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Honeymoon killers Hung far low
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1991  bang! records 
punk new wave
Ristampa del 2021, rimasterizzata, copertina pressoche' identica alla prima rara tiratura, e corredata di inner sleeve. Pubblicato nel 1991 dalla Fist Puppet negli USA, non uscito in Gran Bretagna, l'ultimo album, successivo a ''Take it off!'' (1989). L'unico lp registrato con il batterista Russel Simins e soprattutto la chitarra di Jon Spencer (ex Pussy Galore e con i Boss Hog), entrambi presto nella Jon Spencer Blues Explosion, ad affiancare la bassista Lisa Wells (poi nei Little Porkchop) ed il chitarrista e cantante Jerry Teel (anche con Boss Hog, poi nei Chrome Cranks, Little Porkchop e Knoxville Girls). Un parziale ritorno alle atmosfere malsane e blues (con tonnellate di rumorosissime chitarre sopra e voci stravolte...) degli esordi, uno dei capolavori della band, claustrofobico ed ossessivo punk blues, tra Cramps e Scientists, ma ancora piu' oscuro, malsano e psicotico. Gruppo newyorchese che, formatosi nel 1983, raccolse l' eredita' dei Cramps piu' oscuri e grezzi degli esordi, ed in cui militavano la bassista Lisa Wells (poi nei Little Porkchop) ed il chitarrista e cantante Jerry Teel (anche con Boss Hog, poi nei Chrome Cranks, Little Porkchop e Knoxville Girls), qui con la solita Sally Edroso/Barry alla batteria (poi negli STP), oltre alla gia' citata Martinez, gli Honeymoon Killers videro per un breve periodo in formazione il batterista Russel Simins e soprattutto la chitarra di Jon Spencer (ex Pussy Galore e con i Boss Hog), entrambi presto nella Jon Spencer Blues Explosion; vari altri musicisti hanno stazionato brevemente nel gruppo, fra cui Christina Martinez (Pussy Galore) e Dan Kroha (Gories, Demolition Doll Rods). Inseriti da alcuni critici nel filone psychobilly, ossessionati dall'immaginario dei B-movie d'orrore, esordirono nel 1984 con l'album ''Honeymoon killers from Mars'', seguito nel 1985 dal live ''Love American style'', registrato immancabilmente allo storico CBGB's, per poi proseguire con un buon numero di uscite fino al 1994, quando si sciolsero.
Euro
27,00
codice 3030032
scheda
Howlin' wolf Howlin' wolf -rockin' chair- (colored vinyl + 4 tracks)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1962  waxtime in color 
blues rnr coun
Ristampa in vinile 180 grammi, edizione limitata in vinile viola, copertina pressoche' identica sul fronte a quella della originaria rara tiratura uscita in Usa su Chess, con notee foto supplementari sul retro e quattro tracce aggiunte per l' occasione: "Poor Boy", "Rockin' Daddy", "Change My Way" e "You Can't Be Beat", registrate tra il 1954 ed il 1958. Pubblicato nel 1962 dalla Chess, dopo ''Moanin' in the moonlight'' (1958) e prima di ''The real folk blues'' (1966), questo e' lo storico secondo album di Howlin' Wolf. Conosciuto anche come ''The rockin' chair lp'', per via dell'immagine della sedia a dondolo sulla copertina, il disco presenta dodici brani, in gran parte scritti dal grande Willie Dixon, ed incisi fra il 1960 ed il 1962, nei quali il Lupo Ululante da' interpretazioni fondamentali e classiche del Chicago blues elettrico, benedette da estrema potenza e da un suono limpido e penetrante. Questa la scaletta: ''Shake for me'', ''The red rooster'', ''You'll be mine'', ''Who's been talkin''', ''Wang-dang-doodle'', ''Little baby'', ''Spoonful'', ''Going down slow'', ''Down in the bottom'', ''Back door man'', ''Howlin' for my baby'', ''Tell me''. Uno dei piu' importanti esponenti del blues di Chicago insieme a Muddy Waters e Willie Dixon, Howlin' Wolf (1910-1976) proveniva da West Point nel Mississipi, dove era nato come Chester Arthur Burnett. In possesso di una voce unica e potente, estremamente ruvida, che non a caso gli frutto' il nome d'arte ''Lupo Ululante'', Burnett ha avuto una grande influenza sia sul blues che sul rock, ispiratore di e coverizzato da moltissimi e disparati musicisti sia americani che inglesi. I grandi Charlie Patton e Sonny Boy Williamson, con i quali venne a contatto nel Mississipi, furono le sue prime e principali influenze. Le sue prime selvagge incisioni risalgono al 1951, effettuate a Memphis con Sam Phillips; nel 1953 si trasferisce a Chicago dove, incidendo per la Chess, diventa una delle due colonne del blues elettrico della citta' ventosa insieme a Muddy Waters.
Euro
23,00
codice 2115113
scheda
Idles A beautiful thing: idles live at le bataclan (green)
Lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  2019  partisan 
indie 2000
edizione limitata in vinile doppio verde trasparente 180 g., copertina apribile. Contiene la registrazione del concerto tenutosi il 3 dicembre 2018 al Bataclan di Parigi, con diciannove brani del repertorio degli Idles, artefici di due album in studio, "Brutalism" e "Joy as an act of resistance". Nati nel 2010, gli inglesi IDLES sono una delle realtà punk più interessanti degli ultimi anni, con un suono brutale e diretto, racchiuso in maniera esplosiva nei due album in studio : il disco d'esordio "Brutalism", pubblicato nel 2017, e "Joy as an Act of Resistance." (2018). La line up attuale della band è formata da Joe Talbot (voce), Mark Bowen (chitarra, voce), Adam Devonshire (basso), Jon Beavis (batteria) e Lee Kiernan (chitarra, 2013- presente).
Euro
42,00
codice 2115221
scheda
Iosonouncane Ira (vin. bianco)
Lp3 [edizione] nuovo  stereo  eu  2021  sony 
indie 2000
edizione in vinile triplo BIANCO, copertina apribile in tre parti. L'atteso album di Jacopo Incani, in arte "iosonouncane" . Il terzo album in studio, a sei anni da "die" (2015), presentato dall'autore come "gesto politico: Ira può essere considerato una metafora delle migrazioni contemporanee", è un album sull'incomprensione e con questa idea viene proposto un lavoro a tratti non lineare ed ostico, cantato con una lingua quasi inventata, dove il suono ha il sopravvento sulle parole. Musicalmente "colto" ed inclassificabile, con rimandi ad elettronica psichedelica come in alcuni lavori di Radiohead o Animal collective, post-rock, industrial, folk, musica d'autore... Sicuramente un disco da ascoltare con il lato emotivo più che quello razionale. note complete a seguire. Iosonouncane è un artista italiano, pseudonimo di Jacopo Incani, nato nel 1983 a Buggerru, Sardegna. Durante gli anni universitari a Bologna fa parte degli Adharma, con cui pubblica un ep ed un album disponibile solo in streaming. Iosonouncane nasce nel 2008 quando Incani decide di sperimentare musica d'autore con elettronica. Dopo alcuni demo disponibili online pubblica nel 2010 "La macarena su Roma" che propone un mix di musica d'autore campionamenti, elettronica e chitarra acustica. Il secondo album esce solo nel 2015 "Die" acclamato dalla critica musicale italiana come un ottimo lavoro. Dopo altri sei anni di silenzio esce "Ira" nel 2021.
Euro
48,00
codice 2114912
scheda
Iosonouncane La macarena su roma
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2010  trovarobato 
indie 2000
ristampa del 2022, copertina apribile. Il primo lavoro dell'artista, originale mix di cantautorato italiano (Gaber, Dalla, Battiato...) con influenze elettroniche internazionali e psichedeliche. Testi taglienti che trattano con pungente ironia tematiche sociali e attualità politiche. Iosonouncane è un artista italiano, pseudonimo di Jacopo Incani, nato nel 1983 a Buggerru, Sardegna. Durante gli anni universitari a Bologna fa parte degli Adharma, con cui pubblica un ep ed un album disponibile solo in streaming. Iosonouncane nasce nel 2008 quando Incani decide di sperimentare musica d'autore con elettronica. Dopo alcuni demo disponibili online pubblica nel 2010 "La macarena su Roma" che propone un mix di musica d'autore campionamenti, elettronica e chitarra acustica. Il secondo album esce solo nel 2015 "Die" acclamato dalla critica musicale italiana come un ottimo lavoro. Dopo altri sei anni di silenzio esce "Ira" nel 2021.
Euro
32,00
codice 2115011
scheda
Jackson melvin Funky skull
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1969  limelight 
soul funky disco
Edizione limitata in vinile da 180 grammi, copertina senza codice a barre, pressoche' identica alla prima tiratura. Originariamente pubblicato dalla Limelight negli USA, l'unico album solista del contrabbassista di Chicago Melvin Jackson, per lo piu' attivo nella sua carriera come session man e come bassista di Eddie Harris. Si tratta di un lavoro sorprendente ed eclettico, che supera i confini del jazz per addentrarsi in territori funk, psichedelici e proto-fusion; partecipano alle incisioni alcuni importanti esponenti del jazz d'avanguardia di Chicago, fra cui Lester Bowie e Roscoe Mitchell degli Art Ensemble Of Chicago, ed il talentuoso chitarrista Pete Cosey, anni dopo importante collaboratore del Miles elettrico del periodo 1973-75 (''Get up with it'', ''Agartha'', ''Pangea''...). Jackson stravolge il suo contrabbasso con diversi effetti elettrici, fra cui Echoplex, Boomerang e Maestro G-2, ma non tanto per fabbricare effetti inusuali volti a stupire, bensi' per contribuire a creare con il suo gruppo un paesaggio musicale indefinibile ed onirico, in cui il jazz si perde e riemerge tra i flutti del funk psichedelico ed il soul si perde nello spazio (mirabile la lunga ''Bold and black'').
Euro
21,00
codice 2115049
scheda
James elmore Blues after hours (+singles)
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1960  vinyl passion 
blues rnr coun
Ristampa del 2017, rimasterizzata con sistema DMM (Direct Metal Mastering), con copertina esclusiva e ben nove tracce aggiunte, tratte da rari singoli ("Dust My Broom"; "I Believe", "Can't Stop Lovin", "It Hurts Me Too", "The Sky Is Cryng", "I Can't Hold Out", "Rollin' and Tumblin", "Shake Your Moneymaker" ed "Anna Lee"). Originariamente pubblicato nel 1960 dalla Crown negli USA, il primo storico album di James. Composto da brani incisi fra il 1953 ed il 1955, ''Blues after hours'' e' uno dei classici assoluti del blues di Chicago, un disco di potenza espressiva assoluta, in cui non solo l'eccelsa slide guitar del leader risplende, ma tutto il contesto, con un sound elettrico ruvido e vibrante ed un approccio vocale graffiante ed incisivo. Un classico. Questa la scaletta: ''Dust my blues'', ''Sunnyland'', ''Mean and evil'', ''Dark and dreary'', ''Standing at the crossroads'', ''Happy home'', ''No love in my heart (for you)'', ''Blues before sunrise'', ''I was a fool'', ''Goodbye baby''. Elmore James (1918-1963), uno dei piu' grandi bluesmen attivi intorno alla meta' del XX secolo, definito il "re della chitarra slide". Proveniente dal Mississipi, Elmore James si fece le ossa suonando nel corso degli anni '30 accanto a personaggi come Robert Johnson, Howlin' Wolf e Sonny Boy Williamson; alla fine del decennio mise in piedi un proprio gruppo ma interruppe momentaneamente la propria attivita' durante la guerra a causa del servizio militare. Dopo il conflitto, la sua maestria con la chitarra slide e l'approccio elettrico ne fecero uno dei principali esponenti del blues di Chicago, citta' dove si esibi' ripetutamente con i suoi Broomdusters. Celeberrimo e' il suo primo hit "Dust my broom" (1951), con il suo inconfondibile attacco di chitarra slide. Grande fu la sua influenza anche sul rock, testimoniata dall'ammirazione e dai tributi di musicisti come Fleetwood Mac, Allman Brothers, Jimi Hendrix e Steve Ray Vaughan.
Euro
17,00
codice 2115114
scheda
Jan dukes de grey mice and rats in the loft
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  1971  trading places / sanctuary 
rock 60-70
ristampa del 2020, in vinile pesante, copertina non apribile. Pubblicato nel 1971 dopo "Sorcerers", non entrato nelle classifiche UK. Il secondo ed ultimo lp. Il gruppo, basato nello Yorkshire, e' responsabile per due degli albums piu' belli e, originali e ricercati di tutto il progressive folk inglese, composti da meteriale interamente originale. Nel primo dei due, "Sorcerers", suonato con formazione a due, tutti i brani sono composti e cantati da Noy, con l'accompagnamento di percussioni, chitarre a 12 corde, flautini, con uno stile che ricorda i Doctor Strangely Strange, l' Incredible String Band, King Crimson, tra i brani, 18, la eccezionale "Dominique", uno dei capolavori assouti del genere. Il secondo album, registrato sempre nel 1971, con formazione a trio, ha invece sonorita' completamente diverse, la batteria e' molto presente, e le tracce sono tre invece di diciotto, tutte molto lunghe con una suite che occupa una intera facciata. La musica diviene ora molto piu' complessa e progressive, con lunghe improvvisazioni e dissonanze. Ecco quanto scritto dai critici inglesi dell'epoca per descrivere la musica del gruppo, "this is highly interesting music made by minds that seem to be on the verge of disintegrating. Not for everyone's tastes, probably, but recommended nonetheless''. Dopo questo "Mice and rats in the loft" il gruppo non pubblico' altro, ma un cd dal titolo "Strange Terrain" nel 2010 conterra' materiale registrato tra il 1976 ed il 1977. Derek Noy formera' la Noy's Band, pubblicando un singolo nel 1974 su Dawn.
Euro
30,00
codice 2114931
scheda
John elton goodbye yellow brick road
Lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  1973  back to black 
rock 60-70
Ristampa del 2014, rimasterizzata da Bob Ludwig dai nastri analogici originali, in vinile 180 grammi, copertina apribile in treparti, pressoche' identica alla prima tiratura del 1973. Pubblicato in Inghilterra nell'ottobre del 1973 dopo ''Don't shoot me, i'm only the piano player'' e prima di '' Caribou'', giunto al numero 1 delle classifiche Uk ed al numero 1 di quelle Usa. L' ottavo album. Primo in classifica per tre settimane in Usa, fu il disco che lo rese una superstar. Album che alterna ballate a brani piu' elettrici, pop e anche hard, contiene la forse stucchevole ma, diciamolo, magnifica ''Candle in the wind", brano dedicato prima a Marilyn Monroe e poi a Lady Diana Spencer, eseguito con commovente tempismo, live, durante i funerali della stessa. Rimane sicuramente uno dei suoi lavori piu' celebri e riusciti, con i testi di Bernie Taupin e gli arrangiamenti di Del Newman, ed e' entrato di diritto nella storia della musica inglese degli anni '70.
Euro
36,00
codice 2115169
scheda
John's children There's an eye in the sky (ltd. 180 gr. white vinyl)
Lp [edizione] nuovo  stereo  uk  1966  easy action 
rock 60-70
Edizione limitata a 700 copie in vinile bianco, copertina lucida sul fronte e flipback su due lati sul retro, senza codice a barre, label nera con scritte argento e logo Easy Action Records nero ed argento in alto, catalogo EARS167LP. Pubblicata nel 2021 dalla Easy Action, questa antologia compila sedici brani editi, rimasterizzati nel 2020 per la pubblicazione in vinile, tratti dalla produzione dei John's Children, composta per lo più da singoli, i primi dei quali rarissimi. Una carrellata sulla breve carriera di uno dei gruppi piu' rappresentativi del freakbeat britannico, arricchito dall'inventiva di un giovane Marc Bolan prima che desse avvio all'avventura Tyrannosaurus Rex/T.Rex. Questa la scaletta: "The Love I Thought I'd Found" (il primo singolo UK, 10/66), ''Strange affair'' (B-side del precedente singolo UK, 10/66), ''Just what you want - Just what you'll get'' (singolo UK, 2/67), ''But she's mine'' (singolo UK, 2/67), ''Desdemona'' (singolo UK, 5/67), ''Remember Thomas a'Beckett'' (B-side del precedente singolo UK, 5/67), ''Midsummer night's scene'' (singolo ritirato, 1967), ''Sarah crazy child'' (b-side di ''Midsummer's night scene'', 1967), "Come and play with me in the garden'' (singolo, 1967), ''Go-go girl'' (b-side di ''Jagged time lapse'', singolo UK,10/67), ''Jagged time lapse'' (singolo UK,10/67), "Mustang ford" (brano inciso da Marc Bolan, già compilato in precedenza), "Not The Sort Of Girl You Take To Bed" (dall'album "Orgasm", 1970), ''Sally was an angel'' (brano all'epoca inedito, ma poi compilato nel corso degli anni), "Hippy gumbo" (brano inciso da Marc Bolan, già compilato in precedenza), "Midsummer's night scene" (versione diversa). Attivi per un breve periodo (1966-1968), gli inglesi John's Children avevano cominciato a suonare nel 1964 nel Surrey con il nome di The Few And The Silence. Passati sotto l'ala del produttore Simon Napier-Bell, gia' al lavoro con gli Yardbirds, assunsero il loro nome definitivo e divennero un gruppo importante nell'ambito del freakbeat e della scena mod; il loro primo singolo americano, ''Smashed blocked'', usci' nell'autunno del 1966 e mostro' gia' elementi psichedelici. Un giovane Marc Bolan si uni' alla band per un breve periodo nel 1967, contribuendo ad arricchire la loro musica con una creativita' che si sarebbe poi manifestata appieno nei Tyrannosaurus Rex e nei T.Rex. Realizzarono un album, dal controverso titolo ''Orgasm'', che sarebbe dovuto uscire negli USA nel 1967 ma che venne poi cancellato per l'ostracismo di un'organizzazione moralista. Bolan lascio' presto il gruppo, che si sciolse infine nel 1968.
Euro
26,00
codice 3030081
scheda
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1968  douglas 
blues rnr coun
Copertina senza codice a barre. Ristampa pressoche' identica alla prima tiratura. Originariamente pubblicato nel 1968 dalla Douglas, il secondo album, successivo a ''The muddy waters blues band'' (uscito a nome Luther Georgia Boy Snake Johnson) e precedente ''On the road again'' (1972). Accreditato a Luther Johnson with Muddy Waters Bues Band (all'epoca il chitarrista faceva parte del gruppo del grande Muddy), e' un vibrante lavoro di tardo Chicago blues elettrico, caratterizzato dalla voce graffiante e potente di Johnson e dalla sua pungente chitarra; musicalmente e' un lavoro non lontano dai primi due album degli inglesi Fleetwood Mac, quelli piu' strettamente blues rock, con quel magnifico feeling da bettola dei bassifondi. Questa la scaletta: ''Coming home baby'', ''Remember me'', ''Natural wig'', ''Blues for hippies'', ''Sting it'', ''Top of the boogaloo'', ''Digging my potatoes'', ''Sad day uptown'', ''Evil'', ''Snake''. Originario della Georgia, questo Luther Johnson (1943-1976, vero nome Lucius), soprannominato ''Snake Boy'' o anche ''Georgia Boy'', e' uno dei tre chitarristi blues americani che vanno sotto lo stesso nome; curiosamente uno degli altri due, Luther ''Guitar Junior'' Johnson (dal Mississippi), lo avrebbe sostituito nella band di Muddy Waters. Il nostro Johnson si stabili' a Chicago nei primi anni '60 e suono' per un periodo con Elmore James, quindi entro' in pianta stabile nel gruppo del grande Muddy Waters, con il quale suono' fra il 1967 ed il 1970, prima di stabilirsi a Boston e consolidare la sua carriera solista, stroncata purtroppo da un male incurabile.
Euro
21,00
codice 2115051
scheda
Johnson robert king of the delta blues singers 2
Lp [edizione] nuovo  mono  eu  1936  music on vinyl 
blues rnr coun
ristampa in vinile 180 grammi per audiofili, rimasterizzata per l' occasione, pressocche' identica alla prima rara tiratura uscita su Columbia nel 1970. Il secondo volume che completa la raccolta di tutte le sue registrazioni, dopo il primo volume pubblicato sempre dalla Columbia nel 1961; contiene un totale di 16 brani tratti dalle sessions registrate il 23, 26 e 27 Novembre del 1936 ed il 19 e 20 Giugno del 1937, le prime in una stanza d'albergo a San Antonio e le seconde a Dallas in un ufficio da Don Law. Ecco la lista del materiale compreso- Kind hearted woman blues, I' believe i'll dust my broom, Sweet home chicago, Rambling on my mind, Phonograph blues, They're red hot, Dead shrimp blues, Preachin' blues, I'm a steady rollin' man, From four til late, Little queen of spades, Malted milk, Drunken hearted man, Stop breakin' down blues, Honeymoon blues, Love in vain. Robert Johnson (1911-1938) e' sicuramente la figura piu' mitica di tutto il blues del delta, tantopiu' in quanto la sua biografia resta avvolta da un alone di mistero, era gia' una leggenda nel 1938, mori' giovanissimo, pare avvelenato da un pappone, dopo una vita marchiata dall'alcol, le donne e le prigioni del sud degli States, con lui nasce il mito della musica del demonio, gli Stones si ispirano a lui per ''Beggar's banquet''; sono suoi brani leggendari ripresi nel corso degli anni da innumerevoli gruppi ed artisti, quali ''Crossroads blues'', "Rambling on my mind'', ''Come on in my kitchen'', ''Me and the devil blues''.
Euro
29,00
codice 2115115
scheda
Johnston daniel Welcome to my world (collector's edition - indie exclusive)
LP2 [edizione] nuovo  stereo  usa  1982  eternal yip eye music 
punk new wave
Versione "collector's edition – indie exclusive", in doppio vinile, uno di colore rosa semitrasparente, l'alto di colore celeste chiaro semitrasparente, libretto di otto pagine, label custom con artwork diverso su ciascuna delle quattro facciate, catalogo EYE-328CE. Per la prima volta disponibile in vinile grazie a questa edizione del 2022 ad opera della Eternal Yip Eye Music, contenente sei bonus tracks rispetto all'originario cd (inserite sulla quarta facciata, vedi scaletta più in basso), ma senza più il brano "I had a dream", presente su quello, ecco la splendida antologia, originariamente pubblicata nell'aprile del 2006 solo in cd. Contemporanea al bel documentatio "The devil and Daniel Johnston", questa antologia è una valida introduzione alla vasta opera dell'idiosincratico e geniale cantautore americano e compila molte delle sue canzoni più considerate, a partire da "Casper the friendly ghost", episodi che riassumono un mondo stralunato ed un po' folle, ma anche ricco di fragile sensibilità e di un personalissimo lirismo. Questa la scaletta: "Peek a Boo", "Casper the Friendly Ghost", "Some Things Last a Long Time", "Walking the Cow", "I m Nervous", "Man Obsessed", "Don t Let the Sun Go Down On Your Grievances", "Never Before and Never Again", "The Sun Shines Down On Me", "Chord Organ Blues", "Living Life", "Speeding Motorcycle", "True Love Will Find You in the End", "Never Relaxed", "Sorry Entertainer", "Ain t No Woman Gonna Make a George Jones Outta Me", "Lennon Song", "Devil Town", "Laurie", "Story of an Artist", "Funeral Home". Daniel Johnston (1961-2019) e' una figura di culto nell'ambito della musica alternativa americana dagli anni '80, alla quale hanno tributato stima Sonic Youth, Yo la Tengo, Half Japanese, Butthole Surfers e Kurt Cobain, che spesso appariva in pubblico indossando una maglietta raffigurante la copertina di uno dei primi album di Johnston. La sua musica, in bilico fra fragilita' e liberta' creativa, ha indubbiamente avuto una significativa influenza sia sul low fi che sui cantautori ''indie'' dei decenni successivi; inizia pubblicando da solo una serie di cassette, alcune delle quali saranno successivamente ristampate da etichette indipendenti, e la sua fama si spande progressivamente nello underground americano ed oltre. Jad Fair e Paul Leary (Butthole Surfers) collaboreranno con lui e nel 1994 un suo lp, ''Fun'', uscira' addirittura sulla major Atlantic. I suoi testi sono peculiari nel mostrare sentiti omaggi agli amati Beatles cosi' come ai super eroi dei fumetti, in particolare Captain America, ma anche nel descrivere ed esorcizzare temi come l'amore non corrisposto e la difficolta' di interazione con gli altri.
Euro
38,00
codice 2115177
scheda
Jones sharon & the dap-kings Give the people what they want
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  2014  daptone 
soul funky disco
Copertina senza codice a barre in cartoncino semi rigido, completa di coupon per il download digitale, adesivo di presentazione sul cellophane, etichetta viola scuro con scritte oro, Lp pubblicato dalla Daptone Records nel gennaio 2014, dopo "I learned the hard way" (10), il quinto album. Prova che regala una fantastica collezione di pezzi in un classico northern soul dai profondi grooves funky sincopati, con gli ottoni sempre pronti e con la potente voce della signora Jones sempre in prima linea: un suono completamente volto al passato, fra Aretha e le Supremes, che non vuole aggiungere niente di nuovo, ma che fa trasparire la grande passione della stessa Jones e dei grandi musicisti che l'accompagnano, per il soul e gli anni d'oro della Motown, della Chess e della Stax. Gruppo formatosi agli inizi del nuovo secolo, allorquando la matura cantante georgiana, Sharon Jones, viene ingaggiata da Gabriel Roth, nei suoi Dap-Kings. Nel 2001 esordiscono con il Cd "Dap dipping with Sharon Jones % the Dap-kings", che entusiasma gli amanti del soul/funk, seguito da "Naturally nel 2005; nel 2007 la Jones collabora con Rufus Wainwright e partecipa alla colonna sonora del film di Denzel Washington, "The great debaters". Nello stesso anno esce il terzo Lp, "100 days, 100 nights", cui segue "I learned the hard way", che debutta al n.15 del Billboard. Recentemente la Jones ha sconfitto un cancro, motivo per cui sono passati 4 anni, prima della realizzazione del quinto "Give people what they want", la cui promozione proporra' ancora la band dal vivo, dove si racconta che questi non piu' giovani musicisti si esprimono al loro meglio.
Euro
29,00
codice 2114950
scheda
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  2005  daptone 
soul funky disco
Copertina apribile senza codice a barre, etichetta viola con scritte e logo argento. pubblicato nel gennaio 2005 dalla Daptone, dopo "Dap Dippin' with Sharon Jones and the Dap-Kings" (2002) e prima di "100 days, 100 nights" (2007), il secondo splendido album. Il gruppo guidato dalla magnifica cantante di colore Sharon Jones e da Bosco Mann (pseudonimo del bassista dei Dap-kings, nonche' co-fondatore della Daptone, Gabriel Roth), compositore ed arrangiatore di tutti i brani (eccetto la bella cover di "This Land Is Your Land" di Woody Guthrie), nonche' co-produttore, da' vita ad un vero e proprio capolavoro, favolosamente suonato e miracolosamente in grado di far rivivere con straordinaria autenticita' ed intensita' le migliori vibrazioni e sonorita' della musica tra funk e soul di fine anni '60, in una operazione talmente riuscita da far passare in secondo piano, o meglio ancora esaltare, l' indubbio gusto "vintage" che la anima. Tra travolgenti episodi deep-funk e intensissime ballate, con una strumentazione arricchita da organo, fieti e quant' altro, con la voce potente, sanguigna e grintosa della Jones, un gioello da non lasciarsi sfuggire, d' altro ccanto non l' unico della discografia di questa band. I riferimenti immediati rimandano ad Aretha Franklin, James Brown, alla scena Motown e alla piu' giovane Amy Winehouse, con la quale i Dap-kings hanno anche registrato "Black to black", oltre a essere la sua band nel tour americano. Gruppo formatosi agli inizi del nuovo secolo, allorquando la matura cantante georgiana, Sharon Jones, viene ingaggiata da Gabriel Roth, nei suoi Dap-Kings. Nel 2001 esordiscono con il Cd "Dap dipping with Sharon Jones % the Dap-kings", che entusiasma gli amanti del soul/funk, seguito da "Naturally" nel 2005; nel 2007 la Jones collabora con Rufus Wainwright e partecipa alla colonna sonora del film di Denzel Washington, "The great debaters". Nello stesso anno esce il terzo Lp, "100 days, 100 nights", cui segue "I learned the hard way", che debutta al n.15 del Billboard.
Euro
29,00
codice 2114951
scheda
Joy division 1979 radio sessions
lp [edizione] seconda stampa  stereo  eu  1979  bbc 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Excellent punk new wave
Seconda stampa del 2011, copertina nella versione con foto del gruppo in effetto negativo, appena visibile, senza barcode, etichetta interamente bianca senza alcuna indicazione, catalogo FACT37; pubblicazione private press del 2010, etichetta "custom", questo album imperdibile raccoglie le tre magnifiche sessions radiofoniche registrate dal fondamentale gruppo inglese di Manchester durante il 1979, ovvero le due eseguite per John Peel il 31 gennaio ed il 26 novembre, e gia' pubblicate ufficialmente durante gli anni '80 dalla Strange Fruit in due separati 12" divenuti ormai rari, e la meno nota session registrata il 4 giugno dello stesso anno per Piccadilly Radio nei famosi Pennine Sound Studios. La prima BBC session contiene esecuzioni magnifiche di "Insight" e "She's Lost Control" (qui in versioni antecedenti a quelle che saranno registrate per l' album d'esordio "Unknown Pleasures"), "Transmission" (che nell' estate dello stesso anno sara' registrata in studio e quindi pubblicata su singolo) e della piu' oscura ed altrettanto bella "Exercise One" (alcuni mesi prima della versione registrata in sudio che comparira' sul postumo "Still"), perle di incommensurabile valore storico ed artistico di una band mai cosi' magnificamente grezza e carica di tensione. La band aveva realizzato da alcuni mesi il suo primo ep, lo storico "An Ideal For Living", ed aveva partecipato con due brani alla raccolta della Factory "A Factory Sample", ma basterebbero anche solo queste registrazioni a consegnarla alla storia indicando il punto di partenza di molte delle strade intraprese dal post punk inglese e non solo. La seconda BBC session contiene esecuzioni altrettanto belle di "Love Will Tear Us Apart", che da li' a poco sarebbe uscita su singolo, i brani "24 Hours" e "Colony", che alcuni mesi dopo usciranno sul secondo album, purtroppo gia' postumo, "Closer", e l' inedita "Sound Of Music", piu' tardi ripresa nell'antologia "Still" in una diversa versione, ovviamente. La Piccadilly Radio Session contiene infine versioni rabbrividenti di "These Days" (la versione in studio uscira' solo un anno dopo come retro di "Love Will Tear Us Apart"), "Candidate" (dal primo album "Unknown Pleasures"), "The Only Mistake" (di cui era' stata gia' registrata una versione in studio che comparira' sul postumo "Still") e "Chance", primissima versione del brano poi reintitolato "Atmosphere" (uscira' su singolo nel marzo '80). Una magnifica testimonianza nella storia della brevissima discografia dei Joy Division contrassegnata da due soli album piu' una manciata di singoli ed e.p., affiancata da registrazioni ufficiali e non tratte dai pochi concerti, poco piu' di un centinaio, che difficilmente potranno essere scordati da chi ebbe il privilegio di assistervi. Sebbene non siano mai usciti dal loro stato di culto, non essondo mai realmente diventati famosi al pari di gruppi come i Sex Pistols, i Joy Division sono stati una delle band piu' influenti della stagione a cavallo tra il punk e la new-wave, artisti come U2 o i piu' recenti Moby e Foo Fighters, li considera un'ispirazione fondamentale ed una delle ragioni che li ha spinti a formare una band. La loro e' una presenza discreta e costante, mai venuta meno nel tempo, il solco tracciato nella storia della musica dai Joy Divison e' profondo e fecondo come se ne sono rivelati solo pochissimi altri. I Joy Division si formano a Manchester nella meta' del 1977, inizialmente utilizzarono lo pseudonimo The Stiff Kittens che verra' poi cambiato in Warsaw . Causa l'uscita del primo disco dei Warsaw Pakt, altro gruppo londinese, la formazione di Ian Curtis decise di adottare il nome Joy Division. Lo pseudonimo e' tratto da un racconto intitolato "The House of Dolls" che narra degli orrori vissuti da una ragazza ebrea in un campo di sterminio nazzista, segregata nella "Joy Division" sezione del lager dove ufficiali e soldati del III Reich costringevano le prigioniere a prostituirsi. La prima formazione dei The Stiff Kittens era composta da Ian Curtis, Bernard Dicken che successivamente adottera' il nome di Bernard Albrecht, Peter Hook e Terry Mason. Quest'ultimo lascera' ben presto il gruppo e verra' sostitito da Tony Tobac. Durante l'estate del '77 il gruppo cambiera' nome in Warsaw e contemporaneamente Tobac sara' sostituito da Steve Brotherdal che adottera' il nome di Steve Morris; dando cosi' inizio ad una delle pagine piu' influenti ed importanti della scena post-punk anglosassone. I Joy Division subito dopo l'esplosione del fenomeno punk-rock, spostarono l'enfasi della loro musica sulle atmosfere invece che sulla semplice rabbia nuda e cruda della generazione punk dei Sex Pistols, Ramones, Clash e Buzzcocks. Alle lacerate e crepuscolari atmosfere si associavano i testi di Ian Curtis incentrati su di un deviato senso di frustrazione cosmica, un'inadeguatezza del vivere ed al vivere, un inafferrabile desiderio di rivalsa verso se stessi ma destinato miseramente a fallire. I Joy Division erono quattro ragazzi poco piu' che ventenni, contrariamente da quanto si possa pensare, estremamente vitali capaci di cambiare e segnare profondamente il processo evolutivo della musicale degli anni ottanta sino ai nostri giorni.
Euro
25,00
codice 254281
scheda
Joy division Still (black sleeve)
LP2 [edizione] ristampa  stereo  ita  1981  base / factory 
  [vinile]  Excellent  [copertina]  Fair punk new wave
Ristampa italiana della seconda meta' degli anni '80 su Base Records, copertina con alcuni segni di invecchiamento ed un' abrasione sul retro di circa 3x4,5 cm, in corrispondenza probabilmente di un' etichetta adesiva rimossa)moderati segni di invecchiamento; copertina senza barcode, cambiata rispetto alla prima tiratura, poiche' non apribile e di colore nero anziche' grigio, label nera con scritte bianche, nella versione senza "Fracture Music", catalogo FACT40. "Still" è postuma testimonianza che raccoglie in due album l'epitaffio della gloriosa band di Manchester. Uscito nell'ottobre del 1981, e giunto fino al quinto posto della classifica inglese, contiene moltissimi brani inediti, tra gli altri la versione live di ''Sister Ray'' e quella di ''Ceremony'', qui cantata da Ian Curtis ma che sarà invece il primo singolo dei New Order, nati dalle ceneri dei Joy Division successivamente al suicidio dello stesso Curtis, avvenuto nel maggio dell' '80. Immancabile come gli altri loro lavoro, è un compendio fondamentale e complementare ad "Unknown Pleasures" e "Closer", i seminali e storici due album della band. I Joy Division si formano a Manchester nella metà del 1977; inizialmente utilizzarono lo pseudonimo The Stiff Kittens, che verrà poi cambiato in Warsaw. Causa l'uscita del primo disco dei Warsaw Pakt, altro gruppo londinese, la formazione di Ian Curtis decise di adottare il nome Joy Division. Il nuovo nome è tratto da un racconto intitolato "The House of Dolls" che narra degli orrori vissuti da una ragazza ebrea in un campo di sterminio nazista, segregata nella "Joy Division" sezione del lager dove ufficiali e soldati del III Reich costringevano le prigioniere a prostituirsi. La prima formazione dei The Stiff Kittens era composta da Ian Curtis, Bernard Dicken che successivamente adotterà il nome di Bernard Albrecht, Peter Hook e Terry Mason. Quest'ultimo lascerà ben presto il gruppo e verrà sostitito da Tony Tobac. Durante l'estate del '77 il gruppo cambierà nome in Warsaw e contemporaneamente Tobac sarà sostituito da Steve Brotherdal che adotterà il nome di Steve Morris, dando così inizio ad una delle pagine più influenti ed importanti della scena post-punk anglosassone. I Joy Division subito dopo l'esplosione del fenomeno punk-rock, spostarono l'enfasi della loro musica sulle atmosfere invece che sulla semplice rabbia nuda e cruda della generazione punk dei Sex Pistols, Ramones, Clash e Buzzcocks. Alle lacerate e crepuscolari atmosfere si associavano i testi di Ian Curtis incentrati su di un deviato senso di frustrazione cosmica, un'inadeguatezza del vivere ed al vivere, un inafferrabile desiderio di rivalsa verso sé stessi ma destinato miseramente a fallire. Quattro ragazzi poco più che ventenni, capaci quasi loro malgrado di cambiare e segnare profondamente il processo evolutivo della musicale degli anni ottanta sino ai nostri giorni.
Euro
14,00
codice 254289
scheda
Kain (last poets) blue guerilla
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  1971  juggernaut 
soul funky disco
ristampa degli anni 2000 con copertina lucida senza barcode, pressoche' identica alla prima molto rara tiratura, etichetta rosa con scritte nere, catalogo JUGST/LP8805 del misconosciuto e bellissimo album, l' unico pubblicato da Gylan Kain, uno dei tre poeti che tra le strade di New York costituirono il primissimo nucleo dei grandi Last Poets, uscito dal gruppo pero' prima ancora che si avviassero le registrazioni del primo storico album; non fu pero' da meno ai vecchi compagni, fondando una propria etichetta e pubblicando per conto proprio questo disco che decisamente aggiunge molta benzina al fuoco innestato dal messaggio dei Last Poets (e di Malcom X): straordinario sia nella forza d' impatto della voce di Kain che da un punto di vista strettamente musicale, giacche' decenni di musica nera vi confluiscono mirabilmente, dal blues (memorabile e durissima l' invettiva contro la povera Janis Joplin rea di essersi appropriata del genere) al soul, dal jazz (piu' o meno free) al funk, con testi pesanti come macigni ora declamati ora cantati, la cui portata rivoluzionaria e' testimoniata dal fatto che l' etichetta di Kain venne presto chiusa nientemeno che dall' FBI (!!!) non prima di aver pubblicato nello stesso 1971 un album accreditato agli Original Last Poets, l' eccellente "Right On!", che vedra' la presenza dei primissimi membri dei Last Poets, tra cui lo stesso Kain.
Euro
29,00
codice 2115052
scheda
Karate Time expired (ltd pines green)
LPBOX [edizione] nuovo  stereo  usa  2000  numero group 
indie 90
box di 5 lp in edizione limitata in vinile verde "pines green". Contiene le ristampe degli albums "Unsolved" del 2000, "some boots" del 2002, "pockets" del 2004, oltre alla prima stampa vinilica dell'ep "Cancel/Sing" del 2001 e 2 registrazioni inedite recentemente scovate. Formatisi a Boston nel 1992 ad opera del chitarrista e cantante Geoff Farina, insieme a Eamonn Vitt e Gavin McCarthy, i Karate sono uno dei gruppi indie americani piu' considerati a cavallo fra il'900 ed il nuovo secolo. Contraddistinti dallo stile pacato e virtuosistico di Farina, i Karate inizialmente seguono un approccio piu' ruvido e rock, accostato da alcuni all'emo e testimoniato dal primo eponimo album, per poi sviluppare nei lavori successivi un raffinato jazz rock alimentato dal notevole livello tecnico del gruppo.
Euro
150,00
codice 2115228
scheda
Keys calvin Blue keys (ltd. numbered 180 gr.)
Lp [edizione] nuovo  stereo  usa  2022  wide hive 
jazz
Edizione limitata in vinile da 180 grammi, numerata sul retro copertina, label custom blu ed azzurra con scritte bianche e parte fotografica in alto, catalogo WH-0368. Pubblicato nell'agosto del 2022 dalla Wide Hive, dopo "Electric keys" (2013), questo album è stato inciso da Calvin Keys (chitarra elettrica) con Scott Brown (basso), Babatunde Lea (congas), Mike Hughes (batteria), Thomas McCree (batteria), Mike Blankenship (piano), Doug Rowan (sax), Gary Bartz (sax), Henry Franklin (basso), Gregory Howe (organo, piano, percussioni), Mike Rinta (trombone) e Steve Turre (trombone, conchiglie). "Blue keys" si apre con classe e charme con il lungo brano "Peregrine's dive", che fonde armoniosamente richiami al jazz post bop, ritmiche dagli echi latini e funk pulito e dinamico, e viene seguito da un altro luncho episodio dove però il ritmo si fa lento ed ipnotico e fortemente segnato dal funk, "CK22", guidata dai blueseggianti assoli della chitarra di Calvin, contornata in particolare dal trombone di Turre; quindi si assapora il fascino misterioso della sinuosa e morbida "Ajafika", un blues post-moderno screziato di dondolante funk. Ancora nel 2022, Keys mostra di essere in forma ed ispirato, e continua a proporre un armonioso melange di jazz, blues e funk che si ricollega con coerenza al precedente album del 2013 "Electric keys". Questa la scaletta: "Peregrines Dive", "Ck 22", "Ajafika", "At Arrival", "Six To Seven", "Blue Keys", "Hudunit", "Bk 18". Calvin Keys e' uno stimatissimo chitarrista in ambito soul jazz e non solo (anche Pat Metheny e' uno suo estimatore), che si e' fatto apprezzare sia come session man che come solista attraverso una discografia relativamente scarna. Originario di Omaha in Nebraska, dopo varie esperienze come strumentista per altri artisti, debutto' come solista con il notevole ''Shawn-neeq'', pubblicato nel 1971 dalla leggendaria Black Jazz. Suono' quindi con Ray Charles, pubblico' un secondo lp, ''Proceed with caution'', e poi fu con Ahmad Jamal, suonando con quest'ultimo per sette anni e su sei album. La sua attivita' continua nei decenni successivi, e Keys anima anche la scena jazz di San Francisco dopo esservisi stabilito nel 1975.
Euro
25,00
codice 2115196
scheda
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2022  dead oceans 
indie 2000
edizione in vinile nero, adesivo su cellophane. Album collaborativo tra i Khruangbin e Vieux Farke Touré per un omaggio alla musica del padre di Vieux, Ali Farka Touré. Vieux conosciuto come "l'Hendrix del Sahara", un affermato chitarrista e campione della musica maliana a pieno titolo. In "Ali", il suo album in collaborazione con Khruangbin, Vieux rende omaggio a suo padre ricreando alcuni dei suoi lavori più risonanti, apportandovi nuovi colpi di scena pur mantenendo l'integrità dell'originale. Il risultato è un inno legittimo a una leggenda. I Khruangbin sono un trio musicale americano di Houston 8Texas), formato da Laura Lee al basso, Mark Speer alla chitarra e Donald Ray "DJ" Johnson Jr. La band è nota per saper mescolare funk, psichedelia, dub, exotica, soul. Il loro album d’esordio, “The Universe Smiles Upon You” (2015), attinge alla storia della musica thailandese degli anni '60, mentre il loro secondo album, “Con Todo El Mundo (2018)”, ha influenze spagnole e mediorientali.
Euro
29,00
codice 2115229
scheda
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2022  dead oceans 
indie 2000
edizione limitata in vinile colorato giada, adesivo su cellophane. Album collaborativo tra i Khruangbin e Vieux Farke Touré per un omaggio alla musica del padre di Vieux, Ali Farka Touré. Vieux conosciuto come "l'Hendrix del Sahara", un affermato chitarrista e campione della musica maliana a pieno titolo. In "Ali", il suo album in collaborazione con Khruangbin, Vieux rende omaggio a suo padre ricreando alcuni dei suoi lavori più risonanti, apportandovi nuovi colpi di scena pur mantenendo l'integrità dell'originale. Il risultato è un inno legittimo a una leggenda. I Khruangbin sono un trio musicale americano di Houston 8Texas), formato da Laura Lee al basso, Mark Speer alla chitarra e Donald Ray "DJ" Johnson Jr. La band è nota per saper mescolare funk, psichedelia, dub, exotica, soul. Il loro album d’esordio, “The Universe Smiles Upon You” (2015), attinge alla storia della musica thailandese degli anni '60, mentre il loro secondo album, “Con Todo El Mundo (2018)”, ha influenze spagnole e mediorientali.
Euro
32,00
codice 2115230
scheda
Killers Hot fuss
Lp [edizione] nuovo  stereo  eu  2004  island 
indie 2000
Ristampa in vinile 180 grammi, inner sleeve. Il primo album, uscito prima di "Sam's Town" (2006), del quartetto di Las Vegas. I Killers, formati dal cantante e tastierista Brandon Flowers, dal chitarrista David Keuning, dal bassista Mark Stoermer e dal batterista Ronnie Vannucci, raggiungono un successo inaspettato durante l'estate del 2004 grazie al singolo "sombody told me", caposaldo dello stile del gruppo, una miscela di new wave e post punk inglesi, comunque orientata sul brit pop, dall'impronta glam, con influenze che includono gruppi quali Smiths, New Order, Oasis, sulla scia di bands contemporanee quali Franz Ferdinand e Strokes.
Euro
27,00
codice 2115170
scheda
King b. b. and eric clapton riding with the king
Lp2 [edizione] nuovo  stereo  eu  2000  reprise 
rock 60-70
Ristampa in vinile 180 grammi del doppio album pubblicato originariamente nel luglio del 2000, copertina apribile in cartoncino pesante; originariamente il disco fu stampato (contenendo come in questa riedizione sempre 12 brani) in versione doppio album contenuto in un box in Olanda, ed in versione singolo album in Germania. Il potenziale di una collaborazione tra B. B. King ed Eric Clapton e' ovviamente enorme, ed il primo album del 74-enne-King e del 55-enne Clapton vede la luce nella piu' ovvia delle situazioni, Clapton organizza il tutto avvalendosi dei suoi familiari musicisti, produce il tutto con Simon Climie e sceglie i brani. B. B. King potrebbe in effetti figurare come ospite piu' che come titolare, ma l'enorme rispetto e l'onore di avere un album fatto uscire insieme vede Clapton in una posizione quasi subordinata. Tra i brani molti dei classici di King, "Ten Long Years", "Three O'Clock Blues", "Days of Old", "When My Heart Beats Like a Hammer", e standards quali "Hold on I'm Coming" e "Come Rain or Come Shine", oltre ad altri episodi scritti appositamente per questo album, in maniera che il vecchio King si senta perfettamente a suo agio, il disco vede la classica attitudine di Clapton, che quando suona con un altro chitarrista, vedi il periodo con Duane Allman, ha la tendenza a lasciare piu' spazio all'altro che a se stesso, vedi anche le collaborazioni con Albert Lee e Mark Knopfler nei concerti degli ultimi anni. Ed infatti, il disco in questo senso e' piu' un album di King che di Clapton, ma i due hanno stili e comportamenti musicali cosi' diversi che il ruolo, complementare di Clapton si sposa perfettamente a quello piu' in risalto di King, considerando anche che in ogni brano oltre a loro suonano dai due ai tre chitarristi. Il risultato e' comunque notevolissimo, se non eccezionale.
Euro
35,00
codice 2114943
scheda
King crimson bbc sessions / hyde park live 1969
lp [edizione] nuovo  stereo  fra  1969  verne 
rock 60-70
copertina lucida senza barcode, etichetta (che riprende quello della prima etichetta Island) rosa con logo rosa, nero ed arancio a sinistra, catalogo VER108. Pubblicato dall' etichetta privata Verne nel novembre del 2022, questo album contiene preziose registrazioni, tutte precedenti il primo epocale album "In the Court of the Crimson King" (ottobre 1969), e molte delle quali rimaste inedite, relative alle due sessions radiofoniche effettuate per la BBC inglese il 6 maggio ed il 19 agosto del 1969, e al celebre concerto effettuato durante l' Hyde Park Festival, a Londra, il 5 luglio dello stesso anno. Questa la lista dei brani: "21st Century Schizoid Man", "Brian Matthew's Announcement", "The Court of the Crimson "King" e "I Talk To the Wind" sono registrate il 6 maggio del 1969 per la trasmissione radiofonica Top Gear della BBC, "Epitaph" e la cover di Donovan "Get By Bearings" sono registrate il 19 agosto del 1969 sempre per Top Gear, un' altra versione di "Get Thy Bearings", "Mantra", "Travel Weary Capricorn" e "Mars: the Bringer of War" sono tratte dall' esibizione all' Hyde Park del 5 luglio 1969.
Euro
23,00
codice 3030069
scheda

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