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Host    Pa sterke vinger
Lp [edizione] ristampa  stereo  nor  1974  pan records 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Good rock 60-70
Rara ristampa norvegese del 1991, copertina (con alcune piccole abrasioni sul fronte in basso e sul retro in basso) lucida senza codice a barre, pressoche' identica alla prima rarissima tiratura, eticehtta bianca con scritte e logo neri, catalogo PALP03. Originariamente pubblicato nel 1974 dalla On in Norvegia, il primo album, precedente ''Hardt mot hardt'' (1976). La prima incarnazione del gruppo dette luogo a questo lp, considerato da alcuni appassionati come il miglior album di rock progressivo norvegese; cantato in lingua natia, ''Pa sterke vinger'' mostra un prog sinfonico, particolarmente evidente nelle tastiere di Svein Ronning, a cui fa da contraltare la chitarra di Lasse Nilsen, il tutto con influenze della vicina scena svedese (alcuni critici hanno citato i nomi di November e Solar Plexus), ma anche echi degli Yes. Il gruppo norvegese si sciolse temporaneamente dopo questo lavoro, tornando insieme poco dopo con un sound piu' hard e meno prog. Storica formazione rock norvegese, gli Host (''Autunno'') provenivano dall'area dello Ostfold, fra Oslo ed il confine con la Svezia. Inizialmente dediti al rock progressivo, erano influenzati dai gruppi svedesi, fra cui critici come Asbjornsen segnalano November e Life. Testimonianza di questo periodo e' il loro primo ed apprezzato lp ''Pa sterke vinger'' (1974); poco dopo la prima formazione si sciolse ed il tastierista Svein Ronning formo' un nuovo gruppo, i Deja'-Vu. Gli Host si riformarono in seguito, con i membri originari Geir Jahren e Bernt Bodahl e nuovi componenti, realizzando il secondo album ''Hardt mot hardt'' (1976), un disco piuttosto diverso dal primo, con spunti hard rock, pur restanto ancorato al rock progressivo. Si sciolsero nel 1978, dopo aver registrato tre brani cantati in inglese, pubblicati nel 1977 in ''Extra!, Extra!'', raccolta che includeva anche brani dei primi due lp..
Euro
18,00
codice 248415
scheda
Hradistan    Hraje a zpiva soubor pisni a tancu hradistan
Lp [edizione] originale  stereo  cze  1972  panton 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent world
Prima stampa cecoslovacca, copertina senza costola, laminata sul fronte e liscia sul retro, label nera con scritte argento e logo Panton argentato in alto, catalogo 110304. Pubblicato nel 1972 dalla Panton nell'allora Cecoslovacchia, uno dei primi album degli Hradistan, importante formazione folk della Moravia meridionale, attiva dai primi anni '50, dedita a far conoscere la musica tradizionale della propria regione sia in patria che all'estero (all'epoca di questo lp si erano gia' esibiti anche in Italia); il gruppo ha proseguito la sua attivita' per decenni, continuando a pubblicare dischi anche nel corso del XXI secolo. All'epoca di questo album, inciso a Brno nel 1972, il gruppo era composto da Jaroslav Stanek (leader), Vera Domincova, Vlasta Grycova, Antonin Cevela e Josef Pilat (voci), Lubomir Svatos (violino), Jan Nikl (violino), Karel Piskytl (violino), Svatopluk Bimka (clarinetto), Miroslav Manasek (cimbalom, strumento dell'Europa centro-orientale affine al dulcimer), Petr Hrobar (viola) e Jan Vancura (contrabbasso). Questa la scaletta: ''Na Hradistskych Lukach'', ''Uz Je Rano, Uz Je Den'', ''Tece Voda Z Javora / A To Je Ten Zamoravsky'', ''Hudecke' Z Bílovic I. / A Verbunk'', ''Z Jednej Strany Potoka'', ''Hudecke' Z Bílovic II.'', ''Od Prespurka K Dunaju'', ''Kunovske' Sedlcke''', ''Stoji' Kaca Pri Sentysi / Pod Horu' Jatelinka'', ''Dyz Sem Ja' sel Pres Hory / Su' Rodice, Synka Meli'', ''Strananske''', ''Zelenaj Se Travenko / Na Popovskem Poli'', ''Kolem Jarosova / Tece Voda, Tece / Verbunk''.
Euro
16,00
codice 328372
scheda
Hubbard freddie    Hub cap
lp [edizione] ristampa  stereo  usa  1961  blue note 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Good jazz
Ristampa americana del 1985 per audiofili, rimasterizzata con sistema DMM (Direct Metal Matering), copertina (con diverse macchioline di umidita' e moderati segni di invecchiamnto) cartonata senza barcode, pressoche' identica alla prima rara tiratura, completa dell' originaria inner sleeve "The Blue Note Story", etichetta bianca e blu, catalogo BST84073. Originariamente pubblicato nel 1961 dalla Blue Note, inciso al Rudy Van Gelder Studio di Englewood Cliffs, New Jersey, il 9 aprile del 1961, con formazione composta da Freddie Hubbard (tromba), Julian Priester (trombone), Jimmy Heath (sax tenore), Cedar Walton (pianoforte), Larry Ridley (pianoforte), Philly Joe Jones (batteria). Il terzo album di Hubbard come leader e' un'opera che, pur mostrando ancora alcuni lati acerbi, offre un efficace hard bop diretto e ricco di energia, per quanto giudicato dalla critica come molto ligio ai canoni; l'artista stava da poco cominciando a sviluppare il proprio personale stile. Questa la scaletta: ''Hub cap'', ''Cry me not'', ''Luana'', ''Osie mae'', ''Plexus'', ''Earmon jr.''. Considerato uno dei maggiori trombettisti della storia del jazz, Freddie Hubbard si trasferi' a New York da Indianapolis nel 1958, dove ebbe modo di farsi apprezzare come spalla di importanti jazzisti quali Philly Joe Jones, Sonny Rollins e J.J. Johnson, per poi suonare in tour in Europa con Quincy Jones. Negli anni '60 Hubbard prosegui' le sue prestigiose collaborazioni, suonando in "Free jazz" (1960) di Ornette Coleman, in "Ascension" (1965) di John Coltrane, nei Jazz Messengers di Art Blakey (1961-64) e collaborando con Eric Dolphy ed Herbie Hancock; nel frattempo avvio' anche una importante carriera solista. Nel corso del decennio successivo Hubbard si dedico' all'esplorazione del jazz elettrico con risultati eccellenti nella prima meta' degli anni '70; con la scomparsa di Gillespie e Davis, rimane l'unico grande trombettista storico in vita negli anni '90, dopo una carriera che lo ha visto cimentarsi con successo con l'hard bop, il free jazz ed il jazz elettrico.
Euro
13,00
codice 248379
scheda
Husker du    euphoria - portland broadcast 1981
lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1981  parachute 
punk new wave
copertina apribile, custom label fotografica in bianco e nero su un lato, bianca con scritte e logo neri sull' altro; pubblicato nell' ottobre del 2020, questo album contiene la testimonianza (molto grezza la qualita' sonora, ma il valore storico ed artistico di queste registrazioni la trascende) del concerto eseguito all' Euphoria Tavern di Portland, Oregon, il 13 luglio 1981, epoca in cui la band aveva pubblicato ancora soltanto il suo primo singolo "Amusement / Statues" (gennaio 1981), ma possedeva gia' un ricco repertorio. I diciassette brani parlano il linguaggio ruvido di una musica abrasiva e rabbiosa, un muro di suono in cui pero' gia' emergono un' intensita' espressiva e qualita' compositive fuori dal comune, e questo concerto, come i brani del primo singolo della band, dimostra come il punto di partenza della musica degli Husker Du non fosse affatto l' hardcore feroce e velocissimo di quello del loro primo album "Land Speed Record" (6/1982), ma un punk rock intenso e viscerale, tutt' altro che veloce, teso ad esasperare attraverso la ripetitività delle trame ritmiche la sua già straordinaria intensità. Questa la lista dei brani inclusi: Call On Me / Private Hell / Wheels / Don’t Try It / Won’t Say A Word / Diane / Gravity / Termination / From The Gut / All Tensed Up / Don’t Try To Call / I’m Not Interested / Sore Eyes / Push The Button / Gilligan’s Island / MTC / Bricklayer. Gli Husker Du sono stati i portabandiera di quell'hardcore, figlio del punk, destinato a diventare uno dei generi di punta della scena indipendente americana. L'hardcore divenne un fenomeno di massa soprattutto negli Stati Uniti, grazie all'ascesa di numerose band, alcune delle quali destinate a lasciare un segno indelebile nella storia del rock. Tra queste, senza dubbio, c'erano gli Husker Du. Provenienti da Minneapolis, dove si erano formati nel 1978, Bob Mould (chitarra), Grant Hart (batteria) e Greg Norton (basso) riuscirono a far diventare l'hardcore qualcosa di magico, non più unicamente rivolto alle tematiche sociali, ma finalmente capace di guardare nel fondo dell'animo umano con testi originali ed intensi, un cantato che esprimeva un vasto raggio di emozioni e che non si esauriva solo nella rabbia punk / HC, ed uno stile musicale in continua crescita, che presto superò i confini dello hardcore ''ortodosso'' per aprirsi a suggestioni power pop, psichedeliche, sonorita' acustiche, generando infine quasi un genere a sé stante, che avrebbe enormemente influenzato la scena rock nordamericana dai tardi anni '80 in poi.
Euro
25,00
codice 2100391
scheda
Icons of filth    Not on her majesty's service (+poster)
lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1983  radiation 
punk new wave
Ristampa del 2021 ad opera della Radiation, in edizione limitata, versione in vinile nbero, con copertina esclusiva, e corredata di poster apribile con foto inedita di Robert Revill. . Originariamente pubblicato nel 1983 solo sotto forma di musicassetta dalla Mortarhate degli amici Conflict nel Regno Unito, quindi uscito in vinile solo nel 2001 su Get Back, questo lavoro di poco più di ventuno minuti di durata precedette il primo vero album "Onward christian soldiers" (1984) della band londinese. Dieci crudi e sferraglianti brani di punk anarchico che dal punto di vista sonico riflette il lato più duro del movimento e più legato al brutale ed aggressivo sound del punk 77ettino e del primo hardcore. Supportato da pochi feroci e talora dissonanti accordi e da toni ombrosi e rabbiosi, oltreché da una sezione ritmica che pesta come poche, il cantante Stiggy Smeg esprime con altrettanto furore testi antisistema, animalisti e filovegetariani. Gli Icons Of Filth, anarcopunk band londinese attiva intorno alla prima metà degli anni '80, furono uno dei gruppi piu' feroci dell' epoca, velocissimi ed imprevedibili, oltre che incredibilmente abrasivi e graffianti, vagamente influenzati da certo hardcore americano, il tutto a supporto di efficaci liriche impegnate da un punto di vista socio-politico, non di rado in difesa dei diritti degli animali, secondo i canoni di un filone tra i piu' interessanti della scena punk inglese gia' dalla fine dei '70. Dopo lo scioglimento sopraggiunto nel 1986 ci sarebbero state alcune reunion, ma il 23 ottobre del 2004 ad Hackney, Londra, durante un concerto il cantante Stig accuso' un malore, mori' poco dopo per attacco cardiaco, decretando la fine della band.
Euro
19,00
codice 3025981
scheda
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1974  wah wah 
rock 60-70
Edizione limitata a 500 copie, copertina apribile laminata all'esterno e liscia all'interno, senza codice a barre, piccolo inserto formato cartolina con foto, busta di plastica trasparente con chiusura adesiva, adesivo di presentazione del disco ed adesivo semitrasparente con i cognomi dei tre musicisti coinvolti. Ristampa del 2015 ad opera della Wah Wah, pressoche' identica alla rara prima tiratura. Originariamente pubblicato nel 1974 dalla PDU in Italia, l'unico album del progetto Ictus di Andrea Centazzo (batteria, percussioni, elettronica, voce) insieme ad Armando Battiston (piano Fender, organo Hammond C3, tastiere) e Franco Feruglio (contrabbasso, basso elettrico). Un disco avventuroso e forse inclassificabile (verrebbe da definirlo ''jazz cosmico'' o ''space jazz''), nel quale i tre musicisti danno luogo ad una musica sperimentale che riesce pero' ad essere relativamente digeribile e non priva di spunti melodici, seppure niente che abbia a che fare con la melodia pop o con quella jazz tradizionale. Sfuggenti passaggi di free jazz elettrificato convivono con rarefatte e dilatate partiture elettroniche e di tastiere che richiamano i Pink Floyd piu' sperimentali, la musica cosmica tedesca ed anche il visionario ''Sextant'' del Mwandishi Sextet di Herbie Hancock, ma senza la groove funk di quello e con un approccio ancor piu' cerebrale. Il musicista d'avanguardia, compositore e percussionista Andrea Centazzo era gia' negli anni '70 un veterano della scena musicale, avendo suonato con il quartetto di Giorgio Gaslini e con il proprio gruppo Ictus (autori di un album nel 1974) e con il suo progetto Elektriktus (che frutto' l'album ''Electronic mind waves'' nel 1976). Centazzo procedera' poi con una prolifica e rispettata carriera solista fra jazz e avanguardia, componendo piu' di trecentocinquanta opere musicali e facendosi conoscere ed apprezzare anche in Europa e negli Stati Uniti.
Euro
27,00
codice 2100392
scheda
Jarre maurice    Grand prix ost
Lp [edizione] originale  mono  ita  1966  mgm 
  [vinile]  Very good  [copertina]  Very good soundtracks
l' originale stampa italiana, nella rara versione mono, copia con moderati segni di invecchiamento su copertina e vinile, copertina cartonata apribile, laminata all' esterno, label nera con logo MGM multicolore con leone in alto, con marchio Biem riquadrato a sinistra, senza marchio ne' timbro Siae (che subentrera' nel 1970), catalogo MGL50.002. Pubblicata nel 1966 dalla MGM, la colonna sonora del film ''Grand Prix'' diretto da John Frankenheimer ed ambientato nel mondo della Formula 1 degli anni '60, ricordato in particolare per le avvincenti ed innovative riprese delle scene di corsa. Le musiche furono composte dall'abile Maurice Jarre, che impiego' soprattutto arrangiamenti orchestrali, ora lirici e romantici, ora epici e tendenti alla fanfara, ma anche un paio di episodi dalle sonorita' lounge. Questa la scaletta: ''Overture'', ''Scott & pat – sarti & louise'', ''Theme from grand prix'', ''Sarti's love theme'', ''The zandvoort race'', ''The clermont race'', ''Scott's theme'', ''Sarti's love theme'', ''In the garden'', ''The lonely race track''. Acclamato autore di musica per il cinema, il francese Maurice Jarre (1924-2009) ottenne il suo primo grande successo internazionale con la colonna sonora di ''Lawrence d'Arabia'' di David Lean (1962), che gli valse l'oscar; fra le altre sue opere piu' celebrate, ricordiamo le musiche di ''Il dottor Zivago'' e ''Passaggio in India''.
Euro
10,00
codice 248404
scheda
Jesus and mary chain    April skies + 2
12'' [edizione] originale  stereo  uk  1987  blanco y negro 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
Ep in formato 12", l' originale stampa inglese con copertina senza costola, flipback e con vinile estraibile dall'alto, etichetta nera con scritte bianche e catalogo NEG24T, del magnifico singolo uscito nell' aprile del 1987 e giunto all' ottavo posto della classifica inglese, maggior successo nella storia della seminale band scozzese. La magnifica title track (definita un incontro di Monkees e Stooges), qui presente in una versione piu' lunga rispetto a quella del 7" e dell' album "Darklands", che uscira' alcuni mesi dopo, annuncio' il nuovo corso della band di Glasgow, piu' concentrata sulla forza delle canzoni che non dell' impatto di un suono che si andava facendo meno rumoroso e shockante. Imperdibili gli altri 2 brani, inediti su album: "Kill Surf City" ci appare come un omaggio ai Ramones; "Who Do You Love" (assente sia nella versione del singolo 7" che in quella doppia, che invece conteneva "Bo Diddley is Jesus") conferma l' amore sconfinato dei fratelli Reid per Bo Diddley, il cui classico brano viene rallentato e violentato da una tonnellata di rumori e distorsioni, sino a divenire una perversa ballata carica di tensione ed oscura. Da non perdere.
Euro
18,00
codice 248459
scheda
Jesus and mary chain    Barbed wire kisses (b-sides and more)
Lp [edizione] originale  stereo  usa  1988  warner bros / blanco y negro 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
l' originale stampa americana, etichetta bianca con logos grigi sullo sfondo e logo rosso e grigio in alto, senza scritte lungo la circonferenza, catalogo 9 25729-1 sulla costola, 1-25729 sull' etichetta. La fondamentale raccolta della seminale band scozzese dei fratelli Reid, uscita nell'aprile del 1988, dopo i primi due album "Psychocandy" (1985) e "Darklands" (1987) e giunta al nono posto della classifica inglese. Ben sedici brani, nella maggior parte dei casi tratti dalle B Sides dei rari singoli del gruppo usciti tra il 1984 ed il 1988, e inoltre LE INEDITE "Don't Ever Change" e "Swing", out-takes del secondo album "Darklands", e la INEDITA VERSIONE di "Taste Of Cindy" qui in versione acustica. Il risultato e' veramente straordinario e devastante, una panoramica che rende ancora piu' chiara la prospettiva sui Jesus And Mary Chain capaci di un impatto sulla scena inglese a dir poco devastante, capaci di influenzare la scena musicale anglosassone in maniera incisiva tra gli anni 1985 e 1987, inaugurando un
Euro
26,00
codice 246312
scheda
Jesus and mary chain    Darklands (with groove messages)
Lp [edizione] originale  stereo  ger  1987  blanco y negro 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
la prima sempre piu' rara stampa europea, pressata anche per il mercato inglese (dove solo pochissime copie del disco furono pressate), copertina lucida fronte retro con barcode, nella versione con logo W (Wea) in rilievo sul retro, etichetta nera con scritte bianche, marchio Gema/Biem, catalogo BYN11 242180-1, completo di inner sleeve rigida con testi, le originarie scritte sul trail off (groove messages) "Verfaillie" e "William Rona and the Baby Cats", nella versione con "...R/S Alsdorf..." sul trail off. Il secondo imperdibile album dei Jesus And Mary Chain. Uscito nel settembre del 1987, a quasi due anni di distanza dall' epocale esordio di "Psychocandy", "Darklands" attesto' con il suo successo (giunse al quinto posto della classifica inglese) il culto ormai vastissimo di cui la band scozzese guidata dai fratelli Reid godeva, e sebbene non paragonabile per importanza storica ed impatto ai primi singoli ed al primo album del gruppo, e' un nuovo importante tassello del puzzle musicale della scena inglese del decennio, confermando il ruolo del gruppo tra i piu' importanti degli anni '80, capace di un impatto sulla scena inglese a dir poco devastante, e di influenzare la scena musicale anglosassone in maniera decisiva tra gli anni 1985 e 1987, inaugurando una nuova era dopo la new wave e le tinte oscure del post punk e del dark. Caratterizzato dalla presenza dei singoli "April Skies", "Happy When It Rains" e "Darklands", l' album evidenzia la capacita' della band di scrivere grandi canzoni, non piu' seppellite come agli esordi da una impenetrabile cappa di feedback e distorsione, peraltro sempre presenti, ma capaci di emergere con una fino a poco tempo prima insospettata limpidezza. "Darklands" abbandona in parte il suo terrorismo sonoro in favore di brani comunque carichi di vellutata tensione. I Jesus And Mary Chain si formano ad East Kilbride in Scozia nel 1983 dai fratelli William e Jim Reid insieme a Murray Dalglish e Douglas Hart. Incideranno il loro primo singolo nel 1984 per la neonata Creation, dopo del quale Bobby Gillespie alla batteria (ex Wake) sostituira' Murray Dalglish, delineando la formazione che dara' vita all' epocale "Psychocandy", uscito per la Blanco Y Negro sussidiaria Wea che li accompagnera' nel corso di tutta la loro carriera. Dopo quell' album Gillespie formera' i Primal Scream, che si riveleranno uno dei gruppi piu' importanti della scena inglese del decennio successivo.
Euro
40,00
codice 248441
scheda
Jesus and mary chain    Happy when it rains + 3
12'' [edizione] originale  stereo  uk  1987  blanco y negro 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
Ep in formato 12", l' originale stampa inglese, etichetta nera con scritte bianche, catalogo NEG25T, groove messages "bisou agathe xxx" sul lato A e "i'll have a pizza baby xxx" sul lato B, copertina in cartoncino lucido sottile senza codice a barre e senza costola, flipback su due lati sul retro e con apertura in alto sagomata per fuoriuscita vinile, del secondo singolo che (dopo "April Skies") anticipo' il secondo album "Darklands", uscito nell' agosto del 1987 e giunto al 25esimo posto della classifica inglese; la title track, qui presente in una versione piu' lunga rispetto a quella inserita nel sette pollici e sull'album, e' uno dei brani migliori di quell'album bellissimo; totalmente inediti gli altri tre brani: "Everything is Allright When You're Down", "Happy Place" (particolarmente convincente) e la brevissima "F.Hole", non indicata sulla copertina ma solo sull'etichetta, in realta' pochi suoni di chitarra sovrapposti a rumori di fondo. I Jesus & Mary Chain si formano nell'East Kilbride-Scozia nel 1983, a dar vita al progetto sono i fratelli Jim e William Reid insieme a Murray Dalglish e Douglas Hart. I Jesus and Mary Chain formarono il gruppo prima di iniziare a suonare, per loro l'idea della band era la cosa piu' importante ed il saper suonare era una cosa totalmente irrilevante rispetto a questa. Sfruttavano le loro capacita' concentrandole in un repertorio di rumori distorti, fischi e feedback, prodotti rivolgendo gli strumenti verso gli amplificatori. Ribelli, irriverenti e sfrontati, restii ai giornalisti ed alla stampa specializzata, ma desiderosi nello stesso tempo di riuscire a guadagnarsi un posto nell'olimpo degli anni ottanta, personificavano il mito autolesionista dei Sex Pistols, non nascondevano il loro uso di lsd e anfetamine, non amavano bere ma amavano ubriacarsi. La loro musica e' stata definita come un attacco di terrorismo sonoro, rifiuto di ogni forma di controllo razionale. Le loro esibizioni erano devastanti e spesso si creavano disordini fra il pubblico e tra lo stesso pubblico ed il gruppo. Amati o odiati rappresentano una chiave di volta fondamentale e imprescindibile di un processo radicato nella musica rock, che ha come fine ultimo la ricerca di un estremo sonoro, uno dei gruppi piu' importanti degli anni ottanta, capace di un impatto sulla scena inglese a dir poco devastante, fautori di una nuova era dopo il dark e la new wave.
Euro
20,00
codice 248443
scheda
Jesus and mary chain    Never understand + 2
12" [edizione] originale  stereo  uk  1985  blanco y negro 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Good punk new wave
ep in formato 12", l' originale rara stampa inglese, copertina (con lievi segni di invecchiamento sul fronte, e diverse scritte a penna biro sul retro) senza costola e senza codice a barre, flipback su due lati sul retro e con vinile estraibile dall'alto, etichetta bianca con scritte nere, catalogo NEG 8T, groove messages "in a hole is next" e "whay's for dinner jeyn?", scritta ''distributed by WEA Records ltd'' e piccolo logo ''W'' lungo il bordo in basso, il primo raro e storico dodici pollici (il singolo precedente "Upside Down" era uscito solo nella versione sette pollici), uscito nel febbraio del 1985. La title track, piu' tardi inclusa nello storico album d'esordio "Psychocandy", e' il miglior distillato possibile della miscela musicale che caratterizzera' i dischi della band fino a "Darklands": i Velvet quasi pop del terzo album suonati con l' attitudine terrorista di quelli del secondo. Sul retro, due imperdibili brani altrimenti inediti: "Suck" e' puro rumore bianco, impressionante davvero oggi quasi come allora; "Ambition" ribadisce il concetto. Impossibile immaginare la musica degli anni a venire senza di loro. I Jesus & Mary Chain si formano nell'East Kilbride-Scozia nel 1983, a dar vita al progetto sono i fratelli Jim e William Reid insieme a Murray Dalglish e Douglas Hart. I Jesus and Mary Chain formarono il gruppo prima di iniziare a suonare, per loro l'idea della band era la cosa piu' importante ed il saper suonare era una cosa totalmente irrilevante rispetto a questa. Sfruttavano le loro capacita' concentrandole in un repertorio di rumori distorti, fischi e feedback, prodotti rivolgendo gli strumenti verso gli amplificatori. Ribelli, irriverenti e sfrontati, restii ai giornalisti ed alla stampa specializzata, ma desiderosi nello stesso tempo di riuscire a guadagnarsi un posto nell'olimpo degli anni ottanta, personificavano il mito autolesionista dei Sex Pistols, non nascondevano il loro uso di lsd e anfetamine, non amavano bere ma amavano ubriacarsi. La loro musica e' stata definita come un attacco di terrorismo sonoro, rifiuto di ogni forma di controllo razionale. Le loro esibizioni erano devastanti e spesso si creavano disordini fra il pubblico e tra lo stesso pubblico ed il gruppo. Amati o odiati rappresentano una chiave di volta fondamentale e imprescindibile di un processo radicato nella musica rock, che ha come fine ultimo la ricerca di un estremo sonoro, uno dei gruppi piu' importanti degli anni ottanta, capace di un impatto sulla scena inglese a dir poco devastante, fautori di una nuova era dopo il dark e la new wave.
Euro
14,00
codice 248461
scheda
Jesus and mary chain    Sidewalking + 3
12'' [edizione] originale  stereo  uk  1988  blanco y negro 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
Copertina senza costola con vinile estraibile dall'alto, flipback sul retro ai lati, etichetta nera con scritte bianche e barcode sia sull' etichetta che sulla copertina, catalogo NEG32T, scritta ''townhouse dmm'' incisa sul trail off del lato A e ''damonT'' su quello di entrambi i lati, l' originale stampa inglese del 12" uscito nel marzo del 1988 e giunto al 30esimo posto della classifica inglese, pubblicato tra il secondo album della band scozzese "Darklands" ed il terzo "Automatic", con 4 brani tutti altrimenti inediti all' epoca: la title track, poresente in due versioni, e due versioni registrate dal vivo a Detroit di "Taste of Cindy" e "April Skies". "Sidewalking" fu un piccolo shock per i fans della band: dopo il muro di suono dell' epocale primo album "Psychocandy" e le melodie velvettiane del secondo "Darklands", la band con "Sidewalking", pur non rinunciando del tutto alle atmosfere sottilmente sinistre che ne avevano cartterizzato gli inizi, da' prova di voler imprimere una ulteriore svolta alla sua musica, costruendo un potenziale hit costruito su una ripetitiva ma vivace base ritmica, un giro di chitarra "rubato" a Duane Eddy ed una melodia vocale smaccatamente ammiccante. Il brano (che sara' presto incluso nella raccolta "Barbed Wire Kisses") costituisce in effetti un valido prototipo di cio' che la band proporra' con il terzo album "Automatic" oltre un anno dopo, in seguito a nuovi cambiamenti di formazione voluti dai terribili fratelli Jim e William Reid. Uno dei piu' importanti gruppi degli anni '80, capace di un impatto sulla scena inglese a dir poco devastante, inaugurando una nuova era dopo il dark e la new wave.
Euro
18,00
codice 326973
scheda
Jesus and mary chain    you trip me up + 2
12'' [edizione] originale  stereo  uk  1985  blanco y negro 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
Prima stampa inglese, etichetta bianca con scritte in lettere nere, catalogo NEG 13 T, groove messages "oh no missus don't laugh" sul lato A, copertina in cartoncino sottile lucido con apertura in alto, flipback su due lati sul retro, senza costola e con codice a barre, del secondo raro e storico dodici pollici dei Jesus And Mary Chain, uscito nel giugno del 1985 e giunto al 55esimo posto della classifica inglese. La magnifica title track, presto inclusa nell'epocale primo album "Psychocandy", vede la band scozzese aumentare a dismisura il volume delle distorsioni, ma sotto sotto la sua natura di pop song e' evidente; sul retro, due imperdibili inediti: "Just Out Of Reach" e' ossessiva e ripetitiva, ed evidenzia nella musica della band certe influenze "cosmiche"; "Boyfriend's Dead", presente solo nella versione 12", e' puro terrorismo sonoro. Fondamentale. I Jesus And Mary Chain sono stati capaci di un impatto sulla scena inglese a dir poco devastante, capaci di influenzare la scena musicale anglosassone in maniera incisiva tra gli anni 1985 e 1987, inaugurando una nuova era dopo la new wave e le tinte oscure del post punk e del dark. Una raccolta di grandi canzoni seppellite sotto uno stordente muro di rumore, un ibrido che vede i Velvet Underground di White Light suonare le composizioni del loro terzo ed omonimo album, con i Suicide che guardano compiaciuti. Non siamo pero' a New York, ma nella vecchia Europa dove in quegli anni la musica sembrava assoggettata ad una stasi paralizzante prima dell'avvento dei Jesus And Mary Chain, vero sisma musicale capace di protrarre le proprie onde sonore sino ad incidere in maniera determinante tutta la scena musicale a venire determinando il corso degli anni novanta. I Jesus & Mary Chain si formano nell'East Kilbride-Scozia nel 1983, a dar vita al progetto sono i fratelli Jim e William Reid insieme a Murray Dalglish e Douglas Hart. I Jesus and Mary Chain formarono il gruppo prima di iniziare a suonare, per loro l'idea della band era la cosa piu' importante ed il saper suonare era una cosa totalmente irrilevante rispetto a questa. Sfruttavano le loro capacita' concentrandole in un repertorio di rumori distorti, fischi e feedback, prodotti rivolgendo gli strumenti verso gli amplificatori. Ribelli, irriverenti e sfrontati, restii ai giornalisti ed alla stampa specializzata, ma desiderosi nello stesso tempo di riuscire a guadagnarsi un posto nell'olimpo degli anni ottanta, personificavano il mito autolesionista dei Sex Pistols, non nascondevano il loro uso di lsd e anfetamine, non amavano bere ma amavano ubriacarsi. La loro musica e' stata definita come un attacco di terrorismo sonoro, rifiuto di ogni forma di controllo razionale. Le loro esibizioni erano devastanti e spesso si creavano disordini fra il pubblico e tra lo stesso pubblico ed il gruppo. Amati o odiati rappresentano una chiave di volta fondamentale e imprescindibile di un processo radicato nella musica rock, che ha come fine ultimo la ricerca di un estremo sonoro, uno dei gruppi piu' importanti degli anni ottanta, capace di un impatto sulla scena inglese a dir poco devastante, fautori di una nuova era dopo il dark e la new wave. Incideranno il loro primo singolo nel 1984 per la neonata Creation; Bobby Gillespie ex Wake e membro dei Primal Scream sostituira' Murray Dalglish dopo la pubblicazione di questo loro primo esordio, il gruppo successivamente firmera' per la Blanco Y Negro sussidiaria Wea che li accompagnera' nel corso di tutta la loro parabola artistica.
Euro
25,00
codice 310830
scheda
Jodorowsky alexandro    el topo (apple soundtrack) (ltd.500)
LP [edizione] nuovo  stereo  ita  1971  abkco/disordered 
soundtracks
Album in vinile pesante, edizione limitata in 500 copie, copertina esclusiva in tessuto, con il disco contenuto in una copertina interna nera con note. Riedizione vinilica del 2017 della leggendaria colonna sonora, originariamente uscita su Apple nel 1971, del visionario registra Alexandro Jodorowsky ''El topo'' (da non confondersi con '''Music Of El Topo'' su Douglas che contiene gli stessi brani ma suonati in versione funky strumentale dagli Shades of Joy). Uno dei film underground di maggior culto di tuti i tempi, filmato da Jodorowsky, che e' accreditato anche come autore di tutti i brani tranne uno. "El Topo" fu girato in Mexico e fu proiettato per la prima volta a New York al Museum of Modern Art nel 1970. Tra il pubblico c'era John Lennon, che rimase strabiliato dalla visione, contatto' allora Allen Klein (l' ultimo manager dei Beatles) per acquistare i diritti sul film; Klein non era certo un distributore, ma per ingraziarsi Lennon acquisto' i diritti del film per l' America, ivi inclusi i diritti musicali. La colonna sonora venne quindi realizzata, solo negli Usa, dalla etichetta dei Beatles, la Apple Records. Il disco non vendette assolutamente ed il film non fu mai distribuito, ma Lennon, imperterrito, decise addirittura di finanziare personalmente e senza limiti di fondi, anche l' altro progetto ''psichedelico'' di Jodorowsky, ovvero ''La montagna incantata'', cosa che effettivamente fece, sempre sttraverso la Apple.
Euro
27,00
codice 3021882
scheda
King b.b.    My kind of blues
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1961  waxtime 
blues rnr coun
Edizione limitata in vinile da 180 grammi. Ristampa del 2014 ad opera della WaxTime, pressoche' identica alla assai rara prima tiratura ma con due bonus track (''The fool'', incisa nel 1959, posta alla fine della prima facciata, e ''I'll survive'', incisa nelle stesse sessioni dell'album, posta alla fine della seconda facciata). Originariamente pubblicato dalla Crown negli USA, dove non entro' in classifica, il settimo album, successivo a ''King of the blues'' (1961) e precedente ''More b.b. King'' (1962). Il biografo Charles Swayer riporta che questo era l'album preferito di B.B. King fra i tanti della sua discografia: al di la' dell'altissima qualita' musicale in scaletta, ''My kind of blues'' fu un disco concepito in modo organico e non una mera raccolta di singoli. Inciso in una sola sessione, il 16 marzo del 1960, con una formazione ridotta all'essenziale (llod Glenn al pianoforte, piu' un bassista ed un batterista ad accompagnare la voce e la chitarra di King), e' un disco di grande incisivita' che offre un puro blues elettrico, con la voce e la chitarra del leader ancor piu' in risalto del solito grazie agli scarni arrangiamenti. Un classico. Questa la scaletta: ''You done lost your good thing now'', ''Mr. Pawnbroker'', ''Understand'', ''Someday baby'', ''Driving wheel'', ''Walking dr. Brill'', ''My own fault, baby'', ''Catfish blues'', ''Hold that train'', ''Please set the date''. Nato con il nome di Riley B. King nel 1925 a Itta Bena nel Mississipi. Cresciuto nel profondo sud degli Stati Uniti, a meta' anni '40 B.B. King ebbe modo di prendere lezioni di Blues dal grande Bukka White, di cui era parente. Segui' una gavetta a base di esibizioni in trasmissioni radiofoniche fino ai primi contratti discografici con la Bullet nel 1949; il successo arrivo' all'inizio degli anni '50, a partire dai quali B.B. King prese a sfornare una quantita' impressionante di hits da classifica fino agli anni '80, grazie al suo r'n'b vivace ed accessibile, ed a propagare il verbo del r'n'b tramite una infaticabile attivita' concertistica.
Euro
21,00
codice 2067047
scheda
King carole    tapestry
Lp [edizione] ristampa  stereo  aus  1971  epic 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good rock 60-70
Ristampa australiana di fine anni '70, copertina (con abrasione di circa 2x1 cm sul fronte dovuta probabilmente ad una etichettaa desiva male asportata) apribile, textured in rilievo all' esterno ed all' interno, etichetta Epic blu, con logo Ode in basso, catalogo ELPS3844. Pubblicato in Usa nel febbraio del 1971 dopo ''Writer: Carole King'' ' e prima di ''Carole King Music'', giunto al numero 1 delle classifiche americane ed al numero 4 di quelle Uk. Il secondo lp. Un successo straordinario, uno dei maggiori del decennio, sia da parte della critica, tanto che fu eletto miglior disco femminile dell' anno ed uno dei 10 albums al femminile di tutti i tempi, che dal pubblico, con svariati milioni di copie vendute. Quattro i brani che vanno in testa alle classifiche: ''It's too late'', ''I feel like the earth move'', ''So far away'' e ''Smackwater jack'', piu' altre due, ''Will you love me tomorrow'' e ''Natural woman'', che entrano nella top 20; un altro brano, ''You've got a friend'', pubblicato come singolo da James Taylor finisce, anch'esso, al numero 1. Gia' in coppia con il marito Gerry Goffin, e' stata tra le maggiori creatrici di hits di tutti gli anni '60, componendo brani per altri artisti soprattutto, ma i '70 la vedranno affermarsi come regina della canzone d'autore americana anche e soprattutto attraverso i suoi stessi dischi. Collaborera' peraltro lungamente con Crosby, Stills e Nash.
Euro
18,00
codice 248392
scheda
King carole    tapestry (50th anniversary ed.)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1971  ode / epic / legacy 
rock 60-70
Ristampa del 2021, realizzata in occasione del 50esimo anniversario dall' uscita originaria del disco, copertina apribile senza barcode, pressoche' identica alla prima stampa uscita in America su Ode, catalogo MOVLP035. Pubblicato in Usa nel febbraio del 1971 dopo ''Writer: Carole King'' ' e prima di ''Carole King Music'', giunto al numero 1 delle classifiche americane ed al numero 4 di quelle Uk. Il secondo lp. Un successo straordinario, uno dei maggiori del decennio, sia da parte della critica, tanto che fu eletto miglior disco femminile dell' anno ed uno dei 10 albums al femminile di tutti i tempi, che dal pubblico, con svariati milioni di copie vendute. Quattro i brani che vanno in testa alle classifiche: ''It's too late'', ''I feel like the earth move'', ''So far away'' e ''Smackwater jack'', piu' altre due, ''Will you love me tomorrow'' e ''Natural woman'', che entrano nella top 20; un altro brano, ''You've got a friend'', pubblicato come singolo da James Taylor finisce, anch'esso, al numero 1. Gia' in coppia con il marito Gerry Goffin, e' stata tra le maggiori creatrici di hits di tutti gli anni '60, componendo brani per altri artisti soprattutto, ma i '70 la vedranno affermarsi come regina della canzone d'autore americana anche e soprattutto attraverso i suoi stessi dischi. Collaborera' peraltro lungamente con Crosby, Stills e Nash.
Euro
25,00
codice 2100347
scheda
King Crimson    in the court of the crimson king
Lp [edizione] originale  stereo  uk  1969  island 
  [vinile]  Very good  [copertina]  Very good rock 60-70
prima oramai molto molto rara stampa inglese, copia con qualche segno di invecchiamento su copertina e vinile, copertina apribile pressata da "E.J.Day, London", come indicato all' interno, etichetta liscia "pink i", rosa con ''i'' bianca in basso, nella sua prima versione, con "SIDE ONE" (e "SIDE TWO" a destra, e senza "A" (e "B") dopo il catalogo a sinistra, logo all' interno della copertina in basso con "i" e, sotto di essa, "island records ltd basing street london w11", nella versione con scritte nel trail-off "ILPS 9111 A 2" e "ILPS 9111 B 3". Pubblicato in Inghilterra nell' ottobre del 1969 prima di ''In the wake of poseidon'', giunse al quarto posto delle classifiche uk ed al numero 28 di quelle Usa dove usci' nel dicembre dello stesso anno. Il primo album. Registrato da robert fripp, ian mc donald, greg lake, michael giles, peter sinfield, contiene 5 lunghi brani, tutti entrati nella storia del rock, ''21st century schizoid man'', '' i talk to the wind'', '' epitaph'', '' moonchild'', ''in the court of the crimson king'', e' uno degli albums simbolo della prima stagione del progressive britannico, considerato come uno dei migliori lavori di debutto di sempre, e' basato da un lato sul mellotron e sui sax di ian mcdonald e dall'altro sulla chitarra dal suono postmoderno di robert fripp, il disco, dal clima freddo ed angosciante, metropolitano e metafisico, stabilira' un vero canone con il quale chiunque suoni musica nel decennio successivo e fno all'avvento del punk, dovra' confrontarsi, innumerevoli le invenzioni e le trovate presenti in questo album, gli arrangiamenti sono memori del jazz, l'hard hendrixiano, le melodie beatlesiane, l'avanguardia, la contemporanea il tutto senza soluzione di continuita' e sospeso in un caleidoscopio in quattro dimensioni quasi cubista che cambia continuamente prospettiva ma ruota sempre sullo stesso perno, la enorme competenza strumentale unita ad una creativita' senza freni, sara' l'unico disco a proporre questa formazione, per molti critici il loro punto piu' alto ed inarrivabile, insuperato anche dalle diverse incarnazioni del gruppo stesso, un lavoro epocale che figura di diritto tra i massimi dell' arte del millennio concluso, qualunque musica ascoltiate, non potete esimervi dal confrontare la vostra sensibilita' con questo album.
Euro
325,00
codice 107624
scheda
Kinks    arthur (50th Anniversary expanded 2lp)
lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  1969  bmg / abkco 
rock 60-70
Titolo completo '' Arthur (Or the Decline and Fall of the British Empire); ristampa del 2019, rimasterizzata, realizzata in occasione del 50esimo anniversario dall' uscita originaria del disco ed ampliata a doppio album (in vinile pesante), con un intero lp bonus, copertina apribile pressoche' identica alla prima rara tiratura, e corredata di esclusivo booklet con note, interviste ed immagini. L' album aggiunto in questa edizione include i brani "Plastic Man" (singolo dell' aprile 1969), "King Kong" (retro dello stesso singolo), "Lincoln County" (singolo solista di Dave Davies, agosto 1968), "There Is No Life Without Love" (b-side dello stesso singolo), "Hold My Hand" (singolo solista di Dave Davies, gennaio 1969), "Creeping Jean" (b-side dello stesso singolo), "Mindless Child Of Motherhood", "This Man He Weeps Tonight" (retro del singolo "Shangri-La" del settembre 1969), "Groovy Movies" (dal "The Great Lost Kinks Album" del 1973, assembrato con materiale registrato tra il 1966 ed il 1970), "Victoria (BBC Mix)", "Mr. Churchill Says (BBC Mix)", "Arthur (BBC Mix)". Pubblicato originariamente su Pye in Inghilterra il 10 ottobre del 1969 dopo ''Village Green Preservation Society'' e prima di ''Lola'', non entrato nelle classifiche inglesi ne' in quelle USA. L'ottavo album. Nato come colonna sonora per uno spettacolo sulla caduta dell'impero britannico che non venne realizzato, e' una delle prime rock opera in assoluto (10/69), anticipata di alcuni mesi solo da ''S.F. Sorrow'' dei Pretty Things (12/68) e da ''Tommy'' degli Who (4 /69). Arthur e' il naturale prosieguo della assoluta Inglesita' del precedente ''Village Green Preservation Society'', la storia e' quella di un Londinese che decide di trasferirsi in Australia durante i giorni della seconda guerra mondiale, il disco descrive minuziosamente il passaggio dalla citta' alla campagna, gli orrori della guerra, gli effetti del potere e della burocrazia dell'impero agonizzante, i testi di Ray Davies sono al solito ironici e deliziosi, mentre la musica e' tra le piu' interessanti e complesse che la band abbia mai prodotto, con un angolazione piu' hard del predecessore ed una complessita' fino ad allora inedita. Tra i brani, "Shangri-La" che si evolve dal folk all' hard rock, "Drivin' " , "Young and Innocent Days", "Some Mother's Son", "Victoria", "Arthur". La musica ed i testi sono perfettamente integrati e l'uno perde di senso senza l'altro, facendo di Arthur uno dei piu' riusciti e memorabili concept albums della storia del rock oltre che uno dei migliori e piu' influenti lavori di British pop della sua epoca.
Euro
30,00
codice 2100362
scheda
Knitters (x)    Poor little critter on the road
Lp [edizione] originale  stereo  usa  1985  slash 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
l' originale stampa americana, copertina con barcode, etichetta grigia con logo Slash rosso in alto, catalogo 1-25310sull' etichetta, 9 25310-1 sulla costola, groove messages "Don't be a quitter" e "Be a critter!", il raro unico album che gli X di Los Angeles quasi al completo (John Doe, Exene Cervenka, D.J.Donebrake, con Dave Alvin dei Blasters alla chitarra e Johnny Ray Bartel, ma con l' altro X Billy Zoom ospite) pubblicarono nel 1985 a nome Knitters tra il loro quarto album "More Fun In the New World" ed il quinto "Ain't Love Grand", testimoniando come meglio non era possibile, pur partiti dal punk, il loro amore per le radici country-roots, che era stato sempre piu' evidente nei loro dischi precedenti. Se "Ain't Love Grand" sara' presto tacciato di una pur relativa commercialita', alla ricerca di un impatto maggiormente radiofonico rispetto alle precedenti produzioni degli X, questo gioiellino rappresento' invece un bagno rigeneratore nelle radici piu' antiche della loro musica, con alcune belle covers (tra cui brani di Merle Haggard, Helen Carter, traditionals...), brani degli X riproposti con grande efficacia in una veste totalemnte nuova (sempre splendida "The New World" ed episodi totalmente inediti. Da aggiungere senza esitazione alla discografia della band, il disco avra' un inatteso seguito 20 anni dopo, con "The Modern Sounds of the Knitters".
Euro
28,00
codice 248448
scheda
Krall diana    Live in paris
lp2 [edizione] nuovo  stereo  ger  2001  verve / universal 
jazz
Vinile doppio pesante. Ristampa del 2016 ad opera della Verve / Universal, con copertina non apribile. Originariamente pubblicato nell'ottobre del 2002 dalla Verve, giunto al 30esimo posto in classifica in Gran Bretagna ed alla 18esima posizione negli USA, il primo album dal vivo della cantante canadese, uscito fra gli album in studio ''The look of love'' (2001) e ''The girl in the other room'' (2004). Registrato dal vivo all'Olympia di Parigi fra il 29 novembe ed il 2 dicembre del 2001, da Diana Krall (pianoforte, voce), Anthony Wilson (chitarra), John Clayton (basso) e Jeff Hamilton (batteria), l'album e' considerato un efficace esempio della versatilita' e della qualita' interpretativa di Diana, che qui si cimenta con eleganza con vecchi standard pop e jazz come con alcuni brani piu' recenti, attingendo dal libretto di autori come Cole Porter, George ed Ira Gershwin ma anche dal repertorio di Billy Joel e di Joni Mitchell. Accompagnata da strumentisti di alto livello, Krall da' una performance di jazz pop di limpidezza cristallina e di grande raffinatezza. Questa la scaletta: ''I love being here with you'', ''Let's fall in love'', '''Deed I do'', ''The look of love'', ''East fo the sun (and west of the moon)'', ''I've got you under my skin'', ''Devil may care'', ''Maybe you'll be there'', '''S wonderful'', ''Fly me to the moon'', ''A case of you'', ''Just the way you are''. Diventata una delle nuove stelle del jazz a cavallo fra la fine del '900 e l'inizio del nuovo secolo, la canadese Diana Krall suona il piano con uno stile influenzato dal jazz di epoca pre-bop e canta con una voce sensuale ma trattenuta ed elegante, mai sopra le righe. Influenzata da artisti come Cole Porter o Fats Waller, si stabili' a New York all'inizio degli anni '90 e si affermo' nel corso del decennio, arrivando a vincere un grammy per la miglior performance jazz vocale con l'album ''When I look in your eyes'' del 1999. L'album ''The look of love'' del 2001, fu un altro grandissimo successo e fu realizzato con l'arrangiatore Claus Ogerman, gia' collaboratore con il grande della bossa nova Antonio Carlos Jobim negli anni '60; nel 2009, gli influssi della bossa nova si faranno sentire ancora nel suo album ''Quiet nights'', ancora una volta realizzato con Ogerman, ma la Krall ama spaziare con i generi, e continua a cimentarsi con vari stili jazz, inclusi quelli prebellici ed il ragtime, come dimostra l'album ''Glad rag doll'' del 2012.
Euro
26,00
codice 3509810
scheda
Krewmen    Adventures of the Krewmen (+poster)
lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1986  radiation 
punk new wave
Ristampa del 2021, copertina senza codice a barre, pressoché identica alla prima tiratura, corredata di poster. Originariamente pubblicato nel 1986 dalla Lost Moment nel Regno Unito, il primo album, precedente "Sweet dreams" (1987). Dopo gli esordi puramente rockabilly, i Krewmen ritornano in scena con un più ardito e radicale psychobilly nel loro primo album, contenente dieci episodi spiritualmente affini a Cramps e Meteors, con un tocco da B-movie horror caratteristico del genere, in episodi dai titoli chiarificanti come "Night of the living dead", "Wild dogs of zorberon" e "Hell train". Il sound della band è qui ancora molto vicino al classico rockabilly, ma viene reso più frenetico e schizzato, ed a questa tensione parossistica contribuisce anche il cantato di Mark Cole, a sua volta radicato negli anni '50 ma estremizzato e reso un po' maniacale, anche se non ai livelli di eccentricità del maestro Lux Interior dei Cramps. Storica formazione psychobilly britannica, i Krewmen si formano nel 1982 su impulso di Tony McMillan, e sono inizialmente dediti ad un puro rockabilly, per poi orientarsi dopo qualche anno verso il piu' moderno ed eccentrico psychobilly, di cui diventeranno longevi alfieri, pubblicando un buon numero di album fra la meta' degli anni '80 e quella degli anni '90, a partire da ''The adventures of the krewmen'' (1986).
Euro
19,00
codice 3025990
scheda
Kristofferson kris    Surreal thing
Lp [edizione] originale  stereo  usa  1976  monument 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Good rock 60-70
prima stampa americana, copertina con diversi segni di invecchiamento, inner sleeve con testi e sagomatura sul lato di apertura, label marrone con distribuzione Cbs in basso, catalogo PZ34254. Pubblicato nel luglio del 1976 dalla Monument negli USA, dove giunse al 180esimo posto in classifica, ed in Europa, il settimo album solista in studio, successivo a ''Who's to bless and who's to blame'' (1975) e precedente ''Easter island'' (1978). Disco poco amato dalla critica e non baciato dal successo commerciale, ''Surreal thing'' fu realizzato in un periodo in cui Kristofferson era occupato con la sua carriera cinematografica parallelamente ad un impegno discografico che esigeva di sfornare album a cadenza annuale, imponendo un notevole sforzo compositivo per lui; non a caso questo lp contiene versioni nuove di un paio di vecchi brani usciti su singolo nel 1967, ''The golden idol'' e ''Killing time'', dagli influssi dylaniani, a cui si aggiungono alcuni episodi dal sapore autobiografico ma anche qualche bella e lirica ballata countreggiante come ''It's never gonna be the same again'' e ''Bad love story''. Kris Kristofferson fu un girovago e bizzarro personaggio: laureato in letteratura, scrittore, pilota di elicotteri, viene convinto da Johnny Cash a dedicarsi alla musica a tempo pieno, ed e' grazie a lui che incide il primo lp nel 1969, che diverra', ma solo anni dopo, uno dei classici della musica americana; con la sua straordinaria miscela di canzoni d'autore dai testi profondi ed originali e venature country, tra Leonard Cohen e Johnny Cash e la voce profonda e evocativa, influenzera' tutta la scena statunitense fino ai nostri giorni. A dimostrazione di quanto l'artista sia apprezzato, ricordiamo che recentemente, nel 2002, e' stato a lui dedicato un ''tribute album'' dal titolo ''Nothing left to lose'', uscito sfortunatamente solo in cd, che vede la partecipazione di molte tra le migliori nuove band americane, le quali suonano e reinterpretano i suoi brani: tra gli altri vi partecipano Califone, Souled American, Calexico, Radar Brothers, Howe Gelb e Grandaddy.
Euro
10,00
codice 248410
scheda
L'ira del baccano    Paradox-hourgalss
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2017  subsound 
indie 2000
vinile colorato, etichette custom, “Paradox Hourglass” (2017) è il secondo disco dei romani L’Ira del baccano, pubblicato a tre anni di distanza da “Terra 42” (2014) e registrato, prodotto al Kick Recording Studio di Roma da Marco Mastrobuono e dalla mente della band Alessandro Drughito Santori (chitarrista del gruppo). Santori e gli altri, ossia Roberto Malerba (chitarra, synth), Ivan Contini Bacchisio (basso), Sandro “fred” Salvi (batteria), nella loro scrittura uniscono due tradizioni: quella del prog italiano e quella del jamming sound americano di gruppi come Grateful Dead. L’Ira del baccano, gruppo prog/psichedelico/stoner rock della Penisola italiana con all’attivo due dischi, “Terra 42” (2014) e “Paradox Hourglass” (2017).
Euro
25,00
codice 2084339
scheda

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