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Sex pistols
burton on trent recordings - live at the 76 club
Lp [edizione] nuovo stereo eu 1976 outsider
punk new wave
punk new wave
Realizzazione del 2021, ristampa con copertina cambiata, titolo leggermente modificato ed ordine dei brani diverso, del bellissimo live album per la prima volta pubblicato dalla Get Back nel 2000, che a sua volta per la prima volta conteneva per intero l' esibizione del 24 settembre del 1976 al "76 Club" (parzialmente edita dalla Receiver come "The Original Pistols Live" e poi in vari bootlegs), 4 giorni dopo l' esibizione al 100 Club Punk Festival e prima del loro contratto discografico con la EMI, che avrebe fruttato il loro primo singolo. Di fronte a 40 persone (quanti di loro avrebbero di li' a poco formato una loro bands? probabilmente molti...) la band, qui nella prima e migliore formazione con ancora Glenn Matlock al basso, suona in maniera assolutamente devastante una scaletta che va riportata assolutamente per intero:. La band che ha cambiato la storia della nostra musica al massimo della sua gloria! I Sex Pistols sono, insieme ai Clash, gli alfieri del punk britannico e una delle band piu' influenti della storia del rock. Parte del nucleo originale della formazione si puo' rintracciare nello sconosciuto gruppo degli Swankers, formato nel 1974 dal cantante Steve Jones, dal batterista Paul Cook, dal bassista Glen Matlock, tutti e tre futuri Pistols, e dal chitarrista Wally Nightingale. Matlock e' commesso nel negozio londinese di abbigliamento "anti-moda" Sex, di proprieta' di Malcom McLaren; personaggio dalla molteplice e sfuggente personalita' ritenuto da una parte della critica specializzata un ciarlatano e altri lo esaltano quale "puro genio postmoderno". McLaren proviene dall'esperienza di management della formazione americana glam-punk New York Dolls; alla ricerca di un gruppo londinese dotato di un forte impatto scenico-musicale, in grado di traghettare in Europa il suono punk di Ramones e compagni, il manager suggerisce a Jones, Cook e Matlock di integrare l'abbandono di Nightingale con il giovanissimo Johnny Rotten, freguentatore del suo negozio, cosi', nel 1975, Jones passa alla chitarra e Rotten completamente a digiuno di qualunque tecnica vocale, al canto. La prima esibizione dei Sex Pistols, avvenuta nel novembre dello stesso anno al St. Martin's College Of Art di Londra, viene interrotta dopo pochi minuti causa l'esagerato rumore prodotto. Anche i successivi concerti del gruppo sono tutt'altro che tranquilli: il provocatorio comportamento di Rotten sul palco e il suono-rumore prodotto dalla band scatenano risse furibonde tra il pubblico presente. All'inizio della carriera, i Pistols sono ignorati dall'industria discografica, ma l'eco dei loro dirompenti concerti arriva ai direttori artistici della Emi, con la quale la band firma, nel novembre 1976, il primo contratto discografico. Nel frattempo, il loro seguito nell'ambiente punk-underground londinese si fa sempre maggiore. Alla fine del 1976 viene pubblicato il primo singolo "Anarchy in U.K.", la canzone ha l'effetto di una bomba sulle giovani generazioni, il suo sound grezzo, violento, e la voce ruvida, quasi sgradevole di Rotten sono talmente distanti dal suono pop in voga in quegli anni da diventare preda di tutti i giovani a caccia di forti emozioni e di inni anticonvenzionali. Ma gli atteggiamenti sempre piu' provocatori del cantante e la totale ingovernabilita' della formazione determinano la rottura, nel 1977, del contratto con la casa discografica. Con l'arrivo del bassista Sid Vicious, al posto del dimissionato Glen Matlock, la formazione assume la sua definitiva fisionomia. Il 1977 e' un anno intenso: nel giro di pochi mesi i Sex Pistols firmano un contratto con la casa discografica A&M, pubblicano l'altro clamoroso successo "God Save The Queen" che sara' anche causa di rottura con l'etichetta e automatico passaggio alla Virgin Records. Il singolo "God Save The Queen" viene prontamente ristampato e, nonostante il boicottaggio dei mezzi d'informazione, scala in pochi giorni le classifiche britanniche. Ancora pesanti apprezzamenti sull'establishment inglese e scatenati happening fanno si' che la band venga interdetta dall'esibirsi in qualunque locale del Regno Unito. Anticipato dal nuovo singolo "Pretty Vacant" viene pubblicato il primo attesissimo album Never Mind The Bollocks... Here's The Sex Pistols (ottobre 1977). Il disco e' il manifesto del punk britannico, riferimento principale per una miriade di formazioni nate e cresciute sotto l'ombra del genere iconoclasta per eccellenza. L'album raccoglie la maggior parte dei successi precedenti della band, offrendo al disorientato, grande pubblico britannico una successione incalzante di brani viscerali, con la quale occorrera' confrontarsi per parecchi anni a venire.
Sex pistols
burton on trent recordings (red vinyl)
Lp [edizione] seconda stampa stereo ita 1976 get back lo cost
[vinile] Excellent [copertina] Excellent punk new wave
[vinile] Excellent [copertina] Excellent punk new wave
Seconda stampa, in vinile rosso, copertina lucida, catalogo GET90056; il bellissimo live album contenente per intero l' esibizione del 24 settembre del 1976 al "76 Club" (parzialmente edita dalla Receiver come "The Original Pistols Live" e poi in vari bootlegs), 4 giorni dopo l' esibizione al 100 Club Punk Festival e prima del loro contratto discografico con la EMI, che avrebe fruttato il loro primo singolo. Di fronte a 40 persone (quanti di loro avrebbero di li' a poco formato una loro bands? probabilmente molti...) la band, qui nella prima e migliore formazione con ancora Glenn Matlock al basso, suona in maniera assolutamente devastante una scaletta che va riportata assolutamente per intero: Anarchy In The UK / I Wanna Be Me / Seventeen / New York / No Lip / Steppin' Stone / Satellite / Submission / Liar / Substitute / No Feelings / No Fun / Pretty Vacant e Problems. La band che ha cambiato la storia della nostra musica al massimo della sua gloria! I Sex Pistols sono, insieme ai Clash, gli alfieri del punk britannico e una delle band piu' influenti della storia del rock. Parte del nucleo originale della formazione si puo' rintracciare nello sconosciuto gruppo degli Swankers, formato nel 1974 dal cantante Steve Jones, dal batterista Paul Cook, dal bassista Glen Matlock, tutti e tre futuri Pistols, e dal chitarrista Wally Nightingale. Matlock e' commesso nel negozio londinese di abbigliamento "anti-moda" Sex, di proprieta' di Malcom McLaren; personaggio dalla molteplice e sfuggente personalita' ritenuto da una parte della critica specializzata un ciarlatano e altri lo esaltano quale "puro genio postmoderno". McLaren proviene dall'esperienza di management della formazione americana glam-punk New York Dolls; alla ricerca di un gruppo londinese dotato di un forte impatto scenico-musicale, in grado di traghettare in Europa il suono punk di Ramones e compagni, il manager suggerisce a Jones, Cook e Matlock di integrare l'abbandono di Nightingale con il giovanissimo Johnny Rotten, freguentatore del suo negozio, cosi', nel 1975, Jones passa alla chitarra e Rotten completamente a digiuno di qualunque tecnica vocale, al canto. La prima esibizione dei Sex Pistols, avvenuta nel novembre dello stesso anno al St. Martin's College Of Art di Londra, viene interrotta dopo pochi minuti causa l'esagerato rumore prodotto. Anche i successivi concerti del gruppo sono tutt'altro che tranquilli: il provocatorio comportamento di Rotten sul palco e il suono-rumore prodotto dalla band scatenano risse furibonde tra il pubblico presente. All'inizio della carriera, i Pistols sono ignorati dall'industria discografica, ma l'eco dei loro dirompenti concerti arriva ai direttori artistici della Emi, con la quale la band firma, nel novembre 1976, il primo contratto discografico. Nel frattempo, il loro seguito nell'ambiente punk-underground londinese si fa sempre maggiore. Alla fine del 1976 viene pubblicato il primo singolo "Anarchy in U.K.", la canzone ha l'effetto di una bomba sulle giovani generazioni, il suo sound grezzo, violento, e la voce ruvida, quasi sgradevole di Rotten sono talmente distanti dal suono pop in voga in quegli anni da diventare preda di tutti i giovani a caccia di forti emozioni e di inni anticonvenzionali. Ma gli atteggiamenti sempre piu' provocatori del cantante e la totale ingovernabilita' della formazione determinano la rottura, nel 1977, del contratto con la casa discografica. Con l'arrivo del bassista Sid Vicious, al posto del dimissionato Glen Matlock, la formazione assume la sua definitiva fisionomia. Il 1977 e' un anno intenso: nel giro di pochi mesi i Sex Pistols firmano un contratto con la casa discografica A&M, pubblicano l'altro clamoroso successo "God Save The Queen" che sara' anche causa di rottura con l'etichetta e automatico passaggio alla Virgin Records. Il singolo "God Save The Queen" viene prontamente ristampato e, nonostante il boicottaggio dei mezzi d'informazione, scala in pochi giorni le classifiche britanniche. Ancora pesanti apprezzamenti sull'establishment inglese e scatenati happening fanno si' che la band venga interdetta dall'esibirsi in qualunque locale del Regno Unito. Anticipato dal nuovo singolo "Pretty Vacant" viene pubblicato il primo attesissimo album Never Mind The Bollocks... Here's The Sex Pistols (ottobre 1977). Il disco e' il manifesto del punk britannico, riferimento principale per una miriade di formazioni nate e cresciute sotto l'ombra del genere iconoclasta per eccellenza. L'album raccoglie la maggior parte dei successi precedenti della band, offrendo al disorientato, grande pubblico britannico una successione incalzante di brani viscerali, con la quale occorrera' confrontarsi per parecchi anni a venire.
Sex pistols
ever get the feeling you've been cheated? (san francisco, 14/1/1978)
lp [edizione] nuovo stereo eu 1978 dear boss
punk new wave
punk new wave
Edizione limitata private press del 2023, questo album contiene la registrazione integrale (gia'oggetto di varie pubblicazioni non ufficiali in passato) dello storico concerto (buona la qualita' di registrazione) eseguito dalla punk band inglese al Winterland Ballroom di San Francisco (gruppi di supporto i locali Avengers e Nuns), al termine di una folle tournee americana nella quale si consumera' il disfacimento del gruppo, di cui questo live e' il miglior ritratto possibile (sara' infatti l' ultimo suonato dalla band). Saliti sul palco con le migliori intenzioni possibili, per la data piu' importante del tour, i Pistols si trovano alle prese con il pubblico piu' numeroso che abbiano mai avuto di fronte, ma gran parte degli spettatori, a causa di una cinica campagna pubblicitaria, sono li' per dimostrare al gruppo il loro disprezzo; Sid Vicius risponde come sempre esponendosi a sputi, lanci di oggetti e quant' altro, Johnny Rotten reagisce prima quasi impaurito, poi reagisce come una belva ferita, con un odio ed una rabbia crescenti, che culminano in una conclusiva, devastata e devastante "No Fun" degli Stooges, che insieme e' la quintessenza del punk piu' viscerale e nichilista e ne segna la fine, il punto di non ritorno, lontanissimo dall' ingenuita' naif di solo pochi mesi prima. Quello che accadra' a Sid e' soprattutto, tristemente, relativo a terribili fatti di cronaca, Johnny Rotten diventera' John Lydon e dopo qualche mese formera' i Public Image Limited, iniziando un nuovo seminale capitolo della sua storia artistica, importante quasi quanto il primo, e capace di rivelarne un insospettabile spessore artistico. Questa la lista dei brani: "God Save The Queen", "I Wanna Be Me", "Seventeen", "New York", "EMI", "Belsen Was A Gas", "Bodies", "Holidays In The Sun", "Liar", "No Feelings", "Problems", "Pretty Vacant", "Anarchy In The U.K.", "No Fun".
Sex pistols
god save the queen / do you no wrong (mistitled label)
7" [edizione] originale stereo ita 1977 virgin
[vinile] Excellent [copertina] Excellent punk new wave
[vinile] Excellent [copertina] Excellent punk new wave
Singolo in formato 7", l' originale rara stampa italiana, copertina (con davvero molto lievi segni di invecchiamento) blu ed argento sia sul fronte che sul retro, etichetta in bianco e nero con gemelle e dragone, con l' originario errore di questa versione italiana, in cui il brano sul lato B e' indicato come "Do You No Wrong", foro al centro largo, catalogo VIN45009, timbro Siae del secondo tipo, in uso tra il 1975 ed il 1978/79, con marchio Siae che ne occupa ancora l' intero cerchio centrale, copia con un timbro radiofonico sul lato A. Questo secondo singolo della band inglese, corredato della memorabile copertina (secondo molti la copertina piu' riuscita nella storia del punk rock), e' un vero pezzo di storia del punk rock inglese e di tutta la musica degli ultimi 30 anni: segno', poco dopo l' ingresso in formazione di Sid Vicious, il passaggio (definitivo) della band alla Virgin (dopo un primo 7" per la EMI ed una prima versione di questo, ma con retro diverso, pressata e poi distrutta dalla A&M) e, uscito il 27 maggio del 1977, in prossimita' dei festeggiamenti per il Giubileo della Regina Elisabetta, giunse fino al secondo posto della classifica inglese, nonostante il boicottaggio della BBC (in realta' il singolo fu lasciato dietro "First Cut is The Deepest" di Rod Stewart attraverso uno stratagemma "tecnico" creato per l' occasione). Forse piu' di ogni altro disco questo segna soprattutto il passaggio del rock inglese dal vecchio al nuovo, travolto dalla nuova ondata che partendo da Londra aveva trovato terreno ferile in tutta l' Inghilterra, accogliendo l' ondata di malcontento rabbioso e nichilista figlio di una grave crisi ecomomica e della tensione determinata dal rigido governo della Tatcher. La title track e' uno degli inni di sempre della band e del punk inglese di sempre; il retro, registrato prima dell' ingresso in formazione di Sid Vicious, con ancora Glen Matlock al basso, e con la produzione di Dave Goodman, e' piu' legata al proto punk rock americano di New York Dolls ed Heartbreakers, e' altrettanto efficace anche se meno "anthemica", e non sara' inclusa in "Never mind the Bollocks...", ma testimonia favolosamente le radici del suono della band. Immancabile!
Sex pistols
live in the U.S.A. - longhorns ballroom, dallas, january 10th 1978 (ltd. white)
lp [edizione] nuovo stereo eu 1978 universal music
punk new wave
punk new wave
Edizione limitata, IN VINILE BIANCO, come da adesivo sul cellophane, corredata di inner sleeve ed inserto. Pubblicato nel febbraio del 2025, questo album contiene, per la prima volta ufficialmente in vinile, la registrazione quasi integrale (mancano solo due dei tre brani eseguiti nel bis), gia'oggetto di varie pubblicazioni non ufficiali in passato) dello storico concerto (abbastanza buona la qualita' di registrazione) eseguito dalla punk band inglese al Longhorns Ballroom di Dallas, Texas, il 10 gennaio del 1978, quinta delle sette tappe del breve ma epocale tour americano della punk band inglese (che aveva suonato ad Atlanta, Memphis, San Antonio e Baton Rouge, ed avrebbe suonato ancora a Tulsa e quindi a San Francisco), che avrebbe concluso la parabola dei Pistols; al termine della folle tournee americana si consumera' il disfacimento del gruppo. Quello che accadra' a Sid e' soprattutto, tristemente, relativo a terribili fatti di cronaca, Johnny Rotten diventera' John Lydon e dopo qualche mese formera' i Public Image Limited, iniziando un nuovo seminale capitolo della sua storia artistica, importante quasi quanto il primo, e capace di rivelarne un insospettabile spessore artistico. Questa la lista dei brani: "Intro / Radio Ad", "God Save The Queen", "I Wanna Be Me", "Seventeen", "New York", "EMI", "Bodies", "Belsen Was a Gas", "Holidays In The Sun", "No Feelings", "Problems", "Pretty Vacant", "Anarchy In The U.K.", "No Fun".
Sex pistols
live in the U.S.A. - south east music hall, atlanta, january 5th 1978 (ltd. red)
lp [edizione] nuovo stereo eu 1978 universal music
punk new wave
punk new wave
Edizione limitata, IN VINILE ROSSO, come da adesivo sul cellophane, corredata di inner sleeve ed inserto. Pubblicato nel febbraio del 2025, questo album contiene, per la prima volta ufficialmente in vinile, la registrazione integrale (gia'oggetto di varie pubblicazioni non ufficiali in passato) dello storico concerto (abbastanza buona la qualita' di registrazione) eseguito dalla punk band inglese alla South East Music Hall di Atlanta, Georgia, il 5 gennaio del 1978, prima delle sette tappe del breve ma epocale tour americano della punk band inglese (che avrebbe suonato successivamente a Memphis, San Antonio, Baton Rouge, Dallas, Tulsa e quindi a San Francisco), che avrebbe concluso la parabola dei Pistols; al termine della folle tournee americana si consumera' il disfacimento del gruppo. Quello che accadra' a Sid e' soprattutto, tristemente, relativo a terribili fatti di cronaca, Johnny Rotten diventera' John Lydon e dopo qualche mese formera' i Public Image Limited, iniziando un nuovo seminale capitolo della sua storia artistica, importante quasi quanto il primo, e capace di rivelarne un insospettabile spessore artistico. Questa la lista dei brani: "God Save The Queen", "I Wanna Be Me", "Seventeen", "New York", "Bodies", "Submission", "Holidays In The Sun", "EMI", "No Feelings", "Problems", "Pretty Vacant", "Anarchy In The U.K.".
Sex pistols
live in the U.S.A. - winterland ballrooom, san francisco, january 14th 1978 (ltd. blue)
lp [edizione] nuovo stereo eu 1978 universal music
punk new wave
punk new wave
Edizione limitata, IN VINILE BLU, come da adesivo sul cellophane, corredata di inner sleeve ed inserto. Pubblicato nel febbraio del 2025, questo album contiene, per la prima volta ufficialmente in vinile, la registrazione integrale dello storico concerto (buona la qualita' di registrazione) eseguito dalla punk band inglese al Winterland di San Francisco, California, il 14 gennaio del 1978 (con Avengers e Nuns come gruppi d' apertura!), ultima delle sette tappe del breve ma epocale tour americano della punk band inglese che avrebbe concluso la parabola dei Pistols (avevano suonato ad Atlanta, Memphis, San Antonio, Baton Rouge, Dallas e Tulsa); dopo questa ultima data della folle tournee americana si consumera' il disfacimento del gruppo, di questo live e' il miglior ritratto possibile (sara' infatti l' ultimo in assoluto suonato dalla band). Saliti sul palco con le migliori intenzioni possibili, per la data piu' importante del tour, i Pistols si trovano alle prese con il pubblico piu' numeroso che abbiano mai avuto di fronte, ma gran parte degli spettatori, a causa di una cinica campagna pubblicitaria, sono li' per dimostrare al gruppo il loro disprezzo; Sid Vicius risponde come sempre esponendosi a sputi, lanci di oggetti e quant' altro, Johnny Rotten reagisce prima quasi impaurito, poi reagisce come una belva ferita, con un odio ed una rabbia crescenti, che culminano in una conclusiva, devastata e devastante "No Fun" degli Stooges, che insieme e' la quintessenza del punk piu' viscerale e nichilista e ne segna la fine, il punto di non ritorno, lontanissimo dall' ingenuita' naif di solo pochi mesi prima. Quello che accadra' a Sid e' soprattutto, tristemente, relativo a terribili fatti di cronaca, Johnny Rotten diventera' John Lydon e dopo qualche mese formera' i Public Image Limited, iniziando un nuovo seminale capitolo della sua storia artistica, importante quasi quanto il primo, e capace di rivelarne un insospettabile spessore artistico. Questa la lista dei brani: "God Save The Queen", "I Wanna Be Me", "Seventeen", "New York", "EMI", "Belsen Was a Gas", "Bodies", "Holidays In The Sun", "Liar", "No Feelings", "Problems", "Pretty Vacant", "Anarchy In The U.K.", "No Fun".
Sex pistols
Never mind the bollocks here's the sex pistols (ltd. crystal clear)
Lp [edizione] nuovo stereo eu 1977 universal
punk new wave
punk new wave
ristampa del 2025, edizione limitata in vinile trasparente, pressoche' identica alla prima rara tiratura nella sua versione inglese definitiva, con 12 brani (inclusa "Submission", che nelle prime copie era allegata come singolo bonus), e retrocopertina nella versione anch' essa definitiva che include nella lista "Submission". L' album piu' importante nella storia del rock dai tempi del primo Velvet Underground. Uscito in Inghilterra il 28 ottobre del '77, dopo infiniti rinvii, "Never Mind The Bollocks Here's the Sex Pisols" e' un' opera il cui impatto sull' immaginario sia musicale che "estetico" del suo tempo e' stato davvero a dir poco enorme (basti pensare che raggiunse il primo posto nelle classifiche di vendita inglesi!), per parlare del contenuto del quale, a scelta, basta una parola ("EPOCALE") od occorrerebbero libri (cercate quello, bellissimo, di John Savage), momento di massima gloria nella breve, intensissima e sgangherata esistenza di una band nata da troppe spinte diverse e contrastanti, ed in cui l' ingresso di Sid Vicious aveva definitivamente spostato gli equilibri verso le tendenze autodistruttive che esploderanno durante la tournee americana che segui' la pubblicazione del disco negli States. Il punk rock e' tutto qui': spirito iconoclasta, tra ironia e rivolta anarchica, un minimalismo musicale in violenti brani da due accordi che paradossamente restituiscono l' arte alla musica, o la musica all' arte, dopo anni di buio, la sacrosanta voglia di sfondare le barriere dell' immobilismo, ma con la consapevolezza del vuoto aldila'. Inni come "God Save the Queen", "Pretty Vacant" o "Anarchy in the Uk", aldila' delle tante disquisizioni sull' effettivo valore della band, o su quanto fosse manipolata da Malcom McLaren, appartengono ormai alla memoria collettiva, e vi hanno lasciato una traccia profondissima. Se nel '77 compraste al posto di questo disco ''Going for the one'' degli Yes, non e' ancora troppo tardi per pentirsene.
Sex pistols
Original pistols live (+ interview disc)
LP2 [edizione] originale stereo uk 1976 receiver
[vinile] Excellent [copertina] Good punk new wave
[vinile] Excellent [copertina] Good punk new wave
la prima stampa inglese su Receiver, completa del 12" contenente registrazione di intervista, come annunciato dall'adesivo apposto sul fronte copertina, copertina (con diversi segni di usura) senza barcode, label nella versione gialla con scritte nere sia nell' album che nel 12", catalogo RRLP101. Pubblicato nel 1985 su Receiver, il live album ufficiale con undici brani registrati il 24 settembre del 1976 al "76 Club" di Burton on Trent, quattro giorni dopo l' esibizione al 100 Club Punk Festival e prima del loro contratto discografico con la EMI, che avrebe fruttato il loro primo singolo. Di fronte a quaranta persone (quanti di loro avrebbero di lì a poco formato una loro band? probabilmente molti...) il gruppo, qui nella prima e migliore formazione con ancora Glenn Matlock al basso, suona in maniera assolutamente devastante una scaletta che va riportata assolutamente per intero: Anarchy In The UK / I Wanna Be Me / I'm A Lazy Sod / Dolls (New York) / Don' t give me no lip child (No Lip" / Substitute / Liar / No Feelings / No Fun / Pretty Vacant e Problems. La band che ha cambiato la storia della nostra musica al massimo della sua gloria! I Sex Pistols sono, insieme ai Clash, gli alfieri del punk britannico e una delle band più influenti della storia del rock. Parte del nucleo originale della formazione si può rintracciare nello sconosciuto gruppo degli Swankers, formato nel 1974 dal cantante Steve Jones, dal batterista Paul Cook, dal bassista Glen Matlock, tutti e tre futuri Pistols e dal chitarrista Wally Nightingale. Matlock è commesso nel negozio londinese di abbigliamento "anti-moda" Sex, di proprietà di Malcom McLaren; personaggio dalla molteplice e sfuggente personalità ritenuto da una parte della critica specializzata un ciarlatano e altri lo esaltano quale "puro genio postmoderno". McLaren proviene dall'esperienza di management della formazione americana glam-punk New York Dolls; alla ricerca di un gruppo londinese dotato di un forte impatto scenico-musicale, in grado di traghettare in Europa il suono punk di Ramones e compagni, il manager suggerisce a Jones, Cook e Matlock di integrare l'abbandono di Nightingale con il giovanissimo Johnny Rotten, freguentatore del suo negozio, così, nel 1975, Jones passa alla chitarra e Rotten completamente a digiuno di qualunque tecnica vocale, al canto. La prima esibizione dei Sex Pistols, avvenuta nel novembre dello stesso anno al St. Martin's College Of Art di Londra, viene interrotta dopo pochi minuti causa l'esagerato rumore prodotto. Anche i successivi concerti del gruppo sono tutt'altro che tranquilli: il provocatorio comportamento di Rotten sul palco e il suono-rumore prodotto dalla band scatenano risse furibonde tra il pubblico presente. All'inizio della carriera, i Pistols sono ignorati dall'industria discografica, ma l'eco dei loro dirompenti concerti arriva ai direttori artistici della Emi, con la quale la band firma, nel novembre 1976, il primo contratto discografico. Nel frattempo, il loro seguito nell'ambiente punk-underground londinese si fa sempre maggiore. Alla fine del 1976 viene pubblicato il primo singolo "Anarchy in U.K.", la canzone ha l'effetto di una bomba sulle giovani generazioni, il suo sound grezzo, violento, e la voce ruvida, quasi sgradevole di Rotten sono talmente distanti dal suono pop in voga in quegli anni da diventare preda di tutti i giovani a caccia di forti emozioni e di inni anticonvenzionali. Ma gli atteggiamenti sempre più provocatori del cantante e la totale ingovernabilità della formazione determinano la rottura, nel 1977, del contratto con la casa discografica. Con l'arrivo del bassista Sid Vicious, al posto del dimissionato Glen Matlock, la formazione assume la sua definitiva fisionomia. Il 1977 è un anno intenso: nel giro di pochi mesi i Sex Pistols firmano un contratto con la casa discografica A&M, pubblicano l'altro clamoroso successo "God Save The Queen" che sarà anche causa di rottura con l'etichetta e automatico passaggio alla Virgin Records. Il singolo "God Save The Queen" viene prontamente ristampato e, nonostante il boicottaggio dei mezzi d'informazione, scala in pochi giorni le classifiche britanniche. Ancora pesanti apprezzamenti sull'establishment inglese e scatenati happening fanno sì che la band venga interdetta dall'esibirsi in qualunque locale del Regno Unito. Anticipato dal nuovo singolo "Pretty Vacant" viene pubblicato il primo attesissimo album Never Mind The Bollocks... Here's The Sex Pistols (ottobre 1977). Il disco è il manifesto del punk britannico, riferimento principale per una miriade di formazioni nate e cresciute sotto l'ombra del genere iconoclasta per eccellenza.
Sex pistols
original recordings
lp2 [edizione] nuovo stereo eu 1977 universal
punk new wave
punk new wave
Doppio album, copertina apribile, adesivo di presentazione sul cellophane; pubblicata nel maggio del 2022, questa raccolta esce in concomitanza dell' uscita in UK della serie televisiva "Pistol Series" diretta da Danny Boyle, e tratta dal libro "Lonely Boy: Tales from a Sex Pistol" scritto dal chitarrista della band Steve Jones. Include 20 tracce della band, registrate tra il 1976 ed il 1978, con gli epocali singoli "Anarchy In The UK", "God Save The Queen", "Pretty Vacant" e "Holidays In The Sun", alcuni dei brani fondamentali dall' album "Never Mind The Bollocks", alcune tracce dal sostanzialmente postumo "The Great Rock & Roll Swindle" e tracce meno note comparse come b-sides di singoli, come "I Wanna Be Me", "Satellite" e "Did You No Wrong". Questa la lista completa dei brani:
Pretty Vacant / God Save The Queen / Bodies / No Feelings / I Wanna Be Me / Anarchy In The UK / Submission / No Fun / (Im Not Your) Stepping Stone / Holidays In The Sun / New York / Problems / Lonely Boy / Silly Thing / Something Else / CMon Everybody / Satellite / Did You No Wrong / Substitute / My Way
Sex pistols
spunk (pistols' real 1st album! pink vin.)
lp [edizione] nuovo stereo eu 1977 radiation
punk new wave
punk new wave
Ristampa del 2022, edizione limitata in vinile rosa, con copertina esclusiva, senza barcode, e tre tracce aggiunte per l' occasione, versioni demo registrate nel luglio del 1976 di "Anarchy in the Uk" e "Pretty Vacant" e una versione inedita di "No Fun" registrata nell' ottobre del 1976. UN DISCO DI STRAORDINARIA IMPORTANZA STORICA, SEBBENE SCONOSCIUTO AI PIU', davvero uno dei fondamentali dischi della storia di tutto il punk rock: non si tratta infatti di un bootleg, ma del PRIMO ALBUM DEI SEX PISTOLS MAI STAMPATO, per di piu' dal gruppo stesso (o meglio dalla Glitterbest e Malcom Mc Laren), nell' autunno del 1977, per ingannare l' attesa viste le (benvenute) lungaggini dei vari contratti firmati dal gruppo e rescissi a suon di sterline dalle etichette stesse. Pur non riportando in origine in alcun modo il nome del gruppo, il disco (ristampato anni dopo anche come "No Future Uk") contiene 12 brani registrati dalla band sotto la produzione di Dave Goodman tra il luglio del 1976 ed il Gennaio del 1977: i VERI SEX PISTOLS, quelli con ancora Glen Matlock al basso; puro, grezzo e primitivo punk rock, suonato senza fronzoli ed artifizi (che poi caratterizzarono "Never Mind the Bollocks"). Reincisi poi in versioni molto diverse, questi brani bastarono a scatenare una rivoluzione copernicana nel rock inglese, invero ridotto a ben poca prima del loro avvento. Un pezzo di storia fondamentale. Contiene versioni favolose di Seventeen / Satellite / Feelings / Just Me / Submission / Nookie / No Future / Liar / Problems / Lots Of Fun / Liar / Who Was It / New York (Looking For A Kiss), laddove "Just Me" e' in realta' "I Wanna Be Me", "Nookie" e' "Anarchy In The UK", "No Future" e' "God Save The Queen", "Lots Of Fun" e' "Pretty Vacant" ed infine "Who Was It" e' "EMI".
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