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Bjork earth intruders (2x12"+cd+dvd)
12"x2 [edizione] nuovo  stereo  uk  2008  one little indian 
indie 90
Edizione limitata, contenente due vinili pesanti, un cd ed un dvd, con copertina a box apribile centralmente, con grosso adesivo a colori a sigillare l'apertura. Questo box contiene vari remix del brano "Earth Intruders" oltre al video dello stesso. Questa la lista delle varie versioni: xxxchange remix, Jimmy Douglas mix, Lexx 12" remix, Mark Stent mix, Lexx remix radio edit. La versione originale di "Earth Intruders" si trova nell'album Volta, il settimo lp, uscito dopo "Medulla" e la colonna sonora "Drawing Restraint". "Volta" rappresenta un deciso ritorno verso sonorita' piene e ritmiche, inoltre, dopo gli affascinanti e pregevoli sperimentalismi vocali degli ultimi lavori, in cui Bjork spesso cantava con un filo di voce, torniamo ad ascoltare la voce dell'artista islandese a pieno volume. In questo album troviamo un equilibrio tra il lato piu' accessibile della sua musica, quello dei lavori dei '90, e gli esperimenti degli anni 2000, in un' alternanza tra momenti potenti ed episodi meditativi, sempre pervasi di creativita' e fascino. Il disco vede la collaborazione di Timbaland, a lui il merito di creare i ritmi piu' accattivanti, Antony Hegarty (Antony & The Johnsons) che duetta con Bjork in due brani, oltre ad un coro femminile finlandese, Toumani Diabate', Brian Chippendale (batterista dei Lightning Bolt).
Euro
13,00
codice 2103547
scheda
Bjork post
Lp [edizione] nuovo  stereo  uk  1995  one little indian 
indie 90
Ristampa in vinile 180 grammi, inner con i testi, etichette custom, pressoche' identica alla prima tiratura del 1995. Pubblicato in Inghilterra nel giugno del 1995 dopo ''Debut'' e prima di ''Homogenic'', giunto al numero 2 delle classifiche Uk ed al numero 32 di quelle Usa. Il secondo album. Pubblicato dopo che le pressioni e le aspettative in seguito al celeberrimo debutto erano oramai altissime, il secondo lavoro di Bj”rk supera nel risultato e nelle intenzioni l' electronic pop del primo LP, l'album mostra sfaccettature finora inedite, dall' industrial di "Army of Me", alla fiaba moderma di "Isobel", la produzione e gli arrangiamenti sono opera del ''vecchio'' Nellee Hooper, affiancato inoltre da nomi quali Graham Massey degli 808 State, Howie B. e Tricky, che aiutano ad incorporare pulsioni orchestral/elettroniche/trip-hop nella musica di Bjork, vedi "Hyperballad", che ricorda addirittura Aphex Twin. Tra i brani piu' sorprendenti e riusciti "Enjoy", "Possibly Maybe", "It's Oh So Quiet" o la quasi orchestrale "You've Been Flirting Again", bellissima poi la ipnotica e sperimentale "Headphones". Questo album dimostra come il lavoro di Bjork sia sempre stato in continuo cambiamento ed alla ricerca di un contesto piu' complesso e futuribile, caratteristica che verra' sviluppata nel futuro in maniera totale e continua.
Euro
27,00
codice 2103141
scheda
Black angels Live at levitation (ltd indie exclusive)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2021  Reverberation 
indie 2000
edizione limitata in vinile colorato di 2000 copie in esclusiva per i negozi indipendenti. Album che raccoglie 6 brani tratti da splendide esibizioni live all'Austin Psych Fest nel 2010, 2011 e 2012. fra space rock e folk elettrico, costituita da brani suggestivi, lisergici, ipnotici e talvolta piu' aggressivi, fra Jefferson, 13th Floor Elevator, Doors e Pink Floyd, nei quali troviamo un perfetto equilibrio fra melodia, astrazione e ritmiche tribali, oltre che ad ulteriori riferimenti a bands piu' o meno contemporanere come Brian Jonestown Massacre, Black Rebel Motorcycle Club e Spaceman 3. I Black Angels si formano ad Austin in Texas nel 2004 grazie ad Alex Maas (voce), Stephanie Bailey (batteria), Christian Bland (chitarra), Jennifer Raines (organo) e Nathan Ryan (basso), prendendo il nome da una canzone dei Velvet Underground, "The Black Angel's Death Song". Debuttano nel 2005 con un Ep omonimo, seguito dall'esordio full lenght, "Passover" (06), da "Directions to see a ghost" (08) e da "Phosphene dream" (10). Il suono del gruppo caratterizzato da chitarre sature e selvagge ed un incedere ipnotico e malato,
Euro
32,00
codice 2103637
scheda
Black devil Disco club
Lp [edizione] nuovo  stereo  ger  1978  alter k 
soul funky disco
Ristampa del 2015 ad opera della Alter K, copertina senza barcode pressoche' identica alla rarissima prima tiratura, allegato coupon per il download dell'album da internet. Originariamente pubblicato nel 1978 dalla RCA in Francia e dalla Out in Italia, il rarissimo album realizzato dai due musicisti francesi Bernard Fevre e Jacky Giordano, attivi nel campo della musica d'archivio, e qui celati sotto gli pseudonimi di Junior Claristidge e Joachim Sherylee. ''Disco club'' e' un'opera di culto nell'ambito della disco music piu' sperimentale, piu' tardi riscoperto da musicisti elettronici come Aphex Twin e Luke Vibert e campionato dai Chemical Brothers: sei brani di musica avanti di anni rispetto alla scena disco dominante, immersi in atmosfere oscure e sensuali al tempo stesso, dominati da sonorita' elettroniche, che sostengono interventi vocali maschili e femminili che sembrano uscire da un sogno, espressi in stili per lo piu' ''wordless'' e scat. Pur restando musica disco, quella di ''Disco club'' colpisce per la sua modernita' in quanto portatrice di caratteristiche vicine alla house music degli anni '80; mancano anche gli sbarazzini e svagati arrangiamenti orchestrali di molta disco music degli anni '70, sostituiti da ombrosi e misteriosi interventi di tastiere e synth, asciutti e minimali. Un disco davvero interessante nel suo genere, da riscoprire ancora una volta. Dopo la pubblicazione di ''Disco club'', la sigla Black Devil rimase inutilizzata a lungo, per poi essere rispolverata da Fevre nella prima decade del nuovo secolo, che frutta nuove uscite a nome Black Devil Disco Club.
Euro
27,00
codice 2102984
scheda
Black francis (aka frank black, pixies) Abbabubba (ltd. 180 gr. black & white vinyl, rsd 2021)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2011  demon 
punk new wave
Edizione limitata a 1750 copie, REALIZZATA IN OCCASIONE DEL RECORD STORE DAY DEL 12 GIUGNO 2021, in vinile da 180 grammi per metà bianco e per metà nero, label verde con scritte nere su di una facciata e viola con scritte bianche sull'altra, catalogo DEMREC886. Per la prima volta disponibile in vinile grazie a questa edizione del 2021 ad opera della Demon, la raccolta "Abbabubba" fu originariamente pubblicata nel 2011 solo in cd su The Bureau. Si tratta di un'antologia di vecchi brani remixati, demos rielaborati di brani poi apparsi in forma ufficiale sugli album di Black, B-sides di singoli, grezzi pezzi come "Il cuchaiao", "The water" e "Alabaster", questi tre originariamente disponibili solo sul sito web del musicista, brillanti esempi della tensione estetica del leader dei Pixies come "Get away oil" (in origine sul 7" "Threshold apprehension" del 2007); il singolo "The seus" del 2008 è qui riproposto in tre diversi remix. Questa la scaletta: 1. “Abbabubba” 2. “Serious Curious” 3. “Il Cuchaiao” 4. “Alabaster” 5. “Rabbits” 6. “Dead Man's Curve” 7. “Polly's Into Me” 8. “The Seus (Infadels Remix)” 9. “Ghost Coming” 10. “The Water” 11. “The Seus (Charles Normal Remix)” 12. “Do What You Want (Gyaneshwar)” 13. “Get Away Oil” 14. “The Seus (Bloc Party Remix)” 15. “Virginia Reel”. Frank Black e' uno dei fondatori e leader degli storici Pixies, uno dei maggiori gruppi alternativi a cavallo fra gli anni '80 e '90. Nato come Charles Michael Kittridge Thompson IV, Black cresce in una famiglia religiosa, fatto che influenzera' notevolmente i suoi testi e quelli scritti per i Pixies, spesso incentrati sulla Bibbia. Dopo lo scioglimento dei Pixies verso la fine del 1992, Black si dedica alla carriera solista e successivamente fonda i Frank Black And The Catholics, che esordiscono su lp nel 1998.
Euro
32,00
codice 3513677
scheda
Black keys Let's rock
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2019  nonesuch 
indie 2000
inserto con adesivi, vinile pesante, etichette custom. "Let's Rock" (2019), scritto, registrato in presa diretta e prodotto da Auerbach e Carney agli studi Easy Eye Sound di Nashville, è l'ultimo capitolo discografico dei Black Keys dopo cinque anni di assenza. L'album, pubblicato dalla Eye Sound/Nonesuch Records, segna il ritorno al suono sfacciatamente rock, senza fronzoli degli esordi del duo americano. I Black Keys propongono i brani di Kimbrough in chiave low fi, con uno scarnificato rock acido, ruvido ed elettrico, che resta ancorato al blues ma lo interpreta in chiave indie rock. I Black Keys, duo originario di Akron, Ohio, formato dal cantante e chitarrista Dan Auerbach e dal batterista Patrick Carney, suonano un hard rock blues ridotto all'osso ed immediato dalle sonorità ruvide che presenta forti influenze Cream, Blue Cheer, Jimi Hendrix, con qualche affinità nella voce e nell'appeal con i Soundgarden, sono considerati tra i gruppi relativamente più tradizionalisti in ambito blues revival, con uno spirito simile a quello di Gories, Blues Explosions. Amici di lunga data, nativi di Akron, Ohio, Auerback e Carney cominciano a suonare insieme nel 2002 come Black Keys (il nome deriva da un artista schizofrenico di Akron che ha l'abitudine di chiamare così i ragazzi poco raccomandabili). Le preferenze musicali di Patrick spaziano dai Devo, al noise rock e all' hip-hop, mentre Dan, che è cresciuto suonando vecchie canzoni folk in famiglia, ha un forte interesse per il Blues elettrico del Mississippi.
Euro
23,00
codice 2103477
scheda
Black keys Turn blue
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  2014  nonesuch 
indie 2000
poster apribile in 4 parti e di inner sleeve, etichetta rossa e blu. Lp pubblicato dalla Nonesuch nel maggio 2014 dopo "El camino" (11), il nono album del duo americano. Prodotto da Danger Mouse e dalla band stessa, "Turn blue" mette in evidenza un suono lontano dal garage blues ruvido degli esordi o da quello piu' mainstream del successo planetario di "El camino; come ricavabile dall artwork, questa prova si basa di un suono psichedelico, molto prodotto, ricco di stratificazioni, che partono da andamenti alla Pink Floyd per arrivare fino momemti piu' soul stile motown. Un album articolato con una scaletta varia, molto diverso dal loro marchio di fabbrica, con un uso ampio di sintetizzatori. Duo originario di Akron, Ohio, formato dal cantante e chitarrista Dan Auerbach e dal batterista Patrick Carney, i Black Keys suonano un hard rock blues psychedelico ridotto all'osso ed immediato dalle sonorita' ruvide che presenta forti influenze Cream, Blue Cheer, Jimi Hendrix, con qualche affinita' nella voce e nell'appeal con i Soundgarden, sono considerati tra i gruppi relativamente piu' tradizionalisti in ambito blues revival, con uno spirito simile a quello di Gories, Blues Explosions. Amici di lunga data, nativi di Akron, Ohio, Auerback e Carney cominciano a suonare insieme nel 2002 come Black Keys (il nome deriva da un artista schizofrenico di Akron che ha l'abitudine di chiamare cosi' i ragazzi poco raccomandabili). Le preferenze musicali di Patrick spaziano dai Devo, al noise rock e all' hip-hop, mentre Dan, che e' cresciuto suonando vecchie canzoni folk in famiglia, ha un forte interesse per il Blues elettrico del Mississippi
Euro
30,00
codice 2103478
scheda
Black midi Cavalcade
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2021  Rough Trade 
indie 2000
adesivo su cellophane, copertina apribile. Il secondo album, a due anni di distanza da Schlagenheim. Un lavoro ancora fuori dagli schemi e da assaporare tutto di un fiato, una cavalcata che partendo da lidi del moderno post-punk si immerge in acque tormentate e schizofreniche tra free-jazz, progressive e math-rock. Registrato senza il membro Matt Kwasniewski-Kelvin (per problemi di salute) i restanti Geordie Greep, Cameron Picton e Morgan Simpson hanno aggiunto due collaboratori, il sassofonista Kaidi Akinnibi e dal tastierista Seth Evans per rendere il suono ancora più imprevedibile e libero. I Black Midi sono una giovane band sperimentale londinese. Il gruppo, composto da Geordie Greep (voce, chitarra), Matt Kwasniewski-Kelvin (voce, chitarra), Cameron Picton (voce, basso) e Morgan Simpson (batteria), ha pubblicato l’album di debutto “Schlagenheim” a giugno 2019 seguito da "cavalcade" nel 2021.
Euro
27,00
codice 2103513
scheda
Black sabbath Heaven and hell
Lp [edizione] ristampa  stereo  rus  1980  private 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good rock 60-70
ristampa private press, realizzata in Russia nel 1994, copertina (con lievissimi segni di invecchiamento ed una piccola scritta a penna biro sul retro in basso) ruvida senza barcode, ottenuta riciclando la copertina di un altro album (in questo caso, come visibile all' interno, un disco degli Judas Priest), etichetta nera con scritte argento, catalogo M94 RAT 30852. Pubblicato nel maggio del 1980 dopo ''Never say die'' e prima di ''Mob rules'', giunto al numero 9 delle classifiche inglesi ed al numero 28 di quelle Usa. Il decimo album. E' il primo lavoro con alla voce ronnie james dio, ex elf e rainbow, e' un album splendido, in cui i brani sono pieni di riffs epocali, i musicisti danno una prova di creativita' degna dei giorni migliori, l'atmosfera e' lenta e cupa, con riminiscenze blues, vi sono alcune tra i piu' convincenti brani che il gruppo abbia mai composto e che diverranno classici , '' neon knights'', '' children of the sea'', '' heaven and hell'', in cui iommi da una delle migliori performances della sua carriera, purtroppo questo lp ed il seguente saranno gli unici due lavori con dio alla voce, prima dello scioglimento a cui seguira' una breve reunion nel decennio successivo.
Euro
15,00
codice 249609
scheda
Black sabbath killing yourself to live (live in new jersey 1975)
lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1975  radio broadcast 
rock 60-70
Edizione limitata in 300 copie, copertina neutra con parte centrale sagomata "die cut", in corrispondenza delle etichette, con adesivo sul fronte con autore e titolo ed adesivo con barcode sul retro, etichetta bianca con scritte nere. Private press del 2019, questo album contiene parre delle registrazioni del concerto dato dai Black Sabbath ad Asbury Park, New Jersey, il 5 agosto del 1975, per il celebre programma King Biscuit Flower Hour. I Sabbath, qui ancora nella loro storica formazione originaria composta da Ozzy, Tony Iommi, Geezer Butler e Bill Ward, erano allora in tour per promuovere il loro sesto album "Sabotage", uscito nel luglio precedente, ma proposero una scaletta che includeva solo alcuni dei brani di quel disco, mentre buona parte del set fu incentrata sui classici dei loro lp precedenti. Questa la scaletta: "Killing Yourself To Live", "Symptom Of The Universe", "War Pigs", "...", "Iron Man", "Black Sabbath", "Embryo / Children Of The Grave", "Paranoid".
Euro
21,00
codice 2103344
scheda
Black sabbath master of reality
Lp [edizione] ristampa  stereo  ger  1971  nems 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
ristampa europea di meta' anni '80, pressata in Germania, copertina a busta singola, lucida e con barcode, etichetta bianca con logo e scritte nere, catalogo CLALP198. Uscito originariamente in Gran Bretagna su Vertigo nell'agosto del 1971, dopo ''Paranoid' e prima di ''Vol 4'', giunto al quinto posto delle classifiche Uk ed all'ottavo di quelle americane, ''Master of reality'' e' uno dei capolavori dell'hard rock inglese, mantrico ed oscuro, sullo stile del precedente ma con connotati ancora piu' infernali ed esoterici, contiene brani quali ''Sweet leaf', ''Children of the grave'' e ''Into the void'. L'album ricorda "paranoid", ma e' molto piu' marchiato dai riffs epocali di Tony Iommi, qui forse al suo apice come chitarrista; sara' anche il loro ultimo classico della prima stagione, quella piu' creativa ed artistica. E' risultato in un recente referendum come il lavoro del gruppo piu' amato dalle nuove generazioni, una testimonianza non casuale della modernita' della musica in esso contenuta.
Euro
18,00
codice 249575
scheda
Black sabbath never say die ! (gatefold)
Lp [edizione] ristampa  stereo  eu  1978  sanctuary / universal 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
Ristampa del 2009, ormai da tempo fuori catalogo, rimasterizzata ed in vinile 180 grammi, copertina per l' occasione apribile, con rare foto all' interno, completa di inner sleeve, etichetta Vertigo ''spaceship'' con navicelle spaziali su sfondo verde ed azzurro, catalogo 2716548. Pubblicato in Inghilterra nell' ottobre del 1978 dopo ''Technical ecstasy'' e prima di ''Heaven and hell'', giunto al numero 12 delle clasifiche Uk ed al numero 69 di quelle Usa. Il nono album. Dopo aver lasciato la band alla fine del 1977 (rimpiazzato da Dave Walker, ex Savoy Brown), e' questo l' album del ritorno di Ozzy Osbourne; il disco riflette le tensioni interne al gruppo e gli abusi di achool, droghe e quant'altro a disposizione. Il brano di apertura e' uno dei classici del gruppo del decennio, "Never Say Die!", supportato da un grande riff chitarristico di tellurico har/rock'n'roll, per la prima volta e' proposto l'uso di strumenti inconsueti per il gruppo, il sax in "Breakout" o gli strani arrangiamenti di "Junior's Eyes" ed il synth di "Johnny Blade", ma il piu' riuscito capitolo e' secondo molti la ballata "Air Dance", decisamente innovativa per il repertorio abituale del gruppo. Alle sessions partecipa il tastierista Don Airey.
Euro
30,00
codice 249726
scheda
Black sabbath technical ecstasy (gatefold)
Lp [edizione] ristampa  stereo  eu  1976  sanctuary / universal 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
Ristampa del 2009, ormai da tempo fuori catalogo, rimasterizzata ed in vinile 180 grammi, copertina per l' occasione apribile, con note, foto e disegni all' interno, completa di inner sleeve con testi, etichetta Vertigo ''spaceship'' con navicelle spaziali su sfondo verde ed azzurro, catalogo 2716551. Pubblicato in Uk nell' ottobre del 1976 dopo ''Sabotage'' e prima di ''Never say die'', giunto al numero 13 delle classifiche Uk ed al numero 51 di quelle Usa. L' ottavo album. Lavoro passato inosservato all' epoca della sua realizzazione, contiene invece alcuni brani che si riveleranno tra i migliori della produzione del periodo, come "Back Street Kids" potente e dinamica, "You Won't Change Me", un ritorno al blues del primissimo periodo, "Gypsy", "All Moving Parts (Stand Still)" che ricorda invece gli anni di "Sabbath bloody sabbath". Bill Ward canta "It's Alright," ''She's Gone" e' una ballata classica con Ozzy ai cori, e l' ultimo brano, "Dirty Women", e' invece un potente riff degno dei momenti migliori. Un album di rock and roll classico ingiustamente snobbato anche se non certo all'altezza di quelli classici dei primi anni '70.
Euro
30,00
codice 249728
scheda
Black sun ensemble Black sun ensemble
Lp [edizione] originale  stereo  uk  1988  Reckless 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
l' originale stampa inglese, copertina lucida con barcode, con adesivo di presentazione sul fronte, etichetta bianca e grigia con logo in bianco e nero in alto, catalogo RECK6, il secondo album dell' originalissimo progetto americano dell' Arizona, guidato dal chitarrista Jesus Acedo, dopo il primo rarissimo ed acerbo su Pyknotik; contiene dieci brani di psichedelia strumentale stupefacenti e visionari, registrati tra il 1985 ed il 1987, ovvero i tre del minialbum su cassetta "Sapphire Sky Symphony" del 1985 ("Sapphire Sky Symphony", "Hurricane Isis" e "Bleeding Heart"), una selezione di brani dall' album su cassetta realizzato nel 1987 "Raga Del Sol" ("XYZ", "Raga Del Sol", "Clear Yellow Days", "Dove Of The Desert" e "Bleeding Heart 2") e due tracce assolutamente inedite ("Golden Rays" e "Dove The Desert 2"). Tra psichedelia westcoastiana ora sognante ora acidissima (i Grateful Dead, i Kaleidoscope, ma anche John Fahey...), splendide suggestioni scopertamente orientaleggianti e slanci strumentali di stampo quasi progressivo, un disco visionario ed affascinante, che merita assolutamente di essere ascoltato. Apprezzato gruppo in ambito acid rock, i Black Sun Ensemble si formano nel 1985 su impulso del chitarrista Jesus Acedo, musicista di Tucson, Arizona, di origini messicane. Il gruppo esordisce lo stesso anno con un album pubblicato dalla locale Pyknotic Records; il secondo lp esce tre anni dopo, frutto di registrazioni effettuate fra il 1985 ed il 1987. Il gruppo ottiene un buon riscontro di critica ed anche un buon seguito, nonostante la proposta musicale non sia esattamente delle piu' fruibili. Dopo un periodo di instabilita' e scarsa produzione discografica nella seconda meta' degli anni '90, i BSE hanno ripreso ad incidere con regolarita' all'inizio del nuovo millennio.
Euro
26,00
codice 249838
scheda
Black sun ensemble raga del sol
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1987  cool cult records 
punk new wave
Copertina senza barcode, adesivo di presentazione sul cellophane. Pubblicata nel 2019, questa e' la prima stampa vinilica del raro album pubblicato originariamente solo su cassetta nel 1987, dopo l' ep autoprodotto su cassetta "Sapphire Sky Symphony" e l' lp su etichetta Pyknotic "The Black Sun Ensamble" (entrambi usciti nel 1985) e prima dell' album su Reckless"Lambent Flame" del 1989 (un precedente album su Reckless, "The Black Sun Ensamble", uscito nel 1988, era una raccolta di brani da "Sapphire Sky Symphony" e da questo "Raga del Sol", piu' due inediti). Si tratta quindi del secondo vero album dell' originalissimo progetto americano dell' Arizona, guidato dal chitarrista Jesus Acedo (1962-2013). Quattordici brani di psichedelia strumentale, che mostrano una decisa maturazione rispetto alle prime incisioni del gruppo, caratterizzati da una veste splendidamente acustica o semi-acustica che ne accresce il fascino, tra psichedelia westcoastiana ora sognante ora acida (i Grateful Dead, i Kaleidoscope, ma anche John Fahey...), splendide suggestioni scopertamente orientaleggianti e slanci strumentali di stampo quasi progressivo (qui meno in rilievo che in altre produzioni del gruppo), un disco visionario ed affascinante, che merita assolutamente di essere ascoltato. Apprezzato gruppo in ambito acid rock, i Black Sun Ensemble si formano nel 1985 su impulso del chitarrista Jesus Acedo, musicista di Tucson, Arizona, di origini messicane. Il gruppo esordisce lo stesso anno con un album pubblicato dalla locale Pyknotic Records; il secondo lp esce tre anni dopo, frutto di registrazioni effettuate fra il 1985 ed il 1987. Il gruppo ottiene un buon riscontro di critica ed anche un buon seguito, nonostante la proposta musicale non sia esattamente delle piu' fruibili. Dopo un periodo di instabilita' e scarsa produzione discografica nella seconda meta' degli anni '90, i BSE hanno ripreso ad incidere con regolarita' all'inizio del nuovo millennio.
Euro
12,00
codice 2103479
scheda
Black widow black widow (second album)
Lp [edizione] nuovo  stereo  ita  1970  akarma 
rock 60-70
Ristampa con copertina in cartoncino lucido ed apribile, pressoche' identica alla prima tiratura del 1970 su Cbs. Pubblicato in Inghilterra nel novembre del 1970 dopo 'Sacrifice'' e prima di ''Black Widow 3'', non entrato nelle classifiche UK e non pubblicato in USA. Il secondo album. Registrato con formazione a sei elementi e la presenza di sax, flauto, tastiere ed organo, la musica della band si evolve qui verso un sound piu' raffinato ed elaborato rispetto al primo album. Impegnati a scrollarsi di dosso l'aura satanica per cui sono divenuti celebri ma che gli sta causando diversi problemi con i media, la loro musica assume connotati di pieno progressive con tracce di folk, British blues e solo marginalmente e' assimilabile all' hard rock, ed in ogni caso con una groove lontanissima da quella, per esempio, dei Black Sabbath. L' unico brano realmente ''dark '' e' "Mary Clark", mentre "Wait Until Tomorrow", "The Journey", "Poser", "Legend of Creation", "Tears and Wine" sono piu' vicine ai King Crimson o ai gruppi su Vertigo del periodo che al proto Heavy Metal. Anche la magnifica "The Gypsy", con l'assolo di flauto di Clive Jones richiama piu' da vicino il sound dei Jethro Tull che le oscurita' degli abissi dell'heavy. Ricordati per i loro provocatori concerti, che includevano riferimenti all'occultismo e finti sacrifici umani, i Black Widow erano un gruppo di rock progressivo che talvolta sconfinava nell'hard rock. Formatisi a Leicester alla fine degli anni '60 sulle ceneri dei Pesky Gee e contraddistinti dal flauto e dal sax di Clive Jones, pubblicarono nel 1970 il loro primo lp, quello di maggior successo, con il titolo ''Sacrifice''; l'album contiene anche il loro brano piu' famoso, ''Come to the sabbat'', carico di riferimenti al satanismo ed alla stregoneria. I lavori successivi ebbero poco successo, sebbene fossero musicalmente piu' accessibili, e la CBS li abbandono' al loro destino, conclusosi con lo scioglimento verso la fine del 1972.
Euro
24,00
codice 2103555
scheda
Black widow sacrifice
Lp [edizione] nuovo  stereo  uk  1970  repertoire 
rock 60-70
ristampa del 2015, rimasterizzata ed in vinile 180 grammi, copertina lucida apribile, pressocche' identica a quella della prima rara tiratura inglese su Cbs, senza barcode. Pubblicato in Inghilterra nel Luglio del 1970 prima di ''Black Widow 2'', non entrato in classifica in UK, ne' in USA. Il primo album. Certo uno dei dischi di culto del decennio. Questo gruppo inglese e' considerato tra i capiscuola dell' hard rock britannico, ma in realta' e' molto piu' vicino al progressive di matrice tipicamente anglosassone; passati alla storia per i riferimenti satanici presenti in tutti i loro albums, sono qui alla loro prova piu' convincente ed originale. Registrato con formazione a sei, "Sacrifice" e' un concept album su un sabba demoniaco, molti i brani qui presenti che passeranno alla storia del rock underground, citiamo ''In ancient days'', ''Come to the Sabbath'', ''Conjuration'', ''Sacrifice''. Durante gli spettacoli live la band aveva messo a punto uno show davvero impressionante, con pentacoli e scenografie sataniche che prevedevano persino la messa in scena di un sacrificio umano nella persona di una ragazza che veniva salvata all' ultimo istante. Ricordati per i loro provocatori concerti, che includevano riferimenti all' occultismo e finti sacrifici umani, i Black Widow erano un gruppo di rock progressivo che talvolta sconfinava nell'hard rock. Formatisi a Leicester alla fine degli anni '60 sulle ceneri dei Pesky Gee e contraddistinti dal flauto e dal sax di Clive Jones, pubblicarono nel 1970 il loro primo lp, quello di maggior successo, con il titolo ''Sacrifice''; l'album contiene anche il loro brano piu' famoso, ''Come to the sabbat'', carico di riferimenti al satanismo ed alla stregoneria. I lavori successivi ebbero poco successo, sebbene fossero musicalmente piu' accessibili, e la CBS li abbandono' al loro destino, conclusosi con lo scioglimento verso la fine del 1972.
Euro
29,00
codice 2103861
scheda
Blakey art A night at birdland volume 1
Lp [edizione] ristampa  stereo  eu  1954  blue note / universal 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent jazz
Ristampa in vinile da 180 grammi, copertina a busta pressoche' identica alla prima tiratura, etichetta Blue Note bianca e blu, catalogo BLP1521. Originariamente pubblicato nel 1956 dalla Blue Note, il primo dei due volumi contenenti registrazioni dal vivo (gia' pubblicate nel 1954 in tre omonimi volumi in formato 10") effettuate da Art Blakey con il suo quintetto al leggendario Birdland di New York, il 21 febbraio del 1954, con formazione composta da Art Blakey (batteria), Clifford Brown (tromba), Lou Donaldson (sax alto), Horace Silver (pianoforte) e Curly Russell (contrabbasso). Blakey ed i suoi dettero alcune infuocate perfomances quel giorno, con questo gruppo pre-Jazz Messengers che alcuni critici considerano uno dei suoi migliori, qui alle prese con un eccelso hard bop nel quale risplendono i talentuosissimi solisti, non ultimo il compianto Clifford Brown, capace di struggente lirismo come di scoppiettanti tirate con la sua tromba. Questa la scaletta: ''Split kick'', ''Once in a while'', ''Quicksilver'', ''A night in tunisia'', ''Mayreh''. Art Blakey, con i suoi Jazz Messengers, e' stato uno degli alfieri della corrente hard bop; la sua carriera, cominciata negli anni '40 con Fletcher Henderson e poi nella seminale orchestra di Billy Eckstine, prosegue negli anni '50 con la fondazione dei Jazz Messengers, una vera fucina di talenti in cui suoneranno, nel corso degli anni, decine e decine di musicisti fra cui Horace Silver, Keith Jarrett, Wayne Shorter, Donald Byrd e Freddie Hubbard. Restio alle tendenze avanguardiste del free jazz, Blakey proseguira' sul suo percorso di matrice hard bop fino alla morte, sopravvenuta nel 1990, influenzando fortemente le nuove leve del jazz.
Euro
18,00
codice 249818
scheda
Blakey art A night at birdland volume 1 (2nd sleeve)
Lp [edizione] ristampa  mono  fra  1954  blue note 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent jazz
Ristampa francese del 1982, in mono, copertina cartonata senza barcode, che riprende quella della seconda versione del disco, realizzata per la prima volta nel 1957, con sette foto dei diversi componenti della formazione sul fronte, etichetta bianca e blu Blue Note, catalogo BLP1521. Originariamente pubblicato nel 1956 dalla Blue Note, il primo dei due volumi contenenti registrazioni dal vivo (gia' pubblicate nel 1954 in tre omonimi volumi in formato 10") effettuate da Art Blakey con il suo quintetto al leggendario Birdland di New York, il 21 febbraio del 1954, con formazione composta da Art Blakey (batteria), Clifford Brown (tromba), Lou Donaldson (sax alto), Horace Silver (pianoforte) e Curly Russell (contrabbasso). Blakey ed i suoi dettero alcune infuocate perfomances quel giorno, con questo gruppo pre-Jazz Messengers che alcuni critici considerano uno dei suoi migliori, qui alle prese con un eccelso hard bop nel quale risplendono i talentuosissimi solisti, non ultimo il compianto Clifford Brown, capace di struggente lirismo come di scoppiettanti tirate con la sua tromba. Questa la scaletta: ''Split kick'', ''Once in a while'', ''Quicksilver'', ''A night in tunisia'', ''Mayreh''. Art Blakey, con i suoi Jazz Messengers, e' stato uno degli alfieri della corrente hard bop; la sua carriera, cominciata negli anni '40 con Fletcher Henderson e poi nella seminale orchestra di Billy Eckstine, prosegue negli anni '50 con la fondazione dei Jazz Messengers, una vera fucina di talenti in cui suoneranno, nel corso degli anni, decine e decine di musicisti fra cui Horace Silver, Keith Jarrett, Wayne Shorter, Donald Byrd e Freddie Hubbard. Restio alle tendenze avanguardiste del free jazz, Blakey proseguira' sul suo percorso di matrice hard bop fino alla morte, sopravvenuta nel 1990, influenzando fortemente le nuove leve del jazz.
Euro
26,00
codice 249801
scheda
Blakey art A night at birdland volume 2 (2nd sleeve)
Lp [edizione] ristampa  mono  fra  1956  blue note 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent jazz
Ristampa francese del 1982, in mono, completa dell' originario obi, ancora intatto, copertina cartonata senza barcode, che riprende quella della seconda versione del disco, realizzata per la prima volta nel 1959, con sette foto dei diversi componenti della formazione sul fronte, etichetta bianca e blu Blue Note, catalogo BLP1522. Originariamente pubblicato nel 1956 dalla Blue Note, il secondo dei due volumi contenenti registrazioni dal vivo effettuate da Art Blakey con il suo quintetto al leggendario Birdland di New York, il 21 febbraio del 1954, e gia' pubblicate in tre omonimi 10" nel 1954, con formazione composta da Art Blakey (batteria), Clifford Brown (tromba), Lou Donaldson (sax alto), Horace Silver (pianoforte) e Curly Russell (contrabbasso). Blakey ed i suoi dettero alcune infuocate perfomances quel giorno, con questo gruppo pre-Jazz Messengers che alcuni critici considerano uno dei suoi migliori, qui alle prese con un eccelso hard bop nel quale risplendono i talentuosissimi solisti, non ultimo il compianto Clifford Brown, capace di struggente lirismo come di scoppiettanti tirate con la sua tromba. Questa la scaletta: ''Wee-Dot", "If I Had You", "Quicksilver" (alternate master), "Now's The Time" e "Confirmation". Art Blakey, con i suoi Jazz Messengers, e' stato uno degli alfieri della corrente hard bop; la sua carriera, cominciata negli anni '40 con Fletcher Henderson e poi nella seminale orchestra di Billy Eckstine, prosegue negli anni '50 con la fondazione dei Jazz Messengers, una vera fucina di talenti in cui suoneranno, nel corso degli anni, decine e decine di musicisti fra cui Horace Silver, Keith Jarrett, Wayne Shorter, Donald Byrd e Freddie Hubbard. Restio alle tendenze avanguardiste del free jazz, Blakey proseguira' sul suo percorso di matrice hard bop fino alla morte, sopravvenuta nel 1990, influenzando fortemente le nuove leve del jazz.
Euro
28,00
codice 249803
scheda
Lp [edizione] nuovo  stereo  ger  1959  blue note 
jazz
Vinile da 180 grammi masterizzato da Kevin Gray, copertina con "made in germany" sul retro in basso, label bianca e blu con scritte blu e logo Blue Note bianco in basso ed a sinistra, catalogo ST-64201. Per la prima volta pubblicato nel luglio del 2020 dalla Blue Note, questo album contiene i frutti di una sessione che produsse un album completo, ma che la stessa label decise di non pubblicare all'epoca: "Just coolin'" fu infatti inciso al Rudy Van Gelder Studio di Hackensack, New Jersey, l'8 marzo del 1959, per poi restare inedito per oltre sessant'anni. La formazione dei Messengers che incise l'album era composta da Lee Morgan (tromba), Hank Mobley (sax tenore), Bobby Timmons (pianoforte), Jymie Merritt (contrabbasso) ed Art Blakey (batteria); una configurazione di breve durata nella lunga storia del celebre gruppo, qui in una fase di transizione, con Mobley che ritorna temporaneamente prima che il giovane Wayne Shorter si unisca ai Messengers, nel luglio successivo, restandovi fino al 1964: l'apporto di Mobley fu comunque importante anche dal punto di vista compositivo, con tre dei sei brani in scaletta scritti da lui, in una piacevole sessione di hard bop. Questa la scaletta: "Hipsippy blues", "Close your eyes", "Jimerick", "Quick trick", "M&M", "Just coolin'". Art Blakey, con i suoi Jazz Messengers, è stato uno degli alfieri della corrente hard bop; la sua carriera, cominciata negli anni '40 con Fletcher Henderson e poi nella seminale orchestra di Billy Eckstine, prosegue negli anni '50 con la fondazione dei Jazz Messengers, una vera fucina di talenti in cui suoneranno, nel corso degli anni, decine e decine di musicisti fra cui Horace Silver, Keith Jarrett, Wayne Shorter, Donald Byrd e Freddie Hubbard. Restio alle tendenze avanguardiste del free jazz, Blakey proseguirà sul suo percorso di matrice hard bop fino alla morte, sopravvenuta nel 1990, influenzando fortemente le nuove leve del jazz.
Euro
29,00
codice 2103220
scheda
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1970  vinilisssimo 
rock 60-70
Vinile da 180 grammi, copertina apribile senza codice a barre. Ristampa del 2016 ad opera della Vinilisssimo, pressoche' identica alla rara prima tiratura. Originariamente pubblicato nel 1970 dalla Ember, dopo ''Contrasts'' (1969) e prima di ''Reflections on a life'' (1971), il secondo dei tre album della progressive band gallese, passata alla storia per i suoi live act; particolarmente famosa la straordinaria performance al Festival dell' Isola di Wight. La musica del gruppo, quartetto capitanato dal talentuoso chitarrista Gareth Johnson, si sviluppa nel corso dei loro album sempre piu' verso territori progressive post-psichedelici di scuola tipicamente britannica, largamente anticipatori di tanta musica dei primi anni '70, ma vi si trovano anche influenze blues, momenti piu' hard ed un distintivo sapore vintage. Dopo che il primo album, dal sound piu' vicino a quello dei sixties, con tocchi freakbeat, elementi tardo psichedelici ed affinita' con gruppi come i primissimi Deep Purple ed i July, era stato inciso con il cantante Ralph Denyer, questo secondo lp fu registrato con il suo sostituto, Dave Thomas (che oltre a cantare suona anche basso, armonica e chitarra); e' un lavoro piu' maturo che si colloca piu' a fondo nel primo rock progressivo e nel sound degli anni '70, con sonorita' epiche ed un approccio vocale teatrale e un po' drammatizzato in alcuni momenti, ma permangono ancora riflussi psichedelici nel sound, in particolare nelle parti chitarristiche, alimentati anche dall'uso del sitar da parte di Gareth Johnson. Il gruppo si mostra capace di notevole versatilita' nelle sfumature, passando da momenti aggressivi e vicini allo hard rock a delicati e lirici quadretti sonori.
Euro
24,00
codice 2103189
scheda
Blonde redhead fake can be just as good
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1997  touch & go 
indie 90
Inner con i testi in carta ruvida, coupon per download, copertina liscia senza codice a barre, etichetta custom rosa con scritte nere. Il terzo album. I Blonde Redhead trio di New York, composto dai gemelli italo-americani Simone e Amedeo Pace e dalla giapponese Kazu Makino, hanno impreziosito ed affinato i suoni della loro musica, in origine di matrice noise/no-wave spesso paragonata a quella dei Sonic Youth, ma decisamente personalizzatasi nel corso dei vari albums, smussato le asperita' ed optato per sonorita' piu' ricche e complesse, dalle atmosfere decadenti e un po' retro'. I membri dei Blonde Redhead si incontrano per caso in un ristorante italiano di New York, e formano il gruppo nel 1993, che all'inizio include le due giapponesi Kazu Makino (voce e chitarra) e Maki Takahashi (basso), studentesse della scuola d'arte, e i due fratelli gemelli italiani Simone (batteria) e Amedeo Pace (chitarra e voce). Il nome della band e' preso da una canzone dei DNA, gruppo no wave degli anni '80. Con questa formazione incideranno il primo omonimo album prodotto e pubblicato dal batterista dei Sonic Youth Steve Shelley, sull'etichetta Smells Like Records. Subito dopo la bassista Maki Takahashi se ne andra' senza essere rimpiazzata, i Blonde Redhead continueranno come trio per tutti gli albums a venire, a parte la parentesi con il bassista degli Unwound, Vern Rumsey, in "Fake Can Be Just As Good" del 1997.
Euro
23,00
codice 2103121
scheda
Blonde redhead In an expression of the inexpressible
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1998  touch & go 
indie 90
Inner con i testi, coupon per mp3; etichetta custom con scritte bianche, nere e rosse, copertina senza codice a barre. Pubblicato dall'etichetta statunitense Touch & Go l' 8 Settembre del 1998, "In An Expression of the Inexpressible" e' il quarto album del trio di New York composto dai gemelli italo americani Simone e Amedeo Pace e dalla giapponese Kazu Makino, uscito dopo "Fake Can Be Just As Good" e prima di "Melody Of Certain Damaged Lemons". Grazie alla produzione di Guy Picciotto dei Fugazi e di John Goodmanson, rispetto a cio' che era stato pubblicato sin qui, la musica dei Blonde Redhead si presenta piu' piena e rifinita, la distanza stilistica con i Sonic Youth, uno dei gruppi sicuramente piu' influenti per il trio, si accentua sempre piu', pur mantenendo i connotati di base caratterizzati da dissonanze, ritmi sghembi, un cantato stridulo e un' indole poco compiacente, i brani si arricchiscono di sfumature ed atmosfere piu' sognanti ed intriganti. La musica del gruppo, in origine di matrice noise/no-wave spesso paragonata a quella dei Sonic Youth, si e' decisamente perzonalizzata nel corso dei vari albums, smussando le asperita' ed presentando sonorita' piu' ricche e complesse, dalle atmosfere decadenti e un po' retro'.
Euro
23,00
codice 2103122
scheda
Blue cheer New! improved!
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1969  absinthe 
rock 60-70
ristampa del 2021, copertina pressoche' identica alla prima rara tiratura. Pubblicato in Usa nel 1969 dopo ''Outsideinside '' e prima di ''Blue Cheer'', giunto all' 84esimo posto delle classifiche americane, Il terzo album. "New! Improved! Blue Cheer" presenta due facciate apparentemente opera di due gruppi diversi: la seconda, splendidamente "heavy", testimonia nel migliore dei modi il periodo in cui la guida del gruppo fu affidata al chitarrista ex Other Half e poi solista Randy Holden (che vi compone e canta i tre brani presenti: le lunghe "Peace of Mind" e "Fruit & Iceburg", quest' ultima pregna di una oscura tensione che anticipa la "Green Manalishi" dei Fleetwood Mac di Peter Green, e la breve e delicata "Honey Butter Love"); la prima invece, molto piu' "sixties" e caratterizzata da qualche inattesa influenza "roots", vide invece l' ingresso nella band degli ex Mint Tattoo Ralph Burns Kellogg alla tastiera e Bruce Stephens alla chitarra. Quando ancora la Bay Area era nel pieno della stagione "peace and love" questa fondamentale band, all' epoca nella classica formazione a tre, "invento' " l' hard rock, suonando una musica, fortemente ancora influenzata dalla psichedelia, di inaudita potenza, grazie alla chitarra aggressiva ed iperdistorta di Leigh Stephens ed alla voce potente del bassista Richard Dickie Peterson .
Euro
20,00
codice 2103556
scheda

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