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Lerner alan jay / frederick loewe    Brigadoon (shirley jones / jack cassidy version)
Lp [edizione] seconda stampa  stereo  usa  1958  columbia masterworks 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Good soundtracks
Copia con alcuni segni di usura sulla copertina e con alcune piccole scritte a pennarello ed a penna sul retro, seconda stampa USA in stereo, pressata nella prima metà degli anni '60, copertina cartonata, label grigia con scritte nere al centro, logo Columbia Masterworks bianco in alto, scritta ''360 sound stereo'' bianca lungo il bordo in basso, senza "Stereo" a sinistra sotto il numero di catalogo, catalogo OS2540. Originariamente pubblicata nel 1957 dalla Columbia negli USA, questa versione del celebre musical "Brigadoon" fu incisa dall'orchestra e coro diretti da Lehman Engel e con i cantanti Jack Cassidy, Shirley Jones, Susan Johnson e Frank Porretta. "Brigadoon", composto dalla celebre coppia Alan Jay Lerner / Frederick Loewe, debuttò a Broadway nel 1947, con attori e cantanti diversi rispetto a questa produzione del 1957, e fu il primo successo della coppia di autori, divenuta poi famosissima con successive opere quali "Paint your wagon" (1951), "Gigi" (1958), ma soprattutto "My fair lady" (1956). Problemi di salute per Loewe portarono allo scioglimento del sodalizio artistico nel 1961, ed in seguito Lerner lavorò con Richard Rodgers, tuttavia l'impatto di questo duo creativo rimane fortissimo nella storia di Broadway. "Brigadoon" fu molto apprezzato dalla critica, con la sua trama che si snocciola fra relazioni sentimentali ed il tema del rapporto fra mondo moderno e metropolitano e mondo rurale più lento e tranquillo, fra reale e fantastico, oltre ai riferimenti musicali al folk scozzese. Qui di seguito la scaletta di questa versione: "Introduction and prologue", "Brigadoon; Vendor's calls; Down on MacConnachy square", "Waitin' for mu dearie", "I'll go home with bonnie jean", "The heather on the hill", "The love of my life", "Jeannie's packin' up", "Come to me, bend to me", "Almost like being in love", "The chase", "There but for you go I", "My mother's wedding day", "From this day on; Farewell music", "Brigadoon finale".
Euro
10,00
codice 332116
scheda
Ligabue    Made in italy
lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  2016  warner music 
musica italiana
Edizione limitata a 5000 copie in doppio vinile nero da 180 grammi, numerate sul retro copertina in basso (altre 1500 copie sono in vinile rosso), copertina apribile, inner sleeve con testi, label custom a colori con particolari dello artwork di copertina, catalogo 8055965960519. Pubblicato nel novembre del 2016 dalla Warner Music, giunto al primo posto in classifica in Italia, l'undicesimo album in studio, successivo a ''Mondovisione'' (2013). ''Made in Italy'' e' un album concettuale che racconta attraverso quattordici canzoni la storia di Riko, un uomo che attraversa un periodo di crisi sia a livello personale che sociale nell'Italia di questi anni, ritrovando se' stesso dopo un percorso tribolato, ma che al tempo stesso rappresenta forse anche una ricostruzione simbolica del nostro paese contemporaneo e del rapporto, ora ottimistico, ora frustrante, che l'autore sembra avere con esso: spunti di osservazione e di critica sono espressi ad esempio in brani come ''Appero''' e ''I miei quindici minuti'', riguardo al rapporto della persona, sia protagonista che spettatore, con i media. Musicalmente ''Made in Italy'', prodotto da Luciano Luisi, presenta un sound diretto e spesso esuberante, che si rifa' al rock classico, ad esempio quello degli anni '70 o quello alla Bruce Springsteen, ma con un sound piu' moderno. Luciano Ligabue è un cantautore emiliano, scrittore, sceneggiatore e anche regista; uno dei piu' importanti protagonisti della musica rock italiana a cavallo fra i due secoli, se fosse stato inglese o americano avrebbe avuto estimatori anche nell'ambito underground.
Euro
46,00
codice 3509964
scheda
Linhart buzzy    four sides of (red vinyl)
12" [edizione] originale  stereo  usa  1982  caromar 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
ep in formato 12", che gira a 33 giri, copia ancora incellophanata, l' originale stampa americana, in vinile rosso, copertina senza barcode, etichetta argento con scritte e logo neri, catalogo CM101. Pubblicato nel 1982, dopo il settimo (ed ultimo) album "Tornado" (1981), contiene quattro brani altrimenti inediti, registrati tra gli altri con i CHAMBER BROTHERS ai cori e con NICKY HOPKINS al piano, ovvero le originali trascinanti "It Hurts So Bad That it Must Be Love" e "I Might Be Wrong But I Say What I Mean" (sul lato A), che testimoniano il lato piu' r'n'roll della musica del multistrumentaista americano, e le covers di "If I Fell" dei Beatles ed il classico r'n'r "Slow Down" di Larry Williams (sul retro). Come nell' album "Tornado", per fortuna la musica di Linhart non e' inficiata da una inadeguata produzione, come spesso all' epoca accadeva ai dischi di classic rock, faticosamente intenti a stare al passo coi tempi. Buzzy Linhart (1943-2020), originario di Cleveland, Ohio, dopo la esperienza con i Seventh Sons che incisero un album per la ESP, registro' in Inghilterra il suo primo ottimo album (con gli Eyes of Blue a suonare in una intera facciata), caratterizzato dalla presenza della "Yellow Cab" di Tim Hardin e soprattutto da "Sing Joy", un raga di 18'45" con il solo accompagnamento di sitar e tabla (i Seventh Sons erano stati forse i primi a suonare dei raga con strumenti elettrici). Ritornato in America, continuo' la sempre interessante carriera solista, allungando pure la lista delle innumerevoli collaborazioni (suono' tra gli altri con Jimi Hendrix, Cat Mother, Jake and the Family Jewels e Zephyr). Tra i musicisti presenti nei suoi album, il batterista Luther Rix, gia' nei Group Image.
Euro
14,00
codice 26820
scheda
Linhart buzzy    tornado
lp [edizione] originale  stereo  usa  1981  accord 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
copia ancora incellophanata, prima stampa americana, copertina senza barcode, etichetta grigia con logo marrone e scritte nere, catalogo SN7130; il settimo ed ultimo album solista, uscito a sette anni di distanza dal precedente "Pussycats Can Go Far" (1974). Composto in gran parte da brani originali, con una manciata di covers, si tratta di un disco piu' che dignitoso, per fortuna non inficiato da una inadeguata produzione, come spesso all' epoca accadeva ai dischi di classic rock, faticosamente intenti a stare al passo coi tempi, in cui il multistrumentista americano omaggia il rock degli anni '70, dalle venature talora southern, il blues ed il rhythm & blues. Buzzy Linhart (1943-2020), originario di Cleveland, Ohio, dopo la esperienza con i Seventh Sons che incisero un album per la ESP, registro' in Inghilterra il suo primo ottimo album (con gli Eyes of Blue a suonare in una intera facciata), caratterizzato dalla presenza della "Yellow Cab" di Tim Hardin e soprattutto da "Sing Joy", un raga di 18'45" con il solo accompagnamento di sitar e tabla (i Seventh Sons erano stati forse i primi a suonare dei raga con strumenti elettrici). Ritornato in America, continuo' la sempre interessante carriera solista, allungando pure la lista delle innumerevoli collaborazioni (suono' tra gli altri con Jimi Hendrix, Cat Mother, Jake and the Family Jewels e Zephyr). Tra i musicisti presenti nei suoi album, il batterista Luther Rix, gia' nei Group Image.
Euro
20,00
codice 26821
scheda
Little feat    feats don't fail on me now
Lp [edizione] ristampa  stereo  can  1974  Warner Bros 
  [vinile]  excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
ristampa canadese della fine degli anni '70, copertina senza barcode, pressoche' identica a quella della prima tiratura, etichetta bianco/grigia con strisce orizzontali, e logo rosso/argento in alto, catalogo BS2754. Pubblicato in Usa nel settembre del 1974 dopo ''Dixie chicken'' e prima di "The last record album'', non entrato nelle classifiche Uk e giunto al numero 36 di quelle Usa, il quarto album. Registrato con la partecipazione di Van Dyke Parks, e con l' aiuto di Bonnie Raitt ed Emmy Lou Harris ai cori, se '' Dixie Chicken'' rappresenta la maturita' di Lowell George come compositore, ''Feats Don't Fail Me Now'' e' il vertice del suono Little Feat come gruppo, il disco nel quale ognuno dei componenti fornisce una performance memorabile; scritto nel momento in cui Lowell Geoge iniziava a diradare il suo impegno per i noti problemi di salute, e' un lavoro di puro rock & roll costruito sui suoni southern funk di "Dixie Chicken", ma rispetto a questo assai piu' potente con chitarra elettrica ed organo in grande risalto. Bill Payne scrive "Oh Atlanta" e Paul Barrere "Skin it Back.", tra gli altri brani "The Fan" , "Rock and Roll Doctor", la title track e la magnifica "Spanish Moon", unico brano prodotto da Van Dyke Parks, oltre al lungo medley, oltre 10 minuti, dei due brani di "Sailin' Shoes" ''Cold Cold Cold/ Tripe Face Boogie''. Certamente uno dei massimi albums del gruppo ed un punto di riferimento assoluto per il resto della carriera della band.
Euro
20,00
codice 245396
scheda
Little richard    Pray along with little richard – i'll never walk alone
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1960  waxtime 
blues rnr coun
Edizione limitata in vinile da 180 grammi. Ristampa del 2017 ad opera della WaxTime, con copertina esclusiva e due bonus tracks, tratte dalle stesse sessioni dell'album (''In my heart'', posta alla fine della prima facciata, e ''Everytime I feel the spirit'', posta alla fine della seconda). Originariamente pubblicato nel 1960 dalla End negli USA, dove non entro' in classifica, il quarto album, successivo a ''The fabulous little richard'' (1959) e precedente ''Pray along with little richard – vol. 2'' (1960). Dopo essere tornato fra le braccia della fede, aver rinunciato al rock'n'roll ed aver lasciato la casa discografica Specialty, con la quale aveva ottenuto i suoi primi grandi successi, Little Richard (voce, pianoforte) incise questo album di musica gospel nel settembre del 1959 insieme all'organista Herman Stevens ed a un sezione ritmica ed un coro di identita' ignota. Un disco difficile da reperire nella sua prima rara tiratura, fu il primo lp di musica religiosa della carriera del celebre cantante, fino ad allora uno dei simboli del rock'n'roll piu' scatenato degli anni '50, ma qui dedito ad un set di interpretazioni di gospel e spirituals, a coronazione di un'aspirazione piu' o meno latente fin da quando era giovanissimo, quella di cimentarsi con la musica da chiesa. Questa la scaletta: ''Just a closer walk with thee'', ''Milky white way'', ''Does jesus care?'', ''Jesus walked the lonesome valley'', ''Coming home'', ''I've just come from the fountain'', ''I'm trampin''', ''Need him'', ''God is real'', ''Precious lord''.
Euro
21,00
codice 3509954
scheda
Londonbeat    I've been thinking about you
12" [edizione] originale  stereo  uk  1990  anxious 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good soul funky disco
prima stampa inglese, copertina (con leggeri segni di usura) semilucida in cartoncino sottile con barcode 5012394387860 e con "printed in england" sul retro in basso, con vinile estraible dall'alto e con sagomatura sul lato di apertura, label nera con scritte bianche lungo il bordo e grigio / argento al centro, logo Anxious bianco e rosso, catalogo ANXT14. Pubblicato nel 1990 dalla Anxious nel Regno Unito, dove giunse al secondo posto in classifica, e nel 1991 dalla Radioactive negli USA, dove arrivò alla prima posizione nella billboard hot 100, il singolo "I've been thinking about you" fu uno dei cinque tratti dal secondo album "In the blood" (1990), e rimane di gran lunga la più grande hit del gruppo, nonché uno dei successi più sbalorditivi della dance music dell'epoca, collocandosi in vetta alle classifiche di molti paesi occidentali. Un brillante esempio di house music e dance pop intrecciate con un moderno soul urbano e levigato, sostenuto da un groove vivace ma non frenetico, ed immerso in un'atmosfera di sottile tensione drammatica, che molti che hanno vissuto quell'epoca ricorderanno ancora. Il 12" contiene tre versioni della title track: "C'est wot mix", "Force feel dub mix" e "7" version", diverse da quella sull'album. Formatisi a Londra nel 1988, i Londonbeat erano fronteggiati da tre cantanti soul veterani, già attivi negli anni '70: Jimmy Helms, Jimmy Chambers e George Chandler (quest'ultimo già membro degli Olympic Runners e dei Gonzalez). Il gruppo proponeva una musica ibrida in cui si amalgamavano dance pop elettronico e moderna soul music, e firmò presto con la Anxious di Dave Stewart degli Eurythmics, sulla quale sarebbero poi usciti i loro primi quattro album, il secondo dei quali, "In the blood" (1990), fu l'unico rilevante successo commerciale, trainato anche dall'enorme hit "I've been thinking about you", tormentone nelle sale da ballo dell'epoca; anche se il successo li abbandonerà di lì a poco, i Londonbeat continueranno la loro attività nei decenni successivi, pubblicando qualche nuovo lp nei primi anni del nuovo secolo.
Euro
10,00
codice 332125
scheda
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1976  united artists / private 
rock 60-70
ristampa private press del 2017, copertina lucida senza barcode, pressoche' identica a quella della prima rara tiratura, etichetta "United Artists" marroncina con logo marrone, dell' album uscito in Italia su United Artists nel 1974, quindi nel '76 in stampa privata in Inghilterra (con copertina cambiata ed in 5000 copie numerate, vendute per corrispondenza), ed in Francia nel 1977. Registrato nell' agosto del 1973 in Galles, prodotto da Guy Evans, l' unico album del progetto Long Hello, progetto "aperto", qui' composto da David Jackson, Hugh Banton, Guy Evans, Nic Potter, Ced Curtis, Piero Messina. Sostanzialmente si tratta dei Van der Graaf Generator senza Peter Hammill, che registrarono nel 1973 questo unico lavoro originariamente uscito solo in Italia su United Artists, poi stampato privatamente in Uk due anni dopo; musicalmente si tratta di progressive dai toni vicini al jazz-rock con molte fasi improvvisate ma assai gentili e rilassanti.
Euro
24,00
codice 3018378
scheda
Loons (tell tale hearts)    love's dead leaves
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1999  get hip 
punk new wave
edizione in vinile 150 grammi, copertina lucida, in cartoncino scuro all' interno, inserto con testi, etichetta gialla ed arancio a spirale. Pubblicato dalla Get Hip nel 1999, prima di "Paraphernalia" (2004), il primo album del gruppo californiano guidato dal grande Mike Stax (Crawdaddys, Tell Tale Hearts, Evin Eyes e Hoods, oltre che principale curatore della splendida fanzine dedicata alla musica dei 60's Ugly Things), alla voce ed all' armonica, registrato con una line up che sara' rivoluzionata nel secondo lavoro, e che vede alla chitarra ancora impegnato Eric Bacher, co-autore dei brani e gia' con Stax nei gia' citati Tell Tale Hearts, oltre ad Ebbot Lundberg (svedese, gia' negli Union Carbide Producions), John Chilson (che con Stax suonera' negli Hoods, per entrare poi negli Shambles), tra gli altri. Un disco eccitante, caratterizzato da una felicissima vena compositiva che non di rado si definirebbe "pop", sebbene splendidamente fedele ai trascorsi di Stax e Bacher, tra garage, folk rock, a tratti quasi paisley, e ruvido r'n'b. Devoti alla tradizione della musica dei 60's e provenienti da San Diego, i Loons sono il gruppo del giornalista e ricercatore Mike Stax (gia' con Crawdaddys, Tell Tale Hearts, Evin Eyes e Hoods, oltre che principale curatore della splendida fanzine dedicata alla musica dei 60's Ugly Things). La loro musica si rifa' alla psichedelia dei sessanta, alternando elementi talvolta piu' beat e garage ad altri piu' meditativi e desertici. L'esordio su Lp avviene nel 99 con "Love's dead leaves".
Euro
16,00
codice 3016482
scheda
Lovett lyle    Release me
lp2 [edizione] originale  stereo  usa  2012  curb / lost highway 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
l' originale stampa americana, doppio album in pesante, con la quarta facciata che suona a 45 giri, copertina apribile con barcode 602527947303, label custom fotografica in bianco e nero con particolare dello artwork di copertina, scritte bianche lungo il bordo, bianche e nere al centro, loghi Curb e Lost Highway in basso, catalogo B0016386-01. Pubblicato nel febbraio del 2012 dalla Curb / Lost Highway negli USA, dove giunse al nono posto nella classifica country ed alla 60esima posizione nella billboard 200, l'undicesimo album in studio, successivo a ''Natural forces'' (2009). Prodotto da Lovett con Nathaniel Kunkel, l'ultimo album del cantautore texano per la Curb e' un set a base di cover di autori diversi come il padre del rock'n'roll Chuck Berry (''Brown eyed handsome man''), il compositore di Broadway Frank Loesser (''Baby, it's cold outside''), il grande e sfortunato cantautore texano Townes Van Zandt (''White freightliner blues''), traditionals (''Garfield's blackberry blossom'', ''One way gal'', ''Keep it clean''), a cui si aggiunge una manciata di composizioni proprie. Stilisticamente e' un disco eclettico, che riassume la varieta' di stili con cui Lovett si e' confrontato nel corso dei decenni durante il suo lungo sodalizio con la Curb, ed e' pervaso da un'aura positiva e rilassata, dove persino il blues diventa in qualche modo allegro, in questo impasto di Americana, cantautorato e country rock: un disco quindi dal sapore molto roots, impresiosito da arrangiamenti elettroacustici che assumono tratti variegati per i diversi stili adottati nel corso della scaletta, ma sempre di buon gusto e senza troppi fronzoli. Questo cantautore country texano e' attivo a livello locale sin dal 1980, autore di due brani interpretati da Nanci Griffith nel suo album del 1984 "Once in a Very Blue Moon" (che aveva visto Lovett anche ospite alla voce). Il marito di Miss "Pretty Woman" (e presto anche attore a sua volta), ossuto incrocio nell' aspetto di Tav Falco e Willy De Ville, fu scoperto dal grande Guy Clark che gli procuro' il contratto con la MCA; debutto' con l'ottimo ''Lyle lovett'' del 1986, un album con i fiocchi, che molto deve alla lezione del grande Townes Van Zandt, e che interpreta la tradizione country con una indiscutibile personalita', in episodi caratterizzati da arrangiamenti essenziali e scarni, ma efficacissimi. Fu il primo capitolo di una lunga e fortunata discografia, della quale molti episodi hanno raggiunto la top ten della classifica country americana.
Euro
28,00
codice 328522
scheda
Lukas graham    Lukas graham (2012)
Lp [edizione] originale  stereo  eu  2012  copenhagen 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent indie 2000
Copia ancora incellophanata, prima stampa europea, copertina con barcode 0602527979533, inserto con testi, inner sleeve con foto e crediti, label custom in marrone sfumato con scritte bianche e logo Copenhagen Records bianco in basso, logo NCB lungo il bordo, catalogo CPHREC2797953. Pubblicato nel marzo del 2012 dalla Copenhagen, il primo album, precedente il secondo lp del 2015, anch'esso eponimo. Un disco di grandissimo successo in patria, l'esordio su lp dei Lukas Graham offre un set di canzoni pop che, partendo da influenze classiche come il soul melodico, lo r'n'b ed il pop, sintetizzano un sound fresco ed appetibile anche per il pubblico contemporaneo, pur senza recidere il legame con le splendide sonorità derivate dagli anni '60 e '70, il tutto immerso in un'atmosfera dolce amara, alimentata anche dai testi che vanno anche oltre le solite tematiche ed i cliché del pop commerciale. I Lukas Graham sono un gruppo pop danese di Copenhagen, attivo dal secondo decennio del XXI secolo, e composto dal cantante Lukas Forchhammer, dal bassista Magnus Larsson e dal batterista Mark Falgren, mentre nel ruolo di tastierista si sono avvicendati diversi strumentisti. Il gruppo, grazie ad un'accativante cocktail di moderno soul / r'n'b, pop dalle influenze classiche (Beatles...), influenze di musica classica e hip hop, il tutto rivestito da una patina attraente per il pubblico pop contemporaneo, diventa popolare in patria ed anche in altri paesi europei. I testi di Forchhammer traggono ispirazione dalle sue esperienze nella comunità di Christiania, dove è cresciuto. Il gruppo debutta su lp nel 2012 con un album eponimo, seguito nel 2015 da un altro lp senza titolo (talora conosciuto come "Blue album") e nel 2018 da "3".
Euro
26,00
codice 332118
scheda
Lynyrd skynyrd    gimme back my bullets
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1976  back to black / mca 
rock 60-70
ristampa in vinile 180 grammi, corredata di coupon per il download digitale, copertina cartonata pressoche' identica alla prima tiratura uscita in Usa su Mca. Pubblicato in Usa nel febbraio del 1976 dopo ''Nuthin' fancy'' e prima di ''One more for the road'', giunto al numero 20 delle classifiche Usa ed al numero 34 di quelle Uk dove usci' nel marzo dello stesso anno. Il quarto lp. Il primo degli albums prodotti da Tom Dowd, gia' con Rod Stewart, Allman Brothers, Eric Clapton; qui il gruppo cambia rotta posizionandosi su posizioni piu' hard rock con un suono piu' classico alla Free. Il disco divenne di platino in Usa, spinto anche dal grande hit ''Gimme back my bullets''; i testi del disco, duri e diretti, sono considerati tra i migliori mai scritti da Van Zant. I Lynyrd Skynyrd, il piu' importante gruppo del southern rock assieme agli Allman Brothers, si costituirono a Jacksonville, Florida nel '65, cambiando diverse denominazioni ed alcuni musicisti prima di trovare un assetto definitivo sotto il nome di Lynyrd Skynyrd. Attivissimi dal vivo, furono scoperti da Al Kooper che li volle produrre per la sua Sound of the South, sottomarca della MCA. Gia' il primo album, trainato dal successo di "Free Bird", ebbe un notevole riscontro, presentando quella riuscitissima commistione di hard rock, boogie e ballate che divenne un vero e proprio marchio di fabbrica, insieme alla voce potente ed ai testi rabbiosi di Ronnie Van Zandt, personaggio carismatico, incline non poco agli eccessi ed all' alcool. La formazione del primo album vedeva impegnati anche i chitarristi Allen Collins e Gary Rossington, il tastierista Billy Powell, il batterista Bob Burns e l' ex Strawberry Alarm Clock Ed King, chiamato a sostituire il bassista Leon Wilkeson, momentanneamente indisponibile. Quando quest' ultimo rientro' nella band King divenne il terzo chitarrista del gruppo, rendendone il suono ancora piu' marcatamente chitarristico, soprattutto nelle infuocate esibizioni dal vivo. "Second Helping", ancora prodotto da Kooper, e' invece un disco meno rude e grezzo del precedente, presentando peraltro l' inno di sempre del gruppo, l' immortale "Sweet Home Alabama". Ma lo stress accumulato durante le interminabili tournee' ed i burrascosi rapporti personali presto minarono la stabilita' della band. Prima Burns e poi King (quest' ultimo ancora presente su parte delle registrazioni del terzo album) lasciarono il gruppo. A risentirne fu soprattutto il quarto album, ma presto l' inserimento di un nuovo terzo chitarrista, Steve Gaines, riporto' il suono dei Lynyrd Skynyrd ai migliori livelli, come testimoniato da un doppio dal vivo e da "Street Survivors". Fu durante il tour di quest' ultimo lavoro che precipito' il 20 ottobre del '77 un aereo con a bordo Van Zandt e Gaines, decretando lo sfortunato epilogo della storia della band. Tra le iniziative successive dei superstiti notevole soprattutto la Rossington Collins Band, oltre ad una sorprendente reunion sul finire degli anni '80.
Euro
18,00
codice 2092288
scheda
Lynyrd skynyrd    nuthin' fancy
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1975  back to black / mca / universal 
rock 60-70
ristampa in vinile 180 grammi, corredata di coupon con codice per il download digitale, copertina pressoche' identica a quella della prima rara tiratura su MCA, Pubblicato nell' aprile del 1975, prima di "Gimme back my bullets" e dopo "Second helping", giunto al numero 9 delle classifiche Usa ed al numero 75 di quelle Uk dove usci' nel maggio dello stesso anno. Il terzo lp. Pubblicato dopo il successo di "Second Helping", e' uno dei maggior classici del southern rock. La scrittura dei brani apparentemente non dissimile dal precedente, e' influenzata dagli innumerevoli concerti suonati nell' anno precedente, e questo conferisce alle canzoni un suono piu' heavy e potente; Ronnie Van Zant e' in forma smagliante sia come musicista che come autore, tra i brani inclusi le celeberrime "Saturday Night Special", "Railroad Song", "On the Hunt", "Whiskey Rock-A-Roller". I Lynyrd Skynyrd, il piu' importante gruppo del southern rock assieme agli Allman Brothers, si costituirono a Jacksonville, Florida nel '65, cambiando diverse denominazioni ed alcuni musicisti prima di trovare un assetto definitivo sotto il nome di Lynyrd Skynyrd. Attivissimi dal vivo, furono scoperti da Al Kooper che li volle produrre per la sua Sound of the South, sottomarca della MCA. Gia' il primo album, trainato dal successo di "Free Bird", ebbe un notevole riscontro, presentando quella riuscitissima commistione di hard rock, boogie e ballate che divenne un vero e proprio marchio di fabbrica, insieme alla voce potente ed ai testi rabbiosi di Ronnie Van Zandt, personaggio carismatico, incline non poco agli eccessi ed all' alcool. La formazione del primo album vedeva impegnati anche i chitarristi Allen Collins e Gary Rossington, il tastierista Billy Powell, il batterista Bob Burns e l' ex Strawberry Alarm Clock Ed King, chiamato a sostituire il bassista Leon Wilkeson, momentanneamente indisponibile. Quando quest' ultimo rientro' nella band King divenne il terzo chitarrista del gruppo, rendendone il suono ancora piu' marcatamente chitarristico, soprattutto nelle infuocate esibizioni dal vivo. "Second Helping", ancora prodotto da Kooper, e' invece un disco meno rude e grezzo del precedente, presentando peraltro l' inno di sempre del gruppo, l' immortale "Sweet Home Alabama". Ma lo stress accumulato durante le interminabili tournee' ed i burrascosi rapporti personali presto minarono la stabilita' della band. Prima Burns e poi King (quest' ultimo ancora presente su parte delle registrazioni del terzo album) lasciarono il gruppo. A risentirne fu soprattutto il quarto album, ma presto l' inserimento di un nuovo terzo chitarrista, Steve Gaines, riporto' il suono dei Lynyrd Skynyrd ai migliori livelli, come testimoniato da un doppio dal vivo e da "Street Survivors". Fu durante il tour di quest' ultimo lavoro che precipito' il 20 ottobre del '77 un aereo con a bordo Van Zandt e Gaines, decretando lo sfortunato epilogo della storia della band. Tra le iniziative successive dei superstiti notevole soprattutto la Rossington Collins Band, oltre ad una sorprendente reunion sul finire degli anni '80.
Euro
18,00
codice 2092289
scheda
Lynyrd skynyrd    second helping
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1974  mca 
rock 60-70
Ristampa in vinile pesante, copertina pressoche' identica alla prima tiratura del 1974. Pubblicato in Usa su Sounds of the South nell' Aprile del 1974 dopo ''Pronounced Leh Ner Skin Nerd'' e prima di ''Nuthin' Fancy'', giunto al 12esimo posto delle classifiche americane e non entrato in quelle UK dove usci' nell' Ottobre dello stesso anno, il secondo album. Disco meno rude e grezzo del precedente, ma con una potenza ed una intensita' paragonabile ai migliori Stones, ed un sound assolutamente innovativo e dinamico, con questo album i Lynyrd Skynyrd scrivono la pagina definitiva del Southern Roc, supportati dalla produzione di Al Kooper (che li aveva scoperti). La band riesce a registrare un secondo album che non solo e' all'altezza del primo, ma che lo supera sia nelle canzoni che nel suono, ora piu' duro e riuscito, Ronnie VanZant e' qui nel suo momento migliore sia come musicista che come autore, tra i brani presenti moltissimi i classici, non solo la leggendaria "Sweet Home Alabama", ma anche "Workin' for MCA", "Don't Ask Me No Questions", "The Ballad of Curtis Loew", e la struggente "The Needle and the Spoon", un brano sull'eroina che fa il paio con quella di Neil Young "Needle and the Damage Done", album non solo straordinario artisticamente, ma anche storicamente fondamentale nella intera storia della musica rock americana, Second Helping e' certamente il loro capolavoro ed uno dei piu' grandi ed innovativi albums di rock and roll di sempre. Fondamentale.
Euro
22,00
codice 2092306
scheda
M.e.s.h. (the grid)    Meet every situation head on
12" [edizione] promozionale  stereo  uk  1988  castalia 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good punk new wave
l' originale stampa inglese, nella versione promozionale con copertina (con leggeri segni di usura) neutra nera, con sagomatura "die cut" centrale, e con tre adesivi colorati (uno su di un lato, gli altri due sull'altro), label bianca con scritte nere su di una facciata e neutra sull'altra, catalogo TAB001 inciso sul trail off, scritta "DJ JACKMASTER FITNESS MIX" incisa sul trail off della prima facciata, "D.J JACKMASTER TAB MIX" sulla seconda, "MPO" su entrambe. Pubblicato nel 1988 dalla Castalia nel Regno Unito, l'unico disco di questo progetto elettronico dietro il quale si celavano i Grid, il gruppo di Richard Norris e Dave Ball. Un gioiellino di acid house britannica, che troviamo anche nell'album "Jack the tab - Acid tablets volume one", edito sempre dalla Castalia nel 1988. The Grid è un gruppo inglese venne formato alla fine degli anni '80 da Richard Norris, già collaboratore degli Psychic TV nel periodo acid-house dell'album ''Jack the Tab'', e dall'ex Soft Cell Dave Ball. Il duo esordisce nel 1990 con l'album ''Electric Head'', seguito nel 1992 da ''4,5,6'' (che contiene contributi di Sun Ra e Robert Fripp, fra gli altri) e nel 1994 da ''Evolver''; un quarto album, ''Doppelganger'', vede la luce nel 2008. La loro musica fonde la migliore house della fine degli '80 con la techno ed un mix di pop ed alternative dance.
Euro
13,00
codice 332124
scheda
Madness    keep moving
Lp [edizione] nuovo  stereo  uk  1984  let them eat vinyl 
punk new wave
ristampa del 2013 limitata in 1000 copie, in vinile 180 grammi, con copertina per l' occasione apribile (non lo era l' originaria edizione su Stiff). Uscito nel febbraio del 1984, dopo "Madness" e prima di "Mad Not Mad", il quinto album della ska band inglese nata nel '78 con il nome di Invaders ed autrice un anno dopo di un singolo per la Two Tone gia' con il nome cambiato in Madness, prima di accasarsi per la Stiff Records. Giunse al sesto posto della classifica inglese (ed al 109esimo in America, dove usci' con track-list in parte modificata, la stessa che compare nella versione in picture disc uscita in Inghilterra), nonostante i due singoli che ne vennero tratti ("Michael Caine" e "One Better Day") non siano entrati nella top ten Uk. Ormai la band (che ha perso per strada il tastierista originario Mike Barson, che ritroveremo nei Madness solo nel 1999) e' lontana dallo ska beat degli esordi ed e' definitivamente approdata ad un delizioso e raffinatissimo pop che regalera' ai Madness ancora qualche stagione di successi. Dotati di un talento ed una freschezza compositivi davvero fuori dal comune (gli Xtc dello ska?), con la capacita' di scrivere dei testi ora impegnati ora ironici, sempre intelligenti, i Madness hanno stabilito le coordinate, insieme agli Specials, dello ska revival inglese, sopravvivendo a quella splendida scena distillando negli anni tante piccole perle di "sapienza pop". Storica ska band inglese di Londra nata nel giugno del '77 con il nome di Invaders ed autrice nell'agosto del '79 del singolo "The Prince" con il nome cambiato in Madness, furono tra i massimi protagonisti dello ska revival inglese con Specials e Selecters. Dopo lo scioglimento del 1986 (interrotto nel 1988 dall'uscita di un singolo), la formazione originale si era ritrovata nel 1992, sulla spinta dell'entusiasmo per il successo di ristampe e raccolte appena pubblicate, organizzando il "Madstock" festival di due giorni al Finsbury Park di Londra l'8 ed il 9 agosto dello stesso anno, ed esibendosi davanti a 75000 fans che durante l' esecuzione della classica "One Step Beyond" ballarono cosi' tanto da causare un terremoto del quarto grado nella scala Richter; da allora hanno continuato a suonare con una certa continuita', ritrovandosi periodicamente e pubblicando anche un paio di album in studio ed uno dal vivo.
Euro
26,00
codice 2059706
scheda
Mahavishnu orchestra    the inner mounting flame
Lp [edizione] seconda stampa  stereo  usa  1971  columbia 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
seconda stampa americana della meta' degli anni '70, copertina cartonata senza barcode, con timbro dorato promozionale "For Military Sale Only" sul retro, etichetta rossa con logos arancioni lungo la circonferenza, con il secondo catalogo PC31067 su copertina ed etichetta. Accreditato a The Mahavishnu Orchestra With John McLaughlin, fu pubblicato nell' agosto del 1971 dopo "Where Fortunes Smiles'' e prima di ''Birds Of Fire'', giunto all' 89esimo posto delle classifiche americane (all' 11esimo di quelle jazz) e non entrato nelle classifiche inglesi. Il quinto album del chitarrista inglese dello Yorkshire, il primo accreditato alla ''Mahavishnu orchestra'', l' inizio del lungo ciclo del progetto che fonde jazz, rock e trascendenza, ispirato dagli insegnamenti del guru Sri Chinmoy, gia' mentore di Alice Coltrane e Carlos Santana. In questo album, considerato un capolavoro assoluto del genere, suonano Jerry Goodman, Billy Cobham e Jan Hammer. McLaughlin dara' vita anche al progetto Shakti, e sara' protagonista di numerose collaborazioni.
Euro
23,00
codice 245413
scheda
Malkmus stephen    Traditional techniques (ltd)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2020  domino 
indie 90
edizione limitata in vinile rosso. adesivo su cellophane, coupon per download. Il nuovo album dell'ex Pavement, un disco di "folky jams", supportato da matt Sweeney (Chavez, Superwolf, Iggy Pop) e Chris Funk (Decemberists). note a seguire.
Euro
29,00
codice 2092345
scheda
Manco baris    Yeni bir gun
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1979  guerssen 
rock 60-70
Copertina apribile senza codice a barre, inserto con note a cura di Angela Sawyer (Weirdo Records), riproduzione dell'originario poster. Ristampa del 2013 ad opera della Guerssen, pressoche' identica alla rara prima tiratura. Originariamente pubblicato nel 1979 dalla Yavuz Plak in Turchia, uscito dopo ''Nick the chopper'' (1977) e prima di ''Sozum meclisten disari'' (1981), questo e' il quinto album di Baris Manco (considerando anche lo lp d'esordio ''Dunden bugune'' del 1971, che pero' e' una raccolta di singoli). Nel mezzo di una situazione problematica per la Turchia, attanagliata da crisi economica e violente tensioni politiche, Manco concepi' nell'arco di sei mesi questo album, che non e' una raccolta di singoli come alcuni dei suoi primi lp, bensi' un'opera compiuta, le cui sonorita' dilatate ed avvolgenti, intrise ancora di psichedelia, progressive e funk, sono ben distanti dalla tensione sociale di fine anni '70 come dall'aggressivita' del punk. Flauti svolazzanti, deliziose melodie di organo, groove leggermente funk, vengono filtrati attraverso una sensibilita' melodica anatolica, cosi' come sono presenti ancora alcuni brani folk turchi arrangiati in stile rock e con strumenti elettrici. Alcuni episodi, come la strumentale ''Coban yildizi'', sono fra le migliori sintesi di musica etnica mediorientale, psichedelia spaziale e progressive degli anni '70. Uno dei piu' importanti esponenti del rock turco, Baris Manco e' stato anche una sorta di ambasciatore culturale della Turchia ed un uomo di pace, la cui musica e' stata in buona parte dedicata a promuovere una convivenza pacifica fra idee politiche, religiose e culturali diverse. Dopo aver girato l'Europa ed aver fatto parte di vari gruppi nel corso degli anni '60 fra cui Les Mistigris ed il gruppo multiculturale Ve, Baris Manco attraversa il suo periodo d'oro negli anni '70, sotto l'influenza del rock progressivo e psichedelico ma sempre vicino alla musica del proprio paese, quando incide con il suo gruppo Kurtalan Express apprezzati album come ''2023'' (1975), considerato da molti uno dei suoi massimi lavori. La sua attivita' prosegue nei decenni successivi con un approccio piu' accessibile e costantemente impegnato a far giungere al grande pubblico messaggi di pace e tolleranza. Assai seguito in patria e noto anche all'estero, Manco scompare nel 1999 a 56 anni.
Euro
25,00
codice 3511154
scheda
Massive attack    blue lines
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1991  virgin 
indie 90
Ristampa pressoche' identica alla prima tiratura del 1991, corredata di inner a colori con foto e testi, copertina con parti lucide (la scritta sul fronte e la foto del retro), codice a barre stampato sul fronte copertina, etichette blu con scritte argento. Pubblicato dalla Circa/Virgin nel 1991, ''Blue Lines'' e' il primo album dei Massive Attack, uscito prima di ''Protection'' (1994). Acclamato lavoro che viene considerato generalmente il primo disco trip hop, ''Blue lines'' e' da molti reputato il capolavoro del gruppo inglese. La musica, lenta, sensuale e fumosa, porta forti influenze sia del soul che dello hip hop, inserite in un contesto piu' raffinato e rilassato e mescolate con dub e lievi tocchi di acid jazz. L'album e' arricchito dalla presenza di ospiti come i cantanti Horace Andy (un mito del reggae giamaicano) e Sarah Nelson. Gruppo fondato a Bristol nel 1987 sulle ceneri del sound system The Wild Bunch, i Massive Attack sono considerati i padri fondatori del trip hop, una corrente musicale che mescola stili come dub, hip hop, reggae e soul, in un contesto ipnotico e notturno. In origine il gruppo includeva anche la futura star Tricky, che partecipo' al secondo album "Protection", in particolare con la sua famosa "Karmacoma", per poi abbandonare i Massive Attack di li' a poco.
Euro
27,00
codice 2092327
scheda
Matthews ian (fairport convention)    discreet repeat (1971-78)
lp2 [edizione] originale  stereo  uk  1980  rockburgh records / polydor 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good rock 60-70
doppio album, prima stampa inglese, copertina apribile (con moderati segni di invecchiamento), etichetta custom, catalogo ROCD109. Pubblicato in Inghilterra nel marzo del 1980, non entrato nelle classifiche Uk ne' in quelle Usa. Lavoro antologico di monumentale portata, che spazia negli ultimi (allora) 9 anni dell' attivita' del musicista, ovvero tutta la carriera solista e l' album dei Plainsong; l' album include alcuni tra i suoi momenti migliori in assoluto degli anni Vertigo, Elektra e Mooncrest, oltre a coprire anche il periodo piu' recente. Ecco la lista del materiale incluso, scelto personalmente dopo mesi di ascolti da Ian Matthews stesso: Lovely hunter (dall' album "Go For Broke" del 1976), Knowing the game (dall' album "Journeys From Gospel Oak" del 1974), Ol 55 (dall' album "Some Days You Eat The Bear And Some Days The Bear Eats You" del 1974), Gimme an inch girl (dall' album "Stealin' Home" del 1978), Thro' My Eyes (dall' album "If You Saw Thro' My Eyes" del 1971), Louise (dall' album accreditato ai Plainsong "In Search Of Amelia Earhart" del 1972), I'll be gone (da "Go For Broke"), Darkness darkness (da "Go For Broke"), I don't want to talk about it (da "Some Days You Eat The Bear And Some Days The Bear Eats You"), Man in the station (da "Stealin' Home"), Da doo ron ron (dall' album "Tigers Will Survive" del 1972), Let there be blues (da "Stealin' Home"), A wailing goodbye (da "Some Days You Eat The Bear And Some Days The Bear Eats You"), Bride 1945 (da "Journeys From Gospel Oak"), Just one look (dall' album "Hit And Run" del 1977), Keep on sailing (da "Some Days You Eat The Bear And Some Days The Bear Eats You"), Tribute to Hank Williams (da "Journeys From Gospel Oak"), For the second time (da "In Search Of Amelia Earhart" dei Plainsong), Biloxi (da "Some Days You Eat The Bear And Some Days The Bear Eats You"), Hearts (da "If You Saw Thro' My Eyes"), Carefully taught (da "Stealin' Home"), One day without you, Reno Nevada (da "If You Saw Thro' My Eyes"), Met her on a plane (da "Journeys From Gospel Oak"), Midnight on the water (da "Tigers Will Survive"), Seven bridges road (dall' album "Valley Hi" del 1973), You couldn't lose (da "If You Saw Thro' My Eyes"). Proveniente dal Lincolnshire, Ian Matthews fece parte inizialmente dei Pyramids, a Londra, nel 1966, prima di unirsi ai Fairport Convention, partecipando alle incisioni dei loro primi due album. Lasciati i Fairport nel 1969, egli formo' un suo gruppo, i Matthews Southern Comfort, con i quali incise tre album, usciti tutti nel 1970, anno in cui abbandono' anche questo gruppo, dedicandosi alla carriera solista.
Euro
15,00
codice 217011
scheda
Mc 5    High time (180 gr.)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1971  atlantic 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
ristampa in vinile 180 grammi, realizzata in occasione del 45esimo anniversario dall' uscita originaria, corredata di codice per il download digitale, copertina apribile pressoché identica alla prima rara tiratura su Atlantic. Il terzo ed ultimo album, uscito dopo "Back In USA", nell' ottobre del 1971 e non entrato nelle classsifiche ne' americane ne' inglesi. Dopo i fragori tellurici protopunk del primo album "Kick Out The Jams", la band aveva imboccato con il secondo album una via appena meno selvaggia, confermata da questo terzo album, certo meno aggressivo del primo, ma con interessanti spunti r'n'b' e rock'n'roll (persino l' uso occasionale di fiati). Non ebbe il successo sperato, e la band si sciolse dopo un ultimo tour che tocco' anche l' Europa. I "Motor City 5" si formarono nel 1964 a Detroit, divenendo in breve una delle principali attrazioni musicali della città', con una formazione che vedeva alle due chitarre Wayne Kramer e Fred 'Sonic' Smith, Michael Davis al basso, Dennis Thompson alla batteria e Rob Tyner alla voce. Il loro primo singolo fu stampato nel '66 in sole 500 copie; la musica degli MC 5 era ancora essenzialmente garage, come la bella cover di "I Can Only Give You Everything" e l' originale "I Just Don' t Know", posto sul retro, dimostrano. Acquisito come manager il dee-jay John Sinclair, leader del movimento di sinistra delle "Pantere Bianche", ne vennero fortemente influenzati, dando alla propria musica evidenti connotati politici e partecipando a manifestazioni di dissenso e disordini ogni qualvolta fosse possibile. Dopo un secondo 45 giri "indipendente", vennero messi sotto contratto dalla Elektra, registrando dal vivo un album, "Kick Out The Jams", che e' tra i più' influenti ed importanti della storia intera del rock: un concentrato incredibile di energia rabbiosa e testi inneggianti alla rivolta, tra l' hard rock ed il punk a venire. Gruppo "scomodo" come pochi e difficile da gestire (famosa e' la censura apportata alla frase che apre il disco, "Kick Out The Jams, Motherfuckers!", cambiata presto in "Kick Out The Jams, brothers and sisters!"), furono presto scaricati dalla Elektra e firmarono per la Atlantic, per la quale pubblicarono altri due albums, ottimi ma lontani dalla incontrollata ed incontrollabile furia del primo. Con il manager Sinclair in prigione per possesso di cannabis e la Atlantic scontenta per le vendite, gli MC 5 cercarono miglior fortuna in Europa, ma dopo aver registrato alcuni brani per una ormai rara colonna sonora ("Gold", su Mother Records, MO 4001), il gruppo si sciolse definitivamente. Inevitabile e' un cenno alle successive esperienze dei musicisti della band che, pur raramente approdando al traguardo dell' album, hanno lasciato tracce imperdibili durante tutti i '70 ed oltre, raccolte in innumerevoli pubblicazioni postume. Dennis Thompson suono' tra il '76 ed il '77 insieme agli ex Stooges Ron Asheton e Scott Thurston negli ottimi New Order (il loro primo album postumo fu stampato in Francia nel '77), prima di entrare negli estemporanei ma leggendari New Race (con all' attivo uno dei live più' belli di sempre: "The First and The Last") assieme ancora a Ron Asheton e tre ex Radio Birdman, il gruppo australiano che, in piena esplosione punk, aveva rinverdito i fasti del rock di scuola detroitiana. Fred "Sonic" Smith fu per alcuni anni alla guida della Sonic' s Rendezvous Band, realizzando un unico singolo di indicibile bellezza, "City Slang", in compagnia dell' ex Stooges Scott Asheton e dell' ex Rationals Scott Morgan, prima di sposare Patti Smith e morire il 14 dicembre del '94 per un attacco cardiaco, stessa fine che aveva fatto il 17 settembre del '91 Rob Tyner, appena dopo aver pubblicato il suo unico album solista. Altra grande meteora del rock del Michigan furono i Destroy All Monsters, in realta' attivi da tempo prima che Ron Asheton e Michael Davis li raggiungessero, realizzando 4 splendidi singoli tra il '77 ed il '79. Wayne Kramer fu attivo per qualche tempo in un gruppo con Mitch Ryder, trascorse cinque anni in prigione e torno' all' attività negli anni '80, suonando anche con i riformati Deviants nel live "Human Garbage". Durante gli anni '90 alcuni suoi dischi solisti sono stati accolti favorevolmente da critica e pubblico.
Euro
22,00
codice 3020344
scheda
Mccarthy (stereolab)    I am a wallet
Lp [edizione] originale  stereo  uk  1987  september 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
la prima rara stampa inglese, copertina lucida fronte retro senza barcode e con distribuzione The Cartel sul retro, inserto apribile con testi e foto in bianco e nero, label bianca con scritte nere e scritta ''sept 3-3'' grigia sotto il foro centrale, catalogo SEPT2, groove message ''never never never never never'' sul lato A. Pubblicato nell'ottobre del 1987 dalla September in Gran Bretagna, dove giunse al settimo posto nella classifica indipendente, non uscito negli USA, il primo bellissimo album, precedente ''The enraged will inherit the earth'' (1989). Il gruppo inglese, dopo una manciata di gia' splendidi ed apprezzati singoli, realizzo' questo lavoro a 33 giri basato su guitar pop agrodocle e vagamente autunnale, dalle forti reminiscenze sixties (alcuni critici hanno fatto paragoni con i Byrds), non lontano dal sound di gruppi britannici dell'epoca come gli Smiths e la scena C86, ma caratterizzati da testi apertamente politicizzati a sinistra e critici dell'Inghilterra tatcheriana, oltre che segnato da un talento compositivo ed una personalita' certo non comuni, che si manifestano clamorosamente in alcuni episodi particolarmente belli come l' indimenticabile "An Mp Speaks", la memorabile ed adrenalinica "Monetaries", la sfuggente "Charles Windsor", il pop perfetto e stellare di "The Well Of Loneliness", giusto per citarne alcuni. Attivi fra il 1984 ed il 1990, i Mccarthy erano un gruppo inglese di Abbey, Essex, noto soprattutto perche' vi militavano militavano Tim Gane e Laetitia Sadier, poi negli STEREOLAB, ma davvero meritevole di essere considerato piuttosto per la bellezza dei suoi dischi, soprattutto nel primo periodo della sua attivita'. Politicamente e socialmente impegnati (sul fronte marxista), suonavano un delizioso e personalissimo indie pop chitarristico ora delicatamente agrodolce e venato di malinconia, ora caratterizzato da ritmi piu' accesi ed irresistibilmente anfetaminici, vicino a tratti ai primi Smiths o alle migliori cose della Creation ma anche assai personale, figlio della effimera ma indimenticata scena C-86.
Euro
35,00
codice 326914
scheda
Mctell blind willie    Complete Recorded Works In Chronological Order Volume 1
lp [edizione] nuovo  mono  usa  1927  third man 
blues rnr coun
copertina senza barcode, etichetta nera e arancio/gialla. Uscito nel 2013, questo album contiene quindici brani del grande bluesman cieco della Georgia registrati fra il 1927 ed il 1929, tratti da ovviamente rarissimi 78 giri (con anche una traccia inedita) originariamnte pubblicati dalla Victor e dalla Columbia, primo volume di una serie di quattro albums che ne presentano l' opera omnia; un'occasione per accostarsi alla musica di uno dei maggiori interpreti del blues acustico del sud degli Stati Uniti, sul piano di gente come Charley Patton e Robert Johnson. Questa la scaletta, con date di incisione, tutte effettuate ad Atlanta in Georgia: ''Writing paper blues'', ''Stole rider blues'', ''Mamma, tain't long fo' day'', ''Mr. McTell got the blues (take 1)'', ''Mr. McTell got the blues (take 2)'' (18/10/1927); ''Three women blues'', ''Dark night blues'', ''Statesboro blues'', ''Loving talking blues'' (17/10/1927); ''Atlanta strut'', ''Travelin' blues'', ''Come around to my house mama'' (30/10/1929, registrate a nome Blind Sammie); ''Kind mama'' (31/10/1929, registrata a nome Blind Sammie); ''Drive away blues'' (26/11/1929); ''Love changing blues'' (29/11/1929). Nato a Thomson in Georgia nel 1901 e cieco fin dalla nascita, Blind Willie McTell e' stato uno dei grandi del blues anteguerra. Di scuola east coast, chitarrista e cantante dotato di una voce alta e leggermente nasale, esordisce su disco nel '27 per la Victor di Atlanta. Dopo una intensa attivita' discografica per tutti gli anni '30 (Victor, Columbia, Okeh, Vocalion e Decca), nel '40 incontra Alan Lomax e incide brani per la Library of Congress. A suo agio sia con il "fingerpicking" che con il "bottleneck", molto attivo come musicista di strada, ruoto' per tutti gli anni '40 intorno al ristorante Pig' n' Whistle di Atlanta, in seguito divenuto famoso. Riprese ad incidere per la Atlantic e la Regal nel '49. Solo di recente e' stata scoperta la sua data di morte (1959).
Euro
22,00
codice 2077052
scheda
Mctell blind willie    Complete recorded works in chronological order volume 2
Lp [edizione] nuovo  mono  usa  1930  third man 
blues rnr coun
Copertina senza codice a barre, label nera con parti gialle e scritte gialle, catalogo TMR173. Pubblicato nel 2013 dalla Third Man, questo e' il secondo volume delle raccolte che insieme contengono le incisioni complete di uno dei piu' grandi bluesmen della prima meta' del '900: questo disco compila i brani incisi fra il 17 aprile del 1930 ed il 14 settembre del 1933, alcuni dei quali furono pubblicati non a nome di McTell ma sotto diversi pseudonimi come Blind Sammy, Georgia Bill e Hot Shot Willie (quest'ultimo insieme a Ruby Glaze, alias Kate McTell, cantante e moglie di Willie). I brani sono quasi tutti tratti da rari 78 giri dell'epoca, uaciti su etichette come Columbia, Okeh, Vocalion e Victor, tranne ''It's your time to worry'' che e' INEDITO. Questa la scaletta, con date di incisione fra parentesi: ''Talkin’ To Myself'' (17/4/30), ''Razor Ball'' (17/4/30), ''Southern Can Is Mine'' (23/10/31), ''Broke Down Engine Blues'' (23/10/31), ''Stomp Down Rider'' (23/10/31), ''Scarey Day Blues'' (23/10/31), ''Rough Alley Blues'' (23/10/31), ''Experience Blues'' (23/10/31), ''Painful Blues'' (23/10/31), ''Low Rider’s Blues'' (31/10/31), ''Georgia Rag'' (31/10/31), ''Low Down Blues'' (31/10/31), ''Rollin’ Mama Blues'' (22/2/32), ''Lonesome Day Blues'' (22/2/32), ''Mama, Let Me Scoop For You'' (22/2/32), ''Searching The Desert For The Blues'' (22/2/32), ''Warm It Up To Me'' (14/9/33), ''It’s Your Time To Worry'' (14/9/33), ''It’s A Good Little Thing'' (14/9/33). Nato a Thomson in Georgia nel 1901 e cieco fin dalla nascita, Blind Willie McTell e' stato uno dei grandi del blues anteguerra. Di scuola east coast, chitarrista e cantante dotato di una voce alta e leggermente nasale, esordisce su disco nel '27 per la Victor di Atlanta. Dopo una intensa attivita' discografica per tutti gli anni '30 (Victor, Columbia, Okeh, Vocalion e Decca), nel '40 incontra Alan Lomax e incide brani per la Library of Congress. A suo agio sia con il "fingerpicking" che con il "bottleneck", molto attivo come musicista di strada, ruoto' per tutti gli anni '40 intorno al ristorante Pig' n' Whistle di Atlanta, in seguito divenuto famoso. Riprese ad incidere per la Atlantic e la Regal nel '49. Solo di recente e' stata scoperta la sua data di morte (1959).
Euro
22,00
codice 2077053
scheda

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