Hai cercato:  Ultimi arrivi (lista aggiornata ogni giovedi' sera) --- Titoli trovati: : 393
«---  1 ... 4 5 6 7 8 9 10 11 12 ... 16  ---»
Pag.: oggetti:
compatta
ordina per aiuto su ricerche
Houghton beth jeans (du blonde)    Yours truly, cellophane nose (+ cd)
Lp [edizione] originale  stereo  eu  2012  mute 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent indie 2000
Copia ancora incellophanata, con adesivo di presentazione sul fronte, e completa della versione cd dell'album originariamente allegata (e custodita in una propria copertina), prima stampa europea, vinile da 180 grammi, copertina apribile con barcode 5099995600819, inner sleeve con artwork a colori e testi, label oro e grigia scura, quasi nera, con ripartizione dei colori invertita su ciascuna facciata, scritte bianche sulla prima e nere sulla seconda, catalogo STUMM336. Accreditato a "Beth Jeans Houghton & the Hooves of Destiny", pubblicato dalla Mute nel febbraio 2012, l'album d'essordio per Beth Houghton, qui con i suoi Hooves of Destiny, precedente il suo primo lavoro pubblicato sotto la sigla Du Blonde, "Welcome back to milk" (2015). Prodotto da Bill Hillier (Blur, Elbow, Depeche Mode), l'album si colloca elegantemente fra rock melodico ma sincopato, e delicato ed atmosferico "chamber pop". I brani sono generalmente orecchiabili, anche se strutturalmente non convenzionali, con atmosfere giocose e magiche, ma anche intimiste e talora autunnali. Splendida è la voce di Beth, gentile e mai sopra le righe, che si ricollega all'eleganza delle grandi cantanti folk e folk rock britanniche di decenni prima, come alle voci femminili più educate del pop inglese dalla 4AD in poi. Cantautrice di Newcastle nata nel 1990, Beth Jeans Houghton è in possesso di una voce gentile, eterea e raffinata, ideale per raccontare i suoi testi dai toni fiabeschi (ma non necessariamente solari) ed anticonvenzionali. Nel 2012 pubblica il suo primo album, dopo aver realizzato una serie di Ep's, regolarmente autoprodotti; "Yours truly cellophane noise" è il suo titolo, lavoro dal sound pop cameristico e folkeggiante, sognante e di grande atmosfera. Successivamente, Beth assume lo pseudonimo di Du Blonde, con il quale pubblica i suoi due successivi album, "Welcome back to milk" (2015) e "Lung bread for daddy" (2019), in cui propone una musica più dura e potente, dalle influenze punk, blues e garage.
Euro
21,00
codice 332119
scheda
Housemartins    People who grinned themselves to death
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1987  go! discs / universal 
punk new wave
Ristampa con copertina pressoche' identica a quella della originaria tiratura, corredata di inner sleeve con foto e testi. Il bellissimo secondo ed ultimo album della band inglese di Hull; uscito nel settembre del 1987, anticipato dai singoli "Five Get Over Excited" e "Me and the Farmer", confermo' l' amore per la band da parte della critica e del pubblico, che i primi singoli ed il magnifico album d' esordio "London 0 Hull 4" avevano scatenato, giungendo al nono posto delle classifiche inglesi e, sebbene vi si possa rilevare un leggero calo ispirativo che indusse presto il gruppo allo scioglimento, rinnovando l' entusiasmante amalgama di sublime pop, soul, gospel, beat, occasionali ruvidezze quasi punk della band, qui dopo l' ingresso del nuovo batterista Dave Hemmingway. L' effetto sorpresa e' certo svanito, ma la freschezza del disco e' (quasi) quella degli esordi, e molti sono i brani memorabili del disco: il trascinante punk pop della title track e di "Me and the Farmer" (dalle parti dei Buzzcocks), la jazzata e malinconica "The Light Is Always Green", la sublime ed irresistibile "Five Get Over Excited", l' acustica e delicatissima "Johannesbourg", la amara "Bow Down" (Billy Bragg sta al regista Ken Loach come gli Housemartins al regista Stephen Frears, capaci come lui di raccontare con ironia e delicatezza le storie piu' amare dell' Inghilterra tatcheriana), ed infine la pianistica "Build", vanata di soul e spiritual, forse il capolavoro del disco. Di li' a poco il gruppo si sciolse, chiudendo una breva ma intensissima storia che sarebbe davvero assurdo valutare soltanto alla luce delle pur brillanti successive esperienze musicali di Norman Cook (oggi noto come Fatboy Slim) o di Paul Heaton e Dave Hammingway che avrebbero formato i Beautiful South.
Euro
18,00
codice 3024038
scheda
Hubbard freddie    Hub cap
lp [edizione] ristampa  stereo  usa  1961  blue note 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent jazz
Ristampa americana del 1985 per audiofili, rimasterizzata con sistema DMM (Direct Metal Matering), copertina cartonata senza barcode, pressoche' identica alla prima rara tiratura, con "obi" di presentazione ancora intatto, etichetta bianca e blu, catalogo BST84073. Originariamente pubblicato nel 1961 dalla Blue Note, inciso al Rudy Van Gelder Studio di Englewood Cliffs, New Jersey, il 9 aprile del 1961, con formazione composta da Freddie Hubbard (tromba), Julian Priester (trombone), Jimmy Heath (sax tenore), Cedar Walton (pianoforte), Larry Ridley (pianoforte), Philly Joe Jones (batteria). Il terzo album di Hubbard come leader e' un'opera che, pur mostrando ancora alcuni lati acerbi, offre un efficace hard bop diretto e ricco di energia, per quanto giudicato dalla critica come molto ligio ai canoni; l'artista stava da poco cominciando a sviluppare il proprio personale stile. Questa la scaletta: ''Hub cap'', ''Cry me not'', ''Luana'', ''Osie mae'', ''Plexus'', ''Earmon jr.''. Considerato uno dei maggiori trombettisti della storia del jazz, Freddie Hubbard si trasferi' a New York da Indianapolis nel 1958, dove ebbe modo di farsi apprezzare come spalla di importanti jazzisti quali Philly Joe Jones, Sonny Rollins e J.J. Johnson, per poi suonare in tour in Europa con Quincy Jones. Negli anni '60 Hubbard prosegui' le sue prestigiose collaborazioni, suonando in "Free jazz" (1960) di Ornette Coleman, in "Ascension" (1965) di John Coltrane, nei Jazz Messengers di Art Blakey (1961-64) e collaborando con Eric Dolphy ed Herbie Hancock; nel frattempo avvio' anche una importante carriera solista. Nel corso del decennio successivo Hubbard si dedico' all'esplorazione del jazz elettrico con risultati eccellenti nella prima meta' degli anni '70; con la scomparsa di Gillespie e Davis, rimane l'unico grande trombettista storico in vita negli anni '90, dopo una carriera che lo ha visto cimentarsi con successo con l'hard bop, il free jazz ed il jazz elettrico.
Euro
28,00
codice 245406
scheda
Impressions    Impressions
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1963  dynamite 
soul funky disco
Ristampa limitata in 500 copie, in vinile da 180 grammi, copertina senza codice a barre, pressoche' identica alla prima tiratura. Originariamente pubblicato nel 1963 dalla ABC-Paramount negli USA, dove giunse al 43esimo posto nella classifica billboard 200, il celebrato primo album, precedente ''The never ending impressions'' (1964). Album che come altri del genere usciti all'epoca e' essenzialmente una raccolta di singoli usciti negli anni precedenti (1961-1963), ''The impressions'' e' in ogni caso considerato dalla critica come uno dei migliori album di debutto nella musica soul. Dieci dei dodici brani sono scritti da Curtis Mayfield, a testimonianza della sicurezza e del talento dell'allora giovanissimo musicista afroamericano (era nato nel 1942); fra r'n'b e suggestioni doo wop, grandi armonie vocali, la chitarra di Mayfield gia' in bella evidenza come i suoi testi, un classico del Chicago soul. Questa la scaletta: ''It's all right'', ''Gypsy woman'', ''Grow close together'', ''Little young lover'', ''You've come home'', ''Never let me go'', ''Ministrel and queen'', ''I need your love'', ''I'm the one who loves you'', ''Sad, sad girl and boy'', ''As long as you love me'', ''Twist and limbo''. Il piu' importante gruppo soul di Chicago, gli Impressions si formano nel 1958 quando un giovanissimo Curtis Mayfield entra nei Roosters, guidati dall'amico Jerry Butler. Fortemente radicata nel gospel, la musica degli Impressions e' contraddistinta dal talento di Butler e dal falsetto di Mayfield, apprezzato anche per il suo stile chitarristico. Butler esce dal gruppo nel 1960 per avviare una carriera solista; viene sostituito da Fred Cash e Mayfield prende il controllo della formazione, manifestando il suo impegno politico con brani come la celeberrima ''People get ready'' (1965), quasi un inno agli ideali di integrazione razziale e di emancipazione degli afroamericani. Lo stile del gruppo si situa fra il piu' ruvido suono Stax e quello vicino al pop della Motown e frutta un buon numero di singoli di successo. Mayfield abbandona nel 1970 per dedicarsi a sua volta alla carriera solista, che fruttera' classici come ''Superfly'' (1972), mentre gli Impressions proseguono con discreto successo attraverso frequenti cambi nell'organico fino al 1981, quando esce l'album ''Fan the fire''; il gruppo non incide piu' ma continua ad esibirsi dal vivo nei decenni successivi.
Euro
12,00
codice 3016431
scheda
In the nursery    Twins
Lp [edizione] originale  stereo  uk  1986  sweatbox 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
Prima stampa inglese, copertina lucida fronte retro senza barcode, label custom, su di una facciata nera con foto dei due gemelli in bianco e nero e scritte bianche, sull'altra facciata bianca con scritte nere, catalogo SAX 014, groove message ''for Q'' sul lato B. Pubblicato nel settembre del 1986 dalla Sweatbox in Gran Bretagna, non uscito negli USA, ''Twins'' e' l'album d'esordio degli In The Nursey, uscito dopo il mini lp ''When cherished dreams come true'' (1983) e prima del secondo lp ''Stormhorse'' (1987). ''Twins'' e' la prima prova del gruppo inglese dopo l'abbandono dei gemelli Bennett, sostituiti da Gus Ferguson (violoncello) ed Elaine McLeod (voce), a sostenere i due gemelli rimasti Nigel e Kliv Humberstone; il risultato e' un lavoro di diverso indirizzo rispetto ai precedenti, con sonorita' ancora oscure ma rarefatte e generalmente fluide, alla Cocteau Twins/Dead Can Dance, che sostituiscono quasi del tutto lo spigoloso post punk degli esordi; tracce di esso permangono in alcuni episodi dove le voci sono ancora inquietanti e viscerali (con echi dei Current 93). Gli In The Nursery si formano a Sheffield nel 1982 per volonta' dei due fratelli gemelli Nigel e Klive Humberstone originariamente insieme alle due sorelle gemelle Ant e Dolores Bennet. La coppia di gemelli saranno tra le figure predominanti e caratterizzanti nel mosaico della seconda scena post-punk anglosassone, saranno autori di oscure sonorita' ibride tra Cocteau Twins, Dead Can Dance e Death In June, nel loro evolversi, sempre lontani dai riflettori del rock, la band britannica e' riuscita ad assemblare un'incredibile varieta' di suoni e composizioni, infuse in sinfonie orchestrali classiche con un'attenzione particolare al sincretismo nel linguaggio e all'espressionismo nell'estetica.
Euro
26,00
codice 329767
scheda
Ism    A diet for the worms
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1983  ship to shore phono co. 
punk new wave
Allegato codice per il download dell'album da internet con una bonus track (''A 7'', la B-side del secondo singolo del 1983), copertina senza codice a barre, inserto di quattro pagine con foto inedite e note. Ristampa del 2017 ad opera della Ship To Shore Phono Co, pressoche' identica alla rara prima tiratura. Originariamente pubblicato nel 1983 dalla S.I.N. negli USA, il primo ed unico album, precedente il mini cd ''Journey down your drain'' (1996), di questa frenetica e spassosa hardcore punk band newyorchese di Oakland Gardens, concepita dal produttore Bob Sallese e dal cantante Jism. Avevano esordito nel 1981 con il singolo ''Attack (for beginners only)'', fra punk rock e new wave, meno tirato ed aggressivo rispetto alle produzioni di un paio d'anni dopo ma gia' intriso di sarcasmo ed aggressivita'; nel 1983 uscirono il secondo singolo ''I think I Love you'' e l'unico album ''A diet for the worms'', nei quali il gruppo mostrava un indirizzo piu' aggressivo e schizzato, a ritmi tiratissimi, un ruvido hardcore di scuola newyorchese che pero' mostrava una folle vena umoristica vicina ai californiani Dickies. L'uso dell'organo o del piano in una manciata di episodi, come ''Herpes simplex II'', alimentava il lato ironico della loro musica, conferendo una sfumatura di rock'n'roll ultraveloce e pazzoide. ''A diet for the worms'' e' considerato un classico dello hardcore punk newyorchese, un disco di energia dirompente. Successivamente, il gruppo pubblico' un paio di 12'', ''Constatinople'' (1984) e ''Nighmare at noon'' (1987), in cui lo hardcore punk si affievoliva a vantaggio di sonorita' piu' garagistiche.
Euro
30,00
codice 3509963
scheda
It's a beautiful day    At carnegie hall
Lp [edizione] ristampa  stereo  hol  1972  cbs 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
ristampa europea, pressata in Olanda nei primi anni '80, copertina apribile senza barcode, con adesivo sul retro "Not Licensed For Sale In The U.S.A.", etichetta gialla e arancio a sfumare, senza frecce, catalogo CBS83907. Pubblicato nel 1972 dalla CBS in Gran Bretagna e dalla Columbia negli USA, prima di "It's a beautiful day today" (1973) e dopo "Choice quality stuff" (1971). Non entrato nelle classifiche americane ne' in quelle inglesi. Il quarto album del gruppo (ed il primo dal vivo), registrato a New York alla leggendaria Carnegie Hall durante il tour del terzo lp, ''Choice Quality Stuff/Anytime'', da cui pero' solo un brano, "The Grand Camel Suite", viene eseguito. ''Live at Carnegie Hall'', noto anche come ''At Carnegie Hall'', include alcuni episodi inediti oltre ad alcuni classici del vecchio repertorio quali "A Hot Summer Day" e "Bombay Calling"; la performance vede la partecipazione del bassista di Frank Zappa Tom Fowler. C'e' anche naturalmente "White Bird", il loro pezzo piu' celebre, qui in una bellissima e dilatata versione, ed il brano di Taj Mahal "Give Your Woman What She Wants'', quello di Fowler "Going to Another Party'' ed una performance di violino elettrico da brividi sia in "Good Lovin'" che nella lunga ''Hot Summer Day'' da parte di David Laflamme. Disco ben registrato ed intenso, anche se nel complesso meno psichedelico rispetto alle visionarie performances dei gruppi della Bay Area degli anni '60, e' un album davvero bello che merita assolutamente di essere riscoperto. Gli It's A Beautiful Day sono stati la piu' importante band della seconda onda psichedelica di San Francisco, caratterizzati dall' efficace violino di David La Flamme, specialmente nei primi due album, che rinnovarono e dettero nuovo vigore a tutta la scena californiana con soluzioni innovative ed originali.
Euro
23,00
codice 245419
scheda
It's a beautiful day    marrying maiden
Lp [edizione] ristampa  stereo  hol  1970  cbs embassy 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
Ristampa europea dei primi anni '80, copertina senza barcode, con adesivo sul retro "Not Licensed For Sale In The U.S.A.", copia distribuita in Italia che vede sul retro anche la presenza di un adesivo Siae, etichetta arancio in alto e gialla in basso a sfumare, senza frecce, catalogo CBS83905. Pubblicato nel luglio del 1970 dopo "It's a beautiful day" e prima di "Choice quality stuff", giunto al numero 28 delle classifiche Usa, e non entrato in quelle Uk. Il secondo album; Jerry Garcia vi suona il banjo nel brano"Hoedown" e la pedal steel guitar su "It Comes Right Down To You". costruito su di un mood piu' roots e naturalistico rispetto al primo lavoro, come molti dei gruppi della Bay Area compresi i Grateful Dead ( che in questo periodo pubblicarono Workingman's Dead e American Beauty ) , si assiste in questi anni al passaggio dalla psychedelia metropolitana al rock macchiato di country che segue la migrazione degli hippies che abbandonano le citta' per rifugiarsi nelle comuni isolate nelle campagne, il disco e' un deciso spechio di questo momento storico, ( comune per altro anche all' inghilterra con la nascita del folk rock ed alla germania con la musica delle comuni in europa ) , contiene diversi brani che sono divenuti pilastri della seconda onda californiana, "Don and Dewey," in cui il violino di David LaFlamme ricorda quanto fatto con i Dan Hick & His Hot Licks. la cover magnifica di Fred Neil "The Dolphins" con il piano di Fred Webb ricorda quasi i New Riders of the Purple Sage, al disco collabora inoltre il fondatore dei Charlatans Richard Olsen. un documento assai sottovalutato e per molti versi non inferiore al primo lp. Gli It's A Beautiful Day sono stati la piu' importante band della seconda onda psichedelica di San Francisco, caratterizzati dall' efficace violino di David La Flamme, specialmente nei primi due album, che rinnovarono e dettero nuovo vigore a tutta la scena californiana con soluzioni innovative ed originali.
Euro
23,00
codice 245420
scheda
Jackson wanda    There's a party goin' on
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1961  capitol / universal 
blues rnr coun
Ristampa in vinile 180 grammi, corredata di coupon con codice per il download digitale, copertina pressoche' identica a quella della originaria tiratura. Uscito nel 1961, il terzo album, dopo "Rockin' With Wanda" e prima di "Right Or Wrong". Uno dei capolavori della grande rocker americana, qui' nel suo periodo piu' fertile. Non ne venne tratto alcun singolo, sebbene il disco usci' come una estensione naturale del precedente singolo "Let's Have A party" (qui' non inclusa, brano gia' interpretato da Presley qualche anno prima), ma il disco contiene uno dei suoi maggiori classici, "Tongue Tied", ed altri fantastici episodi, alcuni davvero aggressivi e travolgenti, come la title track e la versione di "Hard Headed Woman", mostrando le varie sfaccettature della musica della Jackson, tra rock'n'roll, rockabilly, influenze country e qualche suggestione pop. Una delle prime donne, se non la prima in assoluto, a divenire idolo del rockabilly, Wanda Jackson ha diviso la sua carriera fra successi country e rockabilly. Figlia di un musicista, viene a contatto giovanissima con la musica e con il country. I suoi primi successi, intorno alla meta' degli anni '50, vennero registrati con i Brazos Valley Boys. Presto riceve un notevole riscontro a livello nazionale e comincia a girare in tour, esibendosi nel 1955 e nel 1956 nelle stesse serate di Elvis, che stringe amicizia con lei e la incoraggia a dedicarsi al rockabilly. La sua versatilita' la vede ottenere successi sia con il country che con la nuova musica. La sua popolarita' si spargeva progressivamente anche fuori dagli USA, ad esempio in Giappone ed in Germania; prosegui' la sua carriera negli anni '60 e '70, sconfinando anche nel gospel, per poi essere omaggiata come importante influenza da cantanti country come Pam Tillis, Jann Browne e Rosie Flores, che la invita a suonare con lei in tour nel 1995.
Euro
19,00
codice 3024037
scheda
Jan and dean    Filet of soul
Lp [edizione] originale  mono  usa  1966  Liberty 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Good rock 60-70
Copia con alcuni segni di usura sulla copertina, visibili principalmente sul retro, prima stampa USA in mono, copertina cartonata, label nera con parte multicolore a sinistra e con logo Liberty bianco e marrone chiaro a sinistra, senza riquadro (questo fu uno degli ultimissimi dischi della Liberty ad uscire ancora con questa label), catalogo LRP-3441. Pubblicato nel 1966 dalla Liberty nel Regno Unito e negli USA, dove giunse alla 127esima posizione in classifica, il tredicesimo album, successivo a "Meet batman" (7/1966) e precedente "Popsicle" (1966). Sebbene sottotitolato "A 'live' one", l'album è frutto di incisioni composite: furono utilizzate registrazioni dal vivo non impiegate per il precedente live album "Command performance", alcune incisioni in studio già sentite, e tre cover dei Beatles, sempre incise in studio. Questa natura ibrida è probabilmente dovuta alle difficoltà passate dal gruppo in quel periodo, a causa del gravissimo incidente stradale occorso a Jan Berry nell'aprile 1966, che lo tennero in coma e poi lo costrinsero ad una difficile convalescenza, bloccando quindi l'attività del duo in un periodo in cui artisti famosi potevano essere presto dimenticati dal grande pubblico se restavano lontano dai riflettori anche solo per periodi relativamente brevi. Nonostante questa sua genesi, l'album rimane un piacevole documento del delizioso ed armonioso pop / surf del duo, come sempre impreziosito dalle loro splendide parti vocali. Conosciutisi a Los Angeles, ancora studenti, William Jan Berry e Dean Ormsby Torrence iniziarono presto a suonare insieme, firmando nel '59 per la Dore Records che pubblico' i loro primi singoli ed un album nel '59. Il successo arrivo' pero' soltanto nel '63, con la hit "Linda". Il punto di forza della musica del duo, ormai pienamente inserito nel filone ''surf'' dilagante, erano le splendide armonie vocali, vicine a quelle dei Beach Boys di cui per qualche stagione furono i maggiori concorrenti, oltre che sovente collaboratori. Purtroppo nell'aprile del '66 Jan Berry ebbe un gravissimo incidente d'auto, dal quale non si riprese mai completamente, costringendo Dean Torrence a continuare da solo (peraltro con la vecchia sigla), prima di occasionali reunion nei decenni successivi.
Euro
15,00
codice 332112
scheda
Jarre jean michel    In concert lyon / houston
Lp [edizione] originale  stereo  hol  1987  polydor / Disques Dreyfus 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
Prima stampa europea di pressaggio olandese, copertina apribile lucida all'esterno ed all'interno, con il barcode sia sul fronte che sul retro, inner sleeve con crediti, label rossa e blu con piccola parte bianca, scritte nere, logo Polydor bianco e nero in basso, logo Disques Dreyfus bianco in alto, logo GEMA in riquadro a sinistra ma accanto ad esso scritta ''made in holland'', catalogo 833170-1. Pubblicato nel 1987 dalla Disques Dreyfus in Francia, dove giunse al secondo posto in classifica, e dalla Polydor / Disques Dreyfus sul mercato internazionale, arrivando al 18esimo posto in classifica in Gran Bretagna, il secondo album dal vivo, uscito fra gli lp in studio ''Rendez-vous'' (1986) e ''Revolutions'' (1988). Fu registrato dal vivo nel 1986 in due diversi concerti, il 5 aprile a Houston in Texas ed il 5 ottobre a Lione in Francia: in queste due performances, Jarre opto' per presentare i suoi brani piu' dinamici ed estroversi, fra cui ''Oxygene V'', ''Magnetic fields I'' e ''Equinoxe V'', esaltando il suo pubblico con un adrenalinico show di elettronica dai ritmi vivaci, dando ottima prova della sua maestria con i sintetizzatori, accompagnati nei due concerti da un gruppo di strumentisti che include basso, batteria e sassofono, da orchestre e cori di musica classica. Questa la scaletta: ''Oxygene V'', ''Ethnicolor'', ''Chants magnetiques I / Magnetic fields'', ''Souvenir de chine / Souvenir of china'', ''Equinoxe'', ''Rendez-vous III (harpe laser) / Laser harp'', ''Rendez-vous II'', ''Ron's piece'', ''Rendez-vous IV''. Jean Michel Jarre, figlio del leggendario compositore Maurice Jarre, e' uno dei pionieri della musica elettronica degli anni '70.
Euro
18,00
codice 328506
scheda
Jazzanova    In between
LP3 [edizione] originale  stereo  ger  2002  jazzanova compost records 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good indie 90
prima stampa tedesca, vinile triplo, copertina (con leggeri segni di invecchiamento) apribile con barcode 667548505918 e con logo GEMA sul retro, inner sleeve con artwork e crediti, label custom marrone sulla prima facciata di ciascuna vinile e verde oliva sulla seconda, artwork leggermente diverso su ciascuna delle sei facciate e scritte bianche su tutte, catalogo JCR025-1. Pubblicato nel luglio del 2002 dalla Jazzanova Compost Records in Europa e dalla Ropeadope negli USA, il primo album, precedente ''Of all the things'' (2008). I Jazzanova impiegarono circa cinque anni per portare a compimento l'ambizioso ''In between'', ripagati poi dal plauso della critica per un lavoro costruito meticolosamente, complesso e preciso, che riflette l'estetica musicale teutonica di fronte alla sintesi di influenze hip hop, house, acid jazz, rielaborate in modo innovativo e nelle quali trovano posto anche echi del groove pionieristico dei Can degli anni '70. Una dance music elegantissima ed immersa in atmosfere molto raffinate e soffuse, forse piu' stimolante per la mente che per i piedi. I Jazzanova sono un collettivo musicale elettronico tedesco fondato nel 1995 a Berlino e composto da Alexander Barck, Claas Bieler, Roskow Kretschmann, Stefan Leisering, Axel Reinemer e Jurgen Von Knoblauch, i quali dettero vita al sodalizio con l'intenzione di sintetizzare le loro diverse inclinazioni musicali in un sound sofisticato e ricchissimo di influenze, che provenivano da tutto l'arco del variegato movimento di musica dance elettronica degli ultimi decenni del '900. House, hip hop acid jazz, funk elettronico, downbeat, sono stili e generi le cui tracce si trovano integrate nella musica dei Jazzanova, la cui fama di espande a fine anni '90 grazie alla promozione di dj come Gilles Peterson della BBC; intorno al 1997 il gruppo forma la label Jazzanova Compost Records, sulla quale pubblica nel 2002 il suo primo raffinato album ''In between'', lavoro costato cinque anni di lavorazioni, applaudito dalla critica. Dopo una serie di dischi di remix dei loro brani, il gruppo pubblico' solo nel 2008 il secondo vero album, ''Of all the things'', altro apprezzato lavoro in cui l'elettronica andava a braccetto con il soul.
Euro
25,00
codice 329760
scheda
John elton    Blue moves
Lp2 [edizione] originale  stereo  fra  1976  rocket record 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
prima stampa francese, doppio lp con copertina apribile, nella prima versione con "Offset France Imprime' en France" sul retro, completa di inner sleeves in cartoncino con testi e foto, etichetta nella prima versione, azzurra con trenino e logo multicolore in alto, catalogo 2C164-98293/4. Pubblicato in Inghilterra nell' ottobre del 1976 dopo ''Captain fantastic'' e prima di ''A single man '', giunto al numero 3 delle classifiche Uk ed al numero 3 di quelle Usa. Il tredicesimo album. Registrato con caleb quaye e roger pope, gia con lui nel primissimo periodo, e' anche l'ultimo album con bernie taupin come paroliere e segna la fine del secondo periodo, registrato dopo un periodo decennele di intensissima attivita' live ed in studio, non fu apprezzato alla sua uscita dalla critica, ma e' stato rivalutato nel corso del tempo fino a divenire uno dei suoi piu' noti lavori . Paragonato piu' volte all'altro doppio, Goodbye Yellow Brick Road (1973) fu registrato con James Newton Howard , Kenny Passarelli, Roger Pope e Caleb Quaye, Davey Johnstone e Ray Cooper. Blue Moves e3' lontano dal rock potente di Rock of the Westies e mostra una faccia malinconica ed introspettiva , ben annuncuiata dal singolo "Sorry Seems to Be the Hardest Word" e ribadita in "Tonight," e "Cage the Songbird," dedicata ad Edith Piaf cosi' come "Candle in the Wind" fu dedicata a Marilyn Monroe.con "One Horse Town,"che e' invece un episodio piu' duro e pregnante. Arrangiato da Howard e registrato nel marzo del 1976 vede anche partiture assai partcolari ed atipiche, quali "Boogie Pilgrim" con il coro gospel Cornerstone Institutional Baptist e quello della Southern California choirs sotto la direzione del Reverendo James Cleveland.
Euro
20,00
codice 44913
scheda
Jon spencer blues explosion    Live!! 11-23-93
Lp [edizione] seconda stampa  stereo  usa  1993  not on label 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent indie 90
La seconda comunque rara stampa, in vinile nero e non numerata, copertina neutra bianca con artwork ''paste on'' sul fronte, label neutra bianca, con le matrici sul trail off "10579-A KR" (lato A) e "10579-B KR" (lato B) cancellate, a differenza della prima tiratura. Pubblicazione privata del 1994, questo album fu registrato dal vivo al 40 Watt Club di Athens, Georgia il 23 novembre 1993, da una Blues Explosion scoppiettante ed ancora in possesso di un sound abrasivo e ad alta energia, fra punk, r'n'b, rock'n'roll maniacale e funk, con una qualita' sonora discreta ed un po' ''low fi'' ma che mantiene una certa nitidezza nel sound. Questa la scaletta: "Soul typecast", "Water main", "Afro", "History of lies", "Back slider", "Support a man", "Soul letter", "Feeling of love", "78 style", "Blues explosion man", "Sweat", "Bell bottoms", "Finale of loneliness". Dopo l'esperienza con il low fi estremo e provocatorio dei Pussy Galore, Jon Spencer fonda nel 1991 a New York il suo nuovo gruppo, la Jon Spencer Blues Explosion, intenta ad esplorare il suono blues contaminandolo con un approccio inizialmente a bassa fedelta' e costantemente teso alla contaminazione con stili diversi, dal punk al funk, dal soul all'elettronica, dall'hip hop agli Stones piu' sporchi dei primi anni '70; il tutto sorretto dalla presenza istrionica e dalla voce urlante di Spencer, che garantisce al gruppo un discreto successo commerciale alla fine degli anni '90.
Euro
28,00
codice 329764
scheda
Jon spencer blues explosion    Xtra-acme usa
LP2 [edizione] originale  stereo  usa  1999  matador 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent indie 90
Completa di piccolo adesivo di presentazione applicato sul retro copertina in basso, prima stampa USA, vinile doppio, copertina lucida fronte retro con barcode sul fronte su sfondo bianco (744861037613), inner sleeve con artwork e crediti, label custom blu e nera sul primo album e rossa e nera sul secondo, scritte bianche e nere su entrambi e piccolo logo Matador rosso e blu in basso a sinistra, catalogo OLE376-1. La raccolta pubblicata dalla Matador nel settembre del 1999, dopo ''Acme'' (1998) e prima di ''Plastic fang'' (2002). Questo doppio lp consiste di brani risalenti alla incisione di ''Acme'' e non pubblicati all'epoca, oltre che a remix di altri pezzi, fra cui quello ad opera di Moby in ''Wait a minute''. L'album presenta molte sfaccettature dell'eclettico sound del gruppo di Jon Spencer, dal garage al soul, dal blues al funk all'elettronica, per arrivare all'hip hop, stili spesso mescolati insieme nei folli e scatenati brani del gruppo; la voce istrionica di Spencer e' come sempre al centro della scena e l'album mostra un gruppo in forma, con un approccio nel complesso piu' ruvido rispetto al discusso ''Acme'' dell'anno precedente, che riporta alla mente i tempi di ''Orange'' (1994). Questa la scaletta: ''Wait a minute'', ''Get down lover'', ''Confused'', ''Magical colors (31 flavors)'', ''Not yet'', ''Get old'', ''Bacon'', ''Blue green olga (remix)'', ''Heavy (remix)'', ''Lap dance'', ''Leave me alone so I can rock again'', ''Soul trance'', ''Electricity'', ''New year'', ''Lovin' machine (automator)'', ''Chowder'', ''T.A.T.B. (for the saints and sinners remix)'', ''Hell'', ''Calvin (zebra ranch)''. Dopo l'esperienza con il low fi estremo e provocatorio dei Pussy Galore, Jon Spencer fonda nel 1991 a New York il suo nuovo gruppo, la Jon Spencer Blues Explosion, intenta ad esplorare il suono blues contaminandolo con un approccio inizialmente a bassa fedelta' e costantemente teso alla contaminazione con stili diversi, dal punk al funk, dal soul all'elettronica, dall'hip hop agli Stones piu' sporchi dei primi anni '70; il tutto sorretto dalla presenza istrionica e dalla voce urlante di Spencer, che garantisce al gruppo un discreto successo commerciale alla fine degli anni '90.
Euro
35,00
codice 329766
scheda
Joplin janis    Pearl
Lp [edizione] ristampa  stereo  usa  1971  columbia 
  [vinile]  Very good  [copertina]  Excellent rock 60-70
copia ancora incellophanata, ma con lieve ondulatura del vinile (senza alcun effetto sull' ascolto), ristampa americana della seconda meta' degli anni '80, pressoche' identica alla prima tiratura del 1971, copertina con barcode, catalogo PC 30322, etichetta rossa con logo bianco in alto. Pubblicato in Usa nel gennaio del 1971, e' l' ultimo album in studio della grande cantante texana, registrato durante l' autunno del '70 con la sua nuova band, la Full-Tilt Boogie Band, dopo il primo lavoro solista ''I Got Dem Ol' Kozmic Blues Again Mama'' che aveva a sua volta seguito i due leggendari albums registrati con i Big Brother & the Holding Company. Usci' gia' postumo (presto uscira' anche il live doppio "In Concert"), giacche' la Joplin fu trovata morta il 4 ottobre dello stesso anno per una overdose di eroina, e giunse al numero 1 delle classifiche americane ed al numero 50 di quelle inglesi. Il successo personale della Joplin aveva superato di gran lunga quello della band, convincendola a tentare la carta solista, in un contesto musicale piu' vicino al soul che al torrido heavy blues della sua prima band nel precedente "I Got Dem Ol' Cozmic Blues Mama", mentre questo bellissimo "Pearl", ideale testamento della sua straordinaria personalita' artistica, e' nuovamente intenso e viscerale, registrato con una band nuovamente compatta e sanguigna, con il bassista Brad Campbell, ex-Paupers ed il batterista Clark Pierson, ex Linn County, tra gli altri. Il disco contiene due grandi classici come il blues elettrico stranito di ''Cry baby'' e soprattutto la straordinaria cover del brano di Kris Kristofferson ''Me and Bobby Mc Gee'', ma molti altri ancora sono i brani assolutamente memorabili, come l' eccitante "Move Over", la scarna "Mercedez Benz", interamente accappella (entrambi i brani sono scritti dalla stessa Joplin), l' acid blues di "Buried Alive in The Blues" (curiosamente scritta da quel Nick Gravenites che la sostitui' nei Big Brothers), l' intensa "My Baby", "Half Moon" (con Bobby Womack ospite alla chitarra) e la magnifica "Get It While You Can", che chiude il disco. Nata a Porth Arthur, nel sud del Texas, la Joplin si reco' spesso in California: una prima volta a 18 anni durante una cura di disintossicazione dall' alcool (1961); nel '63 con l' amico Chet Helms per due anni, durante i quali canto' spesso accompagnata dal futuro Jefferson Airplane Jorma Kaukonen. Lo stesso Helms la richiamò in California nel '66, avendole trovato un gruppo con cui lavorare, i Big Brother, di cui lui divenne manager finche' il successo personale della Joplin non la porto' alla scelta di proseguire per conto proprio, sempre piu' icona della scena californiana ma anche sempre piu' in preda alla depressione e agli eccessi che la porteranno alla morte.
Euro
13,00
codice 245431
scheda
Joy division    Unknown pleasures (textured cover!)
Lp [edizione] nuovo  stereo  uk  1979  factory / warner 
punk new wave
bellissima ristampa in vinile 180 grammi, rimasterizzata, che riproduce fedelmente la ormai rara stampa originale, con copertina "textured", senza barcode, completo di inner sleeve. Uscito in Inghilterra (dove non entro' in classifica) nell'agosto del 1979, a distanza di oltre un anno dal loro leggendario esordio con l'ep "An Ideal For Living", "Unknown Pleasures" e' un capolavoro di dolorosa ed intensissima bellezza, il primo dei due lp degli ex Warsaw di Manchester, creatori di un suono ed evocatori di atmosfere che determinarono molto del successivo andamento del post punk inglese. Uno di quei rari casi in cui un disco e' talmente importante che tutto il resto e' "prima" o "dopo", inevitabilmente ed inequivocabilmente, dalle sonorita' complessivamente piu' ruvide e venate di punk rispetto al successivo capolavoro ''Closer'' (1980), ma e' forse superfluo scendere in dettagli sulla musica, per un disco che merita un ascolto da parte di tutti. I Joy Division si formano a Manchester a meta' del 1977, inizialmente utilizzando lo pseudonimo The Stiff Kittens che verra' poi cambiato in Warsaw. Causa l'uscita del primo disco dei Warsaw Pakt, altro gruppo londinese, la formazione di Ian Curtis decise di adottare il nome Joy Division. Lo pseudonimo e' tratto da un racconto intitolato "The House of Dolls" che narra degli orrori vissuti da una ragazza ebrea in un campo di sterminio nazista, segregata nella "Joy Division" sezione del lager dove ufficiali e soldati del III Reich costringevano le prigioniere a prostituirsi. La prima formazione dei The Stiff Kittens era composta da Ian Curtis, Bernard Dicken che successivamente adottera' il nome di Bernard Albrecht, Peter Hook e Terry Mason. Quest'ultimo lascera' ben presto il gruppo e verra' sostitito da Tony Tobac. Durante l'estate del '77 il gruppo cambiera' nome in Warsaw e contemporaneamente Tobac sara' sostituito da Steve Brotherdal che adottera' il nome di Steve Morris; dando cosi' inizio ad una delle pagine piu' influenti ed importanti della scena post-punk anglosassone. I Joy Division subito dopo l'esplosione del fenomeno punk-rock, spostarono l'enfasi della loro musica sulle atmosfere invece che sulla semplice rabbia nuda e cruda della generazione punk dei Sex Pistols, Ramones, Clash e Buzzcocks. Alle lacerate e crepuscolari atmosfere si associavano i testi di Ian Curtis incentrati su di un deviato senso di frustrazione cosmica, un'inadeguatezza del vivere ed al vivere, un inafferrabile desiderio di rivalsa verso se stessi ma destinato miseramente a fallire. I Joy Division erono quattro ragazzi poco piu' che ventenni, contrariamente da quanto si possa pensare, estremamente vitali capaci di cambiare e segnare profondamente il processo evolutivo della musicale degli anni ottanta sino ai nostri giorni.
Euro
22,00
codice 2092342
scheda
Kak    kak
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1969  mad about guerssen 
rock 60-70
ristampa ufficiale del 2019, rimasterizzata, corredata di inserto apribile con note e foto, e di fascetta di presentazione ripiegata attorno al disco, copertina in cartoncino pesante pressoche' identica alla prima rarissima tiratura su Epic. Pubblicato in Usa nel giugno del 1969, non entrato nelle classifiche Usa non pubblicato all'epoca in Uk. Il primo ed unico album. Vanta a ragione la fama di essere uno dei lavori piu' belli di tutta la psichedelia underground Americana, e viene considerato da molta della critica, Vernon Joynson in testa, uno dei fondamentali di tutta la scena degli anni '60. Originari di Sacramento, California, furono tra le piu' grandi band americane dell' era post psichedelica, con il loro heavy blues chitarristico ancora largamente influenzato dalla psichedelia stessa, musicalmente si tratta di un lavoro dal clima sognante e mistico, gia' vicino allo spirito hippie post psychedelico, tra i brani I've Got Time and Flowing By , Lemonaide Kid, Disbelievin' e la magnifica Electric Sailor. Straordinarie la chitarre di Patten e Yoder, ma purtroppo, ne' le composizioni ne' la grande maestria dei musicisti o la splendida groove dell'opera riuscirono a portare il gruppo all'attenzione del pubblico e delusi dagli scarsissimi risultati commerciali si sciolsero nel 1970. Yoder , che era stato membro degli Oxford Circle, pubblichera' un 45 Good Time Music/Flight From The East (Epic 10560) nel 1970 e sara' poi nei Blue Cheer. Patten , anche lui negli Oxford Circle sara' insieme a Damrell nel '' Group "B". Molti anni dopo , Chris Lockheed , oltre ad aver partecipoato al disco solista del grande chitarrista dei Blue Cheer di "New Improved", l' ex Other Half Randy Holden. insieme a John Cipollina suonera' nel leggendario ed assi raro album 'Stu Blank's Under The Big Top' del 1988.
Euro
29,00
codice 2092387
scheda
Kinks    Everybody's in show-biz - everybody's a star
lp2 [edizione] originale  stereo  uk  1972  rca victor 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Good rock 60-70
prima rara stampa inglese, doppio album con copertina (con diversi segni di invecchiamento) apribile, completa dell' originario inserto con testi, etichetta arancione Rca Victor, catalogo DPS2035 / LSP6065. Uscito nell'agosto del 1972 dopo ''Muswell Hillibillies'' e prima di ''Preservation Act'', giunto al numero 16 delle classifiche UK ed al numero 79 di quelle USA. Il dodicesimo album, doppio, presenta un disco in studio, concept album dai toni polemici e beffardi sul mondo dello show business che contiene "Celluloid Heroes'', uno dei brani piu' celebri in assoluto del gruppo, in cui la band con il solito cinismo bizzarro fa a pezzi il mito del ''Rock and Roll life on the road'' e racconta di pessimi ristoranti, notti da ubriachi, paesini anonimi, il tutto avvolto da un senso di malinconia saturnina che e' il vero marchio di fabbrica del gruppo, ed un album live con brani registrati durante il tour americano, tra gli altri eseguono lola, skin and bone, alcohol, banana boat song, mr. wonderful, baby face.
Euro
55,00
codice 237394
scheda
Kinks    kinks
Lp [edizione] nuovo  mono  eu  1964  bmg / sanctuary 
rock 60-70
Ristampa rimasterizzata, con copertina pressocche' identica a quella della prima rara tiratura uscita in Uk su Pye. Pubblicato in Inghilterra nell'ottobre del 1964 prima di ''Kinda Kinks'', giunto al numero 3 delle classifiche inglesi ed al numero 29 di quelle USA dove usci' nel dicembre dello stesso anno. Il primo storico album. Insieme agli esordi di Beatles, Stones, Animals e Who, il primo album dei Kinks fu una delle rivelazioni del primo r'n'b' britannico; la scuola del gruppo era, come nel caso per esempio dei Beatles o degli Hollies, quella del rock and roll bianco di Buddy Holly piu' che quella del blues nero di Chicago, piu' influente su Rolling Stones o Animals. Il disco e' passato alla storia della musica rock per l'inclusione della leggendaria ed insuperata "You Really Got Me", ma il resto dei brani merita una analisi piu' accurata: Shel Talmy, il produttore, scrisse per la band, "Bald Headed Woman" e "I've Been Driving on Bald Mountain", per cio' che riguarda invece le reinterpretazioni dei classici R&B, immancabili e caratteristiche degli albums inglesi dal 1963 al 1965, al contrario degli Stones o degli Yardbirds, per esempio, la scelta cadde su brani meno conosciuti, "Got Love If You Want It" e "Cadillac" mentre "Stop Your Sobbing" sara' poi ''coverizzata'' dai Pretenders. Un album colossale, con un feeling dinamico e totalmente ''british'', un primo esempio di cio' che poi diverra' il ''Brit Pop'' e che gia' contraddistingue il gruppo dai suoi contemporanei, che come originalita' e suoni trova un corrispettivo solo nei primi Beatles dal lato melodico e negli Who per cio' che riguarda la potenza nichilista di ''You really got me''. Sicuramente uno dei primi e piu' rilevanti capolavori della musica inglese.
Euro
25,00
codice 2092354
scheda
Kohu 63    lisaa verta historiaan + bonus 7"
lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1982  svart 
punk new wave
ristampa del 2012, limitata in 700 copie in questa versione in vinile nero (altre 300 copie sono state pressate in vinile rosso), rimasterizzata dai masters originali, copertina senza barcode pressoche' identica alla prima rara tiratura uscita in Finlandia su etichetta Poko Rekords nel 1982, ma corredata di bonus 7" con due brani del disco in versioni non censurate, di booklet di 12 pagine con testi e di inserto da usare come stencil. Il primo storico album della punk band finlandese di Tampere attiva dal 1978, scioltasi in un primo momento dopo soltanto un brano pubblicato in una compilation nel 1979, e poi ricostituitasi nel 1981, suonando un grezzo e deragliante punk rock, talora sfociante nell' hardocre, reso particolarmente abrasivo anche dall' uso della lingua madre del gruppo. Incisero in questa nuova fase della loro storia un 7" ep dal titolo "Plimannimusaa" (Poko Rekords, PIS 085, 1981), quindi il mini "Valtaa ei loisto" (Poko Rekords, KOHU 63, 1982) e, dopo l' ingresso in formazione di un nuovo bassista, questo primo vero album "Lisaa verta historiaan". Il gruppo torno' ad incidere del nuovo materiale dopo la meta' del decennio, ma certo dischi assai meno importanti.
Euro
16,00
codice 3016454
scheda
Komolafe dadisi    Hassan's walk
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1983  pmg 
jazz
Ristampa del 2016 ad opera della PMG, pressoche' identica alla rara molto prima tiratura ma con colore dello sfondo del fronte copertina marrone e non piu' nero. Originariamente pubblicato nel 1983 dalla Nimbus West Records, l'unico oscuro album di questo jazzista operante in California. Inciso a Los Angeles nell'ottobre del 1983 da Dadisi Komolafe (sax alto, flauto), Rickey Kelly (vibrafono), Eric Tillman (pianoforte), Roberto Miranda (contrabbasso) e Sunship Theus (batteria), ''Hassan's walk'' e' un lavoro di grande atmosfera, un jazz aperto ad influssi modali, free e soul (piu' nel senso spirituale che sonoro) che e' stato accostato a nomi immortali come Miles Davis, John Coltrane e Pharoah Sanders. Un jazz acustico in cui il sassofono liricissimo e penetrante di Komolafe evoca necessariamente affinita' con Coltrane e Sanders nella trascinante ''Calvary'', mentre la lunghissima title track vede dialogare a lungo il suo flauto fra bop e free con il pianoforte di Tillman; il vibrafono di Kelly da' sovente un tocco di calma e leggerezza alle lunghe perfomance caratterizzate dalla bruciante intensita' dei fiati suonati dal leader. Un disco quasi fuori dal tempo nel panorama jazz degli anni '80. Questa la scaletta: ''Hassan's walk'', ''Speak no evil'', ''Calvary'', ''Round midnight''. Sebbene non risultino altri lp incisi da Komolafe come solista o band leader, egli e' ancora in attivita' come musicista nel 2015.
Euro
24,00
codice 3508865
scheda
Kortatu    El estado de las cosas
Lp [edizione] seconda stampa  stereo  spa  1986  oihuka 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
Pressoche' identica alla prima stampa, questa e' la seconda stampa spagnola, pubblicata nella seconda meta' degli anni '80 dalla Oihuka, label nata dalle ceneri della Sonua, che aveva pressato la prima tiratura; copertina lucida fronte retro senza barcode, inserto apribile in tre con artwork e testi, label custom gialla e grigia con scritte rosse ed artwork leggermente diverso su ciascuna facciata, logo SGAE a destra, catalogo O-149, con prefisso cambiato rispetto alla prima tiratura. Originariamente pubblicato nel 1986 dalla Sonua in Spagna, il secondo album, successivo a ''Kortatu'' (1985) e precedente ''Azken guda dantza'' (1988). Un disco che ci riporta agli scoppiettanti primi dischi dei grandi Clash, indubbiamente un'influenza importante sui Kortatu, con un set di brani prevalentemente all'insegna di un ottimo punk rock dai richiami settantasettini, ma anche con una manciata di episodi che si rifanno al reggae ed allo ska. Importante gruppo del movimento rock alternativo dei Paesi Baschi, i Kortatu si formarono nel 1984 ad Iruna e rimasero in attivita' fino al 1988, pubblicando quattro album ed una decina di singoli ed ep. Gruppo vicino al punk, sono stati annoverati fra i primi gruppi ad introdurre lo ska in Spagna, ed erano influenzati dai britannici Clash, fra gli altri; cantavano in spagnolo ed in lingua basca, ed erano formati da Fermin ed Inigo Muguruza, Kaki Arkarazo e Treku Armendariz, i primi tre dei quali fondarono poi i Negu Gorriak alla fine del decennio, influenzati dall'eclettico approccio al punk dei Clash come dallo hip hop di gruppi come i Public Enemy, cantando in basco di temi fortemente politicizzati e critici verso l'establishment.
Euro
25,00
codice 328527
scheda
Lateef yusef    Gentle giant
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1970  music on vinyl 
jazz
Busta di plastica trasparente con chiusura adesiva, vinile da 180 grammi. Ristampa del 2014 ad opera della Music On Vinyl, pressoche' identica alla prima tiratura. Originariamente pubblicato nel 1972 dalla Atlantic, inciso a New York in quattro sessioni (le prime due delle quali ai Regent Sound Studios): il 7 ed il 9 aprile del 1970, con Yusef Lateef (sax tenore, flauto), Neal Boyer (vibrafono, presente solo il 7 aprile), Eric Gale (chitarra), Chuck Rainey (basso elettrico), Jimmy Johnson (batteria) ed il gruppo vocale The Sweet Inspirations (presenti solo il 7 aprile); il primo ed il 2 settembre del 1971 con Yusef Lateef (sax tenore, oboe, flauti), Kermit Moore (violoncello, presente solo il primo di settembre), Kenny Barron (pianoforte, piano elettrico), Ray Bryant (pianoforte, piano elettrico), Bob Cunnigham (contrabbasso), Sam Jones (contrabbasso), Bill Salter (basso elettrico), Albert Heath (batteria, flauto) e Ladji Camara (percussioni africane). ''The gentle giant'' e' un lavoro di incontro fra le origini bop del jazz di Lateef e l'apertura alle innovative soluzioni del jazz elettrico e della primissima fusion con il funk, al quale si aggiungono sottili suggestioni di musica africana (''Below yellow bell'', ''African song'') e asiatica (''The poot fisherman'') in qualche episodio. La lenta ed ipnotica ''Nubian lady'' e la piu' dinamica ''Jungle plum'' sono accattivanti esempi di un ottimo jazz funk guidato dal flauto, mentre la lunga cover della beatlesiana ''Hey jude'', e' un bizzarro esperimento di fusione fra funk, rock e jazz. Questa la scaletta: ''Nubian lady'', ''Lowland lullabye'', ''Hey jude'', ''Jungle plum'', ''The poor fishermen'', ''African song'', ''Queen of the night'', ''Below yellow bell''. Nato nel Tennessee ma cresciuto a Detroit, Yusef Lateef e' un musicista versatile ed eclettico che sfugge alle etichette di genere, e che si e' lasciato influenzare nel corso della sua carriera anche da stili musicali esterni al jazz; allo stesso tempo, oltre ad essere un apprezzato sassofonista tenore e flautista dagli anni '50, ha introdotto l'uso di strumenti come lo argol (un tipo di clarinetto) e lo shanai (un tipo di oboe), fino a cimentarsi con il theremin, ancestrale strumento elettronico. La sua carriera come band leader inizia a meta' anni '50, mentre nel decennio successivo collabora con maestri del calibro di Charles Mingus, Donald Byrd e Cannonball Adderley.
Euro
23,00
codice 3509939
scheda
Led Zeppelin    Physical Graffiti (remastered by jimmy page)
lp2 [edizione] nuovo  stereo  EU  1975  swan song / atlantic 
rock 60-70
Ristampa ufficiale del 2015 in vinile (doppio) 180 grammi, rimasterizzata per l' occasione da Jimmy Page, con copertina pressocche' identica a quella della prima rara tiratura uscita su Swan Song nel 1975, senza barcode con apertura per il disco in alto, e sagomature a finestre sul fronte e sul retro, corredata di inner sleeves. Pubblicato in Inghilterra il 24 febbraio del 1975 dopo ''Led Zeppelin 4" e prima di ''Presence'', giunto al primo posto delle classifiche Uk ed Usa, il quinto lp. Il primo uscito sulla loro etichetta personale e l' unico doppio in studio della intera discografia, come tutti i doppi di complessa gestazione e fruizione fu pubblicato dopo due anni di silenzio. Il disco e' diviso in due distinti albums, il primo contiene brani dagli accenti molto hard e quasi psychedelici pregni di misticismo ed in alcuni punti di riffs quasi funk, ''kashmir'',''in my time of dying'', '' houses of the holy'', il secondo lavoro contiene invece materiale molto piu' sperimentale e frutto di lunghe jam sessions, con un ritorno in alcuni punti alle atmosfere di ''zeppelin 3'', memorabili molti dei brani contenuti in questo secondo lp '' ten years gone'', '' black country woman'', '' boogie with stu'', '' sick again''.
Euro
34,00
codice 2092312
scheda

Page: 8 of 16

«---  1 ... 4 5 6 7 8 9 10 11 12 ... 16  ---»
Pag.: oggetti: