Hai cercato:  Mallinder stephen (cabaret voltaire) --- Titoli trovati: : 1
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Lp [edizione] nuovo  stereo  cze  2022  dais 
punk new wave
Con piccolo adesivo "made in "Czech Republic" sul retro dell'incellophanatura, allegata tessera per il download digitale dell'album, copertina senza codice a barre e di colore rosso nella tasca interna, inner sleeve a colori, label custom in bianco e nero con artwork diverso su ciascuna facciata, catalogo DAIS200. Pubblicato nel luglio del 2022 dalla Dais, il secondo album solista, successivo a "Um dada" (2019). Inciso ai Meme Studios in Cornovaglia con il familiare collaboratore Benge (aka Ben Edwards), "Tick tick tick" è un lavoro che si muove su ritmiche elettroniche molto prossime alla dance music ma con ritmi relativamente rilassati, su cui Mallinder costruisce melodie oscure, claustrofobiche, minimaliste, condite da testi sfuggenti, ricchi di allusioni, su temi che spaziano dai disastri ecologici alla pretenziosità del mondo dell'arte, passando per le traversie della quotidianità; non c'è quindi un filo conduttore tematico nell'intera opera. Musicalmente, Mallinder produce episodi che in alcuni casi costeggiano la techno di Detroit ("Shock to the body"), il punk funk ("Guernica gallery", "Galaxy", "The trial"), la IDM più cupa ("Wasteland") e la house ("Hush"). Uno dei fondatori dello storico gruppo industrial inglese Cabaret Voltaire, Stephen Mallinder e' accreditato grazie alla sua opera con essi come uno degli ispiratori della dance elettronica (ad esempio la house) che comincio' ad imporsi alla fine degli anni '80; la sua attivita' solista e' assai piu' scarna di quella del compagno d'avventura Richard H. Kirk; Mallinder debutta come solista con un 12", "Temperature drop", nel 1981, seguito nel 1983 dal mini lp "Pow wow", quindi nel 2019 dal primo album "Um dada" e nel 2022 dal secondo "Tick tick tick". I Cabaret Voltaire nascono a Sheffield nei primi anni '70, prendono nome dal club dadaista fondato da Hugo Ball nella Zurigo del 1917 all'indomani della prima guerra mondiale, originariamente composti da sette elementi tra il 1973 e 1974 i Cabaret Voltaire produrranno una serie di demo tapes di musica sperimentale prima ancora di aver raggiunto lo stato definitivo di band musicale; il collettivo si ridurra' ben presto al numero di tre elementi. I Cabaret Voltaire sono tra i gruppi che, soprattutto con i loro primi dischi usciti sul finire degli anni '70 e nei primi '80, sono riusciti a determinare il corso della nuova musica elettronica di sperimentazione e di ricerca: veri outsider, Stephen "Mal" Mallinder, Richard H. Kirk e Chris Watson iniziarono a esplorare il territorio del suono elettronico con idee e comportamenti ispirati ai dadaisti e a William Burroughs; le loro sperimentazioni includevano cut-up, sublimazioni, rumori, fonti sonore non strumentali, casualita', incidenti e registrazioni di notizie. Vista la totale indisposizione di una parte del pubblico, ai loro esordi le esibizioni si fecero molto rare ma questo gli permise di lavorare molto in studio e raffinare le loro avanguardie elettroniche tanto che nel 1977 riuscirono ad ottenere un contratto con la Rough Trade che diede loro ampia liberta'; il lavoro svolto non tardo' molto a dare i suoi frutti, le pubblicazioni dei Cabaret Voltaire ottennero favorevoli consensi da parte del pubblico tanto che i singoli componenti abbandonarono i loro lavori per dedicarsi quotidianamente e totalmente alle sperimentazioni nei loro studio Western Works. Nel 1981 Chris Watson abbandono' il gruppo per andare a lavorare alla Tyne-Tees Television, Richard Kirk e Stephen Mallinder continuarono la loro propaganda artistica; in campo video fondarono la Double Vision pronta a tradurre le sperimentazioni musicali in sperimentazioni ed esplorazioni video, in campo musicale consolidarono fama e prestigio alla sigla Cabaret Voltaire imponendosi tra i gruppi fondamentali e protagonisti indiscussi della musica elettronica degli anni ottanta.
Euro
29,00
codice 3514550
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