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Aa.vv (garage, rnr, blues)    purple knif show (radio cramps)
lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  1956  munster 
rock 60-70
ristampa pressoche' identica alla prima ormai rara tiratura, doppio album in vinile pesante, con copertina apribile in cartoncino ruvido senza barcode. Uscito nel 1999 in esclusiva per la spagnola Munster (in Cd fu pubblicato invece dalla Skydog), questo doppio album contiene venticinque brani SCELTI da un DJ d'eccezione, il compianto LUX INTERIOR DEI CRAMPS, per una trasmissione radiofonica andata in onda nel 1984, originariamente su spesso oscurissimi singoli pubblicati tra la meta' degli anni '50 e la meta' degli anni '60. Vista la musica dei Cramps, non sorprende che si attinga qui all' inesauribile patrimonio musicale che sta tra grezzo e viscerale blues e primitivo rock'n'roll, tra il surf piu' selvaggio ed il primo garage punk, con qualche episodio di "exotica", il tutto ovviamente da reperti discografici che definire rari e' un eufemismo. Ecco la lista completa dei brani: A1 One Way Streets – Jack The Ripper / A2 Swamp Rats, The – Louie Louie / A3 J.J. Jackson – O Ma Liddy / A4 Trashmen, The – Bird '65 / A5 Sparkles – Oh, Girls, Girls / A6 Link Wray – The Fuzz / B1 Bill Carter And The Rovin' Gamblers – Baby Brother / B2 Tides – Midnight Limbo / B3 Earl Hagan & The Interns – New Interns Watusi / B4 Mad Mike And The Maniacs – The Hunch / B5 Billy Strange – 007 Theme / B6 Ted Weems & His Orchestra – Heartaches / B7 Ray Anthony – Dragnet / B8 Grady O'Neal & The Bellatones – Turkey Neck Stretch / C1 Enchanters – Cafe Bohemian / C2 Jam Space & The Cadets – Take Me To Your Leader Chachacha / C3 Archie Bleyer – Fernandos Hideaway / C4 Vic Mizzy – Addams Family Theme / C5 Spark Plugs – Chicken / C6 Frantics – The Whip / D1 5 Blobs – The Blob / D2 Unknown Artist – Miller Beer Commercial / D3 Ward Darby And The Raves – Safari / D4 Cozy Cole – Topsy Pt. II / D5 Deadly Ones – It's Monster Surfing Time
Euro
29,00
codice 2080328
scheda
Aa.vv (primitive r'n'r & blues    final songs the cramps taught us
lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1956  cato 
blues rnr coun
copertina lucida con barcode, etichetta bianca e verde, il settimo ed ultimo volume (erroneamnte sul retro indicato come "Volume Six") della favolosa serie con magnifici brani (qui sono 16) scelti tra i tanti reinterpretati nel corso degli anni dai grandi Cramps del compianto Lux Interior, ma originariamente su spesso oscurissimi singoli pubblicati tra la meta' degli anni '50 e la meta' degli anni '60. La band originaria dell' Ohio, poi stabilitasi a New York, e' stata forse la principale responsabile dell riscoperta negli ultimi decenni di un ricco, inesauribile patrimonio musicale, tra grezzo e viscerale blues e primitivo rock'n'roll, tra il surf piu' selvaggio ed il primo garage punk. Ed allora, niente di meglio che sentire, uno dopo l' altro, questi classici, spesso davvero "perduti", che in pochi hanno sentito se non nelle versioni fornite, bonta' loro, dagli stessi Cramps. Ecco la lista completa dei brani: SIDE A 1. Danny Dell & The Trends - Froggy 2. Don & The Galaxies - Sundown 3. The Shells - Whiplash 4. The Tune Rockers - Green Mosquito 5. Roy Brown - Butcher Pete Part 2 6. Jerry Warren & The Tremblers - Rompin' 7. The Wailers - Hang Up 8. Mac Rebennack - Storm Warning SIDE B 1. Rick Cartey - Oo Wee Baby 2. Johnny Fortune - Dragster 3. Shorty Long - Devil With The Blue Dress On 4. The Rumblers - Boss 5. Paul Revere & The Raiders - Hungry 6. The Monzels - Sharkskin 7. The Frantics - Werewolf 8. Link Wray - Fatback
Euro
16,00
codice 3022031
scheda
Aa.vv (primitive r'n'r & blues    songs the cramps taught us vol.1
lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1956  cato 
blues rnr coun
ristampa con copertina lucida, etichetta celeste e bianca; uscito nel 2006, il primo volume della favolosa serie con magnifici brani (qui sono 16) scelti tra i tanti reinterpretati nel corso degli anni dai grandi Cramps, ma originariamente su spesso oscurissimi singoli pubblicati tra la meta' degli anni '50 e la meta' degli anni '60. La band originaria dell' Ohio, poi stabilitasi a New York, e' stata forse la principale responsabile dell riscoperta negli ultimi decenni di un ricco, inesauribile patrimonio musicale, tra grezzo e viscerale blues e primitivo rock'n'roll, tra il surf piu' selvaggio ed il primo garage punk. Ed allora, niente di meglio che sentire, uno dopo l' altro, questi classici, spesso davvero "perduti", che in pochi hanno sentito se non nelle versioni fornite, bonta' loro, dagli stessi Cramps. Si inizia con la magnifica "The Way I Walk" di Jack Scott (forse il suo singolo piu' bello, uscito nel 1959 e meritevole di un posto di rielievo tra i classici del r'n'roll di tutti i tempi); grandissimo anche Roy Orbison con "Domino", selvaggio rockabilly come raramente "the man in black" ne ha fatti; ancor piu' selvaggia e' "Surfin' Bird" dei Trashmen, classico tra i classici del rock piu' selvaggio, pubblicata su singolo per la prima volta nel '63, capace di anticipare l' aggressivita' del garage punk di svariati anni, pur rivelando chiaramente la sua matrice surf; "Lonesome Town" e' invece delicata e romantica, e questa prima versione del brano di Ricky Nelson (1958) resta insuperabile; imperdibile anche il rockabilly di "Rock on the Moon" di Jimmy Stewart; ben nota a molti, "Strychnine" e' uno degli anthems dei grandissimi Sonics, torrido garage punk prima che ne fosse ufficializzata la nascita; il Johnny Burnette Trio ha pubblicato una manciata di singoli ed un album imprescindibili nella storia del rock'n'roll degli anni 50, e "Tear It Up" ne e' la eloquente testimonianza; gli oscuri Huntsmen rivisitano efficacemente "Fever", originariamente di Little Willie John e poi portata al successo anche da altri, tra cui ovviamente Elvis; autenticamente selvaggio ed incontrollabile e' il rock'n'roll di "Love Me" del leggendario Phantom (uno degli ultimi grandi singoli della "rock'n'roll era"), registrata nel '58 ma pubblicata solo 2 anni dopo; immenso il talento misconosciuto di Charlie Feathers, cantante rock'n'roll di grande originalita', come qui eloquentemente dimostrato dalla singhizzante "I Can't Hardly Stand It", anno di grazie 1956; un unico singolo ha consegnato Randy Alvey & the Green Fuz alla leggenda, il garage incredibilmente primitivo e cavernoso della grezzissima e indimenticabile "Green Fuz" ne era la facciata A; distantissima apparentemente dalla grande versione dei Cramps, la "Goo Goo Muck" di Ronnie Cook & The Gaylads si rivela invece, inoltrandosi nell' ascolto, pienamente rappresentativa dello stesso filone che ha attraversato l' inetra storia del rock; deliziosa la versione di "Rockin' Bones" di Elroy Dietzel & the Rhythm Bandits, dal loro secondo singolo del '58, prima versione del classico ripreso poco dopo da Ronnie Dawson; si ascolta "Primitive" dei Groupies, nelle pieghe piu' nascoste del garage punk americano, e si stenta quasi a credere, per chi gia' non lo sapesse, che non si tratta dei Cramps, molto delle radici del loro sound risiede in questo brano...; capolavoro di "zozzissimo" e selvaggio surf-trash-rock'n'roll e' "The Crusher" dei Novas, tra surf e proto garage (1964); infine la raccolta, davvero imperdibile, si chiude con "Jungle hop", stellare rockabilly da parte di Kip Tyler & The Flips.
Euro
16,00
codice 3022026
scheda
Aa.vv (primitive r'n'r & blues    songs the cramps taught us vol.2
lp [edizione] nuovo  stereo  eec  1956  cato 
blues rnr coun
etichetta rossa e e bianca, il secondo volume della favolosa serie con magnifici brani (qui sono 14) scelti tra i tanti reinterpretati nel corso degli anni dai grandi Cramps, ma originariamente su spesso oscurissimi singoli pubblicati tra la meta' degli anni '50 e la meta' degli anni '60. La band originaria dell' Ohio, poi stabilitasi a New York, e' stata forse la principale responsabile dell riscoperta negli ultimi decenni di un ricco, inesauribile patrimonio musicale, tra grezzo e viscerale blues e primitivo rock'n'roll, tra il surf piu' selvaggio ed il primo garage punk. Ed allora, niente di meglio che sentire, uno dopo l' altro, questi classici, spesso davvero "perduti", che in pochi hanno sentito se non nelle versioni fornite, bonta' loro, dagli stessi Cramps. Si inizia con la "Green Door" di Jim Lowe, ammiccante pop song assai carina ma davvero reinventata dai Cramps nel loro secondo album "Psychedelic Album"; "She Said" dell' intramontabile Hasil Hadkins e' tra le cose piu' selvagge, zozze e primitive che abbiano mai visto la luce, il rock'n'roll nel suo stadio primordiale ed animalesco, ridotto ai minimi termini, assolutamente travolgente; delizioso classico minore del rockabilly degli anni 50 e' "Save It" di Mel Robbins; imperdibile la "Uranium Rock" di Warren Smith, tra i piu' bei singoli "minori" del catalogo Sun; pressocche' sconosciuta "Chicken" degli Spark Lungs, gemma di travolgente rock'n'roll tratta da un album altrimenti mediocre; la passione dei Cramps per il leggendario Charlie Feathers e' testimoniata dal fatto che la band sia andata a pescare l' ennesimo suo brano da coverizzare persino in un' oscuro singolo del '76, lenta ballata acustica di matrice country che ancora una volta ne dimostra il grande talento; scarna e primitiva e' "Blue Moon Baby", tra i piccoli grandi singoli di Dave "Diddle" Day, alle radici del suono Cramps; "Georgia Lee Brown" e' ripescata dal retro di un singolo del '62 di Jackie Lee Cochran, scintillante ballata rock'n'roll con un tocco di esotismo; la deliziosa "Get Off The Road", piccolo gioiellino di 60's guitar pop, grezza e primitiva, e' tratta dalla colonna sonora del cult film "She Devils On Wheels", per la regia del maestro del gore Herschell Gordon Lewis che pare abbia anche scritto il testo del brano, mentre alla band del figlio Robert, la R.Lewis Band, e' accreditata la canzone; bellissima "Give Me A Woman" di Andy Starr, magistrale ballata rockabilly risalente all' anno di grazia 1956; "Bop Pills" di Macy Skip Skipper fu anch'essa registrata nel '56 ma rimase per anni inspiegabilmente inedita; "Shortnin' Bread" e' una vecchia canzone popolare per bambini che i Readymen rileggono stravolgendola, in una versione anfetaminica e decisamente sopra le righe; assolutamente favolosa e' versione di "Muleskinner Blues" di Jimmy Rodgers che i Fendermen, in un singolo del 1960, reinventano genialmente, tirandone fuori un selvaggio rockabilly, con il cantante a fare il verso tanto ai grandi cantanti rock'n'roll quanto ai canti "yodel" che Rodgers voleva omaggiare quando scrisse il brano; ed altrettanto favolosa e' la "Her Love Rubbed Off" di Carl Perkins, del 1957, grandissima interpretazione da parte dell' autore di "Blue Suede Shoes". imperdibile.
Euro
16,00
codice 3022025
scheda
Aa.vv (primitive r'n'r & blues    songs the cramps taught us vol.3
lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1956  cato 
blues rnr coun
copertina in cartoncino liscio con barcode, etichetta bianca e verde, il terzo volume della favolosa serie con magnifici brani (qui sono 14) scelti tra i tanti reinterpretati nel corso degli anni dai grandi Cramps del compianto Lux Interior, ma originariamente su spesso oscurissimi singoli pubblicati tra la meta' degli anni '50 e la meta' degli anni '60. La band originaria dell' Ohio, poi stabilitasi a New York, e' stata forse la principale responsabile dell riscoperta negli ultimi decenni di un ricco, inesauribile patrimonio musicale, tra grezzo e viscerale blues e primitivo rock'n'roll, tra il surf piu' selvaggio ed il primo garage punk. Ed allora, niente di meglio che sentire, uno dopo l' altro, questi classici, spesso davvero "perduti", che in pochi hanno sentito se non nelle versioni fornite, bonta' loro, dagli stessi Cramps. Ecco la lista completa dei brani: Dean Carter con una grezza e favolosamente selvaggia versione di "Jailhouse Rock", versione che assai piu' di quella di Elvis Presley i Cramps ebbero come punto di riferimento quando eseguirono la loro cover del brano; Lee Dresser & the Krazy Kats con il trascinante rock'n'roll di "Beat Out My Love" (1960 circa); Lightnin' Slim con il blues indolente di "It's Mighty Crazy" (1958), Walter Brown & His Band "Jelly Roll Rock" (rockabilly texano dalla fine degli anni '50); Sheriff & The Ravels "Shombolar" (trascinante doo-wop); The Embers "I Walked All Night" (bizarra ballata rock'n'roll); The Flower Children "Miniskirt" (dall' unico divertentissimo singolo del 1967 di questa band californiana); The Sparkles "Hipsville 29 BC" (un altro splendido brano della band texana autrice della micidiale "No Friend of Mine", dall' ultimo loro singolo del '67); The Runabouts "The Strangeness In Me" (1962, Memphis, tra blues e rock'n'roll); Junior Thompson "How Come You Do Me" (scintillante rock'n'roll); Keith Courvale "Trapped Love" (trascinante rockabilly, 1958); il grandissimo Slim Harpo con lo scarno blues di "Strange Love"; Hayden Thompson "Blues Blues Blues" (splendido rock'n'roll, 1956); Freddy & The Hitchikers con la irresistibile, bizarra "Sinners".
Euro
16,00
codice 3022027
scheda
Aa.vv (primitive r'n'r & blues    songs the cramps taught us vol.4
lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1956  cato 
blues rnr coun
copertina lucida con barcode, etichetta bianca e arancio, il quarto volume della favolosa serie con magnifici brani (qui sono 14) scelti tra i tanti reinterpretati nel corso degli anni dai grandi Cramps del compianto Lux Interior, ma originariamente su spesso oscurissimi singoli pubblicati tra la meta' degli anni '50 e la meta' degli anni '60. La band originaria dell' Ohio, poi stabilitasi a New York, e' stata forse la principale responsabile dell riscoperta negli ultimi decenni di un ricco, inesauribile patrimonio musicale, tra grezzo e viscerale blues e primitivo rock'n'roll, tra il surf piu' selvaggio ed il primo garage punk. Ed allora, niente di meglio che sentire, uno dopo l' altro, questi classici, spesso davvero "perduti", che in pochi hanno sentito se non nelle versioni fornite, bonta' loro, dagli stessi Cramps. Ecco la lista completa dei brani: 1 Dwight Pullen - Sunglasses After Dark / 2 Bo Diddley - Dancing Girl / 3 Third Bardo, The - I'm Five Years Ahead Of My Time / 4 Jett Powers - Go Girl Go / 5 Dale Hawkins - Tornado / 6 Andre Williams - Bacon Fat / 7 Flames - The Bird / 8 Buddy Love - Heartbreak Hotel / 9 Glen Glenn - Everybody's Movin / 10 Bill Allen - Please Give Me Something / 11 3 Aces & A Joker - Booze Party / 12 Sonny Burgess - Red Headed Woman / 13 Count Five - Psychotic Reaction / 14 Nat Couty - Woodpecker Rock.
Euro
16,00
codice 3022030
scheda
Aa.vv (primitive r'n'r & blues    songs the cramps taught us vol.5
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1956  cato 
blues rnr coun
copertina lucida con barcode, etichetta bianca e grigia, il quinto volume della favolosa serie con magnifici brani (qui sono 14) scelti tra i tanti reinterpretati nel corso degli anni dai grandi Cramps del compianto Lux Interior, ma originariamente su spesso oscurissimi singoli pubblicati tra la meta' degli anni '50 e la meta' degli anni '60. La band originaria dell' Ohio, poi stabilitasi a New York, e' stata forse la principale responsabile dell riscoperta negli ultimi decenni di un ricco, inesauribile patrimonio musicale, tra grezzo e viscerale blues e primitivo rock'n'roll, tra il surf piu' selvaggio ed il primo garage punk. Ed allora, niente di meglio che sentire, uno dopo l' altro, questi classici, spesso davvero "perduti", che in pochi hanno sentito se non nelle versioni fornite, bonta' loro, dagli stessi Cramps. Ecco la lista completa dei brani: 1 Jimmy Lloyd - Rocket In My Pocket 2 Charly Feathers - One Hand Loose 3 Larry Philipson - Bitter Feelings 4 Riptides - Machine Gun 5 Kai Ray - I Want Some Of That 6 Kit & The Outlaws - Don't Tread On Me 7 Lonnie Allen - You'll Never Change Me 8 Standells - Sometimes Good Guys Don't Wear White 9 Ronnie Dawson - Rockin' Bones 10 Fanatics - I Will Not Be Lonely 11 Del Raney's Umbrellas - Do The Dog 12 Blues Rockers - Calling All Cows 13 Kasenatz Katz Super Circus - Quick Joey Small / 14 Bostweeds - Faster Pussycat Kill Kill
Euro
16,00
codice 3022029
scheda
Aa.vv (primitive r'n'r & blues    songs the cramps taught us vol.6
lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1956  cato 
blues rnr coun
copertina lucida con barcode, etichetta bianca e senape, il sesto volume della favolosa serie con magnifici brani (qui sono 16) scelti tra i tanti reinterpretati nel corso degli anni dai grandi Cramps del compianto Lux Interior, ma originariamente su spesso oscurissimi singoli pubblicati tra la meta' degli anni '50 e la meta' degli anni '60. La band originaria dell' Ohio, poi stabilitasi a New York, e' stata forse la principale responsabile dell riscoperta negli ultimi decenni di un ricco, inesauribile patrimonio musicale, tra grezzo e viscerale blues e primitivo rock'n'roll, tra il surf piu' selvaggio ed il primo garage punk. Ed allora, niente di meglio che sentire, uno dopo l' altro, questi classici, spesso davvero "perduti", che in pochi hanno sentito se non nelle versioni fornite, bonta' loro, dagli stessi Cramps. Ecco la lista completa dei brani: SIDE 1: 1. Elvis Presley – Do The Clam 2. The Busters – Bust Out 3. The Sonics – He’s Waiting 4. The Fender Four – Margaya 5. The Red Crayola – Hurricane Fighter Plane 6. Link Wray – Rumble 7. Captain Beefheart – Hard Working Man 8. The Shades – Strolling After Dark SIDE 2: 1. Gene Summers – Taboo 2. The Jesters – Peter Gunn Twist 3. The Revels – Intoxica! 4. J.J. Jackson & The Jackaels – Oo-Ma-Liddi 5. The Rhythm Rockers – Madness 6. The Instrumentals – Chop Suey Rock 7. Roy Brown – Butcher Pete Part 1 8. Terry Dunavan – Earthquake Boogie
Euro
16,00
codice 3022028
scheda
Aa.vv. ( blues )    Bear traces – nuggets from bob's barn
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1950  sub rosa 
blues rnr coun
copertina semiruvida ricca di note sul retro, label custom marrone e nera, catalogo SRV325. Pubblicato nel 2011 dalla Sub Rosa, questo particolare album contiene sedici incisioni di blues tratte dai 78 giri della leggendaria collezione privata di Bob Hite, storico membro fondatore dei Canned Heat, uno dei maggiori gruppi rock blues americani fra gli anni '60 e '70. Lo scomparso Hite era in particolare un grande collezionista e conoscitore di blues, che arrivo' a possedere ventimila 78 giri nel 1968. Curata dal dj e musicologo Walter De Paduwa, in arte Dr. Boogie, questa raccolta da' modo di avvicinarsi sia ad importanti influenze sulla musica dei Canned Heat che di ascoltare storiche incisioni blues elettrico (ma anche qualche genere collaterale in questa raccolta) dell'era pre 33 giri, ad opera di artisti meno noti. Questa la scaletta: Lenny Dee, ''Plantation boogie''; Joe Liggins, ''Dripper's boogie''; Red Prysock, ''Chop suey''; Pau Gayten, ''Drivin' home part one''; George Jackson, ''Hold me''; The Chuck Miller Trio, ''Hopahula boogie''; Danny Overbea, ''Train train train''; Preston Love, ''Ali baba's boogies''; Lightnin' Hopkins, ''Move on out boogie''; Nappy Brown, ''Love baby''; Chris Columbo, ''Oh yeah part one''; Jimmy Forrest, ''Hey Mrs Jones''; Johnnie The Gash Gray, ''Tequila''; The Diamonds, ''Ka ding dong''; Willard McDaniel, ''Baby be good''; Kid King's Combo, ''Mambino''.
Euro
19,00
codice 3020708
scheda
Aa.vv. ( blues )    Bear traces – second paw – nuggets from bob's barn
Lp [edizione] nuovo  mono  eu  1950  sub rosa 
blues rnr coun
Copertina a busta, label custom in nero ed in varie tonalita' di marrone con linee concentriche e scritte bianche e marroni, catalogo SRV325-2. Pubblicato nel 2011 dalla Sub Rosa, questo e' il secondo volume, uscito pressoche' contemporaneamente al primo ''Bear traces – nuggets from Bob's barn'', di una particolare raccolta compila incisioni di musica blues tratte dai 78 giri della leggendaria collezione privata di Bob Hite, storico membro fondatore dei Canned Heat, uno dei maggiori gruppi rock blues americani fra gli anni '60 e '70. Lo scomparso Hite era in particolare un grande collezionista e conoscitore di blues, che arrivo' a possedere ventimila 78 giri nel 1968. Curata dal dj e musicologo Walter De Paduwa, in arte Dr. Boogie, questa raccolta da' modo di avvicinarsi sia ad importanti influenze sulla musica dei Canned Heat che di ascoltare storiche incisioni blues elettrico (ma anche qualche genere collaterale in questa raccolta, ad esempio alcuni esempi di primitivo soul e r'n'b) dell'era pre 33 giri, ad opera di artisti meno noti. Questa la scaletta: Side A: 01 Mike Gordon & The El Tempos - Why don't you do right 02 H Bomb Ferguson - Bookie's blues 03 Rufus Gore - Big ends 04 Huey Piano Smith - We like mambo 05 Waymon Brown - Barefoot Susie 06 Professor Alex Bradford - What did John do? 07 Bird Rollins - We like mambo 08 Paul Williams - Sinner's & the hucklebuckers hop part one Side B: 01 Muvva 'Guitar' Hubbard - Congo mombo 02 Frankie Lee Sims - Don't take it out on me 03 Wynonie Harris - Greyhound 04 Julian Dash Septet - Dashin' in 05 Ralph Wilson Quintet - Roy's boogie 06 Taps Miller - Manneke Pis boogie 07 The Ravens - Rooster 08 Bob about 78's.
Euro
16,00
codice 3511307
scheda
Aa.vv. (beat austria)    Schnitzelbeat vol. 1
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1957  digatone 
rock 60-70
Edizione limitata a 500 copie, copertina ruvida a busta senza codice a barre, bel libretto di dodici pagine formato lp con ricche note in lingue inglese e tedesca, foto dei musicisti e delle etichette dei loro singoli, label rossa su di una facciata e nera sull'altra, con scritte bianche su entrambe, catalogo DIG004. Pubblicata nel 2013 dalla Digatone, questa raccolta compila sedici rari e leggendari brani tratti per lo piu' da singoli (o addirittura da un rarissimo acetato per quanto riguarda i Die 4 Bambis) del periodo 1957-1965, mai ristampati finora, ad opera di scatenati gruppi austriaci dediti al primigenio rock'n'roll, all'exotica ed ai primi selvaggi ruggiti del beat, prima che il pop austriaco divenisse piu' slavato e commerciale. Dalla folle e stridente (quasi una profezia sui Cramps) ''Nachts in Chicago'' degli Hubbubs, al bizzarro jazz esotico e quasi protopsichedelico di ''Tabu'' degli Austrian Evergreen, fino al rock'n'roll di una crudezza quasi punk di ''Jeannie, jeannie, jeannie'' di Hannes Patek & The Vienna Beatles, una carrellata di esempi di quando il rock viveva ancora allo stato brado. Questa la scaletta: Werner Gavac, ''I love you, baby!'' (1958); Frank Roberts, ''Maloja'' (1957); Die 4 Bambis, ''Inka city 60'' (1960); Uzzi & Bill Grah's Olympia Band, ''Geisterstunden cha-cha'' (1960); The Hubbubs, ''Nachts in chicago'' (1964); Johnny & The Shamrocks, ''Biggy's little car'' (1965); Franco Runa, ''Komm, little girl'' (1965); Ferry Graf, ''Hotel zur einsamkeit'' (1958); The Austrian Evergreens, ''Tabu'' (1962); The Austrian Evergreens, ''Olymp'' (1964); Dolf Kauer, ''Blue-jean-jack aus meidling'' (1962); Errol Ribeiro & The Vienna Beatles, ''Sick and tired'' (1965); The Tramps, ''Gran chaco'' (1964); Jerry & The Cannons, ''Rosalie (shake, shake)'' (1965); Hannes Patek & The Vienna Beatles, ''Jeannie, jeannie, jeannie'' (1965); Rockie Jackson, ''Baby, let's play house'' (1960).
Euro
23,00
codice 3506613
scheda
Aa.vv. (blues, folk)    Street and gangland rhythms
Lp [edizione] ristampa  stereo  usa  1959  folkways 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent blues rnr coun
Ristampa USA del 2010, pressoche' identica alla prima tiratura, copertina cartonata nera con artwork applicato tramite foglio incollato sul fronte e su parte del retro, senza barcode, con allegato il libretto di otto pagine con note musicologiche e testi, label bianca con scritte nere, logo Smithsonian Folkways nero in alto, catalogo FW05589. Originariamente pubblicato nel 1959 dalla Folkways negli USA, questo album, compilato e curato da E. Richard Sorenson, e' un vivido documento della sottocultura giovanile afroamericana di New York dell'epoca: si tratta di registrazioni di percussioni e voci effettuate da un gruppo di ragazzini giovanissimi, provenienti dalle zone piu' disagiate della metropoli, e molti dei quali membri di bande di strada. La loro espressione musicale prende spunto dalla cultura afroamericana di Harlem, ma ha assorbito anche influenze portoricane e caraibiche, oltre che quelle della cultura massmediatica americana del loro tempo, risultando in una comunicazione musicale fortemente percussiva e popolare, selvaggiamente vitale. Qui di seguito la scaletta. Percussion ensembles: ''Two bong drum sets and sticks'', ''Bongo drums and sticks'', ''One boy playing three sets of bongo drums with his hand and one drum stick''; Rhythms with voices: ''Rhythm ensemble with voices'', ''Zum, zum'', ''Ole''; Rhythms with verses: ''Bo diddlie'', ''Gugamuga'', ''Riding hood boogy man''; Songs: ''Sister suki'', ''Why can't I get it too'', ''Cha cha cha'', ''The fox''; Rhythmic and vocal improvisations reflecting personal experience: ''Gang fight'', ''Shoe shine'', ''Shoe shine shakedown'', ''Dumb boy'', ''Money honey'', ''I want some food''.
Euro
23,00
codice 330634
scheda
Aa.vv. (blues, r'n'b)    Scene club
Lp [edizione] nuovo  stereo  uk  1953  passion music 
blues rnr coun
Edizione limitata, catalogo OSVLP003. Pubblicata nel 2015 dalla Passion Music, questa raccolta compila sedici storici singoli di blues, r'n'b e primo soul degli anni '50 e dei primi '60, che dovrebbero fornire un sintetico e rappresentativo sunto della programmazione condotta dal dj e bluesologo britannico Guy Stevens nel leggendario locale The Scene di Londra intorno alla meta' degli anni '60; gestito da Lionel Blake e Ronan O'Rahilly, che avrebbero poi lanciato la nave radio pirata Caroline, The Scene fu tra il 1963 ed il 1966 uno dei punti di aggregazione della scena mod della capitale inglese ma anche una delle fonti di diffusione della musica afroamericana blues, soul e r'n'b che in quegli anni esercito' una forte influenza sulle giovani rock band britanniche, vedi Rolling Stones ed Animals come esempi piu' celebri. Un giovanissimo Guy Stevens comincio' a fare le sue serate da DJ allo Scene Club nel 1963, programmando infuocati singoli di musicisti afroamericani come Little Walter, Jimmy Reed, John Lee Hooker, Ike & Tina Turner e Hank Ballard & The Midnighters; grande sarebbe stata l'influenza di artisti come questi sulla scena rock inglese degli anni successivi. Questa la scaletta: Wilbert Harrison, ''Let's stick together'' (1961); Lee Dorsey, ''Ya ya'' (1961); Hank Ballard and the Midnighters, ''Let's go, let's go, let's go'' (1960); Bobby Peterson Quintet, ''The hunch'' (1959); Willie Mae (Big Mama) Thornton, ''Hound dog'' (1953); Slim Harpo, ''Got love if you want it'' (1957); Howlin' Wolf, ''You gonna wreck my life'' (1959); Willie Mabon, ''Got to have some'' (1962); Little Walter, ''My babe'' (1955); Jimmy Reed, ''Ain't that lovin' you baby'' (1956); Buster Brown, ''Fannie mae'' (1959); John Lee Hooker, ''Boom boom'' (1962); The Mar-Keys, ''Sack-o-woe'' (1961); Ike & Tina Turner, ''A fool in love'' (1960); Bunker Hill, ''Hide & go seek, part I'' (1962); Gary (U.S.) Bonds, ''Dear lady twist'' (1961).
Euro
24,00
codice 3508419
scheda
Aa.vv. (blues)    20 Great blues recordings of the 50's & 60's volume 2
Lp [edizione] originale  mono  uk  1950  cascade 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent blues rnr coun
prima stampa inglese in mono, copertina (con giusto lievi segni di invecchiamento) lucida fronte retro senza barcode, label verde con scritte in verde piu' scuro lungo il bordo e nere al centro, logo Cascade verde scuro in alto, scritta ''made in the EEC'' a sinistra, catalogo DROP1010, scritta ''boppin' bob'' incisa sul trail off del lato A. Pubblicato nel 1984 dalla Cascade, sottoetichetta della Ace Records, il secondo volume delle raccolte dedicate alla riscoperta dei grandi classici della musica blues afroamericana degli anni '50 e '60, che in questo caso ci offre pezzi di nomi fondamentali quali Elmore James, B.B. King, Howlin' Wolf e Bobby Blue Bland, accanto ad artisti rimasti piu' di culto e di nicchia quali Chuck Higgins, sassofonista ricordato per aver elaborato una fusione di musica latina e blues (Higgins e' fra le altre cose citato da Frank Zappa nella lunga lista di influenze inserita nell'album ''Freak Out!'' dei Mothers Of Invention); Eddie Kirkland, musicista di origini giamaicane che suono' in piu' occasioni con John Lee Hooker come secondo chitarrista negli anni '50; o Bumble Bee Slim, famoso negli anni '30, esponente del Piedmont blues e del blues acustico di Chicago. Questa la scaletta: Elmore James, ''Long tall woman''; Chuck Higgins, ''Cotton picker''; Roy Hawkins, ''Troublemaking woman''; Willie Egan, ''It's allright''; Johnny Guitar Watson, ''Oh baby''; B.B. King, ''Down now''; Frankie Lee Sims, ''Don't take it out on me''; Howlin' Wolf, ''Keep what you got''; Earl King, ''Sittin' & wonderin'''; Mercy Baby, ''Mercy's blues''; Little Willie Littlefield, ''Love me tonight''; Bobby Blue Bland, ''Love me baby''; Peewee Crayton, ''Change your way of lovin'''; Eddie Kirkland, ''It's time''; Bumble Bee Slim, ''Lonesome trail blues''; Big Maceo Merriweather, ''Just tell me baby''; Joe Hil Louis, ''Cold chills''; Little Johnny Jones, ''Sweet little woman''; Mercy Dee, ''Romp & stomp''; Peppermint Harris, ''Black cat bone''.
Euro
16,00
codice 330267
scheda
Aa.vv. (blues)    Lonesome & blue – the original versions
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1950  vinyl passion 
blues rnr coun
Edizione in vinile 180 grammi, catalogo VP90018. Pubblicata nel 2017 dalla Vinyl Passion, questa splendida raccolta compila sedici classicissimi brani di blues e r'n'b degli anni '50 e '60, nelle loro versioni originali. Il progetto e' correlato in qualche modo al recente album in studio dei Rolling Stones, ''Blue & lonesome'' (2016), nel quale il piu' grande gruppo rock'n'roll del pianeta ha suonato solo cover di brani blues: le prime dieci tracce di questa raccolta sono le versioni originali di quelle canzoni reinterpretate dagli Stones, mentre le restanti sei, indicate sul retro copertina come ''bonus tracks'', sono anch'esse versioni originali, gia' coverizzate dagli Stones nei primi anni della loro carriera, come ''Come on'' di Chuck Berry e ''Little red rooster'' di Howlin' Wolf. Quindi ''Lonesome & blue'' non e' solo una eccellente panoramica sul meglio della musica blues afroamericana dell'epoca d'oro, e quindi una valida introduzione a chi volesse per la prima volta accostarsi ad essa, ma anche una dimostrazione del forte legame degli Stones con questo genere musicale, presente nel loro sound fortissimamente e sin dagli inizi. Questa la scaletta: SIDE 1: 1. Little Walter - Just Your Fool 2. Memphis Slim - Blue And Lonesome 3. Magic Sam - All Your Love (aka All Of Your Love) 4. Little Walter - I Got To Go 5. Eddie Taylor - Ride 'Em On Down 6. Little Walter - Hate To See You Go 7. Lightnin' Slim - Hoo Doo Blues 8. Jimmy Reed - Little Rain SIDE 2: 1. Howlin' Wolf - Just Like I Treat You 2. Otis Rush - I Can't Quit You Baby 3. Muddy Waters - I Just Want To Make Love To You 4. Chuck Berry - Come On 5. Slim Harpo - I'm A King Bee 6. Dale Hawkins - Susie Q 7. Marvin Gaye - Hitch Hike 8. Howlin' Wolf - Little Red Rooster.
Euro
15,00
codice 2079081
scheda
Aa.vv. (blues)    Lonesome & blue vol. 2 – under the covers
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1950  vinyl passion 
blues rnr coun
Edizione limitata in vinile colorato, pesante 180 grammi per audiofili, catalogo VP90077. Pubblicata nel 2018 dalla Vinyl Passion, questa splendida raccolta compila ben ventuno classicissimi brani di blues e r'n'b degli anni '50 e '60, nelle loro versioni originali; come il precedente volume del 2017, il progetto e' correlato in qualche modo all' ultimo album in studio dei Rolling Stones, ''Blue & lonesome'' (2016), nel quale il piu' grande gruppo rock'n'roll del pianeta ha suonato solo cover di brani blues. Qui al contrario, possiamo ascoltare brani che il gruppo inglese ha coverizzato nel corso della sua lunga carriera, nelle fondamentali versioni originali. Quindi ''Lonesome & blue'' non e' solo una eccellente panoramica sul meglio della musica blues afroamericana dell'epoca d'oro, e quindi una valida introduzione a chi volesse per la prima volta accostarsi ad essa, ma anche una dimostrazione del forte legame degli Stones con questo genere musicale, presente nel loro sound fortissimamente e sin dagli inizi. Questa la scaletta: 1. Howlin’ Wolf - Li le Baby 2. Chuck Berry - Confessin’ The Blues 3. Muddy Waters - I Can’t Be Satisfied 4. Solomon Burke - Cry To Me 5. Benny Spellman - Fortune Teller 6. Jimmy Reed - Honest I Do 7. Bo Diddley - Mona (I Need You Baby) 8. Ray Charles - I’m Movin’ On 9. Robert Johnson - Stop Breakin’ Down Blues 10. Chuck Berry - Route 66 Side B: 1. Muddy Waters - Mannish Boy 2. Chuck Berry - Down The Road A Piece 3. Bo Diddley - Crackin’ Up 4. The Staple Singers - (This May Be) The Last Time 5. Barre Strong - Money 6. Robert Johnson - Love In Vain Blues 7. The Coasters - Poison Ivy 8. Muddy Waters - Look What You’ve Done 9. Larry Williams - She Said Yeah 10. Gene Allison - You Can Make It If You Try 11. Arthur Alexander - You Be er Move On.
Euro
15,00
codice 2085839
scheda
Aa.vv. (blues)    Lonesome & blue vol. 3 – confessin' the blues
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1950  vinyl passion 
blues rnr coun
Edizione limitata in vinile colorato, pesante 180 grammi per audiofili, catalogo VP90101. Pubblicata nel 2019 dalla Vinyl Passion, questa splendida raccolta compila ben diciannove classicissimi brani di blues e r'n'b degli anni '50 e '60, nelle loro versioni originali; come i precedenti volumi del 2017 e del 2018, il progetto e' correlato in qualche modo all' ultimo album in studio dei Rolling Stones, ''Blue & lonesome'' (2016), nel quale il piu' grande gruppo rock'n'roll del pianeta ha suonato solo cover di brani blues. Qui al contrario, possiamo ascoltare brani che il gruppo inglese ha coverizzato nel corso della sua lunga carriera, nelle fondamentali versioni originali. Quindi ''Lonesome & blue'' non e' solo una eccellente panoramica sul meglio della musica blues afroamericana dell'epoca d'oro, e quindi una valida introduzione a chi volesse per la prima volta accostarsi ad essa, ma anche una dimostrazione del forte legame degli Stones con questo genere musicale, presente nel loro sound fortissimamente e sin dagli inizi. Questa la scaletta: 1. Confessin' The Blues - Jay McShann & Walter Brown 2. Key To the Highway - Big Bill Broonzy 3. Little Queenie - Chuck Berry 4. You Can't Judge A Book By the Cover - Bo Diddley 5. Don't Stay Out All Night - Billy Boy Arnold 6. Boogie Chillen - John Lee Hooker 7. (Night Time Is) The Right Time - Ray Charles 8. Dust My Broom - Elmore James 9. Worried Life Blues - Big Maceo Side B: 1. I Want To Be Loved - Muddy Waters 2. Carol - Chuck Berry 3. Blues Before Sunrise - Elmore James 4. Down In the Bottom - Howlin' Wolf 5. That's No Way To Get Along - Robert Wilkins 6. Crawdad - Bo Diddley 7. Bright Lights, Big City - Jimmy Reed 8. Bad Boy - Eddie Taylor 9. I'll Go Crazy - James Brown 10. Down the Road Apiece - Amos Milburn.
Euro
15,00
codice 2085838
scheda
Aa.vv. (country)    Country classic 45s (rsd 2017)
7"BOX [edizione] nuovo  stereo  eu  1956  demon 
blues rnr coun
REALIZZATO IN OCCASIONE DEL RECORD STORE DAY DEL 22 APRILE 2017, cofanetto con dischi estraibili da apertura laterale, contenente dieci singoli 7", ciascuno dei quali custodito in una inner sleeve a colori con loghi della rispettiva casa discografica originaria, label diverse, ciascuna riferita alla casa discografica che originariamente pubblicò il rispettivo singolo, catalogo CLASSIC45005. Pubblicato nel 2017 dalla Demon, questo cofanetto contiene venti dei più belli ed importanti brani della storia della musica country, originariamente pubblicati fra i tardi anni '50 ed i primi anni '80, in gran parte su singolo (quasi tutti come A-sides), da artisti di livello assoluto quali Johnny Cash, Dolly Parton, Kris Kristofferson, Willie Nelson e Charlie Rich: pezzi come ''I walk the line'', ''Big river'', ''Stand by your man'', ''Jolene'', ''On the road again'' e ''Help me make it through the night'' hanno marchiato a fuoco la storia dela musica country americana della seconda metà del '900, e sono qui tutti compilati. Questa la scaletta completa: Johnny Cash, ''I walk the line'', ''Big river''; Dolly Parton, ''Jolene'', ''I will always love you''; Tammy Wynette, ''Stand by your man'', '''Til I can make it on my own''; Kris Kristofferson, ''Help me make it through the night'', ''Me and bobby mcgee''; George Jones, ''He stopped loving her today'', ''The grand tour''; Jim Reeves, ''He'll have to go'', ''Distant drums''; Charlie Rich, ''The most beautiful girl'', ''Behind closed doors''; Marty Robbins, ''Big iron'', ''Devil woman''; Willie Nelson, ''On the road again'', ''Always on my mind''; Bobby Bare, ''The gambler'', ''500 miles away from home''.
Euro
30,00
codice 3512164
scheda
Aa.vv. (folk africa - alan lomax)    Columbia world library of folk and primitive music – vol. 10: british east africa
Lp [edizione] ristampa  stereo  usa  1955  columbia - special service records 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent world
Ristampa USA degli anni '60, con catalogo cambiato, copertina cartonata apribile con inserto incollato nella parte interna, label rossa e nera "Special Service Records", logo Columbia con occhio a destra, catalogo 91A02017. Il decimo volume dei diciotto della splendida e pionieristica serie ''The Columbia world library of folk and primitive music'', promossa e curata dal grande musicologo Alan Lomax nella meta' degli anni '50, con l'intento di illustrare le tradizioni musicali locali delle piu' disparate realta' geografiche ed etniche del pianeta, avvalendosi di registrazioni effettuate nei luoghi di origine delle stesse. Questo decimo volume e' dedicato alle musiche folk bantu dell'Africa orientale, dall'Uganda al Sud Africa: il contenuto musicale e' spiegato e commentato nelle ricche note presenti nell'inserto, che forniscono una introduzione generale sulla musica di questa zona dell'Africa, e note su ciascuno dei brani contenuti nel disco. Questi i brani presenti: Drum music: ''Manyanga Drum Rhythms'', ''Ntimbo Drum Rhythms'', ''Nsiriba Ya Munange Katego'', ''Mitamba Yalagala Kumchuzi''; Xylophones: ''Sabata'', ''Musingasinga Yakora Egali'', ''Hinganyengisa Masingita''; Mbira: ''Kyenda Ali Mugenyi'', ''Shumba'', ''Harusi'', ''Kasadi Ngandu'', ''Citombe'', ''Chirombo Weye Nditerere''; Musical bows: ''Teera Machangwa'', ''Kwa Ambuya Asina Keriya''; Flutes: ''Okuzanyira Ku Nyanja''; Gourds: ''Manyanda''; Zithers: ''Hehe Song'', ''Dale Wangu'', ''Mugasha''; Lyres: ''Naftali Ouko'', ''Wachonge''; Story songs: ''Pfeni Nengoma'', ''Teya-Teya'', ''Pi Mcinanga'', ''Kamwezi Sensa Muyaya''; Work songs: ''Mong'a Kobo'', ''Ali Majengo''; Country dance songs: ''Samandoza'', ''Safari Ya Msanga-Tifu'', ''Ufalume Ni Jambo Bora'', ''Lugendo Lwa Halaka''.
Euro
23,00
codice 327942
scheda
Aa.vv. (folk medio oriente) / deben bhattacharya    Music on the desert road
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1958  fantome phonographique 
world
Edizione limitata a 500 copie, numerate sull'adesivo di presentazione apposto sul cellophane, copertina senza codice a barre, inserto di quattro pagine con note a cura di Deben Bhattacharya. Ristampa del 2018 ad opera della Fantome Phonographique, pressoché identica alla rara prima tiratura. Originariamente pubblicato nel 1958 dalla Angel negli USA, questo album è un documento sonoro dei numerosi viaggi di ricerca musicologica effettuati nella seconda metà degli anni '50 dal produttore, etnomusicologo e documentarista indiano Deben Bhattacharya (1921 – 2001), autore di numerose opere musicali, filmiche e letterarie, molte delle quali in cooperazione con l'UNESCO. Stabilitosi a Londra in giovane età, lavorò come produttore radiofonico per la BBC; nel 1955 Bhattacharya fece un viaggio in India per registrare musicisti tradizionali locali, e la missione si allargò poi a numerosi altri paesi mediorientali, che fruttarono registrazioni etnomusicali in Turchia, Siria, Afghanistan, Iraq, Iran e Pakistan. Una parte di esse furono selezionate per questo album del 1958, che ci fa ripercorrere in musica un affascinante viaggio dal subcontinente indiano fino alle rive orientali del Mediterraneo. Questa la scaletta: ''Mevludu Nebevi'', ''Let us go to adana and make merry'' (Turchia); ''Rasd'', ''Bedouin dance music'' (Siria); ''Bedouin coffee grinding'' (Giordania); ''Kasam-e-meru'' (Iraq); ''Baba karam'', ''Rhythm of a train'', ''Humayun'' (Iran); ''Atan'' (Afghanistan); ''Neemakai'' (Pakistan); ''Zila'', ''Temple bells and drums'', ''Bhajan'' (India).
Euro
19,00
codice 3512031
scheda
Aa.vv. (jazz, soul jazz, latin jazz)    Dance juice vol. 3
Lp [edizione] originale  stereo  ger  1955  bgp 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent jazz
Prima stampa europea di pressaggio tedesco, copertina lucida fronte retro con barcode, label grigia con scritte nere, logo con volto e basco in grigio piu' scuro a destra, catalogo BGP1022, ''made in west germany'' su retro copertina e label. Pubblicato nel 1988 dalla BGP, questo e' il terzo volume della serie di tre raccolte ''Dance juice'', che documenta i brillanti exploit del jazz piu' ballabile, andando a toccare inevitabilmente la vasta produzione di filoni come il soul jazz, il jazz vocale ed il latin jazz. Fior di jazzisti e di musicisti r'n'b si cimentarono con queste sonorita', come documenta questo album, che contiene brani di nomi di primo piano quali Johnny Lytle (uno dei piu' grandi vibrafonisti della storia del jazz), Ivan ''Boogaloo'' Jones (chitarrista in bilico fra blues, jazz, funk e sou jazz, attivo sopratutto negli anni '60 e '70 su Prestige) e Willis Jackson (sassofonista jazz e r'n'b, collaboratore e consorte della cantante Ruth Brown). Questa la scaletta: Latin Jazz Quintet, ''Milestones'' (1955); Johnny Lytle, ''Big john grady''; Andy and the Bey Sisters, ''Sister sadie'' (1964); Ivan ''Boogaloo'' Jones, ''6.30 blues'' (1969); Willis Jackson, ''Thunderbird'' (1962); Freddie Roach, ''Money (that's what I want)'' (1967); Mark Murphy, ''It's like love''; Frank Foster, ''Raunchy rita''.
Euro
18,00
codice 328303
scheda
Aa.vv. (jazz)    Atlantic jazz: bebop
Lp [edizione] originale  stereo  ger  1952  atlantic 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent jazz
Prima stampa europea di pressaggio tedesco, copertina lucida fronte retro con barcode, label argento e nera con scritte nere e logo Atlantic argentato in alto, logo GEMA/BIEM in riquadro a sinistra del foro centrale, catalogo 781702-1. Pubblicato nel 1986 dalla Atlantic negli USA ed in Europa, edito anche all'interno del cofanetto ''Atlantic jazz'' dello stesso anno, questo album è un manifesto della musica jazz bebop prodotta dalla label dei fratelli Ertegun negli anni '50 e '60, compilando sette brani editi, tratti da album pubblicati dall'etichetta, di musicisti fondamentali come Dizzy Gillespie, Thelonious Monk, John Coltrane, Max Roach e Philly Joe Jones, fra gli altri. La Atlantic, nei suoi anni migliori, è stata una casa discografica attenta non solo alle migliori novità del rock e del soul, ma anche della musica jazz: questa propensione è celebrata negli anni '80 con le antologie della serie ''Atlantic jazz'', ciascuna delle quali compila brani editi afferenti ad un determinato filone della musica improvvisata di origine afroamericana. Questo volume è dedicato al bebop (o be bop), rivoluzionario movimento jazzistico che ebbe la sua genesi negli anni '40, che si contrapponeva alle correnti dominanti prima di esso, come lo swing ed il big band jazz, adottando formazioni di pochi membri, lanciandosi in lunghi ed arditi assoli, esprimendosi con un linguaggio musicale sempre più irregolare ed anticonvenzionale, che sfidava i canoni melodici e ritmici dell'epoca. Questa la scaletta: Dizzy Gillespie, ''Out love is here to stay'' (da ''Dizzy at home and abroad'', 1957); Thelonious Monk (con Art Blakey), ''Evidence'' (da ''Jazz Messengers with Thelonious Monk'', 1958); John Coltrane (con Milt Jackson), ''Bebop'' (da ''Bags & trane'', 1961); Sonny Stitt, ''Ko-ko'' (da ''Stitt plays bird'', 1964); Philly Joe Jones, ''Salt peanuts'' (da ''Philly Joe's beat'', 1960); Max Roach, ''Almost like me'' (da ''The Max Roach trio featuring the legendary Hasaan'', 1965); The Giants of Jazz (Gillespie, Blakey, Monk, et al.), ''Allen's alley'' (da ''The giants of jazz'', 1972).
Euro
15,00
codice 330843
scheda
Aa.vv. (jazz)    Atlantic jazz: kansas city
Lp [edizione] originale  stereo  ger  1956  atlantic 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent jazz
Prima stampa europea di pressaggio tedesco, copertina lucida fronte retro con barcode, label argento e nera con scritte nere e logo Atlantic argentato in alto, logo GEMA/BIEM in riquadro a sinistra del foro centrale, catalogo 781701-1. Pubblicato nel 1986 dalla Atlantic negli USA ed in Europa, edito anche all'interno del cofanetto ''Atlantic jazz'' dello stesso anno, questo album è un manifesto della musica jazz di Kansas City prodotta dalla label dei fratelli Ertegun fra gli anni '50 ed i '70, compilando undici brani editi, tratti da album pubblicati dall'etichetta, di autori quali Joe Turner, Jay McShann, Buster Smith e Vic Dickenson; ascoltiamo quindi non solo musica strettamente jazz, ma anche aperture al blues. La Atlantic, nei suoi anni migliori, è stata una casa discografica attenta non solo alle migliori novità del rock e del soul, ma anche della musica jazz: questa propensione è celebrata negli anni '80 con le antologie della serie ''Atlantic jazz'', ciascuna delle quali compila brani editi afferenti ad un determinato filone della musica improvvisata di origine afroamericana. Questo volume è dedicato alla scena jazz di Kansas City dei decenni post bellici; essa era stata negli anni '20 e '30 una delle culle del jazz moderno, e dalla sua vivacissima scena musicale erano emersi alcuni protagonisti assoluti del jazz per big band di epoca swing, in primis Count Basie; questi solchi sono dedicati ad un periodo successivo, quello fra gli anni '50 e '70, ma i musicisti rappresentati sono ancora fortemente legati alla tradizione del jazz della città del Missouri. Questa la scaletta: Joe Turner, ''You're driving me crazy'' (da ''The boss of the blues sings kansas city jazz'', 1956); Vic Dickenson, ''The lamp is low" (da ''Mainstream'', 1958); Jay McShann, ''Hootie blues" (da ''The last of the blue devils'', 1978); Buster Smith, ''E-flat boogie'' (da ''The legendary buster smith'', 1960); Jay McShann, ''Confessin' the blues'' (da ''The last of the blue devils'', 1978); Jay McShann, ''Jumpin' at the woodside'' (da ''The last of the blue devils'', 1978); Joe Turner, ''Until the real thing comes along'' (da ''Big joe rides again'', 1960); Vic Dickenson, ''Undecided'' (da ''Mainstream'', 1958); T-Bone Walker, ''Evenin''' (da ''T-bone blues'', 1959); Buster Smith, ''Buster's tune'' (da ''The legendary buster smith'', 1960); Joe Turner, ''Piney brown blues'' (da ''The boss of the blues sings kansas city jazz'', 1956).
Euro
14,00
codice 330902
scheda
Aa.vv. (jazz)    Atlantic jazz: mainstream
Lp [edizione] originale  stereo  ger  1955  atlantic 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent jazz
Prima stampa europea di pressaggio tedesco, copertina lucida fronte retro con barcode, label argento e nera con scritte nere e logo Atlantic argentato in alto, logo GEMA/BIEM in riquadro a sinistra del foro centrale, catalogo 781704-1. Pubblicato nel 1986 dalla Atlantic negli USA ed in Europa, edito anche all'interno del cofanetto ''Atlantic jazz'' dello stesso anno, questo album è un manifesto della musica jazz mainstream prodotta dalla label dei fratelli Ertegun negli anni '50 e '60, compilando dieci brani editi, tratti da album pubblicati dall'etichetta, di musicisti importanti come David ''Fathead'' Newman, Coleman Hawkins con Milt Jackson, il Modern Jazz Quartet, Stephane Grappelli, Duke Ellington e Woody Herman, fra gli altri. La Atlantic, nei suoi anni migliori, è stata una casa discografica attenta non solo alle migliori novità del rock e del soul, ma anche della musica jazz: questa propensione è celebrata negli anni '80 con le antologie della serie ''Atlantic jazz'', ciascuna delle quali compila brani editi afferenti ad un determinato filone della musica improvvisata di origine afroamericana. Questo volume è dedicato al jazz ''mainstream'' degli anni '50 e '60, un vasto cosmo di musicisti che, nonostante l'affermarsi del be bop prima, del post bop e del free jazz dopo, continuarono ad esprimersi con un linguaggio fortemente legato alla scuola pre-be bop, oppure a forme più melodiche ed accessibili rispetto alle avanguardie del jazz dell'epoca. Questa la scaletta: Tony Fruscella, ''I'll be seeing you'' (da ''Tony fruscella'', 1955); David ''Fathead'' Newman, ''Ain't misbehavin''' (da ''The genius afterhours'', 1961, album di Ray Charles); Coleman Hawkins (con Milt Jackson), ''Stuffy'' (da ''Bean bags'', 1959); The Modern Jazz Quartet, ''Django'' (da ''Pyramid'', 1960); Stephane Grappelli, ''Daphne'' (da ''Feeling + finesse = jazz'', 1962); Duke Ellington, ''Perdido'' (da ''The great paris concert'', 1973); Art Farmer (con Jim Hall), ''Embraceable you'' (da ''Interaction'', 1963); Woody Herman, ''Four brothers'' (da ''At the Monterey jazz festival'', 1960); Ira Sullivan, ''Everything happens to me'' (da ''Horizons'', 1967); The Clarke-Boland Big Band, ''Speedy reeds'' (da ''Handle with care'', 1963).
Euro
15,00
codice 330842
scheda
Aa.vv. (jazz)    Atlantic jazz: piano
LP2 [edizione] originale  stereo  ger  1950  atlantic 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent jazz
Prima stampa europea di pressaggio tedesco, copertina lucida apribile con barcode, label argento e nera con scritte nere e logo Atlantic argentato in alto, logo GEMA/BIEM in riquadro a sinistra del foro centrale, catalogo 781707-1. Pubblicato nel 1986 dalla Atlantic negli USA ed in Europa, edito anche all'interno del cofanetto ''Atlantic jazz'' dello stesso anno, questo doppio album è un manifesto della musica jazz a guida pianistica prodotta dalla label dei fratelli Ertegun fra gli anni '50 e gli '80, compilando ventitre brani editi, tratti da album pubblicati dall'etichetta, di autori quali Erroll Garner, Thelonious Monk, Lennie Tristano, Ray Charles, John Lewis e Bill Evans, solo per citare una parte dei grandissimi strumentisti qui rappresentati. La Atlantic, nei suoi anni migliori, è stata una casa discografica attenta non solo alle migliori novità del rock e del soul, ma anche della musica jazz: questa propensione è celebrata negli anni '80 con le antologie della serie ''Atlantic jazz'', ciascuna delle quali compila brani editi afferenti ad un determinato filone della musica improvvisata di origine afroamericana. Questo volume è dedicato alle produzioni della Atlantic incentrate sul jazz pianistico, attraverso sessioni sia per solo pianoforte che per piccoli ensemble (molti dei quali in configurazioni a trio), ideali per esaltare lo strumento a tastiera più importante della musica jazz. Le incisioni qui compilate coprono un arco di tempo di oltre trent'anni, anche se la maggior parte è concentrata sugli anni '50 e '60, e questo, accanto alle tante grandissime personalità che affollano la scaletta, offre una panoramica molto vasta sul panorama del jazz pianistico, un microcosmo davvero ricco di sfumature, di creatività e di diversità. Questa la scaletta: Erroll Garner, ''The way you loolk tonight'' (da ''The greatest garner'', 1956); Mary Lou Williams, ''In the purple grotto" (da ''Ladies of jazz'', 1957); Lennie Tristano, ''Line up" (da ''Lennie Tristano'', 1955); Phineas Newborn, ''Celia'' (da ''Here is phineas'', 1956); Ray Charles, ''Sweet sixteen bars'' (da ''The great ray charles'', 1957); Thelonious Monk with the Jazz Messengers, ''In walked bud'' (da ''Art Blakey's jazz messengers with Thelonious Monk'', 1958); John Lewis, ''Delaunay's dilemma'' (da ''Improvised meditations and excursions'', 1959); Billy Taylor, ''One for fun'' (da ''One for fun'', 1959); Roland Hanna, ''A night in tunisia'' (da ''Easy to love'', 1960); McCoy Tyner, ''Lazy bird'' (da ''Chick Corea, Herbie Hancock, Keith Jarrett, McCoy Tyner'', 1976); Bill Evans, ''Nirvana'' (da ''Nirvana'', 1964); Randy Weston, ''Blues for five reasons'' (da ''Randy! (Bap!! Beep Boo-Bee Bap Beep-M-Boo Bee Bap!)'', 1966); Dwike Mitchell, ''Young soul'' (da ''After this message'', 1966); Joe Zawinul, ''My one and only love'' (da ''Money in my pocket'', 1966); Junior Mance, ''Sweet georgia brown'' (da ''I believe to my soul'', 1968); Herbie Hancock, ''Einbahnstrasse'' (da ''Uptown conversation'', 1970, album accreditato a Ron Carter); Ray Bryant, ''Blues 2'' (da ''Alone at montreux'', 1972); Keith Jarrett, ''Pardon my rags'' (da ''El juicio'', 1975); Dave Brubeck, ''Koto song'' (da ''We're all together again for the first time'', 1973); Don Pullen, ''Last year's lies and tomorrow's promises'' (da ''Tomorrow's promises'', 1977); Ahmad Jamal, ''Acorn'' (da ''Rossiter road'', 1986).
Euro
16,00
codice 330903
scheda

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