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Vintage Radio Broadcast Inner Sanctorum ( radiola)
lp [edizione] originale  stereo  usa  1949  radiola 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent soundtracks
Prima rara stampa Usa, copertina cartonata, etichetta gialla con scritte e logo neri. Si tratta della stampa in vinile dei leggendari ''Inner Sanctorum'', programmi radiofonici Americani degli anni ''40 che iniziarono nel 1941 alla NBC Network, di argomento soprannaturale, una sorta di 'Ai confini della realta' ' versione radiofonica, ognuno di questi lp's, stampati negli anni ''60, raccoglie due puntate del programma della durata di mezz'ora circa, gli episodi di questo album sono del 1949 e contiene ''the hermit's cave e hanson's ghost.
Euro
25,00
codice 47476
scheda
Waller fats Complete fats waller vol.2, 1935
lp2 [edizione] originale  mono  usa  1935  bluebird-rca 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent jazz
Prima stampa USA, vinile doppio, copertina cartonata apribile con barcode, label gialla e blu con scritte gialle lungo il bordo in basso e blu altrove, logo Bluebird blu in alto e piccolo logo RCA giallo in basso, catalogo AXM2-5575. Pubblicato nel 1981 dalla Bluebird/RCA, il secondo volume di una serie di raccolte che avrebbe dovuto compilare tutte le registrazioni di Fats Waller, ma che si fermo' al quarto volume. Questo secondo volume ci consegna trentadue storiche incisioni effettuate nel 1935, infiammate dalla voce spiritosa e carismatica di Waller e dal suo irresistibile pianoforte stride, ed impreziosite dall'apporto tecnico di strumentisti quali Herman Autrey (tromba) e Rudy Powell (clarinetto). Questa la scaletta: ''Rosetta'', ''Rosetta (instrumental)'', ''Pardon my love'', ''What's the reason (I'm not pleasin' you)'', ''What's the reason (I'm not pleasin' you) (instrumental)'', ''Cinders'', ''(Oh suzanna) Dust off that old pianna'' (brani incisi il 6/3/35 con Fats Waller, pianoforte, celesta e voce, Herman Autrey, tromba, Rudy Powell, clarinetto, sax alto, Al Casey, chitarra, Charlie Turner, contrabbasso, Harry Dial, batteria); ''Lulu's back in town'', ''Sweet & slow'', ''You've been taking lessons in love'', ''You're the cutest one'', ''I'm gonna sit right down and write me a letter'', ''Hate to talk about myself'' (brani incisi il 8/5/35, stessa formazione delle sessioni del 6/3/35); ''Dinah'', ''Take it easy'', ''You're the picture (I'm the frame)'', ''My very good friend the milkman'', ''Blue because of you'', ''There's going to be the devil to pay'', ''12 street rag'', ''There'll be some changes made'', ''Somebody stole my gal'', ''Sweet sue – just you'' (brani incisi il 24/6/35, stessa formazione delle sessioni precedenti tranne Jimmy Smith, chitarra, al posto di Al Casey, ed Arnold Bolden, batteria, al posto di Harry Dial); ''Truckin''', ''Sugar blues'', ''As long as the world goes round and round'', ''Georgia rockin' chair'', ''Brother seek and ye shall find'', ''The girl I left behind me'' (brani incisi il 2/8/35, stessa formazione della sessione del 24/6/35); ''You're so darn charming'', ''Woe! Is me'', ''Rhythm and romance'' (brani incisi il 20/8/35, stessa formazione della sessione del 24/6/35). Pianista, organista, cantante e compositore nato a New York il 21 maggio del 1904 e morto a Kansas City il 15 dicembre del 1943, Fats Waller fu un vero e proprio beniamino della comunita' afroamericana di New York, per le sue abilita' di intrattenitore unite ad una acuta intelligenza musicale che gli ha permesso di raccogliere e utilizzare elementi musicali di tutte le tradizioni: grande improvvisatore in stile classico all'organo a canne, enorme performer al piano Wurlitzer in accompagnamento al cinema muto ed autore prolifico, capace di vendere in blocco decine di canzoni. Personaggio complesso, la cui comicita' ha finito forse per lasciare in ombra le sue grandi qualita' musicali, diventa pianista professionista a quindici anni. Durante gli anni '20 accompagna le piu' grandi cantanti blues, tra le quali Bessie Smith. Alla fine degli anni '20 inizia l'attivita' di compositore ed insieme al paroliere Andy Razaf crea la musica per i popolari spettacoli del Connie's Inn. Nel '28 partecipa con il suo maestro James P. Johnson al musical "Keep Shufflin". Inizia ad incidere per conto proprio negli anni '30 per la Victor (le registrazioni qui proposte appartengono a quel periodo). Diviene uno dei personaggi di maggior successo delle trasmissioni radiofoniche, anche grazie alle sue proverbiali battute, e dei primi filmati, soprattutto grazie alla sua fantastica mimica. Nel dicembre del '43 Waller viene trovato morto di broncopolmonite la mattina del 15 alla fermata di Kansas City, mentre sta viaggiando in treno da Los Angeles a New York.
Euro
28,00
codice 322463
scheda
Washington dinah Mellow mama
Lp [edizione] ristampa  stereo  usa  1945  delmark 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent jazz
Ristampa USA, copertina lucida a busta con barcode, inserto catalogo della Delmark, label bianca con scritte blu e logo Delmark in blu in alto. Originariamente pubblicato dalla Delmark nel 1992, contenente incisioni effettuate a Los Angeles il 10, 12 e 13 dicembre del 1945 con formazione composta da Dinah Washington (voce), Lucky Thompson (sax tenore), Karl George (tromba), Jewel Grant (sax alto), Gene Porter (clarinetto, sax alto, sax baritono), Milt Jackson (vibrafono), Wilbert Baranco (piano), Charles Mingus (contrabbasso) e Lee Young (batteria). Le primie registrazioni da solista di Dinah Washington (eccezion fatta per una sessione del 1943 sotto la supervisione di Lionel Hampton) vedono coinvolti alcuni pezzi da novanta come Mingus e Milt Jackson, ma le luci sono ovviamente sulla cantante, che guida i brani con la sua voce squillante e carica di rabbia come di malessere blues, lasciando spazio anche ai vari solisti della band, attraverso un set fra blues e jazz fluido e melodico. Questa la scaletta: ''Mellow mama blues'', ''All or nothing blues'', ''Rich man's blues'', ''Chewin' mama blues'', ''Blues for a day'', ''Wise woman blues'', ''My voot is really vout'', ''Pacific coast blues'', ''Beggin' mama blues'', ''Walking blues'', ''No voot no boot'', ''My lovin' papa''. Considerata una delle piu' grandi ed influenti cantanti del '900, Dinah Washington (1924-1963, vero nome Ruth Lee Jones), era un'interprete versatile, a suo agio con blues, jazz, pop e gospel, ed in possesso di una voce dai toni alti e scintillanti. Cresciuta musicalmente nel mondo del gospel, lascio' la musica sacra dopo essersi dedicata a quella secolare, ritenendo inopportuno mescolare i due generi. Comincio' giovanissima ad esibirsi nei club di Chicago, dove si era trasferita durante l'infanzia dalla natia Alabama, raggiungendo poi il culmine della propria carriera fra il 1948 ed il 1955, con una serie di successi da top ten. Gli ultimi anni della sua carriera, stroncata da una morte prematura ed accidentale, la videro' concentrarsi su levigate ballate orchestrali.
Euro
15,00
codice 317436
scheda
Waxman frank Bride of frankenstein
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1935  music on vinyl 
soundtracks
Vinile da 180 grammi, copertina a busta, inserto apribile con artwork a colori e note, label custom con artwork a colori diverso su ciascuna facciata e con scritte verdi e marroni, busta di plastica trasparente con chiusura adesiva. Edizione del 2013 ad opera della Music On Vinyl (la prima in assoluto in vinile), della colonna sonora del celebre film horror del 1935, diretto da James Whale, e seguito del primo ''Frankenstein'' del 1931, anch'esso diretto da James Whale; l'acclamato attore Boris Karloff interpreto' il mostro inventato da Mary Shelley in entrambi i film. La colonna sonora di ''The bride of frankenstein'' venne composta dal germano-americano Franz Waxman, stimato autore di musiche per il cinema (fra le sue colonne sonore, quella di ''Dr. Jekyll & Mr. Hyde'' del 1941 e di ''Sunset boulevard'' del 1950). Questa la scaletta: ''Main title'', ''Prologue/Menuetto and storm/Monster entrance'', ''Processional march'', ''Strange apparition/Pretorius' entrance/You will need a coat'', ''Bottle sequence'', ''Female monster/Pastorale/Village chase/Crucifixion'', ''Fire in the hut/Graveyard'', ''Dance macabre'', ''The creation/The tower explodes/Finale''.
Euro
25,00
codice 3506627
scheda
Wells dicky In paris, 1937
Lp [edizione] ristampa  stereo  usa  1937  prestige 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Good jazz
ristampa USA dei primi anni '70, rimasterizzata in stereo dai nastri mono originali, copertina (con diversi segni di invecchiamento) cartonata, etichetta verde con logo Prestige azzurro e giallo in alto, scritte azzurre lungo il bordo in basso e nere al centro, catalogo PRT7593 sull'etichetta. Originariamente pubblicato nel 1955 dalla His Master's Voice nel Regno Unito, uscito negli USA solo nel 1968 su Prestige, questo apprezzato ma non molto conosciuto album contiene registrazioni effettuate a Parigi il 7 ed il 12 luglio del 1937 da Dicky Wells (trombone) con diverse formazioni: il 7 luglio con Bill Dillard, Bill Coleman e Shad Collins (trombe, Coleman anche alla voce in un brano), Django Reinhardt (chitarra), Richard Fullbright (contrabbasso), Bill Beason (batteria); il 12 luglio con Sam Allen (pianoforte), Roger Chaput (chitarra), Bill Beason (batteria), Howard Johnson (sax alto), Bill Dillard e Shad Collins (trombe). Prima di diventare famoso come membro dell'orchestra di Count Basie, Wells incise queste brillanti performances di swing jazz, caratterizzate dall'umorismo del leader e da un gioioso dinamismo. Questa la scaletta: "Between the devil and the deep blue sea", "Bugle call rag", "I got rhythm", "Hangin' round boudon", "Sweet sue", "Japanese sandman"; "Lady be good", "Dicky wells blues", "I found a new baby", "Hot club blues", "Dinah", "Nobody's blues but my own". Originario di Centerville, Tennessee, Dicky Wells (1907-1985) è ricordato dai critici come uno dei più innovativi trombonisti del jazz durante l'epoca dello swing, capace di conferire una forte comunicativa al proprio strumento, caratterizzata anche da un notevole umorismo. La sua carriera decollò a New York nella seconda metà degli anni '20, incidendo con Cecil Scott e Spike Hughes ed intraprendendo anche un tour europeo (1937), durante il quale effettuò diverse incisioni. Fu poi nel 1938, quando entrò nell'orchestra del grandissimo Count Basie, che la sua fama si consacrò; rimase con Basie fino al 1945 e poi dal 1947 al 1950, poi nei decenni successivi, con il declino dello swing a vantaggio di nuovi stili, la sua carriera non fu più fulgida come un tempo.
Euro
10,00
codice 332722
scheda
White bukka Parchman farm (aka bukka white)
Lp [edizione] nuovo  mono  usa  1937  traffic entertainment group/columbia 
blues rnr coun
Ristampa del 2018 ad opera della Traffic Entertainment Group / Columbia, pressoche' identica alla prima tiratura americana. Originariamente pubblicato nel 1969 dalla CBS in Gran Bretagna con il titolo di ''Bukka White'', e nel 1970 dalla Columbia negli USA con il titolo di ''Parchman farm'', questo splendido album compila quattordici registrazioni effettuate a Chicago per la Okeh e per la Vocalion, nel 1937 e nel 1940, da Bukka White (voce, chitarra acustica), in alcuni casi con un secondo chitarrista ignoto, in altri con Robert Brown (aka Washboard Sam) alla washboard. In particolare, questa raccolta compila tutte le sue pubblicazioni per la Vocalion, uscite ovviamente all'epoca su rari 78 giri, splendidi blues acustici, fra le espressioni piu' potenti del blues del Sud prebellico, assolutamente da ascoltare da parte di chi ama questa musica. Questa la scaletta: ''Pinebluff, Arkansas'' (2/9/37), ''Shake'em in down'' (2/9/37), ''Black train blues'' (7/3/40), ''Strange place blues'' (7/3/40), ''Where can I change my clothes?'' (7/3/40), ''Sleepy man blues'' (7/3/40), ''Parchman farm blues'' (7/3/40), ''Good gin blues'' (7/3/40), ''High fever blues'' (8/3/40), ''District attorney blues'' (8/3/40), ''Fixin' to die'' (8/3/40), ''Aberdeen, mississippi'' (8/3/40), ''Bukka's jitterbug swing'' (8/3/40), ''Special streamline'' (8/3/40). Dotato di una voce al vetriolo ed accomunato per alcuni particolari agli stili di Skip James e Blind Willie Johnson, proveniente dalla cittadina di Houston nel Mississippi, Bukka White (1907-1977) venne influenzato in gioventu' dal grande bluesman del delta Charley Patton. Si reco' a Memphis negli anni '30 dove incise i suoi primi brani con il nome di Washington White, ma la crisi economica interruppe la sua carriera discografica fino al 1937, quando Big Bill Broonzy lo invito' a Chicago al fine di incidere per Lester Melrose; problemi con la legge lo condussero pero' ad un periodo di prigionia, durante il quale incise nel 1939 alcuni pezzi per John ed Alan Lomax. White riusci' in seguito ad incidere per Lester Melrose, realizzando alcune importanti registrazioni nel 1940, che divennero la colonna portante del suo repertorio. Ancora una volta Bukka spari' dal giro discografico fino al punto che, quando Bob Dylan incise una cover della sua ''Fixin' to die blues'' nel 1961, l'ambiente discografico lo riteneva ormai morto; tuttavia nel 1963 John Fahey ed Ed Denson riuscirono a rintracciarlo e, nello stesso anno, White torno' ad incidere ed a esibirsi nel circuito folk blues fino alla morte.
Euro
27,00
codice 2102691
scheda
White edward ''the great gates'' West coast r'n'b 1949-1955
Lp [edizione] nuovo  stereo  uk  1949  krazy kat 
blues rnr coun
Copertina senza codice a barre. Ristampa pressoche' identica alla prima tiratura. Pubblicata nel 1986 dalla Krazy Kat in Gran Bretagna, questa raccolta compila sedici brani del cantante e tastierista blues originario di Philadelphia ma trasferitosi giovanissimo sulla West coast Edward ''The Great Gates'' White. White incise musica blues fra il 1949 ed il 1955 per un gran numero di case discografiche (raramente effettuava piu' di una sessione per la stessa etichetta) e sotto nomi leggermente diversi (The Gates, The Great Gates, Edward Gates White, Ed ''The great'' Gates...); le sua prime registrazioni mettono in risalto un blues metropolitano eccellente e dai toni rilassati. Dopo il 1955 tuttavia abbandono' il blues e si dedico' a suonare musica jazz, contemporaneamente lasciando il ruolo di cantante per quello di organista, continuando ad esbirsi nel corso dei decenni successivi, principalmente sulla costa occidentale degli Stati Uniti. Questa la scaletta: ''Rocking time'', ''Farewell baby'', ''Ain't got no money'', ''Race track blues'', ''change your ways'', ''Rock me'', ''Blue after hours'', ''Central rocks'', ''Rock me baby'', ''Checkin' up blues'', ''Home town boy'', ''Teardrops are falling'', ''Come back home'', ''Sad and lonesome'', ''Evening blues'', ''Later after hours''.
Euro
10,00
codice 3508819
scheda
Wilkins robert (blues) Original rolling stone
Lp [edizione] ristampa  mono  usa  1928  yazoo 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent blues rnr coun
Ristampa del 2015, edizione limitata in vinile da 180 grammi, copertina lucida senza codice a barre, pressoché identica alla prima tiratura, etichetta nera e grigia, catalogo 1077. Originariamente pubblicata nel 1980 dalla Yazoo negli USA, questa raccolta presenta quattordici dei diciassettte brani incisi dal bluesman Robert Wilkins fra il 1928 ed il 1935, fra cui pezzi tratti da 78 giri per la Victor e per la Vocalion. Fra questi troviamo ''That's no way to get along'', che praticamente è la versione originaria di quella ''Prodigal son'' che i Rolling Stones inserirono nel loro capolavoro ''Beggars banquet'' del 1968. Questa la scaletta, con date e luoghi di incisione: "I'll Go With Her Blues" (Memphis, Tenn., c. Feb. 1930), "Rolling Stone, Pt. 1" (Memphis, Tenn., 7 Sept 1928), "Get Away Blues" (Memphis, Tenn., c. Feb. 1930), "Alabama Blues" (Peabody Hotel, Memphis, Tenn., c. 23 Sept 1929), "I Do Blues" (Memphis, Tenn., 8 Sept 1928), "Long Train Blues" (Peabody Hotel, Memphis, Tenn., c. 23 Sept 1929), "That's No Way to Get Along" (Peabody Hotel, Memphis, Tenn., c. 23 Sept 1929), "Falling Down Blues" (Peabody Hotel, Memphis, Tenn., c. 23 Sept 1929), "Jail House Blues" (Memphis, Tenn., 8 Sept 1928), "Losin' Out Blues" (Jackson, Miss., 12 Oct 1935), "Rolling Stone, Pt. 2" (Memphis, Tenn., 7 Sept 1928), "Old Jim Canan's" (Jackson, Miss., 12 Oct 1935), "Nashville Stonewall" (Memphis, Tenn., c. Feb. 1930), "Police Sergeant Blues" (Memphis, Tenn., c. Feb. 1930). Bluesman di origini afroamericane e cherokee, Robert Wilkins (1896-1987) nacque a Hernando nel Mississippi. Il suo patrigno fu il chitarrista Tim Oliver, che gli dette i primi insegnamenti musicali, e presto Wilkins si dedicò alla vita del bluesman, guadagnandosi da vivere suonando a feste ed in locali. Trasferitosi a Memphis poco più che ventenne, incise alcuni 78 per la Victor e per la Vocalion fra la fine degli anni '20 ed i primi anni '30, fra cui la storica ''That's no way to get along'' che i Rolling Stones avrebbero poi trasformato in ''Prodigal son'' alla fine degli anni '60. Preso da ispirazione religiosa, si fece reverendo e si dedicò alla musica religiosa come il gospel, prima di essere riscoperto, come altri storici interpreti del blues, negli anni '60, tornando a suonare anche musica secolare.
Euro
20,00
codice 249142
scheda
Williams clarence 1927-1934
Lp [edizione] originale  stereo  uk  1927  bbc 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent jazz
Prima stampa inglese, copertina con barcode, label azzurra con logo BBC Records and Tapes giallo ed arancio in alto, scritte nere, catalogo REB721. Pubblicata nel 1988 dalla BBC in Gran Bretagna, questa raccolta compila sedici storici brani del jazzista Clarence Williams, incisi fra il 1927 ed il 1934, e tratti dagli originari 78 giri. Classici esempi di jazz non solo prebellico, ma anche pre-swing, intrisi di marcati elementi blues, come anche di caratteri hokum/washboard in alcuni episodi. Questa la scaletta: ''Candy lips'' (27/1/27), ''I can't beat you doin' what you're doin' me'' (28/6/34), ''Chizzlin' sam'' (7/8/33), ''Log cabin blues'' (18/4/28), ''You're bound to look like a monkey when you get old'' (22/5/30), ''A pane in the glass'' (26/8/29), ''Walk that broad'' (26/9/28), ''Trouble'' (28/6/34), ''You ain't too old'' (7/8/33), ''Close fit blues'' (23/9/27), ''Lazy mama'' (22/5/29), ''He wouldn't stop doin' it'' (22/5/30), ''Worn out blues'' (23/4/30), ''Chocolate avenue'' (1/9/33), ''Have you ever felt that way'' (26/9/28), ''Organ grinder blues'' (6/7/34). Pianista e cantante jazz, ma soprattutto importante compositore, nonche' uno degli uomini d'affari afroamericani di maggior successo nell'industria musicale della prima meta' degl '900, Clarence Williams (1893-1965), originario della Louisiana, era anche un dotatissimo showman che guidava il suo cabaret nel distretto di Storyville a New Orleans. Non il piu' dotato come strumentista o cantante, Williams aveva tuttavia un grande orecchio per il talento altrui ed aiuto' Bessie Smith a lanciare la propria carriera, fra le altre cose; molti assi del jazz suonarono nei suoi gruppi, vedi Sidney Bechet, Louis Armstrong e King Oliver. Si dedico' principalmente al lato manageriale dell'attivita' musicale dall'inizio degli anni '40 in poi. E' stato autore o co-autore di classici brani quali ''Sugar blues'', ''Tain't nobody's business if I do'' e ''Baby won't you please come home''.
Euro
20,00
codice 322067
scheda
Williams hank 20 of hank williams' greatest hits
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1947  mercury / universal 
blues rnr coun
Ristampa del 2016, corredata di inner sleeve con note, copertina pressoche' identica alla prima tiratura, realizzata in vinile dalla Lost Highway nel 2004, della splendida raccolta, uscita per la prima volta nel 1997, ma solo in cd, con venti dei piu' grandi brani del grande musicista e cantante country. Hank Williams e' la massima icona del country originario americano, nasce il 17 Settembre del 1923 in Georgia, e muore a 30 anni il primo Gennaio del 1953 per infarto mentre guida la macchina nel Sud degli States. La sua influenza sulla musica moderna e' incalcolabile, con uno stile innovativo, tra blues, folk, country, cajun, dotato di una voce evocativa e carismatica, e' tutt'oggi possibile vedere sue vecchie foto polverose incorniciate nei locali tradizionali del Sud degli States, nella posizione riservata in Italia al papa o al presidente della repubblica, i suoi brani, per certi versi simili al primo Johnny Cash, ma piu' mistici ed oscuri, con uno stile vocale molto swingante e pre rock'n'roll ed arrangiamenti basati sulla slide guitar, il contrabbasso e l'armonica, saranno le basi della riscoperta della musica americana operata alla fine degli anni '60 da bands quali i Grateful Dead in dischi quali ''American Beauty'' o ''Workingman's Dead''. Se siete interessati ad una visione del fenomeno della musica rock piu' filologico e siete curiosi, come noi lo siamo, di scoprire ''da dove viene cosa'' date una chance a quest' uomo ed alle sue canzoni, non potra' non interessarvi. Questa la lista completa dei brani contenuti: A1 Your Cheatin' Heart A2 Move It On Over A3 I'm So Lonesome I Could Cry A4 Ramblin' Man A5 My Heart Would Know A6 Kaw-Liga A7 Cold, Cold Heart A8 Lovesick Blues A9 Honky Tonk Blues A10 Honky Tonkin' B1 There'll Be No Teardrops Tonight B2 Jambalaya (On The Bayou) B3 Hey Good Lookin' B4 Window Shopping B5 I Can't Help It (If I'm Still In Love With You) B6 Half As Much B7 Why Don't You Love Me B8 You Win Again B9 Baby, We're Really In Love B10 Take These Chains From My Heart.
Euro
27,00
codice 2099850
scheda
Williams hank 40 Greatest hits
lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  1947  music on vinyl 
blues rnr coun
Doppio album in vinile 180 grammi per audiofili, copertina ruvida apribile, ristampa del 2014 ad opera della Music On Vinyl, pressoche' identica alla prima tiratura. Originariamente pubblicata nel 1978 dalla Polyor in Gran Bretagna e nel 1984 negli USA, questa bella raccolta compila ben quaranta brani tratti da storici singoli usciti fra il 1947 ed il 1953, firmati dal grandissimo interprete e rinnovatore della musica country nordamericana, Hank Williams Sr. Una vasta panoramica sulla sua splendida produzione musicale, che purtroppo si eauri' nell'arco di pochi anni a causa della prematura scomparsa. Questa la scaletta: ''Move it on over'' (1947), ''A mansion on the hill'' (1948), ''Lovesick blues'' (1949), ''Wedding bells'' (1949), ''Mind your own business'' (1949), ''You're gonna change (or I'm gonna leave)'' (1949), ''Lost highway'' (1949), ''My bucket's got a hole in it'' (1949), ''I'm so lonesome I could cry'' (1949), ''I just don't like this kind of living'' (1950), ''Long gone lonesome blues'' (1950), ''My son calls another man daddy'' (1950), ''Why don't you love me'' (1950), ''Why should we try anymore'' (1950), ''They'll never take her love from me'' (1950), ''Moanin' the blues'' (1950), ''Nobody's lonesome for me'' (1950), ''Cold cold heart'' (1951), ''Dear john'' (1951), ''Howlin' at the moon'' (1951), ''I can't help it (if I'm still in love with you)'' (1951), ''Hey, good lookin''' (1951), ''Crazy heart'' (1951), ''(I heard that) Lonesome whistle'' (1951), ''Baby, we're really in love'' (1951), ''Ramblin' man'' (1951), ''Honky tonk blues'' (1952), ''I'm sorry for you my friend'' (1952), ''Half as much'' (1952), ''Jambalaya (on the bayou)'' (1952), ''Window shopping'' (1952), ''Settin' the woods on fire'' (1952), ''You win again'' (1952), ''I'll never get out of this world alive'' (1952), ''Kaw-liga'' (1953), ''Your cheatin' heart'' (1953), ''Take these chains from my heart'' (1953), ''I won't be home no more'' (1953), ''Weary blues from waitin''' (1953), ''I saw the light'' (1948). Hank Williams e' la massima icona del country moderno americano; nasce il 17 Settembre del 1923 in Georgia e muore a 30 anni il primo Gennaio del 1953 per infarto mentre si reca in automobile ad un concerto. La sua influenza sulla musica moderna e' incalcolabile, con uno stile innovativo, tra blues, folk, country, cajun, dotato di una voce evocativa e carismatica, e' tutt'oggi possibile vedere sue vecchie foto polverose incorniciate nei locali tradizionali del Sud degli States, nella posizione riservata in Italia al papa o al presidente della repubblica. I suoi brani, per certi versi simili al primo Johnny Cash, ma piu' mistici ed oscuri, con uno stile vocale originale che intreccia malinconia ed ironia ed arrangiamenti basati sulla slide guitar, il contrabbasso e l'armonica, saranno le basi della riscoperta della musica americana operata alla fine degli anni '60 da bands quali i Grateful Dead in dischi quali ''American Beauty'' o ''Workingman's Dead''.
Euro
31,00
codice 2093733
scheda
Wilson teddy Teddy wilson
lp2 [edizione] originale  stereo  ita  1935  cbs 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent jazz
Prima stampa italiana, vinile doppio, copertina apribile laminata all'esterno e liscia all'interno, con i vinili estraibili dal lato interno, etichetta arancio con logo CBS nero centrale, catalogo CBS66274, logo SIAE-D.R. in riquadro a destra, data 8/6/71 sul trail off dei quattro lati, timbro SIAE del primo tipo, in uso tra il '70 ed il '75, con diametro di circa 13/13,5 mm., piu' piccolo dei successivi. Pubblicato nel 1971 dalla CBS, questo album compila trentadue storiche incisioni effettuate da Teddy Wilson con molte formazioni differenti fra il 1935 ed il 1938, periodo in cui il pianista registro' numerosi gioielli di jazz in stile swing, caratterizzati dal suo stile chiaro ed accessibile quanto personale. Fra i colleghi che parteciparono a queste incisioni troviamo gente come Ben Webster, Roy Eldridge, Johnny Hodges, Benny Goodman, Lester Young, Gene Krupa e Red Norvo, solo per citare alcuni dei nomi piu' illustri. Questa la scaletta, con date di incisione: ''Blues in C sharp minor'' (14/5/36), ''Mary had a little lamb'' (14/5/36), ''Too good to be true'' (14/5/36), ''Warmin' up'' (14/5/36), ''Sweet lorraine'' (31/7/35), ''Sugar plum'' (3/12/35), ''Christopher columbus'' (17/3/36), ''All my life'' (17/3/36), ''Rhythm in my nursery rhymes'' (30/1/36), ''Why do I lie to myself about you'' (30/6/36), ''Guess who'' (30/6/36), ''Here's love in your eyes'' (24/8/36), ''Sailin''' (19/11/36), ''Right or wrong'' (16/12/36), ''Tea for two'' (16/12/36), ''I'll see you in my dreams'' (16/12/36), ''He ain't got rhythm'' (25/1/37), ''Fine and dandy'' (31/3/37), ''I'm coming virginia'' (23/4/37), ''Yours and mine'' (11/5/37), ''I'll get by'' (11/5/37), ''Mean to me'' (11/5/37), ''I've found a new baby'' (1/6/37), ''Coquette'' (30/7/37), ''Ain't misbehavin''' (5/9/37), ''Honeysuckle rose'' (5/9/37), ''Just a mood (blue mood) p. 1 e 2'' (5/9/37), ''You can't stop me from dreaming'' (29/8/37), ''When you're smiling'' (6/1/38), ''Don't be that way'' (23/3/38), ''If I were you'' (29/4/38), ''Jungle love'' (29/4/38). Eccelso pianista texano, Teddy Wilson (1912-1986) e' considerato uno dei massimi pianisti jazz dell'epoca swing, descritto da Scott Yanow addirittura come ''il pianista swing definitivo''; fu anche uno dei primissimi musicisti afroamericani a suonare insieme a musicisti bianchi, quando entro' nel gruppo di Benny Goodman verso la seconda meta' degli anni '30, in un epoca ancora caratterizzata dal segregazionismo. Wilson era in possesso di uno stile piu' accessibile rispetto a quello di Art Tatum o di Earl Hines, e suono' con grandi colleghi come Louis Armstrong e Billie Holiday, nel corso degli anni '30. Rimase ancorato allo stile swing per tutta la sua carriera, regalando al pubblico un jazz d'altri tempi ancora negli anni '70 e nei primi anni '80.
Euro
20,00
codice 321834
scheda
Young lester Blue lester
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1944  savoy 
jazz
Ristampa del 2016, pressoche' identica alla rara prima tiratura. Originariamente pubblicato nel 1956 dalla Savoy, inciso a New York in tre sessioni con tre diverse formazioni: il 18 aprile del 1944 con Lester Young (sax tenore), Billy Butterfield (tromba), Hank D'Amico (clarinetto), Johnny Guarnieri (pianoforte), Dexter Hall (chitarra), Billy Taylor (contrabbasso) e Cozy Cole (batteria); il primo maggio del 1944 con Lester Young (sax tenore), Count Basie (pianoforte), Freddie Green (chitarra), Rodney Richardson (contrabbasso) e Shadow Wilson (batteria); il 28 giugno del 1949 con Lester Young (sax tenore), Jesse Drakes (tromba), Jerry Elliott (trombone), Junior Mance (pianoforte), Leroy Jackson (contrabbasso) e Roy Haynes (batteria). Un piacevole set di jazz dalle tinte swing, rilassato e fluido, in cui Young e' accompagnato da alcuni talentuosissimi strumentisti, fra i quali Count Basie, che impreziosisce ulteriormente eccellenti interpretazioni di ''Ghost of a chance'' e ''Back home in indiana''. Questa la scaletta: ''Ghost of a chance'', ''Crazy over jazz'', ''Ding dong'', ''Back home in indiana'', ''These foolish things'', ''Exercise in swing'', ''Blues 'n bells'', ''Salute to fats'', ''June bug'', ''Blue lester'', ''Jump, lester, jump'', ''Basie english''. Lester Young, soprannominato "Pres" (presidente) dall'amica Billie Holiday, con la quale ebbe una fruttuosa collaborazione artistica, e' considerato uno dei massimi interpreti del sassofono tenore. Uomo schivo ma dotato di una fortissima personalita', "Pres" si fece notare a meta' degli anni '30 come esponente di spicco della big band di Count Basie a Kansas City. Dopo una tristissima esperienza nell'esercito durante la seconda guerra mondiale, Young realizzo' numerose incisioni a proprio nome nella seconda meta' degli anni '40 ed attraverso i '50, influenzando non poco i sassofonisti piu' giovani, scomparendo poi a soli 50 anni nel 1959.
Euro
20,00
codice 3508804
scheda
Young lester Jazz history vol. 15
lp2 [edizione] originale  stereo  ita  1945  verve 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent jazz
Prima stampa italiana, vinile doppio, copertina apribile laminata all'esterno e liscia all'interno, label nera con scritte argento, logo Verve argentato in alto, marchio Siae in riquadro a sinistra e sotto di esso logo D.R., catalogo 2632015S, timbro Siae del primo tipo, con diametro di circa 13 mm, piu' piccolo dei successivi ed in uso tra il 1970 ed il 1975. Pubblicata nel 1974 dalla Verve, questa raccolta compila ventuno brani incisi fra il 1945 ed il 1959 da Lester Young con diverse formazioni quali il Trio di Oscar Peterson, il quartetto guidato con Teddy Wilson, il trio guidato con Buddy Rich e l'orchestra diretta dallo stesso Young. La fase post bellica della carriera di ''Pres'' fu segnata da difficolta' psicologiche e fisiche in seguito alla sua esperienza nell'esercito, che tuttavia non pregiudicarono del tutto le sue capacita' musicali, e quegli anni lo videro realizzare numerose incisioni, anche acclamate come quelle su Aladdin come membro del Jazz At The Philarmonic; erano gli anni del be bop, del quale Young aveva contribuito a gettare i semi negli anni '30 secondo alcuni critici, e che videro il sassofonista sviluppare un proprio originale stile a contatto con le innovazioni della generazione jazz post bellica. Questa la scaletta: Lester Young / Teddy Wilson Quartet: ''Pres returns'', ''All of me'', ''Louise'' (New York, 13/1/56); Lester Young: ''Count every little star'' (New York, 7/50); Lester Young: ''Slow motion blues'', ''Lester swings'' (8/3/51); Lester Young: ''Up'n adam'' (New York, 3/50); Lester Young: ''Down'n adam'' (New York, 8/3/51); Lester Young / Buddy Rich Trio: ''I've found a new baby'', ''Somebody loves me'', ''Back in the land'' (Los Angeles, 12/45); Lester Young with the Oscar Peterson Trio: ''Ad lip blues'' (New York, 4/8/52); Jazz Giants 1956: ''This year's kisses'' (New York, 12/1/56); Lester Young: ''Gypsy in my soul'' (8/2/58); Lester Young: ''That's all'' (New York, 1/12/55); Lester Young, His Orchestra, and Band: ''Oh, lady be good'', ''Tenderly'', ''I can't believe that you're in love with me'' (New York, 11/12/53); Lester Young in Paris: ''Indiana (back home again in Indiana)'', ''Pennies from heaven'', ''New d.b. Blues'' (Parigi, 4/3/59). Lester Young, soprannominato "Pres" (presidente) dall'amica Billie Holiday, con la quale ebbe una fruttuosa collaborazione artistica, e' considerato uno dei massimi interpreti del sassofono tenore. Uomo schivo ma dotato di una fortissima personalita', "Pres" si fece notare a meta' degli anni '30 come esponente di spicco della big band di Count Basie a Kansas City. Dopo una tristissima esperienza nell'esercito durante la seconda guerra mondiale, Young realizzo' numerose incisioni a proprio nome nella seconda meta' degli anni '40 ed attraverso i '50, influenzando non poco i sassofonisti piu' giovani, scomparendo poi a soli 50 anni nel 1959.
Euro
18,00
codice 328937
scheda
Young lester Lester young (musica jazz)
Lp [edizione] originale  stereo  ita  1936  musica jazz 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent jazz
copertina senza barcode, label bianca e marrone con scritte bianche e marroni e scritta Jazz in rosso, catalogo 2MJP-1070. Allegato al numero 3/89 della rivista Musica Jazz, uscito nel 1989, questo album contiene undici assai rare registrazioni ed un inedito (frutto della riunione di Young con l'orchestra di Count Basie nel 1953) del grande sassofonista Lester Young, effettuate fra il 1936 ed il 1955. I brani sono commentati sul retro copertina da Vittorio Castelli, e mostrano eccezionali assoli di Young ma anche interventi di altri grandi del jazz quali Count Basie (presente con la sua orchestra o parte di essa in alcuni brani), Charlie Christian, Benny Goodman, Nat King Cole, Billie Holiday. Questa la scaletta: ''Shoe shine boy'' (Chicago, 9/10/36), ''One o'clock jump'' (Meadowbrook, N.J., 3/11/37), ''Back in your own backyard'' (New York, 12/1/38), ''I ain't got nobody'' (Chicago, 13/2/39), ''Tickle toe'' (New York, 19/3/40), ''I never knew'' (New York, 28/10/40), ''Body and soul'' (Los Angeles, 15/7/42), ''Sometimes I'm happy'' (New York, 28/12/43), ''These foolish things'' (Los Angeles, 12/45), ''D.B. Blues'' (Los Angeles, 4/46), ''Pres'' (Birdland, New York, 8/1/53, inedito), ''The modern set'' (New York, 1955). Lester Young, soprannominato "Pres" (presidente) dall'amica Billie Holiday, con la quale ebbe una fruttuosa collaborazione artistica, e' considerato uno dei massimi interpreti del sassofono tenore. Uomo schivo ma dotato di una fortissima personalita', "Pres" si fece notare a meta' degli anni '30 come esponente di spicco della big band di Count Basie a Kansas City. Dopo una tristissima esperienza nell'esercito durante la seconda guerra mondiale, Young realizzo' numerose incisioni a proprio nome nella seconda meta' degli anni '40 ed attraverso i '50, influenzando non poco i sassofonisti piu' giovani, scomparendo poi a soli 50 anni nel 1959.
Euro
20,00
codice 320791
scheda
Young lester Royal roost sessions
Lp [edizione] originale  stereo  fra  1948  swing 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent jazz
Prima stampa, realizzata dalla francese Swing, label nera con parti argento, scritte argento e logo Swing argentato in alto, catalogo CLDE.907, logo SACEM in riquadro a destra. Pubblicato nel 1974 dalla Swing in Francia, questo album raccoglie sessioni di registrazione effettuate da Lester Young con diverse formazioni fra il 1948 ed il 1952, le prime delle quali al Royal Roost, storico local jazz newyorchese: il brano ''Sunday'' registrato al Royal Roost il 4 dicembre del 1948, con Lester Young (sax tenore), Jesse Drakes (tromba), Ted Kelly (trombone), Freddy Jefferson (pianoforte), Tex Briscoe (contrabbasso) e Roy Haynes (batteria); ''These foolish things''' e ''D.B. Blues'' al Royal Roost il 19 marzo del 1949, con Lester Young (sax tenore), Jesse Drakes (tromba), Jerry Elliott (trombone), Junior Mance (pianoforte), Tex Briscoe (contrabbasso) e Roy Haynes (batteria); ''I cover the waterfront'' e ''Lester leaps in'' a New York il 6 gennaio del 1951, con Lester Young (sax tenore), John Lewis (pianoforte), Gene Raney (contrabbasso) e Jo Jones (batteria); ''Destination moon'' il 25 aprile del 1952 con Lester Young (sax tenore), Jesse Drakes (tromba), Earl Knight o Winton Kelly (pianforte), Gene Raney (contrabbasso) e Bill Clarke (batteria). Un piacevolissimo e dinamico jazz mainstream, con discreta qualita' di registrazione. Lester Young, soprannominato "Pres" (presidente) dall'amica Billie Holiday, con la quale ebbe una fruttuosa collaborazione artistica, e' considerato uno dei massimi interpreti del sassofono tenore. Uomo schivo ma dotato di una fortissima personalita', "Pres" si fece notare a meta' degli anni '30 come esponente di spicco della big band di Count Basie a Kansas City. Dopo una tristissima esperienza nell'esercito durante la seconda guerra mondiale, Young realizzo' numerose incisioni a proprio nome nella seconda meta' degli anni '40 ed attraverso i '50, influenzando non poco i sassofonisti piu' giovani, scomparendo poi a soli 50 anni nel 1959.
Euro
23,00
codice 321531
scheda
Zoumbas alexis Alexis zoumbas
Lp [edizione] nuovo  mono  usa  1921  orpheum / olvido / mississippi 
world
Copertina ruvida fronte retro senza codice a barre, completa di splendido libretto di otto pagine con foto e ricche note biografiche, label grigia e nera con scritte nere, catalogo ORPH-03/OLV-007/MRI-119. Pubblicata nell'estate del 2019 da una joint venture delle tre etichette Orpheum Phonograph, Olvido e Mississippi, questa raccolta compila dodici registrazioni rare ed inedite del violinista greco Alexis Zoumbas (1883-1946), effettuate fra il 1921 ed il 1928 a Camden ed a New York, dove il musicista era emigrato nel secondo decennio del '900, abbandonando le montagne della Grecia settentrionale, sua terra natia. Si tratta di registrazioni quasi tutte diverse da quelle apparse sull'album "A lament for epirus", edito nel 2014 dalla Angry Mom Archives, e contenente a sua volta brani incisi sempre fra il 1926 ed il 1928 e tratti da vecchi e rari 78 giri dell'epoca. Zoumbas aveva suonato come accompagnatore della grande cantante connazionale Marika Papagika, anch'essa emigrata negli Stati Uniti, quindi negli anni '20 incise come solista e leader di un proprio gruppo, composto principalmente da strumenti ad arco, suonando la musica greca tradizionale, in particolare della regione dell'Epiro da cui egli proveniva, ma integrandola anche con influenze della musica anatolica. Molto produttiva fu la sua carriera discografica negli USA per gli standard di un violinista folk greco, con decine di 78 giri a suo nome, pubblicati da etichette come Victor, Okeh e Panhellenion, principalmente prima della grande crisi del 1929. Questa la scaletta: "Doina" (inciso a New York, 17/8/27, pubblicato su Victor), "Tsamiko Makedonias" (inciso a New York, 20/9/26, inedito), "Rast taxim" (inciso a Camden, 14/2/28, pubblicato su Victor), "Triantaphyllia" (inciso a New York, 15/8/27, pubblicato su Okeh), "Hedzaz taxim" (inciso a Camden, 14/2/28, inedito), "Selfo" (inciso a New York, gennaio 1928, pubblicato su Columbia), "Epirotiko moiroloi" (inciso a New York, 20/9/26, versione inedita), "Arvanitikos" (inciso a New York, 17/8/27, versione inedita), "Skizo rizo mor' panaghio" (inciso a Camden, 14/2/28, pubblicato su Victor), "Liaskovitikos" (inciso a New York, 20/9/26, versione inedita), "Strotos horos" (inciso a New York, 25/1/28, pubblicato su Victor), "Epirotiko moiroloi" (inciso a New York, fine 1921, pubblicato su Panhellenion).
Euro
23,00
codice 3512342
scheda

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