Hai cercato:  dall'anno 50 all'anno 59 --- Titoli trovati: : 548
 
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Lp [edizione] originale  mono  usa  1958  decca 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good blues rnr coun
Bella copia con una modesta abrasione sul fronte copertina in alto, prima rara stampa USA in mono, copertina cartonata, label nera ed argento con stelle ai lati, con ''deep groove'', catalogo DL8748. Pubblicato dalla Decca nel 1958 negli USA, l'unico album di Glenn Douglas, artista americano il cui vero nome e' Douglas Glenn Tubb, autore anche di una manciata di singoli solisti con entrambi gli appellativi; suo zio era il grandissimo Ernest Tubb, soprannominato il Trovatore Texano, uno dei grandi pionieri della musica country del '900. Originario di San Antonio in Texas e cresciuto a Nashville in Tennessee, Tubb e' soprattutto noto e rinomato come paroliere e compositore in ambito country, autore di circa duecento brani, alcuni dei quali scritti per l'amico Johnny Cash, fra cui ''Home of the blues'' (pubblicata su singolo da Cash nel 1957). Questo suo album solista, la cui copertina lo ritrae con la chitarra in mano e lo sguardo rivolto al cielo come i santi dei quadri rinascimentali, in piedi in un sudicio vicolo pieno di immondizia, offre dodici brani scritti da lui o insieme ad altri collaboratori, di toccante country, dai ritmi generalmente lenti e dai toni sottilmente dolenti, che raccontano di cuori infranti amori non corrisposti e nostalgia. Questa la scaletta: ''I won't care'', ''My heart's upset again'', ''It's nearly over'', ''Slow heartbreak'', ''Baby's gone again'', ''Without a dream'', ''You sure look lonesome'', ''End of my rainbow'', ''Let me cry alone'', ''It's not worth the chance'', ''In my dreams'', ''I'd rather be a fool''.
Euro
28,00
codice 330418
scheda
Dupree champion jack Blues roots vol. 8
Lp [edizione] originale  stereo  ger  1959  storyville 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent blues rnr coun
Prima stampa tedesca, copertina senza barcode e con scritta ''blues roots'' in rilievo sul fronte, label bianca con triangolo rosso in basso e nera in alto, scritte bianche e nere lungo il bordo, nere al centro e logo Storyville bianco e rosso in alto, catalogo 6.23707. Pubblicata nel 1979 dalla Storyville, questa raccolta presenta dodici brani tratti da precedenti album pubblicati dalla stessa etichetta, e registrati da Champion Jack Dupree fra il 1959 ed il 1964 a Copenhagen, in parte con il solo bluesman alla voce ed al piano, in parte con accompagnamento di altri strumentisti. Questa la scaletta, con date di registrazione: ''Drive 'em down special'' (5/6/62), ''Tee-na-nee-na'' (15/6/62), ''Poor house blues'' (4/10/61), ''When things go wrong'' (29/12/59), ''Please don't dog your woman'' (15/6/62), ''New Vicksburg blues'' (29/12/59), ''Doctor Dupree blues'' (2/2/64), ''Bring me flowers while I'm living'' (15/6/62), ''In prison for too long'' (2/2/64), ''Free and equal'' (4/10/61), ''I had a dream'' (29/12/59), ''Drinkin' wine spoo-dee-oo-dee'' (2/2/64). Uno dei maggiori pianisti del blues, Champion Jack Dupree (1909-1992) nasce a New Orleans. Rimasto orfano in tenera eta' fini' in un orfanotrofio della citta', imparando successivamente a suonare il piano blues. Lascio' New Orleans intorno al 1930 per recarsi nel nord degli Stati Uniti, dove si dedico' al pugilato combattendo ben 107 incontri; dopo aver appeso i guantoni si concentro' sulla sua carriera musicale, cominciando ad incidere per la Okeh nel 1940. La sua carriera si interruppe momentaneamente durante la guerra (fini' anche prigioniero dei giapponesi per due anni), riprendendo dopo il conflitto, principalmente a New York, dove incideva anche con vari pseudonimi per aggirare limitazioni contrattuali con le case discografiche. Il suo periodo su King (1953-55) e' considerato uno dei migliori. Dopo l'acclamato album ''Blues from the gutter'' (1958), Dupree si stabilisce in Europa nel 1959, dove vive pressoche' ininterrottamente fino alla morte, sopraggiunta nel 1992. Il suo stile pianistico e' fortemente influenzato da quello di New Orleans, in particolare dal boogie-woogie, semplice e diretto, che si abbina con il suo canto potente e le sue canzoni di vita di strada, condite da senso dell'umorismo.
Euro
18,00
codice 317236
scheda
Eardley jon Jon eardley seven
Lp [edizione] ristampa  stereo  usa  1956  fantasy 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent jazz
Ristampa USA su Fantasy, pressoche' identica alla prima tiratura su Prestige, copertina senza barcode, label nera e gialla con scritte nere e logo Prestige in alto, catalogo OJC-123. Originariamente pubblicato nel 1956 dalla Prestige, inciso al Rudy Van Gelder Studio di Hackensack, New Jersey, il 13 gennaio del 1956, con formazione a sette composta da Jon Eardley (tromba), Milt Gold (trombone), Phil Woods (sax alto), Zoot Sims (sax tenore), George Syran (pianoforte), Teddy Kotick (contrabbasso) e Nick Stabulas (batteria). Il trombettista americano (che all'epoca suonava anche con il sestetto di Gerry Mulligan) da' qui luogo ad un set di brani dai ritmi generalmente rilassati e dalle atmosfere soavi e solari, basandosi su di un jazz melodico ed accessibile. Questa la scaletta: ''There's no you'', ''On the minute'', ''For leap year'', ''Eard's word'', ''koo koo'', ''Ladders''. Il trombettista americano Jon Eardley (1928-1997), da Altoona, Pennsylvania, e' ricordato per il suo stile morbido e cool, e sopratutto per aver suonato con il quartetto ed il sestetto di Gerry Mulligan fra il 1954 ed il 1957. Si trasferi' poi in Europa, continuando li' la sua attivita' musicale e passando per lo piu' inosservato negli Stati Uniti.
Euro
20,00
codice 316369
scheda
Eddy duane 21 greatest guitar hits
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1958  companion 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good blues rnr coun
bella raccolta uscita nella seconda meta' degli anni '80, copertina con lievi segni di invecchiamento (una piccolissima abrasione in alto a destra sul fronte), etichetta bianca con scritte rosse, con ben 21 brani del grande chitarrista americano nato nello stato di New York, tra i piu' influenti chitarristi elettrici di sempre, con ben 15 hits nelle classifiche americane tra il 1958 ed il 1963, anni in cui il rock attraversa va un grave momento di crisi dopo l' esplosione della meta' degli anni '50, e vide in Dueane Eddy uno dei suoi pochi grandi promulgatori, con il suo straordinario, unico ed inconfondibile stile chitarristico "twangy", impostato su un tipico uso di tonalita' molto basse ed un largo uso dell' eco, di cui fu corresponsabile il geniale produttore Lee Hazlewood, che con Eddy ebbe una delle sue prime grandi intuizioni, mettendogli accanto peraltro il sassofonista Steve Douglas, il cui ruolo nella riuscita di questi singoli non era certo secondario. Si cimentera' con il rock'n'roll, con il country, con il calypso, con le colonne sonore orchestrali, mantenendo pero' sempre un' impronta inconfondibile. Gia' il suo primo singolo "Movin' and Groovin' ", strumentale come tutti quelli che verranno, citato anni dopo dai Beach Boys in "Surfin' U.S.A", ne definisce lo stile che lo caratterizzera' per gli anni a venire, ed ancora di piu' il successivo "Rebel Rouser", con il caratteristico uso dell' eco, che fece di Dueane Eddy una star, chitarrista innovativo quasi quanto il contemporaneo Link Wray, ma certo molto piu' popolare ed immediatamente influente. Questa raccolta propone tutti i suoi piu' rappresentativi hits, oltre a quelli citati brani immortali come l' immensa "Peter Gunn", "Cannonball", "Shazam" o "Forty Miles of Bad Road", insieme a molti altri. Un' influenza fondamentale per gli anni a venire: in Inghilterra gli Shadows furono i primi a fare tesoro della sua lezione, una lezione che certo fu fondamentale per tutta la scena surf americana, e persino George Harrison dei Beatles non ha mai fatto mistero di esserne influenzato, come evidente in un brano come "I Want to Hold Your Hand". Ecco la lista completa dei brani: Because they're young / Rebel Rouser / Moovin' n' groovin / The lonely one / Yep / Ramrod / Cannonball / Peter Gunn Theme / Shazam / The Quiet Three / Forty Miles of Bad Road / Drivin' Home / Some Kinda Earthquake / First Love First Tears / Theme >From Dixie / Pepe / Ring of Fire / Bonnie Come Back / Kommotion / My Blue Heaven / The Battle.
Euro
12,00
codice 236877
scheda
Eddy duane Have 'twangy' guitar will travel
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1958  waxtime 
blues rnr coun
Edizione limitata in vinile da 180 grammi, allegato coupon per il download dell'album da internet, copertina a busta. Ristampa del 2014 ad opera della Waxtime, pressoche' identica alla terza tiratura del 1959, con l'immagine di Eddy che sta eretto in piedi e suona la chitarra; nelle prime due tirature (sebbene sia incerta l'esistenza della prima di esse) Eddy e' seduto su di una custodia per chitarra; contiene anche due bonus track, ciascuna delle quali posta alla fine di una facciata (''Night train to memphis'' e ''Tiger love and turnip greens''). Originariamente pubblicato nel 1958 dalla Jamie negli USA, il primo leggendario album di Duane Eddy, precedente ''Especially for you'' (1959). Contenente i primi suoi singoli ''Rebel rouser'' (uno dei suoi massimi successi, giunto al sesto posto in classifica negli USA), ''Cannonball'', ''Ramrod'' e ''Movin' and groovin''', questo 33 giri e' un significativo affresco della musica del grande chitarrista, con splendidi brani di rock'n'roll strumentale guidato dal seminale stile chitarristico di Eddy, denominato appunto ''twangy'', ed impreziosito dal sassofono di Steve Douglas; la coproduzione del visionario Lee Hazlewood valorizzo' l'originale approccio eddyano. Questa la scaletta: ''The lonesome road'', ''I almost lost my mind'', ''Rebel-rouser'', ''Three-30-blues'', ''Cannonball'', ''The lonely one'', ''Detour'', ''Stalkin''', ''Ramrod'', ''Anytime'', ''Movin' 'n groovin''', ''Loving you''. Grande chitarrista americano nato nello stato di New York, Duane Eddy e' tra i piu' influenti chitarristi elettrici di sempre, con ben 15 hits nelle classifiche americane tra il 1958 ed il 1963, anni in cui il rock attraversa va un grave momento di crisi dopo l' esplosione della meta' degli anni '50, e vide in Duane Eddy uno dei suoi pochi grandi promulgatori, con il suo straordinario, unico ed inconfondibile stile chitarristico "twangy", impostato su un tipico uso di tonalita' molto basse ed un largo uso dell' eco, di cui fu corresponsabile il geniale produttore Lee Hazlewood, che con Eddy ebbe una delle sue prime grandi intuizioni, mettendogli accanto peraltro il sassofonista Steve Douglas, il cui ruolo nella riuscita di questi singoli non era certo secondario. Si cimentera' con il rock'n'roll, con il country, con il calypso, con le colonne sonore orchestrali, mantenendo pero' sempre un' impronta inconfondibile. Gia' il suo primo singolo "Movin' and Groovin' ", strumentale come tutti quelli che verranno, citato anni dopo dai Beach Boys in "Surfin' U.S.A", ne definisce lo stile che lo caratterizzera' per gli anni a venire, ed ancora di piu' il successivo "Rebel Rouser", con il caratteristico uso dell' eco, che fece di Dueane Eddy una star, chitarrista innovativo quasi quanto il contemporaneo Link Wray, ma certo molto piu' popolare ed immediatamente influente.
Euro
21,00
codice 2070798
scheda
Eldridge roy Rockin' chair
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1952  clef 
jazz
Vinile pesante, copertina a busta senza codice a barre. Ristampa pressoche' identica alla prima tiratura. Originariamente pubblicato dalla Clef nel 1956, inciso fra il 7 agosto del 1951 ed il 13 dicembre del 1952 da Roy Eldridge e la sua orchestra, che includeva in queste registrazioni Oscar Peterson (organo, pianoforte), Ray Brown (contrabbasso) e Barney Kessel (chitarra). Il trombettista si cimenta qui con un frizzante jazz dagli echi swing e qualche venatura bop. Questa la scaletta: ''I see everybody's baby'', ''Little jazz'', ''Basin street blues'', ''I remember harlem'', ''Rockin' chair'', ''Easter parade'', ''Roy's riff'', ''Wrap your troubles in dreams'', ''Baby what's the matter with you'', ''Yard dog'', ''Sweet lorraine'', ''Jumbo the elephant''. Importante trombettista dell'era swing, Roy Eldridge (1911-1989) aveva uno stile energico ed anche avventuroso che influenzo' trombettisti della generazione bop quali Dizzy Gillespie. Suonava gia' a New York nei primi anni '30 e nel corso di quel decennio suono' con Billie Holiday e con Fletcher Henderson, diventando uno dei principali trombettisti del jazz alla fine degli anni '30. Continuo' a suonare nei decenni successivi, ed ebbe anche una sua orchestra.
Euro
11,00
codice 2053418
scheda
Ellington duke Anatomy of a murder ost (red vinyl)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1959  music on vinyl / at the movies 
jazz
Ristampa in vinile 180 grammi per audiofili, edizione limitata in 1000 copie numerate sul retrocopertina, in vinile rosso, copertina pressoche' identica alla prima rara tiratura. Originariamente pubblicato dalla Columbia nel 1959 incisa fra il 29 maggio ed il 2 giugno dello stesso anno ai Radio Recorders di Los Angeles, l'acclamata colonna sonora composta da Duke Ellington per il celebre film poliziesco ''Anatomia di un omicidio'' di Otto Preminger. Le musiche per il film fruttarono anche un grammy ad Ellington, che gia' aveva realizzato colonne sonore cinematografiche, ma non per film ''di prestigio'' come questo. Ellington adatto' le sue composizioni al film, realizzando un jazz orchestrale variegato e mai sopra le righe. Questa la scaletta: ''Main title and anatomy of a murder'', ''Flirtbird'', ''Way early subtone'', ''Hero to zero'', ''Low key lightly'', ''Happy anatomy'', ''Midnight indigo'', ''Almost cried'', ''Sunswept sunday'', ''Grace valse'', ''Happy anatomy'', ''Haupe'', ''Upper and outest'', ''More blues'' (bonus track), ''Polly'' (bonus track), ''Anatomy of a murder (stereo single)'' (bonus track). Il compositore, pianista e band leader Duke Ellington (1899-1974) e' senza dubbio una delle massime figure della storia del jazz e della musica del '900; uno dei massimi protagonisti dell'era swing, giunse a New York dalla natia Washington D.C. e gia' nella seconda meta' degli anni '20 divenne uno dei jazzisti piu' rispettati, grazie anche alle esibizioni con la sua leggendaria big band. Amato e rispettato anche dagli esponenti di correnti musicali successive, Ellington e' apprezzato dai conoscitori del jazz anche per il suo stile pianistico essenziale ed elegante, spesso sottovalutato perfino dallo stesso Duke.
Euro
25,00
codice 3022269
scheda
Ellington duke Festival session
Lp [edizione] ristampa  stereo  eu  1959  jazz images 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent jazz
Copia ancora incellophanata, ristampa del 2016 ad opera della Jazz Images, con copertina apribile ed artwork esclusivo che contiene foto scattate da Jean-Pierre Leloir, realizzata in edizione limitata in vinile da 180 grammi, senza barcode. Originariamente pubblicato nel 1959 dalla Columbia negli USA, questo album fu inciso a New York l'8 settembre dello stesso anno da Johnny Hodges (sax alto), Russell Procope (sax alto, clarinetto), Harry Carney (sax baritono, clarinetto, clarinetto basso), Jimmy Woode (contrabbasso), Joe Benjamin (contrabbasso), Quentin Jackson (contrabbasso), Jimmy Johnson (batteria), Sam Woodyard (batteria), Duke Ellington (pianoforte), Paul Gonsalves (sax tenore), Jimmy Hamilton (sax tenore, clarinetto), Britt Woodman (trombone), John Sanders (trombone), Quentin Jackson (trombone), Fats Ford (tromba), Cat Anderson (tromba), Clark Terry (tromba), Harold Baker (tromba), Willie Cook (tromba) e Ray Nance (tromba, violino, voce). Il titolo di questo album è dovuto al suo contenuto, composto in gran parte da brani che Ellington aveva suonato dal vivo presso alcuni festival durante il 1959, come quello di Newport e quello di Playboy tenutosi a Chicago, e che qui Duke e la sua orchestra ripropongono in versioni in studio: fra questi, ascoltiamo due mini-suites, "Duael fuel", con una scoppiettante ritmica animata dai due batteristi, e "Idiom '59", suonata dal vivo in due sole occasioni, ed animata dai due clarinettisti e da Clark Terry, qui alla sua ultima sessione come membro stabile dell'orchestra di Ellington. Nel corso della scaletta ascoltiamo anche ottimi assoli di sax dei due grandi Johnny Hodges e Paul Gonsalves. Questi i brani presenti: "Perdido", "Copout extension", "Duael fuel – part I", "Duael fuel – part II", "Duael fuel – part III", "Idiom '59 – part I (vapor)", "Idiom '59 – part II", "Idiom '59 – part III", "Things ain't what they used to be", "Launching pad". Il compositore, pianista e band leader Duke Ellington (1899-1974) è senza dubbio una delle massime figure della storia del jazz e della musica del '900; uno dei massimi protagonisti dell'era swing, giunse a New York dalla natia Washington D.C. e già nella seconda metà degli anni '20 divenne uno dei jazzisti più rispettati, grazie anche alle esibizioni con la sua leggendaria big band. Amato e rispettato anche dagli esponenti di correnti musicali successive, Ellington è apprezzato dai conoscitori del jazz anche per il suo stile pianistico essenziale ed elegante, spesso sottovalutato perfino dallo stesso Duke.
Euro
16,00
codice 332132
scheda
Ellington duke Le suites sinfoniche
Lp [edizione] originale  stereo  ita  1955  musica jazz 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good jazz
Bella copia con leggeri segni di invecchiamento sulla copertina, prima stampa, pressata in Italia, ed originariamente venduta insieme al numero 5/84 (1984) della rivista Musica Jazz edita dalla Rusconi, copertina senza barcode, label bianca e marrone con scritte bianche e marroni e scritta Jazz in rosso, catalogo 2MJP-1021, data sul trail off 30/3/84. "Le suites sinfoniche" contiene incisioni rimaste inedite fino a questa pubblicazione; furono registrate dal vivo al Carnegie Hall di New York il 16 marzo del 1955, dalla big band guidata da Duke Ellington (pianoforte) con l'accompagnamento della Symphony Of The Air, una incarnazione dell'Orchestra Sinfonica della NBC; la band di Duke era qui composta da Clark Terry, Willie Cook e Cat Anderson (trombe), Ray Nance (tromba, violino), Quentin Jackson, Britt Wodman e John Sanders (trombone), Jimmy Hamilton (clarinetto, sax tenore), Rick Henderson (sax alto), Russell Procope (sax alto, clarinetto), Paul Gonsalves (sax tenore), Harry Carney (sax baritono, clarinetto, clarinetto basso), Jimmy Woode (contrabbasso) e Dave Black (batteria). Si tratta di tre fra le più celebrate suites di jazz per big band composte da Duke, "New world – a comin'", "Night creature" (con i primi due movimenti contenuti sulla prima facciata, ed il terzo sulla seconda) e "(A tone parallel to) Harlem": il primo dei tre brani fu composto nel 1943, inizialmente in una forma non sinfonica, mentre gli altri due furono composti appositamente per essere eseguiti da un'orchestra; "Harlem" fu peraltro commissionata ad Ellington dalla NBC Symphony Orchestra nel 1950, quando ne era direttore il nostro Arturo Toscanini. Le registrazioni offrono così una prospettiva sulla musica ellingtoniana in un contesto orchestrale sinfonico, sempre però all'insegna del jazz. Il compositore, pianista e band leader Duke Ellington (1899-1974) è senza dubbio una delle massime figure della storia del jazz e della musica del '900; uno dei massimi protagonisti dell'era swing, giunse a New York dalla natia Washington D.C. e già nella seconda metà degli anni '20 divenne uno dei jazzisti più rispettati, grazie anche alle esibizioni con la sua leggendaria big band. Amato e rispettato anche dagli esponenti di correnti musicali successive, Ellington è apprezzato dai conoscitori del jazz anche per il suo stile pianistico essenziale ed elegante, spesso sottovalutato perfino dallo stesso Duke.
Euro
16,00
codice 332644
scheda
Ellington duke, billy strayhorn Duke ellington, billy strayhorn
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1950  disques vogue / sony / legacy 
jazz
Ristampa del 2017 ad opera della Disques Vogue / Sony / Legacy, con artwork che riprende quello dell'originario 10" francese ma in formato 12". Originariamente pubblicato all'inizio degli anni '50 sotto forma di 10", dalla Vogue in Francia e dalla Mercer negli USA, poi edito nel 1963 dalla Riverside in formato 12" con scaletta ampliata a dodici brani con il titolo di "Great times!", questo album contiene brani registrati in sessioni nelle quali sia Ellington che il suo fedele collaboratore Billy Strayhorn, arrangiatore e compositore, siedono al pianoforte, in piccole formazioni a trio nelle quali il pianista è supportato da una sezione ritmica di contrabbasso (Wendell Marshall nei primi quatto brani e Joe Shulman negli altri) e batteria (strumentista ignoto), effettuate a New York il 3 novembre del 1950 per quanto riguarda la prima facciata e sempre nel mese di novembre di quell'anno per la seconda. La performance dei due grandi si dipana fra jazz swing ed innovazione, nell'insolito contesto di una formazione di piccole dimensioni. Questa la scaletta: "Cotton tail", "Flamingo", "Bang up blues", "C jam blues", "Tonk", "Johnny come lately", "In a blue summer garden", "Great times". Il compositore, pianista e band leader Duke Ellington (1899-1974) è senza dubbio una delle massime figure della storia del jazz e della musica del '900; uno dei massimi protagonisti dell'era swing, giunse a New York dalla natia Washington D.C. e già nella seconda metà degli anni '20 divenne uno dei jazzisti più rispettati, grazie anche alle esibizioni con la sua leggendaria big band. Amato e rispettato anche dagli esponenti di correnti musicali successive, Ellington è apprezzato dai conoscitori del jazz anche per il suo stile pianistico essenziale ed elegante, spesso sottovalutato perfino dallo stesso Duke.
Euro
18,00
codice 2096299
scheda
Esquivel Other worlds, other sounds (+1 track)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1958  waxtime 
jazz
Ristampa del 2017 in vinile 180 grammi, fronte della copertina pressoche' identico a quello della originaria tiratura ma con una traccia aggiunta per l' occasione ("I Only Have Eyes For You", registrata nel 1960 ed originariamente nell' album "You And The Night And The Music"). Accreditato a Esquivel And His Orchestra, pubblicato nel 1958 dalla RCA Victor, il terzo album di Esquivel per questa etichetta, successivo a ''Four corners of the world'' (1958) e precedente ''Exploring new sounds in hi-fi'' (1959). Contrariamente allo stile piu' essenziale e meno sperimentale del lavoro precedente, questo album, uno dei piu' conosciuti di Esquivel, segna l'emergere dello stile piu' personale per cui egli sara' ricordato, exotica e space age pop, con un intreccio fra ricche orchestrazioni ora sullo sfondo ora esplosive al centro della scena, elementi di musica latina e di jazz melodico, ritmi ipnotici e rilassati, vocalizzi scat ed atmosfere che portano con se' qualcosa di alieno pur senza l'ausilio di strumenti elettronici. L'album si chiude con quello che e' considerato uno dei suoi arrangiamenti piu' sorprendenti, quello di ''It had to be you''. La stessa copertina dell'album, con una ragazza in costume rosso che danza su di un paesaggio lunare, sembra un vero e proprio manifesto di questo genere musicale. Questa la scaletta: ''Granada'', ''Begin the beguine'', ''Night and day'', ''Poinciana'', ''Playfully'', ''Adios'', ''That old black magic'', ''Nature boy'', ''Magic is the moonlight'', ''Speak low'', ''Ballerina'', ''It had to be you''. Uno dei pionieri della lounge music e della Exotica, il messicano Julian Garcia Esquivel (1918-2002) pubblico' alcuni originali ed a loro modo sperimentali dischi negli anni '50 e nei primi anni '60 che, dopo decenni di dimenticanza, sono stati riportati in auge dal revival space age pop ed exotica degli anni '90, mettendolo in risalto anche come innovatore, nel suo genere. Esquivel fu tra i primi ad avvantaggiarsi delle possibilita' del sistema stereofonico per provare nuove soluzioni in studio, esposte in piccoli classici come ''Other worlds, other sounds'' (1958), il suo terzo lp per la RCA; si trattava sempre di musica di facile ascolto, easy listening appunto, particolarmente intrisa di atmosfere e sonorita' latine nel caso di questo compositore.
Euro
21,00
codice 2076516
scheda
Esquivel Space age bachelor pad music (blue vinyl)
Lp [edizione] originale  stereo  usa  1958  bar/none / bmg 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent jazz
Prima rara stampa USA, pressata in vinile blu semitrasparente, copertina con barcode 03286-20043-15, inserto con foto e note biografiche, label arancio con scritte nere, loghi Bar/None, BMG e RCA neri a destra, catalogo AHAON-043. Pubblicata nel 1994 dalla Bar/None / BMG, questa splendida raccolta dette un importante contributo alla riscoperta del musicista messicano da parte di una nuova generazione di ascoltatori; quattordici tracce, originariamente pubblicate dalla RCA Victor fra il 1958 ed il 1967, all'epoca assolutamente innovative ed originalissime, che hanno fatto la storia della exotica e della lounge music più latineggianti, e che hanno influenzato anche un gruppo modernissimo di decenni dopo come gli Stereolab, i quali avevano peraltro pubblicato nel 1993 il loro ottimo mini lp ''Space age batchelor pad music''. La musica che ascoltiamo qui ricade nella exotica e nello ''space age pop'', con un intreccio fra ricche orchestrazioni ora sullo sfondo ora esplosive al centro della scena, elementi di musica latina e di jazz melodico, ritmi ipnotici e rilassati, vocalizzi scat ed atmosfere che portano con sé qualcosa di alieno pur senza l'ausilio di strumenti elettronici. Questa la scaletta: ''Sentimental journey'', ''Latin-esque'', ''Mucha muchacha'', ''Surfboard'', ''Begin the beguine'', ''Lazy bones'', ''Whatchamacallit'', ''Music makers'', ''Harlem nocturne'', ''Jalousie (jealousy)'', ''Bye bye blues'', ''Baìa'', ''Who's sorry now?'', ''Anna (el negro zumbon)''. Uno dei pionieri della lounge music e della Exotica, il messicano Julian Garcia Esquivel (1918-2002) pubblicò alcuni originali ed a loro modo sperimentali dischi negli anni '50 e nei primi anni '60 che, dopo decenni di dimenticanza, sono stati riportati in auge dal revival space age pop ed exotica degli anni '90, mettendolo in risalto anche come innovatore, nel suo genere. Esquivel fu tra i primi ad avvantaggiarsi delle possibilità del sistema stereofonico per provare nuove soluzioni in studio, esposte in piccoli classici come ''Other worlds, other sounds'' (1958), il suo terzo lp per la RCA; si trattava sempre di musica di facile ascolto, easy listening appunto, particolarmente intrisa di atmosfere e sonorità latine nel caso di questo compositore.
Euro
40,00
codice 330923
scheda
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1951  mississippi / singasongfighter 
jazz
Copertina lucida fronte retro senza codice a barre, label custom gialla con scritte nere e foto di musicisti a destra, catalogo SASF-014/MRP-083. Pubblicato congiuntamente nel 2017 dalla Mississippi e dalla Singasong Fighter, questo album contiene le registrazioni dal vivo delle musiche suonate dalla Eureka Brass Band nell'estate del 1951, durante una marcia funebre a New Orleans. Questa banda musicale della citta' della Louisiana era specializzata nell'accompagnare i funerali tradizionali di New Orleans e suono' a centinaia di funzioni di questo genere, con una musica triste e luttuosa durante la marcia verso il cimitero, ed una invece apertamente festosa all'uscita dal luogo di sepoltura. Questo disco contiene solo la prima parte dell'accompagnamento musicale, quello piu' lento e dai toni luttuosi (i ''dirges''), scandito da lenti ma inesorabili battiti di tamburo, che sostengono dolenti note di ottoni; appaiono evidenti i legami con la ricca cultura musicale di New Orleans, la culla del jazz. La banda era composta da Percy Humphrey (tromba), Edward Richardson (tromba), Charles ''Sonny'' Henry (trombone), Albert Warner (trombone), Joseph ''Red'' Clark (sousafono), George Lewis (clarinetto), Roben Roddy (sax alto), Manuel Paul (sax tenore), Arthur Ogle (rullante) e Robert Lewis (grancassa). Quesi i brani presenti: ''West lawn dirge'', ''Just a closer walk with thee'', ''Garland of flowers'', ''Departed hero'', ''Fallen heroes'', ''Eternity''.
Euro
19,00
codice 3509858
scheda
Evans bill Everybody digs bill evans
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1958  jazz wax 
jazz
Ristampa rimasterizzata in vinile 180 grammi, copertina pressoche' identica sul fronte alla prima rara tiratura, con note e foto supplementari sul retro. L' album originariamente pubblicato su Riverside nel 1958. Uscito dopo ''New jazz conceptions'', questo album fu il secondo di Evans come band leader, inciso a New York il 15 dicembre del 1958 con formazione a tre composta da Bill Evans (pianoforte), Sam Jones (contrabbasso) e Philly Joe Jones (batteria). Caratterizzato visivamente dai commenti entusiastici ed autografati di alcuni illustri colleghi (Miles Davis, Ahmad Jamal, George Shearing e Cannonball Adderley) impressi sul fronte della copertina, questo album vide la luce pochi mesi prima che Evans collaborasse con Miles Davis nella gestazione del capolavoro ''Kind Of Blue'' del trombettista. Evans e' qui in un trio, tipo di formazione a lui congeniale, in un set composto in larga parte da notturne e malinconiche ballate, caratterizzate da uno stile misurato e mai prolisso, concentrato sull'atmosfera. Questa la scaletta: ''Minority'', ''Young and foolish'', ''Lucky to be me'', ''Night and day'', ''Epilogue'', ''Tenderly'', ''Peace piece'', ''What is there to say?'', ''Oleo'', ''Epilogue'', ''Some other time''. Bill Evans (1929-1980) e' considerato uno dei pianisti piu' influenti del jazz: l'apporto di influenze della musica classica europea all'impianto musicale afro-americano e' menzionato come uno dei suoi tratti distintivi, cosi' come la tendenza a realizzare un rapporto paritario del pianoforte con gli altri strumenti ritmici, il contrabbasso e la batteria. Evans comincia a suonare a New York insieme al clarinettista Tony Scott nel 1956, anno in cui pubblica anche il suo primo album come band leader, "New jazz conceptions"; nel 1958 entra nella formazione di Miles Davis, contribuendo in modo significativo alla realizzazione del capolavoro "kind of blue" (1959). Dopo soli nove mesi abbandona il gruppo di Davis e prosegue la sua carriera solista, affermandosi a livello internazionale con "Conversations with myself" (1963).
Euro
18,00
codice 2099136
scheda
Evans bill Everybody digs bill evans (ltd. magenta vinyl)
Lp [edizione] ristampa  stereo  eu  1958  waxtime in color 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent jazz
Ristampa del 2018, in vinile 180 grammi, edizione limitata in vinile rosso-magenta, rimasterizzata con sistema DMM (Direct Metal Mastering), copertina pressoche' identica sul fronte alla prima rara tiratura, con note e foto supplementari sul retro, catalogo 950656. L' album originariamente pubblicato su Riverside nel 1958. Uscito dopo ''New jazz conceptions'', questo album fu il secondo di Evans come band leader, inciso a New York il 15 dicembre del 1958 con formazione a tre composta da Bill Evans (pianoforte), Sam Jones (contrabbasso) e Philly Joe Jones (batteria). Caratterizzato visivamente dai commenti entusiastici ed autografati di alcuni illustri colleghi (Miles Davis, Ahmad Jamal, George Shearing e Cannonball Adderley) impressi sul fronte della copertina, questo album vide la luce pochi mesi prima che Evans collaborasse con Miles Davis nella gestazione del capolavoro ''Kind Of Blue'' del trombettista. Evans e' qui in un trio, tipo di formazione a lui congeniale, in un set composto in larga parte da notturne e malinconiche ballate, caratterizzate da uno stile misurato e mai prolisso, concentrato sull'atmosfera. Questa la scaletta: ''Minority'', ''Young and foolish'', ''Lucky to be me'', ''Night and day'', ''Epilogue'', ''Tenderly'', ''Peace piece'', ''What is there to say?'', ''Oleo'', ''Epilogue'', ''Some other time''. Bill Evans (1929-1980) e' considerato uno dei pianisti piu' influenti del jazz: l'apporto di influenze della musica classica europea all'impianto musicale afro-americano e' menzionato come uno dei suoi tratti distintivi, cosi' come la tendenza a realizzare un rapporto paritario del pianoforte con gli altri strumenti ritmici, il contrabbasso e la batteria. Evans comincia a suonare a New York insieme al clarinettista Tony Scott nel 1956, anno in cui pubblica anche il suo primo album come band leader, "New jazz conceptions"; nel 1958 entra nella formazione di Miles Davis, contribuendo in modo significativo alla realizzazione del capolavoro "kind of blue" (1959). Dopo soli nove mesi abbandona il gruppo di Davis e prosegue la sua carriera solista, affermandosi a livello internazionale con "Conversations with myself" (1963).
Euro
16,00
codice 249819
scheda
Everly brothers Collection
lp2 [edizione] originale  stereo  uk  1957  castle communications 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent blues rnr coun
Prima stampa inglese, vinile doppio, copertina lucida apribile con barcode, label bianca con scritte nere e logo The Collector Series nero in alto, catalogo CCSLP139. Pubblicata nel 1986 dalla Castle Communications in Gran Bretagna, questa raccolta compila ventiquattro classici brani degli Everly Brothers, originariamente usciti su singoli ed album fra il 1957 ed il 1960, il primo periodo discografico del duo americano, quello su Cadence, che frutto' loro i primi hits e due acclamati lp. Mirabili esempi di fusione fra rock'n'roll, pop e radici country folk, che si sarebbero rivelati influenti sulla nuova musica popolare degli anni '60. Questa la scaletta: ''Problems'' (1958), ''When will I be loved'' (1960), ''This little girl of mine'' (1958), ''Be-bop-a-lula'' (1958), ''Leave my woman alone'' (1957), ''Roving gambler'' (1958), ''Lightning express'' (1958), ''Rockin' alone (in an old rocking chair)'' (1958), ''Like strangers'' (1960), ''Wake up little susie'' (1957), ''Devoted to you'' (1958), ''Bird dog'' (1958), ''Rip it up'' (1959), ''Brand new heartache'' (1958), ''Should we tell him'' (1958), ''Keep a knockin''' (1958), ''Put my little shoes away'' (1958), ''Kentucky'' (1958), ''Long time gone'' (1958), ''Down in the willow garden'' (1958), ''Take a message to mary'' (1959), ''Maybe tomorrow'' (1957), ''Since you broke my heart'' (1960), ''Let it be me'' (1960). Gli Everly Brothers furono una delle principali influenze, cosi' come i Crickets di Buddy Holly con cui condividevano un approccio solare ed una estrema attenzione per l'aspetto melodico della loro musica, di innumerevoli artisti e gruppi dei 60's, a partire dai Beatles, dagli Hollies o da Simon & Garfunkel, che ripresero dai fratelli Everly, soprattutto, l' innovativa capacita' di produrre delle splendide armonie vocali in cui le due parti vocali, apparentemente indissolubilmente legate, fossero in realta' anche autonome, ovvero egualmente importanti, senza alcuna distinzione tra canto e controcanto. Nati a Brownie nel Kentucky ed attivi fino dalla fine degli anni '40, insieme ai genitori, in un radioshow a Shenandoah, nello Iowa, Don e Phil Everly furono scoperti in seguito a Knoxville, nel Tennessee da Chet Atkins, vecchio amico di famiglia e rivelati ad un pubblico maggiore, grazie all'interessamento di Roy Acuff e di Wes Rose, da Archie Bleyer, promotore della musica country per la Cadence Records. La loro storia artistica sara' lunga e ricca di successi.
Euro
18,00
codice 249278
scheda
Everly brothers Collection
lp2 [edizione] originale  stereo  aus  1957  castle communications 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good blues rnr coun
Doppio album, l' originale stampa distribuita in Australia e Nuova Zelanda, copertina (con qualche segno di invecchiamento) lucida apribile con barcode, pressata in Inghilterra, label bianca con scritte nere e logo The Collector Series blu in alto, con "Castle Communications Australasia, 1989"sopra il foro centrale, catalogo CCSLP139. Pubblicata nel 1986 dalla Castle Communications in Gran Bretagna, questa raccolta compila ventiquattro classici brani degli Everly Brothers, originariamente usciti su singoli ed album fra il 1957 ed il 1960, il primo periodo discografico del duo americano, quello su Cadence, che frutto' loro i primi hits e due acclamati lp. Mirabili esempi di fusione fra rock'n'roll, pop e radici country folk, che si sarebbero rivelati influenti sulla nuova musica popolare degli anni '60. Questa la scaletta: ''Problems'' (1958), ''When will I be loved'' (1960), ''This little girl of mine'' (1958), ''Be-bop-a-lula'' (1958), ''Leave my woman alone'' (1957), ''Roving gambler'' (1958), ''Lightning express'' (1958), ''Rockin' alone (in an old rocking chair)'' (1958), ''Like strangers'' (1960), ''Wake up little susie'' (1957), ''Devoted to you'' (1958), ''Bird dog'' (1958), ''Rip it up'' (1959), ''Brand new heartache'' (1958), ''Should we tell him'' (1958), ''Keep a knockin''' (1958), ''Put my little shoes away'' (1958), ''Kentucky'' (1958), ''Long time gone'' (1958), ''Down in the willow garden'' (1958), ''Take a message to mary'' (1959), ''Maybe tomorrow'' (1957), ''Since you broke my heart'' (1960), ''Let it be me'' (1960). Gli Everly Brothers furono una delle principali influenze, cosi' come i Crickets di Buddy Holly con cui condividevano un approccio solare ed una estrema attenzione per l'aspetto melodico della loro musica, di innumerevoli artisti e gruppi dei 60's, a partire dai Beatles, dagli Hollies o da Simon & Garfunkel, che ripresero dai fratelli Everly, soprattutto, l' innovativa capacita' di produrre delle splendide armonie vocali in cui le due parti vocali, apparentemente indissolubilmente legate, fossero in realta' anche autonome, ovvero egualmente importanti, senza alcuna distinzione tra canto e controcanto. Nati a Brownie nel Kentucky ed attivi fino dalla fine degli anni '40, insieme ai genitori, in un radioshow a Shenandoah, nello Iowa, Don e Phil Everly furono scoperti in seguito a Knoxville, nel Tennessee da Chet Atkins, vecchio amico di famiglia e rivelati ad un pubblico maggiore, grazie all'interessamento di Roy Acuff e di Wes Rose, da Archie Bleyer, promotore della musica country per la Cadence Records. La loro storia artistica sara' lunga e ricca di successi.
Euro
13,00
codice 248502
scheda
Everly brothers Everly brothers (+4 tracks)
Lp [edizione] nuovo  mono  eu  1958  waxtime 
blues rnr coun
ristampa limitata in vinile 180 grammi, con fronte della copertina fedele alla prima assai rara tiratura uscita su Cadence, ma retro con note esclusive e quattro brani aggiunti per l' occasione, registrati tra il 1958 ed il 1960: "All I Have To Do Is Dream", "What Kind of Girl Are You", "Cathy's Clown" e "Claudette"). Il primo storico album dei fratelli Don e Phil, giunto nel 1958 fino al 16esimo posto delle classifiche americane, disco come pochi altri rappresentativo di un' epoca che gia' iniziava ad affacciarsi verso il decennio non appena iniziato pur prendendo le mosse dal rock'n'roll esploso un paio di anni prima, screziato qua' e la' di country. Gli Everly Brothers, non a caso, furono una delle principali influenze, cosi' come i Crickets di Buddy Holly con cui condividevano un approccio solare ed una estrema attenzione per l' aspetto melodico della loro musica, per innumerevoli artisti e gruppi dei 60's, a partire dai Beatles, dagli Hollies o da Simon & Garfunkel, che ripresero dai fratelli Everly, soprattutto, l' innovativa capacita' di produrre delle splendide armonie vocali in cui le due parti vocali, apparentemente indissolubilmente legate, fossero in realta' anche autonome, ovvero egualmente importanti, senza alcuna distinzione tra canto e controcanto. Aldila' di questi aspetti, questo loro primo album e' un disco di rara e contagiosa freschezza, diviso tra brani dei due fratelli, riuscitissime covers ed episodi scritti per loro da Felice e Boudleaux Bryant. Tra i brani i singoli "I Wonder if I Care as Much" (numero due nelle charts "pop" americane), "Bye Bye Love" "Bye Bye Love" (numero 1 nelle classifiche country, numero due in quelle pop e numero 5 in quelle r'n'b) e "Wake Up Little Susie" (che giunse al numero 1 in tutte e tre le classifiche); e poi ancora le covers di "Keep A-Knockin" (Little Richard) e "Be Bop A Lula" (Gene Vincent). Nati a Brownie nel Kentucky ed attivi fino dalla fine degli anni '40, insieme ai genitori, in un radioshow a Shenandoah, nello Iowa. Scoperti in seguito a Knoxville, nel Tennessee da Chet Atkins, vecchio amico di famiglia e rivelati ad un pubblico maggiore, grazie all'interessamento di Roy Acuff e di Wes Rose, da Archie Bleyer, promotore della musica country per la Cadence Records. La loro storia artistica sara' lunga e ricca di successi.
Euro
21,00
codice 2066063
scheda
Everly brothers Songs our daddy taught us
Lp [edizione] ristampa  stereo  ger  1958  line 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent blues rnr coun
Ristampa tedesca del 1982 su Line, copertina lucida fronte retro senza barcode e con indicazione ''printed in west germany'' sul retro in basso, label bianca con quadrettatura verde, GEMA a destra, catalogo LLP5163AS. Originariamente pubblicato nel 1958 dalla London nel Regno Unito e dalla Cadence negli USA, non entrato in classifica in nessuno dei due paesi, il secondo album, successivo a "The everly brothers" (1957) e precedente "It's everly time!" (1960). L'eccellente secondo lp del duo, sebbene non premiato dal pubblico all'epoca della sua uscita, resiste bene al passare del tempo con la sua scaletta basata su canzoni folk e traditionals che i fratelli Everly avevano imparato dal padre Ike, e che qui sono interpretati con scarni arrangiamenti acustici (chitarre e contrabbasso) che si adattano benissimo ai toni folk dell'opera; anche con questo genere musicale le splendide armonie degli Everly Brothers risultano in evocative performances, dai toni lirici e delicati ma anche molto roots. Il disco fu forse una sorpresa spiazzante per il loro giovane pubblico, abituato al rock and roll con il quale avevano esordito, ma rimane un'opera molto considerata dalla critica ed anche da musicisti di generazioni successive, come dimostra il "remake" dell'album realizzato nel 2013 da Billy Joe Armstrong (Green Day) e Norah Jones con il titolo di "Foreverly", nel quale ripropongono al pubblico del XXI secolo le dodici canzoni cantate dagli Everly Brothers in "Songs our daddy taught us". Gli Everly Brothers furono una delle principali influenze, così come i Crickets di Buddy Holly con cui condividevano un approccio solare ed una estrema attenzione per l'aspetto melodico della loro musica, di innumerevoli artisti e gruppi dei 60's, a partire dai Beatles, dagli Hollies o da Simon & Garfunkel, che ripresero dai fratelli Everly, soprattutto, l' innovativa capacità di produrre delle splendide armonie vocali in cui le due parti vocali, apparentemente indissolubilmente legate, erano in realtà anche autonome, ovvero egualmente importanti, senza alcuna distinzione tra canto e controcanto. Nati a Brownie nel Kentucky ed attivi fino dalla fine degli anni '40, insieme ai genitori, in un radioshow a Shenandoah, nello Iowa, Don e Phil Everly furono scoperti in seguito a Knoxville, nel Tennessee da Chet Atkins, vecchio amico di famiglia e rivelati ad un pubblico maggiore, grazie all'interessamento di Roy Acuff e di Wes Rose, da Archie Bleyer, promotore della musica country per la Cadence Records. La loro storia artistica sarà lunga e ricca di successi.
Euro
20,00
codice 331752
scheda
Fahey john blind joe death (1959 lp)
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1959  takoma 
rock 60-70
ristampa in vinile 180 grammi, copertina senza barcode pressoche' identica a quella della prima rarissima tiratura. Lo straordinariamente storico primissimo album del grande chitarrista nato nel '39 a Takoma Park nel Maryland, totalmente strumentale, registrato dal solo Fahey e dalla sua magica chitarra nel lontano 1959 e da lui pressato in totale autoproduzione in sole 100 copie (cinque delle quali andarono subito distrutte) e venduto direttamente da Fahey per corrispondenza o alla stazione di benzina dove all' epoca lavorava. L' album non fu solo rieditato piu' volte, ma totalmente riregistrato sia nel '63 che nel 1967 (in quest' ultimo caso con copertina cambiata ed un brano aggiunto). Si tratta di un autentico pezzo di storia della musica americana del '900 che viene riportato alla luce, persino con l' esatta riproduzione della originaria copertina bianca con 'John Fahey' stampato da un lato e 'Blind Joe Death' dall' altro (i due lati del disco sono infatti accreditati il primo ad un immaginario Blind Joe Death e l' altro a Fahey stesso). L' inizio di uno straordinario percorso di ricerca delle radici della musica americana, gia' con il segno di una personalita' aristica che fara' di lui uno dei personaggi musicali piu' importanti del decennio che stava iniziando, sebbene approdato solo in tempi recenti al meritato culto, cosa che peraltro non gli ha purtroppo impedito di morire in assoluta poverta'.
Euro
19,00
codice 2101920
scheda
Farlow tal Guitar artistry of tal farlow
Lp [edizione] ristampa  stereo  eu  1959  verve / de agostini 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good jazz
Ristampa del 2015, in vinile 180 grammi, distribuita dalla De Agostini in Italia per la collana ''Jazz 33 giri'', copertina (con apertura di circa 4 cm lungo il bordo supertiore) senza barcode, pressoche' identica alla prima tiratura, con adesivo Siae metallizzato sul retro, label nera con scritte e logo Verve bianchi in alto, catalogo MGV-8370. Originariamente pubblicato nel 1960 dalla Verve, inciso a New York il 15 ed il 16 dicembre del 1959 da Tal Farlow (chitarra), Charlie Fowlkes (sax baritono), Bobby Jaspar (sax tenore, flauto), Dick Hyman (pianoforte), Joe Benjamin, Wendell Marshall e Milt Hinton (contrabbasso), Osie Johnson (batteria). L'ultimo album inciso da Farlow come leader, che avra' un seguito solo nel 1968 con ''Plays the music of Harold Arlen'', questo ''Guitar artistry'' e' un delizioso lavoro melodico di jazz molto scorrevole e leggero nelle atmosfere ma non nel livello artistico. Molto gradevole ed elegante il colloquio fra chitarra, piano e flauto. Questa la scaletta: ''A foggy day'', ''The man in my life'', ''Sweet lorraine'', ''Wess side'', ''Telefunky'', ''Blue funk'', ''Saratoga''. Originario della Carolina del Nord, Tal Farlow (1921-1998) e' stato uno dei massimi chitarristi jazz di meta' '900, in possesso di grandi mani e di una tecnica sopraffina, che gli permettevano di suonare con agilita' e leggerezza fuori dal comune. Taylor si fece strada nel mondo del jazz e divenne famoso suonando fra il 1949 ed il 1953 nel trio di Red Norvo, per poi mettersi in proprio negli anni successivi; tuttavia la sua carriera ebbe delle pause, ad esempio nei tardi anni '50, quando divenne pittore di insegne, suonando solo a livello locale sulla East Coast americana. Incise solo un album come leader nel lungo periodo che va dal 1960 al 1975, tornando alla ribalta fra il 1976 ed il 1984, per poi scomparire ancora una volta dalle scene.
Euro
12,00
codice 249119
scheda
Ferguson maynard Echoes of an era – a message from newport / newport suite
LP2 [edizione] originale  stereo  ita  1958  roulette 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent jazz
Prima stampa italiana, vinile doppio, copertina apribile laminata all'esterno e liscia all'interno, label a raggi gialli ed arancio con cerchio bianco a circa due centimetri dal bordo, scritte nere, logo Roulette nero in alto, catalogo RAD15005/6, data sul trail off 11/9/72, timbro Siae del primo tipo, con diametro di circa 13/13,5 mm., in uso tra il 1970 ed il 1975 e piu' piccolo dei successivi. Pubblicato nel 1972 dalla Roulette, questo doppio e' una riedizione congiunta di due storici album pubblicati separatamente, rispettivamente nel 1958 e nel 1960, ''A message from newport'' e ''Newport suite'', entrambi usciti su Roulette; il primo dei due album e' qui riproposto con due brani in meno rispetto alla versione originaria, ''The fugue'' e ''Humbug''. ''A message from Newport'' fu inciso a New York il 6 e l'8 maggio del 1958 da Maynard Fergurson (tromba, trombone a pistoni), Bill Chase, Clyde Reasinger e Tom Slaney (trombe), Slide Hampton e Don Sebesky (tromboni), Jimmy Ford (sax alto), Carmen Leggio e Willie Maiden (sassofoni tenori), Jay Cameron (sax baritono), John Bunch (pianoforte), Jimmy Rowser (contrabbasso) e Jake Hanna (batteria). Insieme ad un gruppo che integra veterani e giovani speranze del jazz, Fergusono suona una sessione di jazz diretto ed energico, dagli influssi bop ma percorso anche da un filo swing. ''Newport suite'' fu inciso a New York il 15 ed il 22 marzo del 1960 da Maynard Ferguson (tromba, trombone a pistoni, corno baritono), Don Ellis, Chet Ferretti e Rick Kiefer (trombe), Mike Zwerin e Charles Greeniea (tromboni), Jimmy Ford (sax alto), Joe Farrell e Willie Maiden (sassofoni tenori), Frank Hittner (sax baritono), Jakie Byard (pianoforte), Aubrey Tosin (contrabbasso) e Stu Martin (batteria). ''Newport'' e' uno dei piu' apprezzati lavori di Ferguson dei primi anni '60, nel quale un gruppo in ottima forma suona un bop jazz a base sia di standards che di nuove composizioni, con la sezione di ottoni che si lancia in scoppiettanti assoli. Il lungo brano che da' il titolo all'album aveva debuttato al festival jazz di Newport nel 1959, e si sviluppa come una suite articolata e mutevole nei toni e nelle atmosfere, passando da un groove quasi funereo ad energici passaggi dall'anima blues e brillanti dialoghi fra i fiati. Nato a Verdun nel Quebec, il canadese Maynard Ferguson (1928-2006) e' stato un eccezionale trombettista, capace di suonare con precisione ed espressivita' quasi impareggiabile con il registro acuto, grazie anche ad una tecnica di altissimo livello. Ferguson divenne famoso quando, fra il 1950 ed il 1954, fece conoscere il suo talento al pubblico nordamericano durante la sua militanza nell'orchestra del celebre Stan Kenton (la Kenton's Innovation Orchestra). In seguito guido' egli stesso i suoi gruppi, e fra il 1957 ed il 1965 condusse una propria big band: proprio in quel periodo raggiunse uno dei vertici artistici della sua lunga carriera, e nella sua orchestra suonarono nomi del calibro di Slide Hampton e Joe Zawinul. Dopo un periodo trascorso in India ed uno in Gran Bretagna, dove guido' un'altro complesso, Ferguson torno' negli Stati Uniti nel 1974 e si indirizzo' verso una musica piu' commerciale che contribui' a renderlo molto famoso; guido' altre formazioni nei decenni successivi, fra cui gli High Voltage, aperti ad influssi funk, e la Big Bop Nouveau Band, gruppo jazz di medie dimensioni.
Euro
23,00
codice 329275
scheda
Fisher sonny Pink and black
10" [edizione] nuovo  stereo  eu  1955  sleazy 
blues rnr coun
Vinile in formato 10", label bianca con scritte rosse e nere, catalogo SR10-30. Pubblicata nel 2020 dalla Sleazy, questa raccolta compila gli otto brani degli splendidi quattro singoli incisi da Sonny Fisher per la Starday, e due versioni alternative inedite di "Hold me baby" e "Rockin' daddy". Piccoli gioielli seminascosti nel vitale panorama del primo rock'n'roll e rockabilly, del quale Sonny Fisher (1930-2005), da Chandler, Texas, espresse una declinazione texana dalle venature blues / r'n'b più marcate, in particolare nel suo stile chitarristico. Influenzato dal blues già da ragazzo, attraverso figure come Joey Long, uno dei primi musicisti bianchi a suonare con gruppi blues afroamericani in Texas, Fisher rimase fulminato sulla via di Damasco del rock'n'roll nel novembre del 1954, quando assistette ad un concerto di Elvis Presley in quel di Houston; da allora trasformò la sua band, i Rocking Boys, in una vera formazione rockabilly, firmando presto con la Starday, che nel marzo del 1955 pubblicò il primo di quattro singoli di Fisher, "Rockin' daddy / Hold me baby", brani scritti dallo stesso texano come tutti gli altri dei suoi pochi sngoli, editi da quella label fra il 1955 ed il 1956. Contrariato per il trattamento economico ricevuto dalla label, Fisher andò per la sua strada nel 1957 e formò una sua etichetta, la Columbus, con la quale pubblicò qualche singoli di altri artisti, ma nessun disco a suo nome; continuò a suonare dal vivo fino al 1965, prima con un gruppo r'n'b composto da musicisti afroamericani, sul finire degli anni '50, poi orientandosi verso la musica country. Sparito dalle scene per lungo tempo, Fisher fu "riscoperto" quando la neonata Ace Records pubblicò un'antologia dei suoi brani nel 1979, finanziando poi un tour britannico per Sonny, che tornò così a calcare le scene, seppure brevemente; riapparirà nel 1993 in Spagna, incidendo con Sleepy LaBeef and Los Solitarios quelle che rimangono le sue ultime registrazioni conosciute. Questa la scaletta: "Sneaky pete" (1955), "Hold me baby" (1955), "Hey mama" (1955), "Rockin' daddy" (1955), "Hold me baby (alternate take)" (inedito), "Rockin' and rollin'" (1955), "I can't lose" (1955), "Pink and black" (1956), "Little red wagon" (1956), "Rockin' daddy (alterate take)" (inedito).
Euro
18,00
codice 2095034
scheda
Fitzgerald ella At the opera house
lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  1957  vinyl passion 
jazz
Vinile doppio, copertina apribile. Ristampa del 2013 ad opera della Vinyl Passion, con copertina esclusiva, contenente entrambe le versioni dell'album: quella stereo sul primo vinile e quella mono sul secondo. Originariamente pubblicato nel 1958 dalla Verve, registrato dal vivo alla Opera House di Chicago il 19 ottobre del 1957 ed allo Shrine Auditorium di Los Angeles il 25 ottobre dello stesso anno, con una formazione stellare che includeva Oscar Peterson (pianoforte), Herb Ellis (chitarra), Ray Brown (contrabbasso), J.J. Johnson (trombone), Lester Young, Coleman Hawkins e Stan Getz (sassofoni), questo acclamato album dal vivo vede Ella Fitzgerald in grande forma, ed accompagnata da un cast di strumentisti a dir poco stellare, cimentarsi con standard jazz di epoca swing. Questa la scaletta: album stereo: ''It's all right with me'', ''Don'cha go 'way mad'', ''Bewitched, bothered and bewildered'', ''These foolish things'', ''Ill wind'', ''Goody goody'', ''Moonlight in vermont'', ''Them there eyes'', ''Stompin' at the savoy''; album mono: 'It's all right with me'', ''Don'cha go 'way mad'', ''Bewitched, bothered and bewildered'', ''These foolish things'', ''Ill wind'', ''Goody goody'', ''Moonlight in vermont'', ''Stompin' at the savoy'', ''Oh, lady be good''. Una delle piu' grandi cantanti della storia del jazz, Ella Fitzgerald (1917-1996) crebbe in poverta' come la sua grande contemporanea Billie Holiday ed esplose a meta' degli anni '30, costruendo una carriera rinomata per la sua versatilita' che la rendeva capace di spaziare dallo swing allo scat, dal bop alla canzone popolare o d'autore, e per la gamma tonale unica del suo canto.
Euro
18,00
codice 2092658
scheda
Fitzgerald ella Ella at the shrine (black friday rsd 2018)
Lp [edizione] nuovo  mono  eu  1956  verve 
jazz
Edizione limitata a 3000 copie in vinile giallo a 45 giri, REALIZZATA IN OCCASIONE DEL RECORD STORE DAY DEL BLACK FRIDAY del 23 novembre 2018, label custom arancione con scritte gialle e bianche, catalogo 00602567969570. Pubblicato nel novembre del 2018 dalla Verve, questo album offre venti minuti di musica finora INEDITI, registrati dal vivo da Norman Granz allo Shrine Auditorium di Los Angeles il 21 gennaio del 1956, una decina di giorni prima della performance allo Zardi's del 2 febbraio, anch'essa a lungo inedita e pubblicata solo nel 2017, sempre dalla Verve. In questa performance allo Shrine Auditorium, la grande cantante e' accompagnata dai seguenti musicisti (sebbene le note ufficiali specifichino ''probabilmente'' riguardo i loro nomi, pertanto non accertati al cento per cento): Don Abney (pianoforte), Vernon Alley o Joe Mondragon (contrabbasso) e Frank Capp (batteria). Questa la scaletta: '''S wonderful'', ''Cry me a river'', ''Lullaby of birdland'', ''Glad to be unhappy'', ''And the angels sing'', ''Joe williams's blues'', ''Air mail special'', ''Norman granz announcement''. Una delle piu' grandi cantanti della storia del jazz, Ella Fitzgerald (1917-1996) crebbe in poverta' come la sua grande contemporanea Billie Holiday ed esplose a meta' degli anni '30, costruendo una carriera rinomata per la sua versatilita' che la rendeva capace di spaziare dallo swing allo scat, dal bop alla canzone popolare o d'autore, e per la gamma tonale unica del suo canto.
Euro
27,00
codice 3511709
scheda

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