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Sweet Biggest hits
Lp [edizione] ristampa  stereo  ger  1971  rca 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
Ristampa europea di pressaggio tedesco di meta' anni '80, copertina con barcode, label nera ed argento, con fascia esterna argento e logo RCA in verticale a sinistra, catalogo PL70296. Originariamente pubblicata nel 1972 dalla RCA in Europa, non entrata in classifica nel Regno Unito, questa raccolta compila i primi successi degli Sweet, tratti dal primo lp e da singoli inediti su album di inizio anni '70 (compresa una B-side). Il loro era uno stile diretto, semplice e ricco di riffs appiccicosi, ma che sapeva farsi anche duro e hard rock, e percorso da una genuina vena rock'n'roll. Sul loro versante piu' melodico, brani come la deliziosa ''Chop chop'' rimangono brillanti esempi di una pop music svagata e costellata di ritornelli di sicura presa sul pubblico dei giovanissimi di quegli anni. Questa la scaletta: ''Wig-wam bam'' (singolo, 1972), ''Little willy'' (singolo, 1972), ''Done me wrong alright'' (brano non presente nella prima stampa inglese del primo album ''Funny how sweet co-co can be'', ma inserita nelle edizioni di alcuni paesi come la Germania), ''Poppa joe'' (singolo, 1972), ''Funny funny'' (dall'album ''Funny how sweet co-co can be'', 11/71), ''Co-co'' (dall'album ''Funny how sweet co-co can be'', 11/71), ''Alexander graham bell'' (singolo, 1971), ''Chop chop'' (dall'album ''Funny how sweet co-co can be'', 11/71), ''You're not wrong for loving me'' (B-side del singolo ''Funny funny'', 1971), ''Jeanie'' (dall'album ''Funny how sweet co-co can be'', 11/71), ''Spotlight'' (dall'album ''Funny how sweet co-co can be'', 11/71). Formatisi nella seconda meta' degli anni '60 a Londra, gli Sweet furono uno dei gruppi di maggior successo nell'Inghilterra dei primi anni '70, furono banditi dalle radio e tv per i loro show troppo selvaggi e carichi di riferimenti sessuali; tra il 1971 ed il 1975 inanellarono una serie incredibile di successi che ne fecero una delle band dalle vendite piu' alte nel periodo, grazie ad un appeal che abbinava un look quasi metallaro con un sound accattivante ed accessibile, comunque non privo di una solida base rock. Si sciolsero nel 1982, riformandosi occasionalmente negli anni successivi.
Euro
18,00
codice 330275
scheda
Sweet co-co / done me wrong all right (italian sleeve!)
7" [edizione] originale  stereo  ita  1971  rca victor 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
Singolo in formato 7", l' originale rara stampa italiana, con COPERTINA ESCLUSIVA, con data stampata sul retro 7-71, etichetta Rca Victor arancione, foro al centro largo, catalogo RCA 2087, timbro Siae del primo tipo, in uso tra il 1970 ed il 1975, con diametro di circa 13 mm., piu' piccolo dei successivi. Pubblicato in Uk nel giugno 1971, giunto al numero 2 delle classifiche inglesi ed al 99esimo di quelle americane, numero 1 invece in Germania, il singolo che anticipo' il primo album "Funny How Sweet Co-Co Can Be". La facciata A, che decreto' l' esplosione commerciale del gruppo britannico, glam-pop dalle suggestioni caraibiche e dalle forti influenze T-Rex, sara' poi inclusa in quell' album, il retro invece, "Done Me Wrong All Right", piu' graffiante glam-rock chitarristico, sara' inclusa solo nella versione tedesca dell' album, ma non in quella inglese. Formatisi nella seconda meta' degli anni '60 a Londra, gli Sweet furono uno dei gruppi di maggior successo nell'Inghilterra dei primi anni '70, furono banditi dalle radio e tv per i loro show troppo selvaggi e carichi di riferimenti sessuali; tra il 1971 ed il 1975 inanellarono una serie incredibile di successi che ne fecero una delle band dalle vendite piu' alte nel periodo, grazie ad un appeal che abbinava un look quasi metallaro con un sound accattivante ed accessibile, comunque non privo di una solida base rock. Si sciolsero nel 1982, riformandosi occasionalmente negli anni successivi.
Euro
15,00
codice 265924
scheda
Sweet desolation boulevard (+4 tracks)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1974  sony / rca 
rock 60-70
ristampa del 2018, rimasterizzata ed in vinile 180 grammi, copertina apribile pressoche' identica a quella della prima tiratura uscita su Rca, corredata di esclusiva inner sleeve fotografica ed arricchita dalla presenza di quattro tracce aggiunte: "Someone Else Will" (originariamente retro del singolo "Turn It Down", pubblicato nel 1974, ed all' epoca inedita su album), e "Miss Demeanor", "I Wanna Be Comitted" e "Burn on the Flame" (all' epoca inedite, pubblicate su album per la prima volta nel 1975 nel doppio - parte live e parte compilation - "Strung Out"; pubblicato in Inghilterra nel novembre 1974 dalla Rca dopo ''Sweet Fanny Adams'' e prima di ''Give Us a Wink'', giunto al numero 25 delle classifiche Usa dove usci' nel luglio del 1975 su Capitol, con alcune modifiche nel contenuto, e non entrato in quelle inglesi, il terzo album. Contiene la celeberrima ''Fox on the run'', e fu l'album della svolta che riposiziono' la band dall' ambito pseudo bubblegum-glitter rock dei primi due albums ad un robusto hard rock dalle tinte glam. Gruppo perlopiu' ed ingiustamente relegato tra le ''singles band'' ovvero quella categoria di musicisti piu' a a proprio agio con i 45 che con la complessita' e le difficolta' degli albums, gli Sweet hanno invece prodotto negli anni ''70 acuni notevoli lavori di Glam Hard rock, tra cui questo ''Sweet Fanny Adams'', considerato dalla critica odierna una sorta di piccolo masterpiece e rivalutato in maniera molto forte negli ultimi 15 anni, il disco presenta epsodi del calibro di "Set Me Free", "No You Don't" (coverizzato poi da Pat Benatar), "Into the Night" (campionato dai Beastie Boys) e ''Sweet Fanny Adams'', che da soli dimostrano come gli Sweet abbiano tutti i diritti di essere considerati tra i maggiori esponenti dell' heavy sound della loro epoca, notevoli anche i testi, che per i loro argomanti predatano il punk rock, e gli incontenibili riffs di chitarra intersecati con originalissimi e spaziali suoni dei syntetizzatori analogici che predatano l'uscita di "Fox on the Run" nel marzo del 1975. Certamente un eccellente e sottovalutatissimo lavoro che merita di essere riscoperto. Formatisi nella seconda meta' degli anni '60 a Londra, gli Sweet furono uno dei gruppi di maggior successo nell'Inghilterra dei primi anni '70, furono banditi dalle radio e tv per i loro show troppo selvaggi e carichi di riferimenti sessuali; tra il 1971 ed il 1975 inanellarono una serie incredibile di successi che ne fecero una delle band dalle vendite piu' alte nel periodo, grazie ad un appeal che abbinava un look quasi metallaro con un sound accattivante ed accessibile, comunque non privo di una solida base rock. Si sciolsero nel 1982, riformandosi occasionalmente negli anni successivi.
Euro
29,00
codice 3036364
scheda
Sweet desolation boulevard (us version)
Lp [edizione] ristampa  stereo  usa  1974  capitol 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
ristampa canadere dei primi anni '80 della versione nordamericana del disco, con copertina non apribile (a differenza della versione inglese), ancora senza barcode, etichetta verde con scritte e logo neri, catalogo SN-16287; contiene due brani diversi rispetto alla versione inglese del disco: al posto del singolo "Turn It Down" e' qui presente il singolo del 1973 "The Ballroom Blitz", e la verisone di "Fox On The Run" contenuta e' nella versione uscita anche su singolo, diversa da quella dell' album inglese, e caratterizzata tra l' altro da un intro di synth, assente nell' altra versione. Pubblicato in Inghilterra nel novembre 1974 dalla Rca dopo ''Sweet Fanny Adams'' e prima di ''Give Us a Wink'', giunto al numero 25 delle classifiche Usa dove usci' nel luglio del 1975 su Capitol, con alcune modifiche nel contenuto, e non entrato in quelle inglesi, il terzo album. Contiene la celeberrima ''Fox on the run'', e fu l'album della svolta che riposiziono' la band dall' ambito pseudo bubblegum-glitter rock dei primi due albums ad un robusto hard rock dalle tinte glam. Gruppo perlopiu' ed ingiustamente relegato tra le ''singles band'' ovvero quella categoria di musicisti piu' a a proprio agio con i 45 che con la complessita' e le difficolta' degli albums, gli Sweet hanno invece prodotto negli anni ''70 acuni notevoli lavori di Glam Hard rock, tra cui questo ''Sweet Fanny Adams'', considerato dalla critica odierna una sorta di piccolo masterpiece e rivalutato in maniera molto forte negli ultimi 15 anni, il disco presenta epsodi del calibro di "Set Me Free", "No You Don't" (coverizzato poi da Pat Benatar), "Into the Night" (campionato dai Beastie Boys) e ''Sweet Fanny Adams'', che da soli dimostrano come gli Sweet abbiano tutti i diritti di essere considerati tra i maggiori esponenti dell' heavy sound della loro epoca, notevoli anche i testi, che per i loro argomanti predatano il punk rock, e gli incontenibili riffs di chitarra intersecati con originalissimi e spaziali suoni dei syntetizzatori analogici che predatano l'uscita di "Fox on the Run" nel marzo del 1975. Certamente un eccellente e sottovalutatissimo lavoro che merita di essere riscoperto. Formatisi nella seconda meta' degli anni '60 a Londra, gli Sweet furono uno dei gruppi di maggior successo nell'Inghilterra dei primi anni '70, furono banditi dalle radio e tv per i loro show troppo selvaggi e carichi di riferimenti sessuali; tra il 1971 ed il 1975 inanellarono una serie incredibile di successi che ne fecero una delle band dalle vendite piu' alte nel periodo, grazie ad un appeal che abbinava un look quasi metallaro con un sound accattivante ed accessibile, comunque non privo di una solida base rock. Si sciolsero nel 1982, riformandosi occasionalmente negli anni successivi.
Euro
23,00
codice 266516
scheda
Sweet fanny adams (+2 tracks)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1974  sony / rca 
rock 60-70
ristampa del 2017, rimasterizzata ed in vinile 180 grammi, copertina pressoche' identica a quella della prima tiratura uscita su Rca, corredata di esclusiva inner sleeve fotografica ed arricchita dalla presenza di due tracce aggiunte: "Teenage Rampage" e "Own Up, Take a Look at Yourself", originariamente usciti in un singolo pubblicato nel gennaio del 1974 e rimasti inediti sul lp. Pubblicato in Inghilterra nell'aprile del 1974 dopo ''The Sweet'' e prima di ''Desolation Boulevard'', giunto al numero 27 delle classifiche Uk e non entrato in quelle Usa, il terzo album. Gruppo perlopiu' ed ingiustamente relegato tra le ''singles band'' ovvero quella categoria di musicisti piu' a a proprio agio con i 45 che con la complessita' e le difficolta' degli albums, gli Sweet hanno invece prodotto negli anni ''70 acuni notevoli lavori di Glam Hard rock, tra cui questo ''Sweet Fanny Adams'', considerato dalla critica odierna una sorta di piccolo masterpiece e rivalutato in maniera molto forte negli ultimi 15 anni, il disco presenta epsodi del calibro di "Set Me Free", "No You Don't" (coverizzato poi da Pat Benatar), "Into the Night" (campionato dai Beastie Boys) e ''Sweet Fanny Adams'', che da soli dimostrano come gli Sweet abbiano tutti i diritti di essere considerati tra i maggiori esponenti dell' heavy sound della loro epoca, notevoli anche i testi, che per i loro argomanti predatano il punk rock, e gli incontenibili riffs di chitarra intersecati con originalissimi e spaziali suoni dei syntetizzatori analogici che predatano l'uscita di "Fox on the Run" nel marzo del 1975. Certamente un eccellente e sottovalutatissimo lavoro che merita di essere riscoperto. Formatisi nella seconda meta' degli anni '60 a Londra, gli Sweet furono uno dei gruppi di maggior successo nell'Inghilterra dei primi anni '70, furono banditi dalle radio e tv per i loro show troppo selvaggi e carichi di riferimenti sessuali; tra il 1971 ed il 1975 inanellarono una serie incredibile di successi che ne fecero una delle band dalle vendite piu' alte nel periodo, grazie ad un appeal che abbinava un look quasi metallaro con un sound accattivante ed accessibile, comunque non privo di una solida base rock. Si sciolsero nel 1982, riformandosi occasionalmente negli anni successivi.
Euro
27,00
codice 2116630
scheda
Sweet Give Us A Wink (us version)
Lp [edizione] originale  stereo  usa  1976  capitol 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good rock 60-70
Prima rara stampa americana, versione quindi con in piu' il brano "Lady Starlight" rispetto a quella inglese, copertina (con lievi segni di invecchiamento) sagomata con parti traforate "die-cut" sul fronte e sul retro, completa di inner sleeve in cartoncino pesante, etichetta arancione con logo marroncino in basso con la scritta "..unhautorized duplication..", catalogo ST-11496, copia pressata negli stabilimenti di Jacksonville, Illinois, con una "O" incisa sul trail off di entrambi i lati; la versione di "Lady Starlight" qui inclusa e' diversa da quella della versione europea dell' album "Desolation Boulevard", poiche' vi sono stati aggiunti dei sintetizzatori. Pubblicato in Inghilterra nel marzo del 1976 dopo ''Strung Up'' e prima di ''Off The Records'', giunto al numero 27 delle classifiche Usa e non entrato in quelle Uk, il sesto Album. Costruito con lo stesso spirito hard/glam/pop che porto' al successo di ''Desolation Boulevard'', gli Sweet forgiano un altro lavoro che e' esattamente quello che le loro legioni di Fans si apettavano, registrato senza l'ausilio dei ''mangiafuoco'' Chinn e Chapman, e' il primo album in cui il gruppo puo' decidere in piena autonomia le proprie scelte artistiche, tra i brani "Action" "Cockroach" e "Yesterday's Rain," che furono tutti singoli di ottimo successo e che provano che il gruppo aveva piu' talento di quanto i suoi vecchi manager , autori di canzoni e produttori volevano far credere. Formatisi nella seconda meta' degli anni '60 a Londra, gli Sweet furono uno dei gruppi di maggior successo nell'Inghilterra dei primi anni '70, furono banditi dalle radio e tv per i loro show troppo selvaggi e carichi di riferimenti sessuali; tra il 1971 ed il 1975 inanellarono una serie incredibile di successi che ne fecero una delle band dalle vendite piu' alte nel periodo, grazie ad un appeal che abbinava un look quasi metallaro con un sound accattivante ed accessibile, comunque non privo di una solida base rock. Si sciolsero nel 1982, riformandosi occasionalmente negli anni successivi.
Euro
28,00
codice 261607
scheda
Sweet stairway to the stars / why don't you do it to me (italian sleeve)
7" [edizione] originale  stereo  ita  1977  rca victor 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
Singolo in formato 7", l' originale rara stamap italiana, copertina esclusiva di questa edizione, etichetta Rca Victor marroncina, foro al centro largo, catalogo PB 5046, timbro Siae del secondo tipo, in uso tra il 1975 ed il 1978/79, con marchio Siae che ne occupa l' intero cerchio centrale. Pubblicato nell' estate del 1977, questo singolo costutuisce una sorta di appendice al quinto album in studio "Off the Record"; sul lato A "Stairway To The Stars", sorta di bubblegum music su cui si innestano elementi hard-glam, inclusa nella versione nordamericana dell' album "Off the Record" ma inedita altrove, e sul lato B la trascinante "Why Don't You Do It To Me", inedita. Formatisi nella seconda meta' degli anni '60 a Londra, gli Sweet furono uno dei gruppi di maggior successo nell'Inghilterra dei primi anni '70, furono banditi dalle radio e tv per i loro show troppo selvaggi e carichi di riferimenti sessuali; tra il 1971 ed il 1975 inanellarono una serie incredibile di successi che ne fecero una delle band dalle vendite piu' alte nel periodo, grazie ad un appeal che abbinava un look quasi metallaro con un sound accattivante ed accessibile, comunque non privo di una solida base rock. Si sciolsero nel 1982, riformandosi occasionalmente negli anni successivi.
Euro
10,00
codice 266127
scheda
Sweet waters edge
Lp [edizione] originale  stereo  ita  1980  polydor 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good rock 60-70
L' originale stampa italiana, copertina (con lievi segni di invecchiamento) senza barcode, etichetta rosaa con logo nero e bianco in alto, catalogo 2311 009, data "26 04 80" incisa sul trail off del primo lato. Pubblicato nell'aprile del 1980 dalla Polydor nel Regno Unito con il titolo di "Waters edge", e dalla Capitol negli USA con il titolo di "VI" ed ordine dei brani in parte cambiato, non entrato in classifica in alcuno dei due paesi, l'ottavo album in studio, successivo a "Cut above the rest" (1979) e precedente "Identity crisis" (1982). Prodotto dal gruppo, con l'eccezione di "Sixties man" e "Give the lady some respect", prodotti da Pip Williams, l'album fu inciso con una configurazione della band ridotta a trio con Steve Priest (basso, voce), Andy Scott (chitarra, synth, voce) e Mick Tucker (batteria, voce), e presenta uno stile ormai lontanissimo dal glam ed anche meno incline allo hard rock rispetto al passato (seppure non manchino alcuni robusti riff chitarristici in qualche episodio, ed il sound sia complessivamente ancora sanguigno), a vantaggio di un approccio più prossimo al power pop, con qualche occasionale inserimento elettronico. Il disco fu un flop commerciale, e forse non è un caso che il successivo lp si sarebbe intitolato "Identity crisis". Formatisi nella seconda meta' degli anni '60 a Londra, gli Sweet furono uno dei gruppi di maggior successo nell'Inghilterra dei primi anni '70, furono banditi dalle radio e tv per i loro show troppo selvaggi e carichi di riferimenti sessuali; tra il 1971 ed il 1975 inanellarono una serie incredibile di successi che ne fecero una delle band dalle vendite piu' alte nel periodo, grazie ad un appeal che abbinava un look quasi metallaro con un sound accattivante ed accessibile, comunque non privo di una solida base rock. Si sciolsero nel 1982, riformandosi occasionalmente negli anni successivi.
Euro
20,00
codice 266310
scheda
Sweet apple (dìnosaur jr, cobra verde, death of samantha) Wish you could stay a little longer (with mark lanegan)
7" [edizione] nuovo  stereo  usa  2013  outer battery 
punk new wave
Edizione a tiratura limitata, vinile viola, copertina ripiegata, adesivo sulla busta di plastica, etichetta argento con scritte e logo label nero, 7" pubblicato dalla Outer Battery Records nel gennaio 2013, prima del secondo album "The golden age of glitter", contenente due tracce: "Wish you could stay (a little longer)" e "(My head is stuck in the) traffic", entrambi con la presenza alla voce di Mark Lanegan. I Sweet Apple sono un quartetto nato nel 2010 , quando John Mascis (Dinosaur Jr) si unisce a John Petkovic e Tim Parnin dei Cobra Verde (il primo gia' lla guida dei grandi Death of Samantha di Cleveland) ed a Dave Sweetapple dei Witch; debuttano poco dopo, con "Love & desperation", con un suono power pop dai connotati piu' duri, fra Nirvana, Foo Fighters, Dinosaur Jr, e Meat Puppets.
Euro
9,00
codice 2039396
scheda
Sweet gum tree Sustain the illusion
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2017  dreamy bird 
indie 2000
etichette custom. Progetto del cantautore inglese Arno Sojo, che vanta collaborazioni con Isobel Campbell, Earl Harvine dei Tindersticks e Marty Wilson Piper dei church. Qui al secondo album, interamente suonato da solo, lavoro che ha ricevuto il sostegno della stampa musicale inglese. Ottimo disco di fine cantaurauto inglese che pesca nei suoni eterei della new-wave 4ad, riferimenti a David Sylvian, Talk talk, Prefab sprout, young marble giants
Euro
21,00
codice 2068824
scheda
Sweet inspirations Sweet inspirations (1979 album - ltd. numbered coloured 180 gr. rsd 2020)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1979  reel 
soul funky disco
Edizione limitata a mille copie numerate sul retro copertina in basso, in vinile color oro da 180 grammi, REALIZZATA IN OCCASIONE DEL RECORD STORE DAY UK del 18 aprile 2020, copertina senza codice a barre. Ristampa del 2020 ad opera della Reel, la prima in assoluto e pressoché identica alla ultrarara e ricercata prima tiratura. Originariamente pubblicato nel 1979 negli USA dalla Koala, minuscola etichetta dele Tennessee, e praticamente passato inosservato all'epoca a causa della scarsa quantità di copie pressate, questo album uscì nello stesso anno del nono e ben più comune lp "Hot butterfly" (edito dalla RSO), ed insieme ad esso fu per oltre vent'anni l'ultimo 33 giri delle Sweet Inspirations, che qui si presentano come trio composto da Myrna Smith, Sylvia Shemwell e Gloria Brown: si tratta di uno dei più misteriosi dischi di culto di tutta la musica soul degli anni '70, ascoltato da pochi fortunati, con un sound levigato e sinuoso, tipico dei tardi anni '70, su cui brillano le splendide armonie vocali delle tre cantanti. Le Sweet Inspirations sono state un talentuoso ed importante gruppo vocale femminile afroamericano di New York, molto attive negli anni '60 come cantanti di studio in supporto a pù famosi colleghi di vario ambito, dal pop al soul, dal rock ai girl groups: nomi come Van Morrison, Solomon Burke, Aretha Franklin, The Drifters e Wilson Pickett figurano nella lista degli artisti con cui le Sweet Inspirations hanno collaborato. Inizialmente attive negli anni '50 come The Drinkard Singers, ebbero nella loro formazione, soggetta a più avvicendamenti nel corso di una pluridecennale carriera, voci di alto livello come Myrna Smith e soprattutto Cissy Houston, madre della futura pop star Whithney, che era leader del gruppo all'epoca delle loro prime pubblicazioni come formazione indipendente, nel 1967. Il gruppo ottenne un discreto successo a cavallo degli anni '60 e '70, collaborando talora anche con Elvis Presley e poi con i Bee Gees.
Euro
29,00
codice 2113539
scheda
Sweet japanese american princesses Virgin vibe (grey vinyl)
Lp [edizione] originale  stereo  usa  2003  big neck 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent indie 2000
Copia ancora incellophanata, prima stampa, pressata negli USA, vinile grigio marmorizzato, inserto, copertina senza barcode, label nera con scritte bianche e rosse, catalogo BN025. Pubblicato nell'agosto del 2003 dalla Big Neck negli USA, il primo ed unico album del gruppo nippoamericano di punk garagizzato con base a Minneapolis, Minnesota; attivi fra il 2000 ed il 2004, pubblicarono anche una manciata di 7''. Questo ''Virgin vibe'' offre dodici brani brevi, veloci e frenetici di matrice garage punk, con riferimenti a Teenagerate e Registrators. Ritmi tiratissimi sostengono un sound che sposa armoniosamente il punk dei primi Ramones con la durezza dello hardcore e tocchi di garage duro, a cui si accompagna un cantato anthemico e spesso corale. Due membri degli SJAP, Hideo Takahashi e Matthew Kazama, formarono poi i Birthday Suit, autori di due album, ''Cherry blue'' (2005) e ''The minnesota: mouth to mouth'' (2010); il bassista Ben Durband (aka Tsutomo) ha suonato dopo la fine della band nei Divebomb Hiney e negli In Defence.
Euro
18,00
codice 326315
scheda
Sweet jesus Phonefreak honey + 2
12'' [edizione] originale  stereo  uk  1992  rough trade 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent indie 90
prima stampa, pressata in Gran Bretagna, copertina lucida fronte retro con barcode 5022781002849, label custom nera e blu con scritte bianche e blu, catalogo R2840. Pubblicato nel febbraio del 1992 dalla Rough Trade in Gran Bretagna, il secondo singolo, successivo al primo ''Honey loving honey'' (1991) e precedente il 12'' ''Real babe'' (1992). Questa versione 12'' contiene tre brani, inediti su album (non ne pubblicarono alcuno): ''Phonefreak honey'', potente e sostenuto brano a meta' strada fra lo shoegazer di gruppi come i Ride e le cavalcate minimal rock abrasive dei primissimi Stereolab, ''Peach'' e ''Baby blue'', brani piu' lenti e con celestiali muri chitarristici in piena evidenza, che richiamano i My Bloody Valentine di ''Loveless''. Gli Sweet Jesus furono una indie band inglese di Birmingham dalla breve carriera, consumatasi nei primi anni '90. Accostati al movimento shoegazer, pubblicarono solo una manciata di singoli e 12'' fra il 1991 ed il 1992, senza pero' mai sfondare presso il vasto pubblico. Dopo il loro scioglimento, il cantante Ben Bentley ed altri ex membri degli Sweet Jesus formarono i Venus, autori di un album nel 1994, quindi Bentley avvio' il progetto Groupie nella seconda meta' degli anni '90.
Euro
13,00
codice 326313
scheda
Sweet madness Made in spokane 1978-1981
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1978  light in the attic 
punk new wave
Copertina ruvida a busta senza codice a barre, adesivo di presentazione sulla busta esterna plastificata, ben tre inserti/poster che riproducono posters di concerti del gruppo, ed un inserto fotografico del gruppo in cartoncino formato A4, inner sleeve in carta con testi e crediti, label bianca con scritte nere e titolo in bianco su campo nero, catalogo SMLP0008. Pubblicata nel 2013 dalla Light In The Attic, questa raccolta compila sedici brani di questa misconosciuta formazione americana, di cui non risultano pubblicazioni all'attivo con l'eccezione di acune rare cassette (da cui sono tratti alcuni dei brani qui raccolti). Gli Sweet Madness erano un quartetto di originale new wave, formatosi a Spokane, nello Stato di Washington, nel 1978 e scioltosi nel 1981, dopo essere diventato una piccola leggenda a livello locale con i loro concerti che offrivano bizzarri spettacoli come un live all'aperto in mezzo al traffico di Spokane a -7 gradi centigradi! Il loro dinamico post punk chitarristico, dalle sonorita' tipicamente americane, mostra elementi in comune con gruppi come i primi Devo ed i Talking Heads, ed in una certa misura echi dei primi Modern Lovers ed affinita' con l'attitudine folle e vitale dei Dickies (ma assai meno punk). Questa la scaletta: ''Put on hold'' (2/79), ''I don't want to be a number'' (1/81), ''We will obey'' (12/79), ''Tired blood'' (1/81), ''Concrete river'' (1/81), ''Come shining'' (1/81), ''One of the buzzboys'' (1/81), ''Can't take it'' (2/79), ''I need electricity'' (12/79), ''Mechanical things'' (12/79), ''In on the outs'' (1/81), ''It don't bother me'' (2/79), ''Live for the night'' (12/79), ''Assembly line'' (live 11/80), ''Suburban guerillas'' (live 11/80), ''Disco assassin'' (2/79).
Euro
12,00
codice 3037025
scheda
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1970  wah wah 
rock 60-70
Edizione limitata a 500 copie, copertina senza codice a barre, inserto. Ristampa del 2016 ad opera della Wah Wah, pressoche' identica alla rara prima tiratura. Originariamente pubblicato nel 1970 dalla Yard Bird negli USA, il primo dei loro due album, precedente ''Stick in paradise'' (1971). Gli Sweet Marie erano un trio basato nelle Hawaii, dove gestivano anche un night club, ma originario di Los Angeles. Erano composti dal bassista afroamericano Prince Teddy, produttore presso la Capital Records, dal batterista Willy Bims, session man per i Monkees e per i due membri di quella celebre band Tommy Boyce e Bobby Hart, e dal chitarrista Sonny Lathorp, in precedenza membro del gruppo garage The Starfires. Il loro primo album, ''1'', presenta un soul rock con influssi westcoastiani; una vena funk rock e soul scorre in molti brani, mescolata a toni hippie ed occasionali spruzzatine di psichedelia. Il gruppo conserva atmosfere solari sonorita' melodiche sia nei brani piu' energici che in quelli piu' lenti, senza pero' cadere nel pop melenso, mentre l'approccio vocale svaria fra armonie californiane e graffianti grida soul. Il brano ''Remember mary'' fu una grande hit locale nelle Hawaii e mosse qualche eco anche sul continente. Un paio d'anni dopo il gruppo realizzo' il secondo ed ultimo lp ''Stuck in paradise'', con maggiori dosi di soul e funk, comparato ai Buddy Miles Express; gli Sweet Marie pubblicarono anche una manciata di singoli fra il 1970 ed il 1972.
Euro
27,00
codice 3509473
scheda
Sweet rachel And then he kissed me
Lp [edizione] originale  stereo  usa  1981  columbia 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
copia ancora incellophanata, e con adesivo-brani sul cellophane, prima stampa USA, copertina con barcode, inner sleeve in carta con testi e sagomatura sul lato di apertura, label rossa con logos Columbia arancio lungo il bordo, catalogo ARC37077. Groove message ''two 18's'' su lato A e ''cindy lives'' sul lato B. Pubblicato nel 1981 dalla CBS in Gran Bretagna e dalla Columbia negli USA, dove giunse al 124esimo posto in classifica, il terzo album, successivo a ''Protect the innocent'' (1981) e precedente ''Blame it on love'' (1982). Prodotto in parte da Rick Chertoff ed in parte da Rick Solley, e' un lavoro nel quale le covers occupano ancora uno spazio importante (tra di esse i successi di philspectoriana memoria "Then He Kissed Me" e "Be My Baby" e l' altro hit degli anni '60 "Everlasting Love"), ma in per la prima volta i brani composti da Rachel sono la maggioranza. L'album segna anche uno spostamento verso il pop ed in misura minore verso le ballate, rispetto al piu' energico e ruvido power pop che prevaleva nell'album precedente, mentre la voce della cantante mostra un'ulteriore maturazione, allontanandosi ormai dal timbro adolescenziale particolarmente evidente nel primo album del 1978. Cantante americana nata ad Akron nel 1962, Rachel Sweet pubblicava singoli gia' dal 1976, cominciando senza grande successo con la Derrick, per poi entrare circa due anni dopo nella scuderia della Stiff, label che vantava numerosi talenti nell'allora fiorente scena punk e new wave. Promossa come ''la ragazzina con la grande voce'', influenzata dal rock'n'roll e dal country ma anche aperta alle innovazioni new wave, Sweet partecipo' al Be Stiff Tour del 1978 accompagnata dai Records, e pubblico' quattro album fra quell'anno ed il 1982, ottenendo un discreto ma non rilevante successo, e generando qualche polemica con il suo look da Lolita, dietro al quale stava comunque una cantante di talento. In seguito si concentro' sulla carriera televisiva in vari ruoli, doppiatrice, attrice, sceneggiatrice a produttrice.
Euro
20,00
codice 241194
scheda
Sweet rachel Fool around (usa version)
Lp [edizione] originale  stereo  usa  1978  stiff-columbia 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good rock 60-70
Copia con leggeri segni di invecchiamento sulla copertina, prima stampa USA, uscita nel 1979 con copertina cambiata ed alcuni brani diversi rispetto a quella UK, con barcode, label rossa e nera con bordo bianco, scritte nere, logo Stiff-Columbia rosso in alto, catalogo JC36101, groove message ''we at stiff records have rachel prejudice'' sul lato B. Pubblicato nel 1978 dalla Stiff in Gran Bretagna e l'anno successivo dalla Stiff-Columbia negli USA, dove giunse al 97esimo posto in classifica, il primo album, precedente ''Protect the innocent'' (1980). Prodotto da Liam Sternberg, autore anche di vari brani, e' un lavoro basato su di un accattivante amalgama stilistico che mescola fluidamente pop rock fm, power pop, schegge country rock ed addirittura qualche rara venatura punk melodica, con la voce grintosa ma ancor delicata di Rachel che suona curiosamente adulta ed adolescente al tempo stesso, e che fa pensare in piu' di un brano a quella dei primi dischi di Madonna, con le dovute differenze stilistiche; fra i brani, troviamo una cover di Elvis Costello, ''Stranger in the house''. Parteciparono alle incisioni Lene Lovich (cori) e Brinsley Schwarz (chitarra). Cantante americana nata ad Akron nel 1962, Rachel Sweet pubblicava singoli gia' dal 1976, cominciando senza grande successo con la Derrick, per poi entrare circa due anni dopo nella scuderia della Stiff, label che vantava numerosi talenti nell'allora fiorente scena punk e new wave. Promossa come ''la ragazzina con la grande voce'', influenzata dal rock'n'roll e dal country ma anche aperta alle innovazioni new wave, Sweet partecipo' al Be Stiff Tour del 1978 accompagnata dai Records, e pubblico' quattro album fra quell'anno ed il 1982, ottenendo un discreto ma non rilevante successo, e generando qualche polemica con il suo look da Lolita, dietro al quale stava comunque una cantante di talento. In seguito si concentro' sulla carriera televisiva in vari ruoli, doppiatrice, attrice, sceneggiatrice a produttrice.
Euro
14,00
codice 323285
scheda
Sweet rachel Protect the innocent
Lp [edizione] originale  stereo  uk  1980  stiff 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good rock 60-70
Copia con lievi segni di invecchiamento sulla copertina, prima stampa inglese, copertina lucida fronte retro senza barcode, inner sleeve in cartoncino sottile rosso con numero di catalogo e sagomatura sul lato di apertura, label nera con bordo rosso, scritte rosse indicazione della faccia, numero catalogo e logo Stiff in nero su campo rosso, catalogo SEEZ18, groove message ''steve'' e ''the dick'll fix it...'' sul lato A e ''names have been changed'' sul lato B. Pubblicato nel 1980 dalla Stiff in Gran Bretagna e dalla Stiff-Columbia negli USA, dove giunse al 123esimo posto in classifica, il secondo album, successivo a ''Fool around'' (1978) e precedente ''...and then he kissed me'' (1981). Prodotto da Martin Rushent ed Alan Winstanley, e' un lavoro composto in gran parte da covers (salvo una manciata di composizioni originali della Sweet), fra le quali la giovane cantante si destreggia efficacemente nonostanze l'ampio raggio stilistico degli originali (si va da ''New rose'' dei punk inglesi The Damned a ''Baby, let's play house'' di Elvis ed a ''New age'' di Lou Reed. Musicalmente l'album, pur mantenendo i toni pop del primo lp, e' nel complesso piu' energico e ruvido, con indubbi accenti power pop e qualche spruzzatina di punk melodico, mentre la voce di Rachel appare piu' matura e meno adolescenziale rispetto a due anni prima. Cantante americana nata ad Akron nel 1962, Rachel Sweet pubblicava singoli gia' dal 1976, cominciando senza grande successo con la Derrick, per poi entrare circa due anni dopo nella scuderia della Stiff, label che vantava numerosi talenti nell'allora fiorente scena punk e new wave. Promossa come ''la ragazzina con la grande voce'', influenzata dal rock'n'roll e dal country ma anche aperta alle innovazioni new wave, Sweet partecipo' al Be Stiff Tour del 1978 accompagnata dai Records, e pubblico' quattro album fra quell'anno ed il 1982, ottenendo un discreto ma non rilevante successo, e generando qualche polemica con il suo look da Lolita, dietro al quale stava comunque una cantante di talento. In seguito si concentro' sulla carriera televisiva in vari ruoli, doppiatrice, attrice, sceneggiatrice a produttrice.
Euro
15,00
codice 323286
scheda
Sweet thursday Sweet thursday
Lp [edizione] originale  stereo  hol  1969  epic 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good rock 60-70
la prima stampa europea, pressata in Olanda nel 1973, copertina (con qualche segno di invecchiamento) apribile, etichetta gialla. Pubblicato nell'agosto del 1969 dalla Tetragrammaton negli USA, ed uscito in Gran Bretagna su Polydor, ed in altri paesi europei su Epic, l'unico album di questo super gruppo inglese composto da Alun Davies, Jon Mark, il mitico Nicky Hopkins, Harvey Burns e Brian Odgers. Il fallimento della casa discografica Tetragrammaton poco dopo l'uscita dell'album ne limito' la circolazione, e gli Sweet Thursday presto si sciolsero, lasciando questa unica testimonianza, un disco piuttosto eclettico che nel complesso si puo' definire pop rock, melodico ed accessibile, all'interno del quale trovano spazio anche elementi blues in alcuni episodi; il gruppo spazia quindi fra ballate sognanti ed evocative come ''Jenny'' di Jon Mark, postumi della psichedelia nella lisergica ''Cobwebs'', per aprirsi anche al folk rock altrove. Ricordiamo poi il lunghissimo brano di chiusura "Gilbert Street", che sembra riprendere il filo dei lunghi brani del Dylan elettrico della seconda meta' degli anni '60, in particolare quello di ''Blonde on blonde'', e che sembra nascondere anche qualche suggestione proto-progressiva; il brano divento' anche una hit radiofonica negli Stati Uniti nel circuito delle ''progressive rock radio''.
Euro
23,00
codice 234457
scheda
Sweet tooth Electric magic
Lp [edizione] originale  stereo  uk  1989  white rabbit 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Good indie 90
prima rara stampa inglese, copertina (con diversi segni di invecchiamento) semilucida senza barcode, inserto con testi ed artwork, label bianca con scritte nere e con logo White Rabbit bianco e nero in alto, catalogo WR1002. Pubblicato nel 1989 dalla White Rabbit, il primo dei due album di questo oscuro gruppo britannico basato nell'isola di Wight, precedente ''In the realm of tomorrows dance'' (1990); a loro nome usci' anche un singolo con brani inediti su album, nel 1989. In questo primo lp il gruppo appare in una configurazione a trio con chitarra, basso/voce e percussioni, e suona una musica molto diversa da quella del secondo lp. Qui infatti la formazione piu' corposa (si ridurranno poi a duo) da' luogo ad un dirompente, cupo e sferragliante ibrido fra sporco underground hard rock, spruzzatine psichedeliche e, in piu' di un episodio, sonorita' vicine al metal, condite da epici e cattivi assoli di chitarra e sostenute da ritmi molto tirati. Un disco aggressivo e sorprendente alla luce degli sviluppi in senso acid folk rock del secondo lp.
Euro
10,00
codice 245187
scheda
Sweet tooth Electric magic
Lp [edizione] originale  stereo  uk  1989  white rabbit 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent indie 90
prima rara stampa inglese, copertina semilucida senza barcode, inserto con testi ed artwork, label bianca con scritte nere e con logo White Rabbit bianco e nero in alto, catalogo WR1002. Pubblicato nel 1989 dalla White Rabbit, il primo dei due album di questo oscuro gruppo britannico basato nell'isola di Wight, precedente ''In the realm of tomorrows dance'' (1990); a loro nome usci' anche un singolo con brani inediti su album, nel 1989. In questo primo lp il gruppo appare in una configurazione a trio con chitarra, basso/voce e percussioni, e suona una musica molto diversa da quella del secondo lp. Qui infatti la formazione piu' corposa (si ridurranno poi a duo) da' luogo ad un dirompente, cupo e sferragliante ibrido fra sporco underground hard rock, spruzzatine psichedeliche e, in piu' di un episodio, sonorita' vicine al metal, condite da epici e cattivi assoli di chitarra e sostenute da ritmi molto tirati. Un disco aggressivo e sorprendente alla luce degli sviluppi in senso acid folk rock del secondo lp.
Euro
23,00
codice 327347
scheda
Sweet tooth In the realm of tomorrows dance
Lp [edizione] originale  stereo  uk  1990  white rabbit 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good indie 90
l' originale stampa inglese, copertina (con moderati segni di invecchiamento) senza barcode, inserto con testi e crediti, label bianca con scritte nere e con logo White Rabbit bianco e nero in alto, catalogo WR1003. Pubblicato nel 1990 dalla White Rabbit, il secondo dei due album di questo oscuro gruppo britannico basato nell'isola di Wight, successivo al primo lp ''Electric magic'' (1989); a loro nome usci' anche un singolo con brani inediti su album, nel 1989. Assai diversi dal primo album, questo secondo fu registrato con il gruppo in una configurazione a duo con chitarra, voce e percussioni: la strumentazione farebbe pensare ad infuenze Tyrannosaurus Rex, ed in effetti gli Sweet Tooth offrono qui uno scarno acid folk rock, ma tuttavia ben piu' affine alle sonorita' alienate ed alle atmosfere stralunate del Syd Barrett solista, che sembra aleggiare come un nume tutelare su queste tracce, brani elettroacustici con sonorita' e voci distorte da effetti come l'eco, che alimentano l'atmosfera psichedelica del disco, sostenuto da percussioni quasi primitive e decisamente freak. Alge Philps sara' poi con i Beggars Farm.
Euro
16,00
codice 247488
scheda
Sweet tooth In the realm of tomorrows dance
Lp [edizione] originale  stereo  uk  1990  white rabbit 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent indie 90
prima rara stampa inglese, copertina senza barcode, inserto con testi e crediti, label bianca con scritte nere e con logo White Rabbit bianco e nero in alto, catalogo WR1003. Pubblicato nel 1990 dalla White Rabbit, il secondo dei due album di questo oscuro gruppo britannico basato nell'isola di Wight, successivo al primo lp ''Electric magic'' (1989); a loro nome usci' anche un singolo con brani inediti su album, nel 1989. Assai diversi dal primo album, questo secondo fu registrato con il gruppo in una configurazione a duo con chitarra, voce e percussioni: la strumentazione farebbe pensare ad infuenze Tyrannosaurus Rex, ed in effetti gli Sweet Tooth offrono qui uno scarno acid folk rock, ma tuttavia ben piu' affine alle sonorita' alienate ed alle atmosfere stralunate del Syd Barrett solista, che sembra aleggiare come un nume tutelare su queste tracce, brani elettroacustici con sonorita' e voci distorte da effetti come l'eco, che alimentano l'atmosfera psichedelica del disco, sostenuto da percussioni quasi primitive e decisamente freak. Alge Philps sara' poi con i Beggars Farm.
Euro
23,00
codice 324745
scheda
Sweethearts of the rodeo One time, one night
Lp [edizione] originale  stereo  usa  1988  columbia 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent blues rnr coun
Copia ancora incellophanata, l' originale stampa USA, copertina semilucida con barcode, inner sleeve con foto, label rossa con sei loghi Columbia arancio lungo il bordo, catalogo FC40614. Pubblicato nel 1988 dalla Columbia negli USA, dove giunse all'undicesimo posto nella classifica country, e dalla CBS in Europa, il secondo album, successivo a "Sweethearts of the rodeo" (1986) e precedente "Buffalo zone" (1990). Prodotto dall'esperto Steve Buckingham, collaboratore di molti nomi di alto profilo nel country, nel country rock e nel soul, "One time, one night" è uno dei lavori di maggior successo delle sorelle Oliver, che qui offrono una intensa scaletta di ballate e mid tempo country e country rock, guidate dalle loro armoniose e dolceamare voci a due, su di un impianto musicale melodico ma lontano dal commercialismo pop più banale. In scaletta troviamo hits come "Satisfy you" e "Blue to the bone", e covers di "I feel fine" dei Beatles e di "So sad (to watch good love go bad)" degli Everly Brothers. Prendendo il nome dallo splendido e seminale album dei Byrds "Sweetheart of the rodeo" del 1968, questo duo vocale americano era composto dalle sorelle Janis e Kristine Oliver, provenienti dall'area di Los Angeles ed brave interpreti negli anni '80 di country rock e bluegrass ammodernato. Le due cantanti, nate sul finire degli anni '50, già si misuravano giovanissime con la musica bluegrass acustica, come Oliver Sisters, appassionandosi poi alle innovazioni country rock californiane di gruppi come Byrds e Poco. Apprezzate dalla grande Emmylou Harris, si fecero strada aprendo i concerti di artisti country più famosi e lavorando come coriste in studio. Trasferitesi nel 1983 a Nashville, la capitale della musica country, ottennero a metà decennio un contratto con la Columbia e finalmente la loro carriera decollò: nel 1986 pubblicarono il primo album "Sweethearts of the rodeo", giunto all'ottavo posto nella classifica country a stelle e strisce, seguito nel 1988 da "One time, one night", attestatosi all'undicesima posizione nella stessa classifica, e sfornando in quegli anni una sfilza di singoli di grande successo, sia covers che originali. I lavori successivi ebbero minore successo e ciò, unito ad una scarsa propensione delle due sorelle a girare in tour ad alti ritmi, condusse alla fine del loro sodalizio con la Columbia; negli anni '90 pubblicarono alcuni lavori con la Sugar Hill, più vicini al bluegrass acustico ed al country classico.
Euro
19,00
codice 336017
scheda

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