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Bauhaus    Bela lugosi's dead
12'' [edizione] nuovo  stereo  eu  1979  small wonder / private 
punk new wave
ristampa realizzata nel 2015, "private press", copertina senza barcode pressocche' identica alla prima ormai rara tiratura, uscita nel 1979 su Small Wonder in Inghilterra. Il primo epocale singolo, in formato 12", uscito nel settembre del 1979, e giunto all' ottavo posto delle classifiche indipendenti inglesi, ben prima dell'esordio su della dark band inglese su album. Inutile dire che la title track e' uno dei brani che piu' hanno colpito l' immaginario di una generazione intera, brano di bellezza epocale determinante per la nascita ed il dilagare della scena dark inglese; il retro contiene un altro inedito ("Boys") ed un accenno della allora inedita "Dark entries". Piccolo grande capolavoro ad opera dei Bauhaus, tra le formazioni fondamentali nate nell'impeto post-punk protagoniste della nascente dark-age anglosassone. Un disco epocale dove sonorita' palpitanti, ossessive e lancinanti, cupe senza speranza sono base per le corrosive parti vocali dello spiritatissimo Peter Murphy, vero fantasma da palcoscenico capace di materializzare i soavi incubi di una intera generazione. I Bauhaus sono stati e sono tutt'oggi giustamente considerati come una delle band seminali e fondamentali degli anni ottanta capaci di creare una atipica alchimia dove si sono congiunte sonorita' glam-rock e punk, estremizzando nello stesso tempo tutte le allora contemporanee sonorit… wave, che dopo l'esplosione della rabbia punk, convergono verso introspettive e violente riflessioni crepuscolari. Nel 1979 i Joy Division pubblicano il loro primo album Unknown Pleasure , nello stesso anno i Bauhaus incidono il loro primo storico dodici pollici Bela Lugosi's Dead. I Bauhaus si formano a Northampton, alla fine del 1978 da Peter Murphy, Daniel Ash, David J. (Haskins) e Kevin Haskins. Inizialmente si facevano chiamare Bauhaus 1919, il loro primo concerto fu eseguito durante il New Years Eve 1978 al Wellingborough pub, a seguito del quale vennero scritturati dalla Small Wonder che pubblichera' il gia' citato Bela Lugosi's Dead, tra gli esordi piu' prorompenti della imminente nuova decade. Purtroppo il progetto Bauhaus si chiuse nel 1983, ma nel corso della loro breve parabola i quattro di Northampton sono riusciti a lasciarci magnifiche testimonianze di oscura bellezza, capaci di caratterizzare una intera decade ed imponendo il gruppo tra gli imprenscindibili interpreti degli anni ottanta.
Euro
15,00
codice 2100064
scheda
Bauhaus    Mask (yellow vinyl)
Lp [edizione] nuovo  stereo  uk  1981  beggars banquet 
punk new wave
ristampa in vinile giallo e rimasterizzata dalla fonti analogiche originali, realizzata nel 2018, in occasione del quarantennale dalla nascita del gruppo, copertina apribile pressoche' identica a quella della prima rara tiratura uscita in Uk su Beggars Banquet. Il secondo album dei Bauhaus, capolavoro numero due dello splendido gruppo inglese che traccio' le coordinate, insieme ai Joy Division, di tutto il dark sound inglese (e non solo). Uscito nell' ottobre del 1981 e giunto al 30esimo posto delle classifiche inglesi, non meno ossessivo e lancinante dell' album d' esordio, sorprese (ed ancora sorprende) per la novita' di influenze "altre", il funky tribale per "neri dentro" di molti episodi (tra cui l' hit "kick in the eye"), i ritmi tribali di "hair of the dog", la tetra e rabbrividente ''hollow hills'', senza dimenticare l' immensa "the passion of lovers" e la title track, con il suo finale quasi folk psichedelico, che chiude il disco anticipando molto dei dischi a venire. Mask e' il secondo magnifico capitolo dei Bauhaus, tra le formazioni fondamentali nate nell'impeto post-punk protagoniste della nascente dark-age anglosassone. Un disco epocale dove sonorita' palpitanti, ossessive e lancinanti, cupe senza speranza sono base per le corrosive parti vocali dello spiritatissimo Peter Murphy, vero fantasma da palcoscenico capace di materializzare i soavi incubi di una intera generazione. I Bauhaus sono stati e sono tutt'oggi giustamente considerati come una delle band seminali e fondamentali degli anni ottanta capaci di creare una atipica alchimia dove si sono congiunte sonorita' glam-rock e punk, estremizzando nello stesso tempo tutte le allora contemporanee sonorita' wave, che dopo l'esplosione della rabbia punk, convergono verso introspettive e violente riflessioni crepuscolari. Nel 1979 i Joy Division pubblicano il loro primo album Unknown Pleasure , nello stesso anno i Bauhaus incidono il loro primo storico dodici pollici Bela Lugosi's Dead. I Bauhaus si formano a Northampton, alla fine del 1978 da Peter Murphy, Daniel Ash, David J. (Haskins) e Kevin Haskins. Inizialmente si facevano chiamare Bauhaus 1919, il loro primo concerto fu eseguito durante il New Years Eve 1978 al Wellingborough pub, a seguito del quale vennero scritturati dalla Small Wonder che pubblichera' il gia' citato Bela Lugosi's Dead, tra gli esordi piu' prorompenti della imminente nuova decade. Purtroppo il progetto Bauhaus si chiuse nel 1983, ma nel corso della loro breve parabola i quattro di Northampton sono riusciti a lasciarci magnifiche testimonianze di oscura bellezza, capaci di caratterizzare una intera decade ed imponendo il gruppo tra i fondamentali interpreti degli anni ottanta.
Euro
28,00
codice 3025652
scheda
Baxter les    Space escapade (+Music Out Of The Moon)
Lp [edizione] ristampa  stereo  eu  1958  vinyl passion 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Good soundtracks
copia ancora incellophanata, ma con piegatura piuttosto ampia sul retro in basso, ristampa del 2018, in vinile pesante, che riunisce in un unico lp (con copertina esclusiva e ricche note sul retro) l' album "SPace Escapade" del 1958 e lo storico "Music Out of the Moon" del 1947 (esordio di Les Baxter, accreditato a Harry Revel & Leslie Baxter & Dr. Samuel J. Hoffman, titolo completo "Music Out Of The Moon: Music Unusual Featuring The Theremin"), contenente sei brani e realizzato negli anni in vari formati, come triplo shellac, in 10" e come triplo 7"). Queste le note relative a "Space Escapade": Originariamente pubblicato nel 1958 dalla Capitol negli USA, uno dei più apprezzati album della folta discografia baxteriana dell'epoca, ''Space escapade'' trasporta l'exotica nello spazio, come già indica la foto di copertina, fra bellezze aliene, strani cocktails, tute spaziali e razzi. La musica è un groviglio di pop orchestrale, ammalianti voci femminili ''wordless'', sonorità avvolgenti, sontuose ed hollywoodiane. Questa la scaletta: ''Shooting star'', ''Moonscape'', ''Mr. Robot'', ''The city'', ''A distant star'', ''The commuter'', ''Winds of sirius'', ''The other side of the moon'', ''Somewhere in space (a look back at heart)'', ''Earth light'', ''The lady is blue'', ''Saturday night on saturn''. Considerato uno dei padri dell'exotica, insieme a Martin Denny, il detroitiano Les Baxter (1922-1996) è stato un pioniere dell'uso del theremin, strumento entrato anche nell'universo rock, avendo realizzato con esso un influente album, ''Music out of the moon'', già nel 1948, lavoro che contribuì alla genesi dello space age pop; nel 1951 incise il suo album ''Ritual of the savage'', considerato uno dei più rilevanti lp di exotica, e collaborò come compositore, conduttore ed arrangiatore in alcune delle prime opere di Yma Sumac, come ''Voice of the xtabay'' (1950). Ha anche lavorato molto con le colonne sonore, componendone più di cento.
Euro
10,00
codice 247857
scheda
Beach boys    pet sounds - the vocals only
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1966  private 
rock 60-70
copertina lucida senza barcode, etichette custom in bianco e nero, adesivo di presentazione sulla busta esterna plastificata; pubblicazione private press del 2021, questo album contiene le straordinarie tracce vocali del capolavoro del gruppo californiano, l' album "Pet Sounds" del 1966, gia' pubblicate in un box di quattro cd uscito nel 1997 per la Capitol, intitolato "The Pet Sounds Sessions", ma rimaste inedite in vinile. Per pochi dischi nella storia del rock, forse solo per questo, puo' avere senso un' operazione del genere; in quel disco le voci di Brian Wilson e compagni costituiscono una vera e propria orchestra, con le armonie vocali che raggiungono livelli di ricchezza ed accuratezza senza precedenti (e mai piu' eguagliati), ed anche le parti soliste rivelano una limpidezza ed una perfezione che lasciano a bocca aperta, tutto questo al servizio di composizioni di rara ispirazione, ma questa e' cosa nota, cosi' come il fatto che il disco che ne usci' fuori sia indubbiamente uno dei piu' belli ed importanti della storia del rock. Di seguito la descrizione relativa a quel disco: Giunto al numero 10 delle classifiche Usa ed al numero 2 di quelle UK, l' undicesimo album. Registrato dal 12 Luglio 1965 alla fine dell'Aprile 1966. Generalmente considerato come il capolavoro dei Beach Boys ed uno dei piu' geniali albums degli anni '60, il gruppo raggiunge qui il proprio culmine creativo sia a livello di composizioni che nel lavoro di studio, utilizzando procedimenti innovativi che sovrappongono le tastiere ad orchestrazioni, in un clima assolutamente druggy e carico di misticismo che vedono un' onda indefinita costruita con chitarre effettate, campanelli di bicicletta, organi distorti, clavicembali, flauti, suoni casuali, abbaiare di cani, slide, percussioni fatte con latine di coca cola e quant' altro, i brani sono tra i piu' memorabili tra quelli scritti dal gruppo, in particolare eccezionali le melodie, ma anche i testi sono di gran lunga i loro piu' complessi e variegati, le voci di Brian e Carl Wilson sono qui tra le piu' ispirate e tecnicamente perfette della intera storia del rock, tra i brani che figurano in questo album "Wouldn't It Be Nice", "God Only Knows", "Caroline No", "Sloop John B", "You Still Believe in Me", "Don't Talk", "I Know There's an Answer", "I Just Wasn't Made for These Times". Passato alla storia come il trionfo del genio poliedrico di Brian Wilson piu' che come un album dei Beach Boys (la maggior parte dei brani sono in effetti suonati da session men e non dal gruppo), le melodie sono invece quelle classiche dei Beach Boys, anche se ora completamente trasfigurate, album che ebbe vendite piuttosto scarse in USA (il loro meno venduto in assoluto dal 1963), ma che ando' benissimo Inghilterra, diverra' una delle influenze piu' grandi per tutta la psychedelia che sboccera' nel 1967, specialmente per quella inglese, i Beatles, Donovan, i Kaleidoscope, devono moltissimo a queste sonorita'. Certamente uno degli albums piu' influenti e riusciti della storia della musica rock.
Euro
22,00
codice 3025717
scheda
Beach boys    pet sounds (50th anniversary, stereo)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1966  capitol 
rock 60-70
ristampa del 2016, realizzata in occasione del 50esimo anniversario dalla uscita originaria, in vinile 180 grammi e corredata di copupon con codice per il download digitale, nella versione stereofonica, copertina pressoche' identica alla prima tiratura del 1966. Pubblicato in USA il 16 Maggio 1966 prima di "Smiley Smile" e dopo "Beach Boys Party ". Giunto al numero 10 delle classifiche USA ed al numero 2 di quelle UK. L'undicesimo album. Registrato dal 12 Luglio 1965 alla fine dell'Aprile 1966. Generalmente considerato come il capolavoro dei Beach Boys ed uno dei piu' geniali albums degli anni '60, il gruppo raggiunge qui il proprio culmine creativo sia a livello di composizioni che nel lavoro di studio, utilizzando procedimenti innovativi che sovrappongono le tastiere ad orchestrazioni, in un clima assolutamente druggy e carico di misticismo che vedono un' onda indefinita costruita con chitarre effettate, campanelli di bicicletta, organi distorti, clavicembali, flauti, suoni casuali, abbaiare di cani, slide, percussioni fatte con latine di coca cola e quant' altro, i brani sono tra i piu' memorabili tra quelli scritti dal gruppo, in particolare eccezionali le melodie, ma anche i testi sono di gran lunga i loro piu' complessi e variegati, le voci di Brian e Carl Wilson sono qui tra le piu' ispirate e tecnicamente perfette della intera storia del rock, tra i brani che figurano in questo album "Wouldn't It Be Nice", "God Only Knows", "Caroline No", "Sloop John B", "You Still Believe in Me", "Don't Talk", "I Know There's an Answer", "I Just Wasn't Made for These Times". Passato alla storia come il trionfo del genio poliedrico di Brian Wilson piu' che come un album dei Beach Boys (la maggior parte dei brani sono in effetti suonati da session men e non dal gruppo), le melodie sono invece quelle classiche dei Beach Boys, anche se ora completamente trasfigurate, album che ebbe vendite piuttosto scarse in USA (il loro meno venduto in assoluto dal 1963), ma che ando' benissimo Inghilterra, diverra' una delle influenze piu' grandi per tutta la psychedelia che sboccera' nel 1967, specialmente per quella inglese, i Beatles, Donovan, i Kaleidoscope, devono moltissimo a queste sonorita'. Certamente uno degli albums piu' influenti e riusciti della storia della musica rock.
Euro
27,00
codice 2099721
scheda
Beach boys    pet sounds (mono, 50th anniversary)
Lp [edizione] nuovo  mono  eu  1966  capitol 
rock 60-70
ristampa del 2016, realizzata in occasione del 50esimo anniversario dalla uscita originaria, in vinile 180 grammi e corredata di copupon con codice per il download digitale, che riprende il raro mix mono del disco, ed il catalogo T2458 della originaria stampa mono, copertina pressoche' identica alla prima tiratura del 1966. Pubblicato in USA il 16 Maggio 1966 prima di "Smiley Smile" e dopo "Beach Boys Party ". Giunto al numero 10 delle classifiche USA ed al numero 2 di quelle UK. L'undicesimo album. Registrato dal 12 Luglio 1965 alla fine dell'Aprile 1966. Generalmente considerato come il capolavoro dei Beach Boys ed uno dei piu' geniali albums degli anni '60, il gruppo raggiunge qui il proprio culmine creativo sia a livello di composizioni che nel lavoro di studio, utilizzando procedimenti innovativi che sovrappongono le tastiere ad orchestrazioni, in un clima assolutamente druggy e carico di misticismo che vedono un' onda indefinita costruita con chitarre effettate, campanelli di bicicletta, organi distorti, clavicembali, flauti, suoni casuali, abbaiare di cani, slide, percussioni fatte con latine di coca cola e quant' altro, i brani sono tra i piu' memorabili tra quelli scritti dal gruppo, in particolare eccezionali le melodie, ma anche i testi sono di gran lunga i loro piu' complessi e variegati, le voci di Brian e Carl Wilson sono qui tra le piu' ispirate e tecnicamente perfette della intera storia del rock, tra i brani che figurano in questo album "Wouldn't It Be Nice", "God Only Knows", "Caroline No", "Sloop John B", "You Still Believe in Me", "Don't Talk", "I Know There's an Answer", "I Just Wasn't Made for These Times". Passato alla storia come il trionfo del genio poliedrico di Brian Wilson piu' che come un album dei Beach Boys (la maggior parte dei brani sono in effetti suonati da session men e non dal gruppo), le melodie sono invece quelle classiche dei Beach Boys, anche se ora completamente trasfigurate, album che ebbe vendite piuttosto scarse in USA (il loro meno venduto in assoluto dal 1963), ma che ando' benissimo Inghilterra, diverra' una delle influenze piu' grandi per tutta la psychedelia che sboccera' nel 1967, specialmente per quella inglese, i Beatles, Donovan, i Kaleidoscope, devono moltissimo a queste sonorita'. Certamente uno degli albums piu' influenti e riusciti della storia della musica rock.
Euro
27,00
codice 2099873
scheda
Beacon street union    eyes of beacon street union
Lp [edizione] ristampa  stereo  ita  1968  akarma 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
Ristampa del 2001, in vinile 180 grammi, copertina (con giusto assai lievi segni di invecchiamento) cartonata apribile, senza barcode, pressoche' identica alla prima rara tiratura uscita in Usa su Mgm, catalogo AK157. Pubblicato in Usa nel luglio del 1968 prima di ''The clown that died in marvin's gardens''. Il primo album. Certamente uno dei capolavori assoluti del "Bosstown Sound", e' un assoluto masterpiece della psichedelia americana, con bani che prevedono un mix di acid rock, blues, psichedelico, ballate sognanti, assolutamente originale e interessantissimo. Esponenti principali del cosiddetto "Bosstown Sound" assieme agli Ultimate Spinach, sempre di Boston, pubblicarono due albums di psichedelia ora acida ora orchestrale, con evidenti influenze inglesi. Tre di loro, fallito commercialmente il progetto, parteciparono alle registrazioni pubblicate a nome Eagle dalla Janus nel '70.
Euro
28,00
codice 247930
scheda
Beastie boys    Licensed to ill
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1986  def jam 
hip-hop
Ristampa del 2016, realizzata in occasione del trentennale dall' uscita originaria, copertina apribile pressoche' identica a quella della prima tiratura. Pubblicato nel novembre del 1986 dalla Def Jam in Gran Bretagna, dove giunse al settimo posto in classifica, e negli USA, dove arrivo' alla prima posizione, ''Licensed to ill'' e' il primo album dei Beastie Boys, precedente ''Paul's boutique'' (1989). Pochi sospettarono nel momento della sua uscita che si sarebbe trattato di uno degli albums piu' importanti ed influenti della seconda meta' degli anni '80; il sorprendente esordio a 33 giri del gruppo hip hop di New York, vede i tre rapper MCA, Ad-Rock e Mike D esporre i loro aggressivi ma anche demenziali vocalizzi su basi musicali che alternano campionamenti hard rock e metal con altri piu' vicini allo hip hop dell'epoca, decisamente scarni, creando un contrasto musicale notevole, con le voci a fare da trait d'union. Un disco di enorme importanza nello scenario musicale (non solo hip hop) degli anni '80, che propone una musica suo modo di confine, fra punk, metal e hip hop, e che nel corso del tempo e' assurto allo status di classico, con brani epocali come la durissima "Rhymin and Stealin", la potente "No Sleep Till Brooklyn" (davvero figlia dei Run Dmc meets Aerosmith di "Walk This Way"), o il singolo (di notevole successo) "Fight For Your Right"). Formatisi a New York nel 1981, i Beastie Boys sono uno dei gruppi hip hop piu' popolari del pianeta; composti da tre rapper bianchi, inizialmente attivi in ambito hardcore punk e con un bagaglio di influenze che andavano dal metal al funk ed alla psichedelia, Sorspresero (ed in parte irritarono) la scena hip hop nel 1986 con il primo album ''Licensed to ill'', in cui si alternavano campionamenti metal con scheletriche basi musicali dal sentore elettronico, oltre ad una buona dose di ironia. Il grande successo dell'album, a discapito dello sfavore di molti critici, non verra' bissato fino all'apprezzato quarto album ''Ill communication'' (1994), in cui il gruppo preferisce suonare gli strumenti piu' che il campionatore, come era successo anche nel precedente ''Check your head'' (1992), dando luogo ad un crossover in cui si incrociano hip hop, funk, psichedelia, punk. Il successivo ''Hello nasty'' (1998) conferma il loro status di star internazionali, dominando le classifiche sia in patria che in Gran Bretagna.
Euro
27,00
codice 2099148
scheda
Beastie boys    Some old bullshit - 1982/83 eps and demos (rsd 2020)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1982  grand royal / universal 
hip-hop
EDIZIONE LIMITATA, IN VINILE BIANCO (pesante 180 grammi), REALIZZATA IN OCCASIONE DEL BLACK FRIDAY RECORD STORE DAY DEL NOVEMBRE 2020, corredata di inserto; ristampa pressoche' identica alla prima tiratura americana, in formato quindi 12" (il disco usci' in Uk in formato 10"). Originariamente pubblicata nel febbraio del 1994 dalla Grand Royal in Gran Bretagna, dove non entro' in classifica, e negli USA, dove giunse al 46esimo posto, questa raccolta compila i brani dei primi due dischi pubblicati dai Beastie Boys, gli ep ''Polly wog stew'' e ''Cooky puss'', oltre ad un paio di demos. Insieme ad una manciata di brani sparsi su alcune storiche raccolte, ''Polly wog stew'' (uscito nel novembre del 1982) e' l' unica testimonianza della prima fase della straordinaria storia artistica del gruppo, gia' con il successivo "Cooky puss" intenzionato a percorrere strade nuove che porteranno presto a straordinari sviluppi, ma qui ancora dedita ad uno stile ferocemente hardcore punk, testimoniato da otto brani notevolissimi, vicini nell' approccio sofferto e viscerale ai Germs, sebbene in realta' i testi del gruppo rivelino gia' quella ironia impagabile che sara' uno dei loro punti forti negli anni a venire, qui ancora nella formazione originale con il chitarrista John Berry che sara' sostituito subito dopo da Adam Horovitz, e con Kate Schellenbach alla batteria che invece uscira' dalla band dopo il gia' citato "Cooky Puss", uscito nell'agosto del 1983, realizzato subito dopo l' ingresso di Adam Horovitz al posto del chitarrista originale John Berry, ancora con Kate Schellenbach alla batteria. Gira pagina la band con questo disco al suo passato hardcore punk e nei quattro brani proposti (due versioni della title track, "Bonus Batter" e "Beastie Revolution") sperimenta le sue prime commistioni tra musica bianca ed influenze nere, dal funky al dub, e soprattutto al rap, con uno spirito goliardico che sempre li caratterizzera', ottenendo un riscontro inatteso nell' ambito della scena dei dance club underground newyorkesi, punto di partenza per il contratto con la Def Jam di Rick Rubin che li portera' presto ad un successo di dimensioni planetarie. Questa la scaletta: ''Egg raid on mojo'' (demo version); ''Beastie boys'', ''Transit cop'', ''Jimi'', ''Holy snappers'', ''Riot fight'', ''Ode to...'', ''Michelle's farm'', ''Egg raid in mojo'' (i brani di ''Polly wog stew''); ''Transit cop'' (versione demo); ''Cooky puss'', ''Bonus batter'', ''Beastie revolution'', ''Cooky puss (censored version)'' (i brani di ''Cooky puss''). Formatisi a New York nel 1981, i Beastie Boys sono uno dei gruppi hip hop piu' popolari del pianeta; composti da tre rapper bianchi, inizialmente attivi in ambito hardcore punk e con un bagaglio di influenze che andavano dal metal al funk ed alla psichedelia, Sorspresero (ed in parte irritarono) la scena hip hop nel 1986 con il primo album ''Licensed to ill'', in cui si alternavano campionamenti metal con scheletriche basi musicali dal sentore elettronico, oltre ad una buona dose di ironia. Il grande successo dell'album, a discapito dello sfavore di molti critici, non verra' bissato fino all'apprezzato quarto album ''Ill communication'' (1994), in cui il gruppo preferisce suonare gli strumenti piu' che il campionatore, come era successo anche nel precedente ''Check your head'' (1992), dando luogo ad un crossover in cui si incrociano hip hop, funk, psichedelia, punk. Il successivo ''Hello nasty'' (1998) conferma il loro status di star internazionali, dominando le classifiche sia in patria che in Gran Bretagna.
Euro
29,00
codice 2097800
scheda
Beat (paul collins beat)    another world (the best of the archives)
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1980  alive 
punk new wave
Corredato di inserto con note e foto, questo album uscito per la Alive Records nel settembre del 2020 contiene tredici brani (piu' uno stralcio di intervista) precedentemente inediti, provenienti dall' archivio personale di Paul Collins, e registrati tra il 1978 ed il 1993 dalla indimenticata band californiana guidata da Paul Collins all' indomani dello scioglimento dei Breakaways formati con Peter Case dalle ceneri dei leggendari Nerves, con una line up che, inizialmente, vedeva la presenza degli altri due ex-Breakaways Mike Ruiz (gia' batterista dei Milk n Cookies) e Steven Huff al basso, oltre al chitarrista Larry Whitman (ex Needles and Pins) e che produsse nel 1979 quell' autentico gioiello del power pop americano che e' "The Beat", primo fondamentale tassello di una discografia che avra' anche dei successivi apprezzabili capitoli, allontanandosi almeno parzialmente dal tirato power pop chitarristico degli inizi, per assumere connotati piu' classicamente rock. Pur con un notevolissimo potenziale commerciale la band trovera' solo un ristretto seguito di culto, soprattutto in Europa dove la band, con Collins ed il fedele bassista Steven Huff si trasferi' dalla meta' degli anni '80, pubblicando sporadicamente altri lavori, alternati a dischi solisti di Collins. Questa la lista completa dei brani: Hey DJ (1980) / On The Highway (1980) / Another World (1985) / Lonely Teardrops (1985) / This Heart (1987) / Baby, Baby (1983) / Baby I'm A Fool (1993) / Witches Falls (1989) / How Will I Know? 1988) / Let's Go! (1981) / No Faith And No Religion (1981) / Let Me Into Your Life (1978) / There She Goes (1980) / Station Id: Phone Interview (1980).
Euro
20,00
codice 2100377
scheda
Beatles    abbey road (50th anniversary edition)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1969  apple / universal 
rock 60-70
ristampa del settembre 2019, in vinile 180 grammi, realizzata in occasione del 50esimo anniversario dall' uscita originaria del disco, per l' occasione remixata da Giles Martin, figlio dell' originario produttore del disco George Martin, copertina senza barcode, pressoche' identica alla prima rara tiratura uscita uscita in Inghilterra su Apple. Pubblicato il 26 Settembre del 1969 e giunto al primo posto delle classifiche sia inglesi che americane, sara' l'ultimo disco dei Beatles ad essere registrato (anche se ''Let it be'', registrato antecedentemente a questo, venne pubblicato solo l' 8 Maggio del 1970 e quindi posteriormente ad Abbey Road). E' questo, certamente, un album di proporzioni enormi, da un punto di vista concettuale anticipa l'arrivo del progressive, presentando una lunga suite sul lato 2 in cui molti dei temi che porteranno alla rivoluzione della musica degli anni '70 sono presenti e chiaramente svolti, dal punto di vista delle armonie vocali i Beatles giungono qui al punto massimo del loro carriera, brani quali ''Because'' o ''The End'' dimostrano come nell'utilizzo delle voci il gruppo non fosse inferiore a nessun'altro, per cio' che concerne invece le sonorita' si assiste per la prima volta all'utilizzo del moog, sintetizzatore analogico allora futuribile, gli arrangiamenti sono paragonabili per la loro complessita' solo a quelli di ''Sgt Pepper's'', le composizioni sono straordinarie, sia come qualita' che come originalita' e presentano ora potenti tocchi heavy di chitarra insieme a surreali pennellate acustiche di 6 e 12 corde, ''come together'', ''i want you'', ''she come through the bathroom window'', e soprattutto i capolavori di George Harrison, qui al suo massimo vertice artistico, ''something'', ''here come the sun'', fanno di questo album un assoluto e totale innovativo capolavoro che sta al pari dei migliori e piu' innovativi albums del decennio. Non poteva esservi modo migliore per chiudere il decennio e la straordinaria parabola artistica dei Beatles.
Euro
30,00
codice 2098070
scheda
Beatles    at the hollywood bowl
lp [edizione] seconda stampa  stereo  ita  1965  parlophone 
  [vinile]  excellent  [copertina]  excellent rock 60-70
seconda stampa italiana, copertina apribile, etichetta custom fotografica da un lato, in bianco e nero con titoli sull' altro lato, catalogo 3C 064-06377, data sul trail off riferita al 1977 su una facciata ed al 1982 sull' altra. Pubblicato nel maggio del 1977, giunto al primo posto delle classifche uk ed al secondo di quelle usa. Contiene la registrazione dei davvero leggendari concerti ameriani , effettuati in piena fase beatlemania, del 23 agosto del 1964, ( a hard day's night tour ) e del 29 agosto 1965 ( help ! tour ) , tenutesi entrambi all' hollywood bowl di los angeles, fu anche la prima volta che ad un gruppo rock fu concesso di suonare in un arena sportiva. il disco, ripulite le vecchie registrazioni , e' stato preparato con la consueta professionalita' da sir george martin in persona, che gia' pensava di farlo uscire all'epoca ma fu dissuaso dalla disastrosa qualita' della registrazione, basti pensare che i beatles suonavano in uno stadio da baseball utilizzando come impianto voce gli speakers da dove venivano annunciate le formazioni. ripulito in analogico con le tecniche disponibili alla fine degli anni ''70, finalmente reso disponibile, per la prima volta, un live ufficiale dei beatles ed un pezzo della storia della musica in generale. di seguito la scaletta- twist and shout, she's a woman, dizzy miss lizzy, ticket to ride, can't buy me love, things we said today, roll over beethoven, boys, a hard day's night, help, all my loving, she loves you, long tall sally.
Euro
23,00
codice 248071
scheda
Beatles    for sale (180 g)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1964  emi / parlophone 
rock 60-70
ristampa del 2012 rimasterizzata, in vinile 180 grammi, copertina apribile senza barcode, pressoche' identica a quella della originaria rara tiratura inglese, sebbene con l' apertura per il disco regolare e non piu' all' interno. Pubblicato in Inghilterra il 27 Novembre 1964 dopo ''A hard day's night'' e prima di ''Help!'', giunto al primo posto delle classifiche U.K e non uscito in U.S.A. (dove venne pubblicato con il titolo ''Beatles ' 65'' nel Gennaio del del 1965 giungendo al numero 1 delle classifiche). Il quarto album. Incastonato tra le due colonne sonore ed immesso sul mercato nel momento clou della beatlemania, in anni di tour in tutto il mondo, mostra gia', a partire dalla copertina, fotografata da Robert Freeman, i segnali della svolta di ''rubber soul''. Il disco, prodotto da George Martin, contiene sei revisitazioni di brani classici tratti da Chuck Berry, Carl Perkins, Dr. Feelgood, Little Richard, Buddy Holly ed otto composizioni del gruppo, tra cui ''Eight Days A Week'', ''I' ll Follow The sun'', "Words of Love'', la canzone di Ringo fu ''Honey Don't'', mentre George si cimenta con ''Everibody's Trying To Be My Baby''. Il tono dell'opera e' assai piu' oscuro del precedente, i brani piu' riflessivi ed intimisti, ed emerge il talento di Paul Mc Cartney come autore di ballate acustiche, il disco, all'epoca della sua uscita, venne recensito, tra le altre, con queste parole ''75% pubblicita', 20% capelli, 5 % lamenti cadenzati'' (New York Tribune), ''C'e' qualcosa di magico e sinistro nelle persone che si assomigliano molto. La mitologia ne parla molto. I Beatles ispirano terrore, rispetto e riverenza. Non avevo idea che si somigliassero tanto - differenze marginali su un tema identico. E con quei capelli mi ricordano i cuculi di Midwich'' (Jonathan Miller).
Euro
37,00
codice 3025574
scheda
Beatles    let it be
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1970  emi / apple 
rock 60-70
ristampa del 2012 rimasterizzata, in vinile 180 grammi, copertina senza barcode, pressoche' identica alla prima rara tiratura uscita in Inghilterra su Apple. Pubblicato in tutto il mondo l' 8 maggio del 1970 ma registrato nei primi mesi del 1969, giunto al primo posto delle classifiche inglesi ed al primo posto di quelle americane. Il dodicesimo album. L' ultimo disco dei Beatles ad essere pubblicato ma il penultimo ad essere registrato, frutto del mai portato a termine ''Get back'' ed ultimato con la produzione di Phil Spector. Fu l'unico album del gruppo a ricevere recensioni anche molto negative, ed e' certamente uno dei dischi piu' controversi della storia della musica rock. per comprendere meglio i motivi di questo '' caso Let It Be '' e' necessario ripercorrere, per sommi capi, la genesi del progetto. pubblicato nel maggio del 1970, venne pero' registrato in massima parte circa 15 mesi prima, nei primi mesi del 1969, assai prima, quindi, di Abbey Road, questo tempo trascorse per il gruppo tra beghe legali, litigi, apatie, querele e abbandoni. let it be e' un film sul disco, piuttosto che il contrario, l'intenzione iniziale era quella di documentare il lavoro dei beatles dentro allo studio di registrazione, ma gli attriti interni colpirono let it be fin dall'inizio, costruendo un documentario visivo e sonoro sulla disintegrazione del gruppo. solo paul mc cartney sembrava interessato a portare a termine il progetto, che si doveva intitolare originariamente '' Get Back'' e doveva essere un ritorno al suono senza sovraincisioni degli anni pre Rubber Soul, con brani semplici suonati e registrati in diretta. la produzone originale fu di George Martin e l'assistenza tecnica di Glyn Jones, ad un certo punto il gruppo riascolto' i nastri, trovarono l'intero lavoro senza scopo e decisero di abbadonare tutto, allora la apple , per evitare che davvero tutto venisse gettato, contatto' Glyn Jones perche' remixasse le tracce , e fu allora che entro' in gioco il produttore americano Phil Spector, famoso per il suo suono ultrapotente detto ''Wall Of Sound '' ( una tecnica che, a forza di sovraincisioni, creava una superproduzione che aveva il suo equilibrio proprio nell'eccesso ). il risultato, come scrisse rolling stone '' salvava il prodotto, ma dandone una dimensione opposta a quella che era stata originariamente intesa '' . l'onesta' e la semplicita' del progetto iniziale, si scrisse, vennero seppellite da muri di violini ed arrangiamenti commerciali, Spector, non lavoro' con il gruppo, che di fatto era allo sbando, e prese gran parte delle decisioni autonomamente , nel disinteresse dei quattro. tra le mosse piu' criticate ci fu naturalmente quella del massiccio utilizzo degli archi, ma in realta' questo tipo di arrangiamento e' presente soltanto in "The Long and Winding Road" e in parte in "Across the Universe" e "I Me Mine", mentre in effetti, il materiale contenuto nel disco e' molto meno uniforme rispetto agli altri lavori del gruppo, ancora recentemente Spector sostiene che il disco venne approvato da tutto il gruppo prima della pubblicazione, mentre Mc Cartney dichiara di '' non avere avuto il coraggio di ascoltare i nastri nemmeno una volta prima della pubblicazione''. detto questo, il disco e' largamente sottovalutato, si tratta comunque di un capolavoro, uno dei dischi dei Beatles in cui , per esempio, McCartney e' in migliore forma, scrive "Let It Be,'', "Get Back," , "The Long and Winding Road," solo per citare tre brani celeberrimi, il contributo migliore di John e' ''Across the Universe'' ma vi sono anche gli splendidi episodi di '' I Me Mine '' "Two of Us,", "I've Got a Feeling" , e "Dig a Pony." . Per chi volesse farsi un idea piu' precisa della situazione, ricordiamo che nel Novembre 2003, e' stata pubblicata la versione ''alternativa'' di Let It Be intitolata Let It Be... Naked, che si rifa' ai nastri pre- Spector, quindi privi delle sue manipolazioni e sovraincisioni , in questa versione, inoltre, "Dig It" e "Maggie Mae"sono state tolte in favore di "Don't Let Me Down".
Euro
32,00
codice 2098644
scheda
Beatles    Live empire theatre december 7th 1963
Lp [edizione] nuovo  mono  uk  1963  1960s / rhythm & blues 
rock 60-70
Copertina flipback su due lati sul retro e senza codice a barre, catalogo R&B67. Pubblicato nel 2020 dalla 1960s Records, questo album contiene le registrazioni del concerto dato dai Beatles all' Empire Thatre di Liverpool il 7 dicembre del 1963, concerto trasmesso anche radiofonicamente, e ad esse aggiunge quattro tracce, registrate durante lo stesso anno, in quattro occasioni diverse. Piu' che decorosa, rispetto alla media delle registrazioni live dei Beatles del periodo, la qualita' sonora, con registrazioni contraddistinte, come ovvio, dalle frequentissime urla del pubblico impazzito (soprattutto femminile), tali da sovrastare non di rado la musica stessa. Questa la lista completa dei brani: A1 From Me To You A2 I Saw Her Standing There A3 All My Loving A4 Roll Over Beethoven A5 Boys A6 Till There Was You A7 She Loves You A8 This Boy B1 I Want To Hold Your Hand B2 Money B3 Twist And Shout B4 From Me To You/Third Man Theme B5 I Saw Her Standing There/She Loves You (Little Theatre, Southport 27th August 1963), B6 Twist And Shout/From Me To You (Albert Hall, London 18th April 1963), B7 All My Loving (Elstree Studios, Borehamwood 2nd December 1963), B8 She Loves You/Twist And Shout (Manchester 20th November 1963).
Euro
24,00
codice 3025689
scheda
Beatles    Magical mystery tour
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1967  emi / capitol 
rock 60-70
ristampa del 2012 rimasterizzata, in vinile 180 grammi, copertina apribile senza barcode, pressoche' identica alla prima rara tiratura uscita in America su Capitol nel 1967 ed in Inghilterra su Parlophone nel 1976, con l' originario libretto di 24 pagine. Pubblicato in USA nel dicembre del 1967 dopo ''Sgt Pepper's Lonely Heart Club Band'' e prima di ''Yellow Submarine'', giunto al numero 1 delle classifiche USA e non uscito in UK (dove venne pubblicato come doppio E.P. a 45 giri nel Dicembre del 1967 giungendo al numero 1 delle classifiche). Uno dei piu' leggendari artefatti della stagione floreale ed una delle ultime testimonianze degli anni psichedelici del gruppo, fu la colonna sonora del film tv, girato in preda alle piu' potenti droghe allucinogene in circolazione dai Beatles per la TV inglese B.B.C. che lo mise in onda il 26 dicembre del 1967. Non fu pubblicato sotto forma di lp in Inghilterra, dove invece usci' contemporaneamente, sempre nel dicembre del 1967, la versione a doppio EP (ma mancante dei brani, solo qui inclusi, che erano usciti in uk su singolo nel '67, ovvero "Strawberry Fields Forever"/"Penny Lane", 2/67, "All You Need is Love"/ "Baby You' re a Rich Man" 7/67 ed "Hello Goodbye"/"I am the Walrus" 11/67), le restanti tracce, contenute sono le stesse dell'ep inglese, ''magical mistery tour'', ''your mother should know'', ''i am the walrus'', ''the fool on the hill'', ''flying'', ''blue jay way''.
Euro
38,00
codice 2098832
scheda
Beatles    paperback writer / rain (+picture sleeve!)
7" [edizione] originale  mono  usa  1966  capitol 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good rock 60-70
Singolo in formato 7", PRIMISSIMA molto rara stampa americana, IN GLORIOSO MONO, COMPLETA DELL' ESCLUSIVA PICTURE SLEEVE (non si tratta di una contraffazione, qui' le foto dei Fab 4 sono nitide ed il logo della Capitol leggibile per intero), con giusto lievi segni di invecchiamento, con apertura per il disco in alto, nella versione cosiddetta "East Coast Sleeve", senza sagomatura rotondeggiante su uno dei lati della copertina in alto per l' estrazione del disco, etichetta gialla e arancio a spirale anch' essa nella primissima versione SENZA "A Subsidiary of Capitol" lungo la circonferenza in basso, catalogo 5651. Uscito in America il 30 maggio del 1966, ovvero prima che in Inghilterra, giunto al primo posto delle classifiche sia inglesi che americane: sia "Paperback Writer" che "Rain" rimasero inizialmente inedite su album, e se in Inghilterra "Paperback Writer" comparira' in questa versione mono nel dicembre del 1966 nella raccolta "A Collection of Beatles Oldies", rimarra' altrimenti inedita in versione mono in America, dove il brano comparira' su album solo nella raccolta "Hey Jude" del febbraio del 1970, pubblicata ovviamente solo in stereo, ma soprattutto quella qui' contenuta e' l' unica versione mono di "Rain", giacche' il brano comparira' su album per la prima volta nella gia' citata raccolta "Hey Jude", e neppure in Inghilterra ne fu pubblicata un' altra versione in mono. Inutile invece dilungarsi sulla bellezza dei brani di questo meraviglioso singolo.
Euro
70,00
codice 247981
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Beatles    Revolver
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1966  emi / parlophone 
rock 60-70
ristampa del 2012 rimasterizzata, in vinile 180 grammi, copertina senza barcode, pressoche' identica alla prima rara tiratura uscita in Inghilterra su Parlophone. Pubblicato originariamente in Inghilterra il 5 Agosto del 1966 e giunto al primo posto delle classifiche UK ed americane. Il settimo album dei Beatles, il successore di ''Rubber Soul'' e l'opera che precede ''Sgt Pepper's''. Riportiamo le parole della critica dell'epoca che lo descrisse in questo modo alla sua uscita ''questo album praticamente privo di difetti puo' essere considerato il punto piu' alto della carriera creativa dei Beatles in particolare e della musica moderna in generale''. Sicuramente tra i 10 albums piu' riusciti di sempre, cattura il gruppo nel periodo immediatamente precedente all'estate dei fiori del 1967, vale la pena di riportare per intero la scaletta, che suscita sconcerto, Taxman, Elenor Rigby, I'm Only Sleeping, Love You Too, Here There and Everywhere, Yellow Submarine, She Said She Said, Good Day Sunshine, And Your Bird Can Sing, For No One, Dr. Robert, I Want To Tell You, Got To Get You Into My Life, e, soprattutto, Tomorrow Never Knows. E' il primo album dei cosiddetti ''studio years'', il perioodo in cui i Beatles cessarono ogni attivita' concertistica, l'ultimo concerto e' dell' Agosto del 1966, il disco e' completamente impregnato di cio' che diverra' di li' a poco l'ideologia dell'estate dei fiori, controcultura, metafisica, sogno, droghe, brani geniali, musica indiana, esperimenti mai prima tentati, ma anche testi che divengono impegnati, anche socialmente, inoltre qui emerge la figura di George Harrison, in secondo piano nel primo periodo, diviene, con il suo interesse per la cultura ed il misticismo indiano, una influenza di enorme impatto sui Beatles prima e sulla intera scena poi, opera multiforme e caleidoscopica, e' invecchiato benissimo e suona sorprendente e geniale oggi come dovette esserlo 50 anni fa.
Euro
32,00
codice 2099571
scheda
Beatles    rubber soul
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1965  emi 
rock 60-70
ristampa del 2012 rimasterizzata, in vinile 180 grammi, copertina senza barcode, pressoche' identica alla prima rara tiratura uscita in Inghilterra su Parlophone. Pubblicato il 3 dicembre del 1965, prima di ''Revolver'' e dopo ''Help'', giunto al numero 1 delle classifiche Uk ed al numero 1 di quelle Usa. Il sesto album della discografia inglese, sicuramente uno dei lavori piu' importanti di tutti i tempi, qui per la prima volta la psichedelia si affaccia nelle partiture dei Beatles, tra echi di 12 corde byrdsiane, la scoperta delle droghe leggere a cui furono introdotti da bob dylan, ed i primi nastri al contrario, e' anche il disco preferito di george harrison, mirabile e miracoloso equilibrio tra la primavera della stagione acida ed i suoni iniziali, contiene, solo per citarne alcuni, brani del calibro di ''norwegian wood'','' nowhere man'', ''in my life'', ''drive my car'',''run for your life'', ''michelle'', fu recensito, all'epoca della sua uscita, con le parole '' e' tale la sostanza del lavoro che entriamo oramai in un territorio in cui le note critiche hanno una valenza quasi esclusivamente soggettiva''. si nota subito sin dalla copertina e poi anche nei testi, che sono taglienti, aspri e critici, l'addio alla canzone d' amore per i teen agers ed il primo passo del gruppo verso la mistica e l'arte pura e totale. fondamentale gradino dell'evoluzione sia della musica rock che del 33 giri, forse per la prima volta inteso come opera compiuta e non come mera raccolta di brani, mette in luce il conflitto e la contraddizione tra cio' che i beatles rappresentavano agli occhi di milioni di fans, ragazzini puliti e ben vestiti, e cio' che invece erano divenuti veramente, ovvero quattro artisti che cercavano di spostare il loro limite sempre piu' oltre, avranno tempo per puntualizzare la propria posizione nella incredibile escalation che partendo da qui durarera' inarrestabile fino allo scioglimento nel 1969.
Euro
32,00
codice 2097792
scheda
Beatles    This Means A Lot! (Unreleased and unissued)
lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1963  omi 
rock 60-70
copertina senza barcode, etichetta custom in bianco e nero; pubblicazione private press del 2020, contiene ben 18 brani, registrazioni inedite effettuate in studio o inediti mix stereofonici, risalenti al periodo che va dal 1963 al 1966 e scovati negli archivi degli Abbey Road Studios. Questa la lista completa dei brani contenuti: A1 This Boy (take 13) A2 A Hard Day's Night (take 1) A3 A Hard Day's Night (take 4) A4 I Feel Fine (take 1) A5 I Feel Fine (take 5) A6 Eight Days A Week A7 What You're Doing (take 11) A8 I'm A Loser (take 3) A9 Mr. Moonlight B1 Tomorrow Never Knows (alternate mono mix) B2 That Means A Lot (take 1) B3 That Means A Lot (aborted take 20-re-make) B4 That Means A Lot (unnumbered take) B5 Norwegian Wood (take 2) B6 I'm Only Sleeping (take 1) B7 Here, There And Everywhere (take 7) B8 And Your Bird Can sing (take 10) B9 Yellow Submarine (alternate mix).
Euro
16,00
codice 2099467
scheda
Beatles    White album (2018 mix)
Lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  1968  apple / universal 
rock 60-70
Ristampa del 2018, caratterizzata da un nuovo missaggio stereofonico curato da Giles Martin (figlio del produttore dei Beatles George Martin), doppio album in vinile 180 grammi, con copertina apribile con scritta ''The Beatles'' in rilievo sul fronte, senza barcode, pressoche' identica alla prima rara tiratura, e corredata come quella del poster gigante apribile e delle quattro foto dei musicisti. Pubblicato in Inghilterra nel novembre del 1968 dopo ''Sgt Pepper's Lonely Hearts Club Band'' e prima di ''Yellow Submarine'', giunto al numero 1 delle classifiche UK e di quelle USA. Il nono album dei Beatles, il primo doppio in studio della musica rock inglese (in USA era uscito "Blonde On Blonde" di Dylan gia' nel luglio 1966), musicalmente completamente poliedrico e diversissimo dal precedente, durissimo ed agrodolce con gli arrangiamenti e la produzione ridotti all'osso e completamente anticommerciale, qui i Beatles danno immediatamente il metro di quanto e' cambiato dal 1967 al 1968, si inizia dalla copertina che sostituisce i colori psychedelici del precedente ''Magical Mistery Tour'' con una totale assenza di colore, che fa risaltare ancora meglio la seconda assenza, quella del titolo, mancano anche i titoli dei brani in copertina che presenta solo una piccola scritta, ''The Beatles'' anch'essa senza colori, bianco su bianco in rilievo, in basso a destra. Essenzialita', dopo gli eccessi del passato, giunge il clima caratteristico ed irripetibile del 1968, l'anno di ''Beggar's Banquet'' ed ''Electric Ladyland'', il momento in cui arriva pesantemente l'eroina che sostituisce l' lsd, e quello del ripiegamento in se stessi, della riscoperta delle radici country in USA e folk in Inghilterra, delle rivolte di piazza, della politicizzazione, dell'abbandono delle citta' da parte degli hippies che vanno a vivere lontano esiliati nelle tante comuni che nasceranno proprio in questo periodo in USA ed Europa, l'accettazione da parte del mondo ''alternative'' che la rivoluzione pacifica dell' amore e' miseramente fallita tra le overdose e i guru alla moda, il White Album rispecchia tutto questo, oltre alla morte di Brian Epstain, che costringera' il gruppo ad occuparsi, per la prima volta, del lato ''economico'' dell' impero Beatles, con la creazione del sogno Apple, le produzioni improbabili, ed infine le tensioni che sposteranno l'attenzione dei 4 membri dal lato ''artistico puro'' a quello monetario con il successivo scioglimento. Il disco fu composto perlopiu' in India, a Rishikesh, dove i Beatles si recano a meditare nella primavera del 1968 al seguito del Maharishi Mahesh Yogi, con loro Mia Farrow, Donovan, alcuni dei Beach Boys, questo clima personale, sociale e politico di cambiamento e' riflesso e raccontato nel ''White Album'', opera suprema e magistrale, considerato oramai dalla maggior parte della critica come il disco piu' importante e riuscito del gruppo. In questo album ognuno lavora come session man agli ordini degli altri, non ci sono composizioni ''comuni'' ma per la prima volta ognuno dei Beatles rivela totalmente la sua personalita', John Lennon riemerge dagli anni del ritiro londinese familiare con Cynthia e apre il suo periodo politico con polemiche contro tutto e tutti ed atteggiamenti provocatori (il 29 novembre pubblichera' ''Two Virgins'' in cui lui e Yoko appaiono nudi frontali in copertina), da lui arrivano brani quali Glass Onion, Dear Prudence, Bungalow Bill, Yer Blues, Sexy Sadie, Happiness is a warm gun, Revolution, Julia, I'm so tired, Paul McCartney e' assolutamente eclettico, compone solo per citarne alcuni Back in the USSR, I Will, Martha My Dear, Blackbird, Rocky Raccoon, ma anche Helter Skelter e Why don't we do it in the road sono di Paul, e non di John, mentre ''Good Night'' e' di John e non di Paul. Anche George Harrison contribuisce con quattro magnifici brani, Piggies, While my guitar gently weeps con il magistrale assolo di Eric Clapton, Savoy Truffle, Long Long Long, Ringo presenta una sua composizione, Don't pass me by e canta la chiusura ''Goodnight''. Uno dei monumenti della storia della musica, un album perfetto e profetico che ha necessitato oltre 30 anni per essere compreso a fondo e che ancora oggi riserva sorprese anche a chi lo ha ascoltato decine ma anche centinaia di volte. Non ci sono brani inutili o minori in questo lp, come si e' invece supposto dall'epoca della sua uscita in poi, in cui si diceva che sarebbe stato meglio trarne un singolo album anziche' un doppio, per fortuna oggi tale giudizio e' stato ampiamente ribaltato sia dal tempo che dalla storia. Uno dei 5 dischi di tutti i tempi, che riesce nell'incredibile compito di superare come genialita' ed innovazione il precedente ''Sgt Pepper's Lonely Hearts Club Band''.
Euro
49,00
codice 2098270
scheda
Beatles    White power - 1969 outtakes
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1969  eli / private 
rock 60-70
vinile colorato. Copertina ruvida con retro capovolto e senza codice a barre, label bianca con mela verde su di una facciata e mela tagliata sull'altra, catalogo WP5177. Pubblicazione private press del 2015, questo album contiene brani registrati durante le sessioni dell'album ''Let it be'' a Twickenham ed agli studi della Apple nel gennaio del 1969; fra di esse troviamo versioni alternative di brani editi, qui ancora in fase di sviluppo. Eccellente la qualita' sonora. Qui di seguito la scaletta. Twickenham sessions: ''Negro in reserve'' (3/1/69 day 2 of reharsals), ''Get back'' (early version, different lyrics, 7/1/69), ''Get back'' (pakistanies / puerto-ricans version, 9/1/69), ''Commonwealth / Enoch powell'' (refering to Enoch Powell's ''rivers of blood'' speech, 9/1/69), ''Get off / White power'' (9/1/69), ''Get back'' (Lennon vocals, 14/1/69); Apple Studio sessions: ''I've got a feeling / I had a dream this afternoon'' (referring to Martin Luther King's assassination, 22/1/69), ''I've got a feeling'' (22/1/69), ''Do not forsak me, oh my darling'' (26/1/69), ''Get back (geh raus)'' (german / french version, 26/1/69), ''Clair obscur toundra''.
Euro
16,00
codice 2099470
scheda
Beatles    white unplugged album
lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1968  private 
rock 60-70
ristampa private press dell' album realizzato in forma privata nel 2007, copertina in cartoncino lucido senza barcode, etichetta bianca dall' altro. Questo album contiene i diciotto brani registrati nel maggio del 1968 nella casa di george Harrison, eseguiti individualmente con il solo accompagnamento della chitarra acustica da John Lennon, George Harrison e Paul McCartney, brani composti perlopiu' durante il soggiorno in India dell' aprile dello stesso anno, base per quello che poi sara' il celeberrimo e fondamentale doppio "White Album" (pubblicato nel novembre del 1968). E' in questa occasione che John, Paul e George si confrontano reciprocamente per la prima volta con le nuove loro composizioni, alcune delle quali saranno poi assai trasformate, mentre altre ancora rimarranno fuori dall' album poi registrato, rendendo ancora piu' interessante, se possibile, questo documento: ecco la lista dei brani: Yer Blues/ Mother Nature's Son/ Everybody' Got Something To Hide Except Me and My Monkey/ sexy Sadie/ Helter Skelter/ Revolution/ Child of Nature/ Back in the USSR/ Dear Prudence/ Honey Pie/ Ob-La-Di, Ob-La-Da/ The Continuing Story of Buungalow Bill/ While My Guitar Gently weeps/ I'm So Tired/ Blackbird/ Piggies/ Rocky Racoon/ Julia.
Euro
16,00
codice 2099468
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Beatles    yesterday and today (Butcher cover)
Lp [edizione] nuovo  mono  eu  1966  capitol / private press 
rock 60-70
Ristampa "private press", vinile colorato, con copertina pressocche' identica alla originaria tiratura, copertina senza barcode in cartoncino liscio, etichetta "Black rainbow", della inverosimilmente rara "BUTCHER COVER"; uno dei dischi piu' leggendari del collezionismo di tutti i tempi, la primissima tiratura della raccolta concepita nel 1966 per il mercato americano "Yesterday and Today" con una copertina immediatamente comprensibilmente censurata, con una foto del gruppo con dei grembiuli bianchi, tra pezzi di carne e di bambole sparsi dappertutto. Si tratta di uno dei must del collezionismo beatlesiano, poiche' la copertina fu "bocciata" dai vertici della Capitol. Piuttosto che distruggere le copertine gia' stampate, gli operai dell' etichetta decisero di incollarvi sopra la nuova immagine di copertina, completamente diversa, la cosiddetta "TRUNK COVER", che ha una foto del gruppo con dietro una valigia, su uno sfondo bianco. Una nota per i collezionisti che volessero ambire ad una delle copie originali: questa "Butcher Cover" esiste in quattro versioni: "LIVINGSTONE" (si tratta delle poche copie rimaste chiuse per oltre trent' anni nei cassetti dell' omonimo dirigente della Capitol che all' epoca le boccio', ereditate dal nipote sono venute nuovamente alla luce in tempi recenti con tanto di certificato di garanzia), "FIRST STATE" (con questo termine si intendono le "Butcher Cover" sulle quali non Š mai stata sovrapposta l'immagine della seconda copertina "Trunk cover"; prima della bocciatura della "Butcher Cover", alcune copie della "First State" furono distribuite ai media ed al personale della Capitol. Solo pochissime furono vendute al pubblico); "SECOND STATE" (si intende la "Butcher cover" sulla quale Š incollata la seconda copertina "Trunk cover". La copertina e' detta "UMPEELED", ed e' sempre piu' rara da trovare, per l' ovvia tendenza di chi la possiede a "pelarla". Naturalmente per questo motivo la valutazione del disco e' in costante crescita); "THIRD STATE" (si intende una copertina "Second State", dalla quale l'immagine della "Trunk cover" e' stata rimossa, per riportare alla luce la "Butcher cover". I prezzi variano a seconda di quanto efficace e' stata la rimozione, e delle tracce che ha lasciato). Uscita per il mercato americano nel giugno del 1966 e giunta al primo posto delle classifiche Usa, si tratta di una raccolta che include, tra gli altri, tre brani tratti dalla versione inglese di "Revolver", non ancora uscito in America, che poi vennero tagliati nella versione USA dello stesso disco; e' l' ultimo lavoro dei Beatles ad essere realizzato esclusivamente per il mercato americano, e propone i singoli "Yesterday", "We Can Work It Out" e "Day Tripper", e le allora inedite "And Your Bird Can Sing" e "Doctor Robert" in un mix peraltro diverso da quello poi pubblicato. Ecco la lista completa dei brani: "Drive My Car" / "I'M Only Sleeping" / "Nowhere Man" / "Dr. Robert" / "Yesterday" / "Act Naturally" / "And Your Bird Can Sing" / "If I Needed Someone" / "We Can Work It Out" / "What Goes On?" / "Day Tripper".
Euro
16,00
codice 2099475
scheda
Beatpack    Could you walk on water
Lp [edizione] originale  stereo  ger  1991  screaming apple 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good punk new wave
l' originale stampa, pressata in esclusiva dalla tedesca Screaming Apple, copertina (con qualche segno di invecchiamento) senza barcode, label bianca con scritte nere e logo Screaming Apple bianco e nero in alto, marchio GEMA a sinistra, catalogo SCALP103. Pubblicato nel 1991 dalla Screaming Apple in Germania, l' unico album della garage band inglese, dopo due 7" ed un ep autoprodotto su cassetta, pubblicati tra il 1989 ed il 1990 (ma il gruppo aveva gia' partecipato nel 1988 alla cassetta "Garage Ghouls!". I Beatback erano un gruppo di Rye, nell' East Sussex, devoto al garage, al beat olandese di Q65 ed Outsiders, all r'n'b ed alla psichedelia vintage degli anni '60, con un approccio talora ruvido e vicino al garage punk; composti all'epoca dell'album ''Could you walk on water'' da Luke Herriott (batteria), Simon Harvey (chitarra, voce), Hugh Dellar (voce, armonica) e Will Bourton (basso, tastiere); furono attivi fra il 1987 ed il 1991, con una manciata di singoli ed un solo lp. All'epoca dell'album il gruppo suonava un garage dai chiari riferimenti anni '60 ma non fra i piu' ortodossi riguardo alla riproduzione delle sonorita' sixties, ed i loro brani erano spesso percorsi da una vena aggressivamente punk, pur restando i Beatpack ancorati al garage di alta epoca. Una raccolta pubblicata dalla Screamin Apple nel 2013 rinverdira' il piccolo culto attorno alla band, che tornera' a pubblicare dal 2014 diversi 7".
Euro
13,00
codice 248348
scheda

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