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Gnidrolog lady lake
lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1972  endless happiness 
rock 60-70
Ristampa del 2024, copertina senza barcode, pressoche' identica alla prima tiratura pubblicata in Inghilterra nel 1972 su RCA. Il primo album, uscito prima del secondo ed ultimo ''In spite of Harry's Toe Nail''. Gruppo Inglese, gli Gnidrolog sono autori di due notevolissimi lavori vicini al progressive ma originalissimi e carichi di atmosfera, assolutamente lontani dai cliches del periodo, musicalmente abbastanza unici, possono ricordare Caravan, King Crimson, Gentle Giant, ma in alcuni momenti mostrano un piglio decisamente piu' hard, gli arrangiamenti sono al pari complessi e surreali, e tra gli strumenti utilizzati figurano violoncelli, oboe, flauto. Tra i brani celeberrima ''Long Live Man Dead'' con le splendide partiture di flauto. Il gruppo naturalmente, data la natura assolutamente anticommerciale della loro proposta, non vendette assolutamente bene ed i loro due lavori sono molto rari. Allo scioglimento i fratelli Goldrings diverranno session men, cosi' come fece Pegrum (al lavoro con John Otway tra gli altri) ed anche Earle. Cowling sara' con la Pat Travers Band e Pegrum poi negli Steeleye Span e nella Ben Markus Band con i quali pubblichera' un album Nocturn Gate (Ooze 2002 BA) 1983, seguito da Gnosis, alcuni anni piu' tardi.
Euro
25,00
codice 3034624
scheda
Goblin Profondo rosso
Lp [edizione] nuovo  stereo  ita  1975  cinevox / ams 
soundtracks
Ristampa con copertina pressoche' identica all'originale, lucida ed apribile, dell' album originariamente uscito su Cinevox nel 1975. Pubblicato in Italia nel marzo del 1975 prima di ''Roller'', il primo storico album del gruppo italiano, epocale colonna sonora dell' omonimo esordio cinematografico di Dario Argento, insuperato prototipo (sia la musica che il film) per innumerevoli opere a venire nell' ambito del genere. Le radici dei Goblin si trovano in un gruppo chiamato Oliver, formato da Claudio Simonetti e Massimo Morante. Simonetti aveva precedentemente suonato con il batterista Walter Martino ne Il Ritratto di Dorian Gray ed il gruppo di breve durata Seconda Generazione. Con il bassista Fabio Pignatelli e il batterista Carlo Bordini, il gruppo si trasferi' in Inghilterra e per un breve periodo ha avuto un cantante inglese, Clive Artman. Questa formazione suono' in Inghilterra nel circuito delle universita' e registro' anche alcuni brani con Eddie Offord (a lungo un collaboratore di Emerson Lake & Palmer). Tornati in Italia, e con il nuovo cantante Tony Tartarini (gia' conosciuto come Toni Gionta, dell'Uovo di Colombo), poterono registrare un album nell'aprile 1974, dopo aver cambiato nome in Goblin. Aiutati dalla passata esperienza di Claudio Simonetti presso la Cinevox come musicista di studio nella registrazione di colonne sonore, i Goblin ebbero un contratto con quella casa discografica e l'offerta di comporre la colonna sonora per il film horror d'esordio del regista Dario Argento, Profondo rosso. Il batterista Bordini rifiuto' il contratto, e venne sostituito da Walter Martino, precedentemente con Simonetti nel Ritratto di Dorian Gray, e questa formazione registro' il primo album ufficiale, mentre l'LP precedente venne pubblicato a nome Cherry Five solo nel 1976. Il film ebbe un enorme successo, cos￾ come il cupo e ipnotico brano guida della colonna sonora, che divento' un hit. Totalmente strumentale, basata principalmente sulle tastiere, la musica dei Goblin era molto elaborata e curata rispetto alle colonne sonore piuttosto anonime di molti film dell'epoca. L'album contiene anche sulla seconda facciata alcuni temi orchestrali del compositore Giorgio Gaslini. Note a cura di Augusto Croce, dal bellissimo libro e sito "Italian Prog".
Euro
31,00
codice 2129028
scheda
Lp [edizione] originale  stereo  ita  1979  arista 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Very good rock 60-70
Prima stampa italiana, copertina (con moderati segni di invecchiamento) senza barcode, completa di inner sleeve con crediti e foto, con angoli stondati, label nera con logo celeste, catalogo 3C064-62272 (presto cambiato), data sul trail off 22/1/79. Pubblicato nel 1979 dalla Arista, l' undicesimo album in studio ed il secondo ad essere pubblicato a nome Pierre Moerlen's Gong, sanzione ufficiale della preminenza del batterista Pierre Moerlen in questa fase dello storico gruppo in passato capitanato da Daevid Allen, andatosene nel 1975. Uscito dopo ''Time is the key'' (1979) e prima di ''Leave it open'' (1981), e' un disco che, come il suo predecessore, conserva talora tracce del sound passato dei Gong in un contesto pero' nuovo, tra fusion e tardo progressive, e talora aperto ad influenze vagamente etniche, per lo piu' strumentale, che presenta anche echi di dei suggestivi gamelan di Bali nelle percussioni di vibrafono e marimba suonate da Moerlen. Parteciparono alle sessioni di incisione illustri musicisti inglesi come Mick Taylor ex Rolling Stones, Mike Oldfield e Steve Winwood. I Gong sono un uno dei gruppi storici della musica freak europea: fondati in Francia alla fine degli anni '60 dall'australiano Daevid Allen (uno dei fondatori dei Soft Machine), pubblicano il loro primo album ''Magick brother, mystic sister'' nel 1970 in Francia, seguito dalla colonna sonora ''Continental Circus'' e dal classico ''Camembert electrique'' nel 1971. Il gruppo realizza poi la sua celebre trilogia sull'immaginario pianeta Gong, composta dai tre album ''Flying teapot'' (1973), ''Angel's egg'' (1973) e ''You'' (1974); in questo periodo il chitarrista inglese Steve Hillage fa parte del gruppo, che viene successivamente scosso da radicali cambiamenti nell'organico, in particolare dall'abbandono della cantante Gilli Smyth (1974) e di Daevid Allen e Steve Hillage (1975). I Gong continuano comunque la loro attivita', sotto la guida di Pierre Moerlen, pubblicando ''Shamal'' nel 1976. Il gruppo ritorna ciclicamente in circolazione sotto vari nomi e con diverse formazioni nei decenni successivi, fra cui Mothergong, New York Gong e Gongmaison, esibendosi dal vivo e tenendo vivo il ricordo della storica formazione. La musica dei Gong, inizialmente vicina allo space rock ed allo acid rock, guidata da sax e chitarre elettriche ed immersa in atmosfere oniriche, si sposta progressivamente verso il jazz rock nel corso degli anni '70.
Euro
23,00
codice 260982
scheda
Gong (pierre moerlen) Time is the key
Lp [edizione] originale  stereo  usa  1979  arista 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
L' originale stampa americana, copertina senza barcode, completa di inner sleeve con foto in bianco e nero e crediti, label celeste e crema a asfumare, con logo Arista in alto, catalogo AB4255, copia pressata negli stabilimenti di Terre Haute, Indiana, con "T-1" e "CT-1" stampato sul trail off di entrambi i lati. Pubblicato nel 1977 dalla Arista, il decimo album in studio ed il primo ad essere pubblicato a nome Pierre Moerlen's Gong, sanzione ufficiale della preminenza del batterista Pierre Moerlen in questa fase dello storico gruppo in passato capitanato da Daevid Allen, andatosene nel 1975. Uscito dopo ''Expresso II'' (1978) e prima di ''Downwind'' (1979), e' un disco vicino che conserva talora tracce del sound passato dei Gong in un contesto pero' nuovo, tra fusion ed influenze teutoniche, nonche' talora vagamente etniche, per lo piu' strumentale, che presenta anche echi di dei suggestivi gamelan di Bali nelle percussioni di vibrafono e marimba suonate da Moerlen. Troviamo alla chitarra solista l'inglese Allan Holdsworth, gia' membro del gruppo prog Igginbottom a fine anni '60. I Gong sono un uno dei gruppi storici della musica freak europea: fondati in Francia alla fine degli anni '60 dall'australiano Daevid Allen (uno dei fondatori dei Soft Machine), pubblicano il loro primo album ''Magick brother, mystic sister'' nel 1970 in Francia, seguito dalla colonna sonora ''Continental Circus'' e dal classico ''Camembert electrique'' nel 1971. Il gruppo realizza poi la sua celebre trilogia sull'immaginario pianeta Gong, composta dai tre album ''Flying teapot'' (1973), ''Angel's egg'' (1973) e ''You'' (1974); in questo periodo il chitarrista inglese Steve Hillage fa parte del gruppo, che viene successivamente scosso da radicali cambiamenti nell'organico, in particolare dall'abbandono della cantante Gilli Smyth (1974) e di Daevid Allen e Steve Hillage (1975). I Gong continuano comunque la loro attività, sotto la guida di Pierre Moerlen, pubblicando ''Shamal'' nel 1976. Il gruppo ritorna ciclicamente in circolazione sotto vari nomi e con diverse formazioni nei decenni successivi, fra cui Mothergong, New York Gong e Gongmaison, esibendosi dal vivo e tenendo vivo il ricordo della storica formazione. La musica dei Gong, inizialmente vicina allo space rock ed allo acid rock, guidata da sax e chitarre elettriche ed immersa in atmosfere oniriche, si sposta progressivamente verso il jazz rock nel corso degli anni '70.
Euro
30,00
codice 260980
scheda
Grateful dead American beauty (50th anniversary edition)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1970  Warner Bros / rhino 
rock 60-70
Ristampa in vinile 180 grammi, realizzata nel 2020 in occasione del 50esimo anniversario dall' uscita originaria, copertina senza barcode pressoche' identica alla prima rara tiratura. Pubblicato in Usa nel novembre del 1970 dopo ''Workingman's dead'' e prima di ''Gateful dead live'', giunto al numero 30 delle charts Usa e non entrato in quelle Uk. Il sesto album. Lavoro fondamentale non solo nella loro discografia ma nel rock americano piu' in generale, fu registrato in gran parte in presa diretta ed e' il naturale prosieguo dell'album precedente, con atmosfere incentrate sul folk e sul recupero della musica roots, molti dei brani classici che qui figurano furono composti all'epoca della realizzazione del disco antecedente se non ancora prima, contiene tra gli altri la splendida, dolente ''Box of rain'', ''Friend of the devil'', ''Sugar magnolia'', ''Ripple'', oltre al celeberrimo anthem delle deadheads ''Truckin' ''.
Euro
29,00
codice 2129116
scheda
Grateful dead Live dead
Lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  1969  Warner Bros 
rock 60-70
Doppio album in vinile 180 grammi, ristampa con copertina apribile senza barcode, pressoche' identica alla prima rara tiratura del 1969. Pubblicato in Usa il 10 novembre del 1969, dopo ''Aoxomoxoa'' e prima di ''Workiman's dead'', giunto al numero 64 delle classifiche Usa e non entrato in quelle Uk dove usci' invece nel febbraio del 1970. Il quarto album. Il disco che definisce la psichedelia californiana, sicuramente uno dei 10 albums della intera musica rock di tutti i tempi. Registrato, naturalmente, dal vivo, durante il '69: "Dark Star" e "St. Stephen" il 27 febbraio al Fillmore West; "The Eleven", "Turn On Your Lovelight", "Feedback" e "We Bid You Goodnight" il 2 marzo al Fillmore West; "Death Don't Have No Mercy" a fine gennaio all' Avalon, commovente testamento di un epoca al tramonto e' anche l'album che chiude il decennio, il primo ciclo del gruppo e piu' in generale della migliore stagione della controcultura californiana, nei lavori successivi, infatti, si assistera' alla riscoperta delle radici ed alla fine del sogno della breve parentesi della ''peace, love and revolution''.
Euro
38,00
codice 2129117
scheda
Grateful dead without a net
lp3 [edizione] originale  stereo  ger  1990  arista 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent rock 60-70
Triplo album, l' originale molto rara stampa europea, pressata in Germania, copertina lucida apribile in tre parti, con barcode, etichetta nera in basso e celeste e rosa in alto, catalogo 303935. Pubblicato nel settembre del 1990, dopo "Built to last" e prima di "One From The Vault", giunto al 43esimo posto delle clasifiche americane, contiene registrazioni effettuate dal vivo dalla grande band americana tra l' ottobre del 1989 e l' aprile del 1990. Dedicato a Clifton Hanger, ovvero il tastierista del gruppo Brent Mydland, che era morto poco prima della pubblicazione del disco per overdose, vide impegnati per le registrazioni Jerry Garcia, Bob Weir, Brent Mydland, Phil Lesh, Bill Kreutzmann e Mickey Hart, oltre a Branford Marsalis ospite al sax in "Eyes of the World". L' atmosfera delle esibizioni e' rilassata certamente si tratta di quanto di meglio i Dead hanno pubblicato dai tempi di "Reckoning" se non di "Blues For Allah". Ecco la lista dei brani: "Feel Like a Stranger" / "Mississippi Half-Step Uptown Toodleloo" / "Walkin' Blues" / "Althea" / "Cassidy" / "Let It Grow" / "China Cat Sunflower / I Know You Rider" / "Looks Like Rain" / "Eyes of the World" / "Victim or the Crime" / "Help on the Way/Slipknot!/Franklin's Tower" / "Bird Song" / "One More Saturday Night" / "Dear Mr. Fantasy".
Euro
160,00
codice 260977
scheda
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1986  lion 
punk new wave
ristampa del 2014, copertina senza barcode, pressoche' identica alla prima rara tiratura su Ganggreen, ma corredata di inserto con testi, note e foto. Pubblicato nel 1986 dalla Ganggreen nnegli USA, prima di ''Elaine MacKenzie'' (1987), questo e' il primo introvabile album del trio di Chicago (che aveva esordito nell' 84 con un ep) guidato da Jeff Lescher, talentuosissimo songwriter di culto, misconosciuto ma idolatrato da un ristretto gruppo di "adepti" che hanno avuto modo di scoprire i tesori della sua scarsamente accessibile discografia. Qui ancora (splendidamente) acerbo, il gruppo e' gia' capace di sintetizzare con sbalorditiva disinvoltura almeno venti anni di storia del "pop", dal Mersey beat agli Husker Du (perche' gli ultimi dischi della band di Minneapolis sono anche capolavori pop), passando per gli Hollies, il soul, il folk rock, il punk....Quello che stupisce e' che queste influenze sono amalgamate con sopraffina maestria in ogni singolo brano, e che il disco (cosi' come i loro lavori successivi) suona personalissimo nonostante i mille riferimenti, oltre che di rara freschezza. Vengono talvolta in mente i Replacements, in una versione molto piu' pop, o i Lemonheads, ma il gruppo aveva certo capacita' e personalita' tali da non essere meritevole di paragoni con chicchessia. Nel 1994 Lescher pubblico' anche a nome Jeff & Janet, in coppia con Janet Bean (Eleventh Dream Day e Freakwater) l' album "Jesus Built A Ship To Sing A Song To".
Euro
18,00
codice 3034660
scheda
Green river (mudhoney, pearl jam) Rehab doll (expanded 2lp with demos)
lp2 [edizione] nuovo  stereo  usa  1988  sub pop 
punk new wave
ristampa rimasterizzata da Jack Endino ed ampliata a doppio album (realizzata per la prima volta nel 2019), con l' inserimento di demos ed outtakes, copertina per l' occasione apribile, corredata di inner sleeves. Il primo lp contiene gli otto brani dell' album originario uscito in USa su Sub Pop, e due brani tratti dalle stesse sessions, "10000 Things" ed "Hangin' Tree", precedentemente inediti. Il secondo lp contiene invece gli otto brani dei cosiddetti "Reciprocal Demos", finora inediti, registrati dalla band con Jack Endino durante il 1987, prima delle sessions per l' album, presso gli studi Reciprocal. Questi i brani dei demos: "Rehab Doll", "Swallow My Pride", "Together We'll Never", "Smilin' And Dyin' ", "Porkfist", "Take A Dive", "Somebody" e "Queen Bitch", otto brani dei quali solo i primi sei saranno inclusi in "Rehab Doll", mentre "Somebody" rimarra' inedita e "Queen Bitch", cover da David Bowie, sara' inserita nella versione tedesca dell' album. Pubblicato nel maggio del 1988 dalla Sub Pop negli USA e nel febbraio del 1989 dalla Glitterhouse in Europa, non entrato in classifica sulle due sponde dell'Atlantico, questo e' il primo vero album dopo lo storico mini "Come on Down" del 1985 ed il 12" "Dry as Bone" della seminale band di Seattle; uscito quando il gruppo era ormai disciolto, ''Rehab doll'' e' il miglior lascito possibile di una band che ha avuto una importanza storica enorme, prima a proporre, gia' a meta' del decennio, una sintesi gia' perfettamente definita di quello che qualche anno dopo sara' definito grunge, una musica incandescente capace di mettere insieme un' approccio legato al garage ed al punk con il miglior hard rock dei '70, passando per il rock detroitiano di Stooges ed MC5; l' ultimo sforzo creativo del gruppo da' vita a questo capolavoro, grezzo ed incandescente, registrato senza gia' piu' Steve Turner in formazione, che presto il cantante Merk Arm ritrovera' nei Mudhoney (oltre che nei Thrown Ups e nei Monkeywrench), ma addirittura superiore ai dischi precedenti del gruppo, sciolto il quale Jeff Ament e Steve Gossard formeranno i Mother Love Bone e i Pearl Jam. Tra i brani la storica "Swallow my pride", poi reinterpretata dagli stessi Mudhoney, dai Soundgarden, dai Fastbacks e dai Pearl Jam, vero manifesto della scena di Seattle.
Euro
36,00
codice 3034664
scheda
LP2 [edizione] nuovo  stereo  uk  2021  discipline global mobile / panegyric 
punk new wave
Vinile doppio da 200 grammi, copertina apribile senza codice a barre, label custom grigia molto chiara, quasi bianca, con scritte grigie sulla prima e terza facciata, grigia con scritte bianche sulla seconda e quarta facciata, logo Panegyric a sinistra, scritta "made in england" lungo il bordo, catalogo DGMLPX102. Pubblicato nel giugno del 2021 dalla Discipline Global Mobile / Panegyric, questo album è frutto della collaborazione fra i Grid di Richard Norris e Dave Ball e Robert Fripp, chitarrista e leader dei King Crimson. Lunghi brani dominati da sintetizzatori e dagli splendidi effetti sonori elaborati da Fripp con le chitarre e gli effetti, si susseguono come in onde gentili ed avvolgenti nell'ascolto di "Leviathan": indubbiamente c'è una suggestione acquatica in queste musiche, cinematiche, lentissime e cullanti, evocatrici di un senso di pace e contemplazione subacquea attraverso morbide pulsazioni, droni e note dilatate e spaziali. Una parte consistente del materiale sonoro alla base dell'opera proviene da tracce inedite risalenti alle sessioni degli album "456" (1992) ed "Evolver" (1994) dei Grid, il primo dei quali inciso con la partecipazione di Fripp, dal quale poi sono state fornite altre tracce incise negli stessi anni; i Grid hanno poi rielaborato questo materiale, integrandolo nelle incisioni di "Leviathan". The Grid è un gruppo inglese che venne formato alla fine degli anni '80 da Richard Norris, già collaboratore degli Psychic TV nel periodo acid-house dell'album ''Jack the Tab'', e dall'ex Soft Cell Dave Ball. Il duo esordisce nel 1990 con l'album ''Electric Head'', seguito nel 1992 da ''4,5,6'' (che contiene contributi di Sun Ra e Robert Fripp, fra gli altri) e nel 1994 da ''Evolver''; un quarto album, ''Doppelganger'', vede la luce nel 2008. La loro musica fonde la migliore house della fine degli '80 con la techno ed un mix di pop ed alternative dance.
Euro
31,00
codice 2129118
scheda
Guided by voices Bee thousand
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1994  scat 
punk new wave
Ristampa con copertina apribile. Il settimo album della band di dayton, ohio, usa. Uno dei loro lavori piu' belli, immerso ancora nel loro mondo low-fi di inizio carriera. registrato su 4 tracce con una formazione di 7 elementi, raccoglie 20 tracce schizzate dalla penna di Robert Pollard e Tobin Sprout in uno stile che passa dal folk-rock al post-punk all'indie rock in bassa fedelta' e la psichedelia. il disco consacro' il gruppo, grazie ad ottime recensioni ricevute ovunque, come una delle realta' piu' interessanti di tutta la scena indipendente americana che e' durata fino ai giorni nostri (l'ufficiale scioglimento e' avvenuto con un concerto il 31 dicembre 2004).
Euro
32,00
codice 2129082
scheda
Guru Jazzmatazz volume 1 (eu)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1993  Chrysalis / private 
hip-hop
ristampa private press, copertina lucida pressoche' identica alla prima rara tiratura. Pubblicato nel maggio del 1993 dalla Chrysalis, giunto al 58esimo posto in classifica in Gran Bretagna ed alla 94esima posizione della classifica billboard 200 negli USA, il primo album solista di Guru, precedente ''Jazzmatazz volume 2'' (1995). Il rapper americano, meta' del duo hip hop Gang Starr, debutto' come solista con questo apprezzato lavoro, primo di una serie nella quale Guru cercava di coniugare il rap con basi musicali principalmente suonate, piu' che campionate, ed in particolare con musicisti di ambito jazz ma anche jazz funk: in questo lp troviamo veterani come Lonnie Liston Smith, Roy Ayers e Donald Byrd, insieme a N'dea Davenport dei Brand New Heavies ed altri ospiti fra cui il francese MC Solaar. Un disco atmosferico, raffinato ma anche carico di toni metropolitani, fra jazz ed hip hop, decisamente lontano dall'approccio dei gangsta rappers. L'americano Guru (vero nome Keith Elam, 1966-2010) e' stato uno dei due membri del gruppo hip hop Gang Starr (attivo nel periodo 1985-2004), fra i primi a combinare jazz e rap; questa vocazione e' stata da lui sviluppata in particolare nella sua carriera solista, con i dischi della serie ''Jazzmatazz'', apprezzati lavori alle cui incisioni partecipavano stimati esponenti del jazz di vecchie e nuove scuole. Scompare prematuramente nel 2010 per una grave malattia.
Euro
18,00
codice 3034509
scheda
Guru Jazzmatazz volume 2 (european sleeve)
Lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  1995  chrysalis / private 
hip-hop
Doppio album, ristampa private press, copertina lucida pressoche' identica alla prima rara tiratura, nella sua versione uscita in Europa, con un uomo appoggiato ad un auto, corredata di inserto con foto e crediti; titolo completo "Jazzmatazz volume II : the new reality", pubblicato in Uk e Usa dalla Chrysalis nel luglio 1995, dopo "Guru's jazzmaster, vol.1" (93), prima di "Guru's jazzmaster, vol.3; streetsoul" (00), il secondo album, giunto alla posizione n.12 delle classifiche Uk ed alla n.71 del Billboard. Secondo episodio delle serie Jazzmatazz, caratterizzata da un rap suonato e non campionato, con il supporto di musicisti in ambito jazz-funk; in questo caso, troviamo Freddie Hubbard, Donald Byrd, Ramsey Lewis, Kool Keith, Brunford Marsalis, Patra, Jamiroquai ed altri ancora. Sintesi fra jazz e rap, con la voce di Guru ad interagire con la musica suonata, in un lavoro meno brillante dell'esordio, ma che presenta momenti particolarmente riusciti come "Living in this world", "Lookin' through darkness" e "Watch what you say". L'americano Guru (vero nome Keith Elam, 1966-2010) e' stato uno dei due membri del gruppo hip hop Gang Starr (attivo nel periodo 1985-2004), fra i primi a combinare jazz e rap; questa vocazione e' stata da lui sviluppata in particolare nella sua carriera solista, con i dischi della serie ''Jazzmatazz'', apprezzati lavori alle cui incisioni partecipavano stimati esponenti del jazz di vecchie e nuove scuole. Scompare prematuramente nel 2010 per una grave malattia.
Euro
27,00
codice 3034551
scheda
Guy buddy Damn right, i've got the blues
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1991  music on vinyl 
blues rnr coun
Ristampa in vinile 180 grammi per audiofili, copertina pressoche' identica alla originaria rara tiratura, e corredata di inserto. Pubblicato nel 1991 dalla Silvertone in Gran Bretagna e negli USA, dopo ''DJ play my blues'' (1981) e prima di ''Feels like rain'' (1993), l'album che segno' il ritorno alla grande di Buddy Guy all' incisione discografica, finalmente con nuovo materiale, dopo un decennio di assenza. Disco ben accolto dalla critica, ''Damn right...'' valse a Guy un grammy award come miglior album blues contemporaneo; fu inciso con un folto gruppo di competenti collaboratori, fra cui il veterano chitarrista britannico Neil Hubbard, ma anche con la partecipazione di illustrissimi ospiti che compaiono solo in alcuni brani, come Mark Knopfler, Eric Clapton, Jeff Beck ed i Memphis Horns. E' in effetti un lavoro efficace e colmo di energia, che pur ammodernando le sonorita' e' percorso da una genuina vena blues; la chitarra e la voce di Guy sono entrambe potentissime e travolgenti nei brani piu' energici e sanguigni, che sono la maggioranza, ma efficaci anche negli episodi piu' lenti. Grande blues elettrico, con un sound corposo e rude nei punyi giusti; Guy si cimenta in un caso anche col il soul nella cover di ''Mustang sally''. Il piu' noto e stimato chitarrista vivente di Chicago, il bluesman Buddy Guy porta avanti la tradizione di Muddy Waters. Dopo gli inizi difficilissimi e senza contratto discografico il suo nome e' divenuto leggendario: Eric Clapton ha definito Buddy Guy il suo chitarrista blues favorito ed i suoi tre album per la Silvertone degli anni '90 sono stati insigniti di numerosissimi riconoscimenti tra cui tre Grammy Award.
Euro
31,00
codice 2129143
scheda
Hancock herbie head hunters (eu)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1973  cbs / private 
jazz
Ristampa private press, copertina lucida senza barcode, pressoche' identica alla prima rara tiratura, del secondo album su Columbia di Herbie Hancock, uscito dopo "Sextant". Con Bennie Maupin ai sax, clarinetto e flauto, Paul Jackson al basso elettrico ed alla marimbula, Harvey Mason alla batteria e Bill Summers alle percussioni varie. L'album testimonia la prima entrata di Hancock nella avanguardia fusion e contiene tutti brani originali dello stesso Hancock o comunque vedono la sua partecipazione alla scrittura. Contiene quattro lunghi brani tra cui "Sly", dedicata a Sly Stone. I puristi del jazz arricceranno il naso! Il pianista/tastierista di colore nato a Chicago aveva iniziato a suonare nel '60 con Donald Byrd, proseguendo poi collaborando con Freddie Hubbard, Kenny Dorham, Miles Davis (in quel Quintet che molti considerano la piu' grande formazione jazz della storia), Wayne Shorter, Stanley Turrentine, Wes Montgomery e mille altri, ma anche iniziando nel '62 una produzione solista straordinaria e baciata da grande fortuna commerciale, che contemporaneamente al Davis di "Bitches Brew" rivelera' una fondamentale apertura verso la cultura psichedelica ed un' altrettanto importante recupero delle radici africane, per finire con l'entrata nel panorama della fusion.
Euro
18,00
codice 3034524
scheda
Harvey p.j. I inside the old year dying
Lp [edizione] nuovo  stereo  ger  2023  partisan 
indie 90
copertina apribile. Uscito per l'indipendente "Partisan records", "I inside the old year dying" è il decimo lavoro in studio della cantautrice inglese, seguito di "the hope six demolition project" del 2016. Registrato durante il 2022, in sessions dove il processo di creazione e registrazione si incrociavano per avere maggiore improvvisazione, con i produttori Flood e il sodale John Parish. Il lavoro è ispirato dal libro di poesie "Orlam" scritto dalla Harvey e vede la partecipazione degli attori britannici Colin Morgan e Ben Wishaw che prestano la loro voce in alcuni brani. Un album musicalmente che richiama atmosfere tra luci ed ombre, con arrangiamenti spesso miminali che mettono in risalto la bellissima voce della cantante. Una delle figure femminili piu' importanti degli anni '90 e 2000, Polly Jean Harvey forma il gruppo che la rendera' famosa all'inizio del decennio, battezzandolo con il proprio nome, PJ Harvey, e facendosi notare nei ciruiti underground con i primi due album, "Dry" (1992) e "Rid of me" (1993), contraddistinti da un punk rock duro e dalle tinte scure, vicino anche a musicisti come Nick Cave, e con testi incentrati su di una femminilita' alternativa agli stereotipi di passivita' e rassicurazione. Con il terzo album, "To bring you my love", la cantante ottiene il primo notevole successo di pubblico e diviene un personaggio di primo piano della scena indie, anche grazie alle sue pose istrioniche ed alla forte presenza teatrale dal vivo. Seguono "Is this my desire?" del 98, "Stories from the city, stories from the sea" del 2000, "Uh Huh her" del 2004, "White chalk" del 2007 e "Let england shake" del 2011. Segue "the hope six demolition project" nel 2016 e "I inside the old year dying" nel 2023
Euro
31,00
codice 2128972
scheda
Harvey p.j. Rid of me (reissue 2020)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1993  island 
indie 90
ristampa ufficiale del 2020 con copertina pressochè identica all'original, coupon per download, vinile 180 grammi ed inner sleeve. Pubblicato dalla Island nell'aprile del 1993 in Gran Bretagna, dove giunse al terzo posto in classifica, ed un mese dopo negli USA, dove non entro' in classifica, ''Rid of me'' e' il secondo album di PJ Harvey, uscito dopo ''Dry'' (1992) e prima della raccolta di demo ''4-track demos'' (1993). Prodotto da Steve Albini, ''Rid of me'' e' uno degli album piu' ruvidi e viscerali di PJ Harvey, che si cimenta qui in alcune delle sue performance piu' dure e vicine al punk, alternandole con spettrali ballate in cui si avverte un conflitto fra fragilita' e rabbia, attraverso testi torturati esternati da un canto molto emozionale che alterna toni intimisti e sofferenti con passaggi furiosi. Fra i brani spicca anche una stravolta cover di ''Highway 61 revisited'' di Bob Dylan. Una delle figure musicali femminili piu' importanti degli anni '90, Polly Jean Harvey forma il gruppo che la rendera' famosa all'inizio del decennio, battezzandolo con il proprio nome, PJ Harvey, e facendosi notare nei ciruiti underground con i primi due album, "Dry" (1992) e "Rid of me" (1993), contraddistinti da un punk rock duro e dalle tinte scure, vicino anche a musicisti come Nick Cave, e con testi incentrati su di una femminilita' alternativa agli stereotipi di passivita' e rassicurazione. Con il terzo album, "To bring you my love", la cantante ottiene il primo notevole successo di pubblico e diviene un personaggio di primo piano della scena indie, anche grazie alle sue pose istrioniche ed alla forte presenza teatrale dal vivo.
Euro
36,00
codice 2129072
scheda
Harvey p.j. Stories from the city, stories from the sea
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2000  island / private 
indie 90
Ristampa private press, inserto e inner sleeve, con copertina lucida pressoche' identica a quella della originaria molto rara tiratura. Pubblicato nell'autunno 2000, dopo "Is this desire" (98), prima di "Uh huj her" 804), il quinto album di Pj Harvey, il secondo maggior successo commerciale dopo "To bring you my love" (95), nonche' vincitore del Mercury Prize del 2001. Ispirata dal soggiorno newyorkese, marca un ritorno prepotente, dopo gli lanci cantautorali del precedente album, verso il rock aggressivo degli esordi, con un suono che risulta debitore verso Patti Smith ("Horses" e "Radio Ethiopia"); coadiuvata dai soliti Rob Ellis e Mick Harvey (Nick Cave and the Bad Seeds), con la collaborazione di Thom Yorke (Radiohead), che duetta con Pj nel pezzo, "This mess we're in" ed esegue cori e tastiera in "One line" e "Beautiful feeling". Una delle figure femminili piu' importanti degli anni '90, Polly Jean Harvey forma il gruppo che la rendera' famosa all'inizio del decennio, battezzandolo con il proprio nome, PJ Harvey, e facendosi notare nei ciruiti underground con i primi due album, "Dry" (1992) e "Rid of me" (1993), contraddistinti da un punk rock duro e dalle tinte scure, vicino anche a musicisti come Nick Cave, e con testi incentrati su di una femminilita' alternativa agli stereotipi di passivita' e rassicurazione. Con il terzo album, "To bring you my love", la cantante ottiene il primo notevole successo di pubblico e diviene un personaggio di primo piano della scena indie, anche grazie alle sue pose istrioniche ed alla forte presenza teatrale dal vivo.
Euro
19,00
codice 2128966
scheda
Hawk African day (ltd. + booklet)
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1971  lion productions / return to analog 
rock 60-70
Edizione limitata a 500 copie in vinile nero (altre 150 copie sono state pressate in vinile rosa), copertina senza codice a barre, allegato libretto di dodici pagine formato lp, con note biografiche e foto. Ristampa del 2023 ad opera della Lion Productions / Return To Analog, la prima in assoluto in vinile, tratta dai nastri master multi-traccia, e con copertina non più apribile. Originariamente pubblicato nel 1971 dalla Parlophone in Sud Africa, il primo raro album, precedente "Africa she too can cry" (1972). Ecco un disco davvero originale, frutto forse anche del relativo isolamento del Sud Africa all'epoca dello apartheid: una fusione fluida ed evocativa di influenze progressive rock e hippie folk con il jazz e con melodie e trame percussive di chiara ispirazione africana. Le percussioni assumono un ruolo rilevante, per lo più al pari della batteria, supportando voci corali che richiamano la cultura indigena dell'Africa meridionale, ed assoli di sax dal sapore jazz espressivo e spirituale, accanto a delicate e cullanti melodie di chitarra acustica. Questo gruppo sudafricano composto da musicisti di origine europea proveniva da Johannesburg ed era composto nella sua prima formazione da Dave Ornellas (chitarra acustica, voce), Keith Hutchinson (fiati, tastiere), Mark Khan (chitarra), Richard Johnson (basso) e Braam Malherbe (batteria); nella loro originalissima musica confluivano influenze prog rock, jazz rock e di musica tradizionale africana, frutto di studi condotti in luoghi come lo Swaziland, ispirazioni della controcultura hippie insieme a quelle della cultura sudafricana indigena. Pubblicarono quattro interessanti album fra il 1971 ed il 1974, attraversando alcuni avvicendamenti nell'organico che si rifletterono sul loro stile.
Euro
31,00
codice 2129083
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Head cat (lemmy, slim jim phantom) Walk the walk.. talk the talk (ltd. black and white vinyl)
Lp [edizione] nuovo  stereo  cze  2011  bmg 
blues rnr coun
Edizione limitata in vinile di colore per metà bianco e per metà nero, copertina apribile. Ristampa del 2023 ad opera della BMG, pressoché identica alla prima tiratura vinilica. Originariamente pubblicato in cd nel 2011, quindi pressato in vinile per la prima volta nel 2012 dalla Randale, il secondo album in studio, successivo a "Lemmy, Slim Jim & Danny B." (2000, inizialmente non accreditato a The Head Cat, poi ristampato nel 2008 con il titolo di "Fool's paradise). Il vulcanico trio ritorna in studio per sfornare un'altra dozzina di scoppiettanti pezzi di rock'n'roll (con qualche influsso dei Rolling Stones più devoti al verbo di Chuck Berry), quasi tutte covers di grandi classici (più un paio di originali), cantate con la voce increspata di Lemmy, qui più leggera e meno inferocita rispetto alle sue performances con i Motorhead, supportata da un impianto strumentale che mostra chiaramente la profonda conoscenza delle radici musicali degli anni '50 e dei primi '60; il sound tuttavia non è improntato da un revivalismo filologico, a causa di un approccio più denso e muscolare che gli dà un tocco di modernità. The Head Cat è stato un gruppo dall'attività sporadica ma incendiaria, animata da tre grandi rockers, Lemmy Kilmister (Motorhead), Slim Jim Phantom (Stray Cats) e Danny B. Harvey (Rockats, Lonesome Spurs). La genesi del gruppo risale al 2000, quando Lemmy fu invitato a partecipare alle sessioni dell'album "A special tribute to Elvis" degli Swing Cats, il gruppo di Slim Jim e Danny B.; l'alchimia fra i tre si rivelò presto positiva, e portò nello stesso anno alla incisione ed alla pubblicazione di un lp del trio, intitolato "Lemmy, Slim Jim & Danny B.", non ancora accreditato a The Head Cat (sarà poi ristampato anni dopo come "Fool's paradise" nel 2008, questa volta a nome The Head Cat). Il gruppo suonava essenzialmente rock'n'roll e rockabilly, proponendo pezzi vintage di autori come Chuck Berry ed Eddie Cochran, cantati però dalla voce al vetriolo e devastata di Lemmy. Un secondo album in studio, "Walk the walk... talk the talk", uscì nel 2011, ed il trio si esibì sporadicamente dal vivo nel corso degli anni, prima che la morte di Lemmy, sopraggiunta nel 2015, ponesse fine all'avventura.
Euro
28,00
codice 3515892
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Heavenly (talulah gosh) Decline and fall of heavenly (+ bonus tracks)
Lp [edizione] nuovo  stereo  uk  1994  skep wax 
punk new wave
Completo di libretto di 20 pagine formato 7", con foto, note scritte dal gruppo e testi dei brani. Ristampa del 2024 ad opera della Skep Wax, pressoché identica alla rara prima stampa, ma con ben cinque bonus tracks rispetto ad essa (si tratta dei brani di due rari 7" del gruppo usciti nel 1993 su Sarah, e qui posti alla fine della seconda facciata: "P.U.N.K. Girl", "Hearts And Crosses", "Atta Girl", "Dig Your Own Grave", "So?"). Originariamente pubblicato nel settembre del 1994 dalla Sarah nel Regno Unito e dalla K negli USA, il terzo album, successivo a "Le jardin de heavenly" (1992) e precedente "Operation heavenly" (1996). Lo stile del gruppo si fa più sofisticato, ma riesce a mantenere strutture di base ancor semplici, mentre più raffinate si fanno le belle armonie vocali delle due cantanti; un sound chitarristico in linea di massima più rotondo che in passato si intreccia con un organetto deliziosamente Sixties, ma non mancano alcuni episodi dove la sei corde non disdegna un approccio più increspato e rumoroso ("Me and my madness"). Un album che con ogni probabilità ha influenzato generazioni successive di musicisti indie pop, fra i quali non sorprenderebbe trovare i Belle And Sebastian. Questa band inglese di Oxford nacque dalle ceneri dei Talulah Gosh all'inizio degli anni '90. Dediti ad un indie pop ora delicatamente sognante ora incalzante, ispirato tanto ai 60's quanto alla produzione di gloriose labels come la Postcard o la Creation, incisero per la storica etichetta Sarah nel corso del decennio, realizzando tre lp, un mini album e diversi singoli, ma la loro carriera fu brutalmente interrotta dalla morte del batterista Mathew Fletcher, suicidatosi nel 1996, dopodiche' i rimanenti membri formeranno i Marine Research. I loro primi due singoli, pubblicati nel 1990 dalla cult label Sarah, testimoniavano di una fase in cui la musica del gruppo era ancora molto legata a quella dei Talulah Gosh; un delicato ed autunnale guitar pop, talora irrobustito da fragorose chitarre, guidato da belle voci femminili, immerso in atmosfere lievemente brumose ma mai pesanti. Presto si unì alla band la tastierista e cantante Cathy Rogers, che dette un sostanziale contributo all'arricchimento del sound del gruppo, come mostrano i due singoli del 1993 "P.U.N.K. Girl " e "Atta girl", nei quali si nota anche una maturazione nel livello compositivo di Amelia Fletcher; la musica del gruppo continuerà a crescere ed a arricchirsi di nuovi spunti, fra cui anche il brit pop vero la fine della loro breve storia.
Euro
28,00
codice 3515876
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Heavenly (talulah gosh) Le jardin de heavenly (+ bonus tracks)
Lp [edizione] nuovo  stereo  uk  1992  skep wax 
punk new wave
Completo di libretto di 20 pagine formato 7", con foto, note scritte dal gruppo e testi dei brani. Ristampa del 2023 ad opera della Skep Wax, pressoché identica alla rara prima stampa inglese, ma con ben quattro bonus tracks rispetto ad essa (si tratta dei quattro brani di due singoli del gruppo usciti nel 1991, e qui posti alla fine della seconda facciata: "So Little Deserve", "I'm Not Scared Of You", "She Says", "Escort Crash On Marston Street"). Originariamente pubblicato nel giugno del 1992 dalla Sarah nel Regno Unito e dalla K negli USA, il secondo album, successivo a "Heavenly vs. satan" (1991) e precedente "The decline and fall of Heavenly" (1994). Entrata in formazione la tastierista e seconda cantante Cathy Rogers, gli Heavenly ricamano arrangiamenti più elaborati, senza però intaccare la loro tipica delicatezza e le strutture essenziali ed orecchiabili delle loro canzoni, che cullano con le loro melodie dolceamare dai sottili riferimenti Sixties ma filtrati attraverso la moderna sensibilità del guitar pop degli anni '80 e dei primi '90; altrettanto delicate e zuccherine, ma sempre con una punta di malinconia, sono le voci femminili delle due cantanti, perfettamente pop. Da notare il duetto fra Amelia Fletcher e Calvin Johnson (Beat Happening) in "C is the heavenly option". Questa band inglese di Oxford nacque dalle ceneri dei Talulah Gosh all'inizio degli anni '90. Dediti ad un indie pop ora delicatamente sognante ora incalzante, ispirato tanto ai 60's quanto alla produzione di gloriose labels come la Postcard o la Creation, incisero per la storica etichetta Sarah nel corso del decennio, realizzando tre lp, un mini album e diversi singoli, ma la loro carriera fu brutalmente interrotta dalla morte del batterista Mathew Fletcher, suicidatosi nel 1996, dopodiche' i rimanenti membri formeranno i Marine Research. I loro primi due singoli, pubblicati nel 1990 dalla cult label Sarah, testimoniavano di una fase in cui la musica del gruppo era ancora molto legata a quella dei Talulah Gosh; un delicato ed autunnale guitar pop, talora irrobustito da fragorose chitarre, guidato da belle voci femminili, immerso in atmosfere lievemente brumose ma mai pesanti. Presto si unì alla band la tastierista e cantante Cathy Rogers, che dette un sostanziale contributo all'arricchimento del sound del gruppo, come mostrano i due singoli del 1993 "P.U.N.K. Girl " e "Atta girl", nei quali si nota anche una maturazione nel livello compositivo di Amelia Fletcher; la musica del gruppo continuerà a crescere ed a arricchirsi di nuovi spunti, fra cui anche il brit pop vero la fine della loro breve storia.
Euro
28,00
codice 3515875
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Hendrix Jimi live in maui (3lp + blu-ray box)
LPBOX [edizione] nuovo  stereo  eu  1970  experience / legacy / sony 
rock 60-70
Box in cartoncino leggero, contenente tre albums in vinile pesante, un blu-ray dal titolo "Music, Money, Madness... Jimi Hendrix in Maui" ed un booklet di 24 pagine ricco di foto inedite. Pubblicato nel dicembre del 2020, si tratta della prima pubblicazione che mette insieme per intero i due celebri concerti (sia l' "Early Show" sia il "Late Show") effettuati dal grande chitarrista e dalla sua Experience (Mitch Mitchell alla batteria e Billy Cox al basso) all' Haleakala Crater di Maui, nelle Hawaii, il 30 luglio del 1970, occasione (testimoniata gia' nel 1971 dal film "Rainbow Bridge" di Chuck Wein) nella quale Hendrix si esibi' di fronte a 400 spettatori, ma memorabile sia per la particolarissima cornice sia perche' in quell' occasione Hendrix, accompagnato da Mitch Mitchell e Bolly Cox, presento' alcuni nuovi brani che avrebbero dovuto far parte dell' album "First rays of new rising sun", che non fu mai completato a causa della morte del musicista che avvenne di li' a poco. Nel 2013 il doppio album "The Rainbow Bridge Concert" metteva per la prima volta ufficialmente insieme gli stessi concerti, ma la scaletta li' inserita presentava qualche mancanza, qui finalmente colmata. Di seguito la lista completa dei brani. First Show: A1 Chuck Wein Introduction A2 Hey Baby (New Rising Sun) A3 In From The Storm A4 Foxey Lady B1 Hear My Train A-Comin' B2 Voodoo Child (Slight Return) B3 Fire C1 Purple Haze C2 Spanish Castle Magic C3 Lover Man C4 Message To Love. Second Show: D1 Dolly Dagger D2 Villanova Junction D3 Ezy Rider E1 Red House E2 Freedom E3 Jam Back At The House F1 Straight Ahead F2 Hey Baby (New Rising Sun) / Midnight Lightning F3 Stone Free.
Euro
73,00
codice 3034657
scheda
Hendrix Jimi live in maui (clear)
lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1970  experience / legacy / sony 
rock 60-70
Edizione in vinile trasparente; questo album pubblicato nel 2023 e' tratto dal triplo album dallo stesso titolo uscito nel dicembre del 2020, che metteva insieme per la prima volta per intero i due celebri concerti (sia l' "Early Show" sia il "Late Show") effettuati dal grande chitarrista e dalla sua Experience (Mitch Mitchell alla batteria e Billy Cox al basso) all' Haleakala Crater di Maui, nelle Hawaii, il 30 luglio del 1970, occasione (testimoniata gia' nel 1971 dal film "Rainbow Bridge" di Chuck Wein) nella quale Hendrix si esibi' di fronte a 400 spettatori, ma memorabile sia per la particolarissima cornice sia perche' in quell' occasione Hendrix, accompagnato da Mitch Mitchell e Bolly Cox, presento' alcuni nuovi brani che avrebbero dovuto far parte dell' album "First rays of new rising sun", che non fu mai completato a causa della morte del musicista che avvenne di li' a poco. Qui sono inclusi sette dei brani di quel triplo, ovvero: "Hey Baby (New Rising Sun)", "In From The Storm", "Foxey Lady", "Ezy Rider", "Hear My Train A-Comin' ", "Voodoo Child (Slight Return)", "Purple Haze".
Euro
30,00
codice 3034658
scheda
Hillage steve (gong) Madison square garden 1977 (ltd. purple marled)
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1977  purple pyramid 
rock 60-70
Ristampa del 2023, edizione limitata in viola con effetto marmorizzato, inner sleeve con foto e note, inserto. Uscito per la prima volta nel 2015, questo album contiene la testimonianza del concerto effettuato dall' inglese ex Gong l' 11 febbraio del 1977 al Madison Square Garden di New York, tra il primo album "Fish Rising" ed il secondo "L". Splendidamente registrato, il concerto vede impegnati accanto ad Hillage: al basso Colin Bass (poi con Camel e 3 Mustaphas 3), alla batteria Clive Bunker (ex Jethro Tull e nel frattempo negli Aviator), alle tastiere Phil Hodge, alla chitarra ritmica Christian Boule' (ex Clearlight e quindi anche solista) ed al synth Basil Brooks. La scaletta attinge dai primi due lavori solisti, tra i brani le covers di "Hurdy Gurdy Man" di Donovan ed "It's All Too Much" dei Beatles (scritta da George Harrison). Questa la lista completa: The Salmon Song / Hurdy Gurdy Glissando / Hurdy Gurdy Man / Lunar Musick Suite / Meditation of the Dragon / It's All Too Much.
Euro
38,00
codice 3034665
scheda

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