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Cabaret voltaire 1974 - 76
lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  1974  mute / grey area 
punk new wave
doppio album, edizione limitata in vinile arancione trasparente, copertina apribile, adesivo di presentazione sul cellophane, etichette custom, codice per il download digitale. Pubblicato nell' agosto del 2019, si tratta della prima edizione vinilica della leggendaria cassetta "1974-76" pubblicata dalla Indistrial Records nel 1980, piu' volte edita anche su cd ma finora mai su vinile. Si tratta di dieci pionieristiche incisioni totalmente autoprodotte, effettuate tra il 1974 ed il 1976, di enorme valore storico, dal seminale progetto di Richard H. Kirk, Stephen Mallinder e Christopher R. Watson, attivo sin dal 1973, alcune delle quali "pubblicate" gia' nel 1976 in una cassetta autoprodotta dal gruppo, nota come "Limited Edition". Libera sperimentazione, per una musica perlopiu' strumentale, oscura e fortemente evocativa, non di rado urticante, un proto industrial vicino solo a tratti a quello prodotta dai contemporanei Throbbing Gristle. Questi i brani inclusi: A1 The Dada Man A2 Ooraseal B1 A Sunday Night In Biot B2 In Quest Of The Unusual B3 Do The Snake C1 Fade Crisis C2 Doubled Delivery C3 Venusian Animals D1 The Outer Limits D2 She Loved You. I Cabaret Voltaire nascono a Sheffield nei primi anni '70, prendono nome dal club dadaista fondato da Hugo Ball nella Zurigo del 1917 all'indomani della prima guerra mondiale, originariamente composti da sette elementi tra il 1973 e 1974 i Cabaret Voltaire produrranno una serie di demo tapes di musica sperimentale prima ancora di aver raggiunto lo stato definitivo di band musicale. Il collettivo si ridurra' ben presto al numero di tre elementi che nel 1976 producono in sole 25 copie la "Limited Edition"; demotape oggi oggetto di culto e di ricerca da parte dei piu' accaniti collezionisti del gruppo. Queste sono le basi della ricerca musicale protratta poi negli anni dall'originario trio, elettronica assemblata a strumentazioni "classiche", sonorita' che trovano ispirazione nelle emanazioni dei Can o di Brian Eno e che defluiscono attraverso la nascente scena industriale della quale condivisero la paternita' con i Throbbing Gristle e i Clock Dva. I Cabaret Voltaire sono tra i gruppi che, durante i loro albori, sono riusciti a determinare il corso della nuova musica elettronica di sperimentazione e di ricerca, veri outsider, isolati a Londra per scelta, Stephen "Mal" Mallinder, Richard H. Kirk e Chris Watson iniziarono a esplorare il territorio del suono elettronico con idee e comportamenti ispirati ai dadaisti e a William Burroughs. A Sheffield durante la loro prima esibizione furono assaliti e costretti fisicamente a smettere di suonare tanto che Stephen Mallinder si procuro' la rottura di un osso della schiena. Anche se il pubblico reclamava e voleva a tutti i costi rock'n'roll questo non impedi' ai Cabaret Voltaire di continuare le loro sperimentazioni con cut-up, sublimazioni, rumori, fonti sonore non strumentali, casualita', incidenti e registrazioni di notizie. Vista la totale indisposizione di una parte del pubblico, ai loro esordi le esibizioni si fecero molto rare ma questo gli permise di lavorare molto in studio e raffinare le loro avanguardie elettroniche tanto che nel 1977 riuscirono ad ottenere un contratto con la Rough Trade che diede loro ampia liberta'; il lavoro svolto non tardo' molto a dare i suoi frutti, le pubblicazioni dei Cabaret Voltaire ottennero favorevoli consensi da parte del pubblico tanto che i singoli componenti abbandonarono i loro lavori per dedicarsi quotidianamente e totalmente alle sperimentazioni nei loro studio Western Works. Nel 1981 Chris Watson abbandono' il gruppo per andare a lavorare alla Tyne-Tees Television, Richard Kirk e Stephen Mallinder continuarono la loro propaganda artistica; in campo video fondarono la Double Vision pronta a tradurre le sperimentazioni musicali in sperimentazioni ed esplorazioni video, in campo musicale consolidarono fama e prestigio alla sigla Cabaret Voltaire imponendosi tra i gruppi fondamentali e protagonisti indiscussi della musica elettronica degli anni ottanta.
Euro
33,00
codice 2096498
scheda
Cabaret voltaire 3 crepuscule tracks
12'' [edizione] originale  stereo  uk  1981  les disques du crep. 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
la prima rara stampa, realizzata in esclusiva per l' etichetta belga Les Disques Du Crepuscule, e presto pubblicato anche dalla Rough Trade in America, copertina senza barcode, etichette custom in bianco e nero, catalogoTWI018, trail off con "Sluggin' For Jezus" inciso su entrambe le facciate. Il raro 12" uscito nell' aprile del 1981, tra il secondo album in studio "Voice of America" ed il terzo "Red Mecca", con tre brani altrove inediti ("Sluggin' Fer Jesus Part One"/"Your Agent Man"/"Sluggin' Fer Jesus Part 2") che testimoniano lo straordinario stato di ispirazione creativa dei Cabaret Voltaire, che gia' qui' si rivelano interessati a sperimentare con l'elettronica, iniziando a tracciare un nuovo percorso creativo che approfondiranno proprio dopo "Red Mecca". Una terza parte di "Sluggin' For Jesus" comparira' quasi due anni dopo nel 12" "Fools Game". I Cabaret Voltaire nascono a Sheffield nei primi anni '70, prendono nome dal club dadaista fondato da Hugo Ball nella Zurigo del 1917 all'indomani della prima guerra mondiale, originariamente composti da sette elementi tra il 1973 e 1974 i Cabaret Voltaire produrranno una serie di demo tapes di musica sperimentale prima ancora di aver raggiunto lo stato definitivo di band musicale. Il collettivo si ridurra' ben presto al numero di tre elementi che nel 1976 producono in sole 25 copie la "Limited Edition"; demotape oggi oggetto di culto e di ricerca da parte dei piu' accaniti collezionisti del gruppo. Queste sono le basi della ricerca musicale protratta poi negli anni dall'originario trio, elettronica assemblata a strumentazioni "classiche", sonorita' che trovano ispirazione nelle emanazioni dei Can o di Brian Eno e che defluiscono attraverso la nascente scena industriale della quale condivisero la paternita' con i Throbbing Gristle e i Clock Dva. I Cabaret Voltaire sono tra i gruppi che, durante i loro albori, sono riusciti a determinare il corso della nuova musica elettronica di sperimentazione e di ricerca, veri outsider, isolati a Londra per scelta, Stephen "Mal" Mallinder, Richard H. Kirk e Chris Watson iniziarono a esplorare il territorio del suono elettronico con idee e comportamenti ispirati ai dadaisti e a William Burroughs. A Sheffield durante la loro prima esibizione furono assaliti e costretti fisicamente a smettere di suonare tanto che Stephen Mallinder si procuro' la rottura di un osso della schiena. Anche se il pubblico reclamava e voleva a tutti i costi rock'n'roll questo non impedi' ai Cabaret Voltaire di continuare le loro sperimentazioni con cut-up, sublimazioni, rumori, fonti sonore non strumentali, casualita', incidenti e registrazioni di notizie. Vista la totale indisposizione di una parte del pubblico, ai loro esordi le esibizioni si fecero molto rare ma questo gli permise di lavorare molto in studio e raffinare le loro avanguardie elettroniche tanto che nel 1977 riuscirono ad ottenere un contratto con la Rough Trade che diede loro ampia liberta'; il lavoro svolto non tardo' molto a dare i suoi frutti, le pubblicazioni dei Cabaret Voltaire ottennero favorevoli consensi da parte del pubblico tanto che i singoli componenti abbandonarono i loro lavori per dedicarsi quotidianamente e totalmente alle sperimentazioni nei loro studio Western Works. Nel 1981 Chris Watson abbandono' il gruppo per andare a lavorare alla Tyne-Tees Television, Richard Kirk e Stephen Mallinder continuarono la loro propaganda artistica; in campo video fondarono la Double Vision pronta a tradurre le sperimentazioni musicali in sperimentazioni ed esplorazioni video, in campo musicale consolidarono fama e prestigio alla sigla Cabaret Voltaire imponendosi tra i gruppi fondamentali e protagonisti indiscussi della musica elettronica degli anni ottanta.
Euro
24,00
codice 246146
scheda
Cabaret voltaire Bn9drone (ltd white vinyl)
LP2 [edizione] nuovo  stereo  eu  2021  mute 
punk new wave
Edizione limitata in doppio vinile bianco, allegato codice per il download digitale dell'album, copertina apribile, label custom con artwork diverso su ciascun disco, catalogo CABS32. Pubblicato nell'aprile del 2021 dalla Mute, "BN9drone" segue di circa un mese "Dekadrone" ed è il secondo di questi due lavori sperimentali del rinato progetto inglese. I Cabs sono ormai la creatura del solo Richard H. Kirk, unico rimasto della formazione originaria, che già nel 2020 aveva riattivato la storica sigla con l'album "Shadow of fear". Laddove quello era un album di "canzoni", basate su patterns ritmici che si avvicinavano in alcuni casi anche alla dance elettronica, "BN9drone" è un'opera più astratta e dilatata, che si snoda attraverso quattro lunghissime tracce pressoché aritmiche, le quali delineano una oscura sintesi fra ambient, musica cosmica, circolarità minimaliste narcotizzate e da incubo, dissonanze e distorsioni dagli echi industrial che talora sfociano nel noise, atmosfere cinematiche e post-apocalittiche. I Cabaret Voltaire nascono a Sheffield nei primi anni '70, prendono nome dal club dadaista fondato da Hugo Ball nella Zurigo del 1917 all'indomani della prima guerra mondiale, originariamente composti da sette elementi tra il 1973 e 1974 i Cabaret Voltaire produrranno una serie di demo tapes di musica sperimentale prima ancora di aver raggiunto lo stato definitivo di band musicale. Il collettivo si ridurra' ben presto al numero di tre elementi che nel 1976 producono in sole 25 copie la "Limited Edition"; demotape oggi oggetto di culto e di ricerca da parte dei piu' accaniti collezionisti del gruppo. Queste sono le basi della ricerca musicale protratta poi negli anni dall'originario trio, elettronica assemblata a strumentazioni "classiche", sonorita' che trovano ispirazione nelle emanazioni dei Can o di Brian Eno e che defluiscono attraverso la nascente scena industriale della quale condivisero la paternita' con i Throbbing Gristle e i Clock Dva. I Cabaret Voltaire sono tra i gruppi che, durante i loro albori, sono riusciti a determinare il corso della nuova musica elettronica di sperimentazione e di ricerca, veri outsider, isolati a Londra per scelta, Stephen "Mal" Mallinder, Richard H. Kirk e Chris Watson iniziarono a esplorare il territorio del suono elettronico con idee e comportamenti ispirati ai dadaisti e a William Burroughs. A Sheffield durante la loro prima esibizione furono assaliti e costretti fisicamente a smettere di suonare tanto che Stephen Mallinder si procuro' la rottura di un osso della schiena. Anche se il pubblico reclamava e voleva a tutti i costi rock'n'roll questo non impedi' ai Cabaret Voltaire di continuare le loro sperimentazioni con cut-up, sublimazioni, rumori, fonti sonore non strumentali, casualita', incidenti e registrazioni di notizie. Vista la totale indisposizione di una parte del pubblico, ai loro esordi le esibizioni si fecero molto rare ma questo gli permise di lavorare molto in studio e raffinare le loro avanguardie elettroniche tanto che nel 1977 riuscirono ad ottenere un contratto con la Rough Trade che diede loro ampia liberta'; il lavoro svolto non tardo' molto a dare i suoi frutti, le pubblicazioni dei Cabaret Voltaire ottennero favorevoli consensi da parte del pubblico tanto che i singoli componenti abbandonarono i loro lavori per dedicarsi quotidianamente e totalmente alle sperimentazioni nei loro studio Western Works. Nel 1981 Chris Watson abbandono' il gruppo per andare a lavorare alla Tyne-Tees Television, Richard Kirk e Stephen Mallinder continuarono la loro propaganda artistica; in campo video fondarono la Double Vision pronta a tradurre le sperimentazioni musicali in sperimentazioni ed esplorazioni video, in campo musicale consolidarono fama e prestigio alla sigla Cabaret Voltaire imponendosi tra i gruppi fondamentali e protagonisti indiscussi della musica elettronica degli anni ottanta.
Euro
32,00
codice 2103669
scheda
Cabaret voltaire chance versus casuality (unreleased 1979 soundtrack)
lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  1979  mute / grey area 
punk new wave
doppio album, edizione limitata in vinile verde trasparente, copertina apribile, adesivo di presentazione sul cellophane, codice per il download digitale, etichette custom. Pubblicato nell' agosto del 2019, si tratta della inedita e leggendaria colonna sonora composta per un film di Babeth Mondini e registrata nel 1979, l' anno di uscita del fondamentale primo album (dopo varie cassette) "Mix Up" (ottobre 1979). Il seminale progetto di Richard H. Kirk, Stephen Mallinder e Christopher R. Watson, attivo sin dal 1973, da vita in questo lavoro finalmente pubblicato ad una musica strumentale, oscura e fortemente evocativa, capace di mettere perfettamente a fuoco le esperienze di anni di sperimentazioni, in bilico tra un approccio D.I.Y. legato al punk, influenze teutoniche, musica industriale e cupe atmosfere che ora li accomunano ai contemporanei Throbbing Gristle. I Cabaret Voltaire nascono a Sheffield nei primi anni '70, prendono nome dal club dadaista fondato da Hugo Ball nella Zurigo del 1917 all'indomani della prima guerra mondiale, originariamente composti da sette elementi tra il 1973 e 1974 i Cabaret Voltaire produrranno una serie di demo tapes di musica sperimentale prima ancora di aver raggiunto lo stato definitivo di band musicale. Il collettivo si ridurra' ben presto al numero di tre elementi che nel 1976 producono in sole 25 copie la "Limited Edition"; demotape oggi oggetto di culto e di ricerca da parte dei piu' accaniti collezionisti del gruppo. Queste sono le basi della ricerca musicale protratta poi negli anni dall'originario trio, elettronica assemblata a strumentazioni "classiche", sonorita' che trovano ispirazione nelle emanazioni dei Can o di Brian Eno e che defluiscono attraverso la nascente scena industriale della quale condivisero la paternita' con i Throbbing Gristle e i Clock Dva. I Cabaret Voltaire sono tra i gruppi che, durante i loro albori, sono riusciti a determinare il corso della nuova musica elettronica di sperimentazione e di ricerca, veri outsider, isolati a Londra per scelta, Stephen "Mal" Mallinder, Richard H. Kirk e Chris Watson iniziarono a esplorare il territorio del suono elettronico con idee e comportamenti ispirati ai dadaisti e a William Burroughs. A Sheffield durante la loro prima esibizione furono assaliti e costretti fisicamente a smettere di suonare tanto che Stephen Mallinder si procuro' la rottura di un osso della schiena. Anche se il pubblico reclamava e voleva a tutti i costi rock'n'roll questo non impedi' ai Cabaret Voltaire di continuare le loro sperimentazioni con cut-up, sublimazioni, rumori, fonti sonore non strumentali, casualita', incidenti e registrazioni di notizie. Vista la totale indisposizione di una parte del pubblico, ai loro esordi le esibizioni si fecero molto rare ma questo gli permise di lavorare molto in studio e raffinare le loro avanguardie elettroniche tanto che nel 1977 riuscirono ad ottenere un contratto con la Rough Trade che diede loro ampia liberta'; il lavoro svolto non tardo' molto a dare i suoi frutti, le pubblicazioni dei Cabaret Voltaire ottennero favorevoli consensi da parte del pubblico tanto che i singoli componenti abbandonarono i loro lavori per dedicarsi quotidianamente e totalmente alle sperimentazioni nei loro studio Western Works. Nel 1981 Chris Watson abbandono' il gruppo per andare a lavorare alla Tyne-Tees Television, Richard Kirk e Stephen Mallinder continuarono la loro propaganda artistica; in campo video fondarono la Double Vision pronta a tradurre le sperimentazioni musicali in sperimentazioni ed esplorazioni video, in campo musicale consolidarono fama e prestigio alla sigla Cabaret Voltaire imponendosi tra i gruppi fondamentali e protagonisti indiscussi della musica elettronica degli anni ottanta.
Euro
25,00
codice 2090651
scheda
Cabaret voltaire crackdown
lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1983  mute/grey area 
punk new wave
ristampa rimasterizzata, pressocche' identica alla prima tiratura uscita in Inghilterra su Some Bizarre, corredata di inner sleeve e codice per scaricare l' album in formato mp3. Il quinto album in studio del progetto Cabaret Voltaire, nato dall'unione artistica di Stephen Mallinder, Richard H.. Kirk e Christopher R. Watson, uscito nell' agosto del 1983 e giunto al 31esimo posto della classifica inglese, ad un anno di distanza da "2x45" ed anticipato dal singolo "Just Fascination", che aveva inaugurato il rapporto con la Some Bizarre, con i Cabaret Voltaire senza piu' Watson in formazione. Attivi a Sheffield sin dal 1973 i Cabaret Voltaire possono vantare a buon titolo con i concittadini Throbbing Gristle e Clock Dva, la paternita' della musica industriale anglosassone, Dopo l' esoterico terzo album "Red Mecca" chiusero la prima fase della loro articolata storia artistica, orientando la propria ricerca musicale verso l' elettronica, talora di orientamento "funky", certo non meno interessante e stimolante delle passate sperimentazioni ma sicuramente piu' accessibile e "commerciale"; in questa chiave "Crackdown" rappresenta uno dei loro dischi piu' rappresentativi, oltre che di certo il loro piu' venduto, segnato peraltro dalla partecipazione alle registrazione del poliedrico Dave Ball dei Soft Cell.
Euro
19,00
codice 2093160
scheda
Cabaret voltaire Dekadrone (ltd white vinyl)
LP2 [edizione] nuovo  stereo  eu  2021  mute 
punk new wave
Edizione limitata in doppio vinile bianco, allegato codice per il download digitale dell'album, copertina apribile, label custom con artwork diverso su ciascun disco, catalogo CABS31. Pubblicato nel marzo del 2021 dalla Mute, "Dekadrone" precede di circa un mese "BN9drone" ed è il primo di questi due lavori sperimentali del rinato progetto inglese. I Cabs sono ormai la creatura del solo Richard H. Kirk, unico rimasto della formazione originaria, che già nel 2020 aveva riattivato la storica sigla con l'album "Shadow of fear". Laddove quello era un album di "canzoni", basate su patterns ritmici che si avvicinavano in alcuni casi anche alla dance elettronica, "Dekadrone" è un'opera più astratta e dilatata, che si snoda attraverso quattro lunghissime tracce, "Phase one", "Phase two", "Phase three" e "Phase four", pressoché aritmiche, le quali delineano una oscura sintesi fra ambient, musica cosmica, circolarità minimaliste narcotizzate e da incubo, dissonanze e distorsioni dagli echi industrial che talora sfociano nel noise, atmosfere cinematiche e post-apocalittiche; ondate soniche ottundenti in cui il rumore e la melodia si confondono in una strana armonia. I Cabaret Voltaire nascono a Sheffield nei primi anni '70, prendono nome dal club dadaista fondato da Hugo Ball nella Zurigo del 1917 all'indomani della prima guerra mondiale, originariamente composti da sette elementi tra il 1973 e 1974 i Cabaret Voltaire produrranno una serie di demo tapes di musica sperimentale prima ancora di aver raggiunto lo stato definitivo di band musicale. Il collettivo si ridurra' ben presto al numero di tre elementi che nel 1976 producono in sole 25 copie la "Limited Edition"; demotape oggi oggetto di culto e di ricerca da parte dei piu' accaniti collezionisti del gruppo. Queste sono le basi della ricerca musicale protratta poi negli anni dall'originario trio, elettronica assemblata a strumentazioni "classiche", sonorita' che trovano ispirazione nelle emanazioni dei Can o di Brian Eno e che defluiscono attraverso la nascente scena industriale della quale condivisero la paternita' con i Throbbing Gristle e i Clock Dva. I Cabaret Voltaire sono tra i gruppi che, durante i loro albori, sono riusciti a determinare il corso della nuova musica elettronica di sperimentazione e di ricerca, veri outsider, isolati a Londra per scelta, Stephen "Mal" Mallinder, Richard H. Kirk e Chris Watson iniziarono a esplorare il territorio del suono elettronico con idee e comportamenti ispirati ai dadaisti e a William Burroughs. A Sheffield durante la loro prima esibizione furono assaliti e costretti fisicamente a smettere di suonare tanto che Stephen Mallinder si procuro' la rottura di un osso della schiena. Anche se il pubblico reclamava e voleva a tutti i costi rock'n'roll questo non impedi' ai Cabaret Voltaire di continuare le loro sperimentazioni con cut-up, sublimazioni, rumori, fonti sonore non strumentali, casualita', incidenti e registrazioni di notizie. Vista la totale indisposizione di una parte del pubblico, ai loro esordi le esibizioni si fecero molto rare ma questo gli permise di lavorare molto in studio e raffinare le loro avanguardie elettroniche tanto che nel 1977 riuscirono ad ottenere un contratto con la Rough Trade che diede loro ampia liberta'; il lavoro svolto non tardo' molto a dare i suoi frutti, le pubblicazioni dei Cabaret Voltaire ottennero favorevoli consensi da parte del pubblico tanto che i singoli componenti abbandonarono i loro lavori per dedicarsi quotidianamente e totalmente alle sperimentazioni nei loro studio Western Works. Nel 1981 Chris Watson abbandono' il gruppo per andare a lavorare alla Tyne-Tees Television, Richard Kirk e Stephen Mallinder continuarono la loro propaganda artistica; in campo video fondarono la Double Vision pronta a tradurre le sperimentazioni musicali in sperimentazioni ed esplorazioni video, in campo musicale consolidarono fama e prestigio alla sigla Cabaret Voltaire imponendosi tra i gruppi fondamentali e protagonisti indiscussi della musica elettronica degli anni ottanta.
Euro
32,00
codice 2103453
scheda
Cabaret voltaire dream ticket / safety zone
12" [edizione] originale  stereo  uk  1983  some bizzare / virgin 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
l' originale stampa inglese, copertina in cartoncino lucido senza barcode, etichetta bianca con scritte e logo neri, catalogo CVS2-12, il 12" con due brani inediti su album, in versione qui parecchio piu' lunga che nel corrispondente 7", uscito nel novembre del 1983, tra il quinto album in studio "The Crackdown" ed il sesto "Micro-Phonies", definitivamente imboccata la strada che contraddistinse la terza fase del loro lungo percorso artistico, quella di una musica che fa massiccio uso dell' elettronica sperimentando nuove soluzioni in un contesto ormai lontano dalle sperimentazioni passate, ed invece indirizzata verso una personale interpretazione della musica funk e disco, in chiave decisamente futuristica, assai piu' influente per le generazioni future di quanto non si sarebbe pensato all' epoca. Dopo l' esoterico terzo album "Red Mecca" il gruppo concluse la prima fase della loro articolata storia artistica, orientando la propria ricerca musicale verso una elettronica, talora di orientamento "funky", certo non meno interessante e stimolante delle passate sperimentazioni ma sicuramente piu' accessibile e "commerciale". I Cabaret Voltaire nascono a Sheffield nei primi anni '70, prendono nome dal club dadaista fondato da Hugo Ball nella Zurigo del 1917 all'indomani della prima guerra mondiale; originariamente composti da sette elementi tra il 1973 e 1974 i Cabaret Voltaire produrranno una serie di demo tapes di musica sperimentale prima ancora di aver raggiunto lo stato definitivo di band musicale. Il collettivo si ridurra' ben presto al numero di tre elementi che nel 1976 producono in sole 25 copie la "Limited Edition"; introvabile demotape oggi oggetto di impossibili ricerche da parte dei piu' accaniti collezionisti. I Cabaret Voltaire sono tra i protagonisti indiscussi della prima scena industriale anglosassone (di cui condividono la paternita' insieme a Throbbing Gristle e Clock Dva); formazione seminale capace di determinare il corso della nuova musica elettronica, sonorita' ispirate al movimento dadaista e a William Burroghs, elettronica composta e assemblata a strumentazioni "classiche", sperimentazioni che sono ancora oggi punto fermo di ispirazione per molti musicisti. Veri outsider, Stephen "Mal" Mallinder, Richard H. Kirk e Chris Watson iniziarono a esplorare nuove sonorita' non senza difficolta'; durante le loro prime esibizioni a Sheffield, furono assaliti e costretti fisicamente a smettere di suonare; la totale indisposizione di una parte del pubblico non impedi' al gruppo di continuare le loro sperimentazioni, le esibizioni del gruppo si fecero rare ma questo gli permise di lavorare molto in studio e raffinare le loro avanguardie elettroniche tanto che nel 1977 riuscirono ad ottenere un contratto con la Rough Trade che diede loro ampia liberta' artistica. Ben presto i Cabaret Voltaire ottennero favorevoli consensi da parte del pubblico, consensi che gli permisero di dedicarsi totalmente alle sperimentazioni multimediali nei loro studio Western Works. Nel 1981 Chris Watson abbandono' il gruppo formando il progetto sperimentale Hafler Trio; Richard Kirk e Stephen Mallinder continuarono la loro propaganda artistica; in campo video fondarono la Double Vision pronta a tradurre le sperimentazioni musicali in sperimentazioni ed esplorazioni video, in campo musicale consolidarono fama e prestigio alla sigla Cabaret Voltaire imponendosi tra i gruppi fondamentali e protagonisti indiscussi della musica elettronica degli anni ottanta.
Euro
18,00
codice 212091
scheda
Cabaret voltaire drinking gasoline
12"x2 [edizione] originale  stereo  uk  1985  virgin 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
l' originale stampa inglese del doppio 12", copertina apribilesenza barcode, etichetta custom blu e nera con scritte in bianco, groove messages "no mantra's pumpin' it" sul primo lato e "not wot yer think well screened..." sul terzo lato, catalogo CVM 1, copertina senza codice a barre. "Drinking Gasoline" usci' nel luglio del 1985 tra gli albums "Micro-phonies" e "The Covenant, The Sword..."; giunto al 71esimo posto della classifica inglese, e' composto da due dodici pollici contenenti un lungo brano per ogni lato, per un totale di quattro brani, tratti dalla colonna sonora del film/video realizzato dallo stesso gruppo "Gasoline in Your Eye", che colgono il sound del gruppo nella piena maturita' della sua fase artistica legata alla pura elettronica, capace di creare linee seminali oggi utilizzate dalla scena elettronica dance piu' evoluta. I Cabaret Voltaire nascono a Sheffield nei primi anni '70, prendono nome dal club dadaista fondato da Hugo Ball nella Zurigo del 1917 all'indomani della prima guerra mondiale; originariamente composti da sette elementi tra il 1973 e 1974 i Cabaret Voltaire produrranno una serie di demo tapes di musica sperimentale prima ancora di aver raggiunto lo stato definitivo di band musicale. Il collettivo si ridurra' ben presto al numero di tre elementi che nel 1976 producono in sole 25 copie la "Limited Edition"; introvabile demotape oggi oggetto di impossibili ricerche da parte dei piu' accaniti collezionisti. I Cabaret Voltaire sono tra i protagonisti indiscussi della prima scena industriale anglosassone (di cui condividono la paternita' insieme a Throbbing Gristle e Clock Dva); formazione seminale capace di determinare il corso della nuova musica elettronica, sonorita' ispirate al movimento dadaista e a William Burroghs, elettronica composta e assemblata a strumentazioni "classiche", sperimentazioni che sono ancora oggi punto fermo di ispirazione per molti musicisti. Veri outsider, Stephen "Mal" Mallinder, Richard H. Kirk e Chris Watson iniziarono a esplorare nuove sonorita' non senza difficolta'; durante le loro prime esibizioni a Sheffield, furono assaliti e costretti fisicamente a smettere di suonare; la totale indisposizione di una parte del pubblico non impedi' al gruppo di continuare le loro sperimentazioni, le esibizioni del gruppo si fecero rare ma questo gli permise di lavorare molto in studio e raffinare le loro avanguardie elettroniche tanto che nel 1977 riuscirono ad ottenere un contratto con la Rough Trade che diede loro ampia liberta' artistica. Ben presto i Cabaret Voltaire ottennero favorevoli consensi da parte del pubblico, consensi che gli permisero di dedicarsi totalmente alle sperimentazioni multimediali nei loro studio Western Works. Nel 1981 Chris Watson abbandono' il gruppo formando il progetto sperimentale Hafler Trio; Richard Kirk e Stephen Mallinder continuarono la loro propaganda artistica; in campo video fondarono la Double Vision pronta a tradurre le sperimentazioni musicali in sperimentazioni ed esplorazioni video, in campo musicale consolidarono fama e prestigio alla sigla Cabaret Voltaire imponendosi tra i gruppi fondamentali e protagonisti indiscussi della musica elettronica degli anni ottanta.
Euro
24,00
codice 212066
scheda
Cabaret voltaire drinking gasoline (+gasoline in your eye dvd)
LP [edizione] nuovo  stereo  eu  1985  mute 
punk new wave
RIsrampa del 2014, rimasterizzata, con i brani del doppio 12" originario contenuti in un unico vinile, con copertina basata su quella originaria ma con sfondo nero anziche' bianco, e soprattutto l' aggiunta di un dvd che riproduce il contenuto dell' originaria rara Vhs "Gasoline In Your Eye" (progetto video-musicale complementare all' album) con in piu' alcuni contenuti extra. "Drinking Gasoline" usci' nel luglio del 1985 tra gli albums "Micro-phonies" e "The Covenant, The Sword..."; giunto al 71esimo posto della classifica inglese, e' composto da due dodici pollici contenenti un lungo brano per ogni lato, per un totale di quattro brani, tratti dalla colonna sonora del film/video realizzato dallo stesso gruppo "Gasoline in Your Eye", che colgono il sound del gruppo nella piena maturita' della sua fase artistica legata alla pura elettronica, capace di creare linee seminali oggi utilizzate dalla scena elettronica dance piu' evoluta. I Cabaret Voltaire nascono a Sheffield nei primi anni '70, prendono nome dal club dadaista fondato da Hugo Ball nella Zurigo del 1917 all'indomani della prima guerra mondiale; originariamente composti da sette elementi tra il 1973 e 1974 i Cabaret Voltaire produrranno una serie di demo tapes di musica sperimentale prima ancora di aver raggiunto lo stato definitivo di band musicale. Il collettivo si ridurra' ben presto al numero di tre elementi che nel 1976 producono in sole 25 copie la "Limited Edition"; introvabile demotape oggi oggetto di impossibili ricerche da parte dei piu' accaniti collezionisti. I Cabaret Voltaire sono tra i protagonisti indiscussi della prima scena industriale anglosassone (di cui condividono la paternita' insieme a Throbbing Gristle e Clock Dva); formazione seminale capace di determinare il corso della nuova musica elettronica, sonorita' ispirate al movimento dadaista e a William Burroghs, elettronica composta e assemblata a strumentazioni "classiche", sperimentazioni che sono ancora oggi punto fermo di ispirazione per molti musicisti. Veri outsider, Stephen "Mal" Mallinder, Richard H. Kirk e Chris Watson iniziarono a esplorare nuove sonorita' non senza difficolta'; durante le loro prime esibizioni a Sheffield, furono assaliti e costretti fisicamente a smettere di suonare; la totale indisposizione di una parte del pubblico non impedi' al gruppo di continuare le loro sperimentazioni, le esibizioni del gruppo si fecero rare ma questo gli permise di lavorare molto in studio e raffinare le loro avanguardie elettroniche tanto che nel 1977 riuscirono ad ottenere un contratto con la Rough Trade che diede loro ampia liberta' artistica. Ben presto i Cabaret Voltaire ottennero favorevoli consensi da parte del pubblico, consensi che gli permisero di dedicarsi totalmente alle sperimentazioni multimediali nei loro studio Western Works. Nel 1981 Chris Watson abbandono' il gruppo formando il progetto sperimentale Hafler Trio; Richard Kirk e Stephen Mallinder continuarono la loro propaganda artistica; in campo video fondarono la Double Vision pronta a tradurre le sperimentazioni musicali in sperimentazioni ed esplorazioni video, in campo musicale consolidarono fama e prestigio alla sigla Cabaret Voltaire imponendosi tra i gruppi fondamentali e protagonisti indiscussi della musica elettronica degli anni ottanta.
Euro
19,00
codice 2094694
scheda
Cabaret voltaire Fools game / gut level
12" [edizione] originale  stereo  bel  1983  les disques du crepuscule 
  [vinile]  Very good  [copertina]  Very good punk new wave
copia con moderati segni di invecchiamento su copertina e vinile, il raro 12" con due brani inediti su album, nella originale stampa uscita in esclusiva per l' etichetta belga Les Disques Du Crepuscle (uscito pero' anche in Italia), copertina senza barcode, etichetta rosa e bianca con scritte viola, catalogo TWI120. Uscito nel febbraio del 1983, tra il quarto album in studio "Hai" ed il quinto "The Crackdown", contiene due brani altrimenti inediti del progetto Cabaret Voltaire, nato dall'unione artistica di Stephen Mallinder, Richard H.. Kirk e Christopher R. Watson: "Fools Game (Sluggin' For Jesus Part 3)" e "Gut Level" testimoniano efficacemente il passaggio dalla seconda fase della storia artistica del gruppo, quella piu' sperimentale, alla terza, in cui l' utilizzo dell' elettronica diventa preponderante. Attivi a Sheffield sin dal 1973 i Cabaret Voltaire possono vantare a buon titolo con i concittadini Throbbing Gristle e Clock Dva, la paternita' della musica industriale anglosassone, Dopo l' esoterico terzo album "Red Mecca" chiusero la prima fase della loro articolata storia artistica, orientando la propria ricerca musicale verso l' elettronica, talora di orientamento "funky", certo non meno interessante e stimolante delle passate sperimentazioni ma sicuramente piu' accessibile e "commerciale".
Euro
10,00
codice 200500
scheda
Cabaret voltaire gut level (flexi only live version)
7" [edizione] originale  stereo  uk  1982  masterbag 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
singolo (flexi) in formato 7", l' originale rara stampa inglese del flexi disc uscito nel luglio del 1982, allegato originariamente alla rivista MasterBag (numero 14), catalogo BAG 004, con una versione altrimenti inedita, registrata dal vivo a Liverpool il 12/6/82 e lunga quasi sette minuti, del brano "Gut Level", che quasi un anno dopo comparira' in versione registrata in studio nel 12" "Fools Game", registrazione quest' ultima che sara' testimone dell' evoluzione musicale del gruppo che dopo la pubblicazione dell' esoterico terzo album "Red Mecca", e orientera' la ricerca musicale del gruppo verso una elettronica, talora di orientamento "funky", certo non meno interessante e stimolante delle passate sperimentazioni ma sicuramente piu' accessibile e "commerciale". I Cabaret Voltaire nascono a Sheffield nei primi anni '70, prendono nome dal club dadaista fondato da Hugo Ball nella Zurigo del 1917 all'indomani della prima guerra mondiale; originariamente composti da sette elementi tra il 1973 e 1974 i Cabaret Voltaire produrranno una serie di demo tapes di musica sperimentale prima ancora di aver raggiunto lo stato definitivo di band musicale. Il collettivo si ridurra' ben presto al numero di tre elementi che nel 1976 producono in sole 25 copie la "Limited Edition"; introvabile demotape oggi oggetto di impossibili ricerche da parte dei piu' accaniti collezionisti. I Cabaret Voltaire sono tra i protagonisti indiscussi della prima scena industriale anglosassone (di cui condividono la paternita' insieme a Throbbing Gristle e Clock Dva); formazione seminale capace di determinare il corso della nuova musica elettronica, sonorita' ispirate al movimento dadaista e a William Burroghs, elettronica composta e assemblata a strumentazioni "classiche", sperimentazioni che sono ancora oggi punto fermo di ispirazione per molti musicisti. Veri outsider, Stephen "Mal" Mallinder, Richard H. Kirk e Chris Watson iniziarono a esplorare nuove sonorita' non senza difficolta'; durante le loro prime esibizioni a Sheffield, furono assaliti e costretti fisicamente a smettere di suonare; la totale indisposizione di una parte del pubblico non impedi' al gruppo di continuare le loro sperimentazioni, le esibizioni del gruppo si fecero rare ma questo gli permise di lavorare molto in studio e raffinare le loro avanguardie elettroniche tanto che nel 1977 riuscirono ad ottenere un contratto con la Rough Trade che diede loro ampia liberta' artistica. Ben presto i Cabaret Voltaire ottennero favorevoli consensi da parte del pubblico, consensi che gli permisero di dedicarsi totalmente alle sperimentazioni multimediali nei loro studio Western Works. Nel 1981 Chris Watson abbandono' il gruppo formando il progetto sperimentale Hafler Trio; Richard Kirk e Stephen Mallinder continuarono la loro propaganda artistica; in campo video fondarono la Double Vision pronta a tradurre le sperimentazioni musicali in sperimentazioni ed esplorazioni video, in campo musicale consolidarono fama e prestigio alla sigla Cabaret Voltaire imponendosi tra i gruppi fondamentali e protagonisti indiscussi della musica elettronica degli anni ottanta.
Euro
12,00
codice 212095
scheda
Cabaret voltaire here to go (usa version)
mlp [edizione] originale  stereo  usa  1987  emi/manhattan 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
Uscito solo in America (questa e' appunto la stampa americana con copertina nera neutra con foro centrale e adesivo con i dati del disco, "custom label"), il mlp con 5 versioni della title track, brano presto incluso nell' album "Code", l' ultimo album degli anni '80 per il progetto di richard h. kirk e stephen mallinder, attivi a sheffield dai primi anni '70. Lontani dagli estremismi del passato, in piena epoca "cyberpunk" propongono ora una versione ovviamente del tutto personale e "deviata" quanto basta della musica da intrattenimento. bella copia. I Cabaret Voltaire nascono a Sheffield nei primi anni '70, prendono nome dal club dadaista fondato da Hugo Ball nella Zurigo del 1917 all'indomani della prima guerra mondiale; originariamente composti da sette elementi tra il 1973 e 1974 i Cabaret Voltaire produrranno una serie di demo tapes di musica sperimentale prima ancora di aver raggiunto lo stato definitivo di band musicale. Il collettivo si ridurra' ben presto al numero di tre elementi che nel 1976 producono in sole 25 copie la "Limited Edition"; introvabile demotape oggi oggetto di impossibili ricerche da parte dei piu' accaniti collezionisti. I Cabaret Voltaire sono tra i protagonisti indiscussi della prima scena industriale anglosassone (di cui condividono la paternita' insieme a Throbbing Gristle e Clock Dva); formazione seminale capace di determinare il corso della nuova musica elettronica, sonorita' ispirate al movimento dadaista e a William Burroghs, elettronica composta e assemblata a strumentazioni "classiche", sperimentazioni che sono ancora oggi punto fermo di ispirazione per molti musicisti. Veri outsider, Stephen "Mal" Mallinder, Richard H. Kirk e Chris Watson iniziarono a esplorare nuove sonorita' non senza difficolta'; durante le loro prime esibizioni a Sheffield, furono assaliti e costretti fisicamente a smettere di suonare; la totale indisposizione di una parte del pubblico non impedi' al gruppo di continuare le loro sperimentazioni, le esibizioni del gruppo si fecero rare ma questo gli permise di lavorare molto in studio e raffinare le loro avanguardie elettroniche tanto che nel 1977 riuscirono ad ottenere un contratto con la Rough Trade che diede loro ampia liberta' artistica. Ben presto i Cabaret Voltaire ottennero favorevoli consensi da parte del pubblico, consensi che gli permisero di dedicarsi totalmente alle sperimentazioni multimediali nei loro studio Western Works. Nel 1981 Chris Watson abbandono' il gruppo formando il progetto sperimentale Hafler Trio; Richard Kirk e Stephen Mallinder continuarono la loro propaganda artistica; in campo video fondarono la Double Vision pronta a tradurre le sperimentazioni musicali in sperimentazioni ed esplorazioni video, in campo musicale consolidarono fama e prestigio alla sigla Cabaret Voltaire imponendosi tra i gruppi fondamentali e protagonisti indiscussi della musica elettronica degli anni ottanta.
Euro
12,00
codice 206169
scheda
Cabaret voltaire James brown / bad self (part one)
12" [edizione] originale  stereo  uk  1985  some bizzare / virgin 
  [vinile]  excellent  [copertina]  excellent punk new wave
l' originale stampa inglese, copertina senza costola e senza barcode, etichetta rosa chiaro e rosa scuro, catalogo CVS412, del dodici pollici uscito nel gennaio del 1985, qualche mese prima del doppio 12" "Drinking Gasoline", e contenente una INEDITA versione extended del brano James Brown, originariamente incluso nel loro precedente album "Micro-phonies" e l'altrimenti INEDITA "Bad Self Part. 1", esempi delle sperimentazioni elettroniche della seconda fase creativa dei Cabaret Voltaire rivolta ad articolate alchemie di elettronica e ricercata dance lontana dai canoni commerciali del periodo, capaci di inaugurare un nuovo punto di partenza per moltissimi gruppi che troveranno nell'uso dell'elettronica loro unica fonte di ispirazione. I Cabaret Voltaire nascono a Sheffield nei primi anni '70, prendono nome dal club dadaista fondato da Hugo Ball nella Zurigo del 1917 all'indomani della prima guerra mondiale; originariamente composti da sette elementi tra il 1973 e 1974 i Cabaret Voltaire produrranno una serie di demo tapes di musica sperimentale prima ancora di aver raggiunto lo stato definitivo di band musicale. Il collettivo si ridurra' ben presto al numero di tre elementi che nel 1976 producono in sole 25 copie la "Limited Edition"; introvabile demotape oggi oggetto di impossibili ricerche da parte dei piu' accaniti collezionisti. I Cabaret Voltaire sono tra i protagonisti indiscussi della prima scena industriale anglosassone (di cui condividono la paternita' insieme a Throbbing Gristle e Clock Dva); formazione seminale capace di determinare il corso della nuova musica elettronica, sonorita' ispirate al movimento dadaista e a William Burroghs, elettronica composta e assemblata a strumentazioni "classiche", sperimentazioni che sono ancora oggi punto fermo di ispirazione per molti musicisti. Veri outsider, Stephen "Mal" Mallinder, Richard H. Kirk e Chris Watson iniziarono a esplorare nuove sonorita' non senza difficolta'; durante le loro prime esibizioni a Sheffield, furono assaliti e costretti fisicamente a smettere di suonare; la totale indisposizione di una parte del pubblico non impedi' al gruppo di continuare le loro sperimentazioni, le esibizioni del gruppo si fecero rare ma questo gli permise di lavorare molto in studio e raffinare le loro avanguardie elettroniche tanto che nel 1977 riuscirono ad ottenere un contratto con la Rough Trade che diede loro ampia liberta' artistica. Ben presto i Cabaret Voltaire ottennero favorevoli consensi da parte del pubblico, consensi che gli permisero di dedicarsi totalmente alle sperimentazioni multimediali nei loro studio Western Works. Nel 1981 Chris Watson abbandono' il gruppo formando il progetto sperimentale Hafler Trio; Richard Kirk e Stephen Mallinder continuarono la loro propaganda artistica; in campo video fondarono la Double Vision pronta a tradurre le sperimentazioni musicali in sperimentazioni ed esplorazioni video, in campo musicale consolidarono fama e prestigio alla sigla Cabaret Voltaire imponendosi tra i gruppi fondamentali e protagonisti indiscussi della musica elettronica degli anni ottanta.
Euro
16,00
codice 212069
scheda
Cabaret voltaire live at the ymca 27/10/79
Lp [edizione] originale  stereo  uk  1980  rough trade 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
la prima rara stampa inglese, copertina (con inevitabili qui davvero lievi segni di invecchiamento) neutra bianca nella versione con autore e titolo "timbrati" sopra in colore grigio, etichetta bianca con scritte nere, catalogo ROUGH 7. il secondo album dei Cabaret Voltaire, registrato dal vivo durante la loro esibizione al Y.M.C.A il 27/10/79 ed uscito nel gennaio del 1980, giungendo al secondo posto delle classifiche indipendenti inglesitestimonianza della fase piu' sperimentale del progetto di Richard H. Kirk e Stephen Mallinder, attivi a Sheffield dai primi anni settanta, come gli amici Throbbing Gristle, con i quali condivisero la paternita' della musica industriale. Tra i brani una versione al vetriolo della leggendaria "Nag Nag Nag" ed una stravoltissima "Here she Comes Now" (Velvet Underground). I Cabaret Voltaire nascono a Sheffield nei primi anni '70, prendono nome dal club dadaista fondato da Hugo Ball nella Zurigo del 1917 all'indomani della prima guerra mondiale; originariamente composti da sette elementi tra il 1973 e 1974 i Cabaret Voltaire produrranno una serie di demo tapes di musica sperimentale prima ancora di aver raggiunto lo stato definitivo di band musicale. Il collettivo si ridurra' ben presto al numero di tre elementi che nel 1976 producono in sole 25 copie la "Limited Edition"; introvabile demotape oggi oggetto di impossibili ricerche da parte dei piu' accaniti collezionisti. I Cabaret Voltaire sono tra i protagonisti indiscussi della prima scena industriale anglosassone (di cui condividono la paternita' insieme a Throbbing Gristle e Clock Dva); formazione seminale capace di determinare il corso della nuova musica elettronica, sonorita' ispirate al movimento dadaista e a William Burroghs, elettronica composta e assemblata a strumentazioni "classiche", sperimentazioni che sono ancora oggi punto fermo di ispirazione per molti musicisti. Veri outsider, Stephen "Mal" Mallinder, Richard H. Kirk e Chris Watson iniziarono a esplorare nuove sonorita' non senza difficolta'; durante le loro prime esibizioni a Sheffield, furono assaliti e costretti fisicamente a smettere di suonare; la totale indisposizione di una parte del pubblico non impedi' al gruppo di continuare le loro sperimentazioni, le esibizioni del gruppo si fecero rare ma questo gli permise di lavorare molto in studio e raffinare le loro avanguardie elettroniche tanto che nel 1977 riuscirono ad ottenere un contratto con la Rough Trade che diede loro ampia liberta' artistica. Ben presto i Cabaret Voltaire ottennero favorevoli consensi da parte del pubblico, consensi che gli permisero di dedicarsi totalmente alle sperimentazioni multimediali nei loro studio Western Works. Nel 1981 Chris Watson abbandono' il gruppo formando il progetto sperimentale Hafler Trio; Richard Kirk e Stephen Mallinder continuarono la loro propaganda artistica; in campo video fondarono la Double Vision pronta a tradurre le sperimentazioni musicali in sperimentazioni ed esplorazioni video, in campo musicale consolidarono fama e prestigio alla sigla Cabaret Voltaire imponendosi tra i gruppi fondamentali e protagonisti indiscussi della musica elettronica degli anni ottanta.
Euro
30,00
codice 218634
scheda
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1979  rough trade / private 
punk new wave
ristampa private press, copertina senza barcode pressoche' identica a quella della originaria rara edizione, etichetta "custom"; lo storico primo album dei Cabaret Voltaire, uscito nell' ottobre del '79, il sunto ideale dei primi anni di attivita', i piu' sperimentali del progetto di Richard H. Kirk, Stephen Mallinder e Christopher R. Watson, inserito dallo staff di Rumore tra i 50 dischi fondamentali nella storia dell' elettronica, disco ancora sorprendente a distanza di un trentennio dalla sua uscita, in bilico tra un approccio D.I.Y ancora legato al punk, influenze teutoniche, musica industriale e cupe atmosfere che ora li accomunano ai contemporanei Throbbing Gristle, ora anticipano certo post punk dalle tinte oscure a venire. I Cabaret Voltaire nascono a Sheffield nei primi anni '70, prendono nome dal club dadaista fondato da Hugo Ball nella Zurigo del 1917 all'indomani della prima guerra mondiale, originariamente composti da sette elementi tra il 1973 e 1974 i Cabaret Voltaire produrranno una serie di d
Euro
16,00
codice 2099479
scheda
Cabaret voltaire sensoria/cut the damn camera
12 [edizione] originale  stereo  uk  1984  some bizzare / virgin 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
Etichetta custom bianca e nera con scritte rosa su di un lato e scritte verdi sull'altro, catalogo CVS 312, copertina senza costola e senza codice a barre, con sagomatura per fuoriuscita vinile, il dodici pollici che nel settembre del 1984 anticipava l'uscita dell'album Micro-phones, contenente la celebre "sensoria" che diventera' brano cult e classico dei Cabaret Voltaire e l'altrimenti INEDITA "cut the damn camera"; due brani che colgono il sound del gruppo nella sua piena maturita', pura elettronica capace di creare linee seminali oggi utilizzate dalla scena elettronica dance piu' evoluta. I Cabaret Voltaire nascono a Sheffield nei primi anni '70, prendono nome dal club dadaista fondato da Hugo Ball nella Zurigo del 1917 all'indomani della prima guerra mondiale; originariamente composti da sette elementi tra il 1973 e 1974 i Cabaret Voltaire produrranno una serie di demo tapes di musica sperimentale prima ancora di aver raggiunto lo stato definitivo di band musicale. Il collettivo si ridurra' ben presto al numero di tre elementi che nel 1976 producono in sole 25 copie la "Limited Edition"; introvabile demotape oggi oggetto di impossibili ricerche da parte dei piu' accaniti collezionisti. I Cabaret Voltaire sono tra i protagonisti indiscussi della prima scena industriale anglosassone (di cui condividono la paternita' insieme a Throbbing Gristle e Clock Dva); formazione seminale capace di determinare il corso della nuova musica elettronica, sonorita' ispirate al movimento dadaista e a William Burroghs, elettronica composta e assemblata a strumentazioni "classiche", sperimentazioni che sono ancora oggi punto fermo di ispirazione per molti musicisti. Veri outsider, Stephen "Mal" Mallinder, Richard H. Kirk e Chris Watson iniziarono a esplorare nuove sonorita' non senza difficolta'; durante le loro prime esibizioni a Sheffield, furono assaliti e costretti fisicamente a smettere di suonare; la totale indisposizione di una parte del pubblico non impedi' al gruppo di continuare le loro sperimentazioni, le esibizioni del gruppo si fecero rare ma questo gli permise di lavorare molto in studio e raffinare le loro avanguardie elettroniche tanto che nel 1977 riuscirono ad ottenere un contratto con la Rough Trade che diede loro ampia liberta' artistica. Ben presto i Cabaret Voltaire ottennero favorevoli consensi da parte del pubblico, consensi che gli permisero di dedicarsi totalmente alle sperimentazioni multimediali nei loro studio Western Works. Nel 1981 Chris Watson abbandono' il gruppo formando il progetto sperimentale Hafler Trio; Richard Kirk e Stephen Mallinder continuarono la loro propaganda artistica; in campo video fondarono la Double Vision pronta a tradurre le sperimentazioni musicali in sperimentazioni ed esplorazioni video, in campo musicale consolidarono fama e prestigio alla sigla Cabaret Voltaire imponendosi tra i gruppi fondamentali e protagonisti indiscussi della musica elettronica degli anni ottanta.
Euro
16,00
codice 500794
scheda
Cabaret voltaire Shadow of fear (ltd purple vinyl)
LP2 [edizione] nuovo  stereo  eu  2020  mute 
punk new wave
Edizione limitata in doppio vinile color porpora, allegato codice per il download digitale dell'album, copertina apribile, label custom a colori, catalogo CABS30. Pubblicato nel novembre del 2020 dalla Mute, "Shadow of fear" è il primo album in ventisei anni per la seminale formazione inglese, dopo che il precedente "The conversation" aveva visto la luce nel lontano 1994. I Cabs sono ormai la creatura del solo Richard H. Kirk, unico rimasto della formazione originaria; ispirandosi alla techno, alla house, al dub ed alle invenzioni del rock elettronico tedesco degli anni '70, Kirk, che aveva riattivato la sigla Cabaret Voltaire nel 2014 per una serie di concerti, realizza un album ricollegato dalla critica alle sue produzioni soliste degli anni '80. Atmosfere sinistre, notturne e conturbanti sono animate da ritmi elettronici riconducibili alla dance, voci manipolate e disumanizzate fanno capolino fra le minimali ed ossessive melodie trance e le occasionali dissonanze. Dei vecchi Cabs permangono quell'incedere ritmico ossessivo e circolare, l'impiego degli echi, e le atmosfere di desolazione post-industriale. I Cabaret Voltaire nascono a Sheffield nei primi anni '70, prendono nome dal club dadaista fondato da Hugo Ball nella Zurigo del 1917 all'indomani della prima guerra mondiale, originariamente composti da sette elementi tra il 1973 e 1974 i Cabaret Voltaire produrranno una serie di demo tapes di musica sperimentale prima ancora di aver raggiunto lo stato definitivo di band musicale. Il collettivo si ridurra' ben presto al numero di tre elementi che nel 1976 producono in sole 25 copie la "Limited Edition"; demotape oggi oggetto di culto e di ricerca da parte dei piu' accaniti collezionisti del gruppo. Queste sono le basi della ricerca musicale protratta poi negli anni dall'originario trio, elettronica assemblata a strumentazioni "classiche", sonorita' che trovano ispirazione nelle emanazioni dei Can o di Brian Eno e che defluiscono attraverso la nascente scena industriale della quale condivisero la paternita' con i Throbbing Gristle e i Clock Dva. I Cabaret Voltaire sono tra i gruppi che, durante i loro albori, sono riusciti a determinare il corso della nuova musica elettronica di sperimentazione e di ricerca, veri outsider, isolati a Londra per scelta, Stephen "Mal" Mallinder, Richard H. Kirk e Chris Watson iniziarono a esplorare il territorio del suono elettronico con idee e comportamenti ispirati ai dadaisti e a William Burroughs. A Sheffield durante la loro prima esibizione furono assaliti e costretti fisicamente a smettere di suonare tanto che Stephen Mallinder si procuro' la rottura di un osso della schiena. Anche se il pubblico reclamava e voleva a tutti i costi rock'n'roll questo non impedi' ai Cabaret Voltaire di continuare le loro sperimentazioni con cut-up, sublimazioni, rumori, fonti sonore non strumentali, casualita', incidenti e registrazioni di notizie. Vista la totale indisposizione di una parte del pubblico, ai loro esordi le esibizioni si fecero molto rare ma questo gli permise di lavorare molto in studio e raffinare le loro avanguardie elettroniche tanto che nel 1977 riuscirono ad ottenere un contratto con la Rough Trade che diede loro ampia liberta'; il lavoro svolto non tardo' molto a dare i suoi frutti, le pubblicazioni dei Cabaret Voltaire ottennero favorevoli consensi da parte del pubblico tanto che i singoli componenti abbandonarono i loro lavori per dedicarsi quotidianamente e totalmente alle sperimentazioni nei loro studio Western Works. Nel 1981 Chris Watson abbandono' il gruppo per andare a lavorare alla Tyne-Tees Television, Richard Kirk e Stephen Mallinder continuarono la loro propaganda artistica; in campo video fondarono la Double Vision pronta a tradurre le sperimentazioni musicali in sperimentazioni ed esplorazioni video, in campo musicale consolidarono fama e prestigio alla sigla Cabaret Voltaire imponendosi tra i gruppi fondamentali e protagonisti indiscussi della musica elettronica degli anni ottanta.
Euro
32,00
codice 2103667
scheda
Cabaret voltaire The drain train (+ bonus remix 12")
12"x2 [edizione] originale  stereo  uk  1986  double vision 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
L' originale stampa inglese nella rara primissima versione che aggiunge al 12" in questione anche un 12" bonus, etichetta custom bianca e blu con scritte nere, ...interminabili groove messages "when i cross the lounge of a swank hotel, my feet coole with me" e "nothing is everything when everything means nothing"; "i was a raving success on a swaliuwed shirt button" e "...but was it the pillor was it... did you cottonon, or are you collard", catalogo DVR 21, copertina in cartoncino lucido senza codice a barre con adesivo con numero catalogo e scritta "contains bonus remix 12", inner sleeves neutra nera e inner promozionale Double Vision. Giunto nel luglio del 1986 al quinto posto delle classifiche indipendenti inglesi, contenente brani: il celebre brano "(Shakedown) the whole thing" inciso in 45RPM ed i brani "Menace" e "Electro-motive" incisi in 33 RPM, mentre il bonus dodici pollici bonus contiene due versioni remixate altrimenti inedite del brano "(shakedown) the whole thing". La prima pubblicazione dei Cabaret Voltaire uscita per la loro creatura Double Vision, brani che colgono il sound del gruppo nella sua piena maturita', pura elettronica capace di creare linee seminali oggi utilizzate dalla scena elettronica dance piu' evoluta. I Cabaret Voltaire nascono a Sheffield nei primi anni '70, prendono nome dal club dadaista fondato da Hugo Ball nella Zurigo del 1917 all'indomani della prima guerra mondiale; originariamente composti da sette elementi tra il 1973 e 1974 i Cabaret Voltaire produrranno una serie di demo tapes di musica sperimentale prima ancora di aver raggiunto lo stato definitivo di band musicale. Il collettivo si ridurra' ben presto al numero di tre elementi che nel 1976 producono in sole 25 copie la "Limited Edition"; introvabile demotape oggi oggetto di impossibili ricerche da parte dei piu' accaniti collezionisti. I Cabaret Voltaire sono tra i protagonisti indiscussi della prima scena industriale anglosassone (di cui condividono la paternita' insieme a Throbbing Gristle e Clock Dva); formazione seminale capace di determinare il corso della nuova musica elettronica, sonorita' ispirate al movimento dadaista e a William Burroghs, elettronica composta e assemblata a strumentazioni "classiche", sperimentazioni che sono ancora oggi punto fermo di ispirazione per molti musicisti. Veri outsider, Stephen "Mal" Mallinder, Richard H. Kirk e Chris Watson iniziarono a esplorare nuove sonorita' non senza difficolta'; durante le loro prime esibizioni a Sheffield, furono assaliti e costretti fisicamente a smettere di suonare; la totale indisposizione di una parte del pubblico non impedi' al gruppo di continuare le loro sperimentazioni, le esibizioni del gruppo si fecero rare ma questo gli permise di lavorare molto in studio e raffinare le loro avanguardie elettroniche tanto che nel 1977 riuscirono ad ottenere un contratto con la Rough Trade che diede loro ampia liberta' artistica. Ben presto i Cabaret Voltaire ottennero favorevoli consensi da parte del pubblico, consensi che gli permisero di dedicarsi totalmente alle sperimentazioni multimediali nei loro studio Western Works. Nel 1981 Chris Watson abbandono' il gruppo formando il progetto sperimentale Hafler Trio; Richard Kirk e Stephen Mallinder continuarono la loro propaganda artistica; in campo video fondarono la Double Vision pronta a tradurre le sperimentazioni musicali in sperimentazioni ed esplorazioni video, in campo musicale consolidarono fama e prestigio alla sigla Cabaret Voltaire imponendosi tra i gruppi fondamentali e protagonisti indiscussi della musica elettronica degli anni ottanta.
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26,00
codice 322243
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