she lives in a time of her own'', ''dust'', ''i had to tell you''. Fu registrato a Kerville, nella campagmna texana, con i nuovi membri Danny Thomas e Dan Galindo, dopo l'abbandono di Walton e Leatherman, abbattuti dai continui guai con la polizia, gli arresti e i grossi problemi personali dovuti all'enorme uso di droghe di tuti i tipi, allucinogene in particolare, sara' l'ultimo vero lavoro della band, che dopo alcuni concerti, soprattutto in California, letteralmente ''perdera' '' sia Rocky Erickson che Tommy Hall. Rimane, ovviamente, uno dei testi fondamentali dell'underground mondiale ed un capolavoro assoluto che non puo' non figurare nella lista dei 20, ma forse anche 10, albums di rock acido piu' belli di tutti i tempi.
Euro
24,00
codice 242202
scheda
13th floor elevators    headstone - the contact sessions
Lp [edizione] originale  mono  uk  1966  charly / international artists 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
l' originale stampa, in vinile 180 grammi e con copertina in tinta verde (presto ristampato in forma privata con copertina in tinta arancio), copertina senza barcode, etichetta nera con scritte bianche, catalogo IA 16-3. Dopo l' uscita in cd a cura della Charly Records nel 2010, questo album fece la sua prima apparizione in vinile nel raro box "Music of the Spheres", pubblicato dalla Charly nel 2011, edizione da cui questa copia e' stata estrapolata. Di straordinario interesse storico musicale, contiene undici brani registrati in mono e rappresenta nientemeno che, sostanzialmente, la prima versione totalmente inedita dell' immenso primo album "The Psychedelic Sounds of 13th Floor Elevators"; le registrazioni sono state effettuate il 3 gennaio del 1966 (i primi due brani "You're Gonna Miss Me" e "Tried To Hide") e nel febbraio 1966 agli Andrus Studio di Houston, Texas, ben prima quindi delle sessions che produrranno gran parte del suddetto album, che vedranno la band tornare in studio a piu' riprese in aprile, settembre ed ottobre, per l' uscita del disco infine avvenuta nel novembre dello stesso anno. Ben quattro brani qui' presenti ("Everybody Needs Somebody To Love", "Take That Girl", "You Can't Hurt Me Anymore" e "I'm Gonna Love You Too") non saranno poi inclusi in quell' album d'esordio, gli altri sono qui' presenti in versioni diverse, che rivelano un approccio gia' certamente assai psichedelico, ma ancora parecchio "garagey". Questa la lista completa dei brani: You’re Gonna Miss Me / Tried To Hide / Everybody Needs Somebody To Love / Take That Girl / You Can’t Hurt Me Anymore / I’m Gonna Love You Too / Monkey Island / Roller Coaster / Now I’m Home (Splash 1) / Where Am I ? (Thru The Rhythm) / Fire Engine. Nati dalla fusione di due gruppi di Austin, Texas, tra cui gli Spades di Rocky Erickson che avevano gia' in repertorio quella "You' re gonna miss me" che restera' negli anni il loro cavallo di battaglia, gli Elevators non possono che essere considerati, per il peso artistico dei loro primi due albums e l' influenza esercitata attraverso gli anni su tante generazioni di musicisti, il gruppo fondamentale della psichedelia americana. Caratterizzati dalle chitarre acidissime di Sutherland ed Erickson (peraltro cantante dalla visceralita' non comune), dal suono inconfondibile della "electric jug" di Hall e da una serie di composizioni perfettamente indicative dello stato di perenne allucinazione psichedelica in cui vivevano, come ben testimoniano anche i testi delle canzoni, i 13th Floor Elevators arrivarono pero' presto a subire gravemente il peso di quegli eccessi: Hall ed Erickson rivelavano irrimediabili turbe psichiche, e quest' ultimo, dopo un ricovero in ospedale con relativa fuga, fu rinchiuso per anni in un manicomio criminale; Sutherland fu invece arrestato per droga (com' era gia' successo al gruppo al completo gia' nel '66). La storia della band continua con un paio di speculazioni perpetrate da Lelan Rogers, proprietario della International Artists. Erickson pare continui a tutt' oggi a frequentare gli ospedali psichiatrici, ma non smette neppure di suonare grande musica, e di cantare di zombie e marziani.
Euro
30,00
codice 701566
scheda
13Th floor elevators    live evolution lost live 18/2/67 (3 lp box)
box [edizione] nuovo  stereo  ger  1967  charly 
rock 60-70
box di tre lps (in vinile colorato) in cartone rigido, uscito nel giugno del 2014, prodotto e masterizzato da Sonic Boom (Spacemen 3), adesivo di presentazione sulla copertina, contiene un bellissimo booklet di 12 pagine (formato lp) con immagini a colori e note, un magnifico poster a colori apribile in sei parti che riproduce quello originale del concerto contenuto nei dischi, effettuato il 18 febbraio del 1967 al Music Theater di Houston, e tre lps, contenuti ciascuno in una rispettiva inner sleeve con ulteriori riproduzioni di foto, locandine, flyers, biglietti e quant' altro, in vinile di tre colori diversi (il primo verde con etichette verdi, il secondo blu con etichette gialle, il terzo rosso con etichetta bianca da un lato e con la sesta facciata senza etichetta e senza musica incisa, ma disegnata). Per la prima volta in vinile, l' intero leggendario concerto di cui sopra, straordinaria testimonianza, impreziosita da una piu' che buona qualita' di registrazione, con 18 brani, molti dei quali estesi in improvvisate jam sessions, di cui solo una manciata avevano visto ufficialmente la luce finora, e solo pochissimi in vinile (nel raro album "Fire in My Bones" uscito nel 1985 per la Texas Archive). Pochi mesi dopo l' uscita del primo a dir poco storico e seminale album "The Psychedelic Sound of 13th Floor Elevators" (novembre del 1966 la prima versione mono, gennaio 1967 la versione stereo e la seconda tiratura mono), la band texana inizia il concerto con un approccio che evidenzia l' estrazione garage punk e le influenze r'n'b della sua musica, ma procede con versioni dei suoi brani sempre piu' dilatate, psichedeliche, visionarie ed improvvisate, in un vero "viaggio al centro della psiche(delia)" davvero straordinario. Questa la lista dei brani: "I've got) Elevation", "Roller Coaster", "Fire Engine", "Reverberation (Doubt)", "Don't Fall Down", "Tired to hide", "Splash 1", "You're Gonna Miss Me", "Monkey island"; "Kingdom of Heaven", "She lives (in a time of her own)", "Intro", "Jam 1: Roll Over Blue Suede Blues Jam", "Jam 2: Backwards Evolution Jam", "Jam 3: Ed's Esoteric Jazz Jam", "Jam 4: (It's all over now) Baby Blue Jam", "Jam 4: She Lives Jam", "Jam 6: Hamburgers & Acid Jam".
Euro
82,00
codice 2084447
scheda
13Th floor elevators    live in california
lp [edizione] originale  stereo  uk  1966  charly / international artists 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
L' originale stampa, in vinile 180 grammi, copertina senza barcode, etichetta custom, multicolorata da un lato e crema e marrone dall' altro, catalogo IA16-2. Mai prima stampato in vinile, questo album fece la sua prima apparizione in vinile nel raro box "Music of the Spheres", pubblicato dalla Charly nel 2011, edizione da cui questa copia e' stata estrapolata. Registrato (con buona qualita' sonora) dal vivo nell' autunno del 1966 all' Avalon di San Francisco, prima quindi dell' uscita del primo epocale album "The Psychedelic Sound of 13th Floor Elevators", contiene i brani "Everybody Needs Somebody To Love" (cover da Solomon Burke), "Before You Accuse Me" (cover da Bo Diddley), "You Don't Know (How Young You Are)", "Splash 1", "I'm Gonna Love You Too" (dal repertorio di Buddy Holly), "You Really Got Me" (cover dai Kinks), "Fire Engine", "Roll Over Beethoven" (cover da Chuck Berry), "The Word" (cover dai Beatles), "Monkey Island", "Roller Coaster"
Euro
30,00
codice 701568
scheda
220 Volt    220 Volt
Lp [edizione] originale  stereo  hol  1983  epic 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent heavy metal
Prima stampa europea pressata in Olanda per il mercato scandinavo, copertina semilucida senza barcode, inner sleeve con crediti e sagomatura sul lato di apertura, label blu sfumata con scritte argento, nome gruppo stilizzato in argento sopra il foro centrale, logo Epic multicolore in alto, marchio NCB a destra (che denota la distribuzione nei paesi scandinavi), catalogo EPC25449. Pubblicato nel maggio del 1983 dalla Epic in Europa, uscito anche in Giappone, il primo eponimo album, precedente ''Power games'' (1984). Un brillante amalgama fra il metal più denso e potente, influenzato sia dalla NWOBHM che da gruppi classici come i Black Sabbath e lo Ozzy Osbourne solista, ed un approccio relativamente melodico nelle parti vocali ed in alcuni passaggi strumentali, ''220 volt'' è un apprezzato per quanto poco conosciuto esempio del metal scandinavo meno estremo, spinto da una genuina propulsione rock'n'roll. Formatisi nel 1979 ad Oresund ed attivi fino al 1990, quindi fra il 1990 ed il 1992 come Voltergeist, i 220 sono una storica metal band svedese. Inizialmente dediti ad un metal dalle marcate influenze britanniche, si sono più tardi spostati verso un più melodico hard rock. Il loro primo eponimo album esce nel 1983 e segna l'inizio di un periodo di crescita molto produttivo nel corso del decennio, durante il quale pubblicano quattro album; un quinto lp, ''Lethal illusion'', esce nel 1997 ma è composto da materiale inciso fra la fine degli anni '80 ed i primi '90. Il gruppo si riforma poi nel 2002, e nel 2014 pubblica un nuovo lp in studio, ''Walking in starlight''.
Euro
20,00
codice 330883
scheda
23 Skidoo    Seven songs (expanded)
lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  1982  ltm 
punk new wave
imperdibile ristampa ampliata a doppio album, con copertina, a differenza di quella della originaria edizione su Fetish, apribile, con note all' interno. Edizione limitata in vinile trasparente, corredata di codice per la copia digitale. Il primo album contiene gli stessi brani del bellissimo primo minialbum "Seven Songs", il secondo album contiene nella prima facciata i due brani "The Gospel Comes To New Guinea" e "Last Words", usciti qualche mese, nel novembre del 1981, sempre per la Fetish in un raro 12", e nella seconda facciata quattro brani ("Macaw Gunger", "View From Here", "Four Note Bass" e "Retain Control") registrati il 16 settembre del 1981 presso la BBC per la trasmissione radiofonica del compianto John Peel, una session edita qui per la prima volta in vinile. Ecco le note realitive a "Seven Songs": Originariamente uscito per la Fetish nel febbraio del 1982, e giunto al primo posto delle classifiche indipendenti inglesi, della gloriosa e leggendaria industrial band londinese dei 23 Skidoo. La loro musica ricca di elementi etnici congiunti a sonorita' industriali, vive di propria e concreta essenza, capace di ammaliarci nell' eterea atmosfera che riesce ad emanare, anello di congiunzione tra i coetanei Throbbing Gristle e Cabaret Voltaire, con cui divideranno molte esibizioni live. I 23 Skidoo sono da considerarsi uno dei piu' interessanti gruppi del "primo periodo" del movimento industriale anglosassone. Il progetto 23 Skidoo, che prende nome dal libro Book Of Lies di Aleister Crowley, nasce a Londra nel 1979 da Fritz Haaman, J.C.M. (Johnny Turnbull) e A. Lim (Alex Turnbull), ricordiamo inoltre che la formazione si avvarra' della collaborazione di un giovanissimo David Tibet, proveniente dalla collaborazione con gli Psychic TV e futuro Current 93, tra le menti piu' fervide dello scenario apocalittico anglosassone. Le introspettive e dilatate sperimentazioni dei 23 Skidoo trovano risoluzione in etniche percussioni ed in un uso di strumenti africani ed indiani accompagnati da loop ottenuti da manipolazioni di tape, la loro fruttuosa ricerca stilistica e' riuscita ad imporli tra le formazioni piu' importanti e fondamentali dei primi anni ottanta, durante l'evoluzione del loro percorso artistico partendo dalle prime fondamentali sperimentazioni si avvicineranno gradualmente ad un suono piu' commerciale accostabile alle realizzazioni funk wave degli A Certain Ratio.
Euro
35,00
codice 2083113
scheda
2Pac (tupac shakur)    All eyez on me
LP4 [edizione] nuovo  stereo  eu  1996  death row 
hip-hop
Vinile quadruplo, copertina apribile con logo ''parental adivsory explicit content'' in basso a destra sul fronte. Ristampa del 2017 ad opera della Death Row, rimasterizzata digitalmente e pressoche' identica alla rara prima tiratura. Originariamente pubblicato nel febbraio del 1996 dalla Death Row / Interscope, giunto al 32esimo posto in classifica in Gran Bretagna ed alla prima posizione nella billboard 200 americana, il quarto album del rapper americano, e l'ultimo ad uscire prima della sua morte. Successivo a ''Me against the world'' (1995) e precedente ''The don killuminati: the 7 day theory'' (11/1996), ''All eyez on me'' fu il primo prodotto del nuovo sodalizio stretto fra 2Pac e la Death Row di Suge Knight. E' un disco piu' duro e cattivo, in cui il rapper abbraccia e celebra, forse anche ''romanticamente'', la vita del gangsta, e rimane per la critica l'opera magna di Shakur, il quale si avvale qui della produzione di Johnny J e Dat Nigga Daz, con contributi di star quali Dr. Dre (''California love'') e Snoop Dogg (''2 of amerikaz most wanted''). Un classico del gangsta rap. Uno dei piu' celebri e discussi rappers del genere gangsta, la cui fama forse si ancor piu' allargata dopo la prematura morte, Tupac Amaru Shakur (1971-1996, noto anche come 2Pac) nacque a New York in una famiglia fortemente legata al movimento delle Pantere Nere, ma si trasferi' nella tarda adolescenza in California, dove comincio' a farsi strada nel mondo dello hip hop. Dopo aver collaborato con i Digital Underground, Shakur si affermo' prepotentemente con il suo acclamato album d'esordio, ''2pacalypse now'' (1991), avviando contemporaneamente anche una promettente carriera cinematografica, che lo avrebbe visto recitare in alcuni film nella prima meta' degli anni '90. La sua immagine di rapper fuorilegge ed i suoi testi duri, incentrati sulla violenza della vita di strada nei ghetti afroamericani, erano uno dei piu' spettacolari ritratti della figura del gangsta rapper. La sua reputazione fu cementata dal terzo e dal quarto album, ''Me against the world'' (1995) e ''All eyez on me'' (1996), entrambi giunti in vetta alle classifiche americane, ma la sua giovane vita fu stroncata in una sparatoria a Las Vegas nel 1996, al culmine di un periodo di tensione all'interno della inquieta scena gangsta, che lo aveva visto scontrarsi pubblicamente con il rapper rivale The Notorious B.I.G.
Euro
27,00
codice 2082912
scheda
2Pac (tupac shakur)    Strictly 4 my n.i.g.g.a.z...
LP2 [edizione] nuovo  stereo  eu  1993  interscope 
hip-hop
Edizione commemorativa del venticinquesimo anniversario dell'originaria pubblicazione, vinile doppio pesante, copertina con piccolo logo ''parental advistory explicit content'' in basso a destra sul fronte. Ristampa del 2018 ad opera della Interscope, pressoche' identica alla rara prima tiratura ma con i brani distribuiti su quattro facciate invece che sulle originarie due. Originariamente pubblicato nel febbraio del 1993 dalla TNT / Interscope, giunto al 24esimo posto nella classifica billboard 200 americana e non entrato in classifica nel Regno Unito, il secondo album del rapper americano. Successivo a ''2Pacalypse now'' (1991) e precedente ''Me against the world'' (1995), il disco registra una ulteriore crescita del rapper verso la piena maturita' artistica; come c'era da aspettarsi, e' un disco duro e cattivo, che descrive la realta' della marginalita' e della vita di strada, ma che vive anche di contraddizioni, fra il lato piu' impegnato socialmente di Shakur e quello piu' festaiolo, fra quello piu' sensibile e riflessivo (''Keep ya head up'') e quello piu' guascone (''I get around''). Uno dei piu' celebri e discussi rappers del genere gangsta, la cui fama forse si ancor piu' allargata dopo la prematura morte, Tupac Amaru Shakur (1971-1996, noto anche come 2Pac) nacque a New York in una famiglia fortemente legata al movimento delle Pantere Nere, ma si trasferi' nella tarda adolescenza in California, dove comincio' a farsi strada nel mondo dello hip hop. Dopo aver collaborato con i Digital Underground, Shakur si affermo' prepotentemente con il suo acclamato album d'esordio, ''2pacalypse now'' (1991), avviando contemporaneamente anche una promettente carriera cinematografica, che lo avrebbe visto recitare in alcuni film nella prima meta' degli anni '90. La sua immagine di rapper fuorilegge ed i suoi testi duri, incentrati sulla violenza della vita di strada nei ghetti afroamericani, erano uno dei piu' spettacolari ritratti della figura del gangsta rapper. La sua reputazione fu cementata dal terzo e dal quarto album, ''Me against the world'' (1995) e ''All eyez on me'' (1996), entrambi giunti in vetta alle classifiche americane, ma la sua giovane vita fu stroncata in una sparatoria a Las Vegas nel 1996, al culmine di un periodo di tensione all'interno della inquieta scena gangsta, che lo aveva visto scontrarsi pubblicamente con il rapper rivale The Notorious B.I.G.
Euro
29,00
codice 2084572
scheda
40 Watt banana    Peeled
Lp [edizione] nuovo  stereo  spa  1971  pharaway sounds 
rock 60-70
Copertina flipback su due lati sul retro e senza codice a barre, inserto con foto e note a cura del membro della band Kevin Clark, catalogo PHS061. Pubblicata nel 2019 dalla Pharaway Sounds, questa raccolta offre dieci brani, nove dei quali inediti (l'altro è la A-side del loro unico assai raro singolo del 1971 ''Nirvana), incisi fra la fine degli anni '60 ed i primi '70, da questa originalissima band, soprattutto per il panorama musicale neozelandese dell'epoca, formata nel 1968 da Kevin Clark e Dave Parsons. I 40 Watt Banana, autori di un solo singolo uscito nel 1971, l'incalzante ''Nirvana'', erano dediti ad una musica ibrida frutto dell'incrocio fra forti influenze indiane, africane e jazz, sotto l'influenza della psichedelia. Una musica in buona parte strumentale, suonata con sitar, sarod, tromba, tablas, chitarra elettrica, e manipolata con effetti psichedelici come l'eco; e pensare che il gruppo aveva iniziato suoando jazz nei ristoranti. Termini di paragone per la musica dei 40 Watt Banana possono essere gli americani Orient Express, oppure i lavori elettrici di John Berberian, ma qui è molto più forte la componente raga indiana, così come l'elemento psichedelico sembra assai più radicato nei musicisti, senza trascurare le affascinanti sfumature jazzate conferite dal lirismo della tromba. Kevin Clark sarebbe poi divenuto un rispettato musicista di ambito fusion e world. Questa la scaletta: ''Namaqua'', ''Nirvana'', ''Amanzi'', ''Kharmatic prelude'', ''Mrdangam musings'', ''Maharashna'', ''Kharmatic conversations'', ''Haryana'', ''Duddle-dup'', ''Namaqua reprise''.
Euro
25,00
codice 3512044
scheda
808 State    Four states (compilation)
Lp4 [edizione] nuovo  stereo  eu  2019  ztt 
indie 90
4 vinili 180grammi, contenuti in copertina cartonata a box con apertura con linguetta sul retro. Compilation che ripercorre la carriera del gruppo, con sei brani mai apparsi su vinile. Gli 808 State sono stati tra i principali esponenti della elettronica europea degli anni '90; nascono a Manchester alla fine degli anni '80 con formazione a tre composta da Gerald Simpson, Graham Massey e Martin Price, divenendo il primo gruppo techno inglese al quale tutti si ispireranno, compreso Aphex Twin. Vantano collaborazioni con Bjork, David Bowie, MC Tunes, Soundgarden.
Euro
50,00
codice 2084473
scheda
99 Posse    La vida que vendrà
LP2 [edizione] nuovo  stereo  eu  2000  sony music / rca 
hip-hop
Ristampa europea del 2016 ad opera della Sony Music / RCA, pressoché identica alla rara prima tiratura ma con barcode cambiato, vinile doppio, copertina con barcode 889853231317, corrispondente al numero di catalogo, label verde con scritte nere e bianche, titolo in marroncino. Originariamente pubblicato nel 2000 dalla NoveNove, il quarto album (escludendo quelli co-accreditati ai Bisca), successivo a ''Corto circuito'' (1999) e precedente ''NA9910'' (2001). Lavoro che intreccia lo hip hop e le influenze giamaicane con sostanziali inseriementi elettronici, già a partire dal brano di apertura ''Comincia adesso'', sostenuto da un groove vicino alla techno underground (oppure ''Sub'', che si muove su ritmiche dai richiami big beat), ''La vida que vendrà'' è percorso ancora da forti spinte politiche e sociali nei suoi testi, calate in un contesto che talora fa pensare ad ambientazioni cyberpunk mediterranee. L'album si chiude con una interpretazione di ''El pueblo unido'', una delle canzoni più importanti del repertorio degli Inti Illimani. Formatisi a Napoli nel 1991, i 99 Posse sono uno dei più noti gruppi underground italiani degli anni '90. Artefici di una musica che mescola differenti stili nel corso degli anni, dal funk al reggae, dal ragamuffin allo hip hop fino ad echi di musica etnica, realizzano i propri lavori tramite autoproduzione. Il gruppo dà grande importanza al proprio messaggio di critica sociale e politica, cantando spesso in dialetto napoletano. Dopo il primo album ''Curre curre guaglio'' (1993), i 99 Posse si uniscono ai concittadini Bisca, suonando insieme dal vivo in tutta Italia per un biennio e pubblicando due album a nome Bisca99posse nel 1994 e nel 1995. I due gruppi proseguono poi sulle proprie diverse strade, ed i 99 Posse realizzano ''Cerco tiempo'' nel 1996, quindi ''Corto circuito'' nel 1998. La loro attività prosegue oltre l'inizio del nuovo secolo, e vede anche la fondazione della propria etichetta musicale, Novenove.
Euro
20,00
codice 2083729
scheda
99 Posse    La vida que vendrà
LP2 [edizione] ristampa  stereo  eu  2000  sony music / rca 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good hip-hop
copia ancora incellophanata, ma con una leggera piegatura sull'angolo superiore destro della copertina, ristampa europea del 2016 ad opera della Sony Music / RCA, pressoché identica alla rara prima tiratura ma con barcode cambiato, vinile doppio, copertina con barcode 889853231317, corrispondente al numero di catalogo, label verde con scritte nere e bianche, titolo in marroncino. Originariamente pubblicato nel 2000 dalla NoveNove, il quarto album (escludendo quelli co-accreditati ai Bisca), successivo a ''Corto circuito'' (1999) e precedente ''NA9910'' (2001). Lavoro che intreccia lo hip hop e le influenze giamaicane con sostanziali inseriementi elettronici, già a partire dal brano di apertura ''Comincia adesso'', sostenuto da un groove vicino alla techno underground (oppure ''Sub'', che si muove su ritmiche dai richiami big beat), ''La vida que vendrà'' è percorso ancora da forti spinte politiche e sociali nei suoi testi, calate in un contesto che talora fa pensare ad ambientazioni cyberpunk mediterranee. L'album si chiude con una interpretazione di ''El pueblo unido'', una delle canzoni più importanti del repertorio degli Inti Illimani. Formatisi a Napoli nel 1991, i 99 Posse sono uno dei più noti gruppi underground italiani degli anni '90. Artefici di una musica che mescola differenti stili nel corso degli anni, dal funk al reggae, dal ragamuffin allo hip hop fino ad echi di musica etnica, realizzano i propri lavori tramite autoproduzione. Il gruppo dà grande importanza al proprio messaggio di critica sociale e politica, cantando spesso in dialetto napoletano. Dopo il primo album ''Curre curre guaglio'' (1993), i 99 Posse si uniscono ai concittadini Bisca, suonando insieme dal vivo in tutta Italia per un biennio e pubblicando due album a nome Bisca99posse nel 1994 e nel 1995. I due gruppi proseguono poi sulle proprie diverse strade, ed i 99 Posse realizzano ''Cerco tiempo'' nel 1996, quindi ''Corto circuito'' nel 1998. La loro attività prosegue oltre l'inizio del nuovo secolo, e vede anche la fondazione della propria etichetta musicale, Novenove.
Euro
18,00
codice 330764
scheda
A perfect circle    emotive
lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  2004  virgin 
indie 2000
Doppio lp con copertina apribile in tre, inner neutre nere con foro centrale, etichette custom a colori, il cartone della copertina all'interno e' di colore nero. Il terzo album del gruppo di Billy Howerdel e Maynard James, uscito dopo "Thirteenth Step", pubblicato dalla Virgin nel novembre del 2004. Gli A Perfect Circle nascono a Los Angeles nel 1996, su iniziativa di Billy Howerdel (collaboratore dei Tool, Nine Inch Nails, David Bowie, Smashing Pumpkins) dopo l'incontro con Maynard James Keenan (gi… frontman dei Tool). Quest'ultimo scopre alcune composizioni inedite dello stesso Howerdel e gli propone di realizzarle e inciderle. Da qui nasce il progetto A Perfect Circle, simile per intensit… e malinconia ai Tool, ma con una componente melodica in pi—. Ai due si uniscono il batterista Josh Freese (Vandals, Devo, Guns N' Roses), la bassista Paz Lenchantin e il chitarrista Troy van Leeuwen. La band prova insieme per parte del 1999, ma non annuncia la formazione della nuova band sino alla loro prima esibizione dal vivo, il 15 agosto del 1999, in occasione di un concerto benefico tenutosi al Viper Room di Los Angeles. Grazie anche al periodo di pausa forzata dai Tool del cantante Keenan, dovuto a problemi con la ex casa discografica, la band riesce a registrare i pezzi l' album di debutto. Mer de Noms. Pubblicato nel 2000 per la Virgin Records verra' premiato con il disco di platino per gli ottimi risultati di vendita, specialmente negli Usa. Il primo singolo estratto dall'album, Judith, presenta molte similitudini con i Tool, ma il resto dell'album si discosta nettamente da questa prima impressione. Dopo la pubblicazione del primo lavoro Paz Lenchantin e Troy van Leeuwen lasciano la band per andare a suonare rispettivamente negli Zwan la nuova band di Billy Corgan ex-Smashing Pumpkins e nei Queens of the Stone Age e saranno sostituiti da Jeordie White (noto anche come Twiggy Ramirez ex Marilyn Manson) e James Iha, gi… chitarrista degli Smashing Pumpkins. Tra le cuoriosita' segnaliamo che per distinguere le sue apparizioni con i Tool da quelle con gli A Perfect Circle, Maynard James Keenan usa con questi ultimi una lunga parrucca per tutte le apparizioni dal vivo, per i video musicali, set fotografici e tutte le occasioni ufficiali in cui si presenta come cantante degli A Perfect Circle. Con i Tool esibisce invece la sua veste normale, cioŠ con i capelli rasati.
Euro
27,00
codice 2082451
scheda
A place to bury strangers    Fuzz club sessions
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2019  fuzz club 
indie 2000
edizione limitata in vinile verde trasparente, inner sleeve stondato, copertina ruvida. Lp (che gira a 45 giri) con sei brani live registrati in una sola take al Lovebuzz Studio di Londra il 18 settembre 2018 con versioni di brani tratti da albums ed un inedito "Chrome Shadow". trio di Brooklyn; sempre sull'asse post-punk, noise, shoegaze, con distorsioni, fuzz e riverberi (effetti fabbricati dalla band stessa) che aleggiano fra atmosfere claustrofobiche, spigolose, spesso abrasive, ma anche magnetiche, con partiture vocali piu' in primo piano rispetto al passato; i riferimenti e rimandi si dividono a turno fra Jesus and Mary Chain, Medicine e Joy Division, anche Sister of Mercy e Suicide. Terzetto formatosi a New York ad opera di Oliver Ackermann (ex Skywave), costruttore di congegni di distorsione per chitarre oltreche' musicista, gli A Place To Bury Strangers sono artefici di una rivisitazione di sonorita' anni '80, in cui si incrociano indie pop, shoegazer, post punk, noise e psichedelia, con echi di Cure, Joy Division, Jesus And Mary Chain, Loop e Ride. Il loro primo album eponimo esce nel 2007, seguito da " Exploding head" del 2009.
Euro
29,00
codice 2083484
scheda
A place to bury strangers    Kicking out jams
7" [edizione] nuovo  stereo  usa  2016  famous class 
indie 2000
copertina con apertura in alto, eetichette custom. 7" che segue l'album "Transfixiation" del 2015, 5 brani inediti registrati durante il tour. trio di Brooklyn; sempre sull'asse post-punk, noise, shoegaze, con distorsioni, fuzz e riverberi (effetti fabbricati dalla band stessa) che aleggiano fra atmosfere claustrofobiche, spigolose, spesso abrasive, ma anche magnetiche, con partiture vocali piu' in primo piano rispetto al passato; i riferimenti e rimandi si dividono a turno fra Jesus and Mary Chain, Medicine e Joy Division, anche Sister of Mercy e Suicide.
Euro
13,00
codice 2083670
scheda
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  2012  dead oceans 
indie 2000
Copertina apribile, completa di coupon per il download digitale, adesivo sul cellophane, etichetta nera con scritte bianche, lp pubblicto dalla Dead Oceans nel giugno 2012, dopo "Exploited head" (09), il terzo album del trio di Brooklyn; sempre sull'asse post-punk, noise, shoegaze, con distorsioni, fuzz e riverberi (effetti fabbricati dalla band stessa) che aleggiano fra atmosfere claustrofobiche, spigolose, spesso abrasive, ma anche magnetiche, con partiture vocali piu' in primo piano rispetto al passato; i riferimenti e rimandi si dividono a turno fra Jesus and Mary Chain, Medicine e Joy Division, anche Sister of Mercy e Suicide. Terzetto formatosi a New York ad opera di Oliver Ackermann (ex Skywave), costruttore di congegni di distorsione per chitarre oltreche' musicista, gli A Place To Bury Strangers sono artefici di una rivisitazione di sonorita' anni '80, in cui si incrociano indie pop, shoegazer, post punk, noise e psichedelia, con echi di Cure, Joy Division, Jesus And Mary Chain, Loop e Ride. Il loro primo album eponimo esce nel 2007, seguito da " Exploding head" del 2009.
Euro
23,00
codice 2083351
scheda
A tribe called quest    Midnight marauders
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1993  jive 
hip-hop
Copertina liscia a busta, label bianca con scritte nere, scritte e disegni neri intorno al foro centrale su di una facciata. Ristampa del terzo album degli A Tribe Called Quest, originariamente pubblicato dalla Jive nel 1993, uscito dopo ''The low end theory'' (1991) e prima di ''Beats, rhymes & life'' (1996). Un altro grande successo di critica e di vendite dopo i due apprezzati lp precedenti, ''Midnight marauders'' presenta uno spostamento verso sonorita' funk morbide e fluide rispetto ai maggiori influssi jazz di ''The low end theory''. L'album e' contraddistinto da toni riflessivi sia dal punto di vista vocale che strumentale, senza trascurare l'ironia ed i taglienti commenti sociali; venature jazz ancora presenti si intrecciano con sonorita' ipnotiche e cerebrali. Formatisi nel 1988 a New York, nel Queens, gli A Tribe Called Quest sono stati insieme ai De La Soul fra i principali esponenti dello hip hop alternativo al gangsta negli anni '90. Spiritosi e portatori di messaggi alternativi allo hip hop mainstream, con una predilezione per il campionamento di melodie jazz, esordirono su lp nel 1990 con ''People's instinctive travels...'', seguito poi da due lavori ancora piu' apprezzati, ''The low end theory'' (1991) e ''Midnight marauders'' (1993). Il successo critico e commerciale li porto' anche a girare in tour con il Lollapalooza 1994, prima dello scioglimento avvenuto nel 1998.
Euro
29,00
codice 2082389
scheda
A.R. Kane    love-sick
12" [edizione] originale  stereo  uk  1988  rough trade 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
l' originale stampa inglese, etichetta custom crema con scritte marroni, con logo in alto affiancato dalla scritta A.R. Kane, catalogo RTT 231, il dodici pollici uscito dopo il primo album del progetto londinese di Alex Ayuli and Rudi Tambala, definiti all'epoca i Jesus and Mary Chain di colore, contenente quattro brani altrimenti inediti. Apre il primo lato "Green Haze Daze", seguita dalla splendida "Sperm Travels Like Juggernaut", entrambe caratterizzate da atmosfere eteree e sognanti in bilico tra Cocteau Twins e Robert Wyatt, vicine al gusto dell'etichetta 4 A.D. per la quale avevano inciso il loro secondo singolo prima di approdare alla label Rough Trade. I brani "Is This Is?" e "IsThis Is Dub?", che chiudono questo lavoro, proiettano il gruppo in atipiche ma soffusamente accattivanti sonorita' piu' vicine per certi versi alle sperimentazioni degli A Certain Ratio. Dopo la pubblicazione dei loro primi tre storici singoli, che ottennero meritati consensi da parte del pubblico e della critica specializzata, gli A.R. Kane produrranno nel Giugno del 1988 l'album Sixty Nine caratterizzato da atmosfere lanquide e sognanti che si incontrano con testi decadenti, riuscendo cosi' a profondere una implosione affascinante e suggestiva. Nel successivo album "i" iniziano a defluire sonorita' synth pop che si accentueranno con il passare degli anni e che sfoceranno cuoriosamente nel progetto M/A/R/S/S. Ricordiamo infatti che il combo A.R. Kane fu' parte del progetto M/A/R/R/S insieve a CJ Mackintosh, Colourbox e Dave Dorrell, che molti ricorderanno per la hit "Pump Up The Volume" vero successo tecno pop che scalera' le piu' alte classifiche europee ed americane, ma questa e' un'altra storia lontana anni luce dalle capacita' artistiche che il progetto fu' invece capace di trasmettere durante la loro breve carriera.
Euro
20,00
codice 500384
scheda
Aa. vv. (bonobo)    Fabric presents bonobo
Lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  2019  fabric 
indie 2000
doppio vinile, copertina apribile. Compilation che inaugura la serie "Fabric presents", dello storico club londinese che propone la ricerca di riprodurre il mood delle sue serate da parte di artisti e djs che gravitano intorno al locale. Per questa prima uscita si affida a Bonobo che crea un mix di brani editi ed inediti di Bonobo, Poté, Durante, Dan Kye, Dark Sky & afriquoi, Olsen, Tsha, R. Lyle, Throwing snow, Dj Seinfeld, Nepa allstar, Ame, O'Flynn.
Euro
31,00
codice 2083669
scheda
Aa.vv (blues)    il blues urbano
lp [edizione] ristampa  mono  ita  1929  albatros 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent blues rnr coun
copertina senza barcode, libretto con testi e note, etichetta arancio con logo bianco, timbro Siae del terzo tipo, in uso dal 1978/79, con marchio Siae che non ne occupa piu' l' intero cerchio centrale, catalogo VPA8189. Pubblicato nel 1974 in Italia dalla Albatros, questo album contiene una raccolta di sedici incisioni blues risalenti al periodo 1929-1939, effettuate principalmente in contesti urbani degli Stati Uniti, dove i due decenni precedenti avevano visto affluire grandi masse di immigrati afroamericani dalle zone rurali del sud. Il pianoforte ha un ruolo importante nella selezione dei brani qui presentata, che mette in risalto i cambiamenti dalla tradizione del blues rurale e del delta, nel quale molti dei musicisti rappresentati avevano le radici, ed il nuovo blues urbano. Allegato al disco troviamo un libretto con note storiche e testi dei brani. Questa la scaletta dei brani, tratti da storici dischi dell'epoca: Jesse James, ''Lonesome day blues'' (1936); Blind Blake, ''Doing a stretch'' (1929); Speckled Red, ''The dirty dozens'' (1929); Kokomo Arnold, ''Bad luck blues'' (1938); Little Brother Montgomery, ''No special rider blues'' (1930); Memphis Minnie & Joe McCoy, ''She put me outdoors'' (1930); Red Nelson, ''Crying mother blues'' (1936); Lonnie Johnson, ''New falling rain blues'' (1938); Georgia Tom, ''Don't leave me here'' (1932); Jimmy Yancey, ''Yancey stomp'' (1939); Big Bill Broonzy, ''Night time is the right time'' (1938); Lucille Bogan, ''Pot hound blues'' (1929); Leroy Carr, ''Blues before sunrise'' (1934); Peetie Wheatstraw, ''Road tramp blues'' (1938); Sonny Boy Williamson, ''Bluebird blues n. 2'' (1938); Roosevelt Sykes, ''You can't fix it back'' (1939).
Euro
18,00
codice 242107
scheda
Aa.vv. (blues, rock'n'roll)    First rock and roll record
box4 [edizione] nuovo  stereo  eu  1920  famous flames 
blues rnr coun
Cofanetto che contiene quattro lp in vinile, la versione in cd dell'opera (triplo cd munito di custodia con artwork) contenente tredici brani in piu' rispetto ai quattro vinili, singolo contenente due ulteriori brani e contenuto in copertina con artwork (''Rocket 88'' di Jackie Brenston & His Delta Cats del 1951, considerato da molti il primo disco propriamente rock'n'roll, e ''Crazy man crazy'' di Bill Haley & The Comets del 1953, il primo singolo rock'n'roll ad entrare in classifica negli USA), allegato coupon per il download da internet di tredici ulteriori brani, libretto di 32 pagine, vinili custoditi in buste che riportano il titolo del cofanetto ripetuto sullo sfondo, catalogo FLAMELP01. La versione vinilica, pubblicata nel 2015 dalla Famous Flames, della bella compilation originariamente edita solo in cd nel 2011 dalla stessa etichetta. ''The first rock and roll record'' si prefigge l'ambizioso ma nobile compito di tracciare un percorso della nascita del rock'n'roll, partendo da generi musicali come il blues ed il country che negli anni '20, '30 e '40 svilupparono caratteristiche poi fatte proprie dal primo rock'n'roll degli anni '50 (compreso l'uso del termine stesso in alcuni titoli e testi dei brani). Si parte cosi' ascoltando storici brani di grandi bluesmen del Delta come Charley Patton e Robert Johnson, e maestri del country come Hank Williams Senior, ma anche cantanti femminili blues come Ella Fiztgerald e Big Mama Thornton, passando per influentissimi bluesmen elettrici quali Arthur Big Boy Crudrup (sua la ''That's alright mama'' che fu il primo singolo di Elvis) e Muddy Waters, per arrivare ai protagonisti del rock'n'roll propriamente detto come Bill Haley, Elvis Presley, Chuck Berry e Little Richard. Questa la scaletta dei brani presenti sui vinili: Unknown, ''The camp meeting jubilee''; Trixie Smith, ''My man rocks me''; Jim Jackson, ''Kansas city blues''; Charley Patton, ''Going to move to alabama''; Hank Williams, ''Move it on over''; Tampa Red, ''It's tight like that''; Clarence Pinetop Smith, ''Pinetop's boogie woogie''; Blind Roosevelt Graves, ''Crazy about my baby''; Washboard Rhythm Kings, ''Tiger rag''; Harlem Hamfats, ''Oh red!''; Robert Johnson, ''Cross road blues''; Benny Goodman and Gene Krupa, ''Sing! Sing! Sing! (with a swing)''; Ella Fitzgerald, ''Rock it for me''; Sister Rosetta Tharpe, ''Rock me''; Bob Wills, ''Ida red''; Big Joe Turner, ''Roll 'em pete''; John Lee Williamson, ''New erarly in the morning''; Bill Bradley, ''Down the road apiece''; Lionel Hampton and his Orchestra, ''Flying home''; Illinois Jacquet, ''Blues, pt. 2''; T-Bone Walker, ''Mean old world''; Nat King Cole, ''Straighten up and fly right''; Sister Rosetta Tharpe, ''Strange things happening every day''; Helen Humes, ''Be baba leba''; Joe Liggins, ''Honeydripper''; Arthur Smith, ''Guitar boogie''; Arthur Big Boy Crudrup, ''That's all right mama''; Louis Jordan and his Tympany Five, ''Let the good times roll''; Ella Mae Morse and Freddie Slack, ''House of blue lights''; The Delmore Brothers, ''Hillbilly boogie''; Pee Wee King, ''Ten gallon boogie''; Roy Brown, ''Good rocking tonight''; Wild Bill Moore, ''We're gonna rock, we're gonna roll''; Muddy Waters, ''I can't be satisfied''; Amos Milburn, ''Chicken shack boogie''; Bill Haley, ''Rovin' eyes''; The Orioles, ''It's too soon to know''; Sticky McGhee, ''Drinkin' wine spo-dee-o-dee''; Erline ''Rock 'n' Roll'' Harris, ''Rock and roll blues''; Jimmy Preston, ''Rock the joint''; Louis Jordan and his Tympany Five, ''Saturday night fish fry''; Hardrock Gunter, ''Gonna dance all night''; Arkie Shibley and his Mountain Dew Boys, ''Hot rod race''; The Dominoes, ''60 minute man''; Jackie Brenston and His Delta Cats, ''Rocket 88''; Big Mama Thornton, ''Hound dog''; Charli Gracie, ''Rockin' and rollin'''; Lloyd Price, ''Lawdy miss clawdy''; The Dominoes, ''Have mercy baby''; The Clovers, ''One mint julep''; The Crows, ''Gee''; Bill Haley and his Comets, ''Crazy man, crazy''; Ray Charles, ''Mess around''; Clyde McPhatter and the Drifters, ''Money honey''; Joe Turner, ''Honey hush''; Big Joe Turner, ''Shake, rattle and roll''; The Chords, ''Sh-boom''; Sunny Dae and the Knights, ''Rock around the clock''; Ray Charles, ''I've got a woman''; Hank Ballard and the Midnighters, ''Work with me, annie''; The Robins, ''Riot in cell block number nine''; Lavern Baker, ''Tweedle dee''; Bpo Diddley, ''Bo diddley''; Chuck Berry, ''Maybellene''; Little Richard, ''Tutti frutti''; Carl Perkins, ''Blue suede shoes''; Elvis Presley, ''That's alright mama''; Bill Haley and the Comets, ''Rock around the clock''; Elvis Presley, ''Heartbreak hotel''.
Euro
29,00
codice 2083398
scheda
Aa.vv. (blues)    Rare and hot! 1923-1926 – female vocals with accompaniment
Lp [edizione] seconda stampa  mono  usa  1923  historical 
  [vinile]  Very good  [copertina]  Excellent blues rnr coun
Bella copia ancora incellophanata, con leggeri segni di usura sul vinile, che provocano qualche lieve rumore all'ascolto in alcuni punti, seconda stampa USA della seconda metà degli anni '60, con copertina con sfondo rosso e non più giallo, e con label cambiata, copertina cartonata, completa di tre inserti (uno con crediti e date delle incisioni, uno con lista delle pubblicazioni della Historical Records fino a questo disco, ed uno con note esplicative su alcune pubblicazioni di questa casa discografica), label color crema con scritte nere e logo Historical Recordings nero in alto, catalogo ASC-14. Pubblicato nel 1966 dalla Historical Records negli USA, questo album compila rarissime incisioni di musica blues e jazz vocale di metà anni '20, tutte cantate da voci femminili: Monette Moore, versatile cantante jazz e blues originaria di Kansas City, poco conosciuta ma protagonista di molte incisioni prima della guerra, Hazel Meyers, fortemente associata al vaudeville degli anni '20 e '30 (anche lei effettuò molte incisioni intorno a metò anni '20), Rosa Henderson, ricordata da Scott Yanow come una delle prime cantanti blues classiche (molto attiva in studio fra il 1923 ed il 1927, incise con grandi strumentisti come Fletcher Henderson, Coleman Hawkins e Fats Waller), Lilian Goodner e Viola McCoy. Si ascoltano in queste tracce strumentisti quali Louis Metcalf e Bubber Miley (cornettisti), Louis Hooper e Cliff Jackson (pianisti) ed il clarinettista Bob Fuller. La qualità sonora è tipica dei vecchi e gracchianti 78 giri prebellici, ma fa parte del fascino dei reperti musicali di quell'epoca. Questa la scaletta: Monette Moore accompagnata dai Choo Choo Jazzers, ''House rent blues'', ''Workhouse blues'', ''The bye bye blues'', ''Weeping willow blues'', ''Black sheep blues'', ''Undetakers blues''; Hazel Meyers accompagnata dai Choo Choo Jazzers, ''Lonesome for that man of mine''; Rosa Henderson accompagnata dai Choo Choo Jazzers, ''Strut yo' puddy'', ''Somebody's doing what you wouldn't do''; Lilian Goodner accompagnata dal Sawin' Trio, ''Four flushin' papa'', ''Gonna get somebody's daddy''; Viola McCoy accompagnata da un trio, ''Papa if you can't do better'', ''I'm savin' it all for you''; Hazel Meyers accompagnata dai Choo Choo Jazzers, ''You'll never have no luck by quitin' me''.
Euro
18,00
codice 330853
scheda

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