Hai cercato:  Afterhours --- Titoli trovati: : 0
cercando tra gli autori separatamente le parole:  Afterhours --- Titoli trovati:  3
  • 1
 
Pag.: oggetti:
 
ordina per
aiuto su ricerche
Pag.: oggetti:
Pilia stefano (afterhours) Last days vol 3
LPM [edizione] originale  stereo  ita  2009  8mm records 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent indie 90
Prima rara stampa, realizzata in una tiratura limitata a 250 copie, vinile inciso solo su di una facciata, copertina senza barcode, label neutra nera, catalogo 8MM042. Originariamente pubblicato dalla Tulip in una limitatissima tiratura solo su nastro nel 2009, e quindi edito in questa versione vinilica nell'ottobre del 2010 dalla 8mm Records, questo mini inciso su di una facciata è il terzo di una serie di tre lavori dallo stesso titolo, preceduto nel 2008 dal 12'' ''Last days'' e nel 2009 dal 7'' ''Last days vol. 2''. Registrato dal vivo a Palesio nell'agosto del 2008, dedicato a Dino Bramante ed ai Sinistri / Starfuckers, leggendario progetto underground italiano, ''Last days vol III'' contiene una ventina di minuti di musica intitolata ''Atlantic city'', ispirata dall'omonimo brano di Bruce Springsteen. Suonata dal solo Pilia con la chitarra elettrica, la composizione è di una bellezza desolata, invernale e solitaria, percorsa da un dolente quanto composto lirismo nelle lente ed avvolgenti note chitarristiche che creano un suadente ricamo sonico, per sfociare in innuendo che rasentano il rumorismo con un approccio non violento. Il chitarrista italiano Stefano Pilia è attivo sia come solista, con un buon numero di dischi usciti a partire dal 2005, che come membro o collaboratore di gruppi quali Massimo Volume (dal 2008), 3/4HadBeenEliminated, Glow Kids, In Zaire e Medves.
Euro
28,00
codice 331045
scheda
Lp [edizione] nuovo  stereo  ita  2015  ams 
indie 2000
accreditato a "the winstons & EdMsC (Esecutori di Metallo su Carta)", e cioè il violinista Roberto Izzo e il vibrafonista Sebastiano De Gennaro, pubblicato nel 2018 ma registrato dal vivo nel 2015 prima del primo album, vede una personale rilettura del classico “Quadri da un’esposizione” del compositore russo Modest Petrovic Musorgskij, già portato in territori rock dagli Emerson, Lake & Palmer. Trio italiano i cui membri sono veterani della scena indie rock italiana: Lino Gitto, Roberto Dell'Era (bassista degli Afterhours) ed Enrico Gabrielli (Mariposa, Calibro 35, Der Maurer). Pur non essendo noti come musicisti dediti al progressive rock o al neo prog, gli Winstons si cimentano qui con una musica che richiama fortemente il progressive inglese, pero' in una delle sue incarnazioni piu' originali e meno scontate, quella della scena di Canterbury, aperta a contaminazioni psichedeliche, jazzistiche ma anche dadaiste e astratte. Un organo dal bel suono vintage e' fra gli strumenti principali di questo lp, che offre una musica cerebrale e venata di psichedelia che richiama da un lato i primi Soft Machine (quando Robert Wyatt era in formazione) con le loro invenzioni ''patafisiche'' e con interventi vocali che in alcuni episodi (come ''Tarmac'') ricordano lo stile di Wyatt, dall'altro lato invece mostrano affinita' con il sound piu' stridente e denso, ma anche piu astratto, degli Egg dell'album ''The polite force'' (ad esempio in ''Nicotine freak''), altro gruppo legato alla scena di Canterbury. I brani sono cantati in inglese, con l'eccezione di un episodio in lingua giapponese.
Euro
29,00
codice 2122260
scheda
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2019  sony music 
indie 2000
Copertina apribile, catalogo 19075944951. Pubblicato nel maggio del 2019 dalla Sony Music, il secondo album in studio degli italiani Winstons, successivo all'eponimo esordio su AMS del 2016. Passati su una major label, gli Winstons non rinunciano alla loro ricetta che pesca ispirazione dalla scena canterburiana di fine anni '60 e dei primi '70 (Soft Machine, Robert Wyatt, Caravan, Egg), sposando art rock, jazz rock ed atmosfere dalle tinte psichedeliche, passando da stralunate melodie pop a selvagge improvvisazioni jazz rock psichedeliche; la loro . Questa volta la band si avvale del contributo di una lista di ospiti impressionante, quali Mick Harvey (già con i Bad Seeds), che canta in "A man happier than you", l'ex Caravan Richard Sinclair, che presta la sua voce in "Impotence" (brano scritto da Hugh Hopper e Robert Wyatt intorno a metà anni '60, quando militavano negli Wilde Flowers insieme allo stesso Sinclair, e Nic Cester, cantante della indie band australiana Jet. L'eccentricità ereditata dal Canterbury si manifesta anche nei giochi vocali che richiamano il cantato del grande Robert Wyatt, e nella scelta della lingua greca nel cantare il brano "Sintagma", mentre il resto del disco è cantato in inglese. Pur non essendo noti come musicisti dediti al progressive rock o al neo prog, gli italiani Winstons, trio composto da veterani della scena indie rock italiana, Lino Gitto, Roberto Dell'Era (bassista degli Afterhours) ed Enrico Gabrielli (Mariposa, Calibro 35, Der Maurer), si cimentano con una musica che richiama fortemente il progressive inglese, però in una delle sue incarnazioni più originali e meno scontate, quella della scena di Canterbury, aperta a contaminazioni psichedeliche, jazzistiche ma anche dadaiste e astratte. Un organo dal bel suono vintage è fra gli strumenti principali del gruppo, che offre una musica cerebrale e venata di psichedelia che richiama gruppi come i primi Soft Machine (quando Robert Wyatt era in formazione) con le loro invenzioni ''patafisiche'', i progetti di Robert Wyatt della prima metà degli anni '70, come anche il sound più stridente e denso, ma anche piu astratto, degli Egg dell'album ''The polite force'', altro gruppo legato alla scena di Canterbury.
Euro
23,00
codice 2120368
scheda

Page: 1 of 1

  • 1

Pag.: oggetti:
Indice autori contenenti "Afterhours":


altri autori contnenti le parole cercate: