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13th floor elevators    bull of the woods + lost 1968 album
Lp2 [edizione] originale  stereo  uk  1969  charly / international artists 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
Doppio album, in vinile 180 grammi, con copertina senza barcode per l' occasione apribile, contenente nel primo disco la ristampa del terzo album "Bull of the Woods", uscito nel marzo del 1969 (etichetta verde con scritte e logo argento), a cui viene pero' qui aggiunto l' album inedito "A Love That's Sound" (etichetta crema con scritte marroni, e logo Goldstar Recording Studios in alto); questo doppio album proviene dal raro box "Music of the Spheres", pubblicato dalla Charly nel 2011, da cui questa copia e' stata estrapolata, lo stesso doppio album sara' ristampato sempre durante il 2011 dalla Charly come uscita autonoma. "A Love That's Sound" e' la testimonianza del lavoro svolto in studio dalla band nella prima meta' del '68, ancora con Roky Erickson in formazione, materiale poi messo da parte ed accantonato per le nuove sessions che produrranno "Bull of the Woods", con formazione nel frattempo rimaneggiata; in questo "A Love That's Sound" tutti i brani poi presenti su "Bull of the Woods" sono presenti in versioni diverse, e sono presenti anche brani che non vi saranno inclusi. Queste le note relative a "Bull of the Woods": uscito dopo "Easter everywhere" e prima di "Live", non entrato in classifica negli Usa, non pubblicato in Uk. Il terzo album. Disco in cui il ruolo del chitarrista Stacy Sutherland diviene fondamentale, poiche' scrive la maggior parte dei brani, otto su undici, mentre solo due sono di Rocky Erikson, ed uno di Leatherman. In questo che sara' l' ultimo lavoro in studio del gruppo, il ruolo di Rocky Erickson e' in secondo piano, a causa della sempre piu' pesante dipendenza dalle droghe e dei continui problemi con la legge. L' album e' basato su di una notevole psichedelia altamente lisergica, che trova anche il colpo di genio con l' ultimo brano "May the Circle Remain Unbroken", scritto da Rocky Erickson, che con i suoi effetti carichi di echo e reverbero e' certamente il piu' strano tra i brani che il gruppo abbia mai registrato. Un buon album, a volte ottimo, che soffre pero' il confronto con gli immani capolavori che sono stati i primi due e per questo da sempre sottovalutato.
Euro
40,00
codice 701567
scheda
13th floor elevators    easter everywhere
Lp [edizione] ristampa  stereo  ey  1968  international artists / private 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
Ristampa "private press" europea degli anni '80, copertina senza barcode in cartoncino non pesante, etichetta verde con scritte e logo argento, con bordo rialzato, catalogo IA-LP-5. Pubblicato in USA nel Giugno del 1968 dopo ''The Psychedelic Sound Of'' e prima di ''Live'', non entrato nelle classifiche USA e non pubblicato all'epoca in UK. Il secondo lp. Per molti anche superiore allo stratosferico debutto, sicuramente molto piu' psychedelico e spaziale e meno legato al garage, contiene alcuni dei classici della musica americana di tutti i tempi, ''slip inside the house'', ''earthquake'', ''levitation'', ''baby blue'', ''she lives in a time of her own'', ''dust'', ''i had to tell you''. Fu registrato a Kerville, nella campagmna texana, con i nuovi membri Danny Thomas e Dan Galindo, dopo l'abbandono di Walton e Leatherman, abbattuti dai continui guai con la polizia, gli arresti e i grossi problemi personali dovuti all'enorme uso di droghe di tuti i tipi, allucinogene in particolare, sara' l'ultimo vero lavoro della band, che dopo alcuni concerti, soprattutto in California, letteralmente ''perdera' '' sia Rocky Erickson che Tommy Hall. Rimane, ovviamente, uno dei testi fondamentali dell'underground mondiale ed un capolavoro assoluto che non puo' non figurare nella lista dei 20, ma forse anche 10, albums di rock acido piu' belli di tutti i tempi.
Euro
24,00
codice 242202
scheda
13Th floor elevators    Easter everywhere (stereo+mono)
lp2 [edizione] nuovo  stereo  uk  1968  charly 
rock 60-70
ristampa in vinile 180 grammi, ampliata a doppio album con l' inserimento, oltre alla versione stereo, anche della versione mono (rarissima) dell' album, con copertina per l' occasione apribile, che contiene nel primo vinile la versione mono del disco (con la riproduzione della rarissima inner sleeve con i testi) e nel secondo quella stereo (sono molte le differenza tra le versioni di molti brani del disco in questo caso. Pubblicato in USA nel Giugno del 1968 dopo ''The Psychedelic Sound Of'' e prima di ''Live'', non entrato nelle classifiche USA e non pubblicato all'epoca in UK. Il secondo lp. Per molti anche superiore allo stratosferico debutto, sicuramente molto piu' psychedelico e spaziale e meno legato al garage, contiene alcuni dei classici della musica americana di tutti i tempi, ''slip inside the house'', ''earthquake'', ''levitation'', ''baby blue'', ''she lives in a time of her own'', ''dust'', ''i had to tell you''. Fu registrato a Kerville, nella campagmna texana, con i nuovi membri Danny Thomas e Dan Galindo, dopo l'abbandono di Walton e Leatherman, abbattuti dai continui guai con la polizia, gli arresti e i grossi problemi personali dovuti all'enorme uso di droghe di tuti i tipi, allucinogene in particolare, sara' l'ultimo vero lavoro della band, che dopo alcuni concerti, soprattutto in California, letteralmente ''perdera' '' sia Rocky Erickson che Tommy Hall. Rimane, ovviamente, uno dei testi fondamentali dell'underground mondiale ed un capolavoro assoluto che non puo' non figurare nella lista dei 20, ma forse anche 10, albums di rock acido piu' belli di tutti i tempi.
Euro
35,00
codice 2087035
scheda
13th floor elevators    elevator tracks
Lp [edizione] originale  mono  usa  1966  texas archive recordings 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
prima rara stampa realizzata in poche centinaia di copie nel 1987 dalla priccola etichetta texana Texas Archive Recordings (ultima pubblicazione di questa label), copertina cartonata senza barcode, etichetta bianca e azzurra, catalogo TAR7. A distanza di due anni da "Fire in My Bones", la stessa Texas Archive Recordings da' vita ad un altro imperdibile disco postumo dedicato alla immensa band texana, che contiene straordinarie registrazioni dei 13th Floor Elevators effettuate nel 1966 e nel 1967, con la prima facciata che presenta sette brani registrati in studio, con l' inedita "I Don't Ever Want To Come Down", proveniente da un acetato rimasto inedito, e versioni inedite di "Before You Accuse Me", "Make That Girl Your Own", "You Can't Hurt Me Anymore", "Splash One", "Tried To Hide" e "You're Gonna Miss Me"; la seconda facciata, invece, contiene cinque brani registrati dal vivo nell' estate del 1966 (all' epoca insomma dell' uscita del primo leggendario singolo "You're Gonna Miss Me") presso La Maison Ballroom di Houston: la registrazione e' grezza ma comunque efficace, nelle belle versioni di "Everybody Needs Somebody To Love", "Satisfaction", "I'm Down", "Roller Coaster" e "I Feel Good".
Euro
35,00
codice 232167
scheda
13th floor elevators    Fire In My Bones
Lp [edizione] nuovo  mono  usa  1966  texas archive recordings 
rock 60-70
ristampa del 2015, pressocche' identica alla prima rara tiratura realizzata in poche centinaia di copie nel 1985 dalla priccola etichetta texana Texas Archive Recordings, copertina in cartoncino senza barcode. Tra le migliori pubblicazioni postume dedicate alla immensa band texana, contiene straordinarie registrazioni dei 13th Floor Elevators effettuate nel 1966 e nel 1967, con la prima facciata che presenta sei brani (piu' uno stralcio di intervista) registrati (ottimamente) presso gli studi dello show televisivo "Sump N' Else" in due differenti occasioni, entrambe precedenti la pubblicazione del primo singolo "You're Gonna Miss Me" (giugno del 1966): "You' re gonna miss me", lo stralcio di intervista "Interview with Ron Chapman", "Fire engine", "Roll over beethoven" di CHuck Berry e "You really got me" dei Kinks sono registrate il 25 marzo del 1966, mentre "Mercy Mercy" e "Gloria" dei Them sono registrate il 9 maggio dello stesso 1966; sul lato B troviamo preziosissimo materiale in studio inedito registrato tra il 1966 ed il 1967 (una inedita "Fire in My Bones", e versioni inedite di "Monkey Island", "Thru The Rhythm", "Roller Coaster" e "Fire Engine") ed una tiratissima "She Lives" registrata dal vivo durante il 1967 in una jam session con membri dei Conqueroo, altra formazione storica della scena garage - psichedelica texana, sebbene assai meno nota.
Euro
20,00
codice 2066969
scheda
13th floor elevators    headstone - the contact sessions
Lp [edizione] originale  mono  uk  1966  charly / international artists 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
l' originale stampa, in vinile 180 grammi e con copertina in tinta verde (presto ristampato in forma privata con copertina in tinta arancio), copertina senza barcode, etichetta nera con scritte bianche, catalogo IA 16-3. Dopo l' uscita in cd a cura della Charly Records nel 2010, questo album fece la sua prima apparizione in vinile nel raro box "Music of the Spheres", pubblicato dalla Charly nel 2011, edizione da cui questa copia e' stata estrapolata. Di straordinario interesse storico musicale, contiene undici brani registrati in mono e rappresenta nientemeno che, sostanzialmente, la prima versione totalmente inedita dell' immenso primo album "The Psychedelic Sounds of 13th Floor Elevators"; le registrazioni sono state effettuate il 3 gennaio del 1966 (i primi due brani "You're Gonna Miss Me" e "Tried To Hide") e nel febbraio 1966 agli Andrus Studio di Houston, Texas, ben prima quindi delle sessions che produrranno gran parte del suddetto album, che vedranno la band tornare in studio a piu' riprese in aprile, settembre ed ottobre, per l' uscita del disco infine avvenuta nel novembre dello stesso anno. Ben quattro brani qui' presenti ("Everybody Needs Somebody To Love", "Take That Girl", "You Can't Hurt Me Anymore" e "I'm Gonna Love You Too") non saranno poi inclusi in quell' album d'esordio, gli altri sono qui' presenti in versioni diverse, che rivelano un approccio gia' certamente assai psichedelico, ma ancora parecchio "garagey". Questa la lista completa dei brani: You’re Gonna Miss Me / Tried To Hide / Everybody Needs Somebody To Love / Take That Girl / You Can’t Hurt Me Anymore / I’m Gonna Love You Too / Monkey Island / Roller Coaster / Now I’m Home (Splash 1) / Where Am I ? (Thru The Rhythm) / Fire Engine. Nati dalla fusione di due gruppi di Austin, Texas, tra cui gli Spades di Rocky Erickson che avevano gia' in repertorio quella "You' re gonna miss me" che restera' negli anni il loro cavallo di battaglia, gli Elevators non possono che essere considerati, per il peso artistico dei loro primi due albums e l' influenza esercitata attraverso gli anni su tante generazioni di musicisti, il gruppo fondamentale della psichedelia americana. Caratterizzati dalle chitarre acidissime di Sutherland ed Erickson (peraltro cantante dalla visceralita' non comune), dal suono inconfondibile della "electric jug" di Hall e da una serie di composizioni perfettamente indicative dello stato di perenne allucinazione psichedelica in cui vivevano, come ben testimoniano anche i testi delle canzoni, i 13th Floor Elevators arrivarono pero' presto a subire gravemente il peso di quegli eccessi: Hall ed Erickson rivelavano irrimediabili turbe psichiche, e quest' ultimo, dopo un ricovero in ospedale con relativa fuga, fu rinchiuso per anni in un manicomio criminale; Sutherland fu invece arrestato per droga (com' era gia' successo al gruppo al completo gia' nel '66). La storia della band continua con un paio di speculazioni perpetrate da Lelan Rogers, proprietario della International Artists. Erickson pare continui a tutt' oggi a frequentare gli ospedali psichiatrici, ma non smette neppure di suonare grande musica, e di cantare di zombie e marziani.
Euro
30,00
codice 701566
scheda
13th floor elevators    headstone - the contact sessions
Lp [edizione] nuovo  mono  eu  1966  private 
rock 60-70
Copertina lucida senza barcode, etichetta nera con scritte rosse e bianche, catalogo IA 16-3. Dopo l' uscita in cd a cura della Charly Records nel 2010, viene realizzato in forma privata anche in vinile questo album che con i suoi undici brani registrati in mono rappresenta nientemeno che, sostanzialmente, la prima versione totalmente inedita dell' immenso primo album "The Psychedelic Sounds of 13th Floor Elevators", con registrazioni effettuate il 3 gennaio del 1966 (i primi due brani "You're Gonna Miss Me" e "Tried To Hide") e nel febbraio 1966 agli Andrus Studio di Houston, Texas, ben prima quindi delle sessions che produrranno gran parte del suddetto album, che vedranno la band tornare in studio a piu' riprese in aprile, settembre ed ottobre, per l' uscita del disco infine avvenuta nel novembre dello stesso anno. Ben quattro brani qui' presenti ("Everybody Needs Somebody To Love", "Take That Girl", "You Can't Hurt Me Anymore" e "I'm Gonna Love You Too") non saranno poi inclusi in quell' album d'esordio, gli altri sono qui' presenti in versioni diverse, che rivelano un approccio gia' certamente assai psichedelico, ma ancora parecchio "garagey". Questa la lista completa dei brani: You’re Gonna Miss Me / Tried To Hide / Everybody Needs Somebody To Love / Take That Girl / You Can’t Hurt Me Anymore / I’m Gonna Love You Too / Monkey Island / Roller Coaster / Now I’m Home (Splash 1) / Where Am I ? (Thru The Rhythm) / Fire Engine. Nati dalla fusione di due gruppi di Austin, Texas, tra cui gli Spades di Rocky Erickson che avevano gia' in repertorio quella "You' re gonna miss me" che restera' negli anni il loro cavallo di battaglia, gli Elevators non possono che essere considerati, per il peso artistico dei loro primi due albums e l' influenza esercitata attraverso gli anni su tante generazioni di musicisti, il gruppo fondamentale della psichedelia americana. Caratterizzati dalle chitarre acidissime di Sutherland ed Erickson (peraltro cantante dalla visceralita' non comune), dal suono inconfondibile della "electric jug" di Hall e da una serie di composizioni perfettamente indicative dello stato di perenne allucinazione psichedelica in cui vivevano, come ben testimoniano anche i testi delle canzoni, i 13th Floor Elevators arrivarono pero' presto a subire gravemente il peso di quegli eccessi: Hall ed Erickson rivelavano irrimediabili turbe psichiche, e quest' ultimo, dopo un ricovero in ospedale con relativa fuga, fu rinchiuso per anni in un manicomio criminale; Sutherland fu invece arrestato per droga (com' era gia' successo al gruppo al completo gia' nel '66). La storia della band continua con un paio di speculazioni perpetrate da Lelan Rogers, proprietario della International Artists. Erickson pare continui a tutt' oggi a frequentare gli ospedali psichiatrici, ma non smette neppure di suonare grande musica, e di cantare di zombie e marziani.
Euro
16,00
codice 2079464
scheda
13Th floor elevators    live evolution lost live 18/2/67 (3 lp box)
LPBOX [edizione] nuovo  stereo  ger  1967  charly 
rock 60-70
box di tre lps (in vinile colorato) in cartone rigido, uscito nel giugno del 2014, prodotto e masterizzato da Sonic Boom (Spacemen 3), adesivo di presentazione sulla copertina, contiene un bellissimo booklet di 12 pagine (formato lp) con immagini a colori e note, un magnifico poster a colori apribile in sei parti che riproduce quello originale del concerto contenuto nei dischi, effettuato il 18 febbraio del 1967 al Music Theater di Houston, e tre lps, contenuti ciascuno in una rispettiva inner sleeve con ulteriori riproduzioni di foto, locandine, flyers, biglietti e quant' altro, in vinile di tre colori diversi (il primo verde con etichette verdi, il secondo blu con etichette gialle, il terzo rosso con etichetta bianca da un lato e con la sesta facciata senza etichetta e senza musica incisa, ma disegnata). Per la prima volta in vinile, l' intero leggendario concerto di cui sopra, straordinaria testimonianza, impreziosita da una piu' che buona qualita' di registrazione, con 18 brani, molti dei quali estesi in improvvisate jam sessions, di cui solo una manciata avevano visto ufficialmente la luce finora, e solo pochissimi in vinile (nel raro album "Fire in My Bones" uscito nel 1985 per la Texas Archive). Pochi mesi dopo l' uscita del primo a dir poco storico e seminale album "The Psychedelic Sound of 13th Floor Elevators" (novembre del 1966 la prima versione mono, gennaio 1967 la versione stereo e la seconda tiratura mono), la band texana inizia il concerto con un approccio che evidenzia l' estrazione garage punk e le influenze r'n'b della sua musica, ma procede con versioni dei suoi brani sempre piu' dilatate, psichedeliche, visionarie ed improvvisate, in un vero "viaggio al centro della psiche(delia)" davvero straordinario. Questa la lista dei brani: "I've got) Elevation", "Roller Coaster", "Fire Engine", "Reverberation (Doubt)", "Don't Fall Down", "Tired to hide", "Splash 1", "You're Gonna Miss Me", "Monkey island"; "Kingdom of Heaven", "She lives (in a time of her own)", "Intro", "Jam 1: Roll Over Blue Suede Blues Jam", "Jam 2: Backwards Evolution Jam", "Jam 3: Ed's Esoteric Jazz Jam", "Jam 4: (It's all over now) Baby Blue Jam", "Jam 4: She Lives Jam", "Jam 6: Hamburgers & Acid Jam".
Euro
82,00
codice 2084447
scheda
13Th floor elevators    live in california
lp [edizione] originale  stereo  uk  1966  charly / international artists 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
L' originale stampa, in vinile 180 grammi, copertina senza barcode, etichetta custom, multicolorata da un lato e crema e marrone dall' altro, catalogo IA16-2. Mai prima stampato in vinile, questo album fece la sua prima apparizione in vinile nel raro box "Music of the Spheres", pubblicato dalla Charly nel 2011, edizione da cui questa copia e' stata estrapolata. Registrato (con buona qualita' sonora) dal vivo nell' autunno del 1966 all' Avalon di San Francisco, prima quindi dell' uscita del primo epocale album "The Psychedelic Sound of 13th Floor Elevators", contiene i brani "Everybody Needs Somebody To Love" (cover da Solomon Burke), "Before You Accuse Me" (cover da Bo Diddley), "You Don't Know (How Young You Are)", "Splash 1", "I'm Gonna Love You Too" (dal repertorio di Buddy Holly), "You Really Got Me" (cover dai Kinks), "Fire Engine", "Roll Over Beethoven" (cover da Chuck Berry), "The Word" (cover dai Beatles), "Monkey Island", "Roller Coaster"
Euro
30,00
codice 701568
scheda
13th floor elevators    Psychedelic sounds of (colored vinyl)
LP [edizione] nuovo  stereo  usa  1966  international artist 
rock 60-70
ristampa limitata in vinile colorato, copertina senza barcode pressoche' identica a quella della prima molto rara tiratura. Pubblicato dalla International Artists negli Stati Uniti nel novembre del 1966, "The psychedelic sounds of" e' il primo storico album del gruppo texano di Rocky Erickson. Uscito prima di "Easter everywhere" (1967), e' considerato quasi unanimemente uno dei massimi capolavori della psichedelia americana. La voce selvaggia ed eccezionalmente ispirata di Rocky Erickson si staglia su classici brani come il tellurico inno garage psych "You're gonna miss me" (da lui composta quando ancora militava negli Spades), gli incubi lisergici di "Rollercoaster" e "Kingdom of heaven" ed i tiratissimi garage di "Fire engine" e "Tried to hide", ma Rocky da' prova anche del suo lato piu' lirico e delicato nella trasognata ballata "Splash 1" e nella litania misticheggiante "Don't fall down". La bizzarra anfora elettrificata di Tommy Hall conferisce un tono straniante ed ipnotico ai brani ed il gruppo, alimen
Euro
21,00
codice 2087870
scheda
13Th floor elevators    psychedelic sounds of (mono+stereo)
lp2 [edizione] nuovo  stereo  uk  1966  charly 
rock 60-70
Ristampa del 2013 in vinile 180 grammi, con masterizzazione ottenuta dai masters originali, ampliata a doppio album, con l' inclusione sia della versione mono che di quella stereo dell' album, copertina apribile (a differenza della originaria tiratura su International Artists); dopo l' inclusione nel box "Music of the Spheers" del 2012, realizzato in edizione ovviamente limitata in occasione del Record Store Day dell' aprile 2012, viene pubblicato anche individualmente in questa veste doppia "mono / stereo" il primo album "The Psychedelic Sounds of 13th Floor Elevators". Pubblicato dalla International Artists negli Stati Uniti nel novembre del 1966, "The psychedelic sounds of" e' il primo storico album del gruppo texano di Rocky Erickson. Uscito prima di "Easter everywhere" (1967), e' considerato quasi unanimemente uno dei massimi capolavori della psichedelia americana. La voce selvaggia ed eccezionalmente ispirata di Rocky Erickson si staglia su classici brani come il tellurico inno garage psych "You're gonna miss me" (da lui composta quando ancora militava negli Spades), gli incubi lisergici di "Rollercoaster" e "Kingdom of heaven" ed i tiratissimi garage di "Fire engine" e "Tried to hide", ma Rocky da' prova anche del suo lato piu' lirico e delicato nella trasognata ballata "Splash 1" e nella litania misticheggiante "Don't fall down". La bizzarra anfora elettrificata di Tommy Hall conferisce un tono straniante ed ipnotico ai brani ed il gruppo, alimentato da un massiccio uso di sostanze allucinogene, realizza uno stupefacente caleidoscopio sonoro che oscilla fra il sogno e l'incubo, fra fisicita' quasi tribale e misticismo. Nati dalla fusione di due gruppi di Austin, Texas, tra cui gli Spades di Rocky Erickson che avevano gia' in repertorio quella "You' re gonna miss me" che restera' negli anni il loro cavallo di battaglia, gli Elevators non possono che essere considerati, per il peso artistico dei loro primi due albums e l' influenza esercitata attraverso gli anni su tante generazioni di musicisti, il gruppo fondamentale della psichedelia americana. Caratterizzati dalle chitarre acidissime di Sutherland ed Erickson (peraltro cantante dalla visceralita' non comune), dal suono inconfondibile della "electric jug" di Hall e da una serie di composizioni perfettamente indicative dello stato di perenne allucinazione psichedelica in cui vivevano, come ben testimoniano anche i testi delle canzoni, i 13th Floor Elevators arrivarono pero' presto a subire gravemente il peso di quegli eccessi: Hall ed Erickson rivelavano irrimediabili turbe psichiche, e quest' ultimo, dopo un ricovero in ospedale con relativa fuga, fu rinchiuso per anni in un manicomio criminale; Sutherland fu invece arrestato per droga (com' era gia' successo al gruppo al completo gia' nel '66).
Euro
38,00
codice 2086648
scheda
13th floor elevators    Rockius Of Levitatum
Lp [edizione] nuovo  mono  eu  1966  vinyl lovers 
rock 60-70
copertina lucida senza barcode, etichetta gialla e nera, vinile 180 grammi. Questo album uscito nel 2011 contiene ben 15 brani registrati dal vivo a Dallas, Dan Francisco e Houston tra il 1966 ed il 1967 dalla immensa band psichedelica texana, all' epoca all' apice della sua potenza espressiva e visionaria, qualla gia' ben nota per la bellezza dei primi due albums "The Psychedelic Sounds of 13th Floor Elevators" ed "Easter Everywhere", capolavori tra i piu' grandi e storicamente importanti che la psichedelica non solo americana abbia avuto. Non meno psichedelico l' approccio della band dal vivo, ma ancora piu' sporco e garage, come dimostrano questi brani, dove risalta una volta di piu' l' intensita' delle performance vocali di Rocky Erickson. "Roller Coaster", "You're Gonna Miss Me" e "Tried to Hide" provengono da una partecipazione televisiva a Dallas dell' estate 1966; "Don't Fall Down", "Kingdom Of Heaven", "She Lives In A Time of Her Own" e "I've Got Levitation" da un concerto a Houston del 1967; i rimanenti brani da alcuni concerti effettuati all' Avalon Ballroom di San Francisco nell' autunno 1966. Questa la lista dei brani: 1. Roller Coaster 2. You're Gonna Miss Me 3. Before You Accuse Me 4. Tried To Hide 5. Don't Fall Down 6. The Word 7. I'm Gonna Love You Too 8. You Don't Know 9. Everybody Needs Somebody To Love 10. Splash One 11. Monkey Island 12. Kingdom Of Heaven 13. Fire Engine 14. She Lives In A Time Of Her Own 15. I've Got Levitation
Euro
17,00
codice 2081845
scheda
13Th floor elevators    you're gonna miss me (rsd 2016)
10" [edizione] nuovo  stereo  eu  1967  charly / snapper 
rock 60-70
EDIZIONE LIMITATA, REALIZZATA IN OCCASIONE DEL RECORD STORE DAY DEL 16 APRILE 2016, picture disc in formato 10", contenuto in una busta plastificata esterna con adesivo di presentazione ed inserto in cartoncino. Contiene "You're Gonna Miss Me" e "Tried To Hide", due tra i capolavori della garage psych band texana di Roky Erickson, nelle versioni originariamente incluse in un rarissimo ep uscito nel 1967 in Francia.
Euro
29,00
codice 2072034
scheda
1910 fruitgum co.    simon says
lp [edizione] originale  stereo  usa  1967  buddah 
  [vinile]  excellent  [copertina]  excellent rock 60-70
prima rara stampa americana, copertina apribile "unipak", etichetta multicolore con logo in nero in basso. Il primo album, uscito nel 1967, prima di ''1, 2, 3 Red Light'' (tra i due anche pero' l' album "Checkmate" condiviso con i Lemon Pipers), e giunto al 162esimo posto delle classifiche americane, spinto dai singoli "Simon Says", che ebbe un notevole successo, giungendo al quarto posto delle charts americane ed al secondo di quelle inglesi, e "May I Take A Giant Step (Into Your Heart)". Originari di Linden, New Jersey, furono tra i protagonisti della effimera scena "bubblegum music", naturalmente nelle mani dei produttori Jerry Kasenetz e Jeff Katz, artefici anche di Crazy Elephants, Music Explosion ed Ohio Express, tra gli altri. In realta', come frequente in questo ambito musicale, si trattava in effetti di un gruppo "di facciata", poiche' le registrazioni dei numerosi album a loro intestati erano in gran parte affidate a musicisti di studio reclutati appositamente, molti dei quali al lavoro anche negli altri progetti della premiata ditta Kasenetz-Katz. Tra questi, pare, Chuck Trois, ex chitarrista dei Soul Survivors, e Randy Monaco, gia' cantante e bassista nei Mandrake Memorial.
Euro
45,00
codice 103112
scheda
4 Pennies    2 Sides of the 4 pennies
Lp [edizione] originale  mono  uk  1964  philips 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Good rock 60-70
Copia con alcuni segni di usura sulla copertina, visibili in gran parte sul retro, prima davvero introvabile stampa inglese in mono, copertina laminata sul fronte e liscia sul retro, flipback su tre lati sul retro, label ruvida nera con scritte argento, con "recording first published 1964" a destra, logo Philips argentato in alto e sopra di esso scritta 33 1/3, catalogo BL7642, logo BIEM/NCB in riquadro a sinistra. Pubblicato dalla Philips nel settembre del 1964 in Gran Bretagna, dove giunse al tredicesimo posto in classifica, non pubblicato al'epoca negli USA, il primo album, precedente ''Mixed Bag'' (1966). ''2 sides of the 4 pennies'' mette in particolare risalto il loro lato piu' melodico e versato alle ballate, da molti considerato quello migliore del gruppo, esemplificato dalla bella cover di ''Will you leave me tomorrow'', ma anche in alcuni degli episodi piu' energici la band fornisce ottime prove, come in ''Pony time'' e ''Why do you cry''. Inizialmente noti come The Lionel Morton Four, i Four Pennies assunsero il loro nome definitivo nel 1962; questo gruppo di Blackburn, Lancashire, e' considerato dalla critica come uno dei massimi esempi di Mersey sound inglese: erano fra i piu' talentuosi della propria epoca, capaci di scrivere di proprio pugno buona parte del loro repertorio. Pubblicarono tre album, ''2 sides of the 4 pennies'' (1964), ''Mixed bag'' (1966) e ''Juliet'' (1967), oltre a quattro ep ed una decina di singoli usciti fra il 1964 ed il 1966; come per i Fourmost, il loro suono di chiara matrice Mersey beat era oramai superato nel 1966, cosi' all'esplodere della psichedelia e dopo un ultimo 45, ''No sad songs for me'' (uscito nell'ottobre del 1966), il gruppo si sciolse nel febbraio del 1967. I Four Pennies sono considerati, insieme ai Searchers, fra i precursori e pionieri del folk rock inglese. Il chitarrista Fritz Fryer lavoro' in seguito come produttore con gruppi come Motorhead e Squeeze, il cantante e chitarrista Lionel Morton pubblichera' un lavoro solista nel 1973.
Euro
75,00
codice 327921
scheda
4 Seasons    4 Seasons greetings (+2 tracks)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1962  doxy 
rock 60-70
Vinile da 180 grammi, copertina a senza codice a barre. Ristampa del 2014 ad opera della Doxy, pressoche' identica alla prima tiratura ma con due bonus track poste alla fine della seconda facciata (''I've cried before'' e ''Connie-O'', b-sides di loro singoli). Originariamente pubblicato nel 1962 negli USA, dove giunse al tredicesimo posto in classifica, il loro secondo album, successivo a ''Sherry & 11 others'' (1962) e precedente ''Big girls don't cry and twelve others'' (1963). Disco di canzoni natalizie, considerato uno dei classici del gruppo pop americano,, ''4 seasons greetings'' contiene l'acclamata interpretazione di ''Santa claus is coming to town''. Questa la scaletta: ''The merry christmas medley'', ''What child is this'', ''The carol of the bells'', ''The excelsis deo medley'', ''The little drummer boy'', ''The first christmas night medley'', ''Joy to the world medley'', ''Santa claus is coming to town'', ''Christmas tears'', ''I saw mommy kissing santa claus'', ''The christmas song'', ''Jungle bells'', ''White christmas''. Formati nel 1961 a Newark in New Jersey, gli americani Four Seasons sono stati uno dei gruppi vocali di maggiore successo della storia del pop, con ben quarantasei singoli entrati nella billboard top 100 americana fra il 1962 ed il 1995. Solo i Beach Boys hanno conteso loro il ruolo di band americana di maggior successo e, significativamente, i 4 Seasons sono l' unico gruppo ad aver raggiunto il primo posto nelle classifiche americane dei singoli prima, durante e dopo la "british invasion"! Il loro cantante solista era l'italo-americano Frankie Valli, famoso per il penetrante e particolare falsetto che spesso utilizzava. Sono stati accostati ai Beach Boys per la straordinaria cura per le armonie vocali; il loro pop zuccherino ammodernava in modo brillante una variegata tradizione, anche dal doo-wop.
Euro
19,00
codice 3507369
scheda
4 Seasons    Genuine imitation of life gazzette
Lp [edizione] originale  stereo  usa  1969  philips 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
prima stampa americana, con copertina apribile con microforo promozionale in alto a sinistra, con un ulteriore pannello apribile nella parte centrale, e vinile estraibile dal lato interno, completa dell'inserto apribile di otto pagine non spillate (con foto e fumetto), etichetta nera SENZA scritte in basso lungo la circonferenza, catalogo PHS-600-290, con il quarto brano del lato A riportato come "Something's On Her Mind" all' interno della copertina e come "Somebody's On Her Mind" sull' etichetta. Pubblicato nel gennaio del 1969 dalla Philips, giunto all'85esimo posto in classifica negli USA, il nono degli album del gruppo pubblicati dalla Philips (dopo i primi che erano usciti su Vee Jay), successivo a ''New gold hits'' (1967) e precedente 'Half & half'' (1970, uscito a nome Frankie Valli & the 4 Seasons). Un album sorprendente per i canoni della discografia dei 4 Seasons, ''Genuine imitation'' e' un lavoro concettuale, fatto inedito nella discografia di un gruppo dedito principalmente ai singoli, incentrato su una intelligente satira della societa' americana degli anni '60. Ispirati dalla fioritura della stagione psichedelica, e fors'anche dai primi album concettuali come ''Sgt. Pepper's''' dei Beatles, i 4 Seasons realizzano qui un delizioso amalgama di popsike e pop orchestrale, caratterizzato sempre dalle solo bellissime e dolci armonie vocali, ma accompagnate da sonorita' che assumono in molti brani i tratti surreali e distorti del pop psichedelico. Colpiscono anche le elaborate orchestrazioni di ''American crucifixion resurrection'' e ''Soul of a woman'', rispettivamente brano di apertura e di chiusura, lunghi entrambi sui sette minuti. Formati nel 1961 a Newark in New Jersey, gli americani Four Seasons sono stati uno dei gruppi vocali di maggiore successo della storia del pop, con ben quarantasei singoli entrati nella billboard top 100 americana fra il 1962 ed il 1995. Solo i Beach Boys hanno conteso loro il ruolo di band americana di maggior successo e, significativamente, i 4 Seasons sono l' unico gruppo ad aver raggiunto il primo posto nelle classifiche americane dei singoli prima, durante e dopo la "british invasion"! Il loro cantante solista era l'italo-americano Frankie Valli, famoso per il penetrante e particolare falsetto che spesso utilizzava. Sono stati accostati ai Beach Boys per la straordinaria cura per le armonie vocali; il loro pop zuccherino ammodernava in modo brillante una variegata tradizione, originata anche dal doo-wop.
Euro
30,00
codice 328429
scheda
49Th parallel    49Th parallel
Lp [edizione] nuovo  stereo  ita  1969  lion productions 
rock 60-70
Edizione limitata originariamente a 500 copie (a cui se ne sono aggiunte pero' altre 250 nel 2018, tra cui questa) copertina senza codice a barre, pressoche' identica a quella della prima rara tiratura, inserto formato lp con foto delle label dei singoli del gruppo e ricche note biografiche, adesivo di presentazione del disco sul cellophane. Ristampa pubblicata oper la prima volta nel 2014 ad opera della Lion Productions (la prima ufficiale in vinile). Originariamente pubblicato nel 1969 dalla Venture in Canada e dalla Maverick negli USA, l'unico album dei canadesi di Calgary 49th Parallel, considerato come uno dei piu' significativi dischi di garage/sixties pop prodotti dal paese nordamericano. Attivi gia' nel 1966 con il nome di Shades of Blond, avevano gia' il loro nome definitivo quando pubblicarono per la Rca a meta' 1967 il primo dei loro pochi singoli ''Laborer / You do your things''. Lasciata la Rca, il terzo ed il quarto singolo, ''Twilight woman'' e ''Now that I'm a man'' (1969), segnarono il passaggio alla locale etichetta Venture, e riscossero un buon successo a livello nazionale in Canada, ma il gruppo non riusci' a capitalizzare e, uscito il loro unico album nel 1969 (che include i due brani di cui sopra), dopo un ultimo singolo su etichetta Barry nel 1970, si trasformarono nei Painter, autori di un album, e poi a loro volta divenuti Hammersmith, attivi fino alla fine degli anni '70. ''49th parallel'' e' un album dalla doppia anima, che alterna zuccherini e delicati bozzetti pop(davvero delizioso il singolo "Now That I'm a Man" che apre il disco), talora orchestrati, con abrasivi ed aggressivi assalti fra garage e beat duro, con tanto di fuzz e di voci graffianti; molto trascinante anche il brano di apertura della seconda facciata ''Talk to me'', che aggiunge all'aggressivita' garage beat un sanguigno sentore r'n'b.
Euro
29,00
codice 3021440
scheda
49Th parallel    49Th parallel (promo)
Lp [edizione] promozionale  stereo  can  1969  maverick 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Fair rock 60-70
prima molto rara stampa americana, nella ancora piu' rara versione promozionale con "DJ Sample" timbrato sulla copertina (caratterizzata da vistosi segni di invecchiamento, in particolare un accentuato "ringwear"), ed etichetta bianca e verde con "Not For Sale" stampato a destra, catalogo MAS7001. Pubblicato nel 1969 dalla Venture in Canada e dalla Maverick negli USA, l'unico album dei canadesi di Calgary 49th Parallel, considerato come uno dei piu' significativi dischi di garage/sixties pop prodotti dal paese nordamericano. Attivi gia' nel 1966 con il nome di Shades of Blond, avevano gia' il loro nome definitivo quando pubblicarono per la Rca a meta' 1967 il primo dei loro pochi singoli ''Laborer / You do your things''. Lasciata la Rca, il terzo ed il quarto singolo, ''Twilight woman'' e ''Now that I'm a man'' (1969), segnarono il passaggio alla locale etichetta Venture, e riscossero un buon successo a livello nazionale in Canada, ma il gruppo non riusci' a capitalizzare e, uscito il loro unico album nel 1969 (che include i due brani di cui sopra), dopo un ultimo singolo su etichetta Barry nel 1970, si trasformarono nei Painter, autori di un album, e poi a loro volta divenuti Hammersmith, attivi fino alla fine degli anni '70. ''49th parallel'' e' un album dalla doppia anima, che alterna zuccherini e delicati bozzetti pop(davvero delizioso il singolo "Now That I'm a Man" che apre il disco), talora orchestrati, con abrasivi ed aggressivi assalti fra garage e beat duro, con tanto di fuzz e di voci graffianti; molto trascinante anche il brano di apertura della seconda facciata ''Talk to me'', che aggiunge all'aggressivita' garage beat un sanguigno sentore r'n'b.
Euro
85,00
codice 229468
scheda
49Th parallel    singles
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1966  lion productions 
rock 60-70
Edizione limitata di 500 copie, copertina senza codice a barre, etichetta verde con scritte e logo neri, inserto formato lp con foto delle label dei singoli del gruppo e ricche note biografiche, adesivo di presentazione del disco sul cellophane. Uscito nel 2014, questo album contiene tutti i dodici brani provenienti dai sei rari singoli pubblicati tra il 1966 ed il 1970 da questa band canadese di Calgary, la facciata A del singolo della band dalle cui ceneri ebbero origine, gli Shades of Blond (1966), l' inedita "Up To No Good" ed una versione con mixaggio inedito di "Blue Bonnie Blue". Il gruppo riusci' a pubblicare nell'arco della sua esistenza un solo album nel 1969, "49th Parallel" (uscito su Venture in Canada e su Maverick negli USA), disco considerato come uno dei piu' significativi esempi del garage/sixties pop prodotto dal paese nordamericano. Questa raccolta da' modo di apprezzare l' evoluzione del sound del gruppo, a partire dalla "All Your Love" degli Shades of Blond, seguita in perfetto ordine cronologico da "Laborer" / "You Do Things" (primo singolo a nome 49th Parallel, uscito nel 1966 su Rca), "She Says" / "Citizen Freaks" (Rca, 1967), "Blue Bonnie Blue" / "Missouri (single mix) (Venture, 1968), "Twilight Woman" / "Close the Barn Door" (Venture, 1968), "Now That I'm A Man" / "Talk to me" (Venture 1969), "Up to no Good" (inedita), "I Need You" / "Goodtime Baby" (Barry, 1970, tra i brani che il gruppo registro' per un secondo album poi mai ultimato), "Blue Bonnie Blue (alternate single mix). Pur senza raggiungere le zone alte delle classifiche, riscossero un buon successo a livello nazionale in Canada, con la loro musica capace di spaziare brillantemente tra elementi pop, garage-beat, folk rock e psichedelici. Dopo l' ultimo singolo su etichetta Barry del 1970, si trasformarono nei Painter, autori di un album, e poi a loro volta divenuti Hammersmith, attivi fino alla fine degli anni '70.
Euro
27,00
codice 2051617
scheda
5th dimension    age of aquarius
lp [edizione] originale  stereo  uk  1969  liberty 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent soul funky disco
la prima stampa inglese, copertina laminata fronte e retro, etichetta in due tonalita' di azzurro, catalogo LBS83205. Pubblicato dalla Soul City in Usa e dalla Liberty in Inghilterra nel 1969, ''The age of aquarius'' e' il quarto album dei 5th Dimension, uscito dopo ''Stoned soul picnic'' (1968) e prima di ''Portrait'' (1970). il piu' grande successo commerciale del quintetto afroamericano, ''The age of aquarius'' li consacro' per breve tempo come eredi dei Mamas And Papas, con il suo melodico ed accattivante intreccio di soul, r'n'b, pop ed ammiccamenti al flower power. L'album contiene alcuni dei loro singoli di maggior successo, fra cui la celebre ''Aquarius/Let the sunshine in'', utilizzata anche nelle rappresentazioni del musical ''Hair'', ed una sorprendente cover di ''Sunshine of your love'' dei Cream, fra soul e rock west coast. I Fifth Dimension si formano a Los Angeles nel 1965, con il nome di Versatiles; l'anno successivo il gruppo viene notato da John Rivers che li mette sotto contratto con la sua etichetta Soul City, a patto che cambino nome e look: nascono quindi i 5th Dimension, gruppo vocale fra pop intrigante e soul composto da tre uomini e due donne. Il gruppo si avvale del talento compositivo di Jimmy Webb ed in seguito di Laura Nyro, che pennellano composizioni portate nelle zone alte delle classifiche dai 5th Dimension nella seconda meta' degli anni '60. La collaborazione con il gruppo sara' quindi un trampolino di lancio anche per Webb e la Nyro. Il loro singolo "Aquarius/Let the sunshine in" fu inserito fra le musiche utilizzate per le rappresentazioni del celeberrimo "Hair". In seguito, con la produzione di Gamble & Huff e poi di Thom Bell, azzeccano una serie di hits che li rendera' uno dei gruppi piu' popolari della Black Music dei '70.
Euro
30,00
codice 242694
scheda
lp3 [edizione] originale  stereo  usa  1967  private pressing 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
triplo album, prima mitica ed inverosimilmente rara stampa americana, autoprodotta in 1000 copie, copertina costituita da due fogli stampati a colori (su uno dei quali e' stampato il prezzod i vendita consigliato di $6 e due timbri con "Folk Music" e la data "Oct 14 1967", sul retro dello stesso foglio un indirizzo scritto a mano) che racchiudono tre albums completi di inner sleeve fotografica in carta ruvida, il primo in vinile trasparente giallo, il secondo in vinile trasparente verde, il terzo in vinile trasparente viola, tutti con "deep groove" e con etichette custom variamente colorate, caratterizzate dall' aticipica forma quadrata. Progetto non strettamente musicale dei californiani Ernie Fischbach e Charles Ewing, dediti a sperimentazioni di ogni sorta sulla base di un repertorio gia' di per se' vario. Uno dei manifesti della psichedelia americana piu' estrema, divenuto estremamente raro ed ormai venduto solo tramite aste private. nel disco suonano Ernie Fischbach, Charles Ewing ,Deborah cleall fischbach, David Gonies, Tom Harris, Dustin Mark Miller. progetto pensato e curato personalmente dal professore dell'universita' di Berkeley, California, Mark Miller, impegnato per anni a favore dei diritti civili e della liberta' di parola, e che aveva prodotto altri albums per lo piu' di readings, prima di questo progetto, per cui collaboro' con Fischbach e Ewing , studenti della California State University di Long Beach, ma a Berkeley per studiare e suonare musica all'allora prestigioso Ali Akbar College Of Music. il disco fu registrato al Fantasy Studios di Berkeley nel 1967 e stampato in 1,000 copie, il gruppo suonava frequentemente nel circuito dei colleges cliforniani ma partecipo' anche al Monterey Pop Festival, ed all' The Human Be - In al Golden Gate Park. il loro repertorio era composto, come in questo unico lavoro in studio, da psychedelia con brani acustici ed influenze blues , flamenco , improvvisazioni chitarristiche, ragas dell' Hindustan ma anche canti degli indiani d'America, il disco anche se ovviamente di difficile ascolto, e' uno dei principali artefatti della Bay Area ed uno dei piu' ricercati dell' epoca classica della psychedelia e della controcultura Californiane.
Euro
600,00
codice 242868
scheda
A passing fancy    a passing fancy
Lp [edizione] originale  stereo  can  1968  boo 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
ultrarara prima stampa canadese, copertina cartonata, etichetta (con "deep groove") argento con scritte e logo neri, catalogo BST6801. Pubblicato nel novembre del 1968, l' unico album della band canadese di Toronto, Ontario, piccola gemma della scena psichedelica nordamericana, vero cult record che mette insieme baroque pop, psichedelia e garage con un gusto sopraffino per gli arrangiamenti ed una felicissima vena compositiva, arricchito peraltro dalla bellezza della copertina. La band, nata dalle ceneri dei Dimensions, attivi nella meta' degli anni '60, aveva pubblicato ben quattro singoli, con discreto successo, per la Columbia, a partire da "I'm Losing Tonight"/"A Passing Fancy", uscito nel febbraio del 1967 (con il trascinante garage beat della memorabile A-side e la piu' delicata B-side, tra folk rock e venature psichedeliche), e poi, dopo il cambiamento del batterista, un ulteriore singolo per la piccola Boo Records nel 1968, prima di giungere al traguardo dell' album, in realta' pubblicato quando gli A Passing fancy non esistevano sostanzialmente piu'; il disco contiene tutti i brani dei cinque singoli sopracitati (tra cui la bella versione di "People in Me" dei Music Machine), alcuni dei quali in nuove versioni, oltre a due nuovi episodi, e per fortuna si mantiene sui medesimi elevatissimi livelli, fungendo da ideale testamento per una band che avrebbe meritato molto di piu'. Parte del gruppo fu coinvolto nel 1969 nelle registrazioni dell' unico album dei Goody Two Shoes e nell' unico album a nome Suzanne. Il chitarrista Jay Telfer pubblico' anche un bel singolo garage punk nel 1967 a proprio nome, proseguendo la carriera solista dopo lo scioglimento della band; il tastierista Fergus Hambleton, presente nelle ultimissime line ups della band, avrebbe pubblicato a nome Fergus (diversi singoli ed un album per la Capitol nel 1971).
Euro
380,00
codice 236676
scheda
Aa. vv. ( country )    best of country and west vol. 2
lp [edizione] originale  stereo  ger  1969  rca 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent blues rnr coun
Prima stampa Europea, copertina laminata fronte retro e liscia all'interno apribile, etichetta arancio con logo e scritte nere. Pubblicao in Europa nel 1969. Album manifesto del classico Country Americano, raggruppa 12 brani di alcuni tra i massimi esponenti del genere, ecco la lista del materiale incluso- Chet atkins- Yakety axe, Porter wagonner- I've enjoied as much of this as i can stand, Skeeter davis- What does it take, Connie smith- Once a day, Hank snow- Spanish fire all, Bobby bare- Charleston railroad tavern, Charley pride- Does my ring hurt your finger, Jim ed brown- Botle bottle, Stu philips- The last thig on y mind, Waylor jennings and the waylors- Rubydon't take your love to town.
Euro
18,00
codice 46544
scheda
Aa. vv. ( folk uk )    Contemporary guitar sampler
Lp [edizione] originale  stereo  uk  1969  Transatlantic 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
Prima stampa inglese, copertina laminata sul fronte e liscia sul retro, etichetta bianca con logo viola centrale, catalogo TRASAM14. Pubblicata nel 1969 dalla Transatlantic in Gran Bretagna, questa raccolta compila quindici brani tratti da albums (alcuni molto rari) incisi per la stessa etichetta da grandi maestri della chitarra folk (e blues) come John Renbourn, Bert Jansch, Gordon Giltrap, Ralph McTell e l'americano John Fahey. Un piccolo tesoro per chi si volesse addentrare nello scrigno del folk anglosassone degli anni '60 e '70 nella sua declinazione chitarristica acustica. Questa la scaletta: Ralph McTell, ''Willoughby's farm'' (da ''Eight frames a second'', 1968); Bert Jansch, ''The gardener'' (da ''Jack orion'', 1966); Gordon Giltrap, ''Fast approaching'' (da ''Gordon giltrap'', 1968); John Pearse, ''McGees rag'' (dall'album ''Guitar train'', 1968); John Fahey, ''The death of clayton peacock'' (dall'album ''The transfiguration of blind joe death'', 1968); John Renbourn, ''Day at the seaside'' (da ''Another monday'', 1967); Pentangle, ''Goodbye pork pie hat'' (da ''Sweet child'', 1968); John Pearse, ''Guitar train'' (dall'album ''Guitar train'', 1968); Bert Jansch & John Renbourn, ''Stepping stones'' (da ''Bert and John'', 1966); Ralph McTell, ''Wino and the mouse'' (da ''Spiral staircase'', 1969); Bert Jansch, ''Tinker's blues'' (da ''It don't bother me'', 1965); John Fahey, ''I am the resurrection'' (dall'album ''The transfiguration of blind joe death'', 1968); John Renbourn, ''Judy'' (da ''John renbourn'', 1966); Ralph McTell, ''Rizraklary'' (da ''Spiral staircase'', 1969); Gordon Giltrap, ''Ive's horizon'' (da ''Gordon giltrap'', 1968).
Euro
22,00
codice 320121
scheda

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