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100 flowers (urinals)    100 Flowers
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1983  superior viaduct 
punk new wave
ristampa pressocche' identica alla prima molto rara tiratura su Happy Squid, corredata di coupon per scaricare l' album in formato mp3, corredata di inserto con note e foto. Pubblicato nel 1983 dalla piccola Happy Squid negli USA, uscito dopo le partecipazioni alle compilations "Keats Rides a Harley" ed "Hell Comes to Your House" (ma nello stesso anno parteciperanno anche alle non meno storiche "Life is Ugly", "Warfrat Tales" e "Radio Tokyo Tapes"), e dopo "un 7" in proprio, il primo ed unico album dei 100 Flowers, precedente il mini lp ''Drawing fire'' (1984). Il gruppo nato dalle ceneri dei grandi e storici Urinals presenta qui il suo post punk abrasivo, nervoso e spigoloso, lontano ormai dall' aggressivita' art punk degli Urinals delle cui intuizioni pero' rappresenta la logica evoluzione, situabile nell' ambito di un percorso musicale percorso in Inghilterra dai primi Wire o dai Fall. Progetto dalla breve durata, questa band californiana nata per iniziativa di 3/5 dei mitici Urinals, ossia Kevin Barrett (che dopo lo scioglimento degli Urinals aveva anche suonato con Bruce Licher, poi Savage Republic, nei Project 197), Kjehl Johansen e John Talley-Jones, realizzo' in un paio d'anni un eponimo album (1983) e poi il 12'' ''Drawing fire'' (1984), all'insegna di un originalissimo post punk affine agli inglesi Wire e Fall ma dotato di grande personalita', in suggestive composizioni in cui dissonanze ed armonia si fondono inestricabilmente. Negli anni a venire, Jones e Barrett formeranno i Redwaste, con Barrett anche impegnato con i God & The State, Johansen formo' i Danny & the Doorknobs che presto diverranno Trosky Icepick e vedranno l' ingresso anche di Jones, e dopo momentanee reunion sia di Urinals che di 100 Flowers Jones formera' sul finire dei '90 i Vena Cava. Tutti progetti interessantissimi e meritevoli di una riscoperta.
Euro
20,00
codice 2095194
scheda
101Ers (joe strummer)    Elgine avenue breakdown
Lp [edizione] ristampa  stereo  eu  1976  andalucia / private 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
ristampa private press del 2003, copertina senza barcode pressoche' identica a quella della prima rara tiratura su Andalucia, etichetta bianca con scritte nere da un lato, in bianco e nero custom dall' altro. L' album uscito nel marzo del 1981 per la piccola Andalucia Records della storica band londinese che aveva esordito dal vivo nel lontano settembre del 1974, guidata da JOE STRUMMER, ovviamente poi nei CLASH, con registrazioni effettuate in studio e dal vivo tra il '75 ed il '76, tra cui quella "Keys to Your Heart" che era stata la facciata A del loro unico singolo su Chiswick, uscito pochi giorni dopo che Strummer stesso, avendo l' 11 maggio del '76 per l' ennesima volta visto suonare i Sex Pistols (che avevano "aperto" un paio di volte per i 101ers in passato), decise di sciogliere la band per dare il proprio contributo alle nuove energie che si stavano scatenando nella scena londinese. Erano stati, nell' arco della loro breve esistenza, una delle piu' rappresentative bands di quella fondamentale scena che ebbe il compito di preparare alla esplosione del punk rock, insieme a gruppi come Eddie & the Hotrods o Dr. Feelgood, interpretando in una chiave molto piu' viscerale e grezza il pub rock inglese dei primi anni '70; tracce della musica che infiammera' la scena inglese negli anni a venire sono cosi' rintracciabili in vari episodi, come le incalzanti "Letsagetabitarockin", "Sweetye of the St. Moritz" o "Motor Boys Motor", mentre altri brani sono caratterizzati gia' chiaramente dal songwriting e dell' inconfondibile timbro vocale di Strummer cosi' come i dischi dei Clash li faranno conoscere (non risulta difficile immaginare un brano come "Silent Telephone" eseguito dai Clash di "London Calling"). Tra i brani eseguiti dal vivo, belle versioni di "Gloria" dei Them, "Monkey Business" di Chuck Berry, una deragliante "Don't Let Go" di Bo Diddley e quella "Junco Partner" che i Clash rispolvereranno anni ed anni piu' tardi. Oltre a Strummer di cui si e' detto, negli anni a venire anche il batterista Richard Dudanski sara' con i Pil, con i Basement Five e con le Raincoats.
Euro
26,00
codice 246935
scheda
13th floor elevators    easter everywhere
Lp [edizione] ristampa  stereo  eu  1968  international artists / private 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
Ristampa private press degli anni 2000, in vinile pesante, copertina (con giusto lievissimi segni di invecchiamento) lucida senza barcode, pressoche' identica alla prima molto rara tiratura, etichetta gialla con scritte e logo neri. Pubblicato in USA nel Giugno del 1968 dopo ''The Psychedelic Sound Of'' e prima di ''Live'', non entrato nelle classifiche USA e non pubblicato all'epoca in UK. Il secondo lp. Per molti anche superiore allo stratosferico debutto, sicuramente molto piu' psychedelico e spaziale e meno legato al garage, contiene alcuni dei classici della musica americana di tutti i tempi, ''slip inside the house'', ''earthquake'', ''levitation'', ''baby blue'', ''she lives in a time of her own'', ''dust'', ''i had to tell you''. Fu registrato a Kerville, nella campagmna texana, con i nuovi membri Danny Thomas e Dan Galindo, dopo l'abbandono di Walton e Leatherman, abbattuti dai continui guai con la polizia, gli arresti e i grossi problemi personali dovuti all'enorme uso di droghe di tuti i tipi, allucinogene in particolare, sara' l'ultimo vero lavoro della band, che dopo alcuni concerti, soprattutto in California, letteralmente ''perdera' '' sia Rocky Erickson che Tommy Hall. Rimane, ovviamente, uno dei testi fondamentali dell'underground mondiale ed un capolavoro assoluto che non puo' non figurare nella lista dei 20, ma forse anche 10, albums di rock acido piu' belli di tutti i tempi.
Euro
15,00
codice 246942
scheda
13Th floor elevators    Easter everywhere (stereo+mono)
lp2 [edizione] nuovo  stereo  uk  1968  charly 
rock 60-70
ristampa in vinile 180 grammi, ampliata a doppio album con l' inserimento, oltre alla versione stereo, anche della versione mono (rarissima) dell' album, con copertina per l' occasione apribile, che contiene nel primo vinile la versione mono del disco (con la riproduzione della rarissima inner sleeve con i testi) e nel secondo quella stereo (sono molte le differenza tra le versioni di molti brani del disco in questo caso. Pubblicato in USA nel Giugno del 1968 dopo ''The Psychedelic Sound Of'' e prima di ''Live'', non entrato nelle classifiche USA e non pubblicato all'epoca in UK. Il secondo lp. Per molti anche superiore allo stratosferico debutto, sicuramente molto piu' psychedelico e spaziale e meno legato al garage, contiene alcuni dei classici della musica americana di tutti i tempi, ''slip inside the house'', ''earthquake'', ''levitation'', ''baby blue'', ''she lives in a time of her own'', ''dust'', ''i had to tell you''. Fu registrato a Kerville, nella campagmna texana, con i nuovi membri Danny Thomas e Dan Galindo, dopo l'abbandono di Walton e Leatherman, abbattuti dai continui guai con la polizia, gli arresti e i grossi problemi personali dovuti all'enorme uso di droghe di tuti i tipi, allucinogene in particolare, sara' l'ultimo vero lavoro della band, che dopo alcuni concerti, soprattutto in California, letteralmente ''perdera' '' sia Rocky Erickson che Tommy Hall. Rimane, ovviamente, uno dei testi fondamentali dell'underground mondiale ed un capolavoro assoluto che non puo' non figurare nella lista dei 20, ma forse anche 10, albums di rock acido piu' belli di tutti i tempi.
Euro
36,00
codice 2095455
scheda
13th floor elevators    live at the avalon ballroom - september 2 1966
Lp [edizione] nuovo  mono  usa  1966  lysergic records 
rock 60-70
copertina lucida senza barcode, etichetta custom in bianco e nero. Questo album uscito nel 2020 rende nuovamente disponibile la registrazione del concerto effettuato dalla immensa band psichedelica texana il 2 settembre del 1966 all' Avalon Ballroom, occasione storica per presentarsi al pubblico californiano, prima dell' uscita del primo epocale album "The Psychedelic Sounds of 13th Floor Elevators". Questi undici brani, trasmessi da una radio californiana nel 1977 e da li' in poi oggetto di numerose stampe private (la prima, "Live S.F.66", del 1978, la piu' recente nel box "Music of the spheres" del 2011), caratterizzati da una qualita' di registrazione non straordinaria ma piu' che discreta, mostrano una band magnificamente in bilico tra i suoi esordi ancora legati al garage punk e la psichedelia ora acida ora sognante che caratterizzera' i suoi primi due magnifici albums, e contiene alcuni di quelli che rimarranno dei grandi classici del gruppo ed una manciata di covers. Questa la lista dei brani: Everybody Needs Somebody To Love (cover da Solomon Burke) / Before You Accuse Me / You Don't Know / Splash 1 / I'm Gonna Love You Too (cover da Buddy Holly) / You Really Got Me (cover dai Kinks) / Fire Engine / Roll Over Beethoven (cover da Chuck Berry) / The Word (cover dai beatles) / Monkey Island / Roller Coaster.
Euro
18,00
codice 3025137
scheda
13th floor elevators    Psychedelic sounds of
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1966  international artist 
rock 60-70
ristampa in vinile 180 grammi, copertina senza barcode pressoche' identica a quella della prima molto rara tiratura. Pubblicato dalla International Artists negli Stati Uniti nel novembre del 1966, "The psychedelic sounds of" e' il primo storico album del gruppo texano di Rocky Erickson. Uscito prima di "Easter everywhere" (1967), e' considerato quasi unanimemente uno dei massimi capolavori della psichedelia americana. La voce selvaggia ed eccezionalmente ispirata di Rocky Erickson si staglia su classici brani come il tellurico inno garage psych "You're gonna miss me" (da lui composta quando ancora militava negli Spades), gli incubi lisergici di "Rollercoaster" e "Kingdom of heaven" ed i tiratissimi garage di "Fire engine" e "Tried to hide", ma Rocky da' prova anche del suo lato piu' lirico e delicato nella trasognata ballata "Splash 1" e nella litania misticheggiante "Don't fall down". La bizzarra anfora elettrificata di Tommy Hall conferisce un tono straniante ed ipnotico ai brani ed il gruppo, alimentato da un massiccio uso di sostanze allucinogene, realizza uno stupefacente caleidoscopio sonoro che oscilla fra il sogno e l'incubo, fra fisicita' quasi tribale e misticismo. Nati dalla fusione di due gruppi di Austin, Texas, tra cui gli Spades di Rocky Erickson che avevano gia' in repertorio quella "You' re gonna miss me" che restera' negli anni il loro cavallo di battaglia, gli Elevators non possono che essere considerati, per il peso artistico dei loro primi due albums e l' influenza esercitata attraverso gli anni su tante generazioni di musicisti, il gruppo fondamentale della psichedelia americana. Caratterizzati dalle chitarre acidissime di Sutherland ed Erickson (peraltro cantante dalla visceralita' non comune), dal suono inconfondibile della "electric jug" di Hall e da una serie di composizioni perfettamente indicative dello stato di perenne allucinazione psichedelica in cui vivevano, come ben testimoniano anche i testi delle canzoni, i 13th Floor Elevators arrivarono pero' presto a subire gravemente il peso di quegli eccessi: Hall ed Erickson rivelavano irrimediabili turbe psichiche, e quest' ultimo, dopo un ricovero in ospedale con relativa fuga, fu rinchiuso per anni in un manicomio criminale; Sutherland fu invece arrestato per droga (com' era gia' successo al gruppo al completo gia' nel '66).
Euro
21,00
codice 2095192
scheda
Lp [edizione] originale  stereo  usa  1988  great jones 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
Prima stampa americana, copertina lucida fronte retro con barcode, completa di cartolina con artwork in bianco e nero ''discover the curious wonders of 17 pygmies'', label custom, con distribuzione Island indicata in basso, catalogo GJ-6003. Pubblicato nel 1988 dalla Great Jones negli USA, il terzo album, successivo al mini "Hatikva" (1984) ed agli albums "Jedda By The Sea" (1984) e ''Captured in ice'' (1985) e precedente ''13 blackbirds'' (2007). ''Welcome'', lavoro ambizioso che contiene anche elementi di teatro al suo interno, segno' un marcato cambiamento nell' approccio dei 17 Pygmies che, abbandonati gli elementi piu' canonicamente post punk e rock, realizzarono un'opera complessa nella quale trovano spazio a detta della critica influssi di Kurt Weill e di musica klezmer, inseriti pero' in un contesto ammodernato ed in armonia con le suadenti ed atmosferiche sonorita' art rock del gruppo californiano; purtroppo i 17 Pygmies si sciolsero poco dopo questo terzo album, tornando in attivita' a quasi due decenni di distanza, nel nuovo millennio. Uno tra i piu' celebrati gruppi della magnifica scena "trance" di Los Angeles, i 17 Pygmies erano l'alter ego su un versante piu' onirico e sognante dei grandi Savage Republic: nacquero infatti per iniziativa di due Savage Republic: Jackson Del Ray (alias Philip Drucker) e Robert Loveless, in questo disco accompagnati tra gli altri da Greg Grunke e Bradley Laner (entrambi anche in piu' occasioni con i Savage Republic) o Fey Ruza (Food And Shelter), con alla voce in un brano Jack Brewer (Saccharine Trust, Jack Brewer Band) e soprattutto, in gran parte degli episodi, la suadente Louise Bialik, gia' con i Savage Republic nella magnifica "Andalusia" dell' album "Ceremonial" e nei White Glove Test. I 17 Pygmies esprimono la potenza delle suggestioni visionarie dei Savage Republic ma in una dimensione piu' onirica, con influenze mistiche ed orientaleggianti ancora piu' accentuate, suoni wave che si uniscono a personalissime visioni eteree che si abbandonano in sonorita' ombreggiate da una suadente psichedelia eighties. Dopo ''Jedda By The Sea'' (1984), la band pubblichera' nel 1985 il successivo album ''Captured In Ice'', poi altri lavori meno incisivi fino alla fine del decennio, tornando ad incidere degli apprezzatissimi lavori nel nuovo millennio.
Euro
28,00
codice 246598
scheda
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1980  numero group 
soul funky disco
Copertina cartonata con parti dorate in leggero rilievo sul fronte e sul retro, senza barcode, adesivo di presentazione sul cellophane, corredata di inserto. Pubblicato nell' aprile del 2020, il terzo album, postumo come il precedente "Gone: The Promises Of Yesterday" del 2009 (che conteneva registrazioni della seconda meta' degli anni '70), del progetto del geniale musicista, compositore ed arrangiatore afroamericano Dale Warren, brani selezionati da preziosi nastri ritrovati recentemente, contenenti splendide registrazioni effettuate durante gli anni 80 con le bellissime voci di Larhonda "Ronnie" Legette, Vicky Gray e Princess Hearn (gia' nel primo album "Ghetto: Misfortune's Wealth" del 1973) in sette brani, oltre a tre strumentali. Gia' al lavoro (spesso come arrangiatore di archi) per etichette come la Motown e per artisti come Isaac Hayes, Billy Eckstine, Staple Singers ed Albert King, Warren strinse amicizia con il gruppo soul di Cincinnati The Ditalians (autori di vari singoli nella seconda meta' degli anni '60), portandoli a cambiare nome in 24-Carat Black, e diventando il compositore e produttore del nuovo gruppo, con cui pubblico' un album uscito per la Enterprise (Stax) nel 1973, rimasto per anni quasi inosservato ma piu' tardi divenuto commprensibilmente un vero oggetto di culto, in particolare negli ambienti hip hop, ed i cui suoni sono stati campionati da artisti quali Heal, Young Disciples e Digable Planets. Un' opera di funk molto atmosferico, dai ritmi spesso lenti e narcotici, e dalle sonorita' che sposano il soul orchestrale e melodico con profondi groove funk, dando luogo a pezzi ipnotici arricchiti da belle armonie vocali femminili, magistrale esempio di convivenza fra approcci diversi alla musica afroamericana. Alcuni membri dei 24-Carat Black formarono poi i piu' prolifici Shotgun, gruppo funk detroitiano artefice di alcuni album fra la fine degli anni '70 e l'inizio del decennio successivo, Warren cerco' in ogni modo di lavorare ad un secondo album che rimase pero' incompiuto e per lungo tempo inedito, ed anche dopo continuo' a registrare materiale, come questo, straordinariamente efficace ed interessante, certamente meritevole di vedere, finalmente, la luce. Warren morira' nel 1994, appena in tempo per vedere la sua musica riscoperta con ammerazione dalle nuove generazioni.
Euro
25,00
codice 2094878
scheda
400 Blows    Good clean english fist
Lp [edizione] originale  stereo  uk  1983  illuminated 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good punk new wave
L' originale stampa inglese, copertina (con qualche segno di invecchiamento) completa dell'adesivo che pubblicizza la presenza della versione extended del singolo "Movin'", copertina liscia con parti semilucide e con barcode, label bianca con scritte nere, catalogo DOJOLP14. Pubblicata nel 1985 dalla Illuminated nel Regno Unito, dove giunse al 17esimo posto nella classifica indipendente, la raccolta che compila brani tratti dai primi singoli della band inglese 400 Blows (da non confondere con gli omonimi americani), che muove i suoi passi nei primissimi anni ottanta a Croydon, Londra Sud, formata da Alexander Scott Fraser e Andrew Edward Beer. I 400 Blows sono autori di sonorità new wave / funk non dissimili da quelle dei tardi A Certain Ratio; durante il suo percorso artistico, la band sarà poi lodevolmente capace di integrare elementi funk, reggae, musica africana e disco, influenze che però distoglieranno il gruppo degli originali intenti avvicinandolo ad una musica decisamente più commerciale. Dopo lo scioglimento del gruppo, che rimarrà attivo fino ai primi anni '90, Andrew Edward Beer sarà con Caucasian Kid, Groove Lab Productions e Jack Factory. Qui li ascoltiamo nel loro primo periodo, quando elaborano una brillante sintesi fra new wave lontana dal dark, groove funk secco e nervoso ed influssi minimalisti. Questa la scaletta: "Movin' (extended remix 12" version)" (dalla versione 12" del singolo "Movin'", 1985), "Declaration of intent" (dall'omonimo 12", versione inedita su album, 1984), "Pressure" (dall'omonimo 12", inedito su album, 1984), "Jive 69" (B-side del singolo "Breakdown", inedito su album, 1985), "Them thar hills" (dall'album "…If I Kissed Her I'd Have To Kill Her First…, 1984), "Groove jumping" (dall'album "…If I Kissed Her I'd Have To Kill Her First…, 1984), "Return of the dog" (singolo inedito su album, 1983), "Breakdown" (singolo del 1985, poi sull'album "Look" del 1986), "Conscience" (dalla versione 12" del singolo "Movin'", 1985, inedito su album), "For jackie m" (parte di una intervista con il giornalista Dave Henderson, 12/84).
Euro
16,00
codice 332612
scheda
45 Grave    Sleep in safety (ltd. green/black marble vinyl)
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1983  real gone music 
punk new wave
ristampa dell' ottobre 2020, edizione limitata in sole 450 copie in vinile verde e nero con effetto marmorizzato, copertina apribile senza barcode, pressoche' identica alla prima rara tiratura, e corredata di inner sleeve. Pubblicato nel 1983 dalla Enigma negli USA, ''Sleep in safety'' e' il primo album dei 45 Grave, precedente ''Autopsy'' (1987). Il gruppo americano sviluppa qui su 33 giri il suo peculiare sound figlio del dark/gothic rock inglese e del punk americano, caratterizzato da sonorita' ruvide e potenti e da atmosfere notturne e funeree, con una certa ispirazione horror. "Gothic punk" band di Los Angeles con Don Bolles ex-Germs, Paul Cutler ex Consumers (e poi Dream Syndacate), Paul Roessler ex Screamers e la seducente Dinah Cancer alla voce, i 45 Grave erano attivi dal 1980; furono i primi ad unire le atmosfere gotiche tipiche di certa dark wave inglese al punk americano, con risultati davvero straordinari. Proprio nel 1980 esordirono partecipando alla storica raccolta "Darker Skratcher", nel 1981 pubblicarono il primo singolo in proprio "Black Cross/Wax", nel 1983 l' ep "Phantoms" e lo storico album "Sleep In Safety", prima di altri dischi anche successivi al primo scioglimento del gruppo, che avvenne nel 1985.
Euro
33,00
codice 2096390
scheda
49Th parallel    49Th parallel
Lp [edizione] nuovo  stereo  ita  1969  lion productions 
rock 60-70
Edizione limitata originariamente a 500 copie (a cui se ne sono aggiunte pero' altre 250 nel 2018, tra cui questa) copertina senza codice a barre, pressoche' identica a quella della prima rara tiratura, inserto formato lp con foto delle label dei singoli del gruppo e ricche note biografiche, adesivo di presentazione del disco sul cellophane. Ristampa pubblicata oper la prima volta nel 2014 ad opera della Lion Productions (la prima ufficiale in vinile). Originariamente pubblicato nel 1969 dalla Venture in Canada e dalla Maverick negli USA, l'unico album dei canadesi di Calgary 49th Parallel, considerato come uno dei piu' significativi dischi di garage/sixties pop prodotti dal paese nordamericano. Attivi gia' nel 1966 con il nome di Shades of Blond, avevano gia' il loro nome definitivo quando pubblicarono per la Rca a meta' 1967 il primo dei loro pochi singoli ''Laborer / You do your things''. Lasciata la Rca, il terzo ed il quarto singolo, ''Twilight woman'' e ''Now that I'm a man'' (1969), segnarono il passaggio alla locale etichetta Venture, e riscossero un buon successo a livello nazionale in Canada, ma il gruppo non riusci' a capitalizzare e, uscito il loro unico album nel 1969 (che include i due brani di cui sopra), dopo un ultimo singolo su etichetta Barry nel 1970, si trasformarono nei Painter, autori di un album, e poi a loro volta divenuti Hammersmith, attivi fino alla fine degli anni '70. ''49th parallel'' e' un album dalla doppia anima, che alterna zuccherini e delicati bozzetti pop(davvero delizioso il singolo "Now That I'm a Man" che apre il disco), talora orchestrati, con abrasivi ed aggressivi assalti fra garage e beat duro, con tanto di fuzz e di voci graffianti; molto trascinante anche il brano di apertura della seconda facciata ''Talk to me'', che aggiunge all'aggressivita' garage beat un sanguigno sentore r'n'b.
Euro
28,00
codice 2095773
scheda
50 cent    best of 50 cent
LP2 [edizione] nuovo  stereo  eu  2017  shady / aftermath / interscope / universal 
hip-hop
doppio album, adesivo di presentazione sul cellophane, copertina apribile, voucher con codice per il download digitale; pubblicato nell' aprile del 2017, contiene diciotto brani che attraversano la carriera del rapper neworkese. I brani sono tratti dai suoi primi cinque album, usciti fra il 2003 ed il 2014, con l'eccezione di "Get up" e "I get it in", usciti solo su singolo. Ascoltiamo anche episodi tratti dalla colonna sonora del film "Get rich or die tryin'" (2005), che aveva proprio 50 Cent per protagonista. Il primo "Best of" dedicato alla sua carriera, il doppio contiene praticamente tutti i suoi più grandi successi del periodo, evidenziando il lato più appetibile per il pubblico mainstream, pur senza rinunciare alla durezza ed ai toni espliciti delle sue radici hardcore / gangsta rap. Questa la lista completa dei brani: A1 In Da Club A2 21 Questions (Featuring Nate Dogg) A3 P.I.M.P. A4 Disco Inferno B1 Candy Shop (Featuring Olivia) B2 Just A Lil Bit B3 Outta Control (Remix, Featuring – Mobb Deep) B4 Hustler's Ambition C1 Best Friend (Remix, Featuring Olivia) C2 Window Shopper C3 Ayo Technology (Featuring Justin Timberlake, Timbaland) C4 I Get Money C5 Straight To The Bank D1 I'll Still Kill (Featuring Akon) D2 Get Up D3 I Get It In D4 Baby By Me (Featuring Ne-Yo), D5 How To Rob (Featuring Madd Rapper). Nato nel Queens nel 1975, il rapper newyorchese 50 Cent emerge con prepotenza sulla scena hip hop eastcoastiana nei primi anni del XXI secolo, esprimendosi con un linguaggio ed uno stile assimilabili allo hardcore rap ed al gangsta, ispirato dalla propria esperienza di vita all'interno di un ambiente urbano degradato dalla povertà, dalla violenza e dalla droga. Con la sua musica 50 Cent ha anche saputo sintetizzare elementi pop nel proprio rap che, se hanno allontanato alcuni puristi, gli hanno aperto la strada verso un pubblico più vasto. Dopo anni di gavetta ed episodi cruenti (nel 2000 rimase vittima di un tentativo di omicidio, in cui fu ferito gravemente da più proiettili), il rapper fu scoperto e valorizzato dal già noto Eminem, che lo accolse nella propria label Shady nel 2002; nel 2003 uscì il suo primo album "Get rich or die tryin'", enorme successo commerciale in patria, dove giunse al primo posto della classifica billboard 200, ma anche a livello internazionale. Anche gli album successivi venderanno moltissimo, piazzandosi sempre nella top 5 della sopracitata classifica.
Euro
28,00
codice 2096172
scheda
Lp [edizione] seconda stampa  stereo  ger  1978  ariola 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
seconda stampa europea di pressaggio tedesco, del 1979, su Ariola (dopo la prima su United Artists), copia destinata alla distribuzione in Italia, con adesivo di importazione Siae sul retro, copertina semilucida senza barcode, label argento con scritte nere, logo Ariola argento, nero ed arancione a destra, catalogo 201 043-320. Il primo album della longeva punk band di Northhampton basata a Londra, uscito nel febbraio del 1978 su United Artists in Gran Bretagna, dove giunse al 53esimo posto in classifica, e non pubblicato negli USA. Formatisi nel '76 come 48 Hours, per iniziativa di Keith Lucas (ribattezzatosi Nick Cash), gia' chitarrista nei Kilburn & the High Roads di Ian Dury, e qui anche cantante, si erano autoprodotti nell' agosto del '77 il singolo "I'm Alive", talmente ben accolto da procurare subito alla band un contratto con la United Artists; la grezza e travolgente facciata A di quell' acerbo singolo e' qui per fortuna inclusa, cosi' l' ancora piu' aggressiva "No Pity", b-side del secondo singolo, ma forse ancora meglio a rappresentare la musica della band possono essere indicati il punk pop non privo di elementi 60's della semplicemente deliziosa "Me and My Desire" o della meno immediata ma bellissima "Emergency", non a caso scelte come facciate A dei singoli usciti a cavallo dell' album, che resta uno degli esempi piu' freschi ed efficaci di tutta la scena punk inglese. Una musica secca ed irruenta, che non nasconde i suoi forti legami con il proto punk di certo pub rock inglese, e fondamentalmente "pop", a tratti non distante da quella dei compagni di etichetta Buzzcocks, all' insegna del puro divertimento (un filone fondamentale e spesso sottovalutato della scena punk non solo inglese).
Euro
24,00
codice 332505
scheda
999 (nine nine nine)    The biggest prize in sport (ltd.)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1980  restless empire 
punk new wave
Ristampa del 2018, copertina pressoche' identica a quella della prima tiratura uscita in Inghilterra su Polydor. Il terzo album, uscito nel gennaio del 1980 su Polydor in Gran Bretagna, non pubblicato negli USA, della longeva punk band di Northampton basata a Londra, autrice nei primi due album di una musica secca ed irruenta, ma gia' fondamentalmente "pop", non distante da quella dei compagni di etichetta Buzzcocks, che in questo terzo lavoro rivela appieno questa sua natura, palesando ulteriormente le sue innate ed evidenti influenze 60's pop. Formatisi nel '76 come 48 Hours, per iniziativa di Keith Lucas (ribattezzatosi Nick Cash), gia' chitarrista nei Kilburn & the High Roads di Ian Dury, e qui anche cantante, si erano autoprodotti nell' agosto del '77 il singolo "I'm Alive", talmente ben accolto da procurare subito alla band un contratto con la United Artists per la quale uscitono i primi due ottimi albums "999" e "Separates". Sottovalutato all' epoca della sua uscita, "The Biggest Prize in Sport", da cui venne tratto il singolo "Trouble", e' invece un gioiellino di power pop da gustare tutto d' un fiato; il riscontro che ottenne fu pero' limitato anche in termini di vendite, e dopo un live album la Polydor li scarico', senza peraltro scoraggiare la band che rimase attiva negli anni a venire incidendo per numerose altre labels e mantenendo un seguito di culto.
Euro
19,00
codice 3024720
scheda
A certain ratio    Shack up / and then again (live)
7" [edizione] originale  stereo  bel  1980  factory benelux 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
Singolo in formato 7", la rara stampa originale, pressata in esclusiva dalla filiale belga della etichetta inglese Factory, copertina con apertura in alto, nella prima versione con le foglie in tinta tendente al marrone e non al rosso, catalogo FAC BN 1-004, foro al centro del disco largo, etichetta "custom" in bianco e nero. Uscito nel luglio del 1980, e' la seconda uscita vinilica, dopo il primo 7" "All Night Party" del maggio del 1979, dello storico gruppo inglese di Manchester. Sul lato A l' afficacissima "Shack Up", tra post punk inglese e la no wave newyorkese di orientamento piu' funk, che comparira' nel 1981 nel 12" "Do The Do (Casse)", uscito solo in America; sul lato b una versione dal vivo della piu' oscura "And Then Again", la cui versione in studio comparira' presto nel successivo 12" "Flight". Gli A Certain Ratio, prodotti da Martin Hannett, sono stati una delle piu' importanti band di Manchester nate sulla imprescindibile spinta dei Joy Division. Il loro post punk dalle tinte oscure ma non opprimenti, caratterizzato dall'utilizzo di una sezione ritmica fortemente e atipicamente "funky" e da occasionali influenze jazz, e' stato indubbiamente uno dei piu' originali ed influenti dei primi anni ottanta. Gli A Certain Ratio si formano a Manchester nel 1977 ad opera di Jeremy Kerr, Peeter Terrel, Simon Topping e Martin Moscrop; formazione tra le piu' originali della scuderia Factory, i loro esordi sono strettamente legati alla nascente scena post punk, con brani caratterizzati da sonorita' oscure interpretate attraverso un personalissimo linguaggio musicale che li vide accostare sonorita' funky a quelle wave creando un sound tra i piu' seminali del periodo. La storia del combo corre contigua a quella della Factory Records, l'indie label nata nel 1979 dalle menti di Martin Hannet, Tony Wilson e Peter Faville; i Ratio vi trovano casa, andando ad arricchire un roster nel quale si affiancano a Durutti Column e Joy Division, dei quali gli A Certain Ratio rappresentano una sorta di controparte funk. I punti in comune non sono pochi: stessa citta', stessa label e stesso produttore (Martin Hannet, che mette mano a qualsiasi produzione musicale targata Factory), quindi identico suono, cavernoso e opaco. Mentre pero' Curtis e compagni guardano alla tradizione maledetta del rock (Velvet Underground, Stooges), i Ratio rivolgono le loro attenzioni alla scena caratterizzata da Stax e Motown, Parliament e Funkadelic.
Euro
20,00
codice 246751
scheda
A certain ratio    To each...
Lp [edizione] originale  stereo  fra  1981  factory 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
La prima rara stampa francese, copertina lucida apribile senza barcode, etichetta custom in bianco e nero, catalogo 201881. L' album d'esordio degli A Certain Ratio, pubblicato nel maggio del 1981 dalla Factory in Gran Bretagna, dove giunse al primo posto della classifica indipendente, dato alle stampe dopo la prima cassetta ''The graveyard and the ballroom'' (1980) e prima del secondo lp ''Sextet'' (1982). Per questo album d'esordio, il produttore Martin Hannett porta la band a (no) New York, creando un legame virtuale tra Pil, Gang Of Four e Pop Group da una parte, Talking Heads e Contortions dall'altra. La grande mela in questi anni e' la fucina delle nuove ritmiche infatuate di poliritmie funk, ed e' da queste frequentazioni che nasce il clima di ''To Each...'', dominato da episodi ricchi di inventiva e carichi di ritmo come l'africaneggiante ''Back To The Start'' e la lunga e tribale ''Winter Hill'', il post punk tirato di ''Choir'', l'intellettualismo funk di ''Felch'' e ''Loss'', con il cantato di Simon Toppin sciamanico come se fosse un Ian Curtis (che nel frattempo si era tolto la vita) dall'anima nera. Questo disco, insieme al successivo ''Sextet'' (1982), rappresenta la fotografia di un'epoca feconda che ha non poco affascinato e caratterizzato l'intera decade degli anni ottanta. Gli A Certain Ratio, prodotti da Martin Hannett, sono stati una delle piu' importanti band di Manchester nate sulla imprescindibile spinta dei Joy Division. Il loro post punk dalle tinte oscure ma non opprimenti, caratterizzato dall'utilizzo di una sezione ritmica fortemente e atipicamente "funky" e da occasionali influenze jazz, e' stato indubbiamente uno dei piu' originali ed influenti dei primi anni ottanta. Gli A Certain Ratio si formano a Manchester nel 1977 ad opera di Jeremy Kerr, Peeter Terrel, Simon Topping e Martin Moscrop; formazione tra le piu' originali della scuderia Factory, i loro esordi sono strettamente legati alla nascente scena post punk, con brani caratterizzati da sonorita' oscure interpretate attraverso un personalissimo linguaggio musicale che li vide accostare sonorita' funky a quelle wave creando un sound tra i piu' seminali del periodo. La storia del combo corre contigua a quella della Factory Records, l'indie label nata nel 1979 dalle menti di Martin Hannet, Tony Wilson e Peter Faville; i Ratio vi trovano casa, andando ad arricchire un roster nel quale si affiancano a Durutti Column e Joy Division, dei quali gli A Certain Ratio rappresentano una sorta di controparte funk. I punti in comune non sono pochi: stessa citta', stessa label e stesso produttore (Martin Hannet, che mette mano a qualsiasi produzione musicale targata Factory), quindi identico suono, cavernoso e opaco. Mentre pero' Curtis e compagni guardano alla tradizione maledetta del rock (Velvet Underground, Stooges), i Ratio rivolgono le loro attenzioni alla scena caratterizzata da Stax e Motown, Parliament e Funkadelic.
Euro
30,00
codice 246528
scheda
A perfect circle    mer de noms
Lp2 [edizione] nuovo  stereo  usa  2000  capitol 
indie 2000
Ristampa limitata per audiofili in vinile 180 grammi, pressoche' identica alla prima tiratura del 2000, doppio lp con copertina apribile, etichette customs con foto a colori componenti gruppo su di un lato, nera e arancio con logo gruppo sull'altro. Il primo raro album dei Perfect Circle esaurito immediatamente dal catalogo Virgin subito dopo la sua uscita. Gli A Perfect Circle nascono a Los Angeles nel 1996, su iniziativa di Billy Howerdel (collaboratore dei Tool, Nine Inch Nails, David Bowie, Smashing Pumpkins) dopo l'incontro con Maynard James Keenan (gia' frontman dei Tool). Quest'ultimo scopre alcune composizioni inedite dello stesso Howerdel e gli propone di realizzarle e inciderle. Da qui nasce il progetto A Perfect Circle, simile per intensit… e malinconia ai Tool, ma con una componente melodica in piu'. Ai due si uniscono il batterista Josh Freese (Vandals, Devo, Guns N' Roses), la bassista Paz Lenchantin e il chitarrista Troy van Leeuwen. La band prova insieme per parte del 1999, ma non annuncia la formazione della nuova band sino alla loro prima esibizione dal vivo, il 15 agosto del 1999, in occasione di un concerto benefico tenutosi al Viper Room di Los Angeles. Grazie anche al periodo di pausa forzata dai Tool del cantante Keenan, dovuto a problemi con la ex casa discografica, la band riesce a registrare i pezzi per questo splendido album di debutto. Mer de Noms, pubblicato nel 2000 per la Virgin Records verra' premiato con il disco di platino per gli ottimi risultati di vendita, specialmente negli Usa. Il primo singolo estratto dall'album, Judith, presenta molte similitudini con i Tool, ma il resto dell'album si discosta nettamente da questa prima impressione. Dopo la pubblicazione di questo primo lavoro Paz Lenchantin e Troy van Leeuwen lasciano la band per andare a suonare rispettivamente negli Zwan la nuova band di Billy Corgan ex-Smashing Pumpkins e nei Queens of the Stone Age e saranno sostituiti da Jeordie White (noto anche come Twiggy Ramirez ex Marilyn Manson) e James Iha, gi… chitarrista degli Smashing Pumpkins. Tra le cuoriosita' segnaliamo che per distinguere le sue apparizioni con i Tool da quelle con gli A Perfect Circle, Maynard James Keenan usa con questi ultimi una lunga parrucca per tutte le apparizioni dal vivo, per i video musicali, set fotografici e tutte le occasioni ufficiali in cui si presenta come cantante degli A Perfect Circle. Con i Tool esibisce invece la sua veste normale, cioe' con i capelli rasati.
Euro
27,00
codice 2095158
scheda
A tribe called quest    Midnight marauders
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1993  jive / private press 
hip-hop
Ristampa private press, copertina pressoche' identica alla prima molto rara tiratura, del terzo album degli A Tribe Called Quest, originariamente pubblicato dalla Jive nel novembre 1993, uscito dopo ''The low end theory'' (1991) e prima di ''Beats, rhymes & life'' (1996). Un altro grande successo di critica e di vendite dopo i due apprezzati lp precedenti, ''Midnight marauders'' presenta uno spostamento verso sonorita' funk morbide e fluide rispetto ai maggiori influssi jazz di ''The low end theory''. L'album e' contraddistinto da toni riflessivi sia dal punto di vista vocale che strumentale, senza trascurare l'ironia ed i taglienti commenti sociali; venature jazz ancora presenti si intrecciano con sonorita' ipnotiche e cerebrali. Formatisi nel 1988 a New York, nel Queens, gli A Tribe Called Quest sono stati insieme ai De La Soul fra i principali esponenti dello hip hop alternativo al gangsta negli anni '90. Spiritosi e portatori di messaggi alternativi allo hip hop mainstream, con una predilezione per il campionamento di melodie jazz, esordirono su lp nel 1990 con ''People's instinctive travels...'', seguito poi da due lavori ancora piu' apprezzati, ''The low end theory'' (1991) e ''Midnight marauders'' (1993). Il successo critico e commerciale li porto' anche a girare in tour con il Lollapalooza 1994, prima dello scioglimento, poi rivelatosi solo momentaneo, avvenuto nel 1998.
Euro
16,00
codice 3024930
scheda
A tribe called quest    People's Instinctive Travels And The Paths Of Rhythm
lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1990  jive / private 
hip-hop
Ristampa private press, pressoche' identica alla originaria rara versione del disco, uscita come singolo album con undici brani (e solo piu' tardi ampliata a doppio album con tre brani aggiunti). Pubblicato nell'aprile del 1990 dalla Jive, giunto alla 93esima posizione nella classifica Billboard 200 negli USA, questo e' lo storico album d'esordio degli A Tribe Called Quest, precedente ''The low end theory'' (1991). L'innovativo gruppo hip hop americano inizio' la sua avventura discografica con questo album straordinario, vera deflagrazione di creativita', difficilmente eguagliata nella storia dell' hip hop, seguendo in parte la strada tracciata l'anno precedente dall'esordio dei De La Soul, con testi ironici e riflessivi in alternativa al machismo del gangsta e basi musicali fluide che pescano i loro campionamenti dal jazz piuttosto che da James Brown. Tutto cio' contribuisce all'atmosfera rilassata che permea il disco, che tuttavia non nasconde la volonta' del gruppo di lanciare messaggi con il suo rap, senza rinunciare al senso dell'umorismo. Uno dei dischi principali nella prima fioritura dello hip hop alternativo del decennio. Formatisi nel 1988 a New York, nel Queens, gli A Tribe Called Quest sono stati insieme ai De La Soul fra i principali esponenti dello hip hop alternativo al gangsta negli anni '90. Spiritosi e portatori di messaggi alternativi allo hip hop mainstream, con una predilezione per il campionamento di melodie jazz, esordirono su lp nel 1990 con ''People's instinctive travels...'', seguito poi da due lavori ancora piu' apprezzati, ''The low end theory'' (1991) e ''Midnight marauders'' (1993). Il successo critico e commerciale li porto' anche a girare in tour con il Lollapalooza 1994, prima dello scioglimento, poi rivelatosi solo momentaneo, avvenuto nel 1998.
Euro
16,00
codice 3024928
scheda
A.a. williams    Forever blue (ltd)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2020  bella union 
indie 2000
edizione limitata in vinile argento, adesivo su cellophane, copertina apribile. Il disco di debutto della cantante Alex Williams, che qui suona anche chitarra, piano e violoncello. Disco dalle tinte scure e sperimentali con la voce di A.A. Williams che si stratifica su basi tra post rock e new wave con richiami ai Birthday party.
Euro
31,00
codice 2095288
scheda
lp [edizione] originale  stereo  uk  1977  trailer 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
l' originale stampa inglese, etichetta gialla con logo e scritte nere, retrocopertina con "Marketed and Distributed by Transatlantic", catalogo LER2105. Pubblcato in Inghilterra nel 1977, dalla gloriosa etichetta inglese Trailer, istituzione nell' ambito del folk britannico, e' un bellissimo album quasi interamente strumentale, manifesto della chitarra acustica, e vede brani (tutti inediti e registrati per l' occasione!) eseguiti da importanti interpreti dello strumento, personaggi in molti casi fondamentali del folk britannico. Questa la lista dei brani: John James "A toye; corranto", Pete Barryman (gia' nella Famous Jug Band di Clive Palmer) "For wendy - a nice buzz", Mike Harding "Mr Hitler, Mr. Lanigan, Mr. Tobin, sanddancers extraordinarie", Sam Bracken (dei Five Hand Reel) "Ned of the hill", Martin Simpson "The Green Fields of America; The Ninth of January", Nic Jones with Pete & Chris Coe "The heights of Alma", Martin Carthy "Sweeney's polka", Chris Foster "Georgie", Vin Garbutt "Bainish Sineidin", Archie Fisher & Lucy Cowan "Black Jock", John Renbourn & Gordon Giltrap "Mr Southcote's Pavan; Mr. Southcote's Galliard", Michael Chapman "English music".
Euro
28,00
codice 45859
scheda
Aa. vv. (rock 50-60)    Golden Aera Of Rock
lp2 [edizione] originale  stereo  ita  1971  united artists 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good rock 60-70
Doppio album, l' originale stampa italiana, copertina (con qualche segno di invecchiamento) apribile, laminata all' esterno, etichetta marroncina con logo marrone, catalogo 2UAS29229/30, trail off con data "7/10/71" su ogni facciata, timbro Siae del primo tipo, con diametro di circa 13/13,5 mm, piu' piccolo dei successivi ed in uso tra il 1970 ed il 1975. Pubblicato in Italia ed in Germania nell'ottobre del 1971. Questo doppio album raccoglie ventiquattro brani pubblicati perlopiu' tra la meta' degli anni '50 e la meta' degli anni '60, ovvero tra il primo rock and roll e l' inizio del rock classico, e provenienti perlopiu' da 45 giri, talora inediti su album. Contiene le seguenti tracce: The Crickets "Willy And The Hand Jive", A2–Fats Domino "Jambalaya (On The Bayou)", A3–Cascades "Rhythm Of The Rain" A4–Larry Williams "Bony Moronie", A5–Johnny Burnette "It's Only Make Believe" A6–The Ventures "Walk Right In" B1–Bobby Vee "Sweet Little Sixteen", B2–Johnny And The Hurricanes "Red River Rock", B3–P.J. Proby "Linda Lu", B4–The Paris Sisters "I Love How You Love Me", B5–Sandy Nelson "Yakety Yak" B6–Eddie Cochran "Long Tall Sally", C1–Jerry Lee Lewis "Great Balls Of Fire", C2–Lonnie Mack "Memphis" C3–Cher "Our Day Will Come", C4–Eddie Cochran "Summertime Blues", C5–The Olympics "Western Movies", C6–Bobby Comstock "Can't Judge A Book", D1–The Ventures "Action", D2–Johnnie Ray "What A Diff'rence A Day Makes", D3–The Crescendos "Oh, Julie", D4–Sandy Nelson "Treat Her Right", D5–Fats Domino "Blueberry Hill", D6–Dee Clark "What'd I Say".
Euro
13,00
codice 43995
scheda
Aa. vv. (rock 60-70)    Handle With Care (Hipgnosis artwork)
lp [edizione] originale  stereo  uk  1970  probe 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
L' originale stampa inglese, copertina (con artwork realizzato dal famoso studio Hipgnosis, sebbene in questo caso non accreditato) laminata sul fronte e flipback su tre lati sul retro, pressata da Garrod & Lofthouse, etichetta rosa con logo e scritte nere, catalogo SPSS 1 (1E 048 o 91835). Pubblicato in Uk ed in Germania nell' ottobre del 1970, "Handle With Care" e' un album-manifesto dell' etichetta Probe, che raccoglie dodici brani di sei nomi celebri e meno celebri, inglesi ed americani, tratti da album del catalogo di quell' etichetta. Ecco la lista completa dei brani: 1."Snow Blind Friend" - Steppenwolf (brano di Hoyt Axton dall' album "Steppenwolf 7", 2."Nobody" - Freedom (dall' album "Freedom"), 3."You’re Still My Woman" - B. B. King (dall' album "Indianola Mississippi Seeds"), 4."Ashes The Rain And I" - The James Gang (dall' album "James Gang Rides Again"), 5."Got To Leave The City" - Bush (dall' album "Bush"), 6."Rock and Roll Widow" - Three Dog Night (dall' album "It Ain't Easy", 1."Ask Me No Questions" . B. B. King (dall' album "Indianola Mississippi Seeds"), 2."Drink Your Wine" - Bush (dall' album "Bush"), 3."Frustrated Woman" - Freedom (dall' album "Freedom), 4."Woman" - Three Dog Night (dall' album "It Ain’t Easy"), 5."Screaming Night Hog" - Steppenwolf (dall' album "Steppenwolf 7"), 6."Funk 49" - The James Gang (dall' album "James Gang Rides Again").
Euro
20,00
codice 51212
scheda
Aa.vv (primitive r'n'r & blues    songs the cramps taught us vol.4
lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1956  cato 
blues rnr coun
copertina lucida con barcode, etichetta bianca e arancio, il quarto volume della favolosa serie con magnifici brani (qui sono 14) scelti tra i tanti reinterpretati nel corso degli anni dai grandi Cramps del compianto Lux Interior, ma originariamente su spesso oscurissimi singoli pubblicati tra la meta' degli anni '50 e la meta' degli anni '60. La band originaria dell' Ohio, poi stabilitasi a New York, e' stata forse la principale responsabile dell riscoperta negli ultimi decenni di un ricco, inesauribile patrimonio musicale, tra grezzo e viscerale blues e primitivo rock'n'roll, tra il surf piu' selvaggio ed il primo garage punk. Ed allora, niente di meglio che sentire, uno dopo l' altro, questi classici, spesso davvero "perduti", che in pochi hanno sentito se non nelle versioni fornite, bonta' loro, dagli stessi Cramps. Ecco la lista completa dei brani: 1 Dwight Pullen - Sunglasses After Dark / 2 Bo Diddley - Dancing Girl / 3 Third Bardo, The - I'm Five Years Ahead Of My Time / 4 Jett Powers - Go Girl Go / 5 Dale Hawkins - Tornado / 6 Andre Williams - Bacon Fat / 7 Flames - The Bird / 8 Buddy Love - Heartbreak Hotel / 9 Glen Glenn - Everybody's Movin / 10 Bill Allen - Please Give Me Something / 11 3 Aces & A Joker - Booze Party / 12 Sonny Burgess - Red Headed Woman / 13 Count Five - Psychotic Reaction / 14 Nat Couty - Woodpecker Rock.
Euro
16,00
codice 2096040
scheda
Aa.vv (primitive r'n'r & blues)    songs the new york dolls taught us
lp [edizione] nuovo  stereo  eec  1956  cato 
blues rnr coun
copertina in cartoncino lucido, etichetta grigia e bianca; dopo i primi due volumi (che poi sarebbero diventati molti di piu') di "Songs the Cramps Taught Us", dedicato ai Cramps ed alla musica che li ha ispirati, ecco un ideale seguito, dedicato questa volta ai New York Dolls, con magnifici 14 brani scelti tra quelli che la band coverizzo' nei suoi pochi ma intensissimi anni di attivita', un viaggio attraverso gli anni piu' creativi e travolgenti del rock'n'roll piu' animalesco, che proprio pochi come i New York Dolls seppero mantenere in vita durante gli altrimenti troppo bui anni '70, con alcuni episodi di puro delizioso pop, ingrediente non secondario nella ricetta della band newyorkese. Ne viene fuori una raccolta imperdibile, anche per la difficoltosa reperibilita' di alcuni degli episodi inclusi. Ecco la scaletta: 1. Bo Diddley / Pills 2. Cadets / Stranded In The Jungle 3. Archie Bell & The Drells- (There's Gonna Be A) Showdown 4. Coasters / Bad Detective 5. Sunny Boy Williamson / Don't Start Me Talkin' 6. Shangri-Las / Give Him A Great Big Kiss 7. Muddy Walters / Houchie Kouchie Man 8. Eddie Cochran / Something Else 9. Derek Martin / Daddy Rollin' Stone 10. Clarence 'Frogman' Henry / Ain't Got No Home 11. Larry Williams / Dizzy Miss Lizzy 12. Chuck Berry / Back In The Usa 13. Gary U.S. Bonds / Seven Day Weekend 14. Otis Redding / Don't Mess With Cupid
Euro
16,00
codice 3025012
scheda

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