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LP2 [edizione] nuovo  stereo  eu  2022  madfish 
rock 60-70
Vinile doppio, label custom bianca, grigia e verde, catalogo SMALP1214. Pubblicato nell'agosto del 2022 dalla Madfish, il primo album solista di Jeff Cotton, storica figura di chitarrista blues ed art rock della California degli anni '60 e '70. Dopo lunghi decenni di assenza dalle scene musicali professionali, Cotton si ripresenta con un lavoro contenente ben ventidue brani, il cui artwork è in parte opera di Cal Schenkel, artista che già aveva creato l'artwork del leggendario "Trout mask replica" di Captain Beefheart. I brani di "Fantasy of reality" si ricollegano in parte al visionario capolavoro di Beefheart, per la ricchezza di sfumature stilistiche ed i toni surreali, un po' bislacchi e vagamente psichedelici, oltre che per le venature blues e jazz, tuttavia l'atmosfera dell'album di Cotton è molto più rilassata e solare, apparentemente ispirata dal clima balneare delle Hawaii piuttosto che dalle tensioni di Los Angeles, e le partiture più lineari; il cantato di Cotton è poi radicalmente diverso da quello di Beefheart, rispetto al quale è molto più melodico ed accessibile, non privo di una vena zappiana / Mother Of Invention, ma senza toni pungenti. Il californiano Jeff Cotton non sarà uno dei nomi più conosciuti presso il pubblico, ma è senz'altro noto ai cultori del rock psichedelico degli anni '60 / '70: notato da Captain Beefheart nel 1967, sostituì poco dopo Ry Cooder nella Magic Band del signor Van Vliet, assumendo il bizzarro pseudonimo di Antennae Jimmy Semens, e suonò in alcuni dei più importanti dischi del Capitano, "Strictly pesonal", "Mirror man" e "Trout mask replica". Reduce dall'esperienza con Beefheart, Cotton si unì a Merrell Fankhauser, con il quale aveva già suonato negli Exiles intorno a metà anni '60, nel suo nuovo progetto Mu, formato nel 1970: insieme incisero il leggendario album "Mu", uscito nel1971, disco di grande bellezza, purtroppo misconosciuto, magicamente sospeso tra atmosfere sognanti e folk, acid blues e psichedelia. Alcuni anni dopo Cotton abbandonò la musica professionale e si stabilì nelle isole Hawaii, tuttavia a sorpresa il chitarrista ritorna sulla scena nel 2022, con il suo primo album solista "Fantasy of reality", lavoro che coniuga il blues, lo art rock ed echi psichedelici.
Euro
33,00
codice 3034970
scheda
Cowboy junkies Black eyed man (2lp)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1992  sony / rca 
punk new wave
Ristampa del 2018, con i brani dell' edizione originaria distribuiti su due vinili per una migliore qualita' di ascolto, copertina per l' occasione apribile, corredata di codice per il download digitale. Pubblicato nel febbraio del 1992 dalla RCA in Gran Bretagna, dove giunse al 21esimo posto in classifica, e negli USA, dove arrivo' alla 76esima posizione, ''Black eyed man'' e' il quarto album dei Cowboy Junkies, uscito dopo ''The caution horses'' (1990) e prima di ''Pale sun, crescent moon'' (1993). Il gruppo canadese prosegue in questo lavoro la sua marcia di avvicinamento verso un moderno country rock sempre piu' elettrico e corposo rispetto ai piu' acustici e scarni lavori iniziali, alternando ballate rarefatte ed intimiste come in passato con alcuni episodi dalle sonorita' piu' robuste e dense. Il cantautore John Prine presta la sua voce in ''If you were the woman, and I was the man'', ed il gruppo omaggia Townes Van Zandt con un paio di cover, ''Cowboy junkies lament'' e ''To live is to fly''. Formatisi a Toronto nel 1985, i canadesi Cowboy Junkies hanno rappresentato punto di partenza della rinascita del folk americano, hanno riallacciato il naturale gusto per la lentezza e la svogliatezza geneticamente insita nel country rock USA piu' reazionario, hanno decelerato il country-folk e le tradizioni roots americane rendendole piu' intime, sussurrate ed intime. L' inizio della storia artistica di una delle band di culto della fine degli anni ottanta.
Euro
29,00
codice 2129847
scheda
Cramps Look mom no head! (green vinyl)
Lp [edizione] ristampa  stereo  usa  1991  vengeance 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
copia ancora incellophanata, rara ristampa del 2001, rimasterizzata ed in vinile verde, con adesivi sul cellophane "25th Anniversary Silver Jubilee Edition Newly Remastered" e "Slime Green Vinyl 673", copertina lucida pressoche' identica a quella della prima rara tiratura pressata dalla inglese Big Beat (il disco non venne all' epoca stampato, in vinile, in Usa), inner sleeve bianca ed arancione della Vengeance, label nera ed arancione, catalogo 673. Pubblicato nel settembre del 1991 dalla Big Beat in Gran Bretagna e dalla Restless, solo in cd e cassetta, negli Usa, non entrato in classifica sulle due sponde dell'Atlantico, questo e' il quinto eccellente album in studio della band originaria dell'Ohio, uscito a distanza di un anno dal precedente "Stay Sick!" e prima di ''Flamejob'' (1994). Gli immarcescibili Lux Interior e Poison Ivy sono qui affiancati da una nuova sezione ritmica, costituita da Slim Chance al basso e da Jim Sclavunos alla batteria (gia' nel giro della no wave newyorchese con gli Eight Eyed Spy di Lydia Lunch, e poi collaboratore di Nick Cave, Sonic Youth....), ma il risultato cambia poco, e "Look Mom No Head!", giusto caratterizzato da un suono forse piu' compatto e pieno di altri dischi della band, e' il solito viaggio attraverso i sentieri paludosi del rock'n roll piu' selvaggio e primitivo, tra blues, rockabilly e garage rock, ed un immaginario estetico da z-movies, tra atmosfere horror e riferimenti sessuali piuttosto espliciti. Otto brani originali (tra cui quella travolgente "Eyeball in My Martini" che fu scelta come singolo) e 4 cover (tra cui una splendida "Hardworkin' Man" di Jack Nitzche e l'oscura "Miniskirt Blues'' in cui a duettare con Lux Interior troviamo niente meno che Iggy Pop...), ancora un biglietto che vale la pena di pagare... Formati a New York nel 1975, sono senza dubbio il piu' popolare ed importante gruppo di rock'n'roll punk garage emerso dalla prolifica scena americana della fine del decennio, la loro musica, potentissima, selvaggia ed adrenalinica con elementi voodoo, surf e forti richiami sessuali, ricca di riferimenti 50's e 60's, e' stata influentissima su tutta la scena degli anni '80 ed oltre.
Euro
35,00
codice 261542
scheda
Cramps teenage werewolf + 3
7" [edizione] ristampa  stereo  usa  1980  sub pop / private 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
ep in formato 7", ristampa pressoche' identica alla prima ormai rara tiratura, ma con i titoli dei brani in caratteri non stilizzati, copertina senza barcode ripiegata attorno al disco, etichette interamente arancioni, foro al centro largo. Pubblicazione private press dei primi anni '90, questo ep contiene quattro inedite versioni di altrettanti brani presenti nel primo storico album "Songs the Lord Thaught Us" (aprile 1980) della seminale band "voodoo billy" originaria dell' Ohio ma basata a New York: "Teenage Werewolf", "Sunglasses After Dark", "What's Behind the Mask" e "I'm Cramped", versioni provenienti presumibilmente dalle stesse sessions dell' album, con il gruppo del compianto Lux Interior e di Poison Ivy, ancora nella prima e migliore delle tante formazioni (con la chitarra di Bryan Gregory e la batteria dell' ex Electric Eels Nick Knox, oltre che senza basso). Formati ad Akron, Ohio, nel 1975, sebbene originari di Sacramento, California, e presto trasferitisi a New York, i Cramps sono stati senza dubbio il più popolare ed importante gruppo di rock'n'roll / punk / garage emerso dalla prolifica scena statunitense della fine del decennio: la loro musica, potentissima, selvaggia ed adrenalinica con elementi voodoo, surf e forti richiami sessuali, ricca di riferimenti 50's e 60's, è stata influentissima su tutta la scena degli anni '80 ed oltre, particolare nei confronti dello psychobilly ma anche di formazioni ''trash'' come i primi Jon Spencer Blues Explosion. R.I.P. caro Lux Interior.
Euro
10,00
codice 261610
scheda
Crawling walls Inner limits
Lp [edizione] originale  stereo  usa  1985  voxx 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
Copia ancora incellophanata, la stampa originale americana, copertina senza barcode, etichetta custom celeste con scritte nere su di una facciata, con disegno celeste e nero sull'altra, logo Voxx a destra, catalogo VXS200.030, groove message ''inner side'' sul lato A e ''outer side'' sul lato B. Pubblicato nel 1985 dalla Voxx negli USA e dalla Lolita (con copertina diversa) in Francia, l' unico album del gruppo psichedelico di Albuquerque, Nouvo Messico, composto da Bob Fountain (organo, voce), Larry Otis (chitarra, voce), Nancy Martinez (basso, voce) e Richard J. Perez (batteria, voce). Si tratta di uno dei piu' rari lp del catalogo Voxx, etichetta di culto del garage e della neopsichedelia degli anni '80, oltre che di un gioiellino di buon gusto, vicino sovente ai Plan 9, con brani che alternano accenti garage punk e melodie di marca piu' garage psych, con tastiera (Farfisa!!!) spesso in evidenza, senza trascurare l'ex Philisteens Larry Otis alla chitarra.
Euro
28,00
codice 261534
scheda
Creed My own prison
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1997  craft 
indie 90
epr la prima volta in vinile in questa edizione. note di etichetta: I Creed sono una rock band americana di Tallahassee, Florida. Incanalata nel filone hard-rock post-grunge degli anni 90, con testi spesso spirituali. Nel 1997, i membri Scott Stapp, Mark Tremonti, Brian Marshall e Scott Phillips hanno registrato il loro album di debutto My Own Prison, dando inizio a una serie epica di album che hanno fatto guadagnare ai Creed diversi primi posti in varie classifiche di Billboard, un Grammy per la migliore canzone rock ("With Arms Wide Open" del 2001) e la rara certificazione RIAA Diamond per aver venduto 11 milioni di album di Human Clay. Nel 2004 la band si è presa una pausa ufficiale con Stapp che si è avventurato nel lavoro da solista mentre i membri rimanenti hanno formato gli Alter Bridge. Si sono riuniti nel 2009 per un tour a supporto del loro ultimo album, Full Circle. Da allora, la band è stata in pausa, si preannuncia una reunion nel 2024. In tutte le loro uscite, i Creed hanno venduto 28 milioni di album negli Stati Uniti e 53 milioni in tutto il mondo. Sono accreditati come il 9° artista più venduto degli anni '90. My Own Prison è stato l'album di debutto dei Creed, pubblicato originariamente nel 1997, è stato l'album che ha catapultato la band verso la celebrità e ha venduto oltre 15 milioni di copie in tutto il mondo, ottenendo la certificazione 6 volte disco di platino. L'album contiene i singoli di successo "My Own Prison", "Torn", "What's This Life For" e "One". Queste canzoni hanno visto la band dominare le onde radiofoniche statunitensi per gli anni a venire.
Euro
28,00
codice 2130292
scheda
Crispy ambulance Plateau phase
Lp [edizione] originale  stereo  bel  1982  factory benelux 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good punk new wave
la prima molto rara stampa, realizzata in esclusiva dalla Factory Benelux, distaccamento belga della Factory Records inglese, copertina (con qualche segno di invecchiamento) senza codice a barre, etichetta bianco/crema con scritte ed artwork in verde, catalogo FBN12, groove message "be sure of the purpose" sul lato A e "look to the bees" sul lato B. Pubblicato nel febbraio del 1982 dalla Factory Benelux in Gran Bretagna, non uscito negli USA, il primo e per lungo tempo unico album dei Crispy Ambulance, precedente il live ''Accessory after fact'', uscito nel 2000 dopo la riunione del gruppo. Considerato dalla critica come uno degli album cardine della scena dark wave anglosassone, Plateau Phase e' opera originalissima che presenta un suono che sta' tra i danse society di ''seduction'' e gli ultimi joy division, ma con un angolazione assolutamente peculiare, misterica, oscura, profonda ed esoterica e con rimandi nella struttura e nelle atmosfere agli anni ''70, ed a gruppi quali king crimson, pink floyd, primi caravan ed alla scena tedesca dei corrieri cosmici, il lavoro riesce miracolosamente ad amalgamare queste disparate influenze ed a fonderle in un opera di bellezza ammaliante. anche all'epoca della sua uscita, nella quale passo' purtroppo completamente innosservato, ai critici piu' attenti il gruppo non sfuggi' e ci fu chi lo recensi' in termini entusiastici. i crispy ambulance furono una band di Manchester, futuri Ram Ram Kino. Dopo l'autoproduzione nel 1980 del loro 7" di esordio "From the cradle to the grave" vennero notati e messi sotto contratto da Rob Gretton (manager dei Joy Division) con cui produrrano nel 1981, prima di questo loro primo album, un 12" Live on a Hot August ed il famoso 10" Unsightly and Serene. Molto sottovalutati dalla stampa del periodo hanno acquisito oggi un vero cult status essendo considerati come una tra le bands piu' rappresentative della fredda ed oscura wave dei primi anni '80.
Euro
35,00
codice 261451
scheda
Crucifix nineteen eighty-four
7"ep [edizione] originale  stereo  usa  1982  freak records 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
ep in formato 7", la molto rara prima stampa americana, con l' originaria copertina costituita da un foglio ripiegato intorno al disco, stampato anche all' interno, nella prima stampa SENZA BORDI NERI SUL FRONTE COPERTINA E CON "PAY NO MORE THAN $2", copia priva dell' adesivo o della toppa che furono inclusi in alcune copie, etichetta custom in bianco e nero, foro al centro piccolo, catalogo FREAK E-1, vinile che se posto i controluce rivela ua colorazione viola. Registrato (live in studio) dopo lo spostamento di Matt Borruso al basso e l' arrivo come chitarrista di Jim Schmidt, per qualche tempo condiviso nientemeno che con i Faith No More, al posto di Bryce Kanights, ed uscito nel 1982 (nello stesso anno parteciparono anche alle storiche compilation "Not So Qiet on the Western Front" e "Rat Music For Rat People"), dopo il primo 12" "Crucifix" del 1981 rispetto al quale rivela dei progressi esponenziali, e prima dell' unico album "Dehumanization" del 1983, questo ep della grande harcore band americana di San Francisco, e' (come anche l' album) uno dei capolavori dell' hardcore americano, e contiene tre episodi furiosi e devastanti ("Prejudice", "Rise and Fall" e "Steelcase Enclosure", i primi due poi riregistrati per l' album) capaci di mettere insieme l' autodistruttivita' dei Germs, la furia e la velocita' del miglior hardcore e la liberta' espressiva del punk anarchico inglese. Davvero notevole. I Crucifix, formatisi nel 1980, si sciolsero nel 1985, dopo aver pubblicato l' album "Dehumanization" ed un paio si ep, ''Crucifix'' (12'', 1981) e ''Nineteen eighty-four'' (7'', 1982); in seguito il cantante Sothira formo' i Proudflesh, mentre il bassista Matt Borruso ed il batterista Chris Douglas formarono nel 1990 i Loudspeaker, prima di una inattesa reunion della band.
Euro
100,00
codice 261619
scheda
Cure Seventeen seconds (+15 tracks!)
Lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  1980  vinyl lovers 
punk new wave
lussuosa edizione con copertina apribile lucida senza barcode, con testi all' interno, in vinile 180 grammi, ampliata a doppio album con ben 15 tracce aggiunte rispetto all' originaria tiratura, ovvero i due brano del rarissimo singolo realizzato nel '79 a nome Cult Hero ("I'm A Cult Hero" e "I Dig You", versioni registrate in sala prove di "Another Journey By Train" e "Secrets", una versione inedita di "Three" e registrazioni dal vivo effettuate durante il 1980 di nove dei 10 brani dell' album e dei due brani dei Cult Hero. Uscito nell'aprile del 1980 su Fiction in Gran Bretagna, anticipato di pochi giorni dal singolo "A Forest", e giunto al 20esimo posto della classifica inglese, Seventeen Seconds e' il secondo epocale album dei The Cure, primo capitolo di una straordinaria trilogia "dark" che si concludera' con il durissimo "Pornography" ma che inizio' con questo capolavoro di "dark minimale", essenziale, pieno di silenzi, straordinariamente lirico. "A Forest" e' certamente il suo brano piu' noto, ma nulla in questo album puo' essere tolto (ne' aggiunto), senza alterarne la magica perfezione. I brani si susseguono senza lasciare speranza, nel loro intercedere riescono a racchiudere l'essenza massima del movimento musicale post-punk dark anglosassone. Seventeen Seconds segna la dipartita dal gruppo di Michael Dempsey sostituito da Simon Gallup, compaiono inoltre per la prima volta nella musica dei The Cure le tastiere affidate a Matthieu Hartley. L'apertura dell'album e' affidata alla minimale A Reflection dove il tempo scandito dal piano ci inoltra nella successiva ed epocale Play For Today che si abbandona nelle atmosfere rarefatte di Secrets e In Your House che implodono nella magnifica Three. La seconda parte dell'album si apre con gli echi di The Final Sound che aprono le danze al brano capolavoro del disco ed emblema dell'intero dark sound anglosassone A Forest seguita dall'affascinante ed onirica M per poi chiudere con le crepuscolari e vitali At Night e Seventeen Seconds.... Time slips away/and the light begins to fade/and everything is quiet now/feeling is gone/and the picture disappears/and everything is cold now/the dream had to end/the wish never came true/and the girl/starts to sing/seventeen seconds/a measure of life/seventeen seconds. I Cure sono stati uno dei piu' importanti gruppi della decade ottanta, nonche' uno dei piu' grandi della storia del rock,formati a Crawley, Sussex, nel 1976, hanno rappresentato in maniera mirabile e perfetta il primo punk wave prima ed il dark post punk poi, producendo piu' di un album realmente immortale. Seventeen Seconds e' uno dei dischi piu' amati ed importanti degli anni '80, capolavoro il cui impatto sulla scena europea dell' epoca fu decisivo, al pari di quello di "In the Flat Field" dei Bauhaus o di Unknow Pleausure e Closer dei Joy Division.
Euro
36,00
codice 3035038
scheda
Current rage Seven songs - 40th anniversary edition (+ bonus tracks)
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1982  propeller sound recordings 
punk new wave
Completo di inner sleeve con foto a colori, Ristampa del 2022 ad opera della Propeller Sound Recordings, rimasterizzata ed uscita in occasione del quarantesimo anniversario dell'originaria pubblicazione, pressoché identica alla prima tiratura ma con ben otto bonus tracks, e con gli originari sette brani tutti posti sulla prima facciata (vedi scaletta più in basso). Originariamente pubblicato nel 1982 dalla Entertainment On Disc negli USA, questo mini lp è l'unico disco dei semisconosciuti Current Rage, gruppo post punk americano di Atlanta, Georgia, attivo fra il 1979 ed il 1983, nelle cui fila militava Chris Bewley, fratello del Randy Bewley dei Pylon. I Current Rage passano con notevole efficacia fra un post punk dalle tinte talora sottilmente dark in brani come "Sweet torture" e "Scream in the dark", quest'ultimo probabilmente influenzato dai primi Joy Division, ad una new wave asciutta, ballabile e dai toni relativamente leggeri, non lontani dai primi B-52's (ma dai testi non banali, bensì acuti e psicologici, e non privi di ironia) in episodi come gli scattante "Waikiki", "Seven songs" e "Right side of the brain". Seguendo un approccio affine al DIY dei primissimi R.E.M., furono parte integrante della scena di Atlanta di inizio anni '80, una delle più vitali degli Stati Uniti di quell'epoca. Furono fondati nel 1979 da due appassionati skaters, Chris Bewley e John Moore, e chissà se la loro grandissima passione per lo skateboard non si sia infiltrata nella loro musica, estremamente dinamica e propulsiva. Il loro unico disco, "Seven songs", prodotto da Bruce Baxter, fu pressato complessivamente in 900 copie, divise fra due tirature (400 la prima, 500 la seconda), uscite a tre mesi di distanza l'una dall'altra, contribuendo a consolidare la fama regionale dei Current Rage, molto attivi anche nel circuito live. Una cult band da riscoprire. Questa la scaletta: "Right Side Of The Brain", "Waikiki", "Bitte Schön ( Beat To Shame )", "Sweet Torture", "Scream In The Dark", "My Dog, Sam", "Looking Through Gels" (i brani di "Seven songs"); "Punch A Clock", "Adventures In America", "Constant Hiss" (brani tratti dalle "Songbird sessions"); "The Theme" (dal vivo, 40 Watt, 1981); "Book Pressed Flowers", "Tequila", "AF" (dal vivo, Tyrone's, 1981); "My Dog, Sam" (dal vivo, 688 Club, 1982).
Euro
34,00
codice 3516006
scheda
Cynics twelve flights up (original sleeve)
lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1988  get hip 
punk new wave
ristampa con copertina senza barcode che ripristina quella della primissima tiratura su Get Hip / Skyclad, poi cambiata nella seconda stampa del 1990 ed in alcune ristampe successive, del secondo splendido album (pubblicato anche in Europa dalla Resonance) della garage band di Pittsburg, Pennsylvania, degno seguito dell' esordio di due anni prima "Blue Train Station", e come quello tra i massimi capolavori della ricca ed eccitante scena garage di orientamento 60's degli anni '80, imperdibile tassello di una discorafia che anche negli anni a venire confermera' la band come una delle migliori rock'n'roll band del pianeta. Pubblicato dopo due singoli usciti per la Dionysus che avevano immediatamente entusiasmato i cultori del genere, e dopo il primo album "Blue Train Station", e' un disco irresistibile, dove il garage punk di meta' anni '60 viene rivisitato tanto con una fedelta' pressocche' fililogica ai modelli originari, qui omaggiati da covers favolose di I Never Loved Her" (Starfires), "A Basket Of Flowers" (Nightcrawlers), "Abba" (Paragons), "Nothin' " (Ugly Duckings) e "Gloria's Dream" (Belfast Gypsies), ma rivelando anche una scintillante personalita' ed una vivacissima vena compositiva, che permettono alla band di tirar fuori una serie di brani originali straordinari, come la sinuosa e quasi psichedelica "Creepin' ", con il suo splendido organo e una chitarra tremendamente fuzz, l' ingenuo garage beat di "Yeah!", il delizioso garage folk di "Took Her Hand", la travolgente "Erica", che sembra rubata al repertorio dei migliori Fuzztones, il puro garage punk, forse prevedibile ma perfetto, di "Useless".
Euro
28,00
codice 3035003
scheda
D.o.a. disco sucks
7"ep [edizione] ristampa  stereo  can  1978  wrong records 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
ep in formato 7", ristampa del 1993, ormai rara, copertina pressoche' identica alla prima molto rara tiratura, senza barcode, etichetta bianca con scritte nere da un lato e nera con scritte bianche dall' altro, foro al centro piccolo, catalogo WRONG6. Pubblicato nel 1978, il primo storico e rarissimo 7" ep della grande band canadese. La favolosa scena canadese a Toronto e Vancouver produce i suoi primi documenti vinilici, dalla seconda citta' vengono i D.O.A. che nella primavera del 1978 si autoproducono (inizialmente in 500 copie) questo ep d' esordio, contenente 4 brani che rappresentano il primo fondamentale tassello delle discografia di una delle punk rock band piu' importanti e longeve che hanno mai calcato le scene, tra le prime (gia' nel secondo 7" di pochi mesi successivo a questo) ad imprimere al punk rock quella accelerazione che avrebbe portato alla nascita dell' hardcore. Di hardcore qui ancora non vi e' alcun sentore, pero', giacche' i 4 brani ("Royal Police", "Woke Up Screaming", poi ripresa due anni dopo nell' album d'esordio del gruppo, la leggendaria "Disco Sucks" e "Nazi Training Camp") sono esempi travolgenti, grezzi e potenti, di un primitivo punk rock che mette insieme favolosamente influenze californiane ed inglesi (la voce ancora acerba ricorda piu' volte quella di Johnny Rotten/Lydon). Imperdibile!
Euro
15,00
codice 261627
scheda
D.o.a. something better change
Lp [edizione] nuovo  stereo  can  1980  sudden death 
punk new wave
Ristampa pressocche' identica all' originale. Il fondamentale primo album dei D.O.A, canadesi di Vancouver attivi dal '77, solo parzialmente contenuto nel "Bloodied But Unbowed" stampato e meta' anni '80. Uscito nel settembre del 1980, e' l' ideale sunto dei primi anni di attivita' della band, la piu' influente di tutta la ricca e vitale scena punk candese, con nuove versioni di alcuni dei brani che gia' arano comparsi in rari singoli o raccolte, come "Woke Up Screaming", "Thirteen", "The Prisoner" o "World War Three", quella "Whatcha Gonna Do?" che era da poco comparsa su singolo e nuovi imperdibili classici. Il suono della band era una sintesi perfetta, ma anche personale, di influenze inglesi ed un' attitudine inevitabilmente legata al punk rock americano, ma alcuni brani gia' rivelano una propensione a ritmi secchi e serratissimi inequivocabilmente "proto hardcore": mirabilmente significative in questa chiave la nuova versione dell' immortale "The Prisoner" (la prima versione risaliva addirittura al 1978!), che va' annoverata tra i classici dell' hardcore punk di tutti i tempi, o "World War 3". Enormi l' importanza storica ed il valore musicale di questa band.
Euro
29,00
codice 2130221
scheda
Daily flash legendary recordings 1965-1967
lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  1966  guerssen 
rock 60-70
Doppio album, con contenuto rimasterizzato, copertina apribile senza barcode, adesivo di presentazione sul cellophane, allegato libretto di otto pagine con foto e notee download card. Pubblicato nel novembre del 2023, questo album doppio contiene ben diciannove brani, tra cui tutti quelli gia' inclusi nella rara raccolta "I Flash Daily" uscita nel 1984 su Psycho Records; meglio ancora, ci sono qui tutti i brani dello storico gruppo finora pubblicati (in due singoli usciti tra il 1966 ed il 1967, in due ep postumi del 1980 e del 1996 e nell' album sopracitato), piu' alcuni inediti, provenienti da demos ed acetati. Questa la lista completa dei brani: 1. The French Girl (secondo ed ultimo singolo della band, pubblicato su Uni nel 1967) 2. Green Rocky Road (retro del secondo singolo) 3. Queen Jane Approximately (registrata dal vivo al Whiskey a'Go Go di Los Angeles, nel Novembre 1966) 4. Jack Of Diamonds 5. The Bony Ship The Diamond (la leggendaria facciata B del primo singolo della band, uscito su Parrot nel 1966). When I Was A Cowboy 7. The Girl From North Alberta 8. C.C. Rider 9. Violets Of Dawn 10. Again And Again 11. Queen Jane Approximately (cover da Bob Dylan, seconda versione della facciata A del primo singolo su Parrot) 12. Grizzly Bear 13. Blackstone Ferry 14. Barbara Flowers 15. If I Were A Carpenter 16. Let Me Die In My Footsteps 17. Queen Jane Approximately (cover da Bob Dylan, prima versione della facciata A del primo singolo su Parrot) 18. Birdses 19. Cantaloupe Island (brano di Herbie Hancock, registrato dal vivo all' Eagles Auditorium di Seattle, il 6 ottobre 1967). I Daily Flash sono stati non solo la prima band della scena psichedelica di Seattle, ma soprattutto, presto trasferitisi in California, uno dei live act piu' infuocati della scena dell' Avalon Ballroom di Los Angeles o del Whisky A Go Go di San Francisco. Pubblicarono pero' durante la loro breve esistenza solo due 45giri tra il 1966 ed il 1967, poi nel 1983 un ep postumo pubblicato dalla Moxie con quattro di questi cinque brani ne rinverdi' il mito, come anche nel 1984 un album postumo su Psycho Records, con diversi brani inediti, tra cui due registrati dal vivo, con una "Canteloupe Island", lunga cavalcata psichedelica acida, con largo spazio all' improvvisazione, che rende bene l' idea di cosa potessero essere i concerti della band, qui vicina ai migliori Quicksilver. Un gruppo di grande statura, autore di un sound sospeso tra folk rock e psichedelia, assolutamente maturo e certo meritevole di ben altre fortune. Guidata dal chitarrista Doug Hastings, poi nei Buffalo Springfield, nei Clear Light e nei Bodine, dove suonera' anche il batterista Jon Keliehor, che registrara' anche con Jeff Simmons. Il bassista Don MacAllister sara' con Barry Goldberg e Dr.John, il chitarrista Craig Tarwater con Other Half, Buddy Miles e Zappa.
Euro
37,00
codice 2130250
scheda
Damned love song ep (rat scabies sleeve)
7" [edizione] ristampa  stereo  eec  1978  big beat 
  [vinile]  excellent  [copertina]  excellent punk new wave
ep in formato 7", rara ristampa del 1985, "Made in EEC" dalla inglese Big Beat, copertina senza barcode, pressoche' identica alla prima tiratura, nella versione con il batterista Rat Scabies sul fronte, etichetta bianca e grigia, catalogo NS75. Pubblicato originariamente nell' aprile del 1979, l' esordio su Chiswick della grande punk band londinese, con una nuova versione della favolosa "Love Song" sul lato A (era gia' apparsa in un singolo distribuito qualche mese prima gratuitamente durante i concerti della band), e sul retro la micidiale "Noise Noise Noise" (un vero inno, "...Noise is for heroes, music's for zeros..."), e "Suicide", apisodio minore forse ma comunque travolgente. "Love Song", in una versione piu' lunga, e "Noise Noise Noise", in una versione completamente diversa, compariranno nel terzo album "Machine Gun Etiquette" (novembre 1979), mentre "Suicide" rimarra' altrimenti inedita. Un disco assai importante, perche' il primo ufficiale realizzato dopo lo scioglimento di alcuni mesi della band, ancora con Dave Vanian alla voce, Rat Scabies alla batteria, con Captain Sensible spostatosi dal basso alla chitarra, al posto di Brian James, e con il nuovo ingresso Alisdair "Argy" Ward al basso, proveniente dagli australiani Saints. Inoltre "Love Song" e' uno dei brani piu' straordinari della band, micidiale e potentissimo punk rock caratterizzato pero' da una qualita' meolodica che insieme lo rende memorabile ed indica nuovi sviluppi per questa nuova incarnazione della band; sara' presto pubblicata ufficialmente dalla Chiswyck e diverra' il primo hit del gruppo (20esimo posto nelle classifiche UK). Rivali di Sex Pistols e Clash (e lontanissimi dal nichilismo dei primi e dall' impegno politico dei secondi), avevano battuto sul tempo entrambi riuscendo a pubblicare nell' ottobre del '76 il primo singolo del punk inglese ("New Rose") e nell'aprile del 1977 il primo album ("Damned Damned Damned"), all' insegna di una "filosofia" a base di un "punk for fun" che ha giustamente mietuto proseliti ovunque. Accertata l' importanza "ideologica" dell' attitudine del gruppo, resta da sottolineare che il loro punk rock, rispetto a quello dei gruppi sopracitati, pur caratterizzato da un furore incontrollabile frutto della nuova entusiasmante stagione punk, si ricollegava pure con piena consapevolezza a tante imprescindibile esperienze passate, come il rock detroitiano. La storia della band si articolera' comunque negli anni in una discografia ricca ed interessantissima, in costante evoluzione.
Euro
20,00
codice 261614
scheda
Dandelion adventure John peel session + weedkiller tapes (ltd. 180 gr. blue vinyl)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1990  wormer bros 
punk new wave
Edizione limitata a 200 copie in vinile da 180 grammi di colore blu, inserto con foto e note, label custom, catalogo WORM0772. Pubblicato nel maggio del 2024 dalla Wormer Bros, questo album compila sulla prima facciata la Peel session registrata dal gruppo il 13 maggio del 1990, mentre sulla seconda trovano posto i brani del demo "Weedkiller tapes" (1988) e due pezzi presi da registrazioni di prova del 1988. I brani della Peel session erano finora del tutto inediti e furono registrati appositamente per il programma del celebre DJ; essi rivelano l'originalissima propensione della band inglese, capace di fondere una moderna psichedelia con i toni spigolosi e secchi dei Fall e con un approccio al garage punk privo di revivalismo, bensì a suo modo futuristico, il tutto spinto da ritmiche articolate ed imprevedibili. I brani sulla seconda facciata sono le primissime registrazioni demo del gruppo, risalenti all'estate del 1988, grezze ma ricche di immaginazione. Questa la scaletta: "Exit frenzy revisited", "Bing Crosby's cathedral", "Don't look now", "All the world's a lounge" (i brani della Peel session); "Speed trials", "Death is a beautiful carpark", "Chickenfeed", "King burge autopsy" (i brani dei Weedkiller Tapes); "Disneytime", "There goes the neighbourhood" (registrazioni di prova del luglio / agosto 1988). Provenienti da Preston nel Lancashire, i Dandelion Adventure emersero sulla scena indipendente britannica nei tardi anni '80, proponendo una musica che conteneva in sé toni pungenti ed incisivi alla Fall, una propensione a soluzioni ritmiche imprevedibili ed irregolari, ed aperture sperimentali accostate alle produzioni della On-U-Sound: ne emergeva una musica al confine fra il post punk, un garage punk futuristico ed originalissime sfumature psichedeliche. Pubblicarono un album, "Puppy shrine" (1989), ed un 12", "Jinxs truck" (1990).
Euro
31,00
codice 3516003
scheda
Das efx Straight up sewaside (180 gr.)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1993  music on vinyl 
hip-hop
ristampa in vinile 180 grammi per audiofili, copertina semiruvida, inserto con crediti ed artwork. Ristampa del 2019 ad opera della Music On Vinyl, pressoche' identica alla prima tiratura. Originariamente pubblicato nel novembre del 1993 dalla EastWest in Europa e negli USA, dove giunse al ventesimo posto nella classifica billboard 200, il secondo album, successivo all'acclamato ''Dead serious'' (1992) e precedente ''Hold it down'' (1995). Dopo aver colpito nel segno con il primo lp, destinato ad essere molto influente, i Das Efx proseguono con il loro rapping ad alta velocita', ricco di nonsensi, parole inventate o storpiate, frequenti riferimenti al vasto microcosmo della cultura pop, tuttavia con un piglio meno surreale e frenetico rispetto al seminale esordio. Formato nel 1991 a Petersburg in Virginia, il duo hip hop Das Efx e' composto da Krazy Dadyz e Skoob; entrambi cresciuti a Brooklyn, cominciarono a rappare insieme nei tardi anni '80 quando studiavano all'Universita' di Virginia State. Lontani dall'influenza diretta delle principali scene hip hop dell'epoca, i due svilupparono un rap originale, espresso a rapida velocita', ricco di rime, di nonsensi e di doppi sensi, e portatore di molteplici influenze provenienti dalla cultura pop. Divennero pupilli della Def Squad e degli EPMD, che propiziarono la realizzazione del primo album ''Dead serious'', uscito nel 1992 ed acclamato dalla critica, oltre che ben accolto dal pubblico: l'album lascio' il segno sul movimento hip hop degli anni '90, ma con il successivo ''Straight up sewaside'' (1993), i Das Efx cercarono di non ripetere se' stessi ed adottarono uno stile rap piu' lento e meno eccentrico, ottenenendo ancora una volta un buon riscontro. Sul finire degli anni '90 la loro produzione discografica si dirada di molto e la loro fama viene limitata nei confini piu' ristretti del pubblico di cultori.
Euro
31,00
codice 2130198
scheda
Db's Stands for decibels (black and white split)
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1981  propeller sound recordings 
punk new wave
Ristampa del 2024, rimasterizzata, edizione limitata in vinile nero e bianco, copertina pressoche' identica alla prima tiratura, e corredata di inner sleeve. Pubblicato in Inghilterra dalla Albion, uscito anche in altri paesi europei ma non in Usa, nel marzo del 1981, giunto al sedicesimo posto delle classifiche indie inglesi, il primo album del delizioso combo di 60' s power pop del North Carolina attivo dal '78, capolavoro del gruppo insieme al secondo "Repercussion". Guidati da Peter Holsapple e Chris Stamey (entrambi gia' nei Rittenhouse Square nei primi anni '70, poi ancora insieme nei Little Diesel, il secondo nei favolosi Sneakers, e successivamente uscito dai DB's per una serie di ottimi lavori solisti), portati sul palmo di mano dalla critica e stimatissimi dai colleghi (Rem in primis), mancarono clamorosamente il successo commerciale: troppo deliziosamente raffinato il loro pop psichedelico ispirato ai 60's eppure personalissimo, contraltare americano a quello dei Soft Boys di Robyn Hitchcock, capace di momenti di irresistibile euforia ma anche di delicati sapori agrodolci, anticipatore del filone piu' "zuccherino" del paisley underground" (Let's Active, Three O'clock e Game Theory devono poco meno che tutto ai DB's...), capace di momenti di irresistibile euforia ma anche di delicati sapori agrodolci.
Euro
34,00
codice 3034994
scheda
De andre' fabrizio non al denaro non all' amore ne' al cielo (+booklet)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1971  sony 
cantautori
Ristampa del 2024, in vinile 180 grammi, corredata di esclusivo libretto con note, copertina apribile pressoche' identica alla prima rara tiratura, completa di inner sleeve con i testi. Pubblicato in Italia nel novembre del 1971 dopo ''La buona novella'' e prima di ''Storia di un impiegato''; testi di Fabrizio De Andre' e Giuseppe Bentivoglio, musiche di Fabrizio De Andre' e Nicola Piovani, arrangiamenti e direzione d'orchestra di Nicola Piovani. Registrato all' Ortophonic di Roma. Contiene i seguenti brani: Dormono sulla collina , Un matto , Un giudice , Un blasfemo, Un malato di cuore, Un medico, Un chimico, Un ottico , Il suonatore Jones , Concept album liberamente tratto dall'Antologia di Spoon River di Edgar Lee Masters ( pubblicato nel 1915 in USA ) , i testi sono tratti , liberamente, dalle seguenti poesie- (il riferimento e' alla traduzione italiana di Fernanda Pivano - Editore Einaudi) La collina (Dormono sulla collina), Trainor, il farmacista (Un chimico) , Frank Drummer (Un matto) , Il dottor Siegfried Iseman (Un medico) , Wendell P. Bloyd (Un blasfemo), Francis Turner (Un malato di cuore) , Il giudice Selah Lively (Un giudice) , Dippold, l'ottico (Un ottico) , Il Suonatore Jones ( Il Suonatore Jones ). Narrazione effettuata con l'aiuto e l'ispirazione della nota Americanista ed intellettuale Fernanda Piovano; lavoro giustamente ritenuto straordinario ed entrato nella leggenda della musica Italiana cantautoriale e non, vi si narrano, in prima persona, le esistenze di personaggi seppelliti in un cimitero della frontiera, rese attuali dalla reinterpretazione di De Andre', e' considerato uno dei suoi lavori piu' commoventi e coinvolgenti, con partiture vocali e musicali tra le piu' belle in assoluto della sua carriera.
Euro
36,00
codice 2129996
scheda
De andre' fabrizio storia di un impiegato
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1973  sony / rca 
cantautori
Ristampa del 2017, rimasterizzata, copertina apribile pressoche' identica alla prima tiratura del 1973, completa del libretto di otto pagine. Pubblicato in Italia nell'ottobre del 1973 dopo ''Non all'amore non al denaro ne al cielo'' e prima di ''Canzoni'', il settimo album. Contiene i seguenti brani: Introduzione , Canzone del Maggio, La bomba in testa, Al ballo mascherato, Sogno numero due , La canzone del padre, Il bombarolo, Verranno a chiederti del nostro amore, Nella mia ora di liberta'. Tutti i testi sono di Fabrizio De Andre'‚ e Giuseppe Bentivoglio, ad eccezione della Nr. 5, che e' di Fabrizio De ANdre'‚ e Roberto Dan‚. Tutte le musiche sono di Fabrizio De Andr‚ e Nicola Piovani. Arrangiamenti e direzione d'orchestra di Nicola Piovani, Edizioni Musicali Editori Associati a cura di Roberto Dan‚, Chitarre: Fabrizio De Andr‚, Silvano Chimenti, Bruno Battisti Damario, Basso elettrico: Daniele Patucchi, Batteria: Enzo Restuccia, Contrabbasso: Antonio Ferrelli, Pianoforte: Nicola Piovani, Synthesizer: Giorgio Carnini. Finito di registrare il 10 luglio 1973 nella sala di registrazione Ortophonic di Roma, Tecnico del suono: Sergio Marcotulli, Assistente: Giancarlo Iannucci. Concept leggendario, dalla politicizzazione estrema, arrangiato da nicola piovani, e' quasi profetico degli anni del terrorismo di li a venire, racconta con lucidita' ed amarezza un paese sull'orlo del baratro in cui le contraddizioni sociali assumono un ruolo sempre piu' forte, contiene brani incredibili, quali ''canzone del maggio, la bomba in testa, il bombarolo, verranno a chiederti del nostro amore.
Euro
36,00
codice 2129997
scheda
Dead can dance into the labirynth
lp2 [edizione] nuovo  stereo  uk  1993  4AD 
punk new wave
Ristampa del 2016 con copertina apribile, doppio album, contenente due tracce in piu' rispetto alla versione in cd ("Bird" e "Spirit", provenienti dalla compilation "A Passage in Time" del 1991). Uscito nel settembre del 1993, dopo "Aion" e prima di "Towards the Within", il sesto album del progetto degli australiani Lisa Gerrard e Brendan Perry. Come sara' anche nei lavori successivi, il disco presenta delle fortissime influenze etniche, peraltro non estranee neppure ai lavori precedenti, ma qui' decisamente in primo piano, sia dal punto di vista strumentale che negli esperimenti vocali della Gerrard, mantenendo inalterato il fascino straordinariamente evocativo, talora inquietante, della musica dei Dead Can Dance. Tra i brani "The Ubiquitous Mr Lovegrove", che ebbe un buon successo nell' ambito delle alternative radio americane. Il progetto Dead Can Dance nasce in Australia nel 1981 da Brendan e Lisa, entrambi di origini Anglo-Irlandesi. I due decidono di trasferirsi a Londra dove ottengono un contratto con la 4AD, diventandone uno dei gruppi di maggior successo e parteciperanno naturalmente anche al progetto aperto 4AD This Mortal Coil. La 4AD di Ivo Watts-Russell sara' ricordata come etichetta fondamentale degli anni ottanta che ha avuto il merito di lanciare molti dei gruppi che hanno caratterizzato l'intera decade degli anni ottanta; tra questi sicuramente un posto di primo piano spetta ai Dead Can Dance capaci di rappresentare il vertice assoluto di quella ricerca sul suono, sulle voci e sulle atmosfere cosi' lontano da un qualsivoglia genere di "pop", autori di sonorita' gotiche, medioevali ed eteree, anche se questo e' termine al quanto ristrettivo per l'arte dei Dead Can Dance. Un'influenza, quella dei Dead Can Dance, che e' profondissima e non solo a livello strettamente musicale: l'importanza del duo anglo-australiano sta in primo luogo nell'aver introdotto nella musica rock un approccio "colto", un modo di comporre e costruire canzoni che nasceva da ricerche che erano non solo musicali ma anche letterarie, etnografiche e storiche. Gia' il loro primo album mostrava sia i primi germi di quel sound esoterico e medievaleggiante che sarebbe diventato il loro marchio di fabbrica, sia stranianti divagazioni tribali. Perry e Gerrard si complementavano tanto in fase di composizione che di esecuzione, dividendosi piu' o meno equamente i brani e riuscendo a trasformare in un'unica "anima" due personalita' musicali che non potevano essere piu' distanti. Se infatti Perry, voce baritonale e predilezione per arrangiamenti ricchi e fantasiosi, era un colto e austero cantautore, Gerrard - la cui voce era molto piu' vigorosa e nervosamente instabile rispetto al sussurro fatato di Liz Fraser (Cocteau Twins) - preferiva cimentarsi in esercizi vocali liberi da metrica e grammatica, adagiati su partiture esotiche e magiche, cantati in un linguaggio inesistente, che mescolava svariati linguaggi "reali". Spleen And Ideal, porta subito a livelli vicini alla perfezione tanto l'intesa tra i due, quanto la loro ricerca: qui ci sono ancora tracce di rock, che in seguito andranno perdute del tutto (culminando in "Aion" del 1990, che e' un album di musica medievale "pura"), c'e' molta elettronica, sebbene nascosta e mascherata. Ma i tre brani iniziali sono invece un vero e proprio viaggio nel tempo e nello spazio. "Out of the Depths of Sorrow" ci mostra la loro personale versione del "De Profundis", su una partitura fatta di cori liturgici sintetizzati e tirati allo spasimo, lunghissime frasi di organo e battiti isolati dei timpani; su tutto svetta il canto camaleontico di Gerrard, la cui "mostruosa" estensione vocale permetteva escursioni sempre piu' spettacolari, ora una litania mediorientale e ora un canto religioso rinascimentale. "Ascension" e' un breve strumentale condotto da un coro cavalleresco di trombe e tromboni, con un minaccioso drone elettronico in sottofondo, all'insegna di un'atmosfera di totale rarefazione, di attesa angosciosa, di suspence spettrale. "Circumradiant Dawn" e' un altro viaggio ipnotico di Lisa Gerrard: accompagnati da null'altro che una fisarmonica usata tipo sintetizzatore "cosmico" e da scarni rintocchi di chitarra, i suoi vocalizzi sembrano attraversare un cielo antico, stellato e freddissimo. Questi tre brani segnano il prologo a un'epopea arcana e spirituale, che non si concludera' in questo disco bensi' continuera' a evolversi di album in album. Il resto dell'opera e' caratterizzato invece dalle ballate filosofiche e visionarie di Brendan Perry, tra le quali svettano la ritmica ipnotica di "The Cardinal Sin" e il carosello magico di "Enigma of the Absolute" (quest'ultima una delle vette piu' alte del loro intero repertorio), entrambe arricchite da contributi "cameristici", in particolare violoncello e timpani. Ma i capolavori non mancano nemmeno sul versante di Gerrard, che si riserva due numeri da fuoriclasse nei quali scatenare la sua voce sovrumana: la turbolenta "Mesmerism", condotta da poliritmi frenetici e da un pianoforte impazzito, salvo poi sfociare in un meraviglioso vortice di archi ed elettronica, e la ancor piu' magica e trascinante "Avatar". La portata artistica dei Dead Can Dance non e' soltanto musicale, anzi forse il lato musicale e' addirittura meno interessante rispetto a tutto quello che sta dietro le loro canzoni, quel loro approccio metodico, scientifico, piu' simile alle tecniche etnologiche della ricerca sul campo, o all'archeologia sperimentale che alla composizione musicale. Ogni nota, ogni arrangiamento e ogni parola delle loro canzoni e' frutto di un lavoro lungo e paziente di studio, documentazione e "sperimentazione" alla ricerca della resa perfetta dell'atmosfera e dell'epoca che di volta in volta il duo mirava a ricreare a partire da segni ben precisi e scelti con cura. Spleen And Ideal trasporta l'ascoltatore in un mondo e in un tempo alieni, antichi e lontanissimi eppure al tempo stesso incredibilmente "familiari" ed evocativi, come se le loro associazioni di armonie e sonorita' fossero iscritte nel nostro inconscio collettivo.
Euro
36,00
codice 2130007
scheda
Dead can dance The serpent's egg
Lp [edizione] nuovo  stereo  uk  1988  4ad 
punk new wave
ristampa del 2017, pressoche' identica alla prima ormai rara tiratura, e corredata dell' originaria inner sleeve. Il magnifico quarto album della band di Lisa Gerrard e Brendan Perry, australiani con base in Inghilterra. Uscito nel novembre del 1988 su 4AD, e giunto al quinto posto delle classifiche "indie" inglesi, dopo il precedente "Within the Realm of a Dying Sun", dettato da una ennesima straordinaria maturazione compositiva ed evolutiva, "The Serpent's Egg", e' sicuramente una delle espressione massime del gruppo, che riesce ad emanare evocazioni sacre e profane, medievali ed eteree; in una continua ricerca volta verso il passato bellissimi brani ci trasportano in terre lontane incantate, degne di una sceneggiatura di Werner Herzog. Veramente bello, senza alcuna nota di caduta artistica The Serpent's Egg con la sua sacralita' e' da considerarsi tra gli album di maggior risalto artistico di fine anni ottanta. Il progetto Dead Can Dance nasce in Australia nel 1981 da Brendan e Lisa, entrambi di origini Anglo-Irlandesi. I due decidono di trasferirsi a Londra dove ottengono un contratto con la 4AD, diventandone uno dei gruppi di maggior successo e parteciperanno naturalmente anche al progetto aperto 4AD This Mortal Coil. La 4AD di Ivo Watts-Russell sara' ricordata come etichetta fondamentale degli anni ottanta che ha avuto il merito di lanciare molti dei gruppi che hanno caratterizzato l'intera decade degli anni ottanta; tra questi sicuramente un posto di primo piano spetta ai Dead Can Dance capaci di rappresentare il vertice assoluto di quella ricerca sul suono, sulle voci e sulle atmosfere cosi' lontano da un qualsivoglia genere di "pop", autori di sonorita' gotiche, medioevali ed eteree, anche se questo e' termine al quanto restrittivo per l'arte dei Dead Can Dance. Un'influenza, quella dei Dead Can Dance, che e' profondissima e non solo a livello strettamente musicale: l'importanza del duo anglo-australiano sta in primo luogo nell'aver introdotto nella musica rock un approccio "colto", un modo di comporre e costruire canzoni che nasceva da ricerche che erano non solo musicali ma anche letterarie, etnografiche e storiche. Gia' il loro primo album mostrava sia i primi germi di quel sound esoterico e medievaleggiante che sarebbe diventato il loro marchio di fabbrica, sia stranianti divagazioni tribali. Perry e Gerrard si complementavano tanto in fase di composizione che di esecuzione, dividendosi piu' o meno equamente i brani e riuscendo a trasformare in un'unica "anima" due personalita' musicali che non potevano essere piu' distanti. Se infatti Perry, voce baritonale e predilezione per arrangiamenti ricchi e fantasiosi, era un colto e austero cantautore, Gerrard - la cui voce era molto piu' vigorosa e nervosamente instabile rispetto al sussurro fatato di Liz Fraser (Cocteau Twins) - preferiva cimentarsi in esercizi vocali liberi da metrica e grammatica, adagiati su partiture esotiche e magiche, cantati in un linguaggio inesistente, che mescolava svariati linguaggi "reali". Spleen And Ideal, porta subito a livelli vicini alla perfezione tanto l'intesa tra i due, quanto la loro ricerca: qui ci sono ancora tracce di rock, che in seguito andranno perdute del tutto (culminando in "Aion" del 1990, che e' un album di musica medievale "pura"), c'e' molta elettronica, sebbene nascosta e mascherata. La portata artistica dei Dead Can Dance non e' soltanto musicale, anzi forse il lato musicale e' addirittura meno interessante rispetto a tutto quello che sta dietro le loro canzoni, quel loro approccio metodico, scientifico, piu' simile alle tecniche etnologiche della ricerca sul campo, o all'archeologia sperimentale che alla composizione musicale. Ogni nota, ogni arrangiamento e ogni parola delle loro canzoni e' frutto di un lavoro lungo e paziente di studio, documentazione e "sperimentazione" alla ricerca della resa perfetta dell'atmosfera e dell'epoca che di volta in volta il duo mirava a ricreare a partire da segni ben precisi e scelti con cura. Spleen And Ideal trasporta l'ascoltatore in un mondo e in un tempo alieni, antichi e lontanissimi eppure al tempo stesso incredibilmente "familiari" ed evocativi, come se le loro associazioni di armonie e sonorita' fossero iscritte nel nostro inconscio collettivo.
Euro
30,00
codice 2130008
scheda
Dead or alive Youthquake
Lp [edizione] seconda stampa  stereo  hol  1985  epic 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Good punk new wave
la seconda stampa europea, pressata in Olanda, con adesivo porpora che indica la presenza di alcuni brani applicato sul fronte copertina, copertina (con diversi segni di invecchiamento) senza barcode non piu' apribile, inner sleeve con foto e sagomatura sul lato di apertura, label nera con scritte grigie e logo Epic grigio in alto, marchio BIEM/STEMRA a destra, catalogo EPC26420. Pubblicato nel maggio del 1985 dalla Epic in Gran Bretagna, dove giunse al nono posto in classifica, e negli USA, dove arrivo' alla 31esima posizione, il secondo album, successivo a ''Sophisticated boom boom'' (1984) e precedente ''Mad, bad and dangerous to know'' (1986). Prodotto dal celebre trio Stock Aitken Waterman, l'album fu il primo grande successo del gruppo, trainato dal singolo ''You spin me round (like a record)'', giunto al primo posto nelle classifiche inglesi ed all'undicesima posizione nella hot 100 americana, e qui posto all'inizio della scaletta. Il cantato irresistibile e le sonorita' pop elettroniche di quel brano sono un'ottima apertura per quello che la critica considera uno degli album piu' classici del pop da classifica degli anni '80, scandito da ritmiche ballabili e sonorita' sbarazzine e divertenti, che fanno un singolare ma ruscito contrasto con lo stile vocale istrionico di Pete Burns, in cui la drammaticita' teatrale e lo zucchero pop si fondono mirabilmente. I Dead or Alive erano un gruppo di Liverpool giudato da Pete Burns, primo punk della citta' insieme all' amica Jayne Casey, che invece formo' i meravigliosi Big in Japan (e poi i Pink Military / Pink Industry). Burns aveva militato gia' nel '77 nei leggendari Mistery Girls con Pete Wylie e Julian Cope, quest'ultimi poi nei Chrucial Three con Ian McCulloch, prima di formare rispettivamente Wah e Teardrop Explodes, mentre Burns diede vita all'affascinante progetto Nightmares in Wax poi tramutatosi in Dead Or Alive. Come tutti i gruppi di Liverpool in quegli anni, un riuscitissimo tentativo di esprimere le energie creative liberate dal punk percorrendo strade nuove ed originali, in una veste inizialmente lontana dal pop che li rese famosi al grande pubblico qualche anno piu' tardi.
Euro
10,00
codice 261533
scheda
Death ss hellish knights / godzilla (ltd. splatter vinyl)
7" [edizione] originale  stereo  eu  2019  lucifer rising 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent heavy metal
Singolo in formato7", edizione limitata in 500 copie numerate a mano su un adesivo (nella versione con l' indicazione corretta "Splater Vinyl") posto sulla busta esterna plastificata (questa la copia numero 305), in vinile rosso trasparente con venature scure, coeprtina con apertura per il disco in alto, catalogo LR546. Pubblicato nel luglio del 2019, questo singolo contiene sul lato A "Hellish Knights", uno dei brani piu' apici del nono album in studio "Rock'n'Roll Armageddon", e sul retro una potente cover della leggendaria "Godzilla" dei Blue Oyster Cult, altrimenti inedita. Longeva formazione metal italiana, i Death SS si formano a Pesaro alla fine degli anni '70; il gruppo resta negli annali per essere uno dei principali esponenti del filone ''horror metal'', e viene definito da alcuni critici come ''il parallelo musicale del cinema di Roger Corman''. Guidati dall'enigmatico frontman Steve Sylvester, unico membro costante di una formazione frequentemente rimaneggiata, pubblicano la raccolta ''The story of death ss'' nel 1987, prima dell'album d'esordio ''...in death of Steve Sylvester'' (1988) e del successivo ''Black mass'' (1989). Il gruppo resta fedele al proprio stile ed alla propria caratteristica immagine stregonesca e funerea nel corso degli anni, proseguendo la sua attivita' ben oltre l'inizio del nuovo secolo.
Euro
15,00
codice 261549
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Deathraid All life ends (+ poster insert)
Lp [edizione] originale  stereo  ita  2010  agipunk 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent indie 2000
Copia ancora incellophanata, prima rara stampa italiana su Agipunk, pressata in 900 copie in vinile nero (come questo esemplare) e 100 in vinile blu, copertina semilucida senza barcode, completa dell'inserto poster apribile, inner sleeve lucida e semirigida con testi e foto, label custom con grande logo della band in bianco e nero su di una facciata, bianca e nera e con differente logo del gruppo di colore marrone sull'altra, catalogo AG75. Pubblicato nel 2010 dalla Black Water negli USA e dalla Agipunk in Italia, il secondo album, successivo a "Deathraid" (2008) e precedente "The year the earth struck back" (2014). I Deathraid si lanciano in un martellante e devastante ahrdcore D-beat, massacrando tamburi e corde con ferocia inusitata, la voce suona come un Bob Mould impazzito di rabbia, i ritmi pestoni e molto tirati, ma presente anche un piglio sinistramente anthemico ed a suo modo trascinante. Questa la scaletta: "All Life Ends", "Give In", "Fucking Mess", "Citizen Scapegoat", "Collective Stupidity", "Close The Book", "Lay Down All Hope", "Forgotten", "Cavemonster", "Jesus Feeds The Worms", "Ghost With A Pulse", "Mary Bell", "Co-Dependent", "Smothered". I Deathraid, da Seattle, attivi dal 2007, sono un quintetto hardcore punk dalle inclinazioni D-beat, formato da ex membri di State Of Fear, Consume e Disrupt. Debuttano su album nel 2008 con "Deathraid", seguito nel 2010 da "All life ends", nel 2014 da "The year the earth struck back" e nel 2015 da "Eternal slumber" (questi ultimi tre usciti anche in Italia su Agipunk, gli ultimi due rispettivamente nel 2015 e 2016, da essa pressati in vinile dopo essere usciti inizialmente su musicassetta in forma autoprodotta).
Euro
21,00
codice 336198
scheda

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