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King freddy
Gives you a bonanza of instrumentals (+4 tracks)
lp [edizione] ristampa mono ger 1965 crosscut
[vinile] Excellent [copertina] Excellent blues rnr coun
[vinile] Excellent [copertina] Excellent blues rnr coun
Ristampa del 1984, pressata in Germania, copertina lucida senza barcode, pressoche' identica sul fronte a quella della prima rara tiratura, etichetta argento e nera, catalogo CCX1010; contiene quattro brani in piu' rispetto alla prima tiratura, di cui uno allora inedito: ''Side tracked'' (1961), ''Wash out'' (1961), ''Driving sideways'' (1962) e ''The untouchable glide'' (inedito del 1962). Originariamente uscito negli Stati Uniti su King nel 1965, il secondo album strumentale di Freddy King. Usci' al termine di quello che viene considerato uno dei periodi piu' felici della sua carriera, la prima meta' degli anni '60; i brani qui presenti furono peraltro incisi in quel periodo, fra il 1961 ed il 1964. Classiche cavalcate chitarristiche blues, ruspanti e trascinanti, che quasi rappresentano una versione afroamericana e r'n'b della musica che Link Wray suonava in quel periodo. Questa la scaletta dei brani, tutti incisi a Cincinnati nello Ohio, seguiti dalla data d'incisione: ''Surf monkey'' (26/09/63), ''Low tide'' (26/09/63), ''Remington ride'' (26/09/63), ''King-a-ling'' (27/11/62), ''Manhole'' (27/08/64), ''Fish fare'' (27/08/64), ''Funnybone'' (27/08/64), ''Cloud sailin''' (27/08/64), ''The sad nite owl'' (27/08/64), ''Nickleplated'' (27/08/64), ''Freddie's midnite dream'' (27/08/64), ''Freeway 75'' (27/08/64), ''Side tracked'' (05/04/61), ''Wash out'' (05/04/61), ''Driving sideways'' (10/01/62), ''The untouchable glide'' (10/01/62). Freddy (o Freddie) King, storica figura dalla taglia colossale (diceva: "Non posso suonare la slide, le mie dita sono troppo grosse per il bottleneck"), e' stato nei primi '60 (nel '61 e' nella Top Ten di R&B con ben sei brani), il creatore di riffs chitarristici popolarissimi - entrati nell'idioma blues comune - e quindi nei '70 l'ispiratore dei piu' noti "guitar heroes" dell'epoca; la sua opera viene considerata, a posteriori, basilare per l'evoluzione e la diffusione del genere, con brani (cantati o strumentali) caratterizzati da uno stile chitarristico incisivo sia quando si lasciava andare ad assoli sia come accompagnamento, espressivo ma mai sopra le righe.. Fin da ragazzo ascolta T-Bone Walker, Lightnin' Hopkins e B.B. King, e a sedici anni si reca a Chicago per conoscere Muddy Waters. Nella "Windy City" incontra musicisti come Jimmy Rogers ed Eddie Taylor che gli fanno da maestri con l'elettrica. Nella prima meta' dei '50 lavora in un'acciaieria e passa le serate nei locali del West Side suonando con Otis Rush e Magic Sam. Forma una band propria, gli Every Hour Blues Boy e suona con Little Sonny Cooper ed i Blue Cats di Earlee Payton, che partecipera' alla registrazione del primo singolo dello stesso King, "Country Boy/That's What You Think". Nel '60 il pianista e produttore Sonny Thompson lo portera' alla King/Federal; iniziera' cosi' il suo periodo di maggior fortuna e creativita', in gran parte concentrato tra il '61 ed il '64. Restera' alla King fino al '66. Dalla seconda meta' degli anni '60 alla meta' dei '70, suonera' instancabilmente a giro per il mondo (di lui restano memorabili le apparizioni fino dal '68 al Filmore di San Francisco). Muore per un attacco di cuore a soli 42 anni, nel '76, dopo un concerto nel giorno di Natale.
King freddy
Larger than life
Lp [edizione] ristampa stereo usa 1975 polydor
[vinile] Excellent [copertina] Excellent blues rnr coun
[vinile] Excellent [copertina] Excellent blues rnr coun
Ristampa USA degli anni '80 su Polydor, copertina (con giusto lievissimi segni di invecchiamento) con barcode, label rossa con logo Polydor bianco e nero in alto, catalogo 831 816-1. Originariamente pubblicato nel 1975 dalla RSO, dopo "Burglar", non entrato in classifica negli USA, "Larger than life" è l'ultimo album non postumo di Freddie King; fu registrato in gran parte dal vivo presso gli Armadillo World Headquarters di Austin, Texas, e solo tre brani furono incisi in studio, e prodotti dall'inglese Mike Vernon, figura cardine del British blues degli anni '60 e '70. Dall'energia espressa dalla voce e dalla chitarra di King niente fa pensare che di lì a poco, nel 1976, King sarebbe stato stroncato da un attacco di cuore: qui si ascolta un torrido blues elettrico dalle frizzanti inclinazioni r'n'b e soul. Questa la scaletta: "It's Better To Have (And Don't Need)", "You Can Run But You Can't Hide", "Woke Up This Morning", "It's Your Move", "Boogie Bump", "Meet Me In The Morning", "The Things I Used To Do", "Ain't That I Don't Love You", "Have You Ever Loved A Woman". Freddy (o Freddie) King, storica figura dalla taglia colossale (diceva: "Non posso suonare la slide, le mie dita sono troppo grosse per il bottleneck"), e' stato nei primi '60 (nel '61 e' nella Top Ten di R&B con ben sei brani), il creatore di riffs chitarristici popolarissimi - entrati nell'idioma blues comune - e quindi nei '70 l'ispiratore dei piu' noti "guitar heroes" dell'epoca; la sua opera viene considerata, a posteriori, basilare per l'evoluzione e la diffusione del genere, con brani (cantati o strumentali) caratterizzati da uno stile chitarristico incisivo sia quando si lasciava andare ad assoli sia come accompagnamento, espressivo ma mai sopra le righe.. Fin da ragazzo ascolta T-Bone Walker, Lightnin' Hopkins e B.B. King, e a sedici anni si reca a Chicago per conoscere Muddy Waters. Nella "Windy City" incontra musicisti come Jimmy Rogers ed Eddie Taylor che gli fanno da maestri con l'elettrica. Nella prima meta' dei '50 lavora in un'acciaieria e passa le serate nei locali del West Side suonando con Otis Rush e Magic Sam. Forma una band propria, gli Every Hour Blues Boy e suona con Little Sonny Cooper ed i Blue Cats di Earlee Payton, che partecipera' alla registrazione del primo singolo dello stesso King, "Country Boy/That's What You Think". Nel '60 il pianista e produttore Sonny Thompson lo portera' alla King/Federal; iniziera' cosi' il suo periodo di maggior fortuna e creativita', in gran parte concentrato tra il '61 ed il '64. Restera' alla King fino al '66. Dalla seconda meta' degli anni '60 alla meta' dei '70, suonera' instancabilmente a giro per il mondo (di lui restano memorabili le apparizioni fino dal '68 al Filmore di San Francisco). Muore per un attacco di cuore a soli 42 anni, nel '76, dopo un concerto nel giorno di Natale.
King freddy
Live in nancy, 1975, vol. 2
Lp [edizione] originale stereo fra 1975 france's concert
[vinile] Excellent [copertina] Excellent blues rnr coun
[vinile] Excellent [copertina] Excellent blues rnr coun
prima rara stampa, pressata solo in Francia, copertina semilucida senza barcode, label argento con scritte e logo argento, catalogo FC129. Pubblicato nel 1989 dalla France's Concert solo in Francia, il secondo dei due volumi, usciti a stretto giro, contenenti registrazioni dal vivo all'epoca inedite, effettuate nel 1975 a Nancy, poco prima della prematura morte del grande chitarrista, qui accompagnato da Lewis Stephens (piano), Alvin Hemphill (organo), Mark Pollack (chitarra), Benny Turner (basso) e Calep Emphrey Jr. (batteria). Un'ottima qualità di registrazione ci consegna sei torride performances di blues elettrico (più un breve finale), in maggior parte di lunga durata, contenenti quindi estesi assoli della cristallina chitarra di King, particolarmente ispirato ed incisivo. Questa la scaletta: "Got My Mojo Working", "Sweet Home Chicago", "Wee Baby Blues", "The Danger Zone", "Feeling Alright", "You're The One", "Final". Freddy (o Freddie) King, storica figura dalla taglia colossale (diceva: "Non posso suonare la slide, le mie dita sono troppo grosse per il bottleneck"), e' stato nei primi '60 (nel '61 e' nella Top Ten di R&B con ben sei brani), il creatore di riffs chitarristici popolarissimi - entrati nell'idioma blues comune - e quindi nei '70 l'ispiratore dei piu' noti "guitar heroes" dell'epoca; la sua opera viene considerata, a posteriori, basilare per l'evoluzione e la diffusione del genere, con brani (cantati o strumentali) caratterizzati da uno stile chitarristico incisivo sia quando si lasciava andare ad assoli sia come accompagnamento, espressivo ma mai sopra le righe.. Fin da ragazzo ascolta T-Bone Walker, Lightnin' Hopkins e B.B. King, e a sedici anni si reca a Chicago per conoscere Muddy Waters. Nella "Windy City" incontra musicisti come Jimmy Rogers ed Eddie Taylor che gli fanno da maestri con l'elettrica. Nella prima meta' dei '50 lavora in un'acciaieria e passa le serate nei locali del West Side suonando con Otis Rush e Magic Sam. Forma una band propria, gli Every Hour Blues Boy e suona con Little Sonny Cooper ed i Blue Cats di Earlee Payton, che partecipera' alla registrazione del primo singolo dello stesso King, "Country Boy/That's What You Think". Nel '60 il pianista e produttore Sonny Thompson lo portera' alla King/Federal; iniziera' cosi' il suo periodo di maggior fortuna e creativita', in gran parte concentrato tra il '61 ed il '64. Restera' alla King fino al '66. Dalla seconda meta' degli anni '60 alla meta' dei '70, suonera' instancabilmente a giro per il mondo (di lui restano memorabili le apparizioni fino dal '68 al Filmore di San Francisco). Muore per un attacco di cuore a soli 42 anni, nel '76, dopo un concerto nel giorno di Natale.
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