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13th floor elevators    Psychedelic sounds of
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1966  international artist 
rock 60-70
ristampa in vinile 180 grammi, copertina senza barcode pressoche' identica a quella della prima molto rara tiratura. Pubblicato dalla International Artists negli Stati Uniti nel novembre del 1966, "The psychedelic sounds of" e' il primo storico album del gruppo texano di Rocky Erickson. Uscito prima di "Easter everywhere" (1967), e' considerato quasi unanimemente uno dei massimi capolavori della psichedelia americana. La voce selvaggia ed eccezionalmente ispirata di Rocky Erickson si staglia su classici brani come il tellurico inno garage psych "You're gonna miss me" (da lui composta quando ancora militava negli Spades), gli incubi lisergici di "Rollercoaster" e "Kingdom of heaven" ed i tiratissimi garage di "Fire engine" e "Tried to hide", ma Rocky da' prova anche del suo lato piu' lirico e delicato nella trasognata ballata "Splash 1" e nella litania misticheggiante "Don't fall down". La bizzarra anfora elettrificata di Tommy Hall conferisce un tono straniante ed ipnotico ai brani ed il gruppo, alimentato da un massiccio uso di sostanze allucinogene, realizza uno stupefacente caleidoscopio sonoro che oscilla fra il sogno e l'incubo, fra fisicita' quasi tribale e misticismo. Nati dalla fusione di due gruppi di Austin, Texas, tra cui gli Spades di Rocky Erickson che avevano gia' in repertorio quella "You' re gonna miss me" che restera' negli anni il loro cavallo di battaglia, gli Elevators non possono che essere considerati, per il peso artistico dei loro primi due albums e l' influenza esercitata attraverso gli anni su tante generazioni di musicisti, il gruppo fondamentale della psichedelia americana. Caratterizzati dalle chitarre acidissime di Sutherland ed Erickson (peraltro cantante dalla visceralita' non comune), dal suono inconfondibile della "electric jug" di Hall e da una serie di composizioni perfettamente indicative dello stato di perenne allucinazione psichedelica in cui vivevano, come ben testimoniano anche i testi delle canzoni, i 13th Floor Elevators arrivarono pero' presto a subire gravemente il peso di quegli eccessi: Hall ed Erickson rivelavano irrimediabili turbe psichiche, e quest' ultimo, dopo un ricovero in ospedale con relativa fuga, fu rinchiuso per anni in un manicomio criminale; Sutherland fu invece arrestato per droga (com' era gia' successo al gruppo al completo gia' nel '66).
Euro
23,00
codice 2091714
scheda
13th floor elevators    Psychedelic sounds of (mono)
Lp [edizione] ristampa  mono  usa  1966  sundazed 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
ormai rara ristampa del 2008; per la prima volta dai tempi della sua uscita, per la prima volta ristampato appropriatamente, in splendida e potente registrazione mono (e proprio in mono l' album usci' originariamnte, la versione stereo del disco comparve alcuni mesi dopo), a cura dalla benemerita Sundazed, copertina pressoche' identica alla prima rarissima tiratura del 1966, etichetta "International Artists" gialla e verde (a riprodurre quella originale), trail off matrix "LP 5218-A WG/NRP" (sul lato A) e "LP 5218-B WG/NRP" (sul lato B), diverso rispetto alla successiva stampa sempre su Sundazed. Pubblicato dalla International Artists negli Stati Uniti nel novembre del 1966, "The psychedelic sounds of" e' il primo storico album del gruppo texano di Rocky Erickson. Uscito prima di "Easter everywhere" (1967), e' considerato quasi unanimemente uno dei massimi capolavori della psichedelia americana. La voce selvaggia ed eccezionalmente ispirata di Rocky Erickson si staglia su classici brani come il tellurico inno garage psych "You're gonna miss me" (da lui composta quando ancora militava negli Spades), gli incubi lisergici di "Rollercoaster" e "Kingdom of heaven" ed i tiratissimi garage di "Fire engine" e "Tried to hide", ma Rocky da' prova anche del suo lato piu' lirico e delicato nella trasognata ballata "Splash 1" e nella litania misticheggiante "Don't fall down". La bizzarra anfora elettrificata di Tommy Hall conferisce un tono straniante ed ipnotico ai brani ed il gruppo, alimentato da un massiccio uso di sostanze allucinogene, realizza uno stupefacente caleidoscopio sonoro che oscilla fra il sogno e l'incubo, fra fisicita' quasi tribale e misticismo. Nati dalla fusione di due gruppi di Austin, Texas, tra cui gli Spades di Rocky Erickson che avevano gia' in repertorio quella "You' re gonna miss me" che restera' negli anni il loro cavallo di battaglia, gli Elevators non possono che essere considerati, per il peso artistico dei loro primi due albums e l' influenza esercitata attraverso gli anni su tante generazioni di musicisti, il gruppo fondamentale della psichedelia americana. Caratterizzati dalle chitarre acidissime di Sutherland ed Erickson (peraltro cantante dalla visceralita' non comune), dal suono inconfondibile della "electric jug" di Hall e da una serie di composizioni perfettamente indicative dello stato di perenne allucinazione psichedelica in cui vivevano, come ben testimoniano anche i testi delle canzoni, i 13th Floor Elevators arrivarono pero' presto a subire gravemente il peso di quegli eccessi: Hall ed Erickson rivelavano irrimediabili turbe psichiche, e quest' ultimo, dopo un ricovero in ospedale con relativa fuga, fu rinchiuso per anni in un manicomio criminale; Sutherland fu invece arrestato per droga (com' era gia' successo al gruppo al completo gia' nel '66).
Euro
34,00
codice 245165
scheda
2Pac (tupac shakur)    me against the world
lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  1995  interscope / universal / amaru 
hip-hop
Doppio album in vinile 180 grammi, ristampa realizzata in occasione del 25esimo anniversario dall' uscita originaria, copertina pressoche' identica a quella della originaria molto rara tiratura. Pubblicato nel marzo del 1995, dopo "Strictly 4 My N.I.G.G.A.Z." e prima di "All Eyez on Me", giunto al primo posto delle classifiche americane, il terzo album. Descrizione completa a seguire. Uno dei piu' celebri e discussi rappers del genere gangsta, la cui fama forse si ancor piu' allargata dopo la prematura morte, Tupac Amaru Shakur (1971-1996, noto anche come 2Pac) nacque a New York in una famiglia fortemente legata al movimento delle Pantere Nere, ma si trasferi' nella tarda adolescenza in California, dove comincio' a farsi strada nel mondo dello hip hop. Dopo aver collaborato con i Digital Underground, Shakur si affermo' prepotentemente con il suo acclamato album d'esordio, ''2pacalypse now'' (1991), avviando contemporaneamente anche una promettente carriera cinematografica, che lo avrebbe visto recitare in alcuni film nella prima meta' degli anni '90. La sua immagine di rapper fuorilegge ed i suoi testi duri, incentrati sulla violenza della vita di strada nei ghetti afroamericani, erano uno dei piu' spettacolari ritratti della figura del gangsta rapper. La sua reputazione fu cementata dal terzo e dal quarto album, ''Me against the world'' (1995) e ''All eyez on me'' (1996), entrambi giunti in vetta alle classifiche americane, ma la sua giovane vita fu stroncata in una sparatoria a Las Vegas nel 1996, al culmine di un periodo di tensione all'interno della inquieta scena gangsta, che lo aveva visto scontrarsi pubblicamente con il rapper rivale The Notorious B.I.G.
Euro
33,00
codice 3023878
scheda
50 cent    best of 50 cent
LP2 [edizione] nuovo  stereo  eu  2017  shady / aftermath / interscope / universal 
hip-hop
doppio album, adesivo di presentazione sul cellophane, copertina apribile, voucher con codice per il download digitale; pubblicato nell' aprile del 2017, contiene diciotto brani che attraversano la carriera del rapper neworkese. Questa la lista completa dei brani: A1 In Da Club A2 21 Questions (Featuring Nate Dogg) A3 P.I.M.P. A4 Disco Inferno B1 Candy Shop (Featuring Olivia) B2 Just A Lil Bit B3 Outta Control (Remix, Featuring – Mobb Deep) B4 Hustler's Ambition C1 Best Friend (Remix, Featuring Olivia) C2 Window Shopper C3 Ayo Technology (Featuring Justin Timberlake, Timbaland) C4 I Get Money C5 Straight To The Bank D1 I'll Still Kill (Featuring Akon) D2 Get Up D3 I Get It In D4 Baby By Me (Featuring Ne-Yo), D5 How To Rob (Featuring Madd Rapper). Descrizione completa a seguire.
Euro
29,00
codice 3023876
scheda
A taste of honey    Ladies of the eighties
Lp [edizione] originale  stereo  usa  1982  capitol 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent soul funky disco
Copia ancora incellophanata e con adesivo che annuncia la presenza del brano "I'll try something new", prima stampa USA, copertina con barcode, label porpora con scritte argento, logo Capitol con cupola argento in alto, catalogo ST-12173. Pubblicato nel 1982 dalla Capitol in Europa e negli USA, dove giunse alla 73esima posizione nella classifica billboard 200, il quarto ed ultimo album, successivo a "Twice as sweet" (1980). Prodotto in gran parte da Al McKay (tranne due brani curati da Donald La Pread), membro degli Earth, Wind & Fire negli anni '70, "Ladies of the eighties" tiene fede al suo titolo con le sue sonorità funk pop levigate, ballabili e dominate dalle tastiere e dai synth, ormai calate appieno negli anni '80 con un moderno approccio allo r'n'b e con levigate melodie vicine al quiet storm; ancora belle e vellutate le armonie vocali delle due cantanti. Dei singoli che ne furono tratti, "I'll try something new" fu l'unico di successo, giungendo alla nona posizione nella classifica r'n'b ed alla 41esima nella billboard hot 100. Gruppo disco e soul music formatosi a Los Angeles nel 1971/72, gli A Taste Of Honey erano composti nella loro formazione consolidata da due donne e due uomini, Janice Marie Johnson (voce, chitarra, basso), Perry Kibble (tastiere), Hazel Payne (chitarra, voce) e Donald R. Johnson (batteria). Il gruppo fece anni di gavetta prima di approdare al traguardo di una pubblicazione, debuttando su disco nel 1978 con il singolo Boogie oogie oogie", grandissimo hit che giunse in vetta alla billboard hot 100, e con l'album A taste of honey" (arrivato alla sesta posizione nella billboard 200), primo di quattro lp. La loro versione tradotta in lingua inglese della vecchia hit pop giapponese "Sukiyaki" interpretata originariamente da Kyu Sakamoto nel 1961, fu nel 1981 il loro secondo ed ultimo grande successo, piazzandosi al terzo posto nella billboard hot 100. Caratteristica della musica degli A Taste Of Honey è stata la capacità di non appiattirsi sulla disco music imperante nei tardi anni '70, ma di alternarla con intuizioni di moderno r'n'b e di quiet storm; i loro brani sono stati spesso utilizzati come fonti di campionamento daglki artisti hip hop fin dai primi anni '80.
Euro
19,00
codice 332086
scheda
Aa.vv. ( jazz )    Spiritual jazz - Esoteric, Modal And Deep Jazz From The Underground 1968-77
lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  1968  jazzman 
jazz
Doppio album, ristampa del 2019, limitata in 1000 copie, con copertina apribile senza barcode (a differenza della originaria tiratura). Pubblicata nel 2008 dalla Jazzman, questa compilation documenta attraverso dodici rari brani l'influsso esercitato dal jazz di John Coltrane, intriso di spiritualita', su diversi musicisti afroamericani ed africani, piu' dal punto di vista dei toni e dello ''spirito'' della musica che da quello strettamente stilistico: i pezzi presentati non sono infatti direttamente riconducibili allo stile del grande sassofonista, ma sono accomunati ad esso per le atmosfere, e fra di loro anche per i riferimenti culturali all'Africa. Ronnie Boykins, collaboratore di lungo corso di Sun Ra, e Ohio Penitentiary 511 Jazz Ensemble (un gruppo formato da detenuti), sono fra gli artisti rappresentati in questa insolita compilation. Episodi dai tratti boogaloo si alternano con squarci free, venature funk, jazz mainstream attraverso i seguenti brani, tratti da rari singoli ed album del periodo 1968-1977: James Tatum Trio Plus, ''Introduction'' (1973); Lloyd Miller, ''Gol-e gandom'' (1968); Morris Wilson Beau Bailey Quintet, ''Paul's ark'' (1970); Mor Thiam, ''Ayo ayo nene'' (1973, artista senegalese); Ndikho Xaba & The Natives, ''Nomusa'' (1970, dal Sud Africa); The Positive Force with Ade Olatunji, ''The afrikan in winter'' (1970); Salah Ragab & The Cairo Jazz Band, ''Neveen'' (1972, dall'Egitto); The Frank Derrick Total Jazz Experience, ''No jive'' (1974); Hastings Street Jazz Experience, ''Ja mil'' (1976); Ronnie Boykins, ''The will come is now'' (1974); Leon Gardner, ''Be there'' (1974); Ohio Penitentiary 511 Jazz Ensemble, ''Psych city''.
Euro
28,00
codice 2091936
scheda
Aa.vv. (country)    20 Country legends
Lp [edizione] seconda stampa  stereo  uk  1944  black tulip 
  [vinile]  Very good  [copertina]  Very good blues rnr coun
copia con moderati segni di invecchiamento su copertina e vinile, seconda stampa inglese della prima metà degli anni '80 su Black Tulip, copertina semilucida senza barcode e con scritta "printed in england" sul retro in basso, label arancione con scritte nere e logo Black Tulip nero in alto, logo STEMRA a destra, catalogo 555006. Pubblicata nei primi anni '80 dalla Everest nel Regno Unito, questa antologia compila venti grandi classici della musica country e rockabilly di alta epoca, con pezzi di Johnny Cash (ben quattro, fra cui quello che apre la scaletta, "Train of love"), Roy Orbison, Jerry Lee Lewis, Conway Twitty, Lester Flatt ed Earl Scruggs, Al Dexter (autore di "Pistol packin' mama", uno dei brani più famosi negli Stati Uniti durante gli ultimi anni della seconda guerra mondiale), la sfortunata Patsy Cline, scomparsa in un incidente aereo poco più che trentenne che costò la vita anche ad un altro artista qui rappresentato, Cowboy Copas, e Roger Miller. Questa la scaletta: Johnny Cash, "Train of love"; Roger Miller, "King of the road"; Hank Locklin, "Send me the pillow that you dream on"; Tillman Frank, "Your cheating heart"; Sonny James, "Bimbo"; Al Dexter, "Pistol packin' mama"; Roy Orbison, "Domino"; Conway Twitty, "Crazy dreams"; Flatt and Scruggs, "Foggy mountain breakdown"; Johnny Cash, "Cry cry cry"; Dave Dudley, "Oh lonesome me"; Johnny Cash, "I heard that lonesome whistle"; Jimmy Dean, "Release me"; Patsy Cline, "There he goes"; George Jones, "I love you because"; Cowboy Copas, "A satisfied mind"; Carl Belew, "Am I that easy to forget"; Jerry Lee Lewis, "CC rider"; Johnny Cash, "Country boy"; Roger Miller, "Do waka do".
Euro
10,00
codice 332101
scheda
Aa.vv. (musica italiana)    Booms anni '60 vol. 1
Lp [edizione] seconda stampa  stereo  ita  1960  durium/start 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent musica italiana
Seconda stampa italiana del 1983 su Durium/Start, copertina senza barcode, label nera con scritte argento, logo Start nero ed argento in alto, logo Durium nero ed argento a destra, catalogo LP.S40.209 (cambiato rispetto alla prima tiratura), data sul trail off 21/4/82. Pubblicata nel 1982 dalla Durium, questa antologia compila venti superclassici della canzone pop italiana degli anni '60, pezzi che non hanno bisogno di presentazione come "Stasera mi butto" di Rocky Roberts, "Sapore di sale" di Gino Paoli, "Riderà" di Little Tony, "Due note" di Mina, "Casatschock" di Dori Ghezzi, il singolo che lanciò la carriera della giovane cantante lombarda, due brani di Wess, cantante afroamericano che negli anni '70 formò un affiatato duo proprio con la stessa Ghezzi, ottenendo grande successo in Italia durante il decennio. Questa la scaletta completa: Rocky Roberts, "Stasera mi butto"; Mina, "Due note"; Little Tony, "Riderà"; Nini Rosso, "Ballata della tromba"; Dori Ghezzi, "Casatschock"; Gino Paoli, "Sassi"; Fausto Papetti, "Estate violenta"; Mina, "Coriandoli"; Wess, "Senza luce (a whiter shade of pale)"; Los Marcellos Ferial, "Sei diventata nera"; Little Tony, "Cuore matto"; Wess, "I miei giorni felici"; Rocky Roberts, "Sono tremendo"; Los Marcellos Ferial, "Angelita di anzio"; Mina, "Come sinfonia"; Gino Paoli, "Sapore di sale"; Little Tony, "Ogni mattina"; I Nuovi Angeli, "Ragazzina ragazzina"; Nini Rosso, "Il silenzio"; Los Marcellos Ferial, "Cuando calienta el sol".
Euro
12,00
codice 332102
scheda
Adam and the ants    antmusic / fall in
7" [edizione] originale  stereo  uk  1980  cbs 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
singolo in formato 7", la prima stampa inglese, copertina senza barcode, flipback su due lati sul retro, con sagomatura per l' estrazione del disco, nella versione con etichetta cartacea e foro al centro piccolo ("paper labels", "solid centre", etichetta gialla ed arancio a sfumare, catalogo SCBS9352. Pubblicato nel novembre del 1980, e giunto al secondo posto delle classifiche inglesi, contiene sul lato A "Antmusic", uno dei piu' memorabili brani del secondo album "Kings of the Wild Frontier", e sul retro l' altrimenti inedita "Fall In", brano dalla fronte impronta punk, nel repertorio del gruppo gia' nel 1977, cofirmato da Lester Square che appunto aveva militato negli Ants nel 1977, dopo aver formato i B-Sides con lo stesso Adam Ant (all' epoca semplicemente Stuart Goddard) prima di uscirne per formare i suoi Monochrome Set. L' "Ant Music" della band fu un fenomeno forse effimero, ma ricco di tentativi di imitazione, ed il suo post punk tribale (nella band suonavano due batteristi) dai connotati fondamentalmente pop, personalissimo, risulta godibilissimo a tutt'oggi. All' epoca, il successo del gruppo fu non poco aiutato dal fatto che gli Ants furono tra i primi a comprendere fino in fondo l'importanza dell'immagine e l'utilizzo del videoclip. I look da guerrieri, pirati e principi sfoggiati sulle copertine e nei filmati promozionali furono un vero e proprio propellente per la conquista di un successo di scala mondiale. Dopo il successivo "Prince Charming" nel 1982 Adam scioglie il gruppo e prosegue come solista, con una carriera divisa tra la musica, il cinema e il teatro.
Euro
8,00
codice 245250
scheda
Adam and the ants    Prince charming / christian d'or
7" [edizione] originale  stereo  uk  1981  CBS 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good punk new wave
singolo in formato 7", l' originale stampa inglese, nella versione con copertina (con moderati segni di invecchiamento) non apribile, e con etichetta color rame con scritte nere in rilievo, e con foro al centro piccolo, copertina con apertura per il disco in alto, con sagomatura per l' estrazione del disco, flipback sul retro su due lati, "Rays" inciso sul trail off del latoA, catalogo CBS11408. Il singolo uscito nel settembre del 1981, e giunto al primo posto delle classifiche inglesi, che anticipo' di un paio di mesi l' uscita del terzo album "Prince Charming". Il secondo singolo (con il retro inedito su album, la notevole "Christian D' Or") pubblicato dopo l' ingresso in formazione negli Ants del bassista Gary Tibbs, ex Vibrators e Roxy Music ad affiancare Chris Huges (Merrick) ed i due ex Models Marco Pirroni e Terry Lee Miall, e secondo numero uno consecutivo nella classifica inglese dei singoli dopo il precedente "Stand and Deliver". Dopo il bellissimo "Dirk Wears White Socks", che aveva chiuso nel migliore dei modi il primo periodo di attivita' della band londinese, tra punk e new wave, nel secondo album della band "Prince Charming" si era delineato il sound che regalo', per qualche stagione, alla band di Adam Ant uno straordinario successo non solo in Inghilterra; l' "Ant Music" della band fu un fenomeno forse effimero, ma ricco di tentativi di imitazione, ed il suo post punk tribale dai connotati fondamentalmente pop, personalissimo, risulta godibilissimo a tutt'oggi.
Euro
6,00
codice 245251
scheda
Adderley cannonball    somethin' else
Lp [edizione] ristampa  stereo  eu  1958  blue note 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent jazz
Ristampa del 2008, con copertina pressoche' identica alla prima rara tiratura del 1958, etichetta bianca e blu, del celebre album pubblicato dalla Blue Note nel 1958, inciso nel Rudy Van Gelder Studio di Hackensack, New Jersey, il 9 marzo del 1958 con formazione a cinque composta da Cannonball Adderley (sax alto), Miles Davis (tromba), Hank Jones (pianoforte), Sam Jones (contrabbasso) e Art Blakey (batteria). Julian "Cannonbal" Adderley, uno dei massimi interpreti del sassofono alto, si uni' al gruppo di Miles Davis verso la fine del 1957, dando il suo prezioso contributo a dischi storici come "Milestones" (1958) e "Kind of Blue" (1959), e vedendo ricambiato il contributo in questo album, considerato uno dei massimi capolavori di Adderley, realizzato con una formazione a dir poco stellare, in cui l'eleganza della tromba di Davis e del pianoforte di Jones si integrano magistralmente con il soave sax di Cannoball. La scaletta comprende cinque brani, "Autumn leaves", "Love for sale", "Somethin' else", "One for daddy-o" e "Dancing in the dark".
Euro
18,00
codice 245131
scheda
Aerosmith    rehabilitated (the massachussets broadcast 1986)
lp2 [edizione] nuovo  stereo  uk  1986  back on black / rock classics 
rock 60-70
doppio album, copertina apribile. Pubblicato nel 2016, contiene l' intero concerto, trasmesso all' epoca anche radiofonicamente e di ottima qualita' sonora, eseguito il 12 marzo del 1986 durante una tappa nel Massachussetts del tour americano che fece seguito alla pubblicazione del nono album "Done With Mirrors" (novembre 1985). Questa la scaletta completa: A1 Back In The Saddle A2 Same Old Song And Dance A3 Big Ten Inch Record A4 My Fist Your Face B1 Last Child B2 No Surprise B3 She's On Fire B4 The Hop C1 Shela C2 Walk This Way C3 Let The Music Do The Talking C4 Sweet Emotion D1 Kramer Solo D2 Toys In The Attic D3 Dream On D4 Train Kept A Rollin'.
Euro
16,00
codice 2091916
scheda
African head charge    songs of praise (expanded 2lp)
lp2 [edizione] nuovo  stereo  uk  1990  on-u sound 
punk new wave
ristampa ampliata a doppio album, con l' inserimento di tre tracce aggiunte per l' occasione, inedite in vinile ("Full Charge", "Fullness" e "SPecial Mix"), copertina pressoche' identica a quella della prima rara tiratura, e corredata di inserto apribile con note. Lo splendido quinto album nato dal collettivo African Head Charge, capitanato dal percussionista Bonjo I, autore di sonorita' psichedeliche e dub che affondano le proprie radici nelle matrici afro musicali e che troveranno completamento nella produzione della On U Sound dell' inossidabile Adrian Sherwood. Pubblicato nel 1990, a cinque anni dal precedente "Off The Beaten Track", e prima di "Pride And Joy - Live", "Songs Of Praise" e' considerato uno dei masterpiece del gruppo (che dopo il quarto album aveva sospendeso per diverso tempo le proprie produzioni musicali per dedicarsi esclusivamente ai concerti di strada); l' album racchiude canti religiosi raccolti dai quattro canti del pianeta e magicamente dub orchestrati nell' inconfondibile stile della On U Sound ed accompagnati da percussioni africane e nyabinghi. L' opera, che vede la partecipazione di Bernard Alexander (Tackhead) e' considerata come uno dei lavori seminali che ha influenzato tutte le sonorita' ambient e dub odierne, un mix elettrico di canti arcaici che sprofondano nelle profondita' dub che impongono il lavoro tra i piu' interessanti nel suo genere. Formatosi all'inizio degli anni '80, il collettivo African Head Charge, capitanato dal percussionista Bonjo Iyabinghi Noah, è autore di sonorità psichedeliche e dub che affondano le proprie radici nelle matrici afro musicali e che troveranno completamento nella produzione della On U Sound dell'inossidabile Adrian Sherwood. I loro album sono considerati lavori seminali nel mettere insieme stilemi occidentali come rock, dub con quelli etnici, creando una musica da alcuni definita ''ethno-beat'' e contribuendo al fiorire della world music. Bonjo ha suonato anche nei suoi Noah House Of Dread negli anni '80, quindi si è trasferito in Ghana all'inizio del decennio successivo.
Euro
28,00
codice 3023840
scheda
Aka (indonesia)    Crazy joe
Lp [edizione] ristampa  stereo  eu  1972  granadilla music 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
Copia ancora incellophanata, ristampa del 2015, ormai fuori catalogo, copertina pressoche' identica alla prima molto rara tiratura. Originariamente pubblicato nel 1972 dalla Indra in Indonesia, il terzo album, successivo a ''Reflection'' (1971) e precedente ''Cruel side of the suez war'' (1975). Un coloratissimo set di brani stilisticamente piuttosto variegati, che si apre con l'incalzante ed torrido funk rock venato di psichedelia (ed anche di follia) di ''Crazy joe'', continuando con energici episodi dalle tinte quasi garage come ''Skip away'' e ''Raja jalan'' e con qualche ballata per calmare le acque, come la sognante ''Kenangan beku'' e la bella ''Senyum'', il cui lirismo e l'andamento crudamente rock ricorda il Dylan elettrico di meta' anni '60 che suona insieme ad un gruppo garage. Storica band indonesiana di Surabaya (Java), gli Aka (acronimo di Apotik Kali Asin) furono negli anni '70 una delle piu' rispettate band hard rock indonesiane; fronteggiati dall'istrionico e scatenato ''Ucok'' Harahap, fan di James Brown e ricordato per la sua grande presenza di scena, si fecero le ossa a livello locale suonando cover di gruppi occidentali come Jimi Hendrix, Cream, James Brown e Grand Funk Railroad. Accresciuta la propria fama oltre la citta' di origine, firmarono con la indonesiana Indra Records, che pubblico' ben sei album del gruppo fra il 1971 ed il 1975, con brani cantati sia in inglese che in melayu (lingua locale indonesiana). Successivamente passarono su Remako e resero il loro stile piu' commerciale per poi sciogliersi verso la fine degli anni '70.
Euro
26,00
codice 3507865
scheda
Aka (indonesia)    Do what you like
Lp [edizione] ristampa  stereo  eu  1970  granadilla music 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
Copia ancora incellophanata, ristampa del 2014, edizione limitata a 500 copie, ormai fuori catalogo, copertina pressoche' identica alla prima molto rara tiratura. Originariamente pubblicato nel 1970 dalla Indra in Indonesia, il primo album, precedente ''Reflection'' (1971). Disco variegato, che contiene aggressivi episodi hard rock funkeggianti dal sound abrasivo e fuzzato come la devastante title track e l'incalzante ''Glenmore'' ed il groove afroamericano di ''We've gotta work it out'', insieme a brani piu' melodici e pop e ad altri ancora reminiscenti del beat melodico degli anni '60. Storica band indonesiana di Surabaya (Java), gli Aka (acronimo di Apotik Kali Asin) furono negli anni '70 una delle piu' rispettate band hard rock indonesiane; fronteggiati dall'istrionico e scatenato ''Ucok'' Harahap, fan di James Brown e ricordato per la sua grande presenza di scena, si fecero le ossa a livello locale suonando cover di gruppi occidentali come Jimi Hendrix, Cream, James Brown e Grand Funk Railroad. Accresciuta la propria fama oltre la citta' di origine, firmarono con la indonesiana Indra Records, che pubblico' ben sei album del gruppo fra il 1971 ed il 1975, con brani cantati sia in inglese che in melayu (lingua locale indonesiana). Successivamente passarono su Remako e resero il loro stile piu' commerciale per poi sciogliersi verso la fine degli anni '70.
Euro
26,00
codice 3507316
scheda
Alice    azimut
Lp [edizione] originale  stereo  ita  1982  EMI 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent cantautori
prima stampa italiana, copertina senza barcode, etichetta crema con logo rosso in basso, catalogo 3C 064-18596, trail off con data "29/1/82", copia corredata di inner sleeve con testi e foto. Pubblicato nel 1982 prima di "Falsi allarmi" e dopo "Alice". Il quinto album. Prodotto e realizzato da Angelo Carrara, registrato con Filippo Destrieri, Matteo Fasolino, Alfredo Golino, Franco Testa, Claudio Bazzari, Claudio Pascoli, Alberto Radius, Giorgio Baiocco, e con la collaborazione di Franco Battiato (con lo pseudonimo Albert Kui) in due brani, i celebri singoli ''Chanson egocentrique'' e ''Messaggio'', e con la scrittura e gli arrangiamenti di Eugenio Finardi in ''Laura degli specchi'' (Finardi contribuisce pero' anche agli arrangiamenti in "La Mano", vede anche le splendide prove autografe di ''Animali d' America'' e soprattutto ''A cosa pensano'', scritta con Francesco Messina. Contiene i seguenti brani: Azimut , A cosa pensano, Animale d'america, Deciditi , Messaggio , Principessa , Chan-son egocentrique , Laura degli specchi , La mano. Da Wikipedia: L'album conferma l'abilità e l'espressività stilistica di Alice in qualità di musicista e autrice, oltre che di cantante. I successi Messaggio (che in estate anticipò l'album con risultati straordinari) e Chan-son egocentrique, portano la firma di Franco Battiato. Chan-son egocentrique, secondo singolo estratto, è praticamente un duetto tra Battiato e Alice, e venne spesso proposta dal vivo, oltre che su disco. Tra le sue canzoni più originali e riuscite, A cosa pensano fu estratto come singolo per il mercato europeo e conobbe una discreta notorietà anche in Svizzera e Germania, dove Alice tornò ad esibirsi con successo in un secondo tour internazionale, che ne consolidò la popolarità.
Euro
20,00
codice 234231
scheda
Alice in chains    Unplugged
Lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  1996  music on vinyl 
indie 90
ristampa in vinile 180 grammi per audiofili, etichetta rossa con scritte nere e bianche, doppio Lp live pubblicato dalla Columbia nell'estate 1996, prima di "Nothing safe: best of the box" (99) e dopo "Alice in chains" (95). Registrato al Majestic Theatre della Brooklyn Academy of Music come parte della serie di concerti MTV Unplugged, una delle ultime apparizioni di Layne Staley, contiene 13 brani, la maggior parte dei loro successi (esclusi quelli del primo Lp, "Facelift") e termina con l'unico inedito "Killer is me". Ecco la lista dei brani: "Nutshell", "Brother", "No Excuses", "Sludge Factory", "Down In A Hole", "Angry Chair", "Rooster", "Got Me Wrong", "Heaven Beside You", "Would?", "Frogs", "Over Now" e l'inedita "Killer Is Me". Gruppo fondato a Seattle nel 1987 da Jerry Cantrell, Layne Staley, Sean Kinney e Mike Starr, gli Alice In Chains costituiscono un punto d'incontro fra il grunge, del quale mantengono le atmosfere malinconiche e le liriche depressive e cupe, e lo heavy metal (in particolare i Black Sabbath), da cui ereditano la potenza del suono ma anche l'approccio hard rock alle ballate, non infrequenti nel catalogo del gruppo. Il gruppo venne accostato al movimento grunge nei primi anni '90, forse anche per la propria provenienza da Seattle, e partecipo' con un brano alla colonna sonora del film "Singles". Il mini lp "Dirt" (1992), considerato uno dei lavori piu' belli ed importanti degli Alice In Chains, e' un concept album sulla dipendenza dalla droga, dai ritmi lenti e dalle chitarre potenti e distorte in stile sabbathiano. Il chitarrista e cantante Layne Staley, autore di molti dei testi, morira' per overdose nel 2002.
Euro
29,00
codice 2091858
scheda
Allman brothers band    live at ludlow garage 1970
lp3 [edizione] nuovo  stereo  eu  1970  mercury / universal 
rock 60-70
triplo album in vinile 180 grammi per audiofili, rimasterizzato dai nastri analogici originali, adesivo di presentazione sul cellophane. Gia' pubblicato come doppio cd nel 1990 ma in questa edizione vinilica con una intera facciata in piu' (una versione di "In Memory Of Elizabeth Street" di oltre 15 minuti), si tratta dello splendido e celebre live registrato (magnificamente) l' 11 aprile del 1970 al Ludlow Garage di Cincinnati, Ohio dalla grande southern rock band, all' epoca impegnata nelle registrazioni del suo secondo album "Idlewild South". Nella sua prima leggendaria formazione con Gregg Allman alla voce ed all' organo, Duane Allman e Dickey Betts alle chitarre, Berry Oakley al basso e Butch Trucks e Jai Johanny Johanson ala batteria e percussioni, il gruppo da' prova, ancor prima dello storico "Live at Fillmore", di possedere una grandissima statura sul palco, eseguendo versioni tiratissime e spesso davvero torrenziali (epica la versione di Mountain Jam", di circa 45 minuti) di brani originali e covers, tra cui "Every Hungry Woman", "Dreams" e la cover di "Trouble No More" di Muddy Waters, le cui versioni in studio erano state incluse nel primo album "The Allman Brothers Band" (1969), una "In Memory of Elizabeth Reed" molto piu' lunga di quella piu' tardi inserita nel secondo album "Idlewild South", in cui sara' inclusa anche la trascinante cover di "Hoochie Coochie Man" di Willie Dixon (cantata da Berry Oakley), e poi ancora "Stateboro Blues" di Blind Willie McTell, "Dimples" di John Lee Hooker (cantata da Duane), " I'm Gonna Move To The Outskirts Of Town" di William Weldon.
Euro
43,00
codice 2091655
scheda
Almond marc    desperate hours - picture (extended flamenco mix + orchestral version)
12" [edizione] originale  stereo  uk  1990  parlophone / some bizzare 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
l' originale stampa inglese, nella versione in PICTURE DISC, sovraccopertina plastificata trasparente, contenente inserto a colori, catalogo 12RPD 6252; pubblicato nel maggio del 1990, e giunto al 45esimo posto delle classifiche inglesi, il secondo dei singoli che anticiparono il sesto album solista "Enchanted" dell'ex Soft Cell e Marc & the Mambas. In questa versione in picture disc, contiene una delle tracce poi inclusa in quell' album in due vesioni inedite su album: sul lato A un "Extended Flamenco Mix" di quasi otto minuti, presente anche nella regolare versione del 12", e sul lato B una esclusiva "Orchestral Version".
Euro
13,00
codice 245239
scheda
Almond marc    jacky (12" version) + 2
12" [edizione] originale  stereo  ger  1991  wea / some bizzare 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good punk new wave
l' originale stampa europea, pressata in Germania, copertina (con moderati segni di invecchiamento) lucida fronte retro con barcode, label rossa con scritte nere (con barcode sul lato A), doppio catalogo YZ 610T, 9031-75531-0. Pubblicato nel settembre del 1991 dalla WEA / Some Bizzare, giunto al 17esimo posto delle classifiche inglesi, il singolo che anticipo' il settimo album solista "Tenement Symphony" dell'ex Soft Cell e Marc & the Mambas, con una versione molto piu' lunga di quella presente sull' album di "Jacky", cover da Jacques Brel, il grande cantautore francese piu' e piu' volte coverizzato da Almond che gli aveva anche tributato un intero album, "Jacques", nel 1989, e sul retro un' altra versione altrimenti inedita dello stesso brano, denominata "Jacky (Alpine Dub)" e l' inedita su album "Deep Knight", originale, tra musica da chansonnier, pop e dance.
Euro
10,00
codice 245238
scheda
Almond marc    The stars we are
Lp [edizione] originale  stereo  ita  1988  Parlophone 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Good punk new wave
copia ancora incellophanata, ma con diverse macchie di umidita', l' originale stampa italiana, copertina lucida fronte retro con barcode, inner sleeve con testi, etichetta "custom" in bianco e nero con scritte bianche, e con il brano "Tears run rings" nella sua versione originaria, cantata senza l'apporto vocale di Gene Pitney (sarà poi sostituita nella seconda tiratura da una versione diversa del brano, in cui è presente la voce di Pitney), catalogo 64 7910421, data sul trail off 15/9/88. Uscito nel settembre del 1988 e giunto al 41esimo posto delle classifiche inglesi, il quarto album dell' ex Soft Cell, dopo "Mother Fost and His Five Daughters" e prima di "Enchanted". Un disco di notevole e raffinata bellezza, dagli arrangiamenti ricchi ma mai eccessivi, e le interpretazioni vocali di Almond ancora una volta splendide, meno "passionali" e più misurate che nei dischi precedenti, ad inaugurare una nuova fase della sua articolata storia artistica, sempre più vicina alla canzone francese. Ne vennero tratti ben quattro singoli, con la cover della succitata "Something's Gotten Hold of my Heart" che giunse (con il supporto vocale dello stesso Pitney) al numero uno della classifica. Ma sono altri i brani del disco che lasciano davvero il segno: innanzitutto "Your Kisses Burn", interpretata con Nico (di cui fu l' ultima incisione in studio prima della morte improvvisa), il delizioso pop barocco di "Bitter Sweet", la delicatissima ed ovattata "Only The Moment", la memorabile "Tears Run Things", la conclusiva ed esotica "She Took My Soul in Istanbul".
Euro
10,00
codice 245235
scheda
Angel witch    Seventies tapes
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1978  extermination day 
heavy metal
Vinile da 180 grammi, label custom in bianco e nero, catalogo COVEN001. Pubblicato nel 2017 dalla Extermination Day, questo album compila brani tratti dai demo registrati fra il 1978 ed il 1979 su nastri a bobina aperta in studi casalinghi in quel di Londra, da un gruppo appena nato ma gia' capace di esprimere una musica durissima e dirompente, un metal sferragliante e ruvido, dai ritmi generalmente sostenuti, in cui la potenza e l'epica del metal si intrecciano efficacemente con un approccio piu' grezzo e rock'n'roll vicino al punk; episodi come la lunga ''Baphomet'' e ''Devil's tower'' rivelano chiare influenze dei primi Black Sabbath, e sono presenti anche embrionali versioni di ''White witch'' e ''The sorceress'', che poi ritroveremo in forma piu' sviluppata sul loro primo album del 1980. Questa la scaletta: ''Baphomet'', ''The sorceress'', ''White witch'',, ''Devil's tower'', ''Extermination day'', ''Flight nineteen'', ''Hades paradise''. Formatisi nel 1977 nella zona di Londra, gli Angel Witch furono una delle piu' promettenti band del movimento NWOBHM verso la fine del decennio; essi integravano la lezione del metal cupo e potente dei Black Sabbath con ritmiche piu' tirate ed un approccio diretto e senza fronzoli affine al punk ed ai Motorhead, ma cio' che li poneva al di sopra della media dei gruppi NWOBHM era il livello compositivo del frontman e paroliere Kevin Heybourne. Dopo aver partecipato alla compilation ''Metal for muthas'' (febbraio 1980), entrarono nella scuderia EMI, pubblicando nei mesi successivi i primi singoli e l'acclamato album d'esordio ''Angel witch'' (12/1980), considerato uno dei migliori album della NWOBHM; tuttavia, la band inizio' presto a sfaldarsi, sciogliendosi nel 1981, riformandosi nel 1984 con un organico rinnovato attorno a Heybourne e pubblicando due ulteriori lp nel corso del decennio. Si sciolsero nuovamente nei primi anni '90, ma a fine decennio tornarono in attivita', pubblicando sporadicamente nuovi lavori.
Euro
26,00
codice 2091917
scheda
Animals    best of the animals (1964/66)
Lp [edizione] originale  mono  usa  1966  mgm 
  [vinile]  Very good  [copertina]  Good rock 60-70
prima rara stampa americana in mono, copia con copertina con nastro adesivo trasparente lungo tutta la costola e lungo parte del bordo in alto ed in basso e con qualche segno di invecchiamento sul vinile, copertina apribile e cartonata, etichetta nera con logo multicolore, catalogo E-4324. Pubblicato in Usa nel febbraio del 1966 dopo ''Animal tracks'' e prima di ''Animalization'' e giunto al numero 6 delle classifiche, non uscito in Inghilterra. Questa preziosa raccolta propone molti dei piu' classici brani pubblicati fino a quel momento dalla grande band inglese, alcuni dei quali tratti da singoli ed inediti su album; si tratta inoltre dell'unico album che contiene la versione integrale di ''House of the rising sun''. Ecco la scaletta: "It's my life" (singolo, 10/1965, inedito su album), "Gonna send you back to walker" (retro del primo singolo, uscito nel marzo 1964 in Uk e nell' agosto dello stesso anno in Usa, poi anche nella versione americana del primo album "The Animals"), "Bring it on home to me" (singolo, 3/1965, poi anche nella versione americana dell' album "Animal Tracks"), "I' m mad" (presente sia nel primo album americano, uscito nel settembre 1964, che nel primo album inglese, uscito nel novembre 1964, entrambi intitolati "The Animals"), "House of the rising sun" (singolo, 6/1964), "We gotta get out of this place" (nella versione uscita in Usa su singolo nell' agosto del 1965, poi anche nella versione americana dell' album "Animal Tracks"), "Boom boom" (singolo, 11/1964, gia' pubblicata nella versione inglese del primo album "The Animals", ma assente nella versione americana, venne pero' inserita nel secondo album americano "Animals on Tour"), "I' m in love again" (presente sia nella versione americana che in quella inglese del primo album "The Animals"), "Roberta" (gia' presente sia nella versione americana che in quella inglese dell' album "Animal Tracks"), "I'm crying" (singolo, 9/1964, gia' sul secondo album americano "Animals on Tour" del 1965), "Don't let me be misunderstood" (singolo, 1/1965, poi anche nella versione americana dell' album "Animal Tracks"). Inglesi di Newcastle guidati da Eric Burdon, sono stati il piu' importante gruppo bianco di R & B della prima meta' degli anni '60. Stanco delle pressioni e delle imposizioni del produttore Mickie Most ed alla ricerca di nuovi orizzonti musicali, Burdon nel '66 lascio' la band e l' Europa, rifondando gli Animals in California con nuovi musicisti e scrivendo alcune pagine fondamentali della psichedelia "americana" (vedi Burdon & the Animals). Le discografie americana ed inglese della band presentano enormi differenze.
Euro
18,00
codice 245205
scheda
Animals    House of rising sun / talkin'bout you
7" [edizione] originale  mono  uk  1964  columbia 
  [vinile]  Very good rock 60-70
singolo in formato 7", la prima rara stampa inglese, senza l' originaria copertina neutra della Columbia, copia con qualche segno di invecchiamento sul vinile, etichetta nera con scritte argento con "recording first published" e "sold in uk...", catalogo DB7301, versione con push out centre (ancora intatto). Il secondo storico e celeberrimo singolo. Pubblicato nel giugno del 1964, giunto al numeo 1 delle classifiche sia inglesi che americane, e' davvero uno dei singoli piu' belli ed importanti di tutti gli anni '60, ma incredibilmente, oltre al retro, una trascinante "Talkin' Bout You" di Ray Charles, anche la mitica facciata A, versione personalissima ed immortale del traditional "House of The Rising Sun", resto' a lungo inedita su album in Inghilterra, inserita invece nella versione americana del primo album "The ANimals" ma in una versione assai piu' breve (la versione integrale del brano sarebbe stata inclusa nel 1966 nella raccolta americana "The Best of the Animals". Fondamentale.
Euro
10,00
codice 245213
scheda
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1981  golden pavilion 
soundtracks
Edizione limitata a 350 copie in vinile nero, copertina senza codice a barre e con grande adesivo di presentazione sul fronte. Ristampa del 2019 ad opera della Golden Pavilion (la prima in assoluto), pressoché identica alla molto rara prima tiratura. Originariamente pubblicato nel 1981 dalla Orrery in Italia, uno dei pochi e ricercati album del progetto Arawak di Luciano Simoncini, autore anche di altri lp sotto questo pseudonimo, come di altri lp e colonne sonore a proprio nome. Inserito nella categoria dei ''librari recordings'', questo album contiene dodici brevi brani strumentali, dominati dalle tastiere, fra cui il pianoforte elettrico, che ricamano sognanti e soavi melodie spesso prive di sostegno ritmico (come nel caso delle ammalianti "Shotgun" e "Warhorse", che poco hanno a che vedere musicalmente con i loto bellicosi titoli), ed invece arricchite da effetti sonori che richiamano ambientazioni subacquee; altri episodi, come "Kangaroo court", sono invece sostenuti dalla ritmica della batteria, ma con le melodie sempre guidate dalle tastiere, creando un sound asciutto, circolare e moderno. Versatile ed eclettico pianista e compositore campano, Luciano Simoncini (1939-2011), autore anche di dischi a nome Arawak, è ricordato in particolare come autore di colonne sonore e musiche di sottofondo radiofoniche e televisive.
Euro
23,00
codice 3512806
scheda

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