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Deux filles (simon fisher turner, colin lloyd tucker) Shadow farming (ltd. coloured vinyl)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2021  glass modern 
punk new wave
Edizione limitata a 500 copie in vinile di colore blu, copertina apribile, label custom in tonalità di grigio con artwork diverso su ciascuna facciata, scritte bianche e logo Glass Modern bianco in alto, catalogo GLAMLP036. Pubblicato nel luglio del 2021 dalla Glass Modern, il quarto album, successivo a "Space & time" (2016). Il brillante duo britannico ritorna con un nuovo lavoro composto da due lunghe suites, "Intuition" e "Sweet animal suite", ciascuna con una propria marcata identità: "Intuition" si muove fra pulsazioni minimaliste, distesi bordoni elettronici che richiamano la ambient di Brian Eno ed avvolgente e raffinato chamber pop, mentre "Sweet animal suite" ha una natura un po' più fratturata, ispirandosi ai versi degli animali come anche alla musica d'avanguardia tendente all'astrattismo. Questo all'epoca misterioso gruppo era formato da due musicisti inglesi, Simon Fisher Turner, gia' famoso attore in giovanissima eta' nei primi anni '70 ed autore di un album solista nel 1973, e Colin Lloyd Tucker, cofondatore dei leggendari Gadgets insieme a Matt Johnson, futuro The The; sia Fisher Turner che Lloyd Tucker suonarono con i The The verso la fine del 1981, poi proseguirono per la loro strada con questo progetto Deux Filles, molto interessante e meritevole di riscoperta: il loro era un sound atmosferico e soffuso, lirico ed immaginifico, che talora mostra affinita' con le parti piu' quiete del capolavoro solista di Matt Johnson ''Burning blue soul'' (1981) ma che possiedono una propria peculiare identita', lontanissima dal dark allora imperante come dalle sonorita' commerciali della wave piu' melodica e leggera. Le loro sono sonorita' di tastiere e chitarre spesso ipnotiche e circolari (talora non lontane dagli Young Marble Giants), ma anche distese e contemplative o addirittura astratte e perse in spazi cosmici ed ambient, con l'utilizzo di voci proprie e campionate da diverse fonti: uno stile inclassificabile che deve essere ascoltato piu' che descritto, ora sperimentale (a volte sembra di udire affinita' con i Nurse With Wound meno caustici), ora delicato e melodico. Pubblicarono due album nei primi anni '80, ''Silence & wisdom'' (1982) e ''Double happyness'' (1983). Da riscoprire. Presto Fisher Turner e Lloyd Tucker misero da parte il progetto Deux Filles e fondarono i Jeremy's Secret.
Euro
24,00
codice 3513789
scheda
Devil dogs bigger beef bonanza
Lp [edizione] originale  stereo  ger  1995  crypt 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
la prima rara stampa, pressata in Germania dove la Crypt ha avuto sede tra il 1990 ed il 1997, copertina lucida con barcode 4016022100280, vinile non pesante 180 grammi (a differenza di una successiva tiratura) etichetta gialla con scritte e logo rossi, catalogo CRYPTLP-028. Pubblicato nel novembre del 1995, questo album contiene ben diciotto brani, ovvero gli otto brani del mini "Big Beef Bonanza!" del 1990 (a cui si richiama nel titolo e nella copertina), i nove brani del mini "We Three Kings" del 1992, ed il brano "Twist & Burn" tratto dall' ep "Devil Dog Rd" del 1990. Diciotto travolgenti brani incisi dal gruppo americano, grezze e vitali schegge di rock'n'roll a braccetto con il punk, in cui le influenze 77ine si uniscono a quelle dei New York Dolls e talvolta anche a quelle del garage punk anni '60, con un approccio non distante da certa musica australiana di stampo Radio Birdman, manifestando quindi inevitabilmente il suo legame con il miglior "Detroit sound". Tra le covers, "Time Enough For Love" degli australiani Fun Things e il classico "I'm Gonna Make You Mine". Band di New York nata nel 1989 dallo scioglimento dei Rat Bastards, i Devil Dogs ebbero inizialmente in formazione il batterista Dave Ari Turetsky, ex Headless Horsemen. Erano autori di un punk rock stradaiolo figlio della ''tradizione'' della grande mela di gruppi come New York Dolls, Heartbreakers e Dictators, ma anche dall'ala piu' dura del garage anni '60, impersonata da gruppi come i Sonics. Dal loro scioglimento (1994) sono nati Vikings e Los Primos.
Euro
26,00
codice 250203
scheda
Diaframma Siberia (+booklet + cd)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1984  self 
punk new wave
ristampa del 2015, pressoche' identica all' edizione del 2013 ma non piu' numerata, copertina per l' occasione apribile, con note e foto all' interno, un cd allegato con i brani dell' album ed anche del materiale live registrato a Modena il 4 gennaio 1985, un bel booklet con note e foto a colori di 12 pagine, formato 11"x11", vinile pesante. Il primo storico album del gruppo fiorentino guidato da Federico Fiumani. Dopo un paio di singoli, partecipazioni a raccolte e l' ep "Altrove", e sostituito alla voce Nicola Vannini con Miro Sassolini, il gruppo, che si era ormai costruito un seguito di culto, riusci' con questo "Siberia" a dare forma a quella che va considerata la pietra miliare del "nuovo rock cantato in italiano", ispirandosi ancora palesemente al post punk britannico piu' crepuscolare, ma anche capaci di un lirismo in qualche modo "mediterraneo" e personale, che avra' grandissima influenza sulla scena italiana per alcuni anni, considerato da molti pietra miliare della new wave italiana. Sin dalla scelta della copertina e del titolo, il disco riusci' davvero ad essere l' espressione migliore della scena dark italiana, e sospinto dalla forza di brani come "Siberia", "Amsterdam", la liricissima "Impronte", "Delorenzo" o "Specchi d' Acqua" ebbe risultati di vendita senza precedenti per un disco "indipendente" in Italia.
Euro
24,00
codice 2104634
scheda
Diaframma tre volte lacrime
lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1986  diframma / self 
punk new wave
ristampa del 2016, copertina pressoche' identica a quella della prima rara tiratura su Ira Records, corredata di inner sleeve con testi, di poster apribile a colori e di versione in cd del disco, che contiene nove brani aggiunti, registrati dal vivo nel luglio del 1986 a Carrara. Il secondo vero e proprio album della storica band fiorentina guidata da Federico Fiumani (all' epoca non ancora cantante, ma ovviamente autore di testi e musiche del gruppo), uscito dopo "Siberia" e prima di "Boxe". Abbandonato il post punk dalle tinte oscure dei dischi precedenti, questo disco apri' una nuova stagione nella storia del gruppo e forse del rock italiano, quello di un rock chitarristico ora piu' ora meno "cantautoriale", capace musicalmente di svincolarsi da modelli precisi e nei poetici testi di evitare il gioco dell' autocompiacimento e dei cliche' "dark" dei lavori precedenti, finalmente capace di guardare la luce. Bellissima "Oceano", ma memorabili anche "Tre Volte Lacrime", "Spazi Immensi".
Euro
25,00
codice 2104460
scheda
Dinosaur jr sweep it into space
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  2021  jagjaguwar 
punk new wave
edizione regolare in vinile nero, adesivo di presentazione sul cellophane, inserto, codice per il download digitale, etichetta custom. Pubblicato nell' aprile del 2021, dopo "Give a glimpse of what yer not" (2016), il dodicesimo album in studio, il quinto dopo la reunion del 2005. Descrizione completa a seguire.
Euro
29,00
codice 2104369
scheda
Dire straits On every street
LP2 [edizione] nuovo  stereo  eu  1991  vertigo/back to black 
rock 60-70
Ristampa in vinile 180 grammi per audiofili, rimasterizzata dai master tapes originali, con gli stessi 12 brani dell' edizione originaria distribuiti su due dischi per una migliore qaulita' di ascolto, corredata di inner sleeves e di coupon con codice per il download digitale, pressoche' identica alla prima rara tiratura. Il primo vero album uscito dopo "Brothers In Arms" del 1985 al quale segui' nel 1988 "Money For Nothing", raccolta di singoli, inediti e di brani celeberrimi dal 1978 al 1984. (ndr Claudio Carpentieri/DeBaser) ...quando questo disco comparve nelle vetrine dei record shops, per me fu gia' una vittoria e la prima cosa che pensai - volente o nolente - era che il gruppo di Mark Knopfler agli anni '90 c'era arrivato, attraversando (per modo di dire, naturalmente) comunque tre decadi. A questo disco Mark Knopfler ci approda facendo soprattutto tesoro di quanto successo nel dopo "Brothers In Arms": dai piu' di 230 concerti in un anno, passando per due egregie colonne sonore come "Princess Bride" e "Last Exit To Brooklin", arrivando all'estemporanea avventura a nome Notting Hillbillies. A "Calling Elvis" spetta il ruolo di opener e lo fa alla grande, rivelandoci un appeal rock 'n' roll prima in maniera molto dimessa, poi di prepotenza dove e' un rovente stacco chitarristico a fare da ponte di congiunzione. La commovente citazione "There's gotta be a record of you somewhere, you gotta be on somebody's book" - che testimonia una vena poetica ad altissimi livelli - ci guida alla titletrack, che dispiega una calma e toccante interpretazione vocale per culminare in un limpido susseguirsi di accordi che si dimostra ancor piu' trascinante nel finale. Uno dei compiti piu' ardui di un disco - a mio sindacabilissimo giudizio - e' quello di riuscire a far peregrinare la mente di chi si cimenta nell'ascolto, tra i propri pensieri, ricordi (e perche' no?!) anche nei sogni, affermando il ruolo di personale colonna sonora, compito nel quale le dodici composizioni di questo album riescono pienamente. Questo e' dovuto anche alla diversita' di atmosfere che vengono a librarsi durante l'ascolto, infatti non e' difficile immaginare di consumare un gradevole doppio whiskey al bancone di un saloon sulle note di "When It Comes To You", o seduto in un elegante jazz club ascoltanto la garbata "Fade To Black" o fantasticando di attraversare le gloriose strade di Broadway alla fine degli anni '50 magicamente trasportati dall'amorevole "Ticket To Heaven". Bisogna prenderne atto che i Dire Straits non sono piu' il gruppo dove Mark Knopfler crea canzoni che vengono suonate solo dai suoi fidi, incaricati esclusivamente di preparare il campo ai suoi interminabili ed immortali assoli, ma con "On Every Street" Knopfler si circonda di eccezionali session men come Phil Palmer alla chitarra, Paul Franklin che fa da contraltare con la pedal steel guitar, Chris White al sax, Manu Katche e Jeff Porcaro (R.i.p.) alla batteria, oltre ad aver commissionato una completa gamma di ottoni per "My Parties" che parte in maniera poco pretenziosa e dove le esperienze extra-Straits del leader vengono ad essere convogliate in un brano dai toni innovativi. La volonta' di Knopfer di non voler rendere "On Every Street" la copia carbone di "Brothers In Arms", trova sicuramente conferma ascoltando il disco, dove la ritmata "The Bug" puo' parlare una lingua vicino a quella di "Walk Of Life", mentre la coriacea "Heavy Fuel" trovare l'intuibile accostamento a "Money For Nothing" senza subire pero' l'accusa di plagio. Di certo capolavori ricercati come "Planet Of New Orleans" o "You And Your Friend" (nonostante composta circa dieci anni prima), non avrebbero mai potuto trovare posto su alcuna delle pubblicazioni precedenti a On Every Street, cosi' come senza il "training" dei citati Notting Hillbillies ed il tirocinio pubblicato a nome "Chet&Mark", forse non avremmo potuto godere di perle rare come "Iron Hand" e la conclusiva "How Long".
Euro
40,00
codice 2104441
scheda
Don caballero What burns never returns
lp2 [edizione] nuovo  stereo  usa  1998  touch & go 
indie 90
Doppio lp, con inserto, coupon per download, etichette bianche e nere con scritte bianche e nere, copertina con barcode. Il terzo album, uscito dopo "Don Caballero 2" e prima di "American Don" del gruppo di Pittsburgh, Pennsylvania. Una delle migliori band di post rock strumentale degli anni '90, sono stati uno dei primi gruppi ad ampliare quel genere di musica iniziato con Slint, Bastro e Bitch Magnet. Formati a Pittsburgh nel '91 da Ian Williams e Mike Banfield alle chitarre, Pat Morris al basso e Damon Che (Damon Fitzgerald) alla batteria, con questa formazione dopo una serie di singoli per la Touch & Go registrano il primo lp prodotto da Steve Albini, "For Respect", uscito nel '93. Subito dopo Morris lascia il gruppo per essere sostituito da Matt Jencik con cui verra' realizzato "Don Caballero 2" nel '95, album potente ed intricato, considerato una delle pietre miliari del math rock. A questo seguiranno i progetti collaterali (Storm & Stress, Speaking Canaries) e l'abbandono del gruppo da parte di Jencik che suonera' con Hurl e Taking Pictures; verra' rimpiazzato dal bassista degli Storm & Strees Eric Emm. Con il nuovo organico i Don Caballero produrranno "What burns never return" nel '98.
Euro
25,00
codice 2104534
scheda
Donovan what's bin did and what's bin hid
Lp [edizione] terza stampa  mono  uk  1965  marble arch 
  [vinile]  excellent  [copertina]  excellent rock 60-70
terza stampa inglese in stereo del 1968, copertina esclusiva laminata sul fronte e liscia sul retro, etichetta gialla con logo e scritte nere, catalogo MAL795. Rispetto alla prima tiratura del 1965 contiene due brani in meno, "Car Car" (cover di Woody Guthrie) e '' Donna Donna (brano tradizionale). Le note successive si riferiscono all' edizione originaria: Pubblicato in Inghilterra nel maggio del 1965 prima di ''Fairytale'' e giunto al numero 3 delle classifiche inglesi ed al numero 30 di quelle americane dove fu pubblicato nel luglio del 1965 con il titolo ''Catch the wind''. Il primo album. Registrato dal solo Donovan con chitarra e voce, con l' aiuto di Brian Locking al basso, Skip Alan alla batteria e l' amico Gipsy Dave al kazoo. Tutti i brani sono di Donovan ad eccezione di '' ''Car car'' (Woody Guthrie), ''Goldwatch blues'' (Mick Softley) ed i traditionals ''The Alamo'', ''Keep on truckin'', ''You're gonna need somebody on your bond'' e ''Donna donna''. Un album , come al solito quando si tratta di Donovan, vergognosamente sottovalutato. In questo primissimo periodo donovan veniva definito dai piu' ''il Dylan d' Inghilterra'' e frettolosamente archiviato come imitatore, in realta' mai granchio piu' grande fu pescato, Donovan puo' avere, certo, delle somiglianze con Dylan, soprattutto in qusta primissima fase del suo percorso artistico; ma queste sono dovute piu' alla forma che alla sostanza, le fonti ispirative sono le stesse, Woody Guthrie in primis, ma anche la grande tradizione del blues del delta e del folk rurale americano, ed anche la strumentazione, chitarra ed armonica e poco altro, e' uguale a quella del primo Dylan, ed a altre migliaia prima di lui, ma le similitudini si fermano qui. Al posto delle atmosfere metropolitane e sociali di Dylan abbiamo qui luminose e surreali partiture che predatano nello spirito e nei contenuti la psichedelia, ed il folk celtico, assente ovviamente in Dylan, e' invece qui completamente assorbito, non c'e' rabbia ne' dolore in Donovan, ci sono invece ottimismo e stupore, ingenuita' forse, ma non certo mestiere, e poi i brani, ''Josie'', ''Catch the wind'', ''To sing for you'', ''Tangerine puppet'', predatano il folk acido di almeno due anni, in un capolavoro, di quelli veri, che si ripetera' nei dischi successivi almeno fino a ''Barabajagal'' in una serie di innovazioni artistiche e di scrittura formale che influenzeranno tutti al di qua' ed al di la' dell' oceano.
Euro
26,00
codice 250133
scheda
Doors weird scenes inside the gold mine
Lp2 [edizione] ristampa  stereo  eu  1972  Elektra / rhino 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good rock 60-70
Doppio album, ristampa del 2014, rimasterizzata dai masters originali, copertina (con un leggero alone sul fronte in alto a sinistra lasciato da un' etichetta adesiva rimossa) apribile, pressoche' identica alla prima rara tiratura su Elektra, etichetta multicolore con farfalla, catalogo 8122796058 (senza il secondo catalogo R1 6001 aggiunto nella edizione del 2020). Pubblicato in Usa nel febbraio del 1972, giunto al numero 55 delle classifiche Usa ed al numero 50 di quelle Uk dove usci' nel marzo dello stesso anno, il primo manifesto celebrativo del gruppo. Contiene, oltre a molti dei piu' grandi classici del gruppo, due brani precedentemente inediti su album: "Don' t Go No Farther", altrimenti edita solo come come retro del singolo "Love Her Madly" dell' aprile 1971, e "Who Scared Of You", retro del singolo "Wishful Sinful" del marzo 1969. Ecco la lista del materiale compreso: "Break on through", "Strange days", "Shaman's blues", "Love street", "Peace frog/blue sunday", "The wasp", "End of the night", "Love her madly", "Spanish caravan", "Ship of fools", "The spy", The end", "Take it as it comes", "Running blue", "L.A woman", "Ffive to one", "Who scared you", "(You need meat) don't go no further", "Riders on the storm", "Maggie McGill", "Horse latitudes", "When the music's over".
Euro
23,00
codice 250065
scheda
Dr. z three parts to my soul
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1971  akarma 
rock 60-70
ristampa pressoche' identica alla prima tiratura del 1971, copertina apribile in 3 e sagomata. Pubblicato in Inghilterra su Vertigo nel 1971 e valutato ora oltre 600 euro, sicuramente uno degli albums piu' rari di tutto il catalogo dell'etichetta britannica (pare pressato in sole 80 copie) e anche uno dei piu' ricercati. Il disco, opera di un trio gallese capitanato da un professore di psicologia, Keith Keyes, fu registrato, su interessamento della Vertigo (dopo una prima stesura demo in cui era suonato con solo pianoforte e voce ), dallo stesso Keyes alla tastiera e voce con Bob Watkins alla batteria e Rob Watson al basso. Il lavoro e' un concept con tema la natura umana, carico di riferimenti mistici, esoterici e religiosi, dalle atmosfere estremamente rarefatte, la tastiera e' in primo piano ed il clima e' quello caro al progressive di matrice neoclassica o romantica dei primi anni '70, con un suono assai vicino a quello tipico dell'underground del middle earth o dell'underworld. Divenuto un vero classico del genere, e' tenuto in enorme considerazione artistica dagli appassionati del suono progressive dei primi '70 britannici e da gran parte della critica internazionale. Una ristampa davvero benvenuta anche a causa del fatto che il pressaggio del vinile originale e' per solito pessimo e anche nelle copie apparentemente perfettamente conservate e' presente un forte fruscio di fondo.
Euro
28,00
codice 2104224
scheda
Dream syndicate how did i find myself here?
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2017  anti- 
punk new wave
edizione in vinile nero pesante 180 grammi, corredata di coupon con codice per il download digitale, e di inner sleeve semirigida con testi e foto, etichetta "custom". Uscito nel settembre del 2017, l' atteso comeback album della grande band californiana di Los Angeles guidata da Steve Wynn, a distanza di quasi trenta anni dal quarto album in studio "Ghost Stories" (1988). Inciso da tre quarti della formazione di "Ghost Stories", con Wynn che ritrova i vecchi compagni Mark Walton e Dennis Duck (manca all' appello solo la chitarra di Paul Cutler, sostituito da Jason Victor, in passato con Wynn nei Miracle 3 e non slolo), l' album vede anche la partecipazione dell' ex Green On Red Chris Cacavas (che suona la tastiera in un paio di brani e coproduce il disco), Linda Pitmon (ex Zuzu's Petals, e gia' con Wynn nei Miracle 3 e nei Baseball Project), e soprattutto KENDRA SMITH (bassista della prima formazione dei Syndicate, poi negli Opal, e solista), coautrice e voce (molto piu' oscura che in passato) nell' ultimo brano del disco (uno dei migliori), "Kendra's Dream". L' album si avvicina ai lavori piu' chitarristici dello Steve Wynn solista, particolarmente quelli con i Miracle 3 (tutti ottimi), richiamando solo a tratti il suono dei vecchi Dream Syndicate, rifacendosi talora all' urgenza espressiva dei primi lavori del gruppo; ma la riesumazione della vecchia ragione sociale si puo' sperare che riesca a riaccendere i riflettori su un musicista, Steve Wynn, che non ha mai smesso di fare dell' ottima musica, da solo, con gruppi piu' o meno estemporanei, in vari progetti e collaborazioni (Gutterball, Danny & Dusty, Baseball Project...).
Euro
27,00
codice 2104284
scheda
Dream syndicate universe inside
lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  2020  anti- 
punk new wave
Doppio album, in vinile 180 grammi, copertina apribile con parti lucide, con adesivo con nome del gruppo e titolo sul cellophane, corredato di inner sleeves. Uscito nell' aprile 2020, a meno di un anno di distanza dal precedente "These Times" (maggio 2019), il terzo album dal comeback album della grande band californiana di Los Angeles guidata da Steve Wynn, avvenuto nel 2017 a distanza di quasi trenta anni dal quarto album in studio "Ghost Stories" (1988). Inciso come i due lavori precedenti da tre quarti della formazione di "Ghost Stories", con Wynn che ritrova i vecchi compagni Mark Walton e Dennis Duck (manca all' appello solo la chitarra di Paul Cutler, sostituito da Jason Victor, in passato con Wynn nei Miracle 3 e non solo), l' album vede ancora una volta la partecipazione dell' ex Green On Red Chris Cacavas (gia' in passato sorta di membro aggiunto nei Syndicate) e dell' ex Long Ryders Stephen McCarthy (con Wynn gia' nei Danny & Dusty e nei Gutterball), oltre che di Johnny Hott, l' ex batterista degli House of Freaks anche lui gia' con Wynn nei Gutterball (e poi con Cracker e Sparklehorse, tra gli altri). L' album prosegue in modo deciso lungo una strada gia' in parte tracciata dal disco precedente, quella delle lunghe jams (cinque brani in quattro facciate, con l' iniziale "The Regulator" di oltre 20 minuti!), e trova ancora una volta il plauso della critica un approccio piu' psichedelico, persino "progressive" (con tutte le cautele del caso), ed una rinnovata attenzione per suoni ed effetti, lontanissima dai Dream Syndicate che furono, lasciando volutamente come mai in secondo piano le qualita' di songwriter di Wynn. Un capitolo davvero a se stante, per quanto come detto anticipato da alcuni episodi dell' album precedente, per la band di un musicista, Steve Wynn, che non ha mai smesso di fare dell' ottima musica, da solo, con gruppi piu' o meno estemporanei, in vari progetti e collaborazioni (Gutterball, Danny & Dusty, Baseball Project...).
Euro
29,00
codice 2104285
scheda
Drowning pool aphonia
lp [edizione] seconda stampa  stereo  Hol  1989  fundamental 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
la seconda stampa europea, pressata in Olanda, con copertina (con moderati segni di invecchiamento) non piu' in rilievo, etichetta nera con scritte e logo argento, completa di inner sleeve. Pubblicato nel 1989 dalla Fundamental, ''Aphonia'' e' il quarto album dei Drowning Pool, uscito dopo ''Nierika'' (1988, pubblicato su vinile dalla Viva in Italia). Senza piu' il cantante Andrew Crane in formazione, il gruppo americano prosegue qui con il suo post punk, ormai in gran parte strumentale, in cui si alternano passaggi chitarristici dissonanti con episodi ipnotici, fluidi ed eterei ma al tempo stesso immersi in un'atmosfera oscura e vagamente inquietante, ancora memore del dark. Nati dalle ceneri dei Landscape Of Sound, autori di un singolo nel 1983, i Drowning Pool, oscura splendida ed indimenticabile band californiana originaria di Los Angeles, sono stati uno dei piu' importanti gruppi appartenenti alla scena denominata "trance music" che ebbe altri fondamentali esponenti nei Savage Republic, 17 Pygmies e Red Temple Spirits. Eterei ed oscuri insieme, onirici ma inquietanti, rispetto ad altre formazioni della stessa area si segnalavano per un approccio musicale assai piu' legato al post punk inglese dei primi anni '80, cosa che li ha avvicinati al pubblico europeo, che molto piu' di quello americano ne ha seguito il percorso artistico, che approdera' presto ad altri interessanti frutti. Proseguirono poi il loro lavoro nel migliore dei modi come Mumbles, poi Adam Elesh ed Andrew Crane si ritrovarono insieme nel procetto Acorn, autore di un album nel 1996, e nel nuovo millennio lo stesso Adam Elesh e Brett Smith si ritroveranno nei KinderCrowdControl autori di un album nel 2011.
Euro
20,00
codice 250175
scheda
Duke doris Woman
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1975  trading places 
soul funky disco
Copertina senza codice a barre. Ristampa del 2021 ad opera della Trading Places, pressoché identica alla prima tiratura. Originariamente pubblicato nel 1975 dalla Contempo nel Regno Unito e dalla Scepter negli USA, il terzo ed ultimo album, successivo a ''A legend in her own time'' (1971). Arrangiato da Gerry Shury, inciso con la sezione ritmica degli Ultrafunk e con il contributo della Armada Orchestra, questo disco, rimasto un po' dimenticato nella discografia della Duke, è l'ultima testimonianza a 33 giri del suo deep soul. Il deep soul e' uno stile affine al Southern soul, con il quale condivide le sonorita' sanguigne ed incisive, ma l'approccio vocale del primo e' piu' intriso di gospel rispetto al secondo, come mostra il canto di Doris Duke, impreziosito qui da misurati ed avvolgenti arrangiamenti di archi e sostenuto da un groove funk sensuale e sinuoso che si intreccia con il soul. Questa la scaletta: "Woman of the ghetto", "Hey lady", "Love is here and now you're gone", "Pick up the pieces", "Please come back", "Grasshopper", "To chicago with love", "A little bit of your love", "Full time woman". Cantante di culto del deep soul americano, Doris Duke non ha quasi mai toccato alte vette di popolarita' (ad eccezione del singolo ''To the other woman'', giunto nella top ten r'n'b), a dispetto di una grande voce e di alcuni eccellenti album, fra cui l'acclamato ''I'm a loser'' del 1970, prodotto da Swamp Dogg; aveva debuttato su singolo nel 1966. La sua discografia e' piuttosto scarna, terminando nel 1981 con il quarto album ''Funky fox'', dopo il quale e' scomparsa dalle scene musicali.
Euro
23,00
codice 3513816
scheda
Dust mountain Hymns for wilderness (ltd)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2021  svart 
indie 2000
edizione limitata in vinile rosso. copertina apribile ruvida. L'album di debutto per la band finnica, fondata nel 2016 dai fratelli Toni Hietamäki (Oranssi Pazuzu, Waste of Space Orchestra) e Henna Hietamäki (Cats of Transnistria, Henna & Houreet) , accompagnati dal batterista Jukka Rämänen (Hexvessel, Dark Buddha Rising) il bassista Riku Pirttiniemi (Death Hawks) e il chitarrista/corista Pauliina Lindell (Vuono). Band ispirata dal psych folk anni '60 e '70 come Fairport Convention, Pentangle, Jefferson Airplane, Coven e Linda Perhacs, ma con un suono non forzatamente retrò . Le loro storie celebrano il legame con la natura e gli antichi rituali, muovendosi tra fantasie immaginarie e credenze.
Euro
29,00
codice 2104647
scheda
Dylan bob the times they are a-changin' (180 gr.)
Lp [edizione] nuovo  mono  eu  1964  columbia / legacy 
rock 60-70
Ristampa in vinile 180 grammi, nella versione in mono, copertina pressoche' identica alla prima rara tiratura uscita in Usa su Columbia, corredata anche dell' originario inserto con note. Pubblicato in USA il 13 Gennaio del 1964 prima di "Another side of Bob Dylan'' e dopo "The Freewheelin' Bob Dylan". Pubblicato in USA il 13 Gennaio del 1964 prima di "Another side of Bob Dylan'' e dopo "The Freewheelin' Bob Dylan". Giunto al numero 20 delle classifiche USA ed al numero 20 di quelle UK dove venne pubblicato nel Giugno dello stesso anno. Il terzo album. "The Times They Are a-Changin' ", il primo album a vedere esclusivamente composizioni di Bob Dylan, approfondisce i temi di ''The Freewheelin' Bob Dylan'', ed e' il simbolo stesso della canzone di protesta amercana degli anni '60, vigoroso inarrivabile capolavoro del folk acustico (Dylan era allora al suo massimo quale portavoce della sinistra radicale americana) nella tradizione di Woody Guthrie, molti i brani entrati a fare parte della storia del costume, tra questi "The Times They are a- Changin'', "With God on Our Side", "Only a Pawn in Their Game", "Ballad of Hollis Brown", "The Lonesome Death of Hattie Carroll", la magnifica "One Too Many Mornings", "Boots of Spanish Leather''. Registrato tra il Settembre e l' Ottobre del 1963 , il disco e' il primo in cui Dylan, in virtu' del successo dell'album precedente, puo' decidere esattamanente e senza le intromissioni della Columbia il suono dell'opera, la produzione di Tom Wilson e' molto piu' curata rispetto al passato, anche l'immagine e' diversa, la copertina presenta una foto in bianco e nero dai toni duri, vicina all'erchetipo del ''working class hero'', che vede uno scatto in cui Dylan, vestito con una camicia da lavoro guarda torvo e deciso, perfettamente in tono con l'epoca, l'anno di punta del movimento per i diritti civili americani che vide nel 1963, sotto la presidenza di John Kennedy, sia la celebre manifestazione di Washington che gli scontri nel sud degli States, l'album centra in pieno il momento della vibrazione di novita' e speranza nel cambiamento che attraverso' l'america e ne coglie i sentimenti essenziali, restituendoci una immagine vividissima e senza paragoni di quel momento storico, in cui il livello di impegno e persuasione politica e' perfettamente incarnato sia dai testi che dalle scarne musiche. Non solo un lp pressoche' perfetto, ma anche una delle testimonianze piu' alte e celebrate della controcultura della fine del passato millennio che innalza la musica popolare ad un livello piu' elevato liberandola dalle restrizioni della tradizione e creando un veicolo nuovo ed efficace di espressione sociale, che fara' assumere un volto completamente diverso alla musica popolare.
Euro
25,00
codice 2104276
scheda
Dylan bob / the band basement tapes (180 gr.)
lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  1975  Columbia 
rock 60-70
ristampa del 2017, copertina apribile pressoche' identica alla prima rara tiratura su Columbia, e corredata di codice per il download digitale. Pubblicato in Usa il 26 luglio del 1975 (ma collocato ''temporalmente'' nel 1967, tra ''Blonde on blonde'' e ''John Wesley Harding'' ), giunto al numero 7 delle classifiche Usa ed al numero 8 di quelle Uk. Il diciasettesimo album in ordine di uscita e l'ottavo in ordine di registrazione. Contiene le leggendarie registrazioni effettuate con la Band durante la convalescenza ( dopo l'incidente motociclistico del 30 luglio 1966), effettuate tra il giugno e l' ottobre del 1967 a ''big pink'', la casa affittata dalla band a west saugerties, n.y., rimaste inedite per 8 anni e pubblicate, ( per arginare la quantita' di bootlegs circolanti, il piu' noto dei quali ''the great white wonder''), per la prima volta in questo album, lavoro di valore storico incalcolabile che va come detto a colmare il vuoto che esiste tra '' blonde on blonde'' del 1966 e ''john westley harding'' del 1968, il disco e' il primo capitolo della fase di riscoperta delle radici che accomunera' i musicisti statunitensi ed inglesi alla fine dei ''60, un viaggio all'interno della musica americana che riscopre e reinventa il folk, il country, il blues ed il rock, d'altronde la band pare assolutamente a suo agio in questo clima e da' qui quello che per molti e' il suo contributo piu' riuscito alla musica di dylan, facendo scrivere su questo lavoro, all'epoca della sua uscita dall' allora direttore di Rolling Stone ''this album rank among the greatest american music ever made''.
Euro
28,00
codice 2104300
scheda
Eagles Eagles (poster sleeve)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1972  asylum 
rock 60-70
bella ristampa in vinile 180 grammi, copertina apribile in 4 parti a poster, senza codice a barre, completa di inner sleeve a colori. pubblicato negli usa nel giugno del 1972, prima di ''desperado'', giunto al numero 22 delle classifiche americane e non entrato in quele uk dove usci' nell'ottobre dello stesso anno. il primo album. disco in equilibrio perfetto, come forse mai era stato raggiunto prima, tra rock & roll, folk e country, con armonie vocali che si richiamano direttamente a quelle del doo wop, dei Beach Boys e degli Everly Brothers, contiene brani piu' rock, "Chug All Night", "Nightingale", "Tryin' ", e ballate del calibro di "Most of Us Are Sad" e "Train Leaves Here This Morning". le composizioni sono spartite tra Glenn Frey, Bernie Leadon e Randy Meisner con contributi minori di Don Henley, ma in alcune c'e' lo zampino di Jackson Browne, Gene Clark e Jack Tempchin. il disco produsse tre singoli Top 40 e vi compaiono anche "Take It Easy", "Peaceful Easy Feeling", "Witchy Woman", gli arrangiamenti ed i suoni sono incredibilmente moderni e l'effetto che produssero sulla musica americana, soprattutto con gli albums successivi, fu enorme ed assai rivoluzionario, revitalizzando e coniugando il sound dei creedence clearvwater revival, quello dei flying burrito brothers e degli degli zz top.
Euro
38,00
codice 2104158
scheda
Earle steve Exit 0
Lp [edizione] originale  stereo  usa  1987  mca 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
Copia ancora parzialmente incellophanata, sul cui cellophane e' apposto adesivo che indica la presenza di alcuni brani, e con piccolo cut promozionale in alto a destra, prima stampa USA, copertina con barcode e con testi sul retro, label con cielo azzurro, nuvole ed arcobaleno sullo sfondo, catalogo MCA-5998. Pubblicato nel 1987 dalla MCA, giunto al 90esimo posto in classifica negli USA, il secondo album di Steve Earle, successivo a ''Guitar town'' (1986) e precedente ''Copperhead road'' (1988). Accreditato a Steve Earle and the Dukes, il gruppo con cui suonava in giro dal vivo, ''Exit 0'' ha un sound piu' sanguigno rispetto allo lp di debutto e contiene alcuni dei brani piu' acclamati del cantautore texano, in particolare ''I ain't never satisfied'', considerato uno dei suoi pezzi piu' rappresentativi, ma anche ''The week of living dangerously'', ''The rain came down'' e ''Sweet little '66'', il tutto suonato con un approccio che intreccia cantautorato elettroacustico, country ed ''americana''. Uno dei piu' apprezzati cantautori americani dall'avvento di Bruce Springsteen, Steve Earle caratterizza i suoi lavori con toni spesso politicizzati ed impegnati su temi come la pena di morte e la guerra, mettendosi in contrasto con l'establishment reazionario, attraverso un linguaggio che intreccia roots rock, country ed indie. Gia' attivo ed apprezzato come paroliere da meta' anni '70, Earle esordisce come musicista nel 1982 con l'ep ''Pink & black''; fra i suoi numerosi album, alcuni dei piu' apprezzati sono il primo ''Guitar town'' (1986), ''Train a comin''' (1995) e ''I feel alright'' (1996).
Euro
24,00
codice 250147
scheda
Earle steve I'll never get out of this world alive
Lp [edizione] originale  stereo  usa  2011  new west records 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
Copia ancora incellophanata, e con adesivo di presentazione sul cellophane, edizione limitata, in vinile 180 grammi, completa di inner sleeve formato 11", con testi, crediti e foto in bianco e nero, etichetta nera con grande stella blu al centro e scritte bianche, catalogo NW 5030. Pubblicato dalla New West Records nel 2011, dopo "Towes" (2009) e prima di "Lost Highway" (2013), il quattordicesimo album del cantante/compositore americano. Prodotto da T-Bone Brunett e registrato in soli 5 giorni a Los Angeles, prende il titolo da un vecchi brano di Hank Williams e propone un lavoro incisivo e ispirato, tendenzialmente country, con ballate folk e tocchi piu' rock; partecipano fra i tanti, oltre a Brunett (voce e chitarra elettrica), il figlio di Patti Smith, Jackson (chitarra elettrica), la moglie di Earle, Allison Moorer, con la quale duetta in "Heaven or hell", Greg Leisz alla pedal steel, Sara Watkins (fiddle e voce) e Allen Toussaint, che cura la sezione fiati in "This city". Uno dei piu' apprezzati cantautori americani dall'avvento di Bruce Springsteen, Steve Earle caratterizza i suoi lavori con toni spesso politicizzati ed impegnati su temi come la pena di morte e la guerra, mettendosi in contrasto con l'establishment reazionario, attraverso un linguaggio che intreccia roots rock, country ed indie. Gia' attivo ed apprezzato come paroliere da meta' anni '70, Earle esordisce come musicista nel 1982 con l'Ep ''Pink & black''; fra i suoi numerosi album, alcuni dei piu' apprezzati sono il primo ''Guitar town'' (1986), ''Train a comin''' (1995) e ''I feel alright'' (1996).
Euro
25,00
codice 2053416
scheda
Easterhouse In our own hands + 3
12"ep [edizione] originale  stereo  uk  1985  easterhouse 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Good punk new wave
Ep in formato 12", l' originale stampa inglese, copertina (con qualche segno di invecchiamento ed una piccola abrasione sul retro in basso dovuta probabilmente ad un' etichetta adesiva rimossa) in cartoncino sottile lucido fronte retro, senza costola e senza barcode, con vinile estraibile dall'alto e sagomatura sul lato di apertura, label bianca con nome gruppo in caratteri bianchi in verticale su fascia rosa a destra, scritte nere, catalogo EIREX1. Pubblicato nel marzo del 1985 dal gruppo in Gran Bretagna, dove giunse al 13esimo posto nella classifica indipendente, non uscito negli USA, questo ep fu il disco d'esordio degli Easterhouse, precedente i primi due 7'' ed il primo album ''Contenders'' (1986). Contiene quattro notevoli brani inediti su album, il guitar pop di ''Coming up for air'', vicina agli Smiths, ''Man alive'' dai toni piu' ombrosi, ''Endless march'' con le sue chitarre che richiamano le venature psichedeliche del ''jangle pop'' alla Byrds e ''One more time'', vicina ai toni sognanti dei Chameleons, il tutto fortemente caratterizzato dalla voce forse monocorde ma potente ed intensa di Andy Perry. I primi due brani furono prodotti da Martin Hannett, gli altri due invece da Jimmy Miller. Guidati dai fratelli Perry, Andy (voce e testi) e Ivor (chitarra), gli Easterhouse erano autori di un rock chitarristico non privo di influssi wave, talora accostato ai Chameleons, e con testi apertamente politicizzati a sinistra. Morrissey degli Smiths fu un loro estimatore, ed il gruppo firmo' con la Rough Trade dopo l'uscita del 12'' d'esordio ''In our own hands'' (1985); il primo album ''Contenders'' usci' nel 1986, ma poco dopo gli Easterhouse si sciolsero per via di tensioni interne: Ivor Perry formo' in seguito i Cradle, gruppo eccellente purtroppo autore di un unico 12", mentre Andy rimise insieme gli Easterhouse con una formazione rinnovata che nel 1989 realizzo' il secondo ed ultimo album ''Waiting for the redbird'', prima di sciogliersi definitivamente.
Euro
8,00
codice 250178
scheda
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1983  1972 
punk new wave
ristampa in vinile pesante, copertina lucida con barcode, corredata di inserto fotografico, pressocche' identica alla prima tiratura uscita in Europa su Korova, del terzo album, uscito nel gennaio del 1983 e giunto al secondo posto della classifica inglese, ennesimo capolavoro della geniale band di Liverpool. Perfetto come il secondo "Heaven Up Here" ma caratterizzato da arrangiamnti piu' ricchi e da una sempre straordinaria brillantezza compositiva, contiene i singoli ''Cutter'' e ''Back of love'', oltre ad una serie di altri episodi di grande bellezza, ed e' uno degli album piu' originali degli anni ottanta; l' urgenza espressiva magnificamente ingenua e le atmosfere asciutte e nervose del primo album "Crocodiles" sono ormai un lontano ricordo, e lasciano definitivamente spazio a sonorita' volutamente piu' ricercate e perfezioniste (significativo l' uso in alcuni brani degli archi) ma ugualmenti sfuggenti e crepuscolari, lasciandoci in un mondo incantato dove le linee melodiche mai ovvie della voce di McCulloch, le chitarre ora delicatamente arpeggiate, ora piu' rabbiose e distorte, e gli intrecci delle tastiere di inconfondibile gusto post-punk compongono un panorama sonoro visionario e notturno che non rimane mai uguale, nemmeno all'interno della stessa canzone. Arrangiamenti complessi e stratificati, canzoni continuamente cangianti, che ad ogni successivo ascolto si impreziosiscono di nuovi spessori e rivelano via via particolari quasi subliminali. Gli Echo & The Bunnymen si formano a Liverpool nell'autunno del 1978 da Ian McCulloch voce e chitarra, Will Sergeant chitarra e Les Pattinson basso, chiude la formazione la fantomatica drum muschine battezzata Echo. Dopo il primo singolo Pictures On My Wall uscito nel Marzo del 1979 si unira' al gruppo Pete De Freitas dando vita ad una delle piu' belle ed originali formazioni che la new wave anglosassone abbia mai prodotto. Ian McCulloch prima di formare gli Echo & The Bunnymen aveva partecipato al progetto A Shallow Madness insieme a Julian Cope ed al progetto ancor piu' memorabile The Crucial Three, fantomatica formazione che lo vedeva protagonista insiena a Julian Cope e Pete Wylie futuri Teardrop Explodes e Wah! Purtroppo nessuna di queste formazioni giunse alla pubblicazione di singoli od album, rimarra' unica testimonianza della collaborazione di Cope e McCulloch il brano Read It In Books, retro del primo singolo degli Echo & The Bunnymen e presente anche nel rarissimo singolo Do It Clean. Lo stesso Cope omaggia la sua vecchia collaborazione nel suo primo album, infatti con i Teardrop Explodes riprendera' il brano intitolandolo solamente Books. Alla fine del 1977 McCulloch incontra il chitarrista Will Sergeant e nell'estate del 1978 iniziano a registrare demo con una drum muchine battezzata dal duo "Echo." Insieme al bassista Les Pattinson, il gruppo fara' il proprio esordio al Liverpool club Eric's nella fine del 1978, decidendo di adottare il nome Echo the Bunnymen. Dopo la pubblicazione del primo singolo Pictures On My Wall si unira' al gruppo Pete De Freitas, che rimpiazzera' la drum machine Echo, completando cosi' una delle fondamentali forrmazioni degli anni ottanta, imprenscendibile protagonista della scena new wave e autrice di alcuni dei piu' belli e seminali episodi che caratterizzeranno l'intera decade a venire.
Euro
26,00
codice 2104573
scheda
Egerbladh berndt trio Schizo (ltd.)
Lp [edizione] nuovo  stereo  ger  1964  be! jazz 
jazz
Edizione limitata a 500 copie, copertina senza codice a barre. Ristampa del 2015 ad opera della Be! Jazz, pressoché identica alla assai rara prima tiratura. Originariamente pubblicato nel 1965 dalla Swedisc in Svezia, inciso l'8 dicembre del 1964 da Berndt Egerbladh (pianoforte), Bjorn Alke (contrabbasso) e Sten Oberg (batteria), questo è uno dei primi album del pianista in qualità di band leader. Un frizzante e graedole album di jazz essenzialmente melodico, ma ben lontano dalle soluzioni più scontate del mainstream, bensì aperto ad intricate fughe che arrivano a costeggiare l'astrattismo in alcuni momenti, per poi tornare a rilassanti e riflessive partiture. Questa la scaletta: "Schizo", "My one and only love", "Our delight", "Eva", "Sarek", "Mr. Idrees", "Days of wine and roses", "Monique". Pianista e compositore, il jazzista svedese Berndt Egerbladh (1932-2004) ha lavorato come band leader, discografico ed anche come compositore di colonne sonore nel corso della sua lunga carriera, che lo ha visto operare pure nel mondo della televisione; ha pubblicato album a proprio nome fin dai primi anni '60.
Euro
14,00
codice 3513825
scheda
lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1996  potomak 
punk new wave
ristampa pressocche' identica alla prima tiratura, copertina in cartoncino lucido, inserto apribile con testi, note e foto, etichetta crema con scritte rosse e blu. Pubblicato nel luglio del 1996 dalla Beton/Mute in Gran Bretagna e negli USA, non entrato in classifica sulle due sponde dell'Atlantico, ''Ende neu'' e' il settimo album del gruppo tedesco, uscito dopo ''Tabula rasa'' (1993) e prima di ''Silence is sexy'' (2000). Il primo album realizzato dal gruppo dopo la dipartita del membro di lungo corso Marc Chung, ''Ende Neu'' vede gli Einsturzende dare alla luce una musica che rinuncia al caos ed all'abrasivita' dei primi lavori, con una musica che, per quanto lontana dai cliche del mainstream o da strutture familiari, si rivela piu' melodica, ipnotica ed a suo modo minimale. Brani dall'andamento quasi tribale si susseguono a composizioni rarefatte ed oscure, dove le tastiere assumono un ruolo piu' rilevante che in passato; il tutto immerso in un'atmosfera notturna e conturbante. Gruppo industrial berlinese capitanato da Blixa Bargeld, gli Einsturzende Neubauten sono un tassello fondamentale nella musica industriale dei primi anni ottanta. La loro musica sara' manifesto del "nichilismo positivo", il rumore diviene base per un rock minimale e allucinato dove lamiere e scarti industriali sono gli strumenti di cui dispongono i non- musicisti appartenenti al movimento denominato "geniale dilettanten", corrente artistico musicale nata a Berlino, che fondeva il nichilismo ideologico del punk con la sperimentazione industriale. Gli Einsturzende Neubaten iniziarono nel 1980 il loro progetto di distruzione poich‚, come loro stessi affermano, solo da questa nasce qualcosa di veramente nuovo. Sicuramente sono stati il pi— importante gruppo della scena industriale tedesca: ignorati agli albori dalla critica, verranno poi idolatrati ma proprio nel momento di maggior consenso, quasi a confermare la loro ideologia, iniziarono un processo di totale ridefinizione musicale riuscendo a produrre qualcosa di veramente nuovo.
Euro
27,00
codice 2104535
scheda
Einsturzende Neubauten haus der luege
Lp [edizione] nuovo  stereo  ger  1989  potomak/indigo 
punk new wave
Copertina apribile, inner sleeve neutra nera con foro centrale, etichetta nera con logo con testa di cavallo rosso in alto, la ristampa su Potomak/Indigo del quinto album del gruppo tedesco, originariamente pubblicato nel settembre del 1989 dalla Some Bizzarre in Gran Bretagna e dalla Rough Trade negli USA, giunto al 16esimo posto delle classifiche indipendenti inglesi. Uscito dopo ''Funf auf der nach oben...'' (1987) e prima di ''Tabula rasa'' (1993), questo lp degli Einsturzende mostra un gruppo che, sebbene ancor memore degli abrasivi e furiosi esordi di ''Kollaps'' (1981), spiazza l'ascoltatore oscillando fra estremi stilistici, alternando declamazioni vocali con improvvisi assalti rumoristi, ritmi quasi dance e rarefatti passaggi vicini ad una ambient oscura che viene nuovamente squarciata dal rumore, facendo pero' anche tesoro dell' esperienza di Blixa Bargeld nei Bad Seeds di Nick Cave in torurate ed intense ballate che rimandano alla prima produzione solista dell' artista australiano. Gruppo industrial berlinese capitanato da Blixa Bargeld, gli Einsturzende Neubauten sono un tassello fondamentale nella musica industriale dei primi anni ottanta. La loro musica sara' manifesto del "nichilismo positivo", il rumore diviene base per un rock minimale e allucinato dove lamiere e scarti industriali sono gli strumenti di cui dispongono i non- musicisti appartenenti al movimento denominato "geniale dilettanten", corrente artistico musicale nata a Berlino, che fondeva il nichilismo ideologico del punk con la sperimentazione industriale. Gli Einsturzende Neubaten iniziarono nel 1980 il loro progetto di distruzione poich‚, come loro stessi affermano, solo da questa nasce qualcosa di veramente nuovo. Sicuramente sono stati il pi— importante gruppo della scena industriale tedesca: ignorati agli albori dalla critica, verranno poi idolatrati ma proprio nel momento di maggior consenso, quasi a confermare la loro ideologia, iniziarono un processo di totale ridefinizione musicale riuscendo a produrre qualcosa di veramente nuovo.
Euro
28,00
codice 2104194
scheda

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