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Aa.vv (garage, rnr, blues)    purple knif show (radio cramps)
lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  1956  munster 
rock 60-70
ristampa pressoche' identica alla prima ormai rara tiratura, doppio album in vinile pesante, con copertina apribile in cartoncino ruvido senza barcode. Uscito nel 1999 in esclusiva per la spagnola Munster (in Cd fu pubblicato invece dalla Skydog), questo doppio album contiene venticinque brani SCELTI da un DJ d'eccezione, il compianto LUX INTERIOR DEI CRAMPS, per una trasmissione radiofonica andata in onda nel 1984, originariamente su spesso oscurissimi singoli pubblicati tra la meta' degli anni '50 e la meta' degli anni '60. Vista la musica dei Cramps, non sorprende che si attinga qui all' inesauribile patrimonio musicale che sta tra grezzo e viscerale blues e primitivo rock'n'roll, tra il surf piu' selvaggio ed il primo garage punk, con qualche episodio di "exotica", il tutto ovviamente da reperti discografici che definire rari e' un eufemismo. Ecco la lista completa dei brani: A1 One Way Streets – Jack The Ripper / A2 Swamp Rats, The – Louie Louie / A3 J.J. Jackson – O Ma Liddy / A4 Trashmen, The – Bird '65 / A5 Sparkles – Oh, Girls, Girls / A6 Link Wray – The Fuzz / B1 Bill Carter And The Rovin' Gamblers – Baby Brother / B2 Tides – Midnight Limbo / B3 Earl Hagan & The Interns – New Interns Watusi / B4 Mad Mike And The Maniacs – The Hunch / B5 Billy Strange – 007 Theme / B6 Ted Weems & His Orchestra – Heartaches / B7 Ray Anthony – Dragnet / B8 Grady O'Neal & The Bellatones – Turkey Neck Stretch / C1 Enchanters – Cafe Bohemian / C2 Jam Space & The Cadets – Take Me To Your Leader Chachacha / C3 Archie Bleyer – Fernandos Hideaway / C4 Vic Mizzy – Addams Family Theme / C5 Spark Plugs – Chicken / C6 Frantics – The Whip / D1 5 Blobs – The Blob / D2 Unknown Artist – Miller Beer Commercial / D3 Ward Darby And The Raves – Safari / D4 Cozy Cole – Topsy Pt. II / D5 Deadly Ones – It's Monster Surfing Time
Euro
29,00
codice 2080328
scheda
Aa.vv. ( blues )    Bear traces – nuggets from bob's barn
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1950  sub rosa 
blues rnr coun
copertina semiruvida ricca di note sul retro, label custom marrone e nera, catalogo SRV325. Pubblicato nel 2011 dalla Sub Rosa, questo particolare album contiene sedici incisioni di blues tratte dai 78 giri della leggendaria collezione privata di Bob Hite, storico membro fondatore dei Canned Heat, uno dei maggiori gruppi rock blues americani fra gli anni '60 e '70. Lo scomparso Hite era in particolare un grande collezionista e conoscitore di blues, che arrivo' a possedere ventimila 78 giri nel 1968. Curata dal dj e musicologo Walter De Paduwa, in arte Dr. Boogie, questa raccolta da' modo di avvicinarsi sia ad importanti influenze sulla musica dei Canned Heat che di ascoltare storiche incisioni blues elettrico (ma anche qualche genere collaterale in questa raccolta) dell'era pre 33 giri, ad opera di artisti meno noti. Questa la scaletta: Lenny Dee, ''Plantation boogie''; Joe Liggins, ''Dripper's boogie''; Red Prysock, ''Chop suey''; Pau Gayten, ''Drivin' home part one''; George Jackson, ''Hold me''; The Chuck Miller Trio, ''Hopahula boogie''; Danny Overbea, ''Train train train''; Preston Love, ''Ali baba's boogies''; Lightnin' Hopkins, ''Move on out boogie''; Nappy Brown, ''Love baby''; Chris Columbo, ''Oh yeah part one''; Jimmy Forrest, ''Hey Mrs Jones''; Johnnie The Gash Gray, ''Tequila''; The Diamonds, ''Ka ding dong''; Willard McDaniel, ''Baby be good''; Kid King's Combo, ''Mambino''.
Euro
19,00
codice 3020708
scheda
Aa.vv. ( blues )    Bear traces – second paw – nuggets from bob's barn
Lp [edizione] nuovo  mono  eu  1950  sub rosa 
blues rnr coun
Copertina a busta, label custom in nero ed in varie tonalita' di marrone con linee concentriche e scritte bianche e marroni, catalogo SRV325-2. Pubblicato nel 2011 dalla Sub Rosa, questo e' il secondo volume, uscito pressoche' contemporaneamente al primo ''Bear traces – nuggets from Bob's barn'', di una particolare raccolta compila incisioni di musica blues tratte dai 78 giri della leggendaria collezione privata di Bob Hite, storico membro fondatore dei Canned Heat, uno dei maggiori gruppi rock blues americani fra gli anni '60 e '70. Lo scomparso Hite era in particolare un grande collezionista e conoscitore di blues, che arrivo' a possedere ventimila 78 giri nel 1968. Curata dal dj e musicologo Walter De Paduwa, in arte Dr. Boogie, questa raccolta da' modo di avvicinarsi sia ad importanti influenze sulla musica dei Canned Heat che di ascoltare storiche incisioni blues elettrico (ma anche qualche genere collaterale in questa raccolta, ad esempio alcuni esempi di primitivo soul e r'n'b) dell'era pre 33 giri, ad opera di artisti meno noti. Questa la scaletta: Side A: 01 Mike Gordon & The El Tempos - Why don't you do right 02 H Bomb Ferguson - Bookie's blues 03 Rufus Gore - Big ends 04 Huey Piano Smith - We like mambo 05 Waymon Brown - Barefoot Susie 06 Professor Alex Bradford - What did John do? 07 Bird Rollins - We like mambo 08 Paul Williams - Sinner's & the hucklebuckers hop part one Side B: 01 Muvva 'Guitar' Hubbard - Congo mombo 02 Frankie Lee Sims - Don't take it out on me 03 Wynonie Harris - Greyhound 04 Julian Dash Septet - Dashin' in 05 Ralph Wilson Quintet - Roy's boogie 06 Taps Miller - Manneke Pis boogie 07 The Ravens - Rooster 08 Bob about 78's.
Euro
16,00
codice 3511307
scheda
Aa.vv. (beat austria)    Schnitzelbeat vol. 1
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1957  digatone 
rock 60-70
Edizione limitata a 500 copie, copertina ruvida a busta senza codice a barre, bel libretto di dodici pagine formato lp con ricche note in lingue inglese e tedesca, foto dei musicisti e delle etichette dei loro singoli, label rossa su di una facciata e nera sull'altra, con scritte bianche su entrambe, catalogo DIG004. Pubblicata nel 2013 dalla Digatone, questa raccolta compila sedici rari e leggendari brani tratti per lo piu' da singoli (o addirittura da un rarissimo acetato per quanto riguarda i Die 4 Bambis) del periodo 1957-1965, mai ristampati finora, ad opera di scatenati gruppi austriaci dediti al primigenio rock'n'roll, all'exotica ed ai primi selvaggi ruggiti del beat, prima che il pop austriaco divenisse piu' slavato e commerciale. Dalla folle e stridente (quasi una profezia sui Cramps) ''Nachts in Chicago'' degli Hubbubs, al bizzarro jazz esotico e quasi protopsichedelico di ''Tabu'' degli Austrian Evergreen, fino al rock'n'roll di una crudezza quasi punk di ''Jeannie, jeannie, jeannie'' di Hannes Patek & The Vienna Beatles, una carrellata di esempi di quando il rock viveva ancora allo stato brado. Questa la scaletta: Werner Gavac, ''I love you, baby!'' (1958); Frank Roberts, ''Maloja'' (1957); Die 4 Bambis, ''Inka city 60'' (1960); Uzzi & Bill Grah's Olympia Band, ''Geisterstunden cha-cha'' (1960); The Hubbubs, ''Nachts in chicago'' (1964); Johnny & The Shamrocks, ''Biggy's little car'' (1965); Franco Runa, ''Komm, little girl'' (1965); Ferry Graf, ''Hotel zur einsamkeit'' (1958); The Austrian Evergreens, ''Tabu'' (1962); The Austrian Evergreens, ''Olymp'' (1964); Dolf Kauer, ''Blue-jean-jack aus meidling'' (1962); Errol Ribeiro & The Vienna Beatles, ''Sick and tired'' (1965); The Tramps, ''Gran chaco'' (1964); Jerry & The Cannons, ''Rosalie (shake, shake)'' (1965); Hannes Patek & The Vienna Beatles, ''Jeannie, jeannie, jeannie'' (1965); Rockie Jackson, ''Baby, let's play house'' (1960).
Euro
23,00
codice 3506613
scheda
Aa.vv. (blues, folk)    Street and gangland rhythms
Lp [edizione] ristampa  stereo  usa  1959  folkways 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent blues rnr coun
Ristampa USA del 2010, pressoche' identica alla prima tiratura, copertina cartonata nera con artwork applicato tramite foglio incollato sul fronte e su parte del retro, senza barcode, con allegato il libretto di otto pagine con note musicologiche e testi, label bianca con scritte nere, logo Smithsonian Folkways nero in alto, catalogo FW05589. Originariamente pubblicato nel 1959 dalla Folkways negli USA, questo album, compilato e curato da E. Richard Sorenson, e' un vivido documento della sottocultura giovanile afroamericana di New York dell'epoca: si tratta di registrazioni di percussioni e voci effettuate da un gruppo di ragazzini giovanissimi, provenienti dalle zone piu' disagiate della metropoli, e molti dei quali membri di bande di strada. La loro espressione musicale prende spunto dalla cultura afroamericana di Harlem, ma ha assorbito anche influenze portoricane e caraibiche, oltre che quelle della cultura massmediatica americana del loro tempo, risultando in una comunicazione musicale fortemente percussiva e popolare, selvaggiamente vitale. Qui di seguito la scaletta. Percussion ensembles: ''Two bong drum sets and sticks'', ''Bongo drums and sticks'', ''One boy playing three sets of bongo drums with his hand and one drum stick''; Rhythms with voices: ''Rhythm ensemble with voices'', ''Zum, zum'', ''Ole''; Rhythms with verses: ''Bo diddlie'', ''Gugamuga'', ''Riding hood boogy man''; Songs: ''Sister suki'', ''Why can't I get it too'', ''Cha cha cha'', ''The fox''; Rhythmic and vocal improvisations reflecting personal experience: ''Gang fight'', ''Shoe shine'', ''Shoe shine shakedown'', ''Dumb boy'', ''Money honey'', ''I want some food''.
Euro
23,00
codice 330634
scheda
Aa.vv. (blues, r'n'b)    Scene club
Lp [edizione] nuovo  stereo  uk  1953  passion music 
blues rnr coun
Edizione limitata, catalogo OSVLP003. Pubblicata nel 2015 dalla Passion Music, questa raccolta compila sedici storici singoli di blues, r'n'b e primo soul degli anni '50 e dei primi '60, che dovrebbero fornire un sintetico e rappresentativo sunto della programmazione condotta dal dj e bluesologo britannico Guy Stevens nel leggendario locale The Scene di Londra intorno alla meta' degli anni '60; gestito da Lionel Blake e Ronan O'Rahilly, che avrebbero poi lanciato la nave radio pirata Caroline, The Scene fu tra il 1963 ed il 1966 uno dei punti di aggregazione della scena mod della capitale inglese ma anche una delle fonti di diffusione della musica afroamericana blues, soul e r'n'b che in quegli anni esercito' una forte influenza sulle giovani rock band britanniche, vedi Rolling Stones ed Animals come esempi piu' celebri. Un giovanissimo Guy Stevens comincio' a fare le sue serate da DJ allo Scene Club nel 1963, programmando infuocati singoli di musicisti afroamericani come Little Walter, Jimmy Reed, John Lee Hooker, Ike & Tina Turner e Hank Ballard & The Midnighters; grande sarebbe stata l'influenza di artisti come questi sulla scena rock inglese degli anni successivi. Questa la scaletta: Wilbert Harrison, ''Let's stick together'' (1961); Lee Dorsey, ''Ya ya'' (1961); Hank Ballard and the Midnighters, ''Let's go, let's go, let's go'' (1960); Bobby Peterson Quintet, ''The hunch'' (1959); Willie Mae (Big Mama) Thornton, ''Hound dog'' (1953); Slim Harpo, ''Got love if you want it'' (1957); Howlin' Wolf, ''You gonna wreck my life'' (1959); Willie Mabon, ''Got to have some'' (1962); Little Walter, ''My babe'' (1955); Jimmy Reed, ''Ain't that lovin' you baby'' (1956); Buster Brown, ''Fannie mae'' (1959); John Lee Hooker, ''Boom boom'' (1962); The Mar-Keys, ''Sack-o-woe'' (1961); Ike & Tina Turner, ''A fool in love'' (1960); Bunker Hill, ''Hide & go seek, part I'' (1962); Gary (U.S.) Bonds, ''Dear lady twist'' (1961).
Euro
24,00
codice 3508419
scheda
Aa.vv. (blues)    20 Great blues recordings of the 50's & 60's volume 2
Lp [edizione] originale  mono  uk  1950  cascade 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent blues rnr coun
prima stampa inglese in mono, copertina (con giusto lievi segni di invecchiamento) lucida fronte retro senza barcode, label verde con scritte in verde piu' scuro lungo il bordo e nere al centro, logo Cascade verde scuro in alto, scritta ''made in the EEC'' a sinistra, catalogo DROP1010, scritta ''boppin' bob'' incisa sul trail off del lato A. Pubblicato nel 1984 dalla Cascade, sottoetichetta della Ace Records, il secondo volume delle raccolte dedicate alla riscoperta dei grandi classici della musica blues afroamericana degli anni '50 e '60, che in questo caso ci offre pezzi di nomi fondamentali quali Elmore James, B.B. King, Howlin' Wolf e Bobby Blue Bland, accanto ad artisti rimasti piu' di culto e di nicchia quali Chuck Higgins, sassofonista ricordato per aver elaborato una fusione di musica latina e blues (Higgins e' fra le altre cose citato da Frank Zappa nella lunga lista di influenze inserita nell'album ''Freak Out!'' dei Mothers Of Invention); Eddie Kirkland, musicista di origini giamaicane che suono' in piu' occasioni con John Lee Hooker come secondo chitarrista negli anni '50; o Bumble Bee Slim, famoso negli anni '30, esponente del Piedmont blues e del blues acustico di Chicago. Questa la scaletta: Elmore James, ''Long tall woman''; Chuck Higgins, ''Cotton picker''; Roy Hawkins, ''Troublemaking woman''; Willie Egan, ''It's allright''; Johnny Guitar Watson, ''Oh baby''; B.B. King, ''Down now''; Frankie Lee Sims, ''Don't take it out on me''; Howlin' Wolf, ''Keep what you got''; Earl King, ''Sittin' & wonderin'''; Mercy Baby, ''Mercy's blues''; Little Willie Littlefield, ''Love me tonight''; Bobby Blue Bland, ''Love me baby''; Peewee Crayton, ''Change your way of lovin'''; Eddie Kirkland, ''It's time''; Bumble Bee Slim, ''Lonesome trail blues''; Big Maceo Merriweather, ''Just tell me baby''; Joe Hil Louis, ''Cold chills''; Little Johnny Jones, ''Sweet little woman''; Mercy Dee, ''Romp & stomp''; Peppermint Harris, ''Black cat bone''.
Euro
16,00
codice 330267
scheda
Aa.vv. (blues)    Lonesome & blue – the original versions
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1950  vinyl passion 
blues rnr coun
Edizione in vinile 180 grammi, catalogo VP90018. Pubblicata nel 2017 dalla Vinyl Passion, questa splendida raccolta compila sedici classicissimi brani di blues e r'n'b degli anni '50 e '60, nelle loro versioni originali. Il progetto e' correlato in qualche modo al recente album in studio dei Rolling Stones, ''Blue & lonesome'' (2016), nel quale il piu' grande gruppo rock'n'roll del pianeta ha suonato solo cover di brani blues: le prime dieci tracce di questa raccolta sono le versioni originali di quelle canzoni reinterpretate dagli Stones, mentre le restanti sei, indicate sul retro copertina come ''bonus tracks'', sono anch'esse versioni originali, gia' coverizzate dagli Stones nei primi anni della loro carriera, come ''Come on'' di Chuck Berry e ''Little red rooster'' di Howlin' Wolf. Quindi ''Lonesome & blue'' non e' solo una eccellente panoramica sul meglio della musica blues afroamericana dell'epoca d'oro, e quindi una valida introduzione a chi volesse per la prima volta accostarsi ad essa, ma anche una dimostrazione del forte legame degli Stones con questo genere musicale, presente nel loro sound fortissimamente e sin dagli inizi. Questa la scaletta: SIDE 1: 1. Little Walter - Just Your Fool 2. Memphis Slim - Blue And Lonesome 3. Magic Sam - All Your Love (aka All Of Your Love) 4. Little Walter - I Got To Go 5. Eddie Taylor - Ride 'Em On Down 6. Little Walter - Hate To See You Go 7. Lightnin' Slim - Hoo Doo Blues 8. Jimmy Reed - Little Rain SIDE 2: 1. Howlin' Wolf - Just Like I Treat You 2. Otis Rush - I Can't Quit You Baby 3. Muddy Waters - I Just Want To Make Love To You 4. Chuck Berry - Come On 5. Slim Harpo - I'm A King Bee 6. Dale Hawkins - Susie Q 7. Marvin Gaye - Hitch Hike 8. Howlin' Wolf - Little Red Rooster.
Euro
15,00
codice 2079081
scheda
Aa.vv. (blues)    Lonesome & blue vol. 2 – under the covers
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1950  vinyl passion 
blues rnr coun
Edizione limitata in vinile colorato, pesante 180 grammi per audiofili, catalogo VP90077. Pubblicata nel 2018 dalla Vinyl Passion, questa splendida raccolta compila ben ventuno classicissimi brani di blues e r'n'b degli anni '50 e '60, nelle loro versioni originali; come il precedente volume del 2017, il progetto e' correlato in qualche modo all' ultimo album in studio dei Rolling Stones, ''Blue & lonesome'' (2016), nel quale il piu' grande gruppo rock'n'roll del pianeta ha suonato solo cover di brani blues. Qui al contrario, possiamo ascoltare brani che il gruppo inglese ha coverizzato nel corso della sua lunga carriera, nelle fondamentali versioni originali. Quindi ''Lonesome & blue'' non e' solo una eccellente panoramica sul meglio della musica blues afroamericana dell'epoca d'oro, e quindi una valida introduzione a chi volesse per la prima volta accostarsi ad essa, ma anche una dimostrazione del forte legame degli Stones con questo genere musicale, presente nel loro sound fortissimamente e sin dagli inizi. Questa la scaletta: 1. Howlin’ Wolf - Li le Baby 2. Chuck Berry - Confessin’ The Blues 3. Muddy Waters - I Can’t Be Satisfied 4. Solomon Burke - Cry To Me 5. Benny Spellman - Fortune Teller 6. Jimmy Reed - Honest I Do 7. Bo Diddley - Mona (I Need You Baby) 8. Ray Charles - I’m Movin’ On 9. Robert Johnson - Stop Breakin’ Down Blues 10. Chuck Berry - Route 66 Side B: 1. Muddy Waters - Mannish Boy 2. Chuck Berry - Down The Road A Piece 3. Bo Diddley - Crackin’ Up 4. The Staple Singers - (This May Be) The Last Time 5. Barre Strong - Money 6. Robert Johnson - Love In Vain Blues 7. The Coasters - Poison Ivy 8. Muddy Waters - Look What You’ve Done 9. Larry Williams - She Said Yeah 10. Gene Allison - You Can Make It If You Try 11. Arthur Alexander - You Be er Move On.
Euro
15,00
codice 2085839
scheda
Aa.vv. (blues)    Lonesome & blue vol. 3 – confessin' the blues
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1950  vinyl passion 
blues rnr coun
Edizione limitata in vinile colorato, pesante 180 grammi per audiofili, catalogo VP90101. Pubblicata nel 2019 dalla Vinyl Passion, questa splendida raccolta compila ben diciannove classicissimi brani di blues e r'n'b degli anni '50 e '60, nelle loro versioni originali; come i precedenti volumi del 2017 e del 2018, il progetto e' correlato in qualche modo all' ultimo album in studio dei Rolling Stones, ''Blue & lonesome'' (2016), nel quale il piu' grande gruppo rock'n'roll del pianeta ha suonato solo cover di brani blues. Qui al contrario, possiamo ascoltare brani che il gruppo inglese ha coverizzato nel corso della sua lunga carriera, nelle fondamentali versioni originali. Quindi ''Lonesome & blue'' non e' solo una eccellente panoramica sul meglio della musica blues afroamericana dell'epoca d'oro, e quindi una valida introduzione a chi volesse per la prima volta accostarsi ad essa, ma anche una dimostrazione del forte legame degli Stones con questo genere musicale, presente nel loro sound fortissimamente e sin dagli inizi. Questa la scaletta: 1. Confessin' The Blues - Jay McShann & Walter Brown 2. Key To the Highway - Big Bill Broonzy 3. Little Queenie - Chuck Berry 4. You Can't Judge A Book By the Cover - Bo Diddley 5. Don't Stay Out All Night - Billy Boy Arnold 6. Boogie Chillen - John Lee Hooker 7. (Night Time Is) The Right Time - Ray Charles 8. Dust My Broom - Elmore James 9. Worried Life Blues - Big Maceo Side B: 1. I Want To Be Loved - Muddy Waters 2. Carol - Chuck Berry 3. Blues Before Sunrise - Elmore James 4. Down In the Bottom - Howlin' Wolf 5. That's No Way To Get Along - Robert Wilkins 6. Crawdad - Bo Diddley 7. Bright Lights, Big City - Jimmy Reed 8. Bad Boy - Eddie Taylor 9. I'll Go Crazy - James Brown 10. Down the Road Apiece - Amos Milburn.
Euro
15,00
codice 2085838
scheda
Aa.vv. (country)    Country classic 45s (rsd 2017)
7"BOX [edizione] nuovo  stereo  eu  1956  demon 
blues rnr coun
REALIZZATO IN OCCASIONE DEL RECORD STORE DAY DEL 22 APRILE 2017, cofanetto con dischi estraibili da apertura laterale, contenente dieci singoli 7", ciascuno dei quali custodito in una inner sleeve a colori con loghi della rispettiva casa discografica originaria, label diverse, ciascuna riferita alla casa discografica che originariamente pubblicò il rispettivo singolo, catalogo CLASSIC45005. Pubblicato nel 2017 dalla Demon, questo cofanetto contiene venti dei più belli ed importanti brani della storia della musica country, originariamente pubblicati fra i tardi anni '50 ed i primi anni '80, in gran parte su singolo (quasi tutti come A-sides), da artisti di livello assoluto quali Johnny Cash, Dolly Parton, Kris Kristofferson, Willie Nelson e Charlie Rich: pezzi come ''I walk the line'', ''Big river'', ''Stand by your man'', ''Jolene'', ''On the road again'' e ''Help me make it through the night'' hanno marchiato a fuoco la storia dela musica country americana della seconda metà del '900, e sono qui tutti compilati. Questa la scaletta completa: Johnny Cash, ''I walk the line'', ''Big river''; Dolly Parton, ''Jolene'', ''I will always love you''; Tammy Wynette, ''Stand by your man'', '''Til I can make it on my own''; Kris Kristofferson, ''Help me make it through the night'', ''Me and bobby mcgee''; George Jones, ''He stopped loving her today'', ''The grand tour''; Jim Reeves, ''He'll have to go'', ''Distant drums''; Charlie Rich, ''The most beautiful girl'', ''Behind closed doors''; Marty Robbins, ''Big iron'', ''Devil woman''; Willie Nelson, ''On the road again'', ''Always on my mind''; Bobby Bare, ''The gambler'', ''500 miles away from home''.
Euro
30,00
codice 3512164
scheda
Aa.vv. (folk africa - alan lomax)    Columbia world library of folk and primitive music – vol. 10: british east africa
Lp [edizione] ristampa  stereo  usa  1955  columbia - special service records 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent world
Ristampa USA degli anni '60, con catalogo cambiato, copertina cartonata apribile con inserto incollato nella parte interna, label rossa e nera "Special Service Records", logo Columbia con occhio a destra, catalogo 91A02017. Il decimo volume dei diciotto della splendida e pionieristica serie ''The Columbia world library of folk and primitive music'', promossa e curata dal grande musicologo Alan Lomax nella meta' degli anni '50, con l'intento di illustrare le tradizioni musicali locali delle piu' disparate realta' geografiche ed etniche del pianeta, avvalendosi di registrazioni effettuate nei luoghi di origine delle stesse. Questo decimo volume e' dedicato alle musiche folk bantu dell'Africa orientale, dall'Uganda al Sud Africa: il contenuto musicale e' spiegato e commentato nelle ricche note presenti nell'inserto, che forniscono una introduzione generale sulla musica di questa zona dell'Africa, e note su ciascuno dei brani contenuti nel disco. Questi i brani presenti: Drum music: ''Manyanga Drum Rhythms'', ''Ntimbo Drum Rhythms'', ''Nsiriba Ya Munange Katego'', ''Mitamba Yalagala Kumchuzi''; Xylophones: ''Sabata'', ''Musingasinga Yakora Egali'', ''Hinganyengisa Masingita''; Mbira: ''Kyenda Ali Mugenyi'', ''Shumba'', ''Harusi'', ''Kasadi Ngandu'', ''Citombe'', ''Chirombo Weye Nditerere''; Musical bows: ''Teera Machangwa'', ''Kwa Ambuya Asina Keriya''; Flutes: ''Okuzanyira Ku Nyanja''; Gourds: ''Manyanda''; Zithers: ''Hehe Song'', ''Dale Wangu'', ''Mugasha''; Lyres: ''Naftali Ouko'', ''Wachonge''; Story songs: ''Pfeni Nengoma'', ''Teya-Teya'', ''Pi Mcinanga'', ''Kamwezi Sensa Muyaya''; Work songs: ''Mong'a Kobo'', ''Ali Majengo''; Country dance songs: ''Samandoza'', ''Safari Ya Msanga-Tifu'', ''Ufalume Ni Jambo Bora'', ''Lugendo Lwa Halaka''.
Euro
23,00
codice 327942
scheda
Aa.vv. (folk medio oriente) / deben bhattacharya    Music on the desert road
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1958  fantome phonographique 
world
Edizione limitata a 500 copie, numerate sull'adesivo di presentazione apposto sul cellophane, copertina senza codice a barre, inserto di quattro pagine con note a cura di Deben Bhattacharya. Ristampa del 2018 ad opera della Fantome Phonographique, pressoché identica alla rara prima tiratura. Originariamente pubblicato nel 1958 dalla Angel negli USA, questo album è un documento sonoro dei numerosi viaggi di ricerca musicologica effettuati nella seconda metà degli anni '50 dal produttore, etnomusicologo e documentarista indiano Deben Bhattacharya (1921 – 2001), autore di numerose opere musicali, filmiche e letterarie, molte delle quali in cooperazione con l'UNESCO. Stabilitosi a Londra in giovane età, lavorò come produttore radiofonico per la BBC; nel 1955 Bhattacharya fece un viaggio in India per registrare musicisti tradizionali locali, e la missione si allargò poi a numerosi altri paesi mediorientali, che fruttarono registrazioni etnomusicali in Turchia, Siria, Afghanistan, Iraq, Iran e Pakistan. Una parte di esse furono selezionate per questo album del 1958, che ci fa ripercorrere in musica un affascinante viaggio dal subcontinente indiano fino alle rive orientali del Mediterraneo. Questa la scaletta: ''Mevludu Nebevi'', ''Let us go to adana and make merry'' (Turchia); ''Rasd'', ''Bedouin dance music'' (Siria); ''Bedouin coffee grinding'' (Giordania); ''Kasam-e-meru'' (Iraq); ''Baba karam'', ''Rhythm of a train'', ''Humayun'' (Iran); ''Atan'' (Afghanistan); ''Neemakai'' (Pakistan); ''Zila'', ''Temple bells and drums'', ''Bhajan'' (India).
Euro
19,00
codice 3512031
scheda
Aa.vv. (jazz, soul jazz, latin jazz)    Dance juice vol. 3
Lp [edizione] originale  stereo  ger  1955  bgp 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent jazz
Prima stampa europea di pressaggio tedesco, copertina lucida fronte retro con barcode, label grigia con scritte nere, logo con volto e basco in grigio piu' scuro a destra, catalogo BGP1022, ''made in west germany'' su retro copertina e label. Pubblicato nel 1988 dalla BGP, questo e' il terzo volume della serie di tre raccolte ''Dance juice'', che documenta i brillanti exploit del jazz piu' ballabile, andando a toccare inevitabilmente la vasta produzione di filoni come il soul jazz, il jazz vocale ed il latin jazz. Fior di jazzisti e di musicisti r'n'b si cimentarono con queste sonorita', come documenta questo album, che contiene brani di nomi di primo piano quali Johnny Lytle (uno dei piu' grandi vibrafonisti della storia del jazz), Ivan ''Boogaloo'' Jones (chitarrista in bilico fra blues, jazz, funk e sou jazz, attivo sopratutto negli anni '60 e '70 su Prestige) e Willis Jackson (sassofonista jazz e r'n'b, collaboratore e consorte della cantante Ruth Brown). Questa la scaletta: Latin Jazz Quintet, ''Milestones'' (1955); Johnny Lytle, ''Big john grady''; Andy and the Bey Sisters, ''Sister sadie'' (1964); Ivan ''Boogaloo'' Jones, ''6.30 blues'' (1969); Willis Jackson, ''Thunderbird'' (1962); Freddie Roach, ''Money (that's what I want)'' (1967); Mark Murphy, ''It's like love''; Frank Foster, ''Raunchy rita''.
Euro
18,00
codice 328303
scheda
Aa.vv. (jazz)    Atlantic jazz: bebop
Lp [edizione] originale  stereo  ger  1952  atlantic 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent jazz
Prima stampa europea di pressaggio tedesco, copertina lucida fronte retro con barcode, label argento e nera con scritte nere e logo Atlantic argentato in alto, logo GEMA/BIEM in riquadro a sinistra del foro centrale, catalogo 781702-1. Pubblicato nel 1986 dalla Atlantic negli USA ed in Europa, edito anche all'interno del cofanetto ''Atlantic jazz'' dello stesso anno, questo album è un manifesto della musica jazz bebop prodotta dalla label dei fratelli Ertegun negli anni '50 e '60, compilando sette brani editi, tratti da album pubblicati dall'etichetta, di musicisti fondamentali come Dizzy Gillespie, Thelonious Monk, John Coltrane, Max Roach e Philly Joe Jones, fra gli altri. La Atlantic, nei suoi anni migliori, è stata una casa discografica attenta non solo alle migliori novità del rock e del soul, ma anche della musica jazz: questa propensione è celebrata negli anni '80 con le antologie della serie ''Atlantic jazz'', ciascuna delle quali compila brani editi afferenti ad un determinato filone della musica improvvisata di origine afroamericana. Questo volume è dedicato al bebop (o be bop), rivoluzionario movimento jazzistico che ebbe la sua genesi negli anni '40, che si contrapponeva alle correnti dominanti prima di esso, come lo swing ed il big band jazz, adottando formazioni di pochi membri, lanciandosi in lunghi ed arditi assoli, esprimendosi con un linguaggio musicale sempre più irregolare ed anticonvenzionale, che sfidava i canoni melodici e ritmici dell'epoca. Questa la scaletta: Dizzy Gillespie, ''Out love is here to stay'' (da ''Dizzy at home and abroad'', 1957); Thelonious Monk (con Art Blakey), ''Evidence'' (da ''Jazz Messengers with Thelonious Monk'', 1958); John Coltrane (con Milt Jackson), ''Bebop'' (da ''Bags & trane'', 1961); Sonny Stitt, ''Ko-ko'' (da ''Stitt plays bird'', 1964); Philly Joe Jones, ''Salt peanuts'' (da ''Philly Joe's beat'', 1960); Max Roach, ''Almost like me'' (da ''The Max Roach trio featuring the legendary Hasaan'', 1965); The Giants of Jazz (Gillespie, Blakey, Monk, et al.), ''Allen's alley'' (da ''The giants of jazz'', 1972).
Euro
15,00
codice 330843
scheda
Aa.vv. (jazz)    Atlantic jazz: kansas city
Lp [edizione] originale  stereo  ger  1956  atlantic 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent jazz
Prima stampa europea di pressaggio tedesco, copertina lucida fronte retro con barcode, label argento e nera con scritte nere e logo Atlantic argentato in alto, logo GEMA/BIEM in riquadro a sinistra del foro centrale, catalogo 781701-1. Pubblicato nel 1986 dalla Atlantic negli USA ed in Europa, edito anche all'interno del cofanetto ''Atlantic jazz'' dello stesso anno, questo album è un manifesto della musica jazz di Kansas City prodotta dalla label dei fratelli Ertegun fra gli anni '50 ed i '70, compilando undici brani editi, tratti da album pubblicati dall'etichetta, di autori quali Joe Turner, Jay McShann, Buster Smith e Vic Dickenson; ascoltiamo quindi non solo musica strettamente jazz, ma anche aperture al blues. La Atlantic, nei suoi anni migliori, è stata una casa discografica attenta non solo alle migliori novità del rock e del soul, ma anche della musica jazz: questa propensione è celebrata negli anni '80 con le antologie della serie ''Atlantic jazz'', ciascuna delle quali compila brani editi afferenti ad un determinato filone della musica improvvisata di origine afroamericana. Questo volume è dedicato alla scena jazz di Kansas City dei decenni post bellici; essa era stata negli anni '20 e '30 una delle culle del jazz moderno, e dalla sua vivacissima scena musicale erano emersi alcuni protagonisti assoluti del jazz per big band di epoca swing, in primis Count Basie; questi solchi sono dedicati ad un periodo successivo, quello fra gli anni '50 e '70, ma i musicisti rappresentati sono ancora fortemente legati alla tradizione del jazz della città del Missouri. Questa la scaletta: Joe Turner, ''You're driving me crazy'' (da ''The boss of the blues sings kansas city jazz'', 1956); Vic Dickenson, ''The lamp is low" (da ''Mainstream'', 1958); Jay McShann, ''Hootie blues" (da ''The last of the blue devils'', 1978); Buster Smith, ''E-flat boogie'' (da ''The legendary buster smith'', 1960); Jay McShann, ''Confessin' the blues'' (da ''The last of the blue devils'', 1978); Jay McShann, ''Jumpin' at the woodside'' (da ''The last of the blue devils'', 1978); Joe Turner, ''Until the real thing comes along'' (da ''Big joe rides again'', 1960); Vic Dickenson, ''Undecided'' (da ''Mainstream'', 1958); T-Bone Walker, ''Evenin''' (da ''T-bone blues'', 1959); Buster Smith, ''Buster's tune'' (da ''The legendary buster smith'', 1960); Joe Turner, ''Piney brown blues'' (da ''The boss of the blues sings kansas city jazz'', 1956).
Euro
14,00
codice 330902
scheda
Aa.vv. (jazz)    Atlantic jazz: mainstream
Lp [edizione] originale  stereo  ger  1955  atlantic 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent jazz
Prima stampa europea di pressaggio tedesco, copertina lucida fronte retro con barcode, label argento e nera con scritte nere e logo Atlantic argentato in alto, logo GEMA/BIEM in riquadro a sinistra del foro centrale, catalogo 781704-1. Pubblicato nel 1986 dalla Atlantic negli USA ed in Europa, edito anche all'interno del cofanetto ''Atlantic jazz'' dello stesso anno, questo album è un manifesto della musica jazz mainstream prodotta dalla label dei fratelli Ertegun negli anni '50 e '60, compilando dieci brani editi, tratti da album pubblicati dall'etichetta, di musicisti importanti come David ''Fathead'' Newman, Coleman Hawkins con Milt Jackson, il Modern Jazz Quartet, Stephane Grappelli, Duke Ellington e Woody Herman, fra gli altri. La Atlantic, nei suoi anni migliori, è stata una casa discografica attenta non solo alle migliori novità del rock e del soul, ma anche della musica jazz: questa propensione è celebrata negli anni '80 con le antologie della serie ''Atlantic jazz'', ciascuna delle quali compila brani editi afferenti ad un determinato filone della musica improvvisata di origine afroamericana. Questo volume è dedicato al jazz ''mainstream'' degli anni '50 e '60, un vasto cosmo di musicisti che, nonostante l'affermarsi del be bop prima, del post bop e del free jazz dopo, continuarono ad esprimersi con un linguaggio fortemente legato alla scuola pre-be bop, oppure a forme più melodiche ed accessibili rispetto alle avanguardie del jazz dell'epoca. Questa la scaletta: Tony Fruscella, ''I'll be seeing you'' (da ''Tony fruscella'', 1955); David ''Fathead'' Newman, ''Ain't misbehavin''' (da ''The genius afterhours'', 1961, album di Ray Charles); Coleman Hawkins (con Milt Jackson), ''Stuffy'' (da ''Bean bags'', 1959); The Modern Jazz Quartet, ''Django'' (da ''Pyramid'', 1960); Stephane Grappelli, ''Daphne'' (da ''Feeling + finesse = jazz'', 1962); Duke Ellington, ''Perdido'' (da ''The great paris concert'', 1973); Art Farmer (con Jim Hall), ''Embraceable you'' (da ''Interaction'', 1963); Woody Herman, ''Four brothers'' (da ''At the Monterey jazz festival'', 1960); Ira Sullivan, ''Everything happens to me'' (da ''Horizons'', 1967); The Clarke-Boland Big Band, ''Speedy reeds'' (da ''Handle with care'', 1963).
Euro
15,00
codice 330842
scheda
Aa.vv. (jazz)    Atlantic jazz: piano
LP2 [edizione] originale  stereo  ger  1950  atlantic 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent jazz
Prima stampa europea di pressaggio tedesco, copertina lucida apribile con barcode, label argento e nera con scritte nere e logo Atlantic argentato in alto, logo GEMA/BIEM in riquadro a sinistra del foro centrale, catalogo 781707-1. Pubblicato nel 1986 dalla Atlantic negli USA ed in Europa, edito anche all'interno del cofanetto ''Atlantic jazz'' dello stesso anno, questo doppio album è un manifesto della musica jazz a guida pianistica prodotta dalla label dei fratelli Ertegun fra gli anni '50 e gli '80, compilando ventitre brani editi, tratti da album pubblicati dall'etichetta, di autori quali Erroll Garner, Thelonious Monk, Lennie Tristano, Ray Charles, John Lewis e Bill Evans, solo per citare una parte dei grandissimi strumentisti qui rappresentati. La Atlantic, nei suoi anni migliori, è stata una casa discografica attenta non solo alle migliori novità del rock e del soul, ma anche della musica jazz: questa propensione è celebrata negli anni '80 con le antologie della serie ''Atlantic jazz'', ciascuna delle quali compila brani editi afferenti ad un determinato filone della musica improvvisata di origine afroamericana. Questo volume è dedicato alle produzioni della Atlantic incentrate sul jazz pianistico, attraverso sessioni sia per solo pianoforte che per piccoli ensemble (molti dei quali in configurazioni a trio), ideali per esaltare lo strumento a tastiera più importante della musica jazz. Le incisioni qui compilate coprono un arco di tempo di oltre trent'anni, anche se la maggior parte è concentrata sugli anni '50 e '60, e questo, accanto alle tante grandissime personalità che affollano la scaletta, offre una panoramica molto vasta sul panorama del jazz pianistico, un microcosmo davvero ricco di sfumature, di creatività e di diversità. Questa la scaletta: Erroll Garner, ''The way you loolk tonight'' (da ''The greatest garner'', 1956); Mary Lou Williams, ''In the purple grotto" (da ''Ladies of jazz'', 1957); Lennie Tristano, ''Line up" (da ''Lennie Tristano'', 1955); Phineas Newborn, ''Celia'' (da ''Here is phineas'', 1956); Ray Charles, ''Sweet sixteen bars'' (da ''The great ray charles'', 1957); Thelonious Monk with the Jazz Messengers, ''In walked bud'' (da ''Art Blakey's jazz messengers with Thelonious Monk'', 1958); John Lewis, ''Delaunay's dilemma'' (da ''Improvised meditations and excursions'', 1959); Billy Taylor, ''One for fun'' (da ''One for fun'', 1959); Roland Hanna, ''A night in tunisia'' (da ''Easy to love'', 1960); McCoy Tyner, ''Lazy bird'' (da ''Chick Corea, Herbie Hancock, Keith Jarrett, McCoy Tyner'', 1976); Bill Evans, ''Nirvana'' (da ''Nirvana'', 1964); Randy Weston, ''Blues for five reasons'' (da ''Randy! (Bap!! Beep Boo-Bee Bap Beep-M-Boo Bee Bap!)'', 1966); Dwike Mitchell, ''Young soul'' (da ''After this message'', 1966); Joe Zawinul, ''My one and only love'' (da ''Money in my pocket'', 1966); Junior Mance, ''Sweet georgia brown'' (da ''I believe to my soul'', 1968); Herbie Hancock, ''Einbahnstrasse'' (da ''Uptown conversation'', 1970, album accreditato a Ron Carter); Ray Bryant, ''Blues 2'' (da ''Alone at montreux'', 1972); Keith Jarrett, ''Pardon my rags'' (da ''El juicio'', 1975); Dave Brubeck, ''Koto song'' (da ''We're all together again for the first time'', 1973); Don Pullen, ''Last year's lies and tomorrow's promises'' (da ''Tomorrow's promises'', 1977); Ahmad Jamal, ''Acorn'' (da ''Rossiter road'', 1986).
Euro
16,00
codice 330903
scheda
Aa.vv. (jazz)    Atlantic jazz: post bop
Lp [edizione] originale  stereo  ger  1955  atlantic 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent jazz
Prima stampa europea di pressaggio tedesco, copertina lucida fronte retro con barcode, label argento e nera con scritte nere e logo Atlantic argentato in alto, logo GEMA/BIEM in riquadro a sinistra del foro centrale, catalogo 781705-1. Pubblicato nel 1986 dalla Atlantic negli USA ed in Europa, edito anche all'interno del cofanetto ''Atlantic jazz'' dello stesso anno, questo album è un manifesto dell'innovativa musica jazz storicamente raccolta sotto l'ombrello del ''post bop''; anche la label dei fratelli Ertegun fra gli anni '50 ed i '70 produsse opere di jazz innovativo, e questa antologia compila nove brani editi, tratti da album pubblicati dall'etichetta, di autori di altissimo livello come Lee Konitz, Sonny Rollins, John Coltrane e Freddie Hubbard. La Atlantic, nei suoi anni migliori, è stata una casa discografica attenta non solo alle migliori novità del rock e del soul, ma anche della musica jazz: questa propensione è celebrata negli anni '80 con le antologie della serie ''Atlantic jazz'', ciascuna delle quali compila brani editi afferenti ad un determinato filone della musica improvvisata di origine afroamericana. Questo volume è dedicato al jazz di matrice ''post bop'', una definizione che accomuna esperienze artistiche diversificate che vanno dal jazz melodico a quello rasente l'astrattismo, il cui minimo comun denominatore fu il superamento dei canoni del jazz mainstream e dello stesso hard bop, a partire dai tardi anni '50, con l'adozione della musica modale e di altre innovazioni o caratteri provenienti dall'esterno del mondo della musica jazz canonica. Questa la scaletta: The Teddy Charles Tentet, ''Lydian M-1'' (da ''The teddy charles tentet'', 1956); Lee Konitz, ''I can't get started'' (da ''Lee Konitz with Wayne Marsh'', 1955); Sonny Rollins / The Modern Jazz Quartet, ''Bags' groove'' (da ''The modern jazz quartet at music inn – volume 2'', 1958); The Jazz Modes, ''This 'n' that'' (da ''The jazz modes'', 1959); John Coltrane, ''Giant steps'' (da ''Giant steps'', 1960); The Slide Hampton Octet, ''Sister salvation'' (da ''Sister salvation'', 1960); Von Freeman, ''White sand'' (da ''Doin't it right now'', 1972); Freddie Hubbard, ''Misty'' (da ''Sweet return'', 1983); Gil Evans, ''Thoroughbred'' (da ''Svengali'', 1973).
Euro
14,00
codice 331002
scheda
Aa.vv. (jazz)    Atlantic jazz: the avant-garde
Lp [edizione] originale  stereo  ger  1959  atlantic 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent jazz
Prima stampa europea di pressaggio tedesco, copertina lucida fronte retro con barcode, label argento e nera con scritte nere e logo Atlantic argentato in alto, logo GEMA/BIEM in riquadro a sinistra del foro centrale, catalogo 781709-1. Pubblicato nel 1986 dalla Atlantic negli USA ed in Europa, edito anche all'interno del cofanetto ''Atlantic jazz'' dello stesso anno, questo album è un manifesto della musica jazz più sperimentale prodotta dalla label dei fratelli Ertegun fra gli anni '50 ed i '70 compilando otto brani editi, tratti da album pubblicati dall'etichetta, di autori di altissimo livello come Roland Kirk, Chrales Mingus, Ornette Coleman e John Coltrane. La Atlantic, nei suoi anni migliori, è stata una casa discografica attenta non solo alle migliori novità del rock e del soul, ma anche della musica jazz: questa propensione è celebrata negli anni '80 con le antologie della serie ''Atlantic jazz'', ciascuna delle quali compila brani editi afferenti ad un determinato filone della musica improvvisata di origine afroamericana. Questo volume è dedicato al jazz d'avanguardia emerso fra la fine degli anni '50 ed i primi '70: si ascoltano brani che vanno dai primi vagiti di quella che sarebbe passata alla storia come ''new thing'' o free jazz, con artisti come Don Cherry (qui insieme a Coltrane) ed Ornette Coleman, ed episodi del ''post bop'' più radicale e anticonformista interpretati da Roland Kirk, John Coltrane o Charles Mingus. Questa la scaletta: Roland Kirk, ''Black mystery has been revealed'' (da ''Left & right'', 1969); Charles Mingus, ''Wednesday night prayer meeting'' (da ''Mingus at Antibes'', 1976, registrato nel 1960); Ornette Coleman, ''Eventually'' (da ''The shape of jazz to come'', 1959); Ornette Coleman, ''Lonely woman'' (da ''The shape of jazz to come'', 1959); John Coltrane / Don Cherry, ''Cherryco'' (da ''The avant-garde'', 1966); John Coltrane, ''Countdown'' (da ''The alternate takes'', 1974); Roland Kirk, ''The inflated tear'' (da ''The inflated tear'', 1968); The Art Ensemble Of Chicago, ''Nonaah'' (da ''Fanfare for the warriors'', 1974).
Euro
14,00
codice 331005
scheda
Aa.vv. (jazz)    Blue note's three decades of jazz – 1959 to 1969 – vol. 1
lp2 [edizione] ristampa  stereo  ger  1951  blue note 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good jazz
Bella copia con alcuni piccoli segni a penna biro sulla scaletta dei brani all'interno della copertina, ristampa tedesca degli anni '70, vinile doppio, copertina apribile, label blu con scritte nere lungo il bordo, argentate e nere al centro, logo Blue Note nero in alto a destra, logo GEMA senza riquadro in alto a sinistra, catalogo BST89904/1-2 X. Pubblicato nel 1969 dalla Blue Note, questo e' uno della serie di volumi commemorativi realizzati in occasione del trentennale della celebrata etichetta jazz fondata a New York nel 1939. Questo volume compila brani editi tratti da dischi della Blue Note incisi nel suo terzo decennio di attivita', fra il 1959 ed il 1969, epoca in cui il jazz si apriva a sperimentazioni free e post bop, anche se la Blue Note continuo' a produrre principalmente sessioni di jazz meno avanguardista e brillanti ritorni in scena di jazzisti di generazioni meno giovani, pur senza trascurare del tutto le potenti spinte innovative espresse dalle frange piu' moderniste del movimento jazz, come testimonia la presenza in questa raccolta di artisti quali Eric Dolphy ed Ornette Coleman. Questa la scaletta (con date di incisione): Jimmy Smith, ''Back at the chicken shack'' (25/4/60); Ike Quebec, ''Blue & sentimental'' (16/12/61); Kenny Burrell, ''Chittlins con carne'' (7/1/63); Donald Byrd, ''Cristo redentor'' (12/1/63); Lee Morgan, ''The sidewinder'' (21/12/63); Eric Dolphy, ''Out to lunch'' (25/2/64); The Horace Silver Quintet, ''Song for my father'' (26/10/64); Stanley Turrentine, ''River's invitation'' (14/4/65); The Ornette Coleman Trio, ''European echoes'' (11/65); Lou Donaldson, ''Peepin''' (27/10/67).
Euro
14,00
codice 328301
scheda
Aa.vv. (jazz)    Jazz monterey 1958-1980
lp2 [edizione] originale  stereo  ita  1958  palo alto 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent jazz
Prima stampa italiana, vinile doppio, copertina apribile lucida all'esterno ed all'interno, senza barcode, label marrone con scritte bianche lungo il bordo e nere al centro, logo Palo Alto Jazz bianco in alto, catalogo PA8080-2. Pubblicato nel 1984 dalla Palo Alto in Italia, questo album compila dodici performance date da diversi artisti nel corso dei festival jazz di Monterey in California, fra il 1958 ed il 1980. Il festival jazz di Monterey e' stato uno dei piu' importanti nella musica jazz americana, insieme a quello di Newport: troviamo qui infuocate esibizioni di giganti come Cannonball Adderley con il quintetto, Woody Herman, Clark Terry e Benny Golson, fra gli altri. Questa la scaletta: Cannonball Adderley Quintet, ''The sticks'' (17/9/66); Toots Thielemans, ''Green dolphin street'' (20/9/75); Woody Herman Orchestra, ''Body and soul'' (19/9/70); Joe Henderson Quartet, ''Isotope'' (17/9/66); Jon Hendricks, ''All of you'' (17/9/66); Jimmy Giuffre Three, ''Doxie'' (4/10/58); Johnny Griffin, ''The jampfs are coming'' (17/9/78); Buddy Rich and his Orchestra with Dizzy Gillespie, ''Two bass hit/Ad hoc jam'' (20/9/70); Clark Terry, ''God bless the child'' (20/9/75); Joe Williams with Prez Conference, ''You can depend on me'' (16/9/79); Benny Golson, ''I remember clifford'' (20/9/75); Joanne Bracken Trio, ''Remembering'' (20/9/80).
Euro
23,00
codice 320932
scheda
Aa.vv. (jazz)    Sources for madlib's shades of blue: untinted
LP2 [edizione] nuovo  stereo  eu  1959  music on vinyl 
jazz
Vinile doppio da 180 grammi. Ristampa del 2018 ad opera della Music On Vinyl, pressoche' identica alla prima stampa. Originariamente pubblicato nel 2003, questo album compila una serie di incisioni tratte da dischi del catalogo della Blue Note (tranne una inedita), ed utilizzate da Madlib per la realizzazione del suo album ''Shades of blue''; pubblicato nel giugno del 2003 dalla stessa Blue Note, e' uno dei lavori piu' apprezzati del dj e produttore. La prestigiosa etichetta jazz Blue Note dette a Madlib la possibilita' di esplorare i suoi storici archivi, portando come risultato un album di reinterpretazioni e remix di classici brani jazz di musicisti come Wayne Shorter, Horace Silver e Bobby Hutcherson, trasfigurati da un caldo e fluido hip hop. Questo ''Sources...'' e' una pubblicazione in qualche modo complementare a ''Shades of blue'', in quanto compila le versioni originali, tratte da storici album della Blue Note, dei brani impiegati da Madlib per il suo disco. Questa la scaletta: Gene Harris & the Three Sounds, ''The look of slim'' (dall'album ''Elegant soul'', inciso nel 1968); Donald Byrd, ''Distant land'' (inedito tratto dalle sessioni dell'album ''Black byrd'', 1972); Ronnie Foster, ''Mystic brew'' (dall'album ''Two headed freap'', inciso nel 1972); Reuben Wilson, ''Stormy'' (dall'album ''Love bug'', inciso nel 1969); Bobbi Humphrey, ''Please set me at ease'' (dall'album ''Fancy dancer'', inciso nel 1975); Donald Byrd, ''Stepping into tomorrow'' (dall'album ''Stepping into tomorrow'', inciso nel 1974); Andrew Hill, ''Illusion'' (dall'album ''One for one'', incisione risalente al 1969); Bobby Hutcherson, ''Montara'' (dall'album ''Montara'', inciso nel 1975); Horace Silver, ''Sonf for my father'' (dall'album ''Song for my father'', inciso nel 1964); Wayne Shorter, ''Footprints'' (dall'album ''Adam's apple'', inciso nel 1966); Horace Silver, ''Peace'' (dall'album ''Blowin' the blues away'', inciso nel 1959); Herbie Hancock, ''Dolphin dance'' (dall'album ''Maiden voyage'', inciso nel 1965). Apprezzato produttore e dj in ambito hip hop, Madlib, vero nome Otis Jackson Jr., proviene dalla citta' californiana di Oxnard. Attivo dagli anni '90 inizialmente con i Lootpak, per poi avviare una importante collaborazione con l'etichetta Stones Throw come produttore; ha inciso anche sotto lo pseudonimo di Quasimoto. Il suo stile e' molto eclettico e ricettivo verso le sonorita' piu' disparate, in particolare il jazz ed il soul; fra le sue produzioni annovera anche l'esotica serie ''Beat Konducta''.
Euro
32,00
codice 3511239
scheda
Aa.vv. (jazz)    This is latin jazz volume 1
Lp [edizione] originale  stereo  ger  1950  bgp 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent jazz
Prima stampa tedesca, copertina lucida fronte retro con barcode, label grigia con logo BGP in grigio piu' scuro a destra, scritte in grigio scuro, catalogo BGP1023, scritta ''made in west germany'' sia sul retro copertina che sulla label. Pubblicata nel 1989 dalla BGP, etichetta gestita dai DJ Gilles Peterson e Baz Fe Jazz, la prima di una serie di compilation dedicate al latin jazz, filone fiorito negli Stati Uniti fra gli anni '50 e gli anni '70, quando l'incontro fra musicisti stranieri e jazzisti statunitensi di varia provenienza etnica genero' una musica in il jazz si fondeva con stili latinoamericani, trovando anche illustri interpreti, come mostra la scaletta del disco: Kenny Burrell, ''Nica's dream''; Cannonball Adderley, ''Sambop''; Johnny Lytle, ''Gunky''; Sonny Stitt, ''Baion baby''; Billy Taylor Trio, ''Mambo inn''; Jimmy Forrest, ''Tin tin deo''; Pucho & The Latin Soul Brothers, ''Caravan''; Mongo Santamaria with La Lupe, ''Montuneando''.
Euro
18,00
codice 317369
scheda
Aa.vv. (phil spector)    Phil spector.... the wall of sound 1958-1962
lp3 [edizione] nuovo  stereo  eu  1958  real gone music company 
soul funky disco
Edizione limitata a 600 copie in vinile triplo pesante, numerate sul retro copertina in basso, copertina apribile in tre, catalogo RGMLP015. Pubblicata nel 2017 dalla Real Gone Music Company, questa monumentale compilation raccoglie ben quarantadue brani di diversi gruppi e solisti, accomunati dalla produzione del geniale Phil Spector, l'inventore del cosiddetto ''wall of sound'', che fece la fortuna di gruppi come le Ronettes; questa raccolta si concentra sui primi anni di attivita' di Spector, il periodo 1958-1962, e non puo' non aprirsi con il celebre singolo dei suoi Teddy Bears, quella ''To know him is to love him'' che nel 1958 arrivo' al primo posto nella classifica billboard hot 100; seguono nomi piu' o meno celebri, piu' o meno oscuri, quali Phil Harvey, Ben E. King, Johnny Nash, Gene Pitney, The Crystals e Curtis Lee, fra gli altri. Questa la scaletta completa: The Teddy Bears, ''To know him is to love him''; Phil Harvey, ''Bumbershot'', ''Willy boy''; The Spector's Three, ''I really do'', ''I know why''; Kell Osborne, ''That's alright baby''; Ray Peterson, ''Corinna corinna''; Ben E. King, ''Spanish harlem''; Johnny Nash, ''Some of your lovin''', ''A world of tears''; Curtis Lee, ''Pretty little angel eyes''; The Top Notes, ''Hearts of stone''; Billy Storm, ''When you dance''; The castle Kings, ''You can get him frankenstein''; Billy Storm, ''Honey love''; The Top Notes, ''Twist and shout''; The Ducanes, ''I'm so happy (la la la la la)''; Gene Pitney, ''Every breath I take'', ''Dream for sale''; The Paris Sisters, ''I love how you love me''; The Creations, ''The bells''; Curtis Lee, ''Under the moon of love''; The Crystals, ''There's no other (like my baby)''; Sammy Turner, ''Raincoat in the river''; Karen Lake, ''I'd like to miss my graduation''; Jean Du Shon, ''Talk to me, talk to me'', ''Tired of trying''; The Paris Sisters, ''He knows, I love him too much''; Gary Crosby, ''That's alright baby''; Joel Scott, ''Here I stand''; Troy Shondell, ''Na-ne-no''; Bobby Sgeen, ''How many nights (how many nights)''; Obrey Wilson, ''Hey there mountain''; The Crystals, ''Uptown''; Ali Hassan, ''Malaguena''; The Crystals, ''He hit me (and it felt like a kiss)'', ''He's a rebel''; Bob B. Soxx and the Blue Jeans, ''Zip-a-dee-doo-dah''; The Phil Spector Wall Of Sound Orchestra, ''Flip and nitty''; The Alley Cats, ''Puddin' n' tain''; The Crystals, ''He's sure the boy I love''; The Phil Spector Wall Of Sound Orchestra, ''Walkin' along (la la la)''.
Euro
29,00
codice 2071908
scheda

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