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(Ex) cat heads    Our frisco
Lp [edizione] originale  stereo  usa  1989  twitch city 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
Prima stampa usa, copertina liscia senza codice a barre, etichetta fotografica, Lp, pubblicato nel 1989, dopo che i Cat heads si erano sciolti; lavoro voluto da Sam Babbit e da Alan Korn, che insieme al polistrumentista Barry Hall e al batterista John Stuart (Flyng colour), regsitrano quest'album che raccoglie brani inediti, spesso acustici, tra i quali spiccano "Fog rolls in" e "Anti-song", il cui ritornello è cantato da Melanie Clarin, vecchio batterista dei Cat heads. Le sonorità espresse sono sempre in bilico fra neopsichedelia, post punk e tradizione country-blues, con venature pop. I Cat heads sono una band nata a San Francisco nell'85, formata dai chitarristi Mark Manzanera e Sam Babbitt (ex Ophealias), dal bassista Alan Korn (ex X-tal) e dal batterista Melanie Clarin (Donner party); fautori di una musica che, traendo ispirazione dal blues e dal country, è la risultante di tutto il rock degli ultimi anni, realizzano nell'87 "Hubba", prodotto da Matt Piucci, seguito un anno dopo da "Submarine", lavoro anch'esso da collocare nel Paisley underground. La band si divide in 2: Korn e Babbitt, che realizzano "Our frisco" e Manzanera e Clarin, che, nel 92, su Baited breath, realizzano "The ode to Billy Joe Bob Dylan Thomas Jefferson Airplane experience" sotto il nome It thing.
Euro
20,00
codice 600513
scheda
10 cc    24 hours
10 [edizione] originale  stereo  uk  1983  mercury 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
Prima rara stampa Inglese, 1'' con copertina in cartoncino lucido fronte retro, etichetta nera con palma verde e scritte bianche. Publicato in Inghilterra nell'aprile del 1983, non entrato nelle classifiche UK ne' in quelle USA. 10'' contenente tre brani, 24 Hours, Dreadlock Holiday, ( Live 3-1982 ) I'm not in love, ( Live 3-1982 ).
Euro
18,00
codice 48785
scheda
10.000 Maniacs    Human conflict number five (Uk version)
lpm [edizione] originale  stereo  uk  1982  press 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
La rara prima stampa inglese, pubblicata due anni dopo quella (rarissima) americana e con una copertina completamente diversa, copertina apribile senza barcode e con testi sul retro, label bianca con scritte nere su di una facciata, bianca con foto in bianco e nero sull'altra, catalogo P2010, scritta ''Utopia'' incisa sul trail off di entrambi i lati. Questo mini lp fu la prima storica pubblicazione dei 10,000 Maniacs, precedente il primo album ''Secrets of the i ching'' (1984): ''Human conflict number five'' venne inizialmente pressato negli USA in un migliaio di copie dal gruppo, nell'aprile del 1982, e distribuito ai loro concerti, mentre in Gran Bretagna fu pubblicato solo nel giugno del 1984 dalla Press, giungendo al nono posto nella classifica indipendente. La splendida e carismatica voce di Natalie Merchant e' gia' in risalto in questi cinque brani, forse ancora acerbi rispetto ai vertici toccati in seguito dalla band, con il loro oscillare fra il paisley underground piu' melodico e pop (''Tension''), una bislacca new wave (''Planned obsolescence'') o suggestioni reggae (''Anthem for doomed youth''). Formatasi nel 1981 a Jamestown, New York, questa splendida band americana fu guidata fino al 1993 da Natalie Merchant, cantante di rara sensibilita' ed autrice di magnifici testi spesso caratterizzati da un forte impegno sociale e politico. Il loro secondo album "The Wishing Chair" (1985), prodotto dal grande Joe Boyd, rivelo' una crescita esponenziale delle qualita' del gruppo, ed e' considerato da molti uno dei dischi piu' belli del decennio, capolavoro impagabile dove folk americano ed inglese e pop si mescolano indissolubilmente, per un risultato inedito e personalissimo che si esalta nella bellezza di ogni singola canzone. Pur belli, i dischi successivi, a partire da "In My Tribe", di circa due anni dopo, non raggiunsero piu' quei livelli; in ogni caso il gruppo continua la sua attivita' ancora nel corso del primo decennio del nuovo secolo.
Euro
35,00
codice 319430
scheda
10.000 Maniacs    In my tribe
Lp [edizione] nuovo  stereo  EU  1987  elektra 
punk new wave
Ristampa in vinile 180 grammi per audiofili, corredata di inner sleeve con testi e crediti, copertina pressoche' identica a quella della prima tiratura su Elektra. Il terzo vero album della band americana formatasi a Jamestown (New York) nel 1981 e guidata da Natalie Merchant, cantante di rara sensibilita' ed autrice di magnifici testi spesso caratterizzati da un forte impegno sociale e politico, uscito nell' agosto del 1987 e giunto al 37esimo posto delle classifiche inglesi, non entrato in quelle americane, dopo il capolavoro "The Wishing Chair" (1985) e prima del loro maggior successo, "Blind Man's Zoo" (1989). Un disco in perfetto equilibrio tra gli inizi quasi roots della band, accostabile ai R.E.M. piu' folk rock (e guarda caso Michael Stipe e' ospite alla voce in un brano), e la svolta decisamente pop dei successivi, sempre comunque caratterizzato da una vena sottilmente malinconica accentuata dal timbro vocale della magnifica voce della Merchant; un disco ancora una volta incensato dalla critica. Ne vennero tratti i singoli "Peace Train", "Don't Talk", "What's the Matter Here" e "Like the Weather"; molto bella l' acustica e delicatissima "Verdi Cries" che chiude il disco.
Euro
18,00
codice 3017751
scheda
10.000 Maniacs    In my tribe
Lp [edizione] originale  stereo  usa  1987  elektra 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good punk new wave
Copia con leggeri segni di invecchiamento sulla copertina, prima stampa americana, copertina con barcode, inner sleeve in carta con testi e crediti, label rossa in basso e nera in alto, scritte bianche lungo il bordo in basso ed argentate altrove, logo Elektra bianco e rosso in alto, catalogo 960738-1. Il terzo vero album della band americana formatasi a Jamestown (New York) nel 1981 e guidata da Natalie Merchant, cantante di rara sensibilita' ed autrice di magnifici testi spesso caratterizzati da un forte impegno sociale e politico, uscito nell' agosto del 1987 e giunto al 37esimo posto delle classifiche inglesi, non entrato in quelle americane, dopo il capolavoro "The Wishing Chair" (1985) e prima del loro maggior successo, "Blind Man's Zoo" (1989). Un disco in perfetto equilibrio tra gli inizi quasi roots della band, accostabile ai R.E.M. piu' folk rock (e guarda caso Michael Stipe e' ospite alla voce in un brano), e la svolta decisamente pop dei successivi, sempre comunque caratterizzato da una vena sottilmente malinconica accentuata dal timbro vocale della magnifica voce della Merchant; un disco ancora una volta incensato dalla critica. Ne vennero tratti i singoli "Peace Train", "Don't Talk", "What's the Matter Here" e "Like the Weather"; molto bella l' acustica e delicatissima "Verdi Cries" che chiude il disco.
Euro
20,00
codice 323197
scheda
10.000 Maniacs    In my tribe
Lp [edizione] originale  stereo  ger  1987  elektra 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
Prima stampa europea di pressaggio tedesco, copertina lucida fronte retro con barcode, inner sleeve in carta con foto in bianco e nero e testi, label rossa in basso e nera in alto, scritte bianche lungo il bordo in basso ed argentate altrove, logo Elektra bianco e rosso in alto, catalogo 960738-1/EKT41, logo GEMA/BIEM in riquadro a sinistra. Il terzo vero album della band americana formatasi a Jamestown (New York) nel 1981 e guidata da Natalie Merchant, cantante di rara sensibilita' ed autrice di magnifici testi spesso caratterizzati da un forte impegno sociale e politico, uscito nell' agosto del 1987 e giunto al 37esimo posto delle classifiche inglesi, non entrato in quelle americane, dopo il capolavoro "The Wishing Chair" (1985) e prima del loro maggior successo, "Blind Man's Zoo" (1989). Un disco in perfetto equilibrio tra gli inizi quasi roots della band, accostabile ai R.E.M. piu' folk rock (e guarda caso Michael Stipe e' ospite alla voce in un brano), e la svolta decisamente pop dei successivi, sempre comunque caratterizzato da una vena sottilmente malinconica accentuata dal timbro vocale della magnifica voce della Merchant; un disco ancora una volta incensato dalla critica. Ne vennero tratti i singoli "Peace Train", "Don't Talk", "What's the Matter Here" e "Like the Weather"; molto bella l' acustica e delicatissima "Verdi Cries" che chiude il disco.
Euro
23,00
codice 318046
scheda
10.000 Maniacs    Secrets of the i ching
Lp [edizione] originale  stereo  ger  1983  press / normal 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
Prima stampa tedesca, pressata nel 1984 cosi' come quella inglese e come la seconda stampa americana (dopo la prima molto rara stampa americana su Mark Recordings, l' unica caratterizzata dalla presenza di dieci brani, tutte le altre versioni contengono nove brani, con l'esclusione di "National Education Week", anomalo episodio di stampo reggae che si preferi' escludere presto dal disco), con copertina lucida e senza codice a barre, con dipinto a colori sul fronte, diversa da quella delle due versioni americane del disco; questa primissima stampa destinata al mercato europeo e' caratterizzata da una copertina che riporta sulla copertina il catalogo NORMAL5, e sul retro in basso sotto l' indicazione "Manufactured In England by Goughsound ltd" anche "Normal, Karl-Legienstr.188, 5300 BONN 1", come anche la definitiva stampa tedesca, ma il vinile e' ancora nella primissima versione, ovvero con il solo catalogo P3001 e non ancora il catalogo dell' edizione Normal, etichetta custom bianca con disegno in bianco e nero su di una facciata e nera con scritte bianche sull'altra, corredata dell' originario inserto con testi da un lato ed incisione di Dore' dall' altro. Pubblicato nel 1983 dalla Mark negli Usa e nell'agosto del 1984 dalla Press in Gran Bretagna, dove con la sua stampa americana da esportazione era giunto al nono posto della classifica indipendente gia' nel gennaio dello stesso anno. Proprio la seconda delle due stampe americane aveva gia' spopolato di importazione nelle classifiche indie inglesi, sotto la spinta di John Peel che trasmise ossessivamente il disco nella sua trasmissione radiofonica presso la Radio 1 della BBC, e che defini' il disco il piu' bello dell' anno, quando si rese opportuna questa stampa inglese, basata sulla scaletta proprio della seconda versione americana, con nove brani anziche' i dieci iniziali. Dopo il primo acerbo mini album "Human Conflict Number Five", la splendida band americana guidata da Natalie Merchant, cantante di rara sensibilita' ed autrice di magnifici testi spesso caratterizzati da un forte impegno sociale e politico, dimostra per la prima volta in questo disco tutto il suo potenziale, non ancora sempre perfettamente padrona dei propri mezzi ma certo capace di conquistare gia' con una manciata di brani splendidi, come le prime versioni di "Grey Victory" (magnifico jingle jangle da fare invidia ai R.E.M.), la delicata "Tension" e della inusualmente aggressiva "My Mother The War", brani che saranno opportunamente ripresi in nuove versioni nel successivo "The Wishing Chair", o ancora la estroversa e contagiosa "Daktari", la intensa "Death Of Manolete", che insieme ad altri piu' acerbi brani, rivelano ancora una ricchezza di influenze ed una varieta' compositiva che hanno caratterizzato il primo periodo della storia artistica della band. Il successivo "The Wishing Chair", prodotto dal grande Joe Boyd, rivelera' una crescita esponenziale, considerato da molti uno dei dischi piu' belli del decennio, capolavoro impagabile dove folk americano ed inglese e pop si mescolano indissolubilmente, per un risultato inedito e personalissimo che si esalta nella bellezza di ogni singola canzone. Pur belli, i dischi successivi, a partire da "In My Tribe", di circa due anni dopo, non raggiunsero piu' questi livelli.
Euro
25,00
codice 319451
scheda
10.000 Maniacs    Secrets of the i ching
Lp [edizione] originale  stereo  uk  1983  press 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
Prima rara stampa inglese, pressata nel 1984 cosi' come la seconda stampa americana (dopo la prima molto rara stampa americana su Mark Recordings, l' unica caratterizzata dalla presenza di dieci brani, tutte le altre versioni contengono nove brani, con l'esclusione di "National Education Week", anomalo episodio di stampo reggae che si preferi' escludere presto dal disco), con copertina lucida e senza codice a barre, con dipinto a colori sul fronte, diversa da quella delle due versioni americane del disco; questa prima stampa inglese e' caratterizzata da una copertina che non riporta sulla copertina il catalogo NORMAL5 (come invece la stampa tedesca), e sul retro in basso sotto l' indicazione "Manufactured In England by Goughsound ltd" non c'e' "Normal, Karl-Legienstr.188, 5300 BONN 1"; vinile con il solo catalogo P3001 e non il catalogo dell' edizione Normal, etichetta custom bianca con disegno in bianco e nero su di una facciata e nera con scritte bianche sull'altra, corredata dell' originario inserto con testi da un lato ed incisione di Dore' dall' altro. Pubblicato nel 1983 dalla Mark negli Usa e nell'agosto del 1984 dalla Press in Gran Bretagna, dove con la sua stampa americana da esportazione era giunto al nono posto della classifica indipendente gia' nel gennaio dello stesso anno. Proprio la seconda delle due stampe americane aveva gia' spopolato di importazione nelle classifiche indie inglesi, sotto la spinta di John Peel che trasmise ossessivamente il disco nella sua trasmissione radiofonica presso la Radio 1 della BBC, e che defini' il disco il piu' bello dell' anno, quando si rese opportuna questa stampa inglese, basata sulla scaletta proprio della seconda versione americana, con nove brani anziche' i dieci iniziali. Dopo il primo acerbo mini album "Human Conflict Number Five", la splendida band americana guidata da Natalie Merchant, cantante di rara sensibilita' ed autrice di magnifici testi spesso caratterizzati da un forte impegno sociale e politico, dimostra per la prima volta in questo disco tutto il suo potenziale, non ancora sempre perfettamente padrona dei propri mezzi ma certo capace di conquistare gia' con una manciata di brani splendidi, come le prime versioni di "Grey Victory" (magnifico jingle jangle da fare invidia ai R.E.M.), la delicata "Tension" e della inusualmente aggressiva "My Mother The War", brani che saranno opportunamente ripresi in nuove versioni nel successivo "The Wishing Chair", o ancora la estroversa e contagiosa "Daktari", la intensa "Death Of Manolete", che insieme ad altri piu' acerbi brani, rivelano ancora una ricchezza di influenze ed una varieta' compositiva che hanno caratterizzato il primo periodo della storia artistica della band. Il successivo "The Wishing Chair", prodotto dal grande Joe Boyd, rivelera' una crescita esponenziale, considerato da molti uno dei dischi piu' belli del decennio, capolavoro impagabile dove folk americano ed inglese e pop si mescolano indissolubilmente, per un risultato inedito e personalissimo che si esalta nella bellezza di ogni singola canzone. Pur belli, i dischi successivi, a partire da "In My Tribe", di circa due anni dopo, non raggiunsero piu' questi livelli.
Euro
30,00
codice 231379
scheda
100 flowers (urinals)    100 Flowers
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1983  superior viaduct 
punk new wave
ristampa pressocche' identica alla prima molto rara tiratura su Happy Squid, corredata di coupon per scaricare l' album in formato mp3, corredata di inserto con note e foto. Pubblicato nel 1983 dalla piccola Happy Squid negli USA, uscito dopo le partecipazioni alle compilations "Keats Rides a Harley" ed "Hell Comes to Your House" (ma nello stesso anno parteciperanno anche alle non meno storiche "Life is Ugly", "Warfrat Tales" e "Radio Tokyo Tapes"), e dopo "un 7" in proprio, il primo ed unico album dei 100 Flowers, precedente il mini lp ''Drawing fire'' (1984). Il gruppo nato dalle ceneri dei grandi e storici Urinals presenta qui il suo post punk abrasivo, nervoso e spigoloso, lontano ormai dall' aggressivita' art punk degli Urinals delle cui intuizioni pero' rappresenta la logica evoluzione, situabile nell' ambito di un percorso musicale percorso in Inghilterra dai primi Wire o dai Fall. Progetto dalla breve durata, questa band californiana nata per iniziativa di 3/5 dei mitici Urinals, ossia Kevin Barrett (che dopo lo scioglimento degli Urinals aveva anche suonato con Bruce Licher, poi Savage Republic, nei Project 197), Kjehl Johansen e John Talley-Jones, realizzo' in un paio d'anni un eponimo album (1983) e poi il 12'' ''Drawing fire'' (1984), all'insegna di un originalissimo post punk affine agli inglesi Wire e Fall ma dotato di grande personalita', in suggestive composizioni in cui dissonanze ed armonia si fondono inestricabilmente. Negli anni a venire, Jones e Barrett formeranno i Redwaste, con Barrett anche impegnato con i God & The State, Johansen formo' i Danny & the Doorknobs che presto diverranno Trosky Icepick e vedranno l' ingresso anche di Jones, e dopo momentanee reunion sia di Urinals che di 100 Flowers Jones formera' sul finire dei '90 i Vena Cava. Tutti progetti interessantissimi e meritevoli di una riscoperta.
Euro
25,00
codice 2056482
scheda
100% Manmade fibre    Green for go / confusion
7'' [edizione] originale  stereo  uk  1983  backshop 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
Prima rarissima stampa, pressata pare in mille esemplari, copertina con apertura a destra, fabbricata in Francia (pratica diffusa all'epoca fra le etichette indie britanniche), ed ovviamente senza barcode, vinile in formato 7'' con foro centrale piccolo, etichetta verde con scritte nere e logo Backshop neri in rilievo ("plastic labels"), con la carta che non ricopre la parte intorno al foro centrale per un raggio di circa due centimetri, scritte in francese in rilievo e piccole tacche sul vinile lungo il bordo dell'etichetta, catalogo SHOP1, scritta ''JA tape one'' incisa sul trail off di entrambi i lati. Pubblicato nel 1983 su Backshop in Gran Bretagna, questo leggendario singolo e' l'unica pubblicazione nota di questo progetto britannico dietro cui si cela Al Robertson, gia' con i Klingons, autori di una raro disco su musicassetta l' anno precedente. Due brani, notevole soprattutto la A-side, altrimenti inediti, di efficace ed asciutto minimal synth, non privo di venature melodiche prossime al synth pop piu' intrigante.
Euro
50,00
codice 321959
scheda
13 Engines    Before Our Time
lp [edizione] originale  stereo  usa  1987  nocturnal 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
copia ancora incellophanata, la originale stampa americana, copertina pressata in Canada come d'uso di molte etichette americane all' epoca, copertina in cartoncino lucido fronte retro senza barcode, con alcuni segni di invecchiamento, etichetta in bianco e nero con grattacieli, catalogo NOT1. Il primo notevole album della ottima band Canadese, pubblicato prima del secondo ''Byram lake Blues''. Formazione composta da John Critchley, Grant Ethier, Jim Hughes e Mike Robbins, provenienti da Toronto, i 13 Engines erano autori di un eccelente rock chitarristico ora graffiante ed ora melodioso, a tratti non distante dalle sonorita' piu' ruvide di certo paisley underground, ed ancor di piu' al rock desertico dei primi Giant Sand o dei Thin White Rope, ma non estraneo ad influenze diverse come quella del punk rock americano di fine anni '70 (nei brani piu' aggressivi il gruppo ricorda non poco i Leaving Trains, ed anche l' approccio vocale di John Critchley si avvicina a quello del grande Falling James), o anche di certo post-punk, riscontrabile in alcuni brani dalle tinte vagamente oscure, il tutto inserito in un contesto decisamente personale che fa di questo esordio un disco assolutamente meritevole di essere riscoperto e valorizzato quanto certo avrebbe meritato. I 13 Engines pubblicano inizialmente due albums su di una etichetta indipendente di Detroit nel 1987 e 1989 prima di passare alla ben piu' potente Emi (almeno in Canada, dove presto otterranno un buon successo) per il terzo "A Blur to Me Now" (1991), e gli ultimi "Perpetual Motion Machine" (1993) e "Conquistador" (1995). Nel 2000 John Critchley con il chitarrista Mike Robbins ed il batterista Grant Ethier dei 13 Engines ha pubblicato a proprio nome "Crooked Mile"per la label indipendente Sound King, album che nonostante la forte presenza di Critchley non si discosta dai lavori precedenti fatti con i "13 Engines".
Euro
26,00
codice 233665
scheda
13 Engines    Before Our Time
lp [edizione] originale  stereo  usa  1987  nocturnal 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good punk new wave
la originale stampa americana, copertina pressata in Canada per i minori costi di pressaggio, copertina in cartoncino lucido fronte retro senza barcode, con alcuni segni di invecchiamento, etichetta in bianco e nero con grattacieli, catalogo NOT1. Il primo notevole album della ottima band Canadese, pubblicato prima del secondo ''Byram lake Blues''. Formazione composta da John Critchley, Grant Ethier, Jim Hughes e Mike Robbins, provenienti da Toronto, i 13 Engines erano autori di un eccelente rock chitarristico ora graffiante ed ora melodioso, a tratti non distante dalle sonorita' piu' ruvide di certo paisley underground, ed ancor di piu' al rock desertico dei primi Giant Sand o dei Thin White Rope, ma non estraneo ad influenze diverse come quella del punk rock americano di fine anni '70 (nei brani piu' aggressivi il gruppo ricorda non poco i Leaving Trains, ed anche l' approccio vocale di John Critchley si avvicina a quello del grande Falling James), o anche di certo post-punk, riscontrabile in alcuni brani dalle tinte vagamente oscure, il tutto inserito in un contesto decisamente personale che fa di questo esordio un disco assolutamente meritevole di essere riscoperto e valorizzato quanto certo avrebbe meritato. I 13 Engines pubblicano inizialmente due albums su di una etichetta indipendente di Detroit nel 1987 e 1989 prima di passare alla ben piu' potente Emi (almeno in Canada, dove presto otterranno un buon successo) per il terzo "A Blur to Me Now" (1991), e gli ultimi "Perpetual Motion Machine" (1993) e "Conquistador" (1995). Nel 2000 John Critchley con il chitarrista Mike Robbins ed il batterista Grant Ethier dei 13 Engines ha pubblicato a proprio nome "Crooked Mile"per la label indipendente Sound King, album che nonostante la forte presenza di Critchley non si discosta dai lavori precedenti fatti con i "13 Engines".
Euro
18,00
codice 212051
scheda
13 Engines    Byram Lake Blues
lp [edizione] originale  stereo  can  1989  nocturnal 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good punk new wave
la originale rara stampa canadese, copertina pressata in Canada come anche la stampa americana per i minori costi di pressaggio, ma anche il vinile stampato in Canada, copertina, con lievi segni di invecchiamento, in cartoncino lucido fronte retro senza barcode, etichetta in bianco e nero con grattacieli, catalogo NOT2. Il secondo ottimo album della sottovalutata band Canadese, pubblicato dopo l' eccellente esordio di "Before Our Time". Formazione composta da John Critchley, Grant Ethier, Jim Hughes e Mike Robbins, provenienti da Toronto, i 13 Engines erano autori di un eccelente rock chitarristico ora graffiante ed ora melodioso, a tratti non distante dalle sonorita' piu' ruvide di certo paisley underground, ed ancor di piu' al rock desertico dei primi Giant Sand o dei Thin White Rope, ma non estraneo ad influenze diverse come quella del punk rock americano di fine anni '70 (nei brani piu' aggressivi il gruppo ricorda non poco i Leaving Trains, ed anche l' approccio vocale di John Critchley si avvicina a quello del grande Falling James), il tutto inserito in un contesto assolutamente omogeneo e decisamente personale. I 13 Engines pubblicano inizialmente due albums su di una etichetta indipendente di Detroit nel 1987 e 1989 prima di passare alla ben piu' potente Emi (almeno in Canada, dove presto otterranno un buon successo) per il terzo "A Blur to Me Now" (1991), e gli ultimi "Perpetual Motion Machine" (1993) e "Conquistador" (1995). Nel 2000 John Critchley con il chitarrista Mike Robbins ed il batterista Grant Ethier dei 13 Engines ha pubblicato a proprio nome "Crooked Mile"per la label indipendente Sound King, album che nonostante la forte presenza di Critchley non si discosta dai lavori precedenti fatti con i "13 Engines".
Euro
18,00
codice 212050
scheda
13 Engines    Byram Lake Blues
lp [edizione] originale  stereo  can  1989  nocturnal 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
copia ancora incellophanata della originale rara stampa canadese, copertina pressata in Canada come anche la stampa americana per i minori costi di pressaggio, ma anche il vinile stampato in Canada, copertina in cartoncino lucido fronte retro senza barcode, etichetta in bianco e nero con grattacieli. Il secondo ottimo album della sottovalutata band Canadese, pubblicato dopo l' eccellente esordio di "Before Our Time". Formazione composta da John Critchley, Grant Ethier, Jim Hughes e Mike Robbins, provenienti da Toronto, i 13 Engines erano autori di un eccelente rock chitarristico ora graffiante ed ora melodioso, a tratti non distante dalle sonorita' piu' ruvide di certo paisley underground, ed ancor di piu' al rock desertico dei primi Giant Sand o dei Thin White Rope, ma non estraneo ad influenze diverse come quella del punk rock americano di fine anni '70 (nei brani piu' aggressivi il gruppo ricorda non poco i Leaving Trains, ed anche l' approccio vocale di John Critchley si avvicina a quello del grande Falling James), il tutto inserito in un contesto assolutamente omogeneo e decisamente personale. I 13 Engines pubblicano inizialmente due albums su di una etichetta indipendente di Detroit nel 1987 e 1989 prima di passare alla ben piu' potente Emi (almeno in Canada, dove presto otterranno un buon successo) per il terzo "A Blur to Me Now" (1991), e gli ultimi "Perpetual Motion Machine" (1993) e "Conquistador" (1995). Nel 2000 John Critchley con il chitarrista Mike Robbins ed il batterista Grant Ethier dei 13 Engines ha pubblicato a proprio nome "Crooked Mile"per la label indipendente Sound King, album che nonostante la forte presenza di Critchley non si discosta dai lavori precedenti fatti con i "13 Engines".
Euro
23,00
codice 42816
scheda
13th chime    cursed / dug up
7" [edizione] originale  stereo  uk  1982  13th chime 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
l' originale rarissima prima stampa inglese, copertina con apertura per il disco in alto, etichetta "custom" in bianco e nero, foro al centro piccolo, catalogo THC1, completa del raro inserto con i testi. Il secondo dei tre 7" realizzati dalla post punk band inglese, che mai giunse alla realizzazione di un vero album, che uscira' solo postumo molti anni dopo. Misconosciuti ai piu', sono uno dei gruppi di culto dell' underground inglese dei primi anni '80, questi due brani (la serrata "Cursed" e la piu' riflessiva "Dug Up") ne spiegano sufficientemente la ragione. Il suono espresso dal gruppo nasce dalle ceneri del punk, di cui possiede ancora la grezza istintivita', e si sviluppa attraverso un approccio cupo ed oscuro strettamente connesso con la primissima scena post punk di impronta dark, con brani costruiti sulle linee del basso, granitiche, sinuose e su tonalita' alte, mentre la batteria si muove dinamicamente su ritmi sincopati e nervosi, collocabili dalle parti di certo positive punk; la chitarra, sia con accordi, sia con note singole, funge da collante fra la ritmica e la voce, bassa e oscura, che esalta il sound nervoso del gruppo, con liriche che trattano temi di una realta' desolata e desolante di una piccola citta' nell' interland londinese durante i primi anni ottanta. I Chime si formano a Haverhill, Suffolk, nel 1980 dal cantante Mick Hand, dal chitarrista Gary O'Connor, dal batterista Ricki Cook (tutti precedentemente nella punk band, The Antix, insieme allo scomparso bassista Steven Woodgate, da tutti chiamato Rupert) e dal bassista Terry Taylor proveniente dai Wynd-ups. Pubblicano solo 3 singoli, prima di scomparire, lasciando una testimonianza indelebile di un preciso momento storico, sociale e culturale e del conseguente passaggio dal punk al dark.
Euro
40,00
codice 217005
scheda
14 Iced bears    14 Iced bears (+ singles)
lp2 [edizione] nuovo  stereo  uk  1988  optic nerve 
punk new wave
doppio album, realizzato nel 2017, con copertina apribile ed inner sleeves, contenente sul primo vinile i brani del primo album "14 Iced Bears", uscito su etichetta Thunderball nel 1988, per la cult band inglese di Brighton, e sul secondo vinile 12 imperdibili brani tratti dalla precedente preziosa produzione del gruppo, provenienti da singoli, eps, raccolte e compilation, gemme tra le piu' luminose della ricchissima scena indie pop inglese dell' epoca (il 7" "Inside ep" del 1986 e l' ep "The Importance Of Being Frank EP" del 1987, autoprodotti, il 7" ep "Come and get me", pubblicato dalla etichetta si culto Sarah nel maggio 1988, "If I said", dalla compilation "Let The Breeze Open Our Hearts" uscita su Overground nel 1988, "Miles Away", dalla compilation della band "In The Beginning" uscita nel 2001. L' album conferma il talento della band, con un guitar pop ora sognante ed evocativo, venato di psichedelia (splendida "Cut"), ora piu' fragoroso ("Spangle", la vorticosa "Take It", una "Train Song" che si avvicina ai Wedding Present), accostabile certo a quello di altre bands dell' epoca (la cosiddetta scena C-86, le migliori bands della scuderia Sarah...), ma anche dotato di grande personalita'; eppure sono i brani tratti dai singoli a rendere imprescindibile la (ri)scoperta di questo gruppo, che poi sara' autore di un secondo album, "Wonder", nel 1991, prima di sciogliersi.
Euro
25,00
codice 3018788
scheda
17 Pygmies (savage republic)    Captured on ice
Lp [edizione] originale  stereo  fra  1986  lolita 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
Prima rara stampa francese su Lolita, copertina laminata fronte retro senza barcode, label custom grigia con disegni di cartine geografiche sullo sfondo, scritte blu e scaletta dei brani solo su di una facciata, catalogo 5051, logo SACEM in riquadro a destra in basso. Pubblicato nel 1986 dopo il mini album d'esordio "Hatikva" (1983) ed il primo album "Jedda By The Sea" (1984), il secondo album dei 17 Pygmies, uno dei gruppi piu' celebrati della magnifica scena trance di Los Angeles, nati per iniziativa di due Savage Republic, Jackson Del Ray (alias Philip Drucker) e Robert Loveless, che si avvalgono in questo lavoro della collaborazione della brava Debbie Spinelli dei Food and Shelter. I 17 Pygmies si erono distinti attraverso il loro sound ricco delle suggestioni visionarie dei Savage Republic racchiuse in una dimensione piu' onirica e delicata con influenze mistiche ed orientaleggianti ancora piu' accentuate. In Captured In Ice, pubblicato dopo il mini Hatikva e l'album Jedda By The Sea, assistiamo ad una svolta nella ricerca musicale del gruppo, ora orientata verso sonorita' dedite ad un intelligente folk pop, sebbene sono presenti alcuni riferimenti al loro illustre passato che li eleggeva tra le leve della nuova psichedelia degli anni ottanta. Questi elementi vengono ora analizzati seguendo una linearita' lievemente malinconica che ci suggerisce una introspezione nata dalle trame sonore di un linguaggio innocente, di sensazioni vive, ma come sussurrate in una malinconia tenerissima. A questa pubblicazione seguirono due successivi album Welcome 1988 e Missyfish 1991 che non ottennero le stesse attenzioni e favori dalla critica specializzata.
Euro
30,00
codice 320663
scheda
17 Pygmies (savage republic)    Jedda by the sea
Lp [edizione] originale  stereo  usa  1984  resistance 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good punk new wave
l' originale assai rara stampa autoprodotta su Resistance, stampato in poche centinaia di copie, graficamente realizzato da Bruce Liecher che insieme all' altro Savage Republic Mark Erskine partecipo' anche alle registrazioni del disco, completa dei due inserti originali, con copertina (con qualche segno di invecchiamento) con scritte ed artwork in rilievo che presenta il retro nella prima versione con titolo in basso (e disegno completamente diverso rispetto a quello della seconda tiratura), etichette custom realizzate a mano, catalogo riportato nel trail off RR 1948, senza bar code, con i due lati identificati nell'allegato inserto come Side Gold e Side Black, scritte rispettivamente incise anche sui due lati del trail off sul disco, groove message ''onto Mecca'' sul lato ''Side black''. Il primo splendido album dei 17 Pygmies, uscito nel 1984 negli USA per la propria etichetta Resistance Records in poche centinaia di copie e per la Rough Trade in Europa, dopo il loro primo mini "Hatikva". Registrato tra Marina Del Ray e Santa Monica in California, ''Jedda by the sea'' e' considerato tra i migliori album usciti nell'annata 1984, splendida testimonianza dell'enorme fascino di uno tra i piu' celebrati gruppi della magnifica scena "trance" di Los Angeles, alter ego su un versante piu' onirico e sognante dei grandi Savage Republic: i 17 Pgymies nacquero infatti per iniziativa di due Savage Republic: Jackson Del Ray (alias Philip Drucker) a cui vengono accreditati i brani e Robert Loveless; i due si avvalsero della collaborazione per questa realizzazione di Russel Jessum e della brava Debbie Spinelli dei Food and Shelter che con la sua delicata voce caratterizza alcuni brani, ed inoltre Bruce Liecher e Mark Erskine dei Savage Republic parteciparono alle registrazioni del disco, che include ben quattro brani composti proprio da quel gruppo, sebbene rimasti fino a quel momento inediti. I 17 Pygmies esprimono la potenza delle suggestioni visionarie dei Savage Republic ma in una dimensione piu' onirica, con influenze mistiche ed orientaleggianti ancora piu' accentuate, suoni wave che si uniscono a personalissime visioni eteree che si abbandonano in sonorita' ombreggiate da una suadente psichedelia eighties. Dopo "Jedda By The Sea" la band pubblichera' nel 1985 il successivo album ""Captured In Ice", poi altri lavori meno incisivi fino alla fine del decennio, tornando ad incidere degli apprezzatissimi lavori nel nuovo millennio.
Euro
36,00
codice 328861
scheda
Lp [edizione] originale  stereo  usa  1988  great jones 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
Prima stampa americana, copertina lucida fronte retro con barcode, completa di cartolina con artwork in bianco e nero ''discover the curious wonders of 17 pygmies'', label arancio/marroncina con motivo a muro di mattoncini sullo sfondo, scritte nere, logo Great Jones in alto, piccolo logo Island in basso, catalogo GJ-6003. Pubblicato nel 1988 dalla Great Jones negli USA, il terzo album, successivo al mini "Hatikva" (1984) ed agli albums "Jedda By The Sea" (1984) e ''Captured in ice'' (1985) e precedente ''13 blackbirds'' (2007). ''Welcome'', lavoro ambizioso che contiene anche elementi di teatro al suo interno, segno' un marcato cambiamento nell' approccio dei 17 Pygmies che, abbandonati gli elementi piu' canonicamente post punk e rock, realizzarono un'opera complessa nella quale trovano spazio a detta della critica influssi di Kurt Weill e di musica klezmer, inseriti pero' in un contesto ammodernato ed in armonia con le suadenti ed atmosferiche sonorita' art rock del gruppo californiano; purtroppo i 17 Pygmies si sciolsero poco dopo questo terzo album, tornando in attivita' a quasi due decenni di distanza, nel nuovo millennio. Uno tra i piu' celebrati gruppi della magnifica scena "trance" di Los Angeles, i 17 Pygmies erano l'alter ego su un versante piu' onirico e sognante dei grandi Savage Republic: nacquero infatti per iniziativa di due Savage Republic: Jackson Del Ray (alias Philip Drucker) e Robert Loveless, in questo disco accompagnati tra gli altri da Greg Grunke e Bradley Laner (entrambi anche in piu' occasioni con i Savage Republic) o Fey Ruza (Food And Shelter), con alla voce in un brano Jack Brewer (Saccharine Trust, Jack Brewer Band) e soprattutto, in gran parte degli episodi, la suadente Louise Bialik, gia' con i Savage Republic nella magnifica "Andalusia" dell' album "Ceremonial" e nei White Glove Test. I 17 Pygmies esprimono la potenza delle suggestioni visionarie dei Savage Republic ma in una dimensione piu' onirica, con influenze mistiche ed orientaleggianti ancora piu' accentuate, suoni wave che si uniscono a personalissime visioni eteree che si abbandonano in sonorita' ombreggiate da una suadente psichedelia eighties. Dopo ''Jedda By The Sea'' (1984), la band pubblichera' nel 1985 il successivo album ''Captured In Ice'', poi altri lavori meno incisivi fino alla fine del decennio, tornando ad incidere degli apprezzatissimi lavori nel nuovo millennio.
Euro
28,00
codice 319996
scheda
23 skidoo    ethics / another baby's face
7" [edizione] originale  stereo  fra  1981  pineapple 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
L' originale rarissima stampa pubblicata dalla piccola neonata etichetta inglese Pineapple Products ma pressata in Francia (prassi frequente per i minori costi), copertina con apertura per il disco in alto, con sagomatura sul retro per fuoriuscita del disco, etichetta custom bianca e nera su di un lato e bianca con scritte nere sull'altro, catalogo PULP 23, scritte sul trail off dei rispettivi lati "Welcomes You Aboard" e "Captain Clark". Uscito nei primi mesi del 1981, il singolo d'esordio dei 23 Skidoo. Sorprendente, l' esordio del gruppo londineseche fu finanziato per l' occasione dal Madness Mark Bedford, e' musicalmente lontano dalle sprimentazioni che caratterizzeranno il percorso dei 23 Skidoo di li' a breve, realizzato con una line up che non vede ancora impegnati Alex Turnbull e Tom Heslop, che vi faranno ingresso prima del successivo singolo "Last Words". Due brani altrimenti inediti: "Ethics" e "Another Baby's Face", frutto di una strana alchimia dove emergono sonorita' post-punk non prive di riferimenti alla scena afro (Fela Kuti era citato dal gruppo come imprescindibile influenza), con una acerba ma assai intrigante "Ethics" ed il reggae sui generis di "Another Baby's Face". Dopo questo sorprendente esordio il gruppo si orientera' verso introspettive e dilatate sperimentazioni che trovano risoluzione in percussioni etniche ed in un uso di strumenti africani ed indiani accompagnati da loop ottenuti da manipolazioni di tape. Anello di congiunzione degli allora contemporanei Throbbing Gristle e Cabaret Voltaire, con cui condivideranno il palco in piu' occasioni, i 23 Skidoo sono stati una delle piu' influenti band della scena sperimentale ed industriale anglosassone, la loro musica ricca di elementi etnici congiunti a sonorita' industriali vive di propria e concreta essenza, la loro fruttuosa ricerca stilistica e' riuscita ad imporli tra le formazioni piu' importanti e fondamentali dei primi anni ottanta. Il progetto 23 Skidoo, che prende nome dal libro Book Of Lies di Aleister Crowley, nasce a Londra nel 1979 da Fritz Haaman e da J.C.M. (Johnny Turnbull), a cui si aggiungera' dopo il primo singolo il fratello A. Lim (Alex Turnbull); durante la loro carriera artistica dalle prime fondamentali sperimentazioni si avvicineranno gradualmente ad un suono piu' commerciale accostabile alle realizzazioni funk wave degli A Certain Ratio.
Euro
40,00
codice 700701
scheda
23 Skidoo    Seven songs (expanded)
lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  1982  ltm 
punk new wave
imperdibile ristampa ampliata a doppio album, con copertina, a differenza di quella della originaria edizione su Fetish, apribile, con note all' interno. Edizione limitata in vinile trasparente, corredata di codice per la copia digitale. Il primo album contiene gli stessi brani del bellissimo primo minialbum "Seven Songs", il secondo album contiene nella prima facciata i due brani "The Gospel Comes To New Guinea" e "Last Words", usciti qualche mese, nel novembre del 1981, sempre per la Fetish in un raro 12", e nella seconda facciata quattro brani ("Macaw Gunger", "View From Here", "Four Note Bass" e "Retain Control") registrati il 16 settembre del 1981 presso la BBC per la trasmissione radiofonica del compianto John Peel, una session edita qui per la prima volta in vinile. Ecco le note realitive a "Seven Songs": Originariamente uscito per la Fetish nel febbraio del 1982, e giunto al primo posto delle classifiche indipendenti inglesi, della gloriosa e leggendaria industrial band londinese dei 23 Skidoo. La loro musica ricca di elementi etnici congiunti a sonorita' industriali, vive di propria e concreta essenza, capace di ammaliarci nell' eterea atmosfera che riesce ad emanare, anello di congiunzione tra i coetanei Throbbing Gristle e Cabaret Voltaire, con cui divideranno molte esibizioni live. I 23 Skidoo sono da considerarsi uno dei piu' interessanti gruppi del "primo periodo" del movimento industriale anglosassone. Il progetto 23 Skidoo, che prende nome dal libro Book Of Lies di Aleister Crowley, nasce a Londra nel 1979 da Fritz Haaman, J.C.M. (Johnny Turnbull) e A. Lim (Alex Turnbull), ricordiamo inoltre che la formazione si avvarra' della collaborazione di un giovanissimo David Tibet, proveniente dalla collaborazione con gli Psychic TV e futuro Current 93, tra le menti piu' fervide dello scenario apocalittico anglosassone. Le introspettive e dilatate sperimentazioni dei 23 Skidoo trovano risoluzione in etniche percussioni ed in un uso di strumenti africani ed indiani accompagnati da loop ottenuti da manipolazioni di tape, la loro fruttuosa ricerca stilistica e' riuscita ad imporli tra le formazioni piu' importanti e fondamentali dei primi anni ottanta, durante l'evoluzione del loro percorso artistico partendo dalle prime fondamentali sperimentazioni si avvicineranno gradualmente ad un suono piu' commerciale accostabile alle realizzazioni funk wave degli A Certain Ratio.
Euro
35,00
codice 3020903
scheda
23 skidoo / 400 Blows    G.i. / american epilog
12'' [edizione] originale  stereo  uk  1986  saderal 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
Prima stampa inglese, copertina generica della Saderal, in cartoncino sottile lucido senza costola e senza barcode, con sagomatura centrale e sul lato di apertura, label gialla con scritte nere e logo Saderal Fabrique a destra, catalogo SLS12002, groove message ''fuck you rambo!'' sul lato A e ''who killed marilyn?'' sul lato B, scritta ''MPO'' incisa sul trail off di entrambi i lati, ''a porky prime cut'' su quello del lato A e ''porky didnt'' su quello del lato B. Pubblicato all'inizio del 1986 dalla Saderal in Gran Bretagna, dove giunse al 15esimo posto nella classifica indipendente, il disco frutto della collaborazione fra i 23 Skidoo, gruppo da considerarsi uno dei piu' interessanti gruppi del "primo periodo" del movimento industriale anglosassone, e piu' tardi vicini a sonorita' affini alla funk wave ed agli A Certain Ratio, ed i 400 Blows, band che muove i suoi passi nei primissimi anni ottanta in Croydon, South London, formata da Alexander Scott Fraser e Andrew Edward Beer (ex Concrete); I 400 Blows sono autori di sonorita' wave interpretate secondo modalita' non cosi' lontane da quelle dei tardi A Certain Ratio, con influssi funk ed afro. Insieme i due gruppi propongono qui due brani inediti su album, ''G.I.'' e ''American epilog'', episodi che mescolano fluidamente ritmiche funkeggianti e dance con sonorita' new wave notturne ed atmosferiche ma non dark, oltre a giochetti sonori vicini allo hip hop anni '80.
Euro
13,00
codice 324582
scheda
23 Skidoo vs. assassins with soul    Thoughts of you + 2
12'' [edizione] originale  stereo  uk  1986  illuminated 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good punk new wave
Bella copia con leggeri segni di invecchiamento sulla copertina, prima stampa inglese, copertina senza barcode, label custom con profilo di samurai e colorazione leggermente diversa su ciascuna facciata, scritte bianche, catalogo 12LEV72, scritta ''sound clinic'' incisa sul trail off del lato A, ''jonz'' su quello del lato B e ''MPO'' su entrambi. Pubblicato nella tarda estate/inizio autunno del 1986 dalla Illuminated in Gran Bretagna, dove giunse al 15esimo posto nella classifica indipendente, questo 12'' fu il disco finale dei 23 Skidoo, almeno fino al ritorno del 2000 con il quarto album ''23 skidoo''. Contiene tre brani, inediti su album: ''Thoghts of you'' e ''Assassin'' sono brani sincopati e ballabili nei quali il gruppo elabora una coinvolgente new wave intrisa di dance, dai ritmi funkeggianti e con inserimenti hip hop, e la dubbeggiante ''Ooze''. Gli Assassins With Soul, ai quali e' co-accreditato il disco, sono in realta' un alter ego dei 23 Skidoo. I 23 Skidoo sono da considerarsi uno dei piu' interessanti gruppi del "primo periodo" del movimento industriale anglosassone. Il progetto 23 Skidoo, che prende nome dal libro Book Of Lies di Aleister Crowley, nasce a Londra nel 1979 da Fritz Haaman, J.C.M. (Johnny Turnbull) e A. Lim (Alex Turnbull), ricordiamo inoltre che la formazione si avvarra' della collaborazione di un giovanissimo David Tibet, proveniente dalla collaborazione con gli Psychic TV e futuro Current 93, tra le menti piu' fervide dello scenario apocalittico anglosassone. Le introspettive e dilatate sperimentazioni dei 23 Skidoo trovano risoluzione in etniche percussioni ed in un uso di strumenti africani ed indiani accompagnati da loop ottenuti da manipolazioni di tape, la loro fruttuosa ricerca stilistica e' riuscita ad imporli tra le formazioni piu' importanti e fondamentali dei primi anni ottanta, durante l'evoluzione del loro percorso artistico partendo dalle prime fondamentali sperimentazioni si avvicineranno gradualmente ad un suono piu' commerciale accostabile alle realizzazioni funk wave degli A Certain Ratio.
Euro
13,00
codice 324469
scheda
24-7 Spyz    Harder than you
Lp [edizione] originale  stereo  usa  1989  In effect 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent indie 90
Prima stampa americana, copertina lucida, completa di inner sleeve con piccolissima sagomatura, con foto in bianco e nero, testi e ringraziamenti, etichetta nera con scritte argento e rosse, Lp pubblicato nel maggio 1989 dalla In-Effect, prima di "Gumbo millennium", album debutto per la band del Bronx. Prodotto da Robert Musso e dal chitarrista Jimi Hazel, sviluppa un crossover fra rock duro, rap, funk e raggae, con "Tango skin polka", che flirta con la polka, "Ballots not bullets", con un raggae politico e "Spill my guts" con lo speed metal. I riferimenti naturali sono i Living Colour e Bad brains; tra i brani, una riuscita cover p-funkizzata di "Jungle Boogie" dei Kool & the gang, dalla quale fu tratto anche un singolo con tanto di video. Provenienti dal ghetto del sud-Bronx, si formano nel 1986, facendosi apprezzare per la fusion che propongono, mescolando gli estremi della musica bianca, l'hard rock e l'heavy metal, con i generi dei ghetti neri, rap, funk e raggae, oltre che a liriche particolarmente mature e sensibili a temi sociali. Debuttano con "Harder than you" nell'89, seguito un anno dopo da "Gumbo millennium", che, grazie al buon successo, porta la band a suonare da supporto ai Jane's Adiction, durante il tour di "Ritual de lo habitual". Alla fine della tournee' , il cantante Peter Fluid abbandona il gruppo, che con i successivi lavori evidenzia un suono soul-metal, molto imperniato sulla chitarra di Haze, fino allo sioglimento nel 1998. La band si riforma nel 2003 e nel 2006 esce "Face the day" con Haze e il bassita Rick Skatore.
Euro
16,00
codice 235667
scheda
24-7 Spyz    Harder than you
Lp [edizione] originale  stereo  usa  1989  In effect 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent indie 90
Prima stampa americana, copertina liscia con cellophane, completa di inner sleeve con piccolissima sagomatura, con foto in bianco e nero, testi e ringraziamenti, etichetta nera con scritte argento e rosse, Lp pubblicato nel maggio 1989 dalla In-Effect, prima di "Gumbo millennium", album debutto per la band del Bronx. Prodotto da Robert Musso e dal chitarrista Jimi Hazel, sviluppa un crossover fra rock duro, rap, funk e raggae, con "Tango skin polka", che flirta con la polka, "Ballots not bullets", con un raggae politico e "Spill my guts" con lo speed metal. I riferimenti naturali sono i Living Colour e Bad brains; Contiene la cover dei Kool & the gang "Jungle Boogie", dalla quale e' tratto un video, oltre a che a un remix in versione dance, divenuto popolare. Provenienti dal ghetto del sud-Bronx, si formano nel 1986, facendosi apprezzare per la fusion che propongono, mescolando gli estremi della musica bianca, l'hard rock e l'heavy metal, con i generi dei ghetti neri, rap, funk e raggae, oltre che a liriche particolarmente mature e sensibili a temi sociali. Debuttano con "Harder than you" nell'89, seguito un anno dopo da "Gumbo millennium", che, grazie al buon successo, porta la band a suonare da supporto ai Jane's Adiction, durante il tour di "Ritual de lo habitual". Alla fine della tournee' , il cantante Peter Fluid abbandona il gruppo, che con i successivi lavori evidenzia un suono soul-metal, molto imperniato sulla chitarra di Haze, fino allo sioglimento nel 1998. La band si riforma nel 2003 e nel 2006 esce "Face the day" con Haze e il bassita Rick Skatore.
Euro
18,00
codice 600651
scheda

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