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Lindley david    Mr. dave
Lp [edizione] originale  stereo  ger  1985  wea 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good rock 60-70
Copia con leggeri segni di usura sulla copertina, e con scritta "omaggio vendita vietata" ricavata con punzonature in alto a destra (l'esemplare fu con ogni probabilità destinato alla distribuzione promozionale in Italia), prima stampa europea di pressaggio tedesco (l'album non risulta essere stato pressato negli USA né nel Regno Unito), copertina lucida fronte retro con barcode, label avana con molteplici scritte WEA in chiaroscuro che fanno da fondo base, scritte nere e logo WEA multicolore in alto, catalogo 252161-1, logo GEMA/BIEM in riquadro a sinistra. Pubblicato nel 1985 dalla WEA in Europa ed in altri paesi dell'Oceania e dell'Asia orientale, non uscito all'epoca negli USA, il terzo album solista in studio, successivo a "Win this record!" (1982) ed al live "El rayo live" (1983), e precedente "Very greasy" (1988). Lindley ci propone con "Mr. Dave" un disco squisitamente pop, lontano anni luce dal visionario folk rock psichedelico dei Kaleidoscope: le sonorità, quasi tutte elettrificate, sono abbastanza tipiche del pop mainstream anni '80, con un leggero tocco eccentrico ed una ricorrente vena sbarazzina e giocosa, e saltuario uso di strumenti particolari come il saz, il mandolino ed il banjo da parte di Lindley. I Kaleidoscope, formati a Los Angeles da David Lindley, già nei New Christy Minstrels per qualche tempo, furono una delle più interessanti e personali band di tutta la psichedelia californiana. Forti del contributo di musicisti straordinari, riuscirono a mettere mirabilmente insieme, perlomeno nei primi due album, psichedelia acida, influenze orientaleggianti, bluegrass, country, blues, jug band, R&B ed old time jazz, in brani ora brevi ora dilatatissimi. Sciolta la band, David Lindley intraprese una seconda carriera come session man e, soprattutto, fedele collaboratore di Jackson Browne, iniziando negli anni '80 ad incidere anche dei lavori solisti.
Euro
13,00
codice 331360
scheda
Living music    To allen ginsberg
Lp [edizione] nuovo  stereo  aus  1973  roundtable 
rock 60-70
Vinile da 180 grammi, copertina lucida apribile senza codice a barre, inserto ripiegato a protezione della costola con note di presentazione del disco, libretto di dodici pagine con note e foto. Ristampa del 2013 (la prima in assoluto in vinile), ad opera della australiana Roundtable, pressoche' identica alla rara prima tiratura. Originariamente pubblicato nel 1972 dalla RCA in Italia, l'unico album di questo collettivo musicale dalla breve esistenza, spesa fra il 1972 ed il 1973, anche dal vivo. Ispirati pare all'esperienza del Living Theatre, erano un gruppo aperto formato dal grafico Umberto Santucci (collaboratore dei Brainticket) e dalla cantante Gianfranca Montedoro, poi solista con l'album ''Donna circo'' del 1974, nel quale suonarono membri dei Murple; parte del progetto Living Music era anche il trombettista jazz Cicci Santucci. Questo loro album e' una trasposizione in musica di testi poetici di Allen Ginsberg, di poesie haiku e di altre idee degli artisti coinvolti nel progetto, che accompagnano le parti vocali con una musica multiforme e fluente, sospesa fra jazz, rock psichedelico e sonorita' orientali come quelle indiane, il tutto immerso in un'atmosfera pacifica e meditativa.
Euro
28,00
codice 2078730
scheda
Locanda delle fate    Lucciole per sempre
Lp [edizione] nuovo  stereo  ita  1977  ams 
rock 60-70
Vinile da 180 grammi, copertina apribile, catalogo AMSLP143. Pubblicato nel 2018 dalla AMS, questo album offre raro o inedito materiale d'archivio del gruppo astigiano: contiene infatti due brani INEDITI, incisi in studio a Quarto d'Asti fra il 2016 ed il 2017, ''Mediterraneo'' e ''Intro / Lettera di un viaggiatore'', ed i cinque brani proposti dal vivo dal gruppo in televisione presso la RAI, nel corso di uno speciale dedicato alla presentazione del loro primo album ''Forse le lucciole non si amano piu'''. Questi brani dal vivo furono registrati nel febbraio del 1977 e poi trasmessi dalla RAI il primo aprile successivo: ''Forse le lucciole non si amano piu''', ''Profumo di colla bianca'', ''Sogno di estunno'', ''Non chiudere a chiave le stelle'', ''La giostra'' offrono un'ottima performance di classico progressive italiano, dal sound melodico sia negli strumenti che nelle voci, con una preminenza di tastiere e sintetizzatori che guidano complesse parti strumentali, accanto ad interventi di flauto e chitarra elettrica. Fra i piu' apprezzati esponenti del rock tardo progressivo italiano, La Locanda Delle Fate era una folta formazione di Asti, dedita ad un prog dalle inclinazioni sinfoniche e romantiche, di cui gli appassionati ricordano l'approccio originale ed ispirato che frutto' il loro primo lp ''Forse le lucciole non si amano piu''' (1977), disco raro quanto apprezzato in ambito prog italiano. Il gruppo pubblico' anche una manciata di singoli alla fine degli anni '70, ma senza ottenere successo cosi' come era accaduto per l'album, qui si sciolse all'inizio degli anni '80. Negli anni '90 e 2000 la Locanda delle Fate si e' riformata, realizzando alcuni nuovi lp in studio (''Homo homini lupus'' del 1999 e ''The missing fireflies'' del 2012), e sono emerse anche registrazioni dal vivo sia vecchie (''Live'', uscito nel 1993 con registrazioni del 1977) che ''Live in bloom'' (2012, registrazioni del 2010).
Euro
26,00
codice 2086999
scheda
Lone wolves (fuzztones, outta place)    Eat ya! (clear vinyl + sticker!)
lp [edizione] originale  stereo  ita  1993  helter skelter 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
prima stampa in VINILE TRASPARENTE, realizzata in esclusiva dalla italiana Helter Skelter, COPIA CORREDATA DELL' ORIGINARIO RARO ADESIVO CON LOGO DEL GRUPPO, ANCORA DA STACCARE, copertina lucida fronte retro senza barcode (con piccolo adesivo "Watch Out For Bonus Track!", label bianca con grande logo Helter Skelter Records bianco e nero su di una facciata, custom bianca, rossa e nera con scritte nere e disegno al centro sull'altra, catalogo HS931234. Pubblicato nel 1993 dalla italiana Helter Skelter, l' unico album della band newyorchese dei fratelli Elan ed Orin Portnoy, rispettivamente ex Fuzztones, Headless Horsemen ed Optic Nerve il primo, ed ex Outta Place, Primeval Unknown ed Optic Nerve il secondo, qui accompagnati da Hambone Legbone (basso, clarinetto, voce, gia' con gli Horror Planet) e da Richie Pomeranz (batteria, voce). Furono autori anche di quattro 7'', usciti fra il 1992 ed il 1994. Selvaggio trash garage con influenze punk, blues ed a tratti noise: un suono autenticamente "weird" e malato, punk piu' nella sostanza che nella forma, con voci gracchianti ed aggressive, molto lontano dalle caratteristiche sonorita' sixties dei gruppi garage degli anni '80; prendete i Fuzztones e toglieteci il lato psichedelico, lasciando quello garage punk, quindi aggiungete dosi di noise rock e di delirio texano alla Butthole Surfers/Jesus Lizard, e piu' o meno avrete i Lone Wolves...
Euro
23,00
codice 202597
scheda
Love battery    Between the eyes / easter
7" [edizione] originale  stereo  usa  1989  sub pop 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent indie 90
singolo in formato 7", prima stampa USA, qui nella versione normale in vinile nero (pressata pare in 2500 copie, altre 500 furono pressate in vinile rosso), copertina semirigida ripiegata in due attorno al disco, senza barcode, label gialla e grigia con scritte nere, logo Sub Pop bianco e nero in alto, foro centrale largo, catalogo SP45, groove message "dial M for muzak" sul lato A. Pubblicato nell'ottobre del 1989 dalla Sub Pop negli USA, questo singolo fu il disco d'esordio del gruppo americano. Contiene due brani, poi inseriti nel mini lp "Between the eyes" del 1990: "Between the eyes" e "Easter", entrambi composti dal gruppo, caratterizzati dall'amalgama fra le sonorità dure e chitarristiche del grunge con la psichedelia, vicino agli Screaming Trees, gli estimatori dei quali apprezzeranno molto probabilmente anche questa prova dei Love Battery. Formatisi a Seattle nel 1989, i Love Battery sono forse uno dei gruppi più sottovalutati dell'epopea del grunge; preso il nome da una canzone dei Buzzcocks, si fanno notare con il primo album ''Between the eyes'' nel 1990, seguito nel 1992 da ''Dayglo'', considerato uno dei loro migliori lavori. Il gruppo ha uno stile piuttosto personale, che abbina alla durezza del grunge forti dosi di psichedelia e venature pop anni '60, il cui termine di paragone più prossimo sono gli Screaming Trees. Il successo di pubblico che premia altri gruppi grunge come Nirvana e Pearl Jam sfugge ai Love Battery, che restano relegati allo status di cult band nel corso del decennio.
Euro
10,00
codice 331337
scheda
M83    Hurry up, we're dreaming
Lp2 [edizione] nuovo  stereo  fra  2011  naive 
indie 2000
Copertina a busta, completa del coupon per il download digitale e di inner sleeves, etichette con fotografie a colori sui lari A e C, nere con scritte bianche sui lati B e D, doppio Lp pubblicato dalla Naive nell'ottobre 2011, dopo "Sarurdays=youth" (09), il sesto album del gruppo francese. Co-prodotto da Anthony Gonzales e da Justin Meldal Johnsen (bassista di Beck e dei Nine Inch Nails), con la partecipazione di numerosi ospiti fra cui Zola Jesus ed e' un concept album sui sogni, strutturato con una introduzione, parte centrale, con interludi strumentali che fanno da giuntura e conclusione, con una serie di generi toccati: indie pop, elettro pop, power pop, shoegaze, atmosfere danzarecce anni 80, ballate acustiche e aperture strumentali; il tutto con suoni sono strabordanti e pomposi, con echi e riverberi in primo piano e progressioni ritmiche, con riferimenti che richiamano Battles, Animal Collettive, LCD Soundsystem e MGMT. Gli M83 si formarono nel 2001 ad Antibes, Francia, inizialmente come duo composto da Anthony Gonzalez e Nicolas Fromageau; dopo il secondo apprezzato album ''Dead cities, red seas & lost ghosts'' (2003), Fromageau lascia il progetto che resta nelle mani del solo Gonzalez. Gli M83 sono autori di una musica che mescola l'elettronica da ballo, il dream pop e lo shoegazer, in bilico fra indie e dance.
Euro
23,00
codice 2086972
scheda
Manu chao    Clandestino
Lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  1998  radio bemba 
indie 90
Ristampa del 2013 in versione doppio vinile pesante e cd, copertina apribile, pressoche' identica all'originale, etichette custom, dell'album debutto di Manu Chao, realizzato originariamente dalla Virgin nell'ottobre 1998, prima di "Proxima estacion: eperanza" (01). Opera dal successo planetario con oltre 4 milioni di copie vendute (giunta alla posizione n.1 in Francia), divenuta bandiera del movimento no-global, con 16 pezzi cantati prevalentemente in spagnolo, ma anche in francese, inglese e portoghese, fra ritmiche latino americane, salsa, dub e raggae, che raccontano storie di viaggi e di frontiere non casuali, come Gibilterra e Tijuana, oltre a storie di emarginazione, disperazione ed accusa verso i regimi illiberali e capitalistici. Le tracce cono semplici, con minimi arrangiamenti e atmosfere solari nonostante la profonda malinconia che traspare dalle storie. Classe 1961, nato a Parigi da genitori spagnoli in esilio volontario dalla Spagna franchista, Ocar Tramor, in arte Manu Chao, e' stato il leader dei Mano Negra, gruppo di vocazione anarchica, attivo fra il 1987 e il 94, fautore di una musica fatta di stili e culture differenti. Dopo la fine della band, Mano Chao intraprende la carriera solista con uno stile, che, fortemente influenzato dalla sena inglese di fine settanta, come Clash, Jam e Dr Feelgood, assembla sonorita' tipiche del Sud America, ma anche dell'Africa: una musica densa di contaminazioni suonata con musicisti di ogni razza e colore sempre in bilico fra sensibilita' sociale ed intimista.
Euro
25,00
codice 2086956
scheda
Marley bob & the wailers    Soul rebels
lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1970  trojan 
reggae
Ristampa con copertina pressocche' identica alla prima rarissima tiratura, senza barcode, dello storico album originariamente uscito nel dicembre del '70 su etichetta Upsetter in Giamaica e su etichetta Trojan in Inghilterra (fu il primo album in assoluto dei Wailers ad essere pubblicato anche fuori dalla Giamaica), il primo accreditato a Bob Marley & the Wailers (il successivo sara' "Soul Revolution" nel 1971), e la prima collaborazione per l' intera durata di un album, dopo alcuni singoli di successo, con il geniale produttore Lee "Scratch" Perry. Un disco chiave nella maturazione artistica del giamaicano Marley ed i suoi Wailers, nonche' di tutta la musica reggae, dove le radici piu' profonde della musica giamaicana, lo ska ed il rocksteady, vengono arricchite di influenze soul con un songwriting sempre piu' maturo (due brani sono di Peter Tosh, gli altri di Marley), in cui si segnalano tra gli altri episodi la classica "Soul Rebel", "Rebels Hop", "It's Alright" e "Reaction".
Euro
18,00
codice 2078731
scheda
Mayall John    bluesbreakers with.../ a hard road
lp2 [edizione] ristampa  stereo  hol  1966  decca 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
Doppio album uscito negli anni '70 in Olanda, per la serie "2 Lps's In Original Covers", copertina apribile laminata all' esterno, etichetta blu con logo e scritte argento, logo "Decca" unboxed, ovvero non racchiuso in una "cornice" (ma non si tratta della famosa label Decca unboxed" degli anni '60), catalogo 6835921/922. Contiene nei rispettivi vinili gli albums "Bluesbreakers with Eric Clapton" (1966) e "A Hard Road" (1967). Queste le note relative ai due dischi: "BLUESBREAKERS WITH ERIC CLAPTON": Pubblicato nel Luglio del 1966 dopo ''John Mayall Plays John Mayall'' e prima di ''A Hard Road'', giunto al numero 6 delle classifiche inglesi e non entrato in quelle USA. Il secondo album dei Bluesbreakers, registrato con Eric Clapton, appena uscito dagli Yardbirds ed in procinto di formare i Cream, alla chitarra, John McVie, poi con i Fleetwood Mac al basso, Hughie Flint, futuro Free ed ex Blues Syndicate alla batteria, e' considerato uno dei capolavori, se non il capolavoro, del blues elettrico inglese, il disco alterna brani di Mayall a revisitazioni di classici del blues, Mose Allison, Otis Rush, Freddie King, con uno stile essenziale e terso che lo rende uno dei classici intramontabili di tutti gli anni '60. Lavoro assolutamente fondamentale e cruciale per lo sviluppo dell'hard blues britannico, e' uno dei pochi albums assolutamente immancabili in ogni collezione di musica rock nonche' uno dei 100 dischi di tutti i tempi. "A HARD ROAD": Pubblicato in Inghilterra nel febbraio del 1967 dopo ''Bluesbreakers'' e prima di ''Blues alone'', giunto al numero 10 delle classifiche Uk e non entrato in quelle Usa. Il terzo album. Registrato con Peter Green ala chitarra, John Mc Vie al basso ed Aynsley Dumbar alla batteria oltre allo stesso Mayall alla voce organo e chiarra, e' l'unico album che vede all'opera questa leggendaria formazione, Green e Mc Vie lasceranno l'anno successivo per formare i Fleetwood Mac. Lavoro nel quale Peter green prende il posto di Eric Clapton , venne accolto in maniera trionfale dalla stampa dell'epoca, Rolling Stone commento' cosi'- ''By far the best album ever put out by a blues bans...'', Melody Maker- ''The album most exiting aspect in the knowledge that is really only the first chapter in the archievents of these four very talented English bluesmen''
Euro
23,00
codice 243568
scheda
Mayfield curtis    roots
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1971  curtom 
soul funky disco
Ristampa in vinile 180 grammi, pressoche' identica alla prima tiratura del 1971, con copertina apribile senza codice a barre, etichetta giallo sporco con scritte nere e logo rosso e blu in alto. Uscito nell' ottobre del 1971, dopo "Curtis / Live" e prima di "Superfly", giunto al sesto posto delle classifiche americane R&B ed al 40esimo di quelle "pop", il terzo album del grande interprete, compositore, produttore e raffinato chitarrista di Chicago. L'album "visionario" di Mayfield, spesso paragonato al contemporaneo "What's Going On" di Marvin Gaye; un disco che unisce qui le grandi capacita' musicali del primo album "Curtis" alla sofisticata sensibilita' politica del secondo "Curtis Live!". Caratterizzato sa un ricco linguaggio musicale e dalla estesa struttura delle canzoni, come in "Beautiful Brother of Mine", ma anche da principi idealistici e da una forte presa di posizione politica, come in "Keep On Keeping On" ed in "We Got to Have Peace". Nato a Chicago nel '42 e morto nel Dicembre del '99, dopo una lunga paralisi dovuta ad un incidente avuto in concerto a Brooklyn il 14 agosto del 1990. Canta in chiesa con Jerry Butler nei Northern Jubilee Gospel Singers per poi entrare a far parte degli Alphatones. In seguito Butler lo convince ad unirsi ai Roosters che poi diverranno gli Impressions, famosi sopratutto per la loro splendida e "spirituale", "For Your Precious Love". Caratterizzato da una voce tenorile assai fine e considerato il maestro, forse in assoluto, del falsetto. Il disco, appartenente alla sua carriera da solista post-Impressions, costituisce un esempio di quel suo tipico funky-psichedelico, fatto di brani estesi e di una notevole importanza dedicata ai testi, con espliciti riferimenti sociali .
Euro
28,00
codice 3022581
scheda
Melvins    Dale crover / joe preston / king buzzo + posters!
12"x3 [edizione] originale  stereo  usa  1992  boner 
  [vinile]  excellent  [copertina]  excellent punk new wave
l' originale stampa americana su Boner; riuniti da noi I TRE RARI EPs (CORREDATI CIASCUNO DEL RISPETTIVO POSTER ALLEGATO), etichetta nera scritte verdi (dale crover ep), rossa (king buzzo), viola (joe preston). Pubblicati nell'agosto del 1992 dalla Tupelo in Gran Bretagna e dalla Boner negli USA, non entrati in classifica sulle due sponde dell'Atlantico, i tre ep pubblicati nello stesso mese dai Melvins, ciascuno dei quali e' intitolato con il nome di uno dei membri della band, sulla falsariga dei quattro album solisti pubblicati nel 1978 dai membri dei Kiss, a cui i Melvins si ispirano anche per l' artwork di copertina; i tre ep furono poi raccolti in ''Lysol'' (1992). il 12" "King Buzzo" contiene quattro brani ognuno con caratteristiche diverse "isabella" minimale e ripetitiva, la sperimentale "porg", "annum" che risalta il lato -melodico-inquieto e la cavalcata hard di "skeeter". il 12'' ''Dale Crover'' contiene quattro brani basati su di un potente indie rock chitarristico indubbiamente ispirato ai Black Sabbath: ''Hex me'', ''Dead wipe'', ''Respite'', ''Hurter''. il 12'' ''Joe Preston'' contiene tre brani, piu' variegati e sperimentali rispetto a ''Dale Crover'': ''The eagle has landed'' e' una sorta di bizzarria zappiana, ''Bricklebrit'' e' invece un monolitico heavy rock alla Black Sabbath; infine la lunga ''Hands first flower'' e' scandita da sinistre ed apocalittiche schitarrate, senza percussioni. Formatisi ad Aberdeen nello stato di Washington nel 1985, gli americani Melvins sono uno dei gruppi piu' influenti sullo indie rock degli anni '90: la loro musica dura e senza compromessi ma anche ironica, ispirata dai Black Sabbath, ebbe molto fascino su futuri pezzi da novanta della scena di Seattle, come i Nirvana (Cobain era un loro grande estimatore), Mudhoney (dove suono' Matt Lukin dopo aver lasciato i Melvins) e Soundgarden, che ripresero la lezione dei Melvins incrociandola con strutture pop e rock piu' accessibili. Guidati da Buzz Osbourne (noto come King Buzzo), esordirono su lp con ''Gluey porch treatments'' nel 1987, seguito nel 1990 da Ozma, primi capitoli di una lunga storia discografica, che attraverso' anche un breve periodo su major (la Atlantic) fra il 1993 ed il 1994, prima del benvenuto ritorno in ambito indie; nonostante il sostegno di Cobain, il gruppo e' sempre rimasto a livello di culto, anche per la sua musica piuttosto ostica per gli orecchi delle masse.
Euro
150,00
codice 110105
scheda
Menstrual cycles    retirement home - a 4 track ep (red and black sleeve)
7"ep [edizione] originale  stereo  usa  1983  cycles 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
ep in formato 7", copertina ripiegata attorno al disco, nella versione (secondo alcune fonti la primissima, secondo altre contemporanea all' altra) con copertina sul fronte con sfondo rosso in basso e nero in alto, etichetta nella versione rosa scruro e rosa chiaro a sfumare, foro al centro largo, catalogo CYCLES 1 (riportato sul retrocopertina e sul trail off). Autoprodotto nel 1983, l' unico raro disco della oscurissima hardcore band della Florida, con 4 brani ("Retirement Home" / "Rejected From The Premisis" // "Kill The President" e "Oi Warning") che tentano di mettere insieme il piu' tipico e veloce HC americano con influenze Oi mutuate da certo punk inglese (secondo alcune fonti il cantante pare fosse appunto inglese, ma secondo altre fonti era in realta' Cubano....), di sicuro interesse per gli appassionati ed i collezionisti.
Euro
35,00
codice 205387
scheda
Methodishca Tune (scritti politti)    leisurtime / the twee googs
7'' [edizione] originale  stereo  uk  1980  eustone records 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good punk new wave
singolo in formato 7", l'originale molto rara stampa inglese, copertina (con moderati segni di invecchiamento) in cartoncino semirigido, flipback su due lati sul retro e con apertura per il disco in alto, con sagomatura per l' estrazione del disco, etichetta nera con scritte e logo Eustone Records in bianco, groove messages "gramsci is a geezer" e "methodischa pertaining to methodology", foro al centro piccolo. Il primo dei due singoli prodotti dalla oscura band anglosassone, realizzato nel 1980 per la propria etichetta Eustone Records, distribuito tramite Rough Trade. Due brani altrimenti inediti, caratterizzati da un affascinante minimal wave, esilissima e scarna, ispirata al sound particolarissimo, fragile ed accostabile, delle primissime incisioni degli Scritti Politti, in particolare nella bellissima "Leisuretime", con le sue ritmiche delicatamente ed ipnoticamente reggae e la sua insinuante melodia tra armonia e dissonanza. Non un caso, giacche' la band, nata dalle ceneri degli Stepping Talk, autori di un singolo nel 1979, aveva in formazione il bassista Simon Booth Emmerson, che aveva militato appunto nella primissima formazione degli Scritti Politti, e sara' poi nei Weekend e nei Working Week. Da scoprire.
Euro
10,00
codice 502583
scheda
Miller steve band    number 5
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1970  capitol / universal 
rock 60-70
Ristampa del 2018 in vinile 180 grammi, corredata di coupon con codice per il download digitale, copertina apribile pressoche' identica alla prima tiratura. Uscito nel luglio del 1970, dopo "Your Saving Grace" e prima di "Rock Love", giunto al numero 23 delle classifiche americane, il quinto album. Registrato a Nashville con una line up in parte cambiata rispetto al lavoro precedente, unico album peraltro registrato con Bobby Winkelman, ex Frumious Bandersnatch, alla chitarra, accanto a Steve Miller, Tim Davis e vari session men, e' un lavoro assai poco conosciuto ma assolutamente meritevole di essere considerato tra i migliori del gruppo, diviso tra episodi vicini ancora alle atmosfere psichedeliche dei primi dischi, altri piu' chitarristici ed altri ancora caratterizzati prevedibilmente da riuscite influenze roots. Nato a Milwaukee, Wisconsin, e cresciuto in Texas, Steve Miller ebbe la sua prima band, i Marksmen, ad appena dodici anni. Era il '55 e del gruppo faceva parte tra gli altri Boz Scaggs. I due continuarono a tributare il loro omaggio alla musica nera quando, trasferitisi in Wisconsin per gli studi universitari, formarono gli Ardells, con il tastierista Ben Sidran, ma presto Miller si trasferi' a Chicago, dove era vitalissima la scena di blues bianco. Chitarrista eccelso, suono' con Muddy Waters e Buddy Guy e, soprattutto, formo' i Third World War con il tastierista Barry Goldberg, presto negli Electric Flag, pubblicando anche un singolo. Tornato momentaneamente in Texas, si stabili' nel '66 San Francisco, animata da una nuova eccitante scena musicale e base di tutta la sua futura attivita'. Formo' la Steve Miller Band con Tim Davis alla batteria, Lonnie Turner al basso e Curley Cooke alla chitarra ritmica, e presto registro' con questa formazione tre brani inseriti nella colonna sonora di "Revolution", gia' perfettamente indicativi della straordinaria miscela di blues e rock acidamente chitarristico che caratterizzo' i primi albums della band. Dopo l' inserimento del tastierista Jim Peterman ed un ottimo "Live at the Fillmore" di spalla a Chuck Berry, la band si mise in mostra a Monterey, ottenendo un contratto con la Capitol. Prima delle registrazioni del primo album Cooke (poi negli A. B. Shy) fu sostituito dal recidivo Boz Scaggs: i cambiamenti di formazione furono negli anni successivi incessanti ed innumerevoli. Registrato a Londra, "Children of the Future" e' uno splendido disco, sebbene parecchio influenzato dalla produzione di Glyn Johns, che aveva gia' lavorato in "Sgt. Peppers" dei Beatles, e lontano dalla torrida musica che la band suonava dal vivo, rappresentata meglio dal successivo "Sailor". Scaggs (autore di una lunga e fortunata carriera solitsa) e Peterman lasciarono a questo punto la band che, registro' gli ottimi "Brave New World" (con il tastierista ex Ardells Ben Sidran, presto solista jazz), e "Your Saving Grace". Ma chiaramente la magia dei primi lavori era ormai definitivamente andata, ed inizio' per la band un periodo difficile, superato dal punto di vista delle vendite con "Recallling the Beginning" (con ormai il solo Miller della formazione originaria): da li' in avanti il successo fu enorme, grazie a furbe ed indovinate contaminazioni commerciali. Tra i musicisti avvicendatisi nella formazione, che il bassista Lonnie Turner aveva lasciato dopo il quarto album per suonare con Dave Mason e farvi ritorno ai tempi di "The Jocker", ricordiamo almeno gli ex-Frumious Bandersnatch Bobby Winkelman (al basso e chitarra), Ross Vallory (al basso, gia' pure nei Faun e futuro Journey), Jack King (alla batteria) e David Denny (alla chitarra), presenti in parte in tempi ed albums diversi, il batterista Roger Allen Clark, preso in prestito per "Recall the Beginning" dagli Hoodoo Rhythm Devils ed il chitarrista Greg Douglas, ex Country Weather, Mistress, Terry & the Pirates e Raven.
Euro
27,00
codice 2078622
scheda
Monkees    cereal box record set (4 x 7" flexi discs)
7"4 [edizione] nuovo  stereo  usa  1967  rhino records 
rock 60-70
quadruplo flexi disc in formato 7", realizzato nel gennaio del 2016 dalla Rhino, adesivo di presentazione sulla busta esterna plastificata, contenente quattro flexi disc quadrati in cartoncino, formato 7", ed un inserto di eguale formato, a replicare quelli che era possibile trovare allegati in quegli anni alle scatole dei cereali (!), cosi' come in altri altrettanto improbabili articoli di commercio che apparentemente nulla avevano a che fare con la musica. Ogni flexi contiene un brano, tre di questi compaiono qui per la prima volta in queste versioni, questa la lista completa: A "Last Train To Clarksville" (dall' album "The Monkees" del 1966), B "Words" (Previously Unreleased TV Mix), C "I Never Thought It Peculiar" (Previously Unreleased TV Mix), D "Valleri" (Previously Unreleased TV Mix). I tre brani inediti compariranno un anno dopo nella versione in doppio cd di "More of the Monkees". Prototipo ideale di gruppo costruito a tavolino, con una riuscita commerciale ed artistica decisamente al di sopra della media, nacquero nel '66 in seguito ad un annuncio posto su un noto quotidiano di Los Angeles al fine di formare una band protagonista di una progettata serie televisiva costruita su misura per la nuova generazione "beat". Tra ben 437 ragazzi, I prescelti furono Davy Jones (inglese di Manchester e gia' autore di un album solista un anno prima), Michael Nesmith (da tempo nei circuiti folk di Los Angeles con il nome di Michael Blessing, con cui aveva pure pubblicato alcuni 45 giri), Mickey Dolenz, non nuovo ad esperienze televisive, e Peter Tork (gia' membro degli Au Go Go Singers). Nonostante le esperienze musicali non trascurabili, furono istruiti su come cantare, muoversi e recitare, delegando a musicisti di studio il compito di fornire il supporto strumentale e commissionando le composizioni ad autori professionisti. Il gioco riusci' magnificamente, ed i Monkees riuscirono per un paio d' anni addirittura a contendere il ruolo di dominatori delle classifiche americane (e talvolta anche inglesi) nientemeno che ai Beatles, con conseguente dilagante "monkeemania". Pretesero pero', incoraggiati dal consolidato successo, di avere maggiore spazio relativamente all' aspetto musicale, e se gia' in "Headquarters" suonarono per la prima volta gran parte degli strumenti, in "The Birds the Bees and the Monkees" diedero anche, tutti, il proprio contributo compositivo, inaugurando la fase musicalmente piu' interessante e creativa della loro storia discografica, purtroppo non altrettanto dirompente in termini di successo commerciale quanto la prima, anche per la loro volonta' di staccarsi dall' immagine di bravi ed inoffensivi ragazzotti che gli era stata cucita addosso. Dopo "Instant Replay" Tork abbandono' il gruppo, seguito dopo il successivo "Present..." da Nesmith, autore di una lunga ed intensa attivita' solista; l' ultimo album prima delle numerose reunion fu "Changes", con i soli Dolenz e Jones, ancora insieme negli anni '70 sia come duo che con Tommy Boyce e Bobby Hart, autori di molti dei loro vecchi successi.
Euro
15,00
codice 3022582
scheda
Monkees    more of the monkees
Lp [edizione] originale  stereo  uk  1967  rca victor 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
prima rara stampa inglese, copertina laminata sul fronte, pressata da Robert Stace, etichetta con "deep grovve", nera con logo bianco e rosso in alto, con scritte argento, catalogo SF7868. Pubblicato in Usa nell' aprile del 1967 dopo "The Monkees" e prima di "Headquarters", giunto al numero 1 delle classifiche Usa ed al numero 1 di quelle Uk dove usci' nel febbraio del 1967, il secondo album. Costruito sulla stessa falsariga del primo lavoro, contiene numerosi celeberrimi brani, tra questi "I'm a Believer" e "Steppin' Stone", alcune composizioni di Mike Nesmith, tra cui "Mary, Mary," pubblicata originariamente dalla Paul Butterfield Blues Band e persino un futuro hit per i rappers Run-D.M.C. nel 1988. Il resto e' scritto da maestri del calibro di Boyce/Hart, Goffin/King, Neil Diamond, Jeff Barry, Neil Sedaka e Carole Bayer; il gruppo partecipa alle registrazioni cantando tutte le canzoni ma non avendo alcun potere decisionale, come nel primo lavoro; ma iniziano ad affiorare i primi segni di ribellione, il tono dell'opera e' quello del magistrale pop/rock adolescenziale a cui avevano abituato gli ascoltatori. Da notare l' inclusione della magnifica "She". Prototipo ideale di gruppo costruito a tavolino, con una riuscita commerciale ed artistica decisamente al di sopra della media, nacquero nel '66 in seguito ad un annuncio posto su un noto quotidiano di Los Angeles al fine di formare una band protagonista di una progettata serie televisiva costruita su misura per la nuova generazione "beat". Tra ben 437 ragazzi, I prescelti furono Davy Jones (inglese di Manchester e gia' autore di un album solista un anno prima), Michael Nesmith (da tempo nei circuiti folk di Los Angeles con il nome di Michael Blessing, con cui aveva pure pubblicato alcuni 45 giri), Mickey Dolenz, non nuovo ad esperienze televisive, e Peter Tork (gia' membro degli Au Go Go Singers). Nonostante le esperienze musicali non trascurabili, furono istruiti su come cantare, muoversi e recitare, delegando a musicisti di studio il compito di fornire il supporto strumentale e commissionando le composizioni ad autori professionisti. Il gioco riusci' magnificamente, ed i Monkees riuscirono per un paio d' anni addirittura a contendere il ruolo di dominatori delle classifiche americane (e talvolta anche inglesi) nientemeno che ai Beatles, con conseguente dilagante "monkeemania". Pretesero pero', incoraggiati dal consolidato successo, di avere maggiore spazio relativamente all' aspetto musicale, e se gia' in "Headquarters" suonarono per la prima volta gran parte degli strumenti, in "The Birds the Bees and the Monkees" diedero anche, tutti, il proprio contributo compositivo, inaugurando la fase musicalmente piu' interessante e creativa della loro storia discografica, purtroppo non altrettanto dirompente in termini di successo commerciale quanto la prima, anche per la loro volonta' di staccarsi dall' immagine di bravi ed inoffensivi ragazzotti che gli era stata cucita addosso. Dopo "Instant Replay" Tork abbandono' il gruppo, seguito dopo il successivo "Present..." da Nesmith, autore di una lunga ed intensa attivita' solista; l' ultimo album prima delle numerose reunion fu "Changes", con i soli Dolenz e Jones, ancora insieme negli anni '70 sia come duo che con Tommy Boyce e Bobby Hart, autori di molti dei loro vecchi successi.
Euro
38,00
codice 243574
scheda
Monkees    the monkees
Lp [edizione] originale  mono  uk  1966  rca victor 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good rock 60-70
prima rara stampa inglese, in mono, copertina (con scritta a pennarella sul retro "Sue") pressata da "Clout & Baker", laminata sul fronte, etichetta con "deep groove", nera con logo bianco e rosso in alto, e con scritte argento, catalogo RD.7844. Pubblicato in Usa nell' ottobre del 1966 prima di "More of the Monkees", giunto al numero 1 delle classifiche Usa ed al numero 1 di quelle Uk dove usci' nel gennaio del 1967. I Monkees in questo loro debutto non fanno altro che cantare, Peter Tork non fa nemmeno quello, il suo contributo e' limitato a una delle sei parti di chitarra su "Papa Gene's Blues"; ma, anche se si tratta ovviamente di una spudorata operazione commerciale, costruita ad arte sui telefilm, il disco e' un capolavoro di pop e cattura in pieno lo spirito adolescenziale ed adrenalinico della prima meta' del decennio, ha una carica notevolissima e vede la presenza di molti brani assolutamente splendidi, a cominciare dalla sigla dei telefilm, '' Monkees Theme'', poi "Last Train to Clarksville" e "Take a Giant Step". Molte delle composizioni sono scritte da celeberrime coppie, quali Goffin/King, Boyce/Hart, o David Gates, ma Michael Nesmith riusci' a inserire un suo brano, "Papa Gene's Blues", che gia' qui rende evidente il suo grande interesse per il country-rock. Prototipo ideale di gruppo costruito a tavolino, con una riuscita commerciale ed artistica decisamente al di sopra della media, nacquero nel '66 in seguito ad un annuncio posto su un noto quotidiano di Los Angeles al fine di formare una band protagonista di una progettata serie televisiva costruita su misura per la nuova generazione "beat". Tra ben 437 ragazzi, I prescelti furono Davy Jones (inglese di Manchester e gia' autore di un album solista un anno prima), Michael Nesmith (da tempo nei circuiti folk di Los Angeles con il nome di Michael Blessing, con cui aveva pure pubblicato alcuni 45 giri), Mickey Dolenz, non nuovo ad esperienze televisive, e Peter Tork (gia' membro degli Au Go Go Singers). Nonostante le esperienze musicali non trascurabili, furono istruiti su come cantare, muoversi e recitare, delegando a musicisti di studio il compito di fornire il supporto strumentale e commissionando le composizioni ad autori professionisti. Il gioco riusci' magnificamente, ed i Monkees riuscirono per un paio d' anni addirittura a contendere il ruolo di dominatori delle classifiche americane (e talvolta anche inglesi) nientemeno che ai Beatles, con conseguente dilagante "monkeemania". Pretesero pero', incoraggiati dal consolidato successo, di avere maggiore spazio relativamente all' aspetto musicale, e se gia' in "Headquarters" suonarono per la prima volta gran parte degli strumenti, in "The Birds the Bees and the Monkees" diedero anche, tutti, il proprio contributo compositivo, inaugurando la fase musicalmente piu' interessante e creativa della loro storia discografica, purtroppo non altrettanto dirompente in termini di successo commerciale quanto la prima, anche per la loro volonta' di staccarsi dall' immagine di bravi ed inoffensivi ragazzotti che gli era stata cucita addosso. Dopo "Instant Replay" Tork abbandono' il gruppo, seguito dopo il successivo "Present..." da Nesmith, autore di una lunga ed intensa attivita' solista; l' ultimo album prima delle numerose reunion fu "Changes", con i soli Dolenz e Jones, ancora insieme negli anni '70 sia come duo che con Tommy Boyce e Bobby Hart, autori di molti dei loro vecchi successi.
Euro
30,00
codice 243575
scheda
Monks (punk/wave)    Bad habits (canadian version)
Lp [edizione] originale  stereo  can  1979  harvest 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
Prima stampa canadese con ordine dei brani diverso rispetto alla versione inglese, copertina lucida fronte retro senza barcode, label verde chiaro e verde scuro, con l' originario catalogo ST-6470 (poi cambiato). Il raro album della punk rock band formata dai due ex Strawbs Richard Hudson e John Ford, gia' negli Strawbs, da cui erano usciti nel 1973 per formare il duo Hudson-Ford, fino a che per puro caso i due non si ritrovarono a suonare in questo gruppo di cui dovevano inizialmente soltanto produrre il primo singolo per la Emi, quella divertentissima (e politicamente scorretta) "Nice Legs Shame About Her Face" (qui inclusa) che sara' un piccolo hit, convincendo i due a guidare il gruppo, che realizzera' presto altri due singoli (le cui facciate A sono anch'esse qui incluse: "I Ain't Gettin' Any" e "Johnny B. Good") e questo album nell'ottobre del 1979. Un disco divertente e piacevolissimo questo "Bad Habits", tra pub rock, punk e qualche influenza wave, realizzato con uno spirito goliardico ed ironico che sfocia talora nella parodia del punk rock ("Johnny B Rotten"). Il secondo ed ultimo "Suspended Animation" fu realizzato nel 1981 solo in Canada, dove avevano ottenuto dei riscontri decisamente notevoli (dell' 80 e' invece un estemporaneo album ispirato alla musica degli anni '30 realizzato con il nome High Society dagli stessi musicisti).
Euro
28,00
codice 243592
scheda
Moody blues    long distance voyager
lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1981  threshold 
rock 60-70
ristampa del 2018, in vinile 180 grammi, rimasterizzata presso gli Abbey Road Studios, e corredata di download card, copertina apribile pressoche' identica a quella della prima tiratura. Pubblicato nel giugno 1981 prima di "The present" e dopo "Octave", giunto al numero delle 1 classifiche Usa, ed al numero 7 di quelle Uk diove usci' nel maggio dello stesso anno. Il decimo album. Anche se uscito agli inizi degli anni '80 e' questo uno dei piu' riusciti lavori del gruppo, parziale concept album, contiene diversi brani trai piu' apprezzati dal pubblico del gruppo, come "The Voice", "Painted Smile", "Reflective Smile", "Veteran Cosmic Rocker", "Talking out of Turn", "Nervous", "22,000 Days" o "Gemini Dream". Da ricordare anche il debutto nei Moody Blues di di Patrick Moraz che sostituisce Mike Pinder alla tastiera.
Euro
27,00
codice 3020713
scheda
Moody blues    octave
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1978  decca 
rock 60-70
ristampa del 2018, in vinile 180 grammi, rimasterizzata presso gli Abbey Road Studios, e corredata di download card, copertina apribile pressoche' identica a quella della prima tiratura, corredata di inserto. Pubblicato in Inghilterra nel giugno del 1978 dopo ''Seventh sojour'' e prima di ''Long distance voyager'', giunto al numero 6 delle classifiche Uk ed al numero 13 di quelle Usa. Il nono album. L' 'unico LP in nove anni, il primo pubblicato dal 1972 , sara' anche l'ultimo fino al 1981, vendutissimo in tutto il mondo, fu addirittura disco di platino, include due brani celeberrimi, ''steppin' in a slide zone'' e ''driftwood'', e' l'ultimo disco con la partecipazione del membro fondatore tastierista Mike Pinder, che abbandona rimpiazzato da Patrick Moraz, gia' negli Yes.
Euro
27,00
codice 3020715
scheda
Moody blues    to our childrens childrens children
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1969  treshold 
rock 60-70
ristampa del 2018, in vinile 180 grammi, rimasterizzata presso gli Abbey Road Studios, e corredata di download card, copertina apribile pressoche' identica a quella della prima tiratura, corredata di inserto. Pubblicato in Inghilterra nel novembre del 1969 dopo ''On the thresold of a dream'' e prima di ''Question of balance'', giunto al numero 2 delle classifiche inglesi ed al numero 14 di quelle Usa dove usci' nel gennaio del 1970. Il settimo album. Il loro lavoro piu' originale e psichedelico, nonche' il meno venduto, registrato senza concessioni al facile ascolto, con un feeling oscuro e cosmico, narra i parallelismi tra gli spazi siderali che l'uomo anela a raggiungere con la solitudine che inevitabilmente alberga all'interno di ogni essere umano, strutturato in canzoni e non in suites, contiene due tra quelli che vengono considerati come assoluti capolavori del gruppo e del progressive di alta scuola in generale, ovvero i brani ''Gipsy'' e ''Watching the waiting''.
Euro
27,00
codice 3020711
scheda
Morbid angel    Blessed are the sick
Lp [edizione] nuovo  stereo  uk  1991  earache 
heavy metal
ristampa del 2017, ottenuta dai master tapes originali, copertina per l' occasione apribile, corredata di inner sleeve. Pubblicato nell'aprile del 1991 dalla Earache in Gran Bretagna e dalla Combat negli USA, non entrato in classifica sulle due sponde dell'Atlantico, ''Blessed are the sick'' e' il secondo album dei Morbid Angel, uscito dopo ''Alters of madness'' (1989) e prima di ''Abominations of desolation'' (1992). Lo storico gruppo americano propone qui un potente death metal, asciutto e tirato. I rantoli bestiali di David Vincent, fra i piu' apprezzati del genere, guidato le mitragliate sonore scambiate fra la chitarra e la batteria, il tutto inmerso in un'atmosfera apocalittica e claustrofobica, fra il demoniaco e l'esoterico. L'album e' nel complesso meno tirato del precedente e presenta un suono denso e monolitico, quasi come un Black Sabbath suonato a 78 giri. Formatisi in Florida intorno al 1984, i Morbid Angel sono considerati una delle principali formazioni del primo death metal americano, controparte del black metal scandinavo. Dopo un primo album auto-prodotto ma poi ritirato dal mercato, ''Abominations of desolation'' (1986, sara' poi pubblicato nel 1992 dalla Earache), il gruppo firma con la Earache e pubblica il suo primo vero lp, ''Alters of madness'' (1989), seguito nel 1991 da ''Blessed are the sick'' e nel 1992 dal sopra citato ''Abominations of desolation''. Guidati dalla feroce chitarra e dalle composizioni demoniaco/esoteriche di Trey Azagthoth e dalla brutale e rantolante voce di David Vincent (sostituito nel 1996 da Steve Tucker), sono apprezzati per le strutture complesse e la notevole abilita' tecnica. La loro attivita' prosegue ben oltre l'inizio del nuovo secolo.
Euro
23,00
codice 2078590
scheda
Morrison Van    Poetic Champions Compose
Lp [edizione] originale  stereo  ita  1987  mercury 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
l' originale stampa italiana, copertina in cartoncino lucido fronte e retro senza codice a barre completa di inner sleeve con testi e foto, etichetta nera con scritte argento e logo in alto rosso e giallo, senza data nel trail- off, catalogo 832585-1. Publicato in Inghilterra nel settembre del 1987 dopo ''No Guru, No Method, No Teacher'' e prima di "Irish Heartbeat'', giunto al numero 27 delle classifiche Uk ed al numero 70 di quelle Usa. Il ventesimo album. Lavoro che rende note le sua alte ambizioni fin dal titolo, inizia con lo strumentale dal sapore Jazzistico "Spanish Steps" che immediatamente ne rivela lo spessore artistico, registrato da Van Morrison con la stessa groove di "Inarticulate Speech of the Heart", con brani che presentano molti episodi lenti o ballate, dal tono mistico e con la voce di Morrison che presenta toni vicini al soul e' un opera dal tessuto complesso ed unitario che vede una sequela di brani omogenea e senza soluzione di continuita', tra di essi spiccano per la loro diverita' "I Forgot That Love Existed" e "Did Ye Get Healed?", album dall'atmosfera calda e sontuosa e' generalmente considerato come uno dei punti piu' alti dell'intera sua produzione del decennio.
Euro
20,00
codice 243579
scheda
Morrissey (smiths)    November spawned a monster + 2
12'' [edizione] originale  stereo  uk  1990  his master's voice 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good punk new wave
Prima stampa inglese, copertina (con schiarimento della coporazione visibile in alto sul retro lungo il bordo) lucida fronte retro con barcode, inner sleeve in carta liscia neutra nera, etichetta magenta con scritte nere e logo His Master's Voice nero in alto, catalogo 12POP1623. Il singolo (qui nella versione in formato 12" con tre brani) dell' inglese ex Smiths che vide per la prima volta all'opera la stessa formazione che poco dopo dette' vita al secondo album "Bona Drag", per la prima volta senza Stephen Street che aveva prodotto e scritto con Morrissey fino a quel momento tutti i suoi brani (inizio' ad impegnarsi in quel periodo con i Blur). Qui la produzione e' affidata al vecchio Clive Langer ed a Alan Winstanley, mentre a suonare con Morrissey sono il suo vecchio compagno negli Smiths Andy Rourke al basso, Kevin Armstrong alla chitarra (tra l' altro nei Passions nei primi anni '80) ed Andrew Paresi alla batteria. Uscito nell'aprile del 1990 su His Master's Voice in Gran Bretagna, e giunto al dodicesimo posto della classifica inglese, contiene sul lato A la title track, dai sapori agrodolci, sebbene piuttosto vivace, scritta con Langer e presto inclusa nel secondo album "Bona Drag", dove sara' pure incluso uno dei due brani sul retro, "He Knows I'd Love To See Him", scritta con Armstrong, elettroacustica e non priva di grazia; piu' vicina ai vecchi Smiths, e non a caso coscritta da Rourke, e' invece ''The Girl Least Likely To", che rimarra' inedita.
Euro
14,00
codice 240908
scheda
National    Sleep well beast (white)
Lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  2017  4ad 
indie 2000
edizione limitata in doppio vinile bianco, copertina apribile ruvida, libretto, coupon per download, adesivi su cellophane, etichette custom. “Sleep Well Beast” (2017), settimo album degli americani The National, prodotto da metà National ossia da Matt Berninger e Bryce Dessner. Dopo dischi, quali “Alligator” (2005) e “Boxer” (2007), che hanno fatto affermare e maturare la formula sonora dei newyorkesi – una musica malinconica, cupa in chiave post punk – la band ampia il proprio spettro sonoro in maniera intelligente e riuscita : nei nuovi brani di Matt Berninger & Co rock ed elettronica dialogano. Tutti gli strumenti, sintetici o analogici che siano, trovano i propri spazi e non si sovrappongono creando un suono d’insieme (molto) intimista. I National si formano a New York nella seconda metà degli anni '90, ad opera di due coppie di fratelli, Scott e Brian Devendorf ed Aaron e Bryce Dessner, insieme al cantante Matt Berninger. Dopo una serie di esibizioni dal vivo, il gruppo incide il primo album omonimo, che esce nel 2001 e suscita reazioni positive fra critica e pubblico. L'album è seguito nel 2003 da "Sad songs for dirty lovers" e nel 2005 da "Alligator" che riceve il plauso della critica. "Boxer" esce nel 2007. I National propongono un indie rock diretto e di forte impatto emotivo, contraddistinto da calde ballate e dal canto malinconico di Berninger, arricchito da contaminazioni country, melodie pop ed arrangiamenti orchestrali. Nel maggio 2010 esce il quinto album, "High Violet", un mix ben calibrato ed arrangiato con archi, tastiere, fiati e pianoforti, fra Echo and the Bunnymen, Wilco ed Arcade Fire, giunto alla posizione n.3 del Billboard americano. Nel 2013 uscirà poi “Trouble Will Find Me”.
Euro
31,00
codice 2087023
scheda

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