Hai cercato:  immessi ultimi 15 giorni --- Titoli trovati: : 162
«---  1 2 3 4 5 6 7  ---»
Pag.: oggetti:
compatta
ordina per aiuto su ricerche
AA.VV. (Japan synth wave)    LIMITED EDITION VANITY RECORDS BOX (6LP box)
LPBOX [edizione] nuovo  stereo  eu  1981  vinyl on demand 
punk new wave
Box di 6 lps, edizione limitata in 500 copie numerate su un inserto posto all' interno, copertina del box in cartoncino rigido senza barcode, con parti in rilievo embossed sul fronte, ciascuno dei sei lps contenuto in una rispettiva copertina senza barcode, etichtte degli albums nere con scritte bianche da un lato, custom in bianco e nero dall' altro. Per la prima volta disponibile in vinile grazie a questa edizione del 2020 ad opera della Vinyl On Demand, il rarissimo box originariamente pubblicato solo su musicassetta nel 1981 dalla giapponese Vanity, in una tiratura limitata a 70 esemplari, divenuta molto ricercata e costosa, e quindi edito in cd nel 2019 dalla Kyou sempre in Giappone, in una edizione anch'essa rara e ricercata, pressata pare in 300 copie. Questa leggendaria pubblicazione realizzata dalla piccola label nipponica Vanity, legata al microcosmo DIY ed attiva fra la fine degli anni '70 ed i primi '80, contiene sei album (ciascuno originariamente contenuto in una delle sei cassette) di altrettanti artisti giapponesi: Salaried Man Club - "Gray Cross"; Kiiro Radical - "Denki Noise Dance"; Den Sei Kwan - "Pocket Planetaria"; Invivo – "B.B.B."; Wireless Sight - "Endless Dark Dream"; Nishimura Alimoti – "Shibou". Il progetto fu concepito dagli artisti coinvolti e da Yuzuru Agi, cantante già attivo negli anni '60, quindi giornalista, critico, produttore e discografico, nonché fondatore della sopracitata Vanity. Si tratta di una spettacolare testimonianza della scena underground elettronica giapponese di inizio anni '80, attraverso i cui solchi emergono radicali, ipnotizzanti e graffianti manifestazioni soniche dalle affinità minimal synth, cold wave, industrial alla Throbbing Gristle / primi Cabaret Voltaire e devastazioni di noise radicale, in "sintonia" con le correnti più avanguardiste del post punk elettronico e rumoristico europeo e nordamericano di quegli anni. I sei progetti coinvolti presentano ciascuno una propria identità artistica distinta, all'interno del quadro sopra delineato, conferendo con questa coerente varietà un tocco di ulteriore interesse ad un ascolto certamente arduo e riservato a chi ama questo particolare tipo di musica. Qui di seguito la scaletta. LP1: Salaried Man Club, "Martial music", "Fe.", "The thought of Y", "Cinerama", "Gray cross 1", "Gray cross 2", "Gray cross 3", "Gray cross 4"; LP2: Kiiro Radical, "Denki noise dance" (parts 1 – 16); LP3: Den Sei Kwan, "Transparent radio", "P x T x C = 1", "Thugu-rikwo", "Sarava Tetsudo", "Pocket planetaria", "Plastic garden"; LP4: Invivo, "Invivo / B.B.B.", "Microplasm (1983)", "I.D. 50 (live)", "M.I.C.", "Macrolide (C H NO)", "Bacteroides", "InVitro", "Proteus", "Amoxicillin", "Klebsiella", "Microplasma (1979)", "Dead world (LC M)"; LP5: Wireless Sight, "Automatic funny sight 1", "Endless dark dream 1", "Automatic funny sight 2", "Endless dark dream 2"; LP6: Nishimura Alimoti, "Bunbunbae", "Hyojyo no uta", "Inkasanka", "Rogan", "Lock and role", "Yasai ga kirai", "Ninshiki yoso", "Moegaru chukinto", "Nakayubi tomare", "Reito Shokki", "Tori ga tanda rarara", "Zesshyo".
Euro
135,00
codice 3023993
scheda
AA.VV. (punk new wave)    Intenta: Experimental And Electronic Music From Switzerland 1981-93
lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  1981  les disques bongo joe 
punk new wave
Dopio album, copertina apribile, adesivo di presentazione sul cellophane. Pubblicata nel 2020 dalla Les Disques Bongo Joe, questa antologia compila diciassette rari brani (alcuni dei quali presentati qui con nuovi remix), prodotti dalla vivace scena elettronica e sperimentale, post punk e non, della Svizzera dai primi anni '80 ai primi '90, fra il 1981 ed il 1993. Brani rari e ricercati e piccole delizie in attesa di riscoperta costellano la scaletta di questo doppio lp, al crocevia fra estetica e metodologie DIY, valorizzazione delle potenzialità dei sintetizzatori e dei campionamenti, fra synth pop, minimal synth, atmosfere dark wave e sfumature di pop cameristico, fino a profetiche intuizioni che sembrano annunciare la house music di là da venire. Compilata da Maxi Fischer e Matthias Orsett, "Intenta" ci rivela i talenti di artisti che spaziano fra sensibilità pop (Air Project, Sky Bird, D-Sire, Peter Philippe Weiss), interazione fra musica e computer (Claudine Chirac, Olivier Rogg, Carlos Perón), suggestivi innesti esotici (Andreas Hofer, Bells Of Kyoto, Fizzè), futuribili soluzioni per le discoteche che verranno (Aborted At Line 6, Carol Rich, UnknownmiX), glaciali sonorità fra new wave e sperimentazione (Dressed Up Animals, Elephant Château, I Suonatori). Questa la scaletta: Andreas Hofer, "Untitled"; Claudine Chirac, "Etudes"; Sky Bird, "Pasolini's trembling"; Fizzè, "Kulu hatha mamnua"; Bells of Kyoto, "Swiss air"; Elephant Chateau, "Dreamings"; Dressed Up Animals, "Mondtanz"; Peter Philippe Weiss, "Subway (Intenta version)"; D-Sire, "Wintertime"; Ait Project, "Rap yourself"; Jean-Pierre Huser, "Chinatown"; Olivier Rogg, "GE/CH: seq"; Carol Rich, "Computered love"; Carlos Peron, "Her head is brakin intu foor (primal version)"; UnknownmiX, "Django"; Aborted at Line 6, "Mammut (extended version)"; I Suonatori, "Matrosen".
Euro
29,00
codice 3023977
scheda
Aa.vv. (rock 60-70)    Brown acid: the tenth trip - vol. 10
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1969  ridingeasy 
rock 60-70
Versione in vinile nero, etichetta custom. Pubblicato nell' aprile 2020, questo e' il decimo volume della serie di compilation ''Brown acid - Heavy Rock From the Underground Comedown'' edite dalla label californiana Ridingeasy, con lo scopo di riportare all'attenzione del pubblico una serie di rari brani e di misconosciuti gruppi dell' underground post psichedelico e hard rock perlopiu' americano fra la fine degli anni '60 e quella degli anni '70. Brani tratti da rarissimi singoli, spesso autoprodotti e venduti per lo piu' in poche centinaia di esemplari. Svanito il sogno psichedelico e pacifista a fine decennio, con l'avvento delle droghe pesanti, la tragedia di Altamont ed il persistere dell'atroce conflitto vietnamita, il rock si fece piu' duro e tormentato, sostituendo le melodie folk rock e le visionarie invenzioni psichedeliche con la potenza e l'aggressivita' dell' hard rock e del protopunk, che influenzarono a loro volta una generazione di musicisti destinati a restare misconosciuti o ricordati solo a livello locale, ma capaci comunque di dare poche prove di selvaggia creativita' all'insegna di una crudezza figlia del garage di poco precedente e dei seminali primi lavori dei Blue Cheer e precorritrice del punk, almeno nello spirito, che fruttarono dirompenti, sporchi e cattivi hard rockers stradaioli; questa la scaletta di questo decimo volume: Sounds Synonymous “Tensions” da Flint, Michigan, dall' unico singolo del 1969 / Ralph Williams and the Wright Brothers “Never Again” da Yreka, California, dall' unico singolo del 1972 / Conception “Babylon” da Louisville, Kentucky, cover del brano dei Blue Cheer, dall' unico singolo del 1969 / Bitter Creek “Plastic Thunder” da Atlanta, Georgia, dall' unico singolo del 1970 / Rubber Memory “All Together” da New Orleans, Louisiana, dall' unico album "Welcome" del 1970 / First State Bank “Mr. Sun” da Dallas, Texas, dal primo di tre singoli, 1970 / Brothers and One “Hard On Me” da New Waterford, Cape Breton, Nova Scotia, dall' unico singolo, uscito nel 1974 dopo un album del 1973 / Frozen Sun “Electric Soul” da Tuscon, Arizona, dal secondo ed ultimo singolo, 1969 / Brood “The Roach” da Birmingham, Alabama, dall' unico singolo del 1969 / Tabernash “Head Collect” basati a Iowa City, Iowa, ma provenienti da Westminster, Colorado, nati dalle ceneri dei Contents Are, dall' unico singolo del 1969.
Euro
24,00
codice 3023986
scheda
Aa.vv. (rock 60-70)    Brown acid: the tenth trip (colored vinyl) - vol. 10
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1969  ridingeasy 
rock 60-70
Versione in vinile arancione, etichetta custom. Pubblicato nell' aprile 2020, questo e' il decimo volume della serie di compilation ''Brown acid - Heavy Rock From the Underground Comedown'' edite dalla label californiana Ridingeasy, con lo scopo di riportare all'attenzione del pubblico una serie di rari brani e di misconosciuti gruppi dell' underground post psichedelico e hard rock perlopiu' americano fra la fine degli anni '60 e quella degli anni '70. Brani tratti da rarissimi singoli, spesso autoprodotti e venduti per lo piu' in poche centinaia di esemplari. Svanito il sogno psichedelico e pacifista a fine decennio, con l'avvento delle droghe pesanti, la tragedia di Altamont ed il persistere dell'atroce conflitto vietnamita, il rock si fece piu' duro e tormentato, sostituendo le melodie folk rock e le visionarie invenzioni psichedeliche con la potenza e l'aggressivita' dell' hard rock e del protopunk, che influenzarono a loro volta una generazione di musicisti destinati a restare misconosciuti o ricordati solo a livello locale, ma capaci comunque di dare poche prove di selvaggia creativita' all'insegna di una crudezza figlia del garage di poco precedente e dei seminali primi lavori dei Blue Cheer e precorritrice del punk, almeno nello spirito, che fruttarono dirompenti, sporchi e cattivi hard rockers stradaioli; questa la scaletta di questo decimo volume: Sounds Synonymous “Tensions” da Flint, Michigan, dall' unico singolo del 1969 / Ralph Williams and the Wright Brothers “Never Again” da Yreka, California, dall' unico singolo del 1972 / Conception “Babylon” da Louisville, Kentucky, cover del brano dei Blue Cheer, dall' unico singolo del 1969 / Bitter Creek “Plastic Thunder” da Atlanta, Georgia, dall' unico singolo del 1970 / Rubber Memory “All Together” da New Orleans, Louisiana, dall' unico album "Welcome" del 1970 / First State Bank “Mr. Sun” da Dallas, Texas, dal primo di tre singoli, 1970 / Brothers and One “Hard On Me” da New Waterford, Cape Breton, Nova Scotia, dall' unico singolo, uscito nel 1974 dopo un album del 1973 / Frozen Sun “Electric Soul” da Tuscon, Arizona, dal secondo ed ultimo singolo, 1969 / Brood “The Roach” da Birmingham, Alabama, dall' unico singolo del 1969 / Tabernash “Head Collect” basati a Iowa City, Iowa, ma provenienti da Westminster, Colorado, nati dalle ceneri dei Contents Are, dall' unico singolo del 1969.
Euro
26,00
codice 3023985
scheda
Aa.vv. (usa 60's garage)    back from the grave vol. 1
Lp [edizione] nuovo  mono  usa  1966  crypt 
rock 60-70
il primo storico volume, ristampa con copertina per l' occasione apribile, con le note dell' originario inserto scritte all' interno, della piu' famosa ed importante serie di compilation sul garage punk americano degli anni 60, influenza e punto di riferimento fondamentale per tutta la scena neo garage degli anni '80. Naturalmente, come spesso accade, inevitabile che il primo volume sia anche perlomeno uno dei migliori in assoluto degli innumerevoli usciti negli anni, con 15 brani introvabili da singoli rarissimi ursciti in gran parte tra il '65 ed il '66: i texani Elite, tra garage e beat, con "My Confusion" (uno di loro poi nei Yellow Payges), i Jujus del Michigan, grezzi e minimali, con una bellissima "Do You Understand Me?", gli immensi Alarm Clocks, dall' Ohio, con i due miticissimi brani del loro unico singolo, ripresi da decine di gruppi, "Yeah" e "No Reason to Complain", vere perle senza tempo, insuperabili esempi di "snotty" garage punk, i californiani Fabs con "The Bag I'm In", grande fuzz guitar ed organo Farfisa da urlo, i favolosi Malibus del Connecticut con la micidiale "Cry", i Bel-Aires del Michigan con la divertente "Ya Ha Be Be", i Legends del Michigan con la perfetta "I'll Come Again" (tra garage e folk rock, da studiare a scuola...), i incredibili Rats, con le due facciate del loro unico singolo del 1963 ("Rats Revenge Part 1" e "Rats Revenge Part 2") di Akron, Ohio, intestatari nello stesso anno di un singolo come Decades, un singolo minimale e grezzissimo, figlio bastardo del surf piu' selvaggio, anticipatore del garage punk di la' da venire, chitarre basso male accordati, orgia di voci ed urla, puro "primal sound" da amare od odiare incondizionatamente, gli One Way Streets, dall' Ohio, con "We All Love Peanut Butter" e la loro versione di "Jack the Ripper", i favolosi texani Larry & the Blue Notes con la stratosferica "Night of the Phantom", i proto soogesiani Swamp Rats di Pittsbourgh con una versione killer di "Psycho", incredibile orgia di fuzz e distorsori, ed infine i pazzeschi Cords, gruppo di frati francescani del Winsconsin, con una strumentale "Ghost Power" tra surf, garage e psichedelia........Imperdibile!
Euro
19,00
codice 3024012
scheda
Aa.vv. (world music)    Passion – sources
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1989  real world 
world
Vinile da 180 grammi, allegato codice per il download digitale dell'album. Ristampa "half-speed master" del 2017 ad opera della Real World, pressoché identica alla prima tiratura. Originariamente pubblicato nel 1989 dalla Real World, "Passion – sources" è l'affascinante album complementare alla acclamata colonna sonora del film "L'ultima passione di cristo" di Martin Scorsese (1988), che fu composta da Peter Gabriel e pubblicata dalla stessa label. Questo "Passion – sources" è un progetto curato dallo stesso Gabriel, che ha qui compilato musiche da diverse culture del pianeta, alle quali egli si era ispirato per la composizione della colonna sonora del sopracitato film. Si tratta di una selezione di incisioni in studio (alcune delle quali effettuate negli studi Real World), registrazioni effettuate sul posto in varie parti del mondo, ed estratti di opere già pubblicate. La ricchezza, la varietà e la qualità di questa selezione operata da Gabriel vanno ad alimentare un ascolto che ci porta in più luoghi del pianeta, in microcosmi spesso ancora relativamente incontaminati dall'influenza della moderna cultura occidentale, con particolare riguardo al Nord Africa ed al Medio Oriente. Questa la scaletta: "Shamus-Ud-Doha Bader-Ud-Doja" – Nusrat Fateh Ali Khan & Party (Pakistan); "Call to Prayer" – Baaba Maal (Senegal); "Sankarabaranam Pancha Nadai Pallavi" – Shankar and the Epidemics (India); "Ulvi" – Kudsi Erguner (Turchia); "Fallahi" – Hossam Ramzy (Egitto); "Sabahiya" – Banga (Tanta-Suaag) (Egitto); "Tejbeit (Ethiopian Bar Song)" – musicisti etiopi ignoti (Etiopia); "Prelude in Tchahargah" – Mahmoud Tabrizi Zadeh (Iran); "Wedding Song" – musicisti marocchini ignoti (Marocco); "Magdalene's House" – Abdul Aziz el-Sayed (Iran); "Yoky" – Fatala (Guinea); "Ya Sah" – Nass El Ghiwane (Marocco); "Al Nahla Al 'Ali" – Les Musiciens du Nil (Egitto); "Song of Complaint" – Andranik Askarian e Khatchadour Khatchaturian (Armenia).
Euro
28,00
codice 3512835
scheda
Ahmed    Super majnoon (east meets west)
LP2 [edizione] nuovo  stereo  eu  2019  otoroku 
jazz
Vinile doppio, copertina apribile senza codice a barre, label custom di colore diverso su ciascuna delle quattro facciate, catalogo ROKU022. Pubblicato nel dicembre del 2019 dalla Otoroku, il secondo album, successivo a "New jazz imagination" (2017). Inciso in parte in studio (il primo vinile) alla Empty Factory di Hong Kong il 31 marzo del 2018, in parte dal vivo (il secondo disco) al Cafe OTO di Londra, il 25 agosto successivo, dalla originaria formazione composta da Pat Thomas (pinaoforte), Antonin Gerbal (batteria), Joel Grip (contrabbasso) e Seymour Wright (sax alto). L'album prende il titolo dalla definizione di una performance del gruppo data da Bechir Attar (membro dei Master Musicians of Jajouka): "majnoon" è parola gergale araba che significa "folle", mentre la seconda parte del titolo è ripresa da quello di uno storico album di Ahmed Abdul-Malik, "East meets West" del 1960. Il gruppo rielabora ed interpreta appunto brani composti da Abdul-Malik nei suoi primi album, portandoli verso mete ostiche, dissonanti, ma anche verso una potente libertà espressiva affine al free jazz meno cerebrale e più vitalistico, attraverso lunghissime performances. Questa la scaletta: "E-lail (the night) east", "Farah 'alaiyna (joy upon us)", "E-lail (the night) west". Gli Ahmed sono un quartetto di jazz sperimentale composto dal pianista Pat Thomas (già collaboratore di Lol Coxhill e Derek Bailey nei primi anni '90, fra le altre cose), dal percussionista Antonin Gerbal (attivo sia nel jazz che in altre forme sperimentali contemporanee), dal contrabbassista Joel Grip (vivace figura nel panorama della musica improvvisata europea, e fondatore della Umlaut Records) e dall'altosassofonista Seymour Wright (sperimentatore del jazz autore di alcuni apprezzati lavori nei primi decenni del XXI secolo). Il gruppo si ispira, sia nella sua sigla che nelle musiche, all'opera dell'originalissimo contrabbassista newyorchese di origini sudanesi Ahmed Abdul-Malik (1927-1993), considerato uno dei primi musicisti a portare influenze di musica non occidentale nel jazz; oltre al contrabbasso suonava infatti anche lo oud, strumento a corda mediorientale, che impiegò sia nelle sue collaborazioni come sideman (anche con John Coltrane) che in quelle come leader. Gli Ahmed interpretano nei loro album i brani composti da Abdul-Malik, reimmaginandoli e portandoli verso percorsi inesplorati, in cui il jazz si fonde con un'avanguardia libertaria e portata verso l'improvvisazione.
Euro
31,00
codice 3512841
scheda
Alfio antico    trema la terra
lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2020  al-kemi / warner bros 
cantautori
Corredato si inner sleeve. Pubblicato nel 2020 dalla Al-Kemi, il sesto album, successivo ad "Antico" (2016). Prodotto dal cantautore catanese Cesare Basile, che vi suona anche diversi strumenti elettrici ed acustici, l'album fu inciso con la collaborazione fra gli altri di Puccio Castrogiovanni dei Lautari (chitarra battente, ciaramella, marranzano, zampogna, cori) e di Alice Ferrara degli Ipercussonici (cori), Gino Mattia (vari strumenti elettronici, organo Hammond, chitarra acustica), Mattia Antico (chitarre, sintetizzatore, glockenspiel, e-bow, harmonium, etc.), Rossella Alessandrini (urlo) e Salvo Noto (campana). "Trema la terra" è un'opera che fonde potentemente le tradizioni folk della Sicilia e dell'Italia meridionale con sonorità e soluzioni moderne e vicine talora all'avanguardia, espresse con effetti e strumenti elettronici, che si integrano con i numerosi strumenti acustici tipici del folk. Ne emerge un affascinante ibridazione fra canto popolare in dialetto e sperimentazione elettronica non accademica, che in alcuni episodi presenta affinità con certe espressioni musicali di Battiato. Canzoni riflessive, talora immerse in atmosfere ombrose ed introspettive ("Nun n'aiu sonnu"), ma anche dolci canti d'amore per la vita ("Me figghiu"). Nato a Lentini nel 1956, il siciliano Alfio Antico è da tempo considerato il più importante suonatore della tammorra in Italia ed a livello internazionale: l' antico tamburo a cornice le cui origini si perdono nel tempo, e parte integrante di molta musica folk della Sicilia e dell'Italia meridionale. Antico lavorò come pastore, conciatore di pelli ed artigiano, cresciuto a contatto con la cultura e la musica popolare e tradizionale della propria terra; scoperto da Eugenio Bennato, Antico suonò in molti dei dischi dei Musicanova, lo storico gruppo di Bennato e Carlo D'Angiò, importanti esponenti della nuova musica folk dell'Italia del Sud a cavallo fra gli anni '70 e '80. Nel tempo, Antico ha collaborato anche con Lucio Dalla, Fabrizio De André e Beppe Parra, oltre che con importanti artisti di teatro quali Giorgio Albertazzi e Roberto De Simone. Autore anche di dischi solisti a partire dall'inizio del XXI secolo (cominciando con "Anima 'nginusa" del 2000, uscito a nome Alfio Antico Quartetto), Antico elabora una musica viva e moderna che prende le mosse da tradizioni ancestrali ma che non disdegna di integrare sonorità elettriche e stilemi contemporanei.
Euro
28,00
codice 3023999
scheda
Amazones d'afrique    Amazones power
LP2 [edizione] nuovo  stereo  eu  2020  real world 
world
Vinile doppio colorato (un disco di colore blu e l'altro di colore verde), copertina apribile, inner sleeve a colori con foto e note, label custom a colori con scritte bianche, catalogo LPRW228. Pubblicato nel gennaio del 2020 dalla Real World, dopo "Republique amazone" (2017), questo è il secondo album de Les Amazones d'Afrique, un ''super gruppo'' di musiciste e cantanti femminili originarie dell'Africa Occidentale. ''Amazones power'' è come ancora una volta prodotto da Liam Farrell, già collaboratore di musicisti africani quali Tony Allen e Mbongwana Star; Les Amazones d'Afrique sono composte dalle affermate artiste Angelique Kidjo, Kandia Kouyate', Mamani Keita, Mariam Doumbia, Mariam Kone', Massan Coulibaly, Mouneissa Tandina, Nneka, Pamela Badjogo e Rokia Kone'. Cantanto in lingue francese, inglese, bambara e fon, esprimono una musica fortemente africana ed al tempo stesso cosmopolita e modernissima, sposando influenze afrobeat ed etniche, percussioni africane a sonorità elettroniche, voci dai toni spirituali che esprimono temi anche sociopolitici sulla condizione femminile e l'affermazione dei diritti, splendide coralità che richiamano sia i canti africani che quelli arabi; potente esempio di questo approccio vocale è il brano di chiusura "Power", cantato da sedici diverse voci provenienti da diverse generazioni, mentre in "Rebels" ascoltiamo la voce della cantante algerina Nacera Ouali Mesbah, artista che di è confrontata nella sua carriera anche con la musica chaabi, tradizionalmente dominata da interpreti di sesso maschile. Per la prima volta, in "Amazones power" il gruppo poi include fra le sue voci anche quelle di alcuni giovani cantanti maschili, ospiti nel brano "Heavy". Questa la scaletta: "Heavy" (feat. Niariu, Boy Fall & Jon Grace), "Love" (feat. Mamani Keïta), "Smile" (feat. Niariu & Ami Yerewolo), "Queens" (feat. Rokia Koné), "Smooth" (feat. Mamani Keïta), "Dreams" (feat. Rokia Koné), "Timbuktu" (feat. Mamani Keïta& Amadou Dembélé), "Red" (feat. Rokia Koné), "Rebels" (feat. Nacera Ouali Mesbah), "Dogon" (feat. Mamani Keïta & Amadou Dembélé), "Fights" (feat. Fafa Ruffino), "Sisters" (feat. Kandy Guira), "Power".
Euro
33,00
codice 3512824
scheda
Bartz gary ntu troop    harlem bush music - uhuru
Lp [edizione] nuovo  stereo  uk  1971  milestone 
jazz
ristampa con copertina apribile, pressoche' identica alla prima rara tiratura. Originariamente pubblicato nel 1971 dalla Milestone, inciso ai Decca Sound Studios di New York fra il novembre del 1970 ed il gennario del 1971, da Gary Bartz (sax alto, sax soprano, voce, piano), Andy Bey (voce), Juni Booth (contrabbasso), Ron Carter (contrabbasso, basso elettrico) e Harold White (batteria). Il terzo album accreditato a Bartz con la sua NTU Troop, di poco successivo a "Harlem bush music – taifa", questo "Uhuru" è un lavoro di confine che prende le mosse da diverse correnti del jazz sperimentale, sia quelle tendenti al free che quelle più aperte all'incrocio con il funk, il cui groove è molto potente in alcuni episodi, inserendo anche spunti post bop ed una vena soul jazz che rende certi passaggi di più facile ascolto, accanto a voli strumentali più arditi e difficili da seguire. Questa la scaletta: "Blue (a folk tale)", "Uhuru sasa", "Vietcong", "Celestial blues", "The planets". Jazzista sottovalutato, il sassofonista di Baltimora Gary Bartz fece parte fra il 1962 ed il 1964 del Jazz Workshop di Charles Mingus, nel cui ambito collaborò con il grande Eric Dolphy. Suonò anche con Abbey Lincoln e con Max Roach negli anni '60, facendo poi parte dei Jazz Messengers di Art Blakey e suonando con McCoy Tyner verso la fine del decennio. Suonò con Miles Davis in ''Live-evil'' (1970) e formò il suo gruppo, la NTU Troop, attiva nei primi anni '70 con lavori di jazz avventuroso e non commerciale, aperto a più stili, dal post bop al jazz rock/funk.
Euro
29,00
codice 3023966
scheda
Battiato franco    giubbe rosse
lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  1989  universal 
cantautori
Ristampa del marzo 2020, realizzata in occasione del 30esimo anniversario dall' uscita originaria, rimasterizzata, doppio album, edizione limitata in vinile colorato, copertina apribile esclusiva, corredata di inner sleeves. Pubblicato in Italia nell' ottobre del 1989 dopo ''Fisiognomica'' e prima di ''Come un cammello in una grondaia'', il sedicesimo album, il primo registrato (quasi del tutto) dal vivo. Tre facciate live ed una parzialmente in studio; prodotto da enrico maghenzani, registrato a Parigi il 5 e 6 dicembre 1988, Madrid l'8 e 9 dicembre 1988, a Milano il 13 ,14 e 15 dicembre 1988, con Filippo Destrieri, Ricky Belloni, Marco Guarnerio, Ugo Mantiglia, Donatella Saccardi, Giuni Russo, l' Orchestra Internazionale d' Italia diretta da Giusto Pio. Il primo live di Franco Battiato, presentato sul fronte della copertina singolarmente e con notevole senso di ironia con queste parole: ''La Emi e' abbastanza lieta di presentare Giubbe Rosse il primo album dal vivo del cantautore siciliano''. Il primo dei quattro brani che figurano nella prima facciata, , "Giubbe rosse", e' registrato in realta' in studio, ed e' una testimonianza del periodo poco documentato, che sta' tra il surreale pop degli anni de ''La voce del padrone'' ed il misticismo rigoroso del periodo di ''Come un cammello in una grondaia'', ovvero i periodi immediatamente precedenti e succcessivi al cambiamento di residenza che lo vedra' lasciare Milano e tornare in Sicilia, e riflette in qualche modo questa trnsizione per lui epocale. I brani live sono invece estratti da tutta la carriera, in particolare degna di nota l' inclusione di alcuni risalenti al primo periodo e purtroppo non piu' eseguiti live da moltissimi anni. Ecco la scaletta dei brani registrati live: "Alexander platz", "Lettera al governatore della Libia", "Mesopotamia", "L' era del cinghiale bianco", "Un' altra vita", "Voglio vederti danzare", "Oceano di silenzio", "Sequenze e frequenze", "Aria di rivoluzione", "No u turn", "Summer on a solitary beach", "Cuccuruccuccu", "Centro di gravita' permanente", "Gli uccelli", "E ti vengo a cercare". Gli arrangiamenti di tali brani, diversissimi da quelli del successivo live ''unprotected'', sono almeno parzialmente elettrici ed eseguiti con uno spirito vicino a quello di "Fisiognomica''.
Euro
37,00
codice 2092224
scheda
Beaverteeth    beaver teeth
lp [edizione] originale  stereo  usa  1977  rca 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good rock 60-70
prima stampa americana, copertina cartonata (con lievi segni di invecchiamento e largo adesivo dorato sul retro "Records Are Your Best Buy"), etichetta nera con piccolo cucciolo di cane in alto a destra, catalogo APL1-2076. Pubblicato nel 1977, prima di "Dam It" (1978), il primo dei due albums prodotti dal quintetto americano capitanato da Rodney Justo. Il disco e' un tipico esempio del rock della fine del decennio statunitense, con brani rock melodici ed arrangiamenti orchestrali con fiati e pianoforte elettrico sullo stile dei supertramp ma con un angolazione piu' nera e soul. Tra i brani "I'm Callin' " e "Sacred Harmony", entrambe di Randall Bramlett, la prima pubblicata anche su singolo, e la cover di "Dixie Fried" di Carl Perkins.
Euro
13,00
codice 24524
scheda
lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2005  self-release 
indie 90
Copertina senza barcode, in cartoncino marrone all' interno, etichetta marrone con scritte nere. Prima edizione vinilica, nella versione in vinile nero, autoprodotta nel 2019. Pubblicato originariamente solo in cd nel novembre del 2005 su Lune Music, quindi uscito per la prima volta in vinile nel 2019 in forma autoprodotta, "Vol. I" è il primo album di Birch Book, sigla dietro la quale si cela nientemeno che B'eirth, cofondatore degli In Gowan Ring. Questo progetto di B'eirth si differenzia dallo stile del sopracitato gruppo, allontanandosi dalle tinte psichedeliche e medievaleggianti per adottare un approccio più scarno e quasi cantautorale, attraverso canzoni per lo più acustiche e basate su voce e chitarra, con misurati interventi di flauti, archi, piano o leggere percussioni in qualche episodio, dai toni intimisti e malinconici e dagli arrangiamenti essenziali, che non a caso hanno suggerito affinità con autori come Nick Drake e Leonard Cohen. Un disco molto suggestivo, dalle atmosfere potenti che sono alimentate dall'essenzialità degli arrangiamenti, che merita l'ascolto di chi ama toni ombrosi ma non oppressivi, lirismo autunnale, melodie dolci e spettrali ad un tempo. "Vol. I" sarà poi seguito nel corso del decennio dagli lp "Vol. II – fortune & folly" (2006), "Vol. III – a handful of days" (2009) e "Tomorrow's sun will rise the same" (2010). Gli In Gowan Ring, in formazione a due composta da B'eirth (voce, chitarra) ed Amber (flauto tedesco, voce), si cimentano con malinconici e brumosi brani acustici che riportano alla mente il folk ed il folk acido inglese piu' cupo ed introspettivo, dal sentore medievaleggiante. Guidati dal misterioso cantante dello Utah B'eirth, gli In Gowan Ring sono un gruppo di ambito folk acido attivo dai primi anni '90. La loro musica, ricca di riferimenti e di atmosfere medievali, contiene anche elementi psichedelici che hanno portato alcuni a fare accostamenti con gli Incredible String Band; la loro musica sommessa ed atmosferica, mai sopra le righe, fa sfoggio di sé in album come quello d'esordio, ''Love charms'' (1994), e ''Glinting spade'' (2000).
Euro
25,00
codice 2092247
scheda
Birdyak    Aberration
Lp [edizione] originale  stereo  uk  1988  Klinker Zoundz 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
Prima rara stampa inglese, copertina senza barcode, label rossa e nera con ritratti di membri del gruppo e scritte nere, catalogo KZ8801. Pubblicato nel 1988 dalla Klinker Zoundz, l'unico album di questo progetto autore anche di un 7" epo nello stesso anno, diretto dal poeta ed artista multimediale inglese Bob Cobbing (autore gia' di vari lavori in collaborazione con altri artisti, e presente nella leggendaria raccolta "Miniatures") e dal musicista Hugh Metcalfe (gia' con i Lovers, i Bugger All Stars ed autore nello stesso 1988 di un lavoro solista); partecipano come ospiti la violinista Ma-Lou Bangerter ed i sassofonisti LOL COXHILL e Bill Smith. Un lavoro ostico e sperimentale in cui si incontrano poesia, jazz e blues stravolti, art rock e musica d'avanguardia, sconfinando talvolta nella musica free form, e che si manifesta sovente con sonorita' astratte e dissonanti.
Euro
30,00
codice 316322
scheda
Bjork brant (kyuss)    Brant bjork
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2020  heavy psych sounds 
indie 90
vinile nero, album del 2020, registrato con Yosef Sanborn nello studio Joshua Tree e mixato da John McBain (ex-Monster Magnet), progetto di lavoro in solitudine che già era stato affrontato nel passato ma non trattasi di ripetizione in quanto il nostro propone nuove e diverse atmosfere nell'ambito hard-rock desertico. note a seguire. Ex batterista di Kyuss (dei quali è co-fondatore) e Fu manchu, proprietario dell'etichetta El camino, poi ribattezzata Duna, pubblica il suo primo album solista "Jamalanta" nel 99; Influenzato dal classico rock'n'roll e dall'hard rock degli anni '70, partecipa anche alle celebri "Desert sessions" di Josh Homme, nella primissima formazione dei Queens of stonage e suona nei Mondo Generator in "Cocaine rodeo" (2000). Un ulteriore progetto sono i Brant Bjork and The Bros, che esordiscono nel 2005 con "Saved by magic" e proseguono nel 2007 con "Somera sol". Nel 2013 Bjork partecipa alla reunion dei Kyuss, realizzando il doppio "Peace", con John Garcia, piu 'Nick Olivieri (nei Kyuss dal 92) e il chitarrista Bruno Fevery (sostituto di Homme nei Kyuss Lives).
Euro
21,00
codice 2092267
scheda
Bjork brant (kyuss)    Punk rock guilt
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2008  heavy psych sounds 
indie 90
edizione in vinile nero, ristampa dell'album del 2008 registrato però nel dicembre 2005 al Glide On Fade Studios N.J., prodotto da Dave Raphael, Cover art di Dirty Donny Gillies. note a seguire. Ex batterista di Kyuss (dei quali è co-fondatore) e Fu manchu, proprietario dell'etichetta El camino, poi ribattezzata Duna, pubblica il suo primo album solista "Jamalanta" nel 99; Influenzato dal classico rock'n'roll e dall'hard rock degli anni '70, partecipa anche alle celebri "Desert sessions" di Josh Homme, nella primissima formazione dei Queens of stonage e suona nei Mondo Generator in "Cocaine rodeo" (2000). Un ulteriore progetto sono i Brant Bjork and The Bros, che esordiscono nel 2005 con "Saved by magic" e proseguono nel 2007 con "Somera sol". Nel 2013 Bjork partecipa alla reunion dei Kyuss, realizzando il doppio "Peace", con John Garcia, piu 'Nick Olivieri (nei Kyuss dal 92) e il chitarrista Bruno Fevery (sostituto di Homme nei Kyuss Lives).
Euro
18,00
codice 2092268
scheda
Blake tim (gong / hawkwind)    blake' s new jerusalem (+ bonus lp)
lp2 [edizione] nuovo  stereo  uk  1978  trading places 
rock 60-70
Doppio album, ristampa del 2020, ampliata a doppio album, con l' inserimento di un intero lp bonus che contiene i brani "The Woodland Voice" (originariamente b-side del singolo "Generator Laserbeam", ed inedita su album), "Jupiter to Jerusalem" e "From Outer Space" (due lunghissimi brani, per un totale di oltre 35 minuti, parte del progetto "Waterfalls in Space", complementare all' album "Blake's New Jerusalem" ma rimasto inedito, se non in parte su una rara cassetta realizzata nel 1979 senza l' autorizzazione di Blake). Pubblicato nel 1978 dalla Egg, il secondo album (il primo in studio), successivo a ''Crystal machine'' (1977) e precedente ''Magick'' (1991), del tastierista inglese di Gong ed Hawkwind. Il suo stile lento e solenne trova qui la sua massima realizzazione; fu il primo ad usare live luci al laser, e fu spesso comparato ai Tangerine Dream. Blake entra nei Gong nel 1971, con lo pseudonimo di Hi T. Moonweed, poi fonda il suo studio in Francia dove registra i suoi album, ma rimane nel gruppo fino allo scioglimento nel 1976 quando, con Patrice Warrener, forma i Crystal Machine e nel 1978 questi Blake's New Jerusalem, che producono questo suo primo disco in studio, un album basato su minimali e circolari partiture elettroniche che si mostrano affini ai Tangerine Dream della seconda meta' degli anni '70, con occasionali interventi vocali, atmosfere oniriche e talora vagamente malinconiche, sonorita' delicate e fluttuanti.
Euro
26,00
codice 3024009
scheda
Bottova eva    Entwine / Propletam
lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2014  pavian 
indie 2000
Copertina apribile, vinile pesante, etichetta custom rossa e arancione, allegata versione in cd dell' album. Pubblicato nel 2014 dalla label slovacca Pavian, registrato tra il 2012 ed il 2013, questo splendido album solista dell'artista ceca è stato cantato e suonato da lei esclusivamente: un lavoro quindi per voce femminile e violino, suonato con l'archetto ma talora anche pizzicato. "Entwine / Propletam" ammalia l'ascoltatore con un gioco di contrasti fra delicate e fiabesche melodie vocali, intermezzi più ruvidi e narrativi, lancinanti vocalizzi di forte e dolente intensità emotiva, con l'accompagnamento di note di violino che sembrano integrare folk europeo, musica classica ed avanguardia. Una musica certo lontana dalla facilità degli ascolti commerciali, ma al tempo stesso in possesso di un'attrattiva magnetica e seducente. I testi dei brani sono di diversi autori: oltre alla Bittova, ascoltiamo parole di Gertrude Stein, Chris Cutler e del giornalista e critico Ken Hunt, fra gli altri. Nata nel 1958 a Bruntal, Iva Bittova è una delle musiciste e cantanti d'avanguardia della Repubblica Ceca più conosciute sulla scena internazionale. In possesso di una voce magnetica e ricca di sfumature, che si esprime con delicatissime e sognanti melodie ma anche con suoni più ruvidi, ed abile violinista, è artefice di una musica dove sembrano incontrarsi fatate e brumose atmosfere fiabesche, folk mitteleuropeo, "avant-rock" ed innovative sperimentazioni dell'avanguardia contemporanea, generando sonorità dal fascino ombroso ed onirico, che corrono sul filo del gioco fra leggerezza e cupezza. Prima di concentrarsi sull'attività musicale, la Bittova, in possesso di una formazione teatrale, lavorò a lungo come attrice, per il cinema e la televisione del suo paese; intorno a metà anni '80 uscirono le sue prime pubblicazioni musicali e presto suscitò l'interesse di Chris Cutler (ex Henry Cow) e di Fred Frith, importanti protagonisti dell'avanguardia occidentale fra musica colta e rock. All'inizio degli anni '90 escono quindi i suoi primi album solisti, e nel XXI secolo inciderà poi anche per la prestigiosa ECM.
Euro
26,00
codice 3023998
scheda
C.a. quintet    live trips 1971
lp [edizione] nuovo  stereo  eec  1971  merlins nose 
rock 60-70
Realizzato nel 2017, questo album contiene sette brani dallo stesso concerto testimoniato anche dal raro "Live 1971" uscito in forma privata nel 1984, e dal "Last Trip At Lake Pepin" pubblicato nel 2006 dalla Swordfish Records, materiale solo in parte coincidente, pero'. Si tratta dell' ultimo concerto del leggendario gruppo acid rock di Minneapolis, Minnesota, eseguito nel gennaio del 1971 a Pepin, nel Wisconsin. I C.A. Quintet pubblicarono un solo rarissimo e leggendario album in vita, l'oscuro ed acido "Trip thru hell" (1969), piu' una manciata di singoli in vena pop. Questa incisione dal vivo contiene sette brani, tra covers ed originali, che offrono un lato parzialmente inedito della musica del gruppo, con un sound chitarristico graffiante a base di hard rock lisergico, con le versioni personalizzate di "Badge" dei Cream e della beatlesiana "And You Bird Can Sing", e la lunga jam "Bayou Jam". Questa la lista completa dei brani: And Your Bird Can Sing / Badge / Bayou Jam / 4am In New York / Wild Child / Country Boy / Fresh Garbage Jam. Il gruppo si sciolse poco dopo questo concerto, entrando poi nella storia dell'underground piu' oscuro e del collezionismo piu' esoterico.
Euro
22,00
codice 3024030
scheda
Camel    live in london (1975 and 1977)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1975  dbqp 
rock 60-70
Pubblicazione limitata private press del 2020, questo album e' sostanzialmente la ristampa del precedente "Live at Bbc in London, 1977" uscito su B13 nel 2013, con titolo e note sul contenuto questa volta corrette (non si tratta di registrazioni risalenti tutte al 1977) e copertina con foto del gruppo (la copertina era assente in quella prima versione). Di eccellente qualita' di registrazione, l' album contiene nella prima facciata quattro brani registrati dal vivo al Golders Green Hippodrome di Londra il 22 settembre del 1977 dalla band inglese per la trasmissione radiofonica a cura della BBC, dopo l' uscita dal gruppo di Doug Ferguson e l' ingresso al suo posto di Richard Sinclair; nell' anno dell' uscita del quinto album "Raindances", la band si produce in esecuzioni di "Highways of the Sun", "Song Within A Song" e "Lunar Sea - Never Let Go". Nella seconda facciata troviamo invece una "The Snow Goose" di oltre 28 minuti registrata al Paris Theatre di Londra durante il 1975, ancora con la line up originale al completo, con Andrew Latimer, Peter Bardens, Doug Ferguson ed Andy Ward.
Euro
16,00
codice 3024025
scheda
Cave nick    The first born is dead
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1985  mute 
punk new wave
ristampa ufficiale, pressocche' identica alla prima rara tiratura, copertina senza barcode. Il secondo album dell' australiano ex Boys Next Door e Birthday Party, inciso tra il novembre e il dicembre del 1984 nei Ton Studios di Berlino Ovest con i fidi Bad Seeds (qui l' ex Magazine Barry Adamson, l' Einsturzende Neubauten Blixa Bargeld ed il compagno di sempre Mick Harvey), e pubblicato nel giugno del 1985, a distanza di un anno esatto dal primo "From Her To Eternity". Giunto al 53esimo posto della classifica inglese, il disco resta certamente uno dei capolavori dell' artista, qui ancora animato da quello spirito autenticamente maledetto che ne aveva caratterizzato gia' le sue precedenti avventure musicali. Un viaggio negli inferi di un animo torturato, compiuto attraverso la guida dell' ossessione per il blues del delta e per Elvis, ovviamente trasfigurati secondo la personalissima e straordinaria verve interpretativa di Cave e la musica cupa e malsana che caratt
Euro
25,00
codice 2092243
scheda
Chain paul    Ash (+ bonus tracks)
12" [edizione] nuovo  stereo  eu  1988  bloodrock 
heavy metal
Edizione limitata a 400 copie (200, come questo esemplare, in vinile nero, le altre 200 in vinile rosso / nero marmorizzato e semitrasparente), copertina apribile, inner sleeve semirigida con foto e sagomatura sul lato di apertura. Ristampa del 2019 ad opera della Bloodrock, con copertina apribile e con due bonus tracks ("Moment of rage" e "Undead", poste alla fine della seconda facciata), del raro 12"ep solista, originariamente pubblicato nel 1988 dalla Minotauro in Italia, e precedente il primo album a nome Paul Chain, "Life and death" (1989). Uscito dopo le pubblicazioni a nome Paul Chain Violet Theatre, questo "Ash" fu inciso da Chain (chitarra, voce, organo, elettronica) con Maury Lion (basso), Lu Spitfire (batteria, percussioni) e Laura Christ (performer). L'album si apre con i ritmi relativamente tirati di "Eternal flame", che poi rallentano un po' nella più cupa "Image down"; "Elettroshock" invece accelera con insistenza, creando un groove martellante affine alle manifestazioni più tirate ed aggressive del metal anni '80. Le cose cambiano con "Abyss", brano atmosferico e funereo, basato su tastiere, organo perversamente liturgico ed elettronica, che fa da preludio a "I remember a black mass", brano lento ed inesorabile che si ricollega al doom metal ed ai Sabbath. Su tutta l'opera si anima il canto malefico e folle di Paul Chain, graffiante e quasi maniacale. Paul Chain Violet Theatre e' un progetto avviato dall'ex Death SS Paul Chain nel corso degli anni '80, basato ancora sullo heavy metal piu' sulfureo ma influenzato dalla magia viola, che si manifesta inizialmente con due ep, ''Detaching from satan'' (1984) e ''Highway to hell'' (1986), a cui faranno seguito due album, ''In the darkness'' (1986) e ''Opera 4th'' (1987).
Euro
23,00
codice 3512838
scheda
Chain paul    Ash (coloured vinyl + bonus songs)
12" [edizione] nuovo  stereo  eu  1988  bloodrock 
heavy metal
Edizione limitata a 400 copie (200, come questo esemplare, in vinile rosso / nero marmorizzato e semitrasparente, le altre 200 in vinile nero), copertina apribile, inner sleeve semirigida con foto e sagomatura sul lato di apertura. Ristampa del 2019 ad opera della Bloodrock, con copertina apribile e con due bonus tracks ("Moment of rage" e "Undead", poste alla fine della seconda facciata), del raro 12"ep solista, originariamente pubblicato nel 1988 dalla Minotauro in Italia, e precedente il primo album a nome Paul Chain, "Life and death" (1989). Uscito dopo le pubblicazioni a nome Paul Chain Violet Theatre, questo "Ash" fu inciso da Chain (chitarra, voce, organo, elettronica) con Maury Lion (basso), Lu Spitfire (batteria, percussioni) e Laura Christ (performer). L'album si apre con i ritmi relativamente tirati di "Eternal flame", che poi rallentano un po' nella più cupa "Image down"; "Elettroshock" invece accelera con insistenza, creando un groove martellante affine alle manifestazioni più tirate ed aggressive del metal anni '80. Le cose cambiano con "Abyss", brano atmosferico e funereo, basato su tastiere, organo perversamente liturgico ed elettronica, che fa da preludio a "I remember a black mass", brano lento ed inesorabile che si ricollega al doom metal ed ai Sabbath. Su tutta l'opera si anima il canto malefico e folle di Paul Chain, graffiante e quasi maniacale. Paul Chain Violet Theatre e' un progetto avviato dall'ex Death SS Paul Chain nel corso degli anni '80, basato ancora sullo heavy metal piu' sulfureo ma influenzato dalla magia viola, che si manifesta inizialmente con due ep, ''Detaching from satan'' (1984) e ''Highway to hell'' (1986), a cui faranno seguito due album, ''In the darkness'' (1986) e ''Opera 4th'' (1987).
Euro
27,00
codice 3512839
scheda
Chemical brothers    dig your own hole
lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  1997  freestyle dust/virgin 
indie 90
ristampa pressochè identica all'originale, doppio vinile pesante, inner sleeves, copertina apribile . Il secondo album, uscito dopo "Exit Planet Dust" e prima di "Surrender", capolavoro insieme al primo, del pionieristico duo inglese dei '90 di elettronica, composto da Tom Rowlands ed Ed Simons. I Chemical Brothers si formano nel 1989 a Londra, conosciuti anche come Dust Brothers, divengono una delle maggiori dj bands elettroniche del regno unito, mischiando una miriadi di stili (techno, hip hop, freak beat, psychedelia) e lavorando con Charlatans, Saint Etienne, Primal Scream. Nel 1996 vengono riconosciuti come la band piu hype nel circuito alternative dance dalla critica inglese. Le molteplici influenze che emergono nella musica dei Chemical Brothers (Public Enemy, Cabaret Voltaire, My Bloody Valentine) testimoniano la capacita' del duo di fondere vari elementi in una formula nuova, ribattezzata "big beat", apprezzata anche al di fuori dell'ambito propriamente dance, un suono che ha le radici nell'acid house, ma contraddistinto da una netta predilezione per le atmosfere psychedeliche e i rimandi alla musica rock.
Euro
33,00
codice 2092235
scheda
Cherry don    brown rice (Us sleeve)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1975  a&m / polydor / universal 
jazz
ristampa ufficiale del 2019, copertina apribile pressoche' identica a quella della prima rara tiratura nella versione uscita in Usa su Horizon/A&m nel 1977, diversa da quella della versione italiana e francese su Emi del 1975. L' album ritenuto il capolavoro degli anni '70 del grande trombettista colore, registrato a New York con lo stesso Don Cherry alla consueta "tromba tascabile" ed al piano elettrico, il magnifico compagno di tante avventure Charlie Haden al contrabasso, Billy Higgins alla batteria, Frank Lowe al sax tenore, Ricky Cherry al piano, ed altri musicisti ancora. Gia' tra i protagonisti della "new thing" newyorkese nei primi anni '60, tra dischi solisti e innumerevoli collaborazioni con Coleman, Coltrane, Lacy, Rollins, Ayler e Barbieri, Don Cherry era poi stato tra i principali artefici del rinnovamento del free jazz stesso nel seguito del decennio, parte anche lui di quello straordinario contingente che cerco' nel confronto con l' avanguardia europea non solo musicale europea nova linfa vitale, portando sempre avanti un personalissimo discorso di incontro di culture diverse che qui trova uno dei suoi punti piu' alti. L' album mette insieme con straordinaria maturita' ma soprattutto una grande ispirazione free jazz, avanguardia, il miglior jazz elettrico di Miles Davis ed influenze eniche disparate, dichiaratamente afrocentrista sin dalla copertina, nelle lunghe e "Brown Rice", "Malkauns", "Chenrezig" e "Degi-Degi", episodi ora ipnotici, ora arricchiti da una vena sperimentale che esplora territori raramente percorsi di quella che sarebbe molti anni dopo definita "world music".
Euro
17,00
codice 2092230
scheda

Page: 1 of 7

«---  1 2 3 4 5 6 7  ---»
Pag.: oggetti: