Hai cercato:  Ace of cups --- Titoli trovati: : 0
cercando tra gli autori separatamente le parole:  Ace of cups --- Titoli trovati:  963
 
Pag.: oggetti:
 
ordina per
aiuto su ricerche
Pag.: oggetti:
Damnation of adam blessing the second damnation (red vinyl ltd.)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1970  svart 
rock 60-70
Ristampa limitata di sole 200 copie, in VINILE ROSSO, con copertina apribile pressoche' identica alla prima rara tiratura uscita in Usa su United Artists, senza barcode, e corredata di esclusivo inserto apribile con note e foto, del secondo album del gruppo americano di Cleveland, Ohio, pubblicato nel 1970 dopo "The Damnation Of Adam Blessing" e prima di "Which Is The Justice, Which Is The Thief". Registrato con la stessa line up del lavoro precedente, ne conferma la formula musicale, che li vede alle prese con un otimo hard rock chitarristico, con qualche influenza psichedelica e r&b, caratterizzato dalla efficace vede di Bill Constable (alias Adam Blessing), e segnato da efficaci vanature quasi southern in alcuni brani (appena accennate nell' esordio, e qui piu' accentuate), con brani particolarmente efficaci come il singolo "Back To The River", "Money Tree" ed "In The Morning". Dopo il terzo album il gruppo cambio' nome, pubblicando come Glory un nuovo lavoro nel 1973, su etichetta Avalanche. Il batterista Bill Schwark era stato gia' negli Alarm Clocks.
Euro
25,00
codice 3029996
scheda
lp [edizione] originale  stereo  usa  1995  broken rekids 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good punk new wave
l' originale stampa americana, copertina con moderati segni di invecchiamento, completa di inserto con testi, etichetta nera e rossa, catalogo SKIP34, dell' unico album, dopo l' ep "Scream Clown Scream" del 1994, del gruppo di Seattle formato dai membri dei Gits con l' aggiunta del chitarrista Julian Gibson, qualche tempo dopo la tragica e cruenta morte della straordinaria cantante Mia Zapata che naturalmente aveva posto fine alla vecchia band. Registrato con forte il segno per la mancanza della Zapata, a cui ovviamente il disco e' dedicato, e che e' l' autrice delle liriche di "Daily Bread", uno degli episodi piu' aggressivi dell' album ed uno degli ultimi brani composti dai Gits, "Powerline" e' un disco eccellente, con i suoi 13 episodi in bilico tra punk rock, certo hardcore melodico statunitense (i Social Distortion di "Mommy's Little Monster" vengono piu' volte rievocati, ed a loro li accomuna un lirismo intenso e sofferto) ed un approccio "grungy" di cui, e' bene ricordarlo, i Gits erano stati tra gli anticipatori, registrando il loro primo fantastico album "Kings and Queens" nel lontano 1988 (pubblicato all' epoca solo su cassetta, sarebbe uscito su vinile solo nel '97). Ebbe breve vita, purtroppo, questo progetto, e meriterebbe di essere riscoperto. Un anno dopo ritroveremo il batterista Steve Moriarty con Joan Jett (qui ospite alle backing vocals nel brano "In A Past Life") nel progetto Evil Stig, vero e proprio tributo alla Zapata.
Euro
14,00
codice 251726
scheda
lp [edizione] originale  stereo  usa  1995  broken rekids 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
l' originale stampa americana con inserto con testi, etichetta nera e rossa, dell' unico album, dopo l' ep "Scream Clown Scream" del 1994, del gruppo di Seattle formato dai membri dei Gits con l' aggiunta del chitarrista Julian Gibson, qualche tempo dopo la tragica e cruenta morte della straordinaria cantante Mia Zapata che naturalmente aveva posto fine alla vecchia band. Registrato con forte il segno per la mancanza della Zapata, a cui ovviamente il disco e' dedicato, e che e' l' autrice delle liriche di "Daily Bread", uno degli episodi piu' aggressivi dell' album ed uno degli ultimi brani composti dai Gits, "Powerline" e' un disco eccellente, con i suoi 13 episodi in bilico tra punk rock, certo hardcore melodico statunitense (i Social Distortion di "Mommy's Little Monster" vengono piu' volte rievocati, ed a loro li accomuna un lirismo intenso e sofferto) ed un approccio "grungy" di cui, e' bene ricordarlo, i Gits erano stati tra gli anticipatori, registrando il loro primo fantastico album "Kings and Queens" nel lontano 1988 (pubblicato all' epoca solo su cassetta, sarebbe uscito su vinile solo nel '97). Ebbe breve vita, purtroppo, questo progetto, e meriterebbe di essere riscoperto. Un anno dopo ritroveremo il batterista Steve Moriarty con Joan Jett (qui ospite alle backing vocals nel brano "In A Past Life") nel progetto Evil Stig, vero e proprio tributo alla Zapata.
Euro
20,00
codice 20657
scheda
Dancing french liberals of '48 (gits) Scream clown scream (picture disc)
10" [edizione] originale  stereo  usa  1994  broken rekids 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
minialbum in formato 10"; prima stampa USA, realizzata in vinile picture 10'', contenuto in una busta di plastica trasparente con chiusura a linguetta e piccolo adesivo circolare con scritta ''formerly the Gits'', vinile con tutti e cinque i brani contenuti sulla prima facciata, mentre sulla seconda sono presenti dei solchi ma non ci sono brani musicali, catalogo SKIP-30 inciso sul trail off della prima facciata. Pubblicato nel 1994 dalla Broken Rekids / Revenge negli USA, questo 10'' fu il disco d'esordio dei Dancing French Liberals of '48, formati dai membri superstiti dei Gits. Cinque brani, inediti su album (''In a past life'' sara' reinciso nel 1995 per il primo ed unico album ''Powerline''), a base di punk rock dal sound denso e quasi confinante con il grunge, con ritmi spesso, ma non sempre, molto tirati. Questo gruppo di Seattle fu formato dai membri dei Gits con l' aggiunta del chitarrista Julian Gibson, qualche tempo dopo la tragica e cruenta morte della straordinaria cantante Mia Zapata che naturalmente aveva posto fine alla vecchia band. La loro musica era in bilico tra punk rock, certo hardcore melodico statunitense (i Social Distortion di "Mommy's Little Monster" vengono piu' volte rievocati, ed a loro li accomuna un lirismo intenso e sofferto) ed un approccio "grungy" di cui, e' bene ricordarlo, i Gits erano stati tra gli anticipatori, registrando il loro primo fantastico album "Kings and Queens" nel lontano 1988 (pubblicato all' epoca solo su cassetta, sarebbe uscito su vinile solo nel '97). Ebbe breve vita, purtroppo, questo progetto, e meriterebbe di essere riscoperto. Poco dopo ritroveremo il batterista Steve Moriarty con Joan Jett (qui ospite alle backing vocals nel brano "In A Past Life") nel progetto Evil Stig, vero e proprio tributo alla Zapata (1995).
Euro
16,00
codice 329054
scheda
Danoff bill and taffy nivert Welcome to fat city
Lp [edizione] originale  stereo  usa  1972  paramount 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good rock 60-70
l' originale stampa americana, copertina con piccolo cut corner promozionale in alto a sinistra, e lievi segni di invecchiamento, corredata di inner sleeve con foto e testi, etichetta grigia con scritte e logo in nero. Pubblicato nel 1972 dalla Paramount, il secondo album accreditato al duo, successivo a ''Reincarnation'' (1969) e precedente ''Pass it on'' (1973). Il duo americano, conosciuto all'epoca anche come Fat City, propone qui un lavoro basato sul country e sul country rock, con occasionali affinita' con i Grateful Dead di inizio anni '70 ed i Flying Burrito Bros, ma senza gli influssi psichedelici di queste band e con maggior radicamento nel country piuttosto che nel rock; il disco presenta anche alcuni brani che non rientrano del tutto nel country, contrbuendo cosi' ad un lavoro ricco di spinte all'eclettismo. Tra i musicisti impegnati, il grande Richard Greene al violino elettrico. L'album contiene fra l'altro il brano ''I guess he'd rather be in Colorado'', composizione di Bill Danoff poi divenuta famosa, in particolare nell'interpretazione data dall'amico John Denver, e la delicatissima ed acustica "Fallin' In A Deep Hole". Importanti, per quanto non celeberrimi, esponenti della musica country americana dagli anni '60 in poi, Bill Danoff e Taffy Nivert sono stati compagni anche nella vita. Autori di alcuni brani poi divenuti famosi nella musica country, in particolare grazie a cover di altri artisti, furono grandi amici del famoso cantante country John Denver, il quale interpreto' con grande successo alcune composizioni di Danoff (''Take me home country roads'', scritta con Taffy e con lo stesso Denver, ''I guess he'd rather be in Colorado''). Danoff formo' alla fine degli anni '60 i Fat City con Taffy Nivert, poi noti anche come Bill & Taffy, quindi piu' in la' negli anni '70 il quartetto Starland Vocal Band, autori di quattro album nella seconda meta' del decennio; scioltisi questi ultimi, Danoff continuo' come solista.
Euro
22,00
codice 318262
scheda
Darkside (spacemen 3) All that noise
Lp [edizione] originale  stereo  uk  1990  situation two 
  [vinile]  excellent  [copertina]  excellent indie 90
la prima stampa inglese, copertina lucida, completa di inner sleeve fotografica con piccola sagomatura per la estrazione del vinile, etichetta custom, catalogo SITU29, con groove message inciso sul trail off del lato B. Pubblicato nel novembre del 1990 dalla Situation 2 in Gran Bretagna e dalla Beggars Banquet/RCA negli USA, non entrato in classifica sulle due sponde dell'Atlantico, ''All that noise'' e' l'album d'esordio dei Darkside, precedente ''Melomania'' (1992). Il gruppo degli ex Spacemen 3 Bassman e Rosco realizza qui un pop psichedelico delicato e sognante, dai lontani echi anni '60, filtrati attraverso gli sviluppi della nuova psichedelia degli anni '80; l'abrasivita' ed i maggiori influssi lisergici del successivo ''Melomania'' sono qui ancora lontani, eccezion fatta per il lungo brano strumentale vagamente hendrixiano di ''Guitar voodoo'', cosi' come lontani sono il minimalismo e le tempeste sonore degli Spacemen 3; musicalmente i Darkside sono qui prossimi all'approccio degli oscuri conterranei Blair 1523, peraltro ''scoperti'' da Sonic Boom. Formatisi a Rugby in Inghilterra nel 1989 ad opera di Pete "Bassman" Bain e Stewart "Rosco" Roswell, ovvero la sezione ritmica degli Spacemen 3 fino al 1988, i Darkside proponevano un rock psichedelico piuttosto melodico con venature shoegazer, in cui l'influenza degli Spacemen 3 si faceva sentire soprattutto nelle atmosfere stonate ed ipnotiche dei loro brani. Il gruppo ottenne poco successo e si sciolse nel 1993 dopo due album in studio e diversi singoli ed ep. Pete Bain fondera' gli Alpha Stone nel 1996.
Euro
32,00
codice 265991
scheda
Davis honey (electric peace) My heart attacked me
Lp [edizione] originale  stereo  usa  1988  life & death 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good punk new wave
l' originale stampa americana, copertina (con lievi segni di invecchiamento) senza barcode, nella versione con foto dell' autore sul fronte non intento a cantare, label azzurra con scritte nere, catalogo L+D HDLP01, vinile che se posto in controluce assume una colorazione ambrata. Pubblicato nel 1988 dalla Life & Death Records negli USA, il primo album solista di Honey Davis, gia' chitarrista degli Electric Peace dal loro secondo lp e degli Hollyrock, talentuoso strumentista con influenze blues. Questo album, dedicato alla compagna di Davis, Mary Christmas, accreditata all'organo e scomparsa prematuramente durante le registrazioni del disco, e' un lavoro di rock blues elettrico dalle sonorita' che riportano agli anni '70, intense e viscerali anche se non particolarmente dure od abrasive, anche se non manca una manciata di episodi dalle sonorita' piu' aggressive e ''malate'', che evidenziano maggiormente i legami con le altre "creature" di Honey Davis.
Euro
18,00
codice 244239
scheda
Davis honey / hollyrock (electric peace) blue christmas / you gotta friend
7" [edizione] originale  stereo  usa  1988  life & death 
  [vinile]  Excellent punk new wave
singolo split in formato 7", l' originale stampa americana, nella versione con copertina neutra, etichetta celeste e nera, foro al centro largo; pubblicato nel 1988, contiene sul primo lato "Blue Christmas", un brano tratto dal primo album solista "My heart attacked me" del 1988 del chitarrista degli Electric Peace (dal loro secondo lp in poi), brano originale di blues elettrificato, e sul secondo lato il viscerale heavy blues di "You Gotta Friend" dal primo album "Legalize Freedom" del 1987 dell' altro suo gruppo, gli Hollyrock. Dedicato, come l' album di Davis, alla sua compagna di Davis, Mary Christmas, scomparsa prematuramente durante le registrazioni dell' album stesso (al quale partecipo' come tastierista).
Euro
6,00
codice 245909
scheda
Dawn of liberty In honour and defence of mother earth. to hurt her is to hurt us 1987 – 1989 (ltd.)
Lp [edizione] nuovo  stereo  uk  1987  nausea 
punk new wave
Edizione limitata a 150 copie, copertina lucida senza codice a barre, inserto con foto e testi, label bianca e nera con logo Nausea records in alto, catalogo NR010. Pubblicata nel giugno del 2023 dalla Nausea, questa antologia compila sulla prima facciata tre brani tratti da compilations e le quattro tracce dell'unico disco non postumo della band, e sulla seconda sette pezzi registrati dal vivo nel 1987, da parte dell'oscuro gruppo anarco punk e hardcore belga fondato nel 1982 ad Overpelt sotto la sigla A-Strant, poi cambiata nel 1986 in Dawn Of Liberty. I sette brani sulla prima facciata costituiscono l'intera discografia in studio del gruppo, che durante la sua attività pubblicò un solo EP a 7", "In Honour And Defence Of Mother Earth. To Hurt Her Is To Hurt Us", uscito nel 1989; i brani dal vivo raccolti sulla seconda facciata furono originariamente editi solo su cassetta nel 1987. I Dawn Of Liberty avevano un sound aggressivo e sferragliante, vicino allo hardcore, ma presentavano anche occasionali aspetti sperimentali ed articolazioni ritmiche che li accostavano al meno prevedibile anarco punk, al quale li accomunavano anche i testi. Questa la scaletta: "When You've The Choice" (dalla compilation di Autori Vari "Attack Is Now Suicide", 1988); "Blockade" (dalla compilation di Autori Vari "Exclusion", 1989); "Autonomia" (dalla compilation di Autori Vari "A Vile Peace", 1987); "Learn", "Major Injustice", "Realise", "Responsibility" (i brani del 7" "In Honour And Defense Of Mother Earth. To Hurt Her Is To Hurt Us", 1989); "Intro", "Seeing A Pig", "Nobody Is Listening", "Money", "The Unborn", "Anti-Sect", "N.B.C. Wars" (brani registrati dal vivo al Centrum Netwerk, Aalst, 7/5/1987).
Euro
23,00
codice 2127588
scheda
Debt of nature (medicine) Order: spoil the entire state
Lp [edizione] nuovo  stereo  uk  1985  harbinger 
punk new wave
Vinile pesante, copertina lucida senza codice a barre, label custom in bianco e nero con particolari dello artwork di copertina diversi su ciascuna facciata, catalogo HARBINGER111. Pubblicato nel 2013 dalla Harbinger, questo album compila registrazioni effettuate durante gli ultimi due anni di attivita' del gruppo (1985/86), originariamente progettate per uscite su alcuni 7'', ma che infine vengono qui proposte su lp. I californiani Debt Of Nature furono un oscuro gruppo sperimentale attivo fra il 1981 ed il 1986, formato da Brad Laner (futuro leader dei Medicine, oltreche' veterano della scena post punk losangelina) con Jim Goodall ed altri avventurosi musicisti della scena locale, fra cui membri della LAFMS (Los Angeles Free Music Society). La formazione dei Debt Of Nature pubblico' solo una manciata di cassette durante la sua esistenza, ma apparvero anche su diverse compilation degli anni '80 di etichette come New Alliance, New Underground e Trance Port. I brani qui contenuti testimoniano di una musica sperimentale e molto ostica, ancor piu' avanguardista della scena trance californiana, e basata principalmente su rumorismo e manipolazione di nastri: ben poco dei canoni rock resta in questi solchi, ed i Debt Of Nature si avvicinano piuttosto alla musica industrial di gruppi come Whitehouse e Nurse With Wound. Dopo il loro scioglimento, Brad Laner avrebbe condotto una lunga ed importante attivita' musicale undeground, collaborando con gruppi quali Savage Republic, Fourwaycross, Nervous Gender, oltre a formare i sopracitati Medicine insieme allo stesso Goodall, quest'ultimo attivo anche come D.D.Dobson. Questi i brani presenti: ''Orange/Sardines gallery'' (30/3/85), ''Galleria ocaso'' (18/5/85), ''Anticlub'' (20/7/85), ''Cal arts'' (9/11/85), ''Mission furniture company'' (21/12/85), ''KXLU'' (16/2/86), ''Anticlub'' (20/2/86), ''Cheap racist gallery'' (29/6/86).
Euro
22,00
codice 3506354
scheda
Deep space destructors Visions from the void
Lp [edizione] originale  stereo  eu  2018  space rock productions 
indie 2000
l' originale stampa, nella versione in vinile nero, edizione limitata e numerata a mano su di un adesivo apposto sul retro copertina (190 esemplari sono in vinile nero, 130 in vinile porpora e 205 in vinile blu), copia numero 102, vinile pesante, copertina apribile ruvida all'esterno ed all'interno, senza codice a barre, inserto con artwork a colori e crediti, label custom a colori, catalogo SPR054. Pubblicato nel dicembre del 2018 dalla Space Rock Productions, il quarto album (considerando anche quelli usciti solo in formato CDr), successivo a ''Psychedelogy'' (2017). Inciso con l'ausilio di alcuni collaboratori che apportano un armamentario di sintetizzatori ed effetti, ma anche sassofono e mellotron, ''Visions from the void'' offre un potente e molto psichedelico space rock dalle forti influenze hawkwindiane (in particolare di epoca ''Warrior on the edge of time''), sostenuto da ritmi incalzanti e regolari, con un cantato dilatato da effetti eco, un sound chitarristico muscolare ed epico ed i classici effetti elettronici spaziali derivati da quelli impiegati negli anni '70 dagli Hawkwind. I Deep Space Destroyers sono un gruppo space rock finlandese attivo dalla seconda decade del XXI secolo e composto da Jani Pitkanen (voce, basso, percussioni), Petri Lassila (chitarra, cori) e Markus Pitkanen (batteria). Il gruppo suona uno space rock dalle forti tinte psichedeliche, in cui confluiscono una potenza hard rock e talora atmosfere e spunti progressive, il tutto indubbiamente legato agli anni '70, con marcate influenze hawkwindiane, ma non strettamente derivativo. Pubblicano nel 2012 un ep autoprodotto, ''I'', seguito nello stesso anno dal primo album ''Deep space destructors II'', uscito solo in CDr, quindi da ''III'' (2014); firmano poi con la Space Rock Productions, che pubblica i successivi lp ''Psychedelogy'' (2017) e ''Visions from the void'' (2018), usciti in vinile.
Euro
22,00
codice 243968
scheda
Deep space destructors Visions from the void (ltd)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2018  space rock productions 
indie 2000
Versione in vinile blu , edizione limitata e numerata su di un adesivo apposto sul retro copertina (190 esemplari sono in vinile nero, 130 in vinile porpora e 205 in vinile blu), vinile pesante, copertina apribile ruvida all'esterno ed all'interno, senza codice a barre, inserto con artwork a colori e crediti, label custom a colori con artwork leggermente diverso su ciascuna facciata e scritte bianche, catalogo SPR054. Pubblicato nel dicembre del 2018 dalla Space Rock Productions, il quarto album (considerando anche quelli usciti solo in formato CDr), successivo a ''Psychedelogy'' (2017). Inciso con l'ausilio di alcuni collaboratori che apportano un armamentario di sintetizzatori ed effetti, ma anche sassofono e mellotron, ''Visions from the void'' offre un potente e molto psichedelico space rock dalle forti influenze hawkwindiane (in particolare di epoca ''Warrior on the edge of time''), sostenuto da ritmi incalzanti e regolari, con un cantato dilatato da effetti eco, un sound chitarristico muscolare ed epico ed i classici effetti elettronici spaziali derivati da quelli impiegati negli anni '70 dagli Hawkwind. I Deep Space Destroyers sono un gruppo space rock finlandese attivo dalla seconda decade del XXI secolo e composto da Jani Pitkanen (voce, basso, percussioni), Petri Lassila (chitarra, cori) e Markus Pitkanen (batteria). Il gruppo suona uno space rock dalle forti tinte psichedeliche, in cui confluiscono una potenza hard rock e talora atmosfere e spunti progressive, il tutto indubbiamente legato agli anni '70, con marcate influenze hawkwindiane, ma non strettamente derivativo. Pubblicano nel 2012 un ep autoprodotto, ''I'', seguito nello stesso anno dal primo album ''Deep space destructors II'', uscito solo in CDr, quindi da ''III'' (2014); firmano poi con la Space Rock Productions, che pubblica i successivi lp ''Psychedelogy'' (2017) e ''Visions from the void'' (2018), usciti in vinile.
Euro
28,00
codice 3022058
scheda
Deerhoof Actually you can (ltd)
Lp [edizione] nuovo  stereo  cz  2021  joyful noise 
indie 90
edizione limitata in vinile colorato, coupon per download digitale, adesivo su cellophane. Il 18esimo album di una lunga carriera per il gruppo di San Francisco, sempre in bilico tra pop e stravagante sperimentazione. Disco registrato a distanza dai membri durante la pandemia, come al solitonon facilmente catalogabile con il suo mix di indie-rock, math, prog, pop, funk, etc... I Deerhoof si formano a San Francisco nel 1994 grazie al tastierista e batterista Greg Saunier e al chitarrista Rob Fisk, proponendo una musica dal suono aspro che si ispira alla no wave anche se gia' si intravede quel carattere eccentrico che dominera' le produzioni piu' recenti; dopo una serie di singoli subentrera' nel 1996 la cantante e bassista Satomi Matsusaki, e con lei l'anno successivo i Deerhoof debutteranno con il primo album, "The Man, The King, The Girl", per la Kill Rock Stars. Dopo il secondo album, "Holdy Paws" del 1999, Fisk lascera' il gruppo, e gli succedera' il chitarrista John Dieterich nel 2001. Artefici di un fantasioso art indie rock, i Deerhoof sono capaci di unire con naturalezza il pop al noise ed alla sperimentazione, in brani caratterizzati dall'esile voce della cantante e bassista Satomi Matsuzaki, il cui cantato vivace e cantilenante spicca, ma non stride, su una base strumentale basata su suoni taglienti e continui cambi di tempo e di registro. Riferimenti a Blonde Redhead, Thinking Fellers Union Local #282, Danielson Famile, Breeders.
Euro
32,00
codice 2107663
scheda
Deerhoof Friend opportunity (+bonus, pink)
Lp [edizione] nuovo  stereo  cze  2007  children of hoof 
indie 90
ristampa limitata in vinile rosa, include un extra track, copertina apribile con artwork di David Shrigley. Pubblicato nel Febbraio del 2007, l'ottavo album uscito dopo "The Runners Four", del gruppo di San Francisco. Registrato con una formazione a tre, Satomi Matsusaki, John Dieterich e Greg Saunier, dopo che il chitarrista Chris Cohen ha lasciato la band per dedicarsi a tempo pieno ai suoi Curtains, il nuovo disco si presenta conciso ed eclettico, con brani piu' strutturati e sonicamente piu' evoluti; meno dispersivi e piu' misurati del solito, i Deerhoof concentrano in 10 brani tutte le migliori idee e la creativita' che da sempre li distinguono, muovendosi con equilibrio tra il lato piu' morbido e accessibile della loro musica e quello piu' sperimentale e provocatorio. I Deerhoof si formano a San Francisco nel 1994 grazie al tastierista e batterista Greg Saunier e al chitarrista Rob Fisk, proponendo una musica dal suono aspro che si ispira alla no wave anche se gia' si intravede quel carattere eccentrico che dominera' le produzioni piu' recenti; dopo una serie di singoli subentrera' nel 1996 la cantante e bassista Satomi Matsusaki, e con lei l'anno successivo, i Deerhoof debutteranno con il primo album, "The Man, The King, The Girl", per la Kill Rock Stars. Dopo il secondo album, "Holdy Paws" del 1999, Fisk lascera' il gruppo, a questo succedera' il chitarrista John Dieterich nel 2001. Artefici di un fantasioso art indie rock i Deerhoof sono capaci di unire con naturalezza il pop con il noise e la sperimentazione, in brani caratterizzati dall'esile voce della cantante e bassista Satomi Matsuzaki, il cui cantato vivace e cantilenante spicca, ma non stride, su una base strumentale basata su suoni taglienti e continui cambi di tempo e di registro. Riferimenti a Blonde Redhead, Thinking Fellers Union Local #282, Danielson Famile, Breeders.
Euro
35,00
codice 2139379
scheda
Deerhoof Mountain moves (ltd)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2017  joyful noise 
indie 90
edizione limitata in vinile blu-swirl, coupon per download, adesivo su cellophane, inner sleeve, etichette custom. “Mountain Moves” (2017), pubblicato a un anno di distanza da “Magic” (2016), è il diciassettesimo album degli americani Deerhof, prodotto dalla stessa band, insieme a Children of Hoof Radio, Television Orchestra. Il gruppo è ancora una volta da considerarsi come un indie rock band sui generis, in grado di andare oltre e stravolgere il concetto di guitar song. Numerosi gli ospiti presenti: Juana Molina, Jenn Wasner, Lætitia Sadier, Violeta Parra, Matana Roberts, Xenia Rubinos, Awkwafina e Chad Popple & Devin Hoff. Deerhoof si formano a San Francisco nel 1994 grazie al tastierista e batterista Greg Saunier e al chitarrista Rob Fisk, proponendo una musica dal suono aspro che si ispira alla no wave anche se già si intravede quel carattere eccentrico che dominerà le produzioni più recenti; dopo una serie di singoli subentrerà nel 1996 la cantante e bassista Satomi Matsusaki, e con lei l'anno successivo i Deerhoof debutteranno con il primo album, "The Man, The King, The Girl", per la Kill Rock Stars. Dopo il secondo album, "Holdy Paws" del 1999, Fisk lascerà il gruppo, e gli succederà il chitarrista John Dieterich nel 2001. Artefici di un fantasioso art indie rock, i Deerhoof sono capaci di unire con naturalezza il pop al noise ed alla sperimentazione, in brani caratterizzati dall'esile voce della cantante e bassista Satomi Matsuzaki, il cui cantato vivace e cantilenante spicca, ma non stride, su una base strumentale basata su suoni taglienti e continui cambi di tempo e di registro. Riferimenti a Blonde Redhead, Thinking Fellers Union Local #282, Danielson Famile, Breeders.
Euro
29,00
codice 2070535
scheda
Deerhoof Offend maggie
Lp [edizione] originale  stereo  usa  2008  kill rock stars 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent indie 90
l' originale stampa americana, copertina lucida apribile, allegato coupon per il download dell'album da internet (non sappiamo se ancora utilizzabile), inserto testi in carta lucida formato 10'', label nera con nome del gruppo in bianco su di una facciata e scarabocchio bianco sull'altra, catalogo KRS 485, barcode 7 59656 04851 4. Pubblicato nell'ottobre del 2008 dalla Kill Rock Stars, ''Offend Maggie'' e' il nono album dei Deerhoof, uscito dopo ''Friend opportunity'' (2007) e prima di "Deerhoof Vs. Evil" (2011). Il gruppo americano realizza qui un album estremamente vario ed imprevedibile, in cui ogni brano presenta caratteristiche stilistiche diverse da tutti gli altri: la fragile voce di Satomi Matsusaki fa da ''trait d'union'' fra le canzoni, che si inseguono fra loro districandosi fra garage, low fi, dream pop ed altro ancora. I Deerhoof si formano a San Francisco nel 1994 grazie al tastierista e batterista Greg Saunier e al chitarrista Rob Fisk, proponendo una musica dal suono aspro che si ispira alla no wave anche se già si intravede quel carattere eccentrico che dominerà le produzioni piu' recenti; dopo una serie di singoli subentrerà nel 1996 la cantante e bassista Satomi Matsusaki, e con lei l'anno successivo i Deerhoof debutteranno con il primo album, "The Man, The King, The Girl", per la Kill Rock Stars. Dopo il secondo album, "Holdy Paws" del 1999, Fisk lascera' il gruppo, e gli succederà il chitarrista John Dieterich nel 2001. Artefici di un fantasioso art indie rock, i Deerhoof sono capaci di unire con naturalezza il pop al noise ed alla sperimentazione, in brani caratterizzati dall'esile voce della cantante e bassista Satomi Matsuzaki, il cui cantato vivace e cantilenante spicca, ma non stride, su una base strumentale basata su suoni taglienti e continui cambi di tempo e di registro. Riferimenti a Blonde Redhead, Thinking Fellers Union Local #282, Danielson Famile, Breeders.
Euro
25,00
codice 236391
scheda
Deerhoof The magic
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2016  play it again sam 
indie 90
copertina apribile, etichette custom. “The Magic” è il quattordicesimo album in studio dei californiani Deerhof. Il disco è un lavoro spontaneo e diretto: è stato registrato in tempi brevissimi – solo una settimana – nel deserto del New Mexico. Con un solo ed unico obiettivo: divertirsi e ritornare alla musica che Satomi Matsuzaki, John Dieterich, Ed Rodríguez e Greg Saunier – ossia i Deerhof – amavano da bambini. Il lavoro è quindi una macedonia di suoni: funk, garage lo-fi, power pop, hard rock e chi più ne ha, più ne metta. Insomma schizofrenia sonora pura e genuina. I Deerhoof si formano a San Francisco nel 1994 grazie al tastierista e batterista Greg Saunier e al chitarrista Rob Fisk, proponendo una musica dal suono aspro che si ispira alla no wave anche se già si intravede quel carattere eccentrico che dominerà le produzioni piu' recenti; dopo una serie di singoli subentrerà nel 1996 la cantante e bassista Satomi Matsusaki, e con lei l'anno successivo i Deerhoof debutteranno con il primo album, "The Man, The King, The Girl", per la Kill Rock Stars. Dopo il secondo album, "Holdy Paws" del 1999, Fisk lascera' il gruppo, e gli succederà il chitarrista John Dieterich nel 2001. Artefici di un fantasioso art indie rock, i Deerhoof sono capaci di unire con naturalezza il pop al noise ed alla sperimentazione, in brani caratterizzati dall'esile voce della cantante e bassista Satomi Matsuzaki, il cui cantato vivace e cantilenante spicca, ma non stride, su una base strumentale basata su suoni taglienti e continui cambi di tempo e di registro. Riferimenti a Blonde Redhead, Thinking Fellers Union Local #282, Danielson Famile, Breeders.
Euro
23,00
codice 2061090
scheda
Department of eagles Sailing by night
12" [edizione] nuovo  stereo  USA  2006  isota 
indie 2000
Copertina totalmente bianca, forata al centro, adesivo e barcode sul cellophane, etichetta bianca con scritte nere, 12", pubblicato dalla Isota records nel 2006, contenente 2 tracce, una per facciata: "Sailing by night" (Why?'s Xmas mix) e "Noam Chomsky spring break 2002 (Pedro mix), versioni diverse dei due pezzi che compaiono in "The whitey on the moon Uk Lp" del 2003 e in "Cold nose" del 2005. Formatisi a New York nel 2000 in seguito all'incontro fra due studenti universitari, Fred Nicolaus e Daniel Rossen, i DOE agiscono inizialmente con il nome di The Whitey On The Moon UK, pubblicando nel 2003 un primo album eponimo negli USA; successivamente cambiano nome in Department Of Eagles e l'album esce anche in Gran Bretagna, con il titolo di ''The cold nose'' (2005), a cui fara' seguito il secondo lp ''In ear park'' nel 2008. La loro musica si mantiene eclettica ed imprevedibile, quasi zappiana nello spirito ma ancor piu' incentrata sulla varieta' stilistica, ed improntata dall'estetica indie contemporanea.
Euro
13,00
codice 6000151
scheda
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2019  wkn 
indie 2000
edizione limitata, copertina con scritte in rilievo, lucida, inner sleeve lucida. "Wish I Weren't Here" (2019), a due anni di distanza da "What Makes You Pray" (2017), è l'ultima produzione discografica di Albin Julius aka Der Blutharsch, sempre più - a partire dal 2011- orientato verso versanti sonori dalla forte connotazione psichedelica, distante dalla vena neofolk degli esordi. Der Blutharsch And The Infinite Church Of The Leading Hand : band neofolk/industrial fondata da Albin Julius in Austria nel 1996, inizialmente come progetto musicale solista, parallelo a The Moon Lay Hidden Beneath A Cloud.
Euro
27,00
codice 2084685
scheda
Lp+cd [edizione] nuovo  stereo  ger  2014  glitterhouse 
indie 2000
Vinile 180 gr., copertina apribile completa della versione in Cd in omaggio, etichetta nera con scritte rosse, Lp pubblicato dalla Glitterhouse nel 2014, dopo "Troubles" (13), il quarto album. Ricavati dalle stesse sessions del precedente, con piu' o meno, gli stessi ospiti africani quali Ben Zabo, Animata Traore', Virginia Dembele' e Sama Toure, questa quarta prova (ancora senza Chris Brokaw), vede Hugo Race e Chris Eckman operare una sorta di miscela fra rock desertico, ambient dub e afrobeat, in ritmiche decisamente compassate e chitarre meno presenti rispetto al solito, con un'elettronica liquida e rarefatta che si miscela con le voci dei vari musicisti africani che si alternano al canto. i Dirtmusic e' un progetto messo in moto da Chris Eckman dei Walkabouts, da Hugo Race, ex componente dei Bad Seeds di Nick Cave, autore di innumerevoli progetti e sperimentazioni, insieme, nei primi due dischi, a Chris Brockaw (odeine, Come New Year e Pullman). Nel novembre 2007 esce l'album eponimo, cui segue lo stupendo "Bko" nel 2010, allargato al gruppo maliano dei Tamikrest.
Euro
26,00
codice 2098969
scheda
Dixie cups Chapel of love
Lp [edizione] originale  stereo  usa  1964  red bird 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good soul funky disco
La prima rara stampa americana, in stereo, copertina (con moderati segni di invecchiamento) cartonata, etichetta gialla con logo rosso e nero in alto, cpn "Stuyvesant Productions Inc." in basso lungo la circonferenza, catalogo RBS 20-100. Pubblicato nell'agosto del 1964 dalla Red Bird negli USA, dove giunse al 112esimo posto nella classifica billboard 200, il primo album, precedente "Riding high" (1965). Ristampato poco dopo con il titolo di "Iko iko" e con copertina cambiata, l'esordio a 33 del gruppo femminile delle Dixie Cups contiene i loro tre più grandi hits (ma anche brani meno conosciuti): la conosciutissima e vendutissima "Chapel of Love", scritta da Phil Spector, Ellie Greenwich e Jeff Barry (un trio veramente eccellente!) e che doveva essere incisa dalle Ronettes ma, passata alle Dixie Cups, divenne al tempo una hit plurimilionaria e basto' a rendere il gruppo ricco e famoso, giungendo al primo posto nella classifica nazionale, "People say" ed "Iko iko", che si piazzarono poco dopo alla dodicesima ed alla ventesima posizione nella stessa classifica, rispettivamente. Un delizioso set di pop soul contraddistinto da ottime armonie vocali femminili. Questa la scaletta: "Chapel of love", "Gee the moon is shining bright", "I'm gonna get you", "Ain't that nice", "Thank you mama, thank you papa", "Another boy like mine", "Gee baby gee", "Iko iko", "Girls can tell", "All grown up", "People say". Scoperte a New Orleans all'inizio dei '60 dal produttore e cantante Jo Jones, le due sorelle Hawkins e la cugina Joan Marie Johnson si spostano a New York dove, all'inizio conosciute con il nome Meltones o Little Miss & The Muffets, cambiano nome nel '64 in Dixie Cups. Lo stesso anno incidono per la Red Bird la loro hit di maggior successo, quella "Chapel of Love" che le rendera' famose. Seguiranno, tra il '64 ed il '65, altri successi come "Little Bell", "Iko Iko" e "People Say". In seguito incideranno per la Abc Paramount, non ottenendo pero' quel gran consenso di pubblico che ha caratterizzato i due anni di grande successo alla Red Bird.
Euro
45,00
codice 257897
scheda
Dixie cups Chapel of love (180 gr.)
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1964  red bird 
soul funky disco
Vinile da 180 grammi, copertina senza codice a barre. Ristampa del 2022, pressoché identica alla rara prima tiratura. Originariamente pubblicato nell'agosto del 1964 dalla Red Bird negli USA, dove giunse al 112esimo posto nella classifica billboard 200, il primo album, precedente "Riding high" (1965). Ristampato poco dopo con il titolo di "Iko iko" e con copertina cambiata, l'esordio a 33 del gruppo femminile delle Dixie Cups contiene i loro tre più grandi hits (ma anche brani meno conosciuti): la conosciutissima e vendutissima "Chapel of Love", scritta da Phil Spector, Ellie Greenwich e Jeff Barry (un trio veramente eccellente!) e che doveva essere incisa dalle Ronettes ma, passata alle Dixie Cups, divenne al tempo una hit plurimilionaria e basto' a rendere il gruppo ricco e famoso, giungendo al primo posto nella classifica nazionale, "People say" ed "Iko iko", che si piazzarono poco dopo alla dodicesima ed alla ventesima posizione nella stessa classifica, rispettivamente. Un delizioso set di pop soul contraddistinto da ottime armonie vocali femminili. Questa la scaletta: "Chapel of love", "Gee the moon is shining bright", "I'm gonna get you", "Ain't that nice", "Thank you mama, thank you papa", "Another boy like mine", "Gee baby gee", "Iko iko", "Girls can tell", "All grown up", "People say". Scoperte a New Orleans all'inizio dei '60 dal produttore e cantante Jo Jones, le due sorelle Hawkins e la cugina Joan Marie Johnson si spostano a New York dove, all'inizio conosciute con il nome Meltones o Little Miss & The Muffets, cambiano nome nel '64 in Dixie Cups. Lo stesso anno incidono per la Red Bird la loro hit di maggior successo, quella "Chapel of Love" che le rendera' famose. Seguiranno, tra il '64 ed il '65, altri successi come "Little Bell", "Iko Iko" e "People Say". In seguito incideranno per la Abc Paramount, non ottenendo pero' quel gran consenso di pubblico che ha caratterizzato i due anni di grande successo alla Red Bird.
Euro
18,00
codice 2112519
scheda
12" [edizione] nuovo  stereo  usa  2018  spitslam 
hip-hop
Copertina senza codice a barre, label nera con scritte bianche e rosse su di una facciata, rossa con scritte bianche e nere sull'altra, logo Spitslam rosso, bianco e nero in alto su entrambe, catalogo SS2045LV. Pubblicato nell'ottobre del 2018 dalla Spitslam negli USA, questo ep è il disco d'esordio solista per DJ Lord, al secolo Lord Aswod, classe 1975, DJ e turntablist statunitense, membro dal 1999 del leggendario gruppo hip hop Public Enemy, e componente anche dei Prophets Of Rage. Un vero e proprio artista del turntablism, DJ Lord ha collaborato fra le altre cose con i Cypress Hill, ed è attivo anche nell'ambito della musica elettronica oltre che dello hip hop. Questo ''Afterburn'' contiene in tutto otto tracce: sulla prima facciata quattro pezzi vocali, con al microfono Chuck D dei Public Enemy (''Eagle force'' e ''Eagle force (C-Doc remixx)'') e Kool Keith (''Terrorwrist'' e ''Terrorwrist (remix)''), mentre sulla seconda ascoltiamo le tracce strumentali degli quattro episodi.
Euro
20,00
codice 3512134
scheda
12" [edizione] originale  stereo  uk  1993  50 seel street 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent indie 90
l' originale stampa inglese, copertina lucida fronte retro con barcode 724389182866, label viola con scritte gialle, catalogo DRPT2. Pubblicato nel 1993 dalla 50 Seel Street Records in Gran Bretagna, il secondo singolo tratto dal secondo ed ultimo album ''Hypnotwister'' (1993). Contiene la ballata dilatata e psichedelica ''Moment of truth'', in una versione piu' breve rispetto a quella sull' album, e due versioni di ''Deadpan control freak'', una ''Main mix'' ed una ''Dr. Dub's ambient phibes mix'', inedite su album. La title track porta al culmine il lento, spaziale e dilatato acid rock del gruppo, mentre le altre due tracce presentano un sound piu' danzereccio fra trance rock ed acid house. Provenienti dal nord ovest dell'Inghilterra, I Dr. Phibes furono attivi nella prima meta' degli anni '90. Autori di due album e di una manciata di ep, sono stati senza dubbio uno dei gruppi inglesi piu' sottovalutati del periodo; vennero accostati al contemporaneo movimento shoegazer, con il quale in verita' non avevano molto a che spartire, se non le atmosfere ipnotiche e le influenze psichedeliche: il loro approccio era piu' vicino all'acid rock che al pop, il loro aspetto rockettaro era decisamente distante da quello dei Ride ed i loro brani, lunghi e ricchi di passaggi strumentali, mal si adattavano ai canoni della canzone pop. I loro pochi dischi mescolano hard rock psichedelico con reminiscenze hendrixiane, space rock atmosferico e dilatato ed ottundenti muri sonori vicini allo shoegazer. Il loro primo ep ''Sugarblast'' esce nel 1990, seguito nel 1991 dal pregevole album ''Whirlpool'' e dal secondo 12'' ''Hazy''. Il secondo album ''Hypnotwister'' vede la luce nel 1993 ed il gruppo, assai apprezzato dal vivo, da' il suo ultimo concerto nel 1995 prima di sciogliersi di li' a poco.
Euro
12,00
codice 203116
scheda
12'' [edizione] originale  stereo  uk  1993  50 steel street 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good indie 90
Bella copia con leggeri segni di invecchiamento sulla copertina, prima stampa, pressata solo in Gran Bretagna, copertina lucida fronte retro con barcode 724389182866, label viola con scritte gialle, catalogo DRPT2. Pubblicato nel 1993 dalla 50 Seel Street Records in Gran Bretagna, il secondo singolo tratto dal secondo album ''Hypnotwister'' (1993). Contiene ''Moment of truth'', in una versione piu' breve rispetto a quella sull'album, e due versioni di ''Deadpan control freak'', una ''Main mix'' ed una ''Dr. Dub's ambient phibes mix'' inedita su album. La title track porta al culmine il lento, spaziale e dilatato acid rock hendrixiano del gruppo, mentre le altre due tracce presentano un sound piu' danzereccio fra trance rock ed acid house. Provenienti dal nord ovest dell'Inghilterra, I Dr. Phibes furono attivi nella prima meta' degli anni '90. Autori di due album e di una manciata di ep, sono stati senza dubbio uno dei gruppi inglesi piu' sottovalutati del periodo; vennero accostati al contemporaneo movimento shoegazer, con il quale in verita' non avevano molto a che spartire, se non le atmosfere ipnotiche e le influenze psichedeliche: il loro approccio era piu' vicino all'acid rock che al pop, il loro aspetto rockettaro era decisamente distante da quello dei Ride ed i loro brani, lunghi e ricchi di passaggi strumentali, mal si adattavano ai canoni della canzone pop. I loro pochi dischi, assai rari, mescolano hard rock psichedelico con reminiscenze hendrixiane, space rock atmosferico e dilatato ed ottundenti muri sonori vicini allo shoegazer. Il loro primo ep ''Sugarblast'' esce nel 1990, seguito nel 1991 dal pregevole album ''Whirlpool'' e dal secondo 12'' ''Hazy''. Il secondo album ''Hypnotwister'' vede la luce nel 1993 ed il gruppo, assai apprezzato dal vivo, da' il suo ultimo concerto nel 1995 prima di sciogliersi di li' a poco.
Euro
10,00
codice 327189
scheda

Page: 9 of 39


Pag.: oggetti:
Indice autori contenenti "Ace of cups":


altri autori contnenti le parole cercate: