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10 cc    greatest Hits - 1972/1978 (singles)
Lp [edizione] originale  stereo  uk  1979  mercury 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
Prima stampa inglese, copertina con "Marketed by Phonogram" sul retro, senza barcode, completa di inner sleeve, etichetta custom, catalogo 9102504. Pubblicato nel settembre 1979, giunto al numero 5 delle classifiche Uk e non entrato in quelle Usa, e' un album antologico (da non confondere con il precedente "Greatest Hits 1972-1974" pubblicato nel 1975) che raccoglie dodici singoli pubblicati dal gruppo dal 1972 al 1978, racchiusi tra il primo album ''10 CC'' del 1972 ed il settimo ''Bloody Tourists'' del 1978. Ecco la lista del materiale incluso: A1 Rubber Bullets (aprile 1973, singolo giunto al numero 1 delle classifiche inglesi, poi sul primo album "10 CC"), A2 Donna (facciata A del primo singolo, settembre 1972, giunto al secondo posto delle classifiche inglesi, poi sul primo album), A3 Silly love (settembre 1974, dal secondo album "Sheet Music"), A4 The Dean And I (agosto 1973, dal primo album), A5 Life is a minestrone (singolo del marzo 1975, dal terzo album "The Original Soundtrack"), A6 The Wall Street Shuffle (giugno 1974, dal secondo album "Sheet Music"), B1 Art for art's sake (singolo del novembre 1975, dal quarto album "How Dare You!"), B2 I'm mandy fly me (singolo del marzo 1976, dal quarto album), B3 Good morning judge (singolo dell' aprile 1977, dal quinto album "Deceptive Bands"), B4 The things we do for love (singolo del novembre 1976, , dal quinto album), B5 Dreadlock holiday (singolo del luglio 1978, dal sesto album in studio "Bloody Tourists"), B6 I'm not in love (singolo del maggio 1975, dal terzo album). Formati a Stockport, nei pressi di Manchester, nei primi anni '70, sospesi tra Beatles, Zappa, citazioni rock'n'roll, ironia e falsetti alla Beach boys, il tutto suonato magistralmente e con classe sopraffina, i 10 CC sono stati un gruppo nella classica tradizione pop inglese. Fra i fondatori troviamo Graham Gouldman, gia' autore di un album come Graham Gouldman Thing nel '69 e compositore di "For your love" ed "Heart full of soul" degli Yardbirds; insieme a lui c'erano Kevin Godley, Eric Stewart (sin dal 1964 con Wayne Fontana And The Mindbenders) e Lol Creme, intestatari come Hotlegs di un album nel 1971, e quindi insieme a Gouldman gia' nello stesso 1971 nell' album "Space Hymns" dei Ramases. Ebbero notevole successo in patria durante gli anni '70, e sono ricordati anche per l' invenzione del ''Gizmotron'', un effetto per chitarra elettrica da loro creato.
Euro
20,00
codice 701486
scheda
13th floor elevators    bull of the woods + lost 1968 album
Lp2 [edizione] originale  stereo  uk  1969  charly / international artists 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
Doppio album, in vinile 180 grammi, con copertina senza barcode per l' occasione apribile, contenente nel primo disco la ristampa del terzo album "Bull of the Woods", uscito nel marzo del 1969 (etichetta verde con scritte e logo argento), a cui viene pero' qui aggiunto l' album inedito "A Love That's Sound" (etichetta crema con scritte marroni, e logo Goldstar Recording Studios in alto); questo doppio album proviene dal raro box "Music of the Spheres", pubblicato dalla Charly nel 2011, da cui questa copia e' stata estrapolata, lo stesso doppio album sara' ristampato sempre durante il 2011 dalla Charly come uscita autonoma. "A Love That's Sound" e' la testimonianza del lavoro svolto in studio dalla band nella prima meta' del '68, ancora con Roky Erickson in formazione, materiale poi messo da parte ed accantonato per le nuove sessions che produrranno "Bull of the Woods", con formazione nel frattempo rimaneggiata; in questo "A Love That's Sound" tutti i brani poi presenti su "Bull of the Woods" sono presenti in versioni diverse, e sono presenti anche brani che non vi saranno inclusi. Queste le note relative a "Bull of the Woods": uscito dopo "Easter everywhere" e prima di "Live", non entrato in classifica negli Usa, non pubblicato in Uk. Il terzo album. Disco in cui il ruolo del chitarrista Stacy Sutherland diviene fondamentale, poiche' scrive la maggior parte dei brani, otto su undici, mentre solo due sono di Rocky Erikson, ed uno di Leatherman. In questo che sara' l' ultimo lavoro in studio del gruppo, il ruolo di Rocky Erickson e' in secondo piano, a causa della sempre piu' pesante dipendenza dalle droghe e dei continui problemi con la legge. L' album e' basato su di una notevole psichedelia altamente lisergica, che trova anche il colpo di genio con l' ultimo brano "May the Circle Remain Unbroken", scritto da Rocky Erickson, che con i suoi effetti carichi di echo e reverbero e' certamente il piu' strano tra i brani che il gruppo abbia mai registrato. Un buon album, a volte ottimo, che soffre pero' il confronto con gli immani capolavori che sono stati i primi due e per questo da sempre sottovalutato.
Euro
40,00
codice 701567
scheda
13Th floor elevators    Easter everywhere
lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1968  international art. / private 
rock 60-70
Ristampa in vinile 180 grammi pressocche' identica alla prima rarissima tiratura, copertina senza barcode in cartoncino lucido. Pubblicato in USA nel Giugno del 1968 dopo ''The Psychedelic Sound Of'' e prima di ''Live'', non entrato nelle classifiche USA e non pubblicato all'epoca in UK. Il secondo lp. Per molti anche superiore allo stratosferico debutto, sicuramente molto piu' psychedelico e spaziale e meno legato al garage, contiene alcuni dei classici della musica americana di tutti i tempi, ''slip inside the house'', ''earthquake'', ''levitation'', ''baby blue'', ''she lives in a time of her own'', ''dust'', ''i had to tell you''. Fu registrato a Kerville, nella campagmna texana, con i nuovi membri Danny Thomas e Dan Galindo, dopo l'abbandono di Walton e Leatherman, abbattuti dai continui guai con la polizia, gli arresti e i grossi problemi personali dovuti all'enorme uso di droghe di tuti i tipi, allucinogene in particolare, sara' l'ultimo vero lavoro della band, che dopo alcuni concerti, soprattutto in California, letteralmente ''perdera' '' sia Rocky Erickson che Tommy Hall. Rimane, ovviamente, uno dei testi fondamentali dell'underground mondiale ed un capolavoro assoluto che non puo' non figurare nella lista dei 20, ma forse anche 10, albums di rock acido piu' belli di tutti i tempi.
Euro
19,00
codice 2082093
scheda
13th floor elevators    headstone - the contact sessions
Lp [edizione] originale  mono  uk  1966  charly / international artists 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
l' originale stampa, in vinile 180 grammi e con copertina in tinta verde (presto ristampato in forma privata con copertina in tinta arancio), copertina senza barcode, etichetta nera con scritte bianche, catalogo IA 16-3. Dopo l' uscita in cd a cura della Charly Records nel 2010, questo album fece la sua prima apparizione in vinile nel raro box "Music of the Spheres", pubblicato dalla Charly nel 2011, edizione da cui questa copia e' stata estrapolata. Di straordinario interesse storico musicale, contiene undici brani registrati in mono e rappresenta nientemeno che, sostanzialmente, la prima versione totalmente inedita dell' immenso primo album "The Psychedelic Sounds of 13th Floor Elevators"; le registrazioni sono state effettuate il 3 gennaio del 1966 (i primi due brani "You're Gonna Miss Me" e "Tried To Hide") e nel febbraio 1966 agli Andrus Studio di Houston, Texas, ben prima quindi delle sessions che produrranno gran parte del suddetto album, che vedranno la band tornare in studio a piu' riprese in aprile, settembre ed ottobre, per l' uscita del disco infine avvenuta nel novembre dello stesso anno. Ben quattro brani qui' presenti ("Everybody Needs Somebody To Love", "Take That Girl", "You Can't Hurt Me Anymore" e "I'm Gonna Love You Too") non saranno poi inclusi in quell' album d'esordio, gli altri sono qui' presenti in versioni diverse, che rivelano un approccio gia' certamente assai psichedelico, ma ancora parecchio "garagey". Questa la lista completa dei brani: You’re Gonna Miss Me / Tried To Hide / Everybody Needs Somebody To Love / Take That Girl / You Can’t Hurt Me Anymore / I’m Gonna Love You Too / Monkey Island / Roller Coaster / Now I’m Home (Splash 1) / Where Am I ? (Thru The Rhythm) / Fire Engine. Nati dalla fusione di due gruppi di Austin, Texas, tra cui gli Spades di Rocky Erickson che avevano gia' in repertorio quella "You' re gonna miss me" che restera' negli anni il loro cavallo di battaglia, gli Elevators non possono che essere considerati, per il peso artistico dei loro primi due albums e l' influenza esercitata attraverso gli anni su tante generazioni di musicisti, il gruppo fondamentale della psichedelia americana. Caratterizzati dalle chitarre acidissime di Sutherland ed Erickson (peraltro cantante dalla visceralita' non comune), dal suono inconfondibile della "electric jug" di Hall e da una serie di composizioni perfettamente indicative dello stato di perenne allucinazione psichedelica in cui vivevano, come ben testimoniano anche i testi delle canzoni, i 13th Floor Elevators arrivarono pero' presto a subire gravemente il peso di quegli eccessi: Hall ed Erickson rivelavano irrimediabili turbe psichiche, e quest' ultimo, dopo un ricovero in ospedale con relativa fuga, fu rinchiuso per anni in un manicomio criminale; Sutherland fu invece arrestato per droga (com' era gia' successo al gruppo al completo gia' nel '66). La storia della band continua con un paio di speculazioni perpetrate da Lelan Rogers, proprietario della International Artists. Erickson pare continui a tutt' oggi a frequentare gli ospedali psichiatrici, ma non smette neppure di suonare grande musica, e di cantare di zombie e marziani.
Euro
30,00
codice 701566
scheda
13Th floor elevators    live in california
lp [edizione] originale  stereo  uk  1966  charly / international artists 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
L' originale stampa, in vinile 180 grammi, copertina senza barcode, etichetta custom, multicolorata da un lato e crema e marrone dall' altro, catalogo IA16-2. Mai prima stampato in vinile, questo album fece la sua prima apparizione in vinile nel raro box "Music of the Spheres", pubblicato dalla Charly nel 2011, edizione da cui questa copia e' stata estrapolata. Registrato (con buona qualita' sonora) dal vivo nell' autunno del 1966 all' Avalon di San Francisco, prima quindi dell' uscita del primo epocale album "The Psychedelic Sound of 13th Floor Elevators", contiene i brani "Everybody Needs Somebody To Love" (cover da Solomon Burke), "Before You Accuse Me" (cover da Bo Diddley), "You Don't Know (How Young You Are)", "Splash 1", "I'm Gonna Love You Too" (dal repertorio di Buddy Holly), "You Really Got Me" (cover dai Kinks), "Fire Engine", "Roll Over Beethoven" (cover da Chuck Berry), "The Word" (cover dai Beatles), "Monkey Island", "Roller Coaster"
Euro
30,00
codice 701568
scheda
13th floor elevators    Rockius Of Levitatum
Lp [edizione] nuovo  mono  eu  1966  vinyl lovers 
rock 60-70
copertina lucida senza barcode, etichetta gialla e nera, vinile 180 grammi. Questo album uscito nel 2011 contiene ben 15 brani registrati dal vivo a Dallas, Dan Francisco e Houston tra il 1966 ed il 1967 dalla immensa band psichedelica texana, all' epoca all' apice della sua potenza espressiva e visionaria, qualla gia' ben nota per la bellezza dei primi due albums "The Psychedelic Sounds of 13th Floor Elevators" ed "Easter Everywhere", capolavori tra i piu' grandi e storicamente importanti che la psichedelica non solo americana abbia avuto. Non meno psichedelico l' approccio della band dal vivo, ma ancora piu' sporco e garage, come dimostrano questi brani, dove risalta una volta di piu' l' intensita' delle performance vocali di Rocky Erickson. "Roller Coaster", "You're Gonna Miss Me" e "Tried to Hide" provengono da una partecipazione televisiva a Dallas dell' estate 1966; "Don't Fall Down", "Kingdom Of Heaven", "She Lives In A Time of Her Own" e "I've Got Levitation" da un concerto a Houston del 1967; i rimanenti brani da alcuni concerti effettuati all' Avalon Ballroom di San Francisco nell' autunno 1966. Questa la lista dei brani: 1. Roller Coaster 2. You're Gonna Miss Me 3. Before You Accuse Me 4. Tried To Hide 5. Don't Fall Down 6. The Word 7. I'm Gonna Love You Too 8. You Don't Know 9. Everybody Needs Somebody To Love 10. Splash One 11. Monkey Island 12. Kingdom Of Heaven 13. Fire Engine 14. She Lives In A Time Of Her Own 15. I've Got Levitation
Euro
17,00
codice 2081845
scheda
16 Horsepower    Low estate
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1997  music on vinyl 
indie 90
Ristampa a cura della Music on Vinyl, vinile 180 gr., copertina ruvida, pressoche' idientica all'originale, completa di inserto con foto in bianco e nero, del secondo album, realizzato originariamente nel 1997 dopo "Sackcloth 'n' ashes" (96), prima di "Secret South" (00). Premesso che contiene composizioni, gestate ancor prima dell'uscita del debutto full lenght, questa seconda prova, assembla musica tradizionale americana, come folk e blues, ma anche istanze piu' mittleuropee (si ascolti la fisarmonica di "For heaven's sake"), creando un impasto southern dalle tinte cupe, che talvolta sfiorano connotati perfino gotici e/o atmosfere western. Un disco prodotto da John Paris, che presenta svariate sfaccettature, oltre ad arrangiamenti che contemplano xilofoni, violini, banjo, oltre alla gia' citata fisarmonica, in rimandi e riferimenti fra Nick Cave, Leonard Cohen approcciati con uno spirito punk alla Gun Club (la scaletta li omaggia con "Fire spirit) e similitudini con Grant Lee Buffalo e Woven Hand. Formatisi a Denver in Colorado nel 1992 ad opera di David Eugene Edwards, i 16 Horsepower sono un originale gruppo fra indie rock, folk e pop gotico; guidati da Edwards, i cui testi sono fortemente improntati dalla rigida educazione religiosa ricevuta e ricchi di riferimenti biblici, mentre il suo canto istrionico e carico di tensione, sembra un punto d'incontro fra un predicatore e Nick Cave o Peter Murphy, i 16 Horsepower esordiscono con un singolo nel 1995 e pubblicano il loro primo apprezzato Lp "Sackloth 'n' ashes" nel 1997, seguito l'anno successivo dall'altrettanto considerato "Low estate". Il quinto Lp "Folklore" sposta il loro baricentro musicale verso il folk, sempre immerso in atmosfere notturne e gotiche. Nel 2005 la band si scioglie ed Edwards da' vita la progetto denominato Woven Hand.
Euro
26,00
codice 2082279
scheda
16 Horsepower    Sackcloth 'n' ashes
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1997  music on vinyl 
indie 90
Per la prima volta in vinile, ristampa a cura della Music on Vinyl, vinile 180 grammi, completa di inserto in cartoncino sottile, etichetta sul nero/grigio con scritte bianche e rosse, del primo full lenght della band americana, realizzato originariamente solo su Cd, nell'aprile 1997, dopo l'Ep eponimo (giugno 96) e prima di "Low estate" (97). Prodotto da Warren Bruleigh (Violent Femmes) con Gordon Gano (Violent Femmes) al violino, esprime un country alternativo, con accenti gotici, cupi e densi di tensione, attuato mendiate strumenti tradizionali come banjo, chitarre slide, archi e contrabbasso, a sostegno di una voce visionaria che canta di peccato e redenzione; fra tradizione americana, hillibilly e gospel, Tom Waits, Nick Cave e Ennio Morricone. Formatisi a Denver in Colorado nel 1992 ad opera di David Eugene Edwards, i 16 Horsepower sono un originale gruppo fra indie rock, folk e pop gotico; guidati da Edwards, i cui testi sono fortemente improntati dalla rigida educazione religiosa ricevuta e ricchi di riferimenti biblici, mentre il suo canto istrionico e carico di tensione, sembra un punto d'incontro fra un predicatore e Nick Cave o Peter Murphy, i 16 Horsepower esordiscono con un singolo nel 1995 e pubblicano il loro primo apprezzato Lp "Sackloth 'n' ashes" nel 1997, seguito l'anno successivo dall'altrettanto considerato "Low estate". Il quinto Lp "Folklore" sposta il loro baricentro musicale verso il folk, sempre immerso in atmosfere notturne e gotiche. Nel 2005 la band si scioglie ed Edwards da' vita la progetto denominato Woven hand
Euro
26,00
codice 2082278
scheda
23 Skidoo    Seven songs (expanded)
lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  1982  ltm 
punk new wave
imperdibile ristampa ampliata a doppio album, con copertina, a differenza di quella della originaria edizione su Fetish, apribile, con note all' interno. Edizione limitata in vinile trasparente, corredata di codice per la copia digitale. Il primo album contiene gli stessi brani del bellissimo primo minialbum "Seven Songs", il secondo album contiene nella prima facciata i due brani "The Gospel Comes To New Guinea" e "Last Words", usciti qualche mese, nel novembre del 1981, sempre per la Fetish in un raro 12", e nella seconda facciata quattro brani ("Macaw Gunger", "View From Here", "Four Note Bass" e "Retain Control") registrati il 16 settembre del 1981 presso la BBC per la trasmissione radiofonica del compianto John Peel, una session edita qui per la prima volta in vinile. Ecco le note realitive a "Seven Songs": Originariamente uscito per la Fetish nel febbraio del 1982, e giunto al primo posto delle classifiche indipendenti inglesi, della gloriosa e leggendaria industrial band londinese dei 23 Skidoo. La loro musica ricca di elementi etnici congiunti a sonorita' industriali, vive di propria e concreta essenza, capace di ammaliarci nell' eterea atmosfera che riesce ad emanare, anello di congiunzione tra i coetanei Throbbing Gristle e Cabaret Voltaire, con cui divideranno molte esibizioni live. I 23 Skidoo sono da considerarsi uno dei piu' interessanti gruppi del "primo periodo" del movimento industriale anglosassone. Il progetto 23 Skidoo, che prende nome dal libro Book Of Lies di Aleister Crowley, nasce a Londra nel 1979 da Fritz Haaman, J.C.M. (Johnny Turnbull) e A. Lim (Alex Turnbull), ricordiamo inoltre che la formazione si avvarra' della collaborazione di un giovanissimo David Tibet, proveniente dalla collaborazione con gli Psychic TV e futuro Current 93, tra le menti piu' fervide dello scenario apocalittico anglosassone. Le introspettive e dilatate sperimentazioni dei 23 Skidoo trovano risoluzione in etniche percussioni ed in un uso di strumenti africani ed indiani accompagnati da loop ottenuti da manipolazioni di tape, la loro fruttuosa ricerca stilistica e' riuscita ad imporli tra le formazioni piu' importanti e fondamentali dei primi anni ottanta, durante l'evoluzione del loro percorso artistico partendo dalle prime fondamentali sperimentazioni si avvicineranno gradualmente ad un suono piu' commerciale accostabile alle realizzazioni funk wave degli A Certain Ratio.
Euro
35,00
codice 2083113
scheda
2Pac (tupac shakur)    All eyez on me
LP4 [edizione] nuovo  stereo  eu  1996  death row 
hip-hop
Vinile quadruplo, copertina apribile con logo ''parental adivsory explicit content'' in basso a destra sul fronte. Ristampa del 2017 ad opera della Death Row, rimasterizzata digitalmente e pressoche' identica alla rara prima tiratura. Originariamente pubblicato nel febbraio del 1996 dalla Death Row / Interscope, giunto al 32esimo posto in classifica in Gran Bretagna ed alla prima posizione nella billboard 200 americana, il quarto album del rapper americano, e l'ultimo ad uscire prima della sua morte. Successivo a ''Me against the world'' (1995) e precedente ''The don killuminati: the 7 day theory'' (11/1996), ''All eyez on me'' fu il primo prodotto del nuovo sodalizio stretto fra 2Pac e la Death Row di Suge Knight. E' un disco piu' duro e cattivo, in cui il rapper abbraccia e celebra, forse anche ''romanticamente'', la vita del gangsta, e rimane per la critica l'opera magna di Shakur, il quale si avvale qui della produzione di Johnny J e Dat Nigga Daz, con contributi di star quali Dr. Dre (''California love'') e Snoop Dogg (''2 of amerikaz most wanted''). Un classico del gangsta rap. Uno dei piu' celebri e discussi rappers del genere gangsta, la cui fama forse si ancor piu' allargata dopo la prematura morte, Tupac Amaru Shakur (1971-1996, noto anche come 2Pac) nacque a New York in una famiglia fortemente legata al movimento delle Pantere Nere, ma si trasferi' nella tarda adolescenza in California, dove comincio' a farsi strada nel mondo dello hip hop. Dopo aver collaborato con i Digital Underground, Shakur si affermo' prepotentemente con il suo acclamato album d'esordio, ''2pacalypse now'' (1991), avviando contemporaneamente anche una promettente carriera cinematografica, che lo avrebbe visto recitare in alcuni film nella prima meta' degli anni '90. La sua immagine di rapper fuorilegge ed i suoi testi duri, incentrati sulla violenza della vita di strada nei ghetti afroamericani, erano uno dei piu' spettacolari ritratti della figura del gangsta rapper. La sua reputazione fu cementata dal terzo e dal quarto album, ''Me against the world'' (1995) e ''All eyez on me'' (1996), entrambi giunti in vetta alle classifiche americane, ma la sua giovane vita fu stroncata in una sparatoria a Las Vegas nel 1996, al culmine di un periodo di tensione all'interno della inquieta scena gangsta, che lo aveva visto scontrarsi pubblicamente con il rapper rivale The Notorious B.I.G.
Euro
27,00
codice 2082912
scheda
68 comeback    a bridge too fuckin' far
lp2 [edizione] nuovo  stereo  usa  1998  S.F.T.R.I. 
indie 90
ristampa, copertina apribile, etichette custom. secondo e piu' ambizioso album , doppio, della cult band americana basata a Memphis e nata nel 1992 per iniziativa di Jeffrey Evans, chitarrista degli oscuri e purtroppo dimenticati Gibson Bros (gruppo dell' Ohio tra i primi ad operare un recupero delle sonorita' piu' grezze e sotterranee del rock'n'roll e del blues). Registrato come sempre nella piu' attenta noncuranza delle problematiche relative alle tecniche di registrazione, il disco e' dedicato alla memoria del chitarrista Jack Taylor, con Evans nei Gibson Bros prima e nei 68 Comeback dopo, fino alla prematura scomparsa. Vi si omaggia in realta' anche e soprattutto la memoria di tanti piu' o meno oscuri eroi della blues e del rock'n'roll del passato, in una coinvolgente sequenza di brani originali della bands e covers di personaggi come Chuck Berry, Jack Scott, Fats Domino, Carl Perkins, Johnny Cash, Slim Harpo, Lowell Fulsom, Roy Orbison e molti altri meno noti. La band (autrice oltre che di tre albums anche di una sterminata quantita' di singoli) sfodera un suono incredibilmente sporco e grezzo, ma davvero viscerale, con una fedelta' solo sostanziale ai modelli originari che non impedisce di tirar fuori un torrido approccio decisamente garage, anche grazie all' aiuto, qui, di Jack e Greg degli Oblivians e di Walter Daniels dei Jack O' Fire. Un anno dopo "Love Always Wins" sara' l' ultimo album a nome 68 Comeback, ma presto Jeffrey Evans si rifara' vivo con un album a nome proprio.
Euro
14,00
codice 2081806
scheda
A perfect circle    Eat the elephant
Lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  2018  bmg 
indie 2000
inserto, copertina apribile, adesivo su cellophane. "Eat the Elephant" (2018) è l'atteso ritorno discografico degli A Perfect Circle, a quattordici anni di distanza da "eMOTIVe" (2004). Billy Howerdel, membro della band, racconta, "abbbiamo preso le idee di moltissime demo e le abbiamo lasciate progredire. Queste sono le dinamiche che si celano dietro a un grande album, e penso proprio che Eat the Elephant sia un grande album". Il lavoro, che raccoglie dodici brani, incarna un gruppo in piena forma, in grado di stare al passo con i tempi, che sono radicalmente cambiati : gli A Perfect Circle - forti del proprio songwriting - continuano a proporre la visione di rock, intelligente e profonda. Gli A Perfect Circle nascono a Los Angeles nel 1996, su iniziativa di Billy Howerdel (collaboratore dei Tool, Nine Inch Nails, David Bowie, Smashing Pumpkins) dopo l'incontro con Maynard James Keenan (già frontman dei Tool). Quest'ultimo scopre alcune composizioni inedite dello stesso Howerdel e gli propone di realizzarle e inciderle. Da qui nasce il progetto A Perfect Circle, simile per intensità e malinconia ai Tool, ma con una componente melodica in più. Ai due si uniscono il batterista Josh Freese (Vandals, Devo, Guns N' Roses), la bassista Paz Lenchantin e il chitarrista Troy van Leeuwen. La band prova insieme per parte del 1999, ma non annuncia la formazione della nuova band sino alla loro prima esibizione dal vivo, il 15 agosto del 1999, in occasione di un concerto benefico tenutosi al Viper Room di Los Angeles. Grazie anche al periodo di pausa forzata dai Tool del cantante Keenan, dovuto a problemi con la ex casa discografica, la band riesce a registrare i pezzi l' album di debutto. Mer de Noms. Pubblicato nel 2000 per la Virgin Records verrà premiato con il disco di platino per gli ottimi risultati di vendita, specialmente negli Usa. Il primo singolo estratto dall'album, Judith, presenta molte similitudini con i Tool, ma il resto dell'album si discosta nettamente da questa prima impressione. Dopo la pubblicazione del primo lavoro Paz Lenchantin e Troy van Leeuwen lasciano la band per andare a suonare rispettivamente negli Zwan la nuova band di Billy Corgan ex-Smashing Pumpkins e nei Queens of the Stone Age e saranno sostituiti da Jeordie White (noto anche come Twiggy Ramirez ex Marilyn Manson) e James Iha, già chitarrista degli Smashing Pumpkins. Tra le cuoriosità segnaliamo che per distinguere le sue apparizioni con i Tool da quelle con gli A Perfect Circle, Maynard James Keenan usa con questi ultimi una lunga parrucca per tutte le apparizioni dal vivo, per i video musicali, set fotografici e tutte le occasioni ufficiali in cui si presenta come cantante degli A Perfect Circle. Con i Tool esibisce invece la sua veste normale, cioè con i capelli rasati.
Euro
29,00
codice 2081977
scheda
A perfect circle    Eat the elephant (ltd blue & red)
Lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  2018  bmg 
indie 2000
edizione limitata in doppio vinile blu e rosso, inserto, copertina apribile, adesivo su cellophane. "Eat the Elephant" (2018) è l'atteso ritorno discografico degli A Perfect Circle, a quattordici anni di distanza da "eMOTIVe" (2004). Billy Howerdel, membro della band, racconta, "abbbiamo preso le idee di moltissime demo e le abbiamo lasciate progredire. Queste sono le dinamiche che si celano dietro a un grande album, e penso proprio che Eat the Elephant sia un grande album". Il lavoro, che raccoglie dodici brani, incarna un gruppo in piena forma, in grado di stare al passo con i tempi, che sono radicalmente cambiati : gli A Perfect Circle - forti del proprio songwriting - continuano a proporre la visione di rock, intelligente e profonda. Gli A Perfect Circle nascono a Los Angeles nel 1996, su iniziativa di Billy Howerdel (collaboratore dei Tool, Nine Inch Nails, David Bowie, Smashing Pumpkins) dopo l'incontro con Maynard James Keenan (già frontman dei Tool). Quest'ultimo scopre alcune composizioni inedite dello stesso Howerdel e gli propone di realizzarle e inciderle. Da qui nasce il progetto A Perfect Circle, simile per intensità e malinconia ai Tool, ma con una componente melodica in più. Ai due si uniscono il batterista Josh Freese (Vandals, Devo, Guns N' Roses), la bassista Paz Lenchantin e il chitarrista Troy van Leeuwen. La band prova insieme per parte del 1999, ma non annuncia la formazione della nuova band sino alla loro prima esibizione dal vivo, il 15 agosto del 1999, in occasione di un concerto benefico tenutosi al Viper Room di Los Angeles. Grazie anche al periodo di pausa forzata dai Tool del cantante Keenan, dovuto a problemi con la ex casa discografica, la band riesce a registrare i pezzi l' album di debutto. Mer de Noms. Pubblicato nel 2000 per la Virgin Records verrà premiato con il disco di platino per gli ottimi risultati di vendita, specialmente negli Usa. Il primo singolo estratto dall'album, Judith, presenta molte similitudini con i Tool, ma il resto dell'album si discosta nettamente da questa prima impressione. Dopo la pubblicazione del primo lavoro Paz Lenchantin e Troy van Leeuwen lasciano la band per andare a suonare rispettivamente negli Zwan la nuova band di Billy Corgan ex-Smashing Pumpkins e nei Queens of the Stone Age e saranno sostituiti da Jeordie White (noto anche come Twiggy Ramirez ex Marilyn Manson) e James Iha, già chitarrista degli Smashing Pumpkins. Tra le cuoriosità segnaliamo che per distinguere le sue apparizioni con i Tool da quelle con gli A Perfect Circle, Maynard James Keenan usa con questi ultimi una lunga parrucca per tutte le apparizioni dal vivo, per i video musicali, set fotografici e tutte le occasioni ufficiali in cui si presenta come cantante degli A Perfect Circle. Con i Tool esibisce invece la sua veste normale, cioè con i capelli rasati.
Euro
38,00
codice 2082296
scheda
A perfect circle    emotive
lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  2004  virgin 
indie 2000
Doppio lp con copertina apribile in tre, inner neutre nere con foro centrale, etichette custom a colori, il cartone della copertina all'interno e' di colore nero. Il terzo album del gruppo di Billy Howerdel e Maynard James, uscito dopo "Thirteenth Step", pubblicato dalla Virgin nel novembre del 2004. Gli A Perfect Circle nascono a Los Angeles nel 1996, su iniziativa di Billy Howerdel (collaboratore dei Tool, Nine Inch Nails, David Bowie, Smashing Pumpkins) dopo l'incontro con Maynard James Keenan (gi… frontman dei Tool). Quest'ultimo scopre alcune composizioni inedite dello stesso Howerdel e gli propone di realizzarle e inciderle. Da qui nasce il progetto A Perfect Circle, simile per intensit… e malinconia ai Tool, ma con una componente melodica in pi—. Ai due si uniscono il batterista Josh Freese (Vandals, Devo, Guns N' Roses), la bassista Paz Lenchantin e il chitarrista Troy van Leeuwen. La band prova insieme per parte del 1999, ma non annuncia la formazione della nuova band sino alla loro prima esibizione dal vivo, il 15 agosto del 1999, in occasione di un concerto benefico tenutosi al Viper Room di Los Angeles. Grazie anche al periodo di pausa forzata dai Tool del cantante Keenan, dovuto a problemi con la ex casa discografica, la band riesce a registrare i pezzi l' album di debutto. Mer de Noms. Pubblicato nel 2000 per la Virgin Records verra' premiato con il disco di platino per gli ottimi risultati di vendita, specialmente negli Usa. Il primo singolo estratto dall'album, Judith, presenta molte similitudini con i Tool, ma il resto dell'album si discosta nettamente da questa prima impressione. Dopo la pubblicazione del primo lavoro Paz Lenchantin e Troy van Leeuwen lasciano la band per andare a suonare rispettivamente negli Zwan la nuova band di Billy Corgan ex-Smashing Pumpkins e nei Queens of the Stone Age e saranno sostituiti da Jeordie White (noto anche come Twiggy Ramirez ex Marilyn Manson) e James Iha, gi… chitarrista degli Smashing Pumpkins. Tra le cuoriosita' segnaliamo che per distinguere le sue apparizioni con i Tool da quelle con gli A Perfect Circle, Maynard James Keenan usa con questi ultimi una lunga parrucca per tutte le apparizioni dal vivo, per i video musicali, set fotografici e tutte le occasioni ufficiali in cui si presenta come cantante degli A Perfect Circle. Con i Tool esibisce invece la sua veste normale, cioŠ con i capelli rasati.
Euro
27,00
codice 2082451
scheda
A tribe called quest    Midnight marauders
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1993  jive 
hip-hop
Copertina liscia a busta, label bianca con scritte nere, scritte e disegni neri intorno al foro centrale su di una facciata. Ristampa del terzo album degli A Tribe Called Quest, originariamente pubblicato dalla Jive nel 1993, uscito dopo ''The low end theory'' (1991) e prima di ''Beats, rhymes & life'' (1996). Un altro grande successo di critica e di vendite dopo i due apprezzati lp precedenti, ''Midnight marauders'' presenta uno spostamento verso sonorita' funk morbide e fluide rispetto ai maggiori influssi jazz di ''The low end theory''. L'album e' contraddistinto da toni riflessivi sia dal punto di vista vocale che strumentale, senza trascurare l'ironia ed i taglienti commenti sociali; venature jazz ancora presenti si intrecciano con sonorita' ipnotiche e cerebrali. Formatisi nel 1988 a New York, nel Queens, gli A Tribe Called Quest sono stati insieme ai De La Soul fra i principali esponenti dello hip hop alternativo al gangsta negli anni '90. Spiritosi e portatori di messaggi alternativi allo hip hop mainstream, con una predilezione per il campionamento di melodie jazz, esordirono su lp nel 1990 con ''People's instinctive travels...'', seguito poi da due lavori ancora piu' apprezzati, ''The low end theory'' (1991) e ''Midnight marauders'' (1993). Il successo critico e commerciale li porto' anche a girare in tour con il Lollapalooza 1994, prima dello scioglimento avvenuto nel 1998.
Euro
29,00
codice 2082389
scheda
Aa.vv. (80s uk indie pop)    Scared to get happy – a story of indie pop 1980-1989 (rsd 2017)
LP2 [edizione] nuovo  stereo  eu  1980  cherry red 
punk new wave
USCITA PER IL RECORD STORE DAY DEL 2017, edizione limitata, vinile doppio pesante, copertina apribile, inner sleeve con note sui brani ed i gruppi inclusi nella raccolta, label custom con particolari dello artwork di copertina, scritte nere e grigie, logo Cherry Red Records bianco e nero in alto a destra, catalogo BREDD702. Pubblicata nell'aprile del 2017 dalla Cherry Red, questa raccolta e' una versione vinilica sintetizzata della monumentale antologia ''Scared to get happy – a story of indie pop 1980-1989'', originariamente pubblicata nel 2013 dalla stessa label sotto forma di cofanetto contenente cinque cd. ''Scared to get happy'' e' stata la prima raccolta approfondita dedita a documentare lo sviluppo della musica pop indipendente britannica degli anni '80, partendo dalle radici post punk, attraverso l'eta' dell'oro dei gruppi scozzesi e della scena ''C86'', fino all'emersione dei nuovi movimenti ''Madchester'' e shoegazer di fine decennio. Un'epoca ricca di talento ed anche di gruppi rimasti relativament
Euro
18,00
codice 3800770
scheda
Aa.vv. (blues, folk)    Street and gangland rhythms
Lp [edizione] ristampa  stereo  usa  1959  folkways 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent blues rnr coun
Ristampa USA del 2010, pressoche' identica alla prima tiratura, copertina cartonata nera con artwork applicato tramite foglio incollato sul fronte e su parte del retro, senza barcode, con allegato il libretto di otto pagine con note musicologiche e testi, label bianca con scritte nere, logo Smithsonian Folkways nero in alto, catalogo FW05589. Originariamente pubblicato nel 1959 dalla Folkways negli USA, questo album, compilato e curato da E. Richard Sorenson, e' un vivido documento della sottocultura giovanile afroamericana di New York dell'epoca: si tratta di registrazioni di percussioni e voci effettuate da un gruppo di ragazzini giovanissimi, provenienti dalle zone piu' disagiate della metropoli, e molti dei quali membri di bande di strada. La loro espressione musicale prende spunto dalla cultura afroamericana di Harlem, ma ha assorbito anche influenze portoricane e caraibiche, oltre che quelle della cultura massmediatica americana del loro tempo, risultando in una comunicazione musicale fortemente percussiva e popolare, selvaggiamente vitale. Qui di seguito la scaletta. Percussion ensembles: ''Two bong drum sets and sticks'', ''Bongo drums and sticks'', ''One boy playing three sets of bongo drums with his hand and one drum stick''; Rhythms with voices: ''Rhythm ensemble with voices'', ''Zum, zum'', ''Ole''; Rhythms with verses: ''Bo diddlie'', ''Gugamuga'', ''Riding hood boogy man''; Songs: ''Sister suki'', ''Why can't I get it too'', ''Cha cha cha'', ''The fox''; Rhythmic and vocal improvisations reflecting personal experience: ''Gang fight'', ''Shoe shine'', ''Shoe shine shakedown'', ''Dumb boy'', ''Money honey'', ''I want some food''.
Euro
23,00
codice 330634
scheda
Aa.vv. (blues)    Lonesome & blue vol. 2 – under the covers
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1950  vinyl passion 
blues rnr coun
Edizione limitata in vinile colorato, pesante 180 grammi per audiofili, catalogo VP90077. Pubblicata nel 2018 dalla Vinyl Passion, questa splendida raccolta compila ben ventuno classicissimi brani di blues e r'n'b degli anni '50 e '60, nelle loro versioni originali; come il precedente volume del 2017, il progetto e' correlato in qualche modo all' ultimo album in studio dei Rolling Stones, ''Blue & lonesome'' (2016), nel quale il piu' grande gruppo rock'n'roll del pianeta ha suonato solo cover di brani blues. Qui al contrario, possiamo ascoltare brani che il gruppo inglese ha coverizzato nel corso della sua lunga carriera, nelle fondamentali versioni originali. Quindi ''Lonesome & blue'' non e' solo una eccellente panoramica sul meglio della musica blues afroamericana dell'epoca d'oro, e quindi una valida introduzione a chi volesse per la prima volta accostarsi ad essa, ma anche una dimostrazione del forte legame degli Stones con questo genere musicale, presente nel loro sound fortissimamente e sin dagli inizi. Questa la scaletta: 1. Howlin’ Wolf - Li le Baby 2. Chuck Berry - Confessin’ The Blues 3. Muddy Waters - I Can’t Be Satisfied 4. Solomon Burke - Cry To Me 5. Benny Spellman - Fortune Teller 6. Jimmy Reed - Honest I Do 7. Bo Diddley - Mona (I Need You Baby) 8. Ray Charles - I’m Movin’ On 9. Robert Johnson - Stop Breakin’ Down Blues 10. Chuck Berry - Route 66 Side B: 1. Muddy Waters - Mannish Boy 2. Chuck Berry - Down The Road A Piece 3. Bo Diddley - Crackin’ Up 4. The Staple Singers - (This May Be) The Last Time 5. Barre Strong - Money 6. Robert Johnson - Love In Vain Blues 7. The Coasters - Poison Ivy 8. Muddy Waters - Look What You’ve Done 9. Larry Williams - She Said Yeah 10. Gene Allison - You Can Make It If You Try 11. Arthur Alexander - You Be er Move On.
Euro
15,00
codice 2081846
scheda
Aa.vv. (canti politici)    Generazione vietnam
Lp [edizione] originale  stereo  ita  1975  dischi dello zodiaco 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent world
Prima stampa italiana, copia corredata dell' originario booklet allegato, copertina senza barcode, label gialla con scritte nere e logo I Dischi Dello Zodiaco nero in alto, catalogo VPA8251, date sul trail off 24/7/75 e 29/7/75, timbro SIAE del secondo tipo, in uso dal 75 al '78, con marchio SIAE che ne occupa ancora l' intero cerchio centrale. Pubblicato nel 1974 da I Dischi Dello Zodiaco, questo album raccoglie sedici canzoni a tema politico, ricorrenti fra gli anni '50 e '70, ad opera di vari musicisti italiani e stranieri, fra cui il Canzoniere delle Lame di Bologna e Joan Baez. Molte delle canzoni qui inserite sono incentrate sulla guerra del Vietnam. Questa la scaletta: Canzoniere delle Lame di Bologna, ''Liberiamo il sud Vietnam''; Il Contemporaneo di Modena, ''Lettera alla mia amica''; Canzoniere delle Lame di Bologna, ''Giu' le mani dal Vietnam''; Il Contemporaneo di Modena, ''Argento e oro''; Canzoniere delle Lame di Bologna, ''Yankee, tornatevene a casa''; Il Contemporaneo di Modena, ''Canto per Ng
Euro
23,00
codice 701314
scheda
Aa.vv. (country)    A town south of bakersfield volume 2
Lp [edizione] originale  stereo  usa  1988  enigma 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent blues rnr coun
Copia ancora incellophanata e con adesivo di presentazione applicato sul fronte, prima stampa USA, copertina lucida fronte retro, con barcode e fabbricata in Canada, label color crema con scritte rosse lungo il bordo e nere al centro, logo Enigma rosso a sinistra, catalogo D1-73302, groove message ''see you at pismo!'' sul lato B. Pubblicato nel 1988 dalla Enigma negli USA ed in Europa, il secondo volume delle compilation ''A town south of bakersfield'', successivo al primo del 1985 e precedente il terzo del 1993. Si tratta del manifesto di una nuova generazione della musica country statunitense, in questo contenente dieci brani all'epoca tutti inediti, incisi nel dicembre del 1987 al Mad Dog Studio di Venice, California. Il riferimento a Bakersfield nel titolo certo non è casuale, essendo la città californiana la culla di uno dei più importanti movimenti di rinnovamento della musica country nella seconda metà del '900, il cosiddetto ''Bakersfield sound'', che ebbe fra i suoi alfieri Buck Owens e Merle Haggard e che si contrappose con le sue sonorità più elettriche ed influenzate dal rock'n'roll al più levigato e moderato stile di Nashville. Questa la scaletta: Jim Lauerdale, ''What am I waiting for''; Crazy Hearts, ''We get along just fine (when we're apart)''; Re Winkler, Anne Harvey and Ree Van Vleck, ''Mister love''; Candye Kane, ''Tell me a lie''; Jeffrey Steele, ''Driftin' man''; Jann Brown, ''Louisville''; Dave Durham, ''Let there be love''; Lucinda Williams, ''Dark side of life''; Pete & The Bigshots, ''Venice skyline rag''; James Intveld, ''Somewhere down the road''.
Euro
19,00
codice 330674
scheda
Aa.vv. (electronica)    Rocket fuel
LP4 [edizione] originale  stereo  uk  1994  middle earth / jungle 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent indie 90
Prima stampa inglese, vinile quadruplo, copertina apribile con barcode 5013145700617, label custom in bianco e nero con scritte bianche ed artwork diverso su ciascuna delle otto facciate, catalogo MIDDLE6LP. Pubblicata nel 1996 dalla Middle Earth / Jungle, ''Rocket fuel'' e' una compilation di brani e remix in chiave dance elettronica (in stili come breakbeat e big beat), il cui materiale originario e' composto da brani di elettronica ma anche di pop e rock (fra le altre cose i mancuniani CHARLATANS che sono remixati qui da niente meno che i CHEMICAL BROTHERS, e la voce di MARK E. SMITH dei Fall prestata al brano ''Plug mysefl in'' dei D.O.S.E., qui remixato da Nero). Un manifesto delle nuove tendenze dell'elettronica pop di meta' anni '90, con protagonisti come FATBOY SLIM, Funki Porcini, DJ Food e Bentley Rhythm Ace. Questa la scaletta: D.O.S.E. Feat. Mark E. Smith, ''Plug myself in (Nero mix); The Charlatans, ''Patrol (Chemical Brothers mix)''; Beamish & Fly, ''Spin on it (spun out mix)''; Environmental Science, ''V.B.S. (what does it mean?''); T. Power, ''Indigo''; The Fire This Time, ''At least american indian people know exactly how they have been fucked around (mad professor original mix)''; Pressure Drop, ''Call to mind''; Black Star Liner, ''Anna drone anna jam''; Bob Holroyd, ''Waking the spirits (loop guru strawberry mix)''; Fatboy Slim, ''We really want to see those fingers''; Swag, ''Dark corners (version 1)''; Red, ''Squeeler (skunk & can of stella mix with DJ Rush)''; Purr, ''The sun comes uo inside a big strawberry''; Doctor Rockit, ''Cameras and rockit''; Bentley Rhythm Ace, ''Bentley's gonna sort it out''; Spacelink, ''Timezone''; Funki Porcini, ''The deep''; Scorn, ''Silver rain fell (meat beat manifesto mix); A.P.E., ''Talking drum''; Killer Moses, ''Bogeyman''; Ramshackle, ''Eyes, lips, body (mekon vocal)''; Wolfgang Press, ''11 years (sabres of paradise main mix)''; Aubrey Pasternak, ''New hope''; DJ Food, ''Stop phink (hidden chipsters mix)''.
Euro
24,00
codice 330636
scheda
Aa.vv. (frumpy, et al.)    Pop & blues festival '70
LP2 [edizione] nuovo  stereo  ger  1970  long hair 
rock 60-70
Vinile doppio pesante, copertina apribile, inserto con note storiche. Ristampa del 2019 ad opera della Long Hair, pressoché identica alla prima tiratura. Originariamente pubblicato nel 1970 dalla MCA in Germania, questo album documenta la partecipazione dei gruppi tedeschi ad un importante festival musicale internazionale che ebbe luogo ad Amburgo nell'aprile del 1970: vi suonarono gruppi inglesi come Steamhammer, Colosseum e Nice, fra gli altri, ed una serie di gruppi tedeschi fra cui Frumpy, Thrice Mice, Tomorrow's Gift, Beautique In Corporation (da cui sarebbero poi nati gli Ikarus) e Sphinx Tush (con il chitarrista Rainer Baumann, anche nei Frumpy), questi ultimi due pressoché sconosciuti. Lo stile di queste band è riconducibile al rock progressivo, con predominio di organo e chitarra elettrica, in alcuni casi con ambiziose aperture sperimentali. Questa la scaletta: SIDE 1: 1. Frumpy – Duty 2. Thrice Mice - Vivaldi's Revival 3. Beautique In Corporation - Going Straight SIDE 2: 1. Tomorrow's Gift - Sound Of Which SIDE 3: 1. Frumpy – Floating 2. Beautique In Corporation - Things We Said SIDE 4: 1. Sphinx Tush – Crashville 2. Beautique In Corporation - Sunwave (incl. Sing Hallelujah). I Frumpy, gruppo tedesco di Amburgo, sono stati sulle scene soltanto per due anni; la loro storia inizia negli anni '60 con i Die City Preachers, capitanati da Inga Rumpf, che forma i Frumpy nel marzo del 1970 con l'intento di creare una fusione tra rock, blues, classica, folk e psichedelia. Debuttano al Pop & Blues festival, ma a causa della loro attitudine vicina al progressive ed alla sperimentazione non vengono compresi dal pubblico, più abituato al pop. Il gruppo vedeva alle tastiere il Francese Jean-Jacques Kravetz, una sorta di Keith Emerson, ed alla batteria Carsten Bohn, considerato uno dei migliori strumentisti della Germania. Dopo numerose apparizioni live, i Frumpy debuttano su lp e per chiarire subito che il nuovo gruppo nulla aveva a che fare con i Die City Preachers il titolo scelto è ''ALL WILL BE CHANGED'' (1970). Ma bisognerà attendere il secondo lavoro, ''FRUMPY 2'', con l'ingresso di Rainer Baumann, perché il gruppo trovi il successo. L'album sarà seguito da un doppio live postumo: tensioni interne infatti porteranno allo scioglimento ed i membri superstiti continueranno con il nome di Atlantis prima di riformarsi inaspettatamente come Frumpy alla fine degli anni '90 per alcuni concerti. I Thrice Mice erano un gruppo tedesco di Altona, sobborgo di Amburgo, attivo già nella seconda metà degli anni '60 in ambito beat, e poi maturato verso uno stile più complesso ed ambizioso, nel quale la critica ha ravvisato affinità con East Od Eden, Blodwyn Pig e Curved Air. Il loro unico album del 1971 è lontano dai filoni classici del krautrock e mostra piuttosto influenze inglesi; unico accostamento potrebbe essere fatto con gli Xhol, ma i Thrice Mice suonavano decisamente più ''terreni'' e per niente ''cosmici''. Si sciolsero nel 1972, ma poco dopo si riformarono con il nome di Altona, con un organico più numeroso, pubblicando due album nel 1975. I Tomorrow's Gift, dopo gli esordi come cover band sotto l'influenza del rock anglosassone di gruppi come i Vanilla Fudge, trovò poi una voce più personale ed originale, attraverso un rock progressivo accostato da alcuni critici ai Frumpy. La prima formazione dei Tomorrow's Gift si disintegrò poco dopo aver realizzato un primo lp, durante un tour di supporto agli Spooky Tooth; si riformarono poco dopo con due dei membri originari insieme a nuovi componenti, realizzando un secondo lavoro fra prog e krautrock, ''Goodbye future'' (1972), prima di sciogliersi definitvamente.
Euro
38,00
codice 3511804
scheda
Aa.vv. (hip hop)    8 Mile: music from and inspired by the motion picture
LP2 [edizione] nuovo  stereo  eu  2002  shady / interscope 
hip-hop
Vinile doppio pesante, logo ''parental advisory explicit content'' in basso a destra sul fronte copertina. Ristampa pressoché identica alla prima tiratura. Originariamente pubblicata nell'ottobre del 2002 dalla Shady / Interscope, la colonna sonora del film ''8 mile'', diretto da Curtis Hanson ed interpretato dal rapper Eminem e Brittany Murphy. Un lungometraggio acclamato da critica e pubblico, che ripercorre le vicende di un giovane rapper bianco, in un contesto sociale affine a quello vissuto dallo stesso Eminem, ''8 mile'' gli fruttò un premio oscar per la migliore canzone, vinto con il brano ''Lose yourself'', che apre la scaletta della colonna sonora. Solo tre brani, tuttavia, sono accreditati ad Eminem (più uno in compartecipazione con altri due colleghi), mentre il resto della colonna sonora contiene contributi di 50 Cent, Obie Trice, Gangstarr, Jay-Z, Rakim, Macy Gray ed altri ancora; in ogni caso, i contributi di Eminem sono considerati fra le cose migliori da lui incise fino ad allora, andando ad arricchire una sonorizzazione complessivamente molto apprezzata e ricca di sfumature grazie alla partecipazione di così tante marcate personalità. Questa la scaletta: Eminem, ''Lose youself''; Eminem / Obie Trice / 50 Cent, ''Love me''; Eminem, ''8 mile''; Obie Trice, ''Adrenaline rush''; 50 Cent, ''Places to go''; D12, ''Rap game''; Jay-Z featuring Freeway, ''8 miles and runnin'''; Xzibit, ''Spit shine''; Macy Gray, ''Time of my life''; Nas, ''U wanna be me''; 50 Cent, ''Wanksta''; Boomkat (Taryn Manning), ''Wasting my time''; Rakim, ''R.A.K.I.M.''; Young Zee, ''That's my n.... fo' real''; Gangstarr, ''Battle''; Eminem, ''Rabbit run''.
Euro
29,00
codice 3511856
scheda
Aa.vv. (musica italiana)    I grandi fanno il surf
Lp [edizione] originale  stereo  ita  1964  rca 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent musica italiana
Prima rara stampa italiana, copertina cartonata, laminata sul fronte e liscia sul retro con indicazione del prezzo stampata sul retro ''L. 2.700 + L. 270 per tasse varie'', label con "deep groove", nera con scritte argento, logo RCA Italiana argentato in alto, catalogo PML10374, con marchio Biem a sinistra sulla seconda facciata, senza scritta ''D.R.'' e senza marchio ne' timbro Siae, senza data sul trail off. Pubblicata nel 1964 dalla RCA, questa raccolta compila dodici brani di solisti e gruppi pop e beat italiani dell'epoca, tratti in gran parte da singoli ed ep usciti nello stesso anno. Sebbene stilisticamente non siamo di fronte ad una pura musica surf (tranne alcuni episodi come ''Il surf delle mattonelle'' della Cricca), le atmosfere scanzonate e solari di questi brani richiamano indubbiamente ambientazioni balneari... Questa la scaletta: Nico Fidenco, ''Con te sulla spiaggia''; Jenny Luna, ''Chiodo scaccia chiodo''; Jimmy Fontana, ''La scommessa''; La Cricca, ''Il surf delle mattonelle''; The Latins, ''Caffe' poco caffe'''; Gianni Morandi, ''Se puoi uscire una domenica con me''; Edoardo Vianello, ''Tremarella''; Rosy, ''Un tuffo al cuore''; Gastone Parigi, ''La mia mania''; Gianni Morandi, ''Amico piero''; I Flippers, ''La piroga''; Rita Pavone, ''Datemi un martello''.
Euro
20,00
codice 330626
scheda
Lp [edizione] originale  stereo  ita  1968  la voce del padrone 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
prima rara stampa italiana, copertina laminata sul fronte e liscia sul retro, label blu con scritte bianche lungo il bordo e nere al centro, scritta ''lunga durata'' in bianco accanto al foro centrale, logo La Voce Del Padrone con cane e grammofono a colori in alto, catalogo PSQ056, marchio BIEM a sinistra, senza marchio "D.r.", senza marchio ne' timbro Siae, data 21/3/68 sul trail off. Pubblicata nel 1968 da La Voce Del Padrone in Italia, questa incredibile raccolta compila quattordici successi italiani ed internazionali usciti quasi tutti nel 1967 (alcuni già pubblicati alcuni anni prima, come ''Look in your eyes'' di Scott McKenzie, edita inizialmente nel 1965 ma poi ripubblicata nel 1967): accanto a pezzi celebri di artisti italiani come Al Bano ed i Nomadi, troviamo canzoni di Cliff Richard, Beach Boys, i Dave Clark Five ed addirittura i PINK FLOYD, qui presenti con la splendida ''See emily play'', uno degli episodi più ''pop'' della fase con Syd Barrett alla guida del gruppo. Questa la scaletta: Adamo, ''Il nostro romanzo''; Cliff Richard, ''Oh, no, no (I get the feelin')''; Gilbert Becaud, ''L'importante è la rosa''; The Beach Boys, ''Heroes and villains''; I Nomadi, ''Un figlio dei fiori non pensa al domani''; The Dave Clark Five, ''Everybody knows''; Bobbie Gentry, ''Ode to billie joe''; Al Bano, ''La siepe''; Anthony Quinn, ''I love you, you love me''; Richard Anthony, ''Aranjuez, mon amour''; Lulu, ''To sir, with love''; The Pink Floyd, ''See emily play''; Scott McKenzie, ''Look in your eyes''; Sacha Distel, ''La quadriglia''.
Euro
35,00
codice 330680
scheda

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