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Cale john / riley terry    church of anthrax
Lp [edizione] ristampa  stereo  usa  1971  columbia 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
ristampa degli anni 2000, copertina lucida senza barcode, pressoche' identica alla prima rara tiratura uscita in Usa su Columbia, etichetta rossa con logo bianco in alto. Pubblicato nel febbraio del 1971 dopo ''Vintage violence'' (1970) e prima di ''Academy in Peril'' (1972), non entrato nelle classifiche Uk ne' in quelle Usa. Il secondo album di John Cale, qui in collaborazione con Terry Riley. Capitolo a se' stante nella discografia dell' ex Velvet Underground, ebbe dei riscontri di critica assai contrastanti; composto e suonato con il maestro della nuova avanguardia minimalista elettronica, uscito originariamente nel 1971, ma registrato alla fine degli anni '60, si tratta di un album che riprende appieno il lato piu' oscuro e sperimentale dei Velvet Underground con una fusione tra musica contemporanea, sperimentazione e progressive minimalista che restera' un punto fermo per decenni, e che qui' vede i suoi frutti migliori nei due brani della prima facciata, la spigolosa ed ossessiva "Church of Antrax" e la autunnale e sognante "The Hall of Mirrors in the Palace At Versailles". Registrato dai soli John cale e Terry Riley, include cinque brani, tutti strumentali tranne la bella e delicata ballata "The Soul Of Patrick Lee" che apre la seconda facciata. Gallese di nascita, John Cale studio' musica classica ed elettronica a Londra e composizione moderna nel Massachussetts. In America entro' in contatto con il maestro d' avanguardia La Monte Young, e con lui e Tony Conrad incise, suonandovi la viola, un album stampato in sole 98 copie. L' incontro con Lou Reed risale all' anno successivo: fu con lui nei Velvet Underground fino al '68, mettendo a frutto le esperienze maturate in ambiti normalmente lontani dal mondo del rock, ed altrettanto fece nella sua, pur discontinua, carriera solista, caratterizzata da un eclettismo che ha pochi eguali. Almeno altrettanto importante Cale e' stato inoltre come produttore eo collaboratore tra gli altri, di Nico, Earth Opera, Stooges, Nick Drake, Modern Lovers, Patti Smith, Brian Eno.
Euro
18,00
codice 246529
scheda
Calibro 35    Calibro 35 (180 g)
Lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  2007  record kicks 
indie 2000
Ristampa a cura della record kicks, vinili pesanti, copertina apribile diversa dall'originale, etichette nere con scritte gialle e bianche, del primo album della band lombarda, realizzato originariamente dalla Cinedelic Records nel 2007, prima di "Ritornano quelli di..." (10). Opera che recupera alcune delle colonne sonore films polizieschi dell'Italia dei settanta, firmata dai vari Morricone, Bacalov, Trovajoli e MIcalizzi; la musica che ne deriva comprende un funk jazz progressive fra Zappa, King Crimson, Tortoise e Goblin, che ne esalta l'espressivita', fra suspence, accelerazioni frenetiche da 'inseguimento' e deflagrazioni chitarristiche da 'sparatoria'. Band milanese composta da Enrico Gabrielli, Massimo Martellotta, Fabio Rondanini, Luca Cavina e Tommaso Colliva, attivo dal 2007, la cui musica rivisita in chiave rock-funk le colonne sonore di films polizieschi dell'Italia degli anni settanta; hanno debuttato nel 2007 con l'album eponimo, dopo cui partecipano alla colonna sonora del film Said e alla compilation "Il paese e' reale", organizzata dal loro piu' famoso concittadino Manuel Agnelli. Nel 2009 suonano anche in Usa, all'Hitweek festival di Los Angeles; nel 2010 esce, anche in Usa e Uk, il secondo Lp, "Ritornano quelli di ....", mentre nel 2012 esce il terzo, "Ogni riferimento a persone esistenti o a fatti realmente accaduti e' puramente casuale".
Euro
27,00
codice 2095207
scheda
California Randy (spirit)    Kapt. Kopter and the fabolous twirly birds (ltd.coloured vinyl)
lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1972  music on vinyl 
rock 60-70
edizione limitata in 1000 copie, numerate sul retro, ristampa in vinile nero e trasparente con effetto "swirl", pesante 180 grammi e per audiofili, copertina pressoche' identica a quella della prima tiratura su Epic. Pubblicato nel settembre del 1972 dopo il momentaneo allontanamento di Randy California dagli Spirit (nello stesso anno usciva infatti "Feedback'', unico album di quel gruppo a non vederne la partecipazione, non entrato nelle classifiche Usa ne' in quelle Uk. Il primo album solista dell' ancora all' epoca 21enne Randy California, che decise con questo lavoro di proporre un opera che in qualche modo omaggiasse il suo eroe, Jimi Hendrix, morto nel 1970, tanto che in alcuni brani del disco suona Noel Redding (con lo pseudonimo di Cliff McTorius). L'album presenta brani complessi e dagli arrangiamenti che ricordano quanto fatto in "Electric Ladyland" piu' che il pop psych di "Are You Experienced?". Tra gli episodi le versioni irriconoscibili di due classici dei Beatles"Day Tripper" e "Rain" e le numerose composizioni originali di Randy California, che dmostra , qualora ce ne fosse bisogno, che la sua maestria di chitarrista e compositore non si limitava al sound degli Spirit. Dopo l'uscita dell' album Randy California piombo' in uno dei suoi consueti periodi di depressione che culminera' nel tentativo di suicidio avvenuto all'inizio del 1973 da cui il musicista si salvera' miracolosamente dopo essersi gettato in acqua dal Chelsea Bridge, poi ci sara' pero' il ricongiungimento con il suo vecchio gruppo.
Euro
25,00
codice 2094914
scheda
Callahan bill (smog)    Gold record
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  2020  drag city 
indie 90
inner sleeve, copertina lucida. “Gold Record” (2020) esce ad un anno di distanza da “Shepherd in a Sheepskin Vest” (2019). Questo nuovo disco, registrato da Callahan in una sola settimana insieme a Matt Kinsey e Jamie Zurverza, raccoglie dieci brani. Il suono è quello di sempre - folk, acustico – e i testi raccontano storie, riflessioni ispirate dalla quotidianità, da storie di vita e di persone. Fondatore degli Smog nel 1988, l'americano Bill Callahan comincia a pubblicare su cassetta le sue prime incisioni casalinghe alla fine del decennio. Considerato un precursore del movimento low fi, sebbene egli non ami questa etichetta, Callahan propone una musica estremamente cupa ed oscura, drammatizzata dagli interventi di archi e dai temi delle liriche, che trattano di alienazione, solitudine, disillusione. Con il tempo i suoi dischi si fanno piu' musicali, conservando pero' la cupezza e l'amarezza che lo contraddistinguono e che lo fanno accostare da alcuni al cosiddetto sadcore. Dopo numerose uscite a nome Smog, Callahan pubblica a suo nome l'album ''Woke on a whaleheart'' nel 2007, cui seguono "Something I wish we were an eagle" nel 2009 , "Apocalypse" nel 2011, "Dream river" nel 2013, "Shepherd in a Sheepskin Vest" nel 2019 e “Gold Record” nel 2020.
Euro
29,00
codice 2094978
scheda
Camisasca juri    la finestra dentro (colored vinyl)
Lp [edizione] nuovo  stereo  ita  1974  bla bla 
rock 60-70
ristampa in vinile colorato blu, copertina pressocche' identica alla prima rarissima tiratura, copertina ruvida senza barcode, vinile pesante, completa di inner sleeve con foto e testi, etichetta marroncina, bianca e verde. Pubblicato in Italia nel 1974 prima di ''Te Deum'' (che arrivera' solo nel 1988!), il primo straordinario album, geniale ed originalissima opera di culto per eccellenza dell' underground italiano (ed europeo) degli anni '70. Proveniente dalla provincia di Milano, Roberto "Juri" Camisasca, ha dato vita con questo "La finestra dentro", stampato nel 1974 dalla Bla Bla, ad uno degli album migliori di quell' etichetta, e anche della musica Italiana in generale, il disco presenta testi straordinari, metafisici, poetici e originalissimi, assolutamente visionari, musicalmente fortemente influenzato dalla sua collaborazione con Franco Battiato, che porto' Juri a quella casa discografica e produsse l' LP, suonando anche il sintetizzatore VCS3. La finestra dentro puo' essere in qualche modo paragonato ai grandi lavori della sperimentazione Italiana degli anni '70, come quelli di Battiato, Aktuala, Opus avantra, Pierrot lunaire, Pholas dactylus, Saint just, N.A.D.M.A, Lino capra vaccina, Roberto Cappiapaglia, Alan Sorrenti per l' uso della voce come strumento, con un accompagnamento musicale ridotto all'essenziale in alcuni brani. Il risultato finale e' ancora piu' intenso ed originale di "Aria" di Sorrenti, senza punti deboli, ed e' un ascolto impegnativo ma gratificante. Molti dei musicisti che suonavano con Battiato (Gianfranco D'Adda, Gianni Mocchetti, Pino Massara, Lino "Capra" Vaccina) compaiono nei sette brani dell'album. Dopo due singoli del 1975, entrambi contenenti un brano dell' album ed un inedito, Camisasca fu brevemente coinvolto nel Telaio Magnetico, una specie di supergruppo di avanguardia che comprendeva anche Franco Battiato, Mino Di Martino dei Giganti e sua moglie Terra Di Benedetto (entrambi poi nell'Albergo Intergalattico Spaziale) tra gli altri.Questo gruppo fece solo una tournee nell' estate di quell'anno prima di sciogliersi. Camisasca e' poi entrato in un convento benedettino, dove e' rimasto per 11 anni fino alla fine degli anni '80, quando ritorno' alla musica con un nuovo bellissimo album (che poco pero' ha a che spartire con "La Finestra Dentro" intitolato "Te Deum"), basato su rifacimenti di canti gregoriani. Altri lavori successivi sono "Il carmelo di Echt" del 1991 ed "Arcano enigma" nel 1999, oltre ad un'attivita' di compositore per artisti come PFM, Battiato, Alice e Giuni Russo. Note in parte tratte dal bellissimo sito e libro ItalianProg di Augusto Croce
Euro
28,00
codice 2095210
scheda
Campbell john    Howlin mercy
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1993  music on vinyl 
blues rnr coun
Ristampa in vinile 180 grammi per audiofili, pressoche' identica alla rara prima tiratura. Originariamente pubblicato nel 1993 dalla Elektra in Gran Bretagna e negli USA, dove non entro' in classifica, il terzo ed ultimo album di John Campbell, successivo a ''One believer'' (1991). Acclamato lavoro che avrebbe meritato piu' successo presso il pubblico, ''Howlin mercy'' e' un disco ancor piu' ombroso e potente rispetto al suo predecessore e segna forse il vertice della troppo ristretta produzione discografica di Campbell. La sua voce potente e graffiante, il cui timbro evoca l'immagine un grosso rospo in qualche palude del Sud come gia' fecero quelle di alcuni vecchi e grandi bluesmen afroamericani, ed il suo eccellente stile chitarristico (bravo anche con la slide), potente e vicino allo hard rock ma saldamente radicato nel blues elettrico (si ascolti la buona e verace cover di ''When the levee breaks'' dei Led Zeppelin), contribuiscono a rendere la musica di questo lp una riuscita opera di vivificazione di un genere musicale gia' venerabile e ''vecchio'' nei primi anni '90 come il blues, senza snaturarlo ne' renderlo banalmente commerciale. Un peccato che ''Howlin mercy'' sia divenuto precoce epitaffio per questo talentuoso alfiere del blues. Originario di Shreveport in Louisiana, John Campbell (1952-1993) fu un chitarrista, cantante e compositore blues bianco, attivo soprattutto negli anni '80 e nei primi '90, ed influenzato da Ligthnin' Hopkins. Alcuni critici hanno paragonato la sua importanza per la diffusione del blues nei primi anni '90 a quella avuta nel decennio precedente da un mostro sacro come Steve Ray Vaughan; sia la sua voce che la sua chitarra esprimevano grande potenza e carisma, ma la sua carriera e la sua vita ebbero prematuramente termine a causa di una salute fragile. Dopo aver suonato in Texas ed in Louisiana, si stabili' nel 1985 a New York, attraendo un seguito entusiasta e pubblico' il suo primo album ''A man and his blues'' nel 1988; la label Elektra si interesso' a lui e pubblico' i suoi due successivi lp, ''One believer'' (1991) e ''Howlin mercy'' (1993).
Euro
25,00
codice 2094915
scheda
Campo di marte    campo di marte
Lp [edizione] ristampa  stereo  eu  1973  ams 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
Ristampa del 2017 in vinile pesante, rimasterizzata, copertina con barcode, altrimenti pressoche' identica alla prima tiratura del 1973, inner sleeve bianca con scritte nere, label custom bianca e rossa con artwork di copertina e con scritte nere, catalogo AMLSP01. Originariamente pubblicato dalla United Artists nel 1973, molto raro in quella edizione, il primo lp del gruppo fiorentino. Uno dei dischi piu' considerati del rock progressivo italiano, "Campo di Marte" e' un album concettuale incentrato sulla stupidita' della guerra: il disco si suddivide in sette movimenti in cui brevi parti cantate si alternano con lunghe improvvisazioni di chitarra e tastiera, interrotte da improvvisi attimi di quiete a base di flauto, mellotron e chitarra acustica; il risultato e' una musica poco prevedibile cupa e potente ma anche sognante e solare. Suggestiva e coerente con la musica e' la copertina, che raffigura dei guerrieri turchi che si infliggono delle ferite con varie armi per dimostrare il proprio coraggio. I Campo Di Marte si formano a Firenze nel 1971 ad opera del chitarrista Enrico Rosa, del flautista Mauro Sarti e del bassista Richard Ursillo (accreditato sull'album come Paul Richard); il gruppo cambia frequentemente nome e sceglie quello di Campo Di Marte durante le incisioni dell'eponimo unico album, pubblicato nel 1973. Il lungo lasso di tempo trascorso fra la registrazione e la pubblicazione dell'album, unito alla scarsa promozione dello stesso ed alla censura parziale dei testi da parte della United Artists, portarono la formazione originaria del gruppo allo sfaldamento. Enrico Rosa riformo' poi il gruppo con un approccio ancor meno commerciale ma non pubblico' ulteriori album per poi trasferirsi in Danimarca, mentre gli altri membri si unirono a diversi gruppi nel corso del decennio.
Euro
23,00
codice 246612
scheda
Canned heat    one more river to cross
lp [edizione] originale  stereo  usa  1973  atlantic 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good rock 60-70
Prima stampa americana, coeprtina (con qualche segno di invecchiamento ed un piccolissimo cut promozionale) cartonata apribile, etichetta rossa e verde con fascia centrale bianca, con indirizzo in basso "Rockefeller Plaza" senza il piccolo logo "W", catalogo SD7289. Pubblicato nel marzo del 1974 dopo "New Age" (1973) e prima di "The Human Condition" (1978), il nono album in studio (il decimo considerando "Hooker 'n Heat", coaccreditato a John Lee Hooker), non entrato nella classifiche americane ne' inglesi. Anticipato dal singolo "One More River To Cross", l' album e' l' unico frutto del temporaneo rapporto della storica rock-blues band americana con la Atlantic. Registrato con una line up che vede all' opera Bob Hite - voce, Adolfo de la Parra – batteria, Henry Vestine – chitarra, Richard Hite - basso, James Shane - chitarra, Ed Beyer - tastiere, vede la presenza anche della sezione fiati della Muscle Shoals Rhythm Section e di Barry Beckett e Roger Hawkins (sempre dai Muscle Shoals). Disco ben accolto dalla critica, sebbene lontano dai celebratissimi primi lavori, contiene un mix di brani originali e di covers, tra cui le celebri "One More River To Cross" e "Shake, Rattle and Roll", ed un medley di composizioni di Fats Domino, intitolato "We Remember Fats", che conclude il disco. Prima ancora di aver inciso un album, i Canned Heat riscossero un buon successo nel '67 con l' apparizione al Festival di Monterey, imponendosi di li' a poco come uno dei gruppi piu' importanti del nuovo blues bianco americano. Innumerevoli gli avvicendamenti in formazione, da segnalare almeno la presenza del bassista Stuart Brotman (successivamente nei Kaleidoscope da "Incredible Kaleidoscope" in poi, e quindi nei Morning) nella formazione che tra il '66 ed il '67 registro' il "Live at Topanga Canyon"; quella di Mark Andes (degli Spirit) nelle registrazioni pubblicate in "Vintage Heat"; la dipartita di Frank Cook dopo il primo LP (andra' a formare i Pacific Gas & Electric) e l' arrivo di Harvey Mandel dopo il Festival di Woodstock nel '69 (andandosene via porto' con se' il bassista Larry Taylor nei Pure Food & Drug Act). Il suicidio del chitarrista e armonicista Al Wilson, tra i membri fondatori del gruppo, avvenuto il 3 Settembre del 1970, diede un colpo definitivo alla band, che da li' in avanti non produrra' piu' nulla di particolarmente eclatante, nonostante altri prestigiosi innesti nella formazione, come quello di Joel Scott Hill, al basso in "Historical Figures...", ex L.A.Gateway e futuro Flying Burrito Brothers.
Euro
20,00
codice 246655
scheda
Cano eddie and his quintet    Brought back live from p.j.'s
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1967  dunhill 
jazz
Copertina senza codice a barre. Ristampa pressoché identica alla prima tiratura. Originariamente pubblicato nel 1967 dalla Dunhill negli USA, il terzo ed ultimo album ad uscire a nome Eddie Cano & his Quintet fu registrato dal vivo con formazione composta da Eddie Cano (pianoforte), David Troncoso (contrabbasso), Eddie Talamantes (batteria, voce in "La bamba"), Frank Gutierrez (percussioni) e Max Garduno (congas). Luogo del concerto fu il famigerato locale P.J.'s di Hollywood, ideale ambientazione per le scoppiettanti performances di latin jazz del quintetto, sostenute da una ritmica letteralmente calamitante verso le danze, e guidate dall'elegante, ma frizzante e sbarazzino, stile pianistico del leader. Questa la scaletta: "Slip, slip", "La bamba", "Wack wack", "Mira como es", "I can't cry anymore", "Monday monday", "Louie louie", "Guantanamera", "Brown & blue", "I'll never forget you", "Don't ever change", "El pito (I'll never go back to georgia)". Pianista, arrangiatore e compositore statunitense di origini messicane, il losangelino Eddie Cano (1927-1988) fu uno stimato autore di musiche al confine fra il jazz e il latino, pubblicando apprezzati album, soprattutto fra gli anni '50 e '60, per etichette prestigiose come RCA e Reprise. Proveniente da una famiglia di musicisti, Cano si fece notare nei primi anni del secondo dopoguerra suonando nel gruppo di Miguelito Valdés, poi collaborò con il cantante Herb Jeffries; già nel 1948 guidava formazioni proprie, pur continuando a collaborare con colleghi come il sopracitato Jeffries e Tony Martinez. Autore di un vasto repertorio di composizioni, Cano ebbe l'abilità di combinare le vivaci e ballabilissime ritmiche della musica latina con la raffinatezza del jazz.
Euro
16,00
codice 3513111
scheda
Caravan    caravan (1st lp 1968)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1968  music on vinyl 
rock 60-70
ristampa in vinile 180 grammi per audiofili, copertina pressoche' identica alla prima tiratura pubblicata in Inghilterra su Verve nel 1968. Pubblicato in Inghilterra nell' ottobre del 1968 prima di ''If i could do it all over again'', non entrato nelle classifiche UK ne' in quelle USA. Il primo album. Inserito dalla critica inglese tra i migliori 100 albums della psychedelia, e' lavoro molto diverso dai successivi, e con piu' di un punto di contatto con gruppi quali Soft Machine, Pink Floyd o Tomorrow. I Caravan sono in questo stadio l'anello di congiunzione tra i suoni dell' estate del 1967 e gli esperimenti delle nuove leve che daranno vita al primo progressive, la loro angolazione non e' pero' affatto sinfonica ma vicina all' ''art rock'', vedi Giles, Giles & Fripp o i Gong. Nel gruppo in questo primo lp suonano Pye Hastings, Richard Coughlan, David Sinclair, Richard Sinclair. L'album viene registrato mentre il gruppo e' la ''residence band al leggendario Middle Earth club di Londra, e' in questo periodo che il manager Tony Cox riesce a trovare un contratto per il gruppo con la Verve che pubblica questo loro album, il disco e' piuttosto distante dal suono canterburiano che sara' la loro caratteristica nei primi anni '70, tra i brani contenuti le magnifiche "Place of My Own", "Love Song With Flute", "Ride ".
Euro
28,00
codice 2095290
scheda
Caravan    In the land of grey and pink (2lp)
Lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  1971  klimt 
rock 60-70
Ristampa limitata in vinile colorato grigio e rosa, estesa a doppio album con l' inclusione di un intero album di inediti registrati in studio nel medesimo periodo, copertina apribile senza barcode pressocche' identica alla prima rara tiratura uscita in Inghilterra su Deram. Questi i brani del secondo album, aggiunti per l' occasione: "I Don't Know It's Name", "Disassociation / 100% Proof" (ovvero un segmento della lunga suite della seconda facciata dell' album, ma con un mix diverso), "Aristocracy", "It's Likely To Have A Name Next Week" (versione strumentale di "Winter Wine", dall' album) e "Group Girl" (prima versione di "Golf Girl", dall' album, con testo leggermente diverso). Pubblicato in Inghilterra nel marzo del 1971 dopo ''If I Could Do It...'' e prima di ''Waterloo Lily'', non entrato nelle classifiche UK ne' in quelle USA. Il terzo album. E' una delle opere piu' note del progressive britannico e principale testo del Canterbury Sound, e' l'ultimo lavoro della formazione classica che si disperdera' di li' a poco, con David Sinclair che si unira' nell'agosto del 1971 a Robert Wyatt nei Matching Mole. Il disco, vista la sua rilevanza artistica e storica, merita un' analisi e soprattutto un ascolto attento e non superficiale. I testi sono un tipico esempio di humor britannico, cinici e metaforici e carichi di satira sociale e nonsense, ma con momenti assai drammatici ed altri assolutamente sognanti, la musica e' un perfetto esempio di fusione tra folk, psychedelia, progressive, jazz, con richiami al lavoro di Traffic, Soft Machine, Family, Egg, ma l'organo ed il sax sono gli strumenti qui maggiormente in evidenza, specie nella lunga suite ''Nine Feet Underground'' che divisa in movimenti occupa da sola la seconda facciata e che fa da contrasto ai ritmi piu' cool e jazzati di ''Winter Wine'', dal meraviglioso testo tolkieniano, i continui passaggi da partiture lente ed atmosferiche a furiose cavalcate strumentali ricordano i migliori King Crimson o i Soft Machine del terzo album, da notare poi la splendida ''Golf Girl'', dalle liriche veramente poetiche ed ispirate. Un album di enorme spessore artistico, che riunisce in se' le molte anime della musica britannica dei primi anni '70 e che a distanza di oltre trenta anni non cessa di stupire per la sua originalita' e raffinatezza. Indispensabile.
Euro
30,00
codice 3024856
scheda
Carpenter john (soundtrack)    Dark star ost (+bonus 7")
LP+7" [edizione] nuovo  stereo  eu  1974  we realease whatever the fuck we want 
soundtracks
Edizione limitata a 500 copie, con inner sleeve, con bonus 7'' in vinile rosso. Ristampa del 2016 ad opera della We Release Whatever The Fuck We Want, con copertina esclusiva ed un bonus 7'' contenente ben otto brani (''When twilight falls on NGC 891'' a nome Martin Segundo and the Scintilla Strings, ''Doolittle's solo (remake)'', a nome Alan Howarth, ''Loop 1'', ''Loop 2'', ''Benson arizona (remake)'' a nome Dominik Hauser, ''Loop 3'', ''Loop 4''). Originariamente pubblicata nel 1980 dalla Citadel negli USA, la colonna sonora del cult movie di fantascienza ''Dark star'' (1974), diretto da John Carpenter; questi fu anche l'autore delle musiche, come sarebbe accaduto anche per opere successive quali ''Assault on precint 13'', ''The fog'' e ''Halloween''. Sonorita' completamente elettroniche e minimali e parti vocali narrate sono il principale contenuto di questo disco, che offre solo due lunghe tracce di venticinque minuti ciascuna, ''Music, sound effects and dialogue excerpts part 1'' e ''Music, sound effects and dialogue excerpts part 1''.
Euro
28,00
codice 2095559
scheda
Carr ian with the nucleus    solar plexus
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1972  timeless 
rock 60-70
ristampa in vinile 180 grammi, limitata in 500 copie (come indicato sul retro), copertina cartonata con leggero effetto textured in rilievo, senza barcode, pressoche' identica alla prima molto rara tiratura uscita in Inghilterra su Vertigo. Pubblicato in Inghilterra nel 1972 dopo "Belladonna". Il secondo album della seconda incarnazione del gruppo. L'evoluzione dei Nucleus si compie con i suoni orchestrali di Solar Plexus , suonato da Carr, Jenkins, Smith, Spedding, Clyne e Marshall e con la sezione fiati composta da Kenny Wheeler, Harry Beckett e Tony Roberts, , meta' dell'opera e' composta dala suite di 21-minuti Torso / Snakehips' Dream, che rappresenta il picco della fase improvisativa del gruppo, ma non meno interessanti e profondi sono i brani piu' corti, quali Bedrock Deadlock o Spirit Level. Certamente uno dei classici della musica Inglese Jazz Progressive dell'intero decennio.
Euro
24,00
codice 2095270
scheda
Cars    Candy-o
Lp [edizione] seconda stampa  stereo  ger  1979  elektra 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
Seconda stampa europea di pressaggio tedesco, di poco successiva alla prima tiratura, copertina lucida fronte retro senza barcode, inner sleeve in carta liscia con testi e foto a colori, label rossa con logo Elektra bianco in alto, nella versione senza crediti Zomba Music Publishers sotto la tracklist, catalogo K52148. Pubblicato nel 1979 dalla Elektra, giunto al terzo posto in classifica negli USA ed al 30° in Gran Bretagna, questo e' il secondo album della band bostoniana guidata da Rick Ocasek (r.i.p.). ''Candy O'' e' appena meno immediato del precedente ed omonimo primo album dei Cars, ed e' caratterizzato da sonorita' tra r'n'r, beat, new wave, che trovano il loro massimo apice nelle hit di "Let' s Go" e "It' s All I Can Do" che riuscirono ben presto a dominare non solo le classifiche americane. Pionieri del disco-punk e dominatori della classifiche americane, i Cars di Rick Ocasek sono stati tra i gruppi piu' intelligenti della new wave americana, il loro pop-rock frenetico, costruito su tastiere sincopate, in armonia con virtuosismi chitarristici bonsai, melodie appiccicose e cadenze travolgenti, ha incarnato la nevrosi urbana della "yuppie generation", riuscendo mirabilmente a rappresentare l'anello di congiunzione tra la generazione post-punk e il pop-rock elettronico che ha dominato gli anni 80. Ritmi nevrotici, tastiere esuberanti, chitarre quasi hard-rock e il canto sgraziato del leader Rick Ocasek sono gli elementi che caratterizzano la loro chiave di lettura pop che trovava le sue radici nei canoni pop-rock anni 50 ma ricco pero' di ombreggiature glam, ritmi disco, ed allusioni new wave. I Cars sono soprattutto la creatura del cantante e chitarrista Rick Ocasek, intellettuale avvezzo al consumo usa e getta, artista postmoderno che non rifiuta l'avanguardia, ma allo stesso tempo predilige gli onori delle classifiche. Un nuovo prototipo di yuppie, che si muove nostalgico tra le difficolta' dell'era contemporanea, geniale prototipo di "antirockstar di successo" che avra' altresi' il merito di produrre artisti come Nick Cave, Suicide, Bad Brains, No Doubt, Guided By Voices, Weezer, Hole, Bad Religion, Jonathan Richman e moltissimi altri.
Euro
20,00
codice 246636
scheda
Cash johnny    American V: a hundred highways
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2006  american 
blues rnr coun
ristampa ufficiale, in vinile 180 grammi, corredata di inner sleeve, coupon per download, copertina pressoche' identica alla prima ormai rara tiratura. Esce postumo "American V: A Hundred Highways", nel luglio del 2006, l' album al quale Cash e Rubin iniziarono a lavorare subito dopo aver portato a compimento 'American IV: The Man Comes Around', proseguendo una collaborazione iniziata nel '93 con il set acustico di "American recordings", seguito da "Unchanined" nel '96, nel quale viene accompagnato da Tom Petty & The Heartbreakers, da "American III: solitary man" del 2000 e "American IV: the man comes around" del 2002. Nonostante i problemi di salute che lo hanno tormentato durante gli anni '90 e 2000, Cash ha continuato a registrare con Rubin, fino alla morte sopraggiunta il 12 Settembre del 2003 all'eta' di 71 anni, per complicazioni causate dal diabete, nella citta' di Nashville, Tennesse. Nel corso di questi album Rubin con la sua produzione scarna e tecnicamente impeccabile e' riuscito a far scaturire tutta la profondita' e il carisma di questo gigante della musica americana; fondamentale e fortemente ispirata in questi lavori, ed anche in questo, la selezione dei brani, che ha visto oltre a quelli scritti dallo stesso Cash e ai classici della tradizione country anche pezzi di artisti rock contemporeanei che non ci saremmo aspettati di trovare nel suo repertorio, ma i cui brani vengono reinventati, anche quando in fin dei conti fedeli nella forma agli originali, dalla straordinaria personalita' e dalla statura umana ed artistica di Cash, la cui voce sempre piu' nella tarda eta' ha assunto una profondita ed una intensita' dolorose. Le tracce base dei brani qui inclusi sono state registrate tra il 2002 e il 2003, mentre Rubin ha in seguito aggiunto delle sovraincisioni, contenute e funzionali alle canzoni; la scaletta include 'Help me' (Larry Gatin), 'God's gonna cut you down' (traditional), una meravigliosa 'If you could read my mind' (Gordon Lightfoot), 'Further up on the road' (Bruce Springsteen), 'On the evening train' (Hank Williams), 'I came to believe' (Johnny Cash), 'Love's been good to me' (Rob McKuen), 'A legend in my time' (Don Gibson), 'Rose of my heart' (Hugh Moffatt), 'Four strong winds' (Ian Tyson), 'I'm free from the chain gang now' (Lou Herscher, Saul Klein). Tra i musicisti che compaiono in questo disco, ben sei chitarristi, Mike Campbell, Smokey Hormel, Matt Sweeney, Jonny Polonsky, Randy Scruggs, Pat McLaughlin, oltre a Benmont Tench al piano e all' organo.
Euro
27,00
codice 2095399
scheda
Cash johnny    At folsom prison (+bonus)
lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  1968  columbia / legacy 
blues rnr coun
Vinile doppio da 180 grammi per audiofili, copertina apribile, libretto di sedici pagine formato lp con note e foto. Ristampa del 2015 del doppio album gia' edito nel 2011 dalla Music On Vinyl, versione deluxe con copertina apribile ed in vinile doppio, contenente otto brani in piu' rispetto alla prima tiratura (ed ovviamente facenti parte dello stesso concerto, vedi scaletta piu' in basso), ma senza i brani ''Give my love to rose'' e ''I got stripes'', presenti invece sulla prima tiratura del 1968. Originariamente pubblicato originariamente in Usa nel maggio del 1968 dalla Columbia dopo ''Carryn'on'' e prima di ''The holy land'', giunto al numero 13 delle classifiche USA e non entrato in quelle UK. Il quindicesimo album. ''At Folsom prison'' e' uno dei piu' celebri, se non il piu' celebre, album del grande cantante americano. Pubblicato in un anno che vide celebrare il matrimonio con June Carter e la rinascita di Cash dopo gli eccessi esistenziali del passato, ''At Folsom prison'' fu registrato dal vivo nella prigione di Folsom e la scaletta venne strutturata in modo da presentare brani che avessero a che fare con delitti, pentimento, solitudine e prigione; il pubblico di carcerati che assistette al concerto si elettrizzo' e trasmise l'emozione a Cash, alimentandone la carica espressiva durante l'esibizione. Uno dei dischi piu' acclamati di Cash e grande successo nelle classifiche country, ''At Folsom prison'' sara' seguito l'anno successivo dall'uscita di ''At San Quentin'', anch'esso registrato dal vivo in un carcere. Musicalmente l'album propone un agile country/rock'n'roll, da cui la rabbia che cova nell'artista emerge sovente a discapito dell'indirizzo melodico ed apparentemente solare dei brani. Questa la scaletta: ''Blue suede shoes'' (cantata da Carl Perkins, bonus track), ''This ole house'' (cantata dagli Statler Brothers, bonus track), ''Folsom prison blues'', ''Busted'' (bonus track), ''Dark as a dungeon'', ''I still miss someone'', ''Cocaine blues'', ''25 minutes to go'', ''I'm here to get my baby out of jail'' (bonus track), ''Orange blossom special'', ''The long black veil'', ''Send a picture of mother'', ''The wall'', ''Dirty old egg-sucking dog'', ''Flushed from the bathroom of your heart'', ''Joe bean'' (bonus track), ''Jackson'', ''I got a woman'' (bonus track), ''The legend of john henry's hammer'' (bonus track), ''June's poem'' (bonus track), ''Green, green grass of home'', Greystone chapel''. Johnny Cash (1932-2003) e' considerato il piu' grande country singer americano. ''Riscoperto'' dal pubblico rock dopo l'uscita del suo ultimo album ''The man comes around'' (2002), uno dei migliori lavori degli ultimi dieci anni, e' una delle leggende della musica americana ed ha senza alcun dubbio influenzato in maniera determinante tutto il movimento del Greenwich Village, Dylan compreso, senza contare l'importanza avuta nel country e nella cultura popolare americana.
Euro
28,00
codice 2095353
scheda
Cash johnny    Sings hank williams
Lp [edizione] nuovo  mono  usa  1960  sundazed 
blues rnr coun
Ristampa ottenuta dai masters originali, coeprtina pressoche' identica alla prima rara tiratura su Sun del 1960. Originariamente pubblicato dalla Sun nel settembre del 1960, dopo che Cash si era ormai trasferito presso la Columbia, questo storico album contiene dodici incisioni per la Sun, in gran parte covers di mitici brani interpretati anni prima da Hank Williams, uno dei piu' grandi muscisti country in assoluto, all' epoca morto da sette anni, oltre ad alcuni cavalli di battaglia di Cash, come ''Folsom prison blues'' e ''I walk the line''. Uno splendido tributo a Williams, di cui Cash e' probabilmente il piu' degno successore. Questa la scaletta dei brani: ''I can't help it'', ''You win again'', ''Hey good lookin'', ''I could never be ashamed of you'', ''Next in line'', ''Straight a's in love'', ''Folsom prison blues'', ''Give my love to rose'', ''I walk the line'', ''I love you because'', ''Come in stranger'', ''Mean eyed cat''. Johnny Cash (1932-2003) e' considerato il piu' grande country singer americano. ''Riscoperto'' dal pubblico rock dopo l'uscita del suo ultimo album ''The man comes around'' (2002), uno dei migliori lavori degli ultimi 10 anni, e' una delle leggende della musica americana ed ha senza alcun dubbio influenzato in maniera determinante tutto il movimento del Greenwich Village, Dylan compreso, senza contare l'importanza avuta nel country e nella cultura popolare americana.
Euro
22,00
codice 3024799
scheda
Cash johnny    with his hot and blue guitar
lp [edizione] seconda stampa  mono  usa  1957  sun 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent blues rnr coun
seconda rara stampa americana del 1961, copertina cartonata nella variante con sfondo celeste chiaro (non bianco) e con la parte sinistra della chitarra, e le scritte "Cash" ed "Hot" in colore arancio e non giallo, e "Johnny" in bianco, etichetta gialla e marrone con "Memphis, Tennesee" ed "A Product of Sun Record Co., Inc - Memphis, Tenn." in basso, catalogo 1220, senza piu' "Microgroove" e 33 1/3 Rpm". Uscito nel Giugno 1957 prima di ''The Fabolous Johnny Cash'', giunto al numero 99 delle classifiche USA e non entrato in quelle UK dove usci' nell' Ottobre dello stesso anno. Il primo storico album. Lavoro piu' vicino al folk rispetto ai singoli che Cash aveva fino ad allora pubblicato tra il 1955 ed il 1957 (quattro tracce dagli stessi singoli sono peraltro incluse anche in quest' album: "I Walk the Line", "Cry! Cry! Cry!", "So Doggone Lonesome" e "Folsom Prison Blues"). Il disco contiene rieleborazioni di traditionals folk, come "Rock Island Line" e "The Wreck of the Old '97", country come "(I Heard That) Lonesome Whistle" e "Remember Me (I'm the One Who Loves You)", la ballata delle prigioni "Doin' My Time", lo spiritual "I Was There When It Happened", un brano originale di Cash, "Country Boy", ed una cover da Jerry Reed, "If the Good Lord's Willing". Lavoro spettacolare nel pieno stile dei suoi classici incisi per la Sun negli anni '50, registrato con un accompagnamento sobrio, le chitarre di Luther Perkins e Marshall Grant, che conferiscono una definita atmosfera rockabilly-country.
Euro
60,00
codice 246510
scheda
Cattaneo ivan    Primo secondo e frutta (ivan compreso)
Lp [edizione] originale  stereo  ita  1977  ultima spiaggia 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent musica italiana
Prima rara stampa italiana, copertina con testi sul retro, label nera in alto ed in varie tonalità di azzurro e celeste al centro ed in basso, con disegni di scheletri di riccio di mare in basso, logo Ultima Spiaggia Produzioni Autonome bianco e azzurro in alto, catalogo ZPLS34010, senza data sul trail off, timbro SIAE del secondo tipo, in uso tra il 1975 ed il 1978/79, con marchio Siae che ne occupa ancora l' intero cerchio centrale. Pubblicato nel 1977 dalla Ultima Spiaggia in Italia, il secondo album, successivo a "UOAEI" (1975) e precedente "SuperIvan" (1979), del geniale e dissacrante cantautore bergamasco. L'album, prodotto ed arrangiato da Roberto Colombo, qui al suo esordio in questo ruolo, fu accompagnato dalla pubblicazione di un libro scritto dallo stesso Cattaneo, "T.U.V.O.G. Art", sulla teoria della VISTAGUSTOUDITOOLFATTOTATTO", sul godimento di un'opera d'arte con tutti e cinque i sensi. Il 33 giri si apre con la frenetica ed esilarante "La segretaria ha colpito ancora" (ospite alla voce Milva), il cui testo è, come spiegato sulla copertina dell'album, "un linguaggio inventato o anglo-bergamasco tipico delle indaffaratissime dattilogafe milanesi", e prosegue con uno dei primi successi di Cattaneo, "Maria-Batman", la riflessione ironica ma anche amara sull'amore di "L'amore è una s/cossa meravigliossa", proseguendo con un set di episodi che esprimono una pungente satira, non priva di slanci poetici però, cantata con una voce in falsetto quasi androgina, ma anche modulata in un modo che conferisce un effetto umoristico e fors'anche modernamente cabarettistico; il rock demenziale è dietro l'angolo, le affinità con Frank Zappa non mancano e fra i solchi è presente anche un certo tono ammiccante forse ereditato dal glam rock. Questa la scaletta: "La segretaria ha colpito ancora", "Maria-Batman", "L'amore è una s/cossa meravigliossa", "Psico-fico", "Dadadidattico", "Il vostro ombelico", "Agitare prima dell'uso", "L'occhio ridente", "U.F.O.", "Salve o divina!", "L'altra faccia della luna", "Uffa!".
Euro
35,00
codice 332559
scheda
Cerri franco    Querce platani e cerri
Lp [edizione] originale  stereo  ita  1975  pdu 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good jazz
Bella copia con un piccolo strappo di circa un centimetro in corrispondenza del lato di apertura della copertina, prima stampa italiana, copertina laminata fronte retro, etichetta nera con logo PDU a destra e scritte argento, catalogo PLD.L6035, data sul trail off 30/9/75. Pubblicato nel 1975 dalla PDU in Italia, questo album esce dopo "A limen" (1975) e prima di "Nuages" (1976). Un delizioso lavoro strumentale in cui Cerri guida con la sua chitarra elettrica un ensemble indirizzato verso la fusion: un groove ancora classicamente jazz nella sezione ritmica, si intreccia talora con influssi latini, talora con elementi rock, anche se la componente jazz rimane quella principale, all'interno di brani dall'ascolto piacevole e fluente, complice la chitarra del leader, capace di esprimere un linguaggio colto, elegante e tecnicamente impegnativo ma al tempo stesso facile da assorbire e godibilissimo. Questa la scaletta: "New look", "C'è R – rimedio a tutto", "Querce, platani e cerri", "ICSF", "Emotion", "Here's that rainy day", "Kraedhacou". Nato a Milano nel 1926, Franco Cerri è uno dei massimi chitarristi della musica jazz italiana ed è molto stimato e conosciuto anche sulla scena internazionale: ha collaborato con grandi come Django Reinhardt (1949), Chet Baker, Billie Holiday, Gerry Mulligan e Lee Konitz (negli anni '50). Fra i più rispettati chitarristi jazz sul panorama europeo della seconda metà del '900, è anche un competente contrabbassista, e padre di Stefano Cerri, a sua volta bassista e chitarrista, collaboratore di molti nomi importanti della canzone italiana a partire dagli anni '70, fra cui Eugenio Finardi, Faust'O, Edoardo Bennato, Loredana Bertè, Anna Oxa e tanti altri.
Euro
30,00
codice 332534
scheda
Chain paul violet theatre    Detaching from satan (purple vinyl)
12"ep [edizione] nuovo  stereo  eu  1984  high roller 
heavy metal
Ristampa limitata in vinile viola, corredata di un inserto e di un adesivo da staccare, della prima davvero molto rara e ricercata stampa italiana su Minotauro, copertina pressoche' identica alla originaria rara tiratura. Pubblicato nel 1984 dalla Minotauro in Italia, questo ep fu il primo disco del nuovo progetto di Paul Chain (aka Paolo Catena), in seguito alla sua uscita dai metallari Death SS. Accompagnato da Paul Dark (basso), Eric Lumen (batteria) e dall'ospite Gilas (voci), Paul Chain realizza qui quattro brani inediti su album: ''Occutism'', ''Voyage to hell'', ''Armageddow'' e ''17 day'', duri e sulfurei heavy metal immersi nell'occultismo, dalle atmosfere e dal sound che talvolta ricorda i Black Sabbath, in altri momenti il metal degli anni '80. Paul Chain Violet Theatre e' un progetto avviato dall'ex Death SS Paul Chain nel corso degli anni '80, basato ancora sullo heavy metal piu' sulfureo ma influenzato dalla magia viola, che si manifesta inizialmente con due ep, ''Detaching from satan'' (1984) e ''Highway to hell'' (1986), a cui faranno seguito due album, ''In the darkness'' (1986) e ''Opera 4th'' (1987).
Euro
18,00
codice 2095488
scheda
Chambers brothers    the time has come
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1967  music on vinyl 
soul funky disco
ristampa in vinile 180 grammi per audiofili, pressoche' identica alla prima rara tiratura uscita per la Columbia in America nel 1967. Uscito nel 1967, dopo i primi "People Get Ready" (Vault, 1966), "Now" (Vault, 1966) e "Barbara Dane and The Chambers Brothers" (Folkways Records, 1966), e prima di "A New Time – A New Day" (Columbia, 1968), il quarto album, il primo lp su Columbia del gruppo dei fratelli Chambers. Il disco mette insieme splendidamente le radici soul e gospel del gruppo con un approccio nella gran parte degli episodi decisamente rock, che non di rado sfocia in influenze psichedeliche che catturano come meglio non si potrebbe il segno dei tempi, e se l'album e' certamente dominato dalla straordinaria "Time has come today", una cavalcata rock psichedelica lunga circa 11 minuti, che all' epoca costituiva la parte centrale dei loro concerti, tutto il disco e' da considerare un classico, tra gli esempi migliori mai uditi di musica nera e bianca. Iniziano cantando gospel nel Mississipi; nel '55 si trasferiscono a Los Angeles dove nei primi anni '60 entrano nel circuito folk blues. Nel '65 iniziano ad incidere per la Vault con un repertorio assai eclettico che spazia dal blues al gospel, dal R&B al R&R. Dello stesso anno è la loro partecipazione al festival folk di Newport e l'inserimento in organico del batterista bianco Brian Keenan che darà una impronta piu' rock alla loro musica.
Euro
25,00
codice 2095162
scheda
Chapterhouse    whirlpool
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1990  music on vinyl 
indie 90
ristampa in vinile 180 grammi. Pubblicato in Inghilterra nel settembre del 1990, non entrato nelle classifiche Uk, il primo album. Uno degli episodi fondamentali e piu' degni di nota del fenomeno ''shoegazing'', di cui facevano parte anche Moose, Lush, Ride, Slowdive e Pale Saints tra gli altri. I Chapterhouse sono i rappresentanti piu' cristallini del suono post My bloody valentine che univa melodie ed andamento vicino alla psichedelia del 1967 con muri di suono distorti post Jesus And Mary Chain ad un' indole riflessiva ed intimista. Questo loro primo album, uscito nel periodo migliore e piu' creativo della band inglese di reading, fu definito ''sublime'' dalla critica inglese, e gli valse l'invito ad aprire i concerti per gli Spacemen 3 nel tour Inglese del 1991. Completamente ignorati in USA e passati in secondo piano anche in Inghilterra, a causa del successo del grunge, questo lavoro e' stato rivalutato solo recentemente, album con un' angolazione elettro noise dance ma anche allo stesso tempo garage-punk, molto piu' innovativo ed interessante della maggior parte dei gruppi che stavano emergendo nei primi '90. Si distacca abbastanza nettamente dai primi tre eps pubblicati dal gruppo prima di questo, che sono molto piu' sperimentali e di difficile fruizione. Purtroppo, non fu registrato in una session precisa ma raccoglie registrazioni effetute durante diversi periodi di tempo, con diversi produttori e molteplici remixaggi, citiamo tra coloro che hanno lavorato all'opera in tempi diversi Robin Guthrie, Stephen Hague, John Fryer e Ralph Jezzard. Questo ovviamente ha impedito al disco di esprimere quella omogeneita' e carica che la band aveva dimostrato sia nei gia' citati primi ep's che durante le esibizioni live; tra i brani splendide comunque "Breather", "Pearl" con i suoi sampler da John Bonham, "Falling Down", "Autosleeper", "April" e "Something More". Formatisi a Reading in Inghilterra nel 1987, i Chapterhouse sono stati fra i protagonisti della breve stagione musicale shoegazer, insieme a gruppi come Ride, My Bloody Valentine e Catherine Wheel; al contrario dei Ride, essi non sopravvissero al tramonto di quella scena musicale, nei primi anni '90. I loro primi storici singoli erano caratterizzati dalle imprevedibili alternanze fra passaggi melodici e sognanti ed esplosive accelerazioni degne degli Stooges, oltre ad influenze della psichedelia inglese degli anni '60, trasfigurate dal noise. Pubblicarono una manciata di singoli e due album, ''Whirlpool'' (1991) e ''Blood music'' (1993), prima di dissolversi dopo l'uscita di quest'ultimo. Il chitarrista Simon Rowe riapparve alcuni anni dopo nei Mojave 3, insieme a ex membri degli Slowdive.
Euro
25,00
codice 2095291
scheda
Cherry don    brown rice (Us sleeve)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1975  a&m / polydor / universal 
jazz
ristampa ufficiale del 2019, copertina apribile pressoche' identica a quella della prima rara tiratura nella versione uscita in Usa su Horizon/A&m nel 1977, diversa da quella della versione italiana e francese su Emi del 1975. L' album ritenuto il capolavoro degli anni '70 del grande trombettista colore, registrato a New York con lo stesso Don Cherry alla consueta "tromba tascabile" ed al piano elettrico, il magnifico compagno di tante avventure Charlie Haden al contrabasso, Billy Higgins alla batteria, Frank Lowe al sax tenore, Ricky Cherry al piano, ed altri musicisti ancora. Gia' tra i protagonisti della "new thing" newyorkese nei primi anni '60, tra dischi solisti e innumerevoli collaborazioni con Coleman, Coltrane, Lacy, Rollins, Ayler e Barbieri, Don Cherry era poi stato tra i principali artefici del rinnovamento del free jazz stesso nel seguito del decennio, parte anche lui di quello straordinario contingente che cerco' nel confronto con l' avanguardia europea non solo musicale europea nova linfa vitale, portando sempre avanti un personalissimo discorso di incontro di culture diverse che qui trova uno dei suoi punti piu' alti. L' album mette insieme con straordinaria maturita' ma soprattutto una grande ispirazione free jazz, avanguardia, il miglior jazz elettrico di Miles Davis ed influenze eniche disparate, dichiaratamente afrocentrista sin dalla copertina, nelle lunghe e "Brown Rice", "Malkauns", "Chenrezig" e "Degi-Degi", episodi ora ipnotici, ora arricchiti da una vena sperimentale che esplora territori raramente percorsi di quella che sarebbe molti anni dopo definita "world music".
Euro
17,00
codice 2095325
scheda
Cherry don    Relativity suite
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1973  klimt 
jazz
Ristampa ad opera della Klimt, copertina senza barcode pressoche' identica alla prima tiratura. Originariamente pubblicato nel 1974 dalla JCOA, inciso al Blue Rock Studio di New York il 14 febbraio del 1973, con formazione composta da Don Cherry (tromba, conch, voce, percussioni), Charles Brackeen (sax alto, sax soprano, voce), Carlos Ward (sax alto, voce), Frank Lowe (sax tenore, voce), Dewey Redman (sax tenore, voce), Sharon Freeman (corno francese), Brian Trentham (trombone), Jack Jeffers (tuba), Leroy Jenkins (violino), Joan Kalisch (viola), Nan Newton (viola), Pat Dixon (violoncello), Jane Robertson (violoncello), Charlie Haden (contrabbasso), Carla Bley (pianoforte), Ed Blackwell (batteria), Paul Motian (percussioni), Moki Cherry (tambura) e Selene Fung (ching). E' un disco che testimonia il crescente interesse di Cherry per la musica africana e per quella asiatica, quest'ultima rappresentata in particolare dall'uso del ching (strumento cinese simile al giappinese koto), e del canto ispirato dallo stile indiano carnatico, che si vanno ad amalgamare con un jazz avanguardista ma non dissonante. Questa la scaletta: ''Tantra'', ''Mali doussn'gouni'', ''Desireless'', ''The queen of tung-ting lake'', ''Trans-love airways'', ''Infinite gentleness'', ''March of the hobbits''. Il trombettista Don Cherry (1936-1995), figura di grande importanza nel jazz d'avanguardia e free, aveva anche suonato con musicisti del calibro di Ornette Coleman, John Coltrane, Steve Lacy, Sonny Rollins, Albert Ayler ed Archie Shepp, e partecipato quindi alla creazione della "new thing"; partendo da una base bebop, egli intraprendera' un percorso stilistico che lo portera' a realizzare un jazz difficilmente classificabile, influenzato anche dalla musica orientale e da quella africana.
Euro
22,00
codice 3024804
scheda

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